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PAGINADUE Quaderni Isia Urbino N2 Marzo 2010

ATTIVIT INTEGRATIVE Incontri, seminari workshop conferenze eventi mostre

ATTIVIT INTEGRATIVE 2008-2009

ATTIVIT INTEGRATIVE
Incontri, seminari, workshop conferenze, eventi, mostre A.A. 2008/2009

Istituto Superiore per le Industrie Artistiche 36, via Santa Chiara 61029 Urbino (PU) t (+39) 0722 320195 fx (+39) 0722 4336 info@isiaurbino.net www.isiaurbino.net

ISIA Urbino Attivit integrative LISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) un Istituto pubblico, di livello universitario, appartenente al Dipartimento Alta Formazione Artistica Musicale del Ministero dellIstruzione Universit e Ricerca, che si contraddistingue per linsegnamento del Graphic Design risultando essere, in Italia, la pi importante istituzione statale per la progettazione grafica ed editoriale. Situato in Urbino, citt rinascimentale dichiarata Patrimonio dellumanit dallUnesco, lIstituto ha la sua sede presso il Monastero di Santa Chiara, un edificio di grande valenza storica ed artistica. Il suo corpo docente composto da professionisti ed insegnanti esperti nel settore della grafica e del design della comunicazione. Gli attuali due corsi di diploma sono strutturati in un corso triennale in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiva e in un biennio specialistico in Grafica dei sistemi indirizzo in Comunicazione e design per leditoria. A questultimo si affiancher, a partire dalla.a. 2010/11, un secondo biennio - unico nel suo genere - in Grafica delle immagini indirizzo in Fotografia dei beni culturali il quale former fotografi professionisti in grado di affrontare il mondo del lavoro anche oltre la specificit della materia. Il normale iter didattico curriculare supportato in maniera determinante da attivit integrative di notevole impegno didattico e scientifico. Approfondimenti delle materie di insegnamento (gli incontri con professionisti e autori che intervengono nellambito stesso della disciplina); i seminari e workshop che coinvolgono uno o pi docenti esterni e che possono essere collegati a pi discipline, portano allinterno della scuola una interdisciplinarit e un confronto con altre realt, spesso internazionali, indispensabili per una conoscenza della progettazione grafica pi interessante e nello stesso tempo per una verifica delle capacit acquisite. Molto spesso diventano eventi complessi, che considerano oltre al rapporto diretto con gli studenti come attivit laboratoriale anche lorganizzazione di conferenze aperte al pubblico e mostre. Gli studenti curano direttamente tutta lorganizzazione, dai comunicati stampa alla promozione, comunicazione e documentazione finale. Una prima esperienza di lavoro in cui gli studenti verificano le proprie capacit operative e culturali provocando un dibattito e unanalisi critica allinterno della scuola e nello stesso mondo della professione. In questo panorama formativo, si evidenzia in particolar modo il laboratorio di ricerca, progettazione e sviluppo: Officina Santa Chiara. Al suo interno si realizzano ricerche e progetti - non appartenenti al normale iter didattico - il cui scopo quello di far conoscere a fondo il mondo del lavoro. Ci per consentire ai suoi partecipanti di operare allinterno con la specifica cultura del progettista grafico, che entra nel complesso mondo della comunicazione con un ruolo centrale, da regista e attore primario. A completare la vasta offerta formativa c la recente istituzione della Summer School, attiva in estate con studenti e docenti stranieri, che contribuisce ad arricchire i rapporti internazionali dellIstituto.

Attivit integrative

Incontri, seminari, workshop, eventi e mostre

Workshop
Febbraio

Il progetto sostenibile Docenti di riferimento: Beppe Chia, Luciano Perondi, Marco Tortoioli Ospiti: Gianumberto Accinelli, Roberto Ferrari, Matteo Ghidoni e Giovanni Piovene (Salottobuono), Antonio Perazzi e Benedetta Forni Laboratorio dedicato agli studenti del secondo e terzo anno del triennio 5 giorni, dal 2 al 6 febbraio 2009

16 La stampa fotografica al platino-palladio Docente di riferimento: Simone Casetta Ospite: Santina Bonfanti Dedicato agli studenti del primo anno di fotografia della specialistica 3 giorni, dal 2 al 4 febbraio 2009

Workshop
Maggio

18 Sperimentazione fotografica Docente di riferimento: Paola Binante Ospite: Nino Migliori Dedicato agli studenti del terzo anno di fotografia del triennio 3 giorni, dal 4 al 6 maggio 2009 20 Processing Docente di riferimento: Davide Riboli Ospite: Valentina Rachiele Dedicato agli studenti del secondo anno del triennio 5 giorni, dal 4 all8 maggio 2009 22 Comunicazione come narrazione Docente di riferimento: Leonardo Sonnoli Ospiti: Paula Sher e Paul Cox Dedicato agli studenti del primo e secondo anno della specialistica 5 giorni, dal 4 all8 maggio 2009

Seminari

24 Scrivere per ragazzi Docente di riferimento: Sandro Natalini Ospite: Stefania Olivieri Dedicato agli studenti del terzo anno di illustrazione 2 giorni, 11 Febbraio e 11 marzo 2009 25 La gestione del colore nella fotografia digitale Docente di riferimento: Paola Binante e Stefano Veschi Ospite: Alberto Maccaferri Dedicato agli studenti del terzo anno di fotografia 2 giorni, 7/8 maggio 2009

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Incontri

26 Calligrafie Orientali Ospite: Roberto Steve Gobesso (Docente Isia) 4 aprile 2009 28 Multiverso Docente di riferimento: Sergio Menichelli Ospite: Silvia Sfligiotti 16 aprile 2009 30 Mara Cerri, Via Curiel 8 Docente di riferimento: Anna Pagnini Ospite: Mara Cerri 16 aprile 2009 32 Incontro con Fabrica Ospite: Omar Vulpinari - Fabrica 18 aprile 2009 34 Realt e interpretazione: lillustrazione narrante Docente di riferimento: Arianna Papini Ospite: Roberto Innocenti 24 aprile 2009 36 La comunicazione degli spazi espositivi Docente di riferimento: Alberto Marangoni Ospite: Rocco De Gennaro 4 marzo 2009 37 La rappresentazione della conoscenza Docente di riferimento: Luciano Perondi Ospite: Stefano Minelli 13 maggio 2009

Eventi e Mostre

38 53396 (R)esistere per immagini e Grafici per la Democrazia Docenti: Mauro Bubbico e Roberto Pieracini, con gli studenti del II specialistico 27 gennaio/27 febbraio 2009 42 Fisianomia 2009 aprile-luglio 2009 44 Borders Docente: Karel Martens 24/30 aprile 2009 46 Particolare/Universale Docente: Marco Tortoioli Ricci con gli studenti del II specialistico 5/25 giugno 2009 48 Summer School 2009 Docenti: Karel Martens, Armand Mevis, Maureen Mooren, Leonardo Sonnoli Ospite: James Gogging 27 luglio/7 agosto 2009

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Laboratorio

Il Progetto Sostenibile
2/6 Febbraio 2009 Docenti: Luciano Perondi e Beppe Chia, Leonardo Romei Ospiti: Gianumberto Accinelli, Roberto Ferrari, Matteo Ghidoni e Giovanni Piovene (Salottobuono), Antonio Perazzi e Benedetta Forni

Tema

Il workshop si proposto di analizzare e mostrare in chiave di progetto la possibile dimensione politica del ruolo del designer. Di fronte a temi che rischiano di diventare semplici chiavi di un marketing (pubblico e privato) alla continua ricerca di nuovi valori facili e facilmente spendibili (Bio, Eco, Green, ecc), assumono rilevante importanza le ragioni e le riflessioni che ogni progettista mette alla base del proprio lavoro. Queste ragioni diventano discriminanti per la creazione di strumenti della comunicazione, autentici, scientifici, necessari, rispettosi delle persone e dellambiente. Come si uniscono le istanze di un progetto di comunicazione visiva portatore di innovazione, mediatore di nuove visioni, capace di scelte complesse con quelle di una committenza che perde progressivamente la propria capacit di analisi del mondo reale chiedendo soluzioni tattiche, facili, non strategiche?

