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Medicina

Pronto
all’uso
Un cuore
espiantato viene
conservato in
un sacchetto
di plastica, con
ghiaccio, a una
temperatura
massima di
quattro gradi.
Il liquido è una
soluzione
fisiologica a
base di potassio.

S
embrava diventato un in-
Dal corpo del tervento di routine. Fino
a quando la storia del pic-
donatore a colo Nicholas, il bambi-
no americano ucciso dai banditi
quello di chi lo sulla Salerno-Reggio Calabria, ha
riportato il trapianto di un cuore
sulle prime pagine di giornali e te-
riceve: ecco la legiornali. Ed ecco che il terribile
fascino di questa operazione, le
cronaca, minuto sue difficoltà, le implicazioni mo-
rali e giuridiche che essa suscita,
sono nuovamente fra noi, come se
per minuto, non fosse passato che un breve las-
so di tempo dall’ormai lontano di-
di un trapianto cembre 1967, quando all’ospedale
Groote Shuur di Città del Capo il

Verso una
cardiaco chirurgo Christiaan Barnard l’ef-
fettuò per la prima volta.
Quando comincia il trapianto di
nuova vita un cuore? Purtroppo quando un’
Una immagine altra vita si spegne, anche se quel
tratta dall’attualità: cuore continua a battere. E que-
un cuore appena sto può destare impressione, ma ef-
espiantato viene fettivamente solo un cuore “vivo”,
trasportato al centro può essere trapiantato: altrimenti
trapianti dove che senso avrebbe inserire un cuo-
attende il ricevente. re colpito da infarto, nel petto di u-
Come spesso accade
il contenitore è una na persona? Si tratta però di una
semplice borsa vita molto relativa, provocata com’
frigorifera, è solo dall’attività delle macchine.
da campeggio. Ecco, nelle pagine che seguono,
la lunga trafila di un trapianto. Un
meccanismo scandito da ritmi e
momenti precisi, che coinvolge al-
te tecnologie e altissime professio-
nalità. La storia che raccontiamo è

Il viaggio di un cuore
quella di un trapianto “ortotopico”
(un cuore ne sostituisce un altro).
Altre tecniche, come quella del tra-
pianto associato cuore-polmoni, o
del trapianto eterotropico (un se-
condo cuore viene posto accanto
al primo, per aiutarlo) seguono
modalità del tutto diverse. ■


A cura di Federico Mereta
Focus 7
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Per circa Un cuore pronto... Comincia l’attesa Gli ultimi esami In sala operatoria
dodici ore N el reparto rianimazione
di un ospedale la vittima di
un incidente stradale giace in
S ono passate 2 ore. E’
cominciata l’osservazione
del futuro donatore. Per sei ore
S ono passate 3 ore. La funzio-
ne cardiaca del donatore
rimane normale, i medici del
S ono passate 8 ore. Dopo
le sei ore di osservazione, se
i controlli hanno dato esito
una regia accurata coma “depassé”. Ciò significa
che non esiste più alcun segno
(e ogni ora per almeno venti
minuti) un’équipe di medici che
centro trapianti affrontano
la parte più difficile del loro
positivo il donatore, con il cuore
che batte ancora, entra in sala
regola ogni istante di attività cerebrale. Non c’è più
respirazione spontanea. Il corpo
comprende un rianimatore non
implicato nella precedente cura
lavoro. Un’équipe, della quale
normalmente fanno parte due
operatoria. Ovviamente la respi-
razione artificiale è assicurata
è clinicamente morto... eppure il del paziente (viene ipotizzato chirurghi, a volte accompagnati da una macchina che, attraverso
dell’operazione cuore batte. Le indagini cliniche
e strumentali dicono che si tratta
un coinvolgimento emozionale
al problema), un medico legale
da un infermiere specializzato,
si prepara a raggiungere la
una cannula (cioè un tubicino
inserito nella trachea), ventila
di un potenziale donato- e un neurologo esperto in elet- rianimazione dove è ricoverato i polmoni. Di norma per
re. Dal reparto rianima- troencefalografia controllano il donatore. L’ora di partenza l’espianto non si esegue alcuna
zione viene chiamato che le condizioni richieste varia in effetti in base alla anestesia: a volte però, quando
il Centro di riferimento per legge siano rispettate. distanza del centro cardiochirur- sono presenti riflessi spinali
e si provvede a inviare gico, e al mezzo di trasporto (cioè spasmi nel corpo, che però
a esso un linfonodo utilizzato. Contemporaneamente nascono e muoiono all’interno
del malato. Questo, che i potenziali riceventi vengono del midollo spinale, perché
viene conservato all’ di nuovo controllati presso il cervello è irrimediabilmente
interno di un contenitore il centro trapianti per valutare la isolato), vengono somministrati
con soluzione fisiologica, situazione cardiaca (con elettro- “curarici”, cioè sostanze
cioè un liquido che ne cardiogramma, ecocardiogramma che riducono il tono muscolare
consente la conservazio- e, se necessario, un cataterismo e consentono di operare
ne, verrà valutato sotto cardiaco) di ognuno e l’idoneità con maggior tranquillità.
il profilo immunologico al trapianto. Gli espiantatori, Comincia poi l’intervento vero
L’immagine di un donatore: l’attività per stabilire la compati- una volta giunti a destinazione, e proprio. Dopo la sternotomia
cerebrale è assente. Le macchine bilità tra il possibile donatore e debbono assicurarsi che (l’apertura dello sterno),
ne tengono “in vita” soltanto il cuore. il ricevente. Nell’attesa, il il donatore è clinicamente i chirurghi incidono il pericardio,
Centro di riferimento mette “idoneo” attraverso un altro la membrana che circonda
in preallarme un centro trapianti elettrocardiogramma e un il cuore, e valutano per l’ultima
di cuore, che deve indicare ecocardiogramma, che consente volta la contrattilità del muscolo,
La morte un piccolo gruppo di potenziali di valutare la contrattilità del oltre a cercare eventuali
e la legge riceventi (da 2 a 5 persone) in
base alle caratteristiche del
cuore, il funzionamento delle
valvole cardiache e l’eventuale
anomalie dei vasi (per esempio
una vena in più).
malato (peso, dimensioni presenza di contusioni. Inoltre,
S econdo la legge del 22 a-
gosto 1994, una persona
è morta, e se ne possono pre-
cardiache, resistenze vascolari
nella circolazione polmonare):
in questa fase bisogna valutare
la necessità di supporto “inotro-
levare gli organi per trapian- un campione di sangue di costo- po”, cioè la somministrazione
tarli, quando: 1, è in stato di Ogni trapianto ro si trova già al centro trapianti, di farmaci (adrenalina o dopa-
incoscienza; 2, i suoi nervi en- è preceduto
cefalici non presentano ri- da un lungo e dunque si può effettuare un mina) in grado di aumentare
flessi; 3, non sente il dolore briefing cui confronto con il sistema HLA la forza di contrazione cardiaca.
neanche con stimoli intensi; partecipano tutti (cioè il sistema che coordina
4, non respira da sola, ma ha gli operatori le reazioni immunitarie in caso
bisogno del respiratore auto- coinvolti: la di immissione di organi o cellule
matico; 5, il suo cervello non stessa équipe diverse da quelle originali)
produce segnali elettrici e il procede all’ del donatore, valutabile
tracciato del suo elettroence- espianto e con l’esame del linfonodo.
falogramma è quindi piatto. al successivo
La legge stabilisce anche che trapianto. In caso di
queste condizioni devono es- necessità, per
sere presenti tutte insieme il trasporto
ininterrottamente per sei ore del cuore da
nelle persone che hanno più trapiantare
di cinque anni. Questo perio- vengono usati
do di osservazione deve es- anche aerei.
sere di 12 ore se il paziente
ha meno di cinque anni e più
di 12 mesi di età e di 24 ore
se il paziente ha meno di 12
mesi. Se il paziente è un neo-
Quando l’apparenza inganna...
nato o presenta un forte calo
della temperatura corporea e
della pressione, oltre ai nor-
A pparentemente ci
sono tutte le condi-
zioni cliniche, oltre che
si può avere l’elettro-
encefalogramma piat-
to, l’assenza di respira-
corporea è scesa sotto
i 32 gradi, se nelle ore
precedenti il ricovero il
fettamente conosciute
le cause per le quali il
paziente è stato portato
mali controlli, bisogna verifi- quelle richieste dalla zione e uno stato di co- paziente ha subito una in rianimazione, i medi-
care il flusso del sangue al legge, per dichiarare la ma senza che la perso- forte intossicazione da ci controllano anzitutto
cervello. Per la legge, non morte cerebrale, e c’è na sia veramente in alcol o ha ingerito dosi la sua temperatura cor-
hanno rilevanza i riflessi spi- quindi la possibilità di coma profondo. molto elevate di farma- porea, il tasso di alcol e La borsa termica che ha
nali, controllati dal midollo prelevare il cuore o altri Ciò può accadere se, ci sedativi, come i bar- quello dei farmaci se- contenuto il cuore da
spinale, senza alcuna relazio- organi. Ma in realtà le per una ragione qual- biturici. Per questi mo- dativi nel sangue e nel- trapiantare, nella sala chirurgica
ne con lo stato cerebrale. cose non stanno così: siasi, la temperatura tivi, se non sono per- le urine. dove avrà luogo l’intervento.

Focus 9
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La vita del Il muscolo gelato Anestesia profonda Comincia l’intervento Addio vecchio cuore
paziente è in S ono passate 8 ore e 45 minuti.
Il muscolo è valido e può
essere trapiantato. Si isolano
S ono passate 9 ore. Nel centro
trapianti è iniziata la prepa-
razione del ricevente. Gli vengo-
S ono passate 9 ore e 30 minu-
ti. Comincia l’intervento.
Dopo la sternotomia mediana e
S ono passate 10 ore. Il cuore
del donatore è giunto in sala
operatoria. L’organo malato
mano al chirurgo... e a le vene cave che, dall’alto e dal
basso, portano il sangue
no immesse una cannula in una
vena centrale (quasi sempre
l’apertura del sacco pericardico,
parte la Cec (circolazione
può finalmente essere asportato.
Il muscolo cardiaco viene
un cuore meccanico di ritorno all’atrio destro, poi
l’aorta e l’arteria polmonare,
la giugulare) e due sonde per la
rilevazione della pressione
extracorporea). In pratica con
questa tecnica la funzione del
tagliato trasversalmente a livello
atriale: vengono asportati i due
che partono rispettivamente arteriosa all’interno delle arterie cuore e dei polmoni viene svolta ventricoli, mentre vengono
dal ventricolo sinistro e destro. radiale e femorale. Poi è traspor- da una macchina esterna all’ lasciati in sede la parte posteriore
Attraverso una cannula immessa tato in sala operatoria, dove ci organismo, e il cuore può essere che è parte dei due atrii e del
La nuova via nell’aorta, nelle coronarie viene sono tre chirurghi, un anestesi- escluso dalla circolazione. Due setto interatriale che li divide.
iniettato almeno un litro di sta, un coordinatore che scandi- tubicini drenano il sangue dalle Il cuore del donatore viene
del sangue liquido cardioplegico (una sce i tempi dell’intervento e vene cave, il sangue viene “ripulito” da eventuali residui
A lato, i tubicini soluzione che contiene sodio, quattro infermieri. Il paziente ossigenato all’interno della esterni e preparato alla sostitu-
che drenano potassio, calcio, magnesio e altri viene anestetizzato, “curarizzato” macchina e poi reimmesso zione. I capi vascolari, cioè
il sangue dal
cuore che verrà elettroliti). In questo momento (vengono cioè iniettati farmaci in circolazione attraverso una i punti di attacco con le arterie e
tolto, e sostituito il cuore smette di battere ma anestetici a base di curaro), sonda collocata nell’aorta ascen- le vene del cuore nuovo, vengo-
con quello sopravvive in una sorta di intubato (si inserisce cioè un dente o nell’arteria femorale. no isolati. Nell’atrio destro si
nuovo. E’ la “ibernazione”. A questo punto condotto di plastica che porterà crea una taglio curvo con le
circolazione è fondamentale la velocità l’aria ai polmoni quando verrà forbici fra la vena cava inferiore
extracorporea. d’esecuzione: bisogna staccare inserita la respirazione artificiale). e l’auricola (appendice dell’a-
il cuore dalle sue connessioni e Dopo una disinfezione generale trio). Nell’atrio sinistro, in
portarlo a destinazione entro tre della pelle con una soluzione cui era stata lasciata la prima
ore, tempo massimo perchè a base di iodio, il sangue viene porzione delle quattro vene
il muscolo, opportunamente “eparinizzato”, cioè viene som- polmonari, viene invece creata
paralizzato, resista all’esterno ministrata al paziente una parti- con le forbici un’unica apertura.
del corpo. Si procede con colare sostanza, l’eparina, che
l’espianto vero e proprio. I vasi impedisce al sangue di coagular-
che portano sangue al cuore si. Il percorso compiuto dal san-
destro, cioè le vene cave, vengo- gue all’interno della macchina
no tagliati. Nel frattempo il per la circolazione extracorpo-
sacco pericardico viene riempito rea, e la differenza delle strutture
di ghiaccio. Quando il cuore è entro cui il liquido si muove,
freddo, si conclude l’asportazio- potrebbero infatti facilitare
Il vecchio e ne del muscolo che dura tra i 5 la formazione di coaguli.
e i 10 minuti: le vene e le arterie
il nuovo vengono definitivamente tagliate
I due muscoli e il cuore, ormai privo di sangue,
cardiaci viene tolto dal torace e “confe-
protagonisti zionato” in tre sacchetti uno
dell’intervento:
sopra, quello all’interno dell’altro, pieni
malato, a fianco di acqua e ghiaccio. Infine
quello che l’organo, all’interno di una borsa
lo sostituirà. termica piena anch’essa di
cubetti di ghiaccio, comincia
il suo viaggio verso il ricevente.

L’eterna lotta contro il rigetto


Gli straordinari miracoli S i chiamano linfociti T, sono
globuli bianchi del sangue,
cando diffuse lesioni dei vasi
capillari del cuore nuovo, fino
na impedisce lo sviluppo dei
linfociti T e quindi la produzio-
della medicina high-tech fanno parte del sistema im- alla sua totale necrosi. ne di interleuchina 2, la so-
munitario e sono detti anche Perciò, c’è soltanto un modo stanza che distrugge le cellule
A lato, a sala operatoria (in cellule killer: il loro compito è per impedire il rigetto: blocca- estranee. La sua azione è però
questo caso in un centro quello di scoprire e uccidere re il sistema immunitario im- reversibile: se si interrompe la
trapianti a Grosshadern, le cellule estranee all’organi- pedendo che i linfociti T entri- somministrazione, i linfociti T
presso Monaco di Baviera). In smo al quale appartengono. no in azione. Il farmaco in gra- riprendono, dopo poco tempo,
questo momento è in funzione Cellule estranee, però, sono do di svolgere questa azione è la loro opera di distruzione.
la “macchina cuore-polmoni” anche quelle del cuore tra- la ciclosporina, e il primo a Dunque, attualmente, chi su-
che lo tiene in vita. Nella foto piantato, giacché provengono usarlo fu Roy Calne, dell’uni- bisce un trapianto deve effet-
grande, un particolare della da un altro organismo. Così i versità inglese di Cambridge, tuare la cura con la ciclospori-
valvola attraverso la quale linfociti T le attaccano, provo- nel 1977. Infatti la ciclospori- na a tempo indeterminato.
il sangue viene drenato.

Focus 11
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Ago e filo Rimetterlo in moto... Il risveglio
S ono passate 10 ore e 5 minuti.
Si comincia a suturare il
cuore. Tutte le suture, praticate
S ono passate 11 ore. Il nuovo
cuore è fissato. Occorre
“purgarlo”, cioè eliminare l’aria
S ono passate più di 12 ore. Il
ritmo cardiaco è ristabilito, e
la Cec viene lentamente ridotta,
Comincia ora in soluzione continua, sono fatte
con fili in propilene. Poi si
presenta all’interno delle cavità
cardiache per evitare il rischio
e poi fermata definitivamente.
Si rimuovono la sonde della
connettono l’atrio sinistro, il di embolie dopo la ripresa della circolazione extracorporea e si
un’altra lunga setto interatriale e l’atrio destro.
L’aorta e la polmonare vengono
normale circolazione. Il chirurgo
fa quindi rientrare il sangue nel
mettono nel ventricolo destro
due o più elettrodi di stimolazio-
lotta: perché adattate ai vasi del ricevente
attraverso veri e propri
cuore e comprime il muscolo
affinché l’aria venga espulsa
ne. Questi hanno la funzione
di “pace-maker”, cioè debbono
il cuore nuovo interventi di chirurgia plastica,
per l’adeguamento dei calibri.
In questo modo si evitano
attraverso le cannule. Nelle coro-
narie viene immessa una solu-
zione “resuscitante” (sangue
fornire un ritmo regolare e
costante al cuore, che dopo il
trapianto può risultare bradicar-
sopravviva torsioni o restringimenti che
potrebbero sfavorire la normale
ossigenato ed eparinizzato del
ricevente, arricchito da glutam-
dico, cioè con i battiti rallentati.
Infine, dopo aver escluso la
circolazione del sangue. mato e aspartato, sostanze che presenza di eventuali emorragie
forniscono nutrimento alle il torace viene richiuso. L’intero
cellule cardiache) per circa impianto è durato circa tre ore.
quattro minuti. L’azione pur- Il paziente sotto anestesia
gante viene ripetuta e il cuore, generale viene poi trasportato
nel quale giunge di nuovo il san- nel reparto di terapia intensiva,
gue, può cominciare a battere. dove le sue funzioni vitali
In questa fase, per alcuni minuti, vengono controllate e registrate
può essere presente una fibrilla- continuamente. Piano piano
zione ventricolare che rappre- l’effetto dell’anestesia scema. Si
senta spesso il primo evento di controllano eventuali complica-
un cuore che riprende a battere. zioni, come per esempio un’
Per questo spesso è necessaria insufficienza cardiorespiratoria,
la defibrillazione elettrica. e proseguono i trattamenti. Nelle
ore successive comincia infine
la terapia immunosoppressiva: si
somministrano cortisone, ciclo-
sporina ed azatioprina. Quando
il malato sarà sveglio verrà
sospesa la ventilazione assistita.
Il trapiantato rimarrà in una
sezione isolata per 2-4 giorni e
poi sarà trasferito in una camera
isolata del reparto di degenza,
dove resterà per 5-7 giorni.

Quando si può,
e quando no
Una giornata estenuante
Sopra, un paziente dopo l’intervento. In Italia (e in tutto il mondo)
la lista d’attesa è lunga. A destra, il cortisone, farmaco antirigetto.
N on tutti possono essere dona-
tori di un cuore, né tutti possono
riceverlo. In particolare, secondo i
moderni criteri scientifici non può
donare chi:
L’Italia dei trapianti cardiaci ● ha più di 60 anni;
● è affetto da malattie virali tra-
N el nostro Paese e-
sistono quattro cen-
tri di coordinamento per
bardia, Liguria, Marche
e tre Venezie.
Torino, Bologna, Firen-
de presso l’ospedale
Sant’Eugenio, e il Coor-
dinamento centro sud
smissibili (per esempio, epatite B e
C, Aids);
● ha sofferto di cardiopatie, ische-
i trapianti. Il loro com- ze. Si chiama Associa- trapianti (Ccst), che ha mie (carenza di sangue nel cuore
pito è quello di ricevere zione interregionale sede presso il policlini- per oltre sei ore);
le informazioni sui pos- trapianti (Airt) e coor- co Umberto I. Coordina- ● ha avuto un arresto cardiaco pro-
sibili donatori e di sce- dina i trapianti in Pie- no i trapianti nel centro lungato.
Un cardiologo gliere nei propri elenchi monte, Emilia-Roma- sud e nelle isole. Non può invece ricevere chi:
per consulente il malato più adatto a gna e Toscana. Attual- Ecco le città nelle qua- ● ha più di 70 anni;
ricevere un cuore nuo- mente fa capo all’o- li ci sono ospedali abi- ● ha gravi infezioni;
Angelo Graffigna, vo. Ecco dove sono: spedale delle Molinette litati a effettuare un ● ha un tumore;
aiuto della divisione Milano. Si chiama Nord a Torino, presso l’Istitu- trapianto: Pavia, Mila- ● soffre di insufficienza renale cro-
di cardiochirurgia del Italia Transplant (NITp), to di genetica medica. no, Padova, Bergamo, nica;
policlinico S. Matteo ha sede presso l’ospe- Roma. Ci sono due Udine, Torino, Bologna, ● ha avuto un infarto polmonare nei
di Pavia: consulente dale Maggiore e coor- centri: il Sud Italia tra- Siena, Roma, Napoli, mesi che precedono il possibile tra-
nella preparazione dina i trapianti in Lom- pianti (Sit), che ha se- Catania, Cagliari. pianto.
di questo servizio.

Focus 12
Tecnologia

Il creatore
Che cosa c’è
dietro agli
Skunk Works,
il gruppo che
ha inventato
lo Stealth?
Scopriamolo dei fantasmi
del cielo
T
utto cominciò nel corso di u- stata praticamente annullata nel
na riunione segreta al Pen- giro di 17 giorni. «Per la prima vol-
tagono, nel luglio 1975. Ar- ta eravamo costretti ad ammettere
gomento della discussione: di trovarci in una pesante situazio-
gli ultimi progressi sovietici in te- ne di svantaggio. Bisognava fare
ma di missili antiaerei e guerra e- qualcosa», racconta Ben Rich, fi-
lettronica. Mentre in Occidente sico, specialista in termodinamica.
non si era dedicato molto tempo e Quel qualcosa fu l’F-117A Night-
denaro ai sistemi di difesa (erano hawk, più noto come Stealth, l’ae-
operativi soltanto i missili Hawk e reo invisibile che tutto il mondo
i Patriot) i sovietici avevano di fat- ha conosciuto in occasione della
to sviluppato ben 16 differenti si- guerra del Golfo, nel 1991.
stemi di difesa delle loro città, Dello Stealth (che significa furti-
compreso il Sam 5, un missile ca- vo) ormai si conosce quasi tutto
pace di salire fino a 40 chilometri (vedere Focus n.13). Poco si sapeva
d’altezza, portando anche piccole della sua storia: ma nei giorni scor-
bombe atomiche. Sull’efficacia di si sono state pubblicate negli Stati
queste armi c’erano poi prove elo- Uniti le memorie di Ben Rich, l’uo-
quenti: impiegati due anni prima mo che lo realizzò, e che racconta
nella guerra del Kippur, e gestiti l’intera storia degli Skunk Works, il
da tecnici siriani ed egiziani non reparto segretissimo della Lock-
certo efficienti, i Sam 5 avevano heed che negli ultimi quarant’anni Così creammo
severamente impegnato l’aviazio- ha progettato e prodotto i velivoli
ne israeliana, arrivando ad abbat- più sofisticati e rivoluzionari. il superaereo
tere 109 aerei ai cui comandi sta- Nella foto grande,
vano invece piloti altamente ad- ● L’idea? E’ russa Ben Rich, fisico ed
ex presidente degli
destrati. Queste cifre, estrapolate e Paradossalmente, a dare agli a- Skunk Works. Rich è
trasferite su un ipotetico teatro di mericani l’idea dello Stealth, è sta- andato in pensione
guerra europeo, fra Nato e Patto to un russo: Piotr Ufimtsev, respon- dopo aver lavorato
di Varsavia, avevano un significato sabile a Mosca dell’istituto di ra- per 36 anni alle
preciso: l’aviazione alleata sarebbe dioingegneria, autore negli anni Ses- officine segrete

Top secret oltre che dipendono dalla


le nuvole Lockheed. Ha
Qui sopra, un disegno con appena pubblicato
tre prodotti degli Skunk un libro in cui
Works: al centro, in racconta buona
particolare, il “drone” parte della sua
(un aereo automatico) storia. Fra le sue
impiegato negli anni mani, un modello
Settanta per voli di del prodotto più
spionaggio. A destra, lo straordinario:
Stealth. A sinistra, l’SR-71, l’F-117A, l’aereo
un altro velivolo da invisibile, più noto
ricognizione supersonica. come Stealth.

Focus 14
All’inizio ci prendevano per matti: nessuno immaginava che lo St ealth potesse volare
Famiglie
santa di uno studio sulla diffusione co. Ma agli Skunk Works non ave- pericolose

delle onde radar. In particolare il vano dubbi: un velivolo così rivolu- Nel disegno, un
documento conteneva una serie di zionario andava costruito, a qual- D-21 lanciato da un
indicazioni per arrivare a calcolare siasi cosa assomigliasse. aereo M-21, che l’ha
con esattezza (ovviamente con l’ portato in quota. D
aiuto di un software speciale) la ● I miscredenti sta per “daughter”
radar cross section di un aereo, All’inizio gli ingegneri della (figlia) e M sta per
cioè il tipo di eco che un velivolo Lockheed si rifiutarono, semplice- “mother” (madre).
lascia sullo schermo radar. I russi mente, di crederci. «No. Un ae-
non ne fecero nulla, ma un mate- reo che sembrava un dia-
matico di 36 anni che lavorava agli mante formato gigante,
Skunk Works intuì le possibilità tutto spigoli, non avrebbe
che offrivano quei calcoli appa- potuto volare. Figurarsi poi
rentemente astrusi. «Si chiamava sfuggire ai radar. Così dovem-
Denys Overholser, e un pomerig- mo portare il modello davanti ai
gio d’aprile ci diede la soluzione», loro occhi». Era proprio una sago-
racconta Ben Rich. «Un raggio ra- ma di legno e metallo, lunga poco
dar costituisce, in realtà, un campo più di tre metri (ma già le sue linee
elettromagnetico, e la quantità di erano quelle del futuro F -117A), e
energia riflessa dall’oggetto in- fu montata in cima a un palo al
quadrato determina la sua visibilità centro del radar test range, nel de-
sullo schermo. Le equazioni di serto di Mojave. Il disco del radar
Ufimtsev ci consentirono di “divi- era a mezzo chilometro di distan-
dere” la superficie di un ipotetico za. Racconta Rich: «Stavo accanto
aereo in tanti piani triangolari che, all’operatore, nella sala controllo,
messi insieme, riducevano a zero quando il radar fu avviato. L’uomo
l’energia riflessa». guardò lo schermo e mi disse: “Per
In realtà ci vollero anni per arri- favore, controlli il suo modello.
varci, anche perché nel 1975 i com- Dev’essere caduto dal palo, per-
puter non avevano ancora la po-
tenza di calcolo necessaria per
mettere insieme un “aereo fatto di
ché non si vede niente”. Guar-
dai fuori. “No. L’aereo è sul
palo”, risposi. L’uomo ab-
D-21, MISSIONE SULLA CINA Un D-21 attualmente a disposizione della Nasa, nella
base di Edwards: sarà usato per test sull’alta velocità.

triangoli”. Ma quando ci si arrivò,


si ottenne una sagoma che, sullo
bassò di nuovo gli occhi sul-
lo schermo: “Giusto, ades- U n robot volante, per
missioni di spionaggio
ad altissima quota. Fra
stici cinesi. Il robot volante
si chiamava, semplicemen-
te, D-21, e soltanto oggi ne
veniva recuperato mentre
scendeva, con un gancio
speciale. Un comando
cità. In particolare si vor-
rebbe studiare, partendo
dal ramjet che spinge il
che aveva più di due ore
d’autonomia, con 7 mila
chilometri di raggio d’azio-
schermo, non lasciava un’eco più so lo vedo”, disse. Non i “prodotti” degli Skunk vengono illustrate certe ca- automatico provocava poi D-21 (vedere lo schema ne, l’antenato dei missili
grande di quella di un canarino. avevo il coraggio di dir- Works c’è anche questo. ratteristiche: veniva portato l’esplosione del robot in basso), la possibilità di da crociera». Che il D-21
Non era bella, certo, ed era l’anti- gli che in quel momento Venne realizzato nel 1969 in volo da un bombardiere prima che toccasse la realizzare motori definiti abbia ficcato il suo naso
tesi della forma di un aereo classi- un corvo si era posato sul

con lo scopo di effettuare B-52, che fungeva da piat- superficie, in modo da non “scramjet” (cioè motori elettronico nei cieli di tutto
voli di ricognizione sulla taforma di lancio, e scatta- lasciare tracce. Di questo ramjet a combustione il mondo è fuori di dubbio:
Cina, a oltre 30 mila metri va una serie di immagini sofisticato apparecchio supersonica) capaci di ancora oggi, ogni tanto,
di altezza e all’incredibile ad alta definizione. Quindi restano oggi 17 esemplari raggiungere i Mach 6, cioè qualche agente della Cia
velocità (per allora) di tornava verso il Pacifico: la (altri D-21 sono stati porta- 6500 chilometri all’ora, e torna dai Paesi dell’ex
Mach 3,5, più di 3600 fusoliera si apriva e il con- ti in quota e lanciati dal più. «In effetti prima del Unione sovietica con strani
chilometri all’ora. Lo scopo tenitore con le fotografie Blackbird, l’ultimo aereo D-21 nessuno aveva mai pezzi di metallo contorto,
principale era raccogliere veniva sganciato, e scen- spia prodotto sempre dalla realizzato ramjet che avuti da tecnici o scienziati,
informazioni sul poligono deva con il paracadute. Lockheed), e quattro di es- funzionassero per più d’un che li avevano a loro volta
di Lop Nor, ai confini della Però non arrivava al suolo si sono a disposizione della paio di minuti», spiegano ricevuti per compiere anali-
Mongolia, dove venivano (o in mare). Altri aerei lo at- Nasa, per compiere espe- agli Skunk Works. «Noi si dal Kgb. E tutti finiscono
sperimentati i missili bali- tendevano, e il contenitore rienze sul volo ad alta velo- siamo arrivati a un motore agli Skunk Works.

I segreti del robot volante Carburante Condotto per


l’aria al motore
Scarico

Ecco lo schema di un D-21. altro aereo). L’aria passa


Il suo cuore è il ramjet poi attraverso un diffusore,
(in italiano, statoreattore): e si miscela con il carbu-
invece che un compressore rante. I gas della combu-
di tipo meccanico c’è un stione vengono espulsi
tubo, aperto alle due estre- dalla parte posteriore. Il
mità, e l’aria necessaria D-21 è lungo circa 14 metri,
alla combustione è spinta, ha una apertura alare di Presa d’aria
e compressa, grazie al 6 metri e ha goduto delle
movimento in avanti (il prime esperienze stealth,
velivolo necessita dunque in tema di design e di Fotocamera Ramjet (statoreattore)
di essere lanciato da un materiali radar-assorbenti. eiettabile
Nemmeno il “sonar” dei Tutti figli
pipistrelli scopre l’F-117A di un fumetto
1 S kunk significa, in
inglese, puzzola. Come

nostro modello, ed era quell’uc- praticamente azzerato le capacità mai la divisione segreta
cello che il radar segnalava». Era difensive e di guerra elettronica della Lockheed con sede
nato l’aereo invisibile. del Paese. Eppure Saddam Hus- a Palmdale, in California,
Nel dicembre del 1977, all’alba, sein aveva disposto intorno alla si chiama così? Tutto deriva
lo Stealth effettuò il suo primo vo- città 3 mila cannoni antiaereo, e 2 in realtà da un fumetto
lo. Era stato chiamato Have Blue, 16 mila missili: nemmeno la città di 6 della serie Li’l Abner, creata
e secondo Bill Park, il capo col- Mosca ai tempi della guerra fredda da Al Capp nel 1934. Li’l
Abner è un ragazzone di
laudatore degli Skunk Works, era era tanto protetta. Racconta il ca- campagna, sconclusionato,
il più brutto aereo che fosse mai po della missione, il colonnello pi- che parla una lingua
decollato da una pista: era difficile lota Barry Horne: «Siamo arrivati improbabile, storpiando le
da guidare e goffo. «Ma grazie a su Baghdad in due ondate, con do- parole. In una sua storia si
lui il nostro piccolo gruppo entrò dici aerei per volta. La prima on- accennava appunto a uno
nella classifica delle 500 aziende data doveva colpire i centri delle strano distillatore da cortile,
più redditizie, secondo la rivista e- comunicazioni degli Stati maggio- che da vecchie scarpe e
conomica Fortune: e ci fece gua- ri, con bombe guidate dal laser, da puzzole morte riusciva a
dagnare 6 miliardi di dollari». Mol- duemila libbre. La seconda onda- produrre un ottimo liquore:
e Li’l Abner indicava questo
to di più si sarebbe potuto guada- ta, un’ora più tardi doveva com- 3 aggeggio proprio come
gnare se anche la Marina avesse pletare l’opera. Ebbene, siamo ar- “skonk works”. Negli anni
accettato di produrre navi stealth. rivati sopra la città senza che nes- Cinquanta, il gruppo dei
Ma inutilmente Ben Rich presentò suno se ne accorgesse. E durante i ricercatori della Lockheed
un prototipo agli ammiragli: sfug- bombardamenti i Mig 29 e i Mira- aveva sede a Burbank,
giva ai radar, è vero, ma assomi- ge della caccia iraqena, che si era- sempre in California, era
gliava troppo poco a una nave. E no alzati in volo, ci giravano intor- diretto dall’ingegner Claren-
non ne vollero sapere! no senza accorgersi di noi. Vede- ce “Kelly” Johnson, ed era
vano cadere le bombe, e nessuno proprio alloggiato in una
● Battesimo del fuoco capiva da dove venissero. Da par-
5 vecchia tenda da circo,
posta accanto a una fabbri-
Il vero debutto dello Stealth è te nostra non ci furono perdite». ca di materiale plastico
avvenuto nel 1991, durante la Un segno premonitore, un pre- particolarmente puzzolente:
Guerra del Golfo: sono stati infat- sagio che i piloti avevano interpre- e un giorno un ingegnere,
ti proprio gli F-117A, dipinti di ne- tato in segno positivo, c’era peral- particolarmente seccato
ro e in silenzio radio, a iniziare le tro già stato. «I pipistrelli. Ne tro- per la situazione logistica,
ostilità, con il primo devastante at- vavamo a centinaia ogni mattina, rispose a un telefono che
tacco notturno su Baghdad che ha alla base che ospitava gli Stealth. squillava con la frase:
Morti, intorno agli ae- “Pronto? Qui skonk works”.
La battuta piacque, e oggi
rei negli hangar. Poi Skunk Works è addirittura
comprendemmo: i pi- un marchio registrato.
pistrelli volano guidati
da una specie di radar:
emettono e ricevono Razza pericolosa, gli Skunk Works!
ultrasuoni, che segna- Nella foto, alcuni dei velivoli d’avanguardia
lano loro gli ostacoli. realizzati in quarant’anni dagli Skunk Works.
Ebbene, i nostri “aerei 1, P-80, primo jet da caccia operativo negli
fatti di triangoli” in- Usa. 2, Il Blackbird SR-71, da 3400 km
orari. 3, F-94B, evoluzione da difesa
gannavano anche loro, avanzata del P-80. 4, U-2R, il celeberrimo
e volando ci andavano aereo spia da altissima quota. 5, F-104, 4
a sbattere contro. Vit- il primo caccia al mondo a volare a Mach 2.
time innocenti». ■ 6, F-117A, anche noto come Stealth,
Nanni Ruschena l’aereo invisibile, da attacco al suolo.

Triangoli
alati Parla Ben Rich: “Il nostro segreto? Niente burocrazia, tanta fantasia”
Qui sopra, un
modello di Have ■ Qual è stato il primo mianto. Usammo anche un portante. Spesso è più facile siamo basati proprio per in- diare le contromisure per nali, e nessuno al mondo at- risposte precise. Massima re- con un panino in-
Blue, il primo vero aereo stealth? composto di ferrite, per as- trovarsi sullo schermo radar ventare gli Stealth, s’è molto questi due, e spendere i sol- tualmente gli sta dietro. sponsabilizzazione per tutti. contra un altro ti-
degli stealth Il Blackbird SR-71, che e- sorbire le onde radar invece un piccolo missile Cruise, che divertito quando gli ho rac- di in altra maniera. E poi, noi non paghiamo zio, con un altro
sperimentali, ra un grandissimo aereo spia. che rifletterle, e rendemmo non un grosso bombardiere contato che eravamo partiti ■ Qual è il segreto de- una persona in base al nu- panino, possono
posto su un palo, Era lungo 33 metri, ma il suo più piatta e affusolata la for- B-2. E poi su un velivolo proprio dai suoi studi. E mi ■ Ci sono nuove tecno- gli Skunk Works? mero dei suoi dipendenti, pur scambiarseli, Sopra, un’altra
in un poligono, eco radar era quello di un ma dell’aereo. grande c’è più spazio per le ha raccontato che il suo la- logie allo studio? Siamo in pochi, e gli am- ma in base ai risultati che ot- ma alla fine ognuno se ne va
per effettuare immagine di
test con il radar.
piccolo Piper. Il nostro pro- contromisure elettroniche. voro in Russia non è mai sta- Naturalmente. Ma non ministratori non interferi- tiene. Ancora: massima co- con un solo panino. Però se Ben Rich.
E’ però già blema fu quello dei materia- ■ Cosa è emerso, in to preso in considerazione. posso dire molto. Per esem- scono nel nostro lavoro. C’è municazione fra i reparti. I due tizi si incontrano, e “Lavorare in
evidente quella li: il Blackbird volava a più di particolare, dallo studio ■ Perché i sovietici non Perché? Perché i russi sape- pio abbiamo un paio di idee poca burocrazia, poche car- ricercatori e gli ingegneri ognuno ha un’idea e se le condizioni di
che sarà la tremila chilometri all’ora, e delle tecnologie stealth? svilupparono queste tec- vano benissimo di avere di alle quali stiamo lavorando te da firmare. L’organizza- stanno gomito a gomito, ba- scambiano, alla fine entram- segretezza
forma definitiva la sua superficie si riscaldava Che le dimensioni dell’ae- nologie? fronte solo due tipi di missili da vent’anni. E’ passato trop- zione è semplice. Chi co- sta attraversare una porta e bi se ne andranno con due assoluta fa
del velivolo: fino a oltre 420 gradi. Per la reo non contano per niente. Piotr Ufimtsev, il fisico antiaeerei (gli Hawk e i Pa- po tempo? No. Intanto so- manda sa che cosa vuole: se parlarsi. Noi raccontiamo idee”. aumentare i
un “aereo fatto costi del 15 %”.
fusoliera adoperammo l’a- E’ la forma, la cosa più im- russo sulle cui equazioni ci triot): dunque bastava stu- no idee assolutamente origi- fai domande precise, avrai questa storiella: “Se un tizio Stuart Brown
di triangoli”.

