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Sacramento della penitenza

Nel meccanismo sacrificale, ci vuole:

 un altro, una persona innocente;


 Deve essere autorevole;
 Deve essere buono;

Gesù prende con sé i nostri peccati perché siamo stati creati in lui; Gesù smaschera il peccato.

In Gesù si vede tutta la miseria e tutta la misericordia; il buon ladrone, perché è buono?
Perché riconosce la sua condizione del peccatore. Ha riconosciuto il proprio peccato e chiede
la misericordia di Dio; il peccato ci toglie la vita divina, ci toglie la misericordia di Dio

 Esclusiva cristologica: sostituzione vicaria; non devi pagare tu, ha pagato un altro, il
sangue di Cristo; linguaggio sopra; qui Gesù dice: lasciate stare voi vado io; uno che
paga per tutti in modo siano salvi. Ci vorrebbe uno che sia altro di me, più forte e più
buono di me: Gesù che va in croce per caricarsi dei nostri peccati. È molto importante
capire questo dinamismo della salvezza. La croce di Gesù ci salva per la sua
obbedienza. C’è l’umanità di Gesù, c’è un uomo che vince; umanità reale che questa
volta vince. Gesù è l’unica che è senza peccato, preservato dal peccato.
 Inclusiva antropologica: accoglienza dell’uomo, linguaggio sotto. C’è qui l’umanità di
Gesù, l’umanità di Maria, e poi tutti gli altri che sono peccatori. Lo spirito santo
continua nei sacramenti.

Crisi e rilancio del quarto sacramento

Il sacramento del battesimo ci fa togliere il peccato e ci donna la grazia di Dio.


confessarsi è riconoscere la colpa come peccato entro l’offerta incondizionata del perdono
di Dio e nel quadro di una celebrazione ecclesiale che ne assicura le condizioni di ricezione
secondo la fede. La colpa è un’implosione del soggetto; implica la persona; tribunale a porte
chiuse significa che io sono colpevole; tutto torna all’interno del soggetto. Allora bisogna una
vittima, un altro più forte di me, più buono di me.

I limiti, i terrori, problemi, …

È vero che il perdono di Dio è incondizionato, ma incondizionato non vuole dire senza
condizione; a noi richiede il cuore contrito, frantumato.
Riflessione teologica

La salvezza non viene senza giudizio; salvezza si, ma con un certo giudizio; il giudizio
di Dio nel confronto di un peccatore è salvezza. Il perdono riguarda veramente il peccato;
giudizio e misericordia vanno insieme. La misericordia non è contro la giustizia, ma tutte e
due vanno sempre insieme. La misericordia non assorbe l’esigenza della giustizia; non la
giustizia di Dio che fonda la sua misericordia; la sua giustizia è amministrata in termini della
misericordia.

Ecco perché c’è un Sacramento; ci vuole sacramento perché c’è sacramento. Il


perdono di Dio comporta sul perdono della chiesa. Sotto la voce del Vangelo, il peccato sotto
lo SS.

La misericordia c’è ma l’uomo deve chiederla, riconoscere il suo peccato. i tre


sacramenti d’iniziazione esprimono la misericordia di Dio in maniera differente. Senza
pentimento non c’è sacramento.

Début d’enregistrement

p. 43: L’idea centrale è che il peccato e il perdono sono relazioni, e come tali vanno
pensate. Sia il peccato, sia il perdono hanno un carattere relazionale, praticamente
drammatico e paradossale. Paradosso vuol dire una cosa difficile a credere, incredibile, ciò
che non è possibile. Nella colpa non c’è solo un paradosso, c’è la contradizione. Paradossa da
una difficoltà nel pensiero. Il peccato è contradizione nella libertà. Quindi il perdono si
rapporta non solo al paradosso dell’uomo ma anche alla contradizione dell’uomo; paradosso
la grazia, cioè, tu sei della vita terrena sei chiamato alla vita eterna immortale, questo è il
paradosso positivo nell’uomo. Nella contradizione invece è la libertà che rovina sé stessa.
Contraddizione della colpa è che in essa la libertà si rovina con le proprie mani: il tragico potere
della libertà è la possibilità di rendersi impotente, di diventare causa della propria rovina,
contraddicendo in tal modo la propria intima essenza, quella di essere attuazione di sé, auto-
determinazione.

