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Roma, Piazza Venezia 5

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LUNED 11 LUGLIO 2011 ANNO 50 - N. 26
Milano, Via Solferino 28 - Tel. 02 6339
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In Italia EURO 1,20
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Risparmio
Cometto, Marvelli e Sabella
nellinserto
Film kolossal Danza
CorrierEconomia
Giannelli
Lelasticit che serve
per essere un buon capo
In primo piano
E
lasticit, duttilit, parole che abi-
tualmente non mettiamo in rappor-
to con limpresa, eppure sono impor-
tanti in unepoca di cambiamento.
Limpresa per sua natura affronta quo-
tidianamente il rischio, il mutare dei
prezzi, gli umori del mercato, deve met-
tere continuamente a punto la sua tat-
tica, talvolta la sua strategia. Un com-
pito cresciuto con laccelerazione della
rivoluzione elettronica in particolare
per quelle imprese che assemblano pro-
duzioni fatte in Paesi diversi e vendono
i loro prodotti nel mercato globale.
Il continuo mutamento e la rapidit di
decisione richiede che chi si trova al verti-
ce sia pronto a cogliere e valutare un nu-
mero altissimo di segnali di cambiamen-
to. Nessun imprenditore, anche se vi de-
dica tutto il suo tempo e si sposta in con-
tinuazione, pu fronteggiare questa con-
tinua sfida da solo. Ha bisogno che i suoi
stretti collaboratori siano costantemente
in contatto con lui per ricevere e per dare
informazioni, e che sappiano reagire con
tempestivit. Un risultato possibile solo
se il vertice dellimpresa formato da
una squadra in cui ogni collaboratore ha
una precisa funzione ma in cui tutti san-
no cosa fanno gli altri, sono in stretto
rapporto fra di loro e lavorano come una
quipe di ricerca in cui nessuno vuole
mettersi in evidenza, ma solo raggiunge-
re il risultato migliore. Il capo far delle
riunioni in cui informa tutti e gli altri ri-
feriscono sul loro lavoro e dicono il loro
parere. Ma non basta, bisogna che i
membri dellquipe abbiano una sincera
fiducia, stima dei loro compagni, cono-
scano a fondo cosa stanno facendo, dia-
no loro tutte le informazioni che servono
e possano consigliarli senza che nessuno
se ne senta sminuito. Cos, quando qual-
cuno impegnato, gli altri cercano di
supplire la sua assenza. Il gruppo diri-
gente deve essere una comunit solidale
di amici tesa verso una meta.
Ce ne fornisce un bellissimo esempio
il filmThirteen days che racconta co-
me John Fitzgerald Kennedy insieme a
suo fratello Bob, a Robert McNamara,
ad Adlai Stevenson e pochi altri hanno
gestito la crisi di Cuba che poteva sfo-
ciare in una guerra mondiale. Tutti
parlavano col presidente, discutevano
fra loro, gli davano consigli e poi la de-
cisione la prendeva lui solo. Questa or-
ganizzazione elastica era necessaria
perch era la prima volta che si presen-
tava la possibilit di una guerra atomi-
ca e, per evitarla, tutte le vecchie regole
militari e diplomatiche andavano com-
pletamente cambiate.
www.corriere.it/alberoni
RIPRODUZIONE RISERVATA
di Francesco Alberoni
Giovanna Grassi
a pagina 35
Valeria Crippa
a pagina 37
QUANDO LELETTORE NON C
Alonso la riporta alla vittoria dopo 259 giorni
LUI E IL MINISTRO
LE VITE OPPOSTE
Pubblico&Privato
di ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA
LE BUGIE
DELLA GRECIA
GLI ERRORI
DA EVITARE
I personaggi
Obama e il debito
Una gabbia di veti
di ARIANNA RAVELLI
Captain America
nuovo supereroe Usa
Ha anticipato le nozze a sabato beffando precari e media
di FABRIZIO RONCONE
Addio a Roland Petit
Port leros sul palco
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di DARIO DI VICO
D
ebito, tasse e tagli alla spesa
pubblica: non solo in Europa, ma
anche a Washington spuntano
divisioni paralizzanti e una certa
tendenza a scherzare con il fuoco.
A PAGINA 9 Sarcina
Borsa e Btp sotto tiro
Ecco come difendersi
C
he cosa penseran-
no in queste ore,
leggendo nelle
cronache delle
belle imprese dellonore-
vole Milanese, i suoi elet-
tori? E che cosa avranno
pensato ieri o laltrieri gli
elettori dei vari Cosenti-
no, Papa, Brancher, Ro-
mano, e di non pochi al-
tri senatori e deputati, a
vario titolo indagati, rin-
viati a giudizio, condanna-
ti da un tribunale? La ri-
sposta semplice: non
hanno pensato niente.
Per una ragione altrettan-
to semplice: perch que-
gli elettori in realt non
esistono. Grazie alla leg-
ge elettorale in vigore, in-
fatti, si eletti alla Came-
ra o al Senato per il puro
ed esclusivo fatto di occu-
pare un determinato po-
sto nella lista presentata
da un partito, non per al-
tro (cos come pi o me-
no analogamente la consi-
gliera regionale Minetti
non stata eletta per aver
ricevuto dei voti, ma per
l a sempl i ce vol ont
espressa dal candida-
to-presidente Formigoni
di averla nel suo listi-
no: lelezione di lui com-
portando automaticamen-
te quella di lei). In Italia
non si eleggono dei rap-
presentanti, com noto:
si vota un partito. Ci pen-
sa questo, preliminar-
mente, a indicare nomi e
cognomi.
Ne deriva che se si vuo-
le occupare un posto di
parlamentare ci che con-
ta una cosa sola: guada-
gnarsi il favore di chi sce-
glie i nomi dei candidati
da mettere nella lista di
partito, e ottenere un
buon posto nella medesi-
ma. Cio, in pratica, luni-
ca cosa che conta ingra-
ziarsi ad ogni costo chi co-
manda: vale a dire il capo
o i capi del partito. E natu-
ralmente non smettere di
farlo neppure a elezione
avvenuta, dal momento
che molto comprensibil-
mente ogni eletto vuole
sempre essere rieletto. Il
risultato che in specie
dove la gerarchia ferrea
leggi nel Pdl il sem-
plice deputato o senatore
diventa unentit del tut-
to priva di ruolo ed etero-
diretta: non ha da fare al-
tro che votare come gli
viene ordinato, ogni suo
contatto con la base so-
stanzialmente inutile,
non ha radici in niente,
non ha alcun elettorato
di riferimento, non deve
rispondere a nessuno se
non a chi lo ha fatto eleg-
gere.
Diviene in tal modo ine-
vitabile in fondo an-
che ragionevole che il
semplice deputato o sena-
tore si dedichi allora a
quelle attivit diciamo co-
s collaterali che possono
procurargli direttamente
un utile personale, ovve-
ro renderlo interessan-
te agli occhi di chi co-
manda: per esempio fre-
quentare a vario titolo le
sue varie stanze, mettere
a disposizione apparta-
menti, persone e servigi
di ogni tipo, offrire rega-
li, creare occasioni, e poi
intermediare a beneficio
proprio incontri, appalti
e commesse, agevolare
amici e parenti, favorire
nomine, e via dicendo. In
Italia, il malcostume e la
corruzione legati alla poli-
tica traggono un alimen-
to continuo e potente in-
nanzi tutto da questo de-
grado della funzione par-
lamentare, che da tempo
spogliata di quasi ogni
autentico significato.
CONTINUA A PAGINA 5
LA CLIENTELA
DEL DEPUTATO
I verbali: cos venivano spartiti gli incarichi
A
due anni dalla
scoperta che i conti
greci erano falsi, ad Atene
non cambiato quasi
nulla. Le riforme, anche
quelle approvate dal
Parlamento, rimangono
sulla carta perch i
regolamenti attuativi sono
bloccati da corporazioni
potenti. Le privatizzazioni
sono un sogno perch
molti dei beni pubblici
che potrebbero essere
venduti sono immobili e
terreni, la cui propriet
non dello Stato, ma della
Chiesa ortodossa o di
comunit locali, e quindi
difficilmente vendibili.
CONTINUA A PAGINA 30
di FRANCESCO GIAVAZZI
C
he cosa centra Giulio Tremonti con
Bonnie&Clyde? Cosa ha a che fare il
politico italiano pi frugale, austero,
quasi penitenziale, con la coppia che
se saranno confermate le notizie di
questi giorni passa dallo yacht di
quindici metri alla villa di Cap Martin,
dalla Bentley alla Porsche Cabrio, e fa
un punto donore di non abitare case
romane o suite newyorchesi da meno di
8.500 euro, al mese o al giorno?
CONTINUA A PAGINA 13
Chi guida
unimpre-
sa deve
saper fare
gioco
di squadra

LItalia con il fiato sospeso


Consob, misure antispeculazione. Oggi lEurogruppo
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Brunetta sposo a mezzanotte
di GIOVANNI BIANCONI
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a prima vittoria della Ferrari di questa travagliata stagione sta tutta nellorgoglio con cui
Fernando Alonso chiede via radio: Da quanto tempo non vincevamo qui?. Poi il vincitore
di Silverstone mostra al Regno Unito il Cavallino disegnato sul volante (foto) e improvvisa due
giri di valzer con Stefano Domenicali. ALLE PAGINE 38 E 39 con un commento di Daniele Dallera
Nomine pubbliche
La rete di Milanese
di ALDO CAZZULLO
di MASSIMO GAGGI
Tensione per la riapertura dei mercati. Napolitano: se siamo seri non ci dobbiamo preoccupare
Oggi
su
C
ielo stellato, il profu-
mo struggente dei gel-
somini. Poche parole:
Amo Titti pi di tutto.
Matrimonio ricco di colpi
di scena per Renato Bru-
netta. Il ministro della
Funzione pubblica avreb-
be dovuto pronunciare il
fatidico s che lo ha legato
alla sua Titti a Villa Rufolo
(a Ravello), ieri alle 19.30.
Ma lannunciata presen-
za di precari, operatori te-
levisivi e giornalisti ha
consigliato di anticipare
la cerimonia alla mezza-
notte di sabato. E cos, cir-
ca centocinquanta conte-
statori ieri sono rimasti
beffati.
A PAGINA 15
La festa (a sorpresa) della Ferrari
C
on il comunicato congiunto emesso
sabato pomeriggio da Pier Luigi Ber-
sani e Pier Ferdinando Casini siamo en-
trati in una fase nuova della travaglia-
ta legislatura in corso. Si sono creati i
presupposti per una sorta di unit na-
zionale a geometria variabile.
CONTINUA A PAGINA 30
IDEE PER CRESCERE
E RITROVARE UNIT
Il capo di gabinetto di
Tremonti, Vincenzo For-
tunato, ha parlato al pm
napoletano Piscitelli sia
del ruolo di Marco Mila-
nese, ex consigliere poli-
tico del ministro dellEco-
nomia, sia del meccani-
smo che conduce alla
spartizione delle cariche
decise dal suo dicastero.
la conferma che Milane-
se, oggi destinatario di
una richiesta darresto
per corruzione, associa-
zione a delinquere e altri
reati, fosse il regista del-
le nomine nelle aziende
a partecipazione statale.
ALLE PAGINE 12 E 13
Ue e salvataggi
Mercati in tensione dopo la caduta di
venerd. Dalla Consob stretta sulle ven-
dite allo scoperto. Oggi lEurogruppo,
vertice dei Paesi della moneta unica. Na-
politano: se siamo seri, non ci dobbia-
mo preoccupare. DA PAGINA 2 A PAGINA 6
italia: 515050585854
2 Primo Piano
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
#
Il pre-vertice con Juncker, Van Rompuy e Grilli
La Cina pronta
a sostenere la moneta
unica comprando titoli
di Madrid e di Roma
DAL NOSTRO INVIATO
BRUXELLES LEuropa considera
un cambio di strategia per i piani di
salvataggio nellEurozona. I prestiti del
fondo salva-Stati verrebbero integrati
con un pacchetto di misure normative
anti-speculazione. Da quando iniziato
lattacco allItalia, che ha un debito ben
sei volte pi alto della Grecia, a Bruxelles
temono che la priorit stia diventando
unaltra: impedire che banche daffari e
fondi speculativi di Wall Street e della
City di Londra, dopo aver fatto schizzare
allins i tassi dei titoli di Stato greci,
portoghesi, irlandesi e spagnoli,
estendano il contagio sui 1.890 miliardi
del debito italiano: affossando leuro e
lintera Eurozona. NellEurogruppo dei
ministri finanziari hanno capito che i 110
miliardi alla Grecia si sono rivelati
insufficienti. E che i nuovi 110-120
miliardi potrebbero non bastare a salvare
la moneta unica. Il primo intervento
normativo considera il divieto di uso dei
derivati - a partire dai credit default swap
(cds) - per speculare contro i titoli di
Stato. I cds, nati per assicurare dal rischio
di insolvenza dei governi, diventerebbero
acquistabili solo se si possiedono bond
nazionali (o altri collegati). Fuori gioco
finirebbero - in concerto con le Authority
nazionali - anche le vendite allo scoperto,
imponendo lobbligo di acquistare il
titolo entro la stessa giornata. Una tassa
sulle transazioni finanziarie a breve
renderebbe pi costosi gli attacchi
speculativi e porterebbe risorse ai
governi. Rigide restrizioni alle agenzie di
rating impedirebbero di lanciare quelli
che di fatto diventano segnali di attacco a
un Paese e ingrossano la corrente
speculativa con masse di operatori
allettati da rapidi guadagni. Domani
lEcofin tratta anche una pi rigida
tassazione nei paradisi fiscali, essenziali
per far transitare operazioni e veicoli
speculativi (e per occultare colossali
guadagni degli speculatori). Si riparla
pure di separare il banking commerciale
da quello solo finanziario sul modello del
Glass Steagall Act Usa. Consentirebbe
ai governi di non salvare pi le banche
tracollate per le speculazioni e di
minacciare i conseguenti contagi ai danni
degli speculatori. Ma verranno prima
valutate le difficolt di alcuni istituti
tedeschi, francesi, britannici e olandesi
negli stress test annunciati per venerd.
Ivo Caizzi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Moneta solida, dovremmo entrare
In Francia l| c|ncsc Zhu H|n. |Europa s| apra
Il richiamo di Monti:
fermiamo il ritorno
ai vecchi nazionalismi
3,9
per cento
lobiettivo
deficit-Pil
del
governo
per il 2011
La conflittualit
politica italiana
manda il messaggio
sbagliato
agli investitori