Finalit

forte e vivo linteresse e il coinvolgimento dei ragazzi nei confronti di temi e metodi di approccio al progetto che si interrogano e tentano di comprendere il fare/progettare al di l di ideologie e confessioni. Il seminario si proposto questo obiettivo: fornire le basi necessarie per indagare il significato di progetto la nascita della spinta progettuale e le sue ricadute etiche, sociali e ambientali. Fornendo degli esempi concreti di progettazione sostenibile si messo in relazione la pratica del progetto con domande quali: in base a cosa orientare il progetto? Da che momento emotivo e cognitivo nasce lidea? Come svilupparla e riconoscere se adeguata e sostenibile per lambiente? In che modo si accorda alla situazione esistenziale del mio tempo e della mia persona? Lobiettivo stato quello di portare a una maggiore consapevolezza le origini e i percorsi della progettualit e dei suoi esiti nel contesto pi ampio possibile, evidenziando pregiudizi, fraintendimenti, rischi per lambiente e le persone.

Modalit

Il programma del modulo si articolato in cinque giorni di lavoro in cui far convivere (e scontrare) momenti distinti e caratteristici del fare progettuale: analisi/riflessione/operativit. Lanalisi e la riflessione sono state svolte attraverso un intenso e partecipato dialogo maieutico volto a stimolare le domande degli studenti verso una visione del progetto inteso non solo come un insieme di competenze tecniche, ma come una personale via di ricerca che ha ampie ricadute sociali, culturali, ambientali. Questa parte di riflessione teorica stata messa a confronto con esempi concreti di progettazione consapevole e sostenibile. Il rapporto dialettico che scaturito tra questi due momenti ha fatto emergere temi dattualit come sostenibilit, decrescita, design relazionale, riuso, ecc. Il laboratorio Il progetto sostenibile ha avuto una ricaduta operativa su tutto il modulo di progettazione del secondo anno. I temi affrontati durante il laboratorio sono stati adottati come tema dellesercitazione. Si affrontato cos il re-design delle interfacce di strumenti duso comune, con lo scopo di individuare le strategie visive possibili, per rendere pi consapevoli gli utenti dellimpatto ambientale delle loro azioni e per indirizzarli verso comportamenti che riducano limpronta ecologica.

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Conferenze

Luned 2 febbraio Ore 9.30 Beppe Chia, Luciano Perondi e Leonardo Romei Introduzione al laboratorio Roberto Ferrari, Lisola sostenibile - Eco-design tra interdipendenza ed empatia Gianumberto Accinelli, introduzione sulla lotta biologica: cosa , cosa risolve e chi sono i beneficiari. Come portare la lotta biologica ai cittadini? Cosa abbiamo a disposizione? Come rendere partecipi i cittadini per la risoluzione dei problemi ambientali. Ore 14.00 Proiezione del film il pianeta verde Tavola rotonda con dibattito

Workshop

Da marted 4 a venerd 6 febbraio Biodiversit con Gianunmberto Accinelli La serra con Matteo Ghidoni e Giovanni Piovene dello studio Salottobuono Botanica Temporanea con Antonio Perazzi e Benedetta Forni

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Workshop - Progetto Sostenibile

Biodiversit
Ospite: Gianumberto Accinelli

Gianumberto Accinelli
Gianumberto Accinelli nasce nel 1969 a Bologna e, dopo aver appreso in una lezione universitaria di entomologia che i coleotteri cavernicoli sono criptometaboli, decide che lo studio degli insetti sar la sua strada. Forte di questa convinzione e animato da uno spirito ecologico, consegue con il gruppo di lotta biologica dei professori Giorgio Celli e Stefano Maini la laurea in agraria e il dottorato di ricerca con sperimentazioni sulla lotta biologica. Nel 2005, grazie ad una sovvenzione europea, fonda il progetto Eugea, del quale si autonomina democraticamente Presidente. Ha passato lunghi periodi di studio e di insegnamento negli Stati Uniti e nella Repubblica Haitiana. In tale isola, tra le altre cose, ha imparato un miracoloso rito damore. Attualmente, oltre a dirigere il gruppo Eugea, professore di Entomologia Applicata presso lUniversit di Bologna. Recentemente stato citato come uno dei venti italiani che stanno cambiando lItalia dal Magazine del Corriere della Sera.

Relazione
Lera chimica, iniziata nel secondo dopoguerra, ha radicalmente cambiato il mondo: da una parte sono molti i paesi che sono letteralmente usciti dalla povert e dallaltra sono iniziati i veri problemi ambientali. Per questo motivo e anche per la crescente sensibilit dei consumatori verso le tematiche ecosostenibili, la nuova generazione di progettisti deve tenere conto delle problematiche che attanagliano il mondo e sulle possibili risoluzioni. Con questa ottica stato condotto il seminario sulla biodiversit. Il primo giorno si cercato di mostrare il problema: cosa la biodiversit, quali sono le cause che lhanno ridotta, le problematiche legate a questa riduzione e le possibili risoluzioni (hot spot di biodiversit). Con gli studenti stato ristretto il campo di indagine e ci si concentrati su uno dei problemi legati alla riduzione di biodiversit: la scomparsa delle farfalle. In particolare ci siamo concentrati sul macaone, una delle pi belle farfalle italiane, un antico frequentatore dei nostri prati attualmente in grave crisi demografica. Lo scopo del workshop stato quello di creare un progetto per salvare il macaone, una delle pi belle farfalle italiane, coinvolgendo i privati cittadini per la creazione di numerosi hot spot di biodiversit specifici per la farfalla. Nei giorni successivi si cercato di guardare la citt con gli occhi di un entomologo: gli studenti hanno passeggiato per la citt osservando gli angoli verdi e cercando di analizzarla dal punto di vista dellecologia con particolare attenzione al concetto di nicchia ecologica. Essi hanno notato che esistono numerose aree potenzialmente coltivabili ma attualmente incolte (piccole aree lungo le strade, vasi lungo le strade ecc.) Analizzando inoltre gli abitanti di Urbino, stato evidenziato che una grossa fetta di privati cittadini di Urbino, sono studenti. Come coinvolgere gli studenti in una azione ecologica? Come stimolarli alla coltivazione di piante? Gli studenti hanno organizzato un evento che ben si adatta al carattere dei giovani: il flash mob. Per questo tipo di evento hanno messo a punto un prodotto, una sorta di bomba ecologica da distribuire durante levento per poi colonizzare la citt con piante ad alto valore ecologico.

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Workshop - Progetto Sostenibile

La serra
Ospiti: Matteo Ghidoni e Giovanni Piovene dello Studio Salottobuono

Salottobuono
Matteo Ghidoni e Giovanni Piovene. Salottobuono uno studio di progettazione con sede a Venezia. Nasce come collettore di diverse esperienze di ricerca e produzione progettuale. Indaga lo spazio urbano alla ricerca di dispositivi in grado di innescare strategie di trasformazione: temi e programi diventano loccasione per analisi diagrammatiche o per lelaborazione di visioni paradossali. editor della rubrica Istruzioni per luso nella rivista Abitare. Attraverso lanalisi e lelaborazione di disegni e diagrammi originali si intende dotare il lettore di un efficace strumento di comprensione dei progetti pubblicati. Nel 2008 lo studio ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nella sezione LItalia cerca casa Housing Italy, Padiglione Italiano.

Relazione
Il workshop ha simulato un concorso di architettura con lobiettivo di progettare una serra ad Urbino, considerando sia il centro storico che i Collegi di De Carlo. La serra un'architettura minima che permette di trascendere le questioni strutturali della progettazione e di concentrarsi sul suo inserimento nel contesto. un dispositivo per leggere alcuni luoghi della citt attraverso lintroduzione di un nuova specie, che interagisce con quelle gi presenti. La scala degli interventi ha superato di molto le previsioni: da micro-serre che si inseriscono nei fori presenti nella facciata di Palazzo Ducale e si collegano al sistema di scarico delle acque meteoriche del palazzo, ad un calco in gesso di proporzioni giganti che consente di preservare lintero centro di Urbino solo per citare i due estremi. Da un lato stato chiesto agli studenti di lavorare aggiungendo un nuovo livello di progetto a disegni architettonici esistenti (Urbino e i Collegi sono ampiamente documentati), dallaltro di realizzare unimmagine suggestiva dellatmosfera prodotta dal loro intervento. Nella fase finale gli studenti sono diventati giuria del concorso ed hanno commentato il progetto dei compagni.

