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FRONTE MONDIALE ELLENISTA

per la promozione dei Valori Classici


kostas skoufas 6-3-2016

Tema : Assioma,Dogma e Consuetudine, termini di derivazione Eterna

Aspettando l'evoluzione degli eventi,e utile riprendere un po di filosofia politica, distratti


purtroppo questi ultimi tempi dai vari e tanti Tsiprorenzi, cercando di dare un piccolo contributo in
sostegno in particolare dei più giovani castrati dalle scuole “volutamente” piatte del Regime,giovani
ma anche adulti che non hanno tante possibilità di Pensiero, e indurli nel possibile a una nuova
riflessione,ossigeno per la salute mentale e non solo. Ho scelto questi tre termini da approfondire un
po, in quando rappresentano nozioni Cardinali per la Demiurgia, del Eterno,della matematica e
geometria di Pitagora e Talete,del eterno Presente del vecchio e grande Permenide e in fine le
ripercussioni e applicazioni di questi termini nelle varie teorie Politiche. Cosa hanno in comune
queste nozioni ? e in particolare con l'eternità non trasmutabile e trasla bile caratteristiche del
“luogo” del Divino e del Iperuranio ?
Nozioni di base,già esposte nel passato e meglio ripeterle per chi non è molto pratico.
Talete, uguaglianza dei vari angoli delle linee parallele intersecate da una terza ( verità
assiomatica,costante e valida perennemente )
Pitagora,padre della aritmetica,geometria,astronomia, musica,le quattro dottrine principali e basilari
per tutto il Pensiero Deduttivo, e la sua distinzione (descritta da Giamblico e neopitagorici) fra
Aritmetica studio dei Numeri (arithmi) in sé,e Matematica come operazioni generali che indicano
rapporti e quantità fra cose. I primi, cioè i Numeri, rappresentano i mattoni della Creazione,con
validità sia per questo mondo sia per quello Iperuranio,verità confermata sia da Ermete il
Trismegisto gnostica mente sia da Cristo nel detto “....cosi in terra come in cielo...”.
Parmenide, il suo “niente si muove, e Tutto è un illusione” rappresentano l'immobilità del Eterno
invisibile,il continuo suo Presente rispetto il Cronos che trascorre nella realtà fisica, l'immagine
ultima e reale del Esistenza. Il pensiero di Parmenide sta nella base di tutte le Religioni nella loro
versione Razionale,in particolare al Cristianesimo, nonché sul fondamento del Idealismo ed il suo
principio della Ripetizione della storia, in netta opposizione al Eraclito detto “oscuro” e gli altri
Atomisti padri della fisica, come Democrito, del Indivisibile.
Eraclito, i suo “ ta panda rei”, in contraddizione come si è detto sopra con Parmenide,diventò in
seguito il fondamento del Materialismo sia dialettico e volgare, che sfociò poi fino ai nostri giorni
in teorie politiche il primo nel socia-comunismo ma anche nel nazi-fascismo,mentre il secondo nel
liberalismo edonista,consumista e volgare,tutti insieme su un fondo Ateo. Il Mondo è questo e qui,
in continua trasformazione e divenire e il suo motore evolutivo è la Casualità,non esiste NESSUNA
predestinazione,ripetizione e al di là. Detto questo, torniamo ai nostri termini tenendo conto di
quello sopra esposto.
Assioma, “axioma “, è il termine per indicare che una nozione è 'vera' in sé stessa,ammessa come
tale senza necessità di decomporla o dimostrarla in altre più semplici, che successivamente diventa
verità “relativamente” assoluta. Esempio “..la retta è la via più corta che unisce due punti..”,questa
certo è una verità assoluta, ma ,dico ma, in una realtà umana del mesocosmo che noi viviamo sul
piano di misura Euclidea, senza andare nel Megacosmo del Universo dove la retta è solo un pezzo
corto del sistema totale curvilineo del Kosmo. L'Assioma dunque fugge dalla Non trasmutabilità
del piano fisico, in contraddizione di Eraclito ed atomisti, e quindi assume caratteristiche assolutiste
della logica Parmenidiana ed eterna, fuori dalle misure tempo-spazio. Politicamente questo si
inserisce direttamente nelle visuali Idealiste che si basano proprio sul concetto detto
“Assiocratico”cioè meritocratico, mentre per quelle di stampo Materialista il concetto non viene
preso in considerazione, e in particolare nel comunismo, dove tutto si eguaglia applicando la
convinzione detta delle “stesse Condizioni”. Cioè se per i primi il 10 vale 10 e il 5 vale 5 per i
secondi per motivi detti “Equi” e non uguali , il problema non esiste con i pro e i contro per tutti
due. Tenere presente che la nozione assioma proviene dal verbo “axiono” che si trasmuta in axia
(valore),quindi socialmente in una disposizione gerarchica a seconda del “valore” di ogni persona.
L'assiocrazia in realtà è un concetto teorico perché presuppone una valutazione anche da terzi che
per vari motivi e implicazioni a varie lobbies possono fare valutazioni secondo convenienza quindi
soggettivare valori e meriti,ma in fondo delle apparenze esiste sempre una gerarchia assoluta dato
che nella vita non esiste il concetto “uguale” matematicamente parlando,è solo una ammissione
gentile. Per concludere, il termine Assioma si inserisce dunque come pietra miliare e cardine del
mondo materiale ma gli avverte contemporaneamente i suoi limiti “oltre” i quali esiste l'immobile
del Eterno.
Dogma (dogmadizo) è anche questo un corollario del precedente,e presuppone “Immobilità”
,assolutezza, accettare ammettere senza discutere, valore inspirato ed eterno quindi Parmenidiano.
La nozione Dogma è più propensa ad essere usata, rispetto la precedente che parte dalla
matematica, nel campo della filosofia e religione, ma una volta che ogni cosa diventa nella
coscienza collettiva un valore indiscutibile diventa per estensione “dogma” e quasi si identifica con
l'Assioma. In politica e nelle Ideologie i dogmi diventano i Principi invalicabili della loro esistenza
e visuale e in maggior misura in quelle Totalitarie o totalizzanti .
Consuetudine, un termine apparentemente differente dai due precedenti, ma in realtà legato anche
lui alla eterna “immobilità”. Il popolo saggio non a caso dice “.....che la Consuetudine porta
Legge..diventa sua fonte...” indicando con questo che nel tempo “variabile”, atteggiamenti ripetitivi
che malgrado il cambiamento delle epoche vengono percepiti dal uomo come beni o mali non solo
rimangono impressi nella loro coscienza, ma diventano anche motivi della sua evoluzione stessa.
Per esempio la violenza,malgrado le sue possibili sfumature nel corso dei tempi viene percepita
come male dal uomo che la subisce, e quindi prima o poi reagirà contro il suo oppressore con la
maniera più opportuna che egli avrà a sua disposizione. Anche qui dunque la consuetudine,anche se
nascosti, presuppone valori eterni “preesistenti” al di la della variabilità e relativizzazione di questo
mondo, cioè Eterna la dove è stato prestabilito il Bene e il Male e le relative condotte degli uomini.
Qui finisce questa piccola esposizione su questi tre termini e la loro affinità, ma che volendo si
potrebbe ampliare in grandi dibattiti in altre sedi.
La prossima sarà su altri due termini usati spesso in modo ingannevole politicamente e non solo, in
continuità a questi con il tema, “Neutralità e oggettività due termini privi di consistenza.”

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