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PIANO OPERATIVO DI

SICUREZZA
(D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 89, Art. 96 e Allegato XV)
OGGETTO: REALIZZAZIONE POSA IN OPERA RETE IN FIBRA OTTICA FTTH (Fiber To The
Home)
COMMITTENTE:

IMPRESA ESECUTRICE:

IMPRESA
SUBAPPALTATRICE:

CANTIERE: LOTTO 6:
Tommaso Natale – Cusmano Prima Circoscrizione, Quinta Circoscrizione, Sesta
Circoscrizione, Settima Circoscrizione, Ottava Circoscrizione, Isola delle
Femmine, Capaci, Torretta.
PALERMO, lì 05/07/2018
Rev. 01 del 31/08/2018
Datore di Lavoro:
C.R.T. SRL
(Geom. Walter Campanotta)

Il Responsabile del Sevizio Prevenzione e Protezione (RSPP):


(Geom. Walter Campanotta)

Il Direttore Tecnico di Cantiere:


(Geom. Walter Campanotta)

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza:


(Sig. Antonino Ricotta)

Medico Competente:
(Dott. Antonino Puccio)

Coordinatore Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE):


(Ing. Nicola Giambelluca)

C.R.T. S.r.l.
Via Danimarca, 52
90146 PALERMO (PA)
+39 347 239 6603 - 0918583035
amministrazione@crtcostruzionisrl.com

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LAVORO
CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA:

Natura dell'Opera: Opera Telefonica


OGGETTO: Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home)

Data inizio lavori: 09/07/2018


Data fine lavori (presunta): 31/03/2019
Durata in giorni (presunta): 266

Dati del CANTIERE:


Indirizzo Realizzazione di infrastrutture di rete in fibra ottica nel Comune di Palermo.
POP Cusmano - Anello 02_05 - Area Cavo Ovest - Rete primaria e secondaria -
Ordinanza n. 1091 del 13/08/2018 - VIA GIORGIA DA LENTINI, VIALE REGIONE
SICILIANA NORD-OVEST, VIALE REGIONE SICILIANA SUD EST, VIA FRANCESCO
DE SANCTIS, VIA LUIGI SETTEMBRINI VIA G. EVANGELISTA DI BLASI, VIA NICOLAU
BALCESCU, VIA NAZARIO SAURO, VIA LUIGI MERCANTINI, PIAZZA NOCE,
VIA ANGELO POLIZZANO, VIA TOMMASO AVERSA, VIA MARIANO ACCARDO,
VIA GIUSEPPE VACCARI, VIA PIETRO COLLETTA, VIA LUIGI EREDIA, VIA ROSSO DI
S. SECONDO, VIA RUGGERONE DA PALERMO, VIA TOMMASO CALOJRA, FONDO LA
MANNA, VIA ANDRè ANFUSO, VIA PORTELLO, VIA DEGLI EMIRI, VIA NINA SICILIANA
VIA ETTORE ARCULEO, VIA CARLO AMORE, VIA RE RENZO, VIA RINALDO D'AQUINO,
VIA PERPIGNANO, VIA GUBBIO, VIA GOLFFREDO MALATERRA.

Città: PALERMO (PA)


COMMITTENTI

DATI COMMITTENTE:
Ragione sociale: Open Fiber S.p.A.
Indirizzo: Viale Certosa,
Città: MILANO

nella Persona di:


Nome e Cognome: Guido Garrone
Qualifica: Ing.
Indirizzo: Via Laurentina,449
Città: ROMA

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DATI IDENTIFICATIVI IMPRESA ESECUTRICE
(punto 3.2.1, lettera a, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)

DATI IMPRESA:
Impresa: Subappaltatrice
Ragione sociale: C.R.T. S.r.l.
Datore di lavoro: Campanotta Walter
Indirizzo Via Danimarca, 52
CAP: 90146
Città: PALERMO (PA)
Telefono / Fax: +39 347 239 6603 0918583035
Indirizzo e-mail: amministrazione@crtcostruzionisrl.com
Codice Fiscale: 06476620825
Partita IVA: 06476620825
Posizione INPS: 5528452038
Categoria ISTAT: 42.22.00
Registro Imprese (C.C.I.A.A.): 06476620825

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RESPONSABILI

Direttore dei Lavori:


Nome e Cognome: Antonio Natri
Qualifica: Ing.
Indirizzo: Viale Campania, 25
Città: Palermo (PA)
CAP: 90144
Telefono / Fax: +39 328 07 42 101 +39 091 670 2832
Indirizzo e-mail: nastri.antonio@alice.it

Responsabile dei Lavori:


Nome e Cognome: Daniele Di Pietro Antonio
Qualifica: Geom.
Indirizzo: Via Marchese di Villabianca, 121
Città: Palermo (PA)
CAP: 90144
Telefono / Fax: +39 3282548146
Indirizzo e-mail: daniele.dipietroantonio@openfiber.it

Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione:


Nome e Cognome: Nicola Giambelluca
Qualifica: Ing.
Indirizzo: Via Polito, 5
Città: PALERMO (PA)
CAP: 90135
Telefono / Fax: +39 328 81 24 474
Indirizzo e-mail: ngiambelluca@transtecservices.com
Codice Fiscale: GMBNCL84H21G273T

Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione:


Nome e Cognome: Nicola Giambelluca
Qualifica: Ing.
Indirizzo: Via Polito, 5
Città: PALERMO (PA)
CAP: 90135
Telefono / Fax: +39 328 81 24 474
Indirizzo e-mail: ngiambelluca@transtecservices.com
Codice Fiscale: GMBNCL84H21G273T

Direttore Tecnico Cantiere:


Nome e Cognome: Walter Campanotta
Qualifica: Geom.
Indirizzo: Contrada Traversa snc
Città: San Giuseppe Jato (PA)
CAP: 90048
Telefono / Fax: +39 3472396603 0918583035
Indirizzo e-mail: w.campanotta72@gmail.com
Codice Fiscale: CMPWTR72B08Z133Q

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Capocantiere:
Nome e Cognome: Vincenzo Messina
Qualifica: Sig.
Indirizzo: Via L. Da Vinci,
Città: San Giuseppe Jato (PA)
CAP: 90048

Preposto:
Nome e Cognome: Vincenzo Messina
Qualifica: Sig.
Città: San Giuseppe Jato (PA)
CAP: 90048
Data conferimento incarico: 01/03/2018

Preposto:
Nome e Cognome: Giovanni Bruno
Qualifica: Sig.
Città: San Giuseppe Jato (PA)
CAP: 90048
Data conferimento incarico: 01/03/2018

Rappresentante Lavoratori per la sicurezza:


Nome e Cognome: Antonino Ricotta
Qualifica: Operaio
Indirizzo: Via Fiera, 17
Città: San Giuseppe Jato (PA)
CAP: 90048
Codice Fiscale: RCTNNN66H08H933J
Data conferimento incarico: 01/03/2018

Responsabile servizio PP:


Nome e Cognome: Walter Campanotta
Qualifica: Geom.
Indirizzo: Via Danimarca, 52
Città: Palermo (PA)
CAP: 90146
Telefono / Fax: 3472396603
Indirizzo e-mail: w.campanotta72@gmail.com
Codice Fiscale: CMPWTR72B08Z133Q

Medico Competente:
Nome e Cognome: Antonino Puccio
Qualifica: Dott.
Indirizzo: Via Saverio Cavallari, 34
Città: Palermo (PA)
CAP: 90141
Telefono / Fax: +39 3351993558
Indirizzo e-mail: pucciodr@tin.it
Codice Fiscale: PCCNNN58H26G273G
Data conferimento incarico: 31/01/2018

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Addetto al pronto soccorso:
Nome e Cognome: Giovanni Bruno
Qualifica: Sig.
Indirizzo: Via Zeta 3, n°5
Città: San Giuseppe Jato (PA)
CAP: 90048
Codice Fiscale: BRNGNN75E23G273L
Data conferimento incarico: 01/03/2018

Addetto al servizio antincendio:


Nome e Cognome: Giovanni Bruno
Qualifica: Sig.
Indirizzo: Via Zeta 3 , n°5
Città: San Giuseppe Jato (PA)
CAP: 90048
Codice Fiscale: BRNGNN75E23G273L
Data conferimento incarico: 01/03/2018

Addetto al servizio antincendio:


Nome e Cognome: Vincenzo Messina
Qualifica: Sig.
Indirizzo: Via L. da Vinci, 136
Città: San Giuseppe Jato (PA)
CAP: 90048
Codice Fiscale: MSSVCN68D10H933B
Data conferimento incarico: 01/03/2018

Addetto alla gestione delle emergenze:


Nome e Cognome: Giovanni Bruno
Qualifica: Sig.
Indirizzo: Via Zeta 3, n° 5
Città: San Giuseppe Jato (PA)
CAP: 90048
Codice Fiscale: BRNGNN75E23G273L
Data conferimento incarico: 01/03/2018

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Numero e relative qualifiche dei lavoratori
dipendenti ed autonomi
(punto 3.2.1, lettera a, punto 7, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

Lavoratori dipendenti

Nr Qualifica Cognome Nome Matricola


Add. per la posa di
infrastrutture per la
1 Bruno Giovanni 03
posa di cavi in fibra
ottica
Add. per la posa di
infrastrutture per la
2 Ricotta Antonino 08
posa di cavi in fibra
ottica
3 cond. macchine Messina Vincenzo 07
4 cond. macchine Scannaliato Filippo 04

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Specifiche mansioni inerenti la sicurezza
(punto 3.2.1, lettera b, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)

Ing. Nicola Giambelluca (Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione)


Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
Il coordinatore della sicurezza nei cantieri temporanei o mobili è la figura incaricata dal committente o dal responsabile dei lavori per
garantire il coordinamento tra le varie imprese impegnate nei lavori, ai fini di ridurre i rischi sul lavoro.

Quella del coordinatore della sicurezza è una figura chiave per la corretta esecuzione dei lavori: egli svolge compiti importantissimi
sia nella fase progettuale che nella fase esecutiva.

