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~/INCENZO TORNTOR

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Il vcino di casa vostra, il parroco, il farmacista od Il vostro droghiere: insomma uno dei tanti buon~ pensanti, vi avr detto che i comunisti vogliono di~ vidersi la roba dei padroni; vogliono distruggere la famiglia, la Patria, la religione ed altre nefan~Lezze. Questa brava gente, o realmente non sa che cosa vogliono i, comunisti, perch non si mai curata di saperlo, e bisogna smentirla; o Io sa, e mentisce sa~ pendo di mentire, e allora bisogna smascherarla. Mi ~tudier perci di dire a voi chi siamo e che cosa vogliamo. Lo far modestamente da pari vostro, perch~in~ tendo parlare agli umili ed ai gi9vani che non hanno avuto tempo e mezzi per ~polverare i banchi della scuola ed approfondirsi in studi pi severi. Vi dir dunque, da pari vostro, alla buona, chi siamo e che cosa vogliamo, e quando lavrete ben compreso vi incaricherete voi. di spiegarlo ai vostri compagni. Voi sap~et& bene che la~societ~ oggi innegabil mente divisa in due classi. Da una parte vi sono i sgnori~padronj, cio J borghesi, i quali detengono tu:tte le ricchezze: la terra, le miniere, le fabbriche, il capitale ecc., insomm4 tutti i mezzi di produzione e di scambio; e daltra parte vi sono i lavoratori, co i proletari, ~he pQsseggono solo le braccia e Ir mente per lavorare. Fra questi due classi vi stata e vi sar sempre antagonismo e lotta dinteresse. Perch losservazione quotidiana la scienza eco-i nomica ci hanno IuminQsamente dimostrato che al

4~S~ d~)ie i 13 qj~a1j ~ appu~ ~i4,j 4a epjin~ ~jz~fl~ ~i~gpropr~~ pr t deI~R ~ d~3~,ciua11. ~o~p ay~f~i ~ia~si~ ~on~ l~as fr~ain~nfo~ e ~esedit~sdpI~a~ p1cc~o1 4~ptiyUegtati, ~tufto~ po~j~efl~, ~ gg~ zW det~ yeri ~d ent~4~j~Lodf1ttori, cio1ia~v~at ~ z~anuali ed4n~e11et~aJj~pf4uaJi2 qiianctd~~on ~ie~ ~a~puntellarsi,. i~ una coi~iz~ %tentat~ ~p~eocc~pa ~ ~stano so~~ersi ~i~jq4~tlic1L 49j~sa O e i~neri 4~~miseri~, fino1~ ch ui ~uest~ classi ~1~j~di~Jmente ~eliniinata. ~ ~g~jg~ ~iPI~9ra noi cor~t~nisU ~og1ia1n~ a~p11nto qhe o ~ queste d~e classi si~ co~p4otta a termhe~ ~F 1ku~anit possa ~1 finedopo ~knte iotte~ ~hQV~a ~ pace ed il ben#ssere~pierifaf~~ YA chi ~vi dice chei1m9r~do fusempre~c i ~restera; rispondete,s~nza teipa~ di~ sta~oj~1~ p errai ~j4~Jie~ do~cos copie ~ogg woI~~mai ~ ~stinatc~ fatalmwteq~j~~fIh ~ nfafl~la~storia ci~segn~qheJa ~ i ~o ~e leljevotuzione ~ in ia~e~h~e e~ itp tdibiJ~e, #~ ~f~ n~Ssuna,~orza Rotrk ~ su fr ~ IINK,cv ~ la3tica,. ~ e ~~oJ~a~d ~ii~a lorma di coq~~piI~pi p~ CO

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)!L~v~p1uz~one francese, 4~aIt~ ~ivt l 1~org ~J~y~ borghese, compj~uto orw Li~uo dci 1IF,~4~J]2esorabilm,te ~erJit CP%~ ~ iij V~ceder$~~p9st Ji s~uI ~ pre~rs~I a ~ ~1aW1~J. R. S~. ~~aro ~un1in ~ 5 ~ cQnvergonotlu~t~~~ ad~1a ~S sappia paci i e t~IIIIp~munsti~nq~IWg1ia tP ~ v e