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Workshop - Progetto Sostenibile

Botanica Temporanea
Ospiti: Antonio Perazzi e Benedetta Forni

Antonio Perazzi Benedetta Forni


Sono specializzati in architettura dei giardini e del paesaggio. La botanica, la conoscenza ecologica dei fenomeni biologici e la cultura del paesaggio sono la costante dei loro progetti. Promuovono lidea di Botanica contemporanea come proposta di applicazione concreta nella gestione alternativa del patrimonio paesaggistico.

Relazione
Dal 2 al 6 febbraio 2009 si tenuto allIsia di Urbino il laboratorio Progetto Sostenibile allinterno del quale Antonio Perazzi e Benedetta Forni hanno condotto il modulo Botanica Temporanea. Botanica Temporanea ha puntato lattenzione sul paesaggio della ferrovia abbandonata Fano-Urbino, nel tratto Fermignano-Urbino. Premesse Gli studenti che hanno partecipato al gruppo di progetto sono nati intorno al 1987, anno in cui stato dismesso il tratto ferroviario. Oggi la ferrovia viene tenuta sgombera dalla vegetazione spontanea dai volontari dellAssociazione Ferrovia Val Metauro che ha come scopo attivit ferroviarie nellambito della protezione civile. Gli studenti, dopo un sopralluogo lungo il tratto ferroviario sono stati invitati ad elaborare uno schema grafico per rappresentare lidentit del nuovo paesaggio ferroviario nella relazione con i suoi nuovi fruitori. Considerazioni Si scoperto che il sito della ferrovia ricco di risorse, ma inattivo e potrebbe facilmente trasformarsi in un parco lineare, un percorso capace di tradurre comunicativamente le dinamiche biologiche e sociali che formano il paesaggio sia a piccola che a grande scala. Infatti lalternarsi di ponti e gallerie tra i centri abitati, induce i fruitori del percorso, con stimoli fisici involontari e forti, a immergersi nel paesaggio direttamente e in maniera spontanea fino a far loro prendere consapevolezza di far parte dellintero sistema Paesaggio. Conclusioni workshop In poco tempo, un gruppo di studenti motivati ha prodotto singolarmente una serie di elaborati grafici che in via non dichiarata si pone come una forma progettuale alternativa, grazie alla sintesi delle esperienze e dei dati raccolti durante il seminario. Questa esperienza di approfondimento delle dinamiche progettuali, e in particolare dellaspetto del non-progetto, stata particolarmente ricca grazie allunicit del luogo e grazie alla disponibilit dellIsia, del suo Direttore, e soprattutto alla lungimirante intuizione dei docenti che hanno organizzato il laboratorio Progetto Sostenibile. Tutti gli studenti che hanno scelto di partecipare al workshop hanno prestato molta attenzione e, chiamati a produrre singolarmente, secondo i loro mezzi espressivi, degli elaborati di fine modulo, hanno saputo realizzare analisi acute e puntuali che, in alcuni casi, si sono dimostrati essere veri e propri progetti paesaggistici.

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Workshop - Progetto Sostenibile

Lisola sostenibile, Eco-design tra interdipendenza ed empatia


Ospite: Roberto Ferrari

Roberto Ferrari
Roberto Ferrari biologo e svolge attivit di ricerca presso lUniversit di Bologna dove si occupa dello studio degli Insetti Sociali, delle loro relazioni con lambiente e delle propriet emergenti delle menti collettive. Appassionato di filosofia della scienza e degli studi su mente e coscienza, conduce un costante confronto tra le pi recenti indagini scientifiche e le tradizioni filosofiche occidentali ed orientali. Durante prolungati soggiorni in India per ricerche zoologiche e naturalistiche entrato in profondo contatto con la visione orientale del rapporto tra uomo e natura, tracciando un forte parallelo tra linterdipendenza ecologica e la co-produzione condizionata della filosofia buddista. Autore di articoli scientifici e filosofici, con Franco Bertossa ha pubblicato il volume Lo sguardo senzocchio (Alboversorio, 2005), una analisi dello stato attuale delle scienze dalla mente. Nel campo del design ha collaborato per seminari intensivi presso Isia denominati Progetto Cosciente dal 2005 al 2008, e alla pubblicazione su Progetto Grafico n. 10 del dossier Il Progetto Cosciente. Unesperienza didattica.

Relazione
Durante la prima giornata del laboratorio Progetto Sostenibile limpegno era quello di gettare le basi teoriche per unanalisi dettagliata dellattuale crisi ecologica come lato oscuro del processo di globalizzazione. Una puntuale introduzione del docente Beppe Chia ha sottolineato lo stretto nesso tra crisi ecologica e progettazione (l80% dellimpatto ambientale di prodotti e servizi determinato nella fase di progettazione). A partire da questo dato sono stati esaminati dal punto di vista ecologico e antropologico due tra i maggiori disastri ambientali della Terra lIsola di Pasqua e lIslanda e la domanda era: perch facciamo scelte ambientali rovinose? La risposta stata trovata nella nostra cecit alle relazioni ecologiche, il nostro bisogno di fissare schemi e alla nostra paura di cambiarli: linnovazione, la ricerca, listruzione, il coinvolgimento comune su temi ambientali si infrangono sempre contro interessi acquisiti e sete di potere. Sono stati poi esaminati due esempi di isole sostenibili Giappone del 1600 d.C. e Tikopia e si visto che la chiave del loro successo stata il rispetto per linter/dipendenza. Si cercato quindi di capire cosa sia linterdipendenza nelle scienze biologiche: un modo di pensare gli organismi e gli ambienti naturali non pi come cose, come sostanze fissabili in schemi o identit stabili, quanto come reti di relazioni. Linterdipendenza una posizione epistemologica che radica nella biologia evolutiva, e dichiara che ci sono solo relazioni, dalle quali emergono organismi e ambienti co-originati. I progetti sostenibili sono quelli capaci di rispettare le reti di relazioni: la ricchezza pi grande dei nuovi progetti sar in ci che con risorse limitate fanno risparmiare, negli ostacoli al ciclo naturale che rimuovono, nel modo in cui esprimono la dipendenza reciproca di ogni fenomeno locale da tutti gli altri. Ne sono esempio: il consumo consapevole; le reti associative e di comunicazione; lecologia partecipata; le modalit di resa grafica dei dati delle interrelazioni, attraverso mappe dei flussi e degli spostamenti; il calcolo e riduzione del metabolismo energetico di merci e servizi; la progettazione del recupero dei prodotti, etc. Nellultima parte del nostro seminario che si esteso nel pomeriggio con densi dialoghi con gli studenti molto attenti e partecipi, ed estremamente fertili nel proporre riflessioni e idee ci si occupati delletica, chiedendoci come mai, anche se conosciamo (abbiamo accesso) tutti i dati della crisi ecologica, non ci crediamo (non diamo loro significato, non li sentiamo). Per affrontare un tema cos delicato senza sentimentalismi o moralismi c i si riferiti al sentire, ovvero la percezione immediata ed intuitiva non di contenuti ma relativa al valore di ogni contenuto. Una comprensione a livello corporeo che si pu diffondere, attraverso lempatia, in tutto lambiente: tutti sentiamo che il riscaldamento globale, la carenza di acqua, i migranti ambientali, i parassiti e le malattie tropicali non si fermeranno davanti alla recinzione della nostra villetta. E che soffriremo e gioiremo sempre insieme, legati nello stesso campo di sentire empatico. Questa interdipendenza sentita e condivisa non stata proposta come una legge morale in pi, ma stata evidenziata insieme agli studenti come un dato etico costitutivo dellesistenza, radicato nel loro sentire e capace di fornire un principio pragmatico per la progettazione sostenibile e la comunicazione su temi ambientali.

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Workshop

Stampa fotografica al platino-palladio


3/6 Febbraio 2009 Docente: Simone Casetta Ospite: Santina Bonfanti

Santina Bonfanti
Fotografa con esperienza di lavoro su negativo in bianco e nero e a colori, ha una ottima esperienza di stampa a colori e di stampa al platino palladio, cos come anche per il trattamento dei negativi con il procedimento al pirogallolo.