Focus 18 Focus 19
Animali

Piccoli
però
cattivi
LA LIMANTRIA
E’ una farfalla piuttosto
grossa (fino a sei
centimetri di apertura alare),
diffusa nei boschi europei. La
sua larva è un vero flagello:
bastano un centinaio di Un tipo
questi bruchi per divorare la
chioma di un pino e uccidere
la pianta. In estate, la
irritante
Qui sopra, una Proboscidi,
femmina depone circa 300
uova tra le scaglie della cor-
teccia di pini e abeti. I bruchi
limantria su un
ramo. I suoi peli
sono appuntiti
aghi, stiletti...
(che hanno il corpo coperto
da lunghi ciuffi di peli) na-
e irritanti e
rendono questo
animale difficile
così mordono
scono in primavera e comin-
ciano a mangiare gli aghi. Tre
mesi dopo si trasformano in
da maneggiare.
La sua famiglia gli insetti
crisalide e quindi in farfalla. (i lymantridae) è
affine a quella

F
Anche gli adulti sono molto oglie, fiori, linfa, mobili,
pelosi (i loro peli sono ur- dei nottuidi,
cioè ai grandi tappeti, sangue e perfino
ticanti). Le antenne, lun- lacrime. Gli insetti si nu-
ghe e bipennate, fun- lepidotteri
notturni. trono proprio di tutto: so-
zionano come sen- no in grado di ricavare energia dal
sori e permettono
ai maschi di indi- legno come dal sangue di mammi-
viduare le fem- feri e uccelli. Una versatilità che
mine anche ha dato loro un successo evolutivo
a centinaia immenso. Attualmente esistono
di metri di un milione di specie di insetti, ca-
distanza. paci di vivere in tutti gli ambienti
terrestri, dalla foresta pluviale alle
pareti domestiche. Questa capa-
cità di adattamento esiste da al-
meno 300 milioni di anni. Faccio


un esempio: nel romanzo Jurassic

Focus 21
IL SIMULIO
All’inizio, nella notte dei tempi, gli insetti
masticavano. Poi hanno imparato a pungere E’ una piccola mosca
(tre-quattro millimetri
di lunghezza), che vive vicino
ai fiumi. La femmina, come la
e a succhiare. Prime vittime, i dinosauri! zanzara, si nutre di sangue
e attacca soprattutto le
mucche al pascolo. E’ molto
Park si fa l’ipotesi che alcune zan- blatte, due specie antichissime. E’ un paio di mascelle tenute appaia- pericolosa: il suo morso può

provocare vere e proprie


zare abbiano succhiato il sangue formato da un paio di robustissime te da minuscoli ganci). morie di bestiame. Ha un
dei dinosauri. Ed è molto proba- mandibole che servono per tritu- «Quando il bruco si trasforma apparato pungente-succhian-
bile che sia successo davvero, dato rare il cibo e da due paia di ma- in farfalla cambia completamente te molto efficiente, che
che gli insetti hanno la caratteri- scelle, dotate di appendici sensibi- anche il suo apparato boccale: le secerne anche un liquido
stica di sfruttare ogni possibile fon- li (i palpi), che servono per mani- grosse mandibole che servivano anti coagulante. E’ proprio
te di cibo», fa notare Carlo Leo- polare meglio le particelle alimen- per spezzare le foglie regrediscono, questo a provocare gravi
nardi, entomologo del museo di tari. Tutte queste parti sono coper- mentre da un paio di mascelle si reazioni allergiche nei bovini,
storia naturale di Milano. Oggi i te di sclerotina, che rende ancora sviluppa la proboscide», spiega an- che possono morire per choc
dinosauri sono estinti, ma le zan- più rigida la chitina, la sostanza cora Leonardi. anafilattico. Il ciclo vitale di
questi insetti é molto simile
zare no: una dimostrazione che i che forma lo scheletro esterno de- Le farfalle diurne mangiano so- a quello delle zanzare, che
loro discendenti, o specie molto gli insetti. Gli stiletti sottili che le lo per avere l’energia necessaria al nutrono le proprie uova
affini, hanno saputo adattarsi a di- zanzare o le pulci infilano sotto la volo: il loro corpo trasforma gli con il sangue succhiato
versi tipi di alimentazione, fino a pelle dei mammiferi sono formati zuccheri del nettare in grassi, un e poi le depongono sulla
diventare parassiti degli animali a proprio dalle mascelle e dalle man- ottimo combustibile per i muscoli superficie dell’acqua.
sangue caldo. dibole modificate. L’apparato lam- delle ali (in un’ora di volo una far-
L’apparato boccale pungente, bente delle api e quello succhiato- falla perde al massimo un centesi-
infatti, è uno dei più antichi che re delle farfalle derivano dai pezzi mo del suo peso, mentre il cala-
gli insetti abbiano sviluppato. De- boccali masticatori (la spirotrom- brone, che per volare consuma
riva, come tutti gli altri, dall’appa- ba, la lunghissima proboscide che zuccheri, può perdere un terzo del
rato masticatore, il primo in asso- permette ai lepidotteri di arrivare peso nello stesso tempo). Il com-


luto: ce l’hanno le libellule e le al nettare dei fiori è costituita da pito di accumulare riserve è affida-

LA ZECCA
LnateeHanno
zecche sono aracnidi.
otto zampe unci-
con le quali si aggan-
ciano alle vittime. Si nutro-
no solo di sangue: le loro
ghiandole salivari produco-
no un liquido anti coagulan-
te e lo iniettano nella pre-
da, insieme a un anestetico,
che non fa sentire il dolore
della puntura. Al centro del-
IL MAGGIOLINO
la bocca si trova una specie
di lancia irta di piccoli denti
affilati rivolti all’indietro,
Q uesto grande scarabeo
(lungo fino a tre centime-
tri e mezzo) è un vero flagel-
questa è circondata da due lo per le querce: attacca
appendici uncinate (i cheli- soprattutto gli alberi più
ceri) che servono ad aprire giovani, mangiando sia le
la pelle delle vittime. Dopo foglie, sia i fiori. La larva (un
il pasto, il peso di una fem bruco bianco) è ancora più
mina può aumentare di cen- vorace dell’adulto. Vive tre
to volte. Attaccano occasio- o quattro anni tra le radici
nalmente anche l’uomo e degli stessi alberi di cui, da
possono trasmettere il virus grande, consumerà le foglie.
che provoca l’encefalite, una Si nutre delle sottili radi-
malattia talvolta mortale. chette sotterranee, danneg-
giando la pianta che la
ospita. Il maggiolino adulto
fa grossi fori rotondi nelle
foglie delle querce, ma può
mangiare anche gli aghi del
larice. Per attaccare i
tessuti fogliari usa le grosse
mandibole, che sminuzzano
le cellule. I principali nemici
del maggiolino sono le
cornacchie, ghiotte sia delle
larve che degli adulti.
E nella notte tropicale le piccole farfalle
vanno a bere le lacrime degli elefanti
to alla forma larvale: per tutta la batteri capaci di disgregare la cel- sangue, ci sono infatti specie in gra-

vita i bruchi non fanno altro che lulosa, mentre la lignina non viene do di nutrirsi delle lacrime e del
nutrirsi, la loro fonte di energia è il assimilata. Molte altre specie, co- sudore. Alcune piccole farfalle tro-
contenuto delle cellule vegetali.
Questi animali, però, come molti
me quelle che si nutrono esclusi-
vamente di sangue, hanno biso-
picali, vanno a bere le lacrime di-
rettamente negli occhi dei mam- E poi ci sono
altri insetti, non sono in grado di
digerire la cellulosa e possono as-
gno dei batteri: il sangue, infatti, è
povero di vitamine e loro sono in
miferi (come la Mabra elephan-
tophila, che succhia le lacrime de- i carnivori
similare soltanto le sostanze che grado di sintetizzarle. Per questo la gli elefanti). Queste specie, come
escono dalle cellule lungo il taglio
che le loro mandibole fanno nelle
mosca tse-tse, per esempio, ha bat-
teri simbionti nell’intestino.
tutti i parassiti animali, possono
nutrirsi di proteine (specialmente
Escorpioni),
i “cugini” degli insetti
(cioè crostacei, ragni e
che cosa man-
foglie. Ecco perché i bruchi sono Le tarme dei vestiti e delle pel- albumina e globulina, contenute giano? Non si accontentano
così voraci: dei frammenti vegeta- licce, invece, non hanno bisogno nel liquido lacrimale), un caso ab- di scarti vegetali: di solito,
li staccati possono sfruttare sol- dell’aiuto di altri organismi: il loro bastanza raro tra gli insetti, che ri- preferiscono le prede vive.
tanto il contorno. tubo digerente contiene un enzima cavano le loro energie soprattut- I crostacei più grandi, per
Anche le termiti, che apparen- in grado di rompere i legami chi- to dagli zuccheri. ■ esempio, vanno a caccia
di vermi e molluschi. Hanno
temente si nutrono di legno, in mici della cheratina, la proteina Raffaella Procenzano un apparato boccale simile
realtà assimilano i prodotti di scar- che si trova nei peli e nella lana. a quello degli insetti, ma
to dei protozoi simbionti che ospi- Gli insetti parassiti sono proba- Per saperne di più: piuttosto complesso, con
tano nell’intestino: questi, a loro bilmente quelli che si sono mag- Steve Parker, Gli insetti, Mondadori. robuste mandibole che
volta, contengono nel loro corpo i giormente specializzati: oltre al Hans Pfletschinger, Gli insetti, Muzzi. macinano gli alimenti e in
più due paia di mascelle
per triturare ulteriormente
i frammenti di cibo. Perfino
IL TIPOGRAFO crostacei piccolissimi sono
cacciatori: la pulce d’acqua,
S i chiama così perché,
scavando gallerie negli
alberi, realizza disegni a
per esempio, setaccia la
superficie dei fiumi usando
le zampe toraciche coperte
forma di fiore o di stella. E’ di peli fitti che imprigionano
un piccolo coleottero: misura il plancton e lo portano alla
mezzo centimetro. Di solito, bocca. Alcune specie, come
attacca abeti morti o malati la Sacculina dei granchi,
e si nutre anche dei funghi sono invece diventate pa-
microscopici che crescono rassite (assorbono gli organi
sul legno in decomposizione. interni dell’ospite, succhian-
In primavera, il maschio si doli a poco a poco). Tra i
accoppia con diverse crostacei, però, c’è anche
femmine, che depongono qualche erbivoro: è il caso
circa 120 uova ciascuna. degli isopodi, che vivono sul
Quando queste si schiu- litorale nutrendosi di alghe.
dono, le larve comincia- Ragni (nella foto in alto) e
no a mangiare il legno scorpioni, invece, sono tutti
circostante, allonta- carnivori. Vanno a caccia
nandosi, a raggiera, di insetti impiegando diversi
dal centro (ecco per- metodi. Non tutti i ragni,
ché sulla corteccia infatti, tessono una tela: i
rimane un disegno a tomisidi tendono agguati
stella). Prima di uscire restando nascosti tra i fiori,
dal legno, la larva si mentre i salticidi vagabon-
trasforma in adulto. dano sul terreno o sulle
piante, pronti a balzare sul
primo insetto che capiti
a tiro. Una volta afferrata
la preda, i ragni le iniettano
due liquidi: un veleno para-
lizzante e gli enzimi digestivi
secreti dalle ghiandole
salivari, che cominciano
a disgregare le proteine
contenute nel corpo della
vittima. Al ragno non resta
che succhiare i tessuti
interni dell’insetto. Più roz-
zo, ma non meno efficace,
l’attacco dello scorpione,
che mangia solo i tessuti
molli delle prede, dopo aver
fatto a pezzi i loro scheletri
esterni con le tenaglie.

Focus 24
Natura

Ha cent’anni
la varietà più
famosa, 4 mila
la più antica.
Chi inventa
le insalate?
Sempre

M
ostri creati dall’uomo: croccante ni. «In decine di secoli, l’uomo ha Columella nel suo De re rustica
ecco cosa sono le insa- radicalmente trasformato le pian- (scritto nel I secolo dopo Cristo)
Qui sopra,
late. Hanno subito co- irrorazione di te originarie: dapprima ha selezio- descrive già quattro cultivar di lat-
sì tante trasformazio- pesticidi in nato le varietà con le foglie più te- tughe ben distinte: la “Ceciliana” a
ni da essere irriconoscibili. La lat- un campo nere e il sapore più delicato, poi foglie ricce, la “Cappadocia” a fo-
tuga (Lactuca sativa), per esem- sperimentale, a ha cominciato a scartare le piante glie lisce e grosse, la “Bianca riccia
pio, è talmente antica che si sono Cesena. Le meno produttive, a favore di quel- di Betica” e la “Lattuga di Cipro”,
perse le tracce della sua origine. piante di le che formavano più foglie ed era- con le foglie macchiettate di rosso.
Per i botanici è un mistero: non insalata devono no più resistenti alle malattie», di-
sanno con sicurezza da quale pian- raggiungere ce Luigi Basoccu, docente di orti- Apprezzata in tutto
i mercati in
ta derivi, né da quale zona della
perfetto stato:
coltura all’università di Torino. Le il mondo anche
Terra sia arrivata (la teoria più ac- di colore verde trasformazioni sono state così se è quasi insapore

Lattuga
cettata la fa discendere dalla Lac- brillante, appena profonde che piante biennali allo
tuca serriola, originaria del Medio increspate di stato selvatico sono diventate an- Si tratta di versioni diverse della
Oriente). Lo stesso vale per l’indi- rugiada. Una nuali nei nostri orti (producono i lattuga a cappuccio. La cosiddetta
via, forse indiana, forse araba, e sola foglia semi nello stesso anno in cui sono “Romana” con le foglie allungate
per i radicchi rossi, importati dall’ marcia può state piantate e non l’anno succes- è stata invece probabilmente sele-
Oriente nel XV secolo. bloccare sivo). Oggi una lattuga ha una set- zionata nel Medioevo. I romani
Una cosa, però, è certa: l’insala- l’acquisto di una tantina di foglie: questo rappre- perfezionarono al massimo la col-
ta è coltivata da almeno 4 mila an- intera partita. senta un problema, perché corri- tivazione della lattuga, che consu-
sponde a una superficie di evapo- mavano regolarmente alla fine dei
Cresce razione di circa un metro quadra- pasti (a volte mescolata con la ru-

2000
senza terra to. Una struttura incompatibile cola). L’imperatore Diocleziano la
con la vita nei Paesi mediterranei: coltivava nel suo orto, in Dalma-
Qui accanto, se la si lasciasse crescere senza ir- zia. Anche le due specie comme-
in una serra
della facoltà di rigazioni, morirebbe immediata- stibili di cicoria (l’indivia e il radic-
agraria di Campi mente per disidratazione. «Anche chio) erano già conosciute in tempi
Milano, piante quasi tutti gli altri tipi di insalata antichi: i greci le apprezzavano in
di lattuga
verticali non sono più in grado di vivere particolare come erbe medicinali.
coltivate A sinistra, nell’ambiente naturale. Fanno ec- In insalate vere e proprie, la cicoria
con le radici una serra cezione la rucola e il crescione: in è stata consumata solo più tardi
immerse in giapponese.
Per risparmiare questo caso le piante coltivate sono (nel Trecento), quando sono stati
una soluzione ancora molto simili a quelle origi- sviluppati i metodi di coltivazione
di acqua e sali spazio prezioso,
l’insalata narie. Invece, nelle insalate vere e che permettevano di rendere le fo-
minerali. Le
foglie spuntano viene coltivata proprie, lattughe e cicorie, la forza- glie meno dure e amare.
da un vassoio in strutture tura dell’uomo ha raggiunto livelli Non si può certo dire che l’insa-
di polistirolo, di metallo che sofisticati». Solo per la lattuga, nel lata fosse apprezzata per il valore
che viene vengono registro ortofrutticolo della Comu- nutritivo: gli zuccheri contenuti
messo a appoggiate nità europea si contano oltre 500 nelle lattughe non superano il 3
galleggiare in alle pareti. varietà diverse (le cosiddette “cul- per cento e la fibra (soprattutto
una vasca. Le Contengono un
materiale inerte, tivar”) e ogni anno le industrie che cellulosa) è meno del 2 per cento.
piantine, al producono sementi ne creano tre Buono invece il contenuto di vita-
momento del all’interno del
quale circolano o quattro completamente nuove. mine (soprattutto A, C e K) e di
raccolto, sono
già pulite. le sostanze La selezione di razze diverse, co- sali minerali (calcio e fosforo). Per


nutrienti. munque, è cominciata prestissimo. il resto, l’insalata è quasi comple-
Focus 26 Focus 27
Le più
In tavola?
giungere la maturità sessuale). Le
lattughe e le indivie, per esempio,
vengono estirpate tre mesi dopo
vendute in la semina, ma se fossero lasciate
nel terreno il loro ciclo vitale du-
Italia sono
Solo foglie
rerebbe circa nove mesi.
Durante la loro permanenza nei
campi, comunque, molte insalate
francesi vengono sottoposte a “imbianchi-
mento”: i cespi vengono legati a
e olandesi
meticce
mano con un filo di rafia perché le
foglie interne non prendano luce e
restino bianche. «In questo modo
nelle foglie non si forma la cloro-
tamente formata da acqua (anche filla e le pareti dei tessuti della

il 95 per cento: ecco perché non pianta si degradano in parte: per


ha praticamente alcun sapore.
Eppure, anche oggi, l’insalata è
Manipolazione genetica e serre ad alto questo l’insalata risulta croccan-
te». Ancora più complessa è la la-
tra gli ortaggi più apprezzati: da
sola costituisce il 3 per cento della
contenuto tecnologico: indispensabili vorazione di insalate particolari
come la “Cicoria di Witloof”, o in-
produzione ortofrutticola italiana. per poter raccogliere in tutte le stagioni. divia belga. Viene tolta dal terreno
La parte del leone la fa la lattuga a quando ha già le foglie, poi la ra-

I
cappuccio. Nel mondo se ne pro- nvernali, estive, lente a fiori- (quelle conosciute sono 15). dice, piuttosto voluminosa, viene
ducono 5 milioni di tonnellate ogni re, adatte ai climi freddi o cal- La scelta dei geni giusti avvie- separata dalla parte verde, messa
anno. Il Paese che ne consuma di dissimi, resistenti ai virus. A ne mediante incroci tra le diverse in un ambiente freddo e quindi in
più sono gli Stati Uniti (11 chili a partire dal Rinascimento, i varietà: per ottenere il risultato vo- terriccio alimentato da una solu-
testa). Qui i consumatori scelgono coltivatori hanno creato centinaia luto occorrono alcuni anni e deci- zione acquosa ricca di sali mine-
soprattutto la cultivar detta “Ice- di insalate diverse. Oggi, le ditte ne di miliardi di investimento. rali. La temperatura viene alzata
berg” (una perfetta palla di foglie che producono sementi (soprat- L’incrocio è un’operazione piut- lentamente, questo provoca la cre-
verdi, piuttosto spesse, croccanti e tutto olandesi, francesi e america- tosto complessa: bisogna isolare le scita del grosso germoglio bianco a
insapori), una lattuga che ha ap- ne) conoscono buona parte del pa- piante riproduttrici in fiore con forma di sigaro che si compra nei
pena compiuto cento anni: è stata trimonio genetico di queste piante, una sottile rete (in modo che non negozi. La tecnica di coltivazione è
selezionata un secolo fa a partire e sanno manipolarlo. vengano impollinate dagli insetti) stata scoperta per caso nel 1845:
dalle “Batavia”, lattughe a cap- La selezione si è specializzata in un giardiniere di Bruxelles aveva
puccio con le foglie un po’ aperte. particolare sulla resistenza alle ma- Nursery coperto questa insalata con la pa-
lattie: alcuni anni fa è stato indivi- vegetale glia per proteggerla dal freddo e
Nuove “cultivar” duato in una lattuga selvatica egi- Qui a destra, ha notato i germogli. «La compo-
compaiono ogni tre ziana il gene per la resistenza al una serra per e poi mettere il polline prelevato ciate sono più grandi e più resi- sono ancora poche rispetto a quel- sizione della soluzione con la qua-
o quattro anni virus del mosaico (una malattia la coltivazione dagli individui prescelti sui pistilli stenti. Il fenomeno è conosciuto le in campo aperto (in Italia l’in- le va bagnata la “Cicoria di Wi-
che colora di giallo le nervature invernale della delle insalate da riprodurre. da molto tempo come “lussureg- salata occupa una superficie di cir- tloof” è stata a lungo un segreto
Da allora ha avuto un successo delle foglie) ed è stato introdotto cicoria riccia. In I semi sono costosi anche per- giamento degli ibridi”, ma è da ca 30 mila ettari). dei coltivatori belgi. Ma non è l’
travolgente: se ne producono oltre in alcune varietà coltivate. Lo stes- centro pagina, ché sono ibridi: l’insalata che arri- poco che viene sfruttato su larga Il radicchio, invece, si coltiva so- unico caso: lo stesso succede in
un miliardo di cespi l’anno. «Il suc- so è successo per i geni della resi- i cappucci di va sulle nostre tavole, infatti, non è scala», sottolinea l’agronomo Lui- prattutto in campo. L’insalata vie- Veneto, dove i metodi per ottene-
cesso della “Iceberg” è un’ano- stenza alla peronospora, un fungo plastica con una pianta pura, ma meticcia, che gi Basoccu. I semi vengono pian- ne raccolta quando è ancora ado- re i semi dei radicchi rossi sono
i quali vengono
malia per le insalate. Di solito ogni che provoca danni irreversibili al- protetti i viene da due genitori diversi. «E’ tati direttamente nei campi oppu- lescente: quando il fusto che porta custoditi gelosamente dai singoli
cultivar non resiste sul mercato più le foglie. Attualmente esistono cul- nuovi germogli. una ventina d’anni che si impiega re in vivaio, da dove poi sono tra- i fiori sta per spuntare e il cespo di agricoltori, che hanno cominciato
di tre o quattro anni, perché i pro- tivar di lattuga immuni a ben 11 il seme ibrido in orticoltura. La ra- piantati nel terreno. Le coltivazio- foglie attaccato alle radici comin- a selezionare questa insalata nel
duttori sono sempre alla ricerca di forme diverse di peronospora gione è semplice: le piante incro- ni in serra di lattuga e indivia riccia cia ad aprirsi (la pianta sta per rag- Cinquecento». ■
nuove versioni delle stesse pian-
te, in modo che sia possibile colti-
varle, e quindi venderle, in tutte
le stagioni. E poi, il mercato delle
LE INDIVIE LE LATTUGHE I RADICCHI Contorno miliardario
insalate è molto influenzato dalle
mode», spiega Basoccu.
E’ così che sono nate insala-
L’ indivia è molto simile alla cicoria. In natura
è una pianta biennale che forma la rosetta
fogliare in tardo autunno e fiori-
Lcentimetri.
a lattuga è una pianta erbacea con radice a
fittone (simile a un tubero) lunga fra i 30 e i 40
Il fusto può superare un
Lsola,acappuccio,
lattuga a
da
ha in Italia
oscillano moltissi-
mo: un caso estre-
mo è l’insalata
te bellissime come la “Orchi- sce la primavera successiva metro e mezzo di altezza (ma la un giro d’affari che belga che in estate
dea”, bianca e screziata (le varietà coltivate sono pianta è raccolta quando supera i 30 miliardi vende la metà,
di rosso (una versione considerate annuali, perché misura 5 cm). Il cespo della al mese. Più mode- anche se la produ-
del radicchio varie-
gato di Castelfran-
non raggiungono la fioritu-
ra). Una parte delle radici
può raggiungere un metro
lattuga a cappuccio (varietà
capitata) si accresce in
lar-
IRaggiunge
l radicchio deriva dalla cicoria selvatica, una
pianta comune sulle coste del Mediterraneo.
il metro di altezza e ha fiori azzurri,
ste le vendite delle
altre insalate: la ro-
mana porta al mer-
zione, e quindi la
disponibilità nei
negozi, è la stessa.
co) oppure la “Lol- di profondità nel terreno. ghezza, man mano riuniti in capolini. La radice è un lungo fittone, cato ortofrutticolo «In inverno ci sono
lo rossa”, una lat- Le foglie hanno una larga che che in molte varietà è commestibile. Il colore 5 miliardi al mese, molte colture di confezionano le mente nel nord
tuga che sembra un nervatura centrale bian- le foglie coprono la fo- rosso è dovuto ai pigmenti antociani contenuti la scarola 10, la serra, che costano foglie già tagliate in Italia, nonostante
gigantesco garofano ca. I fiori sono di colore glia precedente. I fiori nelle foglie (il colore verde della clorofilla invece riccia 6. I consumi di più», dice Fabio buste o vaschette. i prezzi alti (una
verde e rosso. «Insalate co- azzurro, una ventina per sono piccoli, gialli, rac- scompare perché questa pianta viene fatta cre- di lattuga sono Lunati, economista Le insalate vengono busta di insalata
me queste però sono molto deli- ogni capolino. Ci sono due varietà colti in infiorescenze scere al buio). La cicoria da taglio e la catalogna anche i più costanti: della Nomisma, lavate in acqua clo- tagliata e lavata
cate, costose e poco adatte di indivia: la riccia (crispa) e la scarola a forma di pannocchia. (da cui si ricavano le “puntarelle”) appartengono sia in estate che in una società che fa rata e poi asciuga- può costare anche
all’esportazione. Probabilmente (latifolia), che ha foglie lisce con Otre alla varietà a cappuc- alla stessa specie del radicchio. Mentre altre inverno la compra- ricerche di mercato. te, quindi distribuite 5 volte di più di
i margini seghettati. Spesso, i cespi di cio esiste anche la lattuga ro- varietà come il “variegato di Castelfranco”, con no almeno 8 milioni «Le strategie di ai supermercati». quella da pulire): il
saranno presto superate da altre, entrambe vengono legati per mantenere mana (longifolia), che ha le foglie le foglie screziate, sono il risultato di un incrocio
magari altrettanto belle, ma più di famiglie. Le ven- vendita negli ultimi Un prodotto che ha mercato dell’insala-
le foglie interne più bianche. lunghe e diritte, e la lattughina da tra il radicchio rosso di Treviso e la scarola. dite delle altre anni sono cambia- avuto un discreto ta pronta sfiora
resistenti». ■ Nel disegno un’indivia riccia. taglio (acephala), che viene falciata Nel disegno il radicchio di Treviso. varietà, invece, te: molte aziende successo, special- i 70 miliardi.
Raffaella Procenzano
Focus 28 Focus 29
L’insalata non nutre, ma contiene sostanze medicinali

Le magiche
Combatte il
raffreddore
Cristalli di
vitamina C,
fotografati

ricette del
in luce
polarizzata.
100 grammi
di lattuga
da taglio
contengono 59

dottor Cicoria milligrammi


di questa
vitamina.

N
el Medioevo la rucola e- sta pianta contiene un lattice che Questa sostanza è molto simile a minuiscono l’appetito e regolano
ra bandita dagli orti dei Plinio chiamava lactucarium, un quelle contenute nei farmaci che l’attività dell’intestino. Della cico-
conventi: era considera- blando sedativo. Le varietà in ven- servono per liberare i bronchi dal ria si sfruttano anche le radici: è
ta un afrodisiaco, capa- dita oggi, comunque, ne hanno po- catarro», aggiunge la dottoressa da queste che si ricava il surrogato
ce di provocare eccitazione e sogni chissimo, perciò l’effetto calmante Favalli. Alcune varietà, inoltre, so- di caffè, tuttora venduto con il no-
erotici. «In effetti, contiene un’es- della lattuga non è molto forte». no molto ricche di vitamine: la lat- me di “miscela leone” (un misto
senza aromatica che, oltre a darle L’insalata come un’erba medi- tuga da taglio, per esempio, con- di bietole, orzo, segale, cicoria, lu-
il caratteristico sapore piccante, è cinale, quindi? «Non del tutto, pe- tiene più vitamina C delle arance. pini e melassa di canna da zucche-
un vasodilatatore, cioè porta più rò alcune delle piante che vengono Ma l’insalata che ha più virtù te- ro). E’ una polvere scura che si
sangue ai tessuti. In passato, im- consumate in insalata hanno note- rapeutiche in assoluto è la cicoria scioglie nell’acqua. Il sapore ama-
pacchi a base di rucola erano con- voli proprietà farmaceutiche. Una (quella selvatica oppure il radic- ro, tipico del caffè, viene ottenuto
sigliati contro l’impotenza. L’ef- di queste è la valerianella, un antin- chio). Contiene una sostanza ama- tostando la radice di cicoria tritata:
fetto vasodilatatore, comunque, ri- fettivo con un buon potere depura- ra (un glucoside) che stimola le at- la torrefazione trasforma gli zuc-
mane anche se viene mangiata in tivo, indicato per l’artrite e l’obe- tività del fegato e la produzione cheri della pianta in caramello,
insalata», spiega Luigia Favalli, do- sità. Contiene molta vitamina A e della bile. La cicoria è ricca anche asciuga l’acqua e favorisce la for-
cente di farmacologia applicata quindi rende la pelle più elastica. di inulina, un polisaccaride che ha mazione di sostanze aromatiche.
all’università di Pavia. Un altro esempio è il crescione, proprietà diuretiche. Inoltre è uti- Non ci sono controindicazioni
La rucola non è l’unica specie che si aggiunge alle insalate miste le contro la febbre, perché è un an- per il consumo: «Solo chi ha pro-
ad avere proprietà medicinali: il per dare al piatto un sapore pic- tinfiammatorio. Le sostanze ama- blemi di gastrite dovrebbe evitare
potere rilassante e leggermente cante: contiene una molecola for- re contenute nella cicoria e nei ra- le varietà più amare. La cicoria sel-
ipnotico della lattuga era già co- mata da glucosio e zolfo che è uti- dicchi stimolano anche la produ- vatica è sconsigliata anche a chi
nosciuto in epoca romana. «Que- le contro la tosse e la bronchite. zione dei succhi gastrici: per questo soffre di calcoli renali, perché con-
si consiglia di mangiare queste in- tiene sali di calcio». Quanto alle
Fegato salate come antipasto. Ma c’è calorie, poi, non c’è da preoccu-
centenario un’altra ragione: l’insalata contie- parsi: cento grammi di lattuga ne
A sinistra, i fiori ne molte fibre che non vengono danno 19, l’indivia 16, il radicchio
della cicoria. assimilate dall’organismo, però di- rosso soltanto 13. ■
Dalla radice
si estrae una
sostanza amara
che stimola
la funzionalità
Compagni di insalatiera
di bile e fegato.
L’ insalata vera è
quella verde (fatta
solo da foglie), ma in
calcio, fosforo e ferro.
Hanno poteri diuretici.
● Finocchi: la parte
ma il frutto. Vengono
dall’India ed erano già
usati dai romani, che li
realtà in un’insalata commestibile è il fu- mangiavano in insala-
mista si possono met- sto. Erano già cono- ta. Hanno scarso va-
tere, anche radici, fu- sciuti da greci e roma- lore alimentare.
sti e frutti. Eccoli: ni, che però ne usava- ● Carote. Si mangia
● Pomodori. La parte no soprattutto i semi la radice. Sono colti-
che si consuma è il per insaporire i piatti. vate da almeno due-
Economico frutto. Sono stati pro- ● Peperoni. Viene mila anni. L’uso delle
antirughe babilmente gli ultimi mangiato il frutto. L’u- carote crude è invece
ortaggi a entrare nelle so nelle insalate è del- recente. Sono ricche
A destra, fiori insalate: fino al Sette- l’Ottocento. Conten- di carotene, che nell’
e foglie della cento, infatti, erano gono molta vitamina C. intestino si trasforma
valerianella. considerati velenosi. ● Cipolle. La parte in vitamina A.
La vitamina Contengono molta vi- commestibile è la ra- ● Sedano. Viene con-
A in essi tamina B1. dice. Da sempre sono sumato il fusto. L’uso
contenuta è ● Ravanelli. Si man- mangiate crude per le del fusto crudo in insa-
liposolubile: gia la radice. A partire loro proprietà diureti- lata risale ai romani,
per assimilarla dal Quattrocento sono che. Sono ricche di vi- che lo mescolavano al-
basta usare un ingrediente delle tamine. la lattuga. Il suo valore
l’olio come insalate. Sono ricchi di ● Cetrioli. Si consu- nutritivo è scarso.
condimento.

Focus 30
Scienza

Da noi arriva nel 1202


Sopra, il pisano Fibonacci, che
nel 1202 scrisse il primo libro
sui numeri arabi. Accanto,
Come si faceva Forma e nome: cambiavalute del XVI secolo:
lo zero era ormai di uso comune.
senza lo zero? come sono nati?

E’
un numero diabolico:
P er far di conto gli antichi
mercanti dovevano svi- S econdo alcuni storici, la
forma dello zero discen- che sia bandito! Così,
luppare un’abilità manuale
paragonabile a quella dei
derebbe da quella della let-
tera greca “omicron”, inizia- Si potrebbe nel 1299, una norma
dell’Arte del cambio
giocolieri: le loro dita
correvano rapidissime sulle
le della parola “ouden”
(nulla). In realtà, i più antichi
farne a meno? di Firenze (una corporazione di
cambiavalute) proibiva ai propri
palline di uno strumento
chiamato “abaco”, una spe-
cie di pallottoliere studiato
simboli dello zero in Grecia
avevano forme circolari va-
riamente decorate, ben po-
Iglindispensabile? Niente
affatto: per migliaia di anni
uomini non ne hanno
membri l’uso dei numeri arabi e
in particolare dello zero. «Proba-
per eseguire addizioni e co simili alla omicron. Forse sentito la mancanza. Anzi, bilmente pensavano che adope-
moltiplicazioni anche senza l’attuale simbolo si è evoluto sono riusciti creare le basi rando quelle cifre poco diffuse al
conoscere i numeri. Poiché dal puntino che i matematici della geometria, dell’aritme- di fuori del loro ambiente qualcu-
non rimaneva traccia scritta indiani usavano per segna- tica e dell’astronomia senza no potesse imbrogliare», dice Car-
delle operazioni, fu inventato lare l’assenza di una cifra. bisogno di usarlo. In realtà lo Maccagni, docente di Storia del-
un complicato sistema di Lo zero è stato chiamato nei lo zero diventa importante la scienza e della tecnica all’uni-
“abaco disegnato”: su un modi più diversi dalle varie soltanto quando nasce il versità di Genova. «Ma una cosa è
drappo si tracciavano culture: in sanscrito è stato sistema posizionale (quello
alcune linee verticali che identificato con i termini di oggi) dove, partendo da certa: dopo avere imparato a fare i
delimitavano gli spazi per le “gagana” (lo spazio), “sunya” destra, una cifra in prima conti per iscritto, i mercanti non
unità, le decine, le centinaia (il vuoto), “bindu” (il punto), posizione ha il valore di erano più disposti a smettere».
e così via, poi altre linee mentre i cinesi lo chiamano unità, in seconda posizione Senza lo zero e con i numeri ro-
orizzontali che separavano “ling”, un vocabolo che anti- di decine, in terza posizione mani, infatti, fare i conti per iscrit-
gli addendi. Si otteneva camente designava le gocce di centinaia e così via: con to era praticamente impossibile, e
così una griglia, simile a una d’acqua che rimangono su questo sistema è necessario lo stesso valeva per gran parte dei
scacchiera, dove si potevano un oggetto dopo la pioggia. un segno per indicare lo sistemi di numerazione dell’anti-


scrivere i numeri romani ed Il nome zero, diffuso oggi in spazio vuoto. Nella tradizione
eseguire le operazioni arit- tutto l’Occidente, deriva occidentale lo zero arriva
metiche come con l’abaco. invece dalla parola araba in ritardo perché i greci Un computer
Di questa tecnica esiste un “sifr”, che nella traduzione erano interessati soprattutto Un’eredità
curioso ricordo in Gran Bre- latina divenne “zephyrum”, alla geometria: e nei proble- medievale araba
tagna, dove il ministro del poi “zefiro” e infine “zero”. mi con riga e compasso, evi- Nell’antichità Carlo Maccagni,
Tesoro viene ancora chiama- Da questa parola deriva dentemente, il concetto di il pallottoliere docente di
to “il Cancelliere dello anche il termine “cifra”, che zero non ha rilevanza. Nella (o abaco) era Storia della
Scacchiere”. Lo “scacchiere” nel tredicesimo secolo era pratica, d’altra parte, i greci lo strumento scienza. “Nel
era appunto la griglia sulla sinonimo di zero: a quei facevano di conto in un di calcolo più tradurre in
quale venivano svolti i tempi, l’espressione “cifra modo decisamente usato. Il valore latino la
calcoli prima dell’introduzione in algorismo” indicava un primitivo, usando sassolini delle palline parola zero
delle cifre arabe. uomo di scarso valore. chiamati “calcoli”. dipendeva si mantenne
dalla posizione, il suono
e una fila vuota dell’arabo”.
indicava lo zero.

