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Traccia lezioni [16] (materiale predisposto dal docente, solo per uso didattico interno, Corso di laurea in Scienze

Giuridiche, U. di Padova)

Introduzione alla TEORIA DELLIMPOSTA


Le entrate pubbliche Lo Stato ha bisogno di entrate per finanziare le proprie attivit Le entrate possono essere interpretate come una sorta di contropartita (prezzo) dellofferta di beni e servizi Le modalit di fissazione di questi prezzi differiscono tuttavia dalle regole adottate dagli operatori privati Per 2 ragioni: - le caratteristiche dei beni e servizi offerti: spesso i beni e servizi pubblici presentano un certo grado (pi o meno elevato di) indivisibilit - le finalit per le quali lo Stato offre beni e servizi: unimpresa privata orientata allottenimento di un profitto. Nel caso dello Stato, lofferta di beni e servizi collegata allesistenza di un interesse pubblico

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Nel caso dei beni e servizi forniti da soggetti privati i prezzi vengono volontariamente corrisposti Lo Stato, invece, si avvale prevalentemente di prelievi coattivi Inoltre, anche quando non siamo in presenza di prelievi coattivi, i prezzi utilizzati per finanziare la fornitura di alcuni beni e servizi offerti dal settore pubblico vengono in genere determinati non adottando come obiettivo la massimizzazione dei profitti, ma considerando altre finalit, quali: - stimolare il consumo di alcuni beni e servizi (beni meritori, beni al cui consumo privato sono associate esternalit positive) - realizzare obiettivi di carattere redistributivo (ad esempio attraverso la fissazione di prezzi inferiori ai costi di produzione nel caso di servizi consumati principalmente dai gruppi di cittadini che si intendono favorire; oppure prevedendo forme di discriminazione di prezzo ad esempio tariffe differenziate per i trasporti pubblici attraverso le quali viene attuata una redistribuzione del surplus del consumatore da un gruppo di cittadini ad un altro)

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Le forme di entrata pubblica - prezzi (privati o pubblici) Alcuni beni o servizi pubblici vengono finanziati attraverso prezzi corrisposti dai cittadini che liberamente decidono di corrisponderli acquistando il bene/servizio. A seconda dei casi, il prezzo pu essere determinato con la stessa logica con la quale verrebbe determinato da unimpresa privata, ossia al fine di ottenere un profitto (prezzo privato). Oppure, se lo Stato intende promuovere il consumo di particolari beni, adotter prezzi pubblici, rinunciando al profitto - tasse Linteresse pubblico al consumo privato di particolari beni pu divenire ancora pi intenso nel caso in cui al consumo privato siano associati vantaggi che si diffondono anche sulla collettivit nel suo complesso. Esempio: tasse universitarie. Le analogie con i servizi assoggettati a prezzi pubblici restano forti (esistenza di una domanda volontaria). Ma linteresse pubblico nei confronti del consumo di alcuni beni giustifica un finanziamento da parte degli utenti inferiore ai costi di produzione. I disavanzi di gestione andranno evidentemente coperti attraverso la fiscalit generale

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- imposte Limposta un prelievo coattivo che non ha corrispondenza diretta con la prestazione di un servizio E la forma di finanziamento appropriata per servizi offerti indipendentemente dalla domanda (esplicita, volontaria) dei cittadini e i cui benefici sono indivisibili (non escludibilit) Le imposte costituiscono la principale fonte di finanziamento delle attivit dello Stato

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Le finalit della tassazione - finanziare la fornitura di beni e servizi - regolare la distribuzione del reddito - correzione di distorsioni o inefficienze del sistema economico (es. scoraggiare le attivit cui sono collegate esternalit negative; incentivare quelle cui sono collegate esternalit positive) - stabilizzazione macro-economica

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Le imposte

Elementi costitutivi di un tributo Classificazione delle imposte Criteri generali di ripartizione del carico tributario Traslazione delle imposte e analisi dellincidenza Eccesso di pressione delle imposte e neutralit

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Elementi costitutivi di un tributo (glossario) Il presupposto dellimposta: la situazione di fatto cui la legge ricollega lobbligo di pagare il tributo Esempio: - IRPEF (percezione di un reddito) - IVA (cessione di un bene o prestazione di un servizio) - ICI (godimento di un diritto reale nei confronti di un immobile) La base imponibile (Y): la traduzione quantitativa del presupposto. La base imponibile pu essere espressa: in termini monetari (esempio: il reddito nel caso dellIRPEF). In questo caso si parla di imposte ad valorem in termini fisici (esempio: imposte di fabbricazione oli minerali). In questo caso si parla di accise o imposte specifiche

