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Renzo Piano, Roma

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA


di Luigi CappelliN14/1454
"La pi bella avventura, per un architetto, quella di costruire una sala per concerti. Forse ancora pi bello per un liutaio costruire un violino; ma si tratta (con tutte le differenze di dimensione e di impiego) di attivit molto simili. In fondo si tratta sempre di costruire strumenti per fare musica o per ascoltare musica. E il suono che comanda, la cassa armonica che deve saper vibrare con le sue frequenze e la sua energia. Io ho avuto lavventura di costruire spesso per la musica: dallIstituto per la Ricerca Acustico Musicale di Parigi con Pierre Boulez e Luciano Berio, al Prometeo con Luigi Nono, alla sala di Berlino alla Potsdamer Platz, alla sala del Lingotto di Torino, alla Sala Niccol Paganini a Parma e ora allAuditorium di Roma. In tutti questi progetti la musica sempre stata al centro dellattenzione: lavorando con gli acustici, lavorando con i musicisti. Ma lAuditorium di Roma non un semplice Auditorium ma una vera e propria Citt della Musica: con tre sale, un anfiteatro allaperto, delle grandi sale di prova e di registrazione. Lavventura, a Roma, si quindi arricchita di una importante dimensione urbana: lAuditorium non soltanto un impianto musicale; c anche una piazza, c Santa Cecilia, c gente che ci lavora, ci sono dei negozi, bar e ristoranti. Funzioni tutte che affidano a questo progetto limportante funzione di rendere urbano questo luogo che ha bisogno di urbanit. I luoghi della cultura, daltronde, come quelli della musica, hanno la naturale funzione di fecondare il tessuto urbano, sottrarre la citt allimbarbarimento e restituirle quella qualit straordinaria che ha sempre avuto nella storia. Strumenti musicali, quindi, immersi nel verde di un parco della Musica che scende da Villa Glori, avvolge i grandi liuti dellAuditorium, i due gioielli dello stadio Flaminio e del Palazzetto dello sport e si spinge fino a viale Tiziano regalando alla citt di Roma un grande parco di venti ettari abitato dalla Musica. Renzo Piano

Renzo Piano
Genova, 1937

Il complesso Auditorium Parco della Musica, realizzato su progetto del celebre architetto italiano Renzo Piano, rappresenta il pi importante evento urbanistico, culturale e sociale attuato a Roma dagli anni'60. Si tratta altres del pi grande complesso artistico di questo genere a livello europeo. L auditorium di Roma un complesso multifunzionale dedicato alla musica caratterizzato da tre scatole musicali che sembrano da lontano sospese sul verde del vasto parco che lo circonda. Il sito scelto per lauditorium si trova nella spianata tra le rive del Tevere e le colline dei Parioli e precisamente tra il Villaggio olimpico, costruito per i giochi del 1960, il Palazzetto dello sport e lo stadio Flaminio, progettato da Pierluigi Nervi. Questa posizione decentralizzata ha il vantaggio di poter accogliere e amministrare imponenti flussi di persone grazie alle vicine infrastrutture viarie. Inoltre, costruire in questa area ha significato occupare uno spazio che era stato per lungo tempo una sorta di frattura artificiale, un vuoto nel tessuto urbano. Questo grande vuoto stato assorbito da un parco di circa 30.000 metri quadrati piantumati con 400 alberi che collegano ora il quartiere Flaminio con il giardino di Villa Glori. Le tre sale da concerto che compongono la citt della musica aggettano da una zona basamentale sulla sottostante cavea che costituisce una quarta sala allaperto con una capacit di 3000 posti che richiama gli anfiteatri Greco - Romani. Le tre sale sono state cos battezzate:

1.Sala Santa Cecilia, in onore alla patrona della musica, con 2800 posti a sedere; 2.Sala Sinopoli, in onore al direttore d'orchestra Giuseppe Sinopoli, con 1200 posti; 3.Sala Petrassi, in onore al compositore contemporaneo Goffredo Petrassi, con 700 posti. A queste si aggiunge: la cavea di 3000 posti, intitolata a Luciano Berio; unarea dedicata ai ritrovamenti archeologici di unantica villa romana di et repubblicana; ledificio nord; ledificio anulare; un ampio parcheggio e parcheggi sotterranei ai quali si accede dalle stesse entrate del parco; un immenso e particolare giardino pensile; Il Parco della Musica sede ormai dellAccademia nazionale di Santa Cecilia. L'Auditorium agisce da un lato come sofisticato strumento di forte attrazione. Esso offre anche spazi dedicati a conferenze, dibattiti, incontri con compositori ed esecutori; studio e ricerca (in biblioteca e audio teca); didattica (laboratori di vocalit e di ricerca musicale e multimediale). Luoghi dove fare piacevoli soste come il bookshop, il bar, il ristorante nonch spazi per attivit commerciali, lavoro ricreativo ed esposizione. , inoltre, la prima struttura pubblica culturale in Italia a scegliere di essere alimentata da energia verde proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili ovvero energia elettrica prodotta dallacqua, dal sole e dal vento che alimenta quella che il suo ideatore, Renzo Piano, ha definito la fabbrica della cultura di Roma, innescando un ciclo virtuoso amico dellambiente.

