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SBOBINA A MANO LNW

Nel panorama di fine 800 alcune città diventano centrali, non si parla nemmeno più solo di Europa, si
ragiona su scala mondiale.
Centri fondamentali per i ragionamenti sulla musica sono Parigi, Vienna e l'Italia, non sono gli unici,
importanti anche San Pietroburgo, Monaco, Berlino, ma i primi tre sono imprescindibili. Negli ultimi 30 anni
dell'800 Vienna era tornata di moda, sia per musica di intrattenimento (valzer di Strauss, operetta)
espressione del ceto alto-borghese che si compiace delle trasformazioni descritte nella lezione precedente,
sia per la grande tradizione sinfonica, grazie a figure come Hanslick sul piano teorico e compositori come
Brahms, Bruckner, Mahler che avevano riportato l'asse della musica su Vienna.
Durante l'800 l'asse musicale si era spostato da Vienna (Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Czerny,
Moscheles) alle città tedesche di Schumann Chopin Mendelssohn Liszt Wagner. Negli anni 60 Vienna torna
ad essere nevralgica grazie a Brahms, Bruckner, Mahler. Fino ad anni 20 attenzione della storia della musica
si concentra su Parigi, Vienna, Italia.
PARIGI
Poco prima della guerra franco-prussiana Parigi era stata soggetta a radicale trasformazione urbanistica
sotto Napoleone III secondo idea di grandeur che veniva dai tempi di Versailles, convinzione di essere
superiori. Proprio questa idea di superiorità li porta alla disfatta di Sedan nel 1870, sconfitta contro i
prussiani in una guerra che avrebbe dovuto essere lampo. Conseguono trasformazioni politiche, Napoleone
III se ne va, a Parigi c'era rivoluzione della Comune di Parigi che dura un anno, guerra di un anno che porta a
nascita della Terza Repubblica. Con Terza Repubblica inizia periodo di grandi crisi politiche economiche
sociali, governi durano poco, trasformazioni sociali guidate da grandi industrie. Ci sono grandi palazzi
monumentali voluti da Napoleone III e c'è una nuova classe chiamata demi-monde, mondo di mezzo, che
non è aristocratico né popolare, sono borghesia malata e compromessa, soprattutto nella morale, ci sono
tradimenti, scandali, prostituzione, anche donne di origine nobile per salvare le apparenze, brutto periodo
sul piano sociale. Facciata (del progresso e delle grandi esposizioni) e realtà sono diverse. Epoca in cui tutti
sono legittimati a parlare, atteggiamenti populisti, che portano anche all'affaire Dreyfus. 1884, dopo
disfatta coi tedeschi i francesi erano scottati da sconfitta, c'era una sorta di guerra fredda fra francesi e
tedeschi, guerra di spie. [12:15]

Capitano Dreyfus era ebreo e nato in Alsazia, una di quelle province passate dalla Francia alla Germania con
la guerra. Era figlio di ricco banchiere, aveva scelto di arruolarsi per combattere contro i tedeschi per
riportare alla Francia la sua terra natìa. Fu invece accusato del contrario, di essersi venduto ai tedeschi
proprio perché alsaziano e figlio di ebrei. Tutto l'800 è caratterizzato da antisemitismo, soprattutto in
Francia dove c'era il giornale "l'antisemita". Si scopre quasi subito chi era il vero traditore, un francese, ma
la vicenda era partita con una tale veemenza mediatica che i vertici dei servizi segreti non si assunsero la
responsabilità dell'errore e iniziarono a costruire prove false per incastrarlo. Finché il capo dei servizi
segreti si pente, dice pubblicamente di sapere chi è il vero colpevole e viene arrestato e mandato in Africa.
Era tutto un pretesto per diffondere antisemitismo. Emile Zola pubblica articoli in difesa di Dreyfus fino a
"j'accuse" in cui accusa il governo di aver complottato. In questi anni si dimettono 3 ministri, capo dei
servizi segreti viene destituito. Affare Dreyfus è sintomatico del clima francese antisemita e corrotto.
Uomini di cultura partecipano a ciò che accade. [19:05]