ZERO
E’ il più grande contributo pratico che la
matematica abbia
dato all’umanità.
Ma ci sono voluti
più di mille anni
Le dieci cifre in uso oggi presso gli arabi: lo
zero è rappresentato da un semplice puntino.
Focus 32 Focus 33
Furono arruolati perfino Arriva un computer sul binario zero
i poeti per diffondere l’uso L“binaria”
a matematica dei
computer è detta
perché si
struire un’algebra del-
la logica. Boole ela-
borò un sistema per
sempio? Il circuito lo-
gico AND prevede
due valori in ingresso
dello zero in Occidente basa su due soli sim-
boli: l’uno e lo zero,
trattare i ragiona-
menti come se fosse-
e uno in uscita, cioè
due fili che entrano e
che rappresentano la ro numeri, inventan- uno che esce, e for-
presenza o l’assenza do per essi anche le nisce corrente in u-
chità. Neanche gli egiziani, per tichi greci, per esempio, pur aven- di tensione elettrica. possibili “operazioni scita (valore 1) solo

esempio, avevano un simbolo per do ben chiaro il concetto di “nul- Le tecniche di calcolo matematiche”. se entrambi i fili in
lo zero, mentre i geroglifici delle la” non pensarono mai di inter- per svolgere ogni ti- Un secolo più tardi entrata hanno a loro
potenze del dieci esistevano già pretarlo come un numero. Eppure po di operazione im- questo tipo di ap- volta valore 1. Que- schermo compare la
duemila anni prima di Cristo: una la numerologia contava moltissi- piegando solo questi proccio si rivelò per- sto tipo di circuito può lettera A maiuscola”.
due numeri sono pe- fetto per i computer, essere usato per tra- In questa interpreta-
U rovesciata rappresentava il die- mi seguaci in Grecia, era diventa- rò molto precedenti che funzionano fra- durre in linguaggio zione matematica
ci, una C speculare il cento, un fio- ta quasi una religione: i pitagorici, all’avvento dei com- zionando ciascuna elettronico questa della logica, l’uno ha
re di loto il mille, e così via. per esempio, consideravano l’uno puter: risalgono addi- operazione in una se- frase: “se si preme il dunque il valore di af-
Il balzo in avanti, in realtà, non (numero maschile) come il simbo- rittura agli studi otto- rie di piccolissimi pas- tasto A e contempo- fermazione vera e lo
dipende solo dall’introduzione del- lo della ragione, il due (numero centeschi dell’inglese si logici (usando solo raneamente il tasto zero quello di affer-
lo zero, ma piuttosto dal passaggio femminile) era l’opinione, il tre George Boole per co- i valori 1 e 0). Un e- delle maiuscole, sullo mazione falsa.
alla “notazione posizionale”, nella era il numero dell’armonia, il quat-
quale il valore di ogni cifra dipen- tro quello del castigo, eccetera. Se Contabili
de dalla sua posizione: nel numero avessero avuto l’intuizione che esi- mandarini è l’infinito (a esclusione della divi- nuova, e ne scelse una con un suo-
249, per esempio, il 2 vale duecen- steva un nuovo numero, non a- Uno scacchiere, sione 0:0, che non ha risultato de- no simile a quello del termine ara-
to perché si trova in terza posizio- vrebbero esitato a discuterne nei usato in Cina terminato), e definì l’infinito co- bo: zephyrum, il nome di un ven-
ne (partendo da destra); se si tro- loro scritti mistico-filosofici. per eseguire me “una quantità che non subisce to», conclude Carlo Maccagni.
vasse in seconda posizione, invece, In Cina comparve verso l’ottavo le operazioni. alterazioni, anche se vi viene ag- Dal 1202 i numeri arabi (o, me-
avrebbe il valore venti. «I primi a secolo, importato forse dall’India. giunto o tolto molto; infatti nes- glio, indo-arabici) iniziarono la lo-
usare questo sistema furono i ba- Anche i maya lo conoscevano, e lo sun mutamento ha luogo nell’infi- ro irresistibile ascesa, ma ancora
bilonesi, che avevano un sistema rappresentavano nelle loro inci- nità di Dio”. per tre secoli i due sistemi vissero
numerico a sessantesimi: per loro, sioni come un occhio. Incapparo- Gli europei erano comunque fianco a fianco: i sostenitori dei nu-
cioè, 32 rappresentava l’operazio- no però in una difficoltà per noi ancora ben lontani da simili con- meri romani venivano chiamati
ne 3 x 60 + 2, mentre per noi rap- incomprensibile, e che rese lo zero quiste, e dovettero importare le “abacisti” (perché facevano di con-
presenta 3 x 10 + 2», dice Enrico assolutamente inutile per svolgere Tabelline nuove idee dall’estero. «A poco a to usando l’abaco), mentre i loro
Gamba docente di Storia della ma- operazioni: adottarono cioè un fatte di nodi poco, non si sa esattamente lungo avversari presero il nome di “algo-
tematica all’università Cattolica a complicato sistema misto nel qua- I contabili inca quali percorsi, dall’India si diffuse risti” (dal nome del matematico a-
Brescia. All’inizio, però, i babilo- le le unità erano seguite dalle ven- si servivano la numerazione posizionale deci- rabo Mohammed Al-Khuwarizmi,
nesi non avevano nessun segno tine (anziché dalle decine) e le di uno strumento male, dove il segno zero compari- autore di un diffusissimo libro di
per indicare lo zero, e si limitavano ventine erano seguite da multipli chiamato quipu, va a volte in forma di puntino, a algebra). Per abbattere le antiche
a lasciare uno spazio vuoto in mez- di 360 (anziché dalle centinaia). formato da volte in forma di circoletto», spie- consuetudini i fautori del cambia-
zo al numero. Questo rendeva L’autentico luogo di nascita del- una serie ga Maccagni. Ma prima di giunge- mento ricorsero a ogni mezzo, per-
molto difficile individuare la dif- lo zero come noi lo intendiamo va di cordicelle re in Italia, lo zero dovette transi- fino alla poesia. Nella prima metà
colorate
ferenza, per esempio, tra i numeri dunque cercato in India, dove ver- e annodate. tare per l’Arabia. «La data uffi- del tredicesimo secolo, infatti,
11 e 101, eppure passarono centi- so il 630 fu scritto il primo testo I nodi indicavano ciale del suo arrivo è il 1202, quan- Alessandro di Villedieu descrisse
naia di anni prima che i mercanti scientifico in cui comparisse que- le unità, mentre do fu pubblicato il Liber abaci del come eseguire le quattro opera-
babilonesi si decidessero a inven- sto numero. L’autore, Brahmagup- le decine matematico Leonardo Pisano (no- zioni fondamentali con i numeri
tare un simbolo speciale per lo ze- ta, non riuscì però a risolvere il e le centinaia to come Fibonacci), che viaggiò a indo-arabici, citando anche lo zero,
ro (due incisioni parallele, disposte problema delle divisioni per zero: si deducevano lungo in Arabia al seguito di suo in un poema intitolato Carmen de
in diagonale): se ne trova traccia soltanto dopo l’anno Mille un altro dalla posizione padre, il mercante Bonaccio». For- algorismo. E quando in una batta-
solo ai tempi di Alessandro Ma- indiano, Bhaskara, comprese che il e dai colori se fu grazie al mestiere del padre glia scientifica i poeti si alleano con
gno, verso il 300 avanti Cristo. risultato di una divisione per zero delle cordicelle. che Fibonacci capì quanto sareb- i mercanti, la vittoria è solo que-
Per quanto fosse un’innovazio- bero stati utili ai mercanti quei nu- stione di tempo. ■
ne utilissima, lo zero non ebbe pe- Matematica e arte meri che permettevano di svolge- Mauro Gaffo
rò una diffusione immediata ed I maya disegnavano i numeri re i conti per iscritto. «Quando poi
esplosiva. In realtà, venne intro- in maniera “cefalomorfa”, cioè si trovò a dover tradurre in latino il Per saperne di più:
dotto in periodi molto diversi nel- a forma di testa. Lo zero, invece, termine arabo sifr, Fibonacci fu Georges Ifrah, Storia universale dei
le varie regioni della Terra. Gli an- era rappresentato da un occhio. costretto a inventarsi una parola numeri, Mondadori.

Un centinaio Calcolatori Operazioni L’avvento Far di conto


di tasti manuali automatiche dei chip con i denti
Una primitiva Alcuni regoli Una macchina da Una calcolatrice La macchina
calcolatrice della calcolatori. calcolo inventata tascabile. Le aritmetica
Burroughs, Soppiantati nel 1617 dal prime risalgono inventata da
chiamata dai computer, matematico al 1971. Erano Blaise Pascal
“comptometer”. permettevano scozzese John prodotte dalla fu la prima
Alla prima di eseguire Napier. Si tratta società Texas calcolatrice
versione complesse essenzialmente Instruments meccanica:
meccanica operazioni di un sistema ed eseguivano era basata su
ne seguì una facendo uso per rendere soltanto un sistema
elettrica. dei logaritmi. mobili le colonne le quattro di ruote dentate
I risultati erano della tavola operazioni collegate
approssimati. pitagorica. fondamentali. l’una all’altra.

Focus 34 Focus 35
Mondo

A cento all’ora
su una carretta
di legno, giù
Quei pazzi della Linea 5
per le Ande colombiane. Per
avventura e per pochi pesos

Kamikaze fra
i camion
La strada che
scende dal
“passo del
diavolo”, fra
Ibague e Calarca,
sulla cordigliera
centrale. Siamo a
una cinquantina
di chilometri
da Bogotà. I
“balineristas”
sulle loro
rudimentali
carriole superano
i camion costretti
invece a frenare.

Focus 36 Focus 37
Due dozzine Legna per
di disperati l’inverno
“Balineristas”
al comando di lungo la Linea 5.
“El loco” è in
primo piano: la
Rubén, detto carretta carica
è più veloce,
ma più difficile
“Il matto” da manovrare.

L’
eroe è Rubén Darío, detto Infanzia
“El loco”, il matto. Ha 35 fra i Tir
anni, e nella vita ha fatto
di tutto: venditore di uo- Miguel, uno dei
giovanissimi del
va e calciatore, soldato (ha perso gruppo: ha
un dito in uno scontro con i guer- appena 13 anni.
riglieri, ma diciotto suoi compagni
di pattuglia ci hanno lasciato la
pelle) e lavamacchine. Adesso
però Rubén è l’eroe della Linea Lungo la strada
5: una strada che sale e scende sul-
le Ande colombiane, raggiunge il
camion e pistole
“passo del diavolo” a oltre tremila La zona nella quale corre la
metri, si contorce per una cin- Linea 5, in Colombia. In basso,
quantina di chilometri e provoca il cartello indicatore crivellato
360 incidenti all’anno, uno al gior- di colpi. E’ il tiro a segno dei
no, con danni per milioni e 35 camionisti, che in genere
morti. I feriti non si contano. La sono armati di pistola.
Linea 5 è una specie di ottovolan-
te stradale, un rollercoaster affol-
lato di camion sgangherati e pe-
santissimi, mostri che sbuffano va-
pori diesel e grondano gasolio e
gomma bruciata. Si arrampicano
lentamente lungo un versante, e
precipitano bruciando i freni dal-
l’altra parte. E in mezzo a loro cor-
rono i balineristas.
Rubén Darío è l’eroe di baline-
ristas, i kamikaze delle carrette fat-
te inchiodando quattro assi di le-
gno su una dozzina di cuscinetti a
sfere, che della Linea 5 sono i pa-
droni: non sono molti (una ventina
in tutto), e difficilmente possono
fare a lungo questo mestiere.
«Raffreddori, influenze, bronchi- Automobile
ti... qui si respira soltanto il fumo club?
dello scappamento, piove spesso, il
vento è gelato, e gli incidenti ci Román, un altro
fanno a pezzi», racconta uno dei giovanissimo del
ragazzi del “loco”, che si chiama
gruppo (ha 16 Rischiare
Ferney e ha 16 anni. «Come si di-
anni) sorpassa la pelle
un camion da 50 A sinistra, Rubén
venta, a fare questo lavoro? Guar- tonnellate.
date Alberto!». Darío impegnato
I “balineristas” in un sorpasso,
Alberto è un balinerista di 42 sono in genere lungo la discesa.
anni, ma non va più sulla sua car- assai benvoluti In salita, invece,
retta: ora siede davanti alla sua ba- dai camionisti, i “balineristas”
racca, dietro al guard rail, e guarda per i quali si attaccano ai
passare gli altri, con l’occhio de- svolgono una camion con una
lunga serie fune, e si fanno
stro semichiuso:è stato investito di servizi, dalla
da un camion l’estate scorsa, men- trainare. A
fornitura di pezzi destra, olio sui
tre tornava a casa, con troppa di ricambio in
grappa di mais in corpo. Ma è sta- cuscinetti a
caso d’incidente sfere che
to fortunato: lungo la Linea 5 le a quella di costituiscono
croci piantate sono tante, e dan- bibite e cibo. le ruote
no la misura della pericolosità di delle carriole.
questa vita. Di recente tre baline-

Focus 38 Focus 39
Contro gli
incidenti un
solo rimedio:
una preghiera
alla Vergine
ristas sono morti al “passo del dia-

volo”, e un altro nella tradizionale


gara di discesa che s’è tenuta ad
agosto (da allora la competizione è
stata vietata, la polizia ha seque-
strato 42 carretti, ma altrettanti so-
no comparsi sulla strada).
Che cosa fanno i balineristas?
Di tutto. Anzitutto una serie infi-
nita di piccoli favori ai camionisti:
portano loro i pezzi di ricambio
quando gli autocarri si guastano
(cioè quasi sempre), oppure bibite, La lunga linea grigia
o medicine. E poi riforniscono di La Linea 5: tutto il traffico commerciale fra la costa del Pacifico
viveri i boscaioli della montagna, e la capitale Bogotà passa da qui. Gli incidenti sono quotidiani.
ottenendo in cambio la
legna per la stufa. E poi,
ancora, portano ogni ge-
nere si piccole merci su e
giù per la strada. Quando
c’è da salire le carrette
vengono agganciate ai
camion in corsa, lancian-
do una specie di lazo,
proprio come un cowboy
prenderebbe al volo un
toro infuriato. La corda
viene agganciata al pa-
raurti, e nel fumo dello
scarico e nel frastuono
delle marmitte sfondate,
il balinerista sale. Quan-
do c’è da scendere, inve-
ce, la carretta viene sgan-
ciata, e si va a rotta di Monumento ai caduti
collo, sfrecciando fra le Lungo la Linea 5, croci e lapidi
ruote degli autocarri, che invece Ci sono anche i “balineristas” di lusso ricordano i caduti: Joaquím
sono costretti a frenare a causa Un camion si è guastato, e i ricambi sono arrivati su una carretta Ramirez è morto nel 1992,
delle curve e del terreno spesso particolarmente lussuosa. Si guadagna fino a 300 dollari al mese. insieme con una trentina d’altri.
sconnesso. E’ in questo tratto di
strada che si stabiliscono impres- aveva ucciso un altro ragazzo “per coli di passaggio e correre sul po- denti si è ridotto. Sia dei camion
sionanti primati di velocità legittima difesa”. Quasi nessuno è sto. Per loro c’è anche una ma- che dei balineristas». Non è vero,
(Rubén Darío ha toccato i 100 al- originario di qui. «Ma no somos donna protettrice: la Virgen Ne- le statistiche dicono il contrario,
l’ora, sul suo trabiccolo), e acca- gamines, non siamo giovani di stra- gra, custodita in un altare proprio ma la speranza aiuta a tirare avan-
dono gli incidenti più raccapric- da», dice Héctor “il monco”. «Non in vetta. Qualche camionista si fer- ti. E a mettere da parte quei 300
cianti. Senza fari, senza freni (c’è siamo ladri. Lavoriamo sodo, e ma per una breve preghiera, o per dollari che i kamikaze delle car-
solo un cuneo di legno premuto onestamente. Soltanto qualche offrire, come ex voto, un faro o rette riescono a rimediare ogni
contro l’asfalto), senza volante (a volta, e quando la polizia ce lo per- una biella fuori uso. I più frettolo- mese: metà del denaro serve loro
volte la carretta viene tenuta con mette, ci dividiamo il carico di un si gettano soltanto una banconota, per vivere, l’altra metà viene man-
una specie di briglia), accoccolati camion ribaltato. I camionisti sono dall’abitacolo del camion: 300 pe- data ai parenti in città. Anche se il
in un metro quadrato di vecchie nostri amici». E in effetti lungo sos per un lumino rosso, 70 per sogno di tutti è quello di diventar
assi, i ragazzi non possono per- tutta la Linea 5 i balineristas hanno una candela di sego, più economi- ricchi come Rubén Darío: con i
mettersi di avere paura. Chi sono, organizzato una specie di Auto- ca. Da diciassette anni una vec- soldi guadagnati sulle carrette è
in realtà? Gente poverissima, cer- mobile club dei poveri: non appe- chia, Martha Helena Hernández, infatti riuscito ad aprire una specie
to. “Little John” Jairo ha 14 anni, na giunge la notizia che un auto- raccoglie il denaro e si prende cu- di taverna, sulla Linea 5. E presto,
ed è scappato dalla scuola. “El ne- carro o un’autobotte si sono ribal- ra dei fiori e delle offerte. Rac- sulle carrette, ci manderà qualcun
gro” è un ragazzo di colore di 19 tati tirano fuori le loro carrette e il conta: «Da quando la Vergine è altro! ■
anni, e arriva qui da Cali, dove lazo, per agganciare gli altri vei- qui con noi, il numero degli inci- Stefano Randa
Focus 40
Tempo libero 1
E’ l’ultima passione che ha colpito gli italiani: collezionare penne stilografiche antiche e moderne
Guardarci Più di cent’anni fa un assicuratore
dentro 2 Hit parade
La struttura americano inventò una penna con
interna di una
penna stilografica il serbatoio incorporato. Oggi la Lsonoetepenne mito, ricerca-
dai collezionisti,
moltissime. Ce ne
secco che vengono
sciolti in acqua.
■ Parker 51: nata nel
moderna (in sono alcune, però, che 1939, per celebrare il
questo caso tecnologia di base è ancora la stessa. hanno segnato la storia cinquantunesimo anni-
una Aurora). della stilografica. versario della ditta, ha
1. Testina. ■ Waterman 1884: una forma “aerodina-

O
2. Pennino. gni anno gli italiani spen- Rocca, restauratore di penne, col- la madre di tutte le mica” (foto in basso)
3. Fermaglio. dono 55 miliardi per com- lezionista e titolare dell’Antica stilografiche. Introdusse ed è costruita con
4. Conduttore
4 prare due milioni e mez- Cartoleria 900 di Milano. «Oggi la il principio dei condotti materiali aeronautici.
per l‘inchiostro, zo di penne stilografiche. stilo non è più solo uno strumento capillari, che garanti- Tutto a causa del nuovo
in ebanite. 3 Siamo un popolo di scrittori? O per scrivere: è un oggetto nel qua- scono un flusso di inchiostro: asciugava
5. Cappuccio. forse di collezionisti: l’anno scorso le si sente il fascino della storia». inchiostro regolare. così rapidamente che il
6. Corpo della un’Aurora è stata venduta all’asta La storia della stilografica è una ■ Lucky Curve: bre- pennino doveva essere
penna, in resina vettata da George coperto dal collo della
lucidata a mano. per oltre due milioni lire, e una vec- guerra combattuta tra i costruttori Parker nel 1894 aveva penna, ed era così
7. Pistone per chia Montblanc per quasi quattro a colpi di brevetti: dai primi dell’ un tubo di alimentazio- corrosivo da non poter
il caricamento. milioni. E in effetti i fabbricanti in- 800 fino a oggi è una costante ri- ne ricurvo che regola- essere utilizzato con
8. Filetto continuo. vadono il mercato con novità e ri- cerca di soluzioni sempre più effi- rizzava il flusso i vecchi materiali.
9. Anello. produzioni di penne storiche, fiori- cienti, e di nuove tecnologie, per dell’inchiostro. ■ Omas 361: esce nel
10. Fondello scono i club per appassionati e da ottenere uno strumento che scriva ■ Parker Vacumatic: 1948, con un pennino
da ruotare per un anno c’è anche una rivista spe- bene e a lungo, che sia resistente e del 1933. Veniva sagomato in modo
il caricamento. Scrittura sottoposta a “cinque da poter scrivere
su misura cializzata, Penna (sei mila copie ven- facile da trasportare. La ricerca si
5 dute), che presenta modelli storici, concentra quindi sul pennino, l’ali- test di tortura”: bagni su entrambi i lati, uno
Sotto, Ariberto novità tecnologiche e curiosità. mentazione dell’inchiostro, il siste- di acido, esplosioni di più rigido e uno più
La Rocca. “Il gas, scariche elettriche flessibile.
forellino sul A prima vista è un paradosso: ma di caricamento, e i materiali. di 50 mila volt, conge- ■ Pelikan 120: del
pennino serve ad la stilografica, sostituita dalla biro Nell’800, quando ancora si usa- lamento e arroventa- 1955, era economicis-
aumentarne la negli anni Sessanta, sembrava de- va la penna d’oca da intingere nel mento, e infine un sima e con un pennino
flessibilità. Più stinata a scomparire. Perché torna calamaio, la questione più impor- salto di 1000 metri da di acciaio: era fatta per
morbido è il alla ribalta proprio oggi, quando tante da risolvere era quella della un aereo in volo sui un pubblico giovane ed
pennino, più il la comunicazione è affidata, più riserva di inchiostro. Così in In- canyon delle Montagne ebbe grande successo
tratto è vario e che allo scritto, ai computer e ai ghilterra fu brevettata nel 1809 Rocciose. Senza subire fra gli studenti.
sensibile alla fax? «In realtà la stilografica rap- una penna portatile dotata di un il minimo danno, come ■ Montblanc Royale:
pressione della presenta il passato idilliaco: in un’ serbatoio incorporato, che per la diceva la pubblicità. è la più preziosa: d’oro
mano. Così la ■ Asterope: creata da massiccio tempestato
stilografica epoca di crisi come la nostra, la ri- prima volta permetteva un’auto- Aurora nel 1934, era da 4.200 brillanti,
consente una cerca di un oggetto durevole ri- nomia di scrittura. C’era però il dotata di un pennino viene venduta per 160
6 scrittura sponde al bisogno di stabilità e di problema dell’alimentazione: l’in- retrattile azionabile per mila marchi (oltre
personalizzata”. certezze», sostiene Ariberto La chiostro non scorreva bene dal ser- mezzo di un cursore 160 milioni di lire).
batoio al pennino, il flusso non era sulla penna. Il sistema ■ Edson: della Water-
continuo e regolare. L’americano serviva a evitare le per- man, uscito nel 1993,
Lewis Edson Waterman si occupò dite di inchiostro all’ contiene la più recente
7 dell’inconveniente per necessità interno del cappuccio. innovazione: una came-
personale: faceva l’assicuratore e, ■ Etiopia: di Aurora ra di compensazione
(1935) è un modello dove si riversi l’inchio-
al momento della firma dei con- studiato per l’esercito stro in caso di sbalzi
tratti, si era più volte ritrovato a italiano: si carica con di pressione, come
porgere al cliente una penna che granuli di inchiostro succede in aereo.
non funzionava bene. La sua solu- Ori d’annata
zione, semplice ma ingegnosa, Sopra, Waterman in oro e
sfruttava il principio fisico dei vasi argento della serie Continentale,
capillari: la canalina che portava prodotta dal 1917 al 1930.
8 l’inchiostro dal serbatoio al pen-
nino venne sostituita con condotti
sottilissimi, in cui il liquido tende
ad avanzare aderendo alle pareti; Materiali di un tempo
l’afflusso è continuo ma, data l’e- A lato, Dante Del Vecchio e Luigi
siguità del canale, non eccessivo. Poli, della Visconti. “Il materiale
9

L’alimentatore di Waterman, bre- più resistente è la celluloide”.

10 La macchina per scrivere Focus 43


Penne per Manutenzione
i soldati che per durare
scrivevano P er durare a lungo, la pen-
na stilografica ha bisogno
di un’accurata manutenzione.
Inchiostro. Se la penna re-
dal fronte sta inutilizzata per lunghi pe-
riodi non deve rimanere cari-
ca, altrimenti l’inchiostro sec-
candosi ostacola i condotti.
vettato nel 1884, è usato ancora

Ebanite. La penna in questo


oggi e viene considerato il padre materiale va regolarmente
della stilografica. strofinata con un panno, so-
Fu un altro americano, George prattutto nell’impugnatura,
Parker, a migliorare il sistema. Era per eliminare la patina opaca
insegnante e aveva notato che le Pensare che tende ad affiorare. E’
stilografiche dei suoi alunni non a tutti molto fragile.
funzionavano bene: il problema Lewis Celluloide. E’ quasi infran-
era rappresentato dall’aria, che Waterman. A gibile, ma non deve andare a
lato, un contatto con fonti di calore,
non affluiva regolarmente al ser- perché si deforma.
batoio, mentre l’inchiostro deflui- manifesto del
1890. Sopra, una Galalite. Va tenuta all’a-
va. Parker costruì un canale che la- stilo in oro sciutto in quanto è molto
sciasse passare l’aria, brevettò il si- massiccio. Oggi sensibile all’umidità.
stema e fondò (1888) la società che esistono anche Plastica. E’ elastica, e quin-
porta il suo nome. pennini per di resistente agli urti, ma si
I problemi di base erano così ri- mancini, fatti per graffia facilmente.
solti, ma chi usava la stilografica scorrere sulla Sistema di caricamento.
(un’élite, almeno fino alla prima carta in senso Per pulirlo, basta metterlo a
contrario. bagno in acqua tiepida (40-
guerra mondiale) lo faceva ancora 45 gradi), meglio se distillata:
a suo rischio e pericolo. Partico- si elimina così ogni residuo di
larmente delicata era l’operazio- inchiostro. Per i collezionisti,
ne di caricamento del serbatoio: Il serpente esiste un apparecchio che
si usava un contagocce con cui si in tasca produce ultrasuoni (costi a
prelevava l’inchiostro dal calamaio A lato, una partire da 500 mila lire), per
e lo si immetteva nel serbatoio. rarissima mezzo dei quali le particelle
I costruttori cercarono un siste- Parker Snake di inchiostro secco vengono
ma per eliminare il contagocce se- in ebanite e del tutto eliminate.
filigrana d’oro.
parato. Una soluzione fu quella
del serbatoio di gomma: premen-
dolo si faceva uscire l’aria, poi si
immergeva il pennino nel cala- I maestri del made in Italy
maio e la depressione creata ri- Montegrappa. E’ la batoio” fu fondata a banite rivestite in me- serta). Punto forte so-
succhiava l’inchiostro. Vennero più vecchia fabbrica Torino nel 1919 da tallo cesellato. Attual- no le penne a conte-
ideati diversi sistemi per compri- italiana di penne stilo- Isaia Levi. Le penne mente produce penne nuti tecnologici: la No-
mere il serbatoio senza dover apri- grafiche: nacque nel Aurora sono stimate in celluloide. Nuke, ultima nata, è
1912 a Bassano del soprattutto per le qua- Omas. La “Officina costruita in fibra di car-
re la penna ogni volta: il primo era Grappa (Vicenza) con lità meccaniche e il de- meccanica Armando bonio e titanio.
un pulsante a mezzaluna esterno, il nome Elmo-Monte- sign: la Hastil (1970) Simoni” , è una delle Visconti. Creata nel
che però si rischiava di, premere grappa, in seguito di- è stata la prima pen- poche fabbriche che 1988, oggi è l’unica a
accidentalmente facendo schizza- venuto Montegrappa. na stilografica esposta appartiene alla stessa produrre una collezio-
re fuori l’inchiostro. Waterman an- Iniziò producendo pen- al Museum of modern famiglia dalla nascita, ne interamente in cel-
corò invece il serbatoio di gomma ne in galalite e cellu- art di New York. nel 1925, a Bologna. luloide. Il modello del-
al fondello della penna: svitando il loide, e in seguito in Columbus. La fabbri- Attualmente utilizza la Manhattan, ha il
fondello, il serbatoio si svuotava metalli preziosi. ca, nata a Milano nel anche la radica. serbatoio più capiente
e si attorcigliava, riavvitandolo Aurora. La “Fabbrica 1924, produceva ini- Delta. Fondata nel che esista, pari circa a
italiana di penne a ser- zialmente penne in e- 1982, a Parete (Ca- cinque cartucce.

aspirava l’inchiostro.

Una passerella preziosa e infinita

Pennini? In punta, Primi sul La magica C’è posto


No, rasoi una pallina mercato levetta per tutti
Swan del 1920. Helios del 1940. Pelikan 100, Shaeffer, 1952. Una Alfa-Ro
I pennini sono La punta di ogni degli anni 40. Fu Shaeffer a degli anni 40.
d’oro o acciaio: pennino è in Leader nella inventare (nel Anche marchi
la lamina base genere una produzione sono 1908) la leva poco noti oggi
è di 3 decimi resistente Usa, Francia, laterale di hanno valore
di millimetro. pallina di iridio. Germania. caricamento. d’antiquariato.

Focus 44
Canfora, latte Associazioni
e zolfo: c’è e riviste
anche questo Iprima
punti di riferimento del
mondo della penna sono
di tutto i club.
In Italia ne esistono tre:
nella stilo ● Il Club internazionale della
stilografica “Armando
Simoni” è patrocinato dall’
università di Bologna. Pubbli-
Il sistema di caricamento a stan-

ca una rivista quadrimestrale,


tuffo fu inventato nel 1900 ma si e organizza convegni cultura-
diffuse soltanto negli anni Trenta, li, conferenze e mostre. Tel.
quando fu perfezionato. Usato an- 051/53.50.96.
cora oggi, specialmente nelle pen- ● L’Associazione collezionisti
ne di lusso, lo stantuffo aspira l’in- penne stilografiche (via
chiostro come una siringa. Ne esi- Cavour 43, Firenze) organizza
stono diverse versioni: nella pri- diverse mostre-scambio
ma, del 1900, il pistone veniva a- all’anno in varie città italiane.
Per informazioni telefonare
zionato manualmente, in altre fun- al numero 055/21.49.70.
ziona premendo un pulsante o ● L’Accademia della penna
ruotando il fondello della penna. stilografica ha una pubblica-
Durante le due guerre mondia- zione trimestale, “Stiloma-
li vennero realizzati modelli speci- nia”, e organizza regolarmen-
fici per i soldati. Funzionavano con te delle mostre-scambio
pastiglie di inchiostro secco: per Per tutti i gusti (e gli usi) per gli appassionati. Ha sede
caricare la penna bastava scio- Sopra, una penna del 1923: è finta, per a Braccagni (Grosseto),
glierle con acqua nel serbatoio. Fu- nasconderci liquori. A lato, una Colorado: tel. 0564/39.060.
rono proprio i soldati a divulgare due mezze penne, per il rosso e il blu.
Esiste anche una rivista
la penna stilografica a livello di specializzata, “Vivi il grande
massa. Il primo serbatoio a car- mondo della Penna” (Radic-
tuccia di plastica fece infine la sua chi Editore (via De La Salle 4,
comparsa solo nel 1954, brevetta- Milano, tel. 02/26.30.03.30),
to da Waterman. Oggi viene usato bimestrale, in vendita nei
da tutte le marche, ma per le pen- migliori negozi di penne
ne di prestigio si ricorre ancora ai stilografiche (foto sotto).
Una vecchia Zerollo. Con la chiave si fa uscire il pennino scelto (su due). Contiene notizie storiche,
sistemi classici. «In effetti è come tecniche e novità, e organizza
per gli orologi meccanici: sembra- rende rigida. L’ebanite era facile cellulosa del cotone con aggiunta annualmente la Festa della
va che i modelli elettronici li da lavorare ma aveva molti svan- di canfora», spiega Del Vecchio. penna, che comprende
avrebbero soppiantati, e non è sta- taggi: aveva un colore nero diffi- «Può essere colorata con una gam- diverse manifestazioni.
to così», dice Dante Del Vecchio, cilmente modificabile e con il tem- ma di 50 mila tinte ed è pratica-
collezionista e fondatore della so- po lo zolfo tendeva a riaffiorare mente indistruttibile: ancora oggi è
cietà Visconti. formando una patina opaca. Era il materiale con il più elevato gra-
Anche per i materiali c’è una ri- anche piuttosto fragile, e per que- do di resilienza, cioè di resistenza
scoperta del passato: dopo anni di sto veniva rinforzata con decora- agli urti». Gli svantaggi sono rap-
penne in plastica, oggi ritornano i zioni in ottone, argento o oro. presentati dall’infiammabilità e dai
modelli in celluloide, il materiale Altri materiali usati furono la tempi di lavorazione lunghissimi: il
preferito dagli amatori, perché re- galalite, derivata dalla caseina del processo di essiccazione della cel-
sistente, brillante e decorativo. latte, che però tende a deformarsi, luloide può durare oltre sei mesi.
Nell’800, le penne erano in real- e la bachelite, una resina artificia- Oggi i materiali più usati sono le
tà fatte di legno, osso e madreper- le molto stabile ma di difficile la- resine termoplastiche, in partico-
la. Con l’avvento della produzione vorazione, e molto fragile. «Negli lare quelle acriliche, dure e bril-
industriale si passò all’ebanite, ot- anni Venti comparve la celluloi- lanti. I tempi e i costi di lavorazio-
tenuta aggiungendo alla gomma de, e fu usata fino alla fine degli ne sono molto più bassi. ■
una certa quantità di zolfo che la anni Cinquanta. E’ derivata dalla Laura Gonano

Lacca da Fai-da-te Bella Una fama Senza la


antiquariato della penna sconosciuta duratura plastica
Platinum Maki-E, Conklin,1927. Una stilografica Parker Duofold, Vestorino, in
del 1938. Ogni produttore anonima 1925. Le penne celluloide,
Lacca, lavori a inventava degli anni di questa degli anni 30.
rilievo, madre resine proprie, 20, prodotta famosa serie Le resine
perla. Oggi come radite negli Stati sono replicate plastiche sono
vale 3 milioni. o permanite. Uniti. ancora oggi. degli anni 60.

