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DIRITTO PUBBLICO

21/02/2011 Cos la regola giuridica? E lordinamento giuridico? Un insieme di regole giuridiche impartite direttamente o indirettamente dallo stato (ve ne sono anche altri, ad esempio il diritto canonico anche questo un ordinamento giuridico). Per resta da chiarire la definizione di stato. una organizzazione che vive con un ordine di regole interno, con modi di applicarle, assolve alle funzioni di difesa esterna ed ordine interno, soddisfare i bisogni dei cittadini. Oggi lidea di relazione assoluta tra ordinamento giuridico e stato, viene messa in dubbio. Esiste ad esempio lunione europea, vi sono dictat che provengono da organizzazioni sovranazionali. Perci pi in generale per ordinamento giuridico si pu intendere qualunque forma di organizzazione sociale, con presenza di norme. Perci non si intende solo lo stato nazionale, ma nemmeno qualunque tipo di associazione (ad esempio un branco di animali, o lorganizzazione mafiosa). La nozione di ordinamento giuridico comunque una definizione convenzionale. Resta il fatto che non un mero insieme di regole, necessaria la presenza di una collettivit. Se questa non c, sono semplici norme morali interne allindividuo. Serve invece il riconoscimento da parte della collettivit. Comunque un giurista vede il diritto in modo diverso rispetto ad un filosofo o un sociologo; essi vedono essenzialmente come le norme influenzino il resto del vivere sociale; questi colgono il diritto dallesterno, in modo diverso rispetto ai giuristi, che lo analizzano dallinterno: sono punti di vista diversi. Un tema essenziale la relativit dei valori; il diritto infatti uno strumento neutro, che viene riempito da chi legifera, come si ritiene pi utile, per realizzare determinati scopi, perci i contenuti delle regole cambiano di luogo in luogo e con il passare degli anni. Uno stesso fatto pu essere giudicato favorevolmente o meno; da diverse comunit, dalle diverse famiglie; la differenza con lordinamento statale che questultimo ha la capacit di usare la forza, e che lo stato un gruppo da cui non si pu uscire, se non nei modi comunque previsti dalla legge. La differenza essenziale tra ordinamento giuridico statale e altri ordinamenti risiede nelle sanzioni. Gli altri ordinamenti possono al limite espellere i membri, mentre lo stato ha la capacit di utilizzare la forza. Inoltre gli ordinamenti minori possono esistere sono nel momento in cui lordinamento statale li tollera. Questi potranno esistere comunque, ma con molti fastidi, e in modo quasi nascosto (ad esempio il diritto canonico o la mafia). Secondo i punti di vista lordinamento giuridico pu essere solo quello dello stato o no, sono solo punti di vista. Resta comunque il fatto che si intende un insieme di norme incanalato in una determinata comunit sociale. un concetto che vive nel mondo sociale, pi ampio, e dietro di esso risiedono i meccanismi di produzione delle regole. Ma chi dice che il parlamento produce le leggi? La costituzione, un insieme di altre regole, da chi autorizzata? Dal popolo? In ogni societ vi sono delle norme sulla produzione, ma andando a ritroso cercando di capire chi di volta in volta lautorizza emanazione delle leggi, si trova un muro: una collettivit che la pone in un dato momento, e che quotidianamente la rispetta e la rende viva, che la mantiene. Una regola, senza applicazione e riconoscimento da parte della comunit, non avrebbe valore. Quando una regola non viene applicata efficace, ma non effettiva (termini pi che altro sociologici). Tuttavia passibile di applicazione in ogni momento, senza possibilit di contestazione. Questo pu non apparire giusto, ma il diritto come gi detto un contenitore NEUTRO. Se dico che un ordinamento giuridico non effettivo, vuol dire che non in grado di produrre gli effetti desiderati, come la difesa esterna o lordine interno. Invece il senso dellordinamento giuridico risiede proprio nellaccettazione delle norme stesse. Tuttavia leffettivit pu essere applicata sia alla norma singola che allintero ordinamento solo mettendo in evidenza limportanza dellaccettazione della comunit. Altrimenti vuol dire che la somma delle singole norme non corrisponde da sola allordinamento giuridico, c qualcosa di pi. Solo se tutti rispettassero le regole funzionerebbe cos. Sono perci necessarie delle SANZIONI. Per questo il diritto per essere perfetto deve includere la sanzione, che a differenza dal resto delle norme fatta proprio per non essere applicata: serve da semplice deterrente. ESSA FUNZIONA QUANDO NON SI APPLICA. Se si applica molto vuol dire che ci sono molte persone che trasgrediscono alle leggi. Lordinamento funziona quando si ricorre poche volte alle sanzioni. Basta ricorrere ad una proporzione per vedere il rapporto tra sanzioni e regole rispettate.

In sostanza, lordinamento si fonda su FORZA e CONSENSO, quelli effettivi presentano un mix sapiente di entrambe le cose. Ci sono due tipi di forza: quella basata sul consenso, dove non vi ribellione alla norma, e quella non fondata sul consenso, dove necessaria la sanzione che segua passo passo lapplicazione della norma stessa. In sostanza, il consenso pu essere pi o meno esteso, a seconda che ci sia una democrazia o meno. Comunque dietro un ordinamento giuridico c sempre un atto di forza, pi o meno potente. Pu infatti essere un atto condiviso, di forza accettata e perci innocua. La forza c comunque, solo in maggiore o minore misura o in modo pi o meno evidente. Poi vi appunto ladesione che pu essere spontanea o costretta. Ladesione spontanea dipende da molti fattori, non solo dalla condivisione dellidea che sta alla base della norma, ma soprattutto perch ci si rende conto che ladesione fondamentale allesistenza stessa dellordinamento. Si pensa una regola dellordinamento, va rispettata, senza nemmeno pensare alla sanzione eventualmente prevista. Tuttavia spesso questo ragionamento una chimera, perci vengono previste delle sanzioni. Di solito comunque le regole infrante possono essere ricomposte, anche se vi sono casi in cui non cos, ad esempio lomicidio. Per in queste situazioni lordinamento, anche non potendo riportare la situazione alla normalit, prevede pene esemplari. Linsieme delle regole punta comunque al soddisfacimento di determinati bisogni, bisogni relativi che perci hanno regole relative, che possono essere considerate pi o meno giuste. Comunque le regole giuridiche fatte da ordinamenti non statali, non sono autonome ed indipendenti, proprio perch soggette al potere dellordinamento statale. FATTO CONDIZIONATE: il fatto descritto dalla regola. la fattispecie astratta. Fatto condizionato: quello che accade nella realt, meglio chiamarlo qualificato, proprio perch risente della norma che esiste e lo regola. la fattispecie concreta Comunque non tutti i fatti vengono regolati dalle norme, sarebbe in pratica impossibile. Certi fatti ritenuti pi importanti e necessari vengono regolati, quelli non regolati vengono tralasciati perch non necessario, non utile regolarli, sono comportamenti indifferenti allordinamento giuridico. Questi fatti sono in una sorta di limbo, dove possono essere in ogni momento presi e codificati. 22/02/2011 Chi produce le regole? E perch? Le regole servono, oltre che per soddisfare i bisogni, anche per comandare; le norme compongono una sovrastruttura utile. Per questo necessario studiare i fenomeni di produzione delle norme; tuttavia anche il potere prodotto dalle norme va disciplinato. Il nostro ordinamento da lillusione che i meccanismi di produzione del diritto siano ben formalizzati (es: le preleggi nel codice civile). Restano comunque delle norme di conoscimento che non possono essere scritte. Ad esempio, quale la fonte della costituzione? NESSUNA FONTE SCRITTA. Anche nel nostro ordinamento, la costituzione la fonte primaria, non origina da altre norme. Norme di conoscimento: servono per individuare i fenomeni che producono il diritto. Ed esempio, le norme che contengono le indicazione riguardanti liter legislativo. Comunque la costituzione non lunica fonte, ci sono anche le consuetudini, gli usi; si pensa anche che le varie fonti si giustifichino a vicenda. Come abbiamo visto nellordinamento romano abbiamo visto che le fonti sono molto varie, editti imperiali, mores, responsi ecc il vero fondamento della produzione del diritto proprio la spontaneit con cui le comunit producono le norme, infatti nel passato spesso il momento di creazione del diritto e la sua applicazione coincidevano. Anche il lavoro dei pretori funzionava cos in realt: a partire dal caso concreto, dallazione stessa. Ti hanno sottratto qualcosa, hai il diritto di averla indietro. Il diritto si manifestava con lazione da parte di chi poteva far valere i diritti dei cittadino, in questo caso appunto il pretore. questo un meccanismo che si nota di pi nei paesi di common law, ma in generale una tara di tutti gli ordinamenti giuridici. Anche noi in italia utilizziamo molto spesso le consuetudini. Unaltra fonte LA NECESSITA (chi resta in vita, proprio per necessit, deve produrre diritto in modo spontaneo). In sostanza, il punto di partenza la spontaneit, solo poi si giunge al vero e proprio momento normativo. La fase applicativa perci il vero momento di scoperta del diritto. nel nostro paese, e in generale nei paesi di civil law, vi grande formalizzazione. In particolare norme di conoscimento sono le preleggi, la costituzione (piena di formalizzazioni, che producono il diritto).

Queste fonti descrivono liter legislativo: proposta, camere, presidente della repubblica, pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, vacatio legis e entrata in vigore. Chiaramente la legge presentata su un testo scritto. Esaminiamo ad esempio il primo articolo delle preleggi: questo articolo composto da commi. Il primo comma enuncia le fonti del diritto, che rappresentano singoli oggetti del predicato. [disposizione: enunciato linguistico da cui poi si trae la norma giuridica. Lenunciato poi viene interiorizzato dai vari soggetti. Chiaramente una disposizione non ha solo una norma univoca che pu essere trovata. Ci sono molte possibili interpretazioni ad una stessa disposizione] Diversamente, nei meccanismi di produzione spontanei del diritto, questo non avviene. Quindi il diritto scritto tutto quello che si avvale di una disposizione. Ed in questo campo, la raccolta di disposizioni uno strumento di conoscenza anche Popolare. Il giudice invece opera nel campo del diritto spontaneo. Larticolo uno delle preleggi serve a dare certezza alla regola, poich enuncia chiaramente le fonti del diritto. FONTI DI COGNIZIONE: servono per venire a conoscenza delle leggi; sono ad esempio la gazzetta ufficiali. Sono prima di tutto le persone (oltre che i giudici) a riconoscere spontaneamente le norme, e ad applicarle, anche senza averle mai lette, proprio perch sono spontanee ed in qualche modo sentite. Si dice appunto che le fonti creino norme GENERALI ed ASTRATTE, che si rivolgono a tutti i casi analoghi, ed a tutte le persone. Tuttavia ci sono spesso dei contenuti, in diverse norme, che non rispondono a queste caratteristiche. Ad esempio, norme speciali per comunit che si trovano in difficolt particolari, che vengono utilizzate solo in un determinato caso (es: durante le olimpiadi). Anche questa una tara storica; questa definizione di norma infatti vera solo in parte; si ritrovano infatti moltissime norme che non hanno questo carattere. Tra le fonti si distinguono le FONTI ATTO e le FONTI FATTO. Esistono infatti gli atti e i fatti giuridici; entrambi sono fenomeni che producono effetti giuridici. Per gli atti di norma sono atti umani, mentre i fatti no, ma non sempre cos. Gli atti si distinguono anche perch la regola riconnette leffetto ad un accadimento VOLUTO dalluomo. Latto giuridico un atto voluto che produce effetti giuridici. Il fatto invece qualcosa che si produce anche senza la volont delluomo, spontaneamente, e che produce appunto effetti giuridici. La morte un chiaro esempio di fatto giuridico, accade a prescindere da una eventuale volont di morire o di non morire delluomo. FATTO = VOLONTA. Quindi le fonti atto sono quello fonti di produzione che si riconnetto ad una proceduta di un determinano organo, diretta a produrre la regola. Sono fonti fatto quelle dove non si riscontra o non ha importanza una volont o meno presente delluomo. Il parlamento, quando legifera, manifesta una volont di produrre la norma stessa, in quel modo, in quel momento, quindi quelle legiferazioni sono FONTI ATTO. C un elemento psicologico di base, una volont, anche se non sempre conosciuto. Diversamente, nelle consuetudini, vi volont di rispettare con un comportamento determinato una norma che si pensa esistente, non importa se effettivamente questa norma esiste oppure no. Lelemento volitivo, se presente, non serve a creare una determinata norma; la consuetudine si produce indifferentemente dalla volont di creare una legge; una FONTE FATTO. infatti lazione legittimata non dalla volont effettiva di porre in essere una norma; lelemento abilitante prescinde dalla volont, la regola si legittima non in base ad un atto di volont, ma solo perch si pensa che esista una norma che la giustifica! Se c volont, FONTE ATTO, se si prescinde dalla volont, FONTE FATTO, si prescinde dalla volont sottesa alla creazione della norma stessa. I sistemi di common law risultano molto pi flessibili di quelli di civil law, proprio perch le norme vengono basate sui fatti concreti, si risale perci DAL FATTO ALLA NORMA, mentre in quelli di civil law si passa dalla NORMA GENERALE ED ASTRATTA AL CASO CONCRETO. Risulta perci difficile applicare una norma cos al caso concreto. Nei sistemi di common law, con laccumularsi dei casi analizzati nel corso del tempo, in poco si riesce ad avere un bagaglio cos grande di casi risolti, che possibile dare risposta a qualunque altro caso somigliante a quelli gi affrontati. Nei paesi di common law la giurisprudenza ha un incarico che va oltre alla semplice interpretazione; anche nel nostro paese comunque si tende ormai a dare pi importanza al lavoro della giurisprudenza, vedi ad esempio nel caso Englaro: la risposta al problema non stata data