I conti LEuropa
1890
miliardi
il nuovo
livello
del debito
pubblico
italiano
Il ruolo di Pechino
Il ministro svedese Anders Borg l ||mor| sono ccccss|v|. non s|a|c corrcndo dc| vcr| pcr|co||
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES Al capezzale
del malato euro, con la febbre
gi alta, accade anche questo:
che in una sonnolenta domeni-
ca estiva si annunci di colpo
che stato convocato un verti-
ce demergenza fra i capi del-
lUnione europea e quelli delle
maggiori istituzioni finanzia-
rie, sulla Grecia ma anche sul-
lItalia colpita dalla speculazio-
ne. Pi tardi, arriva una smen-
tita ufficiale: niente emergen-
za, e dellItalia non si parler.
Ma se mancava una conferma
del clima che si respira a poche
ore dalla riapertura dei merca-
ti finanziari, arrivata. E per
oggi la riunione, anzi le riunio-
ni, restano: prima quella con-
vocata dal presidente della Ue,
Herman Van Rompuy, con il
presidente della Commissione
europea Jos Manuel Barroso,
il presidente della Banca cen-
trale europea Jean-Claude Tri-
chet, il commissario Ue agli af-
fari economici, Olli Rehn, il
presidente dellEurogruppo
Jean-Claude Juncker; e poi lo
stesso Eurogruppo, cio il ver-
tice dei ministri finanziati del-
lEurozona (domani allargato a
tutta la Ue con lEcofin).
Non succede sempre che al
di fuori dei periodici vertici
dei capi di Stato e di governo
tanti leader politico-finanziari
si riuniscano per preparare un
incontro.
La riunione convocata per
oggi da Van Rompuy (vi parte-
ciper anche il direttore gene-
rale del Tesoro, Vittorio Grilli,
come presidente dellEfc o Eu-
ropean Financial Commettee,
gli sherpa dellEcofin) viene
giustificata col fatto che laccor-
do sul secondo piano di aiuti
alla Grecia in alto mare. Ma
al di l della Grecia, c ben al-
tro: il rischio-contagio, gi da
questestate. Una preoccupazio-
ne cos grave che qui a Bruxel-
les corrono voci incontrollabili
di un nuovo vertice dei capi di
Stato e di governo, da convo-
carsi forse a fine luglio. Se cos
sar, non discuter pi solo di
prestiti o misure-tampone, ma
di linee strategiche a difesa del-
lEurozona.
Tre opzioni sono allo stu-
dio, per la Grecia. La prima, e
la pi severa, appoggiata da
Germania, Olanda, Finlandia
ma osteggiata da Spagna, Fran-
cia, Italia: ristrutturazione del
debito e condizioni draconia-
ne di austerity. Seconda opzio-
ne: rollover accettato dalle
banche, rinegoziazione dei tito-
li in scadenza, che non verreb-
bero dunque presentati tutti in-
sieme allincasso; e tassi di in-
teresse tenuti bassi, per esem-
pio al 2%, per i prestiti ufficiali
dellEuropa e dellFmi. Terza
o p z i o n e , q u e l l a d e l
buy-back, diretta a rastrella-
re dal mercato i titoli greci or-
mai infetti: lEfsf, cio lo
strumento finanziario creato
dallEurozona allinizio della
crisi greca per emettere bond
garantiti, potrebbe lanciare al
pi presto unofferta sul debi-
to greco, vero focolaio conta-
gi oso del l a cri si ; avvi are
unoperazione di ritiro, di
buy back, dei titoli svalutati
(comprandoli al prezzo svaluta-
to pi un margine minimo per
convincere il venditore), e cos
cauterizzare linfezione. Il de-
bito greco sarebbe socializza-
to, spalmato fra tutti. E ver-
rebbe cos gestito fino a che
Atene non riprenda il fiato.
Non solo: quei prezzi svalutati,
giocoforza accettati da banche
e creditori privati, farebbero s
che anche i privati come
chiede la Germania parteci-
pino ai sacrifici del salvatag-
gio.
C un problema, per: lE-
sfs, secondo le regole attuali,
pu solo operare sul mercato
primario, cio sui titoli al-
lemissione. E non su quello se-
condario, sui titoli gi circolan-
ti sul mercato. Cos, alla riunio-
ne di oggi, Van Rompuy si pre-
parerebbe a chiedere un incari-
co informale per compiere un
giro di capitali soprattutto
Berlino, Helsinki, LAia e
concordare il via libera a un
mutamento del mandato del-
lEfsf. Secondo il Financial Ti-
mes il piano prevederebbe una
combinazione delle tre opzio-
ni, con una ristrutturazione
del debito, un taglio dei tassi
di interesse sui prestiti ufficiali
al l a Greci a e un parzi al e
buy-back.
Rester comunque laltra do-
manda: come ricorrere a que-
sto sistema, senza suscitare le
aspettative su altri Paesi in dif-
ficolt. Linterlocutore pi to-
sto da convincere sar come
sempre Angela Merkel, che ha
problemi interni con la sua coa-
lizione, e che faticherebbe a far
accettare qualunque ipotesi di
salvataggio. Ma anche Me-
rkel e i suoi alleati sentono i
tremori sui mercati, e sanno
che questa volta trema tutta la
piana delleuro, non solo qual-
che valletta sulle rive del-
lEgeo. Sanno che lOdissea
non solo riservata ai suoi can-
tori greci.
Luigi Offeddu
loffeddu@rcs.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL NOSTRO INVIATO
AIX-EN-PROVENCE Italia e
Spagna sono messe meglio di Grecia
e Portogallo, e la zona euro regger.
Fosse per me ci farei entrare pure la
Svezia. Anders Borg, 43 anni, il mi-
nistro delle Finanze rockstar ma-
glietta nera attillata, codino e orecchi-
no del Paese occidentale che ha sa-
puto meglio di ogni altro resistere al-
la crisi.
Nel 2010, mentre America ed Eu-
ropa soffrivano, leconomia svedese
cresciuta del 5,5% e la disoccupa-
zione scesa al 7. Merito del fatto
che avete mantenuto la corona?
No, a mio avviso non si tratta di
questo. Negli anni 90 la Svezia stata
colpita da una grave crisi immobilia-
re e bancaria, e da allora abbiamo fat-
to i compiti: riforme strutturali e poli-
tica economica rigorosa che ci ha per-
messo di crescere ancora di pi negli
ultimi anni, mentre tutto il resto del
mondo era in difficolt.
Che pensa del venerd nero del-
lItalia e dei rischi alla riapertura
dei mercati?
Sono relativamente ottimista. Du-
rante la crisi il vostro governo non ha
tagliato le tasse, e una politica fiscale
cauta cruciale per evitare il conta-
gio, soprattutto con un debito pubbli-
co cos alto.
Perch lattacco degli speculato-
ri?
Lincertezza politica delle scorse
settimane non ha certo contribuito in
modo positivo. Le divisioni nel gover-
no e si segnali di indecisione hanno
mostrato che lItalia pi debole di
quanto ci si sarebbe aspettato. Luni-
ca bussola che viene fornita di fatto ai
mercati "state alla larga", anche
quando i dati economici non sono
poi cos drammatici.
Quali sono allora le ragioni per
sperare?
La politica fiscale, come dicevo, e
il fatto che una larga parte del debito
finanziata dagli stessi risparmiatori
italiani. Questa mi sembra unottima
ragione per considerare il vostro Pae-
se, nonostante tutto, meno vulnerabi-
le degli altri. Certo, ci sono evidenti
problemi strutturali che prima o poi
andranno affrontati. LItalia deve in-
vestire di pi in ricerca e sviluppo, e
sostenere la competitivit.
daccordo con Jean-Claude Tri-
chet, che auspica un unico ministro
delle Finanze europeo?
S, se c una lezione da ricavare
dalla crisi che abbiamo bisogno di
istituzioni pi forti ed efficaci, e non
il contrario. un errore dire che leu-
ro ha rappresentato un problema, io
non la vedo cos.
Perch resta favorevole alleuro,
proprio in questi momenti?
Io personalmente penso che anche
la Svezia trarrebbe vantaggi dallentra-
re nella zona euro, ma la maggioran-
za degli svedesi sono scioccati dal ca-
so greco e un nuovo referendum oggi
improponibile. Per un Paese che sta
attraversando una fase molto diffici-
le, come la Grecia, ce n un altro, la
Finlandia, che pur nella zona euro sta
avendo ottimi risultati. La moneta
unica e la costruzione della Bce sono
stati un progresso fondamentale per
lEuropa.
Stefano Montefiori
RIPRODUZIONE RISERVATA
Venerd la pubblicazione
degli stress test sulle
banche. La proposta
di separare le attivit
dinvestimento dalle altre
DAL NOSTRO INVIATO
AIX-EN-PROVENCE Al
dibattito organizzato dal Cer-
cle des conomistes sulle gran-
di sfide che attendono gli Stati,
Mario Monti mette in guardia
contro il rafforzarsi del naziona-
lismo economico. Lex commis-
sario europeo per la Concorren-
za, presidente dellUniversit
Bocconi e del Laboratorio eco-
nomico globale ed europeo a
Bruxelles (Bruegel), intervenu-
to ieri a Aix-en-Provence nel
convegno annuale che riunisce
una trentina di economisti fran-
cesi e molti protagonisti del-
leconomia mondiale. Nella sua
relazione sul G20, Monti ha ri-
cordato come le ottime intenzio-
ni stentino ancora troppo a tra-
sformarsi in decisioni coerenti
e messe in opera. Un buon test
di credibilit del G20 il Doha
Round (il negoziato sullabbatti-
mento delle barriere doganali
cominciato nel 2001, ndr): si
continua a ripetere che occorre
andare avanti sulla strada della
liberalizzazione degli scambi
ma poi non si fa nessun progres-
so concreto ha detto Monti
. Il Doha Round un passo in
avanti importante verso per
lapertura degli scambi mondia-
li, che sono decisivi per la cresci-
ta. E in una fase in cui si sente
in tutto il mondo la tendenza al
rafforzamento del nazionali-
smo economico, il prezioso
meccanismo sopranazionale al-
linterno dellOrganizzazione
mondiale del commercio, il
Wto dispute settlement, rischia
cos di essere messo in discus-
sione. Senza il Doha Round, an-
che quella sede giudicante so-
Sul tavolo dellEurogruppo
i tre piani contro la crisi