Focus 46
Tecnologia - Come nascono gli alimenti per la prima infanzia? Facciamogli provare
Frullatori, essiccatori, sterilizzatori e un esercito di dietologi la minestra di casa
Farine Imaprodotti per neonati in

La tecnopappa
commercio sono migliaia,
di animali bastano ad assicurare
Gli essiccatori una crescita sana? «L’ideale
per realizzare la è abbinare gli alimenti di
farina di carne o produzione industriale a quelli
di cereali. Negli fatti in casa, come il brodo
alimenti per i vegetale», dice Cino Galluzzo,
neonati spesso pediatra all’ospedale San
c’è poco sale, Paolo di Milano. Anche
per non abituare quando i prodotti industriali
i bambini al utilizzati sono ottimi, la dieta
gusto salato. deve essere il più possibile
Dal latte in polvere agli omogeneizzati: vitamine, Confezioni variata: «Il bambino, comun-
que, sa regolarsi da sé. Lo fa
proteine e sali minerali sono dosati con precisione. sterilizzate fin dai primi mesi, quando
Gli impianti di mangia solo latte: se è sazio
confezionamento smette di succhiare. Più tardi,

V
itelli e salmoni trasfor- stenti al calore. Si usa il sistema della Nestlé, ad dopo i sei mesi, il suo organi-
mati in pappine velluta- Usht (Ultra short high tempera- Abbiategrasso, smo ha già imparato a
te, latte e spinaci ridotti ture): un’iniezione di vapore a 140 vicino a Milano. selezionare gli elementi che
in polvere, mele e pere gradi per pochi secondi. Dopo la Dopo i sei mesi, gli servono e ad assorbire
disidratate oppure spremute, riso e sterilizzazione, la concentrazione: di età le proteine solo quelli». Il periodo più
frumento mescolati in farine im- privato di una parte d’acqua, il lat- animali possono delicato, insomma, è quello
palpabili. Le industrie alimentari te è immesso nelle torri di atomiz- essere anche dello svezzamento, che va
quelle del pesce dal quarto al sesto mese
preparano oggi per i neonati menù zazione, serbatoi sotto vuoto dove di vita: il neonato comincia a
da far invidia a un ristorante di lus- un getto di aria calda lo essicca, ri- oppure del
tuorlo d’uovo. mangiare le prime pappe,
so. E non si limitano a frantumare ducendolo in microparticelle. Da anche se il latte resta
e polverizzare, ma integrano le so- qui esso passa alla “filler”, la mac- importante. «Oltre al fosforo
stanze che possono perdersi du- china di riempimento, dove viene e al calcio, contenuti nel latte
rante la lavorazione fino a ottene- dosato e inscatolato in atmosfera (sia materno che in polvere),
re prodotti su misura per il bam- modificata (senza ossigeno e ad il neonato ha bisogno di ferro:
bino. Vediamo che cosa succede alto contenuto di azoto) per evita- è per questo che gli alimenti
nelle loro cucine. re che irrancidisca. Per utilizzarlo per la prima infanzia in
commercio vengono arricchiti
basta aggiungere un po’ d’acqua, con questo elemento»,
1. Dalla mucca alla mamma che però deve contenere pochi mi- conclude il pediatra.
I medici sono concordi: nei pri- nerali, per non alterare la sua com-
mi mesi di vita, l’ideale è il latte posizione.
materno. Così il latte artificiale, Latte liquido
quando è davvero necessario, deve Anche se ideato di recente, in
somigliargli il più possibile. La so- un certo senso è un passo indietro
luzione? Rendere il latte di mucca rispetto al latte in polvere. Infatti,
simile a quello di donna. A stabili- nella procedura di preparazione si
re quali e quante sostanze aggiun- salta proprio la fase di polverizza-
gere al latte di mucca è la Società zione. «Questo latte non è ancora
europea di gastroenterologia pe- molto diffuso ma, essendo già pron-
diatrica (Espgan). Inoltre, una di- to per l’uso, è più igienico e prati-
rettiva Cee del giugno di quest’an- co di quello in polvere, perché non
no fa sì che in tutti i Paesi della si rischia di sbagliare le dosi nella
Comunità i neonati bevano lo stes- preparazione», sostiene Amilcare
so latte. Rottoli, pediatra dell’ospedale San
Latte in polvere Paolo di Milano. Il sistema otti-
«Il latte viene pastorizzato ri- male di sterilizzazione è sempre

scaldandolo a 80 gradi, per elimi-


nare eventuali microorganismi
dannosi, e diluito con acqua demi-
neralizzata, per ridurre le proteine
che nel latte vaccino sono in ec- Controlli
cesso. Si aggiungono poi minerali a raggi X
(ferro, rame, zinco e iodio) e oli Giuseppe Bastetti,
vegetali per sostituire gli acidi gras- consulente di
si insaturi presenti nel latte umano, scienze alimentari.
ma assenti in quello di mucca. E le Oggi i controlli
vitamine A, E, C e del gruppo B», sanitari sugli
spiega Andrea Pagella, direttore alimenti sono
del settore ricerche e sviluppo del- regolati da lettori
la Plasmon. Il latte così adattato a raggi X, in grado
viene poi sterilizzato, per elimina- di scoprire anche
i piccoli difetti.
re anche i microorganismi resi-
Focus 48 Focus 49
Le verdure, invece, arrivano al- dure a foglia larga (spinaci, insala- a base di cereali, integrati con frut-
Per ogni età, lo stabilimento già pulite, lavate,
scottate al vapore e surgelate in
ta verde), nei finocchi, nei rava-
nelli e nel sedano, invece, possono
ta e zucchero. Agli ingredienti ini-
ziali si aggiungono la parte grassa
le giuste calorie Pascoli e aziende che generalmente si tro- esserci residui di nitrati, che pos- del latte, il saccarosio e i grassi ve-
controllori vano vicino ai campi. La frutta fre- sono causare la metaemoglobine- getali. Si procede poi con la steri-
Egiorno.
cco di che cosa hanno
bisogno i neonati ogni Un addetto ai
controlli sanitari
sca appena raccolta viene lavata e
pulita, scottata al vapore, sbuccia-
mia (ridotta capacità dell’emoglo-
bina di portare ossigeno ai tessuti).
lizzazione, la cottura, l’essiccamen-
to e la frantumazione. Alla farina
Da 0 a 3 mesi: 11 grammi valuta la salute ta e fatta passare attraverso setac- Per questo sarebbe bene preferire ottenuta si mescola, infine, la par-
di proteine, 300 milli- dei vitelli di ci. La purea così ottenuta viene pa- i prodotti a base di legumi, cavol- te magra del latte in polvere, le vi-
grammi di calcio, 140 di un allevamento. storizzata a 80 gradi, raccolta in ci- fiori, pomodori, patate». tamine e la semola di frutta disi-
fosforo, 33 di magnesio, Il latte di mucca sterne refrigerate o recipienti ste- dratata. Alla mamma non resta Assaggiatori al lavoro: viene
5 di ferro, 3 di zinco. Vita- è l’alimento più rili da 200 chili, miscelata con zuc- 3. Cocktail da neonati che unire un po’ d’acqua e la pap- controllato anche il sapore.
mine: 35 milligrammi di vi- controllato in chero e vitamine e portata negli Componenti fondamentali della pa è pronta. ■
tamina C, 3 di vitamina E,
375 microgrammi di vita-
assoluto perché
l’inquinamento
stabilimenti per lavorazione. pappa per neonati sono le farine Fulvia degl’Innocenti Brodo, biscotti...
mina A. In tutto devono dei pascoli
può averlo
Liofilizzazione
Se carne e verdura vengono pri-
ricavate da riso, frumento e altri
cereali, integrate con verdure, de- e un drink
essere assorbite 550 chi-
localorie.
Da 4 a 6 mesi: 13 grammi Granuli
contaminato. vate dell’acqua contenuta natural-
mente, e si riducono in polvere, si
rivati del latte, vitamine. I tipi prin-
cipali di farine sono due. S ubito dopo lo svezzamento,
arrivano le pastine, i
biscotti e i succhi di frutta per
di proteine, 350 milli- ottengono gli alimenti liofilizzati. Farine di cereali
grammi di calcio, 180 di artificiali «In pratica, omogeneizzati disidra- Sono a base di riso e frumento. bambini. Ecco cosa c’è dentro.
fosforo. La quantità di vi- Granelli di latte tati. Il prodotto viene surgelato a Si ottengono sminuzzando i cereali ■ PASTINE
tamine resta costante. Le in polvere visti 40 gradi sotto zero e messo sotto uniti ad acqua: la pappa così fab-
calorie necessarie cresco- al microscopio Non contengono uova e sono
vuoto. Poi la temperatura viene bricata viene sterilizzata con va- integrate con proteine. Esi-
no a 700. elettronico. Il innalzata lentamente fino a di 60 pore a temperatura superiore a
Da 7 a 9 mesi: 21 grammi movimento che stono anche quelle prive di
di proteine, 400 milli-
gradi. In questo modo l’acqua “su- 135 gradi, per 30 secondi. Tutto fi- glutine (una proteina naturale
fa il bambino blima”, passa cioè direttamente nisce quindi su due cilindri caldi contenuta in orzo, frumento,
grammi di calcio, 200 di quando succhia
fosforo. Le calorie consu- il latte aiuta lo dallo stato solido del ghiaccio a che ruotano l’uno contro l’altro, e segale e avena): sono
mate devono essere 810. sviluppo dei quello di vapore, senza passare da riducono la materia prima allo destinate ai bambini affetti
Da 10 a 12 mesi: le pro- muscoli del viso quello liquido, e così viene elimi- spessore di una sottile pellicola. da celiachia, un’intolleranza
teine restano costanti, gli e fa disporre nata», spiega Pagella. La polvere Una volta cotta ed essiccata, la pel- al glutine che può provocare
elementi necessari salgo- correttamente l’arresto della crescita.
secca che rimane viene messa in licola di cereali viene staccata dal
no a 500 milligrammi di i denti lungo bustine sotto vuoto. Per preparare cilindro e frantumata in scagliette.
calcio, 250 di fosforo, 59 le mandibole. ■ BISCOTTI
la pappa si mescola con acqua o A questo punto viene aggiunta I cosiddetti “primi mesi” sono
di magnesio. Il fabbisogno brodo vegetale. «Nella liofilizza- una miscela di vitamine e la farina
vitaminico è lo stesso dei fatti con crema di riso o di
mesi precedenti. Le calo- zione della verdura si perde la fi- è pronta per essere confezionata. soia, zucchero e arricchiti con
rie salgono a 980. bra, che comunque non è fonda- Farina lattea proteine animali. Secondo i
mentale nei primi due anni di vi- E’ quella inventata nel 1867 dal pediatri, non sono fondamen-
ta», aggiunge Rottoli. «Nelle ver- chimico svizzero Henri Nestlé. E’ tali per la dieta di un neona-
to, ma utili solo in caso di
inappetenza. I biscotti per lo
svezzamento, privi di burro e
arricchiti con vitamine e
proteine, sono il prodotto di
un impasto lasciato riposare
24 ore, ridotto a una sfoglia
Mamma attraverso cilindri, stampato
mensa in forma allungata e cotto
Amilcare Rottoli, per 7 minuti circa.
pediatra: “Il latte
in polvere è più ■ SUCCHI DI FRUTTA
La frutta, pulita e sbucciata,
difficile da
dosare di quello
liquido, ma è
Ai bambini è meglio dare patate, viene spremuta in un torchio.
Si elimina la parte non
comodo: basta
mescolarlo pomodori e cavolfiori: c’è solubile e si aggiungono gli
enzimi, che servono a liquefa-
re le pectine, sostanze che
con acqua
demineralizzata”. meno rischio di inquinamento danno consistenza. Il succo
viene omogeneizzato, mesco-
lato a zuccheri, ferro e vitami-
ne, e imbottigliato. A dispetto

l’Usht usato per il latte in polvere. mente la qualità del latte», chiari- bino. Ecco i due principali sistemi “disintegrata” da decine di coltel- del nome, il nettare di frutta
Esistono però altri due sistemi sce Angelo Poggi, direttore tecni- di conservazione. li rotanti, che la proiettano contro si ottiene con la semplice
di sterilizzazione, indiretta e diret- co della divisione alimenti dieteti- Omogeneizzazione setacci dai fori progressivamente diluizione in acqua di quella
ta. Nel primo caso, il latte viene ci della Nestlé. Per la carne, si parte da grossi più piccoli. Per l’omogeneizzazio- stessa poltiglia destinata a
fatto passare in un tubo e sotto- pani surgelati, pesanti 20-25 chili ne vera e propria, la carne è quin- trasformarsi in omogeneizza-
posto per 30 minuti a getti di va- 2. Polvere di bistecche ciascuno, disossati e sgrassati. «La di sottoposta a una pressione mol- to. Il limite dei succhi e degli
pore a temperature che vanno dai Gli esperti assicurano che, no- prima fase, nello stabilimento, è to elevata, che “appiattisce i gra- omogeneizzati di frutta, se-
105 ai 130 gradi. Così facendo, nostante i trattamenti che la carne quella dello sminuzzamento con i nuli” ottenuti, creando l’aspetto condo i nutrizionisti, è quello
però, una parte del latte pratica- omogeneizzata subisce, i suoi prin- tritacarne. Ridotta in poltiglia, la di una pappina. Infine, dopo un’ul- di contenere lo zucchero, che
fa perdere l’appetito e
mente cuoce. Il secondo sistema cipi nutritivi rimangono intatti. La carne arriva nei contenitori di cot- teriore cottura a 100 gradi, si ag- disturba il ritmo dell’alimen-
prevede invece la sterilizzazione frutta invece perde una parte del- tura, a contatto diretto con il vapo- giungono amidi per dare consi- tazione dei bambini.
in autoclave, quando il latte è già le vitamine: si rimedia però ag- re», spiega Giuseppe Bastetti, con- stenza. L’omogeneizzato, messo
in bottiglia. «Questa viene espo- giungendo vitamina C, che serve sulente aziendale di Scienze e tec- in vasetti privi di aria, passa quin-
sta per 30-40 minuti al vapore a sia a conservare meglio il prodot- nologie alimentari. Nei contenito- di nell’autoclave dove viene steri-
120 gradi. Però si altera legger- to, sia come antiifettivo per il bam- ri la carne viene letteralmente lizzato.
Focus 50 Focus 51

■ Ecologia
P R I S M A
■ Animali
Le coccole
fanno male
ai delfini
N on date da mangiare
ai delfini. Potrebbero

Dollari troppo usati? estinguersi. L’invito arriva


da Monky Mia, una spiag-
gia a nord di Perth, in Au-
Se ne fanno mattonelle stralia: qui le delfine, abi-
tuate a prendere cibo dal-
le mani dei turisti, sono di-
C he cosa si può fare con
un bel mucchio di dol-
lari? Semplice: bruciarli nel
te rovinate dall’uso. Solo in
California, ogni anno, ven-
gono ridotte in frammenti
ventate vulnerabili. Tanto
che, dal 1986 a oggi, so-
lo il 20 per cento dei pic-
caminetto. Oppure trasfor- oltre mille tonnellate di coli messi al mondo nella
marli in coperture per tetti banconote, con una spesa baia sono sopravvissuti.
o barriere antirumore da di 60 mila dollari. Una cifra Tutto è iniziato nel 1975:
mettere in autostrada. Na- che ora la banca california- sulla spiaggia quasi ogni
turalmente, sono bancono- na ha deciso di risparmiare, Eppure si giorno arrivavano quattro
te fuori corso: migliaia di vendendo i frammenti del- muove femmine di delfino, che i
visitatori nutrivano con
tonnellate di biglietti ver- le vecchie banconote al mi- Sopra, il primo regolarità. Nel 1986 l’Au-
di, che ogni anno vengono glior offerente. volo dell’Ekip L3 stralian nature conserva-
sminuzzate, pressate e ac- E le proposte di utilizzo trasmesso dalla tion agency ha dato pre-
cumulate nelle discariche non si sono fatte attendere: televisione cise indicazioni sulla loro
americane. la compagnia Log World russa. alimentazione: due chili
L’idea di riciclare tutto di Coachella, una cittadina di pesce al giorno, un po’
questo denaro è venuta ai della California, per esem-
Per adesso di più per le femmine in
dirigenti della Los Ange- pio, vuole trasformarle in
è mignon gestazione. Conclusione:
les federal reserve bank, la legna da ardere. «La fibra A sinistra, il i delfini della Monky Mia
prototipo in hanno smesso di procac-
sede californiana della ban- di lino contenuta nei dol- scala ridotta, ciarsi cibo da soli. E han-
ca centrale americana (la lari rende i tronchetti più nelle officine no iniziato a morire. Se-
U. S. federal reserve), che compatti. Inoltre, i nostri di Saratov. Ancora il volo dell’Ekip L3. Il velivolo si comporta condo Andrew Richards,
ha il compito di ritirare dal- test hanno dimostrato che come un elicottero e non ha bisogno di piste. dell’università del Michi-
la circolazione le bancono- la legna a base di bancono- gan, che ha studiato la
te non fa troppo fumo e se. E in effetti un filmato è serie. «Soltanto banche o situazione dal 1985 al
non emette molto ossido già stato trasmesso alla tivù società straniere ci potreb- 1993: i delfini risentono
dell’inquinamento del-
di carbonio», afferma Ace
Noffsinger, manager della Finalmente un disco volante autentico! sovietica: e si vede, pur se
un poco sfumato, il disco
bero aiutare, adesso», dice
il presidente del Centro di l’acqua provocato da una
forte frequentazione u-
compagnia. Offerte diverse volante che compie qual- conversione aerospaziale

In costruzione un Ufo
mana (84 mila persone
sono arrivate da altre in- che evoluzione nel cielo di russo, Vladimir Sarkov (il hanno visitato la spiaggia
dustrie, interessate ad ag- Saratov. Quel che manca, suo vice è German Titov, lo scorso anno), i valori
giungere i “verdoni” al ma- in effetti, sono i soldi per secondo astronauta sovie- nutrizionali del cibo loro
teriale per la costruzione portare a termine il pro- tico della storia). «Ma con i offerto non sono suffi-
dei tetti, oppure alle bar-
riere spartitraffico.
La California, comun-
que, non è l’unico Stato in
di linea: è russo Da grande sarà così
getto. Circa 125 miliardi di
lire per il prototipo a gran-
dezza naturale, e circa 2
mila miliardi per arrivare
tempi che corrono nessun
gruppo all’estero si azzarda
a investire in industrie rus-
se. Così, almeno per il mo-
cienti, le mamme non in-
segnano più ai piccoli a
cacciare. E spesso questi
diventano facile preda
degli squali.

cui si riciclano i dollari usa-
ti: nel Massachusetts li tra-
sformano anche in blocchi
I ncontri ravvicinati con
un disco volante? Una
volta tanto sì. Soltanto che
progetto nel 1978. Si cer-
cavano nuove soluzioni per
arrivare a fabbricare un
dal punto di vista aerodi-
namico». L’Ekip L3 sem-
bra, in realtà, un uovo al te-
Il modello del disco volante definitivo: 800 km
all’ora, e consumi ridotti per la forma particolare.
alle linee di montaggio in mento, aspettiamo».

per appunti, con fogli ver- non si tratta di un vero Ufo, mezzo di trasporto nuovo, gamino, piatto di sotto e ar- no grande come un Boeing modello dettagliato, do- ■ Genetica
Dollari recuperati dalla
Federal reserve e distrutti.
dastri e un nome accatti-
vante, “Old money”.
ma di un progetto attual-
mente in corso di sviluppo
in Russia, nel centro di ri-
più grande e più capace di
quelli tradizionali, e abbia-
mo scelto la forma a disco.
rotondato di sopra: per a-
desso ne esistono solo mo-
delli in scala, ma il prototi-
737. «Questa forma parti-
colare riduce in la resisten-
za dell’aria, il cui flusso
vrebbe portare 400 passeg-
geri, alla velocità di circa
800 chilometri all’ora, con
Piccoli predestinati
cerca di Saratov, a circa
700 chilometri da Mosca.
E oggi al mondo non c’è
una forma più sofisticata,
po a grandezza naturale
dovrebbe essere più o me-
scorre sopra il disco e non
provoca alcuna frizione
una autonomia di quasi 9
mila chilometri. In più, l’ E’ un piccolo errore di
trascrizione che si tro-
va sul cromosoma 4 la cau-
una sola base (si chiamano
“basi” le molecole che co-
stituiscono il Dna), questa
questo ordine non raggiun-
ge i fibroblasti, che quindi
non si moltiplicano, e le os-
Il nome in codice del pro- nella parte posteriore», ag- Ekip L3 non dovrebbe a- sa della condrodistrofia, la viene sostituita da una mo- sa di gambe e braccia re-
getto è Ekip L3, ma tutti giunge Shukin, che ha uti- vere bisogno di lunghe pi- più diffusa forma di nani- lecola simile, ma non iden- stano corte. La mutazione
al centro, meccanici, tecni- lizzato anche le esperienze ste d’aeroporto decollare smo. La malattia è difficil- tica. Basta questo piccolis- è dominante, perciò eredi-
ci e ingegneri, lo chiama- di design effettuate con le (al prototipo in scala ridot- mente curabile: provoca simo cambiamento nel co- taria. «La nostra scoperta
no tarielka, cioè piatto. capsule spaziali Soyuz. ta, spinto dal motore a get- l’arresto nella formazione dice genetico a provocare permetterà di realizzare un
Spiega il progettista Lev «Inoltre il disco, proprio to di un aereo Yak 42, ba- della cartilagine delle ossa la distruzione di una parte farmaco che stimoli i re-
Shukin: «Abbiamo comin- per la sua forma, consuma stano cinquecento metri) lunghe, che quindi non cre- dei recettori che si trova- cettori dei fibroblasti. Si po-
ciato a lavorare a questo tre volte meno di un aereo o atterrare: anzi, dovrebbe scono allo stesso ritmo del no sui fibroblasti (le cellule trà darlo ai bambini che
normale equivalente, ma farne a meno, visto che i resto del corpo. Ora i ricer- che, dividendosi, formano portano questa mutazione
Lavori in corso ha una capacità di carico progettisti l’hanno svilup- catori del Necker institute le ossa). I recettori hanno in modo da permettere loro
di Parigi ne hanno chiarito la funzione di ricevere dal di crescere normalmente»,
L’apparato motore del otto volte superiore». pato quasi come un elicot- il meccanismo di sviluppo. cervello “l’ordine” di cre- dice Arnold Munnich, au-
La “tiratura” di nuovi dollari. I materiali dai quali disco: servono miliardi per La versione definitiva, tero. Ma... funzionerà? La mutazione coinvolge scere. Senza i recettori, tore della ricerca.
sono costituiti ne facilitano il riciclaggio ecologico. lo sviluppo definitivo. della quale esiste già un «Certo», sorridono alla ba-
Focus 54 Focus 55
✹ P R I S M A ■ Spazio
E’ tedesco il campione
europeo degli astronauti
L’ astronautica
europea (spesso
“ospite” degli Shuttle
della missione Euromir
94. Lanciato il 3 ottobre,
Merbold è tornato a terra
americani o della stazio- il 4 novembre. Il primato
ne spaziale Mir russa) ha precedente apparteneva
anche i suoi recordmen: al francese Jean Loup
così Ulf Merbold, tede- Chretien, che, sempre
sco, ha stabilito il prima- a bordo della Mir, era
to europeo di permanen- stato in orbita per 24
za nello spazio nel corso giorni e 18 ore.

■ Enzimi
Anelli e lune
A fianco, il pianeta
Saturno, con gli anelli, e
La millenaria vita della
due delle sue lune,
Tethys (più in alto) e
Dione. La foto è stata
fosfatasi
scattata dalla sonda
Voyager 1 nel 1980.
Sopra, un’immagine all’
Q uanto dura la vita di
un enzima? Anche
più di duemila anni. Lo
infrarosso degli anelli. hanno scoperto le ricer-
che di un gruppo di uni-
versitari di Tubinga,
Scoperti grazie alle foto delle sonde spaziali Oxford e Monaco, diret-
to dal biochimico Ulrich
Weser. Enzimi così anti-

Adesso Saturno ha
chi eppure “funzionan-
ti” sono stati infatti e-
stratti dalle ossa di due
mummie egizie, en-

sette satelliti in più


trambe del periodo To-
lemaico (400-300 avan-
ti Cristo), conservate
presso il museo di Mo-
naco e il British mu-
seum di Londra. «E’ una
D opo aver esaminato
ventimila immagini ri-
prese dai satelliti Voyager
trasmissione, o a stelle sul-
lo sfondo) sono rimasti con
181 fotografie, nelle quali
sarebbe la stessa del satel-
lite Mimas (400 chilometri
di diametro) che, con la
grande conquista per
l’archeologia molecolare»,
ha commentato Weser. «In-
Scienza e mummie
Ricercatori al lavoro:
2 e Pioneer 11, gli astrono- si intravvedono sette entità sua gravità, trascinerebbe fatti è la prima volta che, in l’attività dell’enzima,
mi Mitchell Gordon e Carl sconosciute. Che siano dav- nella propria scia anche la cellule umane così antiche, vecchio di 2 mila anni,
Murray sono arrivati a una vero satelliti è però ancora luna più piccola. Per una si trova materia ancora atti- si era ridotta soltanto
va». Il fatto, scoperto per pu- del 35 per cento.
straordinaria scoperta: il da verificare. Le misure di conferma definitiva della ra curiosità scientifica, po-
pianeta Saturno avrebbe questi corpi sono incerte scoperta si dovrà attendere trebbe invece essere d’aiuto piuta sulla fosfatasi alcali-
sette nuove lune, oltre alle (si va dai dieci ai venti chi- il 2004: quell’anno la sonda nello studio dello stile di vi- na, un enzima composto da
venti già note. La relazione lometri di diametro) per- spaziale Cassini raggiun- ta e delle malattie dell’anti- zinco e magnesio, e attivo
è stata presentata nel mese ché le foto non forniscono gerà l’orbita di Saturno e chità. L’analisi è stata com- nel metabolismo osseo.
di novembre a un conve- sufficienti dettagli per la fornirà, si spera, immagini
gno della prestigiosa Ame- misurazione. Di uno dei più nitide. Quelle di Voya-
rican astronomical society presunti satelliti, che appa- ger infatti risalgono al 1981
di Washington. A inso- re in due posizioni, è stata e quelle di Pioneer sono
spettire i due ricercatori ipotizzata perfino l’orbita: ancora più vecchie. ■
del Queen Mary and We-
stfield college di Londra è
stata in particolare una re- ■ Statistiche Usa
gione del sistema di anelli,
che si presentava più vuota
di particelle rispetto alle al-
Chi è il più mordace
tre. Ciò ha fatto loro pen-
sare che una nuova luna, o
d’America? Rin Tin Tin
una nube, avessero attirato
le particelle fuori da quella
zona. Allora hanno esami-
O gni anno circa 600
mila cittadini degli
Stati Uniti sono morsica-
la prevenzione e il control-
lo delle malattie, a svolgere
un’indagine statistica: do-
clusione che conviene dif-
fidare soprattutto dei ma-
gressivo congenito, dice
Sacks, ma la classifica dei
nato tutte le immagini a di- ti da un cane. Questo da- po avere analizzato 178 ca- schi non castrati che pesa- morsi ha comunque i suoi
sposizione, sui satelliti del to, non indifferente, ha si di “cani morsicatori”, un no più di 20 chili. primatisti: il pastore tede-
pianeta: dopo aver elimi- suggerito a Jeffrey Sacks, campione giudicato suffi- Nessuna razza dimostra sco (nella foto qui sopra) e
nato quelle inutili (perché del Centro americano per ciente, è arrivato alla con- un comportamento ag- il chow-chow.
riferibili a imperfezioni di
✹ P R I S M A D A
Dizionario del
L E G G E R E
Buddhismo
a cura di Vittorio Sirtori
Vallardi
10 mila lire
● Va di moda, e dunque
tutti ne parlano. Ma con
quale cognizione di causa?
La religione buddhista è
certo meno sofisticata, dal
punto di vista della ricerca
teologia pura, di quella cri-
stiana, ma non è meno ric-
ca né meno complessa. origini, la storia e il percor-
Questo manuale tascabile so spirituale. Ci si trovano i
Ricerche per un “computer (con oltre 50 illustrazioni) testi sacri, i concetti fon-
ottico”, all’università del ne ordina secondo l’alfa- damentali, gli autori di ri-
Colorado: invece che beto, da “ahimsa” (dal ferimento, le scuole, gli in-
corrente, nei circuiti sanscrito, il concetto della dirizzi religiosi, i santi e gli
passano impulsi luminosi. non violenza) a “zen”, le asceti.

Che computer ci aspetta, in futuro? Catastrofi di


universale follia
società nella quale il be-
nessere è garantito dalle
macchine), “Ghiaccio 9” (la

Pieghevole, piccolo di Kurt Vonnegut felicità dell’uomo è affida-


Mondadori ta alla scienza,
24 mila lire ma dagli scien-
ziati a volte bi-
● Fantasista

e tutto orecchie
sogna guar-
della parola, darsi), “Matta-
scrittore ele- toio n.5” (fuga
gante, Kurt Von- dalla vita del-
negut, 73 an- l’America di og-
ni, è stato a gi, verso il pia-
C ome sarà il computer
tra 25 anni? Potentissi-
mo e tascabile. E’ possibile
mente sullo schermo, e per
scrivere basterà sfiorarle.
Un computer così com-
edicola. All’utente non re-
sterà che leggere gli artico-
li e, eventualmente, archi-
lungo un auto-
re caro ai gio-
neta Tralfama-
dore, dove tut-
vani americani, to può davvero
fare una previsione, se- plesso, ovviamente, avrà viare quelli più interessan- soprattutto ne- succedere). La
guendo le attuali tendenze un’enorme memoria inter- ti. Restano due punti oscu- gli anni 60 e miglior caratte-
di sviluppo: entro il 2020 na (diversi miliardi di byte) ri: forse non basteranno 25 70. Nel corso ristica di Von-
tutti gli elaboratori saranno ed esterna: sotto lo scher- anni per realizzare uno della sua carriera ha scrit- negut è quella di saper usa-
leggeri, pieghevoli e avran- mo si potrà infilare un sot- schermo pieghevole a co- to anche diversi romanzi di re il proprio umorismo,
no lo schermo tattile a co- tile disco ottico, capace di lori con una qualità di im- fantascienza, e questa an- spesso macabro, per de-
lori. La tastiera non sarà contenere miliardi di in- magine soddisfacente e tologia raccoglie i tre più scrivere (e combattere) l’ap-
più necessaria: il computer formazioni (una massa di non è certo che la minia- significativi: “Piano mec- piattimento della cultura di
riconoscerà la voce del suo dati pari a quelli contenuti turizzazione delle parti in- canico” (che descrive una massa contemporanea.
possessore. Nel caso in cui in 150 romanzi). E non è terne sia sufficiente a per-
servisse (per esempio per tutto: questi mini elabora- mettere di mettere questi Come vincere considerazioni semplicissi-
scrivere parole dalla grafia tori potranno ricevere, via apparecchi in tasca. Proba- me: perché per la maggior
ignota al computer) le let- modem, i giornali e i pe- bilmente bisognerà portar-
la paura della parte delle persone la ma-
tere appariranno diretta- riodici prima che escano in li a tracolla. ■ matematica tematica è qualcosa di più
di una materia, ed è quasi
di Sheila Tobias una entità malefica che ar-
Longanesi riva a bloccare inte-
■ Blue jeans 30 mila lire ressanti opportunità
professionali e per-
Arriva il robot che ● E’ un saggio,
ma potrebbe
sonali? Sheila To-
bias è laureata alla
misura, taglia e cuce essere anche
un romanzo. E
non è nemme-
Columbia university,
ma non in matema-
tica.
Q ualche tempo fa la Le-
vi’s Strauss aveva intro-
dotto il distributore auto-
scorsi addirittura dalla tivù
americana. Il servizio co-
sterà dieci dollari, e sarà
no tanto recen-
te, visto che la
prima stesura
matico di blue jeans: inseri- molto semplice: basterà in- risale a quindici anni fa
vi la carta di credito, digita- fatti fornire al computer in (ma in questa edizione c’è
vi la taglia desiderata, e la negozio le proprie misure e pure l’aggiornamento). Al-
macchina sfornava i calzoni. attendere un paio d’ore. Il l’inizio, poi, si rivolgeva so-
Adesso la stessa società è computer è infatti collegato lo alle donne, accusate
Un distributore automatico andata oltre, e ha introdot- a un telaio robot che, in ba- (negli Stati Uniti) di non ca-
di jeans, in funzione in to il computer che fabbrica i se alle istruzioni ricevute, pir nulla di matematica. In-
Francia. La nuova versione jeans su misura. La novità è taglierà e cucirà i jeans su vece è un libro attuale e
sarà tutta automatizzata. stata annunciata nei giorni misura. rivolto a tutti, che parte da

Focus 56
DOSSIER
A PAG. 72
Occhio
alle code
A PAG. 74
Le equazioni
anti-ingorgo
A PAG. 76
Ingegneri
dell’imbuto
A PAG. 78
I malanni Una sala di controllo della
viabilità urbana a Parigi.
del volante

LA SCIENZA
DEL
A cura di
Mauro Gaffo TRAFFICO
DOSSIER

Tutti in coda
Scarsa abilità al volante, numero
di vetture oltre la “massa critica”,
sindrome del macho: ecco
le cause degli ingorghi inspiegabili

I
l traffico automobilistico? Se- l’ora per ciascuna corsia), scatta il nali, dove si fanno anche domande
condo alcuni esperti è come “breakdown”. Cioè un’improvvi- sugli spostamenti per studio o la-
l’acqua in un tubo: ogni stroz- sa diminuzione della velocità me- voro. Ma manca tutta la parte re-
zatura nella strada provoca dia, che si traduce in lunghe file di lativa alla mobilità non pendola-
un’onda d’urto. E l’onda d’urto si vetture a passo d’uomo. La situa- re, e la problematica del trasporto
propaga nel flusso dei veicoli sotto zione è complicata dai colli di bot- merci è addirittura sconosciuta».
forma di intasamenti. Questa de- tiglia, cioè dalle cause di rallenta-
scrizione, però, non spiega gli in- mento inevitabili, come i ponti, i ● La sindrome del macho
gorghi che nascono dal nulla, sen- tratti a carreggiata più stretta o le A molti ricercatori, inoltre, sem-
za che siano in vista strozzature curve, e infine dai flussi di auto in bra sbagliato escludere del tutto la
nella strada, incidenti, o lavori in entrata e in uscita. psicologia umana, se si vogliono
corso. «Ciò che gli automobilisti Esistono vari modelli per de- capire alcuni curiosi fenomeni del
non comprendono è che spesso la scrivere matematicamente questo traffico. Per gli ingorghi che si for-
causa dell’ingorgo si trova molto tipo di traffico. Uno dei più inte- mano in autostrada all’altezza del-
più avanti dell’ingorgo stesso», ressanti, che permetterebbe tra l’ le rampe d’accesso, per esempio,
spiega Fred Hall dell’università altro di trascurare totalmente il Michael Cassidy, dell’università di
McMaster, nell’Ontario. «A volte fattore umano, è stato proposto Berkeley ha trovato una spiega-
è sufficiente uno stile di guida in- da Gordon Newell, dell’università zione totalmente psicologica: è tut-
certo: un guidatore rallenta per af- di Berkeley, un fisico che si occupa ta colpa di un fenomeno che si po-
frontare una curva, quello che lo di traffico fin dagli anni Cinquan- trebbe chiamare “la sindrome del
segue frena un po’ più del neces- ta. «La mia teoria tratta il traffico macho”. «Nessun automobilista
sario e il terzo della fila fa lo stesso. su un’autostrada come un flusso vuole trovarsi alle spalle di una
Questo comportamento può cau- d’acqua che attraversa una serie vettura che viaggia lentamente»,
sare un’onda di decelerazione che di imbuti, l’uno infilato dentro al- dice Cassidy. «Così tende ad acce-
alla fine si trasforma in un ingorgo, l’altro», dice Newell. «Ogni imbu- lerare non appena avvista un’en-
anche se di breve durata... e tutto to porta avanti l’acqua che scende trata. Poi, quando ha oltrepassa-
senza che il “colpevole” si accorga dal precedente, più quella che en- to il punto critico, si rilassa e stac-
di quello che ha provocato.» tra dai suoi bordi (cioè le auto che ca il piede dall’acceleratore, pro-
Un altro studioso americano, entrano nell’autostrada), meno vocando un’onda di rallentamento
Robert Herman, dei laboratori di quella che esce dai suoi buchi (cioè che a poco a poco si diffonde sem-
ricerca della General Motors, ha le auto che lasciano l’autostrada)». pre più indietro, purché il traffico
condotto un’accurata ricerca pro- sia abbastanza intenso».
prio sui rapporti tra ingorghi e ● In Italia? Niente dati Alla ricerca di una soluzione che
scarsa abilità dei guidatori. Secon- Il modello di Newell è molto possa contrastare tutte le cause
do i suoi test gli americani al vo- semplice, ma proprio per la sua delle congestioni, fisiche o psico-
lante sono un vero disastro: sol- semplicità ha ricevuto numerose logiche che siano, il Congresso a-
Nel caos tanto uno su due frena al momen- critiche: per esempio non permet- mericano si è rivolto all’alta tec-
di città to giusto, e senza premere eccessi- te di prevedere in che misura l’al- nologia: nell’agosto scorso ha ap-
Mille occhi vamente il pedale. Va meglio largamento di una strada potrebbe provato un programma pilota di
che scrutano Un’immagine di invece con i professionisti: i con- attirare traffico supplementare. Il “autostrade intelligenti”, per il
Una centralina traffico intenso,
a Roma. E’ un ducenti di autobus, infatti, hanno fatto è che le vere soluzioni, se esi- quale ha già stanziato 310 milioni
di controllo dimostrato tutti una tecnica di gui- stono, devono nascere da una co- di dollari. L’idea è quella di inseri-
del traffico, problema
generale: da sufficientemente fluida. noscenza più approfondita del re nel manto stradale una serie di
a Parigi: su problema, come spiega Giannino sensori che misurino l’intensità del
ciascun monitor in Italia, negli
compare ultimi trent’ ● Il fenomeno dell’imbuto Praitoni, docente di tecniche della traffico e segnalino automatica-
la situazione anni, l’indice di A volte, comunque, l’abilità nel- circolazione all’università di Bo- mente agli automobilisti il rischio
di una zona motorizzazione la guida non è sufficiente a spie- logna. «In caso contrario i model- di rimanere bloccati in un ingor-
cittadina. è cresciuto gare il fenomeno dell’ingorgo. Un li matematici sono solo fumo negli go. Eppure non tutti sono convin-
In condizioni da 4,8 a 50,2 esempio? Anche quando il pro- occhi», dice Praitoni. «Prima di ti che funzionerà. «E’ una grossa
di normalità, vetture per ogni
100 abitanti. gressivo aumento di veicoli su un’ tutto, bisogna capire bene qual è la sciocchezza», sbotta Newell. «Alla
un computer autostrada non provoca conge- domanda di circolazione rispetto fine si accorgeranno che deviare il
è in grado E inoltre, un
chilometro su stioni, si è notato che non appena all’offerta. Purtroppo gli unici da- traffico dalle autostrade ha un uni-
di regolare il flusso raggiunge una soglia limi- ti che abbiamo, almeno in Italia, co effetto: quello di creare ingorghi
il traffico. tre è percorso
in città. te (in genere 2200 autovetture al- sono quelli dei censimenti decen- da qualche altra parte». ■

Focus 72 Focus 73
DOSSIER

Matemat ica dell’ingorgo


Anche i rimedi
più ovvii a volte
falliscono: lo
dimostrano le equazioni
A L’alternativa inutile Il giallo della terza strada Fare i conti con il traffico Pagamento

