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YOGA NELLA TERZA ETA1

Lo Yoga e’ un’antica disciplina che viene dall’India e risale a circa 3.000 anni a.C.; comprende una vasta gamma di “correnti” che, pur con approcci differenti, mirano tutte al conseguimento della “totalita’ dell’individuo”, “all’unione

funzionali possono essere prevenute e curate da movimenti guidati e da tecniche di rilassamento, che sciolgono le tensioni fisiche e mentali collegate alla malattia. Anche nell’Hatha Yoga possiamo trovare alcune asana (posizioni particolari del corpo mantenute nell’immobilita’), che favoriscono un

dell’essere individuale con il cosmo” o piu’ semplicemente all’unione buon equilibrio energetico di tutto il
dell’essere individuale con il cosmo”
o piu’ semplicemente all’unione
buon equilibrio energetico di tutto il
sistema neurovegetativo.
dell’uomo con la natura.
La corrente Yoga piu’ diffusa in
occidente e’ l’Hatha Yoga, lo yoga
della Luna e del Sole (Ha=Sole,
E’ soprattutto al respiro che
Tha=Luna), lo yoga della forza, della
volonta’, dell’energia. L’hatha yoga
considera il corpo come un
validissimo strumento che,
mantenuto in perfetta efficienza,
permette di prevenire e sconfiggere
portiamo attenzione quando
lavoriamo con un anziano, poiche’
ben conosciamo l’importanza di una
buona ossigenazione del sangue e
dell’organismo. Ma e’ fondamentale
“l’attenzione”, la coscienza di essere
li’, partecipi al momento che stiamo
vivendo e che ci interessa. E’ questo
di cui l’anziano ha piu’ bisogno:
il decadimento psico-fisico
distogliere la mente dal superfluo,
dall’esterno coi suoi mille stimoli, e
concentrarla in un unico punto. La
concentrazione sul corpo nell’istante
in cui si esegue un movimento,
rafforza la coscienza che la vita e’
essenzialmente racchiusa nel
presente; un concetto importante
per l’anziano, troppo spesso
ossessionato dalla mancanza di un
futuro (o da fantasmi del passato).
Leonardo disse:

dell’individuo, nonche’ a rafforzarlo nel mentale e portarlo a percepire l’unione con tutto cio’ che lo circonda. Dall’Hatha Yoga, messo a punto da un medico bengalese del XII secolo d.C., si diramano due correnti secondarie: il Gathasta Yoga (yoga terapeutico) e lo Shanti Yoga (yoga della pace). Il primo e’ un insieme di esercizi basati sul respiro come guida di movimenti particolari del corpo che ricordano oggetti, animali, personaggi mitici indiani. Il secondo e’ costituito da tecniche di concentrazione, meditazione e rilassamento. Entrambi sono particolarmente indicati per le persone della terza eta’. L’anziano infatti, anche perche’ nella maggior parte dei casi e’ costretto ad una vita sedentaria, deve risolvere problemi osteoarticolari, cardiocircolatori e di funzionalita’ respiratoria; varie patologie e cali

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! Gabriella(Cella(Al + Chamali,(Piacenza(Medica,(dic.(‘90 (

“Dietro ai tuoi pensieri e ai sentimenti sta un possente sovrano un saggio ignoto che si chiama se’ abita nel tuo corpo, e’ il tuo corpo”. Lo Yoga e’ innanzitutto una “via pratica”, ed e’ per cio’ che il cammino in questa disciplina inizia proprio dal corpo (pur nella direzione e nella dimensione dell’unita’ psicosomatica). Qui di seguito segnaliamo alcuni esercizi utilissimi per prevenire e curare dolori portati da artrosi alla colonna e alle giunture, problemi circolatori e insufficienza respiratoria.

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Un’importante asana dell’Hatha Yoga e’ la Torsione del Serpente (Paripoorna Sarpasana), che porta una particolare azione di mobilizzazione a tutta la colonna vertebrale, dalla zona sacrale alla cervicale e rinforzo dei muscoli dell’anca. Si fa eseguire a terra distesi sul fianco sinistro (si puo’ mettere un piccolo cuscino sotto il capo), la gamba sinistra distesa e la destra piegata col ginocchio al suolo, le braccia distese in avanti e le mani unite; quando la mano destra si solleva, il braccio destro sale compiendo un semicerchio e scende al suolo a destra. Tutto il movimento di apertura e’ fatto in inspirazione e l’espirazione accompagna la fase finale. E’ fondamentale dare istruzioni sul movimento di cui il respiro e’ la guida, sulla sensazione di apertura della cassa toracica, sulla torsione lenta, cosciente. E’ naturale che il ginocchio destro si sollevi durante la torsione, allora la mano sinistra lo afferra e dolcemente cerca di riportarlo giu’. Questa posizione verra’ mantenuta il piu’ possibile, quando e’ confortevole, con un respiro calmo e regolare, e ripetuta poi sul lato destro. Un esempio classico che viene dal Ghathasta Yoga e’ il Movimento della Tigre (Sarduli Mudra), utilissima per curare l’artrosi della colonna vertebrale, la elasticizza mobilizzando e rafforzando soprattutto i muscoli del rachide

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dorsale e contraendo glutei e

muscoli addominali. Nell’esecuzione

di questo esercizio si fara’ osservare

come il peso del corpo vada

scaricato tra le braccia e le

gambe

uniformementi; si portera’ alla percezione della terra come elemento di base, alla respirazione lenta e profonda guida di tutto il movimento, al simbolo che si rappresenta: la tigre, agile, forte, aggressiva. Nel Movimento a Mantice (Bastrika

agile, forte, aggressiva. Nel Movimento a Mantice (Bastrika Mudra), che previene e cura l’artrosi del rachide
agile, forte, aggressiva. Nel Movimento a Mantice (Bastrika Mudra), che previene e cura l’artrosi del rachide
agile, forte, aggressiva. Nel Movimento a Mantice (Bastrika Mudra), che previene e cura l’artrosi del rachide

Mudra), che previene e cura l’artrosi del rachide lombo-dorsale e tonifica gli organi addominali interni, l’attenzione andra’ portata al corpo come un mantice che si apre e si chiude col respiro, riattivando il “fuoco” che sta nel centro, portando un benefico calore che si espande all’addome e al dorso. Si eseguira’ a terra da supini, con le mani che afferrano le ginocchia piegate; ogni espirazione portera’ le ginocchia a premere verso il petto, ogni inspirazione le allontanera’. Dallo Shanti Yoga viene l ‘esercizio

di concentrazione su di un punto

disegnato nel centro di un cerchio; eseguito alla sera prima di coricarsi facilitera’ il sonno. Eseguito durante il giorno per qualche minuto, poi

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chiudendo gli occhi per rivedere lo stesso cerchio luminoso, “rafforzera’” il nervo ottico, potenziera’ la capacita’ di concentrazione e la memoria. I saggi ci insegnano

di concentrazione e la memoria. I saggi ci insegnano “Quando fissi la tua mente in un
“Quando fissi la tua mente in un punto nulla e’ impossibile per te”.
“Quando fissi la tua mente in un
punto nulla e’ impossibile per te”.

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e la memoria. I saggi ci insegnano “Quando fissi la tua mente in un punto nulla