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ARGOMENTO

TESTO ACCORDO 28 GIUGNO IN SINDACALESE

TRADUZIONE IN ITALIANO

Ai fini della certificazione della rappresentativit delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria, si assumono come base La certificazione il sistema per definire quanto pesa un sindacato rispetto ad un altro. i dati associativi riferiti alle deleghe relative ai contributi sindacali conferite dai L'unit di misura la PONDERAZIONE (non la somma) dei dati degli iscritti (con delega) lavoratori. Il numero delle deleghe viene certificato dallINPS tramite unapposi- e dei voti presi alle elezioni delle RSU. Fatta la ponderazione del peso, chi pesa pi Punto 1: ta sezione nelle dichiarazioni aziendali (Uniemens) che verr predisposta a del 5% ha diritto a partecipare alle trattative e a nominare le RSA. Tutti gli altri istituti Certificazione, cio seguito di convenzione fra INPS e le parti stipulanti il presente accordo inter(assemblea, indizione di sciopero, partecipazione alle elezioni RSU, ecc.) rimangono chi pu e chi non pu confederale. I dati cos raccolti e certificati, trasmessi complessivamente al invariati con le stesse regole previgenti. Il risultato STORICO che per la prima volta partecipare alle CNEL, saranno da ponderare con i consensi ottenuti nelle elezioni periodiche da 60 anni esiste un accordo (che vincola le parti) che dice chi rappresenta di pi e chi trattative delle rappresentanze sindacali unitarie da rinnovare ogni tre anni, e trasmessi meno, ma soprattutto si impedisce alle aziende di costruirsi dei sindacati di comodo per dalle Confederazioni sindacali al CNEL. Per la legittimazione a negoziare firmare gli accordi. Ultimo, ma non meno importante, il fatto che da oggi l'iscrizione ad necessario che il dato di rappresentativit cos realizzato per ciascuna orgaun sindacato e il voto alle RSU hanno una diretta corrispondenza con il peso della nizzazione sindacale superi il 5% del totale dei lavoratori della categoria cui si delegazione trattante. applica il contratto collettivo nazionale di lavoro Punto 2: validit e funzione del contratto collettivo nazionale di lavoro Il contratto collettivo nazionale di lavoro ha la funzione di garantire la certezza Il CCNL mantiene inalterata la centralit nel sistema delle relazioni sindacali del paese e dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore NON pu essere sostituito da nessun contratto aziendale. ovunque impiegati nel territorio nazionale;

Punto 3: deleghe alla contrattazione I contratti aziendali si occupano di temi demandati dal CCNL, quindi non si occupano di aziendale, ovvero La contrattazione collettiva aziendale si esercita per le materie delegate, in tuttemi SOSTITUTIVI del CCNL (come invece previsto dalla normativa previgente quali temi possono to o in parte, dal contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria o dalla dell'accordo separato del 2009). I contratti aziendali integrano i CCNL. Per la essere demandati legge; modificabilit vedi punto 7. alla contrattazione aziendale Punto 4: validit erga omnes dei contratti I contratti aziendali vigono dopo che il 50%+1 delle RSU li abbiano approvati. Per I contratti collettivi aziendali per le parti economiche e normative sono efficaci aziendali, ovvero comprendere al meglio quanto potr accadere, bisogna intrecciare questo punto con per tutto il personale in forza e vincolano tutte le associazioni sindacali firquando un contratto quanto stabilito dall'intesa CGIL-CISL-UIL (vedi ultimo punto). Da ricordare che qui si matarie del presente accordo interconfederale operanti allinterno dellazienda aziendale si pu parla di accordi (cio di quello che diventa applicabile) mentre nell'intesa CGIL-CISL-UIL se approvati dalla maggioranza dei componenti delle rappresentanze sindacali applicare a tutti i si parla di ipotesi di accordo (cio di quello che DEVE essere portato alla consultazione unitarie elette secondo le regole interconfederali vigenti; lavoratori dei lavoratori, prima di diventare accordo). dell'azienda In caso di presenza delle rappresentanze sindacali aziendali costituite ex art. 19 della legge n. 300/70, i suddetti contratti collettivi aziendali esplicano pari efficacia se approvati dalle rappresentanze sindacali aziendali costituite nellambito delle associazioni sindacali che, singolarmente o insieme ad altre, risultino destinatarie della maggioranza delle deleghe relative ai contributi sindacali conferite dai lavoratori dellazienda nellanno precedente a quello in cui La logica dell'accordo si basa sul principio democratico (diretto o indiretto) che il 50%+1 avviene la stipulazione, rilevati e comunicati direttamente dallazienda. Ai fini di decide per tutti (quindi anche per il 49% rimanente). Siccome in caso di RSA garantire analoga funzionalit alle forme di rappresentanza dei lavoratori nei (rappresentanze sindacali aziendali), nominate dal sindacato, non esiste passaggio luoghi di lavoro, come previsto per le rappresentanze sindacali unitarie anche democratico dei lavoratori (invece previsto per le RSU), l'accordo prevede che in le rappresentanze sindacali aziendali di cui allarticolo 19 della legge 20 magassenza di RSU, il 30% dei lavoratori e un sindacato possano chiedere la consultazione gio 1970, n. 300, quando presenti, durano in carica tre anni. Inoltre, i contratti vincolante dei lavoratori (= passaggio democratico). L'accordo prevede che la collettivi aziendali approvati dalle rappresentanze sindacali aziendali con le consultazione vincolante dei lavoratori valida se vota il 50%+1 degli aventi diritto: si modalit sopra indicate devono essere sottoposti al voto dei lavoratori protratta delle stesse modalit previste nelle elezioni delle RSU. mosso dalle rappresentanze sindacali aziendali a seguito di una richiesta avanzata, entro 10 giorni dalla conclusione del contratto, da almeno una organizzazione firmataria del presente accordo o almeno dal 30% dei lavoratori dellimpresa. Per la validit della consultazione necessaria la partecipazione del 50% pi uno degli aventi diritto al voto. Lintesa respinta con il voto espresso dalla maggioranza semplice dei votanti;