I
danni provocati al- Aggiungere una corsia alla
l’economia dalle co- 1 strada diretta serve solo ad Una nuova strada, più veloce, al volo. Serve?
de? Negli Stati Uniti
l’hanno calcolato: 48
attirare nuovo traffico. I tempi
di percorrenza non migliorano.
attira il traffico su due ponti
affollati. Risultato: i tempi
si allungano per tutti.
Vcamente
ediamo come si af-
fronta matemati-
un problema
accorgerebbero che
esiste una strada più
rapida e si affrettereb-
trambe presentano
una strettoia che ri-
chiede un tempo di at- IcheldiTelepass è una tecnica
riscossione automatica,
miliardi di dollari l’anno. teorico come il para- bero a spostarsi su traversamento di 10 si basa sugli impulsi
Dice Kenneth Small, do-
cente di economia dei tra- 1 C dosso di Braess.
Il principio teorico è il
quel percorso.
Nel paradosso di
minuti per ogni 1000
automobili. La strada
elettromagnetici scambiati
tra un trasmettitore a bordo
sporti all’università della seguente: quando esi- Braess esistono tre 2 ha un tempo di per- della vettura e un ricevitore
California: «In seguito ab- stono varie alternati- strade alternative, che correnza di 7,5 minuti, in corrispondenza del
biamo cercato di calcolare Strettoia A ve, il traffico si dispo- si suppone siano per- e attraversa entrambe casello. Non c’è bisogno
ne sempre in modo corse in totale da le strettoie. Chiamia- di fermarsi, e il pagamento
quanto ciascuno sarebbe B equilibrato, cioè fa- 1000 viaggiatori: chia- mo F1, F2 ed F3 i flus- viene detratto automatica-
disposto a spendere, per
evitare questo disagio: la
A cendo in modo che il miamole 1, 2 e 3. La si di veicoli su ciascu- mente dal conto del
tempo di percorrenza strada 1 e la strada 3 na strada, e T1, T2, T3 guidatore. Viene utilizzato in
conclusione è che, per l’a- sia uguale su ciascuna non sono congestio- i rispettivi tempi di Italia, in Francia, in Norvegia
mericano medio, un’ora strada. Se così non nate e il tempo di per- percorrenza. E final- e negli Usa (soprattutto per
di viaggio risparmiata va- fosse, ben presto al- correnza di ciascuna è mente ecco le relati- i ponti). La maggiore critica
le 8 dollari». Circa 12 mi- 2 cuni automobilisti si di 15 minuti, ma en- ve equazioni: al sistema è che non
la lire. Small è convinto
che l’unico rimedio ai
2 ● Scenario A (senza la “scorciatoia” della strada 2)
garantisce la riservatezza,
perché in teoria permette di
F1 + F3 = 1000; F2 = 0 controllare gli spostamenti
problemi del traffico sia
quello di tassare l’uso del- Strettoia B T1 = T3 = 15 + 10(F1/1000) = 15 + 10(F3/1000)
dal momento che le due strade offrono gli stessi vantaggi, il traffico si sud-
delle vetture dotate di
trasmettitore: proprio per
le strade e, in collabora- divide esattamente a metà: F1 = 500, F3 = 500; quindi T1 = T3 = 20 questo a Hong Kong, dove
zione con il collega Ri- fu sperimentato con
chard Arnott, docente di econo- fico si comporta a volte in maniera In treno o in auto? ● Scenario B (con la “scorciatoia”) successo dieci anni fa, si è
mia al Boston College, ha dimo- perversa e paradossale: le soluzio- Ampliare la strada 1 sottrae F1 + F2 + F3 = 1000 deciso di non utilizzarlo.
strato matematicamente che il si- ni di buonsenso talvolta riescono passeggeri alla ferrovia, il cui 3 T1 = 15 + 10(F1 + F2)/1000
stema funzionerebbe. addirittura ad aggravare il proble- servizio peggiora diventendo T3 = 15 + 10(F3 + F2)/1000
In realtà questa linea di pensie- ma». Vediamo allora quali sono i meno competitivo. T2 = 7,5 + 10(F1 + F2 )/1000 + 10(F3 + F2)/1000
ro sta incominciando a diffondersi
in tutto il mondo industrializzato,
più famosi paradossi del traffico,
quelli che i pianificatori dovreb-
B sono spronati a usare l’automobile.
eguagliando T1 e T3 si ottiene:
15 + 10(F1 + F2)/1000 = 15 + 10(F3 + F2)/1000
da cui segue:
Italia compresa. La possibilità di bero conoscere alla perfezione per 1 Ne consegue un peggioramento F1 = F3
imporre pedaggi stradali, infatti, è evitare gli errori del passato. del servizio ferroviario, perché la eguagliando T1 e T2 si ottiene:
stata inserita l’anno scorso nel no- società di gestione diminuisce le 15 + 10(F1 + F2)/1000 = 7,5 + 10(F1 + F2 )/1000 + 10(F3 + F2)/1000
da cui segue:
stro nuovo codice della strada, an-
che se la sua applicazione pratica è
difficilissima. «Le resistenze sono
A(paradosso
Non sempre allargare una
strada è vantaggioso
di Pigou-Knight-
corse, in seguito alla diminuzione
degli incassi, quindi la ferrovia di-
venta sempre meno appetibile. Il
750 = F3 + F2
sapendo che F1 = F3 e che F1 + F2 + F3 = 1000, segue che:
di ordine sociale, di abitudine e di Downs) fenomeno si ripete a ogni nuovo F1 = F3 = 250; F2 = 500
La conclusione è che con la scorciatoia il tempo di percorrenza di ciascuna
cultura mentale», dice Eugenio Immaginiamo che tra due città allargamento della strada, fino al strada aumenta, diventando T1 = T2 = T3 = 22,5. Sopra,il Telepass. Sotto, la
Giani, assessore al traffico del Co- ci sia un flusso quotidiano di mille completo abbandono del treno: so- corsia speciale: non bisogna
mune di Firenze, che l’estate scor- pendolari, che possono scegliere lo a questo punto un ulteriore al- più fermarsi al casello.
sa ha proposto (senza successo) l’i- tra due percorsi: una strada angu- largamento comincerebbe a pre- sveltire il traffico viene costruita
stituzione di un biglietto d’accesso sta ma diretta, e una strada più A sentare vantaggi. Non è pura teo- una scorciatoia, che però è co-
al centro nei tre mesi invernali. lunga ma ampia e scorrevole. Il
B ria: a Cambridge, nel Massachu- stretta ad attraversare entrambe
«Eppure, una volta istituito que- primo percorso richiede 10 minuti, setts, l’inaugurazione di una nuova le strozzature (obbligatoriamente,
sto pedaggio, i vantaggi per i resi- ma il tempo si allunga con l’au- linea ferroviaria spostò molti pas- perché si tratta di ponti). Si può
denti sarebbero immediati: è ac- mentare del flusso di veicoli, men- seggeri dal servizio di autobus, e dimostrare matematicamente (ve-
caduto anche per la zona a traffico tre il secondo percorso richiede la qualità del servizio stesso si de- dere il riquadro in questa stessa pa-
limitato, che a Firenze esiste dal sempre 15 minuti. La pratica inse- teriorò al punto che numerosi pen- gina) che l’equilibrio dei tempi di
1988. Noi lo chiamiamo “processo gna che il traffico finisce per sud- 2 dolari passarono all’auto privata, viaggio si raggiunge soltanto a 22,5
del consenso a posteriori”», con- dividersi tra le due strade in modo incrementando il traffico. minuti su tutti e tre i percorsi, per-
clude Giani. che il tempo di percorrenza sia di ché la maggioranza del traffico
Almeno per i percorsi di grande
comunicazione, sembra evidente
che i problemi di traffico si po-
15 minuti su entrambe: se a questo
punto viene allargata la prima stra-
da, l’unico effetto è quello di far
ulteriore allargamento diminui-
rebbe il tempo di viaggio.
la differenza che questa volta l’al-
ternativa non è una strada più lar-
C Uno svincolo del tutto con-
troproducente
(paradosso di Braess)
tende a riversarsi sulla scorciatoia,
che però attraversa entrambi i
ponti e finisce quindi per creare
trebbero però risolvere aggiun- diminuire il traffico sulla seconda, ga ma una linea ferroviaria privata: In questo caso esistono due stra- code che provocano un rallenta-
gendo corsie, costruendo strade al-
ternative, potenziando il trasporto
ferroviario. «Non è affatto vero»,
in maniera che il viaggio duri sem-
pre 15 minuti.
Soltanto quando ogni veicolo si
B Treno o automobile: una
scelta a doppio taglio
(paradosso di Downs-Thomson)
la strada e il treno sono in concor-
renza. Se la strada viene allargata
per migliorare la scorrevolezza del
de alternative, ciascuna con una
strozzatura che rallenta il traffico.
Tempo totale di percorrenza: 20
mento generale. Il paradosso di
Braess spiega alcuni problemi di
traffico osservati a Stuttgart,
ribattono Arnott e Small. «Il traf- è trasferito sulla prima strada, un Si ripete il caso precedente, con traffico, alcuni utenti della ferrovia minuti su entrambi i percorsi. Per Manhattan e Oslo. ■
Focus 74 Focus 75
DOSSIER
Oasi pedonali
Ibilerrealistico sogno eco-
logico oppure inevita-
necessità dei
prossimi decenni? “Città
senz’auto” è ancora un’
idea astratta, ma con
questo slogan l’Unione
europea ha finanziato
uno studio teorico su
vantaggi e svantaggi
di un sistema di circola-
zione basato su una
quantità ridotta di
autoveicoli. Già 38 città
europee, tra le quali
Bologna, hanno aderito
al Club “città senz’auto”
per scambiarsi
Supervisori informazioni. C’è però
elettronici chi ha in mente iniziative
A sinistra, più drastiche, benché
una strada limitate. A Brema, per
di Roma. Sopra, esempio, dovrebbe
una centrale iniziare entro breve la
di controllo costruzione di un
del traffico. quartiere senz’auto,
A destra, al quale potranno
un sistema accedere solo le
sperimentale autoambulanze, i vigili
di guida del fuoco e la nettezza
assistita dal urbana. All’iniziativa,
computer. che conta già diversi
potenziali imitatori in
Germania, hanno dato
la loro adesione 300
Le strategie anti-intasamento: semafori intelligenti, controlli centralizzati, radio e sensori magnetici famiglie. L’eventuale
necessità di usare un’
automobile potrebbe
essere soddisfatta

Gli ingegneri del traffico


dalle organizzazioni
di auto-in-comune, che
mettono a disposizione
dei soci un certo nume-
ro di vetture, a costi
contenuti. In Germania
ne esistono già 40.

T
utti i piani settoriali, cioè si». Pietro Gelmini è responsabile mente corretto. Però la rotatoria co». Dunque un provvedimento in maforici. Come funziona? «I dati boratore può regolare i flussi dei Gli esperimenti torinesi com- percorso alternativo». Rimane da
quelli che si occupano sol- del Centro studi traffico di Milano, faceva fare lo stesso giro anche agli sé giusto ha provocato danni. sull’intensità del traffico arrivano semafori rendendo più scorrevo- prendono, inoltre, alcuni tentati- verificare se gli automobilisti se-
tanto del traffico dei veico- e si occupa di code e di intasa- autobus: così in un anno il tra- Sono diverse le amministrazio- al semaforo da sensori “annegati” le la marcia degli autobus». L’in- vi dall’esito più incerto. Per esem- guiranno i suggerimenti, o se fa-
li privati, si sono sempre di- menti da molti anni. Un esempio sporto pubblico ha perduto il 30 ni italiane che hanno cominciato nel manto stradale, realizzati per stallazione dei vari sistemi è in cor- pio i pannelli di indirizzamento ranno l’esatto contrario nella spe-
mostrati fallimentari. Invece è in- concreto? «Due o tre anni fa a No- per cento degli utenti, e di conse- ad approntare piani della viabilità mezzo di spire a induzione magne- so, e sarà completata entro l’anno collettivo, simili a quelli già instal- ranza di essere più furbi degli altri.
dispensabile tenere conto anche vara è stato realizzato un piano guenza sono aumentate le mac- integrati. Quello più innovativo, in tica in grado di rilevare la massa prossimo. In seguito il sistema lati sulle autostrade. «In realtà sa- Quanto ai pedaggi per l’ingresso
dei fattori ambientali, della sosta e del traffico che prevedeva una chine circolanti, sono aumentati corso di studio a Torino, è il pro- metallica di un autoveicolo», dice la verrà “tarato” con i dati di traffico ranno normali segnali stradali, con nell’area urbana, per ora non sono
dei trasporti pubblici. In caso con- grande rotatoria intorno al centro gli incidenti ed è peggiorato l’in- getto 5T: “tecnologie telematiche Piglione. «Il computer elabora i da- reale, e infine inizierà la speri- in più un messaggio variabile», previsti: Torino si limiterà quindi
trario si rischiano effetti disastro- storico: un intervento tecnica- quinamento acustico e atmosferi- per il traffico e i trasporti a Tori- ti e infine li invia all’unità centrale, mentazione: non su tutta l’area di spiega la Piglione. «Per esempio ai parcheggi a pagamento. «Ma
no”. «Una parte dei finanziamenti che ha una visione complessiva del- Torino, ma su una lunga fascia che un cartello che indica il centro, ac- anche questo è un tipo di pedag-
arriva dall’Unione europea, e nel la situazione: sulla base di tutte le attraversa la città da nord a sud. compagnato da un simbolo che di- gio, e sarebbe sufficiente a risol-
Verde o rosso? Una questione di strategia programma sono coinvolte anche informazioni ricevute, l’unità cen- Il progetto 5T è completato da un venta rosso per indicare un inta- vere molti problemi se venisse fat-
le città di Birmingham, Stoccarda e trale “consiglia” il ciclo semaforico sistema di parcheggi a pagamento. samento, e dal suggerimento di un to rispettare», commenta Gelmini.
N ella scelta dei tempi
dei semafori, la stra-
tegia migliore è proprio
nessuna macchina impe-
gna l’incrocio, e se i cicli
sono brevi questi tempi
setts. Quanto alla sincro-
nizzazione, la cosiddetta
“onda verde”, non sem-
Franco Tagliabue, diri-
gente del settore strade
del Comune di Firenze.
Atene», dice Maria Consolata Pi-
glione, ingegnere al settore traffico
ideale». Il consiglio può però esse-
re trascurato dal computer perife-
«La difficoltà sta nel cambiare l’i-
dea, tutta italiana, che il suolo pub-
quella che infastidisce morti si moltiplicano. «Per pre è possibile ottenerla, «Altre volte i semafori ven- e viabilità del Comune. L’idea è rico se il traffico locale è particolar- blico debba essere gratuito. All’e-
maggiormente gli auto- gli incroci affollati sono perché favorendo una di- gono usati proprio per ral- quella di far confluire tutti i dati mente congestionato. La viabilità è stero, infatti, chi decide di andare a
mobilisti: più un ciclo se- quindi preferibili i cicli lun- rezione, si danneggia lentare il traffico, soprat- possibili in un’unità di coordina- «A questo si aggiunge il con- una scienza lavorare in automobile sa che al-
maforico è lungo e più il ghi, mentre i cicli brevi li quella opposta. «In effetti, tutto agli accessi cittadini. mento elettronica, che gestirà au- trollo del trasporto pubblico, un l’arrivo dovrà pagarsi il posto mac-
traffico è scorrevole. In- riserviamo alle zone a però, in certi orari si crea- Cerchiamo cioè di far for- Pietro Gelmini, del Centro
tomaticamente il traffico inviando sistema di trasmissioni radio che studi traffico. “L’elemento china, mentre se sceglie i mezzi
fatti, quando scatta il ver- traffico leggero», dice Na- no flussi di traffico preva- mare le code nelle zone i suoi “consigli” alle unità locali, permette di conoscere istante per pubblici riceve un abbonamento
de c’è sempre un breve than Gartner, esperto dell’ lenti in una direzione, e si periferiche, dove ci sono da considerare non è la
lasso di tempo nel quale università del Massachu- tende a favorirli», dice più alternative». cioè ai personal computer che a lo- istante la posizione di ogni mezzo capacità fisica di una strada, gratuito. Da noi succede esatta-
ro volta gestiscono i gruppi se- pubblico: per evitare ritardi, l’ela- ma l’impatto ambientale”. mente il contrario». ■
Focus 76 Focus 77
DOSSIER
Quali rischi corrono
i forzati del traffico? E
quali rimedi esistono? Mal di volante B

D
ue ore al giorno di in- tebra cervicale, verrà anche intro- la schiena suda perché resta a con- bassa della coscia (verso il ginoc- rischio d’incidenti. I veri nemici
gorgo, inscatolati nella dotto un nuovo poggiatesta. «In- tatto con il sedile. Per ovviare a chio) viene compressa in modo da dell’occhio, però, sono i lampeg- Quando si affronta una
propria auto, è il limite fatti quello in uso adesso non serve questo inconveniente, lo schienale rallentare il deflusso del sangue giamenti e le luci troppo intense curva, gli occhi tendono a
oltre il quale si può par- a niente, perché è troppo distante sfrutta ancora i sensori. «Non ap- venoso dai vasi. Anche per questo del cruscotto. «L’irritazione pro- seguire una linea rasente A
lare di stress. Lo “stop and go”, dalla nuca», continua Bartoletti. pena essi rilevano una differenza è stato messo a punto un nuovo vocata dalla luce (fotofobia) può al ciglio della strada.
cioè l’andatura a singhiozzo del- «Il nuovo poggiatesta non deve di- di temperatura, l’impianto di con- cuscino, regolabile in lunghezza e provocare mal di testa, lacrima-
l’imbottigliamento urbano, au- stare più di tre centimetri dal collo. dizionamento convoglia aria fre- orientabile verso il basso. zione e bruciore», prosegue Dal Curvare? Questione di angoli
menta i livelli d’ansia al punto che Inoltre ha la possibilità di essere sca attraverso una serie di tubicini Longo. Se questi segni compaio-
un buon numero degli incidenti in
città sono provocati dalle accele-
gonfiato, premendo un pulsante,
fino a poggiare contro la nuca».
che innervano schienale e cusci-
no», spiega Bartoletti.
● Occhi sotto sforzo
«Guidare a lungo provoca di-
no dopo poche ore di guida, signi-
fica che è arrivato il momento di
F orse i migliori gui-
datori sono tutti
geometri. Gli studi
tomobilista si avvicina
alla curva, gli occhi
smettono di fissare il
la direzione di marcia,
mentre la linea B in-
dica la direzione dello
razioni improvvise dovute a ner- Durante l’estate, se l’auto ha il sturbi alla vista», prosegue Ales- andare dall’oculista. svolti in questi ultimi centro della carreg- sguardo. Ed ecco la
vosismo. Alle piccole nevrosi del- condizionatore, può capitare di ● Gambe e circolazione sandra Dal Longo, oftalmologa del anni hanno infatti mo- giata e cominciano a scoperta dei ricerca-
l’automobilista cittadino si ag- avere tutto il corpo esposto a una Anche le gambe soffrono di mal servizio Medico pronto dell’Aci. ● Verso la sordità? strato come guidare fissare con insistenza tori inglesi: l’angolo
giungono poi i danni fisici, ben più temperatura di 16-18 gradi, mentre d’auto. Sui sedili normali, la parte Il rischio non è da sottovalutare, Infine l’udito. Secondo le ricer- bene dipenda soprat- un punto sul ciglio in- compreso tra le due
Una strada intasata. tutto dal corretto cal- terno della strada. Do- linee tende a ridursi
rilevanti. perché l’80 per cento delle infor- che del Centro studi Aci, i guida- colo degli angoli. Ov- po un secondo circa, progressivamente a
Dopo tre ore di guida mazioni ci viene trasmesso dagli tori per professione (tassisti e ca-
iniziano i danni fisici. viamente si tratta di si comincia a girare il mano a mano che si
● Salvare la schiena occhi, e le informazioni visive arri- mionisti) sono a rischio di ipoacu- un tipo di calcolo in- volante. compie la curva. Fino
Dopo tre ore di guida si comin- Scomodi La pupilla vano al cervello con una velocità sia, cioè il gradino che precede la
Vitamine ciano a manifestare fastidi alla co-
lonna vertebrale, che col tempo
e dannosi soffre sette volte superiore rispetto a
quelle uditive. Gli occhi vengono
sordità. D’altra parte, però, l’in-
quinamento acustico causato da
conscio che tutti gli
automobilisti sanno
fare, anche se non se
L’operazione sembra
banale, ma se si
scompone l’atto nei
a che le due linee si
sovrappongono quan-
do la strada torna ret-
per i piloti possono diventare cronici. Resta-
Benigno
Bartoletti,
della squadra
Alessandra
Dal Longo,
oftalmologa.
sottoposti a un grosso sforzo du- colpi di clacson, accelerazioni vio- ne rendono conto. Si
pensi per esempio a
singoli micromovi-
menti degli occhi e
tilinea. Il segreto
“geometrico” della
re immobili per un periodo più rante la guida notturna, soprattut- lente, automezzi pesanti e mar-
S econdo le statisti-
che della Polizia
stradale, la maggior
lungo su un sedile non anatomico
come quello delle auto è infatti il
corse Fiat.
“Il sedile
“Di notte, e
oltre i 100 km
to se si viaggia a una velocità su-
periore ai 100 chilometri all’ora.
mitte difettose è un fattore di ri-
schio che riguarda tanto gli auto-
quando si curva: Mike
Land e David Lee, ri-
spettivamente ricer-
delle braccia, ci si ac-
corge della incredibile
quantità di calcoli che
curva sta tutto qui:
imparare con l’espe-
rienza a dosare la
deve essere all’ora, gli
parte degli incidenti modo migliore per provocare lom- anatomico Oltre questa soglia, infatti, si re- mobilisti quanto i poveri pedoni catori delle università il nostro cervello de- sterzata in modo da
occhi sono
avviene dalle 4 alle 5 di balgie, cervicali o mialgie, cioè do- e regolabile”. sotto sforzo”. stringe il campo visivo e la visione metropolitani. ■ britanniche del Sus- ve compiere. E tutto chiudere dolcemente
mattina. Come mai? «La lori muscolari. Gli inconvenienti perde in profondità, aumentando il Luca Carra sex e di Edimburgo, per assecondare la l’angolo formato dalle
maggioranza di questi ortopedici sono stati particolar- hanno montato una curvatura della strada due linee.
incidenti notturni è mente studiati da Benigno Barto- Il limite di speciale telecamera con lo sterzo. Trovata la regola ge-
dovuta all’allungamento letti, responsabile sanitario della sopportazione sulla testa di alcuni pi- Il disegno ci aiuta a nerale, lo studio in-
dei tempi di reazione», è di due ore, loti per seguire il mo- capire cosa succede glese ha così permes-
spiegano alla squadra squadra corse Fiat, Alfa e Lancia. dopodiché
Fra un paio d’anni, grazie alle sue vimento degli occhi in quella manciata di so di realizzare un’au-
corse Fiat. Durante la la guida “a lungo una strada tor- secondi. Dall’autovet- to robotizzata in grado
notte aumenta la ricerche, le auto Fiat verranno do- singhiozzo” tuosa. Si è scoperto tura partono due li- di affrontare le curve
stanchezza e con essa tate di un nuovo sedile capace di genera stress così che quando l’au- nee: la linea A segna senza pilota.
la quantità di acido regolarsi da solo. Come? «Attra- e nevrosi.
lattico nel sangue. La verso speciali sensori», spiega Bar-
conseguenza è cata- toletti. «Ce ne sono 1600 ogni 20
strofica per l’organi-
smo. L’ossigeno e gli
centimetri quadrati, e sono in gra-
do di rilevare la pressione del cor-
Quando lo sguardo ci inganna
zuccheri circolanti nel
sangue, infatti, diminui-
scono, e cuore e
po in ogni punto. I dati vengono
elaborati da un piccolo computer, Ahannolcuni ricercatori dell’
università di Aberdeen
cercato di spiegare
senza prestare attenzione
alle auto in arrivo. Ma la
spiegazione potrebbe
misurare questa distanza,
si deve accontentare di sti-
marla valutando l’ampiezza
cervello perdono un che nel giro di tre secondi allunga perché i bambini vengono essere anche diversa. Per del cono visivo formato
prezioso nutrimento. Da o accorcia lo schienale». Inoltre il investiti più frequentemen- decidere quando frenare, dal suo occhio e la persona
qui il calo di attenzione sedile avrà un’inclinazione di 14 te degli adulti. Fino a oggi infatti, il guidatore deve che gli sta davanti (come
e il fatale allentamento gradi rispetto al piano orizzontale si pensava che la colpa conoscere la distanza che nell’illustrazione). Quando
dei riflessi. Di notte la dell’auto, e lo schienale sarà incli- fosse delle vittime, che lo separa dall’ostacolo. Ma il cono supera una certa
guida è più pericolosa nato di 120 gradi rispetto al cusci- attraversano la strada non avendo strumenti per ampiezza, scatta l’istinto
anche perché l’oscurità no. Un’altra novità, ereditata dal- di frenare. Ma qui sta la
offusca la visione dei complicazione: al momento
contorni delle cose. le auto sportive, sono le sponde
della frenata, il bambino
L’occhio, in altre parole, laterali avvolgenti, che fasciano il (scambiato dal guidatore
perde in capacità di corpo impedendogli di spostarsi per un adulto), si trova
discriminare gli oggetti lateralmente durante le curve. in realtà a una distanza
e vederli nella giusta Mantenere una posizione corretta inferiore a quella stimata.
prospettiva (profon- su una strada tortuosa, infatti, co- E sono appunto quei metri
dità). «Per questo ai stringe il pilota a un notevole di- di errore che possono
piloti impegnati nelle 24 spendio di energie oltre che a un provocare l’incidente.
ore di rally noi diamo pericoloso calo dell’attenzione nel-
succo di mirtillo, vita- Calcolando per istinto
mina A, C ed E, che mi- la guida. la distanza, i bambini
gliorano la visione». Per evitare invece irrigidimenti sembrano più lontani.
della quinta, sesta e settima ver-
Focus 78 Focus 79
Come si misura l’area di
? DOMANDE&RISPOSTE gimento terminante
con due sfere ravvici-
nate. Quando la cor-
de elettromagnetiche. Per
la ricezione si usò poi il ri-
velatore a limatura metalli- grandi superfici irregolari?
rente percorreva l’av- ca: in un circuito elettrico
Queste pagine sono a disposizione dei lettori. Poiché non
è possibile rispondere a tutti, daremo la preferenza alle
Come funzionava volgimento, tra le sfere si inseriva un tubo pieno di Domanda posta da Gionata Arpetti di Castelraimondo (Macerata). Un planimetro, strumento per
misurare grandi aree sulla carta.
Risponde Sergio Dequal, del Politecnico di Torino.
domande di interesse più generale. Le risposte sono la prima radio? scoccava una scintilla. limatura di ferro, che di-
preparate dalla redazione; nei casi in cui si è fatto ricorso
a un esperto, il suo nome è indicato. Non si danno risposte
private. Scrivere a FOCUS, Gruner und Jahr/Mondadori,
Domanda posta da
Giovanni Diana di Roma.
Se a una certa distanza
si poneva un anello di
ferro interrotto avente
ventava un buon condutto-
re solo quando era colpita
da onde radio. In quel caso
Inalquello
metodo più semplice è
di sovrapporre u-
carta millimetrata tra-
un apparecchio con un
braccio snodato, simile al
pantografo. Con un estre-
presa tra la curva e la corda
sottesa, che diventa l’area
della figura quando si ri-
do a ogni millimetro
(o anche meno, a se-
conda della taratu-
Corso Monforte 54 - 20122 Milano.

Per fare i sonniferi


Lci. Ilatevatrasmettitore
prima radio trasmet-
solo segnali elettri-
era costi-
oscillatore era stato inven-
tato da Hertz nel 1888 e tra-
sformava la corrente elet-
alle estremità due sfere, di-
stanti tra loro come quelle
dell’avvolgimento, anche
chiudeva il circuito che era
collegato con una suoneria.
Sviluppando questi princi-
sparente a una carta geo-
grafica e contare i quadret-
ti. Per un calcolo più au-
mo del braccio si segue il
contorno della figura, fa-
cendo muovere il gomito
torna al punto di partenza.
Più attuali sono il digiti-
zer e lo scanner, usati in
ra), le coordinate del
punto. Infine, median-
te la cosiddetta “formula
A sinistra, cristallo di urea; tuito da un generatore, un trica in onde radio (hertzia- tra di esse scoccava una pi, Marconi nel 1896 inven- tomatico si possono usare dotato di rotella. Questa coppia con un computer. di Gauss”, calcola l’area. Lo
sotto, la barbabietola, da cui oscillatore e un’antenna. L’ ne). Era fatto da un avvol- scintilla, provocata da on- tò il telegrafo senza fili. vari strumenti. Il più tra- rotazione viene poi tra- Il primo segue il contorno scanner, invece, scompone
si ricava l’acido malonico. dizionale è il planimetro, sformata nell’area com- con un cursore, registran- un’immagine in una serie
di pixel (puntini) ciascuno
dei quali è identificato da
Scambiatore di calore: serve a mantenere un numero che dipende
l’aria alla temperatura voluta. dal colore: se, per esempio,
lo scopo è quello di calco-
lare un’area colorata in
giallo, il computer calcola
quanti pixel gialli sono con-
tenuti nella figura, e sa-
pendo a quale superficie
corrisponde un pixel calco-
la l’area cercata. La tecnica
più singolare è però quello
di pesare (dopo averli rita-
gliati) la figura da misurare
e un quadratino della stes-
sa carta, corrispondente a
Cosa sono i un’area nota in base alla
scala. A questo punto, per
calcolare l’area basta una
barbiturici? semplice proporzione.
Domanda posta da Maria
Stefania Dutto di Genova.
Qual è la causa
I barbiturici sono farmaci
con effetti sedativi e ip-
notici (inducono al sonno).
dell’acne?
Domanda posta da Massimo
Sono dei composti dell’a- Manenti di Scicli (Ragusa).
cido barbiturico, che si ot- Griglia a nido d’ape e rete di turbolenza:
tiene scaldando un estratto
della barbabietola (acido
malonico) con urea. Agi-
Motore del ventilatore.
servono a rendere regolari i flussi d’aria resi
turbolenti dalla rotazione del ventilatore. L’ acne nasce nel follicolo
pilifero. Qui una ghian-
dola produce il sebo, che
scono sul sistema nervoso lubrifica la pelle. Se è in ec-
centrale e, a seconda della cesso e una parte resta nel
dose, hanno effetti diversi: follicolo, i batteri possono
in piccole quantità sono Ugello effusore: serve a convogliare e ad infettarlo. Gli squilibri or-
accelerare ancora di più il getto d’aria
calmanti; dosi maggiori Ventilatore con 10 pale, del sul veicolo in prova. La bocca è di 7x4,6 metri. monali dell’adolescenza
hanno effetto ipnotico. I diametro di 9 metri. La velocità Bilancia automatica (nel maschio eccesso di te-
barbiturici hanno inoltre varia da 75 a 150 giri al minuto, Alette deflettrici: Aspirazione dello strato elettromeccanica: stosterone, nella femmina
per ottenere un flusso Veicolo d’aria al limite del
un’azione anticonvulsiva, fanno “curvare” da esaminare. misura le forze di estrogeni) sono la causa
per cui vengono usati nella d’aria più o meno veloce. il flusso d’aria ai pavimento: questo va esercitate sul veicolo principale della produzio-
quattro angoli ridotto perché ha una in tutte le direzioni Sala controllo: vengono registrati i dati delle
cura dell’epilessia. A se- velocità diversa dal ne irregolare. Nei casi più
conda del tipo di farmaco della galleria. dal flusso d’aria. prove cui è sottoposto il veicolo. leggeri si usa un sapone
resto del flusso d’aria.
possono avere effetti a lun- neutro o medicato. Non si
go o a breve termine: alcu- devono schiacciare le pu-
ni lasciano al risveglio un stole e una moderata espo-
senso di stordimento, altri
P er studiare l’aerodina- velocità due o tre volte re, esce dall’altra. Nella velocità) e consente sizione al sole è utile. Se si

A 200 chilometri
hanno un’azione intensa e mica di un’auto, basta superiori a quella del galleria chiusa, invece, ricerche più complesse, forma pus, si ricorre al ben-
breve e vengono impiegati COME FUNZIONA che l’aria raggiunga i 150- suono. Possono essere di l’aria torna al propulsore, aggiungendo all’aria mi- zoilperossido, che facilita la
per l’anestesia chirurgica. 200 chilometri l’ora: è tipo aperto o chiuso. Nelle che le imprime di nuovo scele gassose o modifican- desquamazione della pelle
In dosi elevate provocano Nel tunnel del come se il veicolo corresse prime, l’aria entra in la velocità richiesta. Que- done la pressione, l’umi- ed evita infezioni. Se si for-
un avvelenamento con al-
lucinazioni, convulsioni e,
infine, stato comatoso e pa-
ralisi respiratoria che porta
alla morte.
vento corre l’aria,
non il veicolo all’ora. Da fermi a questa velocità. Per gli
aerei, però, ci sono
gallerie del vento nelle
quali si possono ottenere
continuazione da una
estremità e, dopo essere
stata lanciata dalla turbina
contro il veicolo da studia-
sto sistema fa risparmiare
energia (l’aria arriva al
propulsore conservando
ancora una parte della sua
dità e la temperatura. Il
disegno riproduce la galle-
ria del vento della Fiat,
a Orbassano (Torino).
mano cisti nello strato
profondo dell’epidermide,
si usano antibiotici o deri-
vati del retinolo.

Focus 80 Focus 81
☞ H I GDALL'H ITALIATE DALE MONDO
C H
Stampa veloce Video e dischi
a 24 aghi laser al posto
G della vecchia
estione carta, affidabilità e ve-
locità sono le esigenze fonda-
lavagna e dei
mentali di una buona stampante.
Epson DLQ-3000 è in grado di sod-
disfarle tutte grazie a tre alimenta-
soliti gessetti
tori, adatti ai diversi tipi di carta, a
una doppia guida, che evita incep-
Sopra, la nuova lavagna.
A destra, la penna ottica.
pimenti e distorsioni, stampando a
una velocità massima di quattro

C’è qualcosa di
secondi per pagina. Realizzata dal-
la Epson (tel. 02/26.23.31), ha co-
mandi molto semplici e costa 2 mi-
lioni e 360 mila lire.

nuovo nell’aula
U na vera e propria banca dati
da portare a scuola, a
disposizione di insegnanti e
l’azienda giapponese leader
internazionale nel campo
dell’elettronica. Facilmente
o tornare indietro per rivedere
qualche particolare prima
sfuggito a qualche studente.
studenti delle scuole medie consultabile grazie a un lettore Grazie a questo sistema esclusivo
inferiori e superiori, senza limite per dischi laser (simili ai compact di didattica interattiva sarà
di materie. Immagini fisse e in disc ma grandi come i vecchi anche possibile far assistere agli
movimento, colonne sonore, 33 giri) collegato a uno schermo allievi a esperimenti di chimica
decine di migliaia di dati sono televisivo e a una penna ottica e di fisica come se fossero
infatti oggi finalmente (simile a quella che legge il “in prima fila” ma senza per
disponibili per l’insegnamento codice a barre al supermercato) questo far loro maneggiare
delle scienze o delle lingue che permette istantaneamente materiali caustici o tossici
Il telecomando straniere, della chimica o
della storia dell’arte. Questo
l’accesso al tema selezionato.
Come in un normale video
Realizzato dalla Pioneer (tel.
02/50.74.290), Periscopio costa
ha fatto l’uovo è Periscopio, la lavagna del
Duemila realizzata dalla Pioneer,
registratore, è anche possibile
rallentare l’immagine, bloccarla
circa 2 milioni e 400 mila lire,
ogni videodisco un milione.

G rande più o meno come


quello di una gallina, il nuovo
telecomando universale della
Sony sta nel palmo della mano.
Come ritrovare
Ergonomico e funzionale, coman-
da, semplificando al massimo tutte le palline
A cura di Mariella Sandrin con M. Maggiore, A. Mazzucchelli, L. Valtorta

l’uso, qualsiasi televisore, video-


registratore. Per ora disponibile
solo negli Stati Uniti(a 34 dollari),
arriverà presto in Europa. Per
Ttanoirando fuori campo, nell’erba
alta o tra gli alberi che delimi-
il percorso della buca, i
ulteriori informazioni: Sony, golfisti perdono ogni anno decine
tel. 02/61.83.81. di palline. E un mucchio di tempo
nel tentativo di ritrovarle. Problemi
risolti con il Gopher (nella foto),
la cui antenna si muove (come
l’ago della bussola che indica il
nord) segnalando la pallina scom-
parsa. Costa 80 dollari e per ora
è disponibile solo negli Usa, pres-
Il pavimento antibatterico so Lil’Orbits Inc, Gopher Division,
fax 001/612/559.7545.

U n pavimento igienico, ecologi-


co, ignifugo e fonoassorbente,
ideale per la camera dei bambini o
al peso (15 kg per metro quadro) si
posano senza colla e possono es-
sere riposizionate a piacere. Rea-
per una mini-palestra. Le matto- lizzate dalla Sanistep (tel. 0722/
nelle sono composte con materie 62.94.66) sono proposte in due fi-
plastiche riciclate e uno strato su- niture, liscia e puntinata, e costano
perficiale in PVC pregiato. Grazie 69 mila lire al metro quadrato.

Focus 84
Comportamento

Esemplari
da museo
A sinistra, una
bambola d’epoca
esposta al
Museo della
bambola di
Angera (Varese).
Qui si trovano
esemplari in
legno, biscuit
(porcellana),
panno Lenci,
cartapesta.
Un altro museo
della bambola è
quello di Canneto
sull’Oglio, vicino
a Mantova.

Chi gioca poco


da bambino si
divertirà poco
anche da grande.
Ma quali sono i
giocattoli giusti?

Bambole Grattacieli
di plastica
In alto, il reparto
incollaggio della
ditta Lego. Nata
in Danimarca nel
1916, oggi vende
in 115 Paesi,

per sempre
per un fatturato
annuo di 900
milioni di dollari.