IIIL~i~1II!IIV

I ~nima angusta, tale lanima di chi non ce fratelli oltre l frontiere dell~ sua terra. ~Zon nominare il nome della Pafria invano. ~ti eh~ vivono nel suo seno milioni di ~ture le quali hanno diritto d chiamarka madre Jst~. e crudele. ~ ~4~bn ammazzare gli affamati che domandano delj~Y6rb e del pane. 5) ~oii rubare il frutto del .i~voro altrui. 60) q *Non fornicare coi ladri del denaro pubblico. Non fare il falso iestitnone davanti al par e aLpaese.
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)I ~ou desidefare la gloria barbara che .f al ~ il capo alla NazioNe e curvare la fronte al di

t~.

Non desiderare lignoranza e lignavia del ~ppo1o perch durino i privilegi della ~lasse che s ~ i~egge in allo e a lui preme sul dorso. ~1O) Rispetta la giustizia, difendi la libert, sol ~ y~l~ thiseria e~redimi1l lavoro se vuoi che re~ W pace sopra la terra. ~ )Ecco in che modo i comunisti voglion distrug ~a Patria. Ec~ in che tnodQ la borghesia, affetta da imbe progressiva) cerca ancora dimbrogliare le carte sul ta~oIo, e si~serve della calunnia e della menzogna 1er f~en~re lontano e divisi i lavoratori. ~ ~I ~cftiunisti noh combattono il vero concetto di ~, m& combattonp invece quelli che la Patria di ic~ in suo nome, spihgendo alla guerra quelli che Jla. P~ttIa n9n possiedono, perch terra non hanno. E se pggi flltalia giace sanguinante e affamata, ap ~pui1~to pei~pera dei falsi patriotti che la infestarono, ~di~sanguandola allinterno e vituperandola allEstero, coh le aggr~ssipni brigantesche e le imperialistiche j~-o~cazioni~ ~~ia1( ~i~rlveia al mondo, la n~ces id~iar~et 11~v~ihIo~ conc~tto di Patria; ha

egbismo~paz d~Iafejper ~so~tituirlo c~i vasto t~o, pi mat~f~ ~p14~U~tQ, dellajPatria~ estesa~ ~m~or~do~ c~Th~ teide~ ad tstepd~rsi. 6Ikj~e1~ ch~1~Italia prima d 1848 era divisa i~ ~lI~empre~in lpfla fra di 4or~. Poi i 1t&~~d1 l~frJa si allarg; ~e quelli ch~ vehi~ano e~F e~flhatij [tica1~erati, esilia,f e ac~usat di volete iIJ~Is~8t~7ifrient6 ~(ef1a Patria~ rft1~crQno a formare Im qiiandb ~l~ltaliaa era fori~fa~~Th ricon~sciuto da ~2~eri pateiotti erand~t~ppunfo ciauelli che vol ~ fotmarono lunit dItaa~ ggi~i~ ~bh4p diviso in ~a1~ti Stati1 sempre in t ~ier~ fr~ di loro~ e quelli cj-ie~ vogliono ~t~hW~Ij questi stati, vengon~ come ~f1ora, accusati ~ rf~a, comt aIl~a,i fatti s~ cure~an nd di~darg~i ~agh~e~ e PThternazic~na,J.e. sar ~a meta delle i4~dstre aspira~zf~flL ~, ~t Se ~l cnt~eIfo tfi ~PWfk~ia sf b~ ahdato sempre ~lk ia~gaiido, ~perch dovrebbe ora fermarsi e stabiliz ~~J~Ian Vi pa~ej u~a~to1~ez2a, qella; di voler f&.~ ~i~7II corso~tata~ della~ stora~ ~A1tra accusarsi inuo~e a~ noi. Quella di voler d~stI~uggere il seiitimento r~lgioso. Ebbene, baWta leg~ er~ il Vangelo di Cristo, per1vedere che le ~ostte ~rie~Milia piopriet~privataf sono, nella, sostanza 1,n ~q~ac~ordo con quelle atfermate. dagli Apostoli ~ d~ai Padri della Chiesa~ e citiamo testualmente~ j~ifle e~,miserie &~tro l~ ~ali i popoli civhi d~ ~ ~6ftar~ rfl3~to~no f~e loro origini dalla p~topriet vata del s~oI~ ,, S. Zac~caria
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i ~nZ~ JIa~1~j9~t~ ~tjVata ha ~a1q~ causa 4 ce~si1 aI~Lflh1~IZ1~7 alle discordie, atI guerre1 ollevazioW p~ccati~J alle ingiustizii ~gli a~ i. derwah9 tutt~questi flagelli ?~( i ei~te cL~( t~priet v~Ia.~ Asteniamocl

