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IL RI SV EG L I O D ELLA KU N DA LI N I
d i Lot ha r Ru e d i ge r Lu e tge
Nuov a Edizione Aggiornata
e dito da Bi s Ed i zi oni

Ques to estratto è d i str i b u i to a ti to l o d i ca m p io n e g rat u ito e p er s co p i n o n


commerc i al i . Pu oi u sar l o u n i came nte p er s co p i p ers o n a l i e n o n co m m erc ia l i; n o n
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3| Kundalini Yoga
C
on il Kundalini Yoga si lavora con il Benché ogni descrizione sia molto semplifica-
corpo, con l’anima e con la mente. La ta e ne derivi una continua limitazione agli aspet-
molteplicità e la varietà degli esercizi de- ti essenziali, irrinunciabili per una comprensione
rivano da una conoscenza molto articolata, quasi generale, può essere che le necessarie esposizioni
scientifica, della psiche umana. Diversamente da risultino in parte troppo teoriche e aride. Si con-
quanto accade in campo scientifico, non si con- siglia perciò di assumere un atteggiamento mol-
sidera tuttavia soltanto il corpo materiale, bensì to aperto e yogicamente pacato nei confronti di
anche i livelli più sottili della nostra esistenza. queste trattazioni; è infatti importante cercare
Secondo il Kundalini Yoga l’essere umano è di impadronirci di questi aspetti più teorici poi-
dotato di diversi strati di involucri energetici, o ché, senza gli adeguati fondamenti teorici, non
corpi sottili, e possiede perciò una serie di organi possiamo essere veramente in grado di afferrare
sottili che non trovano riscontro sul piano mate- il senso e lo scopo degli esercizi pratici descritti
riale. Ci troviamo di fronte a un sistema davvero nella seconda parte del libro.
complesso, quasi incomprensibile se non si co- Potremmo forse riconoscere, già in questa
noscono esattamente i suoi fondamenti. introduzione preparatoria, un esercizio di yoga
Così come l’approccio e la meta di tutte le per la mente?!
scuole di yoga risultano comprensibili se ade-
guatamente introdotti da un’introduzione alla
filosofia indiana, anche in questo caso si ren-
I FONDAMENTI
de necessaria una breve introduzione di base, I corpi dell’uomo
prima di potersi rivolgere alla vera e propria Come tutte le discipline yogiche, anche il Kun-
disciplina yoga. Per questo motivo dobbiamo dalini Yoga si radica profondamente nella filo-
occuparci del Kundalini Yoga procedendo attra- sofia sankhya e nel Vedanta. Abbiamo dunque a
verso tre tappe. che fare con un sistema puramente idealistico,
La prima tappa è costituita da un’introdu- che considera la materia come una mera forma
zione sui complessi rapporti tra i fondamenti fenomenica o come un’incarnazione della causa
fisiologici e quelli energetici di questa disciplina. prima spirituale sottostante. In altre parole que-
Segue la descrizione di come si possa esercitare sto significa che, al di là del mondo materiale,
un’influenza diretta sul nostro corpo materiale e esiste un mondo spirituale, delle idee, dei pensie-
sul nostro corpo energetico e quali ne siano gli ri e delle forme: questo mondo è la realtà vera e
effetti. Infine sono illustrate le tecniche utilizzate propria, il piano causale, l’unico che rende possi-
in questa disciplina yoga. bile l’esistenza del mondo materiale. Gli oggetti

