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Maria Letizia Guerra - Luciano Stefanini

ELEMENTI DI MATEMATICA FINANZIARIA


Dispensa integrativa per il Corso di
MATEMATICA GENERALE
Facolt di Economia - URBINO
AA 2006/07
INDICE
.
.
.
1 Operazioni Finanziarie elementari
1.1 Legge degli interessi semplici
1.2 Legge degli interessi composti
1.3 Legge degli interessi esponenziali
1.4 Tassi di interesse nominali ed eettivi
.
2 Regimi nanziari elementari
2.1 Regime elementare di capitalizzazione
2.2 Regime generale di sconto
2.3 Confronto tra regimi di capitalizzazione
2.4 Capitalizzazioni intermedie nei regimi nanziari
.
3 Propriet generali delle leggi nanziarie
3.1 Tipici contratti nanziari
.
4 Rendite nanziarie e piani di ammortamento
4.1 Rate dierite e pre-ammortamento
.
5 VAN e TIR di ussi di cassa
.
6 ESERCIZI
1. Operazioni nanziarie elementari
Un contratto nanziario tra due soggetti Alfa e Beta prevede che, al tempo t = 0, Alfa eettui un prestito
(ovvero una operazione di investimento), di importo C, a Beta (che eettua una operazione di indebitamento)
e che questi, al tempo t = 1, restituisca ad Alfa limporto C maggiorato di un importo 1.
Stipulando il contratto con i termini precedenti, Alfa e Beta convengono sul fatto che i valori nanziari
di un importo monetario cambino con il trascorrere del tempo e che limporto C al tempo t = 0 equivalga
nanziariamente allimporto C +1 al tempo t = 1.Limporto 1 linteresse che Beta paga, al tempo t = 1,
Paga C Riceve C+I
0
OGGI
1
DOMANI
t
-C +(C+I)
Da parte di Alfa:
OPERAZIONE DI INVESTIMENTO
Riceve C Paga C+I
0 1
t
+C -(C+I)
Da parte di Beta:
OPERAZIONE DI INDEBITAMENTO
Figure 1: Operazioni nanziarie (singolo periodo temporale)
per avere a disposizione limporto C al tempo t = 0.
DEFINIZIONE: (Operazione Elementare di CAPITALIZZAZIONE)
In una operazione elementare di capitalizzazione (detta anche di investimento), un soggetto Alfa mette
a disposizione, ad un tempo iniziale t
0
, un capitale di importo C e riscuote, in un tempo successivo t
1
t
0
una somma ' = C + 1 , ottenuta con laggiunta di un importo 1 _ 0 come interesse sullinvestimento.
Limporto ' detto montante al tempo t
1
relativo a C. Si chiama tasso eettivo di interesse delloperazione
descritta, detto anche tasso di rendimento, il rapporto i tra interesse e capitale, dato da:
i =
1
C
.
E quindi possibile scrivere:
1 = Ci
' C = Ci
' = C (1 + i) .
Il termine r = (1 + i) detto fattore di montante (o fattore di capitalizzazione) delloperazione.
DEFINIZIONE: (Operazione elementare di ATTUALIZZAZIONE)
Un soggetto Alfa deve ricevere un importo ' (montante) al tempo t
1
poich titolare di un credito.
Egli stipula un contratto con il soggetto Beta in base al quale Beta gli anticipa un importo C al tempo
t
0
< t
1
.
Per ottenere lanticipazione Alfa riconosce a Beta una quota del credito, data da:
1 = ' C _ 0
2
Una operazione siatta si dice di attualizzazione (o anche di sconto o di anticipazione). La quantit 1
detta sconto associato alloperazione e C rappresenta il valore attualizzato di ' dal tempo t
1
al tempo
t
0
.
Il tasso eettivo di sconto delloperazione dato dal rapporto d tra sconto e montante:
d =
1
'
mentre il termine = (1 d) detto fattore di attualizzazione ( o di sconto o di anticipazione).
In una operazione di attualizzazione si ha, dunque:
1 = 'd = ' (1 )
C = ' = ' (1 d) .
PROPOSIZIONE: Nel caso in cui i rapporti contrattuali di una operazione di capitalizzazione siano gli stessi
di quelli di una operazione di anticipazione, ossia se ai tempi t
0
e t
1
il capitale C e il montante ' di una
capitalizzazione coincidono con il valore attualizzato C e il montante ' di una anticipazione, si hanno le
seguenti identit:
r =
1

.
=
1
r
.
i =
d
1 d
.
d =
i
1 + i
3. 75 2.5 1. 25 0
3. 75
2.5
1. 25
0
r
v
r
v
Funzione = 1r
3. 75 2.5 1. 25 0
3. 75
2.5
1. 25
0
i
d
i
d
Funzione d = i(1 + i)
ESEMPIO: Un contratto nanziario tra due soggetti Alfa e Beta prevede che, al tempo t = 0, Alfa eettui
un prestito di importo C a favore di Beta da restituirsi, a scelta di Beta, secondo una delle due modalit
seguenti:
1. Beta restituisce limporto C + 1 al tempo t = 1;
2. Beta restituisce limporto C + 1 + 1
0
al tempo t = 2.
Loperazione precedente, pattuita al tempo t = 0. pu essere vista come composta di due operazioni
elementari:
1. Beta riceve il prestito C al tempo t = 0 e restituisce il montante '
1
= C + 1 al tempo t = 1;
2. Beta riceve il prestito C
1
= '
1
al tempo t = 1 e restituisce il montante '
2
= C
1
+1
0
al tempo t = 2.
DEFINIZIONE: (Operazione A PRONTI e operazione A TERMINE)
Unoperazione elementare stipulata al tempo t
0
si denisce a pronti (spot) (ovvero con decorrenza
immediata) quando lo scambio avviene al tempo t = t
0
in cui avviene anche la stipula del contratto.
Unoperazione elementare stipulata al tempo t
0
si denisce a termine (forward) (ovvero con decorrenza
dierita) quando lo scambio avviene ad un tempo successivo t = t
1
t
0
, ossia quando il contratto stipulato
prima che avvenga lo scambio.
3
+ C
-(C+I)
0 2
t
-(C+I+I)
A TERMINE
A PRONTI
1
stipula del
contratto finanziario
+(C+I)
+ C
-(C+I)
0 2
t
-(C+I+I)
A TERMINE
A PRONTI
1
stipula del
contratto finanziario
+(C+I)
Figure 2: Operazioni a pronti e a termine
Nellesempio precedente, tra Alfa e Beta si stabiliscono, al momento t = 0 della stipula del contratto, le
seguenti equivalenze nanziarie:
C al tempo t = 0 equivale a C + 1 al tempo t = 1; (a pronti)
C + 1 al tempo t = 1 equivale a C + 1 + 1
0
al tempo t = 2. (a termine)
DEFINIZIONE: In unoperazione di investimento a pronti, con capitale C e interesse 1, il rapporto
i =
1
C
detto tasso eettivo di interesse a pronti (delloperazione).
DEFINIZIONE: In unoperazione di investimento a termine, in cui C+1 al tempo t
1
equivale a C+1 +1/
al tempo t
2
, il rapporto
i
0
=
1
0
C + 1
detto tasso eettivo di interesse a termine.
ESEMPIO: Con i dati C = 200, 1 = 10, 1
0
= 12, si ottiene che limporto C = 200 pagabile al tempo
t = 0 equivale a C + 1 = 210 pagabile al tempo t = 1. che a sua volta equivale a C + 1 + 1
0
= 222
pagabile in t = 2. Se ne deduce che il tasso a pronti i =
10
200
= 0.05 = 5%, mentre il tasso a termine
i
0
=
12
210
= 0.0571 = 5.71%.
Se il contratto precedente avesse previsto solamente la seconda opzione (ossia Beta riceve limporto C
al tempo t = 0 e restituisce il montante C + 1 + 1/ al tempo t = 2) il tasso eettivo di interesse relativo
alloperazione sarebbe stato pari al rapporto:
1 + 1
0
C
=
22
200
= 0.11 pari all11%.
1.1 Legge degli interessi semplici
Un tipico contratto nanziario composto da : operazioni elementari di cui la prima a pronti e le altre
: 1 a termine.
Al tempo t = 0 si stipula un prestito di importo C che pu essere interamente restituito dopo 1. 2. ...
oppure : periodi temporali (anni, semestri,...) con il pagamento di un interesse, per ogni periodo, costante
e proporzionale a C:

1 = Ci
Si hanno allora le seguenti equivalenze:
C al tempo t = 0 equivale a
C +

1 = C (1 + i) al tempo t = 1. che equivale a
C + 2

1 = C (1 + 2i) al tempo t = 2. che equivale a


C + t

1 = C (1 + ti) al tempo t per t = 1. 2. .... :.


DEFINIZIONE: (Regime dellinteresse semplice: RIS )
4
C
0 2
t
1 t
I

C+
I

2 C+
I

t C+
Figure 3: Legge degli interessi semplici
Il regime degli interessi semplici stabilisce lequivalenza tra il valore C al tempo t = 0 ed i seguenti
montanti '
|
ai tempi successivi t = 1. 2. .... : dati da:
'
|
= C (1 + it)
dove, per ciascun periodo, i il tasso di interesse.
Ponendo '
0
= C, si ha la relazione ricorsiva '
|
= '
|1
+ iC.
Se il RIS viene pensato come unoperazione (elementare) di investimento in cui il capitale C pu essere
interamente restituito, a scelta, ad una delle scadenze temporali t = 1. 2. .... :, linteresse associato alla
t-esima scadenza dato da:
1
|
= '
|
C = Cti.
I tassi di interesse relativi a ciascun periodo sono deniti, per t = 1. 2. .... :, dai rapporti:
i
|
=
'
|
'
|1
'
|1
=
Ci
C + (t 1)Ci
=
i
1 + (t 1)i
e si chiamano tassi a termine quando t = 2. 3. .... : , mentre i
1
= i viene detto tasso a pronti. Si hanno le
seguenti uguaglianze, che legano i tassi a termine i
|
ai montanti '
|
e agli interessi 1
|
:
'
|
= '
|1
(1 + i
|
)
= '
|2
(1 + i
|1
)(1 + i
|
) = ...
= C(1 + i
1
)(1 + i
2
)...(1 + i
|
)
1
|
= C [(1 + i
1
)(1 + i
2
)...(1 + i
|
) 1] .
ESEMPIO: Per C = 100, : = 4 e i = 10% il regime degli interessi semplici illustrato dalla tabella
seguente:
'
|
1
|
= '
|
C

1 = iC i
|
=
b
1
1
t1
t = 0 100 - - -
t = 1 110 10 10
1
10
= 0.1 (a pronti)
t = 2 120 20 10
1
11
= 0.09 (a termine)
t = 3 130 30 10
1
12
= 0.083 (a termine)
t = 4 140 40 10
1
13
= 0.076923 (a termine)
1.2 Legge degli interessi composti
Anche in questo caso lorizzonte temporale del contratto nanziario strutturato su : periodi ma, a dierenza
del regime degli interessi semplici in cui costante limporto