Infatti, come previsto dal testo unico per la sicurezza (dlgs 81/2008), il coordinatore della sicurezza ha i seguenti ruoli:

in fase di progettazione: in tal caso è denominato coordinatore della sicurezza in fase di progettazione o coordinatore per la
progettazione (CSP)
in fase di esecuzione: in tal caso è denominato coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione o coordinatore per l’esecuzione
(CSE)
I ruoli di CSP e CSE sono distinti e possono essere ricoperti dalla stesso professionista o da professionisti diversi.

Ing. Nicola Giambelluca (Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione)


Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
Il coordinatore della sicurezza nei cantieri temporanei o mobili è la figura incaricata dal committente o dal responsabile dei lavori per
garantire il coordinamento tra le varie imprese impegnate nei lavori, al fini di ridurre i rischi sul lavoro.
Come previsto dal testo unico per la sicurezza (dlgs 81/2008), il coordinatore della sicurezza assume i seguenti ruoli:

I compiti del coordinatore per l’esecuzione dei lavori (CSE) sono i seguenti:
- assolve i compiti di coordinamento e verifica, ai fini del rispetto delle norme di sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro
- assume un ruolo di vigilanza nei confronti dei datori di lavoro, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi
- valuta la coerenza del Piano operativo di sicurezza (POS) col Piano di sicurezza e coordinamento (PSC), sino alla - verifica delle
prescrizioni di sicurezza per tutta la durata dei lavori
- verifica l’adempimento degli obblighi formativi relativamente ai lavoratori operanti sul cantiere

Geom. Walter Campanotta (Direttore Tecnico Cantiere)


Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
Il ruolo di Direttore Tecnico di cantiere verrà svolto dal Geom. Walter Campanotta, nonostante il D.Lgs 81/08 non obbliga il datore
di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici a nominare un Direttore Tecnico di cantiere, ma l'allegato XV impone di specificarne
il nominativo nel Piano Operativo di Sicurezza.
Al di là di tale contraddizione, è bene ricordare che l'art. 97 del D.Lgs. 81/08 impone il datore di lavoro dell'impresa affidataria di:
· verificare le condizioni si sicurezza dei lavori affidati e l'applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza
e coordinamento;
· coordinare gli interventi di organizzazione della sicurezza del cantiere tra le imprese esecuitrici, laddove si verifichi l'accesso in
cantiere di altre imprese esecutrici.
·
·
· Sig. Vincenzo Messina (Preposto)
Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
Il preposto alla sicurezza ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 81/2008 e del D. Lgs. 106/2009 nell'ambito della sua designazione deve:
-sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonchè delle disposizioni in
materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a
loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti;

- verificare affinchè soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio
grave specifico;

- richiedere l'osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinchè i
lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona di pericolosità;

- informare il prima possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni
prese o da prendere in materia di protezione;

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- segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente, sia deficenze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di
proezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo, che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla
base della formazione ricevuta.

Sig. Giovanni Bruno (Preposto)


Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
Il preposto alla sicurezza ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 81/2008 e del D. Lgs. 106/2009 nell'ambito della sua designazione deve:
-sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonchè delle disposizioni in
materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a
loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti;

- verificare affinchè soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio
grave specifico;

- richiedere l'osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinchè i
lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona di pericolosità;

- informare il prima possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni
prese o da prendere in materia di protezione;

- segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente, sia deficenze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di
proezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo, che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla
base della formazione ricevuta.

Operaio Antonino Ricotta (Rappresentante Lavoratori per la sicurezza)


Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
Il Rappresentate dei lavoratori per la sicurezza (RLS), ai sensi dell'art. 50 del D.Lgs. 81/2008, ricopre le seguenti mansioni:
- ha accesso alle aree in cui si svolgono le lavorazioni;
- deve essere consultato in merito alla valutazione e prevenzione dei rischi lavorativi in azienda;
- deve essere interpellato sulla nomina del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione ed anche sulle attività di
prevenzione antincendio, di primo soccorso e del medico competente;
- deve essere consultato riguardo l'organizzazione della formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti;
- Visiona le informazioni e documentazioni aziendali inerenti la valutazione dei rischi nonchè verifica le misure di prevenzione di
tali rischi;
- Riceve informazioni sugli interventi effettuati dai servizi di vigilanza e formula osservazioni in merito;
- favoruisce l'indicazione e l'attuazione di norme preventive adeguate a tutelare la salute e l'integrità fisica dei dipendenti;
- partecipa alla riunione periodica;
- riferisce al responsabile aziendale in merito ai rischi riscontrati nell'ambito della sua attività;
- propone interventi al riguardo della prevenzione;
- in caso di controversie, può rivolgersi alle autorità competenti in merito a negligenze ed inefficienze sul tema della prevenzione
adottate dal responsabile aziendale.

Geom. Walter Campanotta (Responsabile servizio PP)


Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi professionali, come specificato nell'art.33 del D. Lgs. 81/2008,
provvede:
- all'individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all'individuazione delle misure per la sicurezza e salubrità
dell'ambiente di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell'organizzazione;
- ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all'art. 28, comnma 2 e i sistemi di controllo di tale
misure;
- ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
- a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonchè alla riunione periodica di cui all'art.
35;
- a fornire ai lavoratori le informazioni di cui all'art. 36.

Dott. Antonino Puccio (Medico Competente)


Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
Ai sensi dell'art. 25, il medico competente, collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla
valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della
attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all'attività di formazione e informazione
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nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i
particolari tipi di lavorazione
ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro.
- Collabora inoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di "promozione della salute", secondo i principi della
responsabilità sociale;
- Programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 41 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. attraverso protocolli
sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati;
- istituisce, anche tramite l'accesso alle cartelle sanitarie e di rischio, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una
cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria.
- fornisce infonnazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti
con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione della attività che comporta
l'esposizione a tali agenti. Fornire altresì, a richiesta, infonnazioni analoghe ai rappresentanti dei layoratori per la sicurexza;
- informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 41 e, a richiesta dello stesso, gli
rilascia copia della documentazione sanitaria;
- comunica per iscritto, in occasione delle riunioni di cui all'articolo 35 del citato decreto, al datore di lavoro, al responsabile del
servizio di prevenzione protezione dai rischi, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della
sorveglianza sanitaria effettuata e fornire indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela
della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori;
- visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all'anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi; la
indicazione di una periodicità diversa dall'annuale deve essere comunicata al datore di lavoro ai fini della sua annotazione nel
documento di valutazione dei rischi;
- Partecipa alla programmazione del controllo dell'esposizione dei lavoratori i cui risultati gli sono forniti con tempestività ai fini
della valutazione del rischio e della sorveglianza sanitaria;
- Comunica, mediante autocertificazione. il possesso dei titoli e requisiti di cui all'articolo 38 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m. i,
al Ministero della salute.

Sig. Giovanni Bruno (Addetto al pronto soccorso)


Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
I lavoratori Addetti al Primo soccorso devono attuare le misure di primo intervento e attivare gli interventi di pronto soccorso.
Tali operazioni, in via esemplificativa, possono essere le seguenti:
· riconoscere un’emergenza sanitaria e i casi in cui è possibile praticare un intervento di primo soccorso.
· Attuare gli interventi di primo soccorso.
· Organizzare i necessari rapporti con i servizi esterni, anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.
· Recarsi velocemente sul posto segnalato, portando con sé la cassetta di primo soccorso.
· Prestare la prima assistenza alla persona in emergenza sanitaria.
· Chiamare i soccorsi esterni (118) in tutte quelle situazioni in cui ci può essere rischio per la vita o l’incolumità di una persona,
come nel caso di:
- difficoltà o assenza di respiro;
- dolore al petto;
- perdita di coscienza prolungata (la persona non parla e non risponde);
- trauma e ferite con emorragie evidenti;
- incidente;
- difficoltà a parlare o difficoltà/ incapacità nell’uso di uno o di entrambi gli arti dello stesso lato;
- segni di soffocamento, di avvelenamento, di annegamento o ustione.
· Assicurare la completezza delle cassette di primo soccorso ed il corretto stato d’uso dei presidi in essa contenuti, per garantire un
primo soccorso rapido ed efficace.
.
Come effettuare la chiamata al 118
La richiesta di soccorso pubblico deve essere effettuata come indicato nella “Procedura di chiamata ai Servizi di soccorso”.

In attesa dei soccorsi esterni


· Attenersi alle disposizioni telefoniche date dal personale del 118.
· Coprire il paziente e proteggerlo dall’ambiente.
· Incoraggiare e rassicurare il paziente.
· Slacciare delicatamente gli indumenti stretti (cintura, cravatta) per agevolare la respirazione.
· Seguire le indicazioni fornite durante gli specifici corsi di addestramento.

Cosa devono conoscere


· I numeri di emergenza interni (vedasi “Procedura chiamate di emergenza e servizi di pubblica utilità”);
· L’ubicazione delle uscite di emergenza e dei punti di raccolta dell’edificio;
· L’ubicazione delle cassette di primo soccorso;
· I punti di accesso dei mezzi di soccorso pubblico;
· La procedure di intervento, in caso di emergenza, previste nel piano di emergenza.
· le misure di primo soccorso.