La colpa contradice la mia libertà; La terza contradizione della colpa arriva senza
motivo: c’è un peccato quando un atto si deve evitare, lo si può evitare e tuttavia non lo si
evita. Il peccato è un abisso di male, un agire che non ha fondamento. Dio ci libera dal male.
Quando il cristiano si confessa sta confermando due cose: la misericordia di Dio e la
miseria dell’uomo. Solo lui, Gesù avrà l’autorità di dire che io conosco il Padre voi non.

La redenzione che Gesù ci ha guadagnato è importante; Dio perdona le colpe


commesse contro di lui; ma non quelle commesse contro gli altri. Tutto si compie della
morte, della sofferenza di Cristo. Il cristo muore per le colpe commesse da noi contro di lui e
ci perdona.

I problemi di sensi sono sempre esistenziali, spirituali; uno degli autori che ha capito il
problema è quello ecologista. Si deve riportare la morale sotto il dominio della scienza;
impossibilità del perdono. Non tanto colpa ma disturbo; esiste il peccato perché esiste un
tabù. Appezzare non è la legge ma il compito indicato dalla legge, la continua trasgressione
della legge. Non si amala a causa della legge, ma è tuo, la colpa è auto-implicativa. Quando
trasgredisco la legge, sono io che ho sbagliato.

L’angoscia e colpa appaiono correlate. La colpa può essere perdonata, rinnovata.


Cosa è la colpa, dolore, trasgressione, ecc.

La colpa di voler essere sé stesso; sia peccato sia perdono sono delle relazioni.
Perdonare significa riconoscere proprio peccato, accettare qualche fallimento, ovvia la
responsabilità morale. Accettare vuol dire approvare. È la presenza dell’altro che si innesca
nel riconoscimento del proprio peccato. Credere e accettare il perdono vale più; perdonare
non vuol dire scusare; ma liberare l’altro dalla colpa. La confessione è liberazione nella colpa,
chi si confessa si libera dalla colpa. Uscire nella colpa è la liberazione radicale. La pastorale
deve aiutare la gente ad uscire nella colpa; la liberazione dalla colpa richiede la fede; quando
qualcuno si libera dalla colpa, diventa soggetto della misericordia. Dobbiamo lasciarci
ammaestrare dalla misericordia. L’attaccamento alla l’idea di giustizia senza misericordia non
va; il paralitico incontra Gesù grazie ai suoi amici; bisogna anche noi che qualcuno ci fa
incontrare. Il lavoro pastorale è aiutare a liberare nei falsi sensi di colpa. La struttura della
salvezza è uscire dal tribunale della colpa.

Il Signore è paziente e vuole la penitenza del peccatore; se noi ci pentiamo di ciò che
abbiamo fatto, se noi cambiamo la vita, anche il Signore cambierà i nostri peccati alla
salvezza. Con la passione intendiamo l’amore; il dolore religioso; rallegratevi sempre nel
Signore. San Paolo dice che il culto non è sapere la legge, ma ricordare l’amore, perché la
grazia di Dio ci salva; il culto è il mettere in pratica la Parola.

Parte sistematica

Nella confessione avviene allo stesso momento il perdono e il pentimento; c’è una
reciprocità. Ciò avviene nella confessione. In un certo senso il pentimento causa il perdono e
il perdono causa il pentimento. Il perdono suscita il perdono; il pentito è l’effetto del
perdono. Dio ci offre il perdono perché ci pentiamo. Il perdono e il pentimento sono in
rapporto tra loro. il perdono è molto attento al pentimento. Il perdono e il pentimento
implicano sempre una relazione tra due, in cui ci sia un rapporto di reciprocità, nel quale
l’uno per rapporto all’altro è insieme causa ed effetto. Il perdono è causa del pentimento, e il
pentimento è anche causa del perdono.