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materiali non sono niente più che incarnazioni una serie di bucce, sempre più raffinati mano a
delle idee che ne stanno alla base. La materia è mano che si procede di livello e che assumono
un prodotto dello spirito. forme puramente spirituali o ideali. L’esistenza
Questa visione idealistica diventa comprensi- materiale non è nient’altro che lo strato inferiore
bile se ci ricordiamo del concetto di incarnazio- dell’uomo, il livello di maggiore condensazione.
ne di Brahman. La vera essenza di Brahman con- La struttura e il numero di corpi energetici
siste in quel Nulla trascendente che costituisce e spirituali sono riportati in modo non unitario
la causa prima dell’universo. Da questo Nulla dai diversi testi che si occupano di questo tema.
scaturisce il mondo delle forme fenomeniche, A seconda della modalità di osservazione e del
in un processo di progressiva condensazione e peso considerato, si distinguono cinque, sette o
di progressiva materializzazione. Le idee che sor- dieci corpi sottili.
gono dal Nulla si concretizzano e si solidificano Nell’ambito di questa visione introduttiva pos-
sempre più, a mano a mano che si allontanano siamo tuttavia rinunciare a una trattazione più par-
dalla loro fonte, finché, infine, assumono qualità ticolareggiata, poiché conoscere dettagliatamente
materiali e costituiscono quegli oggetti che pos- queste tematiche non è essenziale per una compren-
siamo vedere e percepire. sione di base della pratica yoga.
Anche allora però, nello stato di Essere corpo- Soltanto il cosiddetto corpo etereo o pranico ci
reo, permane il legame delle forme fenomeniche interessa più da vicino. È il primo involucro ener-
materiali con la sorgente della loro esistenza, con getico che circonda il corpo materiale.
la sfera spirituale ed energetica delle idee e con la Il corpo pranico è parzialmente visibile con
causa prima non esistente, con Brahman. Possia- l’ausilio di uno speciale procedimento fotografi-
mo paragonare questo fenomeno con l’immagine co, la cosiddetta fotografia Kirlian, e può essere
di un raggio di sole che, allontanandosi progres- percepito otticamente da persone particolar-
sivamente dal sole, diventa sempre più solido e mente dotate. Questo corpo energetico sottile
infine assume strutture materiali. Quel raggio è è la sede e il centro della nostra energia vitale e
sempre esistente, in tutta la sua lunghezza, ossia della nostra forza vitale. È direttamente respon-
l’idea da lui incarnata esiste in ogni istante, ad sabile della nostra esistenza e del sussistere del
ogni livello di progressiva solidificazione. corpo materiale. L’involucro pranico viene anche
In altre parole: ogni oggetto materiale possie- definito corpo vitale, poiché rappresenta l’auten-
de, accanto alla sua forma fenomenica corporea tico principio della vita, senza il quale la materia
visibile e percepibile, molti livelli di esistenza, morta non potrebbe costituire alcun organismo
sempre più raffinati. Passando dapprima attra- funzionante.
verso un campo energetico, o di materia sottile,
si risale fino a Brahman, la fonte di ogni essere. I chakra
Date queste premesse, si può quindi com- Il particolare significato che il corpo pranico
prendere perché il Kundalini Yoga veda l’uomo riveste nel Kundalini Yoga è dovuto all’esistenza
come un essere dotato di più strati, di diversi di alcuni centri di energia, che si trovano al suo
corpi. Il corpo materiale è circondato da una interno. Il termine sanscrito che li designa è
serie di corpi energetici differenti, come da “chakra”, che significa “ruota” o “ruote”. Questo

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nome deriva dall’impressione visiva suscitata in indiana. I dati ulteriori e le rappresentazioni gra-
chi possiede la facoltà di vederli. fiche qui riportati, tuttavia, corrispondono alla
Essi vengono descritti come avvallamenti ro- concezione indiana più generalmente condivisa
tondi o come vortici, che risplendono in diversi e possono essere essenziali per il Kundalini Yoga.
colori e che girano vorticosamente sulla super- Mentre il corpo pranico determina in toto
ficie del corpo pranico. Nel loro movimento a l’energia vitale dell’uomo, il compito dei chakra
spirale raggiungono in profondità il centro del consiste nel rifornirlo di energie molto particola-
corpo sottile, penetrando quindi anche il corpo ri. Le forze che scorrono attraverso i chakra sono
fisico, che è racchiuso da questo involucro. responsabili della nostra salute fisica e del nostro
Si distinguono sette chakra in tutto, disposti benessere corporeo. Esse determinano, inoltre, il
lungo il corpo secondo un ordine ben preciso, nostro modo di pensare e di sentire, nonché il
ognuno dotato di un significato del tutto par- nostro stato di coscienza.
ticolare. La rappresentazione grafica (Figura 2) A seconda di quale centro è maggiormente
mostra la sede dei chakra, proiettata sul corpo attivo, l’energia che scorre in noi viene diretta in
materiale. Tuttavia non dobbiamo dimenticare diverse zone del nostro essere e ha un diverso ef-
che si tratta di centri energetici del corpo prani- fetto corrispondente. Considerando questi centri
co, non riscontrabili sul piano materiale. di energia in successione, poniamo qui l’accento
Anche i chakra, come i corpi energetici, non soprattutto sugli aspetti emozionali e psicologici
sono descritti in modo uniforme nella letteratura collegati con l’attività di ciascun chakra.