O
gni bambino italiano so- menti musicali (74), bambole (52), I primi blocchetti
pra i tre anni possiede giochi elettronici (51), modellini erano di legno,
ventuno tipi di giocatto- (41). Queste le cifre di una recente dal 1949 sono
li diversi. Tricicli e bici- indagine dell’istituto Cra. «Eppure in plastica.
clette sono in assoluto i preferiti possiamo dire che l’Italia del gio- A sinistra, una
(96 bambini su cento ne hanno cattolo consuma poco e male. In vetrina di giochi.
uno), seguono pelouche (92 su Europa siamo tra gli ultimi, da-
cento), giochi di società (91), stru- vanti soltanto a Portogallo e Gre-


Focus 82 Focus 83
Si gioca per La guerra
in miniatura
Divertimenti
senza età
istinto: serve Tre soldatini
di piombo. Principale
Marco Tosa, esperto di
storia della bambola.
ad affrontare luogo di produzione
è stato l’Inghilterra,
primo Paese nel
“Per il futuro si prevede
una tenuta all’infinito
del modello Barbie. Le
senza traumi quale sono stati fusi
i modellini a tutto
innovazioni saranno
solo tecnologiche”.
tondo. Al Museo
il mondo reale del soldatino di
Bologna si possono
Un settore
trascurato
ammirare esemplari Agostino
di tutte le epoche. Barlacchi,
cia», commenta Giovanni Batti-

collezionista
sta Orsi, segretario dell’Assogio- e curatore della
cattoli, l’associazione che riunisce mostra biennale
un centinaio delle trecento aziende del giocattolo
italiane produttrici di giocattoli. storico di Firenze.
«La situazione è allarmante», con- “Nessuno finora
tinua Orsi. «Senza contare che la si è mai occupato
fine dell’attività ludica vera e pro-
L’infanzia dorata a Roma e nel Rinascimento di studiare questo
pria, del gioco puro, sport esclusi, A sinistra, un’incisione del 1540 che raffigura una bambina con la sua aspetto della
bambola. Sono praticamente identiche, perché questo prescriveva cultura. Il maggior
è scesa dai 14 ai 10 anni». la filosofia dell’epoca: la bambola doveva imitare l’aspetto della esperto resta
Un allarme giustificato? E i bambina. Questa, a sua volta, aveva come modello la madre. In alto, il collezionista”.
bambini hanno proprio bisogno il gioco della palla in un affresco romano del II secolo dopo Cristo.
dei giocattoli? «I piccoli hanno
senz’altro bisogno di giocare», ri- navale del loro Paese. tanto da apparire per la prima altri animali, attrezzi e utensili, catalogo di soli giocattoli: sono

Venti secoli
sponde Patrizia Vermigli, ricerca- «Il fatto è che i giocattoli apparten- volta anche nella ritrattistica fucilini e altre armi per simulare riportati circa 12 mila articoli
trice dell’Istituto di psicologia del gono da sempre più alla cultura ufficiale. «Si tratta comunque le battaglie. Poi, ai primi del diversi. In seguito la produzione
Cnr. «E infatti lo fanno fin dalla degli adulti, che a quella dei sempre di modelli rigidi, che non Novecento, anche il bambino avrà si differenziò per aree: la Germania
bambini», spiega Marco Tosa, lasciano nulla alla fantasia del finalmente la sua bambola. In si specializzò nella lavorazione del
nascita: il bimbo gioca spontanea- curatore del Museo della bambola bambino, ma servono a insegnargli realtà, un surrogato: si chiama metallo, la Francia in bambole e
mente con il seno della madre, con di Angera (Varese). Perfino la la continuità della famiglia. La Teddy Bear, è un orsacchiotto automi, l’Austria in teatrini e giochi
il biberon, con gli oggetti che ha in- bambola, il più antico e più diffuso bambola infatti imita, nell’ di pelouche prodotto per la prima di società, l’Inghilterra in giochi
torno e che sollecitano i suoi sen-
si. Tutto è nuovo per lui: attra-
verso attività che gli procurano
piacere (questa è la caratteristica
principale del gioco, e che non ha
limiti di età), inizia a conoscere il
di svaghi tra i giocattoli per l’infanzia, segue
questo criterio. «Si può dire che
la bambola sia nata insieme all’
uomo, come riproduzione della sua
immagine», continua Tosa. «Ma
bisogna aspettare l’epoca egiziana
abbigliamento, la bambina che, a
sua volta, imita l’adulto». In questo
periodo compaiono anche
le bambole-mannequin, per
mostrare alle ricche signore dell’
alta borghesia i vestiti alla moda
volta negli Stati Uniti ed è ispirato
alla vicenda del figlioletto del
presidente Roosevelt che, durante
una battuta di caccia, si era rifiu-
tato di sparare a un cucciolo d’orso.
Il giocattolo riflette dunque, come
ottici o basati su principi scientifici,
la Val Gardena in giochi di legno.
Il giocattolo come prodotto indu-
striale ha abbattuto le barriere
geografiche. Un esempio per tutti:
la bambola americana Barbie,
mondo e a impadronirsene». Pupazzi, carretti, palloni, ma anche armi, sommergibili, treni, ghigliottine. perché si distinguano nettamente
le bambole da usare per i rituali
da richiedere alla propria sarta.
Soltanto ai primi del Novecento
uno specchio, i costumi della
società in cui viene prodotto e
che quest’anno compie 35 anni
e che tutt’ora viene venduta
Almeno fino ai tre anni di vita, I giocattoli sono antichi quanto l’uomo, e rispecchiano vizi e virtù degli adulti. religiosi e magici e quelle per si diffonde la bambola-neonato: il tipo di attenzione che questa in tutto il mondo al ritmo di una
poi, i giocattoli preferiti dai bam- giocare». Da allora in poi tutte ma anche questa volta non si rivolge all’universo infantile. In ogni dieci secondi. «Ma anche il
bini sono quelli che imitano il
mondo degli adulti. Oggetti della
quotidianità, che utilizzano per af-
P er colpa di un giocattolo da
dieci dollari, russi e americani
si sono trovati a un passo da una
russi sopra la base segreta
di Groom Lake, in Nevada.
E’ così da sempre, nell’industria
Barlacchi, collezionista e curatore
della mostra biennale del giocat-
tolo d’epoca di Firenze. Risalgono
le culture hanno prodotto le loro:
i greci le facevano in terracotta,
con le acconciature alla moda, e
tratta di avvicinare il giocattolo
alla realtà dell’infanzia, ma
semmai di riprodurre e imporre,
realtà, però, il primo articolo di
pedagogia in cui si dimostrano
le potenzialità educative dei
frisbee», aggiunge Barbara Perego,
titolare dello studio di
progettazione di giochi Oqu,
frontarla e dominarla. nuova guerra fredda. E’ successo del giocattolo. Guerra e bambini al periodo nazista i soldatini e le vendevano nelle fiere. I romani in miniatura, il nuovo modello giocattoli è dell’inglese Maria di Milano. «Nato nei primi anni
pochi mesi fa: in tutti i megastore vi si trovano associati senza i mezzi militari di latta delle ditte svilupparono, accanto a quella culturale di donna. Nell’Ottocento Edgeworth e risale al 1760, men- Quaranta nell’università di Yale,
Tra tutti gli animali, degli Stati Uniti è comparso un
modellino di Aurora, il nuovo
alcuna remora. Ai tempi della
rivoluzione francese si regalavano
Hausser, Lineol, Elastolin, che
oggi valgono una fortuna sul mer-
d’uso comune, una produzione
raffinatissima: basti pensare alla
questa era la regina, elegante,
dei salotti mondani. Ora è invece,
tre studi approfonditi e sistematici
sull’argomento risalgono appena
è arrivato da noi negli anni
Settanta. La sua origine è curiosa:
l’uomo è quello aereo-spia ipersonico americano, ai piccoli delle riproduzioni in mi- cato del collezionismo. Almeno Crepereia Triphaena, la splendida sempre e comunque, madre. a un centinaio di anni fa. La lacuna accanto al campus universitario
che gioca di più la cui esistenza era sempre stata niatura della celebre ghigliottina. quanto i sommergibili prodotti bambola di avorio che, con tutto il Anche al maschietto sono sempre culturale, in compenso, è stata c’era un forno che produceva torte
smentita dal Pentagono. Eppure «Nella Germania di Hitler succe- da Bing e Marklin: quelli furono suo corredo di gioielli, venne ritro- toccati giocattoli per prepararsi colmata dal buon fiuto commercia- chiamate Frisbie pie. Una volta
Secondo gli antropologi il mo- la ditta di giocattoli Testor deva addirittura che il capo della addirittura disegnati personal- vata nella tomba di una bambina. alla vita adulta, ma secondo le dell’industria che, dalla fine del consumate, gli studenti giocavano
mento del gioco ha un ruolo così corporation l’ha riprodotto in propaganda, Josef Paul Goeb- mente dal kaiser Gugliemo II, nel Scarseggiano le notizie per quanto il ruolo che vi avrebbe ricoperto: Settecento in poi, ha trasformato a lanciarsi le teglie. Finché Fred
importante, che probabilmente ha tutta verosimiglianza. Come ha bels, andasse nelle fabbriche 1913. Riteneva indispensabile riguarda Medioevo e Rinascimen- ecco allora, onnipresenti dall’ il giocattolo artigianale in prodotto Morrison, nel 1948, pensò
influito anche sull’evoluzione del- fatto? Semplice, ha acquistato per controllare la produzione che i giovani tedeschi conosces- to. Ma nel Sei-Settecento la bam- antichità a oggi, carretti di legno di serie. Nel 1793, a Norimberga, di brevettarne una, in plastica,
la specie. Non si spiegherebbe al- le foto scattate dai satelliti spia di modellini bellici», dice Agostino sero la straordinaria potenza bola diventa giocattolo universale, da trainare, figurine di cavalli e Bestelmeier pubblicò il primo e di metterla sul mercato».
trimenti il fatto che l’homo sapiens
dedica al gioco più tempo di qua-
lunque altro essere vivente. «Fino Il riciclo del legno:
a un anno di età, bambini e scim-
mie giocano praticamente allo una moda d’altri tempi
stesso modo», spiega l’etologa Eli- Da sinistra, un’automobilina,
sabetta Visalberghi, che conduce cannoni e un aeroplano. Sono
studi sui primati. «Le scimmie e- giocattoli del primo dopoguerra
splorano l’ambiente, fanno incon- realizzati con materiale di
recupero (legno) ed esposti
tri di lotta, si dondolano sui rami al Museo del giocattolo popolare
per provarne la resistenza. Se dia- di Torino. Ci sono anche, sempre
mo loro una palla o un cubo di pla- in legno, mobili in miniatura e
stica, li sbattono, li annusano, li bambole. Queste ultime realizzate
mettono in bocca, né più né meno con foglie di granoturco secche.

come farebbe un neonato».


Focus 84
Ogni Paese ha Piccoli al sicuro,
la sua cultura. con le norme Cee
E un giocattolo P er riuscire a staccare un oc-
chio a un animale di pelouche
ci vuole una forza da leoni. Ma

ideale dovrebbe soltanto se il pelouche è conforme


alla direttiva Cee in materia di si-
curezza dei giocattoli, recepita dal-
rappresentarla l’Italia con un decreto legge del
1991. «Oggi tutte le parti applica-
te a un pupazzo devono resistere
a una forza di trazione pari a 90
newton (in fisica un newton equi-
vale a un chilogrammo per metro,
al secondo quadrato), le cuciture
a 70 newton», spiega Marco Gher-
zi, presidente dell’Istituto italiano
per la sicurezza del giocattolo. Con
sede a Milano, l’istituto è accre-
ditato dallo Stato e dalla Cee per
analizzare e quindi fornire il mar-
Nuove generazioni chio di sicurezza a ogni giocattolo
In alto, le celebri bambole Barbie. prodotto o commercializzato dalle
A sinistra, le tartarughe Ninja, aziende italiane. Il marchio è ob-
un successo provocato dalla tivù. bligatorio e garantisce una serie di
requisiti del giocattolo: non deve
bruciare se esposto a fiamma di-
Ma le somiglianze finiscono qui. dagogista Donatella Savio. retta, o tutt’al più deve farlo mol-

Perché dopo i dodici-quindici me- Ma il gioco simbolico ha anche


Mamme o to lentamente. La tensione di ali-
si il bambino cambia gioco: passa a un’altra, fondamentale funzione: imperatori? mentazione dei giocattoli elettrici
quello simbolico, nel quale cioè quella di consentire lo sviluppo Bambole di non deve superare i 24 volt. Spigoli
pezza inglesi. In e sporgenze devono essere arro-
compare la finzione, che è un’e- dell’affettività. Il bambino spesso tondati. Il giocattolo deve poi es-
sclusiva degli esseri umani. rivive una situazione dolorosa rea- occidente i
giocattoli sono sere atossico, cioè contenere una
Una scatoletta può rappresen- le, per esempio la separazione dal- legati ai ruoli quantità di metallo inferiore a cer-
tare una macchinina. Chiusi in una la madre, trasportandola nel gioco. della vita ti parametri: 90 milligrammi per
stanza si può far finta di essere al Qui la ripete, ma poiché il gioco è quotidiana. In chilo per il piombo, 75 per il cad-
mare. Con un mantello sulle spal- il suo regno, non la subisce più. La oriente, invece, mio, 60 per il cromo, 500 per il ba-
le si può impersonare Batman. domina: è lui a decidere che la ma- le bambole sono rio, 60 per il mercurio, 60 per l’an-
Mentre gli animali non riescono a dre (una bambola, ma anche un nate per scopi timonio, 25 per l’arsenico, 500 per
vedere nulla dietro l’oggetto se qualunque altro oggetto simboli- rituali e per il selenio. Ministero dell’industria,
impersonare la carabinieri dei Nas, Ussl possono
non uno strumento da manipolare, co) si allontani e che poi ritorni. E effettuare controlli: se un’azienza
i bambini invece cominciano a in- allora la scaglia lontano da sé, la sacralità della
corte imperiale. applica il marchio Cee senza aver-
terpretarlo. «Il gioco simbolico è la recupera, ripetendo all’infinito ciò ne i requisiti, può essere per-
prima occasione che il piccolo ha che gli ha procurato dolore. Fin- seguita in sede civile e penale.
per entrare nel mondo dei signifi- ché il fatto, divenutogli famiglia-
cati. A dodici mesi, mentre nella re, non gli fa più paura. glierli? «In base all’età», dice Do- nel gioco le situazioni della quoti- Ma per inventare personaggi fan- che conta infatti non è l’oggetto in il gioco simbolico sarebbe addirit-
vita quotidiana è ancora stretta- Tutto avviene spontaneamente, natella Savio. «Negli asili nido, per dianità. Poi il loro universo si al- tastici bastano anche pochi stracci sé ma la cultura che rappresenta. E tura la culla del pensiero creativo
mente ancorato alla realtà, nel gio- senza sollecitazioni esterne. Ma in esempio, spesso c’è l’angolo della larga ai negozi, al parrucchiere, al e scarpe vecchie». la violenza, quella brutale proposta adulto. In esso cioè si presentereb-
co è più maturo: anticipa dei pro- questa fase è importante che anche casetta, con mobili in miniatura, medico (tre/quattro anni). A que- Quindi il giocattolo, inteso co- dalla televisione per esempio, è un bero i prototipi dei processi men-
cessi mentali tipici di un’età suc- l’adulto intervenga, dando la pro- forno, televisione, camera da letto. sto punto iniziano a giocare anche me prodotto industriale, spesso pericolo enorme. tali che stanno alla base della crea-
cessiva. In qualche modo, si allena pria disponibilità di tempo e for- E’ ideale per i più piccoli (fino ai con i coetanei nei giochi di ruolo, non è indispensabile. Può essere tività. Per Winnicott, chi ha gioca-
per il futuro», spiega la psicope- nendo i materiali giusti. Come sce- tre anni) che tendono a riprodurre in cui compare il travestimento. sostituito dalla fantasia di chi gioca. Artisti e scrittori? to tanto e bene da piccolo, da gran-
«Se invece si scelgono oggetti rea- Sono adulti de potrà diventare forse artista,
listici, è bene che rappresentino la che sanno giocare scienziato, scrittore. Condurre cioè
Contro la noia, una biblioteca senza libri cultura del Paese in cui si vive. Af-
fidarsi a culture diverse (con la E la mancanza del gioco, è un
attività centrate su se stesso, in cui
è padrone assoluto e che gli pro-
bambola Barbie, per esempio), po- pericolo anch’essa? In realtà tutti i curano grande piacere. Ovvero,
S i chiamano “ludote-
che” e sono circa 150
in tutta Italia. Riservate
posto. «Il concetto base è
quello di offrire ai bambini
nuovi spazi per socializzare
mondiale: le ludoteche
sono presenti in 46 Paesi
del mondo. «Nei Paesi
trebbe alimentare nel bambino
aspettative che poi verranno delu-
bambini giocano, ma con tempi e
luoghi ridotti e, a volte, materiali
potrà giocare per sempre.
Cristina Mochi

ai bambini dai sei mesi in e per scegliere in libertà Scandinavi, in particolare, se. Sognare è senz’altro importan- non idonei. Una ricerca condotta in
su, sono l’equivalente i giochi che preferiscono», sono sorte a scopo tera- te. Ma la fantasia infantile è innata: Israele su un centinaio di ragazzini
della biblioteca per adulti: spiega Giorgio Bartolucci, peutico. Cioè per assiste- basta un manico di scopa per in- coetanei, ma di classi sociali diffe-
grazie a una tessera vitali- direttore del Centro re i genitori nella scelta ventare un cavallo meraviglioso», renti, offre dati significativi. Alcuni A prova
zia (generalmente di co- internazionale documen- dei giocattoli più idonei dice la psicologa Patrizia Vermigli. di loro, quasi tutti quelli prove-
sto irrisorio, sulle 10 mila tazione ludoteche (tel. per bambini con difficoltà Un discorso simile vale per le nienti dalle famiglie meno abbien-
di bambino
lire) si possono prendere 055/284621). Bartolucci di crescita», continua armi giocattolo: servono a scarica- ti, non arrivavano alle tappe più In alto, la
in prestito e portare a ha fondato la prima ludo- Bartolucci. Da noi la ludo- cosiddetta prova
casa propria anziché libri, teca a Firenze, nel 1977. teca ha anche un altro re l’aggressività del bambino o, al evolute del gioco simbolico. Un fat- del morso su un
i giocattoli. Una volta Da allora hanno aderito fine: far riscoprire i giochi contrario, a generarla? Anche in to grave perché, come abbiamo vi- blocchetto Lego.
restituiti, se ne avranno in all’iniziativa Comuni e pri- antichi costruendoli in questo caso un conto è utilizzare sto, esiste una stretta correlazione A sinistra, il test
cambio di nuovi. Volendo, vati di tutta Italia. Il feno- laboratorio insieme, un pezzo di legno fingendo che sia tra capacità di gioco e crescita ar- di infiammabilità
si può anche giocare sul meno però è addirittura bambini e insegnanti. una pistola, un altro è giocare con moniosa. Anzi, secondo lo psica- su un pelouche.
una riproduzione fedele. Quello nalista inglese Woods Winnicott,
Focus 86 Focus 87
Animali

Il maiale d’ acqua
L’ippopotamo
ha un antenato
in comune con
i suini. Ma ha
scelto di vivere
nelle paludi
e nei fiumi. E
chi lo studia
può avere delle Cavalcando nelle praterie africane, in riva ai fiumi più calmi
Un ippopotamo nel parco di Manyara, in Tanzania. Questa specie vive soprattutto
sorprese... nei laghi e nei fiumi, dove l’acqua è più calma e le rive sono ricche di vegetazione.

Abluzioni disinfettanti
Il muso di un ippopotamo
emerge dal fango in un parco
nazionale dello Zaire. Gli animali
usano questo tipo di bagni
per liberarsi dai parassiti.
Può restare Più leggiadro
di una sirena
leontologi hanno rinvenuto resti
di ippopotamo anche in Arabia: e
durante i periodi caldi tra le gla-
in apnea per Un ippopotamo
esplora il fondo
di un fiume, in
ciazioni, questi mammiferi si spin-
sero molto a nord, fino all’Inghil-
sei minuti: Kenia. Fino a
4 mila anni fa,
terra, colonizzando anche le isole
del Mediterraneo. Erano animali
questi animali di taglia più piccola degli attuali,
le sue narici popolavano
tutta l’Africa
più simili all’ippopotamo pigmeo
della Costa d’Avorio (vedi riqua-
sono sigillate centrale. Oggi
vivono solo in
alcuni Paesi
dro nell’ultima pagina). Ma fu du-
rante il Pleistocene che quattro di-
come il Ruanda, versi tipi di ippopotami formaro-
l’Uganda e lo no, nell’area del lago Turkana, in

U
n grosso cinghiale? L’an- Zaire, protetti Kenia, la nicchia ecologica oggi ri-
tenato di una futura ba- nelle grandi servata all’Hippopotamus amphi-
lena? Oppure il pigro riserve nazionali. bius: che occupa attualmente una
“cavallo di fiume”, come “megalopoli” estesa tra Zaire,
lo chiamavano i greci? Ancora og- Ruanda e Uganda, abitata da oltre
gi l’ippopotamo divide gli studiosi, 23 mila individui, ricca di laghi, fiu-
impegnati a dargli una precisa i- mi e marcite.
dentità. Di sicuro il suo punto di Le grandi concentrazioni di ip-
partenza, nella scala dell’evolu- popotami del passato sono però
zione, è stato lo stesso dei Suidi: gli soltanto un ricordo. Dal 1815, per
antenati erano comuni, ma nel tar- esempio, la specie è scomparsa
do Eocene (circa 40 milioni di an- dall’Egitto, dove popolava l’intero
ni fa) ognuno prese la sua strada. corso del Nilo, cacciata indiscri-
Come il maiale, l’ippopotamo, in- minatamente per i danni che ap-
fatti possiede un osso metatarsale, portava alle coltivazioni. Per gli
o metacarpale, per ciascuna delle antichi egizi l’ippopotamo simbo-
quattro dita che sopportano il pe- leggiava la chirurgia: non per i suoi
so del corpo. E’ una caratteristica affilatissimi canini, ma per il san-
di primitività che fa supporre che gue che sembra colare dalla pelle
le due famiglie, in uno stadio pre- quando l’animale sta per lungo
coce della loro esistenza, abbiano tempo al sole. E’ soltanto un’illu-
perfezionato un modo di vita che sione: non si tratta di sangue, ma
non richiedeva rapidi spostamenti del secreto di particolari ghiando-
su un terreno consistente. Gli ippo- le dell’epidermide, un muco ros-
potami, del resto, preferiscono tra- sastro e ricchissimo di sali mine-
scorrere lunghi periodi in acqua, rali, che agisce come una crema
e si muovono malvolentieri di not- solare, impedendo alla pelle di di-
te, per pascolare. sidratarsi. L’ippopotamo, infatti,
Oggi la specie vive allo stato sel- non può trascorrere molto tempo
vatico soltanto in Africa, ma i pa- fuori dall’acqua e, se lo fa, tende a


Una jacana (“Actophilornis africana”) si è posata sul dorso di un ippopotamo. Questo uccello Due maschi combattono per la supremazia sul territorio Un ippopotamo emerge da un fiume, in Zaire. Gli animali si immergono solo
si nutre degli insetti che vivono nel fango di cui è ricoperta la schiena dei grossi erbivori. in un fiume dello Zaire: la lotta può essere mortale. di giorno. Durante la notte escono dall’acqua per mangiare l’erba sulla riva.

Focus 92 Focus 93
Si muove sul ricoprirsi di fango, per evitare spia- Nelle ore più calde del giorno,


Infrasuoni e cevoli inconvenienti. La sua pelle è gli ippopotami se ne stanno im- C’è anche il mini Pippo
comunque resistentissima: spessa mersi ai bordi del fiume, dove l’ac-
brontolii fondo dei fino a sei centimetri, veniva usata qua non è molto profonda. Man-
M olto meno adat-
tato alla vita ac-
potamo anfibio (piut-
tosto squadrata).
qua e ammucchia lo
sterco in piramidi, di-
in passato addirittura per la puli- tengono occhi, orecchi e naso, le
Idolfatto
linguaggio degli ippopotami è
di grida assordanti, in gra-
di raggiungere l’intensità di
fiumi come un tura dei diamanti.
La giornata di questo grande
loro sole parti visibili (e poste sul-
lo stesso piano orizzontale), a pelo
quatica del più gran-
de ippopotamo anfi-
bio, il pigmeo (“Choe-
Anche il pigmeo ha
una pelle liscia, co-
stantemente umetta-
sperdendolo con il
moto vorticoso della
coda. Mentre nel ca-
mammifero, che raggiunge facil- d’acqua, badando a non avvici-
110 decibel. Analizzandole, il ri-
cercatore Bill Barklow ha sco-
perto sette differenti richiami,
astronauta mente i quattro metri di lunghezza
e le tre tonnellate di peso, è inte-
narsi troppo alla corrente, che li
trascinerebbe facilmente alla de-
ropsis liberiensis”) vive
in piccoli gruppi fami-
liari nelle foreste umi-
ta da ghiandole muco-
se, per evitare la disi-
dratazione. La dieta è
so dell’anfibio sono i
maschi a combattere
furiosamente, tra i pig-
articolati come ab- ramente dedicata al bagno e al riva, data la mole e la forma arro- de e negli stagni fan- simile a quella del pa- mei anche le femmine
bozzi di frasi, del nuoto. Nonostante la mole, infatti, tondata del corpo. gosi. Localizzato in Li- rente più grosso: er- lottano per il territorio,
tutto simili a quelle l’ippopotamo compie anche gran- Di notte invece l’ippopotamo beria e Costa d’Avorio, be, piante acquatiche infliggendosi spesso
delle balene (nella di spostamenti, “nuotando” per 20 abbandona l’elemento liquido e si è lungo poco più di un e foglie. L’ippopotamo pericolosi morsi con i
foto, due esemplari metro e mezzo, e pesa pigmeo scava però lunghi canini.
lanciano richiami). o 30 chilometri in maniera molto sposta sulla terraferma per man- circa 230 chilogram- sentieri si-
Inoltre l’ippopotamo particolare: si muove infatti sul giare. Cannucce e piante acquati- mi. Il corpo ha la for- mili a gal-
emette diversi in- fondo, avanzando a saltelli e ca- compongono la sua dieta tipo: to- ma di un siluro, e la lerie, che
frasuoni, estrema- racollando, allo stesso modo di un talmente erbivoro, questo anima- testa è più arrotonda- conduco-
mente gravi, e inu- astronauta impegnato in una pas- le ha sviluppato un intestino lun- ta di quella dell’ippo- no all’ac-
dibili dall’orecchio seggiata sulla Luna. Gli adulti so- ghissimo, che raggiunge facilmente
umano. Quando un no in grado di rimanere sott’ac- i sessanta metri, e uno stomaco A bagno insieme
gruppo di animali qua fino a sei minuti e, quando rie- con tre cavità, adatto a digerire i
comunica con que- Giovani ippopotami si
sti messaggi, a mergono, espellono con forza il li- sessanta chilogrammi di cibo che riposano nell’acqua: di
monte di un fiume, quido dalle narici, proprio come ogni adulto consuma in media in solito, i piccoli stanno
un altro gruppo ri- fanno le balene. una notte. Visto il notevole ap- al centro del branco.
sponde puntualmente dieci chi-
lometri più a valle. Per fare ciò,
l’ippopotamo si immerge nell’ac-
qua, lasciando affiorare solo le
narici: il suo grasso sottocuta-
neo, di densità uguale a quella Fauci aggressive
dell’acqua, conduce il suono al-
lo stesso modo di quello dei ce- Un ippopotamo pigmeo spalanca
tacei. le fauci: si tratta di una specie
Ma la cosa ancora più sorpren- molto più aggressiva di
dente è che questo mammifero quella di grandi dimensioni.
è in grado di emettere una serie
di ticchettii, del tutto simili a per il territorio o per le femmine, i
quelli di delfini e capodogli. La due contendenti si affrontano mu-
teoria secondo la quale l’ippo- so a muso, cercando di azzannarsi.
potamo disporrebbe di un sonar, Spesso la contesa finisce con uno
che gli permetterebbe di orien- dei due ippopotami ferito a morte,
tarsi sott’acqua, è ancora però
addirittura con il cuore perforato
dai canini (lunghi fino a 40 centi-
metri), dell’avversario. Grazie
Un nido d’infanzia sorvegliato giorno e notte però alle leggi severe (ma rispet-
Una femmina di ippopotamo con molti piccoli: anche se le madri si tate) del gruppo, più di trenta ani-
allontanano, una di loro resta sulla riva a fare la guardia ai neonati. mali guidati da un capo possono
vivere tranquillamente insieme, in
porto di cellulosa nella dieta, gli riconoscerli e a evitare così peri- poco più di cento metri di riva: le
escrementi degli ippopotami sono colosi incontri. I capibranco poi, femmine e i cuccioli, di solito stan-
deposti in quantità notevole e, an- spesso polverizzano le feci usan- no al centro del gruppo, per avere
zi, assumono un’importanza deci- do la coda come un ventilatore: maggior difesa dai predatori, in
siva nella vita sociale del gruppo. l’operazione ha uno scopo intimi- genere coccodrilli, leoni e iene. L’
Ogni maschio adulto, infatti, ac- datorio, e serve a intimorire qual- accoppiamento, dopo un corteg-
cumula lo sterco in vere e proprie che giovane troppo audace o a im- giamento piuttosto aggressivo, av-
piramidi di un paio di metri di lar- pressionare la femmina. Tra ma- viene invece in acqua, così come il
ghezza e uno di altezza, spesso vi- schi dominanti vige anche un pre- parto, otto mesi più tardi.
Gli abitanti cino a cespugli o termitai. I coni ciso codice fatto di... sbadigli. Se Per partorire, la femmina ab-
del fango servono, soprattutto, per marcare un subalterno alza troppo la testa bandona il gruppo, isolandosi po-
Un gruppo di i confini del territorio e, nel corso o cambia posto senza l’accordo del co distante. Appena nato, il pic-
ippopotami a degli anni, formano vere e proprie capo, questi spalanca la bocca e colo pesa soltanto una trentina di
bagno nel fango. trincee, attraversate da sentieri incomincia a emettere urla spa- chili, meno di un vitello, e non ab-
Con le loro feci ben evidenti, continuamente cal- ventose, finché il malcapitato non bandona un attimo la madre. Nuo-
questi animali pestati dagli animali. arretra a testa bassa. Attenzione, ta con lei, succhia il latte dalle due
“concimano” Gli accumuli di letame hanno però: anche se tutti più o meno mammelle e solo dopo una decina
l’acqua e la terra anche un preciso significato olfat- sbadigliano, a causa dell’aerofa- di giorni rientra nel branco, per
circostante. Per
questo, gli egizi tivo, e servono a far sì che i mem- gia, soltanto i dominanti hanno la giocare con gli altri giovani. Solo
consideravano bri del gruppo riconoscano ognu- facoltà di aprire le mandibole a quando avrà compiuto otto mesi
l’ippopotamo un no i “possedimenti” dell’altro. I più di 150 gradi. Gli altri si accon- potrà seguire la madre nei pascoli
simbolo della giovani maschi, per esempio, si tentano della metà. più lontani, nuovo abitante della
pescosità affollano ad annusare gli escre- I combattimenti veri e propri, città degli ippopotami. ■
di laghi e fiumi. menti dei dominanti, imparano a però, ci sono. In quelli tra maschi, Mario Chiodetti
Focus 95
Scienza
All’improviso
la mente si
addormenta:
come si fa a
risvegliarla?
Coma, il grande sonno
U
n incidente. Una malat-
tia. E di colpo si sprofon-
da nel buio. Bastano an-
che pochi secondi per
entrare in coma. Pochi attimi e ci si
trova in una dimensione misterio-
sa e imprevedibile, al confine tra la
vita e la morte. Coma in greco an-
tico significa “sonno pro-
fondo”: ma anche duran- Lontano Controlli
te il sonno più duro è pos- nel tempo continui
sibile essere svegliati da Rita Formisano, Un paziente
un rumore oppure da un neurologa. “Dopo predisposto per una
richiamo. Le persone in sei mesi di coma Tac. Quando una
stato comatoso, invece, i risvegli sono persona è in coma
non aprono gli occhi e rari. Dopo un le sue funzioni vitali
non manifestano le nor- anno del tutto sono controllate
eccezionali”. continuamente:
mali reazioni neppure da- elettrocardiogrammi;
vanti a schiaffi, pizzicotti, registrazione della
battiti di mani. Sembrano pressione (con
indifferenti a tutto ciò che sensori e
le circonda. E’ proprio Ricominciare cateteri in vena);
questo, in realtà, il coma: da capo verifica della
una sospensione della vi- Erik Sganzerla, variazione della
gilanza e della coscienza chirurgo.“Quando anidride carbonica
che resiste ai tentativi di si esce dal coma espulsa a ogni
bisogna imparare respiro; gasanalisi
risveglio. (che rileva
Ma cosa accade alla di nuovo tutto,
perfino a parlare l’ossigenazione del
mente quando questa si sangue, il suo Ph e
“addormenta”? E perché e a deglutire”.
la presenza di
a un certo punto si ride- anidride carbonica,
sta? Nel 70 per cento dei da campioni di
casi, infatti, dal coma si sangue arterioso).
esce. Erik Sganzerla, neurochirur-
go all’ospedale San Gerardo di
Monza, spiega: «In una regione
molto piccola del nostro cervello,
situata nella parte più alta del tron-
co cerebrale, esiste un insieme di
cellule: il sistema reticolare attiva-
tore ascendente. Queste cellule
proiettano delle fibre che si distri-
buiscono ai due emisferi. Possia-
mo immaginarle come dei fili elet-
trici che mantengono attiva la cor-
teccia cerebrale, la parte più ester-
na del cervello, particolarmente
sviluppata nell’uomo, proprio per-
ché sovraintende alla coscienza e ai
comportamenti volontari. Se c’è
una lesione anche piccola nella zo-
na dei fili elettrici la comunicazione
tra sistema reticolare e corteccia si
interrompe, e si va in coma. Si è
rotto l’interruttore, e le strutture
profonde del cervello non sono più

alimentate correttamente».
Focus 96
La strada che porta al risveglio dura Guardarci dentro
Qui sotto, una radiografia
realizzata grazie a uno scanner
mesi: e il cantante famoso che fa e visualizzata su uno schermo
di computer. La tecnica è quella
“riaprire gli occhi” è solo l’ultimo passo delle tomografie assiali.
1 2
La durata media di un “sonno ficiale, realizzata insufflando aria Quando non

profondo” è di due o tre settima- nei polmoni circa 28 mila volte al tutto funziona
ne. All’inizio, durante la fase acu- giorno; la nutrizione per via veno- Un cervello affetto da
ta, non si è autonomi, neppure nel- sa e tramite un sondino che va dal atrofia, come appare
la respirazione, e dunque si ha bi- naso allo stomaco». Poi ci sono le a una risonanza
sogno di un’assistenza totale. Poi cure farmacologiche a base di di- magnetica nucleare.
segue una fase subacuta: la ferita gitale e dopamina (che aiutano la
cerebrale si va rimarginando e la
persona addormentata riapre gli
funzione cardiaca), quelle che mi-
gliorano la diuresi (cioè lo smalti- ma dura da più giorni il paziente moria e spingono la coscienza a rie-
3 4
occhi. Inizia così la ripresa: a poco mento dei liquidi) e combattono viene sottoposto alla ginnastica mergere», continua Mapelli. «Ma
a poco i contenuti della coscienza le infezioni: in quest’ultimo caso passiva, per evitare blocchi delle non si tratta di tecniche miracolo-
tornano a galla, e si cominciano a si tratta in genere di antibiotici articolazioni e atrofizzazione del- se», precisa Rita Formisano. «Trop-
recuperare le funzioni, più o me- contro le infezioni alle vie urinarie le masse muscolari. «Quando la pe volte si legge che qualcuno è u-
no completamente. Qualcuno apre o le broncopolmoniti che posso- situazione si fa meno grave sono scito da due mesi di coma sentendo
gli occhi ma resta del tutto assente. no insorgere, proprio a causa del- utili anche le stimolazioni psico- un cantante o i cori degli amici ul-
«Si tratta dello stato vegetativo, la ventilazione forzata. Bisogna in- sensoriali: musiche preferite, la pre- trà. Invece il vero lavoro l’hanno
una condizione per fortuna piutto- fine ristabilire l’equilibrio idroelet- senza dei parenti, registrazioni del- fatto giorni e giorni di trattamenti Così, più o meno, il cervello lavora
sto rara, che può durare per qual- trolitico, somministrando soprat- la loro voce, fonti luminose. Questi da parte di medici e infermieri.» ■ Sopra, l’attività cerebrale (in verde): 1, coma di sei settimane. 2, coma di otto
che mese o essere addirittura ir- tutto sodio e potassio. Se poi il co- stimoli si immagazzinano nella me- Irene Merli settimane. 3, coma vegetativo di quattro anni. 4, lesione al midollo spinale:
reversibile», dice Sganzerla. «Pur il paziente è cosciente. A lato, il puntamento laser dello strumento per la Pet.
essendosi aggiustato l’interrutto-
re, è l’intero circuito ad avere un
guasto. I malati hanno subìto una
lesione della corteccia o delle fi-
bre di collegamento».
La malattia è una sola,
Le strutture nervose del tronco
cerebrale non sono state danneg-
giate, e quindi chi è in stato vege-
tativo ha respirazione e battito car-
ma le sue cause sono tante
● Iperglicemia
diaco normali. Magari sbatte gli
occhi, sbadiglia o manifesta mini- P erché si va in coma? La coscien-
za può spegnersi per molti moti-
vi. Ecco i principali.
ria si rompe, si chiude per uno
spasmo prolungato oppure viene
ostruita da un grumo di sangue o
Poco zucchero indebolisce il
cervello. Ma troppo lo intossica.
me reazioni al dolore. La piena da un embolo. Ancora una volta Quando la glicemia supera ampia-
coscienza è invece lontanissima e ● Ischemia cerebrale tutto dipende dalla rapidità delle mente i 400 milligrammi per decili-
in alcuni casi irraggiungibile. «In da arresto cardiaco cure, chirurgiche e rianimatorie, tro di sangue, e resta alta per
effetti quando la lesione è diffusa a Il cervello ha bisogno di sangue per e dall’entità del danno. Ma spesso tempi lunghi, si accumulano
gran parte, o a tutto, il cervello non ricevere l’ossigeno e i nutrienti che chi ha subito un ictus non ne esce sostanze di scarto pericolose per
ci si sveglia più», afferma Rita For- gli assicurano la vita. Se si verifica o recupera con estrema fatica. l’organismo. Risultato? Corto
misano, neurologa all’Istituto San- un arresto cardiaco il sangue non circuito cerebrale. Anche questo è
ta Lucia di Roma. «Se il proble- arriva a sufficienza, o non arriva ● Intossicazione da gas un problema soprattutto dei diabe-
ma non è così drammatico dopo per niente, e le cellule nervose Quando si inala troppo gas il tici, ma soltanto di quelli che non
cominciano a morire: pochi secondi cervello riceve poco ossigeno. Il hanno cominciato a curarsi. Per
due, tre, anche cinque mesi, i pa- di black-out e si entra in coma; cin- monossido di carbonio si sostitui- uscire da questo coma, infatti,
zienti possono uscire dall’inco- que minuti e il cervello è distrutto. sce all’emoglobina, un pigmento ci vuole una terapia insulinica.
scienza. Ma più passa il tempo e Quindi se l’assistenza è tempestiva contenuto nei globuli rossi che
meno speranze ci sono». e l’arresto breve si esce dal coma trasporta proprio l’ossigeno: e il ● Insufficienza epatica
Le possibilità di uscire dal co- dopo 24-48 ore. In caso contrario sangue non ne porta più al cervello Quando il fegato non funziona
ma, perciò, dipendono dall’entità non si torna indietro. una quantità sufficiente. Il rischio più, o non riesce a svolgere le
del danno cerebrale. Proprio per è simile a quello dell’arresto sue funzioni, nell’organismo si
questo le cure devono essere tem- ● Trauma cranico cardiaco, anche se meno grave. accumulano sostanze tossiche
pestive: il massaggio cardiaco e la Un incidente, una caduta, un colpo, che deprimono le funzioni cerebrali
Intervento e il risultato è una lesione cerebra- ● Ipoglicemia sino al coma. Se il danno non è
respirazione artificiale, essenziali le: le possibilità di riprendersi sono Il cervello ha bisogno di glucosio troppo grave se ne esce, a prezzo
in caso di arresto cardiocircolato- immediato legate alla gravità del danno. Un (uno zucchero) che gli fornisce però di lunghe cure. Qualche volta
rio, devono essere eseguiti entro Un intervento in trauma cranico, inoltre, può provo- l’energia per funzionare. Se la è un trapianto di fegato.
cinque, sei minuti al massimo. Chi sala operatoria: care un ematoma, cioè un versa- quantità del glucosio nel sangue
ha avuto un’emorragia cerebrale le aggressioni mento di sangue che, di solito, si scende sotto i 30 milligrammi per ● Intossicazione da farmaci
va operato entro quattro ore. al cervello produce qualche tempo dopo la decilitro, il cervello rallenta le o eccesso di alcolici
«Risolta l’urgenza, devono se- si possono botta. Questa abnorme fuoriuscita proprie funzioni e si va in un In entrambi i casi il cervello riceve
arginare solo comprime le strutture cerebrali e profondo stato di confusione e de- un eccesso di sostanze sedative.
guire lunghe e complesse terapie, eseguendo i
diverse a seconda dei casi», dice disattiva così la coscienza. Il recu- bolezza. Arrivati ai 10 milligrammi Le possibilità di recupero sono
trattamenti di pero del paziente dipende dalla si entra in coma. In genere un tale buone se il paziente non viene
Arturo Mapelli, primario del ser- rianimazione tempestività dell’intervento calo colpisce i diabetici: bisogna lasciato senza assistenza per
vizio di anestesia e rianimazione in pochissimo chirurgico di “svuotamento”. allora somministrare subito una molte ore. Quando si aspetta
del Policlinico San Matteo, Pavia. tempo. Se no, sufficiente quantità di glucosio. troppo possono subentrare compli-
«Alcune sono assicurate pratica- dal coma non ● Ictus cerebrale Il diabetico riprende coscienza in cazioni respiratorie e problemi
mente a tutti: la ventilazione arti- si torna indietro. Il cervello si ferma quando un’arte- fretta, senza particolari danni. circolatori addirittura mortali.