La tesi antropologica che il sacramento porta a pieno compimento, è dunque che


perdono e pentimento accadono insieme, e che il pentimento è causa ed effetto del
perdono: è effetto nel senso che è suscitato dall’offerta incondizionata del perdono (Dio che
distoglie lo sguardo dai nostri peccati), ed è causa nel senso che, mediante l’accoglienza
incondizionata (l’uomo che rinuncia a giudicarsi da sé), lo rende effettivo. Qui, come e più
che in altri temi, emerge senza possibilità di smentita lo statuto drammatico del rapporto
religioso.

Sulla croce si vede la malizia del peccato; alla luce della pasqua di Cristo, viene la luce
del perdono di Dio. Specialmente a conoscere il peccato è Gesù e Maria; loro sono toccato
dal peccato dell’uomo. Il rapporto perdono pentimento si gioca nel fatto che la misericordia
di Dio si donna.

La fede è nella sua essenza confessione del proprio peccato resa possibile dalla parola
perdonante di Dio. Il ricorso allo stesso termine per esprimere da una parte la professione
della fede e dall’altra la confessione dei peccati, traduce questa essenziale coappartenenza .

Il perdono richiede il pentimento; l’amore equilibrato non è mai giustizia di sé. Il


perdono richiede tante cose; il perdono è restaurazione della verità.
Lumen Gentium dice:

La penitenza si dice nella misericordia di Dio; questo sacramento della chiesa riguarda
il cristiano, in generale, riguarda il peccato del battezzato. Dobbiamo renderci conto che nel
peccato abbiamo offeso Dio, ma anche degli altri. Tenere insieme le due cose: il peccato è
l’offesa a Dio e agli altri. Il sacramento della penitenza riconcilia il peccatore con Dio e con la
chiesa.

La riconciliazione fra Dio e gli uomini difronte al peccato; il quarto sacramento è


focalizzato nel peccato del battezzato. I peccati vengono rimessi in sacrificio della messa. La
vita penitenziale della chiesa è molto ampia, perché dentro ci sta la penitenza sacramentale.
Bisogno riconoscere i peccati come Dio vuole. La penitenza è diventato un po’ rituale.
L’integrità della confessione è formale, non materiale; vuol dire che formalmente la
confessione deve essere integrale. È il sacerdote ministro della confessione. La chiesa è
sempre per la misericordia di Dio.

No13: la causa è il cuore dell’uomo;

no30: ricevere il perdono di Dio è una cosa buona; la chiesa dice di confessare i peccati
regolarmente. Si deve comprendere l’importanza di confessare i peccati; esame di coscienza.
Riconoscere il proprio peccato, il peccatore assume la propria responsabilità e ottiene il
perdono, la misericordia di Dio. L’omelia è una celebrazione comunitaria.

22/11/2021: Parte biblica

La ricchezza della rivelazione di Dio; Dio si rivela all’interno della storia; l’idea di
peccato è il rovescio dell’idea di Dio; Dio è santo e il peccato è il contrario della santità di
Dio. il peccato è la deformazione della santità di Dio; il peccato è distogliersi da Dio e
attaccarsi alle creature. Il peccato è la direzione sbagliata dell’uomo che va contro la santità.
Il peccato è una trasgressione della legge di Dio; tradimento dell’amore, ingiustizia, ecc.
Il peccato è connaturale all’uomo; il battesimo ci libera dal peccato originario; il
lavoro del pentimento ci libera dalla colpa, dall’errore.

Chi pecca contro l’uomo pecca sempre contro Dio; il perdono dei peccati è molto
ricco, quindi bisogno trattarlo bene. Il pentimento e conversione sono l’unica condizione
perché il perdono diventi efficace. Quindi possiamo dire che la condizione per ricevere il
perdono è la conversione. Confessare è dire pubblicamente i suoi peccati per ottenere il
perdono di Dio. la misericordia di Dio è una offerta incondizionata.

Le 23/11/2021

Dio perdona sempre; ma bisogna riconoscersi peccatore perché venga la misericordia


di Dio. Dio perdona incondizionatamente. La differenza tra il dono e il peccato riguarda il
peccato. il perdono di Dio ci viene accordata nella croce di Gesù; cioè dalla croce ci viene il
perdono dei peccati. Il tempo della grazia: la pasqua di Cristo è anche il tempo del
pentimento. Il peccato si presenta nella memoria dell’uomo. Con il battesimo il cristiano
diventa libero nel peccato. il vero vangelo non che il cristiano non è accessibile al peccato.

