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I Miti Maya e Aztechi

Scritto da Inomne Venerd 12 Settembre 2008 09:55 - Ultimo aggiornamento Mercoled 23 Febbraio 2011 10:01

I MITI MAYA E AZTECHI


Angelo Morretta Ed. TEA; collana: Religioni e Miti. Pag. 327 (ai tempi) Lit. 18000. Diverse e personali, ritengo siano le maniere di affrontare (e nel Nostro caso, far vivere) il Mito. Forse tante da non poter essere enumerate, o esaustivamente analizzate.

Azzazardo per un assunto: il ritenere che vi siano due maniere estreme e opposte di avvicinarsi ad una tradizione. L'approccio Sentimentale, del vederlo e sentirlo cos come esso giunto al nostro giorno, oppure; quello Razionale dell'analizzarlo come frutto di un tempo e di una societ. Invero non credo si possa disgiungere l'una via dall'altra se si desidera avere almeno la parvenza di Comprendere. Questo libro in effetti non racconta i miti, non li narra. Parla di come, nelle conoscenza attuali, si ritiene esso si sia formato e con quali simboli abbia empito la vita di quelle societ. Ho letto diverse discussioni e diversi appunti sull'esterofilia in relazione all'Arte e ai vari Percorsi. Non prendo qui posizione, per ritengo che troppo spesso si tenda ad idealizzare, pi o meno bonariamente, le culture e le Tradizioni passate (in molti casi poi quelle lontane da Noi), trascurando un poco la presenza di lacune storiche, mutamenti sociali e formazione conoscitive personali. Sotto questo punto di vista Morretta espone le sue idee come storico, senza cadere in drammatizzazioni di rituali o facili giudizi, ma lasciando comunque trasparire diverse opinioni personali e ponendosi quindi anche in gioco. (naturalmente non sotto l'aspetto della Stregoneria o della possibilit di attualizzare la mitologia mesoamericana, ma in ogni caso con accento che permette ottime riflessioni anche in merito). Il mito, il divino e la descrizione della divinit vengono sempre precedute, o meglio abbracciate, da una ampia disquisizione sul tempo e sulla maniera di vivere, cos come sugli aspetti geografici e sociali delle civilt trattate. Dopo queste introduzioni vengono collocate nel mosaico le tessere delle divinit dettagliando il ruolo e gli attributi e concetti simbolici a cui esse sono legate. Il discorso che nasce in una tale maniera espositiva (specie per la ricchezza di nomi e di richiami storici e topografici) non certo fra i pi leggeri da seguire, ma sicuramente risulta sempre omogeneo e con una buona pennellata (senza retorica o schematizzazione eccessive). Il libro si divide sostanzialmente in due parti. La prima con la trattazione e la seconda con un interessante dizionario contente termini, nomi dei pantheon e quanto viene richiamato nel testo puro; accompagnati da una discreta quantit di disegni assenti nel resto dello scritto. In chiusura, come norma, viene riportata l'ampia bibliografia, in cui si pongono in evidenza alcune note sui codex maya e aztechi). Personalmente ho apprezzato in particole la maniera di non fondere tutte le vari religioni e simbologie in un unico grosso lingotto con le effigi del Serpente Piumato e del Giaguaro, ma di soffermarsi con pari dignit e attenzione su aspetti che riguardano le basi e la crescita evolutiva del mito; in particolare l'aver seguito la maniera di assimilare e accogliere il concetto della Dualit, alla base di una delle pi antiche popolazioni mesoamericane (gli Olmechi), da parte dei loro successori. Considerando sempre la grande difficolt che vi nel gettare validi ponti e paragoni, fra una cultura Europea (o Italiana) e quella

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I Miti Maya e Aztechi


Scritto da Inomne Venerd 12 Settembre 2008 09:55 - Ultimo aggiornamento Mercoled 23 Febbraio 2011 10:01

mesoamericana (se non si vuole eccedere nella semplificazione della vita e della visione del Mondo...e si voglia prendere Ricchezza e Pensiero per il proprio Percorso (e lo dico da Ecletico)...), credo che abbinato alla lettura del Popol Vuh, del Chilam Balam, o di una buona raccolta di miti Narrati, il testo di Morretta permetta di avere una visione globale e rispettosa; e anche da solo permetta un approccio vario e non solo storico a quell'Universo di Mito.

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