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Centro per lo Sviluppo delle Abilit Cognitive Cooperativa Sociale a.r.l. onlus

Limportanza di dire NO Impariamo a non assecondare in tutto i nostri figli


Articolo da www.genitori.it

Negli ultimi anni pedagogisti e psicologi di fama internazionale si sono soffermati, sempre pi spesso e sempre pi preoccupati, a considerare i risultati di un educazione troppo permissiva dei giovani doggi, individuando come uno dei problemi fondamentali il fatto che i genitori non sanno pi dire di no ai propri figli: questo perch una contrapposizione netta con i figli crea dubbi, ansiet e sensi di colpa (soprattutto in genitori poco presenti), e anche perch faticoso e comporta delle responsabilit educative che non ci si vuole pi prendere ( diciamo la verit, accontentare i loro capricci pi comodo e ce lo possiamo permettere anche economicamente). C una sorta di impotenza di fronte al bambino che non vuol mangiare, non vuol dormire nel suo letto, vuole un determinato giocattolo...o alladolescente che risponde male, non rispetta lorario di rientro a casa (tanto sa che rester impunito), che vuole a tutti i costi il pantalone firmato... Questa assenza di norme e regole fa sentire i figli soli, senza guida nelle varie tappe della loro crescita con tutti i problemi che ne conseguono: bambini di due-tre anni travolti dalla loro stessa aggressivit, con problemi di insonnia o di alimentazione e di distacco dai genitori (soprattutto dalla madre); bambini con disturbi dellapprendimento e malesseri psicosomatici; e soprattutto una diffusa incapacit a tollerare le frustrazioni e la sofferenza che si estende dallinfanzia alladolescenza (e oltre!).

Dunque dobbiamo re-imparare a dire di no! E non parlo di quei no che offendono e limitano la libert, bens di quelli che accrescono la libert perch insegnano ai figli a non essere schiavi del superfluo, a diventare responsabili, a conquistarsi le cose e quindi ad avere pi fiducia in s stessi e a raggiungere la giusta autonomia. Concludo con qualche breve consiglio pratico: educhiamo i figli a seguire delle regole fin da piccoli, poche, adeguate allet, semplici (e da mantenere con coerenza e unit da parte dei genitori); insegniamogli il rispetto per i genitori; lasciamo che si conquistino le cose con un minimo di sforzo; insegniamo, anche attraverso la punizione se necessario,che ogni azione ha le sue conseguenze. Tutto questo deve per avvenire in un clima di allegria, confidenza e gioco (anche il gioco ha le sue regole). Infine ad ununica domanda consiglio alla quale non rispondere no, come ormai troppo spesso avviene: mi fate un fratellino?.

Consigli bibliografici: Erika Ukmar, Se mi vuoi bene dimmi di no. Asha Philips, I no che aiutano a crescere.

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