1 dellinteresse di ogni operazione, invece
5
costante il tasso di interesse i per cui limporto 1
|
dellinteresse per il tesimo periodo, calcolato sul montante
'
|1
del periodo precedente, d luogo allo schema seguente in cui '
0
= C :
1
1
= Ci
'
1
= C + 1
1
= C (1 + i)
interesse primo periodo
montante al tempo t = 1
1
2
= C (1 + i) i
'
2
= '
1
+ 1
2
= C (1 + i) + C (1 + i) i = C(1 + i)
2
interesse secondo periodo
montante al tempo t = 2
.........
1
|
= C (1 + i)
|1
i
'
2
= '
|1
+ 1
|
= C(1 + i)
|
interesse periodo t
montante al tempo t.
DEFINIZIONE : (Regime dellinteresse composto: RIC )
Il regime degli interessi composti stabilisce lequivalenza tra il valore C al tempo t = 0 ed i seguenti
montanti '
|
ai tempi successivi t = 1. 2. .... : dati da:
'
|
= C (1 + i)
|
dove i rappresenta il tasso di interesse per il singolo periodo.
Ponendo '
0
= C, si ha la relazione ricorsiva '
|
= '
|1
(1 + i) per t = 1. 2. .... :.
Se il RIC viene pensato come unoperazione (elementare) di investimento in cui il capitale C pu essere
interamente restituito, a scelta, ad una delle scadenze temporali t = 1. 2. .... :, linteresse associato alla
t-esima scadenza dato da:
1
|
= '
|
C
= C

(1 + i)
|
1

ossia 1
1
= iC
e 1
|
= 1
|1
(1 + i) per t = 2. 3. .... :
per cui i montanti '
|
e gli interessi 1
|
costituiscono due progressioni geometriche di ragione (1 +i) e valore
iniziale, rispettivamente, C e iC. Ponendo r = 1 + i si ha infatti
'
|
= Cr
|
per t = 0. 1. 2. .... :
1
|
= iCr
|1
per t = 1. 2. .... :.
I tassi a termine, dati dai rapporti i
|
=
1
t
1
t1
1
t1
per t = 1. 2. .... :, sono costanti ed uguali al tasso a pronti
i :
i
|
= i , \t.
1.3 Legge degli interessi esponenziali
DEFINIZIONE: (Regime dellinteresse esponenziale: RIE )
Il regime degli interessi esponenziali stabilisce lequivalenza tra il valore C al tempo t = 0 ed i
seguenti montanti '
|
. ai tempi successivi t = 1. 2. .... :. dati da:
'
|
= Cc
I|
.
La sequenza degli interessi associati alla tesima scadenza :
1
|
= '
|
C
= C(c
I|
1).
Nel RIE i tassi di interesse a termine sono costanti ed uguali al tasso a pronti:
i
|
=
'
|
'
|1
'
|1
= c
I
1 , \t.
6
Un modo comodo per esprimere i montanti nel RIE attraverso i loro logaritmi. Ponendo:
:
|
= ln ('
|
) ossia '
|
= c
n
t
c = ln(C) ossia C = c
c
si ha che il regime esponenziale (a volte detto anche regime continuo) si ottiene come regime lineare nei
logaritmi:
:
|
= c + it.
1.4 Tassi di interesse nominali ed eettivi
Nei mercati nanziari le operazioni di anticipazione o di capitalizzazione avvengono di solito con riferimento a
tassi contrattati su un periodo standard (anno, semestre,...) ma con il pagamento degli interessi a scadenze
temporali diverse dal periodo rispetto al quale denito il tasso. Un esempio tipico quello di un mutuo
contratto ad un pressato tasso annuale ma con pagamenti rateizzati su base semestrale o mensile. Per
denire gli interessi eettivi (e quindi il tasso realmente applicato) occorre esplicitare il usso dei pagamenti,
cio linsieme di tutte le scadenze temporali e degli importi monetari applicati (ossia il usso di cassa). Il
tasso contrattato come riferimento si dice nominale ed in generale diverso dal tasso eettivo, derivante
dal usso di cassa.
ESEMPIO: Una persona riceve un prestito C al tempo t = 0, da restituire per intero dopo 3 anni, ad
un pressato tasso di interesse del 5% allanno, con interessi pagati in 4 quote trimestrali allanno di uguale
importo. Gli interessi sono dunque pagati in 4 3 = 12 quote di ugual valore 1
0
per un totale di 1 = 121
0
.
Per poter denire esattamente il usso di cassa corrispondente al contratto necessario accordarsi sul
modo con cui si applica linteresse e sul criterio che si adotta per restituire il prestito C.
Se, ad esempio, si rateizzano gli interessi e si restituisce limporto del prestito contestualmente con
lultima rata, il usso di cassa risulta essere il seguente (il segno + indica riscossione, il segno indica un
pagamento):
Tempi
in trimestri
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
Flusso
di cassa
+C -I -I -I -I -I -I -I -I -I -I -I -I-C
Tra il tasso annuo nominale i ed il tasso per ciascun sottoperiodo (scadenze delle quote) i
0
sussiste conven-
zionalmente la seguente relazione:
i
0
=
i
:
. dove : il numero dei sottoperiodi,
mentre tra le due scale temporali t (anni) e t
0
(sottoperiodi) espresse per lesempio anni/trimestri dalla
tabella seguente:
t 0 0.25 0.5 0.75 1 1.25 1.5 1.75 2 2.25 2.5 2.75 3
t
0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12
si ha una analoga relazione:
t =
t
0
:
.
Se si opera in regime RIC e gli interessi sono pagati in : quote per ciascun periodo, allora il montante '
0
|
0
per ciascun sottoperiodo t
0
ed il montante '
|
per ciascun periodo t devono essere uguali, ossia '
0
|
0 = '
|
per cui, essendo:
'
|
= C(1 + i)
|
'
0
|
0 = C (1 + i
0
)
|
0
; sostituendo i
0
=
i
:
e t
0
= t :,
si ottiene
'
|
= C(1 +
i
:
)
|n
.
7
Nel caso dellesempio, con i = 5%. : = 4. t = 3, si ottiene i
0
= 0.054 = 0.0125. ossia 1,25% al trimestre e,
dopo 3 anni (o 12 trimestri):
' = C

1 +
0.05
4

12
= 1.16075 C.
Linteresse per lintero triennio sar allora:
1 = ' C = 0.16075 C.
Il tasso composto eettivo

i per ciascun periodo si ottiene a sua volta dalla relazione:


1 +

i =

1 +
i
:

n
per cui

i i se : 1
e nellesempio il tasso annuo eettivo

i = 0.05094 i. In tal modo infatti, per ciascun periodo t:


'
|
= C

1 +

|
= C

1 +
i
:

n|
.
Gli operatori, nel mercato nanziario, utilizzano spesso il cosiddetto tasso nominale convertibile : volte
lanno e lo deniscono tramite la relazione:
: i
n
= i ovvero i
n
=
i
:
.
Ad esempio un tasso nominale i convertibile due volte lanno del 7% corrisponde ad un tasso eettivo
semestrale i
2
del 3.5% e si vede come il tasso nominale sia solo una notazione semplicata e non un vero
tasso, poich non tiene conto della legge degli interessi considerata.
PROPOSIZIONE: Il regime esponenziale equivale ad un tasso composto eettivo ottenuto per un numero
di quote : tendente a innito. Infatti, ricordando il limite
lim
n!1

1 +
i
:

n
= c
I
.
dalla relazione '
|
= C

1 +
I
n

n|
si ricava il montante del RIE:
lim
n!1
'
|
= Cc
I|
.
ESEMPIO: Il tasso annuale di interesse composto eettivo

i equivalente ad un tasso annuo (composto)
nominale i del 5% pagato mensilmente (: = 12)

i = 0.05117, infatti:
1 +

i =

1 +
i
:

n
da cui

i =

1 +
0.05
12

12
1 = 0.05117 pari al 5.117%.
ESEMPIO: Se nellesempio precedente le quote interessi fossero giornaliere si avrebbero due risultati diversi
a seconda che si utilizzi la convenzione dellanno civile o dellanno commerciale. Infatti, se si utilizza lanno
civile = 365 giorni:

i
cIuIlt
=

1 +
0.05
365

365
1 = 0.0512675 pari al 5.12675%
mentre, se si utilizza lanno commerciale = 360 giorni:

i
connt:cIolt
=

1 +
0.05
360

360
1 = 0.0512674 pari al 5.12674%.
ESEMPIO: Se nellesempio precedente le quote fossero calcolate in regime continuo (cio esponenziale per
: ) si avrebbe

i = 0.051271 poich dalla relazione:


1 +

i = lim
n!1

1 +
i
:

n
= c
I
si ottiene:

i = c
I
1 = c
0.05
1 pari al 5.1271%.
8
2. Regimi nanziari elementari
2.1 Regime elementare di capitalizzazione
In operazioni nanziarie di capitalizzazione, in cui il montante '
|
determinato, per un dato importo
monetario C contrattato al tempo t = 0. in funzione di C e di t. si ha
C M
t
0 t
stipula del contratto
Figure 4: Operazione di anticipazione nanziaria
'
|
= ' (C. t) _ 0 \t. C
e si assumono le seguenti propriet per la funzione montante ' (C. t) :
1. che sia lineare rispetto al capitale C, ossia per ogni c. . C
1
e C
2
:
' (cC
1
+ C
2
. t) = c' (C
1
. t) + ' (C
2
. t)
e in particolare:
' (C. t) = C' (1. t) .
2. che sia crescente (o non decrescente) rispetto al tempo t, ossia: \C _ 0
se t
1
< t
2
allora ' (C. t
1
) _ ' (C. t
2
)
ovvero che il rapporto incrementale parziale rispetto al tempo sia non negativo:
'(C. t
1
) '(C. t
2
)
t
1
t
2
_ 0 \t
1
. t
2
e \C.
Se '(C. t) derivabile parzialmente rispetto a t, si ottiene
0'(C. t)
0t
_ 0 \t 0.
3. che al tempo iniziale t = 0 (data del contratto) il montante coincida col valore monetario C :
' (C. 0) = C.
Ogni funzione ' (C. t) continua rispetto a C e t. che soddis le tre condizioni precedenti, pu essere
assunta come modello per un regime nanziario di capitalizzazione.
La funzione:
r (t) = ' (1. t)
detta fattore di montante (o fattore di capitalizzazione) per tale regime e rappresenta il montante
corrispondente a un capitale unitario. Per le ipotesi fatte si ottiene, per un capitale C:
'
|
= Cr (t) .
9
Negli esempi gi visti e alla luce di quanto detto, abbiamo quindi introdotto i fattori di montante:
r (t) = (1 + it) per il regime dellinteresse semplice, RIS
r (t) = (1 + i)
|
per il regime dellinteresse composto, RIC
r (t) = c
I|
per il regime dellinteresse esponenziale, RIE.
ESEMPIO: La funzione:
r (t) = ' (1. t) = 1 + it
3
denisce un fattore di capitalizzazione poich soddisfa le tre propriet:
1. (montante lineare rispetto a C; ovviamente perch '(C. t) = Cr(t) sempre lineare rispetto a C
):
' (cC
1
+ C
2
. t) = (cC
1
+ C
2
)

1 + it
3

=
= cC
1

1 + it
3

+ C
2

1 + it
3

= cC
1
' (1. t) + C
2
' (1. t)
= c'(C
1
. t) + '(C
2
. t).
2. (montante crescente rispetto al tempo):
r
0
(t) = 3it
2
e quindi
0'(C. t)
0t
= 3iCt
2
_ 0 per ogni t.
3. (montante iniziale, per t = 0, uguale al capitale C):
'(C. 0) = Cr (0) = C essendo r (0) = 1.
ESEMPIO: La funzione:
r (t) =
1
1 + it
non denisce un fattore di capitalizzazione poich non crescente (anche se r(0) = 1):
r
0
(t) =
i
(1 + it)
2
< 0.
2.2 Regime generale di sconto
In una operazione nanziaria di sconto (o anticipazione o attualizzazione) il valore scontato C
|
relativo ad un
montante ' determinato in funzione di ' e di t (in questo caso il tempo t interpretato come il tempo
di anticipazione che intercorre tra la disponibilit di ' e dellimporto anticipato C
|
):
C
t
M
0 t
stipula del contratto
Figure 5: Operazione di sconto nanziario
C
|
= C ('. t) _ 0 \t. '.
Lo sconto dato dalla quantit:
1
|
= ' C
|
10
e si deniscono il tasso di sconto al tempo t:
d(t) =
1
|
'
e il fattore di sconto al tempo t:
(t) = 1 d(t)
da cui si ricavano le relazioni:
1
|
= 'd(t)
C
|
= ' 1
|
= ' 'd(t)
= '[1 d(t)]
= '(t).
Per la funzione C ('. t) si assumono le ipotesi di continuit, linearit rispetto a ', decrescenza rispetto al
tempo t e condizione iniziale al tempo t = 0:
C ('. 0) = '.
In corrispondenza si hanno le seguenti propriet per il fattore di sconto:
(0) = 1. (t) 0 \t