Teoria
Introduzione del docente sulla storia e il significato della stampa al platino palladio, e sulle possibilit espressive e applicative di questo tipo di tecnica di stampa nellattuale era digitale. Lezione teorica sulla tecnica specifica e sulla preparazione di negative adatte ad essere stampate al platino palladio. Linternegativo analogico e digitale. La visione insieme di alcune stampe al platino gi realizzate, con un esame critico delle caratteristiche. Lezione sulle forme di archiviazione e montaggio delle stampe, cos come dei criteri di catalogazione e firma della stampa dautore. Cenni sulle tirature di stampe da collezione.

Pratica
Scatto di una immagine per ogni partecipante su pellicola di grande formato (2025) con un banco ottico e sviluppo della pellicola piana in vasca con il trattamento chimico al pirogallolo. Preparazione del supporto cartaceo con lemulsione fotosensibile. Impressione della negativa con luce UV. Sviluppo e trattamento della stampa con i lavaggi necessari a renderla adatta alla massima durata nel tempo.

Relazione
Il workshop sulla stampa al platino-palladio ha sintetizzato in tre giornate la produzione completa di una fotografica realizzata con questa antica tecnica. Dopo una breve introduzione teorica e storica su questa e altre tecniche di stampa fotografica in bianco e nero e a colori, il primo giorno ogni studente ha realizzato una propria immagine su negativo di grande formato (20x25). La seconda giornata stata dedicata allo sviluppo delle pellicole piane con il procedimento al pirogallolo, svolto da ogni studente sulle proprie pellicole. la terza giornata il migliore dei negativi di ognuno stato stampato al platino palladio. Ogni studente ha potuto effettuare tutte le operazioni in prima persona, realizzando unidea di immagine che gli era stato richiesto di formulare gi prima dellinizio del workshop. Il risultato sono una serie di circa venti stampe, di qualit tecnica ed espressiva generalmente alta, che ora daranno modo di approfondire le tecniche di presentazione e conservazione dellopera fotografica con lo studio di cornici personali e lallestimento di una mostra. In contemporanea al lavoro delle stampe al platino palladio gli studenti hanno documentato fotograficamente le varie fasi di lavoro con un ottimo risultato sia come racconto che come qualit delle fotografie in bianco e nero.

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Workshop

Sperimentazione fotografica
4/6 Maggio 2009 Docente: Paola Binante Ospite: Nino Migliori

Nino Migliori
Gli inizi della fotografia di Migliori sono segnati da diverse linee che convivono parallelamente. Da un lato la tradizione del fotogiornalismo impegnato dallaltro la cultura dimmagine dellinformale con tangenze precise con il Bauhaus e, soprattutto, Dada. Nel corso del tempo si verr precisando il significato tutto metalinguistico di tali operazioni: non dipinti e quadri informali, in cui ci si serve di sviluppo e fissaggio invece che di colore, bens fotografie in senso pieno che mostrano le basi materiali del loro farsi. Su queste linee Migliori prosegue le ricerche sino alla fine degli anni Sessanta . Da allora il suo lavoro assume valenze concettuali ed questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere unita ad un impegno sempre crescente come organizzatore e animatore culturale, si potrebbe dire fino alla dissoluzione della propria immagine, ormai riconoscibile come punto di riferimento della cultura fotografica contemporanea. Nel 1982 d vita ad Abrecal - Gruppo di ricerca percezione globale. La sua una ricerca talmente interna ad unidea di estetica totale da arrivare alla negazione dellestetica stessa, della figura dellartista come demiurgo.

Relazione
Il Workshop durato tre giorni si realizzato nella prima giornata con una conferenza sul lavoro del fotografo ed una discussione aperta con lintervento degli studenti. Nei successivi giorni sono stati realizzati progetti individuali di sperimentazione sotto la guida del fotografo. Il progetto si svolto, il primo giorno, con una parte teorico-conoscitiva delle tecniche sperimentali attraverso la proiezione e la discussione sul lavoro di Nino Migliori. Gli studenti dopo la proiezione hanno discusso con Migliori sulle diverse possibilit che la sperimentazione ha nellattuale mondo della fotografia e dellarte. Dopo la proiezione e la discussione si passati alla seconda parte del workshop, quella operativa di laboratorio. Gli studenti partecipanti al corso hanno lavorato su pi tecniche ideate da Migliori su un progetto individuale finalizzato ad una pubblicazione. Un progetto comune stato realizzato in esterno con pi studenti, legato allo studio del territorio, e alla sua rappresentazione iconografica. Le finalit raggiunte con il workshop sono la conoscenza delle varie tecniche off-camera, differenza e passaggio dallo studio di una tecnica allutilizzo della stessa per la creazione di un progetto, acquisizione delle fasi operative necessarie alla realizzazione di un progetto fotografico. Tutti gli studenti hanno realizzato e consegnato un progetto.

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Workshop

Processing
4/8 Maggio 2009 Docente: Davide Riboli Ospite: Valentina Rachiele

Valentina Rachiele
Laurea Specialistica in Comunicazioni Visive e Multimediali, Interaction design, Iuav Laurea Quadriennale in Conservazione dei Beni Culturali, Settore Archivistico Librario

Relazione
La docente Valentina Rachiele ha presentato agli studenti le basi di utilizzo di Processing, linguaggio di programmazione orientato ad artisti, grafici e creativi, nei giorni e negli orari convenuti. Tutti gli studenti hanno appreso: 1. come scaricare ed installare Processing; 2. come salvare il proprio lavoro, esportarlo sul web, esportarlo come applicazione Windows, Macintosh, Linux; 3. la generazione di punti, linee, triangoli, rettangoli, poligoni, ellissi e cerchi; 4. la gestione del colore, del bianco&nero, del canale alpha; 5. la gestione del mouse ed altri elementi basici di interattivit; 6. la gestione delle variabili; 7. la gestione dei cicli di controllo if e for e gli operatori logici; 8. la gestione del comando random; 9. la gestione di immagini e testi; I0. cenni di gestione audio. I migliori elaborati finali sono pubblicati sul sito http://perledivetro.net.

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Workshop

Comunicazione come narrazione


4/8 Maggio 2009 Docente: Leonardo Sonnoli Ospiti: Paula Scher e Paul Cox

Paula Scher
Paula Scher ha studiato alla Tyler School of Art di Philadelphia ed ha iniziato la sua carriera come art director alla Atlantic e CBS Records negli anni 70. Nel 1984 ha fondato la Koppel & Scher. Dal 1991 uno dei partner dello studio Pentagram di New York. La Scher ha lavorato nello sviluppo di identit visive, pubbliche e private, nella grafica ambientale, nelleditoria, nel packaging per una grandissima variet di committenti, creando immagini che parlano ad un pubblico contemporaneo con grande impatto emotivo.

Premessa
I due workshop organizzati con Paula Scher e Paul Cox, pur con procedure, tecniche e metodologie diverse, hanno avuto la stessa finalit di progettare una narrazione. Gli studenti hanno allestito due mostre dei lavori di Paula Scher e Paul Cox.

Workshop con Paula Scher


Unidentit visiva, proprio per la sua caratteristica peculiare di esistere solo attraverso il tempo, una narrazione di un attore-istituzione. Questa narrazione che tradizionalmente rigida e ripetitiva, pu invece essere (nella definizione stessa della Scher) liquida, e cio ripetersi con variabili programmate o essere frutto di una progettazione generativa. Il tema dunque del workshop stato quello della progettazione di una possibile identit dellIsia di Urbino. La prima fase stata dedicata al concetto base di una traduzione visiva dellistituzione scolastica affrontato in modi diversi da quello tipografico, a quello meramente decorativo, a quello calligrafico. La seconda parte stata quella di individuare lambito di variazione dellidentit stessa e quindi le applicazioni per testare il progetto, su manufatti come carta intestata, cartellina, shopping bag, t-shirt e altro ancora. Nonostante il tempo veramente esiguo per apprendere una metodologia cosi complessa i risultati sono stati molto soddisfacenti. Le carenze emerse sono state soprattutto quelle delluso della tipografia e della microtipografia.

Paul Cox
Pittore, graphic designer, autore di libri (apparentemente) per bambini, Paul Cox un autore anomalo ed originale, che sfugge alle classificazioni. Nato a Parigi, dove vive e lavora, alla fine degli anni 50, in una famiglia fiammingo-olandese di musicisti, da sempre ha voluto essere un pittore della domenica nel senso di poter dipingere come se fosse sempre domenica e, come Dubuffet, di fare larte senza avere nulla a che fare con larte accademica. Ha studiato Storia dellArte e Letteratura inglese, laureandosi con una tesi su Lawrence Sterne: luso di testo e immagini diagrammatiche e di composizioni tipografiche eccentriche nel Tristram Shandy stato per Cox una rivelazione.

