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MAPPE DI FISICA PER LA PRIMA LICEO

 Scala delle equivalenze (pagina 2)


 Le grandezze e le unità di misura (pagina 3)
 La misura e gli errori (pagina 4)
 Le cifre significative (pagina 5)
 La luce (pagina 6)
 Gli specchi (pagina 7)
 Le lenti (pagina 8)
 Operazioni con i vettori (pagina 9)
 Le forze (pagina 10)

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LE EQUIVALENZE

PER LE UNITA’ DECIMALI


GRADINI ARANCIO: 24
tera [ T ] GRADINI BLU: 60
giga [ G ] GRADINI VERDI: 1000
mega [ M ] GRADINI ROSSI: 10
chilo [ k ]
etto [ h ] SALITA: DIVISIONE
deca [ da ] DISCESA: MOLTIPLICAZIONE

DIVISIONE - deci [ d ]
centi [ c ]
milli [ m ]
micro [ m ]
MOLTIPLICAZIONE nano [ n ]

PER LE UNITA’ SESSAGESIMALI

giorno [ d ]
ora [ h ]
minuto
secondo

NOTAZIONE SCIENTIFICA:

 10 -N: se il numero per esteso è più piccolo


 10 N: se il numero per esteso è più grande

2
LE GRANDEZZE FISICHE
sono

Proprietà che possono MISURARE significa confrontare una


essere MISURATE grandezza con una unità di misura per
capire quante volte l’unità è
confrontandole contenuta nella grandezza

UNITA’ DI MISURA: grandezza


campione, scelta convenzionalmente Con un’UNITA’ DI MISURA u
come pari a 1, che viene confrontata
con la grandezza da misurare si classificano in base a 3u

n. di parametri che
Possibilità di scomporle
servono per definirle

FONDAMENTALI DERIVATE SCALARI VETTORIALI

Non si possono scomporre in


altre più semplici Si ottengono moltiplicando Sono definite da un solo
e dividendo le grandezze parametro (es. massa, Sono definite da 3
Nel SISTEMA fondamentali temperatura) parametri
INTERNAZIONALE
sono 7

AREA = LUNGHEZZA2 h
 Lunghezza, metri [m]
 Tempo, secondi [s] A = 20 m2 B DIREZIONE
 Massa, chilogrammi [kg]
La retta su cui giace il
 Temperatura, Kelvin [K]
 Intensità di corrente, Ampere [A] vettore
 Intensità di luminosità, candela [cd]
 Quantità di sostanza, mole [mol] VOLUME = LUNGHEZZA3 h VERSO
p Il senso di percorrenza
V = 20 m3 L della retta
1 litro = 1 dm3  m
d  V MODULO o INTENSITA’
MASSA  Il valore numerico della
DENSITA’ = m  V  d
VOLUME grandezza
 m
kg V 
d=2  d
m3

3
UNA MISURA
si scrive come
N

 X
X ± DX
i Somma del valore medio
i 1
X  e dell’incertezza
N
da cui
DX = il più grande (o quello che si
conosce) tra la sensibilità dello Si calcolano gli errori e le
strumento e l’errore massimo incertezze

ERRORE MASSIMO INCERTEZZA RELATIVA INCERTEZZA ASSOLUTA

X MASSIMO  X MINIMO DX
eM  eR  e%  eR  100
2 X

OPERAZIONI TRA INCERTEZZE


si fanno quando

Si utilizzano le misure
nelle formule

ADDIZIONE SOTTRAZIONE MOLTIPLICAZIONE DIVISIONE

X1 + X2 X1 - X2 X1 X2 X1
X2

DX  X1  X 2 DX  X1  X 2  DX
DX 1 DX 2 
DX    1  

DX 2  1X X 2 

 DX 1 DX 2 
DX  DX 1  DX 2   
 X 
 1 X2 

4
LE CIFRE SIGNIFICATIVE C.S.
sono

Le cifre certe e la prima


cifra incerta di una misura

Prodotto o quoziente
Cifra zero in una Cifra diversa da zero in Prodotto o quoziente Somma o differenza
di una misura M e un
misura una misura di due misure di due misure
numero n

è significativa se: è significativa se:

Stesse cifre
Cifre della misura che Stesso numero di cifre
 È alla fine del numero SEMPRE significative della
decimali del numero
ha meno cifre
13,0 (3 C.S.) misura
significative: con minore cifre
 È in mezzo al numero decimali:
0103 (3 C.S.) 235,7 : 2 = 117,85
235,7 : 25,6 = 9,2070
(4 C.S.)
(3 C.S.) 235,71 + 25,2 = 261,91
(4 C.S.)