dalla legge scritta, fin troppo rigida, ma dalla Corte di Cassazione. Nei sistemi di common law la frequenza di casi nuovi e non previsti molto inferiori rispetto a quelli riscontrati nei sistemi di civil law. 23/02/2011 Di norma la legge entra in vigore il quindicesimo giorno dopo la pubblicazione, salvo che non preveda diversamente. La legge ha proprio il compito di produrre norme. Ci sono comunque dei limiti alla flessibilit al periodo della vacatio legis. Chiaramente non pu entrare in vigore prima della pubblicazione, si fissa il limite dellefficacia temporale della FONTE non della norma: non bisogna confondersi con la retroattivit. Chiaramente si parla solo delle fonti atto! La legge latto fonte, ed entra in vigore dopo il periodo della vacatio legis. Le norme che contiene possono poi avere un oggetto, una fattispecie astratta, che possono applicarsi a tutti i casi di un determinano periodo anche del passato, magari dal primo gennaio 2011. In questo caso una o pi norme che si rivolgono a casi del passato, vengono dette retroattive. Ma non lo la legge, solo le norme. importante perch comunque prima dellentrata in vigore un giudice non pu applicare la legge, perch appunto non ancora entrata in vigore. Retroattivit: capacit della fonte di disciplinare fatti che si sono verificati prima della sua entrata in vigore. Le norme che si intendono prodotte nel momento dellentrata in vigore, possono appunto guardare al passato. Ci sono comunque limiti giuridici alla retroattivit. Ad esempio, in linea generale le leggi penali non possono esserlo, a meno che non siano pi favorevoli al reo; solo se ammorbidiscono le pene non hanno questo limite. In realt il vero limite alla retroattivit una mancanza di senso, di razionalit, della retroattivit stessa. Non corretto e razionale condannare qualcuno per un fatto commesso in passato, che sono oggi vietato. INTERPRETAZIONE: attivit intellettiva, percorso logico con cui si desume la regola giuridica; si parla sempre di interpretazione, sia che la fonte sia di diritto scritto sia che non lo sia. Si interpreta anche una fonte fatto, non solo una fonte atto. Lattivit di interpretazione c, solo che non passa attraverso al linguaggio scritto (anche se generalmente il termine si riferisce alle fonti scritte, proprio perch sono la maggioranza). I criteri che linterprete deve seguire sono prima di tutto legali; il legislatore cerca di limitare lo spazio di libert dellinterprete. Art 12 preleggi: linterprete deve tenere conto delle intenzioni del legislatore. Linterprete deve prima di tutti tradurre la frase con altri enunciati linguistici; nel caso in cui il testo a interpretare non sia ben comprensibile, difficile seguire alla lettera, in modo logico, il testo. Il criterio logico/sistematico (bisogna analizzare la legge nel suo completo per cogliere il vero senso, le vere intenzioni del legislatore); si cerca un significato che armonizzi la nuova legge con quella che gi esiste Tre criteri: logico e/o sistematico, letterale Si deve dare alla regola un significato che si concilia con le intenzioni del legislatore e con la legge gi esistente; si possono anche analizzare i lavori preparatori, le discussioni nelle camere per comprendere unl serio quale il senso che si voluto esprimere. Tuttavia un mezzo estremo, solo nel caso limite in qui non si riesca a trovare un significato logico con i tre criteri di cui gi abbiamo parlato. Il legislatore sa che lapplicatore del diritto un avvocato, o un giudice, o un funzionario, persona esperta, magari pi esperta anche di coloro che hanno legiferato. Perci strano che si cerchi di dire allinterprete come deve lavorare! Dietro c la preoccupazione che linterprete possa divenire un creatore di diritto, cosa non pensabile per un sistema di civil law. Linterprete per si slaccia dalla volont del singolo legislatore, analizzando in realt il senso della legge, non del legislatore. (piccola rivincita dellinterprete rispetto ai criteri limitativi legali). Lattivit di interpretazione segue un percorso particolare: non parte dalla norma, ma parte dal fatto concreto, dalla fattispecie non astratta; guarda se lavvenimento si inquadra in una determinata norma, cercando la fattispecie astratta a partire da quella concreta. Linterpretazione del giudice non diversa da quella di un altro soggetto, ma diversa la posizione che ricopre: ha una pi alta autorit, e per questo vale di pi rispetto allidea di un semplice cittadino.

Non c nessuna regola che impone di rispettare linterpretazione del giudice, solo questione di autorit; comunque il lavoro del giudice arriva solo dopo quello di avvocati o studiosi, perci spesso il giudice sceglie linterpretazione altrui migliore (ma non sapere cos, spesso ci sono commenti critici alle sentenze dei giudici). Poi ci sono varie interpretazioni, a seconda di chi la fa (dottrinale, giurisprudenziale). Ce ne sono altri tipi, in riferimento a come si fa (ad esempio, quella estensiva, prediligo una interpretazione pi ampia; oppure restrittiva, mi ancoro al significato delle parole pericoloso perch il linguaggio molto rigido, poco flessibile e ristretto. Il linguaggio da in modo fisiologico adito a dubbi e varie interpretazioni). Affidarsi solo al linguaggio crea problemi, anche perch sono presenti norme molto vecchie, che non prevedono lesistenza di oggetti/servizi che invece ci sono al giorno doggi. Nel diritto penale (nelle norme di sfavore soprattutto) si tende ad utilizzare una interpretazione rispretta, per non ampliare la classe di casi punibili, soprattutto se le sanzioni sono molto gravi). Questi comunque NON sono criteri. Quando si parla di interpretazione si parla anche di INTERPRETAZIONE AUTENTICA; colui che ha prodotto una fonte crea una nuova fonte per chiarire i dubbi applicativi e di significato di una fonte precedente, che era appunto poco chiara; un intervento del titolare del potere normativo, per sedare un dubbio interpretativo dovuto allincertezza di una norma precedente. Questo pu essere fatto attraverso una fonte delle stesso tipo (legge con legge) o di tipo equiparato. (In realt si nota che non rientra nel campo della vera e propria interpretazione). Chiaramente questo tipo di interpretazione ha effetto retroattivo, va a chiarire tutti i casi, anche quelli passati, per non creare certezza. Nel caso in cui un legislatore voglia applicare in modo non positivo la retroattivit, utilizzando come espediente linterpretazione autentica; ma questa pu essere fatto solo se vi sono dubbi di interpretazione su quella norma. A volte si cerca di far passare una nuova norma sotto il nome di interpretazione autentica. Non possibile, proprio perch questo tipo di interpretazione deve chiarire un dubbio, tra le molte ipotesi che si erano fatte sullinterpretazione. Se la legge poteva essere letta A o B, certo linterpretazione autentica non pu dire C. E un fatto molto pericoloso, proprio perch rischia di violare il criterio della retroattivit. Il legislatore birichino tenta di fare una furbata, e pu venire accettata si come una nuova norma, ma senza leffetto retroattivo. In sostanza, linterpretazione autentica, una fonte con finalit interpretative, una vera e propria nuova norma. (si chiama autentica perch origina da chi ha creato la norma, dallo stesso organo, anche se magari nel frattempo c stato un cambio di legislatura, non sono pi gli stesi soggetti della prima norma). In sostanza questa interpretazione un metodo per vincolare linterprete alla sua prima e originaria interpretazione. In sostanza vi un costante braccio di ferro tra legislatore e interprete, il primo vuole controllare, il secondo, pi esperto, vuole la possiblit di interpretare. ultime elezioni regionali: uno di questi casi sospetti. Lordinamento giuridico non statico, ma in continuo divenire;; le esigenze mutano nel tempo, e sono pi delle norme rigide. Inoltre ci sono pi organi che possono produrre diritto. perci il potere legislativo non concentrato solo in un organo, ma suddiviso, ci sono pi organi che possono dettare il diritto. per questo sono fatte le norme di conoscimento, ci permettono di ordinare e conoscere i vari soggetti legislativi, mettendo anche in ordine di Importanza le diverse leggi. Ci sono due criteri per ordinare le fonti: quello gerarchico e quello di competenza. Prima regola: sotto la costituzione ci sono altri fonti, dette primarie. Poi ce ne sono altre, le secondarie, ancora pi deboli. La fonte subordinata DEVE rispettare ci che dice quella superiore. Questo criterio si mescola a quello di competenza; ci sono fonti inferiori che grazie allordine di una fonte superiore hanno autonomia in certi campi (es: le regioni, grazie alla costituzione, mediante lo statuto organizzano il proprio funzionamento; non lo pu fare unaltra fonte. Solo la fonte che prevede questo, perci in questo caso la costituzione, pu togliere alle regioni questo potere). Abrogazione: effetto che viene previsto e disposto dal fenomeno fisiologico delle successione delle leggi nel tempo. Si intende cancellare una legge passata e non pi adeguata al tempo corrente. Labrogazione tiene comunque in vita la legge abrogata finche non entra in vigore la legge nuova. La nuova legge ci concatena a quella vecchia, con continuit. Non annullare la legge.

Con lannullamento la legge svanisce, come mai esistita. Labrogazione invece un fatto normale e fisiologico. Labrogazione, in base alle preleggi, pu essere di 3 tip: IMPLICITA (vi incompatibilit tra una norma vecchia e quella appena entrata in vigore) ESPRESSA ( il legislatore che indica cosa abrogare, ma non viene usata molto e in modo completo, nessuno conosce tutte le disposizione che esistono) TACITA (SI RITIENE che tutta la materia preesistente sia abrogata, non solo una norma, si riforma tutta la materia). 28/02/2011 Criterio della specialit: per ordinare le fonti e non creare confusione in ambito normativo. La medesima fattispecie viene regolata da fonti di gradino diverso, come ad esempio legge e regolamento. Se fossero fonti di rango uguale la seconda abrogherebbe la prima, ma non sono nello stesso scalino. Le regole dellordinamento dicono che il regolamento deve rispettare le legge; se non lo fa viziato, e lordinamento offre dei rimedi per ripristinare la situazione. Il regolamento che non rispetta la legge precedente, non deve essere disapplicata: i giudici non devono applicarla. Nellipotesi in cui il regolamento non sia stato in contrasto con leggi nel momento in cui stato fatto, ma in un secondo momento le leggi vengano modificato e il regolamento perci non possa pi essere applicato, ora in contrasto con la legge. C invalidit o abrogazione? Nel primo esempio invalidit/annullabilit/disapplicazione. In questo caso invece la nuova legge, se ha contenuti generali non provoca abrogazione, ma in caso invalidit sopravvenuta da valutare caso per caso. Se invece sostituisce la disciplina in toto, in modo specifico, c abrogazione. La legge dovrebbe essere qualcosa di generale, un genus, e il regolamento qualcosa di specifico, una species. Perci abbiamo visto che a volte si parla di abrogazione, a volte no, perch ci sono anche casi in cui anche la legge si occupa nello specifico di determinate materie. Se la legge o un regolamento sono in contrasto con la costituzione che succede? Abbiamo visto cosa accade ai regolamenti o si abrogazione o non si applicano. Per le leggi esiste un metodo di diverso, c un organo apposito: la corte costituzionale, che per deve essere invocata, e se ritiene che ci sia in contrasto pu annullare la legge od una norma. DEROGA: quando una norma esprime una deroga rispetto ad unaltra norma, significa che esprime un comando diverso pur riferendosi alla stessa fattispecie. Laltra norma viene un attimo messa da parte per fare spazio allaltra, ma senza essere abrogata. solo un periodo in cui non viene applicata, ma non viene disapplicata, finito il periodo la norma torna ad essere applicata come prima. LO STATO: per il giurista lo stato unentit, un fenomeno che ha dei caratteri, 3 elementi: popolo, territorio e governo (o sovranit). Iniziano a svilupparsi non nel tempo antichissimo, ma dalle antiche civilt come babilonesi, ateniesi ecc ma ci sono difficolt nel definire il termine stato. Si userebbe in termine solo per le comunit organizzate da un certo tempo, dopo lordinamento feudale, dopo il medioevo. Ha coniato il termine stato Machiavelli, il termine deriva dal latino status, che per era una situazione soggettiva. Per convenzione linguistica si intendono come stati solo quelli che si sono sviluppati da un certo periodo in poi, da dopo il medioevo. Gli stati si occupano anche della distribuzione di alcuni beni o servizi, come la sanit, ad esempio. Si nota perci che lo stato definito dal giurista alla fine ha le stesse funzioni dellordinamento giuridico! 29/02/2011 Il territorio dello stato comprende anche una fascia di mare di circa tre miglia, cio la gittata di un vecchio cannone. Oltre al governo e al territorio, laltro elemento la popolazione. La cittadinanza regolata da apposite norme, si pu avere dalla nascita o acquisirla nel tempo. 7-8/03/2011 LEGGERE STATUTO ALBERTINO . Abbiamo analizzato le forme di stato, e stiamo parlando delle forme di governo. Si parla dello statuto Albertino, del re (sacro e inviolabile), del governo e delle camere. Ad esempio nelle camere i deputati per poter partecipare e votare dovevano pagare le tasse; insomma, c'erano dei diritti e doveri. Lo statuto albertino l'immagine dello stato liberale.

le forme di governo: parlamentare presidenziale Si cerca di dividere i poteri, almeno da avere un dualismo. Perch ci devono essere due organi di riferimento? La forma parlamentare, c' un organo centrale che collabora con altri organi, come il parlamento con il governo o l'elezione del presidente della repubblica. la soluzione pi semplice. Il governo, se ha la maggioranza, potr governare. Se invece ci sono le coalizioni pu capitare che non tutti vadano d'accordo e perci pu andare in crisi. Ci sono alcuni problemi quando ci sono maggioranze compromissorie. Il parlamento funziona bene quando polarizzato. Il ruolo del capo dello stato davvero incisivo, come quello di nominare il presidente del consiglio e i ministri. Esiste la sfiducia costruttiva. Si sfiducia il governo e si crea una soluzione, tolto uno se ne fa subito un altro (mozione di sfiducia con allegato un nuovo governo) IN GERMANIA Non usato molto in Germania perch devono esserci tanti parlamentari, se nella maggioranza ci sono problemi, i parlamentari costringono il capo del governo a dimettersi. Semi presidenziale Francia Il popolo elegge il presidente della repubblica che poi lui nomina il presidente del consiglio dei ministri. Il potere di sciogliere le camere a favore del presidente della repubblica (capo di stato). Il presidente pu bloccare una legge, rimandandola alle camere. 08/03/2011 La funzione legislativa lasciata a due organi, la camera dei deputati ed il senato. Il potere esecutivo potrebbe spettare al re, se ovviamente in Italia ci fosse; nel nostro paese questo potere lasciato al governo. Vedere statuto Albertino: http://cronologia.leonardo.it/document/doc1802.htm 09/03/2011 La forma giuridica dello stato fascista. Le camere vengono sostituite con le camere dei fasci di nomina del partito. Il governo veniva reclutato dal partito, esso, nelle forme di stato fascista, era l'unica organizzazione di massa; tutti gli incarichi pubblici dovevano essere assunti da persone iscritte nel partito. Lo stato fascista si caratterizza per l'arretratezza economica, visto anche il periodo e i conflitti sociali non risolti. Lo stato fascista voleva usare la propaganda e la repressione, per il convincimento della popolazione. Il fascismo us molto la religione cattolica per usufruire del potere; vedi patti lateranensi. Lo stato fascista si fonda su un rapporto in cui nasce prima lo stato e poi l'individuo, cio lo stato utile al cittadino e non il contrario, non uno stato etico. Non c' un'ideologia, ma solo uno strumento di propaganda per il convincimento. Non c' un'ideologia o morale di stato. Lo stato fascista riconosceva la chiesa, riconosceva che esistevano dei valori non dettati dallo stato, per questo non uno stato etico. uno stato totalitario imperfetto (perch non controllava il mercato) non completo. L'idea della democrazia rappresentativa quella di rispettare la volont degli elettori; in pratica questo non sempre possibile, ci sarebbero troppe cose da decidere; bisogna eleggere i nostri rappresentanti, dal quale si forma una maggioranza. Se cui fosse un partito che incarnasse tutti i cittadini non ci sarebbe bisogno del parlamento. Rifiuto della forma parlamentare e riuscire a superare un assetto sociale ingiusto. Il sistema liberale non fu in grado di affrontare questo problema.