Sahasrara

Ajna

Vishuddha

Figura 2 Anahata

Manipura
Svadhisthana

Muladhara

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1. Muladhara-chakra, la base, il sostegno. sona con un quarto chakra poco attivo è poco
Il primo chakra è in relazione con la nostra sensibile nei confronti del prossimo, mentre, se
sopravvivenza come individui o con il nostro questo chakra è iperattivo, si diventa ipersensi-
istinto di autoconservazione. Sviluppando bili. Quando questo centro è bloccato, si prova
l’attività di questo centro, si rafforza il nostro freddezza oppure si hanno forti freni inibitori
senso di identità e di indipendenza da ciò nel contatto con gli altri esseri umani.
che ci circonda. Un’attività carente del primo Il centro del cuore governa anche la nostra
chakra si esprime con una mancanza di auto- visione generale della vita ed è l’organo che
nomia e di individualità, mentre l’iperattività controlla tutti i nostri sentimenti.
di questo chakra ha come conseguenza un
atteggiamento egoistico e un esagerato attac- 5. Vishuddha-chakra, il centro della gola.
camento alle cose materiali. Il quinto chakra controlla la nostra voce. Una
voce debole è segno di una scarsa attività di
2. Svadhisthana-chakra, il centro della sessualità. questo centro, mentre una voce forte, potente
Il secondo chakra regola la nostra creatività è l’espressione di una grande attività del chakra.
e la nostra sessualità. Da una scarsa attività Questi sintomi più esteriori sono collegati alla
di questo chakra derivano problemi sessuali, capacità di comunicazione e alla possibilità di
come l’impotenza e la frigidità, mentre la sua esprimere noi stessi. Così, eventuali difficoltà
iperattività può condurre a un dominio totale che si possono avere nell’immagine di sé e nel-
della corporeità e della sessualità. la comunicazione con il prossimo, indicano la
presenza di un certo blocco di questo centro.
3. Manipura-chakra, il centro dell’ombelico.
Il terzo chakra è il centro dell’energia e della 6. Ajna-chakra, il centro della fronte (il terzo
volontà. Un’attività limitata di questo chakra occhio).
si esprime nel sentirsi privi di forze, apatici, Il sesto chakra ci aiuta a sviluppare la nostra in-
privi di energia o di capacità di imporsi. Un telligenza e la nostra intuizione. Una riduzione
sovrappiù di questa energia conduce a un dell’attività di questo chakra ha come conse-
attivismo estremo o anche ad aggressività, che guenza una scarsa chiarezza e una certa confu-
si può esprimere sotto forma di avidità e di sione nel pensiero e una scarsa o, perfino, totale
brama di potere. incapacità di percepire i fatti in modo diretto
L’equilibrio del terzo chakra è proprio di una e intuitivo. L’evoluzione e l’apertura completa
persona ben equilibrata. Conferisce una mo- di questo chakra permettono invece lo sviluppo
tivazione stabile all’azione. di una grandissima intuizione, da cui ne deriva
la percezione di determinate regioni dei piani
4. Anahata-chakra, il centro del cuore. sottili o energetici di questo mondo, che non
Il quarto chakra determina la misura della sarebbero accessibili con i normali sensi.
nostra capacità di amare. È responsabile della La capacità suddetta di percepire otticamente il
possibilità individuale di aprire il proprio cuore corpo pranico e i chakra è da ricondurre all’a-
e di donare in modo disinteressato. Una per- pertura di questo centro.