SALA 1200 (Sala Sinopoli)


La sala 1200 anchessa caratterizzata da una forte flessibilit distributiva. E dedicata alla musica sinfonica, da camera e soprattutto corale, in virt dell'adattabilit dello spazio interno in funzione del numero di esecutori e del comportamento acustico richiesto dall'evento. Il palco e la platea mobili permettono una precisa regolazione del tempo di riverbero, offrendo la possibilit di ospitare unorchestra allargata con coro, balletti, o musica contemporanea ma anche spettacoli di prosa e multimediali. L'interno si presenta in modo esteticamente pi sobrio della sorella maggiore, con pareti e controsoffitto perpendicolari. La galleria si estende su tre dei quattro lati della sala. SALA 2800 (Sala Santa Cecilia) La Sala Santa Cecilia certamente la pi emozionante delle tre, ma anche quella acusticamente pi difficile da affrontare. strutturata come tutte le pi grandi sale da concerto, con una tipologia di disposizione delle gallerie dettaa vigneto.I posti degli spettatori sono disposti su pi livelli, come se fossero terrazzamenti di vigneti, e si trovano anche ai lati e alle spalle del vasto palco, che in questo modo spostato leggermente verso il centro della sala e circondato dal pubblico. L'intera sala assume funzione di vera e propria cassa armonica. Nelle sue forme, la sala sembra avere due volti: da un lato l'architettura a linee spezzate delle gallerie dallaltro le forme morbide del contro soffitto, ovvero il grande sistema di pannelli di ciliegio americano che fanno da soffitto alla sala e svolgono il principale compito nel suo funzionamento sonoro: riflettono le onde sonore provenienti dagli strumenti e cos le diffondono nell'immenso vuoto della sala. Ogni grande elemento convesso riflette il suono su un settore della sala, portando una porzione di suono riflesso agli spettatori di ogni galleria. La sala 2800 concepita per concerti sinfonici, eseguiti da orchestra allargata e coro, e pu ospitare anche opere in forma semiscenica, musica sacra e contemporanea. Il palco centrale con la sua configurazione modulare, garantisce una perfetta visibilit e qualit del suono; anche attrezzata con i pi moderni mezzi per la registrazione audio e video delle rappresentazioni.

SALA 700 (Sala Petrassi)


La pi piccola delle sale da concerto dell'Auditorium di Roma stata intitolata al maestro Petrassi solo dopo la sua morte. La sala 700 ha una configurazione simile a quella tradizionale del teatro con struttura scenica. I tre piani,due laterali e uno sopra, che formano il palco, possono essere completamente aperti, permettendo di modificarne lampiezza. Proprio per assecondare le necessit teatrali, infatti, stata realizzata l'apposita fossa d'orchestra assieme alle pareti laterali del palco semoventi, che permettono di ridurre le dimensioni del palco e ricavare spazio ai lati per l'ingresso in scena dei figuranti, oltre ad attrezzare il palco con possibilit di cambio scena e costumi teatro di prosa.

LA QUARTA SALA
Si chiama Teatro Studio la quarta sala dell'Auditorium. Incastonata al centro del Parco della Musica, nuovo spazio da 350 posti accoglie spettacoli, performance, incontri, letture, festival. Nella sala che diventa ora il Teatro Studio dell'Auditorium si sono svolte nei primi anni di attivit culturali di volta in volta sfilate di moda e poi tanti piccoli appuntamenti, incontri con la stampa, presentazioni di libri. Il Teatro studio permetter di portare al pubblico romano, e con la garanzia del "marchio" del Parco della Musica, concerti di musica barocca o di musica nuova, sperimentale; ma anche danza, performance,presentazioni di libri.

SPAZIO RISONANZE
Adiacente alla Sala Sinopoli si trova lo spazio Risonanze. Si tratta di un ampio spazio espositivo e multifunzionale dedicato al colloquio fra musica e arti figurative, per mostre in cui elementi visivi, pittorici, musicali entrano in risonanza, ovvero contatto tra loro, in un continuo gioco di rimandi e suggestioni. Lo spazio Risonanze stato inaugurato nel dicembre 2002 con una esposizione di parte della collezione strumentale dell'Accademia di Santa Cecilia, alla quale si affiancavano disegni di Paul Klee e un mobile di Alexander Calder, Humtulips. La sua versatilit ne consente l'utilizzo per convegni, tavole rotonde, workshop ed esibizioni musicali.

LA CAVEA
La Cavea rappresenta fisicamente il focus del progetto: la sua doppia funzione, di teatro all'aperto per un pubblico pari a 3000 persone e di piazza, la rende il fulcro della nuova centralit dell'intero complesso rispetto al sistema urbano ove si tengono concerti di musica leggera, etnica e spettacoli di ogni genere. Per il suo utilizzo sala da musica previsto un palcoscenico costituito da una struttura prefabbricata modulare.

LAREA ARCHEOLOGICA
Il complesso racchiude anche un piccolo ma interessante museo archeologico, con i resti di una villa romana rinvenuta nel corso dei lavori preliminari nella zona sulla quale sarebbe sorto l'Auditorium. In quell'occasione, agli occhi stupiti degli archeologi si presentarono resti murari di una delle pi grandi residenze dell'et repubblicana.

I Numeri del complesso


55.000 mq di area 350.000 mc di costruito 40.000 mq di piazze, giardini 7.600 posti a sedere 696 posti auto coperti 42.000 mq di servizi 40.000 mc di cemento 6.020.000 kg di acciaio 40.000 mq di solai

1.600 mc di travi in legno 65.000 mq di murature 18.000 mq di coperture 58.000 mq di pavimenti 6.000 mq di rivestimenti 170.000 kg di opere in ferro 190.000 mq di pitture 2.500 piante 2.500.000 di mattoni

Fonti
www.auditorium.com www.archimagazine.com www.galinsky.com www.iuav.it www.architectour.net www.archiportale.com www.novarchitectura.com

Bibliografia
Italo Insolera; Alessandra Maria Sette, Dall'Augusteo all'auditorium, Roma, Fondazione Musica per Roma, 2003. ISBN 978-88-900-9803-1

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