Bruxelles
Jean-Clau-
de Juncker
presidente
dellEuro-
gruppo
Ministro
Anders Borg, responsabile
svedese delle Finanze
La misura
I ministri
studiano lo stop
ai derivati
Herman
Van
Rompuy
italia: 515050585854
3 Primo Piano
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
#
MILANO Fiato sospeso
per la riapertura stamani di
Piazza Affari dopo il vener-
d-choc che ha di fatto ufficia-
lizzato lingresso dellItalia nel
club dei Paesi a rischio del-
larea mediterranea. Almeno
agli occhi della grande specula-
zione internazionale. I grandi
invisibili capaci di portare i
mercati allinferno. E che per
da questa mattina, in Piazza Af-
fari dovranno sottostare a qual-
che regola in pi e prima di tut-
to mettere la faccia sulle ope-
razioni allo scoperto che, lo ha
stabilito la Consob ieri sera,
non saranno pi anonime. Le
vendite allo scoperto, cio sen-
za possedere i titoli oggetto
dellofferta, sono un grande vo-
lano di ribasso e si utilizzano
proprio quando si scommette
sulla discesa dei prezzi. Nel
frattempo, la Procura di Roma
ha fatto sapere che attende con
interesse le posizioni della stes-
sa autorit per eventuali appro-
fondimenti sui crolli di Borsa
dei giorni scorsi.
Al termine di un lungo fine
settimana di riflessioni consul-
tazioni e riunioni, la Consob
ha varato un nuovo regime di
trasparenza anticipando di
un anno un regolamento euro-
peo sulla trasparency che
previsto entri in vigore nel lu-
glio del 2012. La scelta della
Consob guidata da Giuseppe
Vegas potrebbe andare incon-
tro alle critiche di chi si aspetta-
va interventi pi restrittivi, af-
fidando forse alla Vigilanza il
compito di supplire in qualche
modo alle molte fragilit di un
mercato reso vulnerabile oltre
che dai timori di contagio del-
le crisi del debito dalle turbo-
lenze politiche tutte interne,
dagli scandali, dallindeboli-
mento del ministro dell econo-
mia Giulio Tremonti ritenuto
dagli investitori una figura di
riferimento e il garante dei con-
ti pubblici.
La Commissione ha deciso
invece di non introdurre alme-
no per ora un divieto tout
court di vendita allo scoperto
preferendo imporre agli inve-
stitori che detengano posizio-
ni ribassiste rilevanti a darne
comunicazione alla stessa Con-
sob. Le ragioni di questa linea
relativamente light sono al-
meno due: la necessit non
sparare al primo colpo tutte le
cartucce a disposizione (se la
tempesta dovesse aggravarsi
non ci sarebbero mosse succes-
sive da mettere in campo) ed
evitare di muovere per primi
in Europa su questo fronte of-
frendo un ulteriore segnale de-
bolezza. C poi il fatto che pu-
re ha influito sulla delibera ap-
provata ieri che lesperienza
del divieto di vendita allo sco-
perto introdotto dopo il crac
Lehman Brothers non consi-
derata tra le pi felici e anzi si
era rivelata scarsamente effica-
ce, secondo le riflessioni matu-
rate in Commissione.
Con le nuove regole, scrit-
to in una nota, la normativa ita-
liana viene allineata a quella
in vigore nei principali Paesi
europei, Germania in primis.
Il provvedimento rafforza i po-
teri di vigilanza della Consob -
si legge ancora - nellattuale fa-
se di mercato, caratterizzata
da un el evat o l i vel l o di
volatilit nellandamento delle
quotazioni.
Ma in cosa consiste esatta-
mente il nuovo regolamento?
Vanno comunicate alla Consob
le posizioni nette corte relati-
ve ai titoli azionari delle socie-
t quotate in Italia, quando su-
perino determinate soglie
quantitative. Il primo obbligo
di comunicazione scatta al rag-
giungimento di una posizione
netta corta uguale o superiore
allo 0,2% del capitale della so-
ciet. Successivamente lobbli-
go si attiva per ogni variazione
pari o superiore allo 0,1% del
capitale.
Il provvedimento ha effica-
cia da oggi e rester in vigore
fino al 9 settembre.
Nel mirino degli speculatori
che hanno gi portato a termi-
ne due affondi senza preceden-
ti, con i flash crash del 24
giugno e dell8 luglio, ci sono
prima di tutto le banche, Uni-
credit e Intesa Sanpaolo in te-
sta. Si apre oggi tra laltro una
settimana cruciale per tutto il
settore del credito in Europa
con la diffusione degli esito de-
gli stress test. Ce n abbastan-
za per sperare nella tenuta de-
gli argini predisposti dal neo-
presidente Vegas alle prese
con un debutto di portata ecce-
zionale.
Paola Pica
RIPRODUZIONE RISERVATA
LItalia non cadr, c stata qualche preoccupazione sulla governance, ma
ora sta facendo ci che necessario Angel Gurria. scrc|ar|o cncra|c 0csc

Faro dei pmdi Roma sui crolli di Borsa


I timori per la riapertura
Niente divieto di vendite
allo scoperto, anche per
non dare fondo a tutti gli
strumenti dellAuthority
Varato un nuovo
regime di norme,
che anticipa di un anno
il regolamento europeo
La strategia Le nuove regole
pranazionale diventerebbe me-
no credibile. Quanto allEuro-
pa, il G20 lo specchio dei suoi
meriti e delle sue difficolt:
europea lidea di liberalizzare i
mercati e coordinare le politi-
che; siamo un modello, potrem-
mo i ns e gna r e a t ut t i l a
multilateralit, ma il nostro im-
patto limitato perch non riu-
sciamo a parlare allesterno con
una voce comune e coerente.
Su questo tema tornato an-
che Jean-Claude Trichet, per lul-
tima volta alle Rencontres di
Aix-En-Provence da presidente
della Bce (a novembre sar sosti-
tuito da Mario Draghi), e saluta-
to da una lunga standing ova-
tion finale. Non domani, ma do-
podomani, possiamo immagina-
re una confederazione morbida,
probabilmente molto diversa da-
gli Stati Uniti, in cui avremo un
unico ministro delle Finanze,
ha detto Trichet, alla fine di una
tre giorni nella quale la riforma
della governance in Europa e nel
mondo stata spesso evocata.
Il cinese Zhu Min, chiamato
da Dominique Strauss-Kahn al
Fondo monetario internazionale
e in procinto di rafforzare anco-
ra la sua posizione sotto la dire-
zione di Christine Lagarde, ad
Aix ha offerto laiuto non disinte-
ressato dei capitali di Pechino.
Le banche europee sono sovrae-
sposte sulla Grecia? La crescita ri-
stagna? Bruxelles favorisca
lapertura del settore finanziario
ai flussi di capita-
li extraeuropei,
ha auspicato Zhu
Min. In sostanza,
solo lintervento
massiccio della Ci-
na nelle banche
europee potrebbe
costituire una ve-
ra strategia di
crescita. In Euro-
pa c ancora
troppo protezioni-
smo sulle parteci-
pazioni azionarie,
e molta presenza
degli Stati nel ca-
pitale delle azien-
de. Accanto a
questo impegnati-
vo suggerimento,
Zhu Min ha rassi-
curato poi la pla-
tea con parole di ottimismo a no-
me del Fmi: Stiamo lavorando
con lUe e il governo greco, ho fi-
ducia che riusciranno a imple-
mentare il piano di riassetto e a
stabilizzare la loro economia.
S. Mon.
RIPRODUZIONE RISERVATA
La Consob in campo
Chi gioca al ribasso
sia pi trasparente
Die Welt e Financial Times
Il dibattito
FRANCOFORTE (MdF) Il
fondo salva-Stati europeo
potrebbe non bastare a
proteggere la Spagna o
lItalia in caso di bisogno.
Per questo la Bce starebbe
discutendo una riforma
della politica anti-crisi e del
raddoppio della dimensione
del fondo, a quota 1.500
miliardi di euro. Lo sostiene
un funzionario della Bce
con il quotidiano Die Welt,
aggiungendo che la cattiva
gestione della crisi da parte
dei governi europei
aumenta i costi dei
salvataggi. Secondo il
Financial Times, gli hedge
funds Usa puntano ad
aumentare le scommesse
(posizioni short, al ribasso)
contro i Btp italiani.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Da questa mattina sar
possibile seguire in tempo
reale online, collegandosi
al canale Economia
di Corriere.it, landamento
dei mercati finanziari e
dei singoli titoli azionari
quotati alla Borsa italiana
Mario Monti, presidente
dellUniversit Bocconi,
ha partecipato al dibattito
organizzato dal Cercle
des conomistes
a Aix-en-Provence
Vigilanza Il presidente della Consob Giuseppe Vegas
Borse e listini
su Corriere.it
I regolatori la pr|ma mossa d| Vcas. |n ||nca con |a uc
italia: 515050585854
4 Primo Piano
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
#
Il leader dellIdv La manovra da buttare via, detto questo bisogna farla
ROMA Antonio Di Pietro non vuo-
le essere il pierino del centrosinistra.
Pd e Udc aprono sulla manovra econo-
mica e lIdv, assicura il suo leader, non
salir sulle barricate per ostacolare il
governo.
Bersani e Casini faranno la loro par-
te per fronteggiare gli attacchi contro
banche e titoli pubblici, e lei?
Sono stato il primo, allindomani
del referendum, a dire che era necessa-
rio costruire lalternativa guardando ai
problemi del Paese. Quella di Bersani e
Casini la dichiarazione del giorno do-
po, ma ben venga. La settimana scorsa
abbiamo preparato una contromano-
vra pi sostanziosa e labbiamo presen-
tata alla stampa, inviando al ministro
una lettera di accompagnamento.
Le linee?
Due i presupposti, mantenere i con-
ti dello Stato secondo le indicazioni Eu-
ropee per scongiurare il default e riu-
scirci con una manovra che mantenga,
quantomeno, il saldo richiesto dal-
lUnione. La nostra finanziaria pi
equa, non toglie ai poveri per dare agli
evasori.
Che farete quando la manovra arri-
ver in Aula?
Proporremo altre riduzioni di spe-
sa, la nostra posizione rispetto al decre-
to sar interlocutoriamente propositi-
va.
Interlocutoriamente?
Non faremo mero ostruzionismo,
non inonderemo le commissioni e le
Aule di emendamenti per impedire la
discussione e portare il governo a un
forzato voto di fiducia. Non intendia-
mo metterci preconcettualmente di tra-
verso, se mettono la fiducia se ne assu-
mono la responsabilit.
Non era dunque un bluff, la sua
svolta moderata...
Svolta responsabile. Non vogliamo
buttare via il bambino con lacqua spor-
ca, dove il bambino la stabilit finan-
ziaria e lacqua sporca la manovra. Se
affoga il governo affoga il Paese e noi
siamo disponibili a trovare una soluzio-
ne che rimetta in carreggiata una finan-
ziaria iniqua.
Unapertura di credito a Berlusconi
e Tremonti?
Non confondiamo, noi non faccia-
mo alcuna apertura di credito. La mano-
vra da buttare via, detto questo biso-
gna farla. Il governo ha dichiarato che
vuole cambiarla in Parlamento e noi sia-
mo disponibili a cambiarla, affinch di-
venti una Manovra con la maiuscola.
I suoi elettori non hanno capito il
colloquio con Berlusconi. Lo rifareb-
be?
Se mi mettessi a fare solo il bambi-
nello scontroso certificherei lIdv come
un partito di mera protesta, il pierino
della situazione. Invece il mio obiettivo
portare lIdv al governo. Scappare via
dal premier in Aula sarebbe stato un ge-
sto di debolezza incomprensibile, non
si scappa dal nemico, lo si affronta. Mi
ha detto che ha fatto il bene dellItalia e
io gli ho risposto che ora di dimetter-
si.
Per Bersani e Casini il confronto
sulla manovra potrebbe essere la via
verso un governo tecnico. Lei lo ap-
poggerebbe?
Io sono per un governo di legislatu-
ra, votato dagli elettori. Lammucchia-
ta, tipo "Unione due, la ricaduta", sareb-
be un tradimento del principio bipola-
re. Ne siamo cos convinti che domani
depositeremo una doppia proposta di
iniziativa popolare, per il ritorno al si-
stema maggioritario e per labolizione
delle Province.
I gruppi parlamentari di Pd e Idv si
incontreranno. E lIdv che far?
Non abbiamo riserve preventive
nei confronti di nessuno, ma chiedia-
mo che rimanga fermo il bipolarismo.
Ho sempre detto a Bersani che perde
tempo a rincorrere il Terzo polo, che si
chiama cos perch sta fuori dagli altri
due. Ma se riesce a far quadrare il cer-
chio, io non mi metto di traverso per
puro spirito di antagonismo.
Monica Guerzoni
mguerzoni@rcs.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
La linea: cautela su Tremonti e la manovra
ROMA In politica ci sono responsabili e responsabili. Il
Pd e lUdc non lo sono alla maniera di Scilipoti. Il che
significa che lappello sottoscritto laltro ieri dai leader di
questi due partiti non si tradurr in un aiutino al governo.
Quello che le opposizioni (Idv incluso) possono assicurare
che non faranno ostruzionismo. Ed il massimo, per ora
oltre non si va. Pier Luigi Bersani ha gi detto chiaramente:
nessuna astensione del Partito democratico sulla manovra.
In privato, con i fedelissimi, il segretario stato ancora pi
esplicito: Non faremo certo da stampella a questo
governo. Limpostazione della manovra totalmente
sbagliata. Tremonti pensa solo a tenere i conti a posto e
non punta alla crescita. Ma se non si d acqua e fieno il
cavallo non riparte. E il leader del Pd vorrebbe dare da
mangiare e bere a quel metaforico cavallo: Noi insisteremo
perch si avviino anche delle riforme strutturali. Abbiamo
le nostre ricette e le presenteremo. Domani, per lesattezza
in una conferenza stampa con i capigruppo Franceschini e
Finocchiaro. Casini pi aperturista, quasi a lasciare
intendere che su singoli punti i centristi potrebbero non
votare contro, ma,
almeno per il momento,
non si spinge ad
abbracciare lipotesi
dellastensione:
Vediamo che cosa
succede con i mercati e
vediamo quello che
intende fare il governo. Il
senso del comunicato
congiunto con Bersani, comunque, era quello di dimostrare
che noi non vogliamo unItalia in difficolt per dare
addosso a Berlusconi: lopposizione responsabile. Niente
di pi e niente di meno? Udc e Pd hanno fatto questa mossa
solo per non farsi dare degli sfascisti? Non proprio cos
perch poi Casini spiega: Abbiamo fatto quelluscita anche
per venire incontro allappello del capo dello Stato che ha
chiamato tutte le forze politiche al senso di responsabilit.
noto che Giorgio Napolitano preoccupato e che segue
con interesse levolversi delle vicende italiane. Anche
Bersani ha parlato con il presidente e gli ha ribadito che il
Pd non sfrutter questo momento di debolezza del
governo. Non a caso, dopo le notizie su Milanese il partito
ha evitato di partire lancia in resta contro Tremonti,
chiedendone le dimissioni. Di pi, per, non far: Siamo
intenzionati a reagire coralmente a eventuali ondate
speculative. Ma presentare una manovra che ci impegner
per i prossimi tre anni e chiedere di esaminarla in tre
settimane, annunciando anche la fiducia, un gesto fuori
da ogni minimo rispetto. E non con lappeasement che si
risolvono i problemi economici. Su questo, per dirla alla
Bersani, non ci piove. E a chiarire in via definitiva la
posizione del Pd ci pensa Enrico Letta: Lo scenario pi
corretto a questo punto uno solo. Il governo annunci che
si dimetter un minuto dopo lapprovazione della manovra
e si vada a un dibattito parlamentare sulle necessarie
modifiche da apportare. Del resto, il Pd aveva chiesto che
il decreto fosse trasformato in ddl, la risposta stata no e
ora gli spazi del confronto si sono assottigliati. Ma c un
altro motivo ancora per cui Bersani ha voluto vedere Casini,
prendere con lui quelliniziativa e avviare un
coordinamento dei due gruppi parlamentari. Lo ha spiegato
ad alcuni compagni di partito: La situazione potrebbe
precipitare, quindi bisogna stringere, da una parte con Sel e
Idv, dallaltra con lUdc con cui si pu fare almeno una
parte di strada insieme. Dobbiamo dimostrare che
possiamo essere una credibile alternativa di governo. Tutti
insieme, con il Pd a fare da collante tra i centristi e la
sinistra, per una nuova fase costituente. Casini per frena
e si lascia ancora tutte le porte aperte: Aspetto sia Bersani
che Alfano alla prova dei fatti.
Maria Teresa Meli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Svolta
I conti Il governo
Riduzioni di spesa
Berlusconi ha deciso di non
parlare perch domani si
aprono i mercati. La
speculazione in atto
Paolo Bonaiuti