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Sig. Giovanni Bruno (Addetto al servizio antincendio)
Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
I lavoratori Addetti all’Antincendio devono effettuare regolari controlli di sorveglianza nei luoghi di lavoro finalizzati ad accertare
l’efficienza delle misure di sicurezza antincendio.
Tali operazioni, in via esemplificativa, possono essere le seguenti:
a) controllare che tutte le porte resistenti al fuoco siano chiuse;
b) controllare che tutte le apparecchiature elettriche, che non devono stare in servizio, siano messe fuori tensione;
c) controllare che tutte le fiamme libere siano spente o lasciate in condizioni di sicurezza;
d) controllare che tutti i rifiuti e gli scarti combustibili siano stati rimossi;
e) controllare che tutti i materiali infiammabili siano stati depositati in luoghi sicuri.
Gli addetti hanno, inoltre, il compito di effettuare, ciascuno in base alle proprie competenze, alla formazione ricevuta e ai mezzi a
disposizione, il primo intervento in caso di emergenza fino all’arrivo del Soccorso pubblico, e, in caso di evacuazione, di coadiuvare
le persone presenti nel raggiungimento del luogo sicuro.
In particolare:
· si attivano per una tempestiva richiesta di soccorso, chiamando i numeri di emergenza interni ed, eventualmente, i soccorsi esterni;
· intervengono immediatamente, anche con l’eventuale aiuto delle persone presenti, pur senza recare pregiudizio alla propria e altrui
incolumità, per circoscrivere l’evento e per mettere in sicurezza l’area (ad esempio disattivando le apparecchiature, chiudendo le
valvole del gas,
allontanando le sostanze combustibili presenti, ecc.) fino all’eventuale arrivo dei soccorsi esterni;
· in caso di incendio, operano per spegnere il principio d’incendio con i mezzi a loro disposizione e sulla base della formazione e
delle istruzioni ricevute, pur senza mettere a repentaglio la propria e l’altrui sicurezza;

· danno disposizioni per far allontanare dalla zona di pericolo gli eventuali infortunati o
persone in difficoltà;
· in caso di pericolo grave e immediato o di allarme evacuazione, gestiscono le operazioni di sfollamento delle persone presenti,
indicando i percorsi da seguire per raggiungere le uscite di sicurezza più vicine;
· prestano aiuto a persone in difficoltà;
· in caso di evacuazione, verificano che nei locali dell’area di propria competenza non sia rimasto nessuno;
· presidiano gli accessi all’edificio vietando l’ingresso ai non addetti alle operazioni di soccorso;
· si mettono a disposizione del soccorso pubblico (VVF, Emergenza sanitaria, ecc.) per fornire loro le necessarie indicazioni
sull’emergenza in atto
.
Come effettuare la chiamata al 115
· La richiesta di soccorso pubblico deve essere effettuata come indicato nella “Procedura di chiamata ai Servizi di soccorso”

Cosa devono conoscere


· i numeri di emergenza interni;
· i numeri dei soccorsi pubblici;
· l’ubicazione delle uscite di emergenza e dei punti di raccolta dell’edificio;
· l’ubicazione degli impianti e dei presidi per l’estinzione degli incendi;
· l’ubicazione dei locali tecnici, dei quadri di piano e delle valvole di intercettazione generali
dei fluidi (gas, acqua, ecc.);
· i punti di accesso dei mezzi di soccorso pubblico;
· le aree a rischio specifico presenti all’interno dell’edificio;
· le tecniche di intervento in caso di emergenza (utilizzo dell’estintore, operazioni per disattivare le utenze, ecc.);
· la procedure di intervento in caso di emergenza previste nel piano di emergenza.

Sig. Vincenzo Messina (Addetto al servizio antincendio)


Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
I lavoratori Addetti all’Antincendio devono effettuare regolari controlli di sorveglianza nei luoghi di lavoro finalizzati ad accertare
l’efficienza delle misure di sicurezza antincendio.
Tali operazioni, in via esemplificativa, possono essere le seguenti:
a) controllare che tutte le porte resistenti al fuoco siano chiuse;
b) controllare che tutte le apparecchiature elettriche, che non devono stare in servizio, siano messe fuori tensione;
c) controllare che tutte le fiamme libere siano spente o lasciate in condizioni di sicurezza;
d) controllare che tutti i rifiuti e gli scarti combustibili siano stati rimossi;
e) controllare che tutti i materiali infiammabili siano stati depositati in luoghi sicuri.
Gli addetti hanno, inoltre, il compito di effettuare, ciascuno in base alle proprie competenze, alla formazione ricevuta e ai mezzi a
disposizione, il primo intervento in caso di emergenza fino all’arrivo del Soccorso pubblico, e, in caso di evacuazione, di coadiuvare
le persone presenti nel raggiungimento del luogo sicuro.
In particolare:
· si attivano per una tempestiva richiesta di soccorso, chiamando i numeri di emergenza interni ed, eventualmente, i soccorsi esterni;
· intervengono immediatamente, anche con l’eventuale aiuto delle persone presenti, pur senza recare pregiudizio alla propria e altrui
incolumità, per circoscrivere l’evento e per mettere in sicurezza l’area (ad esempio disattivando le apparecchiature, chiudendo le
valvole del gas, allontanando le sostanze combustibili presenti, ecc.) fino all’eventuale arrivo dei soccorsi esterni;
· in caso di incendio, operano per spegnere il principio d’incendio con i mezzi a loro disposizione e sulla base della formazione e
delle istruzioni ricevute, pur senza mettere a repentaglio la propria e l’altrui sicurezza;

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· danno disposizioni per far allontanare dalla zona di pericolo gli eventuali infortunati o persone in difficoltà;
· in caso di pericolo grave e immediato o di allarme evacuazione, gestiscono le operazioni di sfollamento delle persone presenti,
indicando i percorsi da seguire per raggiungere le uscite di sicurezza più vicine;
· prestano aiuto a persone in difficoltà;
· in caso di evacuazione, verificano che nei locali dell’area di propria competenza non sia rimasto nessuno;
· presidiano gli accessi all’edificio vietando l’ingresso ai non addetti alle operazioni di soccorso;
· si mettono a disposizione del soccorso pubblico (VVF, Emergenza sanitaria, ecc.) per fornire loro le necessarie indicazioni
sull’emergenza in atto.

Come effettuare la chiamata al 115


· La richiesta di soccorso pubblico deve essere effettuata come indicato nella “Procedura di chiamata ai Servizi di soccorso”

Cosa devono conoscere


· i numeri di emergenza interni;
· i numeri dei soccorsi pubblici;
· l’ubicazione delle uscite di emergenza e dei punti di raccolta dell’edificio;
· l’ubicazione degli impianti e dei presidi per l’estinzione degli incendi;
· l’ubicazione dei locali tecnici, dei quadri di piano e delle valvole di intercettazione generali
dei fluidi (gas, acqua, ecc.);
· i punti di accesso dei mezzi di soccorso pubblico;
· le aree a rischio specifico presenti all’interno dell’edificio;
· le tecniche di intervento in caso di emergenza (utilizzo dell’estintore, operazioni per disattivare le utenze, ecc.);
· la procedure di intervento in caso di emergenza previste nel piano di emergenza.

Sig. Giovanni Bruno (Addetto alla gestione delle emergenze)


Specifiche mansioni inerenti la sicurezza:
Verificare i riferimenti contenuti nel PSC, se redatto, in merito a Emergenze, Evacuazione e Primo Soccorso.

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Specifiche attività e singole lavorazioni
svolte in cantiere
(punto 3.2.1, lettera a, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)

- Allestimento di cantiere temporaneo su strada


- Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi
- Scavo a sezione ristretta (in trincea o minitrincea)
- Scavo eseguito a mano
- Scavo a sezione obbligata
- Messa in opera di pozzetti
- Posa di cavi in FIBRA ottica
- Getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.
- Smobilizzo del cantiere

NOTA:
Se non diversamente specificato le attività e/o lavorazioni indicate sono svolte dall'impresa esecutrice "C.R.T. S.r.l.".

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DOCUMENTAZIONE

Telefoni ed indirizzi utili


Carabinieri pronto intervento: tel. 112

Servizio pubblico di emergenza Polizia: tel. 113

Comando Vvf chiamate per soccorso: tel. 115

Pronto Soccorso tel. 118

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Documentazione da custodire in cantiere
Ai sensi della vigente normativa le imprese che operano in cantiere dovranno custodire presso gli uffici di cantiere la seguente
documentazione:
1. Notifica preliminare (inviata alla A.S.L. e alla D.P.L. dal committente e consegnata all'impresa esecutrice che la deve affiggere
in cantiere - art. 99, D.Lgs. n. 81/2008);
2. Piano di Sicurezza e di Coordinamento;
3. Fascicolo con le caratteristiche dell'Opera;
4. Piano Operativo di Sicurezza di ciascuna delle imprese operanti in cantiere e gli eventuali relativi aggiornamenti;
5. Titolo abilitativo alla esecuzione dei lavori;
6. Copia del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato per ciascuna delle imprese operanti in
cantiere;
7. Documento unico di regolarità contributiva (DURC)
8. Copia del Libro Unico del Lavoro per ciascuna delle imprese operanti in cantiere;
10. Registro delle visite mediche periodiche e idoneità alla mansione;
11. Certificati di idoneità per lavoratori minorenni;
12. Tesserini di vaccinazione antitetanica.

Inoltre, ove applicabile, dovrà essere conservata negli uffici del cantiere anche la seguente documentazione:
1. Contratto di appalto (contratto con ciascuna impresa esecutrice e subappaltatrice);
2. Autorizzazione per eventuale occupazione di suolo pubblico;
3. Autorizzazioni degli enti competenti per i lavori stradali (eventuali);
4. Autorizzazioni o nulla osta eventuali degli enti di tutela (Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali, Soprintendenza
archeologica, Assessorato regionale ai Beni Ambientali, ecc.);
5. Segnalazione all'esercente l'energia elettrica per lavori effettuati in prossimità di parti attive.
6. Denuncia di installazione all'I.S.P.E.S.L. degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg, con dichiarazione di
conformità a marchio CE;
7. Denuncia all'organo di vigilanza dello spostamento degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg;
8. Richiesta di visita periodica annuale all'organo di vigilanza degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a
200 kg;
9. Documentazione relativa agli apparecchi di sollevamento con capacità superiore ai 200 kg, completi di verbali di verifica
periodica;
10. Verifica trimestrale delle funi, delle catene incluse quelle per l'imbracatura e dei ganci metallici riportata sul libretto di
omologazione degli apparecchi di sollevamenti;
11. Piano di coordinamento delle gru in caso di interferenza;
12. Libretto d'uso e manutenzione delle macchine e attrezzature presenti sul cantiere;
13. Schede di manutenzione periodica delle macchine e attrezzature;
14. Dichiarazione di conformità delle macchine CE;
15. Libretto matricolare dei recipienti a pressione, completi dei verbali di verifica periodica;
16. Copia di autorizzazione ministeriale all'uso dei ponteggi e copia della relazione tecnica del fabbricante per i ponteggi metallici
fissi;
17. Piano di montaggio, trasformazione, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.) per i ponteggi metallici fissi;
18. Progetto e disegno esecutivo del ponteggio, se alto più di 20 m o non realizzato secondo lo schema tipo riportato in
autorizzazione ministeriale;
19. Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico da parte dell'installatore;
20. Dichiarazione di conformità dei quadri elettrici da parte dell'installatore;
21. Dichiarazione di conformità dell'impianto di messa a terra, effettuata dalla ditta abilitata, prima della messa in esercizio;
22. Dichiarazione di conformità dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche, effettuata dalla ditta abilitata;
23. Denuncia impianto di messa a terra e impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (ai sensi del D.P.R. 462/2001);
24. Comunicazione agli organi di vigilanza della "dichiarazione di conformità " dell'impianto di protezione dalle scariche
atmosferiche.