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7. Sahasrara-chakra, il centro della sommità I canali per noi più significativi si chiamano:
del capo. Sushumna, Ida e Pingala. Essi sono proiettati
Il settimo chakra è quello della coscienza cosmi- nel corpo materiale, ordinati lungo la colonna
ca. Se questo centro, sulla sommità del capo, vertebrale o scorrono, come si ritiene in alcuni
è completamente aperto, si possono superare testi, all’interno del midollo spinale. La Figura
i limiti del tempo e dello spazio. Si riconosce 3 rappresenta questi tre canali nella loro ma-
esperienzialmente il proprio nucleo divino e si nifestazione caratteristica. Sushumna è il canale
sperimenta la propria identità con Dio e l’unità centrale, diritto, verticale, mentre Ida e Pingala
con l’intero universo. scorrono alla sua destra e alla sua sinistra con un
andamento serpeggiante.
Le nadi Il sistema di questi canali costituisce il nucleo
Accanto ai chakra il corpo pranico che ci cir- centrale di tutte le condutture energetiche del
conda contiene un altro tipo di organi sottili, nostro corpo pranico e, naturalmente, essi sono
dei quali dobbiamo occuparci a causa del loro collegati anche ai nostri chakra.
particolare significato nel Kundalini Yoga. Sono L’insegnamento indiano tenta di chiarire
le cosiddette nadi, termine che si traduce con questo collegamento, paragonando i centri di
“canale” o “tubo”. Questa espressione viene energia con sette fiori di loto, le cui corolle gal-
utilizzata per definire dei canali energetici o leggiano sulla superficie del corpo energetico,
sottili, il cui compito è quello di condurre e di mentre gli steli affondano nel corpo pranico
direzionare il flusso ininterrotto di energia vitale. e sono radicati nel canale centrale, Sushumna
La letteratura indiana distingue diverse migliaia (Figura 4).
di queste canali sottili, non materiali, che attra-
versano il corpo energetico, simili alla rete del La shakti-kundalini
sistema nervoso. Riveste un particolare interesse, per chi si av-
Non confondiamo però gli organi pranici vicina al Kundalini Yoga, accanto a una certa
del nostro corpo energetico con le componenti conoscenza del corpo pranico e dei suoi organi,
materiali del nostro corpo fisico. Sicuramente il quella forza cui il Kundalini Yoga deve il suo
piano sottile della nostra esistenza compenetra nome: la Shakti-kundalini. “Kundalini” significa
anche il nostro corpo solido, scaturisce da questo “l’avvolta” e, in rapporto al concetto di shakti, la
e comprende più o meno lo stesso spazio. Se lo traduzione suona come: “energia del serpente”.
guardiamo dal punto di vista fisico, tuttavia, è Anche se per noi questo nome è nuovo,
su un altro piano, energeticamente più elevato. abbiamo già incontrato questa forza. Nell’am-
Nell’ambito della nostra trattazione non è bito delle osservazioni sulla tecnica dell’Hatha
necessario spiegare le molteplici funzioni e i Yoga abbiamo descritto due energie polarmente
molteplici significati delle singole nadi, che opposte, attive in questo universo, che devono
costituiscono una fitta rete nel nostro corpo. essere pensate come i diversi aspetti di Brahman.
Possiamo limitarci ai tre canali energetici più Da un lato abbiamo il polo maschile, in quiete,
importanti e al loro speciale significato nell’am- il Nulla trascendente della causa prima dell’u-
bito della pratica yoga. niverso, simboleggiato da Shiva, il giovane dan-