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Laliquota (t): ci che dovuto per unit di base imponibile - Nel caso delle imposte ad valorem t espressa in termini percentuali - Nel caso delle accise t fissata in unit monetarie (es. 0.5 euro * litro di benzina verde) Le aliquote possono essere: - costanti - variabili e collegate alla base imponibile (t = t(Y) ) Il debito dimposta (T): il prodotto fra aliquota e base imponibile: T = tY Il contribuente di diritto: il soggetto (persona fisica o giuridica) su cui ricade, formalmente, il debito dimposta Il debito dimposta dipende, oltre che dallaliquota e dalla base imponibile, da eventuali esenzioni, deduzioni, detrazioni

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Deduzione: quando la legge, ai fini della determinazione del debito dimposta, riconosce al contribuente il diritto/facolt di abbattere la base imponibile di un certo ammontare, D , prima di applicare laliquota (le aliquote) : T = t (Y D) Detrazione: quando la legge riconosce al contribuente il diritto/facolt di abbattere il debito dimposta di un certo ammontare F: T = tY F

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Classificazione delle imposte . varie classificazioni .

- Imposte ad valorem e accise - Imposte dirette e imposte indirette - Imposte reali e personali - Imposte proporzionali, progressive e regressive

Imposte ad valorem e accise : La base imponibile pu essere espressa in termini monetari (in questo caso si parla di imposte ad valorem) o in termini fisici (accise). Nei sistemi fiscali moderni sono largamente prevalenti le imposte ad valorem

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Imposte dirette e indirette: Classificazione economica: Imposte dirette: tributi il cui onere grava effettivamente sul contribuente di diritto che non in grado di trasferirlo (traslarlo) su altri soggetti Imposte indirette: tributi il cui onere pu (in tutto o in parte) essere traslato su altri soggetti (contribuente di diritto contribuente di fatto) Per poter classificare correttamente i tributi serve quindi unanalisi dellincidenza (ce ne occuperemo pi avanti)

Classificazione ufficiale: Imposte dirette: imposte sul reddito e sul possesso del patrimonio Imposte indirette: IVA, altre imposte sui consumi, imposte di fabbricazione, imposte sui trasferimenti di patrimonio

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Imposte reali e personali: Imposte reali: il presupposto del tributo la percezione di un reddito, il possesso (o il trasferimento) di un patrimonio, una decisione di consumo Imposte personali: il presupposto del tributo la percezione di un reddito, il possesso (o il trasferimento) di un patrimonio, una decisione di consumo da parte di un determinato soggetto Le imposte reali danno peso esclusivamente alloggetto dellimposta: una particolare categoria di reddito o una classe di patrimonio o lacquisto di un particolare bene o servizio Le imposte personale tassano gli stessi oggetti, ma tenendo conto delle caratteristiche del soggetto che percepisce il reddito, possiede o trasferisce un patrimonio, acquista un bene o servizio

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Esempi: - lIVA (imposta sul valore aggiunto) unimposta reale. Il debito dimposta (laliquota) non varia al variare delle caratteristiche del soggetto che acquista un bene o un servizio - le cd Imposte sostitutive sui redditi da capitale sono imposte reali (laliquota non dipende dalle caratteristiche del percettore e non dipende dagli altri redditi percepiti) - lIRPEF (imposta personale sul reddito delle persone fisiche) unimposta personale Nel caso dellIRPEF, la personalizzazione si manifesta in due modi: - attraverso deduzioni o detrazioni dimposta, collegate ad esempi al numero e alle caratteristiche dei familiari a carico del soggetto che ha percepito il reddito assoggettato a tassazione - i diversi redditi ottenuti dal contribuente (reddito da lavoro, dipendente e/o autonomo, redditi da capitale) non vengono tassati autonomamente, ma vengono sommati ai fini della determinazione della base imponibile prima di applicare laliquota che dipende, tipicamente, dalla base imponibile (ossia dal reddito complessivo prodotto dal contribuente)
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Nei sistemi fiscali moderni, con laffermarsi della tassazione personale del reddito, il peso relativo delle imposte reali andato riducendosi Questa evoluzione imputabile alla volont di rendere pi equa la distribuzione del carico tributario, commisurandolo alla capacit contributiva del soggetto (caratteristiche personali e/o caratteristiche del nucleo familiare) Questa evoluzione stata resa possibile grazie allevoluzione nei processi e nelle tecniche di accertamento e di riscossione dei tributi: le imposte personali sono pi difficili da amministrare (in quanto richiedono di ricostruire la situazione reddituale o patrimoniale del singolo contribuente). E, infatti, le imposte reali sono predominanti nei sistemi arretrati Oggi si assiste tuttavia ad una accentuazione del peso della tassazione reale