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ELENCO delle Opere Provvisionali,
Macchine e Impianti utilizzati in cantiere
(punto 3.2.1, lettera d, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)

AD USO ESCLUSIVO DELL'IMPRESA


Macchine:
1) Autocarro;
2) Dumper;
3) Miniescavatore;
4) Minipala;
5) Minipala con disco per minirincea;
Attrezzi:
1) Andatoie e Passerelle;
2) Attrezzi manuali;
3) Martello demolitore elettrico;

IN COMUNE AD ALTRE IMPRESE


Macchine:
1) Autobetoniera;

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Descrizione delle attività di cantiere, delle modalità
organizzative e dei turni di lavoro
(punto 3.2.1, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
Misure preventive e protettive in relazione ai rischi connessi alle proprie
lavorazioni
(punto 3.2.1, lettera g, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)
Procedure complementari e di dettaglio richieste dal PSC
(punto 3.2.1, lettera h, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)

Allestimento di cantiere temporaneo su strada

Modalità Organizzative:
la posa e la rimozione dei segnali sono operazioni particolarmente delicate per la sicurezza
dei lavoratori, pertanto vanno opportunamente pianificate;
- l’esposizione dei lavoratori nella zona di circolazione deve essere ridotta la minimo;
- la velocità dei veicoli in transito deve essere ridotta in maniera progressiva in maniera
tale da decrescere di 20 km orari alla volta;
- i lavoratori devono obbligatoriamente indossare indumenti ad alta visibilità con tessuto
fluorescente e bande retroriflettenti conformi al D.M. 09/06/1995.

Misure Preventive e Protettive specifiche della Lavorazione:

1) segnale: Lavori in corso;

2) segnale: Inizio area cantiere;

3) segnale: Pericolo;

4) segnale: Attenzione scavi aperti;

5) segnale: Pericolo mezzi di lavoro in azione;

6) segnale: Rimozione forzata dal... al ...;


Rimozione forzata dal... al...

7) segnale: Fine area cantiere;

8) segnale: Passaggio obbligatorio a sinistra o a destra;


SEGNALI DI DIREZIONE (fig. II. 407) tali segnali hanno la funzione di conferma della deviazione prevista dal segnale di fig.
II. 405 per limitazioni di limitata lunghezza, oppure hanno la funzione di conferma delle direzioni previste dal segnale di fig.
II. 406. Il colore di fondo è caratteristico del tipo di uscita.
9) segnale: Recinzione cantiere;
RECINZIONI DEI CANTIERI - le recinzioni per cantieri edili, gli scavi, i mezzi e macchine operatrici, nonché il loro raggio
di azione devono essere segnalate con dispositivi rifrangenti della superficie minima di 50 cm2, intervallati lungo il perimetro
interessato dalla circolazione in modo che almeno tre luci e tre dispositivi ricadano sempre nel cono visivo del conducente.

10) segnale: Cono H. 50cm;

CONO (fig. II. 396) il cono deve essere usato per delimitare ed evidenziare zone di lavoro di breve durata, per deviazioni ed
incalanamenti temporanei, per indicare aree interessate da incidenti o per la separazione provvisoria di opposti sensi di marcia.

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Per i cantieri in autostrada, strada extraurbana principale e urbana di scorrimento devono essere utilizzati coni con tre fasce
bianche e altezza superiore a 50 cm. I coni devono essere omologati da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Macchine utilizzate:
1) Dumper.

Lavoratori impegnati:
1) Addetto all'allestimento di cantiere temporaneo su strada;
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto all'allestimento di cantiere temporaneo su strada;
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a) Investimento, ribaltamento;
b) Rumore per "Operaio polivalente";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a) Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.

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Sommario

Schemi per strade tipo C ed F extraurbane (extraurbane secondarie e locali extraurbane) ........................................ 3
Tav. 60 - lavori a fianco della banchina .......................................................................................................................... 4
Tav. 61 - lavori sulla banchina ........................................................................................................................................ 5
Tav. 62 - cantiere mobile assistito da moviere su strada ad unica carreggiata .............................................................. 6
Tav. 63 - lavori sul margine della carreggiata ................................................................................................................. 7
Tav. 64 - lavori sulla carreggiata con transito a senso unico alternato .......................................................................... 8
Tav. 65 - lavori sulla carreggiata con transito a senso unico alternato regolato da movieri con palette....................... 9
Tav. 66 - lavori sulla carreggiata con transito a senso unico alternato regolato da impianto semaforico ................... 10
Tav. 67 - lavori a bordo carreggiata in corrispondenza di una intersezione................................................................. 11
Tav. 68 - deviazione di un senso di marcia su altra strada ........................................................................................... 12
Tav. 69 - deviazione obbligatoria per particolari categorie di veicoli ........................................................................... 13
Tav. 70 - deviazione obbligatoria per chiusura della strada ......................................................................................... 14
Tav. 71 - cantiere non visibile dietro una curva ........................................................................................................... 15

Schemi per strade tipo E ed F urbane (urbane di quartiere e locali urbane) ...............................................................16
Tav. 72 - apertura di chiavicotto, portello o tombino sul marciapiede ........................................................................ 17
Tav. 73 - apertura di chiavicotto, portello o tombino sul margine della carreggiata per lavori di durata non superiore
a sette giorni ................................................................................................................................................................. 18
Tav. 74 - apertura di chiavicotto, portello o tombino sul margine della carreggiata per lavori di durata superiore a
sette giorni ................................................................................................................................................................... 19
Tav. 75 - apertura di chiavicotto, portello o tombino al centro della carreggiata ....................................................... 20
Tav. 76 - apertura di chiavicotto, portello o tombino sulla semicarreggiata con larghezza della carreggiata libera che
impone il senso unico alternato ................................................................................................................................... 21
Tav. 77 - apertura di chiavicotto, portello o tombino al centro di una intersezione con lieve deviazione dei sensi di
marcia ........................................................................................................................................................................... 22
Tav. 78 - apertura di chiavicotto, portello o tombino a ridosso di una intersezione ................................................... 23
Tav. 79 - veicolo di lavoro al centro della carreggiata .................................................................................................. 24
Tav. 80 - veicolo di lavoro accostato al marciapiede .................................................................................................... 25
Tav. 81 - cantiere edile che occupa anche il marciapiede - delimitazione e protezione del percorso pedonale ......... 26
Tav. 82 - cantiere di breve durata con deviazione di uno dei due sensi di marcia ....................................................... 27
Tav. 83 - cantiere di lunga durata con deviazione di uno dei due sensi di marcia ....................................................... 28
Tav. 84 - cantiere che occupa l’intera semicarreggiata - transito dei due sensi di marcia sull’altra semicarreggiata . 29
Tav. 85 - scavi profondi presso un edificio con percorso pedonale protetto - transito a senso unico alternato ......... 30
Tav. 86 - cantiere su un tratto di strada rettilineo tra auto in sosta ............................................................................ 31
Tav. 87 - cantiere a ridosso di una intersezione con auto in sosta ............................................................................... 32

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Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per
gli impianti fissi

Misure Preventive e Protettive specifiche della Lavorazione:

1) segnale: Pericolo;

2) segnale: Pericolo mezzi di lavoro in azione;


MEZZI DI LAVORO IN AZIONE (fig, II. 388) deve essere usato per presegnalare un pericolo costituito dalla presenza di
macchine operatrici, pale meccaniche, escavatori, uscita di autocarri, ecc…., che possono interferire con il traffico ordinario.
3) segnale: Recinzione cantiere;
RECINZIONI DEI CANTIERI - le recinzioni per cantieri edili, gli scavi, i mezzi e macchine operatrici, nonché il loro raggio
di azione devono essere segnalate con dispositivi rifrangenti della superficie minima di 50 cm2, intervallati lungo il perimetro
interessato dalla circolazione in modo che almeno tre luci e tre dispositivi ricadano sempre nel cono visivo del conducente.

4) segnale: Divieto di accesso alle persone non autorizzate;

Macchine utilizzate:
1) Autocarro.

Lavoratori impegnati:
1) Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi;
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi;
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a) Caduta di materiale dall'alto o a livello;
b) Rumore per "Operaio polivalente";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a) Andatoie e Passerelle;
b) Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.

Scavo a sezione ristretta (in trincea o minitrincea)


Per scavi a sezione ristretta (in trincea o minitrincea) si intendono quelli continui (correnti) di sezione
trasversale ristretta per i quali, non essendo consentito ai mezzi di trasporto per il carico dei materiali
l'accesso frontale al fondo del cavo, si rendono necessari due paleggiamenti come per lo scavo a sezione
obbligata.
Generalmente, questi tipi di scavo vengono utilizzati per la posa di tubazioni, sottoservizi, ecc.
La “minitrincea” viene eseguita utilizzando macchine scavatrici a disco con utensili al carburo di tungsteno
(fresa), di medie e piccole dimensioni. Sono da evitare per quanto
possibile bruschi cambi di direzione dei percorsi, ove questi siano richiesti dovranno possibilmente
effettuarsi tramite vertici angolati, tali da consentire il rispetto del
minimo raggio di curvatura dei tubi, dei monotubi di raccordo e delle fibre stesse.