40 IL RISVEGLIO DELLA KUNDALINI


Sushumna

Pingala Ida

Figura 3 Figura 4

zante e dall’altro abbiamo Shakti, la sua sposa, il L’energia del serpente è dormiente. È un’ener-
polo femminile, dinamico, da cui scaturiscono gia latente, che dev’essere risvegliata, per dispiega-
le manifestazioni dell’universo. Come abbiamo re il suo effetto salutare.
visto nell’Hatha Yoga, la visione yogica si fonda
sulla presenza di una contrapposizione di queste Prana e apana
energie, sia nell’uomo che nell’universo. Occorre ancora spiegare, per una comprensione
Il Kundalini Yoga vede Shiva nel centro superio- a livello generale, un ultimo aspetto fisiologico:
re, sulla sommità del capo, mentre Shakti si sup- esso è legato ai concetti di prana e apana.
pone in una cavità alla base inferiore della colonna Mentre l’espressione kundalini designa una
vertebrale. Qui prende il nome di kundalini. determinata forma o un determinato stato di
La letteratura descrive l’energia Kundalini in esistenza dell’energia creatrice divina Shakti,
modo molto immaginoso, come un serpente ar- prana e apana sono ulteriori, e tuttavia secon-
rotolato, che riposa avvolto in tre spire e mezzo, darie, manifestazioni di questa forza dinamica.
il cui capo, rivolto verso l’alto, chiude l’accesso al Finché la shakti-kundalini è dormiente, non è
canale Sushumna, che risale verticalmente. stata cioè attivata da un nostro intervento con-

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sapevole, sono queste energie secondarie che ci hanno un ruolo molto importante. Prima di
mantengono in vita e che rendono possibile la addentrarci nella descrizione di questo processo,
nostra esistenza corporea. richiamiamo l’attenzione sul fatto che qui si
Anche prana e apana sono energie polarmen- tratta della meta ultima e dell’autentica vetta di
te opposte, che si contrappongono nella forma questa via yogica, che dev’essere preceduta da un
di potenziale attivo e potenziale passivo. Sono lungo cammino di preparazione.
le forze vitali a noi note, responsabili della con- Il Kundalini Yoga è un sentiero lento, sem-
servazione del nostro corpo fisico e del nostro pre in salita, di trasformazione di sé e, proprio
spirito. Noi raccogliamo queste energie sia sul perché ha la pretesa di essere una via diretta ed
piano energetico che su quello materiale e ci effettiva verso la conoscenza del Sé e di Dio,
riforniamo così dell’energia cosmica necessaria richiede, più ancora di tutte le altre discipline
per i nostri processi corporei e spirituali. yogiche, una dedizione totale.
Sul piano etereo l’energia viene raccolta attra- Ci occuperemo in seguito dettagliatamente
verso i chakra, mentre sul piano materiale questo del perché sia poco desiderabile, anzi perfino pe-
avviene attraverso l’alimentazione, la luce del ricoloso, raggiungere la fine di questo cammino
sole e la respirazione. senza essere adeguatamente preparati.
C’è da considerare il fatto che, anche sul pia- La meta del Kundalini Yoga è la conoscenza
no corporeo, non avviene una confusione tra il del proprio Sé in quanto atman e l’esperienza
mediatore materiale e l’energia vitale in se stessa. di identità essenziale con Brahman, l’Essere
Il prana non è l’ossigeno, di cui abbiamo biso- divino che tutto comprende in sé. Trasportato
gno per i nostri processi di combustione; così sul piano fisiologico ed energetico, questo signi-
non esiste un’identità tra la nostra alimentazione fica: l’unione delle due energie presenti in noi,
e l’energia vitale. In entrambi i casi si tratta sol- shiva e shakti-kundalini, che vivono nel primo
tanto di mezzi di trasporto, che sono arricchiti, e nel settimo chakra del nostro corpo pranico.
per così dire, di prana e di apana. Dobbiamo, Quest’unione viene raggiunta attraverso il pro-
quindi, intendere queste forze come energie sot- cesso descritto qui di seguito.
tili, che riempiono il cosmo intero attorno a noi Siamo seduti nella posizione prescritta per
e che affluiscono in ogni essere vivente, in una quest’esercizio e ci concentriamo sul nostro se-
corrente continua, che non si può interrompere. sto chakra: è il punto tra le nostre sopracciglia.
La raccolta di energia avviene sia direttamente, Dopo una forte e lunga inspirazione attraverso
attraverso gli organi sottili del nostro corpo ener- il naso, tratteniamo l’aria e contraiamo il torace.
getico, sia indirettamente attraverso la materia. Contemporaneamente controlliamo l’energia
pranica introdotta attraverso il respiro. Attraver-
L’AZIONE DEL KUNDALINI YOGA so la forte contrazione del torace, l’aria inalata
e l’apana altrettanto trattenuto tentano di fuo-
ll processo fisiologico ed energetico che dev’esse- riuscire verso il basso, nella regione addominale.
re liberato in noi con l’aiuto del Kundalini Yoga, Controlliamo anche questa corrente energetica e
è qualcosa di molto complesso, in cui tutte le contemporaneamente contraiamo vigorosamen-
componenti descritte nei paragrafi precedenti te il basso ventre, gli organi sessuali e gli sfinteri.