Workshop con Paul Cox


Il workshop condotto da Paul Cox stato una vera e propria sfida nel costruire una narrazione corale. Ad ogni studente stato affidato un capitolo di un libro che descrive la giornata di un artista. Ognuno di loro aveva il compito iniziale di progettare laccadimento della prima pagina del suo capitolo. La fase successiva stata quella di costruire il contenuto del proprio capitolo in accordo con linizio del capitolo successivo. La descrizione illustrativa stata azzerata stilisticamente facendo le veci agli anonimi albi da colorare in bianco e nero. La parte testuale che accompagnava ogni illustrazione doveva essere sviluppata in modo complementare alle immagini e non in modo didascalico. Alla fine ne nato un libro sperimentale ironico e divertente. Allinterno delle giornate Paul Cox ha integrato la guida del workshop con la presentazione di alcuni libri, suoi e di altri, di grande importanza quali punto di riferimento per la progettazione di una narrazione visiva. Gli studenti hanno svolto in modo brillante il compito assegnato dimostrando alcune carenze nella capacit di integrare testo e immagini dal punto di vista dei contenuti.

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Seminario

Scrivere per ragazzi


11 febbraio e 11 marzo 2009 Docente: Sandro Natalini Ospite: Stefania Olivieri

Stefania Olivieri
Stefania Olivieri, laureata in Filosofia allUniversit di Bologna, Master in comunicazione dImpresa al Cesma. giornalista professionista dal 2001. Ha lavorato e lavora per testate come Vogue, GQ, Allure, Riflessi e altre. Ha partecipato a start up di progetti editoriali. Come copywriting ha firmato campagne stampa, tv commercial, pubbliredazionali, leaflet e materiale per multinazionali nel campo del beauty. Ha pubblicato racconti, saggi e un libro per bambini. Tiene regolarmente corsi e seminari di scrittura creativa, scrittura pubblicitaria e web content. Da anni tiene corsi di scrittura allIsia di Urbino, ottenendo, attraverso il lavoro degli studenti, numerosi premi e riconoscimenti a concorsi narrativi.

Obiettivo Analisi di testi narrativi e poetici e delle tecniche base di scrittura. Focus sul tono e sulla descrizione di un carattere. Il corso stato finalizzato alla produzione di una narrazione, in prosa o poesia, utile al prof. Natalini per la progettazione di un libro illustrato. Gli studenti hanno sperimentato la potenza emozionale della scrittura, elemento importante nella formazione professionale di un grafico: utile per sviluppare ed esprimere la propria visione interiore, ma anche come strumento di persuasione nei diversi ambiti della comunicazione e nei rapporti con i clienti/committenti. Ispirazione Tema del corso la memoria. Alcuni ricordi sono luoghi caldi in cui rifugiarsi durante il freddo dellinverno. Questa la suggestione di partenza per guardare alla scrittura come una formidabile macchina del tempo. Una giostra che, attraverso un movimento rotatorio su se stessa avanti, indietro e di nuovo avanti in grado di trasportare in luoghi familiari e perduti, in un andare e tornare senza posa. Agli studenti, penna alla mano, stato chiesto di prendere simbolicamente posto su questa macchina temporale per compiere un viaggio emotivo nel proprio passato e nella propria interiorit. I facilitatori in tale percorso sono scrittori, sceneggiatori, musicisti contemporanei e del secolo passato. Timing Il corso si sviluppato in due incontri-laboratorio full time, durante i quali si sono alternate letture ed esercitazioni di scrittura, fino a permettere a ciascun studente di trovare la propria storia. Nel secondo incontro le varie narrazioni sono state sviluppate in un rapporto uno a uno con gli studenti, e contemporaneamente messe in relazione con il lavoro di illustrazione svolto successivamente. Strumenti Gli esercizi di scrittura sono stati introdotti e intercalati da una serie di letture, ascolti e visioni. Letture di: Raymond Carver, Don DeLillo, Grazia Deledda, Cesare Pavese, Erri De Luca, Andrea De Marchi, Marcel Proust, Nazim Hikmet, Hans Christian Andersen, Giulio Mozzi, Tony Harrison, Cormac McCarthy, Patrizia Cavalli. Musiche di: Mariano Deidda. Visioni da: Mad Men serial tv, episodio The Carousel Relazione In questa serie di incontri laboratorio si lavorato intorno alla scrittura e alla memoria. Come un proiettore di diapositive, la scrittura una macchina del tempo potentissima. Si muove avanti e indietro e di nuovo avanti, e proietta frames del passato e immagini del nostro mondo interiore. Il seminario ha messo in luce delle tecniche di scrittura creativa. Ovvero le modalit usate da chi scrive per trasformare un insieme poco incisivo di parole in una visione vivida e continua, per usare la definizione di narrazione delleditor americano John Gadamer. A tale scopo si mosso su un doppio binario: uno legato alla lettura, laltro alla scrittura. Lobiettivo: introdurre e trasmettere agli studenti gli strumenti per produrre testi brevi ma incisivi. Al termine degli incontri sono stati consegnati una bibliografia e un promemoria di regole base.

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Seminario

La gestione del colore nella fotografia digitale


4/6 maggio 2009 Docenti: Paola Binante e Stefano Veschi Ospite: Alberto Maccaferri

Alberto Maccaferri
Nato a Cento (Ferrara) ingegnere elettronico ed animatore del sito Photoactivity dedicato alla fotografia digitale.

Il seminario stato strutturato in modo da alternare le parti teoriche con quelle pratiche, nelle quali gli studenti venivano coinvolti direttamente con esercitazioni. Dopo unintroduzione sul significato del colore, che coinvolge varie discipline scientifiche, gli argomenti hanno spaziato lungo tutto il flusso di lavoro di unimmagine digitale: dalla nascita delle immagini digitali nel sensore elettronico, alla visualizzazione a monitor, al fotoritocco e alla fase finale di stampa. Sono stati spiegati nel dettaglio i Profili ICC, la loro struttura e il loro utilizzo, essendo lo strumento pi idoneo e flessibile per gestire il colore nella computergrafica. Le finalit raggiunte attraverso il seminario hanno permesso agli alunni di comprendere le differenze nella gestione del colore dallanalogico al digitale. Consentendo inoltre di acquisire abilit sulla gestione dei file immagine dalla post produzione alla stampa finale. 7 Maggio 2009/Mattina Introduzione: cos il colore colorimetria: la misura del colore modelli di rappresentazione Xyz e Cie Lab fotografia digitale: la gestione-colore cos un profilo Icc gli spazi di lavoro operazioni con i profili Icc intenti di rendering e gamut-mapping gestione dei profili Icc in Photoshop, Calibrazione e profilazione del monitor: scelte relative allilluminazione ambientale. il ruolo della Lut vantaggi dei monitor con Lut interna scelta dei parametri di calibrazione come si crea il profilo Icc-monitor monitor a gamut allargato Pomeriggio Fotocamera sensore e Bayer demosaicizzazione bilanciamento del bianco. Calibrazione di Adobe Camera Raw con la TestChart colorcheker 24 vecchia maniera (Tindermans, ecc). nuova Maniera (DNG Profile Editor) profilo Icc- fotocamera differenze di approccio tra fotografia in studio ed in esterni 8 Maggio 2008 / Mattina Calibrazione e profilazione della stampante ink-jet: stampa, utilizzo e calibrazione del driver originale gli strumenti per le misurazioni: colorimetro e spettrofotometro misura dei dati di caratterizzazione creazione e validazione del profilo rgb prove di stampa a monitor simulazione di stampa tipografica differenze tra luso del driver originale e di un Rip di stampa misura con Eye-one e con Barbieri creazione del profilo rgb con eyeonematch e profilemaker stampa massima qualit soft e hard proof Pomeriggio Scanner il profilo scanner creare il profilo-scanner Pianopellicola scansione con di foto e diapositiva Illuminazione Illuminanti e sorgenti Cri, metamerismo, normativa Iso Illuminazione ambientale e profilo monitor Illuminazione per stampe e profilo di stampa Qualit di una stampa ink-jet: supporti di stampa e degli inchiostri esempi di metamerismo differenziale di lucidezza e bronzing