Modalità Organizzative:
Qualunque lavoro di scavo deve essere preceduto da un'analisi geotecnica del terreno che in relazione alle
caratteristiche del lavoro dovrà determinare i fattori di stabilità. Tutte le attività di scavo comportano la
verifica preventiva da parte di un responsabile d’area direttiva e la sorveglianza dei lavori da parte di
responsabili d’area gestionale.
Di seguito sono riportate alcune prescrizioni operative:
- nel caso di scavi eseguiti con mezzi meccanici, le persone non devono sostare o transitare o comunque
essere presenti nel campo di azione dell'escavatore, né alla base o sul ciglio del fronte di attacco;
- le persone non devono accedere al ciglio superiore del fronte di scavo: la zona pericolosa sarà delimitata
con barriere mobili o segnalata con opportuni cartelli;

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 20
- il ciglio superiore degli scavi deve essere pulito e spianato;
- le pareti dello scavo devono essere controllate per eliminare le irregolarità ed evitare eventuali distacchi
di blocchi o di sassi (disgaggio);
- prima di accedere alla base della parete di scavo accertarsi del completamento dei lavori, armature
comprese, quando previste;
- i mezzi meccanici non dovranno mai avvicinarsi al ciglio dello scavo;
- non devono essere effettuati depositi, anche se momentanei, in prossimità del ciglio dello scavo;
- è buona norma arretrare convenientemente i parapetti al fine di evitare sia i depositi sia il transito dei
mezzi meccanici in prossimità del ciglio superiore.

Misure Preventive e Protettive specifiche della Lavorazione:

1) segnale: Attenzione scavi aperti;

2) segnale: Cono H.50;

Il cono deve essere usato per delimitare ed evidenziare zone di lavoro di breve durata, per deviazioni ed incalanamenti
temporanei, per indicare aree interessate da incidenti o per la separazione provvisoria di opposti sensi di marcia. Per i cantieri
in autostrada, strada extraurbana principale e urbana di scorrimento devono essere utilizzati coni con tre fasce bianche e
altezza superiore a 50 cm.

3) segnale: Pericolo mezzi di lavoro in azione;


MEZZI DI LAVORO IN AZIONE (fig, II. 388) deve essere usato per presegnalare un pericolo costituito dalla presenza di
macchine operatrici, pale meccaniche, escavatori, uscita di autocarri, ecc…., che possono interferire con il traffico ordinario.

4) segnale: Lavori in corso;


LAVORI (fig. II. 383) deve essere installato in prossimità di cantieri fissi o mobili, anche se di manutenzione, corredato da
pannello integrativo indicante l'estesa del cantiere quando il tratto di strada interessato sia più lungo di 100 m, salvo le deroghe
espressamente previste dal presente disciplinare.

5) segnale: Passaggio obbligatorio a sinistra o a destra;


SEGNALI DI DIREZIONE (fig. II. 407) tali segnali hanno la funzione di conferma della deviazione prevista dal segnale di fig.
II. 405 per limitazioni di limitata lunghezza, oppure hanno la funzione di conferma delle direzioni previste dal segnale di fig.
II. 406. Il colore di fondo è caratteristico del tipo di uscita.

Macchine utilizzate:
1) Autocarro;
2) Miniescavatore;
3) Minipala con disco per minirincea.

Lavoratori impegnati:
1) Addetto allo scavo a sezione ristretta;
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto allo scavo a sezione ristretta;
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a) Caduta dall'alto;
b) Incendi, esplosioni;
c) Seppellimento, sprofondamento;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a) Attrezzi manuali;
b) Andatoie e Passerelle;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.

Scavo eseguito a mano

Misure Preventive e Protettive specifiche della Lavorazione:

1) segnale: Attenzione scavi aperti;


2) segnale: Recinzione di cantiere;

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 21
Macchine utilizzate:
1) Dumper.

Lavoratori impegnati:
1) Addetto allo scavo eseguito a mano;
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto allo scavo eseguito a mano;
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a) Caduta dall'alto;
b) Incendi, esplosioni;
c) Seppellimento, sprofondamento;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a) Attrezzi manuali;
b) Andatoie e Passerelle;
c) Martello demolitore elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello;
Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche.

Scavo a sezione obbligata

Macchine utilizzate:
1) Autocarro;
2) Miniescavatore;
3) Minipala.

Lavoratori impegnati:
1) Addetto allo scavo a sezione obbligata;
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto allo scavo a sezione obbligata;
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a) Caduta dall'alto;
b) Incendi, esplosioni;
c) Seppellimento, sprofondamento;
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a) Attrezzi manuali;
b) Andatoie e Passerelle;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello.

Messa in opera di pozzetti

Macchine utilizzate:
1) Autocarro;
2) Autogrù;
3) Miniescavatore;
4) Minipala.

Lavoratori impegnati:
1) Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato;
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di speco fognario prefabbricato;
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a) Scivolamenti, cadute a livello;
b) Rumore per "Idraulico";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a) Attrezzi manuali;
Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 22
b) Scala semplice;
c) Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi;
Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni.

Posa di cavi in FIBRA ottica

Macchine utilizzate:
1) Dumper;
2) Autogrù.

Lavoratori impegnati:
1) Addetto alla posa di conduttura telefonica;
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto alla posa di conduttura telefonica;
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a) Scivolamenti, cadute a livello;
b) Rumore per "Idraulico";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a) Attrezzi manuali;
b) Scala semplice;
c) Trapano elettrico;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi;
Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni.

Getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.

Macchine utilizzate:
1) Autobetoniera.

Lavoratori impegnati:
1) Addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.;
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.;
Rischi a cui è esposto il lavoratore:
a) Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere";
b) Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a) Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.

Smobilizzo del cantiere

Macchine utilizzate:
1) Autocarro;
2) Autogrù.

Lavoratori impegnati:
1) Addetto allo smobilizzo del cantiere;
Misure Preventive e Protettive generali, aggiuntive a quelle specifiche riportate nel successivo
capitolo:
a) DPI: addetto allo smobilizzo del cantiere;
Rischi a cui è esposto il lavoratore:

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a) Caduta di materiale dall'alto o a livello;
b) Rumore per "Operaio polivalente";
Attrezzi utilizzati dal lavoratore:
a) Andatoie e Passerelle;
c) Attrezzi manuali;

Rischi generati dall'uso degli attrezzi:


Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti,
compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti;
Inalazione polveri, fibre; Ustioni.

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 24
RISCHI individuati nelle Lavorazioni e relative
MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE.
Elenco dei rischi:
1) Caduta dall'alto;
2) Caduta di materiale dall'alto o a livello;
3) Incendi, esplosioni;
4) Investimento, ribaltamento;
5) Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere";
6) Rumore per "Operaio polivalente";
7) Scivolamenti, cadute a livello;
8) Seppellimento, sprofondamento;
9) Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere".

RISCHIO: "Caduta dall'alto"


Descrizione del Rischio:

MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:

a) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione ristretta (in trincea o minitrincea); Scavo eseguito a mano;
Scavo a sezione obbligata;

RISCHIO: "Caduta di materiale dall'alto o a livello"


Descrizione del Rischio:

MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:

a) Nelle lavorazioni: Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti
fissi; Smobilizzo del cantiere;

RISCHIO: "Incendi, esplosioni"


Descrizione del Rischio:

MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:

a) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione ristretta (in trincea o minitrincea); Scavo eseguito a mano;
Scavo a sezione obbligata;

RISCHIO: "Investimento, ribaltamento"


Descrizione del Rischio:

MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:

a) Nelle lavorazioni: Allestimento di cantiere temporaneo su strada;

RISCHIO: Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere"


Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 149 del C.P.T. Torino (Costruzioni
stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Uguale a 85 dB(A)".

MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 25
a) Nelle lavorazioni: Getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.;
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. La sorveglianza sanitaria e' estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori ai
valori inferiori di azione (Lex > 80 dB(A)) e minori o uguali ai valori superiori di azione (Lex <= 85 dB(A)), su loro
richiesta e qualora il medico competente ne conferma l'opportunità.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e
organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione
sopra elencate.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito alla
protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Getti con vibrazione (utilizzo vibratore per cls) (A108), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito eeee
(valore di attenuazione 12 dB(A)).
2) Disarmo (A109), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito eeee (valore di attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81).

RISCHIO: Rumore per "Idraulico"


Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 91 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Ristrutturazioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".

MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:

a) Nelle lavorazioni: Messa in opera di pozzetti ; Posa di cavi in FIBRA ottica;


Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 26
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.

RISCHIO: Rumore per "Operaio polivalente"


Descrizione del Rischio:
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 49.1 del C.P.T. Torino (Costruzioni
edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza:
Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere è "Compresa tra 80 e 85
dB(A)".

MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:

a) Nelle lavorazioni: Allestimento di cantiere temporaneo su strada; Allestimento di depositi, zone


per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Smobilizzo del cantiere;
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. La sorveglianza sanitaria e' estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori ai
valori inferiori di azione (Lex > 80 dB(A)) e minori o uguali ai valori superiori di azione (Lex <= 85 dB(A)), su loro
richiesta e qualora il medico competente ne conferma l'opportunità.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione
sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare riferimento: a) alle
misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le circostanze in cui si
applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonche' ai
potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilita' per
individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno
diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a
una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione
al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione
sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di
prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile,
inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il
cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di
lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo
l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali
schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il
contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di
manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione
del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità
dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a
disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro
condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e
organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione
sopra elencate.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito alla
protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Posa manufatti (serramenti, ringhiere, sanitari, corpi radianti) (A33), protezione dell'udito Facoltativa, DPI dell’udito

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 27
Generico (cuffie o inserti) (valore di attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9 aprile
2008 n.81).