La nostra una svolta


responsabile: non si
butta via il bambino
insieme con lacqua
sporca
Casini
In Aula proporremo altre
riduzioni di spesa, la nostra
posizione sar propositiva
ROMA La misura del
passaggio il silenzio. Un si-
lenzio ostinato, che oppone a
quasi tutti coloro che lo cerca-
no, parlamentari, amici. Il
centralino di Arcore accumu-
la richieste, mentre da quello
di villa Certosa, dove il presi-
dente chiuso da due giorni,
partono pochissime chiama-
te in uscita: Dice che prove-
r a richiamarla in serata,
uno dei leitmotiv che viene
opposto alle insistenze.
Berlusconi tace. Al suo por-
tavoce, Paolo Bonaiuti, ha af-
fidato un unico messaggio:
Non parlo per senso di re-
sponsabilit, domani (oggi
per chi legge, ndr) riaprono i
mercati, dunque meglio non
accendere altre polemiche,
soprattutto con dichiarazioni
che sulla vicenda Mondadori
non sarebbero certamente
concilianti.
In questa cornice ieri matti-
na saltata la telefonata pre-
vista alla Festa della Libert
di Mirabello, dove la voce del
premier era attesa da Ignazio
La Russa e Angelino Alfano,
come dagli altri ospiti del-
levento. Forse lo far oggi,
dopo aver visto la reazione
dei mercati sui titoli azionari
e obbligazionari italiani, do-
po aver verificato se persiste
lattacco speculativo di vener-
d scorso contro il nostro Pae-
se. O al massimo domani, in
visita al Milan, uno degli as-
set di famiglia che potrebbe
risultare maggiormente pena-
lizzato (almeno in termini di
campagna acquisti) dal paga-
mento della sanzione decisa
dai giudici civili.
Parlare a mercati aperti ser-
vir al capo del governo an-
che per misurare le parole di-
nanzi al corso azionario dei ti-
toli che interessano le sue im-
prese. Di certo avranno mo-
menti difficili e non avranno
bisogno di drammatizzazioni
ulteriori. Per la prima volta
negli ultimi anni Berlusconi
da oggi si trover a dover sop-
pesare per bene i riflessi del-
le sue dichiarazioni, sia ri-
spetto alla Borsa italiana nel
suo complesso sia verso le
azioni delle sue imprese.
in questa cornice che ieri
Paolo Bonaiuti ha spiegato
che il capo del governo ha
preferito restare in silenzio
nonostante lassenza di im-
pedimenti particolari: vuole
giustamente evitare reazioni
a caldo dopo la sentenza e
poi ci sar la riapertura dei
mercati, con la speculazione
che in atto. Ci sono dei mo-
vimenti che sui mercati si ri-
propongono ciclicamente
pur non avendo un motivo
reale alla base. Leconomia
italiana, per, assolutamen-
te solida, cos come le sue
banche. E gli stress-test che
usciranno a fine settimana lo
dimostreranno. Bisogna ave-
re dunque conclude fi-
ducia e tranquillit.
Del resto laria che circola
nella maggioranza orienta-
ta da un ordine di servizio
partito da Palazzo Chigi, din-
tesa con il Quirinale: da sta-
mane niente polemiche su
Tremonti, altrettanto sulla
manovra correttiva dei conti
Berlusconi e i mercati:
meglio evitare polemiche