Grande sviluppo economico che in Francia e resto d'Europa trasforma economia nazionale, diffusione della
ferrovia, grande industria metallurgica, con demi-monde fatto di scandali imbrogli, idea di ridare alla
Francia la grandeur. Bisogna capire come la cultura partecipa. La struttura politica francese è sempre stata
molto presente nelle cose culturali. Accademia, conservatori, teatri, società dei concerti erano fortemente
statalizzati, centralizzazione del controllo di queste strutture che dipendeva direttamente dal ministro.
Ministro garantiva intervento statale a sostegno delle strutture in cambio di poter decidere chi dirige le
strutture. Perciò tutti corrono a garantirsi un protettore politico. Non si poteva fare carriera universitaria
senza essere politicamente schierato, chi aveva opinioni diverse veniva messo ai margini. Verlaine, Zola
saranno costretti in carcere e in esilio. Sistema produttivo si adatta a gusto per la bella vita della società
borghese. Grande apparente ricchezza: BELLE EPOQUE.
Dopo la guerra franco-prussiana fino alla prima guerra mondiale non c'era stato nessun conflitto europeo.
45 anni di pace erano quasi un'anomalia, questo aveva contribuito a diffusione del benessere, soprattutto
grazie a industrializzazione e trasformazione tecnologica di fine 800. C'è ottimismo generalizzato come se
benessere dovesse poi arrivare a tutti dimenticando che certe cose non sono accessibili per tutti.
Espressione più alta del benessere sono le esposizioni universali. Prima a Londra nel 1851 cristal palace.
Ogni stato mette in mostra i migliori progressi della scienza e della tecnica. Si inseriscono nelle esposizioni
anche attività artistiche. Torino 1884 importantissima per la storia della musica italiana perché per la prima
volta sono presenti tutte le orchestre italiane. [28:50]

Esposizioni più importanti di Parigi: 1889 esposizione universale con orchestra gamelan di Giava che
influenza scrittura di Debussy, orchestra di San Pietroburgo; 1900 lotta per accaparrarsi l'esposizione, alla
fine rimangono in lizza Francia e Germania, dopo 30 anni di tensioni sotterranee e "guerra fredda", vince
Parigi prendendosi la rivincita, tedeschi vogliono comunque essere i migliori, organizzano mega padiglione
più ricco di tutti, meglio dei francesi. 83.000 espositori con 45.000 stranieri, esposizione durava dai 6 ai 9
mesi, milioni di spettatori da tutto il mondo, investimento pubblico sulla città e sulla cultura. Attenzione
puntata su Parigi fino allo scoppio della prima guerra, è il cuore del mondo, sono tutti a Parigi: Stravinsky,
balletti russi, Picasso, De Chirico, Casella, futuristi. Video con immagini tratte dall'esposizione del 1900.
Torre Eiffel rappresenta la potenza della rivoluzione industriale. Si insiste sulla grandezza delle costruzioni e
sulla tecnica. Nasce la metropolitana. L'expo era grande, era una città espositiva, spostarsi richiedeva
tempo, inventano una pedana-tapis roulant.
Cambia anche l'immagine sonora delle città, non solo quella visiva, con bar, caffè chantant, locali come il
moulin rouge, soprattutto in alcuni quartieri come Montmartre, espressione più tipica del fine 800, società
alternativa rivoluzionaria, viene dal mondo di bohème, tratta dal romanzo "vita boema" del 1849, era una
realtà già consolidata che a fine 800 esplode. [40:00]

Sono tipici i locali che ospitano società di nuovi ricchi, questa nuova bella vita ha riscontri anche in Europa
per esempio con l'art deco, idea di dare immagine positiva e di bellezza della società, non hanno problemi
di soldi, rappresentano aspetto positivo e istituzionale di Parigi, per la quale c'è repertorio culturale,
letterario, musicale che fa da sfondo, cioè quello dell'accademia, conservatorio di Parigi, che sarà tutto
orientato verso la tradizione perché appartiene a questa società e non ha nulla a che spartire con altri
generi di repertorio.
Anche sport hanno periodo di splendore, a fine 800 nascono le olimpiadi, a inizi 900 grandi tornei
internazionali di calcio, vela, bicicletta. Dimostrano necessità di confrontarsi, vanno alle competizioni a
rappresentare immagine della nazione che deve essere vincente, guerre si spostano da campi di battaglia a
sport.
Industrializzazione coinvolge tutto, per esempio caso Dreyfus riguardava costruzione di un tipo di cannone
a lungo raggio che sarà sviluppato e usato durante la prima guerra.
Con lo scoppio della guerra tutto questo decade, in Francia si chiamava "la ville lumière", o "la vite
lumiere", implode. [51:00]
In questi anni nasce il cinematografo, prime proiezioni dei fratelli Lumiere. Treno che sembra stia per
investire gli spettatori. Primi documenti che ci dicono come erano le città. Video dei pompieri.