quindi o fratelli dai possedere uni cosa in proprie

q cWnon lavori non mangi,.

ti, od almeno asteniamoci dallamarla~. Agostino 5~

S. Paolo E risalendo alla leggendaria creazione del mondc Iddio disse al piimo uomo: Tu vivai col sudqre della tua fronte;, per E noji disse, tuo lavorerai e vagabondo da soma, Ingrasare il tu ozioso come bestia padrone. S Quello che i ,comunisti combattono non la re Ilgione, ma 11 niarciume della Religione; la falsa ~ interpretazione dl- quelli the, proclamandosi dIretti rjppresentantl dl Dio sulla terra, dl fronte ai mail che v hfflIggono il genere umano, altro rimedio non sanno _segnazlone,che quello dl predicare allordine costituito; apportar e la sottomissione lele~moslna, la ras promEttmdo un paradiso che li povero non pu comprare e non pu conquistare, perch pi. elposto del ricco alle tentazioni del peccato. Levaqgellca sentenza, che pl facile a un camello :dhfrar~e per la cruna dun ago, che un r%cco per la porta del paradiso, non bast, in venti secoli, a. sopprimere o attenuare In noi, anche se dor miamo col vangelo sotto il guanciale, Il naturale , istinto della ricchezze e del dominio. Solo il comunismo, inten4et~mi bene~ pu attenuare, se non distruggere, non I~goismo, ma la p~s sibllt 41 esercitano, percb In esso linteresse del * singol legato a qjaeilo della collettivit, in modo che lindividuo non pu nuocere agli altri senza nuo cere a se stesso. Noi combattiamo lx superstizione e lignoranza, che altri ha Interesse dl alimentare e perpetuare, per ~ch con essa pu continuare lo sfruttamento, e la Jsottomisslone del proletariato. , 1461 tombattiamo, ed nostro dovere, 4ueIIi che dell Riliglone si servono.per proteggere e sostenere

lo
lattuale iniquo ordinamento sociale, basato sulla dl suguaglianza e sullo~ sfuttamentO delluomo su luo~mq~ ed affermiamo che lemancipazione del lavoratOre ~e vessere opera del lavoratore stesso Noi vogliamo realizzare insomma, il regno della giustizia uman sulla terra; preconizzatO da Ges CrIslo; in unepoca in cui non era ancora possibik dare consistenza scientifica alle vaghe, utopistich per quah to nobili idee astratte; mentre oggi tale~ idee, con ta con levoluzione dei tempi, la severa critica delIecOnc mia politica, ed il materialismo storico dellesule di Tre, vire, Carlo Marx, acquistarono forma concreta e rigO~ rosarnente scientifica, consacrate nella pratica attua zione delU. R. S~ S. Ni vogliamo, leleVazio~e della classe lavoratri ce, e leliminazione della classe dei parassiti ~ciali; perch riteniamo sia questo, presupposto indispen sabile ad. ogni altro sviluppo morale e spirituale 4c~-~ lumanit. Quelli che ritengono che tali prirkipi con trastino con la credenza Religiosa, sono in realt i veri farisei e nemici della Religione, e perci vanno~ scac ciati, col randello come fece Cristo,dal tempib della fede. Voi comunisti volete distruggere la fmiglia, ~ cono ancora i nostri avversari; ma in re~ltf~ q~e~ li che ci muovono questa accusa quanti so~tiO q~tlli che vivodo di concubbiliato? Quanti sono quelli c~he allombra della. sacra veste nera, non macchiaroflo per necessit di celibato, lonore e non turbarono ~a serenit di una~ sola famiglia? Quanti soIiO quelli ~he avendo portato all altare una fanciulla, vers la, qua1~,. ~ non sentivano che laffezione della pi1~gue dot~, c~ti~ tuirono poi una ia~iglia senza figli; senza amore~ senza un soffio di vita e di~ armonia? Noi, siamo i distruttOri della~famiglia, perch vo-. gliamo che solo legame del matrimonio sia- lamore, lamore -reciproco, e come dice MantegazZa, laffinit elettiva ,,, e non ut~ia vendita al maggipre offerente.~j Noi che vogliamo la donna,~n~lla famiglia~1ie-lla

