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sperimentazione ac siena (parte 1)

MATCH ANALYSIS
la prestazione atletica
A partire da questo numero presenteremo alcuni report della sperimentazione che K-Sport sta conducendo con lA.C. Siena, finalizzata a testare gli innovativi strumenti per la match analysis. In questa prima uscita ci occupiamo degli aspetti atletici e ne parliamo con il preparatore Giorgio DUrbano. doveroso evidenziare come gli aspetti atletici siano ad oggi gli unici ad essere trattati con criteri scientifici. Tuttavia, per limiti tecnici, le analisi si fermano grossomodo allo studio delle distanze percorse distribuite in base alle soglie di velocit. Un po poco, per poter supportare in modo decisivo le scelte dello staff tecnico. Oggi, grazie al progresso tecnologico, possibile andare oltre. Lobiettivo della sperimentazione proprio quello di individuare nuovi parametri funzionali al lavoro dei preparatori. Professore, dai successi con Tomba alla scommessa Siena, una vita allinsegna delle sfide e dellinnovazione. Lavorando con Tomba, dovevo avere la capacit di proiettarmi nel futuro se volevo stare al passo con le sue idee innovative: ho cos capito che nello sport necessario attrezzarsi per qualcosa di diverso. Dallo sci al calcio, il passo breve? Curare un singolo atleta ben diverso dal preparare una squadra tutta insieme. Con un solo atleta puoi programmare di arrivare ad un determinato punto della mo laspetto fisico-medico del giocatore, forniamo dati precisi e creiamo programmi personalizzati per ciascuno, scremando tutte le variabili a nostra disposizione con metodi e strumenti allavanguardia. Il risultato un decremento dei traumi del 30/40%. Ed ora anche la match analysis. Il Siena una piccola realt che deve fare i conti con budget inferiori rispetto a squadre pi prestigiose. La nostra filosofia appunto per questo di costruire gli atleti, intervenire in maniera minuziosa su ogni pi piccolo particolare per mantenere le loro prestazioni ad alti livelli rendendoli capaci di reggere un campionato di serie A e, a maggior ragione, quello di serie B che ancor pi massacrante. Quali sono gli aspetti della match analysis che andrebbero approfonditi? Sicuramente quelli legati alle accelerazioni, che finora sono state poco considerate e mai monitorate in maniera scientifica ma che incidono in maniera determinante nel computo del dispendio metabolico. A mio parere non meno del 30%. Illustri sport scientists sostengono che i cambi di direzione non siano significativi per il dispendio energetico dei calciatori. Addirittura sono note pubblicazioni in cui si cerca di quantificare il costo energetico senza tenerne conto. Cosa ne pensa? Se si pensa che il calciatore faccia fatica soltanto correndo in linea si sbaglia di grosso. Occorrono 48 ore per un ripristino completo dalla fatica di una partita di campionato. Non penso proprio che i 9/10 km di media di corsa tra i 6 e i 14 km orari possano da soli costituire un fattore di affaticamento cos importante. Una curiosit: gossip a parte, chi il Tomba del Siena? Chi si avvicina di pi a lui per qualit fisiche? Mi dispiace ma non si possono fare paragoni. Vivo per il Siena e do tutto per i miei calciatori, ma un Alberto Tomba nasce ogni centanni!.

Il prof. Giorgio DUrbano: dai successi con Alberto Tomba alla sfida calcistica di Siena. stagione in un buon stato di forma, nel calcio la pianificazione difficilissima, entrano in gioco mille variabili. Da qui lesigenza di mettere a disposizione degli atleti il meglio della ricerca scientifica. Ne un esempio il nostro laboratorio per lalta prestazione, il nostro centro di valutazione, che ha ospitato anche lo staff medico del Barcellona. Monitoria-

Fig.A Cambi di direzione suddivisi in base alle soglie angolari.


50 marzo 2011

scienza & sport | A cura di K-Sport - www.k-sport.it i cambi di direzione


Per quantificare costo energetico e potenza metabolica indispensabile analizzare le accelerazioni. Ad oggi la letteratura propone solo qualche timido approccio, in cui le accelerazioni vengono semplificate con il modulo. In due recenti articoli pubblicati su Scienza&Sport, R. Colli e R. Sassi hanno invece provato a studiare i cambi di direzione, quantificando gli angoli ma non i moduli delle accelerazioni. Il primo ha classificato quelli maggiori di 30 (670 a partita) in base alla velocit in cui vengono eseguiti (ha considerato 5 soglie in km/h: 0-4, 4-8, 8-16, 16-20, >20). Il secondo ha stabilito 4 soglie angolari ed ha considerato alcune variabili come la frequenza ed il verso, ma non la velocit. Queste analisi hanno evidenziato che i CdD si presentano con unelevata frequenza nella motricit del calciatore, pertanto la programmazione dellallenamento dovrebbe considerare con attenzione la sollecitazione imposta dalla gara. Tenendo conto di questo e delle differenze tra i ruoli riscontrabili anche nellanalisi di distanze (Fig. C) e velocit (Fig. D e E), ho pensato di approfon-

E possibile contattare direttamente K-Sport scrivendo una mail allindirizzo info@k-sport.it di Mirko Marcolini dire ulteriormente lanalisi, cercando di quantificare sia la velocit in entrata che quella in uscita (ciascuna suddivisa in 12 soglie in km/h: 0-0,72, 0,72-3, 3-6, 6-9, ..., 27-30, >30) e definendo 6 soglie angolari (0-30, 30-60, ..., 150-180). In questo modo si hanno 864 categorie (12*12*6), sulla base delle quali vengono classificati i CdD rilevati istante per istante. Sebbene lo studio sia ancora in corso, dalle prime 5 partite analizzate sono gi emersi dati interessanti. Se consideriamo solo i CdD effettivi (cio escludendo tutto ci che avviene sotto i 3 km/h e tutti i CdD<30), coerentemente con gli studi precedenti stato rilevato che ogni calciatore ne effettua mediamente circa 700 a partita. La maggior parte di questi (41%) avviene in fase di decelerazione, mentre quelli in fase di accelerazione non superano il 20%. Il 69% avviene con un angolo compreso tra 30 e 60 (Fig. A), mentre il 46% con velocit in entrata minore di 6 km/h (Fig. F). I calciatori che effettuano pi CdD sono quelli che giocano nella parte centrale del campo, con un picco di 760 prodotto dai centrocampisti centrali (Fig. B).

Fig.C Distanze totali percorse (km): differenze tra i ruoli.

Fig.D Distanze percorse (km) con velocit tra 18 e 24 km/h.

Fig.E Distanze percorse (m) con velocit > 24 km/h.

Fig.B Numero di CdD: differenze tra i ruoli.

nel prossimo numero K-region: lo strumento ideato da mirko marcolini per realizzare lanalisi della prestazione tattica.

Fig.F CdD suddivisi in base alla velocit in entrata (km/h).


marzo 2011 51

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