Di Pietro: non far il bambinello scontroso


Lopposizione
Il leader lascia
intendere che su alcuni
punti lUdc potrebbe
non votare contro
Possibilista Antonio di Pietro, leader dellItalia dei Valori (Newpress)
Portavoce
Paolo Bonaiuti,
71 anni
Non intendiamo metterci preconcettualmente di traverso
Segretari Pier Luigi Bersani (Pd) e Pier Ferdinando Casini (Udc)
Lintesa tra Pd e Udc:
non daremo stampelle
ma niente ostruzionismo
italia: 515050585854
5 Primo Piano
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
#
Il ministro Presenteremo emendamenti che non incideranno sui saldi. E rilancia sui ministeri al Nord
I punti
Revisione del superbollo
sul deposito titoli
Correggere il nuovo
Patto di Stabilit
ROMA Se siamo seri
non ci dobbiamo preoccupa-
re. A tarda sera Giorgio Napo-
litano lancia un appello rassi-
curante dal Festival dei due
mondi, a Spoleto, nella speran-
za che venga accolto nei pros-
simi giorni in Parlamento.
Manca infatti meno di un me-
se prima della chiusura del Par-
lamento e lesame della ma-
xi-manovra da quasi 70 mi-
liardi per la correzione dei
conti pubblici, che parte og-
gi al Senato, con la specula-
zione in agguato e pronta a
colpire di nuovo dopo lav-
vertimento di venerd, sar
una corsa contro il tempo.
Per le modifiche ci sar spa-
zio solo a Palazzo Madama,
perch alla Camera il testo
arriver blindato, senza la
possibilit di un nuovo
passaggio al Senato. In
Commissione Bilancio le
audizioni cominceranno stase-
ra, con la Confindustria, i sin-
dacati, i piccoli, le banche.
Gi domani, marted, scadr il
termine per la presentazione
degli emendamenti in Com-
missione e le votazioni comin-
ceranno mercoled, con larri-
vo in Aula atteso allinizio del-
la prossima settimana.
Metteremo la fiducia per
dare un segnale di approva-
zione della manovra nei tem-
pi, ma in Commissione sia-
mo pronti a discutere anche
le proposte dellopposizio-
ne, ovviamente salva-
guardando i saldi ha
detto Luigi Casero, sottosegre-
tario allEconomia. Tutti i par-
titi riuniranno i gruppi con-
giunti di Camera e Senato tra
oggi (Lega Nord e Udc) e do-
mani (Pdl e Pd) per mettere a
punto le proposte di mo-
difica. Su alcune delle
quali c gi un accor-
do di massima con il
governo.
I tecnici dellese-
cutivo lavorano per
addolcire le misu-
re sulle pensioni
pi basse, evitan-
do di colpire con
una rivalutazione
solo parziale gli as-
segni fino a cin-
que volte il mini-
mo. Si studia un
meccanismo alter-
nativo ai vincoli
posti sullammorta-
mento dei beni in
concessione, che
rischia di bloccare
molte infrastrutture,
mentre potrebbe cambia-
re anche il bollo sul depo-
sito titoli, prevedendo
unimposta progressiva.
Pi o meno gi delinea-
te anche le correzioni al
nuovo Patto di Stabilit
interno: saranno affina-
ti i criteri per stabilire
la virtuosit di Comuni
e Province, mentre si
cercher di evitare il ta-
glio al fondo di perequazione,
scaricandolo direttamente su-
gli enti responsabili dello sfo-
ramento.
La paura di un nuovo attac-
co speculativo, intanto, segna
il clima della vigilia. Oggi, a
mercati aperti, ci auguriamo
un generale senso di responsa-
bilit della maggioranza, che
deve evitare polemiche inter-
ne, e dellopposizione che do-
vrebbe smetterla di chiedere
ossessivamente le dimissioni
del governo ha detto il capo-
gruppo del Pdl alla Camera, Fa-
brizio Cicchitto. Maggioran-
za e opposizione non si chiuda-
no a riccio, ma si confrontino
costruttivamente sulla mano-
vra per dare fiato al sistema Ita-
lia in un momento delicato di
instabilit internazionale, ag-
giunge il ministro per lAttua-
zione del Programma, Gian-
franco Rotondi.
Non credo che i mercati si
aspettino la nostra astensione
sulla manovra in Parlamen-
to, ribatte il segretario del
Pd, Pier Luigi Bersani. Non
lastensione che risolve il pro-
blema. Noi daremo la nostra
mano facendo proposte per le
riforme e il contenimento dei
costi della pubblica ammini-
strazione, ha aggiunto. Sebbe-
ne non condivida il decreto,
lItalia dei Valori garantisce un
atteggiamento costruttivo.
Presenteremo emendamenti
esclusivamente per tagliare la
spesa pubblica o proposte per
lo sviluppo che saranno inte-
gralmente coperte, dice Anto-
nio Di Pietro.
Nella maggioranza si spen-
gono i progetti pi bellicosi.
La Lega vuole modifiche im-
portanti, ma garantisce che i
suoi emendamenti rispetteran-
no i saldi o che, in ogni caso,
saranno coperti a regola dar-
te. Nella compagine che sostie-
ne il governo c comunque il
forte scontento degli ammini-
stratori locali, che chiedono al
governo di alleggerire i tagli.
Non ci si chiude in una stan-
za da soli a scrivere una mano-
vra del genere, gli amministra-
tori locali vanno ascoltati, av-
verte il sindaco di Roma, Gian-
ni Alemanno.
Qualche critica arriva anche
dalla Confindustria. Nella ma-
novra ci sono cose positive,
ma delude nella parte dei tagli
ai costi della politica, perch ci
si attendevano sacrifici pi am-
pi, ha detto il vicepresidente,
Alberto Bombassei, a TeleCa-
mere, su Rai3. Ci sono altre
cose che non ci piacciono
ha aggiunto , ma normale
che in questo momento diffici-
le si debba sacrificare qualco-
sa.
M. Sen.
msensini@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Tra i temi della manovra al
centro della riflessione alla
vigilia dellavvio delliter
parlamentare in Senato c
anche il nuovo Patto di
Stabilit interno: saranno
affinati i criteri per stabilire la
virtuosit di Comuni e
Province e si cercher di
evitare il taglio al fondo di
perequazione, scaricandolo
direttamente sugli enti
responsabili dello sforamento
Addolcire le misure
sulle pensioni pi basse
Ci auguriamo un generale senso di responsabilit della maggioranza, che deve
evitare polemiche interne Fabrizio Cicchitto, capogruppo pdl
LA CLIENTELA DEL DEPUTATO
Mediaset
3
ROMA Mi sembra che quasi
non ci sia consapevolezza delle possibi-
li conseguenze di questo attacco specu-
lativo. A nessuno piace fare queste ma-
novre sui conti pubblici, ma non c
scelta. Si far qualche cambiamento,
ma i saldi vanno rispettati. Non ci sar
un solo emendamento della Lega che
incider sui saldi, assicura il ministro
della Semplificazione Roberto Caldero-
li. il momento di giocare tutti dalla
stessa parte, e la maggioranza ag-
giunge deve fare ancora pi quadra-
to di prima. Evitando provocazioni,
come la riproposizione del lodo Mon-
dadori: Errare umano dice Calde-
roli , perseverare sarebbe diaboli-
co.
Sono molto preoccupato. C un in-
sieme di tanti piccoli fattori che alla fi-
ne possono esplodere in un grande
botto. Non credo ai complotti, ma ne-
anche che sia un attacco contro lItalia.
Lobiettivo, attraverso lItalia, lEuro.
E lattacco arriva da lontano, da oltreo-
ceano, da chi ha interesse a recuperare
la posizione che aveva il dollaro, e a
uscire da una crisi che sta diventando
pi profonda della nostra.
C chi comincia ad aver paura che
la manovra non basti...
Se non basta una manovra del ge-
nere, ci sarebbe da chiedersi che sia-
mo entrati a fare in Europa. Stiamo fa-
cendo un risanamento dei conti impor-
tante, siamo tra i Paesi virtuosi della
Ue. Chiaro che la manovra non si discu-
te, anche se qualcosa potr cambiare.
I meccanici della Lega Nord sono
pronti a intervenire...
Saremo rapidissimi, i tempi sono
stretti. Il testo del Senato dovr es-
sere quello buono. E i nostri emen-
damenti avranno coperture a pro-
va di bomba.
Anche sulle pensioni?
Sulle donne abbiamo ottenu-
to un risultato soddisfacente,
non altrettanto sulla rivalutazio-
ne delle pensioni pi basse. Sono asse-
gni modesti, poche centinaia di euro
al mese. Meglio un contributo di soli-
dariet del 5% sulle pensioni superiori
a 90 mila euro e del 10% su quelle oltre
150 mila euro. Come per le retribuzio-
ni dei dirigenti pubblici.
I vostri sindaci contestano i nuovi
criteri di virtuosit.
Non bisogna fare sciocchezze. Gi
in passato, con le regole sui virtuosi,
sono stati dati soldi agli spendaccioni.
I criteri dovranno essere chiari, con un
ordine di priorit e con un peso specifi-
co. E saranno le stesse regole che inse-
riremo nel decreto su premi e sanzioni
del federalismo fiscale.
E i tagli al fondo perequativo?
Lho detto subito, incostituziona-
le toccare quei soldi, sono delle auto-
nomie locali. I tagli si possono fare be-
nissimo lo stesso, secondo le fasce di
virtuosit che avremo definito, senza
impattare sui conti pubblici.
Si dice che con questa manovra il
federalismo muore...
Fino al 2012, tirando la cinghia, la
situazione sostenibile. Poi si spera in
un mondo migliore....
Cosaltro vorreste modificare?
Le norme sugli ammortamenti dei
beni in concessione rischiano di bloc-
care le opere in project financing, co-
me la Brebemi e la Pedemontana: van-
no riviste. E il bollo sul deposito titoli
squilibrato, serve una tassa progres-
siva, lasciando stare i titoli di Stato.
Torner alla carica anche con lo
sgravio delle bollette?
Certo. Nel 2020 gli incentivi pese-
ranno per il 25-30% sulla bolletta. Va
incentivata lenergia rinnovabile, non
il business.
E se il lodo Mondadori salisse al-
lultimo secondo sul treno in corsa
della manovra?
Che centra con la manovra? Media-
set sar pure importante, ma non cen-
tra col bilancio pubblico. Ho gi detto
che una norma di quel genere sarebbe
incostituzionale. E ripeto che errare
umano, perseverare....
Qui finisce lintervista. In serata il
ministro, parlando a Besozzo (Vare-
se), rilancia sui ministeri al nord: Il
23 luglio alle 11.30 a Monza aprono il
mio, quello di Bossi e quello di Tre-
monti. Alla faccia di chi non li voleva,
e non c Roma che tenga.
Mario Sensini
msensini@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Si studia un meccanismo
alternativo ai vincoli posti
sullammortamento dei beni in
concessione, che rischia di
bloccare molte infrastrutture e
c disponibilit a rivedere il
superbollo sul deposito titoli,
che rischia di colpire
proporzionalmente di pi chi
ha in conto meno disponibilit.
Resta per la necessit di
assicurare alle casse dello
Stato quel gettito di oltre 8
miliardi previsto nel decreto
Domani scade il termine per la presentazione delle correzioni
Dobbiamo giocare tutti dalla stessa parte
Sguardo al cielo
Il premier Silvio
Berlusconi con il
sottosegretario
Gianni Letta
2

La Padania
Pensioni
Mediaset
sar pure
importante
ma non
centra
niente con il
bilancio
pubblico
I tecnici dellesecutivo sono
al lavoro per addolcire le
misure sulle pensioni pi
basse, evitando di colpire
con una rivalutazione solo
parziale gli assegni fino a 5
volte il minimo. Domani
lultimo giorno per
presentare emendamenti in
Commissione Bilancio del
Senato, da mercoled si vota.
Larrivo in Aula del testo
atteso allinizio della
prossima settimana
pubblici, sforzo massimo per
offrire al mondo e ai mercati
limpressione, almeno quel-
la, di un Paese e un governo
stabili, poco propensi alle po-
lemiche, con le idee chiare
sulle modifiche parlamenta-
ri, poche, che saranno im-
presse alla manovra.
Marco Galluzzo
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Calderoli e la norma salva-Fininvest: perseverare sarebbe diabolico
Il commento
Conti, voto a tappe forzate
Il Colle: nessun rischio se siamo seri
I tecnici dellesecutivo
lavorano gi per
addolcire le misure
sulle pensioni pi basse