Vediamo bene questa parte: è importante

In cosa consiste il potere di legare-sciogliere? Sono i termini che suggeriscono l’idea


di totalità del peccato. Legato sciogliere sono il potere che Gesù ha conferito alla chiesa, cioè
togliere il peccato. ci sono due significati: uno dottrinale: bisogno di fare verità. Questo è il
potere dei apostoli; un altro disciplinare; c’è una terza interpretazione che è ecclesiale,
chiesa comunità di salvezza; l’accoglienza nella chiesa.

Legare significa che tu siccome non ti sei pentito rimani nel peccato; sciogliere
significa togliere i peccati, liberarsi dai peccati e ritornare alla sottomissione di Cristo. Cosi
regna Gesù nel mio cuore. Quando il sacerdote assorge il peccato, agisce nella persona Cristi.
Sia riconoscere il peccato sia lasciarsi perdonare è una cosa difficile. Il peccato si lega per
sciogliere, si ritiene per rimettere. Cioè peccato ci lega al satana; ma l’obbiettivo è di
sciogliere. La chiesa non condanna, non ci lascia nel peccato; essa è fatta per salvare essendo
lo strumento di Dio per la salvezza. La chiesa fa ciò che vuole Dio: che tutti gli uomini siano
salvi.
Il sacerdote non può pretendere avere il potere di perdonare e di non perdonare;
non si può immaginare un sacerdote cosi. La chiesa è fatta per la salvezza, non per la
condanna. La chiesa vuole che il peccatore si libera dai suoi peccati. Ecco ciò che vuole Dio. Il
quarto sacramento riguarda il perdono del peccato. Alla luce dell’amore di Cristo si
comprende che cose è la misericordia di Dio. La croce determina la rivelazione massima
dell’amore di Dio e la liberazione dal peccato.

La confessione della fede interessa non soltanto la parola fede, ma celebrativa,


l’obbedienza. Il rito della penitenza ha preso tre forme diverse: la penitenza antica,
moderna; penitenza tariffata prevede l’aspetto della penitenza. Il battezzato è uno che
doveva essere impeccabile perché ha ricevuto lo Spirito.

Per Tertulliano il peccato non può essere accennato a Dio; il potere di perdonare i
peccati appartiene solo a Dio. Idolatria contro Dio, adulterio contro l’amore e omicidio
contro la natura, la vita.

Le 6/12/2021

La colpa diventa la responsabilità del soggetto. Posso solo essere salvato. Quando c’è
questa grandezza la colpa si spoglia solo al perdono. La colpa posta davanti a Dio.
Confessarsi diventa il riconoscere della colpa.

Il terzo articolo è di tipo culturale-morale. La colpa è errore, disobbedienza, la colpa è


la rovina della libertà. L’abbandono della confessione non corrisponde con la volontà di
liberarsi dalla colpa. Il confessare prende la forma dialogica; bisogna lavorare sulla mentalità.
La confessione deve prendere la forma della relazione di aiuto. Vado alla confessione non
perché voglio parlare con il sacerdote, ma perché voglio dire a Dio e alla chiesa che ho
peccato, che sto male e ho bisogno di aiuto.

Cosa bisogna fare per aiutare la gente a confessarsi bene? I contenuti materiali della
norma morale: cioè quando io ucciso, quando faccio aborto, come devo riconoscerlo. Dire o
far capire che questo è peccato, questo è una colpa. Si deve dare i contenuti della norma
morale per aiutare la gente a confessarsi bene: cioè mostrare ciò che è male, ciò che non va
bene, ciò che è colpa. Non si tratta dell’ignoranza della coscienza morale, lo sanno ma non
sanno come dirlo. Ecco perché bisogna aiutare.
Le 07/12/2021