LA NOSTRA FORMA DI STATO Principio di democrazia: due diversi principi: democrazia classica (non si pensa alla disgregazione dello stato, lo stato deve essere un garante dell'effettivit dell'uguaglianza degli individui; tutte le libert riconosciute pacificamente) e democrazia marxista (lo stato viene visto come una sovrastruttura perch si impone sugli individui che nascono uguale e lo stato assicura la DISEGUAGLIANZA societ anarchica; non tutte i diritti vengono riconosciuti, tipo la propriet, poich la base della diseguaglianza). Gli stati liberali avevano dimostrato che se lo stato se non spende soldi per assicurare l'uguaglianza non funziona niente. Democrazia maggioritaria: conseguenze bugiarde, chi comanda avendo la maggioranza pu fare delle sciocchezze. LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA Principio di eguaglianza: proprio degli stati liberali, socialisti, ecc. Le carte costituzionali hanno molti principi teorici, un insieme tra pi principi che arrivano dalle esperienze storiche di vari stati. Perch diventiamo uno stato fascista? Lo stato liberale si fonda sui principi suddetti, volto al riconoscimento della libert. Il rapporto persona/stato diretto, lo stato quando fa piazza pulita delle istituzioni dovrebbe curarsi di questo rapporto. Nelle costituzioni dell'800 non c' scritto che lo stato deve intervenire per colmare le diseguaglianze, ecc ecc. Mancava nello stato liberale questo intervento. Lo stato sociale si impone l'obbligo di distribuire la ricchezza in concreto per avere un'uguaglianza. Si arriva a queste soluzioni o gradatamente o dopo un fatto oscuro (fascismo). Si formano le due repubbliche, sociale e del sud. Nel 2 giugno 1946 si elegge l'assemblea costituente; appare nella storia come fenomeno; un organo che viene formato per redigere la carta costituzionale, per la razionalizzazione del diritto. Ci si arriva quando c' stato un fatto traumatico precedente, perch della vecchia forma di stato non ci si pu pi fare niente. Si usano le regole della democrazia. L'assemblea costituente, formata da 556 eletti. La commissione dei 75 doveva proporre un testo che lo portava in assemblea che la votava. Si divisero per sezioni, cos da separare le attivit. All'assemblea le cose furono presentate nel gennaio del 47, a maggio inizio a votarlo e a dicembre lo promulg. Entr in vigore dal 1 gennaio 1948. Le discussioni della commissione erano dotte e a volte vengono riprese per illustrare meglio i contenuti della costituzione. La costituzione fu approvata con il 90 % dei voti, vi era un forte convincimento diffuso, anche se vi erano contenuti che potevano creare delle rotture politiche; infatti in quegli anni c'erano varie forze politiche che si reggevano su ideologie politiche molto diverse, fu un miracolo che la costituzione fu approvata con cos tanto convincimento; successe perch trovarono un punto di convincimento, si erano messi d'accordo, Il compromesso all'italiana. Gli Stati Uniti ci avevano imposto a estromettere la rifondazione comunista, ma questa espulsione non ci fu. La costituzione che studiamo del 48, ma sono state modificate alcune parti, come quelle della regioni. Sono modifiche solo di rammodernamento. Esiste come prima parte i principi fondamentali che sono le basi della nostra costituzionee poi ci sono due parti, diritti e doveri dei cittadini e le organizzazioni dei cittadini (che sono messi in modo chiaro, non come lo statuto alb.).

I principi fondamentali si dividono in 12 articoli, ma non sono quelli pi importanti, anche altri articoli sono importanti. Art. 1: c' la definizione della forma di stato, REPUBBLICA DEMOCRATICA che fondata sul lavoro; ma cosa vuol dire? C'era la proposta di dire che la repubblica era fondata sui lavoratori (Togliatti), ma questa espressione poteva essere interpretata come una repubblica socialista che non ci potevamo permettere sul piano europeo e internazionale. Dire lavoratori significava imporre che tutto il quadro costituzionale doveva imporsi solo sui lavoratori e non su tutti (tipo chi non lavora); si sarebbe creata quindi una societ di diseguali. Si arriv quindi al compromesso, con esito non felice di lavoro, non si fa riferimento a classi o a soggetti, ma si concedeva una particolare condizione dell'uomo, quindi la repubblica predilige il lavoratore, sostenuto anche dall'art. 4. La sovranit appartiene al popolo, ma una sovranit limitata dalla costituzione. In questa formulazione si valorizza la democrazia, visto che il popolo esercita il potere grazie alle istituzione che lo rappresenta. Questi organi non hanno la sovranit, che rimane al popolo, ma ne rappresenta la stessa. Dopo vent'anni di fascismo c'era la necessit di ridare spazio all'individuo e rieducarlo. Il popolo non veramente sovrano, visto che molto spesso le istituzioni fanno cose che al popolo non fanno. C' una grossa carica pedagogica, per indicare che si cambia dopo il fascismo. Il voto non il modo corretto per interpretare questa disposizione, basta vedere che nello statuto albertino il RE era sovrano. L'azione del voto ben poco rispetto alla disposizione sovradescritta. La costituzione ha 4 caratteri che devono essere mandati gi: la costituzione lunga: si occupa di disciplinare molti temi, non solo perch sono tanti articoli, ma perch, a differenza delle costituzioni brevi dell'ottocento, prevede e disciplina i diritti sociali, fondati sull'articolo 3 comma 2. La costituzione rigida: perch non pu essere modificata con una legge ordinaria (come succede in UK) ma per cambiarla serve un apposito iter burocratico molto pi complesso. Si pone come fonte ordinaria del diritto ed essa stessa ha previsto anche le forme per la sua stessa modifica. La costituzione aperta: perch rinvia alle leggi e alle decisioni del parlamento; si AVVALE della legge e del legislatore per dare forma e sostanza ai principi; quindi permeabile all'arricchimento del legislatore. aperta a significati diversi, le regole sono scritte in modo ambivalente, quindi aperte all'interpretazione. es. 41 cost.: superato ampiamente dalla normativa comunitaria. Dopo aver regolato l'attivit economica definendola libera, poi ne immette dei limiti indicati come clausole generali, riempite dall'interpretazione. C' il controllo sull'iniziativa che pu limitare la libert. Ogni comma stato scritto da un partito diverso, dai liberali, ai democristiani ai socialisti leggere bene . Sono 3 enunciati che fanno a pugni tra di loro, che possono per essere interpretati nel miglior modo. I principi cos diversi fungono da elementi che non possono essere usati assieme. LA COSTITUZIONE FRIGORIFERO. es. Nutella e Maionese. 14/03/2011 Art. 3 comma 2: rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale. Art. 4: diritto al lavoro La costituzione porta con se i germi del compromesso. Nell'ordinamento della repubblica di trova anche la disciplina relativa a enti diversi dallo Stato, come comuni, regioni, ecc. Dopo i 139 articoli esistono delle disposizioni transitorie e finali; impossibile passare da un sistema all'altro senza avere una transizione e quindi servono a passare dal fascismo alla repubblica.

Quali sono i principi della costituzione? Sono il prodotto di una elaborazione teorica. Si ispira a 4 principi: PRINCIPIO PERSONALISTA: reazione verso lo stato totalitario. Art2: si riconoscono i diritti dell'uomo, ma non un ritorno al diritto naturale, la repubblica riconosce che esistono, riconosce il ruolo che deve avere nei confronti dell'individuo. Per superare il totalitarismo si affermano i diritti individuali, sono le premesse per uno stato democratico. Ci sono dei diritti naturali dell'uomo, il fine, non il mezzo. C' un ragionamento circolare, ci sono diritti ma anche dei doveri che spettano all'uomo. Un dovere ad esempio quello di pagare le tasse. L'uomo non uno strumento, ma un fine! Si parte dal diritto, ci sono anche obblighi, che servono sempre per garantire i diritti dei singoli, non sono fini a se stessi, sono per garantire altri diritti. Lo stato lo snodo che serve per realizzare questi obiettivi. Servono chiaramente infrastrutture e servizi per permettere le esercitazioni dal diritto; ad esempio, il diritto di voto limitato, non libero. Basti pensare alle zone controllate dalla mafia, dove il voto appunto non libero e controllato da loro, sono in grado di capire se un soggetto ha votato o meno, e cosa ha votato. Vi sono molte situazioni dove la gente vive nell'illegalit, e questo tollerato dallo stato. Vi sono condizionamenti economici e sociali. I diritti sociali riconosciuti sono quello al lavoro, ala salute, all'assistenza e previdenza, ecc... e ci sono per forza di cose interventi costosi. I tempi spesso sono lunghi e le risorse sono difficili da reperire. PRINCIPIO PLURALISTA: altro principio innovativo e fondamentale. Vengono riconosciute e tutelate le associazioni libere dei cittadini, degli individui. Sia la famiglia, il partito... ma anche le libere associazioni, che possono tendere a qualsiasi scopo riconosciuto e non illecito. Si riconosce addirittura la formazione di partiti anti-sistema, come partiti nazisti o altri del genere. Basta che rispettino le forme e le leggi, poi possono proporre pi o meno quello che desiderano. Si tutela la decisione dell'individuo, di far parte o di uscire da un determinato gruppo. Quando un individuo partecipa ad una associazione, e c' un conflitto tra questi due principi gi elencati, come si risolve la situazione? Chi riceve tutela? Lo stato tendenzialmente si pone in modo neutrale. La partecipazione libera, l'organizzazione dell'associazione anche, quindi lo stato non pu intervenire. PRINCIPIO LAVORISTA: diritto al lavoro. Si pu intuire da varie disposizioni, art 2 3 4 della costituzione. Art4: Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilit e la propria scelta, un'attivit o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societ. un principio fondamentale, c' una visione abbastanza etica dell'uomo e di questo diritto, il lavoro viene visto come strumento per elevare il singolo, come criterio per posizionare la persona nella collettivit, nello stato. visto come elemento che omogeinizza, che rompe la divisione in classi. Questo articolo esprime la scelta dell'assemblea costituente. PRINCIPIO DEMOCRATICO: quando si dice che la costituzione si ispira a questo principio, non solo per quanto riguarda l'organizzazione, ma anche per qualcosa in pi. Significa tutela delle libert che sono fondamentali nella democrazia, ad esempio la libert di circolazione o di pensiero. Questi principi devono essere applicati: le norme devono essere lette ed interpretare secondo questi stessi principi, sono come dei fari di riferimento, in caso di dubbi si sceglie l'interpretazione pi in linea con questi principi. I principi fondamentali servono anche per porre limiti alla revisione costituzionale, per fare leggi, per dichiarare leggi non costituzionali. Non sono solo ricostruzioni teoriche, ma vere e proprie entit che ci influenzano. Sono dei principi da utilizzare, che sono desunti dalla costituzione. All'interno della costituzione si crea una sorta di gerarchia in cui sono obbligato ad orientare i principi.

15/03/2011 UNIONE EUROPEA l'idea nasce nel secondo dopoguerra, prende mossa un'idea di federazione degli stati, per il perseguimento di certi obiettivi. L'obiettivo primario era evitare nuovi conflitti nell'Europa; poi incentivare la ricostruzione delle economie europee rovinate dalla guerra e per poi contrastare l'imperialismo dell'URSS. Questi obiettivi si cerc di raggiungerli con organizzazioni internazionali ma senza creare una federazione vera e propria, di pens di conferire dei compiti a delle specifiche organizzazioni; nel 1948 infatti venne istituita la OECE, l'organizzazione europea per la cooperazione europea, ora si chiama OCSE, ma ha solo fini di studio e statistica. La oece aveva come obiettivi soprattutto il piano Marshall, gli Stati Uniti hanno dato gli aiuti ma l'organizzazione doveva coordinare le politiche economiche europee, la seconda organizzazione per gli obiettivi fu la NATO creata nel 1949 ai fini di difesa comune nei confronti dell'URSS e satelliti (cortina di ferro) con finalit, quindi, militari. I tentativi erano insufficienti per adempire ai fini conseguiti, perch avevano un difetto di base, queste organizzazioni operano secondo il principio dell'umanit e non hanno diritto di ingerenza all'interno degli stati che aderiscono ad esse. Gli atti di tali organizzazioni devono poi essere promulgati con una legge interna, c' quindi l'intermediazione dello stato che percepisce la cosa e con un atto la applica ai cittadini. Il tentativo di andare oltre a questa cosa. Nel 1951 viene istituita la CECA, la comunit europea carbone acciaio (Belgio, Francia, Germania Occidentale, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi), la prima comunit europea. Il carbone e l'acciaio sono di carattere storico. Istituendo questa comunit, si creava un mercato europeo di queste materie prime, eliminando cos i dazi e le barriere doganali. Si articola sull'organo che ha il potere normativo che il consiglio dei ministri della comunit, dove ci sono tutti i ministri degli stati membri, i quali sono dei componenti dell'esecutivo. Ci sono quindi rappresentanti dei governi, un organo importante, perch titolare dei pi importanti poteri normativi della comunit. Si prevedono poi anche altri organi: un organo parlamentare (assemblea) che inizialmente composta da parlamentari degli stati membri, dal 1976 in poi da componenti eletti a suffragio universale diretto, quindi un organo parlamentare e poi esiste l'alta autorit, che nella CEE si chiamer Commissione Europea, costituita da rappresentanti indipendenti dai governi degli stati membri; si prevede infine la corte di giustizia comunitaria. Nel 1951 la CECA entra in funzione, ottiene dei buoni risultati, c' una brusca accelerazione da parte dei premier per un'integrazione in maniera politica e militare, infatti i 6 stati membri firmano un nuovo trattato con cui creano la Comunit Europea di Difesa, dove si voleva anche fare un esercito europeo. Questo progetto poi non verr eseguito perch la forte spinta dell'integrazione militare viene a mancare dopo la guerra fredda, nel 1953 morir anche Stalin e questa cosa si vedeva come inutile e la Francia pose il veto per annullare tutto. Si tent un'altra strada, cio quella di un'integrazione politica graduale, un'integrazione ECONOMICA, cos nel 1957 con i trattati di Roma, vengono istituite altre due comunit, la prima la EURATOM, la comunit che si occupa degli usi pacifici dell'energia nucleare: dall'altra parte di cre la CEE, la Comunit Economica Europea. Si voleva creare un grande mercato comune europeo, senza dogane, in cui sia garantita la liber di circolazione, non solo di merci ma anche di lavoratori, dei capitali e dei servizi. Un principio fondamentale la tutela della concorrenza fra operatori economici, si va a copiare la struttura della CECA, c' sempre il consiglio dei ministri, abbiamo la commissione europea, indipendente dai governi, che agisce nell'interesse della comunit, abbiamo poi il parlamento europeo e poi abbiamo l'organo giurisdizionale, la corte di giustizia. Siamo passati dai 6 stati ai 27 di oggi. Nel 1987 ci fu la prima modifica sostanziale, con l'atto unico europeo che ampli di molto le competenze della comunit, non solo sul campo economico ma anche sociale, come l'ambiente, la tutela del consumatore, ecc. La pietra miliare ci fu nel 1992 con il Trattato di Maastricht, da questo primo trattato di fu la vera UNIONE EUROPEA, per simboleggiare una maggior intesa e collaborazione degli stati, si posero le basi per la moneta unica, si stabilisce anche che sar un organo comunitario a gestire la politica monetaria dell'EU, la Banca Centrale Europea; si cerc di fare un passo in avanti, aggiungendo alle competenze comunitarie in due settori sensibili, la politica estera e di sicurezza comune da una parte e dall'altra