0
(t) < 0 \t 0.
DEFINIZIONE: Un regime di capitalizzazione r (t) ed un regime di sconto (t) si dicono coniugati se il
loro prodotto vale 1:
r (t) (t) = 1 \t da cui anche r(t) =
1
(t)
oppure (t) =
1
r(t)
.
ESEMPIO: Se si considerano le seguenti coppie di fattori di capitalizzazione e di sconto:
r (t) = 1 + it e (t) =
1
1+I|
si possono denire i corrispondenti fattori per un singolo periodo:
r (1) = 1 + i e (1) =
1
1+I
e il tasso di sconto unitario:
d (1) = 1 (1)
=
i
1 + i
.
Come si detto, il fattore di capitalizzazione r (t) corrisponde al montante al tempo t di un capitale unitario
C = 1 al tempo t = 0. mentre il fattore di sconto (t) corrisponde al valore attuale (t = 0) di un montante
unitario in t.
2.3 Confronto tra regimi di capitalizzazione
Riassumendo i regimi di capitalizzazione fondamentali sono i seguenti:
RIS: Regime dellInteresse Semplice

r (t) = 1 + it con i 0. t _ 0
r (0) = 1
r
0
(t) = i 0 \t.
11
RIE: Regime dellInteresse Esponenziale

r (t) = c
I|
con i 0. t _ 0
r (0) = 1
r
0
(t) = ic
I|
0 \t.
RIC: Regime dellInteresse Composto

r (t) = (1 + i)
|
con i 0. t _ 0
r (0) = 1
r
0
(t) = (1 + i)
|
ln(1 + i) 0 \t.
Vediamo una rappresentazione graca dei regimi analizzati e confrontati tra loro.
RIA: Regime dellInteresse Anticipato

r (t) =
1
1J|
con 0 < d < 1. dt = 1
r (0) = 1
r
0
(t) =
J
(1J|)
2
0 \t
dove:
d =
i
1 + i
.
Coniugati ai quattro regimi precedenti si hanno altrettanti regimi di sconto:
(t) =
1
r (t)
\t _ 0
che sono:
RAS: Regime di Attualizzazione Semplice, coniugato al RIS
(t) =
1
r (t)
=
1
1 + it
.
RAE: Regime di Attualizzazione Esponenziale, coniugato al RIE
(t) =
1
c
I|
= c
I|
.
RAC: Regime di Attualizzazione Composta, coniugato al RIC
(t) =
1
(1 + i)
|
= (1 + i)
|
.
RAA: Regime di Attualizzazione Anticipata, coniugato al RIA e detto anche regime dello sconto
commerciale
(t) = 1 dt.
Nei regimi nanziari rilevante lunit di misura che si utilizza per il tempo t (anni, semestri, mesi,...) e
fondamentale la seguente denizione:
DEFINIZIONE: Due tassi relativi a periodi diversi si dicono equivalenti se, applicati allo stesso capitale
C per una medesima durata, producono lo stesso montante.
Formalmente, se t e t
0
rappresentano due unit di misura della stessa durata temporale e t
0
=:t (ad
esempio la durata di t = 3 anni identica a t
0
= 12 trimestri e : = 4) i corrispondenti fattori di montante,
che indichiamo con r(t) e con r
0
(t
0
). devono essere tali che r(t) = r
0
(t
0
).
Nel RIS la relazione fra tassi riferiti a periodi temporali diversi relativamente semplice; indicando con
i il tasso annuale e con i
n
il tasso per la :esima parte dellanno (ad esempio i
12
tasso mensile, i
4
tasso
trimestrale, i
2
tasso semestrale e i
360
o i
365
tasso giornaliero a seconda della notazione commerciale o civile)
si ottiene ( t anni essendo una durata identica a t
0
= :t sottoperiodi):
r(t) = 1 + it , r
0
(t
0
) = 1 + i
n
t
0
12
da cui, dovendo essere
r(t) = r
0
(t
0
)
si ha
i = :i
n
1 + it = 1 + i
n
t
0
=
= 1 + i
n
:t
e quindi:
i = : i
n
o equivalentemente:
i
n
=
i
:
.
Un tasso mensile i
12
del 3% equivarr allora ad un tasso annuale i = 12 0.03 = 0.36 pari al 36%.
ESEMPIO: Quando i sottoperiodi temporali di riferimento non sono parti intere dellanno si procede in
maniera simile. Ad esempio si conosca il tasso di interesse 1.2% relativo al sottoperiodo dellanno che va dal
7 Maggio al 12 Luglio, composto di 66 giorni. Se si chiede di calcolare lequivalente tasso annuale (civile) si
ottiene:
i =
365
66
0.012 pari al 6.636363...%
dove : =
365
66
rappresenta il numero (frazionario) di sottoperiodi di 66 giorni che compongono lanno civile.
Nel RIE vale la stessa relazione trovata nel RIS:
r(t) = c
I|
, r
0
(t
0
) = c
I
m
|
0
= c
n|I
m
da cui i = : i
n
.
Nel RIC la relazione che permette di passare da un tasso riferito al periodo t ad un altro riferito ad un
sottoperiodo t
0
= :t. si ottiene nel modo seguente:
r (t) = (1 + i)
|
devessere uguale a
r
0
(t
0
) = (1 + i
n
)
|
0
da cui
(1 + i)
|
= (1 + i
n
)
n|
e quindi:
1 + i = (1 + i
n
)
n
per cui, come si gi visto,
i = (1 + i
n
)
n
1 ossia i
n
= (1 + i)
1
m
1.
ESEMPIO: Un tasso annuale i del 12% equivarr nel RIC ad un tasso semestrale (: = 2):
i
2
(11C) = (1 + 0.12)
1
2
1 = 0.0583 pari al 5.83%
e nel RIS o nel RIE ad un tasso semestrale i
2
(11o) = i
2
(111) =
0.12
2
pari al 6%.
13
2.4 Capitalizzazioni intermedie nei regimi nanziari
Se C limporto capitale al tempo t = 0, il montante '
|
al tempo t
'
|
= Cr (0. t) .
Sia t
1
un istante temporale intermedio e
'
1
= Cr (0. t
1
)
il valore di C maturato al tempo t
1
.
Se ora si suppone, come ad esempio in una operazione a termine con scambio al tempo t = t
1
e scadenza
al tempo t = t
1
+ t
2
(con durata t
1
+ t
2
t
1
= t
2
), che C
0
= '
1
costituisca un capitale disponibile in t
1
.
esso genera, al tempo t = t
1
+ t
2
, un montante '
0
dato da
'
0
|
1
+|
2
= C
0
r (t
1
. t
1
+ t
2
) = Cr (0. t
1
) r (t
1
. t
1
+ t
2
) .
Confrontando il valore '
0
|
1
+|
2
con il montante '
|
al tempo t = t
1
+ t
2
. dato da
'
|
1
+|
2
= Cr (0. t
1
+ t
2
) .
non detto che i due valori siano coincidenti.
Si dice che '
0
|
1
+|
2
il montante che si ottiene in t = t
1
+t
2
in seguito ad una capitalizzazione intermedia
avente luogo al tempo t
1
, mentre '
|
1
+|
2
il montante ottenuto senza capitalizzazione intermedia.
Se '
0
|
1
+|
2
'
|
1
+|
2
si dice che la capitalizzazione intermedia vantaggiosa; se '
0
|
1
+|
2
< '
|
1
+|
2
si dice
che svantaggiosa; se '
0
|
1
+|
2
= '
|
1
+|
2
si dice che il montante indipendente da capitalizzazioni intermedie.
14
3. Propriet generali delle Leggi Finanziarie
Il montante ', il tasso eettivo di interesse i ed il fattore di montante r risultano in generale funzione, oltre
che del capitale C, anche degli istanti temporali t
0
e t
1
:
' = '(C. t
0
. t
1
)
i = i(C. t
0
. t
1
)
r = r(t
0
. t
1
).
In molte applicazioni quindi utile considerare istanti temporali generici, ad esempio t
0
e t
1
con t
0
_ t
1
;
in questo caso si indica con r (t
0
. t
1
) il montante in t
1
equivalente ad un capitale unitario in t
0
e con (t
0
. t
1
)
il valore attuale (scontato) al tempo t
0
di un importo unitario in t
1
.
1
r ( t
0
, t
1
)
t
0
t
1
Montante
1
v ( t
0
, t
1
)
t
0
t
1
Valore Attuale
Le propriet che tali fattori, espressi in due variabili temporali, dovranno soddisfare diventeranno allora:
r (t
0
. t
0
) = 1 (t
0
. t
0
) = 1
J:(|
0
,|
1
)
J|
1
_ 0
Ju(|
0
,|
1
)
J|
0
_ 0
ed i due regimi si diranno coniugati se:
r (t
0
. t
1
) (t
0
. t
1
) = 1 \t
0
. t
1
.
DEFINIZIONE: Un regime r (t
0
. t
1
) (oppure (t
0
. t
1
)) si dice traslabile (rispetto al tempo) se \t
0
_ t
1
e
\t _ 0 vale:
r (t
0
+ t. t
1
+ t) = r (t
0
. t
1
)
oppure:
(t
0
+ t. t
1
+ t) = (t
0
. t
1
)
cio loperazione di capitalizzazione o di sconto dipende unicamente dalla durata t
1
t
0
delloperazione
stessa.
ESEMPIO: La funzione:
r (t
0
. t
1
) = 1 + c

t
2
1
t
2
0

con c 0
denisce un regime di capitalizzazione, infatti:
r (t
0
. t
0
) = 1 + c

t
2
0
t
2
0

= 1 \t
0
r (t
0
. t
1
) = 1 + c

t
2
1
t
2
0

_ 1 \t
0
_ t
1
15
0r (t
0
. t
1
)
0t
1
= 2ct
1
0 \t
1
Inoltre questo regime di capitalizzazione non traslabile, infatti:
r (t
0
+ t. t
1
+ t) = 1 + c