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incontro

Calligrafie orientali
4 Aprile 2009 Docente: Roberto Steve Gobesso (Docente Isia)

Roberto Steve Gobesso


Roberto Steve Gobesso si diplomato nel 79 allIsia di Urbino ed socio professionista Aiap; per lo Studio Ghirotti Gobesso coordina lattivit di ricerca e la gestione degli elaborati, segue la progettazione grafica e limpaginazione in DTP di libri, cataloghi darte, periodici, house-organ, materiali istituzionali, manifesti, calendari; si occupa della definizione di identit aziendali e di immagine coordinata. specializzato in progetti per leditoria, cartografia storica e geopolitica, infografica e forme calligrafiche estremoorientali. Dopo una ricca esperienza come fotografo nel 1980 inizia lattivit di grafico, prima nello studio di Piergiorgio Maoloni poi in proprio, realizzando progetti editoriali per numerose realt del settore. Nel 92 firma il progetto di Limes Rivista italiana di geopolitica del Gruppo Editoriale LEspresso, nel 97 del mensile Americana per Editalia e nel 2000 del settimanale di calcio e cultura Rigore. Pratica discipline tradizionali giapponesi, Chad e Shod; ha esposto opere calligrafiche in Italia, Svizzera e Corea del Sud.

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incontro

Multiverso
16 Aprile 2009 Docente: Sergio Menichelli Ospite: Silvia Sfligiotti

Silvia Sfligiotti
Silvia Sfligiotti vive e lavora a Milano. Lavorare per lei vuol dire progettare, con Raffaella Colutto nel loro studio Alizarina; ma anche insegnare (alla Scuola Politecnica di Design), scrivere di grafica (su Progetto Grafico, su Oinoi e altrove) e studiare (ovunque, quando capita).Vivere vuol dire tutto il resto.

Relazione
Silvia Sfligiotti intervenuta durante una lezione al terzo anno dellIsia mostrando il lavoro svolto per Icograda Design Week a Torino nel mese di ottobre dello scorso anno. Multiverso prima di tutto una parola mutuata dalla scienza: in opposizione a universo, rappresenta lipotesi dellesistenza di mondi paralleli. Senza, in questa sede, approfondire questo aspetto, Multiverso, se considerato dal punto di vista della comunicazione visiva, una modalit di approccio al progetto particolarmente presente e vitale nella realt contemporanea: un design flessibile, adattabile, non imposto dallalto ma costruito nella realt, tenendo conto delle differenze e valorizzandole. Un atteggiamento aperto, libero da preconcetti e disponibile a sviluppi non previsti. Lesempio pi facile si trova in molti recenti progetti di identit. Gi da tempo lespressione immagine coordinata stata gradualmente messa da parte; il passo successivo stato quello di creare identit mutevoli e dinamiche. Silvia Sfligiotti ha presentato allIsia molti e diversi progetti offrendo agli studenti una geografia internazionale della progettazione grafica pi interessante.

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Incontro

Via Curiel 8 di Mara Cerri


16 aprile 2009 Docente: Anna Pagnini Ospite: Mara Cerri

Mara Cerri
Mara Cerri nata a Pesaro nel 1978, ha frequentato la Scuola del Libro di Urbino, sezione Cinema dAnimazione. In seguito si dedicata allillustrazione, spinta dalla curiosit di ricercare corrispondenze tra parole e immagini. Ha collaborato con riviste e quotidiani quali Il Manifesto, LInternazionale, Il Caff illustrato, Lo Straniero, Carta Ha partecipato alla Mostra Illustratori della Fiera del Libro di Bologna nelle edizioni 2003-2004, alla Biennale di Illustrazione di Bratislava 2003 e alla portoghese Illustrarte2003. Tra i libri pubblicati: LAnima Nuvola, Fuoco, Dentro gli occhi cosa resta (Fatatrac editore); Dagli Appennini alle Ande (e/o editore); La Traviata (Grimm Press); Cleopatra (EL); Fili, Ippolita la bambina perfetta (Arka editore); Ad una stella cadente (Orecchio Acerbo editore); La bambina di ghiaccio (Emme edizioni); Storia di Pilina (Carthusia edizioni); In volo, sezione poesia di unantologia (Zanichelli). Svolge laboratori di illustrazione e cinema danimazione per bambini e adulti presso Biblioteche, Musei, Scuole.

Relazione
Mara Cerri ha presentato allIsia la sua recente pubblicazione Via Curiel 8, una graphic novel edita da Orecchio Acerbo editore. Ha raccontato il motivo latente di tutta la narrazione, la tappezzeria, una determinante marginalit evocativa di alcuni trascorsi visuali con M.M. Ponty, Le sue illustrazioni le abbiamo viste anche sulla rivista Internazionale nelluscita 10 storie per archiviare il 2008. Mara Cerri una disegnatrice prolifica, collabora con diversi quotidiani e diversi sono i suoi libri pubblicati.

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Incontro

Incontro con Fabrica


18 aprile 2009 Ospite: Omar Vulpinari

Omar Vulpinari
Omar Vulpinari nato nella Repubblica di San Marino nel 1963 e cresciuto negli Stati Uniti. Oggi vive a Treviso.

Relazione
Omar Vulpinari ha presentato Fabrica, centro di ricerca della Benetton. Lesperienza un ibrido unico tra formazione, professione, ricerca e contesto multi-culturale nel campo della comunicazione. Particolare attenzione stata data alla comunicazione visiva sociale e al Critical Design

Fabrica
Fabrica il centro di ricerca sulla comunicazione della Benetton, nato nel 1994 dal patrimonio culturale del Gruppo. Ha sede a Treviso, nel complesso restaurato ed ampliato da Tadao Ando. La sfida di Fabrica quella dellinnovazione e dellinternazionalit: un modo per coniugare cultura e industria, attraverso la comunicazione che si affida non pi solo alle forme pubblicitarie consuete, ma veicola la cultura industriale, lintelligenza dellimpresa attraverso altri mezzi: il design, la musica, il cinema, la fotografia, i prodotti editoriali, internet. Fabrica ha scelto di scommettere sulla creativit sommersa portata da giovani artisti-sperimentatori di tutto il mondo, invitati dopo unimpegnativa selezione a sviluppare progetti concreti di comunicazione sotto la direzione artistica di esperti nei diversi settori.

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Incontro

Realt e interpretazione: lillustrazione narrante


24 Aprile 2009 Docente: Arianna Papini Ospite: Roberto Innocenti

Roberto Innocenti
Roberto Innocenti uno dei pi grandi illustratori italiani ed riconosciuto come vero e proprio maestro in tutto il mondo, a partire dagli Stati Uniti dove per primi sono stati pubblicati i suoi libri. Erede della nostra grande tradizione di figurinai della prima met del Novecento, anche grande innovatore per la raffinatezza dello stile e per la stessa concezione di fare illustrazione. Dalla Fiaba alla Storia, dal racconto fantastico dellOttocento alla rievocazione dolente dei campi di sterminio, la sua opera si imposta per il coraggio dei temi e per la forza delle immagini che, pur nel rispetto dei testi, sono capaci di raccontare anche da sole.

Relazione
Lincontro con Roberto Innocenti si tenuto presso lIsia di Urbino nel corso della lezione di illustrazione della docente Arianna Papini. Lincontro si inserito allinterno del corso di illustrazione in particolar modo nellaffrontare la tematica del realismo apparente gi toccata in varie fasi del corso, cos da poter rendere agli studenti tangibile ai massimi livelli tale tecnica rappresentativa. Il famosissimo illustratore Roberto Innocenti, con molta generosit ha mostrato agli studenti il suo metodo di lavoro, le tecniche, i problemi inerenti il mestiere, le tipologie. Sono state proiettate numerosissime immagini e gli studenti hanno potuto osservare da vicino i preziosi originali che Roberto Innocenti aveva portato per loro. Roberto Innocenti, attraverso materiale proiettato e materiale originale ha raccontato come nato il suo lavoro, come cresciuto e come adesso procede nellambito del discorso di autore allinterno di progetti da lui completamente realizzati, avendo modo cos di rendere evidente e tangibile il lavoro di illustratore-autore, figura fortemente richiesta dal mercato editoriale negli ultimi anni. La scelta di tematiche classiche oppure storiche hanno da sempre accompagnato larte di Roberto Innocenti coadiuvando e consolidando uno stile unico nel panorama editoriale mondiale. La scelta del tema da parte dellillustratore dunque un altro punto di grande importanza nella formazione degli illustratori di ultima generazione, spesso confusi essi stessi dalla molteplicit di temi e immagini con cui vengono in contatto. La possibilit di affrontare con i bambini e con gli adulti, attraverso limmagine di alto livello, temi ritenuti difficili come lolocausto, ha reso lincontro con Roberto Innocenti in linea con linsegnamento di illustrazione di questo anno accademico. Limportanza di incontrare illustratori di alto livello stata sottolineata dalla partecipazione di numerosi studenti appartenenti ad altri anni di corso.