Punto 5: vedi punto 4, ma in presenza di RSA (nominate dalle organizzazioni sindacali) invece delle RSU (elette da tutti i lavoratori)

Punto 6: tregua sindacale

I contratti collettivi aziendali, approvati alle condizioni di cui sopra, che definiscono clausole di tregua sindacale finalizzate a garantire lesigibilit degli impegni assunti con la contrattazione collettiva, hanno effetto vincolante esclusivamente per tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori ed associazioni sindacali firmatarie del presente accordo interconfederale operanti allinterno dellazienda e non per i singoli lavoratori;

Stesso meccanismo democratico vale per lo sciopero. Si fa sciopero se il 50%+1 dei lavoratori o delle RSU non approvano l'accordo aziendale. NON si fa sciopero se la maggioranza approva l'accordo. Anche in questo caso la norma previgente (accordo separato del 2009) prevedeva che NON si faceva sciopero fino alla conclusione della trattativa, a prescindere.

I contratti collettivi aziendali possono attivare strumenti di articolazione contrattuale mirati ad assicurare la capacit di aderire alle esigenze degli specifici contesti produttivi. I contratti collettivi aziendali possono pertanto definire, anche in via sperimentale e temporanea, specifiche intese modificative delle regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro nei limiti e con le procedure previste dagli stessi contratti collettivi nazionali di lavoro. Ove Punto 7: non previste ed in attesa che i rinnovi definiscano la materia nel contratto colmodificabilit dei lettivo nazionale di lavoro applicato nellazienda, i contratti collettivi aziendali contratti aziendali conclusi con le rappresentanze sindacali operanti in azienda dintesa con le rispetto ai contratti organizzazioni sindacali territoriali firmatarie del presente accordo interconfednazionali erale, al fine di gestire situazioni di crisi o in presenza di investimenti significativi per favorire lo sviluppo economico ed occupazionale dellimpresa, possono definire intese modificative con riferimento agli istituti del contratto collettivo nazionale che disciplinano la prestazione lavorativa, gli orari e lorganizzazione del lavoro. Le intese modificative cos definite esplicano lefficacia generale come disciplinata nel presente accordo; Punto 8: detassazione degli istituti economici relativi all'incremento di produttivit ovvero le richieste al governo.

Il punto 7 diviso in due parti. La prima parte dice che i contratti aziendali si possono modificare solo su temi (regolamentazioni) definiti dal CCNL, con limiti e procedure precise stabilite dal CCNL. Ergo, non si potr modificare accordi aziendali come meglio crede l'azienda o un sindacato di comodo. La titolarit di questa scelta viene demandata alla trattativa nazionale, quindi al di fuori sia dei ricatti aziendali, sia dei sindacati aziendali di comodo. Il secondo punto stabilisce cosa pu essere fatto in assenza di regole nazionali. Se TUTTI i sindacati sono d'accordo (esiste quindi il DIRITTO DI VETO in questa fase) si pu modificare i contratti aziendali in caso di crisi o in presenza di investimenti certi; i temi modificabili sono prestazione lavorativa, orari e organizzazione del lavoro. Temi che non hanno valenza economica diretta. E in ogni caso, per questo tipo di accordi prevista la consultazione obbligatoria dei lavoratori, come previsto dall'intesa CGIL-CISL-UIL (vedi pi avanti). Per chiarezza, quando si parla di modificabilit, si parla di modificabilit in peggio delle norme del CCNL.