(t
1
+ t)
2
(t
0
+ t)
2

= 1 + c

t
2
1
+ t
2
+ 2t
1
t t
2
0
t
2
2t
0
t

=
= 1 + c

t
2
1
t
2
0
+ 2t
1
t 2t
0
t

che diverso da 1 + c

t
2
1
t
2
0

ESEMPIO: La funzione:
r (t
0
. t
1
) = 1 + c(t
1
t
0
)
2
con c 0
denisce un regime di capitalizzazione, infatti:
r (t
0
. t
0
) = 1 + c(t
0
t
0
)
2
= 1 \t
0
r (t
0
. t
1
) = 1 + c(t
1
t
0
)
2
_ 1 \t
0
_ t
1
0r (t
0
. t
1
)
0t
1
= 2c(t
1
t
0
) 0 \t
1
t
0
Questo regime di capitalizzazione anche traslabile, infatti:
r (t
0
+ t. t
1
+ t) = 1 + c[t
1
+ t (t
0
+ t)]
2
=
= 1 + c(t
1
t
0
)
2
In generale, dunque, un regime nanziario che restituisce un montante ' al tempo t
1
corrispondente ad un
capitale C al tempo t
0
_ t
1
caratterizzato da una relazione del tipo:
' = C r (t
0
. t
1
)
ovvero
C =
'
r (t
0
. t
1
)
= ' (t
0
. t
1
) .
Il tasso eettivo di interesse, per la durata temporale da t
0
a t
1
. dato da:
i (t
0
. t
1
) =
' C
C
= r (t
0
. t
1
) 1
mentre linteresse eettivo, per la stessa durata, vale:
1 = ' C = C i (t
0
. t
1
) .
Essendo i(t
0
+ t. t
1
+ t) = r(t
0
+ t. t
1
+ t) 1 = r(t
0
. t
1
) 1 = i(t
0
. t
1
) si ricava, per il tasso di interesse di
un regime traslabile, una relazione analoga a quella vista per il fattore di montante:
i (t
0
+ t. t
1
+ t) = i (t
0
. t
1
) \t
e la propriet di traslabilit si trasferisce anche al tasso eettivo per cui, posto t = t
0
. si pu scrivere:
i (t
0
. t
1
) = i (0. t
1
t
0
)
e quindi il tasso di interesse dipende dalla dierenza t
1
t
0
tra tempo iniziale t
0
e tempo nale t
1
.
In generale, dunque, per un regime traslabile si ha che interesse e montante corrispondenti ad un capitale
C e ad una durata temporale t possono essere scritti nella forma:
1
|
= C i (0. t) e '
|
= C r (0. t) .
Una seconda propriet dei regimi nanziari si riferisce alla possibilit che capitalizzazioni intermedie possano
modicare il valore del montante.
DEFINIZIONE: Una capitalizzazione intermedia consiste nel ritirare il montante maturato a una data
ssata e nel reinvestirlo alla stessa data come nuovo importo capitale.
16
Nel RIS, senza la capitalizzazione intermedia in t
1
il montante che si ottiene :
' = C (1 + i (t
1
+ t
2
)) ;
se si preleva il montante '
1
= C(1 +it
1
) alla data t
1
e lo si reinveste alle stesse condizioni, il montante che
si ottiene al tempo t = t
1
+ t
2
:
'
0
= '
1
(1 + it
2
) = C (1 + it
1
) (1 + it
2
)
ed facile vericare che '
0
'. Infatti:
'
0
' = C

1 + it
1
+ it
2
+ i
2
t
1
t
2
1 it
1
it
2

= C

i
2
t
1
t
2

0.
Quindi, nel regime dellinteresse semplice vantaggioso eettuare capitalizzazioni intermedie.
Nel RIC il montante senza capitalizzazione intermedia dato da:
' = C (1 + i)
|
1
+|
2
mentre con una capitalizzazione intermedia si ottiene in t
1
il montante '
1
= C(1 + i)
|
1
e
'
0
= '
1
(1 + i)
|
2
= C (1 + i)
|
1
(1 + i)
|
2
= C(1 + i)
|
1
+|
2
= '.
Quindi nel RIC le capitalizzazioni intermedie non hanno alcun eetto sul montante nale.
Anche nel caso del regime esponenziale RIE le capitalizzazioni intermedie non hanno alcun eetto sul
montante nale. Infatti:
' = Cc
I(|
1
+|
2
)
, '
1
= Cc
I|
1
'
0
= '
1
c
I|
2
= Cc
I|
1
c
I|
2
= Cc
I(|
1
+|
2
)
= '.
Nel regime attualizzato RIA otteniamo:
' =
C
1 d (t
1
+ t
2
)
, '
1
=
C
1 dt
1
'
0
= '
1
1
1 dt
2
= C
1
1 dt
1
1
1 dt
2
=
C
1 dt
1
dt
2
d
2
t
1
t
2
da cui si deduce che '
0
< ' e quindi eettuare capitalizzazioni intermedie svantaggioso.
DEFINIZIONE: Si dice che il regime r (t
0
. t
1
) scindibile se \t [t
0
. t
1
] vale la relazione:
r (t
0
. t
1
) = r (t
0
. t) r (t. t
1
) ;
(in termini pratici, questo signica che il montante non dipende da eventuali capitalizzazioni interme-
die).Introduciamo ora altre grandezze nanziarie molto importanti per analizzare regimi nanziari di tipo
generale.
Considerando la situazione illustrata nella gura 7 in cui, dato un intervallo temporale [0. t]. viene in-
trodotta una variazione temporale t 7 0 in modo che t + t _ 0. La quantit :
1
|,|+|
= '
|+|
'
|
rappresenta la variazione nellinteresse dovuta al passaggio temporale da t a t + t.
In questo stesso periodo, consideriamo il tasso eettivo di interesse, indicato con i(t. t + t) e dato da:
i (t. t + t) =
'
|+|
'
|
'
|
=
r (t + t) r (t)
r (t)
DEFINIZIONE: La quantit:
i (t. t + t)
t
=
r (t + t) r (t)
r (t) t
si chiama intensit di interesse per il periodo da t a t + t. Se esiste il suo limite per t 0, esso si
chiama forza di interesse al tempo t (o tasso istantaneo di interesse) e si denota con c (t) . dato da:
c (t) = lim
|!0
i (t. t + t)
t
= lim
|!0
r (t + t) r (t)
t
1
r (t)
=
r
0
(t)
r (t)
.
17
1
t t
0
t
) , (
0
t t Cr
C
) , (
1 0
t t Cr
1
t
0
t
C
1
t t
0
t
' C
) , ( '
1
t t r C
[ ]
1 0 1 0 1 0 0
, ), , ( ) , ( ) , ( ) , ( ' t t t t t r t t Cr t t Cr t t Cr C = =
1
t t
0
t
) , (
0
t t Cr
C
) , (
1 0
t t Cr
1
t
0
t
C
1
t t
0
t
' C
) , ( '
1
t t r C
[ ]
1 0 1 0 1 0 0
, ), , ( ) , ( ) , ( ) , ( ' t t t t t r t t Cr t t Cr t t Cr C = =
1
t t
0
t
) , (
0
t t Cr
C
1
t t
0
t
1
t t
0
t
) , (
0
t t Cr
C
) , (
1 0
t t Cr
1
t
0
t
C
) , (
1 0
t t Cr
1
t
0
t
C
1
t t
0
t
' C
) , ( '
1
t t r C
1
t t
0
t
1
t t
0
t
' C
) , ( '
1
t t r C
[ ]
1 0 1 0 1 0 0
, ), , ( ) , ( ) , ( ) , ( ' t t t t t r t t Cr t t Cr t t Cr C = =
Figure 6: Scindibilit
La forza dinteresse quindi la derivata logaritmica del fattore di capitalizzazione, poich, se si ricorda la
nota formula di derivazione del logaritmo naturale
d
dr
(ln1 (r)) =
1
0
(r)
1 (r)
si ha:
c (t) =
d
dt
[lnr (t)].
Per i regimi standard, RIS, RIA, RIE e RIC, il calcolo delle forze dinteresse il seguente:
RIS: r(t) = (1 + it) per cui:
c (t) =
d
dt
[ln (1 + it)] =
i
1 + it
RIA: (t) = (
1
1J|
) per cui:
c (t) =
d
dt
[ln

1
1 dt

] =
+J
(1J|)
2
1
1J|
=
d
1 dt
RIE: r(t) = c
I|
per cui:
c (t) =
d
dt
[lnc
I|
] =
d
dt
[it] = i
RIC: r(t) = (1 + i)
|
per cui:
c (t) =
d
dt
[ln(1 + i)
|
] =
d
dt
[t ln(1 + i)] = ln(1 + i)
Come si vede, nel RIC e nel RIE la forza dinteresse non dipende dal tempo ( costante).
Si osservi inoltre che ponendo:
c = ln (1 + i) = 1 + i = c
o
si deduce che RIC e RIE possono essere pensati come espressioni analitiche diverse dello stesso regime di
capitalizzazione:
r (t) = (1 + i)
|
= (c
o
)
|
= c
o|
18
t t +
t
0
t
M C
t t
M
+
t t t
M M
+
t t +
0 < t 0 > t
t t +
t
0
t
M C
t t
M
+
t t t
M M
+
t t +
0 < t 0 > t
Figure 7: Variazione temporale
Prendiamo ora in esame il caso in cui il regime non sia traslabile ed esprimiamolo nella sua forma pi generale
come funzione di due variabili: r (t
0
. t
1
) . Fissato listante t
0
, lintensit dinteresse per il periodo da t
1
a
t
1
+ t denita da:
i (t
0
; t
1
. t
1
+ t)
t
=
r (t
0
. t
1
+ t) r (t
0
. t
1
)
r (t
0
. t
1
) t
e la forza di interesse, ottenuta al limite per t 0, :
c (t
0
. t
1
) = lim
|!0
i (t
0
; t
1
. t
1
+ t)
t
=
=
1
r (t
0
. t
1
)
lim
|!0
r (t
0
. t
1
+ t) r (t
0
. t
1
)
t
=
=
1
r (t
0
. t
1
)
0r (t
0
. t
1
)
0t
1
=
=
0 lnr (t
0
. t
1
)
0t
1
.
Si ottiene allora, analogamente al caso di regime traslabile, lespressione del fattore di montante una volta
nota la forza dinteresse:
r (t
0
. t
1
) = c
t
1 R
t
0
o(|
0
,s)Js
;
infatti:
|
1

|
0
c (t
0
. :) d: =
|
1

|
0
0 lnr (t
0
. :)
0:
d: = lnr (t
0
. t
1
) lnr (t
0
. t
0
) = lnr (t) ln(1) = lnr (t
0
. t
1
) .
PROPOSIZIONE: Un regime r (t
0
. t
1
) scindibile se e solo se la sua forza di interesse c (t
0
. t
1
) soddisfa:
0c (t
0
. t
1
)
0t
0
= 0 \t
1
t
0
DIM.: (1:=) Se r (t
0
. t
1
) scindibile si ha:
r (t
0
. t
1
) = r (t
0
. t) r (t. t
1
)
da cui:
lnr (t
0
. t
1
) = lnr (t
0
. t) + lnr (t. t
1
)
19
allora:
c (t
0
. t
1
) =
0 lnr (t
0
. t
1
)
0t
1
=
0 [(lnr (t
0
. t) + lnr (t. t
1
))]
0t
1
=
=
0 lnr (t. t
1
)
0t
1
(1)
e poich la quantit in (1) non dipende da t
0
si ha:
0c (t
0
. t
1
)
0t
0
= 0 (2)
DIM.: (2:=) Se la forza dinteresse soddisfa la (2) allora signica che essa non dipende da t
0
e quindi si pu
scrivere anche per t = t
0
:
c (t
0
. t
1
) = c (t. t
1
)
Allora \t si ha:
lnr (t
0
. t
1
) =
|
1