Intellettuali devono prendere un posizione. O partecipano a vita politica e sociale integrandosi nel sistema,
come gente che lavora in conservatorio come Thomas, Massenet, Faure, Dubois che rappresentano
immagine pubblica e ufficiale di un certo tipo di cultura musicale, oppure prendono le distanze, come alcuni
letterati, Balzac, Emile Zola, talvolta condannati all'esilio. Duplice posizione: accademici sostenitori della
tradizione e dell'ufficialità, filo governativi, che sono nelle strutture ufficiali come università teatri
conservatorio VS posizioni alternative riassunte prima dal DECADENTISMO e poi dal SIMBOLISMO, correnti
letterarie in cui quel malessere interiore vissuto da chi si accorge che non è tutto bello e luminoso come
sembra, c'è sofferenza e grande tensione, ebrei massacrati per strada senza che nessuno muova un dito,
Dreyfus condannato a morte e reintegrato solo dopo 20 anni di disgrazie. Questi intellettuali esprimono la
loro contrarietà anche nel modo di vivere, vivono in modo alternativo nel modo di vestire, ubriacandosi,
come nel mondo di bohème che si identifica poi con il quartiere di MONT MARTRE, quartiere periferico
equivoco con zone a luci rosse, ci vive il demi-monde, aristocratici che si mischiano con gente comune,
artisti che vivono da bohemien, intellettuali che frequentano i bar, pittori che aprono atelier. Toulouse-
Lautrec, pittore di origini aristocratiche che avrebbe potuto aprire il suo atelier ovunque avesse voluto e
invece sceglie di rinunciare ai soldi del padre per aprire un piccolo atelier a Montmartre vivendo da
disperato. Espressione di un mondo che non riesce a integrarsi con la belle époque. Ma è questo il mondo
che è rimasto nella storia, quelli del mondo accademico sono rimasti semi sconosciuti, come Dubois che era
compositore, ma non conosciuto come Ravel Satie Debussy che hanno fatto la storia della musica andando
oltre la tradizione. Questo avviene anche in pittura, in architettura, anche a Vienna con Klimt e i
secessionisti viennesi che sono un gruppo che si stacca dall'accademia di belle arti, usano linguaggio nuovo.
La nuova arte nasce nelle periferie. Per questo Parigi diventa punto di attrazione inevitabile per artisti di
tutto il mondo. Ultimi anni del 900 con maggiori tensioni sociali, presidente della repubblica Faure (si legge
for) muore nel 1899 mentre è a letto con una prostituta, malcostume diffusissimo. In questo clima
compromesso moralmente Parigi diventa punto di attrazione. Ogni artista che voglia essere protagonista
del suo tempo deve andarci, pittori, cineasti, musicisti, letterati, arrivano dagli USA Russia Germania Italia,
D'Annunzio, Casella che rimane dai 12 anni alla guerra, Stravinsky, Djagilev con balletti russi. Punto di
incrocio di tutti i pensieri contemporanei, lì nascono o operano le avanguardie. Manifesto del futurismo
italiano viene pubblicato nel 1908-9 su Le Figaro a Parigi. [1:13:25]

