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CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA DEI FUNGHI MICORRIZICI

NELLE AREE AGRICOLE DELLA RISERVA DELLA BIOSFERA UNESCO


SELVA PISANA
Manuela Giovannetti
1
, Luciano Avio
2
, Stefano Bedini
1
, Caterina Cristani
1
,
Cristiana Sbrana
2
, Alessandra Turrini
1
1
Dipartimento di Biologia delle Piante Agrarie, Universit di Pisa
2
Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria, CNR, U.O. Pisa
Finora sono state descritte circa 1.700.000 specie diverse
di piante, animali, invertebrati, microrganismi.
Molte di pi ne esistono in natura, circa 13 milioni di specie
Per esempio, il numero stimato di specie di funghi di
1.500.000 e ne sono state descritte finora solo 72.000,
cio solo il 4.8%
In anni recenti cresciuta la consapevolezza da parte
degli scienziati della necessit di realizzare un
inventario della biodiversit.
E cresciuta la consapevolezza dell'importanza dei
musei, delle collezioni, degli archivi, per stimolare le
iniziative a favore della conservazione della
biodiversit, e di programmi di ricerca integrati per lo
sviluppo di infrastrutture per scoprire e capire la
molteplicit delle relazioni tra specie diverse di piante,
animali, microorganismi.
La descrizione della biodiversit necessaria per poter
costruire una immagine della abbondanza e della
distribuzione dei biota e delle specie endemiche, che
rappresentano i dati fondamentali su cui basare ogni
decisione riguardante strategie di conservazione e progetti
di gestione ambientale.
Le collezioni sono essenziali per ogni tipo di
ricerca sulla biodiversit e stanno alla ricerca
sulla biodiversita' come i database e le librerie di
geni stanno agli studi di genomica
PERCHE' CONSERVARE?
Perch le specie esistenti si stanno estinguendo 100-10.000
volte pi velocemente di quanto specie nuove possano fare
la loro comparsa. Soprattutto a causa dell'impatto umano
sull'ambiente. Perch gli esseri umani stanno distruggendo
la maggior parte degli habitats pi ricchi di specie. (Pimm &
Raven, 2000, Nature, 403, 843-845).
Perch la grande diversit genetica presente nelle
popolazioni e nelle specie naturali rappresenta una
risorsa per la possibilit di sfruttamento biotecnologico
da parte delle future generazioni (nuove medicine e
nuovi tipi di cibo). Tenendo conto che oggi noi
otteniamo il 90% delle calorie della nostra dieta
utilizzado solamente 30 specie di piante e che solo 14
specie animali rappresentano il 90% del nostro
bestiame da allevamento.
QUALI
ORGANISMI E
HABITATS
MERITANO DI
PI LA
NOSTRA
ATTENZIONE?
"BIODIVERSITY HOTSPOTS
"gli ambienti naturali contenenti numeri
eccezionalmente alti di specie minacciate che non
sono reperibili in altri luoghi"
gli habitats ricchi in specie endemiche minacciate
dalle attivit umane
(Myers et al., 2000, Nature, 403, 853-858)
Quali sono le specie endemiche
minacciate dalle attivit umane?
Alcuni microrganismi del suolo, che sono
essenziali per il completamento dei cicli
biogeochimici, per la fertilit del suolo e per
la nutrizione delle piante, la cui scomparsa
potrebbe causare a cascata la scomparsa di
molte specie vegetali e animali.
I FUNGHI CHE VIVONO IN ASSOCIAZIONE
CON LE RADICI DELLE PIANTE E CHE FORMANO
MICORRIZE
In natura
il 90% delle
piante
non possiede
radici, ma
MICORRIZE
Tipi di MICORRIZE

Ectomicorrize
Ectomicorrize

Ericoidi
Orchidoidi
Arbuscolari

Ectoendomicorrize
Ectoendomicorrize

Endomicorrize
Endomicorrize
Zona di bosco sclerofillo
Depressioni interdunali
Bosco di transizione
Elofite nelle depressioni retrodunali
Psammoalofite nelle dune sabbiose
M i cor r i z e a r b uscol a r i
Pi a nt e non mi cor r i z i che
E ct omi cor r i z e
M i cor r i z e a r b ut oi d i
M i cor r i z e er i coi d i
M i cor r i z e d el l e or chi d ee
Micorrize arbuscolari
Piante non micorriziche
Ectomicorrize
Micorrize arbuscolari
Piante non micorriziche
Ectomicorrize
Micorrize delle orchidee
TIPI DI MICORRIZE PRESENTI NELLA RISERVA
DELLA BIOSFERA SELVA PISANA
Linterazione tra
pianta e fungo
MUTUALISTICA
I funghi ricevono gli
zuccheri che sono
incapaci di
sintetizzare e le
piante ricevono
nutrienti minerali
assorbiti dal terreno
attraverso la vasta
rete miceliare
extraradicale
Il micelio micorrizico extraradicale che connette
piante diverse e ridistribuisce le risorse allinterno
della comunit vegetale stato definito dalla
rivista Nature wood wide web
AMF biodiversity is
fundamental for the
maintenance of
aboveground biodiversity.