|
0
c (t
0
. :) d: =
=
|

|
0
c (t
0
. :) d: +
|
1

|
c (t
0
. :) d: =
= lnr (t
0
. t) +
|
1

|
c (t. :) d: =
= lnr (t
0
. t) + lnr (t. t
1
) =
= ln[r (t
0
. t) r (t. t
1
)]
da cui, passando agli esponenziali, si ottiene la propriet di scindibilit:
r (t
0
. t
1
) = r (t
0
. t) r (t. t
1
)
PROPOSIZIONE: Un regime traslabile scindibile se e solo se la sua forza dinteresse non dipende dal
tempo. Ne consegue che il RIC e il RIE sono gli unici regimi traslabili e scindibili.
3.1 Tipici Contratti Finanziari
Attraverso i prestiti obbligazionari le aziende, gli Enti pubblici o lo Stato accedono al mercato nanziario per
eettuare operazioni di prestito nei confronti di un numero anche elevato di investitori; limporto complessivo
del prestito viene suddiviso in un numero (in genere molto elevato) di contratti elementari di scambio tra
loro tutti uguali, detti obbligazioni, oerti sul mercato. Ogni obbligazione prevede il versamento da parte
dellinvestitore, al tempo di acquisto (o sottoscrizione), di un pressato importo monetario a fronte di un
usso di pagamenti futuri specicato nel contratto stesso.
Nella terminologia usuale, il contratto si chiama Titolo Obbligazionario in quanto chi lo possiede (cio
chi lo ha sottoscritto) possiede titolo (ossia diritto), a ricevere nel futuro gli importi monetari previsti
dal contratto a fronte del pagamento, al tempo di sottoscrizione, dellimporto obbligazionario, detto anche
prezzo del titolo. A loro volta, i titoli obbligazionari possono (se non sono vincolati al sottoscrittore) essere
scambiati tra gli investitori (acquistati e/o venduti) a prezzi diversi a seconda del tipo di obbligazione o del
periodo nel quale avviene lo scambio. Se il titolo non nominale (ossia non vincolato al sottoscrittore) si
dice essere al portatore (ossia il titolare del diritto espresso nel titolo lattuale possessore).
I titoli a cedola nulla (zero coupon bond) garantiscono al portatore il pagamento, da parte dellemittente
(o di un suo intermediario), di una somma di importo C ad una ssata data futura t
1
a fronte del pagamento
del prezzo 1 al tempo t
0
< t
1
. Si paga limporto 1 in t = t
0
e si riscuote limporto C in t = t
1
.
Un esempio costituito dai BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) emessi dallo Stato italiano con scadenze
diverse, che in genere sono di 3, 6 o 12 mesi.
20
0
t
C P
1
t
Figure 8: Titoli a cedola nulla (zero coupon bond)
Sugli interessi complessivi corrisposti al portatore, dati da:
1 = C 1.
viene pagata allorigine una tassa ssa sul reddito generato, indipendente dal reddito imponibile del posses-
sore. In tal modo, il BOT pu essere scambiato sul mercato nanziario senza che siano applicati ulteriori
aggravi di natura scale.
Se 1 indica laliquota scale applicata sugli interessi (ad esempio 1 = 12.5%), il reddito netto sar dato
dal prodotto 11 e la redditivit complessiva netta sar:

i =
C 1

dove
1

= 1 + 11 = 1 + 1(C 1) = 1C + (1 1) 1)
il prezzo al netto dellaliquota mentre la redditivit complessiva lorda :
i =
C 1
1
.
Se, ad esempio, C = 1000 , 1 = 900 e 1 = 12.5% si ha:
1

= 0.125 + 1000 + (1 0.125) 900 = 125 + 0.875 + 900 = 912.5


ESEMPIO: A ne maggio 1992 sono stati emessi due tipi di BOT, entrambi con valore facciale C = 10000,
con scadenza di 365 giorni, aventi prezzo 1 = 8925 e con scadenza di 93 giorni aventi prezzo 1 = 9719. Si
vogliono calcolare i tassi di rendimento annuali dei due BOT. Nel caso del BOT ad un anno i rendimenti
annui coincidono con i rendimenti complessivi e quindi il tasso di rendimento annuale lordo sar :
i =
10000 8925
8925
= 0.12045 pari al 12.04%
mentre il rendimento annuo netto allaliquota scale del 12.5% sar:
1

= 8925 + 0.125 + [10000 8925] = 9059.375


ed il tasso netto

i =
10000 9059.375
9059.375
= 0.10383 pari al 10.383%.
Nel caso del BOT con scadenza di 93 giorni, il calcolo del tasso di rendimento annuale richiede di rapportare
allanno i rendimenti complessivi (che corrispondono a 93 giorni). Per il tasso annuo lordo avremo C =
1 (1 + i)
93
365
da cui
c
1
= (1 + i)
93
365
e quindi:
i =

C
1
365
93
1 =

10000
9719
365
93
1 = 0.1183 pari al 11.83%
Per il tasso netto si ricava 1

= 9754.125 per cui:

i =

C
1

365
93
1 =

10000
9754.125
365
93
1 = 0.1026 pari al 10.26%.
21
Se ci interessa calcolare i rendimenti complessivi (per il periodo di 93 giorni) lordo e netto, si ottiene
i
93
= 0.02891 (pari al 2.891%) e

i
93
= 0.02521 (pari al 2.521%).
I titoli a cedola ssa (coupon bond o straight bond) sono costruiti in modo che, a fronte del pagamento
di un importo 1 al tempo t = t
0
, il portatore (proprietario del titolo) ha diritto a riscuotere un usso di
: pagamenti periodici alle scadenze t
1
< t
2
< ... < t
n
. composti da : cedole di uguale importo 1
c
,
oltre ad un importo C (che corrisponde al valore facciale) allultima scadenza t = t
n
.In genere, le scadenze
t
0
t
1
t
1 m
t
m
t
P
c
I
c
I
c
I C +
2
t
c
I
t
0
t
1
t
1 m
t
m
t
P
c
I
c
I
c
I C +
2
t
c
I
Figure 9: Titoli a cedola ssa (coupon bond)
delle cedole avvengono ad intervalli temporali costanti, ad esempio semestrali o annuali e quindi possibile
scrivere:
t
|
= t
0
+ /:
con : intervallo tra due scadenze. Gli interessi complessivi sono dati da 1 = C1 +:1
c
mentre il rapporto:
i =
1
c
C
detto tasso cedolare del titolo.
Se C = 1 si dice che il titolo emesso alla pari. Se invece 1 < C si dice emesso sotto la pari, mentre
se 1 C si dice emesso sopra la pari.
Il possessore di un titolo a cedola ssa, dopo averlo acquistato al prezzo 1 in t = t
0
, opera nel modo
seguente:
ad ogni scadenza di cedola riscuote limporto 1
c
;
alla scadenza t = t
n
del titolo riscuote sia limporto della cedola 1
c
sia il valore facciale C del titolo.
22
4. Rendite nanziarie e piani di ammortamento
Una rendita nanziaria denita da una successione di importi monetari 1
|
resi esigibili, sulla base di un
contratto nanziario stipulato al tempo t = t
0
. in istanti pressati t
|
. Gli importi 1
|
costituiscono le rate
della rendita mentre i tempi t
|
sono le rispettive scadenze. In notazione compatta una rendita si pu
indicare con la scrittura:
1
1
. 1
2
. ..... 1
n
; t
1
. t
2
. ..... t
n
.
Nel seguito considereremo il caso in cui sia t
0
= 0 e le scadenze t
|
siano riferite a periodi temporali della
stessa durata (anni, semestri, ...) e solo eccezionalmente faremo riferimento a scadenze generiche
t
0
< t
1
< t
2
< ... < t
n
.
Assumeremo inoltre come standard il regime nanziario dellinteresse composto RIC, denito dal fattore di
capitalizzazione:
r (t) = (1 + i)
|
con il corrispondente regime di sconto RAC:
(t) =
1
r (t)
= (1 + i)
|
I contratti nanziari prevedono, per lo pi, uno dei seguenti quattro casi:
t
1
R
k
R
n
R
1.
1 2 n k
2
R
t
1
R
2
R
k
R
n
R
0 1 2 n k-1
3
R
t
1
R
k
R
n
R
0 p+n p+k
2.
3.
4.
n-1
p p+1 ..
.. ..
.. ..
..
t
1
R k
R
n
R
0 p+n-1 p+k-1 p .. ..
0
p+n
t
1
R
k
R
n
R
1.
1 2 n k
2
R
t
1
R
2
R
k
R
n
R
0 1 2 n k-1
3
R
t
1
R
k
R
n
R
0 p+n p+k
2.
3.
4.
n-1
p p+1 ..
.. ..
.. ..
..
t
1
R k
R
n
R
0 p+n-1 p+k-1 p .. ..
0
p+n
Figure 10: Rate e scadenze
1. Rendita immediata con rata posticipata e t
|
= / per / = 1. 2. .... :, in cui la prima rata 1
1

esigibile alla scadenza t
1
= 1 (rispetto alla data del contratto t
0
= 0).
2. Rendita immediata con rata anticipata e t
|
= / 1 per / = 1. 2. .... :, in cui la prima rata 1
1

anticipata di un periodo ed esigibile alla data di stipula del contratto al tempo t
0
= 0.
Nei casi 1. e 2. si parla di rendita immediata in quanto, rispetto allevolvere dei periodi temporali, non
sono previsti dierimenti.
23
3. Rendita dierita di p periodi con rata posticipata e t
|
= j + / per / = 1. 2. .... :, mentre la
data di stipula del contratto t
0
= 0 ; linizio delle rate dierito di j periodi e la prima rata posticipata.
4. Rendita dierita di p periodi con rata anticipata e t
|
= j + / 1 per / = 1. 2. .... :, mentre
t
0
= 0 ; linizio delle rate dierito di j periodi e la prima rata anticipata. Questultimo caso equivale al
terzo con un dierimento di j 1 periodi.
DEFINIZIONE: Per ogni rata 1
|
, esigibile alla scadenza t
|
, il valore attuale
|
. in regime RIC al tasso
periodale i (riportato al tempo t
0
= 0), denito da:

|
= 1
|
(1 + i)
(|
k
|
0
)
(3)
=
1
|
(1 + i)
|
k
|
0
(4)
per / = 1. 2. .... :.
DEFINIZIONE: Sia t un generico istante temporale tra i periodi t
0
. t
1
. .... t
|
. .... t
n
; il valore nanziario
al tempo t di una rata 1
|
dato da:
\
|
(t) = 1
|
(1 + i)
||
k
(5)
per / = 1. 2. .... :.
DEFINIZIONE: Se t un generico istante temporale e \
|
(t) il valore di ciascuna rata al tempo t, il
valore complessivo della rendita 1
1
. 1
2
. ..... 1
n
; t
1
. t
2
. ..... t
n
al tempo t :
\ (t) =
n

|=1
\
|
(t) (6)
=
n

|=1
1
|
(1 + i)
||
k
. (7)
La denizione precedente permette di determinare il valore nanziario di una rendita in ogni istante tempo-
rale.
Se t = t
0
si ha:
\ (t
0
) =
n

|=1
1
|
(1 + i)
|
0
|
k
=
n

|=1
1
|
(1 + i)
|
k
|
0
.
TEOREMA: Se t t
0
si ha:
\ (t) = \ (t
0
) (1 + i)
||
0
.
DIM.: Infatti:
\ (t) =
n

|=1
1
|
(1 + i)
||
k
=
n

|=1
1
|
(1 + i)
||
k
+|
0
|
0
=
n

|=1
1
|
(1 + i)
|
0
|
k
(1 + i)
||
0
= (1 + i)
||
0
n

|=1
1
|
(1 + i)
|
0
|
k
= \ (t
0
) (1 + i)
||
0
ESEMPIO: Per i = 12% e per una rendita posticipata con rate: 1
1
= 100. 1
2
= 300. 1
3
= 150, determinare
la quarta rata mancante r anch sia \ (5) = 900. Si chiede di calcolare il valore di una rata, noto il valore
24
nale della rendita. Si ha:
\ (5) =
5

|=1
\
|
(5)
= 100 (1.12)
4
+ 300 (1.12)
3
+ 150 (1.12)
2
+ r(1.12)
1
da cui, dovendo essere \ (5) = 900 :
1.12r + 157.35 + 421.47 + 168.66 = 900
ossia
r = 136.18
Se le : rate sono tutte unitarie e ogni periodo ha durata annuale con inizio allanno t = 0, si hanno le
seguenti relazioni (dove si posto =
1
1+I
):
\ (0) = (1 + i)
1
+ (1 + i)
2
+ ... + (1 + i)
n
=
1
1 + i
+

1
1 + i

2
+ ... +

1
1 + i

n
=
1
1 + i

1 +
1
1 + i
+ ... +

1
1 + i

n1

1 + + ... +
n1

=
1
n
1
da cui
\ (0) =
1
i

1
1
(1 + i)
n

(8)
Una notazione oramai abbastanza in disuso consiste nellindicare la quantit in (8) con il termine:
a
nqI
=
1
i

1
1
(1 + i)
n

che si legge a gurato con : al tasso i.


