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RIASSUNTO --------Indicazioni nazionali per il curricolo 2012

La società di oggi è caratterizzata da molti cambiamenti e ciò comporta sia


rischi che opportunità. Sono cambiate le forme della socialità spontanea,
dello stare insieme. La scuola ha il compito di promuovere la
capacità degli studenti di dar senso alle loro esperienze, la scuola è il
luogo dei diritti di ognuno e delle regole condivise. Nel suo itinerario
formativo lo studente si trova ad interagire con culture diverse e alla scuola
spetta fornire supporti affinché ogni persona sviluppi un’identità
consapevole e aperta. La piena attuazione del riconoscimento della libertà
di ciascuno ( art. 2 e 3) richiede oggi l’impegno dei docenti con
particolare attenzione alle disabilità e ad ogni fragilità e richiede anche la
collaborazione delle formazioni sociali, ai fini di un’integrazione scuola-
territorio per permettere ad ognuno di svolgere un’attività che concorra al
progresso della società. ( art. 4) Oggi c’è una pluralità di linguaggi che
obbliga la scuola ad essere aperta verso il mondo, che pratichi
l’uguaglianza nel riconoscimento di ogni differenza.
La diffusione delle tecnologie di informazione e comunicazione è
un’evoluzione epocale ma con esse la scuola non ha più il monopolio dell’
informazioni poiché sono tutte accessibili attraverso le risorse.
L’obiettivo della scuola è quello di formare ogni persona sul piano
cognitivo e culturale affinchè possa affrontare positivamente l’incertezza e
la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, anche nel futuro.
Favorire l’autonomia di pensiero, orientando la propria didattica alla
costruzione dei saperi a partire da concreti bisogni formativi. Sostenere le
varie forme di disabilità o di svantaggio per garantire il successo di tutti gli
alunni e per promuovere la dignità e l’uguaglianza di tutti senza
distinzione di sesso, razza, religione, cultura e rimuovere gli ostacoli che
possano impedire il pieno sviluppo della persona (art.33).
Le strategie educative devono sempre tener conto della singolarità e
complessità di ogni persona. Lo studente è posto al centro dell’azione
educativa in tutti i suoi aspetti e tenendo conto di ciò i docenti dovranno
realizzare i loro progetti educativi. E’ importante valorizzare i momenti di
passaggio che segnano le tappe di apprendimento di ognuno. E’ necessario
formare la classe come gruppo, promuovere i legami cooperativi, gestire i
conflitti. La scuola si deve porre come luogo accogliente e stimolante per
sviluppare le personalità di ognuno.
La scuola deve insegnare ad essere e costruire un’alleanza educativa con i
genitori, deve aprirsi al territorio e promuovere la condivisione di quei
valori che fanno sentire i membri parte di una vera COMUNITÀ.
Per educare a questa cittadinanza bisogna trasmettere le tradizioni e le
memorie nazionali. Tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di
ogni persona e ognuno ha una responsabilità nei confronti del futuro. Gli
studenti non hanno bisogno di un accumulo di tante informazioni ma il
dominio dei singoli ambiti disciplinari per cui è decisiva un’alleanza tra
discipline umanistiche , arti, tecnologia in gradi di delineare la prospettiva
di un nuovo umanesimo. E’ fondamentale: ricomporre gli oggetti della
conoscenza per superare la frammentazione delle discipline, cogliere gli
aspetti essenziali dei problemi, la capacità di valutare limiti e la capacità di
vivere e agire in un mondo in continui cambiamento. L’esperimento, la
manipolazione e il gioco sono occasioni privilegiate per apprendere
“praticamente” quello che poi verrà affrontato in maniera teorica. Bisogna
sensibilizzare i bambini ai problemi della società, bisogna cercare di
costruire insieme agli studenti le coordinate spazio-temporali per
comprendere la loro collocazione (chi sono e dove sono), perciò è
importante sia una formazione scientifica che umanistica.

FINALITÀ GENERALI
La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della
persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana, nella
promozione della conoscenza e nella valorizzazione delle diversità
individuali con coinvolgimento attivo di studenti e famiglie. La scuola
svolge il compito assegnatele dalla Costituzione per la formazione di ogni
persona e la crescita civile e sociale del paese. Assicura a tutti i cittadini
l’istruzione obbligatoria di almeno 10 anni. Le scuole sono chiamate a
elaborare il proprio curricolo, fissare gli obiettivi generali del processo
formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle
competenze degli studenti, le discipline di insegnamento e gli orari. Con le
indicazioni nazionali si intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi
d’apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei
bambini per ogni disciplina. Il sistema scolastico italiano assume come
orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle competenze-
chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e
dal Consiglio dell’Unione europea che sono: comunicazione nella
madrelingua, nelle lingue straniere, competenza matematica scienza e
tecnologia,imparare a imparare, competenze sociali e civiche, spirito di
iniziativa.
La generalizzazione degli istituti comprensivi crea le condizioni affinchè si
affermi una scuola unitaria di base che prenda in carico i bambini dall’età
di 3 anni e li guidi fino al termine del primo ciclo di istruzione in un unico
percorso strutturante, in direzione verticale per facilitare il raccordo con il
2° ciclo d’istruzione. Lo studente al termine del primo ciclo è in grado di
affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni di vita . Ha
consapevolezza dei propri limiti e delle proprie potenzialità, utilizza gli
strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, rispetta le
regole condivise, collabora con gli altri per il bene comune. Ha padronanza
della lingua italiana , esprime le proprie idee, è in grado di affrontare una
comunicazione in lingua inglese(livello elementare), utilizza l’inglese nelle
tecnologie, ha conoscenze matematiche, scientifico-tecnologiche, ha buone
competenze digitali, ha cura e rispetto di sé e degli altri.
 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
Curricolo: percorso formativo con dei traguardi da raggiungere nel tempo.
Il Curricolo di istituto è espressione della libertà d’insegnamento e
dell’autonomia scolastica, la sua costruzione è il processo attraverso il
quale si sviluppano ricerca e innovazione educativa. Ogni scuola lo
predispone all’interno del POF in riferimento al profilo dello studente al
termine del primo ciclo d’istruzione. Al termine del 1°ciclo di istruzione
vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze utilizzati dalle
scuole e dai docenti nella loro progettazione didattica.
Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali devono essere
coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni. La
valutazione assume una funzione formativa e stimolo al miglioramento
continuo. Assicurare agli studenti e alle famiglie un’informazione
tempestiva sui criteri e risultati di valutazione. Alle istituzioni scolastiche
spetta la responsabilità dell’autovalutazione che introduce modalità
riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della
scuola. Autovalutazione e valutazione costituiscono la condizione per il
miglioramento delle scuole e del sistema di istruzione.
La scuola italiana sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i
principi di inclusone e integrazione, considerando l’accoglienza della
diversità un valore irrinunciabile. Favorisce la prevenzione e il recupero
della dispersione scolastica e attiva risorse e iniziative anche in
collaborazione con enti locali.
L’elaborazione e la realizzazione del curricolo costituiscono un processo
dinamico e aperto e rappresentano per la comunità scolastica un’occasione
di partecipazione e di apprendimento continuo.

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