si istituisce una cooperazione di affari interni e giustizia. Quali sono i punti critici di questo trattato? Gli organi in senno alla comunit e all'unione europea hanno il potere normativi, non sono gli organi parlamentari ma bens il consiglio dei ministri ( organo dove si riuniscono i rappresentanti dei governi). DEFICIT DENMOGRAFICO diritti fondamentali, tradizionalmente i trattati NON prevedevano 1 elenco dei diritti fondamentali del cittadino ma solo i diritti economici xk erano, basati essenzialmente sull'economia. COME LA COMUNIT EUROPEA DEFINISCE I DIRITTI FONDAMENTALI ? Si cerc di aumentare il potere del parlamento europeo nei procedimenti di approvazione degli atti normativi, i fondamentali atti normativi parlamentari sono di due tipi: 1. regolamenti comunitari: si applicano direttamente ai cittadini degli stati membri 2. direttive comunitarie: sono atti non direttamente applicabili ai cittadini, ma deve essere intermediario lo stato che con una legge o un decreto, lo applica alla nazione. Per la questione dei diritti fondamentali la comunit riconosce i diritti fondamentali cos come riconosciuti dalla CEDU, la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libert fondamentali, firmata a Roma nel 1950. Nel 2000 viene approvata la Carta dei diritti fondamentali, venne poi creata la costituzione europea ma non viene promulgata per i referendum negativi di Belgio e Olanda. Nel 2009 a Lisbona viene firmato il Trattato dell'omonima citt, che ha comportato una revisione di tutti i trattati e una risistemazione di essi. Questo trattato ha creato il nome UNIONE EUROPEA e non pi comunit, la carta dei diritti fondamentali del 2000 ha acquisito piena efficacia giuridica, adesso infatti la carta dei diritti a livello di fonte normativa di diritto comunitario, la fonte massima del diritto comunitario, prima non aveva nessuna efficacia. Cosa differenzia l'ue e le altre organizzazioni? Prima di tutto, non si parla di organizzazioni internazionale ma Sovranazionale. Oggi l'ue titolare di competenze in cos tanti ambiti che imparagonabile ad altre organizzazioni internazionali. Quasi tutte le politiche economiche trovano il loro input nella comunit europea. Esistono materie fondamentali che sono devolute all'EU, come la moneta grazie alla banca centrale. ART. 117 cost. la legge italiana deve rispettare oltre alla costituzione anche gli obblighi derivanti dal diritto comunitario L'atto comunitario NON pu contrastare con i principi fondamentali della costituzione. L'atto comunitario pu attribuire le competenze contra costituzione, ma non pu mai andare contro i principi fondamentali. 21/03/2011 Noi abbiamo delle disposizioni di diritto internazionale. Non strano che nella costituzione del 1946 ci sia gi riferimento al diritto internazionale? un rinvio fisso ad una fonte, tutte le norme internazionali si applicano nel nostro paese. Il nostro paese PERMEABILE al diritto internazionale e comunitario. Le norme di tipo consuetudinario vengono riprese dal diritto interno. L'art. 117 comma 1 stato riformato nel 2001, che riguarda le regioni. Il primo comma prevede di disciplinare le regioni e lo stato. Ci sono dei limiti al potere delle regioni, come l'ordinamento interno, le disposizioni comunitarie e dalla costituzione. Esistono i patti solenni che vengono ratificati con la legge dell'autorizzazione della ratifica che dev'essere ratifica dal capo di stato. un passaggio obbligato previsto dalla costituzione, che prevedono grossi impegni, devono quindi essere autorizzati con questa legge; ormai quasi tutti gli accordi passano dal parlamento. L'accordo internazionale, una volta ratificato, sorge un obbligo per uno dei due soggetti o anche per entrambi. Come esegue quest'obbligo lo Stato? Occorre fare una legge che adempie a questo obbligo, un contratto di diritto internazionale pubblico. Gli organi interni non devono attuare l'accordo se non con l'ordine di esecuzione del parlamento. Quando ci sono stati questi 3 passaggi, le istituzione devono dare esecuzione del trattato.

1) Trattativa 2) Autorizzazione del capo di stato 3) Ordine di esecuzione Con sentenza 348 e 349 la corte costituzionale ha chiarito che una legge in contrasto con l'accordo internazionale la legge stessa incostituzionale perch viola l'art. 117 poich la costituzione stessa rinvia all'ordinamento superiore. La corte dice anche che bisogna verificare che l'accordo non sia incostituzionale, un volta verificato ci l'accordo pu scavalcare la legge. La corte aveva risolto il problema sulla carta dei diritti dell'uomo, che era una cosa quasi ovvio, un esempio fittizio. Sar molto pi difficile per altri accordi davvero pi difficili. L'art. 117 comporta quindi che l'accordo superiore alla norma interna se l'accordo stesso costituzionale. Esiste la possibilit di scioglimento dall'accordo, denunciando di non voler pi rispettare tale accordo. I partiti politici art. 49 cost. Tutte le persone possono liberamente associarsi. Sono un elemento essenziale nel rapporto dello Stato e dell'organizzazione politica. 23/03/2011 La maggiore et cambiata negli anni. Art. 48 cost. Ci dev'essere un sistema elettorale che garantisca il voto, da far s che il popolo possa avere un sistema elettorale. Art. 51 cost. Tutte le persone possono accedere ai pubblici impieghi. 28/03/2011 Il sistema italiano dispone di una bicamerale perfetta o paritaria, la Camera dei Deputati e il Senato. una cosa strana perch, di solito, le funzioni delle camere sono diverse, in Italia invece no. In realt una piccola differenza esiste, soprattutto nella consistenza numerica (630 deputati; 315 sentori), i deputati sono elettivi, i senatori invece sono sia elettivi e non, come gli ex presidenti o le nomine di senatore a vita, la terza differenza nell'elettorato passivo e attivo (camera: 18 per votare, 25 per essere eletti. Senato: 25 per votare, 40 per essere eletti), sono comunque differenze di scarsa importanza. In primo luogo, sia camera che senato accordano la fiducia al governo, accordano la fiducia, entrambi gli organi possono anche revocarla ( sufficiente il voto di un ramo del parlamento), le due camere hanno quindi un importante ruolo politico, il governo quindi si appoggia su tutte le camere. Tutte le leggi, atti normativi, devono essere votati nello stesso testo in tutte le camere, comporta quindi che se una legge approvato da una delle due camere, poi questa passa all'altra, se la seconda la modifica, il testo torna indietro alla prima per una nuova pronuncia. Ci possono essere molteplici passaggi fino a quando ENTRAMBE le camere modificano lo stesso testo. Questo procedimento molto farraginoso. Pi passaggi ci sono e pi c' la possibilit che il testo venga modificato per venire incontro a interessi di gruppi di persone che hanno particolari interessi, questi tentano di introdurre degli emendamenti pi consoni ai loro principi. Questi potrebbero modificare la legge, modificandone anche il significato, magari avendo anche una legge disomogenea, oltre alla lentezza c' anche il problema dell'omogeneit e anche della purezza delle legge. Come detto prima, il bicameralismo paritario o perfetto, perch hanno gli stessi poteri. In ossequio a questo principio,

le due camere operano separatamente anche se la funzione legislativa esercitata da tutte e due i rami del parlamento, ma ci non significa che lavorino assieme; esiste una deroga a questo principio. Alcune volte, le camere formano un unico organo collegiale, il parlamento in seduta comune; i due rami uniti. Il presidente del parlamento in seduta comune quello della camera dei deputati (Fini), si applica il regolamento della camera dei deputati. Esso esercita alcune funzioni dettate dalla costituzione. Questo non un collegio perfetto, perch non padrone del suo ordine del giorno, viene convocato solamente per alcuni compiti. Quali sono? L'elezione del presidente della Repubblica (Parlamento integrato con 3 delegati regionali, per la Valle d'Aosta solo 1) Elezione di 1/3 della corte costituzionale (5 componenti) Elezione di 1/3 dei componenti elettivi del CSM (8 componenti) Delibera la messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica (lui responsabile solo di alto tradimento e attentato alla costituzione). Una volta messo in stato d'accusa lo giudicher la Corte Costituzionale in una particolare composizione: i 15 componenti + 16 cittadini estratti a sorte da un elenco di 45 componenti che sono eletti dal Parlamento in seduta comune. Si pu dire che il parlamento, in questo caso, svolge le funzione inquirente di un pubblico ministero.

Ai sensi dell'art. 64 cost. il parlamento adotta a maggioranza assoluta dei componenti il proprio regolamento. Il presidente del Senato la seconda carica dello stato perch sostituisce il Presidente della Repubblica. Quando quest'ultimo vuole scogliere le camere prima deve sentire i due presidenti delle camere, un obbligo quindi di consultazione. Si tratta dell'unico obbligo costituzionale (art. 88) che ha il presidente della Repubblica riguardo allo scioglimento di tutte o una delle camere. Il presidente della Camera IMPARZIALE, un organo effettivamente imparziale, super partes e deve garantire, in sede di discussione parlamentare, i diritti della maggioranza ma anche della minoranza. Per tradizione, infatti, il presidente della camera NON VOTA E NON ESPRIME POSIZIONI POLITICHE PERSONALI. Nelle prime votazioni del presidente della camera prevista una maggioranza qualificata. I due presidenti dovevano essere espressi uno dalla maggioranza parlamentare e l'altra dal maggior partito dell'opposizione, questo successo fino al 1994. Con la XII legislatura vennero nominati come presidenti delle camere due persone della maggioranza (Pivetti e Scognamiglio). Lufficio di presidenza un organo composto da questori, segretari, sempre parlamentari, e 4 vicepresidenti appartenenti a maggioranza e opposizione (vedi i nomi attuali). I gruppi parlamentari si riuniscono in quanto accomunati dalla stessa espressione politica, sono parlamentari che appartengono ai vari partiti o movimenti politici, si raggruppano all'interno della camere. I partiti politici in quanto tali non hanno cittadinanza, non ci sono i partiti all'interno delle camere, ci sono i gruppi parlamentari. Una volta entrato all'interno del parlamento, i parlamentari devono dichiarare in quale partito devono stare. Se non lo fanno, entrano nel gruppo misto, in questo gruppo entra anche chi non in grado di costruire un movimento autonomo (con 20 deputati o 10 senatori nelle rispettive camere). Alla camera ci sono 8 gruppi parlamentari, al senato sono 7.

29/03/2011 Il parlamento non a s un organo, sono le due camere ad essere due organi. Vi una tutela penale delle camere. Immunit della sede c' una polizia apposita comandata dal presidente della camera. C' un reato specifico per chi intralcia l'operato delle camere La camera deve avere delle proprie entrate e un proprio bilancio per essere indipendente dal governo. Normalmente esistono delle incompatibilit per l'ammissione alle camere. Un problema grosso quelli dei brogli elettorali. In questo caso nelle camere si fa un processo se si presuppone che ci siano dei brogli. Di solito, queste questioni, sono alzate da persone dello stesso partito. I regolamenti parlamentari: art 64 e 72 della costituzione. Questi regolamenti sono molto importanti per regolare al funzione legislativa. Ciascuna camera approva il proprio regolamento con la maggioranza assoluta dei componenti. Si potrebbero chiamare regolamenti camerali, che si dividono in primari e secondari. Occorre che voti la maggioranza + 1 dei componenti, non dei presenti. Questi regolamenti fanno s che vengano tutelati tutti e anche il lavoro di tutta la camera. Le regole hanno a che un valore di sostanza, sono regole che devono andare bene per tutti. C' una fonte che pu interferire con i regolamenti, la costituzione o una legge costituzionale; in realt comunque lo stesso parlamento che modifica la costituzione, quindi la cosa ha ben poco senso. Che fonte il regolamento parlamentare? Ha forza di legge? No, i regolamenti sono una fonte di diritto ma con riserva di competenza alle sole camere. L'ha detto la corte costituzionale che ha riferito che non tecnicamente una legge. Si chiamano norme regolamentari. La corte giudica solo la legge o gli atti con forza di legge, quindi la stessa corte aveva respinto il giudizio. Principio della insindacabilit dellinterna corporis il potere del parlamento deriva dalle forze della borghesia che tentavano di contrapporsi al sovrano, questo implica che, dato che si sono guadagnati da loro il potere, nessuno pu controllarlo. Il regolamento insindacabile perch esprime l'autonomia della camera. Il regolamento, per, NON inficia la legge: ES. la legge costituzionalmente legittima, ma non stato rispettato il regolamento. La legge vale comunque. All'interno della camera tutto regolato all'interno della stessa (es. parlamentari pianisti). Lo status del parlamentare Il parlamentare merita un'indennit. Chi pu farlo? L'art. 67 cost. Ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed senza vincolo di mandato (art. 1703 c.c.). il parlamentare non deve avere mandato ed avere anche una tutela per questo primo principio. Art 68 cost. ci sono le prerogative dei parlamentari: I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni perch i parlamentari devono esercitare la loro attivit, e esprimere la propria opinione senza rischiare di incorrere in sanzioni o reati penali. Per bisogna distinguere le opinioni fatte in parlamento, e quelle fatte allesterno; di queste ultime sono protette quelle che ripetono quanto gi detto in parlamento, o quelle strettamente legate allopinione detta in parlamento.