Per una rendita immediata con : rate posticipate di importo costante 1 si avr:
\ (0) = 1a
nqI
= 1
1
i

1
1
(1 + i)
n

Nel caso di rendita immediata con : rate unitarie anticipate, si ha:


\ (0) = (1 + i)
0
+ (1 + i)
1
+ (1 + i)
2
+ ... + (1 + i)
(n1)
= 1 +
1
1 + i
+

1
1 + i

2
+ ... +

1
1 + i

n1
= 1 + +
2
+ ... +
n1
=
1
n
1
=
1

1
n
1

=
1 + i
i

1
1
(1 + i)
n

. (9)
E possibile indicare il valore (9) con il termine:
a
nqI
= (1 + i) a
nqI
25
e si legge a anticipato gurato : al tasso i.
La rendita dierita di j periodi posticipata con : rate unitarie ha valore:
\ (0) = a
n+qI
a
qI
=
1
i

1
1
(1 + i)
n+

1
i

1
1
(1 + i)

=
1
i

1
(1 + i)


1
(1 + i)
n+

.
Consideriamo ora un contratto nanziario nel quale al tempo t
0
si dispone di un importo monetario o 0
a fronte di un piano di rimborso (o ammortamento) che prevede una rendita ( a favore di chi ha messo a
disposizione il prestito) con rate 1
1
. 1
2
. .... 1
n
alle scadenze t
1
. t
2
. .... t
n
.
Dal punto di vista di chi ha usufruito del prestito, limporto o entra in cassa (segno +) e le rate 1
|
escono di cassa (segno -).Se il contratto viene stipulato in base a un regime nanziario RIC con interesse
t
0
t
1
t
k
t
n
t
S
1
R
k
R
n
R
t
0
t
1
t
k
t
n
t
S
1
R
k
R
n
R
Figure 11: Piano di rimborso
periodale costante i, corrispondentemente a ciascuna data t
0
. t
1
. ..... t
n
, si deniscono le seguenti quantit:
montante '
|
delloperazione alla data t
|
, denito da:

'
0
= o
'
|
= '
|1
(1 + i)
|
k
|
k1
1
|
(10)
Se gli istanti temporali sono indicati per periodi interi:
t
0
= 0. t
1
= 1. ..... t
n
= :
valgono le relazioni:
'
1
= o (1 + i) 1
1
'
2
= '
1
(1 + i) 1
2
= (o (1 + i) 1
1
) (1 + i) 1
2
= o (1 + i)
2
1
1
(1 + i) 1
2
...
'
|
= o (1 + i)
|

,=1
1
,
(1 + i)
|,
ovvero
'
0
= o
'
|
= '
|1
(1 + i) 1
|
per / 0
valore residuo \
|
delloperazione alla data t
|
, dopo il pagamento della rata 1
|
, pari al valore
scontato (cio attualizzato) in t
|
dei pagamenti futuri:
\
|
=
n

,=|+1
1
,
(1 + i)
|
k
|
j
=
n

,=|+1
1
,
1
(1 + i)
|
j
|
k
per / = 0. 1. .... : 1
26
\
n
= 0
Se gli istanti temporali sono indicati per periodi interi:
t
0
= 0. t
1
= 1. .... t
n
= :
vale la relazione:
\
|
=
n

,=|+1
1
,
1
(1 + i)
,|
DEFINIZIONE: Si dice che loperazione equa al tasso i se, per ogni istante t
|
, vale:
'
|
+ \
|
= 0
ossia se:
o =
n

|=1
1
|
(1 + i)
|
0
|
k
=
1
1
(1 + i)
|
1
|
0
+ ... +
1
n
(1 + i)
|
n
|
0
il che signica che il prestito o ha valore pari alle rate scontate al tempo t = t
0
.
Se gli istanti temporali sono indicati per periodi interi:
t
0
= 0. t
1
= 1. .... t
n
= :
si ha equit al tasso i se
o =
n

|=1
1
|
(1 + i)
|
.
Dalla denizione di montante in (10) si ricava che:
1
|
= '
|1
(1 + i)
|
k
|
k1
'
|
=
['
|1
'
|
] +

(1 + i)
|
k
|
k1
1

'
|1
quota capitale della /-esima rata: C
|
quota interesse della /-esima rata: 1
|
ossia, introducendo la quota capitale C
|
e la quota interesse 1
|
della /-esima rata, denite da
C
|
= ['
|1
'
|
]
1
|
=

(1 + i)
|
k
|
k1
1

'
|1
si ottiene la relazione fondamentale per la rata /-esima:
1
|
= C
|
+ 1
|
.
Fissati gli istanti temporali per periodi interi t
0
= 0. t
1
= 1. .... t
n
= : si ottiene una espressione pi semplice
per la quota interessi; essendo t
|
t
|1
= 1 e (1 + i)
|
k
|
k1
1 = i si ha:
1
|
= i'
|1
e, nel caso di equit al tasso i, anche
o =
n

|=1
C
|
.
I piani di ammortamento di uso comune si dierenziano a seconda della modalit di pagamento o della
composizione delle quote capitale e interesse delle rate.
27
t
0
1
k
n
S R
R R
t
0
1
k
n
S R
R R
Figure 12: Ammortamento francese
(A) rate costanti posticipate (AMMORTAMENTO FRANCESE):Anch loperazione sia equa al
tasso i devessere:
o = 1
n

|=1
1
(1 + i)
|
= 1
1
i

1
1
(1 + i)
n

da cui facile ricavare limporto della rata costante 1. I valori per scrivere il piano dammortamento
saranno allora:
'
0
= o
'
|
= '
|1
(1 + i) 1 per / = 1. 2. .... :
= 1

1
i

1
1 + i

n|

e quindi per / = 1. 2. .... :


1
|
= i'
|1
= 1

1
1 + i

n|+1

C
|
= 1 1
|
= 1

1
1 + i

n|+1
Allultima scadenza si avr:
'
n
= \
n
= 0
e come si vede la successione delle quote interessi decrescente mentre quella delle quote capitali
crescente.
Nellammortamento francese utile scrivere 1
|
e C
|
utilizzando il termine =
1
1+I
, attraverso il quale
si ha
1
|
= 1

1
n|+1

C
|
= 1
n|+1
(B) rate costanti anticipate (AMMORTAMENTO TEDESCO):E come se la generica /esima rata
fosse pagata allinizio del /esimo periodo. La rata costante 1 pu essere calcolata dalla relazione di
equit al tasso i; tenendo conto che le scadenze eettive sono
t
0
= 0. t
1
= 0 (prima rata), t
2
= 1. .... t
n
= : 1
si ha
o = 1
1 + i
i

1
1
(1 + i)
n

28
t
0
1
k
n
R S R R R
1 n
t
0
1
k
n
R S R R R
1 n
Figure 13: Ammortamento tedesco
da cui
1 =
o
1+I
I

1
1
(1+I)
n

Le quantit utili per la scrittura del piano di ammortamento tedesco si calcolano nel modo seguente,
posto =
1
1+I
:
1 =
oi
1
n
'
0
= o
'
|
= ('
|1
1) (1 + i)
C
|
= '
|1
'
|
= 1
n|
1
|
= 1 C
|
= 1(1
n|
)
(C) rate posticipate a quote capitale costanti (AMMORTAMENTO ITALIANO).
t
0
1
k
n
S
) (
1
I C + ) (
k
I C +
) (
n
I C +
... ...
t
0
1
k
n
S
) (
1
I C + ) (
k
I C +
) (
n
I C +
... ...
Figure 14: Ammortamento italiano
In questo caso la quota capitale C
|
di ciascuna delle : rate costante e quindi:
C
|
= C =
o
:
\/ = 1. 2. .... :
Le relazioni fondamentali sono:
'
|
= o /C
1
|
= C + 1
|
=
o
:
+ 1
|
da cui si ottengono le quote interesse:
1
|
= i'
|1
= i (o (/ 1) C)
= i

o (/ 1)
o
:

= i

1
(/ 1)
:

o
29
Il valore della rata nel /-esimo periodo pu quindi essere calcolata anche nel modo seguente:
1
|
= o
1 + i (: / + 1)
:
= o
1 + i(: + 1)
:
io
/
:
da cui si vede che le rate costituiscono una sequenza decrescente.
Per determinare un piano di ammortamento sar utile scrivere una tabella in cui per ogni scadenza sono
calcolate le quote che determinano lestinzione del debito: le colonne corrispondono alle scadenze temporali
t
|
. alle rate 1
|
, alle quote interesse 1
|
e capitale C
|
e ai montanti '
|
, mentre le righe corrispondono alle
scadenze / = 0. 1. 2. .... ::
/ t
|
1
|
1
|
C
|
'
|
/ = 0 t
0
= 0 '
0
= o
/ = 1 t
1
1
1
1
1
C
1
'
1
/ = 2 t
2
1
2
1
2
C
2
'
2
... ... ... ... ... ...
/ = : t
n
1
n
1
n
C
n
'
n
= 0
ESEMPIO: Si scrivano ad esempio i piani dammortamento francese, tedesco e italiano per un debito
di importo o = 100000 euro, rimborsato in quattro rate annuali, con un tasso dinteresse composto annuo
i = 10%.
Piano dammortamento francese (rata costante posticipata):
/ t
|
1 1
|
C
|
'
|
/ = 0 0 0 0 0 100
/ = 1 1 31547.10 10000.00 21547.10 78452.90
/ = 2 2 31547.10 7845.30 23701.80 54751.10
/ = 3 3 31547.10 547.50 26072.05 28679.05
/ = 4 4 31547.10 286.80 28679.05 0.00
Piano dammortamento tedesco (rata costante anticipata):
/ t
|
1 1
|
C
|
'
|
/ = 0 0 0 0 0 100
/ = 1 0 28680 7130 21550 78452
/ = 2 1 28680 4980 23700 54750
/ = 3 2 28680 2600 26080 28670
/ = 4 3 28680 0 28660 0
Piano dammortamento italiano (rata posticipata con quota capitale costante):
/ t
|
1
|
1
|
C '
|
/ = 0 0 0 0 0 100
/ = 1 1 35000 10000 25000 75000
/ = 2 2 32500 7500 25000 50000
/ = 3 3 30000 5000 25000 25000
/ = 4 4 27500 2500 25000 0
30
4.1 Rate dierite e pre-ammortamento
Se linizio del pagamento delle rate (qualunque sia il metodo utilizzato per la loro determinazione) avviene
al tempo t = j + 1, si ha un periodo di pre-ammortamento costituito dalle scadenze:
t = 1. t = 2. .... t = j
nei cui istanti si pagano gli interessi sul prestito o (con quota capitale nulla).dove la rata di pre-ammortamento
t
0
1
1 + p n p +
S a
I
1 +

p
R
n p
R
+

2 + p p
a
I
2 +

p
R
t
0
1
1 + p n p +
S a
I
1 +

p
R
n p
R
+

2 + p p
a
I
2 +

p
R
Figure 15: Pre-ammortamento
1
o
, pagata alle scadenze / = 1. 2. .... j, data da
1
|
= 1
o
= io per / = 1. 2. .... j
e le rate di ammortamento 1
|
= 1
|
+ C
|
, pagate alle scadenze / = j + 1. j + 2. .... j + :, sono determinate
come se il prestito o fosse eettivamente erogato al tempo t = j. In questo caso si pone convenzionalmente:
'
0
= '
1
= ... = '