Le parti con il presente accordo intendono dare ulteriore sostegno allo sviluppo della contrattazione collettiva aziendale per cui confermano la necessit che il Governo decida di incrementare, rendere strutturali, certe e facilmente accesSi ribadisce l'importanza della leva fiscale/contributiva per le voci salariali legate alla sibili tutte le misure che gi hanno dimostrato reale efficacia volte ad incenproduttivit aziendale. Tali voci possono essere solo quelle derivanti da accordi tivare, in termini di riduzione di tasse e contributi, la contrattazione di secondo sindacali; in tal modo le canvass non possono essere detassate, in quanto non frutto di livello che collega aumenti di retribuzione al raggiungimento di obiettivi di proaccordo sindacale. duttivit, redditivit, qualit, efficienza, efficacia ed altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitivit nonch ai risultati legati allandamento economico delle imprese, concordati fra le parti in sede aziendale. Questo accordo endosindacale (ovvero l'INTESA) stabilisce regole interne al sindacato per la validazione degli accordi di vario livello, mediante la consultazione dei lavoratori. Quelli di valenza generale sono quelli confederali, come stato il protocollo del welfare del 2007 (che riguardava tutti i lav e i pensionati); quelli di categoria riguardano i singoli ccnl (nel nostro caso le TLC) e i contratti aziendali o integrativi o cosiddetti di 2 livello. Per gli accordi di valenza generale previsto che cgil, cisl e uil faranno sempre consultazioni vincolanti tra i soggetti interessati. Per gli accordi di categoria questo previsto per il rinnovo del contratto nazionale e per gli accordi aziendali (secondo livello). Inoltre previsto che dobbiamo definire regole e criteri per le elezioni delle RSU, su cui nota la volont della CGIL di togliere il 33% di nomina. L'insieme di regole stabilite in questa intesa che fa parte strutturale dell'accordo del 28 giugno insieme a quanto stabilito nell'accordo con confindustria, prevede, in caso di RSU in azienda, il fatto che in caso di ccnl o 2 livello aziendale, le RSU trattino, definiscano un'ipotesi di accordo (non obbligatoriamente a maggioranza) che DEVE essere portato ai lavoratori per la consultazione vincolante. Niente di nuovo rispetto a prima, salvo il fatto che ora il percorso normato e non legato ai rapporti di forza tra le organizzazioni sindacali o tra RSU. Rimane fuori da tutto la consultazione dei lavoratori in caso di accordo di reparto (ad esempio un accordo per la rete o per il 187) per il quale vale solo la maggioranza delle RSU. Ovviamente in questo caso saranno fatte le consultazioni vincolanti solo laddove i rapporti di forza lo permettano, esattamente come accadeva prima dell'accordo. E' prevista la possibilit di coinvolgere i lavoratori durante una trattativa in caso di divergenze nella delegazione trattante.

INTESA CGIL-CISL-UIL SU ACCORDI SINDACALI CON VALENZA GENERALE. Le piattaforme vengono proposte unitariamente e dibattute negli organismi dirigenti interessati, i quali approvano le piattaforme da sottoporre successivamente alla consultazione dell'insieme dei lavoratori e dei pensionati. [] Le segr assumono le ipotesi di accordo e le sottopongono alla valutazione e approvazione dei rispettivi organismi [] previa consultazione certificata tra tutti i lavoratori, pensionati. ACCORDI DI CATEGORIA. Le federaz di Intesa CGIL-CISLcategoria [] definiranno specifici regolamenti sulle procedure per i loro UIL sulla validazione rinnovi contrattuali, al fine di coinvolgere sia gli iscritti che tutti i lavoratori e le degli accordi lavoratrici. Tali regolamenti dovranno prevedere sia il percorso per la costruzione delle piattaforme che per l'approvazione delle ipotesi di accordo. Queste intese potranno prevedere momenti di verifica per l'approvazione degli accordi mediante il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori in caso di rilevanti divergenze interne alle delegazioni trattanti. Le categorie definiranno, inoltre, regole e criteri per le elezioni delle rsu e per la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici per gli accordi di II livello.