30/03/2011 i poteri del parlamento: esistono anche poteri normativi. Le camere approvano la fiducia al governo, una volta accordata, questa si ritiene presunta. Basta solo la sfiducia di una camera per far cadere il governo. La revoca della fiducia si chiama SFIDUCIA, fatta con una Mozione di Sfiducia. La fiducia non pu essere prima di 3 giorni. Le camere hanno anche altri poteri nei confronti del governo: interrogazione il parlamentare chiede delle informazioni al governo con riferimento ad un caso interessato, se si limita solo a chiedere informazioni inerenti alla stessa. Interpellanza una domanda per iscritto che uno o pi parlamentari rivolgono al Governo per conoscere le ragioni o le intenzioni della politica governativa su questioni rilevanti e di interesse generale. Attraverso l'interpellanza si mira ad ottenere o esplicitare la posizione del Governo su questioni determinate. Viene discussa in aula, con la presenza di un rappresentante del Governo. L'interpellanza viene introdotta dal relatore e se la risposta del Governo non soddisfacente l'interpellante pu presentare una mozione avente lo stesso oggetto e allo scopo di provocare una discussione ed un voto da parte dell'assemblea, il cui significato politico star poi al Governo valutare. L'interpellanza una richiesta scritta rivolta al Governo da un parlamentare per conoscere i motivi della posizione assunta in merito a una questione di particolare rilievo. Commissione d'inchiesta (art. 82 cost.): uno strumento che ciascuna delle camere pu realizzare per il controllo politico. Ha il compito di controllare l'operato del governo. Esistono anche commissioni bicamerali, ma si dovrebbe trattare di una eccezione. Devono nascere su materie di pubblico interesse. legge: sinonimo di norma giuridica, nella costituzione, infatti, la costituzione cita spesso il termine. Legge: atti di assemblee legislative. Queste sono le assemblee che vengono elette direttamente dal popolo, come il parlamento, i consigli regionali, ecc. Riserva di legge: La riserva di legge, inserita nella Costituzione, prevede che la disciplina di una determinata materia sia regolata soltanto dalla legge primaria e non da fonti di tipo secondario. La riserva di legge ha una funzione di garanzia in quanto vuole assicurare che in materie particolarmente delicate, come nel caso dei diritti fondamentali del cittadino, le decisioni vengano prese dall'organo pi rappresentativo del potere sovrano ovvero dal parlamento come previsto dall'articolo 70. Esistono riserve di tre tipi: assoluta: la materia deve essere regolata integralmente dalla legge, potendo il governo intervenire solo con regolamenti esecutivi. Ad esempio l'art. 13.2 ammette restrizioni della libert personale nei soli casi e modi previsti dalla legge.

relativa: i principi sono stabiliti dalla legge, riducendo la discrezionalit dell'esecutivo, che per potr intervenire dettando la disciplina di dettaglio con propri regolamenti. (es artt. 97.1; 23 Cost.) rinforzata: riserve, assolute o relative, dove la Costituzione pone dei limiti alla discrezionalit al legislatore, predeterminando alcuni dei contenuti che la legge deve avere. (art. 16).

es. Amnistia, indulto, il bilancio, l'autorizzazione alla ratifica sono ipotesi che si trovano nel testo costituzionale che prevedono una specifica riserva di legge FORMALE. riserva di legge formale: nella materia pu intervenire la legge del parlamento mentre non possono farlo atti aventi forza di legge, come decreti legge o decreti legislativi, del governo (art. 76, art. 77). Di fatto, poi, le materie disciplinate da riserva di legge formale sono quelle coperte da riserva di assemblea (art. 72 comma IV). la riserva di legge formale tipica dei casi in cui si vuole riservare al solo parlamento la possibilit di adottare un determinato atto, ed dunque soprattutto utilizzata per quanto riguarda gli atti autorizzatori dell'assemblea. Basti pensare alla legge di bilancio, la cui natura autorizzatoria sottolineata dalla stessa Costituzione all'art. 81. La stessa ratio impone di considerare riserva di legge formale la conversione di decreti legge, cos come la delega della funzione legislativa nel caso di adozione di decreti legislativi: infatti, non fosse imposta una simile riserva, si potrebbe in questi casi procedere con atti aventi forza di legge, falsando in modo inaccettabile la natura dei rapporti tra l'esecutivo e il legislativo. Procedimento legislativo: ci che consente a quell'atto di diventare legge. (link utile! http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimento_legislativo) Come previsto dalla costituzione, esistono vari fasi: 1. fase di iniziativa spetta a ciascun componente delle camere, pu farlo il governo, il corpo elettorale con 50.000 persone, il CNEL e le regioni. Si deve proporre un testo redatto in articoli con una relazione, vengono chiamate disegno di legge un atto proveniente dal governo, proposte di legge tutte le altre. 2. fase approvativa molto complessa. Va fatta in tutte e due le camere in momenti distinti. Le modifiche si chiamano emendamenti, da emendatio, dove si cerca di modificare la legge. Una volta modificata una legge bisogna, ovviamente, riapprovarla. Si fanno sempre 3 letture. Una volta approvato dalla commissione passa all'aula. 3. fase integrativa dell'efficacia: Il presidente della repubblica pu fare un veto sospensivo per far ritornare la legge alle camere. Questo veto dev'essere motivato con un messaggio e dev'essere fatto entro 30 giorni, nella costituzione non c' scritto esplicitamente i motivi per far tornare indietro una legge. I capi dello stato non fungono da corte costituzionale. Dopo il rinvio, di norma, il parlamento ci ripensa, anche perch quando interviene il capo dello stato c' sempre un motivo valido. Formalmente il parlamento deve riaprire il procedimento, ma non da capo, pu anche fare una seconda lettura limitata per i soli problemi. Dopo la seconda volta, il presidente della repubblica deve promulgare, anche se esistono alcune eccezioni speciali. Ciascuna camera pu adottare altre due diverse procedure Commissione in sede deliberante: (si sostituisce quindi all'assemblea), la commissione rappresenta in piccolo l'aula. un caso eccezionale. Commissione in sede redigente: in un solo colpo o si approva o si boccia il testo. Non sono da confondere con le procedure accelerate, che fa si che si acceleri solo il tempo di approvazione ma non ne modifica il lavoro. Legge di revisione costituzionale il parlamento pu modificare la costituzione con una legge di revisione costituzionali o leggi costituzionali. La seconda una nuova e non va a modificare la costituzione o ad interferire con essa. La prima proprio dedita alla modifica della costituzione. Anche la stessa costituzione rinvia a leggi costituzionali, come art. 137. si capisce che si parla di legge costituzionale soprattutto dal procedimento di approvazione. Le camere devono approvare la legge con maggioranza semplice. Dopo 3 mesi le camere devono rifare con una maggioranza qualificata. Se succede che nella seconda votazione non si raggiunge la maggioranza, 5 consiglio regionali, 500 000 elettori o 1/5 della camera possono richiedere di

procedere al referendum popolare. Art. 138 cost. Ma il parlamento pu cambiare tutta la costituzione? NO, non possono essere modificati i diritti fondamentali, la forma repubblicana (art. 139), i diritti inviolabili dell'uomo. Il potere di revisione costituzionale limitato ed previsto dalla costituzione, un potere quindi previsto, ben differente dal potere della costituente. Esistono le limitazioni espresse. Gli Organi Comunitari. 04/04/2011 Art. 90 cost. Il presidente della repubblica non responsabile degli atti che compie nel suo mandato, se non per alto tradimento o attentato alla costituzione. Art 79 cost. Amnistia e indulto: approvate dalle camere con i dei presenti, articolo per articolo e anche nella votazione finale. Dopo la presentazione del disegno di legge l'indulto non vale per i reti futuri. Molto spesso, questi provvedimenti vengono adottati per liberare le carceri e rendono difficile una corretta misura del carattere sanzionatorio. La sanzione penale DEVE mirare alla RIEDUCAZIONE, non a una pena disumana. L'amnistia e l'indulto si applica nel principio dell'uguaglianza e non sono mai per un singolo. In queste leggi ci sono alcune eccezioni, per esempio per reati di mafia, ecc. una legge approvata dalle camere, dev'essere una legge formale e non fatta con decreti o altro. Come fa la corte costituzionale ad annullare una legge su amnistia o indulto, magari dopo la sua applicazione? In astratto possibile per difetto di parametri, per la corte dovrebbe giudicare prima dell'applicazione del contenuto. Art 80. cost. Legge di autorizzazione della ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica o che prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari. Bisogna quindi approvare una legge per permettere al capo di stato di ratificare la legge. Questo art. si collega all'art. 117. una legge formale? Non espressamente formale, ma effettivamente lo . Non esiste che sia il governo ad autorizzare il capo di stato a ratificare. La funzione quella che il parlamento esponga la sua posizione e quindi impossibile che il governo lo faccia con un decreto. Art. 81 cost. le camere, ogni anno, approvano i bilanci e i rendiconto consuntivo presentati dal governo. Da questi, si capisce come vengono gestite e drenate le risorse. L'art. 81 non parla di come gestire i soldi, ma parla di bilancio e rendiconto consuntivo. Quest'ultimo un atto formale che spiega il bilancio, non uno strumento di politica. Il bilancio, invece, l'atto con il quale si autorizzano gli organi competenti a acquisire le risorse e a spendere ma non sulla base sulla legge sul bilancio, ma una mera autorizzazione. Il terzo comma molto chiaro, dicendo che non si possono imporre nuove entrate o uscite, questa approvazione serve solo per far prendere atto al parlamento dell'esistenza di questo progetto, una sorta di consuntivo e si AUTORIZZA il governo a procedere. una legge che fa da resoconto per il futuro, la spesa quindi gi prevista (es. trasporti, ecc.). questa legga non innova, non fa nuove regole giuridiche, non fa altro che raccogliere tutto quello che c' e d l'autorizzazione; si parla infatti di legge di autorizzazione. Queste leggi non sono espressioni politiche perch non si sceglie di fare qualcosa. Se non arriva entro fine anno, si arriva un esercizio provvisorio di soli 4 mesi con una spesa limite di 1/14 rispetto al bilancio precedente; se non viene presentato bilancio il presidente pu anche scogliere le camere. Chi sta al governo sa quali sono i bisogni della P.A. La legge n. 196/2009 parla di queste tappe. Entro il 15 aprile il governo presenta lo stato delle finanze pubbliche. Entro il 15 luglio il governo presenta una proposta di manovra finanziaria dell'anno successivo ed entro il 15 settembre il governo presenta un disegno di legge con il patto di stabilit e il patto di convergenza. Questi sono due provvedimenti che mirano a decidere quali sono le uscite e le entrate, possono modificare leggi esistenti. Non possiamo superare il 3 % del PIL. DECISIONE DI FINANZA PUBBLICA, entro il 15 settembre. Entro il 15 ottobre il bilancio

ed entro il 31 dicembre il parlamento deve approvare, se non viene approvato il governo se ne va. Tempo addietro succedeva che le leggi di bilancio avevano una via preferenziale, cos da essere pi veloci. Complice di cattivi comportamenti, questo era un assalto alla dirigenza mettendo dentro emendamenti per gli affari propri; dal 1990 in poi c' sempre stato un governo in grado di minacciare i parlamentari per non fare ci. LEGGE DI STABILIT, RENDICONTO CONSUNTIVO E LEGGE DI BILANCIO (autorizz.) esistono invece alcune leggi meramente formali. Quali sono? (tali di forma ma non di contenuto) non creano nuove norme. Leggi rinforzate, cio con procedura aggravata. Il governo impone la sua politica in parlamento. 05/04/2011 Il governo viene nominato dal capo dello stato, infatti il Presidente nomina il presidente del consiglio dei ministri e successivamente i ministri. Il decreto di nomina del presidente dello stato nomina solo il primo ministro e i ministri, gli altri verranno dopo. Il costituente aveva un'idea ben precisa dello schema politico e aveva anche tante preoccupazioni. Il capo dello stato pu sfruttare il potere di nomina per condizionare il potere politico dei partiti. Gli obblighi del capo di stato possono restringersi o allargarsi a seconda della situazione Per poter discutere della fiducia o sfiducia necessario che un certo numero di parlamentari presenti una mozione di sfiducia, che dev'essere motivata. La votazione avviene con APPELLO NOMINALE ed essa dev'essere PALESE e non confusa/nascosta (art. 94 cost.) art. 92. Il governo composto PRIMA dal presidente e dai ministri che costituiscono assieme il consiglio dei ministri. I ministri svolgono atti individuali come capi degli apparati amministrativi a cui fanno capo. Art. 95 comma 1 06/04/2011 Sfiducia: atto con il quale il governo costretto a dimettersi. Formalmente non provoca la decadenza del governo, ma impone l'obbligo di dimettersi. La sfiducia viene presentata come lo strumento principale per far cadere il governo, in realt i governi che si sono dimessi per sfiducia sono ben pochi. Il capo di stato pu accettare le dimissioni e disegnare un nuovo governo, ma pu anche non farlo obbligando il primo ministro a dimettersi nell'assemblea, discutere e portare al voto di sfiducia. La sfiducia di un governo d luogo soprattutto ad una crisi, la crisi parlamentare, quando, invece, il governo cade per altri motivi si crea una crisi extra parlamentare. Per la sfiducia basta che solo una camera sfiduci il governo. Esiste anche la SFIDUCIA INDIVIDUALE per i singoli ministri, anche se l'evento molto raro. Chi sfiducia il ministro? NON l'opposizione, serve infatti alla maggioranza per emendare il governo e modificare la costruzione, anche se la costituzione non lo prevede, ma prevista dai regolamenti (es. Mancuso). Questa sfiducia legittima; una volta sfiduciato, il ministro deve dimettersi ed essere sostituito, anche dal primo ministro ad interim. REVOCA INDIVIDUALE: Si pu sostituire un ministro dal capo di stato o dal capo del governo? Si ipotizza solo sui libri, un caso davvero raro. La responsabilit dei ministri: i ministri e il primo ministro sono responsabili del loro operato per l'esercizio nelle loro funzioni, una responsabilit civile, penale e amministrativo. Art. 96 cost. Prevedeva che il presidente del consiglio e i ministri avevano un apposito giudice, le camere svolgevano una funziona inquirente come una procura in una commissione particolare e dovevano provocare un giudizio dalla corte costituzionale. Ora tutti i ministri e il presidente devono essere sottoposti, per i reati commessi dell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria. La pena per loro aumentata di 1/3 rispetto alla normale pena.