= o
e, per / = 1. 2. .... :
'
+|
= '
+|1
(1 + i) 1
+|
ESEMPIO: Determinare il piano di ammortamento italiano (quota capitale costante) e pre-ammortamento
per un importo o = 500000 euro, con rate dierite di tre periodi (j = 3), con un numero di rate pari a cinque
(: = 5) e con tasso dinteresse i = 12%. Nel periodo di pre-ammortamento (corrispondente a / = 1. 2. 3) si
ha:
1
o
= io = 600000
mentre per / j = 3 si ha:
C
|
=
o
:
=
5000000
5
= 1000000
1
|
= i'
|1
1
|
= C
|
+ 1
|
'
|
= '
|1
C
|
/ t
|
1
|
C
|
1
|
'
|
/ = 0 0 0 0 0 5000000
/ = 1 1 600000 0 600000 5000000
/ = 2 2 600000 0 600000 5000000
/ = 3 3 600000 0 600000 5000000
/ = 4 4 1600000 1000000 600000 4000000
/ = 5 5 1480000 1000000 480000 3000000
/ = 6 6 1360000 1000000 360000 2000000
/ = 7 7 1240000 1000000 240000 1000000
/ = 8 8 1120000 1000000 120000 0
31
5. VAN e TIR di ussi di cassa
In generale, una operazione nanziaria pu essere rappresentata attraverso una sequenza di importi monetari,
corrispondenti a ussi di cassa, associati a scadenze temporali successive.
t
0
t
1
t
k
t
n
t
0
F
1
F
k
F
n
F
t
0
1 2
7 3 4 5
6
-100 -150 40 50 50 60 60 60
t
0 1 2
7 3 4 5
6
200 150 -20 -30 -50 -60 -70 -70
investimento
finanziamento
t
0
t
1
t
k
t
n
t
0
F
1
F
k
F
n
F
t
0
1 2
7 3 4 5
6
-100 -150 40 50 50 60 60 60
t
0 1 2
7 3 4 5
6
200 150 -20 -30 -50 -60 -70 -70
investimento
finanziamento
Figure 16: Flussi di cassa e scadenze temporali
I ussi 1
|
possono essere positivi o negativi e convenzionalmente si assume che:
1
|
< 0 = 1
|
un pagamento o costo
1
|
0 = 1
|
una riscossione o ricavo
ESEMPIO: Una operazione di investimento solitamente caratterizzata da costi alle scadenze iniziali e ricavi
alle scadenze successive, mentre per una operazione di nanziamento i ussi hanno segno positivo nei periodi
iniziali e negativo nei periodi successivi.
Una operazione nanziaria complessa pu essere pensata come risultato di pi operazioni di investimento
e/o nanziamento, generando un usso di cassa complessivo nel quale gli importi monetari 1
|
possono
avere, nei periodi temporali t
0
. t
1
. .... t
n
, segno di tipo qualsiasi, alcuni positivi e altri negativi.
DEFINIZIONE : Per un usso di cassa
(1
|
. t
|
) ; / = 0. 1. 2. .... : (11)
si denisce, in regime nanziario RIC, il Valore Attuale Netto (VAN) al tempo t
0
e al tasso i :
\ (t
0
. i) =
n

|=0
1
|
(1 + i)
(|
k
|
0
)
(12)
ed il Valore Finale Netto (VFN) al tempo t
n
e al tasso i :
\ (t
n
. i) =
n

|=0
1
|
(1 + i)
(|
n
|
k
)
(13)
= \ (t
0
. i) (1 + i)
|
k
|
0
(14)
32
In generale il valore al tempo t e al tasso i di un usso di cassa come in (11) denito da:
\ (t. i) =
n

|=0
1
|
(1 + i)
||
k
= \ (t
0
. i) (1 + i)
||
0
= \ (t
n
. i) (1 + i)
||
n
Si ottiene facilmente anche il usso di cassa somma (1
|
. t
|
) denendo:
1
|
=

1
0
,
se t
|
= t
0
,
e t
|
= t
00
I
\i
1
00
I
se t
|
= t
00
I
e t
|
= t
0
,
\,
1
0
,
+ 1
00
I
se t
|
= t
0
,
= t
00
I
Una volta che due ussi sono riportati allo stesso scadenzario t
0
. t
1
. .... t
n
ha senso confrontare tra loro i
rispettivi valori \
0
(t. i) e \
00
(t. i) al tempo t e al tasso i.
Il VAN (detto anche NPV, net present value) \ (t
0
. i) in t = t
0
rappresenta il risultato economico del
usso di cassa attualizzato al tempo t = t
0
.
PROPOSIZIONE_: Nel confronto fra due ussi di cassa, quello con VAN maggiore preferito in quanto
avente risultato economico attualizzato (REA) migliore.
Nella denizione del VAN un ruolo importante giocato dal tasso di interesse i ( e dal regime nanziario)
che si sceglie.
ESEMPIO: Nel RIC i ussi di cassa siano:
1
0
= 1000. 1
1
= 110 e 1
2
= 1100
il VAN dato da
\ (0. i) = 1000 + 110 (1 + i)
1
+ 1100 (1 + i)
2
=
1000 (1 + i)
2
+ 110 (1 + i) + 1100
(1 + i)
2
e si ottiene \ (0. i) = 0 per i = 10.525%.
1 0.75 0.5 0.25 0
1000
500
0
-500
-1000
ii
ESEMPIO: Ancora nel RIC i ussi di cassa siano:
1
0
= 2000. 1
1
= 310 e 1
2
= 2000
il VAN risulta essere:
\ (0. i) = 2000 + 310 (1 + i)
1
+ 2000 (1 + i)
2
e si ottiene \ (0. i) = 0 per i = 8.05%.
33
Facciamo ora un confronto tra lesempio e lesempio riportando i valori del VAN per quei tassi che lo
rendono positivo:
i \ (0. i) in \ (0. i) in
0 210 310
0.01 187.2 267.5
0.02 165.1 226.3
0.03 143.7 186.2
0.04 122.8 147.2
0.05 102.5 109.3
0.06 82.8 72.4
0.07 63.6 36.6
0.08 44.9 1.7
0.09 26.8 -32.2
0.1 9.9 -65.3
0.11 -8.1 -97.5
Dalla tabella si deduce che: per un tasso i compreso tra 0% e 5% il usso di cassa in il migliore, ma per i
5% diventa migliore quello in. Il criterio del VAN (o REA) dunque soggettivo e dipende dalla scelta del
tasso di interesse.
DEFINIZIONE: Dato un usso di cassa (1
|
. t
|
) ; / = 0. 1. 2. .... : e, per ogni tasso i _ 0, il corrispon-
dente valore attuale netto \ (t
0
. i), si chiama Tasso Interno di Rendimento (TIR) il primo valore positivo
i

di i per cui:
\ (t
0
. i

) = 0
cio il pi piccolo valore positivo del tasso i che annulla il VAN.
1.25 0
i
V(0,i)
i
V(0,i)
TIR
0.4 0.3 0.2 0.1 0
10
7.5
5
2.5
0
x
y
x
y
DEFINIZIONE: Un usso di cassa (1
|
. t
|
) ; / = 0. 1. 2. .... : denisce un investimento puro al tempo
t = t
0
se:
1
0
< 0
1
1
. 1
2
. .... 1
n
_ 0
34
Se invece:
1
0
0
1
1
. 1
2
. .... 1
n
_ 0
si parla di nanziamento puro.
Il TIR di un investimento puro si ottiene risolvendo lequazione:
1
0
=
n

|=1
1
|
(1 + i)
(|
k
|
0
)
(15)
nellincognita i.
Se si pone:
=
1
1 + i
e quindi i =
1

1
lequazione (15) diventa:
1
0
= 1
1

|
1
|
0
+ 1
2

|
2
|
0
+ ... + 1
n

|
n
|
0
ossia, moltiplicando membro a membro per
|
0
:
1
0

|
0
+ 1
1

|
1
+ 1
2

|
2
+ ... + 1
n

|
n
= 0
che una equazione polinomiale di grado eettivo t
n
t
0
.
Poich hanno senso valori di i _ 0, questo implica che deve essere:
0 < _ 1 (16)
e
= 1 = i = 0
0 = i +
Quindi interessano solo i valori di che soddisfano la condizione (16).
Considerando, per semplicare, il caso di scadenze periodiche unitarie: t
|
= / per / = 0. 1. 2. .... : ,
lequazione (15) diventa:
1
0
+ 1
1
+ 1
2

2
+ ... + 1
n

n
= 0
e quindi si devono calcolare le radici di un polinomio 1
n
() di grado :.
Essendo:
1
n
(0) = 1
0
< 0
1
n
(1) = 1
0
+ 1
1
+ 1
2
+ ... + 1
n
Q 0
1
0
n
() = 1
1
+ 21
2
+ ... + :1
n

n1
0 \ [0. 1]
la funzione 1
n
() crescente per valori accettabili di e a seconda del segno di 1
n
(1) la funzione pu avere
uno dei due graci seguenti:
1 0
v
P(v)
v
P(v)
1 0
v
P(v)
v
P(v)
Inoltre 1
00
n
() _ 0 \ [0. 1] per cui 1
n
() convessa, oltre che crescente, su tutto lintervallo [0. 1] .
Nel caso di investimento puro possono quindi essere fatte le seguenti considerazioni:
se 1
n
(1) 0 allora positiva la somma degli importi monetari attualizzati ed esiste un unico valore

accettabile tale che:


1
n
(

) = 0
35
da cui il TIR risulta essere:
i

=
1

1
se 1
n
(1) < 0 il TIR non denito poich non esistono valori di [0. 1] per cui 1
n
() = 0.
se 1
n
(1) = 0 il TIR corrisponde a

= 1 ossia i

= 0, tasso interno di rendimento nullo.


ESEMPIO: (Acquisto di un titolo a cedola nulla) Un titolo a cedola nulla ( zero coupon bond)
viene acquistato al tempo t = 0 al prezzo 1, con scadenza al tempo t = : e valore nominale (alla
scadenza) C. In questo caso lequazione:
1
n
() = 0
diventa:
1 + C
n
= 0
la cui soluzione :

=
n

1
C
per cui il TIR : i

=
n

c
1
1
ESEMPIO: (Acquisto alla pari di un titolo a cedola ssa) Un titolo a cedola ssa, con cedole
annuali tutte uguali a 1 e con valore di rimborso C pagato alla scadenza dopo : anni acquistato al
prezzo 1 al tempo t = 0. Se 1 = C lacquisto detto alla pari, se 1 < C lacquisto detto sotto la
pari e se 1 C lacquisto detto sopra la pari. Se lacquisto alla pari, lequazione:
1
n
() = 0
diventa:
C + 1 + 1
2
+ ... + 1
n1
+ (C + 1)
n
= 0
ossia:
C = 1
n

|=1

|
+ C
n
ed essendo:
n

|=1

|
=
(1
n
)
1
si ottiene:
1
(1
n
)
1
= C (1
n
) ossia 1 + C = C
la cui soluzione :

=
C
C + 1
per cui il TIR :
i

=
C + 1
C
1 =
1
C
che coincide con il tasso cedolare del titolo.
36
6. ESERCIZI
Par. 3
In un regime ad interessi semplici con tasso annuo i = 14%, determinare dopo quanti anni il montante
triplo del capitale iniziale.
Soluzione: si ha
' = C (1 + it) = C (1 + 0.14t)
poich ' = 3C, si ottiene 3C = C (1 + 0.14t) = 3 = (1 + 0.14t) = t = 14.28
Lo stesso problema dellesercizio precedente in regime degli interessi composti ed in regime esponenziale.
Soluzione: per gli interessi composti
3C = C (1 + 0.14)
|
= ln3 = t ln(1 + 0.14) = t = 8.38
per gli interessi esponenziali 3C = Cc
0.14|
= ln3 = 0.14t = t = 7.84.
La funzione:
r (t) = 1 2it
2
denisce un fattore di capitalizzazione?
Soluzione: verichiamo le propriet che deve soddisfare:
r (0) = 1 2i0
2
= 1
vericata;
r
0
(t) = 4it < 0
non vericata e quindi la funzione data non denisce un fattore di capitalizzazione.
Quale il tasso di rendimento annuo di un buono fruttifero postale che triplica il suo valore dopo 17
anni?
Soluzione 1: la relazione utile quella che esprime il montante nale in funzione del capitale iniziale
3C = C (1 + i)
17
= ln3 = 17 ln(1 + i) =
ln(1 + i) =
ln3
17
= 0.0646 =
1 + i = c
0.0646
= i = 0.0667 = 6.67%
Soluzione 2: 3C = C (1 + i)
17
= 3 = (1 + i)
17
= i =
17

