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Quesito 5 - Il candidato elabori lo schema di una lezione, per una classe di scuola

secondaria superiore, tesa a


illustrare i principali parametri percettivi del suono (altezza, intensità, durata, timbro).

Un elemento fondante dell’arte musicale è il suono, illustrarne le


caratteristiche principali di questo elemento accrescerà di sicuro la
comprensione della musica in generale e in maniera specifica anche di un
brano musicale. Il corpo elastico è l’elemento principale del suono il quale
nel momento in cui viene sollecitato inizia a vibrare e se le vibrazioni seguono
una loro regolarità sono periodiche si ottiene il suono se invece sono non
periodiche quindi irregolari si ha il rumore. Le vibrazioni perché si propaghino
hanno bisogno di un mezzo di trasmissione e questo è l’aria o anche l’acqua,
infatti negli ambienti privi dell’aria non si ha nessuna propagazione, come gli
ambienti sottovuoto o nello spazio interplanetario. Tradizionalmente i
parametri del suono sono quattro tutti connessi all’onda sonora e ai suoi
elementi caratterizzanti altezza, intensità, timbro e durata. L’altezza di un
suono è determinata dalla frequenza delle onde sonore più la frequenza e si
misura in hertz (hz). Maggiore è la frequenza e più è acuto il suono, viceversa
minore è la frequenza il suono è grave. Il primo esempio pratico per fare
questa distinzione è ascoltare una voce maschile che di solito emette meno
vibrazioni e quindi è grave, mentre una femminile emette maggiore vibrazioni
e quindi risulta essere più acuta. L’orecchio umano è in grado di percepire fra
i 16 e i 16000 hz, ma ci sono anche suoni che vanno oltre questi parametri
detti infrasuoni e ultrasuoni che non sono percepibili dall’orecchio umano ma
solo da alcuni animali come delfini cane etc. Successivamente potremo
passare all’ascolto di varie fonti sonore per praticare un esercizio di
riconoscimenti dei suoni acuti e quelli gravi emessi con strumenti diversi o
magari dallo stesso strumento a seconda della loro estensione o registro.
L’intensità di un suono ci permette di distinguere un suono forte da un suono
piano, questo elemento si caratterizza molte volte dalla sollecitazione che il
corpo elastico riceve maggiore è l’energia risulterà un suon forte e viceversa.
La durata è determinata dal tempo di persistenza delle vibrazioni. L’uso della
durata è un fattore fondamentale per la costruzione di una melodia e quindi
di una composizione musicale. Possiamo riassumere che una sequenza di
durata genera una successine ritmica, mentre una di durata e altezza genera
una melodia. Il timbro è un elemento che da l’identità alla fonte sonora
chiaramente un suono emesso da uno strumento di legno sarà sicuramente
differente da quello prodotto da uno strumento di ottone, ne consegue che
una melodia eseguita con due strumenti diversi susciterà nell’ascoltatore
sensazioni diverse, classificate come melodie avvolgenti o distensive se
prodotte magari da uno strumento ad arco e più penetranti o meno
distensive se la stessa è prodotta da uno strumento in ottone. Chiaramente
non ci possiamo esimere da alcune considerazioni che ci inducono
all’osservazione dell’ambiente circostante e fare una classificazione dei
suoni e dei rumori che ci sono in natura o in un ambiente urbano tenendo
conto appunto dei quattro parametri percettivi del suono.

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