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Incontro

La comunicazione negli spazi espositivi


4 marzo 2009 Docente: Alberto Marangoni Ospite: Rocco De Gennaro

Rocco De Gennaro
Esperto di allestimenti

Relazione
Scopo dellintervento stato quello di analizzare gli aspetti della comunicazione visiva inerenti le modalit progettuali degli spazi adibiti ad eventi espositivi quali: mostre, allestimenti museali e fieristici e manifestazioni in genere, sia di carattere temporaneo che permanente. Lintervento si sviluppato analizzando ed elaborando i seguenti punti salienti. I sistemi della comunicazione visiva inerenti la progettazione di spazi permanenti a carattere culturale (musei, biblioteche, ecc.) Si sono affrontati i temi relativi agli ambiti gestionali, organizzativi e le relative funzioni operative, con particolare attenzione agli aspetti sulla itenerabilit, sui sistemi segnaletici e sugli aspetti editoriali quali: pubblicazioni, cataloghi, guide, merchandising, ecc. Sono stati poi affrontati i temi relativi ai sistemi di illuminotecnica e alle attrezzature multimediali. Gli allestimenti temporanei stato sviluppato il tema delle manifestazioni effimere e ai relativi luoghi della rappresentazione. Si sono poi analizzati i diversi itinerari metodologici relativi alla progettazione e ai linguaggi emozionali, simbolici e sinestetici. Successivamente sono stati affrontati i temi relativi ai materiali sotto laspetto tecnico-produttivo ed espressivo. Lincontro poi proseguito con lesame delle attrezzature modulari prefabbricate, i system, idonee alla costruzione di spazi espositivi per la loro ampia flessibilit anche in relazione alle fasi di montaggio e smontaggio. Lincontro si poi concluso con alcuni accenni inerenti il retail design, analizzando le diverse tipologie e funzioni con particolare attenzione agli aspetti legati alla comunicazione visiva.

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Incontro

La rappresentazione della conoscenza


13 maggio 2009 Docente: Luciano Perondi Ospite: Stafano Minelli

Stefano Minelli
Psicologo della percezione

Relazione
La lezione, della durata di tre ore, si sviluppata partendo da unintroduzione ai problemi della psicologia sperimentale moderna. Si posta lattenzione sulle prospettive e sui limiti del cognitivismo del 900, in particolare sullidea di equiparare il cervello a un manipolatore di simboli. Parole chiave: macchina di Turing intelligenza artificiale manipolazione di simboli e sintattica Nella seconda parte sono stati forniti esempi (sperimentali e non) che illustrassero il modo della psicologia cognitiva moderna di approcciare i temi della categorizzazione, della semantica e del riconoscimento di oggetti. Parole chiave: mappe semantiche organizzazione percettiva universo materiale e universo simbolico Successivamente, attraverso richiami alla psicologia clinica e alle teorie dellEmbodied Cognition, stato riaffrontato il tema del riconoscimento e dellinterazione con gli oggetti con particolare attenzione al lavoro di James Gibson, che affront i succitati temi in unottica pi olistica ed ecologica. Parole chiave: Gibson e le affordances interazione oggettuale implicazione del corpo nella cognizione

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Evento/Mostra/Conferenza

53396 (R)esistere per immagini


27 gennaio/27 febbraio 2009 Docente: Mauro Bubbico e Roberto Pieracini

Mauro Bubbico e Roberto Pieracini con gli studenti del 2 anno Specialistico
Caterina Carli Luna Castroni Stefano Faoro Laura Fuligna Caterina Giuliani Emilio Macchia Fabrizia Morganti Elena Papassissa Michela Povoleri Erica Preli Mge Yilmaz

Urbino, 27 gennaio 2009, giornata della memoria Isia, Istituto Superiore Industrie Artistiche, Urbino Facolt di Sociologia, Universit degli studi di Urbino Carlo Bo Accademia di Belle Arti, Urbino In occasione della Giornata della Memoria sono state presentate le seguenti mostre. (R)esistere per immagini Germano Facetti dalla rappresentazione del Lager alla storia del XX secolo. Mostra prodotta dal Museo Diffuso della Resistenza e della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libert; a cura dellIstituto piemontese per la storia della Resistenza e della societ contemporanea Giorgio Agosti e del prof. Gianfranco Torri presentata a Torino, R-esistenze Video-testimonianze di partigiani Documentario prodotto dall Accademia di Belle Arti di Urbino, Biennio specialistico di Visual Design Grafici per la Democrazia Una ricerca sulla vita e il lavoro di grafici internazionali che hanno contribuito alla liberazione dell Europa dal nazi-fascismo, realizzata dagli studenti del Biennio specialistico dellIsia di Urbino Penguin, cover story 196070 Una raccolta di libri della Penguin Book curati dallart director Germano Facetti, a cura della Biblioteca Isia. 19381945 La persecuzione degli ebrei in Italia Documenti per una storia. Una mostra a stampa della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Milano.

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Evento/Mostra/Conferenza

Grafici per la democrazia


27 gennaio/27 febbraio 2009 Docente: Mauro Bubbico

Mauro Bubbico con gli studenti del II anno Specialistico


Caterina Carli Luna Castroni Stefano Faoro Laura Fuligna Caterina Giuliani Emilio Macchia Fabrizia Morganti Elena Papasissa Michela Povoleri Erica Preli Mge Yilmaz

Relazione Una ricerca sulla vita e il lavoro di grafici internazionali che hanno contribuito alla liberazione dell Europa dal nazi-fascismo realizzata dagli studenti del Biennio specialistico dellIsia di Urbino Installazione realizzata dagli studenti del 2 anno della specialistica al termine di una ricerca sul contributo dei grafici alla resistenza e alla ricostruzione in Europa. Attraverso il progetto di 9 libretti vengono indagate e raccontate le vite e i progetti degli italiani Albe e Lica Steiner, Remo Muratore, Aldo Novarese, Luigi Veronesi, Attilio Rossi, Germano Facetti, e accostate a quelle degli olandesi N.H. Werkman, Willen Sandberg e del tedesco John Heartfield. Grafici che, dal giugno del 43 con larrivo degli alleati e lincalzare dei massacri tedeschi, sentirono il dovere di aderire al movimento resistenziale mettendo a disposizione della stampa clandestina la loro esperienza professionale. In Italia, finita la guerra, parteciparono da protagonisti alla rinascita culturale del Paese, si impegnarono per il riconoscimento professionale e per affermare il ruolo sociale del grafico, a vario titolo sperimentarono nuovi percorsi formativi. Il nuovo assetto sociale richiese un nuovo immaginario visivo e lentusiasmo per le sperimentazioni delle avanguardie tedesche port al rinnovamento del linguaggio basandolo sul rigore dellessenziale e spostando lattenzione da ci che ornamentale a ci che significante.