Economia
Il ministro
Giulio
Tremonti
Due pagine di disegni e la
favola della cicala e della
formica in versione
padana per raccontare i
benefici del federalismo
fiscale. quello che ha
fatto il quotidiano del
Carroccio, La Padania,
nelledizione di ieri. Le
comunit virtuose
costringeranno le altre a
una maggiore coscienza,
scrive il giornale. La
formica disegnata con il
Sole delle Alpi sul petto,
mentre la cicala suona il
mandolino, indossa una
coppola e ha una
carnagione ben precisa.
Elementi, scrive il
quotidiano, tipici di
diverse popolazioni
dellItalia meridionale
SEGUE DALLA PRIMA
dubbio per che il vero rimedio possa
essere una diversa legge elettorale.
Tuttavia cambiare quella attuale per
esempio ritornando non gi a qualche
sciagurata riedizione della
proporzionale ma al Mattarellum
rappresenterebbe perlomeno un
segnale. vero, infatti, che anche con il
Mattarellum i candidati dei collegi
uninominali venivano scelti dai partiti
come del resto era la regola anche
con la proporzionale ma quel che
dopotutto fa una certa differenza per
che cosa si viene scelti. Se per prendere
pi voti possibile in un determinato
collegio, ovvero, come accade oggi, se
per ricevere un regalo in cambio
dellobbedienza e di nientaltro.
Ernesto Galli della Loggia
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La maratona Modifiche solo a Palazzo Madama, alla Camera il testo arriver blindato
1
italia: 515050585854
6 Primo Piano
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
#
Che qualcosa stia succedendo lo dimo-
strano quegli 8 miliardi di capitalizzazio-
ne bruciati dalle banche a Piazza Affari nel-
lultima settimana. Ad aumentare la ten-
sione poi ha contribuito lo spread dei ti-
toli decennali sui bond tedeschi, che ve-
nerd scorso ha toccato il record dai tempi
dellintroduzione delleuro. La parola che
ha cominciato a girare stata attacco:
tutti contro lItalia, forse contagiata dalla
stessa malattia diagnosticata dalle agenzie
di rating a Grecia, Irlanda e Portogallo.
Ma a guardar bene, la situazione non
proprio la stessa. Anche se c chi ha volu-
to fare dei parallelismi, indicando nel par-
ticolare momento politico che stiamo vi-
vendo unatmosfera paragonabile a quel-
la di qualche settimana fa ad Atene, con il
governo in difficolt. I di-
stinguo, per, ci sono tut-
ti. A partire dalla mano-
vra da 51 miliardi varata
dal governo italiano e
che oggi Tremonti illu-
strer allEurogruppo,
con lidea di arrivare al
pareggio di bilancio pri-
ma degli altri Paesi. In-
somma, in questo momento i mercati so-
no psicologicamente fragili, non solo in
Italia, e risentono della congiuntura ma-
croeconomica. Gli Stati Uniti sono alle
prese con la correzione del tetto al debito,
mentre in Cina linflazione non sembra
sotto controllo nonostante le dichiarazio-
ni di Pechino, spiega Antonio Foglia,
consigliere della Banca del Ceresio: Su
un tessuto cos fragile si inserisce il pro-
blema del debito sovrano europeo. Intan-
to, per, lItalia si sente sotto assedio e la
riapertura dei mercati, oggi, suscita ap-
prensione. Tuttavia, osserva Foglia, si trat-
ta di un allarme presente in Italia, forse
meno sui mercati esteri, dunque non ci so-
no motivi per temere che sia partito un
avvitamento. Certo, le incertezze ci so-
no. pur vero che dieci giorni fa, dopo il
via libera della Grecia al pacchetto di au-
sterity, i mercati sono stati di buon umo-
re per tre, quattro giorni.
Il debito pubblico con i suoi 1.890 mi-
liardi e la crescita che non decolla stanno
l a ricordare la situazione delicata. Ma
non scontato che lItalia debba avere
una crisi del debito osserva Foglia .
Il Giappone si trascina da ventanni in
una situazione analoga alla nostra. Le
vie duscita sono note: Stringere la cin-
ghia o avere un buon tasso di crescita.
Qui per, entra in campo la politica. Ma
nel fine settimana lopposizione, con in te-
sta Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando
Casini, ha aperto alla maggioranza sul so-
stegno al rigore dei conti, per fare fronte
comune contro gli speculatori.
Oggi si capir se lIta-
lia stata troppo suscetti-
bile rispetto ai ribassi op-
pure il nostro Paese fi-
nito nel mirino dei fondi
speculativi e delle vendi-
te allo scoperto. Per Fo-
glia il clima degli hedge
fund depresso, da ini-
zio anno hanno pi per-
so che guadagnato e gli operatori sono ag-
gressivi quando vincono. Inoltre ora si so-
no aperti problemi giuridici sullo stru-
mento tecnico, come i derivati Cds (Cre-
dit default swap, ndr). Eppure qualcosa
venerd scorso successo, i titoli di Stato
hanno dato un segnale: Bisogna guarda-
re agli investitori tradizionali e alle grandi
assicurazioni, che sono molto prudenti
ragiona Foglia . Avendo poca convin-
zione su quanto rischio hanno in bilan-
cio, creano della volatilit a breve termi-
ne. Insomma, la cautela dobbligo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Venerd scorso
il balzo record,
dallintroduzione
delleuro, del differenziale
tra i bond decennali
e quelli tedeschi
Approfondimenti
D
A
R
C
O
Le scosse sul mercato
1,82 1,90
1,50
1,45
1,40
1,35
1,30
1,25
1,85
1,80
1,75
1,70
1,65
ore 10 Lun 4/7 Mar 5/7 Mer 6/7 Gio 7/7 Ven 8/7
Lun 4/7 Mar 5/7 Mer 6/7 Gio 7/7 Ven 8/7
11 12 13
ore 10 11 12 13
1,80
1,78
1,76
1,74
1,72
1,70
1,68
1,66
1,46
euro
euro
euro
euro
1,44
1,42
1,40
1,38
1,36
1,34
1,32
LANDAMENTO IN BORSA DELLA SCORSA SETTIMANA
LANDAMENTO DEI TITOLI IL 24 GIUGNO QUANDO SI VERIFICATO
IL FLASH CRASH DELLE BANCHE ITALIANE
INTESA SANPAOLO INTESA SANPAOLO
UNICREDIT UNICREDIT
DAI RATING ALLA SPECULAZIONE
IL DIZIONARIO DELLINCERTEZZA
I mercati
e i titoli di Stato
Vendite allo scoperto
per far soldi sui ribassi
Le agenzie di valutazione,
protagoniste controverse
Le aste dei titoli del Tesoro,
lappuntamento pi atteso
Spread, il termometro
della tenuta dei titoli
Pagina a cura di:
Francesca Basso
fbasso@corriere.it
Lo scenario
Se si trattasse di una tragedia greca,
le agenzie di rating sarebbero il
deus ex machina. Protagoniste
degli ultimi scossoni ai mercati,
con i loro giudizi sugli Stati ma
anche sulle aziende cambiano il
corso della storia. Standard &
Poors, Moodys e Fitch sono
private ma svolgono un ruolo
istituzionale: certificano se uno
Stato fa default. Questo oligopolio
ha scatenato reazioni in Europa.
Dopo lultimo declassamento a
livelli di spazzatura dei titoli di
Stato portoghesi, Bruxelles ha
accusato le tre agenzie
anglosassoni di favorire la
speculazione. In passato erano state
accusate di giudizi troppo teneri
sui titoli immobiliari legati ai
subprime, perch guadagnavano
bene dalle banche-clienti che li
sfornavano. Ma tuttora gli
investitori istituzionali
costruiscono il portafoglio in base a
un certo rischio e dunque scelgono
i titoli corrispondenti secondo il
rating che hanno. Se unagenzia
abbassa il rating di un titolo, sono
costretti a disfarsene, se invece lo
confermano sbagliando, lo tengono.
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Venerd i mercati finanziari hanno messo sotto attacco
non solo i titoli di Stato ma anche Piazza Affari e le banche
italiane: Unicredit ha perso il 7,85%, Intesa Sanpaolo il
4,56%, Banco Popolare il 6,46%, Bpm il 6,12%. Ora si punta
il dito contro le vendite allo scoperto in inglese
chiamate short selling e la speculazione ribassista.
Tanto che la Consob vorrebbe fare trasparenza in
proposito (dopo il crac Lehman, furono in parte proibite).
Lo short selling unoperazione finanziaria che consiste
nella vendita di azioni senza
averne la propriet con
lobiettivo e la speranza di
riacquistarle pi tardi a un
prezzo inferiore, lo stesso
praticato al compratore a cui
saranno riconsegnate. Questo
gioco speculativo, che nella
forma di base consiste nel
vendere titoli presi in prestito,
punta a ottenere un guadagno
dalla tendenza ribassista di
unazione. In pratica, il
fornitore di un titolo lo presta
allo scopertista, che lo vende
subito (senza possederlo) in
attesa di una sua caduta e cos
accentuandola. Immaginiamo che il valore sia di 100 euro;
il tempo passa e il valore dellazione scende a 70 euro; lo
scopertista riacquista il titolo e lo restituisce al prestatore,
a cui dar anche un interesse per il prestito. Al termine
delloperazione lo scopertista avr guadagnato 30 euro
meno linteresse: ha giocato sulla tendenza ribassista di
quellazione e ha vinto. A scapito per del titolo che ha
subito il ribasso. Nella fasi di incertezza, come questa, si
crea il terreno ideale per gli investitori disposti a
scommettere su un ribasso dei titoli bancari.
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Lo short selling
Gli investitori tradizionali
sono prudenti.
Il rischio di una volatilit
a breve termine
I giudizi sulla sostenibilit
Domani si vedr come andr lasta
del Tesoro per 6,75 miliardi di Bot
annuali. Nellultimo collocamento,
del 30 giugno scorso, il rendimento
minimo (al netto di tasse e spese)
stato di appena l1,3%. Sempre
domani la Grecia metter allasta
bond per 1,25 miliardi con
scadenza a sei mesi. In questo caso
il rischio-Paese peser di pi. I titoli
di Stato sono uno dei modi di un
Paese di finanziarsi; i loro tassi
risentono pi che mai
delleconomia nazionale e a sua
volta la influenzano. Il balzo dello
spread dei bond decennali
italiani venerd scorso lo dimostra:
sul mercato ha pesato la situazione
politica ed economica. Bot, Btp e
Cct sono lo strumento di risparmio
pi diffuso tra gli italiani e anche il
pi semplice. Si possono acquistare
al momento dellemissione,
partecipando allasta se si una
grossa banca, oppure dopo che
sono gi stati emessi andando a
comprarli sul mercato (sempre
attraverso un intermediario come
una banca). Al momento, tra i titoli
dei Paesi europei, i Bund sono i pi
sicuri ma con rendimenti contenuti.
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Il collocamento sul mercato
Emblema della crisi del debito sovrano, il termine
ricorrente di questi mesi: lo spread la cartina di
tornasole della salute (finanziaria) di un Paese. Almeno
nellaccezione comune. Perch tecnicamente lo spread
semplicemente il differenziale tra due rendimenti. Ma
nello specifico, usato per indicare lo scarto tra i
rendimenti dei titoli di Stato decennali di un Paese e
quelli tedeschi. E quindi misura il costo di finanziamento
del debito pubblico di uno Stato. Presa la Germania come
il Paese pi affidabile e
solido, lo spread indica
quanti pi interessi deve
pagare uno Stato per piazzare
i propri titoli e si misura in
centesimi di punti
percentuali. Venerd scorso lo
spread tra Btp e Bund
decennali ha toccato il record
di 248 punti, il livello pi alto
mai registrato dai tempi
dellintroduzione delleuro, e
il tasso decennale ha segnato
il massimo dal 2002
arrivando a pagare il 5,37%.
Cosa significa? Vuol dire che
per finanziarsi sul mercato
lItalia ha dovuto pagare il 2,48% in pi di interessi
rispetto alla Germania. In altri termini, cresciuto tra gli
investitori il timore che il Paese emittente (in questo caso
il nostro) possa avere relativamente maggiori difficolt
nel rispettare i propri impegni, dunque linteresse
richiesto pi alto. Legame che si vede con evidenza
nella reazione dei mercati a marzo, allindomani del
pesante declassamento del rating dei titoli greci a molto
speculativi da parte dellagenzia Moodys: lo spread dei
bond decennali di Atene sui Bund balzato al 9,13%.
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Il rendimento dei bond
italia: 515050585854
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Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011 italia: 515050585854
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Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera italia: 515050585854
9 Primo Piano
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
#
Un default del debito americano sarebbe uno choc, comprometterebbe
la stabilit delleconomia non solo Usa ma globale Christine Lagarde d|rc||orc dc||lm|