Focus 98 Focus 99
I testimoni raccontano LA MAPPA DEI CENTRI DI AIUTO E DI ASSISTENZA
● Ospedale di Cuasso al
E cco i principali centri fisioterapisti, attrezzature Luigi Beretta (Ospedale

“Andata
italiani attrezzati per la Monte, Cuasso al Monte (Va), speciali e organizza una rete San Raffaele, Milano) e
riabilitazione dei comatosi. tel. 0332/939002 di assistenza domiciliare. C’è Francesco Procaccio
● Ospedale mauriziano ● Ospedale San Bortolo, anche un servizio telefonico (Ospedale civile maggiore,
Umberto I, Torino, tel. 011/ Vicenza, tel. 0444/993693 di consulenza dalle 8 alle 20. Verona), che si propongono
5080324 - 5080337 - ● Fondazione clinica del La- A Roma, tel. 06/66432047. di promuovere tra medici,
5080316 voro I.R.C.C.S., Veruno (No), ● Telefono Bianco. E’ un infermieri, terapisti della

e ritorno” ● Casa di cura Quarenghi,


San Pellegrino Terme,
tel. 0345/21051
● Clinica neurologica-Univer-
sità, Parma, tel. 0521/
286050 - 259513 - 259512
tel. 0322/830101 - 830194
● Policlinico Sant’Orsola -
Malpighi, Bologna, tel.
051/6362111 - 6362287
● Ospedale civile U.O.
neuroriabilitazione, Volterra,
pronto intervento via cavo.
Il servizio funziona il lunedì,
mercoledì e venerdì dalle
15,30 alle 18, e a rispondere
alle chiamate è Marisa
Borlini Valentini, la mamma
riabilitazione la formazione
e la ricerca sul trattamento
delle lesioni cerebrali
acute. A Milano, tel. 02/
26437864; a Verona,
tel. 045/8072670.

C
he cosa ricordano i pa- lunga dormita. Il guaio ● Arcispedale S. Anna, Ferra- tel. 0588/91800 - 91804 di un ragazzo che si è ripreso
zienti una volta usciti dal era, però, che io senti- ra, tel. 0532/62250 - 741004 molto bene dopo un periodo
coma? Di quali espe- vo, capivo, ma non riu- ● Ospedale M.Malpighi, Ed ecco qualche notizia su di coma. A Correzzana
rienze sono stati testi- scivo ad aprire gli oc- Imola, tel. 0542/42666 tre associazioni nate per (Milano), tel. 039/
moni? Ecco alcuni racconti veri. chi. Ogni giorno veni- ● I.R.C.C.S. Santa Lucia, aiutare chi è ancora in coma 6980013.
vano a trovarmi un sac- Roma, tel. 06/5032311 - o ne è già uscito. ● Raggio Verde.
Francesca Nuzzo, 44 anni, co di persone, e tutti dicevano la
Rivivere con la palla 5032061 - 5032572 ● Arco ‘92. E’ nata su iniziati- Non si occupa di
Villanova (Padova). «Di quella stessa cosa: Diego apri gli occhi, Operazioni di riabilitazione in ● Ospedale civile di Sondrio, va di Maria Elena Villa, la assistenza e non
un ospedale americano: l’uso Sondrio, tel. 0342/521111 madre di un ragazzo che dal si rivolge ai ma-
mattina non ricordo nulla. Stavo svegliati! Io davo il comando men- della grande palla a contatto ● Presidio ospedaliero coma non è uscito vivo, e lati. L’hanno
andando a Padova con due dei tale, cercavo di sollevare le palpe- con l’intero corpo del “Ausiliatrice”, Torino, tel. di alcuni medici specializzati. fondata due
miei figli. L’auto è scivolata sul bre, ma niente da fare: mi crede- paziente è forse la più diffusa. 011/ 4375900 - 4375991 Dispone di dottori, infermieri, neurorianimatori,
ghiaccio, siamo finiti nell’altra cor- vano ancora in coma e invece io
sia di marcia e un Tir ci è venuto ero cosciente di tutto. Dopo due
addosso. Ho battuto la testa contro settimane ho finalmente aperto gli
il parabrezza, sono andata in co- occhi. Quando mi hanno dimesso
ma all’istante e ci sono restata per pesavo 15 chili di meno. Non riu-
22 giorni. Durante il sonno ho con- scivo più a camminare, non ero in
tinuato a vedere un tunnel stretto e grado di mangiare o di lavarmi da
buio, in fondo al quale c’era una solo, avevo problemi alla vista. Mi
luce fortissima. Alla fine il bagliore sono sottoposto a una faticosa ria-
è diventato quasi insopportabile, bilitazione in una clinica specializ-
e mi sono svegliata. Quando ho a- zata. Sono stato lì per tre mesi. E
perto gli occhi mi sono domandata oggi faccio una vita normale».
cosa fosse successo, come mai ero
lì. Parlavo pochissimo, ero molto Luigi Massotti, 24 anni, Ro-
distante, totalmente concentrata ma. «Un sabato sera stavo andan- Scala di Glasgow:
su quella strana situazione che sta-
vo vivendo. Non pensavo neppure
do a prendere un gelato con la mia
ragazza, sul motorino. A un incro- Mangiare di nuovo valutare il coma
Ancora un centro americano:
ai miei figli, ho chiesto di loro solo
dopo qualche giorno. Sono stata
cio siamo stati investiti da un’auto
che andava a tutta velocità. Io ho il paziente deve imparare
di nuovo ogni funzione,
P er valutare gravità, migliora-
menti e peggioramenti del co-
ma si usa una tabella che si basa
in ospedale altre due settimane. La fatto un volo di 20 metri, ho battu-
anche quella di nutrirsi. sulle capacità di reazione del pa-
memoria andava e veniva e non to la testa e sono andato subito in
riuscivo più a camminare: la pri- coma. Non mi ricordo niente di ziente. Si tratta della scala di Gla-
sgow (qui sotto), che stabilisce un
ma volta che mi hanno messa in niente. E’ come se non fosse mai determinato punteggio a seconda
piedi sono caduta. Ho dovuto fare accaduto nulla, non mi è restato in delle risposte agli stimoli. I risultati
un periodo di riabilitazione». mente neppure quello che ho fatto Quasi morte: delle prove vanno sommati: gene-
la sera dell’incidente, prima di es- ralmente la situazione del pazien-
Diego Filippozzi, 38 anni, Mi- sere investito. Ho ricostruito tutto e l’aldilà? te è considerata grave se la som-
lano. «Sono andato in coma per pensando a come vivevo allora, al- ma è inferiore a 8.
colpa di un aneurisma cerebrale. le mie abitudini di due anni fa. Do- Tla. ramoltissimi
quelli che “sono stati via”
non ricordano nul-
Qualcuno dice di aver avuto
APERTURA DEGLI OCCHI
In parole povere, mi è scoppiata po il risveglio non ho parlato per ● spontanea 4
all’improvviso un’arteria del cer- parecchio tempo, all’inizio non ri- strane esperienze: uscita dal ● in risposta a un suono 3
vello. La testa ha cominciato a gira- conoscevo neppure le persone più corpo, visione di angeli, di Dio o ● in risposta a un dolore 2
di parenti morti, voci. Gli ameri- ● mai 1
re e ho perso i sensi. Mi sono ria- care. Anche quando sono diven- cani la chiamano “Near death
vuto dopo pochi secondi, ho cer- tato più lucido avevo dei grossi experience”, esperienza a ridos- RISPOSTA VERBALE
cato di raggiungere il letto ma so- problemi di memoria: tempo un’o- so della morte. Contatto con ● normale (orientata nel
no caduto: avevo un dolore lanci- ra e dimenticavo qualsiasi cosa. Poi l’aldilà? Gli scienziati ritengono tempo e nello spazio) 5
nante alla testa. Mi ricordo di es- non riuscivo più a camminare. E che si tratti di un tentativo a ● parole confuse 4
sere arrivato all’ospedale, la corsa allora mesi di terapie riabilitative posteriori di spiegarsi il black- ● parole inappropriate 3
in barella, e poi più niente. Sono per le gambe e tutto il resto, un out. In tutto il mondo, però, de- ● suoni incomprensibili 2
cine di persone raccontano di ● nessuna 1
sprofondato nel buio, come quan- sacco di esercizi per recuperare la
do ci si addormenta. Il coma è du- memoria. Ho fatto la riabilitazione aver visto una luce accecante. RISPOSTA MOTORIA
rato una trentina di giorni, mi han- nel day-hospital di un centro spe- Gli esperti sanno solo ipotizzare. ● obbedisce ai comandi 6
no fatto anche un’operazione al cializzato, senza essere ricovera-
Forse quando avviene la lesione ● orientata: localizza il dolore 5
cerebrale scatta un meccani- ● si sottrae allo stimolo 4
cervello, eppure quando mi sono to. Oggi sono più o meno come smo sconosciuto: la luce com- ● flessione anomala 3
svegliato ho avuto la sensazione prima anche se ho ancora i mu- parirebbe nell’istante della feri- ● estensione 2
di aver fatto semplicemente una scoli leggermente atrofizzati». ■ ta. Ma è solo un forse. ● nessuna 1

Focus 100 Focus 101


Tecnologia
Da sempre la sala di un teatro deve
rispondere a severe leggi di fisica e di
matematica. Altrimenti non funziona Voci della ribalta

Il peso del lampadario


La sala del teatro Capitol, di
Salt Lake City, nello Utah (Usa):
anche un grande lampadario
può influire sull’acustica.

I
l migliore è quello greco di sale da concerto e d’opera, è di- Musica
Epidauro: può accogliere 16 ventato, se possibile, più esigente
mila spettatori e, dovunque di quello dell’antichità. Per merito e sport
ci si trovi, non si perde una dell’elettronica e della perfezione L’architetto
parola o una nota. Greci e romani raggiunta dalla riproduzione ad al- Alessandro
Traldi mostra un
nel costruire teatri dall’acustica ta fedeltà, ascoltiamo di più e me- modello per la
perfetta restano insuperati. «I loro glio. E per gli esperti di acustica è ristrutturazione
architetti sapevano sfruttare be- diventata una vera sfida costruire dal punto di
nissimo le caratteristiche del pae- sale perfette, nelle quali il suono vista acustico
saggio dove il teatro doveva essere giunga identico in prima e in ulti- del palazzo
costruito, in modo da sistemare la ma fila, i singoli strumenti dell’or- dello sport di
scena sopra vento rispetto alla pla- chestra risaltino uno a uno e le vo- Genova, sede di
tea. Così c’era sempre una leggera ci dei cantanti siano ben equili- concerti rock.
brezza che spirava verso le gradi- brate, senza rimbombo.
nate e conduceva la voce degli at- pavimento e gli arredi. Le onde hanno una grande lunghezza d’on-
tori verso il pubblico. I rapporti Come un grande sonore, infatti, quando incontra- da, superano e aggirano, facilmen-
Antichi vasi di bronzo tra la massima distanza dalla scena specchio, l’emiciclo no un ostacolo rigido, che non en- te gli ostacoli; quelli acuti, invece,
e l’altezza del teatro erano poi ba- riflette il suono tra in vibrazione, vengono riflesse che hanno una lunghezza d’onda
Sopra, il trattato “De sati su precise regole geometri- come i raggi luminosi, con un an- piccola, vi si riflettono contro. Inol-
architectura”, di Vitruvio, in che», spiega l’architetto Alessan- In un teatro o in una sala da golo uguale a quello di incidenza. tre, come accade con la luce che
un codice del XV secolo:
vi si illustra l’uso di dro Traldi, autore, di numerosi concerto un buon ascolto dipende Siccome però la lunghezza d’on- colpisce uno specchio, le superfici
grandi vasi di bronzo progetti per la correzione acusti- da come viaggiano le onde sonore da delle onde sonore è superiore a concave concentrano i suoni, men-
usati per ampliare ca di sale, come quella del teatro tra il punto in cui nascono (gli stru- quella della luce, la riflessione non tre quelle convesse li disperdono.
la risonanza dei teatri. A comunale di Ferrara. menti dell’orchestra o le labbra de- si verifica sempre allo stesso modo: Perciò l’ascoltatore in teatro per-
destra, il teatro di Epidauro. Oggi il pubblico dei teatri, delle gli attori), e le pareti, i soffitti, il i suoni di bassa frequenza, che cepisce in tempi successivi due


Focus 102
Forme La pagella per E il direttore?
classiche lirica e sinfonie Amalgama
Il teatro
● Sala Verdi, del Conservato-
La Fenice, di
Venezia, con rio di Milano: studiata per scopi
essenzialmente didattici, ha tut-
Idilalchimista
direttore d’orchestra? Un
dei suoni, capace
adattare il proprio gesto alle
sala ellittica.
Fu costruito nel tavia una buona acustica. esigenze acustiche di una chie-
1792. Distrutto ● Santa Cecilia, Roma: l’acu- sa, o di una sala improvvisata.
da un incendio stica, mediocre in passato, è sta- «Ogni sala ha una diversa qualità
nel 1836, fu poi ta ora migliorata con l’aiuto di di suono, e sta alla sensibilità
ricostruito. Ha pannelli di legno. del musicista accentuare o dimi-
1500 posti. ● San Filippo, L’Aquila: è in nuire la potenza dei fiati o degli
una chiesa ristrutturata e tra le archi, amalgamarli al timbro di
VENEZIA migliori per la musica da camera. un solista, sia esso un cantante
● Teatro alla Scala, Milano: o uno strumentista. In sale dove
ottimo per la musica lirica, di- l’eco è robusta, occorre anticipa-
Decine di pannelli mobili screto per quella strumentale. re il gesto, per far sì che il suono
Gioiello Sopra e in basso, i pannelli mobili di ciliegio che ● Teatro San Carlo, Napoli: dell’orchestra combaci perfetta-
regolano l’acustica dell’auditorium del Lingotto. sala lirica di buona qualità. mente con quello dei solisti. Vi-
barocco ● Teatro Ponchielli, Cremona: ceversa, dove il tempo di riverbe-
Il teatro forse il teatro italiano d’opera razione è basso, gli archi devono
Accademico, con l’acustica migliore. suonare con molta morbidezza,
di Mantova, ● Teatro Carlo Felice, Genova: senza forzare», spiega Massimo
del 1769. E’ inaugurato da poco, ha un’acu- Zanetti, direttore d’orchestra.
un gioiello stica mediocre, troppo secca. «Spesso si capita in sale “mute”,
dell’architettura ● La Fenice, Venezia: teatro di dove il suono arriva a malapena
barocca, con la tradizione lirica, ottima acustica. alla terza fila: in questo caso
caratteristica ● Teatro comunale di Bolo- si sposta in avanti il piano dell’
forma a gna: è nella media delle sale ita- orchestra, aumentando il volume
Dalle auto
campana. Tra
i primi, vi si
esibì il giovane
Colonne, tendaggi, stucchi, al suono
Una veduta del-
liane create per l’opera.
● Teatro comunale di Ferra-
ra: ottima acustica per la lirica,
di emissione. Sono soprattutto
gli strumenti a fiato (legni e otto-
ni) a risentire della diversità delle
Mozart.
arredi: tutto contribuisce a l’auditorium del
LIngotto, a Torino:
più che buona anche per la mu-
sica sinfonica.
● Teatro Rossini, Pesaro: sala
sale da concerto. Il direttore
deve disporre in maniera ottimale
MANTOVA progettato le varie sezioni dell’orchestra,
creare una buona acustica per concerti
e per convegni.
pensata per la lirica, dall’acusti-
ca più che soddisfacente.
in modo da ottenere il massimo
equilibrio. La sua bravura sta
nel dosare le forze e capire quali
sono i passaggi da sottolineare
Tradizione suoni: il primo, diretto, è quello lora gli antichi a ottenere la river- alle loro spalle non c’erano super- genze della scena. Così per il tea- schienali delle poltrone e lo stesso maggiormente, a seconda della

ottocentesca che proviene dalla fonte sonora berazione all’aperto, senza soffitti fici riflettenti. Altri accorgimenti tro di prosa, dove la voce si muove palcoscenico, lo esaltano, a- risposta acustica», dice Zanetti.
(la voce o gli strumenti); il secondo e pareti? Sfruttavano il pavimento erano un ampio fondale posto al li- rapidamente su frequenze medio- prendolo e dirigendolo verso i di- Cosa quasi sempre possibile con
Il teatro gli strumenti, assai meno con
Comunale, di è costituito da una serie di “rifles- e la scena verticale, costruita alle mite del palcoscenico, e i “periak- alte, occorre un tempo di riverbe- versi punti della sala.
sioni”, causate dallo scontro delle spalle degli attori, e costruivano ti”, prismi triangolari mobili, in le- razione basso, di un secondo; an- «L’imbottitura delle poltronci- la voce: se l’acustica è secca,
Modena, entra in gioco la componente
costruito in stile onde sonore con gli ostacoli della un palcoscenico di legno sollevato gno, collocati ai lati della scena: ri- cora meno per le sale cinemato- ne è importante per le prove or- psicologica e al cantante sembra
classico a metà sala, le pareti, le colonne, o il sof- da terra, in modo che lo spazio sot- flettevano il suono e lo spingevano grafiche (0,8 secondi), dove l’eco, chestrali, in assenza di pubblico, di non avere voce, nonostante
dell’Ottocento. fitto. Il suono diretto si interrompe tostante facesse da cassa di riso- verso le gradinate. Un altro accor- molto presente per le ampie di- perché simula con buona appros- si sforzi di aumentarne il volume,
L’acustica della non appena cessa la fonte sonora. nanza. Inoltre, la maschera che in- gimento serviva a provocare la ri- mensioni del luogo, deve essere simazione l’acustica a sala piena. Il con il rischio di stonare.
sala è ancora Quello riflesso, invece, aleggia per dossavano gli attori funzionava an- sonanza: erano particolari vasi di eliminata attraverso l’uso di pan- buon direttore, infatti, prima di ini-
affidata alla qualche istante nella sala. che da megafono, e rinforzava la bronzo capaci di produrre, se sti- nelli che assorbono il suono. Il tea- ziare a provare, fa togliere i teli di Massimo Zanetti: “La sala va
forma ellittica. studiata prima del concerto”.
Possiede quattro «La chiave di volta dell’edificio voce, che arrivava agli ascoltatori molati da una vibrazione, una serie tro lirico, l’esempio più comune di protezione che ricoprono le pol-
ordini di palchi. acustico sta proprio in questa per- direttamente e senza echi, perché di note a diversi intervalli. I vasi sala musicale nel nostro Paese, ri- trone e falserebbero l’acustica. E’ il
sistenza dei suoni ri- risonanti, costruiti in dimensioni chiede invece una sapiente misce- legno, comunque, l’elemento de-
MODENA flessi e nel loro estin- proporzionali a quelle del teatro, lazione dei suoni, per ottenere un terminante per la qualità sonora
guersi graduale. E’ la venivano collocati, capovolti, in tempo di riverberazione che va da di una sala. Il migliore è quello di
cosiddetta riverbera- apposite nicchie ricavate tra le gra- 1,5 a 1,7 secondi», dice Traldi. Per conifera, a vena lunga, in grado di
zione e da essa dipen- dinate: la voce dell’attore, prove- ottenerlo, si lavora con superfici entrare in risonanza più facilmen-
Scenografia de la qualità di una sa- niente dalla scena, acquistava così assorbenti e riflettenti: poltrone, te. In molti teatri sono stati fatti
grandiosa la», spiega Traldi. La maggiore chiarezza e potenza. velluti, tende, balaustre e palchi pavimenti in cotto e palcoscenici
Il teatro San riverberazione deve «Con l’avvento delle sale co- “asciugano” il suono e abbassano in cemento, sono stati tolti gli stuc-
Carlo, di Napoli. esserci, ma è indispen- perte, gli architetti hanno dovuto il tempo di riverberazione. Le pa- chi e i lampadari a goccia, con ri-
Fu costruito in sabile che la sua dura- adattare l’acustica alle diverse esi- reti verticali, il pavimento, gli sultati disastrosi. Una sala deve


soli sette mesi, ta, che varia da meno
nel 1737. La sala di un secondo a circa
è grandiosa:
possiede il palco due secondi, sia calco-
lata alla perfezione, se-
Il suono si diffonde
con angolature che
Così voci e suoni si diffondono nell’aria
reale, e 184 variano secondo
palchi suddivisi condo il tipo di teatro.
Se è troppo breve, il la fonte che lo ha
in sei ordini. emesso. Nelle
Può contenere suono “cade” subito illustrazioni, l’angolo
tremila dopo essere stato emesso, cioè, ar- Concerti in chiesa di diffusione della
spettatori. riva solo alle prime file degli spet- Un modello per studiare la voce, dei fiati, del
tatori. Se è troppo lunga, provoca trasformazione in sala da piano, del violino
NAPOLI echi, affievolimenti, sovrapposi- concerti della chiesa di San e del tamburo.
zioni di suoni. Come facevano al- Giovanni Battista, a Ferrara

Focus 104
Col computer
non si sbaglia più
C ome si fa a sapere se una
sala, una volta costruita, si
comporterà bene dal punto di
vista acustico? Fino a ora, non
c’era altro da fare che aspettare
la prima prova, sperando nella
bravura del progettista. Ma i
giapponesi hanno trovato il modo
di sapere in anticipo come
andranno le cose, miniaturizzando
tutto, la sala e il suono, in scala
1:50. Anzitutto si costruisce un
modello dell’edificio usando gli
stessi materiali con i quali sarà
fatto quello vero e un computer
vi immette dentro il suono, in
scala 1:50. All’interno della sala,
manichini-spettatori (in scala),
seduti in poltrona, ascoltano
Risultato parziale attraverso due minuscoli ricevitori
Il teatro lirico Carlo Felice, di al posto delle orecchie. Si può
Genova. Distrutto durante l’ultima così sapere che cosa sente
guerra, è stato ricostruito di (e come) ogni spettatore. Le
recente: gli esperti definiscono informazioni vengono quindi
la sua acustica “secca”. trasmesse al computer, che
segnala il tempo di riverberazione
e la qualità di ascolto in varie
zone. Speciali macchine
Il regno della sottovuoto, poi, sottopongono
i diversi materiali che verranno
impiegati nella costruzione a
grande opera un vero e proprio esame sonoro:
per ognuno viene segnalato
lirica è il il tempo di riverberazione
a diverse frequenze, in modo
da fornire più informazioni
teatro a ferro possibili al tecnico acustico.
Ma l’elettronica ormai può anche
Nel Rinascimento l’architettura è armonia correggere senza difficoltà
di cavallo Il teatro Olimpico, di Vicenza, progettato dal Palladio nel 1580:
l’architettura considerata come insieme di rapporti musicali.
l’acustica di una sala. Attraverso
meccanismi detti di “diffusione
acustica controllata”, infatti, un
computer capta il suono all’
avere, infatti, caratteristiche simi- disperso nel retropalco. L’esem- genze dell’orchestra. Il suono bat-

origine e in tempo reale ne


li a quelle della cassa di risonanza pio più famoso è quello del teatro te sui pannelli e si apre, fa aumen- modifica, a scelta, il tempo
di un violino: il pavimento, per alla Scala: è ottimo per la lirica, tare il tempo di riverbero da 1,5 a di riverberazione, restituendolo
esempio, non deve appoggiare di- ma è solo discreto per la musica 1,8 secondi e miscela perfetta- alla sala attraverso altoparlanti.
rettamente sulla soletta di cemen- sinfonica, al punto che, secondo mente i “colori” delle diverse se- In questo modo, in una sala con
to, ma “galleggiare” su travi in le- gli esperti, anche le orchestre mi- zioni strumentali. poco riverbero si può ascoltare
gno che lo sostengano e creino gliori talvolta sembra che suonino Nelle sale da concerto, il tempo una toccata di Bach per organo
con la stessa eco che si avrebbe
spazi risonanti», afferma Alessan- con la sordina. La musica stru- di riverbero deve essere ancora in una cattedrale gotica.
dro Traldi. mentale, infatti, necessita di un più lungo, un paio di secondi. Per-
Nei teatri d’opera ottocenteschi tempo di riverbero più lungo, e ciò, nella progettazione vanno ca-
svolge un ruolo fondamentale la per ottenerlo si ricorre a strutture librati il volume, la distanza mas-
forma a ferro di cavallo, o a cam- in grado di “rompere” il suono e sima dell’orchestra dall’ultima fila Per soddisfare le esigenze acu-
pana, della sala: in uno spazio si- diffonderlo in tutta la sala. Un e- di poltrone, e il rapporto tra super- stiche di una sala da 2.700 posti
mile, il suono si diffonde infatti in sempio di adattamento dell’acu- fici riflettenti e assorbenti. Esem- per la musica sinfonica, di un’al-
modo morbido e uniforme, aiuta- stica di un teatro lirico alle esigen- plare è, a questo proposito, la sala tra da mille per la musica da ca-
to anche dalla leggera bombatura ze sinfoniche viene dal Comunale del Lingotto, una platea da due- mera e dell’ultima, da 500, per con-
del soffitto. di Ferrara. mila posti, progettata da Renzo vegni sono previste tre enormi
Tutto cambia se il teatro d’ope- Piano e inaugurata lo scorso mag- “casse armoniche”, interamente
ra viene usato per un concerto Casse armoniche gio. Pensata per due funzioni, mu- rivestite in legno e inserite in una
sinfonico, che comporta lo sposta- fatte di legno, sicale e per convegni, è intera- struttura in mattoni e rame. Molto
mento dell’orchestra dalla buca al mattoni e rame mente rivestita da pannelli di ci- meno, invece, è stato sufficiente
palcoscenico. Questo è stato pen- liegio americano, che possono es- per sistemare le cose nella presti-
sato per la voce, monodirezionale, Accanto alla sala vera e propria, sere spostati per modificare il giosa sala della Philharmonie di
che può contare su un angolo di ne è stata costruita un’altra, chia- volume e quindi variare l’acusti- Berlino, tra le migliori al mondo:
30-40° al massimo, mentre gli stru- mata “camera acustica”: è fatta ca. L’alta tecnologia guiderà an- infatti è bastato sistemare agli an-
menti diffondono il suono secondo con pannelli riuniti in gruppi di che la realizzazione del nuovo au- goli del soffitto minuscole palline
angolature maggiori. Così il suono tre, che possono essere montati e ditorium del villaggio olimpico di di gesso per assorbire il riverbero
dell’orchestra sul palcoscenico “ri- smontati in circa tre ore da una Roma, progettato sempre da in eccesso. ■
stagna” e in buona parte finisce decina di tecnici secondo le esi- Renzo Piano. Mario Chiodetti
Focus 106
Salute

C
ome hanno fatto le nuota- conservarlo. Poi l’atleta va ad alle-
trici cinesi a battere tanti narsi in montagna, dove la scarsità
record negli ultimi cam- di ossigeno provoca un aumento
pionati internazionali? di emoglobina. Al momento della
Hanno bevuto l’“energia vitale”, gara, il sangue di riserva viene
un liquido messo a punto dal dot- reimmesso nel suo organismo e co-
tor Cheng Zhaohuan, esperto di sì l’emoglobina, e quindi la capacità
medicina sportiva. Il liquido «pro- del sangue di trasportare ossigeno
muove il metabolismo, rafforza la al cuore, aumenta ulteriormente.
produzione di sangue e la capacità Le “droghe” vere e proprie, e-
di approvvigionare il cuore di os- stranee all’organismo sono cinque
sigeno». I risultati conseguiti dalle gruppi di farmaci: gli steroidi ana-
Meglio allenarsi loro colleghe nell’atletica, invece, bolizzanti, gli stimolanti, i diureti-
sarebbero merito di una pozione a ci, i beta-bloccanti e i narcotici
Giuseppe Del Monte,
direttore dell’Istituto base di sangue di tartaruga. analgesici.
di medicina dello sport Siamo di fronte a un metodo di
del Coni: “I veri progressi doping ancora sconosciuto? Per o- ● Gli steroidi anabolizzanti.
solo con gli allenamenti”. ra non lo sappiamo, perché in ge- A dosi normali servono a curare
nere nella corsa tra doping e anti- diverse malattie, ma a dosi supe-
doping, vince sempre il primo. Ci riori arrivano a modificare anche
vogliono infatti lunghe ricerche e la struttura fisica dell’atleta e la
analisi da parte dei laboratori me- sua resistenza allo sforzo. «Alcuni
dici per decidere se una sostanza sportivi prendono gli steroidi ana-
che potenzia artificialmente le ca- bolizzanti anche a dosi da cento a
pacità degli atleti deve essere vie- mille volte superiori a quelle con-
tata, perché dannosa o perché in sigliate in caso di cura», dice Mar-
grado di far vincere una gara an- co Ghia, farmacologo clinico dell’
che a chi non lo merita. Le sostan- università di Genova. Lo scopo?
ze scoperte e proibite dal Comita- Questi ormoni favoriscono una più
to olimpico internazionale (Cio) rapida produzione di proteine del-
sono già molte. Vediamo quali. le fibre muscolari: permettono,
Dove colpisce di più Anzitutto le bevande alcoliche cioè, di far ricrescere rapidamente
e l’autoemotrasfusione, che consi- i tessuti muscolari consumati nello
Marco Ghia, farmacologo: ste nel prelevare sangue all’atleta e sforzo. Per questo le dosi e i tempi


“Rischi gravi per il fegato
e per il sistema ormonale
e riproduttivo, soprattutto
per gli atleti più giovani”.

Ormoni, farmaci,

Pillole
sostanze chimiche...
il doping oggi è una
pratica sofisticata
e pericolosissima

per vincere Pronte


per l’uso
Uno sportivo in
allenamento con
i pesi. Spesso
nelle palestre è
possibile avere
a disposizione
sostanze per il
doping prodotte
artigianalmente.
Focus 112 Focus 113
Al supermarket delle dr oghe, prodotti per fare muscoli e ossa più grandi, per ridurre lo stress o dimenticare la fatica
Immobilità Clenbuterolo Eritropoietina Ormone di crescita Gonadotropina Corticosteroidi
assoluta
Un test per
verificare E’ un farmaco impiegato
nella cura dell’asma, ma
con l’aumentare delle dosi
E’ un ormone che normal-
mente viene prodotto
dai reni e serve per stimola-
Fghiandola
isiologicamente viene pro-
dotto dall’ipofisi, una
presente all’inter-
S i tratta di un ormone tipi-
co della gravidanza. E’ in-
fatti secreto dalla placenta
S ono derivati del cortisone
e normalmente sono pro-
dotti dalle ghiandole surre-
l’immobilità,
essenziale per può trasformarsi in un poten- re la produzione di globuli no del cranio, soprattutto du- e viene trovato in quantità nali in condizioni di elevata
chi tira con te stimolante del sistema rossi da parte del midollo. rante la fanciullezza e l’ado- variabile a seconda della fa- tensione emotiva. Sono gli
l’arco: la nervoso centrale, con incre- Questo meccanismo fisiolo- lescenza. Favorisce la sinte- se di gestazione, nel sangue “ormoni dello stress”, e per
telecamera mento del rendimento dell’a- gico viene messo in moto, si di proteine e quindi stimo- e nelle urine della donna in- questo possono essere im-
registra i tleta o addirittura, a dosaggi per esempio, in caso di ane- la la crescita dei muscoli e cinta. Con finalità di doping piegati per aumentare la re-
movimenti del ancora più elevati, avere un’ mia per compensare le per- delle ossa. L’impiego medico questa sostanza viene som- sistenza nei confronti della
corpo all’atto azione simile a quella degli dite di emoglobina contenu- è limitato ai casi di nanismo ministrata agli uomini perché fatica fisica, come può ac-
dello scocco. anabolizzanti. In pratica (co- ta nei globuli rossi. Anche infantile di origine ipofisaria. può dare luogo a un incre- cadere nelle prove di lunga
me il caso dell’atleta tede- l’altitudine può favorire la In alcuni sport, come il solle- mento della produzione di te- durata. Inoltre hanno azione
sca Katrine Krabbe ha dimo- produzione di eritropoietina, vamento pesi, può essere stosterone da parte dei te- analgesica ed euforizzante. I
strato), questo farmaco as- perché occorre compensare impiegato per sviluppare e sticoli e quindi aumentare la pericoli legati alla loro as-
sunto per lunghi periodi e a la carenza di ossigeno nel- accrescere la massa musco- performance muscolare. Fino sunzione prolungata sono
dosi eccessive può far au- l’aria. In ambito sportivo l’e- lare. I pericoli di impiego del- a pochi anni fa l’identifica- soprattutto legati alla ridu-
Studi di mentare la massa muscolare ritropoietina viene impiega- la sostanza, opportunamente zione di questa sostanza ne- zione della produzione natu-
e quindi favorire la perfor- ta come coadiuvante negli depurata, sono legati al pos- gli atleti era problematica rale di questi ormoni, alla di-
aerodinamica mance. Dietro questo effetto sport di resistenza, per e- sibile gigantismo (sviluppo perché esisteva il rischio di minuzione delle capacità di-
Un ciclista si positivo sono però celati pe- sempio il ciclismo, al fine di anomalo delle ossa) nei gio- falsi positivi nei controlli sul fensive nei confronti delle in-
sottopone a un ricoli gravissimi per la salute aumentare la disponibilità di vanissimi e all’ingrandimento sangue. In pratica, i reagen- fezioni e all’aumentato ri-
test in una perché i prodotti di scarto del ossigeno per i muscoli. L’uso abnorme di alcune parti del ti che venivano utilizzati po- schio di osteoporosi. Per
galleria del vento: clembuterolo vanno ad accu- prolungato può comportare corpo (piedi, mani, viso) negli tevano anche combinarsi con questo motivo i cortisonici
serve a scegliere mularsi nel fegato. L’individua- gravi rischi per l’organismo adulti. Inoltre lo squilibrio or- una sostanza diversa dall’ sono stati inseriti nell’elenco
la posizione zione dell’eventuale doping è perché con il tempo l’au- monale sembra favorire la HCG presente nel sangue ma delle sostanze il cui uso va
di marcia il più abbastanza agevole. mento dei globuli rossi può comparsa di diabete. L’anti- chimicamente simile, e l’a- molto limitato negli atleti. La
aerodinamica rendere più denso il sangue, doping per ora è quasi impo- tleta sottoposto a controllo possibilità di scoprire even-
possibile. e quindi favorire la comparsa tente. Nel sangue la quan- poteva risultare positivo pur tuali illeciti è comunque mol-
di lesioni ai vasi. L’antidoping tità di ormone è sempre e essendo innocente. Oggi to bassa, perché anche in
è ancora inefficace. comunque ridotta, nelle urine questo problema è stato ri- questo caso non si è ancora
è quasi indecifrabile. La dif- solto con l’impiego di rea- in grado di distinguere con
ficoltà comunque è legata al- genti sempre più specifici. certezza l’ormone naturale
l’impossibilità di distinguere, da quello di produzione in-
anche nel sangue, l’ormone dustriale.
esterno.
Riflessi
eccezionali
Un test per
valutare i
Il più pericoloso è il doping fai-da-te: un
riflessi: lo
schermidore
deve colpire il
miscuglio di medicinali senza alcun controllo
punto del disco
che si illumina
di assunzione sono diversi da sport l’aumento delle masse muscolari petizione e diminuendo la stan-


casualmente
e il computer a sport: un sollevatore di peso o provoca ritenzione di liquidi e chezza. Si usano negli sport che
registra i tempi un centometrista possono aver bi- quindi fa ingrassare. Inoltre, gli ste- prevedono un impegno fisico pro-
di reazione. sogno di cicli lunghi e ravvicinati di roidi influiscono negativamente sul tratto e prontezza di riflessi, come
trattamento perché il consumo metabolismo dei grassi, provocan- il calcio. Col tempo possono dare
delle fibre muscolari è pressoché do una diminuzione del colestero- agitazione motoria, palpitazioni
continuo, un corridore di mez- lo Hdl, che protegge le arterie, e cardiache e sudorazione. Un ef-
zofondo, invece, può evitare di facendo aumentare il colesterolo fetto simile si può avere con la caf-
prenderli per lunghi periodi, per- Ldl e i trigliceridi, che invece le feina presa ad alte dosi. Quando
ché oltre alla forza si cerca di po- danneggiano. Infine, provocano per ogni millillitro di urina ne sono
tenziare la resistenza. «Comunque, danni all’apparato riproduttivo: nei presenti 12 o più microgrammi (la
Antidoping: le regole dell’analisi un periodo di astinenza dall’as- maschi si può verificare atrofia dei quantità di diverse tazze di caffè) il
sunzione di steroidi è sempre utile testicoli e il calo della produzione controllo è positivo. Si può pren-
Irelquale
sorteggio decide
atleta deve fa-
il test antidoping,
gna un modulo su cui
è scritta l’ora entro cui
deve presentarsi al
e un ispettore, l’atleta
riempie un contenito-
re sterile con almeno
chiesto se nelle 48
ore precedenti l’esa-
me ha preso qualche
perché permette di non essere in-
dividuati». Infatti, in un tempo che
di spermatozoi, nella donna si pos-
sono alterare i ritmi mestruali, si
dere sia con i farmaci ai quali si
trova associata, sia con il caffè. Ac-
durante una gara op- controllo (di norma 70 centilitri di urina. farmaco. Sull’urina varia a seconda delle sostanze, i possono sviluppare in modo ab- certare quando un atleta ha assor-
pure anche durante gli entro 60 minuti). Nel- Non può essere di del primo contenitore metaboliti ormonali vengono del norme i capezzoli e può aumentare bito la caffeina è però difficile, per-
allenamenti. Un giudi- la sala dell’esame, in meno: per aiutare la viene fatta l’analisi tutto eliminati e quindi non sono la peluria. «Il problema è ancora ché questa sostanza viene elimina-
ce di gara gli conse- presenza di un medico produzione di urina ci antidoping, mentre Una rincorsa identificabili nelle urine. Per la ve- più grave per i giovani, perché il ta in un periodo di tempo che varia
sono bevande adatte. quella del secondo continua rità, i vantaggi degli steroidi non trattamento ormonale può alterare da persona a persona e che dipen-
Due terzi del liquido può essere usata in Nella foto sono affatto certi: non è ancora di- il normale sviluppo sessuale. Si so- de da caratteristiche ereditarie.
vengono messi in una futuro per la contro- grande, una fase mostrato che l’incremento della spetta anche che l’assunzione per
boccetta numerata e prova, in caso di con- di un’analisi: la forza nelle contrazioni muscolari lungo tempo provochi il cancro al ● I diuretici
il resto in un’altra, testazioni. Se l’esito scienza non
identificata con lo è positivo, l risultato riesce a scoprire
che si hano quando l’atleta è fermo fegato», ricorda Ghia. Sono farmaci che aumentano
stesso numero: en- viene comunicato alla con rapidità le si verifica poi anche in gara. Certi l’eliminazione di acqua e sodio con
trambe vengono chiu- federazione, che a nuove sostanze sono invece i rischi per la salute: ● Stimolanti le urine. In medicina vengono nor-
se e sigillate. sua volta informa l’a- messe sul nel 50 per cento dei casi questi or- Sono le cosiddette anfetamine malmente impiegati contro l’iper-
Allo sportivo viene poi tleta. mercato moni provocano dipendenza dopo e stimolano il sistema nervoso cen- tensione o le malattie cardiova-
per il doping. alcuni mesi. A distanza di tempo trale, aumentando il senso di com- scolari gravi. Come doping il loro