Si individua un tribunale apposito in ogni corte d'appello, il tribunale dei ministri, formato da tre giudici ordinari. Questa corte ha 90 giorni di tempo per decidere se proseguire o meno le indagini, se scelgono di continuare devono chiedere il permesso alla camera di appartenenza. Se il ministro un tecnico? Ne risponde il SENATO. L'autorizzazione a procedere viene negata dalle camere se l'inquisito ha fatto questo reato se per il bene del paese, ove si riconosce che quell'atto stato posto in essere un interesse preminente nell'esercizio delle funzioni di governo. Il ministro continua a operare. Sospensione dei processi per la alte cariche dello stato: nel 2003 il legislatore aveva previsto la sospensione dei processi per le 5 cariche pi alte dello stato e si deve attendere la fine del mandato. Nel 2004 la corte costituzionale, con sentenza n. 24 bocci la legge. La bocci perch la sospensione automatica lede oltre al principio di uguaglianza, anche il principio di difesa. Mettere inoltre tra le 5 cariche anche il presidente della corte costituzionale era una stronzata. La prima legge si chiam Lodo Schifani, il rifacimento di questa fu il Lodo Alfano, operando sui principi suddetti dalla corte. La corte, con sentenza n. 262, bocci anche questo secondo Lodo, poich questa legge introdusse un elemento di diseguaglianza, che non trova un riferimento in costituzione. Diversa cosa per il presidente della repubblica, ma ne riparleremo. La corte costituzionale disse infatti che una legge simile troppo ordinaria e un tipo di modifica tale doveva essere fatta solo con una legge costituzionale. Legittimo impedimento: legge n. 51/2010, sentenza corte cost. n. 23/2011. Nel diritto processuale penale italiano, il legittimo impedimento l'istituto che permette all'imputato, in alcuni casi, di giustificare la propria assenza in aula. In caso di assenza ingiustificata bisogna distinguere se si tratta della prima udienza o di una successiva. Nel caso di assenza in luogo della prima udienza il giudice, effettuate le operazioni riguardanti gli accertamenti relativi alla costituzione delle parti (di cui al 2 comma dell'art. 420), in caso di assenza non volontaria dell'imputato se ne dichiara la condizione di contumacia e il procedimento non subisce interruzioni. Se invece l'assenza riguarda una udienza successiva alla prima ed in quella l'imputato non stato dichiarato contumace, questi dichiarato semplicemente assente. E ancora, se nell'udienza successiva alla prima alla quale l'imputato non ha partecipato (per causa maggiore, caso fortuito o forza maggiore) questi pu essere ora dichiarato contumace. Un componente di un governo pu pretendere che il giudice che lo deve giudicare deve tenere conto degli impegni dell'imputato. La corte bocci alcuni articoli e diede pi potere al giudice, visto che prevedette allo stesso il potere di decidere se quel impedimento giusto o meno. Decreti delegati e decreti legge, decreti in caso di guerra, decreti di attuazione delle norme Decreto legge: trova la sua disciplina nell'art. 77 Decreto legislativo: art. 76 Sono atti che hanno forza di legge e hanno una durata limitata. Devono avere tre peculiarit: straordinari necessari urgenti Le camere devono approvare il testo entro 60 giorni per farla diventare legge. Il capo dello stato ha la possibilit di sindacare la legge, con lo stesso potere di intervento come nelle leggi normali. come dire che si tratta di una gestione di affare altrui regolato dal diritto privato, viene emanato e subito pubblicato ed entra in vigore, di norma, lo stesso giorno della pubblicazione, se non diversamente previsto. Le camere, anche se scolte, vengono riconvocate per consolidare gli effetti del decreto provvisorio. Dove c' riserva di legge formale non si pu creare un decreto. Cosa fanno le camere? Ricevono un disegno di legge di conversione che acquisiscono una corsia preferenziale pi accelerata, alla fine, seguendo il normale percorso, ma accelerato. Pu anche succedere che passino 60 giorni e nessuna delle camere non si sia pronunciato. Il decreto non convertito, DECADE, DECADONO gli effetti da lui prodotti. Che effetti produce? Le fonti di produzioni sono fonti che producono norme, quindi sono le stesse norme che decadono. Decade come se il decreto non fosse mai esistito, le norme create pure. un decadimento ex tunc.

Il decreto legge sottoposto a certi presupposti. Qualcuno giudica se questi presupposti ci sono? La prima persona adibita alla cosa il capo di stato, un filtro pi stringente dovrebbe essere fatto dal parlamento. Se il parlamento converte, significa che c'erano i presupposti. Nonostante la legge di conversione, si pu giudicare i presupposti? No, perch l'organo predisposto a fare leggi intervenuto, ma con una sentenza del 2005 la corte costituzionale ha deciso che anche la legge di conversione pu essere illegittima costituzionalmente; la risposta alla domanda quindi s. interessante il decreto legge con una durata di 24 mesi perch ogni 60 giorni il decreto veniva reiterato. La corte costituzionale decise che questa cosa non si potesse fare e venne chiarito che dopo 60 giorni il decreto non pu essere ripresentato se non essenzialmente diverso. Il decreto legge non reiterabile con un altro decreto legge. Nel preambolo di questo decreto devono esserci indicazioni della sua esistenza, il perch stato scelto una via cos sui generis. Nei regolamenti europeri esiste il considerato, cio la spiegazione delle leggi. Il decreto legge contiene in piccolo una minima motivazione, questo infatti non un contenuto necessario nei procedimenti normativi. una piccola singolarit nel nostro ordinamento e ci saranno sempre pi procedimenti che dovranno dare spiegazioni di s ma attualmente solo una cosa isolata. Delegazione legislativa (decreti delegati o leggi delegate): art. 76 consente alle camere di delegare al governo un suo compito. Le camere devono spiegare molto bene quale potere dev'essere delegato. Il governo viene quindi autorizzato dalle camere. Un decreto delegato deve rispettare la legge di delega. Se non lo fa, il decreto delegato illegittimo. Esistono, come sempre, delle materie non delegabili, ove esiste una riserva di legge. I decreti delegati entrano tardi in vigore, perch ci sono materie che il parlamento non riesce sempre a governare, poich molto ampi e bisognerebbe fare una grandissima legge. Il parlamento decide quindi di delegare al governo, con un tempo limitato e con rigidi paletti. La delegazione dev'essere approvata con una legge, ma pu capitare che un articolo di una legge normale pu permettere al governo di essere delegato. Esistono anche i decreti correttivi: la delega dice al governo di fare una legge. Successivamente, il parlamento pu lasciare la possibilit al governo di fare altri decreti per correggere il decreto principale. Sono decreti fatti in seconda battuta. 11/04/2011 Principio di legalit: gli atti devono essere rispettosi della legge. I comportamenti delle istituzioni devono rispettare delle fonti abilitate e idonee ad intervenire. Sono due principi alla base del centralismo del parlamento. I regolamenti sono previsti dalla costituzione, come anche il regolamento del governo previsto dall'art. 87 cost. E nell'art. 117 cost. Il regolamento d esecuzione a ci che dice la legge, una maniera organizzativa per dare esecuzione ai dettami della legge. Ci sono due tipi di regolamenti: Esecutivi: approvati dal consiglio dei ministri previo consiglio di stato che deve dare un parere su esso. Parere obbligatorio ma non vincolante. Il consiglio di stato passa il regolamento al presidente dl consiglio che poi lo porta al consiglio dei ministri. Se il consiglio di stato non risponde come se avesse lasciato il permesso. Una volta approvato viene portato al capo di stato che lo emana. Attuativi: se una legge di stato hanno solo dettato in una materia solo un principio ma non un regolamento. Sono regolamenti di attuazione, ma sono sempre regolamenti. Organizzativi: una legge che istituisce un ente pubblico, ma che rinvia al regolamento per disciplinare quella struttura, si parla quindi di regolamento di organizzazione Indipendenti: pur rimanendo un fonte di secondo grado, pu succedere che esista una lacuna normativa poich nuovi e quindi non hanno una disciplina. Si chiamano indipendenti perch sono indipendenti dalla legge poich non esiste una legge e quindi interverr in governo. Non essendoci una fonte primaria, sar il governo che rispettando i principi costituzionali lo emaner. Quando c' una riserva di legge non si pu emanare un regolamento indipendente, anche quando si tratta di riserva relativa, oltre che assoluta.

Di delegificazione: con la legge 400/1988 il legislatore introdusse questo tipo di regolamento poich c'era un'esigenza. Il legislatore con legge o atti equiparati dice che bisogna fare un determinato lavoro in un determinato settore. Si fa una legge o atto in cui si elencano le leggi, si elenca poi cosa il governo deve fare con questi principi e gli si ordina di ricostruire i principi suddetti con un regolamento. Quando questo regolamento sar approvato le leggi enumerate precedentemente saranno abrogate. il parlamento che lo fa, ma non una delega legislativa, comunque una fonte secondaria ma abilitata ad abrogare le leggi. Assomiglia molto ai decreti delegati, ma il governo non autorizzato a fare leggi o atti equiparati. Si sceglie cosa abrogare. Il regolamento ministeriale pu essere fatto dal ministro solo se c' una legge che lo abilita. Un decreto ministeriale, nell'ordinamento giuridico italiano, un REGOLAMENTO (scelto nel 1988 con il nome di REGOLAMENTI) (cd. di alta amministrazione) emesso da un ministro nell'ambito delle materie di competenza del suo dicastero; non ha forza di legge e, nel sistema delle fonti del diritto, pu rivestire il carattere di fonte normativa secondaria, laddove ponga un regolamento. Quando questo tipo di atto emanato dal Presidente del Consiglio dei ministri prende la denominazione di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (d.P.C.m.). Serve l'autorizzazione del Consiglio di Stato, sottoposti e registrati dalla corte dei conti e pubblicati in GU. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Il parlamento ha un ruolo centrale nello stato italiano. Esiste un rappresentate in uno stato, una persona che possa rappresentare il paese. Nella nostra storia c' sempre stato un organo monocratico che rappresentava il paese, anche se con poteri diversi. A cosa serve il presidente della repubblica? Nelle costituzioni contemporanee con forme di governi parlamentari, il capo di stato ha delle funzioni attive. Nel tempo addietro il re aveva tutti i poteri, pian piano il parlamento si prese il potere e il re ne perse parecchio. Qual quindi il ruolo del presidente? Per l'elezione del presidente della repubblica si delegato all'assemblea unita con 2 rappresentati delle regioni. Il presidente della repubblica non un motivo di decorazione, il primo ministro il capo della maggioranza, il capo di stato ha funzioni diverse. Si prestano meno alla definizione giuridica di potere, ma una forza permanente dello stato. un organo di garanzia? Secondo una teoria, il presidente doveva essere il custode della costituzione; non pu essere un giudice questo custode, non deve fare delle sentenze; deve avere dei poteri di esecuzione e di intervento sulle istituzioni. L'elezione: eletto in seduta comune da parte del parlamento pi rappresentanti 3 per ogni regione, uno per la val d'Aosta. un elezione senza candidature, non ci sono liste. Viene eletto con la maggioranza dei 2/3 per le prime 3 votazioni. Dopo la terza basta la maggioranza assoluta. Dev'essere una persona non di parte, fuori da ogni idea politica. Si vota a scrutinio segreto cos si pu essere liberi da ogni condizionamento. Non viene eletto dal corpo elettorale, ma viene eletto da un parlamento integrato, da un istituzione speciale da un collegio speciale. C'era il problema che il presidente potesse fare politica e che il presidente fosse eletto dai partiti, per questo non a elezione diretta. E se fosse stato a votazioni separate? Avrebbe prevalso la maggioranza presente in quella camera, cos facendo un assemblea speciale le cose sarebbero state migliori. Una volta eletto, il capo dello stato DEVE andare alle camere, unica volta in vita sua, e DEVE giurare sulla costituzione tenendo un discorso iniziale. Il suo incarico dura 7 anni cos che la copertura del suo mandato non coincida con la fine della legislatura. Basta avere 50 anni per essere eletti a capo di stato e godere di diritti politici. La figura incompatibile con tutte le altre figure. Come cessa? Decadenza naturale, fine mandato o incompatibilit ( successo una volta). Dev'essere dichiarato decaduto se non ha i requisiti necessari per farlo. Pu essere rieletto, se rinunzia far parte del senato come senatore a vita. Art. 85 II comma: si vuole che il capo di stato venga eletto da camere NUOVE, se capita che il capo di stato dev'essere eletto a fine legislatura, il presidente della repubblica prorogato fino a nuove

elezioni. Chi sostituisce il presidente della repubblica se sta male o all'estero? Il presidente del senato. Perch lui? la seconda figura di stato. il presidente dell'organo pi anziano 12/04/2011 art. 87. designazione del capo di stato, troviamo infatti un elenco che non d un senso al presidente, ma ne elenca i poteri. Il testo costituzionale non indica nessun altro ruolo e non lo autorizza a esprimere la sua opinione. L'unico modo di poter esprimere un parere quello di usare un messaggio alle camere, in un argomento di interesse (potere di esternazione). Ogni capo di stato nomina 5 senatori a vita. Art. 88 cost. Il presidente delle camere pu sciogliere tutte o solo una delle camere sentiti i loro presidenti, non pu esercitare questo potere nel semestre bianco. Il presidente deve avere un motivo valido per poter sciogliere le camere, altrimenti dovrebbe rispondere di colpo di stato, il compito viene usato sopratutto per motivi gestionali, quando le camere non sono pi in grado di operare. Una scuola di pensiero pensa che quando una legge viene approvata dal parlamento ma bocciata al referendum, le camere dovrebbero essere sciolte per l'incapacit di rappresentare il popolo. Se si sciolgono le camere il governo diviene dimissionario e quindi anche il capo del governo dovr essere sentito dal capo di stato se ci sono le condizioni per sciogliere le camere, il capo di governo deve quindi controfirmare l'atto di scioglimento. Pu succedere che il capo di governo non accetti lo scioglimento delle camere. Gli atti del capo dello stato. Art. 89 cost. Nessun atto del presidente della repubblica valido se non controfirmato dai ministri proponenti. Il presidente della Repubblica ha il comando delle forze armate e presiede il consiglio supremo di difesa, lui dichiara lo stato di guerra deliberato dalle camere. Presiede l'organo di garanzia dei magistrati, il CSM. 13/04/2011 Il presidente della repubblica rettifica i trattati internazionali. lui che designato per farlo, l'unica persona previsto dalla costituzione. Solo una volta nella nostra storia ci fu un presidente della repubblica che si dimise. Il presidente della repubblica, essendo un cittadino, pu essere responsabile civilmente e quindi pu essere portato a giudizio. Un esempio fu quello di Cossiga che offese un giornalista; dovette pagare il risarcimento, anche se la figura del capo dello stato abbastanza garantita. La corte costituzionale Nel caso in cui il presidente sia messo in stato di accusa, la corte costituzionale viene integrata da 16 persone non togate estratte da un elenco di 45 creata dal parlamento in seduta comune. Questo elenco viene creato e rinnovato ogni 9 anni. Per essere inseriti in questo elenco bisogna avere i requisiti necessari per diventare senatori. Quando vengono estratti a sorte queste persone? Le persone vengono estratte PRIMA della decisione finale di messa in stato d'accusa per il principio per qui il giudice dev'essere designato prima che il reato venga a realizzarsi. 18/04/2011 funzione sequenza di atti che mirano ad un obiettivo specifico. 1. Amministrativa: impossibile darne una definizione specifica 2. legislativa il diritto negli stati non assoluti deve avere come oggetto anche il potere del sovrano, che deve essere disciplinato. In passato non c'era l'idea che questo potere potesse essere regolamentato; inizia ad essere disciplinato solo con l'avvento dei parlamenti che pretendono di regolare le azioni del sovrano, visto che spende i soldi che appartengono alla borghesia, perci alla classe che forma lo stesso parlamento. Il legislatore inizia a pretendere di dare regole anche al sovrano. Oggi risulata chiaro che l'attivit amministrativa deve essere sottomessa al principio di legalit, una volta non lo era. Man mano che questa attivit viene reolamentata sorge anche una sorta di lotta, un seguirsi di