Ministro indebolito
I moniti del ministro del Tesoro Tim
Geithner sono indeboliti dalle voci
(smentite ma fondate) che lo danno
in uscita dallamministrazione
I conti LAmerica
Giochi pericolosi
Le ali estreme del Congresso,
a destra e a sinistra, scherzano
con il fuoco sperando in un
guadagno politico
Ieri notte un altro round a Washin-
gton incontro di Obama coi leader re-
pubblicani sulla crisi del debito pubbli-
co Usa. Oggi nuovo vertice demergenza
in Europa sulla crisi greca. E fiato sospeso
anche per lItalia contagiata alla riaper-
tura dei mercati.
Le crisi fiscali di Stati Uniti ed Europa,
entit che eravamo abituati a considerare
molto diverse tra loro, diventano sempre
pi simili: le origini sono diverse trop-
po statalismo nella Ue, eccesso di spese
militari, una gran mole di interventi di sal-
vataggio e troppi sconti sulle tasse nel
caso americano ma la sostanza comu-
ne: rischi di default per troppo debito e
necessit di operare una stretta proprio
quando uneconomia sempre anemica
avrebbe bisogno di pi benzina.
Europa e Usa vanno alla deriva insieme
e questa non una buona notizia per nes-
suno, visto che anche quei Paesi emergen-
ti che ormai producono e vendono soprat-
tutto per lAsia e lAmerica Latina, dipen-
dono da mercati finanziari ancora egemo-
nizzati dallOccidente. Ma il dato comune
pi inquietante quello della crescente in-
capacit politica di gestire queste crisi sul-
le due sponde dellAtlantico. Fino a qual-
che tempo fa nel mirino era soprattutto la
Ue, incapace di decidere perch divisa in
due aree (la Germania sana e preoccupata
soprattutto dei rischi dinflazione contro
il ventre molle dei Paesi mediterranei)
con situazioni e interessi assai diversi.
Gli Stati Uniti, pi omogenei economi-
camente e con un unico governo, sembra-
vano comunque pi agili. Giorno dopo
giorno, per complice la lunga volata
elettorale per le presidenziali del 2012
anche a Washington spuntano divisioni
paralizzanti e una certa tendenza a scher-
zare col fuoco. Quello di unintesa in ex-
tremis rimane lo scenario pi probabile,
ma il nuovo braccio di ferro iniziato con
limprovviso rifiuto del capo della maggio-
ranza repubblicana alla Camera, John Boe-
hner, di prendere in considerazione ogni
incremento del prelievo fiscale disegna
uno scenario pi accidentato: una Casa
Bianca sempre pi debole messa alle stret-
te da leader repubblicani a loro volta
ostaggio della destra radicale dei tea par-
ty, ormai incapaci di chiudere lambizio-
so accordo delineato nei giorni scorsi (ri-
duzione del debito di 4.000 miliardi di dol-
lari in dieci anni col ricorso per un quarto
di questa cifra a incrementi delle entrate)
e costretti a ripiegare su misure molto me-
no incisive.
Con un tempo-limite per evitare il de-
fault che stato da tempo fissato dal mi-
nistro del Tesoro Tim Geithner al 2 agosto
prossimo, probabile che le schermaglie
andranno avanti ancora per qualche setti-
mana. E intanto cresce in tutti e due i fron-
ti nella sinistra liberal come nella de-
stra radicale dei Tea Party la schiera
di quelli che pensano che uneventuale in-
solvenza del Tesoro non sarebbe poi un
evento cos tragico per il Paese, mentre
per loro ci sarebbe qualcosa da guadagna-
re sul piano politico.
I rivoluzionari del t sposterebbero
ancor pi il pendolo del fronte conservato-
re verso le loro tesi radicali, mentre molti
liberal sperano che l'enormit di un
evento come il default produrrebbe nel
Paese uno shock capace di interrompere
la deriva a destra della politica americana.
Ma non affatto detto che un'economia
ancora fragilissima sia in grado di assorbi-
re senza traumi una simile scossa. Coi de-
biti che minacciano tutto l'Occidente, ban-
che e finanza di Wall Street di nuovo a ri-
schio e le bolle speculative che incombo-
no su una Cina che corre il pericolo dell'
iperinflazione, da folli tirare la corda fi-
no a portare davvero Washington all'insol-
venza.
Lo ha ripetuto anche ieri il ministro del
Tesoro, TimGeithner, ma le sue parole so-
no indebolite dalle voci (da lui smentite
ma, pare, fondate) che lo danno in uscita
dall'Amministrazione, appena varata la
manovra sul debito pubblico (lultimo su-
perstite del team economico che si era in-
sediato alla Casa Bianca con Obama nel
gennaio del 2009).
Cos, alla fine, scesa in campo la stes-
sa Christine Lagarde che ha dedicato il
suo primo intervento di peso da capo
del Fondo Monetario a certificare che
uneventuale insolvenza, anche limitata,
degli Stati Uniti, avrebbe conseguenze di-
sastrose per il Paese e per lintero sistema
finanziario internazionale.
Il sacrificio (che forse anche un mezzo
passo falso) della Lagarde, costretta a
spendere parte del suo patrimonio di cre-
dibilit su una disputa che dilania la politi-
ca Usa, contribuir, magari, ad evitare il
peggio. Ma rimane forte la preoccupazio-
ne per la prospettiva di un compromesso
al ribasso come quello proposto sabato
notte da Boehner: niente aumento delle
entrate (come quello da lui stesso negozia-
to in via riservata per settimane) e taglio
delle spese limitato a duemila miliardi di
dollari. Una manovra dimezzata rispetto a
quella che era stata impostata originaria-
mente, ma, soprattutto, basata su scelte
che spaccano i due fronti su linee di frattu-
ra ideologiche.
Quando il leader conservatore, incalza-
to dai suoi, toglie le tasse dal tavolo del
negoziato, spinge i democratici a riman-
giarsi anche le aperture sui tagli di previ-
denza e sanit perch non possiamo ac-
cettare che il prezzo del risanamento ven-
ga pagato per intero dai ceti medi e dagli
anziani, come denuncia il deputato de-
mocratico Chris Van Hollen.
Una questione ideologica e di distribu-
zione dei redditi in un Paese nel quale la
ricchezza sempre pi polarizzata, ma
anche uninterpretazione volutamente di-
storta di alcuni dati economici. Il pessimo
andamento del mercato del lavoro a giu-
gno (appena 18 mila posti in pi e disoccu-
pazione ulteriormente cresciuta al 9,2%)
viene, infatti, letto dai repubblicani come
il risultato delleccessiva presenza dello
Stato in economia, mentre in realt ne-
gli ultimi due anni sono state proprio le
amministrazioni locali e federali in crisi
a cancellare un milione di posti di lavo-
ro. Un deficit in parte compensato dai
privati che, pur in recupero, non sono,
per, riusciti a dilatare di molto lofferta
di occupazione, nonostante un livello di
prelievo fiscale che il pi basso degli
ultimi decenni.
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Ruoli capovolti
Quando Barack bocci il piano Bush
Obama rilancia la sfida sul debito
I repubblicani trattano al ribasso. Ma la Casa Bianca: Accordo in 10 giorni
2.000
miliardi di dollari,
senza aumenti delle
imposte per i ceti
alti: lipotesi di
riduzione del deficit
dei repubblicani. La
Casa Bianca punta
a una riduzione di
4.000 miliardi
23
DallEuropa agli Usa lc causc sono d|vcrsc. ma |a sos|an/a c |a s|cssa. r|sch|o d| dc|au|| c ncccss||a d| opcrarc una s|rc||a
DAL NOSTRO INVIATO
WASHINGTONOra si trat-
ta al ribasso su debito, tasse e
tagli alla spesa pubblica. Alle
18 del pomeriggio di ieri, (mez-
zanotte in Italia) il presidente
Barack Obama ha ricevuto alla
Casa Bianca i leader della Came-
ra (dove i repubblicani sono in
maggioranza) e del Senato (do-
ve comandano i democratici).
Tutti senza cravatta e Nancy Pe-
losi, la leader dei democratici
alla Camera, in abito bianco
estivo. Sorrisi e una battuta di
Obama: Dobbiamo raggiunge-
re laccordo in dieci giorni.
Lincontro durato meno di no-
vanta minuti, i colloqui ripren-
deranno oggi. Ma le aspettati-
ve si sono drasticamente ridot-
te rispetto alle ambizioni inizia-
li, annunciate gioved scorso
dopo il primo round di questo
complicatissimo negoziato.
Quasi certamente il leader del-
la Casa Bianca dovr rinuncia-
re al pacchetto bilanciato di
tagli alla spesa pubblica e au-
menti delle tasse a carico dei
pi ricchi, per un valore com-
plessivo di 4 mila miliardi in
dieci anni.
Ieri sera il repubblicano
John Boehner, lo speaker della
Camera, ha confermato quanto
aveva gi annunciato sabato
notte. Il partito repubblicano
non appogger alcuna mano-
vra che preveda laumento del-
le imposte e siccome la Casa
Bianca non vuole rinunciare al-
laumento delle tasse si leg-
geva nella nota diffusa laltro ie-
ri notte da Boehner meglio
puntare su interventi di porta-
ta minore. La Casa Bianca ave-
va replicato a stretto giro di po-
sta: Non possiamo chiedere al-
la classe media e agli anziani di
sostenere tutto il peso di costi
pi alti e dei tagli di bilancio.
In realt ieri sera, secondo le
indiscrezioni che filtravano dal-
lincontro, si sarebbe presa in
esame anche la via duscita sug-
gerita dallo stesso Boehner, gi
sabato sera. il pacchetto mes-
so a punto da un gruppo di la-
voro bipartisan coordinato dal
vice presidente Joe Biden. Quel-
la bozza prevede tagli di spesa
per 2, 4 miliardi di dollari, ma
la discussione fu interrotta dai
repubblicani due settimane fa,
non appena si apr il capitolo
tasse sui ricchi, considerato
irrinunciabile dai democratici.
A quel punto intervenne Oba-
ma, rilanciando un piano pi
ampio con interventi anche su
assistenza medica e pensioni.
Si vedr se ci sono le condizio-
ni per ripescare la proposta Bi-
den.
Il negoziato appare ostaggio
di due debolezze. Obama co-
stretto a prendere nota dei veti
repubblicani, ma deve fare at-
tenzione ai malumori della ba-
se democratica, che vuole lau-
mento delle imposte sui ricchi
e considera intoccabili sanit e
pensioni. Per anche il fronte
repubblicano tuttaltro che so-
lido. Lala parlamentare che
siede al tavolo con Obama de-
ve fare i conti con la folla di
candidati alle presidenziali
2012. Ieri una dei contendenti
per ora pi accreditati, Michele
Bachmann, ha sostenuto che
qualunque fosse laccordo rag-
giunto sarebbe comunque un
errore alzare il tetto del debito
pubblico.
Ecco, il debito pubblico. Da
qui potrebbe arrivare la spinta
decisiva per Obama. Pi preci-
samente dalle tabelle del Segre-
tario al Tesoro, Timothy Geith-
ner. Nella mattina di ieri Geith-
ner si mosso a sostegno del
presidente, con un approccio
ultra pragmatico: Nel mese di
agosto dobbiamo onorare gli
interessi sul nostro debito. Ci
servono 800 miliardi di dolla-
ri. Conclusione di Geithner:
Obama continuer a cercare
unintesa ambiziosa e il Par-
lamento ricordi che la legge
per alzare il tetto del debito (og-
gi fissato a 14,3 mila miliardi di
dollari) deve entrare in vigore
entro il 2 agosto. Il fattore tem-
po potrebbe rivelarsi fonda-
mentale. I parlamentari devo-
no cominciare a stendere il te-
sto almeno il 20-22 luglio, se
vogliono rispettare la scadenza
del 2 agosto. Se cos, nei pros-
simi giorni si potrebbe misura-
re la tenuta politica di Obama. I
repubblicani potrebbero tirarla
in lungo al massimo ancora
per una settimana. Dopodich
o firmano o espongono il Paese
al rischio di un crack finanzia-
rio. Ma il presidente dovr con-
vincere anche i democratici a
restare al tavolo fino a quel mo-
mento.
Giuseppe Sarcina
RIPRODUZIONE RISERVATA
di MASSIMO GAGGI
La deriva finanziaria che avvicina
le due sponde dellAtlantico
Senza cravatta Il presidente Usa Barack Obama e il repubblicano John Boehner ieri alla Casa Bianca (A|p)
I giorni ancora
disponibili per le
trattative.
Il 2 agosto, infatti,
il termine ultimo
per trovare
laccordo
sullaumento del
tetto del debito
Oggi da presidente chiede ai parlamentari di alzare il tetto
del debito pubblico. Nel 2006, da senatore, Barack Obama
tuonava contro lallora presidente George Bush perch osava
chiedere lo stesso provvedimento, bollandolo come il segno
di un fallimento di leadership. Aumentare il debito ci
indebolisce sul piano interno e internazionale. Fino alla
botta finale: Washington sta spostando il peso delle cattive
scelte di oggi sulle spalle dei nostri figli e nipoti. Alla fine il
provvedimento pass perch lo votarono tutti i repubblicani,
compresi molti di quelli che oggi sono ferocemente contrari.
Negoziati l| vc|o dc||oppos|/|onc a||aumcn|o dc||c |assc. l| no dc||a basc dcmocra||ca a| |a|| a san||a c pcns|on|
italia: 515050585854
10
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera italia: 515050585854
11 Primo Piano
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
ROMA Sono gi al lavoro
gli avvocati di Berlusconi per im-
postare il ricorso in Cassazione,
dopo il deposito della sentenza
con cui la seconda sezione civile
della Corte dAppello di Milano
ha condannato il presidente del
Consiglio a versare oltre 540 mi-
lioni di euro, che con gli interes-
si arrivano a 560, alla Cir per la
vicenda del lodo Mondadori.
Entro dieci giorni il patron
De Benedetti dovrebbe passare
allincasso visto che il provvedi-
mento immediatamente esecu-
tivo. Non appena ottenuta copia
autentica dellatto firmato dai
giudici, i legali della Cir invieran-
no una lettera a Intesa Sanpaolo
per chiedere il risarcimento. La
banca, infatti, capofila di un
pool di istituti di credito che nel
dicembre del 2009, dopo la sen-
tenza di primo grado che con-
dannava Fininvest a risarcire
750 milioni di euro, aveva forni-
to a questultima una fideiussio-
ne di 806 milioni con un accor-
do tra le parti che congelava il ri-
sarcimento.
Adesso tutto cambia. Gli av-
vocati Fininvest non soltanto si
occuperanno del ricorso in Cas-
sazione, ma anche di ottenere la
sospensione dellesecutivit im-
mediata della sentenza di secon-
do grado. Per esempio, presen-
tando al tribunale un ricorso
per bloccare il pagamento a Cir
da parte delle banche. Tuttavia
solo contestualmente al ricorso,
come prevede il codice di proce-
dura civile, Fininvest potr pre-
sentare ai giudici dAppello
listanza per sospendere il prov-
vedimento di condanna perch
da ci possa derivare un grave
e irreparabile danno. E se la so-
ciet della famiglia De Benedetti
nel frattempo avesse gi incassa-
to il risarcimento, si tratterebbe
di unistanza inutile e dunque
non resterebbe che attendere la
Cassazione.
Il Pdl si muove in Parlamen-
to. E se appare improbabile che
la norma salva-Fininvest sia ri-
presentata negli stessi termini
di qualche giorno fa, certo che
adesso si voglia puntare sulla so-
spensione dellesecutivit del
pagamento. Il vicepresidente
dei senatori del Pdl Gaetano
Quagliariello ha annunciato ieri
che il gruppo pdl al Senato pre-
senter nei prossimi giorni un
disegno di legge sul tema dei ri-
sarcimenti e dellesecutivit del-
le sentenze civili, che si spinge
fino a recepire la norma salva-Fi-
ninvest inserita nella manovra e
poi stralciata, anche se quella
norma, assicura Quagliariello,
non sar retroattiva, non po-
tr riguardare quindi la vicenda
del lodo Mondadori. Evidente il
tentativo di dimostrare che non
si vuole fare una nuova legge ad
personam. Basterebbe ottenere
lo stop al pagamento dei 560 mi-
lioni.
C tuttavia, allinterno della
maggioranza, qualcuno che pre-
ferirebbe non impelagarsi in
una nuova rischiosa e vischiosa
battaglia legislativa. Il deputato
del Pdl Maurizio Paniz, che pure
giudica sacrosanta la norma
per sospendere lesecutivit del-
le sentenze non definitive, ritie-
ne tuttavia che sia inopportu-
no ripresentarla in questo mo-
mento. Gli avvocati della Finin-
vest hanno gi strumenti norma-
tivi per chiedere la sospensione.
Unulteriore norma in questo
momento, invece, non cos in-
dispensabile e si esporrebbe a
forti critiche. Favorevole inve-
ce Manuela Repetti, deputato
pdl e compagna di Bondi, secon-
do la quale giusto e doveroso
il progetto di un ddl in Senato.
Ma in realt stato proprio
Berlusconi ieri a rassicurare i
suoi sulle conseguenze anche di
un eventuale pagamento imme-
diato: le sue aziende non rischia-
no il collasso. No allennesima
legge ad personam, insorge il
portavoce di Idv Leoluca Orlan-
do: Berlusconi si dimetta e non
la butti in politica. Le sentenze e
i giudici vanno rispettati e non
attaccati. Vigileremo affinch in
Parlamento non sia presentata
lennesima norma ad personam,
come minacciano di fare i preto-
riani del premier.
E da Israele, dove in visita,
il segretario del Pd Pier Luigi
Bersani cos ha risposto ai gior-
nalisti che gli chiedevano come
i mercati valuteranno la senten-
za: La valuteranno come va va-
lutata: un caso di corruzione in-
dividuato, conclamato e punito.
Il mondo non ci vedr complot-
ti. Ma lItalia non ci far una
bella figura nellavere Berlusco-
ni come testimonial.
Umberto Bossi, segretario del-
la Lega Nord, a una festa del Car-
roccio ha parlato degli ultimi ca-
si giudiziari: Siamo in un mo-
mento delicato, in cui la magi-
stratura far anche il suo lavoro
ma sta colpendo tutti i punti cri-
tici della politica: adesso anche
Tremonti, che mio amico ed
una brava persona.
Mariolina Iossa
RIPRODUZIONE RISERVATA
La divisione
La Cassazione
Il risarcimento
Il racconto
Le tappe
I mercati valuteranno la sentenza come va valutata: un caso di
corruzione individuato, conclamato e punito Pier Luigi Bersani
Il 24 gennaio 1991 la Corte
dAppello di Roma, della quale
faceva parte il giudice Vittorio
Metta, dichiara che laccordo
Cir-Formenton non valido
e il lodo nullo. La Mondadori
passa cos alla Fininvest.
A De Benedetti rimangono
lEspresso, Repubblica
e Finegil
Il caso
Nel 2007 la Cassazione
condanna in via definitiva a 2
anni e 9 mesi il senatore Cesare
Previti, e a un anno e sei mesi il
giudice Vittorio Metta. Metta,
secondo la sentenza, avrebbe
condizionato il giudizio a favore
di Berlusconi, dietro un
compenso versato dalla
Fininvest, attraverso Previti
Sentenza, la preoccupazione di Galliani
Nel 2009 il giudice civile di
Milano Raimondo Mesiano
stabilisce un risarcimento di 750
milioni di euro a favore della Cir
di Carlo De Benedetti per la
sentenza comprata. Sabato
scorso, i giudici di secondo
grado hanno ridotto la somma
dovuta dalla Fininvest a 560
milioni di euro
Stefania Ariosto segna la svolta
delle vicende giudiziarie a favore
di Carlo De Benedetti.
Il cosiddetto teste Omega, allora
compagna dellavvocato Vittorio
Dotti, testimonia contro Cesare
Previti alla Procura di Milano.
Parla di mazzette e lo conferma
in un incidente probatorio, inizio
del nuovo processo
Gli effetti sul Milan
Enrico Cuccia in Mediobanca
si avvalso della collaborazione
del professor Luigi Guatri per
circa ventanni (Imagoeconomica)
Anna Bonomi Bolchini
soprannominata la Regina
di Denari stata una cliente
dello studio Guatri (Olympia)
Leopoldo Pirelli stato uno dei
tanti capitani dindustria
italiani cliente dello studio di via
Massena a Milano (Ansa)
560
Collaborazioni e consulenze illustri
Paniz frena Quagliariello. Bossi: colpiti dai giudici i punti critici della politica