Focus 115
Il corpo non
ascolta il cervello
O ltre ai danni provocati dalle
singole sostanze, il doping ha
effetti dannosi sia sull’organismo
in generale, sia sul rendimento
vero e proprio dell’atleta.
«L’impiego di sostanze dopanti in
pratica “falsifica” una situazione
normale», dice il dottor Stefano
Tamorri dell’Istituto di psicotera-
pia e medicina psicosomatica di
Roma. «In condizioni normali,
l’atleta è una specie di sperimen-
tatore di situazioni limite, duran-
te le quali l’organismo libera
catecolammine, le sostanze che
proteggono l’organismo dallo
stress. E’ un processo che si ve-
rifica a ogni competizione: dopo
ogni buon risultato il suo corpo e
la sua psiche sono maggiormente Sopra, migliaia di atleti alla maratona di New York. A destra, la
temprati. La variabile doping molecola dell’anfetamina, uno stimolante, ricostruita al computer.
modifica questa realtà perché
influenza negativamente i mec-
canismi fisiologici di controllo
dell’organismo».
Si può ingannare il test? Sì,
Prendiamo la
somministrazio-
ne di ormoni. Se
con altre sostanze dannose
nell’organismo
viene introdotto
impiego è duplice: ridurre il peso vano a dosaggi regolari in medici- ormone della crescita», aggiunge

un ormone dal-
l’esterno, l’ipofi- oppure far sparire rapidamente le nali usati per la cura dell’insuffi- Ghia. «Questo è importato clande-
si, il centro dire- tracce di altre sostanze dopanti cienza epatica e in prodotti diete- stinamente e viene estratto dai ca-
zionale della proprio grazie al fatto che accele- tici) e ormoni androgeni, come il daveri», avverte Antonio Del Mon-
produzione or- rano l’eliminazione delle urine. testosterone, comprati di contrab- te, direttore dell’Istituto di medici-
monale, inibisce bando. I rischi sono altissimi. «Gli na dello sport del Coni. «Se non è
la produzione ● I beta-bloccanti aminoacidi a catena ramificata stato depurato in maniera corretta,
di quell’ormone Sono farmaci che agiscono con- hanno un’azione simile a quella può contenere virus capaci di pro-
da parte della tro la pressione alta e le aritmie degli ormoni, perché stimolano la vocare una forma di demenza che
Stefano ghiandola relati-
va. Col tempo cardiache. Sono usati nel doping sintesi di proteine. A dosi molto può essere anche mortale». ■
Tamorri,
psichiatra: questo porta il per scopi diversi: possono ridurre il elevate, stimolano la secrezione di Federico Mereta
“La normalità corpo dell’atleta pericolo di aritmie, che compaiono
è falsata”. a rispondere soprattutto dopo sport che im-
sempre meno
alle sollecitazioni e quindi può
pongono uno sforzo fisico prolun-
gato (ma possono essere evitate
Doping? Una vecchia storia
indurre una crisi di risultati. Vice-
versa, se il corpo è abituato, con
gli allenamenti, ad aumentare
con un corretto allenamento) e
tengono sotto controllo le pulsa- Isalelte,primo caso di mor-
ufficialmente, ri-
al 1886: durante
l’amanita muscaria
(contenente la bufo-
teina), che a basse
zioni cardiache e l’emotività in at- una competizione di ci- dosi potenziava la loro
la produzione delle sostanze “da
stress” quando realmente ce n’è tività di precisione, come il tiro. clismo, in Francia, un attività di guerrieri. In
bisogno, si possono ottenere atleta morì perché a- Cile e in altri Paesi
risultati altrettanti validi sul piano ● Analgesici narcotici veva assunto sostanze dell’America latina i
sportivo. «Sotto l’aspetto psicolo- Sono sostanze come la morfina, per drogare il proprio contadini masticava-
gico, poi, occorre considerare che eliminano la sensazione di do- organismo. Allora le no foglie di coca per i
altre variabili», aggiunge Tamorri. lore, aumentando la resistenza del- più usate erano la co- loro trasferimenti, per-
«Per esempio i bioritmi». Il cam- l’atleta. Il loro impiego è pratica- caina, la nitrogliceri- correndo anche più di
biamento di fuso orario, le altera- mente impossibile perché i pro- na, l’ossigeno, o ad- 600 chilometri in po-
zioni del ritmo del sonno, la per- dotti di scarto vengono facilmente dirittura zollette di chi giorni. Nell’Ameri-
dita di appetito possono influire zucchero imbevute di ca del Nord, lo stesso
negativamente sulla prestazione. identificati nelle urine. Ci sono pe- etere. Ma la storia del effetto veniva rag-
In questa senso, una corretta rò farmaci leciti che contengono la doping è più antica, e giunto con il peyotl, La raccolta della
produzione da parte dell’organi- codeina. Una parte viene trasfor- il termine originale do- una pianta che con- coca in Bolivia.
smo di endorfine, sostanze mata dall’organismo in morfina: vrebbe derivare dal tiene mescalina.
prodotte in risposta agli stimoli chi prende quelle medicine rischia linguaggio dei kafir, u- ■ Sostanze dopanti ipereccitazione che
esterni, anche di tipo psicologico, di essere accusato di doping solo na tribù africana che sono state impiegate causava provocò però
è estremamente importante per aver curato il suo mal di gola. usava il dop, una sorta anche in guerra, ma un numero elevato di
per regolare la risposta fisica, Infine, esiste anche il doping fai- di liquore eccitante. con risultati contra- morti in azione e so-
e quindi rendere più o meno da-te. Lo pratica chi non partecipa ■ Gli antichi greci au- stanti. Basti ricordare prattutto la breve emi-
efficaci le prestazioni dell’atleta. mentavano le loro la “pillola di Goering”, vita della sostanza
Questa risposta, però, in un a gare, ma vuole ugualmente avere prestazioni con decot- un preparato tedesco (cioè la durata dell’ef-
organismo condizionato dall’uso muscoli e fisico da campione. Si ti di piante e funghi. I a base di simpamina, fetto) comportava ri-
di sostanze cosiddette dopanti basa su “pozioni” preparate arti- vichinghi usavano il sostanza ad azione schi ai piloti in fase di
può essere modificata. gianalmente che contengono ami- veleno di un fungo, stimolante. Lo stato di atterraggio.
noacidi a catena ramificata (si tro-
Focus 116
L’incontro - Giovanna Camerino
tori che si trovano in quattro Paesi:
Francia, Usa, Inghilterra e Ger-
Studia da anni mania. La collaborazione con i col-
leghi è interessante. Ma anche ter-
i cromosomi del sesso, ribilmente stressante: bisogna sta-
re molto attenti allo scambio di
informazioni. In fondo siamo tutti
e ha scoperto il gene concorrenti e i colleghi possono
fregarci, battendoci sul tempo.
della femminilità. A che cosa possono portare
Ecco la sua storia le vostre ricerche?
Difficile dirlo. Ogni risultato,
nostro o dei colleghi stranieri, ag-
giunge una tessera al mosaico, ma
è troppo presto per sapere che co-
sa apparirà. Le nostre ricerche, co-
Ricerche munque, sono la base indispensa-
femminili bile per arrivare, in futuro, a risol-

H
a scoperto il gene della diare, visto che i maschi ne possie- vere problemi gravi come le in-
femminilità, ed è diven- dono uno solo e quindi le mutazio- A lato, Giovanna versioni di sesso o la sterilità. Una
tata una star della ricer- ni che avvengono sui loro geni si Camerino con la cosa però è certa: Dss non potrà
sua équipe, all’
ca. Giovanna Camerino, esprimono senza essere “masche- università di essere usato per determinare il ses-
42 anni, biologa specializzata in rate” dai geni presenti sull’altro Pavia (dove si so dei nascituri. Comunque la ri-
genetica umana, ha restituito al cromosoma X (come invece succe- è laureata nel cerca genetica procede a grande
sesso femminile la “parità biochi- de nelle femmine). Ma quello che 1975). Qui velocità: dobbiamo restare elastici,
mica”: ha cioè dimostrato che an- lo rende più interessante è la sua sopra, e in pronti a cambiare la direzione dei
che le donne, come gli uomini, de- storia: i cromosomi sessuali, X e Y, basso, ancora la nostri studi, se altri laboratori ar-
vono il loro sesso (la formazione oggi profondamente diversi, si sono ricercatrice in rivano agli stessi risultati prima di
delle ovaie) a un gene specifico. evoluti da una coppia di cromoso- laboratorio. noi. Per questo, è importante es-
Finora si pensava che bastasse l’as- mi identici tra loro. Come e quando “Le donne sere un gruppo molto affiatato.
devono fare più
senza del cromosoma Y (esclusivo questa differenziazione sia avve- fatica, perché
del sesso maschile), sul quale si nuta è ancora in gran parte un mi- venga loro La sua équipe è formata so-
trova il gene che consente la for- stero, e per svelarlo occorre cono- riconosciuto il prattutto da donne. E’ una
mazione dei testicoli, perché dal- scere X pezzo per pezzo, cioè gene merito principale scelta?
l’embrione si sviluppasse una fem- per gene. E’ quello che sto facendo delle ricerche No, è un caso. Però è vero che i
mina. Insomma, si riteneva che le con la mia équipe. che conducono. miei collaboratori li ho scelti io.
donne fossero dei “non maschi”. Si pensa sempre Le colonne del nostro gruppo so-
Ma questa ricerca non è il suo Come si svolge il vostro la- che abbiano no due ragazze, Barbara Bardoni
primo successo: tre anni fa, per voro? la tendenza e Silvana Guioli, che hanno fatto
ad appoggiarsi
esempio, ha identificato il gene del- Per “cercare” un gene bisogna agli altri”. la tesi con me e sono poi rimaste a
la sindrome di Kallmann, una ma- partire dal suo effetto, chiedersi a lavorare nel laboratorio grazie a
lattia che comporta la perdita del che cosa serve. A volte la funzione una borsa di studio. Più tardi ho
senso dell’olfatto e uno sviluppo risulta chiarissima, studiando le voluto con me Elena Zanaria, che

La signora dei geni


insufficiente degli organi sessuali. Il malattie genetiche. E’ proprio co- ora si occupa di studiare la strut-
gene, clonato in collaborazione con sì che abbiamo scoperto il gene tura della zona dove probabil-
Andrea Ballabio, controlla la mi- della femminilità, il Dss: stavamo mente si trova il Dss. Lavorano
grazione di alcuni neuroni durante cercando la causa di un’anomalia con me anche due borsisti (un ra-
lo sviluppo embrionale ed è an- piuttosto rara, lo pseudoermafro- gazzo e una ragazza) del Telethon,
ch’esso legato al cromosoma X. ditismo. Questo consiste in un’in- l’ente che finanzia le nostre ricer-
Ora Giovanna Camerino divide la versione di sesso: persone geneti- che. Per quanto riguarda la parte
sua attività tra l’università di Sas- camente maschi, perché possiedo- dello studio che coinvolge i mala-
sari, dove insegna genetica uma- no la coppia XY, hanno un’ana- ti e i loro medici ci siamo appog-
na, e la facoltà di Medicina dell’u- tomia esterna di tipo femminile. giati ad altri ricercatori di Pavia,
niversità di Pavia, dove si trova il Evidentemente, durante lo svilup- del cromosoma X si trovano altri Noi abbiamo scoperto che la cau- diverso: vorremmo trovare il gene anche in questo caso, tre donne.
suo laboratorio. po embrionale qualcosa non ha geni coinvolti nella formazione sa dell’ipoplasia è una mutazione della femminilità nei topi, e di là ri- Io preferisco le équipe miste. Ma
funzionato. Secondo noi, almeno delle ghiandole surrenali. che avviene su X, nella stessa “re- salire a quello umano, che è sicu- in Italia gli uomini che scelgono
Perché ha scelto il cromo- in alcuni casi, l’inversione è stata gione” del gene Dss. ramente molto simile. Per riuscir- di fare i ricercatori sono pochi.
soma X, per i suoi studi? causata proprio dal Dss, che in Un gene tira l’altro... ci dobbiamo indurre nei topi la
Perché è il più affascinante in as- queste persone è presente in dose In un certo senso, sì. Per questo Quando capite che il gene stessa mutazione che provoca lo Nella ricerca, essere una
soluto. L’ho incontrato per caso nel doppia rispetto al normale (hanno da qualche mese stiamo lavorando c’è, come lo scovate? pseudoermafroditismo. Non è af- donna è un handicap?
1982, quando lavoravo a Strasbur- infatti il cromosoma X più lungo). su un gene che, quando non fun- I metodi sono tanti e tutti molto fatto semplice e visto che il nostro Non ho mai subito discrimina-
go, nel laboratorio di Jean Louis Ma sapere che il gene c’è non vuol ziona, provoca un’altra malattia, complessi. Per esempio si può ri- gruppo è molto piccolo ci appog- zioni a causa del mio sesso: però
Mandel, uno dei grandi esperti dire averlo trovato. Per ora abbia- l’ipoplasia congenita dei surreni. costruire la sequenza di basi nel giamo al laboratorio londinese di qualche volta ho avuto la sensa-
mondiali di questo cromosoma. E mo individuato una zona di cro- Colpisce un neonato di sesso ma- pezzo di cromosoma dove si pensa Robin Lovell Badge, specializzato zione di non essere completamen-
non l’ho più lasciato, perché ha ca- mosoma, lunga 160 mila basi (cioè schile su diecimila e consiste nella si trovi il gene, per trovare la mu- nel creare topi transgenici. te apprezzata. Naturalmente nes-
ratteristiche che lo rendono davve- le molecole che formano la doppia mancanza, nel sangue, di alcuni tazione che provoca la malattia. suno è mai venuto a dirmi in faccia
ro unico: prima di tutto fa parte elica del Dna), e in questa regione composti steroidei che negli indi- Ci sono apparecchiature in grado E’ importante avere buoni che non credeva che a un certo ri-
dell’ultima coppia di cromosomi, stiamo cercando di isolare il Dss. vidui normali sono prodotti dal di “leggere” il Dna lettera per let- legami internazionali? sultato fossi arrivata da sola. Ora
la ventitreesima, quella che carat- La cosa più interessante è che stu- surrene. Se questa malattia non tera. Ma è una procedura lunghis- E’ fondamentale. Ora, sul gene che ho raggiunto una certa noto-
terizza il sesso degli individui. Inol- diando questa “regione” ci siamo viene riconosciuta in tempo il bam- sima e molto costosa. Noi, per il dell’ipoplasia stiamo lavorando in- rietà non mi capita più. ■
tre, è abbastanza semplice da stu- accorti che proprio in quel punto bino muore dopo poche settimane. Dss, stiamo cercando un approccio sieme con i ricercatori di labora- Raffaella Procenzano
Focus 118 Focus 119
Storia
Noè, un eroe
del cinema
In una scena del
film “La Bibbia”,
di John Houston
(1966), Noè
E’ un mito o un fatto
reale? Da sempre
il diluvio Come
pioveva...
costruisce l’arca.
universale
della Bibbia
fa discutere
gli studiosi

Q uaranta giorni di piogge,


cadute sulla terra quat-
tromila anni fa. Quale
traccia possono avere la-
sciato? Assolutamente nessuna.
Sapere se il diluvio universale è
giorno, la bufera si placò. Guardai
il volto del mondo: regnava il si-
lenzio, tutta l’umanità era coperta
di fango. Cercai la terra invano.
Poi, a dodici leghe apparve quella
che sembrava un’isola. Era una
plicemente descritta per primi. Co-
sì almeno sostiene una corrente
interpretativa della Bibbia, quella
secondo la quale tutti gli episodi
narrati nelle Sacre Scritture sono
fatti realmente accaduti.
effettivamente avvenuto, per gli montagna e lì la nave andò ad are- «E’ probabile che, per quanto
archeologi è un’impresa impossi- narsi. Era il monte Nisir». Così riguarda il diluvio, questi racconti
bile». Carlo Zaccagnini, docente scrivevano già i sumeri in un poe- di area mesopotamica prendano
di Archeologia del Vicino oriente ma (l’epopea di Gilgamesh) della effettivamente spunto da avveni-
all’università di Bologna, non ha fine del II millennio avanti Cristo. menti storici. Come le eccezionali
dubbi: il diluvio universale non è Tutto ricorda il racconto biblico: piene del Tigri e dell’Eufrate, che
un fatto storico ma un episodio il loro Noè si chiamava Utnapish- si alternavano a fasi di grande ari-
mitologico. E per di più il raccon- tim, fu l’unico sopravvissuto alla dità. La leggenda poi le ha tra-
to descritto nella Bibbia (seconda catastrofe e divenne immortale. Il sformate in una catastrofe apoca-
sezione della Genesi), la cui ste- loro monte Ararat, sul quale si era littica, il diluvio», continua Zacca-
sura definitiva risale al 600 circa fermata la barca che mise in salvo gnini. Il legame con l’epopea di


avanti Cristo, non è nemmeno l’umanità, si chiamava Nisir. E il Gilgamesh è provato anche da
molto originale, nel senso che ce parallelo potrebbe continuare con un altro elemento: la versione
ne era già stato almeno uno. In- molti altri particolari, tanto che or- definitiva della Bibbia
Un’alluvione continua fatti: «I venti soffiarono per sei mai gran parte dei biblisti ammet- proviene dalla sintesi
L’allagamento del delta del Tigri giorni e sei notti. La fiumana e le te una stretta correlazione tra i due di due diverse ste-
e dell’Eufrate, sul Golfo Persico. piogge, la tempesta e le inonda- testi. Ma vi attribuisce una portata sure, quella
Simili inondazioni devono aver zioni schiacciarono il mondo. limitata: i sumeri, più vicini alla ca- cosiddetta
ispirato il racconto del diluvio. Quando sorse l’alba del settimo tastrofe storica, l’avrebbero sem- “jahvista”
Fossili marini trovati
in mezzo al deserto.
Possono davvero
costituire una prova?
e quella “sacerdotale”. Quest’ul- 160. «Forse un piccolo gruppo di

tima fu compilata dalla casta sa- sopravvissuti poté guardare dalle


cerdotale ebraica in esilio a Babi- mura di Ur le acque che final-
lonia, e dunque ha subìto senz’al- mente si ritiravano, pensando che
tro l’influsso delle tradizioni let- si fosse trattato di una punizione
terarie locali. divina, e lo narrarono in questi ter-
In effetti oggi gli archeologi ap- mini in un poema religioso», disse
poggiano volentieri l’idea di un di- Wooley. Pochi anni dopo un altro
luvio “locale”. E di questo fu tro- archeologo, Stephen Langdon, so-
vata la prova già nel 1929 dall’in- stenne di aver trovato le prove del
glese Leonard Wooley. Mentre diluvio universale a Kish, la capi-
scavava a Ur, l’antica capitale su- tale della Babilonia (cioè di uno
mera, lo studioso si imbatté in uno stato nel cuore della Mesopota-
strato di argilla molto spesso. Pen- mia). La datazione però non coin-
sò di essere arrivato ai resti della cideva con quella di Wooley. In
fase di popolamento più antica, conclusione: tutti e due avevano
nella zona, ma continuò ugual- trovato segni di alluvioni, molto
mente a scavare. Così due metri e frequenti in quell’area, ma di pro- Il monte Ararat, in Turchia. Molti lo identificano con il monte biblico.
mezzo più sotto, scoprì uno strato porzioni inconciliabili con quelle
di terra diversa, questa volta me- del racconto biblico, secondo il
scolata a selci e ceramiche, tracce quale “le acque divennero pode-
del passaggio dell’uomo. «Abbia- rose e crebbero molto sopra la ter-
mo trovato il diluvio universale», ra... e superarono in altezza di Processione religiosa in una tavoletta
dichiarò Wooley a tutti i giornali. I quindici cubiti i monti che avevano ritrovata a Ur. Gli antichi chiamavano
conti tornavano: quello strato di ricoperto”. Il cubito si misurava questa area la “Mezzaluna fertile”.
separazione argillosa risaliva al dal gomito al dito medio, in media La culla del mito
4000 circa avanti Cristo, ed era si calcola che corrisponda a 44,5 Nella cartina, l’area
probabilmente il residuo di una centimetri. geografica che ha dato
grande catastrofe che aveva scon- «Anche la scienza esclude che origine alla narrazione
volto la vita degli abitanti della una catastrofe mondiale di quella del diluvio universale.
Mesopotamia. Per circoscriverne i portata possa essere realmente av- E’ l’antica Mesopotamia,
confini geografici Wooley ordinò venuta», conferma Alfredo Bini, attraversata dai fiumi
Tigri ed Eufrate. Secondo
saggi di scavo in altre zone, finché docente di Geografia fisica presso gli studiosi, il racconto
concluse che doveva essersi trat- la facoltà di Scienze geologiche di biblico ricalca quello
tato di un’inondazione delle valli Milano. «Una delle ipotesi che so- sumero dell’epopea di
del Tigri e dell’Eufrate, e che que- no state formulate in passato col- Gilgamesh, redatto nel
sta doveva avere ingoiato, a nord- legava il diluvio universale alla fu- II millennio avanti Cristo,
ovest del Golfo Persico, un terri- sione dei ghiacci, successiva all’ul- probabilmente ispirato
torio lungo 630 chilometri e largo tima glaciazione, con la quale il li- alle inondazioni dei due
vello dei mari si alzò di 120 metri e fiumi. La Mesopotamia è
molte terre vennero inondate. Ma una terra di antichissima
civiltà: nel III millennio
questo è accaduto 11 mila anni fa, fu abitata dai sumeri,
I geologi quando l’umanità era allo stato che fondarono l’impero di
sono scettici primitivo e non conosceva la scrit- Ur. Poi dai babilonesi e
Alfredo Bini, tura. Si esclude quindi che possa dagli assiri. Questi ultimi
docente di aver lasciato tracce nella memo- costruirono a Ninive una
geografia fisica. ria», continua Bini. grandissima biblioteca.
“Del diluvio non Esiste anche una credenza po-
esistono prove polare del diluvio universale che si
scientifiche”. basa sul ritrovamento, in zone og-
gi asciutte e magari sabbiose, di
fossili marini. «Ma anche in questo
caso il diluvio non c’entra: si tratta
Una splendida di zone in cui, per effetto della tet-
fantasia tonica, e cioè dello spostamento
Giovanni Filoramo, di placche continentali, sono emer-
docente di storia se delle montagne là dove prima c’
delle religioni. erano le acque. Tra l’altro, dall’o-
“I miti nascono rigine della Terra fino a oggi, la Gioielli di 4 mila anni fa
da esperienze, quantità d’acqua è sempre stata Sopra, un’aquila con la testa di leone. Fa parte del tesoro di Ur,
poi trasfigurate”. pressoché costante. Nel caso di un la capitale dei sumeri scoperta nel 1929 dagli archeologi.

Focus 122 Focus 123


L’acqua distrugge il male e purifica l’uomo.
Questo significa l’inondazione. In ogni religione Il mistero dell’arca?
quando iniziò a piovere, il loro e-
roe venne trasformato in salmo-
ne. Presso gli indù, a costruire una
materno e quindi è simbolo di ge-
nerazione e fertilità. Al tempo
stesso però ha valenza opposta, di-
manda fuori dall’arca una colom-
ba, che vola anch’essa sulle acque
per dare avvio a una vita rinnova-
E’ sepolto nei ghiacci
barca per la salvezza fu Manu, per
volere di Visnu. Solo nelle Ame-
struttrice. Nella concezione indu,
per esempio, il tempo è scandito
ta. «Il diluvio universale è dunque,
in tutte le culture, un mito di rifon- In alto, un
disegno dalla
S otto una lastra di
ghiaccio spessa cinque
metri si scorge una sagoma.
lo spagnolo Fernand
Navarra raccolse, a quota
5000 metri, un frammento
il monte più alto di tutti.
Anche la forma della barca,
così come viene descritta
diluvio invece avremmo registrato riche sono 47 le leggende locali da cicli concatenati. Il passaggio dazione. Diverso a seconda dei po-

Bibbia di Lunga 133 metri (più di un di legno della presunta da Palego, non convince:
un forte aumento». che parlano del diluvio. Che spie- dall’uno all’altro è sempre segnato poli, ma strutturato secondo uno Norimberga del campo da calcio), larga arca. Venne analizzato col al tempo dei sumeri e dei
Al momento, dunque, l’ipotesi gazione dare? Sono tutti popoli da un diluvio. E questo ci aiuta a schema comune: il Male che avan- 1483. Le sirene 22, si trova a 4050 metri metodo del carbonio 14, babilonesi, che già 4500
più valida per spiegare il diluvio che hanno vissuto grandi catastro- spiegare anche la terza valenza za, l’acqua che purifica, l’uomo che appaiono a Noè. di quota, incassata in un che però diede risultati anni fa navigavano lungo
universale resta quella di un’allu- fi naturali. Come i cicloni, che si dell’acqua, che è quella purifica- rinasce». ■ canyon del monte Ararat, contraddittori. Dal punto di le acque del Tigri e dell’
vione locale ingigantita dall’uso formano in presenza di acque cal- trice, ripresa dalla religione cri- Cristina Mochi in Turchia. Sono certo: vista scientifico, in realtà, Eufrate (cioè là dove
letterario. Questo spiegherebbe de e correnti di aria umida, e che si stiana nel rito del battesimo». quella sagoma è l’arca nulla impedisce che una sarebbe nato il racconto
Miniatura di Noè. Ora bisogna andare barca di legno di quattromi- del diluvio), le imbarcazioni
anche la presenza di diluvi in mol- abbattono sul versante occidenta- Di qui il diluvio universale come dell’XI secolo:
te altre tradizioni religiose, oltre a le degli oceani (quindi sull’Ame- atto di rinnovamento dell’umanità a recuperarla». Angelo la anni fa si sia effettiva- erano molto leggere:
appartiene a un Palego, un ingegnere di mente conservata nel piatte, costruite con fasci
quella cristiana. Presso gli aztechi, rica, sull’India, sull’Oceania). intera, cioè battesimo collettivo. manoscritto Trecate (Novara), seguace ghiaccio: in un ambiente di canne legate insieme;
per esempio, il dio ordinò a Tapi Ma la climatologia non basta: Di più: una volta distrutta e suc- romanico del movimento dei testimo- così secco, che non con- oppure tondeggianti, fatte
di costruire una barca e di portar- «Nelle religioni, il diluvio è un tipo cessivamente purificata, l’u- conservato ni di Geova, si è addirittura sente quindi la formazione come un cesto di vimini
vi la sua donna e una coppia di tut- di simbologia largamente diffuso», manità deve essere rico- nella Biblioteca convertito all’alpinismo per di batteri, la degradazione intrecciato e poi intonacato
ti gli animali esistenti. Poi mandò spiega Giovanni Filoramo, docen- struita. Ed ecco che si ri- nazionale realizzare la sua missione dei materiali è difficile. con bitume; o ancora
un diluvio che annientò il resto te di Storia delle religioni all’uni- pete la creazione: all’ini- a Torino. religiosa. Dal 1985 è stato ● Restano però molte altre zattere sostenute da otri
dell’umanità. Gli haida, una tribù versità di Torino. «L’acqua, in pri- zio della Genesi “lo sull’Ararat nove volte: da perplessità, soprattutto di terracotta. Infine barche
indiana del Canada, venerano in- mo luogo, compare in tutte le mi- Spirito di Dio passa- solo, con una guida curda, da parte degli storici. più simili alle nostre: con
vece un totem che rappresenta la tologie primitive sulla nascita del- va sulle acque”. Do- con Reinhold Messner. E Anzitutto sull’identificazione fondo piatto e prua e poppa
loro storia del diluvio universale: l’universo. Richiama infatti l’utero po il diluvio, Noè sempre con la certezza del monte Ararat con quei in forte rilievo. Nessuna di
di trovare la conferma del “monti di Ararat” citati queste comunque
racconto biblico contenuto nella Bibbia. «Nelle Sacre sarebbe stata in grado
nel libro della Genesi: dopo Scritture Ararat indica sia di affrontare il diluvio.
40 giorni e 40 notti un monte, sia l’intera regio- ● «Eppure le prove che ho
il diluvio universale cessò, ne», scrivono gli studiosi trovato sull’Ararat sono
le acque cominciarono Maurice e Paulette Dé- moltissime», ribatte Palego.
a ritirarsi e dopo altri 150 ribéré, che hanno dedicato «E tutte documentate
In un’incisione del XVII secolo, gli giorni l’arca costruita da lunghi anni alle ricerche sul fotograficamente. Un
animali salgono a coppie sull’arca. Noè per salvare l’umanità diluvio universale. «Quella esempio? Tra le segnala-
si posò sui monti dell’Ararat. regione, all’epoca, era zioni avvenute nel corso dei
● Fin dal principio (era il regno di Urartu. Gli etimo- secoli, ben 18 dicono che
il 2369 avanti Cristo logisti, anzi, vedono in l’arca si trova adagiata
secondo Palego, che ha Ararat una corruzione dell’ su un laghetto glaciale. Ed
dedotto questa cronologia antico “Urarteen”». Un’area è quanto ho visto anch’io.
dallo studio della Bibbia) la cui estensione andava Molte altre parlano del suo
le segnalazioni del relitto dal sud della Mesopotamia orientamento in senso
sono in effetti state nume- (Iraq) fino all’odierna nord-sud: e io posso con-
rosissime. Ma non si sa Turchia, cioè 2500 chilo- fermarlo». Che ci sia qual-
quanto attendibili. Già lo metri quadrati costellati cosa, lassù sull’Ararat,
storico Giuseppe Flavio, di montagne. E dunque, fra a questo punto pare certo.
nel I secolo dopo Cristo, queste ultime, quale sareb- Ma che cosa?
scrive per esempio che gli be quella biblica? Lo decise-
abitanti del posto salivano ro gli armeni, che in epoca
sull’Ararat a prendere tarda chiamarono Ararat
frammenti di bitume dell’
Arca, per utilizzarli come
talismani. Ma la segnala-
zione più celebre è quella
del 1916: un pilota russo,
Vladimir Roskovitsky,
sorvolando la zona avvista
un grande oggetto a forma
rettangolare che emerge
dai ghiacci. Lo riferisce allo
zar Nicola II, che invia una A sinistra, una
spedizione militare. I soldati sagoma impressa
tornano con fotografie e sul monte Ararat,
resoconti dettagliati, ma ripresa da una
tutta la documentazione foto aerea
Gusci di noce per i sumeri sparisce, forse intenzional- dell’esercito
Un’imbarcazione leggera. Così mente, nel caos della turco. In alto,
dovevano essere anche quelle rivoluzione d’Ottobre. un’altra sagoma,
del tempo dei sumeri: inadatte ● Seguirono altre avvistata da
quindi a sostenere una tempesta. spedizioni, per lo più Antonio Palego.
fallimentari, finché nel 1955

Focus 124 Focus 125


Chi ha salvato l’umanità?
Noè, Yama, Deucalione...

Ogni popolo
ha il suo diluvio
D
alle Americhe all’Asia,

dall’Europa all’Oceania:
in tutte le culture compa-
re un dio arrabbiato che
distrugge l’umanità con le piogge.
Ecco i racconti più celebri.

● Amazzonia
Al confine tra il Brasile e la Co-
lombia, nel profondo della fore-
sta amazzonica, vive un popolo di
cacciatori di teste, i jivaro. Come
molte altre tribù sud-americane,
anch’essi nelle loro tradizioni com-
prendono il racconto di una gran-
de inondazione, sotto forma di
“una gigantesca nube”, che preci-
pitò sulla terra e annientò uomini
e animali. Soltanto un jivaro e la
sua compagna sopravvissero, rifu- Quando le acque coprirono l’India
giandosi in una grotta sulla som- Visnu, la divinità indu, incarnato in un pesce, salva
mità di una montagna. l’umanità dal diluvio. La miniatura risale al XVII secolo.
● Guatemala-Messico Leggende orientali L’incubo
Nel Popol Vuh, il libro sacro dei Miniatura persiana dal museo del Giappone
maya, si narra l’evento della crea- di Istanbul: il gigante Uj tenta Una veduta
zione: i potenti del cielo decisero di distruggere l’arca di Noè. del vulcano Fuji
di costruire l’uomo. Ma furono de- Yama in un
lusi da quei fantocci senza anima ● Cina acquerello
né intelletto, che avevano creato. Nella mitologia dell’antica Ci- di Hiroshige.
Quindi decisero di annientarli. Co- na si racconta come uno spirito La montagna
sì “un’inondazione venne prodot- maligno, Kung-Kung, in un mo- innevata spicca
ta dal Cuore del Cielo, si formò mento di collera, diede un violen- sullo sfondo di
un grande diluvio, che cadde sulla to colpo di testa contro le colonne un maremoto,
una catastrofe
testa dei fantocci di legno”. del Cielo. Il firmamento crollò ri- molto temuta.
versando trombe d’acqua sulla ter-
● Persia ra sottostante.
L’antico regno persiano corri- resa tenebrosa mentre le calamità mini perirono, tranne quel pesca-
sponde all’odierno Iran. Qui, dove ● Giappone vi si scatenavano”. tore, che è il fondatore della stirpe
prevale il credo musulmano, so- Eruzioni vulcaniche, terremo- polinesiana.
pravvive però anche la dottrina ti, maremoti, tifoni sono disastri ● Polinesia
dello Zend-Avesta, diffusa da Zo- naturali che affliggono il Giappo- Nelle isole Sottovento c’è una ● Grecia
roastro. In essa viene celebrata la ne fin dall’antichità. Per questo la leggenda: il dio Rua Hatu stava ri- Il diluvio greco avvenne sotto il
creazione compiuta dal dio onni- fedeltà alla natura e alle sue forze posando nel suo palazzo sul fondo regno di Fotoneo, nel 1400 avanti
potente Ahura-Mazda, e vi com- misteriose è fondamentale nelle del mare quando un pescatore, Cristo. A quel tempo la terra era
pare anche il diluvio. Ahura-Maz- credenze scintoiste (una religione con la lenza, si impigliò nella sua abitata da uomini violenti e rozzi.
da chiede all’eroe Yama di co- che deriva dal buddhismo cinese). chioma e lo issò sulla sua barca. Zeus, irritato dal loro comporta-
struire un forte, con un fossato Narra il mito: sulla terra regnava- Rua Hatu si inferocì e gli disse che mento, decise di distruggerli, ri-
lungo ciascun lato e di portare là no la dea Amaterasu e sua sorella per punirlo avrebbe sterminato sparmiando solo Deucalione e la
“gli embrioni del piccolo e del Tsuki. Susanoo, il loro fratello, l’umanità intera. Ma il pescatore si moglie Pirra. Essi, su istruzione
grosso bestiame, degli uomini, dei che governava gli oceani, non era prosternò davanti al dio e chiese del dio, costruirono un’arca, che
cani, degli uccelli e delle piante”. Il soddisfatto della sua posizione. perdono. Rua Hatu allora lo ri- galleggiò per nove giorni e nove
diluvio distrusse ogni cosa, tranne Scatenò allora contro le sorelle sparmiò: gli disse di rifugiarsi sul- notti sull’acqua, finché il diluvio
gli embrioni preservati per la ri- tutti i suoi poteri distruttori: ”tut- l’isola di Toarama e poi scatenò finì e l’arca si incagliò su un’alta
nascita di un mondo migliore. ta la pianura fu oscurata, la terra comunque il diluvio. Tutti gli uo- montagna della Tessaglia. ■
Focus 126
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