0
0.2
0.4
0.6
0.8
Simpson's diversity index
0 2 4 6 8 10 12 14
70
80
90
100
110
120
130
Shoot biomass (g m
-2
)
0 2 4 6 8 10 12 14
2
3
4
5
6
7
Hyphal length (m g
-1
soil)
0 2 4 6 8 10 12 14
0
5
10
15
20
Soil P (mg kg
-1
soil)
0 2 4 6 8 10 12 14
Teoria di Pirozynski e Malloch (1975) sul ruolo
fondamentale svolto dai funghi simbionti nella
colonizzazione delle terre emerse da parte delle
piante.
Basata su reperti fossili di radici
Studi molecolari successivi, basati sul sequenziamento
di geni codificanti per la Small Sub-Unit dell'RNA
ribosomale (SSU), hanno confermato la stima per l'origine
e la diversificazione dei funghi AM a 353-462 Ma (Nature,
1993), la presenza di un solo genere, Glomus come
AMF ancestrale, e la coincidenza con la presenza delle
prime piante terrestri, 415 Ma.
Per questo i funghi micorrizici arbuscolari sono considerati
veri e propri fossili viventi.
I funghi micorrizici
arbuscolari,
fondamentali per la
nutrizione delle piante
e per
lapprovvigionamento
di acqua soprattutto
nei terreni sabbiosi ed
aridi, sono a rischio di
estinzione nei terreni
coltivati
T. Helgason et al.
PLOUGHING UP THE
WOOD-WIDE-WEB?
Nature, 394, p. 431,
1998.
PRELIEVO: campioni di suolo agrario al termine del ciclo colturale di
soia e mais. 6 prelievi per parcella (circa 2 Kg suolo), mescolati,
seccati allaria, setacciati attraverso maglie di 2 mm e conservati a
4C in sacchetti di polietilene.
WET-SIEVING AND DECANTING: 3 sottocampioni di 50 g
ognuno filtrati in acqua attraverso una serie di setacci (maglie di
700, 300, 100 m). Il materiale presente su ogni setaccio raccolto e
posto in piastre Petri per lanalisi quali-quantitativa delle spore di
funghi AM.
VALUTAZIONE DELLA PRESENZA DELLE DIVERSE SPECIE DI
FUNGHI MICORRIZICI ARBUSCOLARI NELLA RISERVA DLLA
BIOSFERA UNESCO SELVA PISANA
VALUTAZIONE DELLA PRESENZA DELLE DIVERSE SPECIE DI
FUNGHI MICORRIZICI ARBUSCOLARI NELLA RISERVA DLLA
BIOSFERA UNESCO SELVA PISANA
ANALISI MORFOLOGICA: le spore dei funghi AM sono state
conteggiate , dividendole per morfotipo, ed identificate tramite
metodi di tassonomia classici.
VALUTAZIONE DELLA PRESENZA DELLE DIVERSE
SPECIE DI FUNGHI MICORRIZICI ARBUSCOLARI
NELLA RISERVA DLLA BIOSFERA UNESCO
SELVA PISANA
IL NUMERO TOTALE DELLE SPORE TROVATE NEI SITI
COLTIVATI CON METODI BIOLOGICI VARIAVA
DA 400 A 1200 PER 100 GRAMMI DI SUOLO.
300 p b
200 p b
1 00 p b
Con lenzima Hinf I
tutti i campioni ,
eccetto il 2 (spora),
presentano un profilo
simile a quello di G.
mosseae IMA1 (GM).
M GM 1 2 3 4 5 6 M
Lenzima MspI eccetto
nel caso del campione 2
(spora) produce un unico
profilo, simile a quello di
G. mosseae IMA1 (GM).
300 p b
200 p b
1 00 p b
M GM 1 2 3 4 5 6 M
CONCLUSIONI
Le due aree agricole studiate allinterno della Riserva
delle Biosfera UNESCO Selva Pisana si sono rivelate
aree ad alto valore naturalistico per la presenza in esse
di specie fungine benefiche fondamentali per la fertilit
del suolo e la nutrizione delle piante.
Sono stati identificati 11 morfotipi diversi di funghi
micorrizici atbuscolari, Tra questi erano presenti sia
specie frequentemente rilevate nei terreni agrari
(appartenenti al genere Glomus) che specie considerate
in via di estinzione, perch pi sensibili ai disturbi
antropici (appartenenti al genere Scutellospora).