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Albo pretorio

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L'albo pretorio (detto talvolta anche albo municipale se presso un


comune italiano) indica, in Italia, un apposito spazio presso il quale
le pubbliche amministrazioni italiane affiggono per legge notizie ed
avvisi di interesse pubblico per la collettività.

Indice
Disciplina normativa
Generalità Un albo pretorio tradizionale a
Atti oggetto di affissione Groscavallo (TO), ormai in disuso. A
decorrere dal 2011 l'albo pretorio è
Note
esclusivamente telematico.
Voci correlate

Disciplina normativa
Dal punto di vista materiale, consisteva generalmente in una tavola o vetrina esistente presso ogni ente
pubblico, solitamente collocata presso la porta della casa comunale o in un luogo pubblico.

La legge del 18 giugno 2009 n. 69, all'art 32 ha disposto che:

«a far data dal 1º gennaio 2010 gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti
amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la
pubblicazione sui propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti
pubblici obbligati»

Era tuttavia garantita l'efficacia legale della pubblicazione a mezzo degli spazi e forme tradizionali dell'Albo
pretorio sino al 31 dicembre 2010: infatti il comma 5 dello stesso art. 32[1] statuisce invece che a decorrere
dal 1º gennaio 2011 le pubblicità effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale, di fatto
riconoscendo tale caratteristica solo alle affissioni telematiche.

Generalità
L'affissione all'albo pretorio non ha una durata sempre uguale: ad esempio nel caso che decorrano termini
per la presentazione di una domanda, per esempio nel caso di bandi di gara, bandi di concorso, ecc.
Generalmente il documento resta all'affissione fino al giorno in cui si può presentare la domanda
(compreso).
Nel caso del comune ad esempio, vale la stessa regola per le convocazioni del Consiglio o delle
commissioni: il documento rimane affisso fino al giorno in cui si riunisce il Consiglio Comunale o la
commissione (compreso).

La pubblicazione si intende avvenuta per il numero di giorni previsti nella misura in cui la stessa è avvenuta
per giorni interi, naturali e continuativi, comprese le festività civili. Per alcuni atti la legge prevede il
deposito degli stessi presso la segreteria a disposizione del pubblico, con affissione all'albo pretorio del
relativo avviso come per esempio:

le pubblicazioni matrimoniali: il cui atto di pubblicazione resta affisso presso la porta della
casa comunale per almeno otto giorni;
la domanda per la modifica del cognome: il contenuto della domanda deve essere affisso
per 30 giorni consecutivi. Durante il periodo di pubblicazione è vietato sostituire e/o
modificare il contenuto degli atti.

Atti oggetto di affissione


Nell'albo pretorio vengono pubblicate le deliberazioni, le ordinanze, i manifesti e gli atti che devono essere
portati a conoscenza del pubblico per disposizione di legge (ad esempio il Testo Unico delle leggi sugli
ordinamenti locali" all'articolo 6 prevede che lo statuto comunale o provinciale entri in vigore trascorsi 30
giorni dall'affissione nell'albo pretorio) o di apposito regolamento dell'amministrazione. Vengono inoltre
esposti all'albo pretorio gli atti destinati a singoli cittadini quando i destinatari risultano irreperibili al
momento della consegna.

Ogni tipologia di documento deve essere consultabile pubblicamente e liberamente, per un numero di giorni
considerato congruo, cioè sufficiente perché i cittadini vengano a conoscenza della decisione, dell'evento
ecc. La pubblicazione ha ordinariamente durata pari a gg.15 , qualora non sia indicata dalla legge o da un
regolamento ovvero dal soggetto richiedente la pubblicazione una durata specifica e diversa.

La legge stabilisce per alcune tipologia di atto il periodo di affissione (con i termini di “affissione” e
“defissione” va inteso l'inserimento e la rimozione di un documento nell'albo pretorio).

Ad esempio, affissi all'albo per un numero di giorni preciso:

1 giorno: irreperibilità temporanea


8 giorni:
cimiteri, autorizzazione di ampliamento;[2]
matrimonio, pubblicazioni;[3]
documenti degli enti finanziari, notifica di atto finanziario a persona irreperibile;[4]
10 giorni:
giudici popolari, elenchi e albi;[5]
avviso di matrimonio celebrato davanti a un ministro del culto cattolico, ma non
preceduto dalle pubblicazioni o dalla dispensa;[6]
15 giorni:
le determinazioni dirigenziali e le disposizioni;
le deliberazioni del comune e della provincia;
catasto, elenco contribuenti[7] comunali e provinciali;
espropriazioni per pubblica utilità, domanda per dichiarazione pubblica utilità[8]
espropriazioni p.u., piano di esecuzione;[9]
strade vicinali, consorzio[10]
L'indagine di mercato per l'affidamento dei servizi di importo inferiore a 100.000 euro è
svolta previo avviso pubblicato sui siti informatici, per un periodo non inferiore a
quindici[11]
20 giorni: imposte tasse, avviso ai contribuenti[12]
30 giorni:
statuti provinciali e comunali;[13]
catasto, decisione su reclami;[14]
istruzione, elenco inadempienti all'obbligo dell'istruzione;[15]
cambiamento del cognome o del nome;[16]
usi civili, elenco ripartizioni per decreto;[17][18]
45 giorni: atti urbanistici, varianti al piano regolatore, piani di recupero, osservazioni, etc.
60 giorni:
nazioni, avvisi ai suscettibili ex lege;[19]
lasciti, donazioni ai comuni: avvisi ai successibili ex lege
due domeniche successive e per tre giorni ogni volta: cose ritrovate, avviso di
ritrovamento.[20]

Note
1. ^ Come modificato dall'art.2 del D.L. 30 dicembre 2009 n.194 (cd. Decreto Mille proroghe)
convertito, con modificazioni, in legge 26 febbraio 2010 n. 25
2. ^ Art. 338 R.D. 27 luglio 1934 n. 1265.
3. ^ Art. 55 del D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396.
4. ^ Art. 60 comma 1°, lettera e) del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600.
5. ^ Artt. 17 e 19 legge 10 aprile 1951 n. 287.
6. ^ Art. 13 legge 27 maggio 1929 n. 847.
7. ^ Art. 7 r.d. 12/10/1933 n. 1539.
8. ^ Art. 4 L. 25/06/1865 n. 2359.
9. ^ Art. 17 e 24 legge 25 giugno 1865 n. 287.
10. ^ Art. 2 d.l.Lgt. 01/09/1918 n. 1446.
11. ^ Art. 267 del DPR 5 ottobre 2010, n. 207 - Regolamento di esecuzione e attuazione del
Codice dei contratti pubblici - di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei
contratti pubblici).
12. ^ Art. 274 R.D. 14 settembre 1931 n. 1175 (Testo unico per la finanza locale).
13. ^ Art. 6 del D. Lgs. n. 267/2000.
14. ^ Art. 158 r.d. del 12/10/1933 n. 1539.
15. ^ Art. 182 r.d. 05/02/1928 n. 577.
16. ^ Artt. 86 e 90 del D.P.R. 3/11/2000, n. 396.
17. ^ Art. 42 R.D. 26/02/1928 n. 332.
18. ^ Art. 53 r.d. 26/02/1928 n. 332.
19. ^ Art. 3 r.d. 20/07/1896 n. 361.
20. ^ Art. 928 codice civile italiano
Voci correlate
Codice civile italiano
Comune (Italia)
Espropriazione per pubblica utilità
Pubblica amministrazione italiana
Controllo di
Thesaurus BNCF 50723 (https://thes.bncf.firenze.sbn.it/termine.php?id=50723)
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