42 IL RISVEGLIO DELLA KUNDALINI


Dirigiamo prana e apana, così raccolti e con- ostacoli da vincere, delle impressioni e delle
centrati, volontariamente e con l’aiuto di una sensazioni personali ad esso collegati. Rinuncia-
costante concentrazione, verso la base inferiore mo qui a riportare queste descrizioni. In effetti
della colonna, dove riposa Kundalini. Le energie questi resoconti di esperienze individuali sono
praniche e apaniche, così compresse, producono di interesse limitato. Essendo interpretazioni
un grande calore da attrito e risvegliano perciò personali dell’esperienza vissuta, ci possono tra-
l’energia del serpente. smettere soltanto un’idea soggettiva di quanto
Appena le spire di Kundalini si sono srotola- accade in realtà e non ci possono avvicinare
te, essa inizia a risalire lungo il canale centrale, all’autentica dimensione della conoscenza.
Sushumna. La verità che si conosce esperienzialmente
Esistono in letteratura diverse rappresentazioni nel momento del samadhi non è comunicabile,
sui precisi dati fisiologici durante la risalita dell’e- perché supera i limiti del pensiero dualistico,
nergia del serpente. Alcune scuole insegnano che razionale. Anzi è proprio grazie al dissolvimento
il movimento verso l’alto dell’energia non avviene della dualità soggetto-oggetto, necessaria per
soltanto attraverso Sushumna, ma anche contem- il pensiero razionale, che scaturisce l’autentica
poraneamente attraverso Ida e Pingala. In questo essenza della conoscenza yogica. Dopo aver dato
processo l’energia di Kundalini si diversifica in un breve sguardo alla tecnica, qui descritta in
una corrente caricata positivamente, che sale ver- modo molto semplificato, per il risveglio dell’e-
so l’alto attraverso Pingala in quanto energia “ma- nergia kundalini e aver dato così un’idea di quel-
schile”, e una corrente caricata negativamente, lo che è il fine ultimo di questa via dello yoga, è
“femminile”, che si muove attraverso Ida, mentre necessario ritornare al qui e ora. Non dobbiamo
la parte di energia che risale attraverso Sushumna dimenticare che il processo di risveglio appena
mantiene il suo carattere neutro originario. descritto costituisce la conclusione che corona
Mentre l’energia kundalini, guidata dalla no- un lungo cammino, un cammino che può ri-
stra costante concentrazione, si muove verso l’alto, chiedere la vita intera. Senza una preparazione
attraversa uno dopo l’altro i chakra all’interno del sistematica del corpo e dello spirito non è possi-
canale Sushumna e li induce a un’attività ottimale. bile un risveglio volontario di Kundalini – sareb-
Raggiunge infine il settimo chakra sulla sommità be d’altronde assai pericoloso.
del capo. L’energia di Kundalini è la più potente sor-
Sperimentiamo ora l’unione di shiva e shakti- gente di energia dell’universo; le conseguenze
kundalini. Questo è il momento della conoscen- dirette della sua attivazione oltrepassano la
za diretta e completa. Si giunge a contemplare nostra comune capacità di immaginazione. Il
la verità sull’essenza reale dell’esistenza umana suo influsso si estende al corpo, all’anima e allo
e a riconoscere, nelle sue singole parti e nel loro spirito. Essa trasforma il nostro intero Essere. La
rapporto, la struttura di questo mondo e dell’u- trasformazione delle nostre strutture energetiche
niverso intero. e fisiologiche è totale. Si diventa uomini vera-
Molto è stato scritto sull’atto di conoscenza, mente nuovi, non soltanto per quanto riguarda
il samadhi e sulla liberazione ad esso collegata, i sentimenti e i pensieri, ma anche per quel che
moksha. Ci sono innumerevoli resoconti degli riguarda il corpo fisico.

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