RISCHIO: "Scivolamenti, cadute a livello"


Descrizione del Rischio:

MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:

a) Nelle lavorazioni: Messa in opera di pozzetti ; Posa di cavi in FIBRA ottica;

RISCHIO: "Seppellimento, sprofondamento"


Descrizione del Rischio:

MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:

a) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione ristretta (in trincea o minitrincea); Scavo a sezione obbligata;
b) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione ristretta (in trincea o minitrincea); Scavo eseguito a mano;
Scavo a sezione obbligata;
c) Nelle lavorazioni: Scavo eseguito a mano;

RISCHIO: Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere"


Descrizione del Rischio:
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 149 del C.P.T. Torino
(Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)): a) getto cls con vibrazione (utilizzo vibratore per cls) per 40%.
Fascia di appartenenza:
Mano-Braccio (HAV): "Inferiore a 2,5 m/s²"; Corpo Intero (WBV): "Non presente".

MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE:

a) Nelle lavorazioni: Getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.;


Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle vibrazioni,
incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei
valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle circostanze
nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle procedure di lavoro
sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e
alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori
ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse
al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il
valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove attrezzature o macchine condotte a mano. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di
nuove attrezzature o macchine condotte a mano, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per
A(8) > 5 m/s².

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 28
ATTREZZATURE utilizzate nelle Lavorazioni
Elenco degli attrezzi:
1) Andatoie e Passerelle;
2) Argano a bandiera;
3) Attrezzi manuali;
4) Martello demolitore elettrico;

Attrezzi manuali

Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:


1) Punture, tagli, abrasioni;
2) Urti, colpi, impatti, compressioni;

Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:


1) Attrezzi manuali: misure preventive e protettive;
2) DPI: utilizzatore attrezzi manuali;

Martello demolitore elettrico

Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo:


1) Elettrocuzione;
2) Inalazione polveri, fibre;
3) Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
4) Urti, colpi, impatti, compressioni;

Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo:


1) Martello demolitore elettrico: misure preventive e protettive;
2) DPI: utilizzatore martello demolitore elettrico;

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 29
MACCHINE utilizzate nelle Lavorazioni
Elenco delle macchine:
1) Autobetoniera;
2) Autocarro;
3) Autogrù;
4) Dumper;
5) Miniescavatore;
6) Miniescavatore;
7) Minipala;
8) Minipala con disco per minirincea.

Autobetoniera

Rischi generati dall'uso della Macchina:


1) Caduta dall'alto;
2) Caduta di materiale dall'alto o a livello;
3) Cesoiamenti, stritolamenti;
4) Getti, schizzi;
5) Inalazione polveri, fibre;
6) Incendi, esplosioni;
7) Investimento, ribaltamento;
8) Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
9) Rumore per "Operatore autobetoniera";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto
il cantiere è "Uguale a 80 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. La sorveglianza sanitaria e' estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori ai
valori inferiori di azione (Lex > 80 dB(A)) e minori o uguali ai valori superiori di azione (Lex <= 85 dB(A)), su loro
richiesta e qualora il medico competente ne conferma l'opportunità.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di
azione sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare
riferimento: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le
circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di
azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilita' per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle
procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 30
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche
e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e
protezione sopra elencate.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito
alla protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Carico materiale (B27), protezione dell'udito Facoltativa, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti) (valore di
attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9
aprile 2008 n.81).
10) Scivolamenti, cadute a livello;
11) Urti, colpi, impatti, compressioni;
12) Vibrazioni per "Operatore autobetoniera";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) trasporto materiale per 40%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Inferiore a 0,5 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².

Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:


1) Autobetoniera: misure preventive e protettive;
2) DPI: operatore autobetoniera;

Attrezzi utilizzati dall'operatore:


a) Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.

Autocarro

Rischi generati dall'uso della Macchina:


1) Caduta dall'alto;
2) Caduta di materiale dall'alto o a livello;
3) Cesoiamenti, stritolamenti;
4) Elettrocuzione;
5) Inalazione polveri, fibre;
6) Incendi, esplosioni;
7) Investimento, ribaltamento;
8) Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
9) Movimentazione manuale dei carichi;
10) Rumore per "Operatore autocarro";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Inferiore a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il
cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 31
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
11) Rumore per "Operatore dumper";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il
cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori la cui esposizione al rumore eccede i valori superiori di azione
(Lex > 85 dB(A) sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza e' effettuata dal medico competente, con
adeguata motivazione riportata nel documento di valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza
di lavoratori in funzione della valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo'
disporre contenuti e periodicita' della sorveglianza diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di
azione sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare
riferimento: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le
circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di
azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilita' per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle
procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche
e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e
protezione sopra elencate.
Segnalazione e delimitazione zone ad elevata rumorosità. I luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un
rumore al di sopra dei valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre delimitate e
l'accesso alle stesse è limitato, ove ciò sia tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito
alla protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Utilizzo dumper (B194), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti) (valore di

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 32
attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9
aprile 2008 n.81).
12) Scivolamenti, cadute a livello;
13) Urti, colpi, impatti, compressioni;
14) Vibrazioni per "Operatore autocarro";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo autocarro per 60%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Inferiore a 0,5 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².
15) Vibrazioni per "Operatore dumper";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo dumper per 60%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d'azione sono
sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o
con periodicita' diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione riportata nel documento di
valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori in funzione della valutazione del
rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza
diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Formazione e addestramento uso DPI. Il datore di lavoro assicura una formazione adeguata e organizza, se
necessario, uno specifico addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI.
Formazione specifica uso macchina/attrezzo. Il datore di lavoro, quando sono superati i valori d'azione, assicura
una formazione adeguata e organizza uno specifico addestramento circa l'uso corretto e sicuro delle macchine e/o
attrezzature di lavoro, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².
Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di
esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione.
Manutenzione macchine mobili. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico delle
macchine mobili, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi.
Utilizzo corretto di macchine mobili. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di guida al fine di ridurre le

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 33
vibrazioni in conformità alla formazione ricevuta; ad esempio: evitare alte velocità in particolare su strade
accidentate, postura di guida e corretta regolazione del sedile.
Pianificazione dei percorsi di lavoro. Il datore di lavoro pianifica, laddove possibile, i percorsi di lavoro scegliendo
quelli meno accidentali; oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale.
Procedure di lavoro ed esercizi alla colonna. I lavoratori devono evitare ulteriori fattori di rischio per disturbi a
carico della colonna ed effettuare esercizi per prevenire il mal di schiena durante le pause di lavoro in conformità alla
formazione ricevuta.
Dispositivi di protezione individuale:
Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti
alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità.
Fornitura di dispositivi di smorzamento. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta
del lavoratore).
Fornitura di sedili ammortizzanti. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del
lavoratore).

Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:


1) Autocarro: misure preventive e protettive;
2) DPI: operatore autocarro;
3) Dumper: misure preventive e protettive;
4) DPI: operatore dumper;

Attrezzi utilizzati dall'operatore:


a) Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.

Autogrù

Rischi generati dall'uso della Macchina:


1) Caduta di materiale dall'alto o a livello;
2) Cesoiamenti, stritolamenti;
3) Elettrocuzione;
4) Inalazione polveri, fibre;
5) Incendi, esplosioni;
6) Investimento, ribaltamento;
7) Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
8) Movimentazione manuale dei carichi;
9) Punture, tagli, abrasioni;
10) Rumore per "Operatore autogrù";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere
è "Inferiore a 80 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di
azione sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare
riferimento: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le
circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di
azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilita' per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle
procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 34
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
11) Scivolamenti, cadute a livello;
12) Urti, colpi, impatti, compressioni;
13) Vibrazioni per "Operatore autogrù";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) movimentazione carichi per 50%; b) spostamenti per 25%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Inferiore a 0,5 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².

Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:


1) Autogrù: misure preventive e protettive;
2) DPI: operatore autogrù;

Attrezzi utilizzati dall'operatore:


a) Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.

Dumper

Rischi generati dall'uso della Macchina:


1) Caduta dall'alto;
2) Caduta di materiale dall'alto o a livello;
3) Cesoiamenti, stritolamenti;
4) Elettrocuzione;
5) Inalazione polveri, fibre;
6) Incendi, esplosioni;
7) Investimento, ribaltamento;
8) Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
9) Movimentazione manuale dei carichi;
10) Rumore per "Operatore dumper";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Superiore a 85 dB(A)"; sull’attività di tutto il
cantiere è "Superiore a 85 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:
Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 35
Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori la cui esposizione al rumore eccede i valori superiori di azione
(Lex > 85 dB(A) sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza e' effettuata dal medico competente, con
adeguata motivazione riportata nel documento di valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza
di lavoratori in funzione della valutazione del rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo'
disporre contenuti e periodicita' della sorveglianza diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di
azione sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare
riferimento: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le
circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di
azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilita' per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle
procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche
e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e
protezione sopra elencate.
Segnalazione e delimitazione zone ad elevata rumorosità. I luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un
rumore al di sopra dei valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre delimitate e
l'accesso alle stesse è limitato, ove ciò sia tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito
alla protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Utilizzo dumper (B194), protezione dell'udito Obbligatoria, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti) (valore di
attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9
aprile 2008 n.81).
11) Scivolamenti, cadute a livello;
12) Urti, colpi, impatti, compressioni;
13) Vibrazioni per "Operatore dumper";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo dumper per 60%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d'azione sono
sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o
con periodicita' diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione riportata nel documento di
valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori in funzione della valutazione del
rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza
diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 36
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Formazione e addestramento uso DPI. Il datore di lavoro assicura una formazione adeguata e organizza, se
necessario, uno specifico addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI.
Formazione specifica uso macchina/attrezzo. Il datore di lavoro, quando sono superati i valori d'azione, assicura
una formazione adeguata e organizza uno specifico addestramento circa l'uso corretto e sicuro delle macchine e/o
attrezzature di lavoro, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².
Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di
esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione.
Manutenzione macchine mobili. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico delle
macchine mobili, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi.
Utilizzo corretto di macchine mobili. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di guida al fine di ridurre le
vibrazioni in conformità alla formazione ricevuta; ad esempio: evitare alte velocità in particolare su strade
accidentate, postura di guida e corretta regolazione del sedile.
Pianificazione dei percorsi di lavoro. Il datore di lavoro pianifica, laddove possibile, i percorsi di lavoro scegliendo
quelli meno accidentali; oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale.
Procedure di lavoro ed esercizi alla colonna. I lavoratori devono evitare ulteriori fattori di rischio per disturbi a
carico della colonna ed effettuare esercizi per prevenire il mal di schiena durante le pause di lavoro in conformità alla
formazione ricevuta.
Dispositivi di protezione individuale:
Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti
alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità.
Fornitura di dispositivi di smorzamento. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta
del lavoratore).
Fornitura di sedili ammortizzanti. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del
lavoratore).

Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:


1) Dumper: misure preventive e protettive;
2) DPI: operatore dumper;

Attrezzi utilizzati dall'operatore:


a) Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.

Miniescavatore
Il Miniescavatore è costituito da un corpo basso nel quale vi sono posizionati gli organi di movimento della macchina sul piano di
campagna, sormontato da una torretta rotabile di 360° rispetto al corpo della base nella quale si trovano il motore, la posatzione di
guida e comando e l'utensile lavoratore. L'utensile lavoratore può assumere diverse configurazione a secondo dell'uso cui è destinato
il mezzo: nelle lavorazioni di scavo l'utensile impiegato è una benna azionata da martinetti idraulici alimentati dall'impianto
oleodinamico dello stesso escavatore.

Rischi generati dall'uso della Macchina:


1) Caduta dall'alto;
2) Cesoiamenti, stritolamenti;
3) Elettrocuzione;
4) Investimento, ribaltamento;
5) Rumore per "Operatore Miniescavatore";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 141 del C.P.T. Torino
(Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto

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il cantiere è "Inferiore a 80 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. La sorveglianza sanitaria e' estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori ai
valori inferiori di azione (Lex maggiori di 80 dB(A) e minore o uguale di 85 dB(A)), su loro richiesta o qualora il
medico competente ne conferma l'opportunità.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di
azione sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare
riferimento: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le
circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di
azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilita' per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle
procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche
e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e
protezione sopra elencate.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito
alla protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Utilizzo escavatore (B212), protezione dell'udito Facoltativa, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti) (valore di
attenuazione 10 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9
aprile 2008 n.81).
6) Urti, colpi, impatti, compressioni;
7) Vibrazioni per "Operatore Miniescavatore";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 141 del C.P.T.
Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo escavatore (cingolato, gommato) per 60%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d'azione sono
sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o
con periodicita' diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione riportata nel documento di
valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori in funzione della valutazione del
rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza
diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 38
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Formazione e addestramento uso DPI. Il datore di lavoro assicura una formazione adeguata e organizza, se
necessario, uno specifico addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI.
Formazione specifica uso macchina/attrezzo. Il datore di lavoro, quando sono superati i valori d'azione, assicura
una formazione adeguata e organizza uno specifico addestramento circa l'uso corretto e sicuro delle macchine e/o
attrezzature di lavoro, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².
Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di
esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione.
Manutenzione macchine mobili. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico delle
macchine mobili, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi.
Utilizzo corretto di macchine mobili. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di guida al fine di ridurre le
vibrazioni in conformità alla formazione ricevuta; ad esempio: evitare alte velocità in particolare su strade
accidentate, postura di guida e corretta regolazione del sedile.
Pianificazione dei percorsi di lavoro. Il datore di lavoro pianifica, laddove possibile, i percorsi di lavoro scegliendo
quelli meno accidentali; oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale.
Procedure di lavoro ed esercizi alla colonna. I lavoratori devono evitare ulteriori fattori di rischio per disturbi a
carico della colonna ed effettuare esercizi per prevenire il mal di schiena durante le pause di lavoro in conformità alla
formazione ricevuta.
Dispositivi di protezione individuale:
Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti
alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità.
Fornitura di dispositivi di smorzamento. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta
del lavoratore).
Fornitura di sedili ammortizzanti. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del
lavoratore).

Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:


1) DPI: operatore Miniescavatore;

Attrezzi utilizzati dall'operatore:


a) Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.

Miniescavatore

Rischi generati dall'uso della Macchina:


1) Cesoiamenti, stritolamenti;
2) Elettrocuzione;
3) Inalazione polveri, fibre;
4) Incendi, esplosioni;
5) Investimento, ribaltamento;
6) Irritazioni cutanee, reazioni allergiche;
7) Rumore per "Operatore escavatore";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Uguale a 80 dB(A)"; sull’attività di tutto il cantiere
è "Inferiore a 80 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di
azione sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare
riferimento: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le
circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 39
azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilita' per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle
procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
8) Scivolamenti, cadute a livello;
9) Urti, colpi, impatti, compressioni;
10) Vibrazioni per "Operatore escavatore";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino
(Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo escavatore (cingolato, gommato) per 60%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d'azione sono
sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o
con periodicita' diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione riportata nel documento di
valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori in funzione della valutazione del
rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza
diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Formazione e addestramento uso DPI. Il datore di lavoro assicura una formazione adeguata e organizza, se
necessario, uno specifico addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI.
Formazione specifica uso macchina/attrezzo. Il datore di lavoro, quando sono superati i valori d'azione, assicura
una formazione adeguata e organizza uno specifico addestramento circa l'uso corretto e sicuro delle macchine e/o
attrezzature di lavoro, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².
Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di
esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione.
Manutenzione macchine mobili. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico delle
macchine mobili, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi.
Utilizzo corretto di macchine mobili. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di guida al fine di ridurre le
vibrazioni in conformità alla formazione ricevuta; ad esempio: evitare alte velocità in particolare su strade
accidentate, postura di guida e corretta regolazione del sedile.
Pianificazione dei percorsi di lavoro. Il datore di lavoro pianifica, laddove possibile, i percorsi di lavoro scegliendo
quelli meno accidentali; oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale.
Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 40
Procedure di lavoro ed esercizi alla colonna. I lavoratori devono evitare ulteriori fattori di rischio per disturbi a
carico della colonna ed effettuare esercizi per prevenire il mal di schiena durante le pause di lavoro in conformità alla
formazione ricevuta.
Dispositivi di protezione individuale:
Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti
alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità.
Fornitura di dispositivi di smorzamento. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta
del lavoratore).
Fornitura di sedili ammortizzanti. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del
lavoratore).

Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:


1) Escavatore: misure preventive e protettive;
2) DPI: operatore escavatore;

Attrezzi utilizzati dall'operatore:


a) Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.

Minipala
La minipala si definisce mezzo semovente costituita da una struttura e da un cinematismo anteriore capace tramite benna di caricare o
scavare, sfruttando la traslazione in avanti della macchina che solleva, trasporta e scarica materiale. Le minipale sono macchine di
ingombro ridotto, con ottime caratteristiche di mobilità e velocità nei movimenti. Si utilizzano quindi, prevalentemente per la
movimentazione dei materiali e per la pulizia delle aree di lavoro. Sono in grado di invertire il senso di marcia in uno spazio molto
limitato (di poco superiore al loroingombro). Queste caratteristiche prestazionali, rendono le minipale particolarmente adatte ad
essere impiegate nei cantieri urbani e nelle lavorazioni per la realizzaione e manutenzione dei sotoservizi.

Rischi generati dall'uso della Macchina:


1) Caduta di materiale dall'alto o a livello;
2) Cesoiamenti, stritolamenti;
3) Inalazione polveri, fibre;
4) Incendi, esplosioni;
5) Investimento, ribaltamento;
6) Scivolamenti, cadute a livello;
7) Urti, colpi, impatti, compressioni;
8) Vibrazioni per "Operatore pala meccanica";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 142 del C.P.T.
Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo pala meccanica (cingolata, gommata) per 60%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Non presente"; Corpo Intero (WBV): "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d'azione sono
sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o
con periodicita' diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione riportata nel documento di
valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori in funzione della valutazione del
rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza
diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Formazione e addestramento uso DPI. Il datore di lavoro assicura una formazione adeguata e organizza, se
necessario, uno specifico addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI.
Formazione specifica uso macchina/attrezzo. Il datore di lavoro, quando sono superati i valori d'azione, assicura
Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 41
una formazione adeguata e organizza uno specifico addestramento circa l'uso corretto e sicuro delle macchine e/o
attrezzature di lavoro, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le
vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili,
quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s².
Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di
esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione.
Manutenzione macchine mobili. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico delle
macchine mobili, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi.
Utilizzo corretto di macchine mobili. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di guida al fine di ridurre le
vibrazioni in conformità alla formazione ricevuta; ad esempio: evitare alte velocità in particolare su strade
accidentate, postura di guida e corretta regolazione del sedile.
Pianificazione dei percorsi di lavoro. Il datore di lavoro pianifica, laddove possibile, i percorsi di lavoro scegliendo
quelli meno accidentali; oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale.
Procedure di lavoro ed esercizi alla colonna. I lavoratori devono evitare ulteriori fattori di rischio per disturbi a
carico della colonna ed effettuare esercizi per prevenire il mal di schiena durante le pause di lavoro in conformità alla
formazione ricevuta.
Dispositivi di protezione individuale:
Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti
alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità.
Fornitura di dispositivi di smorzamento. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta
del lavoratore).
Fornitura di sedili ammortizzanti. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di
vibrazione, di sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del
lavoratore).

Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:


1) DPI: operatore pala meccanica;

Attrezzi utilizzati dall'operatore:


a) Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.

Minipala con disco per minirincea


La minipala con il disco per lo scavo di minitrincea, non è altro che un disco fresante alimemtato da un motore idraulico direttamente
collegato all'impianto idraulico della minipala, è stata progettata per la realizzazione di scavi a sezione predefinite su superfici dure e
copatte come asfalto, cemento e roccia. La protezione totale della ruota ad ogni profondità di lavoro garantisce la massima sicurezza
di persone e cose.