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Mostra/Conferenze

Fisianomia 2009

Roberto Pieracini Lucia Pigliapochi Sergio Menichelli

Bolzano, Facolt di Design e Arti, 5 maggio Cordenons, Istituto darte, 16 maggio/5 giugno 2009 Milano, Aiap, 17 giugno/3 luglio 2009 Urbino, Isia, permanente Lesposizione dei lavori degli studenti dellIsia di Urbino stata allestita nella scuola, ospitata a Milano presso la galleria Aiap, a Bolzano alla Facolt delle arti e del design e a Cordenons (PN) allIstituto darte. Fisianomia 2009 permette di ricostruire le peculiarit delliter didattico e formativo proposto dal piano di studi dellIsia in cui risulta evidente il valore attribuito alla sperimentazione e alla ricerca nellambito della comunicazione visiva cos come appare evidente la tensione verso una riflessione costante sul ruolo del progettista nella societ contemporanea. 1. Aiap, 17 giugno - 3 luglio 2009 A Milano linaugurazione della mostra stata anticipata da una tavola rotonda dal titolo La formazione del grafico. La didattica della comunicazione visiva in Italia, intesa come una occasione di confronto e riflessione su metodi, programmi, obiettivi e problematiche dellinsegnamento della comunicazione visiva con gli interventi di Roberto Pieracini (Direttore Isia), Beppe Chia (Presidente AIAP), Giovanni Baule (Presidente del corso di Laurea in Design della Comunicazione, Politecnico di Milano), Sergio Menichelli (Docente Isia), Patrizia Moschella (Coordinatrice graphic design e art direction, Naba). 2. Facolt di Design e arti, 16 maggio-5 giugno 2009 A Bolzano FIsianomia 2009 stata inaugurata da Roberto Pieracini e da Antonino Benincasa, professore di Comunicazione Visiva presso la Facolt di Design e Arti. 3. Istituto darte di Cordenons 5 maggio 2009 A Cordenons (pn) FIsianomia 2009 stata esposta in occasione dellincontro tenuto dal prof. Luciano Perondi dal titolo Alcune riflessioni sulla scrittura e lo spazio, in un ciclo di incontri sulla comunicazione visiva, organizzato dallIstituto Statale dArte di Cordenons con il sostegno del Comune di Cordenons. Il ciclo di incontri ha affrontato i percorsi del progetto grafico nel contesto della continua espansione degli strumenti della comunicazione visiva.

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Corso, mostra e conferenza

Borders, un sedicesimo sui confini


20/30 aprile 2009 Docente: Karel Martens

Karel Martens
Karel Martens insegna graphic design dal 1977. Il suo primo incarico stato alla Scuola darte di Arnhem (fino al 1994). Ha intrattenuto legami con lAccademia Jan van Eyck di Maastricht dal 1994 al 1999. Dal 1997 stato conferenziere nel dipartimento di grafica della School of Art, allUniversit di Yale. Nel 1998 fonda con Wigger Bierma il Werkplaats Typografie per la formazione post-laurea allinterno dellArtEz, lIstituto per le Arti di Arnhem. Dal 2001 in poi ne condivide la direzione artistica con Armand Mevis e Paul Elliman. Nel 2006 il WT stato trasformato in un corso Master. Questanno docente di Design della comunicazione presso lIsia di Urbino.

Relazione Il corso full immersion di Design della comunicazione della durata di due settimane (da luned 20 a venerd 30 aprile) stato tenuto da Karel Martens, maestro co-fondatore della prestigiosa scuola Werkplaats Typografie (WT) per la formazione post-laurea di Arnhem, in Olanda, oltre che docente alla Yale University. Il corso era rivolto agli studenti frequentanti il primo e il secondo anno del Corso di diploma accademico di 2 livello. Il tema assegnato agli studenti era la progettazione di un sedicesimo sui Confini. Tutti i sedicesimi degli studenti sono poi stati raccolti in ununica pubblicazione. Nelloccasione, nello stesso periodo di svolgimento del corso, nelle sale dellistituto stata allestita una mostra dei lavori di Karel Martens ad ingresso libero allestita dagli stessi studenti. Il 24 aprile, Karel Martens, per la prima volta in Italia, ha tenuto una conferenza aperta al pubblico in cui ha presentato i suoi lavori.

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Mostra

Particolare/Universale
5-25 Giugno 2009 Docente: Marco Tortoioli Ricci (Docente Isia)

Marco Tortoioli Ricci con gli studenti del 2 anno Specialistico

Centro Arti visive Pescheria, 5-25 Giugno 2009 Una mostra sul metodo di lavoro per il racconto del territorio. La contemporaneit ci ha consegnato societ cellulari o liquide, allinterno delle quali il tema dellidentit strettamente connesso a quello dellappartenenza e della corrispondenza. Il progetto di analisi sullidentit del Parco San Bartolo pone al centro dellattenzione il ruolo contemporaneo del progettista, analizza quanto e come deve essere coinvolto nel processo di decisione che governa i destini di un territorio. E proprio il processo e il progetto qui coincidono: la ricerca, il lavoro di mappatura e analisi del territorio esprimono il particolare e luniversale del Parco. Il segno dellidentit visiva non predetermina il valore estetizzante di unimmagine imposta, ma rimane disponibile allinterpretazione, alla volont di conoscenza e alla continua evoluzione. In mostra centoquarantaquattro reperti particolari del Parco divisi in dodici categorie, riorganizzati attraverso nuove grammatiche visive creano un diagramma (di dodici file da dodici colonne) percorribile; grazie ad un sistema di ripresa zenitale sullallestimento lintero spazio della Pescheria di Pesaro e lutenza stessa entrano a far parte del progetto di identit.

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Evento

Summerschool 2009 Isia Urbino/Werkplaats Typografie


27 luglio/7 agosto Docenti: Karel Martens, Armand Mevis, Maureen Mooren, Leonardo Sonnoli, Ospite: James Gogging

Karel Martens Armand Mevis Maureen Mooren Leonardo Sonnoli James Gogging

Relazione La Summer School (SS) organizzata dallIsia di Urbino (IU) e Werkplaats Typografie (WT) di Arnhem ha avuto luogo dal 26 luglio al 7 agosto 2009 presso lIsia di Urbino. Vi hanno partecipato 36 allievi provenienti da 11 nazioni diverse, 4 insegnanti e un lecturer ospite provenienti da 3 paesi diversi. Le lezioni si sono tenute dal luned al venerd, dalle 9 alle 19, con la presenza alternata dei docenti. Domenica 26 luglio stato organizzato un welcome drink; nelloccasione stata effettuata la registrazione dei partecipanti ed una proiezione di presentazione dei portfolio. Oltre ai docenti e al direttore Pieracini, ha partecipato allincontro, in rappresentanza del sindaco di Urbino, lassessore al Turismo Lucia Pretelli. Tema Luned mattina, assieme a tutti e quattro i docenti, stato assegnato il tema, la spiegazione di come sarebbe stata organizzata la didattica e gli incontri coi docenti e il programma temporale di consegna finale e presentazioni intermedie. Il tema proposto stato quello dellidentit di Urbino - Re-visiting Urbino -, da poter svolgere in qualsiasi modo con qualsiasi media. stato consegnato un testo scritto che riassumeva la presentazione. Incontri Per gli incontri con i docenti era a disposizione degli studenti un elenco orario che divideva le ore della giornata in appuntamenti da 20 minuti ciascuno. Nellarco della settimana si sono svolte anche presentazioni collettive dello stato dei lavori. Ogni studente aveva in dotazione uno spazio parietale su cui affiggeva gli appunti visivi e le annotazioni verbali del suo progetto che permetteva a tutti di rilevare le idee degli altri. In alcuni casi si sono formati gruppi di lavoro. Lecturer Distribuite nelle due settimane sono state organizzate le presentazioni di ogni docente oltre a quella di James Goggin. Presentazione finale Venerd 7 agosto a partire da met pomeriggio iniziata la presentazione finale dei progetti che si protratta fino verso le 20. Alla fine stato organizzato dagli studenti un buffet. Le presentazioni e i relativi progetti sono stati molto diversi tra loro sia per interpretazione del tema che per media utilizzato: da delle mini-lecture a stampati editoriali; da piccole esposizioni con catalogo accluso a performance; da brevi video a reading. A tutti i partecipanti stato chiesto di consegnare comunque una presentazione in formato A5 di almeno 4 pagine che potesse documentare il progetto. Intenzione della Summer school quello di raccogliere tutti i progetti in una pubblicazione.

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PAGINADUE Quaderni Isia Urbino numero 2, marzo 2010 Incontri, seminari, workshop, conferenze, eventi e mostre. Una presentazione delle attivit integrative della didattica, svolte nellanno accademico 2008/2009 A cura della Direzione ISIA Design Book Alberto Lecaldano Impaginato da Lucia Pigliapochi e Lorena De Benedittis Fotografie in copertina di Mge Yilmaz

Stampa Grapho 5 - Bellocchi di Fano (PU)

Istituto Superiore per le Industrie Artistiche 36, via Santa Chiara 61029 Urbino (PU) t (+39) 0722 320195 fx (+39) 0722 4336 info@isiaurbino.net www.isiaurbino.net