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LA LUCE
è studiata

Dall’OTTICA

Si propaga

In LINEA RETTA sotto


forma di RAGGI LUMINOSI
se colpisce un oggetto

Si riflette (RIFLESSIONE)
Si rifrange (RIFRAZIONE) sulle LENTI
sugli SPECCHI

un raggio di luce colpisce un corpo e un raggio di luce colpisce un corpo, lo


torna indietro oltrepassa, ma cambia la sua direzione

PRIMA LEGGE PRIMA LEGGE

Il raggio incidente, il raggio riflesso e la Il raggio incidente, il raggio rifratto e la


perpendicolare alla superficie appartengono perpendicolare alla superficie appartengono
allo stesso piano allo stesso piano

SECONDA LEGGE SECONDA LEGGE

L’angolo di incidenza a è uguale all’angolo Il rapporto tra gli indici di rifrazione n1 e n2 è


di riflessione a’ proporzionale alla variazione dell’angolo b
a  a’

n1 OP
a a’ n 
P O Q n 2 OQ

INDICE DI RIFRAZIONE ASSOLUTO


b

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GLI SPECCHI
sono

REALE: si forma dalla stessa parte


Superfici RIFLETTENTI che dell’oggetto che viene riflesso
creano un IMMAGINE
VIRTUALE: si forma dietro lo specchio
possono essere (è prodotta dai prolungamenti dei
raggi)

PIANI SFERICI PARABOLICI

r
ASSE OTTICO ASSE OTTICO
FUOCO
r FUOCO f
f 
2

DISTANZA DISTANZA FOCALE f


OGGETTO-SPECCHIO
(P)  I raggi che passano per il centro si riflettono su se stessi
 I raggi che hanno la direzione dell’asse ottico,
convergono nel fuoco

Q hIMM f Q f
INGRANDIMENTO LINEARE G G G G
P hOGG f P f
DISTANZA
IMMAGINE-SPECCHIO
(Q)
r P G
DISTANZA FOCALE f  f 
2 G 1

1
Q 
DISTANZA IMMAGINE-SPECCHIO Q  f (G  1) 1 1

f P

DISTANZA OGGETTO-SPECCHIO f (G  1) P 
1
P 1 1
G 
f Q

7
LE LENTI
sono

Superfici RIFRANGENTI che creano un


IMMAGINE VIRTUALE

possono essere

CONVERGENTI (rimpiccioliscono) I raggi che passano per il DIVERGENTI (ingrandiscono)


centro proseguono dritti
dipendono dalla
I raggi che passano per il
Posizione dell’oggetto rispetto al fuoco fuoco vengono rifratti

P > 2f P = 2f f < P < 2f P=f P<f

F1 F2 F1 F2 F1 F2 F1 F2
F1 F2

8
f f f f f

2f 2f 2f 2f 2f

Immagine virtuale, Immagine virtuale, Immagine virtuale, NO IMMAGINE!


Immagine reale,
rimpicciolita, capovolta capovolta ingrandita, capovolta ingrandita, dritta

INGRANDIMENTO LINEARE DISTANZA FOCALE DISTANZA IMMAGINE-SPECCHIO DISTANZA OGGETTO-SPECCHIO

 Q  r  Q  f ( G  1)  f ( G  1)
G 
P  f  2  1 P  G
 Q  
h IMM   1 1
G   1
f P
 f  P G  P 
 h OGG  1 1

 G 1  
G f  f Q

 f  P

G Q  f

 f
OPERAZIONI CON I VETTORI

ADDIZIONE SOTTRAZIONE MOLTIPLICAZIONE

A
METODO PUNTA-CODA B PRODOTTO SCALARE PRODOTTO
SCALARE e VETTORE
tra vettori VETTORIALE tra vettori
A B
B A
A A A
A+B -B A a a
B
B
METODO DEL PARALLELOGRAMMA -B
2A

Da come risultato uno Da come risultato un

9
A A-B
B A SCALARE VETTORE
A+B A

B
C = A B = ABcos(a)
DIREZIONE
Perpendicolare al piano

VERSO
Con la regola ENTRANTE

della mano destra USCENTE

MODULO
C = A B = ABsin(a)
LE GRANDEZZE FISICHE
sono

VETTORI

che
CORPO FERMO
FTOT=0
Cambiano la velocità di un
corpo
CORPO IN MOTO
e si misurano con
FTOT=0
In NEWTON tramite un
DINAMOMETRO
possono essere

FORZA PESO FORZA D’ATTRITO FORZA ELASTICA

è è è

La forza con cui un una molla


La forza con cui un pianeta La forza che si oppone al
si oppone all’allungamento/
attira altri corpi moto di un corpo
accorciamento
dipende da dipende da dipende da

MASSA COEFFICIENTE DI ATTRITO ELASTICITA’ DELLA MOLLA

m kg m adimensionale k N 
 m 

ACCELERAZIONE ALLUNGAMENTO/
DI GRAVITA’ FORZA PREMENTE ACCORCIAMENTO
g N
 kg 
m FP N x m 
s2 
   

FPESO  m  g FPESO  m  FP FPESO   k  x


m N
gTERRA  9,81 /
s2 kg
10

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