interventi parlamentari volti a ottenere il controllo sull'attivit amministrativa. Il diritto amministrativo nasce perci da una serie di provvedimenti singoli e periodici, le prime regole erano infatti molto prudenti e comode. Prima di tutti si dettano delle regole di forma, ad esempio prevedendo la pubblicazione delle leggi ecc... non c'erano ancora limiti di contenuto, quelli vengono dopo. Si inizia dalla forma, per erodere lentamente il potere del sovrano. La figura del sovrano inizia comunque ad indebolirsi nell'800, grazie anche alla nascita di nuove classi sociali. Nascono nuove esigenze di benessere generale. Vi perci lenta erosione formale, in principio. Ci si occupava appunto non dei rapporti civili, ma dell'amministrazione, e perci era molto importante la forma, la burocrazia. Amministrazione: concretizza le iniziative volte a ottenere il benessere generale. un'attivit completa, serve per valorizzare e garantire certi interessi. Ci sono solitamente delle forme molto rigide previste: un atto deve avere determinate caratteristiche. Comunque sono stati lasciati dei margini di autorit al sovrano; sempre regolamentati per, ma l'autorit non pu essere di punto in bianco eliminata. La pubblica amministrazione perci pu lavorare utilizzando il suo potere di autorit e supremazia, oppure no. La pubblica amministrazione chiaramente pu agire alora come un privato cittadino, utilizzando strumenti di diritto privato, dove la legge non lo vieta. Tenendo sempre conto dei fini, il bene comune. Oggi la pubblica amministrazione pu decidere, dove non pu espropriare, pu ad esempio decidere di acquistare un terreno utilizzando gli strumenti del diritto privato. O pu capitare che leggi rivolte alla pubblica amministrazione possano essere applicati anche a situazioni private, un esempio sono ad esempio le gare di appalto, che puntano alla corretta scelta dell'imprenditore. Se un privato fa qualcosa con finanziamenti pubblici, deve fare una gara pubblica di appalto come la pubblica amministrazione. Quindi il rapporto di influenza e contaminazione reciproco, avviene in entrambi i sensi. Quindi il diritto in se non mi aiuta a capire dove sta la funzione amministrativa. L'attivit amministrativa l'attivit di questo soggetto pubblico volta a realizzare determinati fini, come il benessere della popolazione. Ma quali sono i contenuti di questa attivit? Dipende dalla fantasia del legislatore, che ogni volta pu creare una nuova istituzione per tutelare una certa fascia di popolazione o per soddisfare certi bisogni. difficile dare una vera e propria definizione, si pu considerare come l'applicazione del diritto nel caso concreto, ma comunque questa frase non esaurisce tutte le funzioni della PA. bene distinguere la funzione giurisdizionale, dove il diritto viene applicato in casi di controversia, da quella amministrativa: questa una definizione residuale, riguarda tutto quello che fuori diciamo dalla funzione giurisdizionale. Se nascono nuove esigenze, se ne occupa la PA, e solo in caso di controversie o problemi si interviene con la funzione giurisdizionale. Il diritto amministrativo nasce per limare il potere del sovrano, oggi si permette anche alla PA di comportarsi come privato cittadino. Ma allora il diritto amministrativo cos'? il diritto della prepotenza, dell'arbitrio appena giuridificato, che presuppone parti diseguali, che si giustifica perch una attivit finalizzata ad interessi generali (MOLTO IMPORTANTE).gislatore, ma la pA che lo applica, il legislatore non piu coprire tutto. Parliamo ora delle autonomie local, riconosciute dallo stato italiano come gi esistenti, vi decentramento amministrativo, 19/04/2011 le autonomie regionali prima della costituzione, le regioni non c'erano e le uniche autonomie riconosciute prima della costituzione erano le autonomie comunali e provinciali che erano praticamente negate nel periodo fascista. La costituzione rinnov quelle che erano le autonomie locali e con questa si riconobbe anche l'autonomia regionale (art. 5). Alle regioni, per, viene anche riconosciuta un'autonomia legislativa, invece che solamente amministrative. Le regioni sono divise in due tipi: ordinarie e a statuto speciale (Art. 116). La nostra regione si divide inoltre in due Provincie autonome. L'autonomia di queste regioni quindi garantito dallo statuto speciale che dal punto di vista delle fonti del diritto una legge costituzionale, nel rango delle fonti costituzionali quindi sopra la fonte ordinaria. La disciplina fondamentale per le regioni ordinarie prevista nel titolo V parte II della Costituzione.

Anche le regioni ordinarie hanno un loro statuto, ordinario ma hanno ad oggetto specifici ambiti di disciplina, come la forma di governo della regione. In particolare, l'art. 117 disciplina tutto. Le regioni a statuto speciale iniziarono ad operare subito, tranne il Friuli che inizi nel 1963, le regioni ordinarie iniziarono a funzionare solo dopo la met degli anni 70 perch solo dopo quegli anni ci furono le elezioni dei consigli regionali. Solo negli anni successivi ci fu un trasferimento di poteri dallo Stato alle Regioni, sopratutto nel 77 con un D.P.R. Perch questo ritardo? Per resistenze politiche, perch da parte della maggioranza del tempo si temeva che gli enti regionali potessero limitare il potere del governo centrale. Si fa strada un nuovo un nuovo ordinamento, una valorizzazione delle automie regionali, soprattutto nelle forme del federalismo, si tent cos di avviare un sistema federale, quindi una trasformazione del sistema regionalistico italiano. Si concretizzano soprattutto nella XIII legislatura in cui si ha una serie di riforme per la valorizzazione delle autonomia prima con interventi di legislazione ordinaria con le Leggi Bassanini che sul finire degli anni 90 tentarono di aumentare le funzioni amministrative delle regioni, provincie e comuni, ma senza toccare la costituzione e quindi il modello legislativo. In seguito ci furono anche delle riforme costituzionali sempre per lo stesso motivo. Con la legge costituzionale n. 1/1999 si intervenne sui singoli profili dell'autonomia regionale, prevedendo l'elezione diretta del presidente della giunta regionale e prevedendo che ogni presidente di regione possa modificare la propria forma di governo (ampliamento dell'attivit statutaria). Si arriva nel 2001 con legge cost. 3/2001 che contiene una riforma dell'intero titolo V parte II della costituzione. Non pi una modifica di singoli punti, ma una riforma complessiva di tutta la parte costituzionale che riguarda le autonomie e le regioni. Tutta la parte venne quindi riformata. Ci furono degli interventi per l'attuazione della riforma, come la legge n. 131/2003. il titolo V aveva bisogno di attuazione con leggi ordinarie ma rimase inattuato, come per le funzioni amministrative e legislative delle autonomie locali. Un altro punto dolente fu la parte relativa all'autonomia finanziaria delle autonomia locali, riconosciuta in maniera pi ampia rispetto a prima (art. 119). questo articolo rimase inattuato fino al 2009 con legge n. 42/2009 Legge delega sul federalismo fiscale, che in attuazione a codesto articolo ha la finalit di modificare l'assetto delle entrate e delle spese delle autonomie locali che ha l'obiettivo di creare un federalismo fiscale. Le entrate create nel territorio dovrebbero rimanere nel territorio di produzione e quindi riscosse dall'autonomia locale. una legge delega perci ha bisogno di decreti di attuazione. 4 ne sono gi stati approvati, altri sono in cantiere. Quali saranno i risultati? Una vera responsabilit ed autonomia o un vero fallimento? I capisaldi del federalismo sono: il finanziamento integrale delle funzioni fondamentali dallo Stato, cos che si garantiscano le funzioni fondamentali degli enti. Viene assicurato il COSTO STANDARD della prestazione, il costo quindi di una certa prestazione qualora sia resa da una struttura efficiente e non come fin'ora, sulla base della spesa storica. Finora per erogare una certa prestazione l'ospedale avrebbe speso 100 che lo stato avrebbe rimborsato. Il costo standard invece il costo che lo Stato prevede che quella prestazione abbia e se le regioni non riescono a pagare questo costo, si arrangeranno. Significa quindi che le regioni non virtuose che non riescono a garantire tale prestazione o ridurranno la prestazione o aumenteranno a pressione fiscale e quindi saranno le stesse regioni che aumenteranno le imposte. Le regioni possono anche fare regolamenti, hanno un'autonomia finanziaria e amministrativa e hanno un'autonomia statutaria da un punto di vista dell'ordinamento. Gli statuti regionali sono delle leggi regionali atipiche, perch si differenziano per l'oggetto di disciplina, per il modo di approvazione e perch sono da ritenersi gerarchicamente superiore alle altre leggi regionali. Solo la corte costituzionale pu verificare la legittimit di una legge regionale, nessun altro giudice pu farlo. I regolamenti, invece, non sono atti posti a legittimit costituzionale. La potest legislativa delle regioni, nel 1948 nasce davvero limitata con grossi limiti. A parte le regioni a statuto speciale, le regioni che si rifacevano al vecchio art. 117, potevano fare leggi solamente nelle materie elencate da questo articolo, tutte le altre materie spettavano al parlamento. Un secondo limite atteneva al tipo di materia riconosciuta alle regioni. Queste materie elencate non comprendevano quelle pi importanti, come il diritto civile, penale e processuale, erano quindi in

toto estratte al potere regionale. Anche nelle materie previste dal vecchio 117, e regioni non potevano dettare tutta la disciplina della materia, quindi non integralmente. Le regioni, nel legiferare dovevano rispettare principi di carattere generale (costituzione, internazionale,...) ma anche i principi fondamentali stabiliti dalla legge dello stato in ogni singola materia. C'erano dei limiti molto penetranti. C'era anche un limite di carattere procedurale: secondo l'originario 127, ciascuna legge regionale dopo essere stata approvata dal consiglio regionale, veniva sottoposta al controllo preventivo del governo; la legge quindi non veniva promulgata se non c'era l'approvazione del governo. Quest'ultimo poteva poi impugnare la legge davanti al parlamento e alla corte costituzionale. Col nuovo art. 117 viene fatto esattamente il contrario, cio lo stato che ha un elenco delle cose che pu legiferare solo lui, nelle materie non elencate le materie spettano legittimamente alle regioni. Si dice [...] spetta alle regioni la potest legislativa RESIDUALE con riferimento al comma 2 solo lo stato pu adottare leggi nell'elenco fatto dal comma. 20/04/2011 art. 117 il legislatore statale pu interagire per fare i contratti anche in materie di competenze regionali. Es. Asili nido: regioni, ma i limiti di povert li imposta lo stato, quindi anche essendo una materia regionale lo stato pu intervenire con una legge nazionale su alcuni temi generali e non solo regionali. Il dettaglio di alcune materie pu spettare allo stato e i regolamenti alle regioni. Nelle materie di competenza residuale i limiti sono i medesimi, tranne uno, cio che non spetta allo stato regolamentare con una legge cornice il testo. Il legislatore costituzionale ha dato moltissimo potere alle regioni, che hanno iniziato a fare troppe stronzate. Qualche regione aveva anche lamentato che lo stato non potesse pi fare il codice della strada. La corte costituzionale salv il codice stradale dicendo che questo fa delle regole per la tutela delle persone e quindi della pubblica sicurezza che materia statale. Il nuovo art. 117 non aveva previsto nessuna norma attuativa e la Corte Costituzionale si invent dei limiti che vennero applicati alle regioni, dando un'interpretazione pi chiara e circoscritta del 117. Esistono 20 regioni + 2 provincie = 22 legislatori. La potest legislativa esercitata con un organo che segue una procedura. Qual l'organo? Il consiglio regionale, monocamerale. Non esiste una procedura decentrata, cio una legge non pu essere approvata dalle commissioni. Non esiste il procedimento in commissione deliberante. Il presidente della regione NON pu opporre il veto e deve promulgare la legge in ambito regionale. Chi adotta i regolamenti nelle regioni? La costituzione non lo dice e lascia alle regioni fare la cosa. Quasi tutte le regioni hanno scelto che questa competenza venga data alla giunta regionale. Potest amministrativa: anche le regioni hanno questa autonomia art. 118. le funzioni amministrative sono attribuite ai comuni, ma successivamente provincia, citt metropolitane, regioni e infine stato. Chi disciplina tale funzione? Con un principio di legalit, il legislatore. Concetto di Sussidiariet: principio in base al quale una funzione dev'essere fatta dall'istituzione pi vicina ai cittadini. Concetto di Differenziazione: tutti gli enti sono diversi e non uguali in quanto sullo stesso territorio, quindi il comune di Roma non uguale al comune di Avio. Concetto di Adeguatezza: consente di ripartire al meglio le funzioni. Organizzazione delle regioni: Le regioni speciali: lo statuto di una regione stato addirittura approvato prima della costuituzionale. A queste regioni bisognava riconoscere maggiore autonomia, gli statuti di tali regioni sono stati approvati con legge costituzionali e tali statuti sono quindi una deroga all'art. 5 cost. Nel 2001 il legislatore che voleva modificare la costituzione, rischiava di dare troppi poteri alle ordinarie in danno alle speciali, allora benefici delle ordinari vennero dati anche alle speciali. Organizzazione: il testo costituzionale impone il modello per l'organizzazione della regione:

