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Lezione del 16-03

La salute non è l’assenza di patologia bensì lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale
di benessere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale
nella società. (rapporto della Commissione salute dell’Osservatorio europeo dell’OMS). Il ruolo di
un tecnico è trasformare uno spazio aperto in uno spazio chiuso dandogli una destinazione d’uso,
sappiamo gli utenti e quindi dobbiamo assicurarci di non avere patologie (non siano materiali
dannosi, buona ventilazione). A noi serve un tempo per sperimentare se un materiale
effettivamente è dannoso o meno, ad esempio il firbo-cemento (amianto) era molto utilizzato,
solo in seguito si è scoperta la sua tossicità, oggi vale molto più la prevenzione che la cura, a
maggior ragione se realizziamo un progetto edilizio dobbiamo garantire la salute al proprio
interno. Molto importante è ricordare che noi facciamo parte di una comunità, dobbiamo
considerare che il nostro è un lavoro sociale, che quando parliamo di sostenibilità non è solo
economica o solo ambientale ma è anche sociale e quindi quando dobbiamo recuperare un
edificio dobbiamo guardare a migliorare una società, una comunità che questo edificio lo possa
usare. Per quanto riguarda il benessere emotivo psicologico, ci sono degli spazi dove a noi piace
stare e degli spazi dove a noi non piace stare, dietro di essi c’è un progetto.
Parametri che definiscono il progetto e la costruzione dell’edilizia:
USO: La destinazione d’uso informa le scelte spaziali progettuali e definisce i tipi edilizi. Nel
momento in cui ci viene assegnato un incarico la prima cosa che ci viene detta è a cosa è destinato
e quindi la prima cosa che faremo è considerare che tipo di utenza e che tipo di attività si svolge
nell’edificio. Ad esempio se dico “chiesa” bene o male ci viene in mente la stessa facciata, con due
navate etc..
SITO: Il sito inteso come risorsa naturale e culturale. La percezione dello spazio varia a seconda di
dove siamo, ad esempio se chiediamo ad un cittadino cinese come si immagina un determinato
spazio la sua concezione sarà diversa dalla nostra, il sito quindi non è solo una particella catastale,
un vento dominante, un’esposizione solare, non è solo un fatto fisico ma anche un fatto culturale.
A parità di condizioni climatiche e geologiche c’è da considerare altri fattori come patrimonio
immateriale cioè conoscenze e abitudini e molto che riguarda il costruire cioè risalire a tecniche di
costruzione di millenni fa. Quando facciamo l’analisi dobbiamo tener conto di questi aspetti
relativi alla cultura del luogo, cioè capire la loro familiarità.
COSTO: Il costo comprende l’intero ciclo di vita della costruzione, compresa la gestione e
manutenzione e la demolizione + costo ambientale e sociale. Se siamo in zona sismica ad esempio
il costo è diverso perché può comprendere una quota sismica.
Quando si fece anni fa il protocollo di Kyoto la Cina si affacciava allo sviluppo industriale, il mondo
occidentale già era sviluppato e quindi voleva limitare lo sviluppo di tali paesi per prevenire danni.
La visione antropocentrica tiene conto che si creino delle intersezioni tra gli aspetti sociale,
ambientale e economico, raggiungendo l’ottimo tra il vivibile, l’equo e il realizzabile. Noi dobbiamo
mirare al miglioramento della qualità della vita ma senza eccedere la capacità di carico degli
ecosistemi di supporto, dai quali essa dipende. Nel 91 venne introdotto il concetto di sviluppo
sostenibile.

Per quanto riguarda l’edilizia l’ultimo punto è molto importante, infatti le rocce che noi usiamo in
edilizia non sono rinnovabili, quindi incide molto su questo aspetto.
L’energia impiegata in edilizia cioè per costruire e tenere in uso, rappresenta il 40% del totale
L’agenda 21 sottolinea l’importanza della consapevolezza pubblica, importante è far capire alla
popolazione che è un esigenza importante il risparmio energetico per ridurre l’impatto dei
cambiamenti climatici.

Di questi 17 obiettivi dell’agenda 20-30 diversi obiettivi sono collegati all’edilizia, ad esempio la
parità di genere è collegata intendendola come persone che usufruiscono di uno spazio, ad
esempio in alcune case islamiche le donne possono guardare fuori attraverso le griglie ma non
possono farsi vedere, e questa non è parità di genere nell’usufruire di uno spazio. In Germania ad
esempio ci sono degli spazi kindergarten cioè spazi dedicati ai bambini dove la donna può accudire
il figlio anche in fabbrica o ufficio.

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