yeri ~orr~ ~ 4~ia~ f~nigig,. i ~no. g~fii eh~ ~ ~iji~o~O al risanana~e1


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1~i~t~It. U1S1L~i ~dop~ir~Jo~zdi ua~i~ maggio:


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che nelle pagine del celebre romanzo ~ ~4~otfless Sposi,, del Manzoni. Noi non ci stanchiamo di rip~tere ~ nostro grande maestro: Pro1etari~ ~d~i tutt i ~ uniteVi ,, e siamo convifltli che al proletado ui~~I compatto, basterebbe incrociare le braccia~ per re crollare tutto ledificio sociale, ormai corroso ~ vecchiato in tutta la sua strutturar ~n1~ ~ a t et tanto convinti che la borghesia difficilmelite si ias~r~ sposessare senza rcorrere, in estremiS, a1l~ UZa* difensiva: e prevediamo altres che il prole~ariat9 n94i9 potr esimersi, come in tutt~e le prec~edflti~>riV01t1zb0flI~$~ delladoperare anche questo deprecato mezzo, diJron~ ~ te al quale, noi c9munisti, ci ttoviamO1 nelle ~ condiziOni che il rne~eriOlOgo si troVa rispetto ~l ~ nomeno della pioggia; che~cotfle noi studia e prevcde~ traendone le giuste, consegU~enti e utili cor~4~drazi0fli ma a lui certo nessuno a~tribuisCe~ la meno della pioggia. Il nostro simbolo non il pugnale, n il mosc~et to o il teschio, ma la falce e il mart~ell~l, eIflI~k~i) ~ lavoro fecondo, di civilt e giustizia soc~jei4fIII~ ~ Le nostre armi sono oggi la Jbe~a~taiPJ~~Y parola lorganiZZa~i011e, ~con le qualf ~nte~4i3J~3~ fonder nellanimo dei lavoratori, l~ netta~ e~~~ai coscienza del lor dritto e della lorq torzaY~ ~ il dovere~ di trovarsi. allalteZza~ del g~ratide cp~mp1t che gli eventi storici gli hanno gi ~segn~tG ~ turo ordine delle cose.
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J~f~

Verso lAvvenire
Si rassegnino e si plachinO gli acc~~~sa~L La marcia irresistibile de~ progreSSO~WdS~J~~ luzione non si ferma. La reazione fascista~ c~e di ~guardia c4~j~~

r ~f ~ Qra~Qri, qj ~ ~J%9~i ~pgiu oes ~oSto. ~non ci f~cciam~ t~-, i e pop ~ d~. ~olisfi; sappia13~q I~eri~d~ tpv~r~ ~u1 ~ x~ degli ostaco1~ fra~W~jl~ ~iiient~ o~i di~I~Wlti lavoratori; rna~ ~ df~ift~, d~i ~n ~tlella. volont) ~apr~rn9 i ral~geri~, ~ syperarli ~t~i 4i~scismpl stry11~ ia~oratrici,affrettai~L., ~josa del1a?borghesi~ .~.J al potere e~l dp~i~ ~ja naggio~m~it~ c~ i~ e~ome Si ~
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