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Questo fenomeno ( tassazione reale): - in parte riflette orientamenti politici meno inclini ad attribuire alla tassazione una rilevante funzione redistributiva - in parte riflette il desiderio di attenuare alcuni effetti indesiderabili di una tassazione personale (fortemente) progressiva - in parte deriva dalla oggettiva difficolt per i governi, in una economia aperta (mobilit internazionale delle basi imponibili, in particolare mobilit dei capitali), di ricostruire la situazione reddituale dei singoli contribuenti. Ci spiega il frequente ricorso a prelievi aventi natura reale nei confronti di percettori di redditi finanziari. Spesso assoggettati ad imposte che si caratterizzano per aliquote inferiori rispetto a quelle applicate nei confronti delle basi imponibili meno mobili (es. redditi da lavoro) (competizione fiscale internazionale) In una economia (sempre pi) aperta, i singoli governi nazionali: - perdono parte della propria sovranit fiscale - (se la spesa pubblica rigida) tende ad aumentare la pressione fiscale nei confronti delle base imponibili meno mobili. Una manifestazione di questo fenomeno laumento del peso relativo della tassazione del reddito da lavoro, della tassazione del patrimonio immobiliare, della tassazione dei consumi
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Imposte proporzionali, progressive e regressive

Y: T: t: t:

base imponibile debito di imposta (T (Y) ) aliquota media aliquota marginale = = T/Y T/Y

Imposte proporzionali: t e t coincidono (allaumentare di Y, aumenta il debito di imposta, ma il rapporto T/Y non muta) Imposte progressive: t aumenta allaumentare della base imponibile, e t sempre inferiore a t (allaumentare di Y, T aumenta pi che proporzionalmente) Imposte regressive: t diminuisce allaumentare di Y, e t sempre superiore a t (allaumentare di Y, T aumenta meno che proporzionalmente)
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Metodi per attuare la progressivit di un tributo : progressivit continua progressivit per classi progressivit per scaglioni progressivit per detrazione progressivit per deduzione

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- Progressivit continua: Laliquota media (t) viene espressa come funzione continua (e crescente) della base imponibile - Progressivit per classi: Vengono identificate alcune classi di imponibile, e a ciascuna classe viene associata una aliquota (crescente). Il debito di imposta viene calcolato moltiplicando lintera base imponibile del contribuente per laliquota corrispondente alla classe in cui ricade limponibile. Esempio: Yi = Yj = 500 1500 0<Y<=1000 , Y>1000 Ti = 50 Tj = 300 t=0,1 (10%) t=0,2 (20%)

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- Progressivit per scaglioni: E una variante della progressivit per classi. E il sistema pi diffuso (proprio anche dellattuale IRPEF) La base imponibile viene suddivisa in scaglioni, e ad ogni scaglione si applica una diversa aliquota (crescente) Esempio: 0<Y<=1000 , 0<Y<=2000 2000 t=0,1 t=0,2

Yi =

Ti = (0,1*1000) + (0,2*1000) = 300 quindi:

Per il contribuente i , laliquota media (t) risulta t = 300/2000 = 0,15

(laliquota marginale (quale prelievo subirebbe il contribuente se producesse una unit aggiuntiva di reddito?) , t , : 0,2)

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- Progressivit per detrazione: Il debito dimposta si ottiene applicando unaliquota dimposta () costante per tutti i livelli di base imponibile e detraendo dal debito dimposta cos determinato un ammontare uguale per tutti i contribuenti. T = Y F

Progressivit per deduzione: Il debito dimposta si ottiene applicando unaliquota dimposta () costante alla differenza tra la base imponibile (Y) ed un determinato ammontare uguale per tutti i contribuenti (D) T = (Y D )

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Progressivit per deduzione Vs. Progressivit per detrazione Deduzione: D Yi Ti Yj Tj = 0,1 = 500 = 1000 = 0,1 (1000-500) = = 2000 = 0,1 (2000-500) = 50 150

Detrazione: F Yi Ti Yj Tj = = 0,1 50

= 1000 = 50 = 3000 = 250


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In entrambi i casi, si tende ad avere una imposta fortemente progressiva per i redditi pi bassi, tendente ad unimposta proporzionale al crescere del reddito

In generale, se si vuole attuare una forte progressivit, soprattutto con i riferimento ai redditi relativamente pi alti, le opportunit offerte dal sistema deduzioni/detrazioni sono piuttosto limitate Un sistema di tassazione basato su unaliquota costante + detrazione non determina un variazione del debito di imposta marginale del contribuente (flat rate income tax) Questo modello di tassazione (flat rate tax ) stato proposto a pi riprese, recentemente anche nel nostro paese, da coloro i quali attribuiscono ad aliquote marginali di imposta elevate leffetto di disincentivare lofferta di fattori produttivi (lavoro) , ma riconoscono comunque la necessit di concedere sgravi di imposta ai redditi minori Una forma di progressivit simile alla flat rate tax , ma che mantiene una struttura di progressivit maggiormente articolata, viene adottata in diversi paesi, accompagnando unimposta sul reddito che prevede un numero ridotto (2-3) di scaglioni di imposta con una deduzione della base imponibile

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