Musica. Anni 60 dell'800 diffuso fenomeno del Wagnerismo, teatro wagneriano esaltato come massima
espressione culturale, non solo musicale, in nome del recupero di alcuni punti nodali del pensiero
romantico, recupero del mondo medievale, mondo misterico oscuro lontano e fortemente idealizzato, arte
diventa forma di religione. Nasce culto con pellegrini: Wagner fa costruire teatro di Bayreuth non come
luogo di rappresentazione ma come luogo di esaltazione del pensiero wagneriano, pensiero che è prima di
tutto filosofico ed estetico, non di intrattenimento. Tutti i giovani vanno in pellegrinaggio a Bayreuth.
Esaltazione di quel mondo dove arte è mezzo per raggiungere dimensione spirituale. Dimensione mistica
dell'arte. Wagner e Verdi confrontati perché massime espressioni della contrapposizione: Verdi massima e
altissima espressione del teatro di intrattenimento, Wagner espressione elevata dell'arte come dimensione
mistica e spirituale che non c'entra con la musica.
Simbolisti francesi come Mallarmé e chi credeva di usare l'arte in dimensione mistica e spirituale trova
riferimento. Perciò musica wagneriana irrompe sulla scena parigina. 1860 concerto di musiche wagneriane
ha successo eclatante grazie a proseliti che si erano diffusi. Negli anni 60 siamo prima della guerra franco-
prussiana, non c'è ancora scontro ideologico fra tedeschi e francesi. 1861 rappresentato per la prima volta
in Francia il Tannhauser, grande successo replicato 20 anni dopo a metà anni 80 quando dopo la guerra
torna prepotentemente di moda. Anni in cui Debussy e altri della sua generazione possono frequentare la
sua musica. Negli anni 80 musica wagneriana è considerata la massima avanguardia musicale. Infatti tutti i
grandi compositori francesi di questo periodo come Franck, Massenet, subiscono forte influenza. Questo
stile trova sponda nel conservatorio di Parigi. Francia, per via di centralizzazione, non ha un sistema diffuso
di formazione musicale, unico vero conservatorio era di Parigi e dettava legge, tutti i grandi dovevano
passare di lì. In questi anni il direttore è Thomas, c'è Massenet, autori di teatro entrambi. Anche Francia
aveva grande tradizione operistica, pubblico è ancora nei teatri d'opera. Fino a fine 800 anche in Francia
influenza dell'opera è molto marcata, mentre strumentisti, sinfonisti, cameristi vivono nell'ombra per tutto
800. Infatti Prix de Rome (dal 1803 assegnato anche a musicisti, rimasto fino a 1969) assegnato sempre per
musiche che rispondevano a gusto classico, tradizionale da conservatorio. Lo vincono Berlioz, Debussy,
Poulenc, ma ci sono illustri esclusi come Ravel che ci prova 3 volte, finché alla terza volta scoppia scandalo
sui giornali e Dubois è costretto a dimettersi a favore di Gabriel Faure, insegnante di Ravel.
Tradizione organistica, al conservatorio si lega tradizione delle grandi chiese di Parigi, Notre Dame, la
Madeleine, si crea scuola organistica validissima.
Società di concerti, prima importante è quella del conservatorio che attraverso la Societé des concerts du
conservatorie organizza fin dal 1828 esecuzioni importanti. Sono loro a presentare in Francia per la prima
volta le sinfonie di Beethoven nel 1828 e in seguito molta altra musica sinfonica. C'è la Societé de Musique
de Chambre, che favorisce diffusione di musica da camera in Francia finché a fine secolo ci sono nuove
orchestre, fra cui i concerti Lamoureux di cui si parlerà per Ravel Debussy Saint-Saens, orchestra semi
privata che ospita tutte le prime di tutti questi compositori. [1:26:40]

Diffusione della musica sacra in Francia. In Italia arriva di riflesso con il movimento Ceciliano che nasce in
Francia, legato a grande tradizione corale e organistica, grazie a monaci benedettini porta a recupero del
gregoriano. Se noi conosciamo il canto gregoriano lo dobbiamo ai monaci di Solesmes. In tutte le chiese si
faceva musica contemporanea sacra, come Requiem di Fauré (ASCOLTA) che rientra in produzione sacra
che si moltiplica a fine 800 a Parigi. Tutti gli autori devono mettersi in relazione con mondo del
conservatorio, della musica sacra, dell'organo. Tutti passano attraverso lo studio, la pratica o
l'insegnamento dell'organo, come Franck, conosciuto per sinfonia in re minore, musica da camera, ma
viene dall'organo. Nell'organo l'armonia ha un ruolo determinante, infatti la densità armonica che si trova
nelle pagine di tutti questi compositori è conseguenza diretta di formazione organistica. Vincent D'Indy,
Cesar Franck, grande contrappuntista ma molto sensibile alla musica wagneriana, per esempio sinfonia in
re minore è densissima da un punto di vista armonico, cromatismo wagneriano è dilagante, senza questo
riferimento non potremmo interpretare correttamente la sua scrittura e questo vale sia per la musica
sinfonica sia per la musica cameristica, accompagnamenti molto densi, difficile da tenere leggero
specialmente se paragonato a Fauré che è agli antipodi, scrittura cristallina, armonicamente vecchissima
ma elegantissima, grande cura della melodia e dell'armonia. Ruolo determinante in questi anni perché
obbligato a prendere il posto di direttore del conservatorio, insegnante di Ravel, Boulanger, la scuola dei 6,
nuova generazione. Aiuta a svecchiare il conservatorio. Era bravo a vendersi, amava frequentare
aristocrazia parigina, salotti importanti, anche per questo viene scelto per dirigere il conservatorio, aveva le
amicizie giuste. Grande compositore, sottovalutato e schiacciato da contemporanei più giovani come
Debussy e Ravel, perché la sua musica è orientata al passato, è espressione della belle époque, del tempo
andato, mentre Debussy va verso il 900. Ascolto della Pavana di Fauré. Nostalgica, in termini musicali resa
anche con il grande uso dell'antica modalità, contaminazioni con scrittura da chiesa. Paragonata a scrittura
di Franck o Wagner con il suo cromatismo lancinante, qui c'è grande distensione che viene dalla scrittura
modale. Nostalgia del mondo della belle époque che è destinata a scomparire e anche Fauré lo sente.

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