3 1 = 6.67%.
Una macchina sportiva del valore di 200000 euro pu essere pagata in due modi:
1) due rate da 120000 euro, una alla stipula del contratto, laltra dopo 2 anni;
2) con un unico pagamento di 290000 euro dopo 3 anni.
Quale pagamento pi conveniente per lacquirente se si in regime degli interessi composti?
Soluzione:
Il confronto viene fatto rispetto ai tassi dinteresse composti e alla data odierna:
1)
200000 = 120000 +
120000
(1 + i
1
)
2
80000 (1 + i
1
)
2
= 120000

(1 + i
1
)
2
=

12
8
37
i
1
=

12
8
1 = 22.47%
2)
200000 =
290000
(1 + i
2
)
3
200 (1 + i
2
)
3
= 290
3

(1 + i
2
)
3
=
3

29
20
i
2
=
3

29
20
1 = 13.18%
E pi conveniente la seconda forma di pagamento.
Unimpresa argicola acquista concimi e disserbanti allinizio di ogni trimestre per 15000 euro. Il forni-
tore propone allimpresa agricola un unico acquisto a inizio danno con uno sconto del 30%. Sapendo
che il tasso composto annuo per limpresa del 7%, stabilire se la proposta del fornitore conveniente
per limpresa.
Soluzione:
15000
(1 + 0.07)
0
+
15000
(1 + 0.07)
1
4
+
15000
(1 + 0.07)
2
4
+
15000
(1 + 0.07)
3
4
7 42000
58.49 7 42
la proposta conveniente per limpresa.
Il tasso annuo di interesse in regime di capitalizzazione esponenziale il 12.7%. E pi conveniente
ricevere 2600 tra 3 mesi o 2950 tra 6 mesi? Quale il tasso annuo che rende nanziariamente equivalenti
i due ammontari?
Soluzione: Il confronto viene fatto sui valori attuali.
\
1
= 2600c
0.127
3
12
= 2518.75
\
2
= 2950c
0.127
6
12
= 2768.5
E pi conveniente ricevere 2950 tra 6 mesi.
Il tasso che rende equivalenti i due ammontari :
2600c
I
3
12
= 2950c
I
6
12
c
I
3
12
c
I
6
12
=
2950
2600
c
I(
3
12
+
6
12
)
=
2950
2600
= c
I
1
4
=
2950
2600
ln

c
I
1
4

= ln

2950
2600

1
4
ln

c
I

= ln

2950
2600

i = ln

2950
2600

1
4
= 50.51%
Considerando un orizzonte temporale di 4 anni, a quanto ammonta il valore attuale della ricchezza di
un lavoratore dipendente che ha titoli investiti per un valore corrente di 25000 euro e reddito da lavoro
alla ne di ogni anno di 50000 euro, supponendo che il tasso annuo composto sia del 4%?
38
Soluzione:
\ = 1000

25 +
50
(1 + 0.04)
+
50
(1 + 0.04)
2
+
50
(1 + 0.04)
3
+
50
(1 + 0.04)
4

= 198581.
Un appartamento del valore di 240000 euro pu essere pagato in due modi:
1) tre rate da 92500 euro: una alla stipula del contratto, la seconda dopo 2 anni e la terza dopo 3 anni;
2) con un unico pagamento di 300000 euro dopo 4 anni.
Quale pagamento pi conveniente per lacquirente?
Soluzione: (conteggi in migliaia di euro)
1)
240 = 92.5 +
92.5
(1 + i)
2
+
92.5
(1 + i)
3
147.5 (1 + i)
3
92.5 (1 + i) 92.5 = 0
2)
240 =
300
(1 + i)
4
(1 + i)
4
=
300
240
1 + i =
4

300
240
i =
4

5
4
1 = 11.8%
Determinare il fattore di montante r(t) corrispondente ad una legge di capitalizzazione la cui intensit
istantanea di interesse data da
j(t) =
c
1 ct
;
per quali valori di t la relazione nanziariamente accettabile?
Soluzione:
r (t) = c
t
R
0

1
Jr
= c
[ln(1or)]
t
0
= c
ln(1o|)
=
=
1
c
ln(1o|)
=
1
1 ct
r(t) un fattore di montante quando c 0 poich devono valere le condizioni:
r(0) = 1
r
0
(t) =
c
(1 ct)
2
0
La relazione nanziariamente accettabile quando t <
1
o
poich in questo caso il fattore di montante
positivo.
Unimpresa vende ad una societ nanziaria due crediti. Il primo credito scade tra nove mesi per un
importo nominale di 15000 euro. Il secondo credito scade tra 18 mesi per un importo nominale di 70000
euro. Calcolare limporto versato dalla societ nanziaria dato che il tasso dinteresse annuo composto
del 16%.
Soluzione: Importo versato (in migliaia di euro)
\ =
15
(1 + 0.16)
9
12
+
70
(1 + 0.16)
18
12
= 69.44862 migliaia di euro
39
Un imprenditore tessile ottiene in prestito una somma e dopo 3 anni una somma doppia della prece-
dente. Dopo altri 3 anni restituisce 250000 euro estinguendo il debito. Sapendo che il tasso semestrale
composto del 3%, calcolare la somma iniziale.
Soluzione:
i = (1 + 0.03)
2
1 = 6.09%
A (1 + 0.0609)
6
+ 2A (1 + 0.0609)
3
= 250000
A = 65565
Una quota di un fondo obbligazionario costa dopo 24 mesi 3.1 euro. Se il costo della stessa quota
dopo 30 mesi costa 3.55 euro, quale e il tasso dinteresse annuo composto del fondo obbligazionario in
questione?
Soluzione:
C (1 + i)
24
12
= 3.1 e C (1 + i)
30
12
= 3.55 da cui 3.1 (1 + i)
30
12
= 3.55 (1 + i)
24
12
ossia
(1 + i)
30
12
(1 + i)
24
12
=
3.55
3.1
e quindi (1 + i)
6
12
=
3.55
3.1
da cui si ricava
i =

3. 55
3. 1

2
1 = 0.3114 pari al 31.14%.
Par. 4
Determinare la rata costante annua anticipata da versare oggi per rimborsare un prestito di 65.800
Euro di durata 5 anni al tasso del 7,6%.
Soluzione:
65800 =
1(1 + 0.076)
0.076

1 (1 + 0.076)
5

1 = 15138.70894
Un lavoratore risparmia alla ne di ogni mese 150 Euro e li versa in un fondo di accumulazione che
rende il 13% allanno. Ricavare il montante accumulato dopo 15 anni.
Soluzione:
tasso mensile = i
12
=

1 +
13
100
1
12
1 = 0.0102
' =
179

I=0
150

1 +
13
100

I
12
= 76990.57728
Un neo pensionato ha accumulato in una lunga vita di lavoro 250000 Euro che desidera utilizzare per
una pensione integrativa posticipata annua di 22500 Euro. Per quanti anni, al tasso composto del 7%
annuo, il capitale accumulato gli garantisce la pensione desiderata?
Soluzione: si deve determinare il numero di anni : in modo che
250000 = 22500
n

I=1
(1 + 0.07)
I
=
22500
0.07

1 1.07
n

40
da cui
1 250000
0.07
22500
= 1.07
n
ossia
ln

1 250000
0.07
22500

= :ln(1.07)
e quindi
: = 22.23
La valutazione di unazienda (al 31 dicembre di un dato anno) viene fatta attualizzando i redditi futuri
attesi al tasso annuo del 10%. Si stima per i primi 5 anni un reddito netto di 200000 Euro annui e
dal sesto anno in poi (per una durata innita) un reddito annuo netto di 180000 Euro. Determinare il
valore dellazienda.
Soluzione: indichiamo con \
1
e \
2
, rispettivamente, il valore relativo ai primi 5 anni e quello relativo
al periodo successivo; allora il valore \ dato dalla loro somma
\ = \
1
+ \
2
e si ha:
\
1
= 200000
5

I=1
(1 + 0.1)
I
= 758157.35
mentre
\
2
= 180000
1

I=6
(1 + 0.1)
I
=
=
180000
(1 + 0.1)
5
1

I=1
(1 + 0.1)
I
=
=
1
(1.1)
5
180000
0.1
=
= 1117658.38
per cui
\ = 1875815.73
Calcolare la rata costante anticipata da versare allinizio di ogni anno per ottenere tra 15 anni, al tasso
composto annuo del 6%, un capitale di 60000 euro.
Soluzione:
60000 = 1
15

I=1
(1 + 0.06)
I
da cui
1 = 60000
0.06
1.06
16
1.06
= 2431.85
Par. 5
Data la seguente operazione nanziaria:
/ = 0 1 2 3 4
1
|
= -800 200 300 300 400
41
a. determinare il TIR
b. deteminare il VAN corrispondente ad un interesse periodale i = 8.5%.
Soluzione:
Caso a. Lequazione che denisce il TIR la seguente
800 =
200
(1 + i)
+
300
(1 + i)
2
+
300
(1 + i)
3
+
400
(1 + i)
4
ossia, svolgendo i calcoli,
4 + 17i + 39i
2
+ 30i
3
+ 8i
4
= 0
0.5 0.375 0.25 0.125 0
10
5
0
-5
-10
ii
TIR
e poich i ussi di cassa cambiano segno una sola volta, si ha che il TIR, come mostrato in gura, esiste ed
unico.
Caso b.
VAN =
200
(1 + 0.085)
+
300
(1 + 0.085)
2
+
300
(1 + 0.085)
3
+
400
(1 + 0.085)
4
= 962.67
Data la seguente operazione nanziaria:
/ = 0 1 2 3
1
|
= C 1 1 1 + C
mostrare che il TIR vale
1
c
.
Soluzione: Nellequazione che denisce il TIR
C =
1
1 + i
+
1
(1 + i)
2
+
1 + C
(1 + i)
3
C (1 + i)
3
1(1 + i)
2
1(1 + i) 1 C = 0
C

1 + i
3
+ 3i + 3i
2

1 + i
2
+ 2i

1(1 + i) 1 C = 0
si sostituisce
1
c
al posto del tasso dinteresse e si ottiene:
C

1 +
1
3
C
3
+ 3
1
C
+ 3
1
2
C
2

1 +
1
2
C
2
+ 2
1
C

1 +
1
C

1 C = 0
C

C
3
+ 1
3
+ 31C
2
+ 31
2
C
C
3

C
2
+ 1
2
+ 21C
C
2

C + 1
C

1 C = 0
C
3
+ 1
3
+ 31C
2
+ 31
2
C 1C
2
1
3
21
2
C 1C
2
1
2
C 1C
2
C
3
= 0
0 = 0
42
Determinare il TIR per i seguenti ussi di cassa:
1) 5 periodi: -180, 30, 45, 80, 95
2) 4 periodi: 230, -82, -90, -110
Soluzione:
1)
180 =
30
(1 + i)
+
45
(1 + i)
2
+
80
(1 + i)
3
+
95
(1 + i)
4
180 (1 + i)
4
30 (1 + i)
3
45 (1 + i)
2
80 (1 + i) 95 = 0
2)
230 (1 + i)
3
82 (1 + i)
2
90 (1 + i) 110 = 0.
43