consiglio regionale. MANCA ELEZIONE REGIONALE DIRETTA E INDIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE (E PROVINCIALE?). 02/05/2011 provvedimenti amministrativi : la pubblica amministrazione stata via via disciplinata dalla legge, si creato un diritto singolare. E le stesse modalit comportamentali di questi enti sono state disciplinate di volta in volta. Ci ha omogeneizzato i caratteri tipici della prassi attuativa? La giurisprudenza amministrativa, che ha ricostruito con l'aiuto della dottrina. 1990 primi attuazioni sulla prassi amministrativa. Ha affermato il principio dell'obbligo di motivazione, questo obbligo era gi esistente da 100 anni. Gli atti della pubblica amministrazione si chiamano PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI, quando si parla di questi il giurista si dovuto imbattere in fenomeni k con il provvedimento NON hanno nulla a che fare!! perch non producevano alcun effetto. Caratteri : carattere autoritativo un provvedimento amministrativo si pone in 1 posizione di supremazia nei confronti dei terzi che lo subiranno; nominativit i provvedimenti amministrativi adottabili sono quelli k la legge prevede. Non si pu inventare un nome nuovo come non si pu inventare un nome nuovo per un provvedimento; tipicit sta nel idea secondo cui i provvedimenti non possono essere inventati ma esistono gi quelli necessari perch si possano ottenere degli effetti. strettamente legata la principio della efficacia attitudine a produrre effetti. Esecutivit la legge esecutoriet la legge pu obbligare ad attuare 1 provvedimento DISCREZIONALIT ci riferiamo ad uno spazio o meno ambio dato dal legislatore alla p.a. Per definire i contenuti dei provvedimenti amministrativi. 03/05/2011 OBBLIGO DI COMUNICAZIONE La pubblica amministrazione quando avvia un procedimento amministrativo deve comunicare agli interessati che si sta avviando un procedimento, indicando come, dove e il termine ove non esistano particolarit di impedimento. 04/05/2011 si ha nullit radicale del provvedimento quando questo stato messo in atto da un'amministrazione che non ha il potere di farlo. difetto di attribuzione altro difetto se l'atto viola il giudicato quando il provvedimento privo di un elemento essenziale due categorie di vizi: una ampia categoria dell'annullabilit (ci vuole qualcuno, come un giudice) la nullit quali sono i rimedi? Sono offerti dalla stessa amministrazione, quindi dalla famiglia che ha prodotto l'atto. -Il medesimo organo pu ammettere l'errore e annulla l'atto con effetto retroattivo effetto retroattivo. -Il governo della Repubblica ha un potere straordinario per la tutela della legalit della pubblica amministrazione. Il governo pu ricorrere contro le leggi illegittime delle regioni e lo fa non per il potere esecutivo, ma per esercitare la tutela di legalit; questo pu annullare in ogni tempo un atto illegittimo della pubblica amministrazione statale e non statale, assomiglia all'annullamento d'ufficio ma lo fa il Governo e non l'ufficio. Di solito difficile annullare l'atto perch chi lo fa difficilmente lo ammette e il Governo non tutti i giorni fa lo screening degli atti.

C' il rimedio dei ricorsi amministrativi. La parte offesa si pu opporre davanti alla pubblica amministrazione. RICORSO GERARCHICO PROPRIO: Il ricorso gerarchico proprio un ricorso amministrativo prodotto da chi vuole tutelare un proprio diritto o interesse legittimo, contro atti della pubblica amministrazione che va presentato, entro 30 giorni, all'organo gerarchicamente superiore di quello che ha prodotto l'atto verso il quale si vuole ricorrere. RICORSO GERARCHICO IMPROPRIO: Il ricorso gerarchico improprio un ricorso amministrativo prodotto da chi vuole tutelare un proprio diritto o interesse legittimo, contro atti della pubblica amministrazione, presentato ad un organo della pubblica amministrazione che non ha alcun rapporto di tipo gerarchico con l'organo che ha prodotto l'atto verso il quale si vuole ricorrere. RICORSO IN OPPOSIZIONE: Il ricorso in opposizione un ricorso amministrativo prodotto da chi vuole tutelare un proprio diritto o interesse legittimo, contro atti della pubblica amministrazione che presentato allo stesso organo amministrativo che ha prodotto l'atto verso il quale si vuole ricorrere. un rimedio eccezionale che pu essere utilizzato solo nei casi previsti dalla legge. Esso pu essere proposto sia per motivi di legittimit sia di merito. RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DI STATO: Bench formalmente riferito al Presidente il ricorso in verit deciso dal Consiglio di Stato. Il ricorso va proposto entro 120 giorni dalla notificazione o piena conoscenza del provvedimento. Va notificato entro il termine predetto ad almeno uno dei controinteressati (coloro che hanno un interesse contrario a quello del ricorrente, il quale impugna latto e ne chiede lannullamento mentre il controinteressato che ha un vantaggio da quellatto ha una posizione che collima con quella dellamministrazione, cio difende latto perch gli d un vantaggio) e presentato con la prova della notifica all'organo che ha emanato l'atto o al ministero competente. Se presentato all'organo questo lo trasmette immediatamente al Ministero competente. I controinteressati possono entro 60 giorni presentare deduzioni e documenti. I controinteressati possono accettare la sede giudiziaria scelta dal ricorrente o proporre opposizione per chiedere la trasposizione del giudizio in sede giurisdizionale davanti al Tribunale Amministrativo Regionale. Nel caso quest'ultimo non abbia giurisdizione poich l'oggetto della domanda riguardi diritti soggettivi il giudizio continua presso la sede originaria allo scopo di non far perdere la tutela al ricorrente. Terminata l'istruttoria del Ministero entro 120 giorni dal termine per presentare le deduzioni da parte dei controinteressati, il gravame viene trasmesso al Consiglio di Stato per il parere. Decorsi 120 giorni dal predetto termine il ricorrente pu fare domanda al Ministero per sapere se la documentazione stata trasmessa al Consiglio di Stato, in caso di negativa o mancata risposta potr lui stesso provvedere alla trasmissione. La decisione viene emanata sotto forma di dpr del Presidente della Repubblica su proposta del Ministero e in seguito al parere obbligatorio e, per gli effetti della legge n.69/2009, vincolante del Consiglio di Stato. Va specificato che, in sede di pubblico concorso (Cons. Stato, sez. V, sent. 24 settembre 2003, n. 5462 - Consiglio di Stato, IV, sentenza 5 settembre 2007, n. 4659), la notifica ai presunti controinteressati non necessaria qualora il provvedimento impugnato riguardi il procedimento concorsuale ancora in corso, ovvero non sia ancora avvenuta la nomina e/o assunzione dei vincitori, in quanto prima della nomina non sono configurabili controinteressati in senso tecnico con riguardo al ricorso proposto avverso il provvedimento di esclusione dalla procedura di concorso, attesa l'insussistenza della lesione di un interesse protetto e attuale, in capo agli altri concorrenti, derivante dall'eventuale accoglimento del ricorso stesso. 10/05/2011 ISAP Istituto per la scienza dell'amministrazione pubblica. Non comparare mai ci che si svolto dopo con ci che si svolta prima. Come si pu paragonare una cosa di 50 anni fa con una cosa di adesso che all'et passata non si sarebbe mai potuta verificare?

NON c' un collegamento con l'assemblea costituente e oggi. I lavori dell'assemblea erano molto diversi da quelli del 1861. esistono dei collegamenti tra questi due periodi. particolare ci che si svolge nella seconda met del 44. esistono delle repubbliche partigiani, si costituiscono dei CLN. In agosto avviene la liberazione di Firenze, grazie alla delegazione del CLN toscano. Quest'ultimo non voleva il prefetto, non un tipo di prefetto, ma proprio non volevano IL prefetto. Anche Luigi Enaudi non lo volle. Arriviamo al novembre 1944 e uno dei 5 partiti del CLN, Alta Italia, propone agli altri partiti di costituirsi come costituzioni, cos che i CLN comunali diventino comuni, CLN provinciali province, ecc. Era una cosa segreta, non ovviamente di diritto. La resistenza era quindi molto chiara e nel corso del 45 questa ipotesi viene smentita e avviene la restaurazione dello stato. In assemblea cost. Nessuno ha proposto uno stato federale, ma uno stato regionale. Non avrebbe senso uno stato federale, poich con federalismo di intende che delle federazioni si uniscono. Con ispirazione alla spagna, all'austria e all Urs, viene proposto uno stato regionale. Le autonomie speciali sono state fatte per salvare le regioni. La valle d'Aosta, per esempio, voleva essere della Francia. Trieste non era italiana e nemmeno la nostra regione. E la sicilia e la sardegna? Il modo di debellare il separatismo siciliano fu quello di concedere un'autonoma robusta. Non mai esistito un presidente del consiglio dei ministri che abbia fatto cos tanto per la sua provincia come De Gasperi. 11/05/2011 LA CORTE COSTITUZIONALE un organo della costituzione, disciplinato dall'art. 134 all'art. 137. non disciplinata solo dalla costituzione, ma anche da leggi di rango costituzionale. nelle garanzie e non a caso sta proprio l. La composizione di 15 giudici, nominati da 1/3 dal Capo dello Stato, 1/3 dal Parlamento e 1/3 dai magistrati, ordinari e speciali (non tutte, solo la Corte dei conti e il Consiglio di Stato). Pu essere nominato chi magistrato se eletti dalle magistrature. Il parlamento e il capo dello stato scelgono tra professori universitari di materie giuridiche o da avvocati che esercitano da oltre 20 anni. Si forma una corte di persone esperte. Quando dura la carica? 9 anni, i componenti NON sono rieleggibili, cos facendo si voluto assegnare una stabilit notevole, perch la magistratura pi lunga, anche superiore al capo di stato. Si stabilizzano gli orientamenti. Non sono rieleggibili per far si che i giudici rimangano indipendenti dagli altri poteri, evitando cos che i giudici emettano sentenze favorevoli ai potenti. In altri paesi, come negli USA, la corte suprema composta da giudici a vita. Esistono delle incompatibilit, il giudice non pu fare nessun altra attivit, n avvocato n magistrato. La corte non opera con 15 persone, basta che ce ne siano 11. capita che la corte non abbia il pleno, ma questo non lede la corte. E se il parlamento non elegge i suoi 5 giudici? Il presidente della repubblica potrebbe sciogliere le camere per aver bloccato un organo costituzionale della repubblica. Contro le sentenze della corte non esiste alcuna sede di contestazione, ci che dice non pu essere impugnata. Competenze: 1) Controversie relative alla legittimit costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge, dello Stato e delle regioni. Quali sono gli atti? Le leggi o gli atti equiparati. Cosa sono esclusi? Tutti gli atti di normazione secondaria, per evitare di oberare la corte con un sacco di norme di fonte secondaria. I regolamenti parlamentari non sono sottoposti a sindacato poich la corte ha chiarito che questi non sono una legge. Quali sono le modalit di accesso? Sono molto importanti! Il testo costituzionale ha evitato di disciplinare il modo di accesso alla Corte, rinviata ad una legge di rango costituzionale. L'accesso alla corte fa da imbuto per evitare che questo sia un organo che annulla tutte le leggi. Chi pu chiamare la corte? I giudizi in via incidentale: attivato da un giudice ordinario o speciale che chiamato ad applicare la norma dove esso si pone il dubbio di legittimit, questo non potendo fare nulla perch si pone il dubbio, FERMA il processo e rinvia alla corte costituzionale, attendendo

un giudizio. Parte quindi da un soggetto non politicizzato e questo accesso DEVE partire da un caso concreto di applicazione (quindi un processo). un giudice a quo, cio il giudice da qui viene il problema. Il giudice deve avere due giudizi per il ricorso alla corte: il giudizio di rilevanza (un giudice deve verificare se quella legge o norma giuridica INERENTE al processo e che quindi deve o pensa di dover applicare) e il giudizio sulla non manifesta infondatezza (c.d. non manifestamente infondata; il giudice deve sollevare sulle quale aleggia un vero dubbio e dove non ci sia una certezza; quelle questioni che appaiono a prima lettura con la presenza di un dubbio che non siano infondate in maniera manifesta. Chi solleva il dubbio? Le parti! Tutte le parti nella maggioranza dei casi sollevano la questione e il giudice a quo fa da filtro. Si evita che la corte diventi super attiva). Come si conclude? Decisioni di merito. Esse possono essere, innanzi tutto, divise in sentenze di accoglimento, tramite le quali la Corte si pronuncia sia sulla questione che sulla legge, e decisioni di rigetto (per infondatezza, in forma di sentenza o di ordinanza; la cosa non pu essere risollevata), le quali invece si pronunciano solo sulla questione, in quanto non spetta alla Corte un generale potere di esternazione della costituzionalit o incostituzionalit delle leggi, ma solo un potere repressivo dell'incostituzionalit. Per quanto riguarda gli effetti tipici nel tempo, la pronuncia di rigetto costitutiva, avendo quindi efficacia ex nunc, mentre la sentenza di accoglimento, dichiarativa, ha rilevanti, anche se non assoluti, effetti ex tunc, che arretrano solo di fronte ai rapporti giuridici esauriti (con la rilevante eccezione del giudicato penale). Una questione di legittimit semplice, la quale ossia si possa concludere con la caducazione o il mantenimento di una disposizione, si risolver in una pronuncia di fondatezza o infondatezza. Una questione di legittimit costituzionale complessa, invece, ossia una questione per la quale non sufficiente un'operazione meramente ablatoria da parte della Corte, verr risolta con uno degli strumenti di cui la giurisprudenza della Consulta si dotata nella sua attivit, ossia con una decisione interpretativa oppure con una sentenza manipolativa. La corte ha anche un potere normativo, la corte si auto regola. I giudizi vengono pubblicati, TUTTI, sulla Gazzetta Ufficiale e viene anche informato l'ente interessato. La corte non abroga, ANNULLA! Esiste l'esaurimento del rapporto se quel contratto incostituzionale si ormai verificato e quindi anche una sentenza non potrebbe annullare il primo. Esiste una deroga a questa cosa, infatti in materia PENALE si pu sempre annullare una norma penale di SFAVORE anche con giudicato penale. I giudizi in via generale:

Sentenze interpretative (di accoglimento): un giudice pone in contrasto due interpretazioni differenti e rimanda alla corte. Essa diventa un supremo interpreta della costituzione. Non si elimina la norma ma la si modifica, la disposizione non viene toccata. Viene eliminata la norma illegittima. Sentenze sottrattive e costitutive: fa cadere una parte del testo e suggerisce una nuova disposizione. 2) Conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato, su quelli tra lo Stato e le Regioni e tra due o pi Regioni. Le regioni o lo Stato possono richiedere il giudizio alla corte per invasione delle competenze. Lo Stato ha tempo 60 giorni per impugnare qualsiasi legge regionale, la regione ha 60 giorni per impugnare solo una legge che inficia la regione. 3) Accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione. Si rinvia agli appunti presi precedentemente riguardanti la figura del Presidente della Repubblica. 4) Ammissibilit delle richieste di referendum abrogativo (introdotta con la legge costituzionale n. 1 dell'11 marzo 1953). Si rinvia agli appunti presi precedentemente riguardanti le modalit dei Referendum.