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IL BAROCCO

L’ espressione artistica contemporanea al periodo della controriforma fu il Barocco, che viene a


trovarsi tra il RINASCIMENTO e L’ILLUMINISMO.
“E’ IMPORTANTE RICORDARE CHE ANCHE SE il BAROCCO è CONTEMPORNEO ALLA
CONTRORIFORMA NON NE è L’UNICA ESPRESSIONE ARTISTICA”
IL BAROCCO:
 In Francia si consolida la monarchia assoluta di Re LUIGI XIV; il Re Sole
 Scoppia la guerra dei 30 anni (1618-1648) fra stati cattolici e stati protestanti, per il
predominio in Europa
Il termine BAROCCO deriva da una parola Ispano-portoghese che significa “IRREGOLARE”,
“STRAVAGANTE”.
Il BAROCCO è stato considerato come una fase buia della cultura europea e anche della cultura
italiana.
Questo giudizio fu dato innanzitutto dagli illuministi del 700 che lo consideravano come un qualcosa
di veramente negativo.
Anche BENEDETTO CROCE considerava il barocco come un qualcosa di goffo e brutto.
Questi, sono pensieri dovuti specialmente ad una valutazione non data da un punto di vista storico
ma rapportando e facendo coincidere il BAROCCO alla CONTRORIFORMA; infatti furono proprio i
pareri e giudizi negativi per la controriforma, che fecero estendere questa negatività fino al
BAROCCO
IN QUESTO PERIODO ABBIAMO:
1) SCIENZIATI: Galileo, Keplero, Newton
2) ARTISTI: Bernini, Borromini, Velasquez, Rubens, Rembrandt
Per quanto riguarda invece la musica ribadiamo che in questo secolo cioè nel 1600 nasce:
 L’ORATORIO
 IL MELODRAMMA ad opera della Camerata de Bardi
 LA MUSICA STRUMENTALE che continua ad affermarsi sempre di più rispetto alla musica
vocale, infatti si perfezionano alcune forme musicali come: LA SUITE, LA SONATA & IL
CONCERTO
Proprio come avvenne per la letteratura e le arti del barocco, anche lo stile della Musica Barocca si
distaccò nettamente dallo stile della Musica Rinascimentale.
LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLO STILE DELLA MUSICA BAROCCA SONO:
 A differenza della musica rinascimentale che usava uno stile unico, la musica barocca
adottava più stili
 La produzione strumentale dell’epoca Barocca aumentò notevolmente di quantità
acquistando sempre di più una grande importanza
 a differenza della musica rinascimentale che impiegava tanto la polifonia, durante l’epoca
barocca si impose la Monodia; primeggiava la voce superiore che svolgeva la melodia; la
musica barocca aveva anche il basso che fungeva da sostegno armonico; le voci interne si
amalgamavano agli accordi con i quali si realizzava il basso continuo
“Questa radicale trasformazione condusse allo sviluppo dell’armonia, degli accordi e al definitivo
affermarsi della tonalità”
 A differenza della musica rinascimentale che usava pochi stili, la musica barocca aveva
creato delle nuove forme che continuarono a vivere nel tempo:
- L’Opera
- Il Balletto
- L’oratorio
Tra le forme strumentali invece abbiamo:
- La sonata
- Concerto…sia Solistico che Conc. Grosso
- La suite
- La fuga & la variazione
 La musica barocca, diversamente dalla musica rinascimentale che si basava su ritmi regolari,
impiegò ritmi, metri e tempi di vari tipi
Il musicologo tedesco-americano Manfred F. Bukofzer suggerì una divisione dell’età barocca in 3
fasi o 3 periodi:
1. PRIMA FASE fu l’epoca di MONTEVERDI, FRESCOBALDI, SCHUTZ
2. SECONDA FASE fu quella di CARISSIMI, LULLY E PURCELL
3. TERZA FASE invece quella di VIVALDI, DEI 2 SCARLATTI (Alessandro & Domenico), di
COUPERIN, BACH ed HAENDEL
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IL CONCERTO
È UNA COMPOSIZIONE STRUMENTALE CHE Può DISTINGUERSI IN:

 CONCERTO GROSSO
Che è quella composizione strumentale in cui c’è un’orchestra (generalmente d’ archi) alla
quale si affianca un gruppo di strumenti solisti, cioè quegli strumenti che hanno le parti
principali o più importanti.
Se gli strumenti solisti sono più di 1 [generalmente 3 o 4] essi formano il concertino e l’intera
composizione prende appunto il nome di Concerto Grosso
“In poche parole il CONCERTO GROSSO è 1 composizione per un gruppo di solisti
[Concertino] & Orchestra.
 CONCERTO SOLISTICO
Invece quando il solista è uno solo, e quindi viene supportato e accompagnato dall’intera
orchestra per tutta la durata della composizione
“In poche parole il CONCERTO SOLISTICO è 1 composizione per uno strumento solista
[Flauto, oboe, violino ecc…] & Orchestra.”
IL CONCERTO nelle sue due varianti cioè GROSSO & SOLISTICO, si definirà sempre di più, proprio
verso la fine del 1600 per durare fino al completo 700.
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“ABBIAMO PARLATO DEL basso continuo E ANCHE DELLA Suite CHE DIVENTA UNA COMPOSIZIONE
PER UNICO STRUMENTO:
“Suite per Clavicembalo”, “Suite per Violino”, “Suite per Orchestra”.
E’ formata da una serie di danze antiche: SARABANDA; CORRENTE; GIGA; BADINERIE; Ecc…, scritte
tutte nella stessa tonalità e che in genere sono precedute da un’altra composizione a cui abbiamo
accennato a proposito di J. B. LULLY; parliamo dell’OUVERTURE.”
TEORIA DEGLI AFFETTI:
 La musica è associata alle arti del trivio cioè alla dialettica,
alla grammatica, ma in particolare alla Retorica
 Ad ogni stile musicale corrisponde un affetto particolare

LO SPIRITO DEL BAROCCO:


L’ARTE BAROCCA VUOLE DARE UNA FORMA ALL’ INFINITO
ESPRIME LA MERAVIGLIA E LA SORPRESA DELL’UOMO DI
FRONTE ALLA GRANDIOSITà E ALLA VARIETà DELL’ INFINITO

CLAUDIO MONTEVERDI,
nasce a Cremona nel 1567 e studiò con il veronese Marco Antonio
Ingegneri.
A 15 anni pubblicò la sua prima opera: LE SACRE CANTINCULAE a 3 voci,
seguita l’anno dopo da una raccolta di MADRIGALI SPIRITUALI a 4 voci.
Nel 1589 si trasferì a Mantova alla cappella musicale di Vincenzo Gonzaga
come suonatore di viola.
Nel 1603 Gonzaga lo nomina maestro di cappella “della camera e della
chiesa ducale”. Negli successivi compose altre opere fra cui una delle più
famose chiamata l’orfeo nel 1607.
Alla morte di V. Gonzaga ritorno a Cremona per pochi mesi, infatti poco
dopo si trasferì a Venezia dove riprese a scrivere dando vita ad opere come:
IL RITORNO DI ULISSE IN PATRIA & L’INCORONAZIONE DI POPPEA.
Egli rimarrà attivo a Venezia fino al 1643 che è l’anno della sua morte.

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