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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino

Trento, 18 ottobre 2022

Egr. Sig.
WALTER KASWALDER
Presidente del Consiglio provinciale
SEDE

Interrogazione n.

APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI ROTAZIONE ORDINARIA

Ci sono delle impressioni che, nello scorrere del tempo, si radicano fino a
divenire salda opinione. Un esempio evidente proviene dell’accezione che
questa Giunta provinciale sembra attribuire al concetto di responsabilità della
pubblica Amministrazione. Se infatti, in avvio di Legislatura, è più volte parso
che a quel concetto si venisse applicando un profilo quanto meno originale da
parte della politica, adesso quell’impressione iniziale si è trasformata appunto in
una salda opinione, osservando alcuni comportamenti amministrativi che
paiono in spregio ai principi di responsabilità e legalità che questa Giunta
provinciale adotta ogni qualvolta un contenzioso pone in dubbio o giunge a
condannare l’agire della politica del governo provinciale.

Gli esempi non mancano, come nel complesso caso della nomina del
Dirigente generale dell’ Avvocatura della Provincia, laddove in presenza di una
sentenza di condanna formulata dal Giudice del Lavoro circa l’illegittimità della
nomina voluta ad ogni costo dalla Giunta provinciale, quest’ultima ne ha forse
preso atto, continuando però imperterrita ed ostinata nelle proprie scelte e non

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attuando affatto quindi il disposto della Magistratura giudicante. Attendiamo di


capire se altre Magistrature intendano ravvisare o meno in un tale
comportamento della Giunta provinciale, possibili profili di danno erariale
consistente nel pagamento degli emolumenti ad un lavoratore che occupa
illegittimamente il posto di lavoro.

Ma ciò che più colpisce il comune osservatore è, senza dubbio, la delicata


vicenda del Dirigente del Servizio di Polizia Amministrativa, dapprima rimosso
dal suo incarico con una deliberazione inspiegabilmente soggetta a segretazione
e forse correlata all’espressione di parere negativo per la realizzazione di un
evento concertistico, poi riammesso al citato incarico a seguito di sentenza del
Giudice del Lavoro ed infine immediatamente rimosso, in ossequio all’obbligo
amministrativo legato alle procedure di prevenzione e lotta alla corruzione e
destinato a nuovo incarico.

Il “principio di rotazione” negli incarichi della pubblica Amministrazione,


voluto e normato dalla Legge n.190/2012 che all’ art. 1, comma 4, lett.e)
attribuisce all’ A.N.AC. il compito di definire i “criteri per assicurare la
rotazione dei dirigenti nei settori particolarmente esposti alla corruzione”,
considera la “rotazione ordinaria” del personale come una misura organizzativa
generale di prevenzione della corruzione ed affida la stessa ad “apposita
programmazione nell’ambito di un atto generale approvato dall’organi di
indirizzo politico della singola Amministrazione”.

Sulla base di tali presupposti, la Provincia ha adottato, con la deliberazione n.


693 d.d. 22.04.2022, il “Piano triennale per la prevenzione della corruzione e
per la trasparenza 2022-2024”, stabilendo con tale documento anche le modalità
della “rotazione ordinaria” che avviene, di regola, alla scadenza dell’incarico
dirigenziale o direttivo. Inoltre, l’art.34 bis 1 della L.P. 3 aprile 1997 n. 7
stabilisce che l’incarico di dirigente o direttore “può essere prorogato
temporaneamente e comunque per un periodo non superiore a un anno.”
Infine, l’ A.N.AC., nelle sue disposizioni regolamentari in materia di “rotazione
ordinaria”, afferma che “Essendo la rotazione una misura che ha effetti su tutta

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l’organizzazione di un’ amministrazione, progressivamente la rotazione


dovrebbe essere applicata anche a quei dirigenti che non operano nelle aree a
rischio. Ciò tra l’altro sarebbe funzionale anche a evitare che nelle aree a
rischio ruotino sempre gli stessi dirigenti. La mancata attuazione della
rotazione deve essere congruamente motivata da parte del soggetto tenuto all’
attuazione della misura.” (Deliberazione A.N.AC. D.D. 13.11.2019 n. 1064 –
Allegato 2)

Alla luce di tali disposizioni, che certamente la Provincia autonoma di Trento


ha attuato da tempo, emerge chiaramente come il “principio della rotazione
ordinaria” va applicato a tutta la dirigenza ed alle direzioni, normalmente alla
scadenza dell’incarico stesso di preposizione al Servizio e/o all’ Ufficio
provinciale. Fin qui la regola generale, alla quale, con le opportune motivazioni,
può essere derogato – “e comunque per un periodo non superiore a un anno” -
in casi particolari, prorogando le preposizioni per un determinato arco
temporale, concluso il quale il dirigente o il direttore deve essere appunto
spostato a da altro e pari incarico.

In un tale contesto, la disposizione di “rotazione ordinaria” e di assegnazione


ad altro incarico del sunnominato Dirigente del Servizio di Polizia
amministrativa solo a seguito di sentenza del Giudice del Lavoro mentre prima
non pare essersi mai posta la questione, appare quanto meno una coincidenza
del tutto originale, ma un caso singolo può pur essere accaduto, senza che ciò
comprometta l’impianto generale del citato sistema di “rotazione ordinaria”.

Tutto ciò premesso, si interroga quindi la Giunta provinciale per sapere:

1) se nella corrente Legislatura si è provveduto ad un ricognizione generale


sullo stato dell’arte della “rotazione ordinaria” dei Dirigenti generali, dei
Dirigenti di servizio e dei Direttori d’Ufficio della Provincia e degli enti
collegati;

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2) allo stato attuale quanti sono i Dirigenti generali, Dirigenti di servizio e


Direttori d’Ufficio che ricoprono il loro attuale incarico anche dopo la scadenza
dei cinque anni dalla prima nomina;
3) quali criteri sottendono alla nomina dei Dirigenti generali dei singoli
Dipartimenti provinciali, così come dei Dirigenti di Servizio e dei Direttori
d’Ufficio;

4) a quanti e quali Dirigenti generali, Dirigenti di servizio e Direttori d’Ufficio


è stata applicato nella corrente Legislatura il principio della “rotazione
ordinaria”.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. Alessio Manica

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