Rischi generati dall'uso della Macchina:


1) Cesoiamenti, stritolamenti;
2) Inalazione polveri, fibre;
3) Incendi, esplosioni;
4) Investimento, ribaltamento;
5) Movimentazione manuale dei carichi;
6) Rumore per "Operatore pala meccanica";
Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 142 del C.P.T. Torino
(Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni).
Fascia di appartenenza. Sulla settimana di maggiore esposizione è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)"; sull’attività di tutto
il cantiere è "Compresa tra 80 e 85 dB(A)".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. La sorveglianza sanitaria e' estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori ai
valori inferiori di azione (Lex maggiori di 80 dB(A) e minore o uguale di 85 dB(A)), su loro richiesta o qualora il
medico competente ne conferma l'opportunità.
Informazione e Formazione:
Informazione e Formazione dei lavoratori. I lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di
Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 42
azione sono informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall'esposizione al rumore, con particolare
riferimento: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dal rumore, incluse le
circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di
azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o calcoli dei livelli di
esposizione; d) all'utilita' per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la salute; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; e) alle
circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa; f) alle
procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione al rumore; g) all'uso corretto dei dispositivi di
protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Misure tecniche e organizzative:
Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le
misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore
esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano
il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai
requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della
struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di
lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del
rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o
adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul
posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e
della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di
riposo.
Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo
messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro
scopo e le loro condizioni di utilizzo.
Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche
e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e
protezione sopra elencate.
Dispositivi di protezione individuale:
Uso dei Dispositivi di protezione individuale. Durante le seguenti attività e con le rispettive indicazioni in merito
alla protezione dell’udito i lavoratori sono forniti di specifici DPI dell’udito:
1) Utilizzo pala meccanica (B452), protezione dell'udito Facoltativa, DPI dell’udito Generico (cuffie o inserti)
(valore di attenuazione 12 dB(A)).
Si prevede per i lavoratori adeguato addestramento sull’uso dei dispositivi dell’udito (art. 77 comma 5 del D.Lgs. 9
aprile 2008 n.81).
7) Urti, colpi, impatti, compressioni;
8) Vibrazioni per "Addetto tagliasfalto a disco";
Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 229 del C.P.T.
Torino (Canalizzazioni - Costruzioni e manutenzioni): a) utilizzo tagliasfalto a disco per 60%.
Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"; Corpo Intero (WBV): "Non presente".
Misure Preventive e Protettive relative al rischio:

Sorveglianza Sanitaria:
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori. I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d'azione sono
sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o
con periodicita' diversa decisa dal medico competente con adeguata motivazione riportata nel documento di
valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori in funzione della valutazione del
rischio. L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza
diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente.
Informazione e Formazione:
Informazione e formazione dei lavoratori. Nelle attivita' che comportano una esposizione a rischi derivanti da
vibrazioni, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ricevano informazioni e una formazione adeguata con
particolare riguardo a: a) alle misure adottate volte a eliminare o ridurre al minimo il rischio derivante dalle
vibrazioni, incluse le circostanze in cui si applicano dette misure; b) all'entita' e al significato dei valori limite di
esposizione e dei valori di azione, nonche' ai potenziali rischi associati; c) ai risultati delle valutazioni ,misurazioni o
calcoli dei livelli di esposizione; d) all'utilità per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute; e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e all'obiettivo della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo l'esposizione alle vibrazioni; g) all'uso corretto dei dispositivi
di protezione individuale e alle relative indicazioni e controindicazione sanitarie all'uso.
Formazione e addestramento uso DPI. Il datore di lavoro assicura una formazione adeguata e organizza, se
necessario, uno specifico addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo pratico dei DPI.
Formazione specifica uso macchina/attrezzo. Il datore di lavoro, quando sono superati i valori d'azione, assicura
una formazione adeguata e organizza uno specifico addestramento circa l'uso corretto e sicuro delle macchine e/o
attrezzature di lavoro, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche.
Misure tecniche e organizzative:
Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non
superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le

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vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni
trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s².
Acquisto di nuove attrezzature o macchine condotte a mano. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di
nuove attrezzature o macchine condotte a mano, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per
A(8) > 5 m/s².
Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di
esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione.
Adozione di sistemi di lavoro. Il datore di lavoro adotta sistemi di lavoro ergonomici che consentano di ridurre al
minimo la forza di prensione o spinta da applicare all'utensile.
Manutenzione attrezzi o macchine condotte a mano. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione
regolare e periodico degli attrezzi o macchine condotte a mano.
Utilizzo corretto di attrezzi o macchine condotte a mano. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di
prensione e di impugnatura delle attrezzature o macchine condotte a mano in conformità alla formazione ricevuta.
Procedure di lavoro e esercizi alle mani. I lavoratori devono assicurarsi di avere le mani riscaldate prima e durante
il turno di lavoro ed effettuare esercizi e massaggi alle mani durante le pause di lavoro in conformità alla formazione
ricevuta.
Dispositivi di protezione individuale:
Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti
alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità.
Fornitura di DPI (guanti antivibranti). Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, guanti che
attenuano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.
Fornitura di DPI (maniglie antivibranti). Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, maniglie
che attenuano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio.

Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina:


1) DPI: operatore scarificatrice;
2) DPI: addetto allo scavo a sezione ristretta;

Attrezzi utilizzati dall'operatore:


a) Attrezzi manuali;
Rischi generati dall'uso degli attrezzi:
Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni.

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EMISSIONE SONORA ATTREZZATURE E MACCHINE
(art 190, D.Lgs. 81/2008)

Emissione
ATTREZZATURA Lavorazioni
Sonora dB(A)
Argano a bandiera Smobilizzo del cantiere. 79.2
Martello demolitore elettrico Scavo eseguito a mano. 95.3
Trapano elettrico Messa in opera di pozzetti ; Posa di cavi in FIBRA ottica; Smobilizzo del
cantiere. 90.6

Emissione
MACCHINA Lavorazioni
Sonora dB(A)
Autobetoniera Getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.. 83.1
Autocarro Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli
impianti fissi; Scavo a sezione ristretta (in trincea o minitrincea); Scavo a
sezione obbligata; Smobilizzo del cantiere. 77.9
Autocarro Messa in opera di pozzetti . 86.0
Autogrù Messa in opera di pozzetti ; Posa di cavi in FIBRA ottica; Smobilizzo del
cantiere. 81.6
Dumper Allestimento di cantiere temporaneo su strada; Scavo eseguito a mano;
Posa di cavi in FIBRA ottica. 86.0
Miniescavatore Scavo a sezione ristretta (in trincea o minitrincea); Scavo a sezione
obbligata. 80.9

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 45
Elenco dei DPI forniti ai lavoratori
(punto 3.2.1, lettera i, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)

Lavoratori dipendenti

Qualifica Cognome Nome Elenco DPI

Add. per la posa Ricotta Antonino Calzatura di sicurezza; Elmetto di protezione; Guanti; Mascherina
di infrastrutture antipolvere; Otoprotettori; Indumenti ad alta visibilità;
per la posa di cavi
in fibra ottica

cond. macchine Messina Vincenzo Calzatura di sicurezza; Casco di protezione; Guanti; Mascherina
antipolvere; Cuffie; Indumenti ad alta visibilità;

Inst. impianti Bruno Giovanni Elmetto di protezione; Guanti; Mascherina antipolvere; Otoprotettori;
telefonici Indumenti ad alta visibilità;

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 46
FORMAZIONE ed INFORMAZIONE
dei LAVORATORI
Documentazione in merito all'informazione ed alla formazione
fornite ai lavoratori
(punto 3.2.1, lettera l, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008)

Al fine di formare ed informare i lavoratori del cantiere di realizzazione rete in fibra ottica FTTH
Open Fiber S.p.a., in data 02/03/2018, nella sala riunione dell'azienda C.R.T. SRL, si è svolta
una riunione alla quale, oltre al Datore di Lavoro dell'Immpresa C.R.T. SRL, sono intervenuti i
lavoratori (che a vario titolo saranno presenti in cantiere, il rappresentante dei Lavoratori
Ricotta Antonino ed il Dott. Antonino Nania della società ________ esperto in materia di
prevenzione incendi.
In questa occasione ai Lavoratori sono state mostrate delle diapositive che documentano
l'organizzazione del cantiere. Con individuata la dislocazione di baraccamenti, dei magazzini e
dei servizi igienici assistenziali.

Realizzazione posa in opera rete in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) - Pag. 47
CONCLUSIONI GENERALI
Al presente Piano Operativo di Sicurezza sono allegati i seguenti elaborati, da considerarsi parte integrante del Piano stesso:
Allegato "A" - Analisi e valutazione dei rischi (Probabilità ed entità del danno);
Allegato "B" - Rapporto di valutazione dell'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dal rumore;
Allegato "C" - Rapporto di valutazione dell'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche.
si allegano, altresì:
- Schede di sicurezza (delle sostanze e preparati pericolosi);
- Documentazione per la formazione e informazione dei lavoratori;
- Tavole esplicative di progetto.

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INDICE

Lavoro pag. 3
Committenti pag. 4
Imprese e lavoratori autonomi pag. 5
Responsabili pag. 6
Numero e relative qualifiche dei lavoratori dipendenti ed autonomi pag. 9
Specifiche mansioni inerenti la sicurezza pag. 10
Albero riassuntivo pag. 15
Documentazione pag. 16
Opere provvisionali, macchine e impianti pag. 18
Sostanze e preparati pericolosi pag. 19
Descrizione delle attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro pag. 20
• Allestimento di cantiere temporaneo su strada pag. 20
• Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi pag. 21
• Scavo a sezione ristretta (in trincea o minitrincea) pag. 21
• Scavo eseguito a mano pag. 23
• Scavo a sezione obbligata pag. 23
• Messa in opera di pozzetti pag. 24
• Posa di cavi in fibra ottica pag. 24
• Getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a. pag. 24
• Smobilizzo del cantiere pag. 25
Rischi individuati nelle lavorazioni e relative misure preventive e protettive. pag. 26
Attrezzature utilizzate nelle lavorazioni pag. 30
Macchine utilizzate nelle lavorazioni pag. 33
Emissione sonora attrezzature e macchine pag. 48
Elenco dei dpi forniti ai lavoratori pag. 49
Formazione ed informazione dei lavoratori pag. 50
Conclusioni generali pag. 51

PALERMO, 05/07/2018
il Tecnico

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