Bisogna vedere l’atto della colpa; la colpa è sentimento di essere termico. Ma tale
sentimento ha un legame con la morale. La necessità dell’accusa analitica è punto di
partenza. Se il cristiano conosce il peccato, la chiesa deve aiutare a ben capirlo. La chiesa è
chiamata ad amministrare la salvezza agli uomini. Il credente deve capire che col il peccato
ha perso e ha bisogno della grazia. Se il peccatore cristiano vuole convertirsi, gli domanda
alla chiesa e la chiesa lo aiuta. Perché esiste il rapporto tra il peccatore cristiano in
conversione e la chiesa. Esiste il peccatore che vuole convertirsi e quindi deve trovare la
chiesa che lo rende questo compito. La chiesa deve assumere le sue responsabilità.
Diventare cristiano vuol dire entrare nella chiesa, perché la chiesa è mediazione. Il
sacramento viene amministrato dalla chiesa. Quando tu perdi la vita di grazia perdi la chiesa.
La chiesa è veramente il luogo e mediazione di salvezza, ma non in senso esclusivo. La chiesa
è relativa a Cristo nel senso che si riferisce a Cristo. La chiesa è apostolica. Tutto ciò che fa la
chiesa ha come obbiettivo la salvezza in Cristo.

Il rapporto eucaristia-chiesa è in vista dell’Alleanza. La confessione non è dire le mie


cose, ma riconoscere i miei peccati in maniera consapevole. Deve toccare il mio cuore.
Tornare a Dio vuol dire ritornare alla chiesa. Bisogna pensare in maniera pasquale. Pensare
in maniera pasquale significa in maniera eucaristica. Sono nella chiesa come corpo perché
sono stato battezzato in Cristo. La salvezza viene dalla Pasqua di Cristo. Non esiste un'altra
salvezza se non quella pasquale-eucaristica. La chiesa fa l’eucaristia nel senso che la celebra,
ma l’eucaristia fa la chiesa nel senso che lo istituisce.

Le 13/12/2021

Quale è la logica, la figura fondamentale del quarto sacramento? Bisogna


immaginare la chiesa come mediazione, si mette in mezzo tra Cristo e il popolo di Dio.
colloquiamo la penitenza con l’eucaristia. La chiesa non è solo strumento della salvezza ma
anche luogo della salvezza. Nel battesimo non c’è bisogno di dire il peccato. Perché si dice i
peccati alla confessione? La risposta nel mondo antico è medicinale; nel mondo moderno, la
risposta è giudiziale: cioè perché è un reato; nel mondo contemporanea, bisogno a
rispondere in maniera ecclesiale. Il sacerdote mi dà la penitenza per aiutarmi a trovare la
libertà cristiana. La contestazione del peccato è il giudizio di Dio. La soluzione è giudizio
dell’accoglimento.

14/12/2021

Gesù è fondamento del sacramento della penitenza. È Gesù che che ci confessa i
peccati per salvarci, tornare nella grazia di Dio. Solo Gesù salva del peccato. Cosa significa il
quarto sacramento? Gesù si fa carico della nostra debolezza, dei nostri peccati. Giudizio,
pace, riconciliazione. Parlare di confessione non è solo dire i peccati, ma è un atto di fede. Il
quarto sacramento è riparazione del peccato.

Unzione degli infermi (20/12/2021)

Qui ci interessa veramente della malattia; la malattia mette in crisi il spirituale.


Liberati dal peccato attraverso la confessione, e in pericolo di morte attraverso l’unzione di
viatico. La pericolosità della malattia richiede il viatico. Sapere l’impostazione generale e poi
la presentazione degli effetti. L’effetto dell’unzione ha tre reazioni: il peccato, malattia e la
morte. Gli effetti sono presentati: il legame con la malattia, poi la possibilità della guarigione
temporale.

La malattia possiede un legame reale con il peccato. Purificazione del peccato


proprio.

Le 21/12/2021

La sofferenza non è una cosa buona, ma prendere la sua croce significa la vita in
Cristo. vincere la malattia significa vivere in modo salvifico. Il sacramento ci salva in Gesù, ci
dà la forza di vivere. La malattia tende alla morte, allora spiritualmente si deve prepararsi
alla morte.

Sintesi o ripasso

Scegliamo confessione per fare la dimensione antropologica. Quali sono le condizioni


soggettive di questo sacramento?

Sia perdono sia peccato, sia il rapporto perdono e peccato sono in relazione. Il
perdono rigenera relazione. Il perdono viene richiesta a Dio.

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