MILANO La sua ultima (per il mo-


mento) grande perizia, la valutazione nu-
mero 268 di un elenco che comprende le
greatest hits, stata quella relativa al lo-
do Mondadori. Poi Luigi Guatri ha chiuso
il suo storico studio di via Massena 12/7
per trasferirsi in via Sacchi 7, dove lavora
a fianco del figlio Giorgio e di altri collabo-
ratori in collegamento con lo studio Gnu-
di e associati. Un trasloco dunque, certo
non indolore considerato laffetto per luf-
ficio di tre piani che lo ha ospitato per 44
anni, ma non la fine dellattivit. Tanto
vero che l83enne vicepresidente della Uni-
versit Bocconi questa mattina a Napoli
per un nuovo incarico professionale.
In via Massena, con le finestre che si af-
facciano su un giardino che un tempo era
stato un deposito di carrozze, Guatri arri-
vato nel 1967, dopo essersi fatto le ossa
prima in ateneo dove ha cominciato a inse-
gnare dal 1944 a 22 anni, quindi dal 1951
in via dei Bossi 4 con Luigi Antonelli, che
lui considera uno dei suoi due maestri (lal-
tro leconomista dazienda Gino Zappa).
E da allora il grande studio al quale si acce-
deva con una scala a chiocciola e caratteriz-
zato da boiseries e immense librerie sta-
to il suo quartier generale.
Qui ha trascorso linfernale estate del
2010, dedicata alla perizia sul lodo Monda-
dori. Lincarico, la consulenza tecnica duf-
ficio assegnata in marzo dalla Corte dAp-
pello, ha richiesto pi tempo del previsto
considerata la complessit e delicatezza
del caso e anche il fatto che si trattava di
dare valutazioni su asset non riferite a og-
gi, bens al periodo giugno 90-aprile 91,
cio la stagione pi calda della guerra di
Segrate, combattuta per la Mondadori a
colpi di sentenze e arbitrati tra Cir e Finin-
vest. Unopera di 200 pagine, allegati in-
clusi, che stata determinante per la sen-
tenza di sabato che ha definito in 560 mi-
lioni il risarcimento che il gruppo di Silvio
Berlusconi deve versare alla Cir di Carlo
De Benedetti.
Uno dei lavori pi delicati svolti da Gua-
tri, ma di certo ben accompagnato per
complessit o impegno da molti altri. Lui
stesso ha ricordato di recente di non esse-
re mai stato un commercialista tradiziona-
le e, pur rifuggendo le statistiche, ha sot-
tolineato che nel suo studio sono transita-
ti per mezzo secolo i pi grandi gruppi del
Paese per risolvere problemi valutativi le-
gati a fusioni, acquisizioni, cessioni, au-
menti di capitale con o senza opzioni, opa
e via andare. Ci significa che in via Mas-
sena 12 sono passati molti protagonisti
della nostra economia: da Leopoldo Pirelli
ad Anna Bonomi Bolchini, la Regina di
Denari o Signora della Borsa, da Mario
Schimberni a Carlo Pesenti e il figlio Giam-
piero, da Giovanni Borghi, Mister Ignis,
a Guido Carli, da Attilio Artiglio Monti
ai banchieri Emilio Zanetti e Giovanni Au-
letta Armenise.
Non per Enrico Cuccia, con il quale pu-
re Guatri ha collaborato per oltre ventan-
ni, dal 1977 al 1997. Cuccia riceveva in via
Filodrammatici, era pressoch impossibi-
le incontrarlo in un luogo diverso. Sono
state numerose le occasioni professionali
che hanno portato Guatri in Mediobanca,
ma lagenda comune si interrompe dopo
che, nel 96, il professore da presidente del
collegio sindacale di Gemina rimanda in
assemblea il giudizio sul bilancio 1995, de-
cisione seguita (ha raccontato lui stesso)
da una bufera sui giornali e dal silenzio
di Cuccia. Che da quel momento ha sospe-
so gli incarichi allo studio di via Massena.
Da commercialista non tradizionale
Guatri ha portato a termine almeno 270
grandi valutazioni, e ricoperto decine di in-
carichi anche in procedure e sistemazio-
ni aziendali: in via Massena sono stati svi-
luppati difficili piani di risanamento e Gua-
tri stato commissario giudiziale dellam-
ministrazione controllata della Rizzo-
li-Corriere della Sera nel 1982-84, commis-
sario della liquidazione coatta amministra-
tiva della Ifl di Vincenzo Cultrera, ha cura-
to la sistemazione di 15 mila risparmiatori
dellEurogest-Scotti, ed stato presidente
di garanzia di Freedomland. Decine di an-
ni di lavoro avviati con una palestra di
eccezione quando, a partire dal 1963, a
Guatri stato affidato il parere per la de-
terminazione dellequo indennizzo verso
le societ elettriche private acquisite dallE-
nel, dozzine di casi proseguiti fino all80.
Guatri in via Massena ha anche lavorato
come consigliere o sindaco di oltre 40 real-
t italiane big, da Banca dItalia a Monte-
dison, da Italcementi a (per 31 anni) Pirel-
li. Il trasloco non lo ha fermato: confer-
mato presidente della Fondazione Javotte
Bocconi, che controlla lateneo, guida an-
che il neonato Comitato promotore del-
lOiv, Organismo italiano di analisi e valu-
tazioni economiche. E oggi a Napoli.
Sergio Bocconi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Milano Il professionista, 83 anni, chiude lufficio che si occupato anche di Mondadori. Ma continuer a lavorare
Mondadori,
la svolta
di Formenton
Mondadori Il caso
milioni di euro
quanto dovr
versare la Fininvest
alla Cir per la vicenda
del lodo Mondadori
Il passaggio
del controllo
della casa editrice
Da Lady Bonomi a Schimberni e Pirelli
Nello studio Guatri la storia del capitalismo
Tutto inizi nel 1988 quando la
famiglia Formenton, su
pressioni della Fininvest, non si
accord con Carlo De Benedetti,
per il controllo della Arnoldo
Mondadori, societ nella quale
Silvio Berlusconi aveva una
partecipazione. Formenton fece
saltare laccordo con
lingegnere
Condannati
il senatore Previti
e il giudice Metta
MILANO C preoccupazione in casa
Milan. La sentenza dAppello sul lodo
Mondadori potrebbe avere effetti negativi
sul mercato estivo rossonero. Almeno
secondo quanto ha detto lamministratore
delegato della societ, Adriano Galliani: La
sentenza certamente qualcosa che colpisce
in maniera fortissima la propriet del Milan
che appunto Fininvest. Il futuro del
Milan? Sono riflessioni che far il
presidente. Marted si capir di pi delle
scelte rossonere, quando Silvio Berlusconi
presenzier al raduno della squadra.
RIPRODUZIONE RISERVATA
La somma
che Fininvest
deve versare
Stefania Ariosto
il teste Omega
in aula
Lodo, Pdl diviso su una nuova norma
italia: 515050585854
12 Primo Piano
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
ROMA La conferma pi diretta e autore-
vole che lonorevole Marco Milanese con-
sigliere politico di Giulio Tremonti fino a
due settimane fa, oggi destinatario di una ri-
chiesta darresto per corruzione, associazio-
ne a delinquere e altri reati fosse il regista
delle nomine nelle aziende a partecipazione
statale, viene dal vertice stesso del ministero
dellEconomia. Il capo di gabinetto di Tre-
monti, Vincenzo Fortunato, l11 gennaio
scorso ha parlato al pubblico ministero napo-
letano Piscitelli sia del ruolo dellex ufficiale
della Guardia di finanza asceso al fianco del
ministro, sia del meccanismo che conduce al-
la spartizione delle cariche decise dal suo di-
castero.
Le nomine di provenienza politica
Milanese si occupa dellattivit politica
del ministro in senso ampio... ha spiegato
Fortunato . Ha seguito, per conto del mini-
stro, le nomine nelle societ di primo livello
le cui azioni sono detenute dal ministero-di-
partimento del Tesoro; fra essi rientrano Eni,
Enel, Anas, Fs, Poligrafico dello Stato, Sogei,
Finmeccanica, Fincantieri, Enav ed altre.
Lindicazione dei rappresentanti del ministe-
ro rientra fra le attivit di indirizzo politico
indicate dalla legge, continua il capo di gabi-
netto. E chiarisce che la provenienza delle
designazioni in parte interna al diparti-
mento e in parte di provenienza "politica". In
particolare la scelta di questi ultimi era il frut-
to di una mediazione tra le diverse compo-
nenti politiche della coalizione di governo, e
spesso anche della concertazione con altri
ministeri.
Il capo della settima Direzione del diparti-
mento del Tesoro, Francesco Parlato, ha rife-
rito al magistrato la procedura per le nomi-
ne. Dopo un appunto del suo ufficio al mini-
stro, si apre una fase di ricerca da parte del-
lorgano politico per lindividuazione e condi-
visione dei nominativi, allesito della quale il
ministro fa pervenire le sue indicazioni.
Lincarico di comunicarle viene svolto dal
maggio 2008 dallonorevole Marco Milane-
se... Tutte queste nomine sono state seguite
dallonorevole Milanese.
Anche per quelle di secondo livello
un migliaio di cariche nelle societ control-
late dagli Enti pubblici che dovrebbero av-
venire "piena autonomia" , secondo Par-
lato la prassi che avvengano contatti
preventivi e informali tra gli amministrato-
ri delle societ capigruppo e gli organi di
governo o di riferimento politico. E sicco-
me Milanese sinteressava delle nomine su-
periori, presumibile, ma si tratta di una
mia congettura, che i capi azienda abbiano
fatto riferimento anche a lui per questa
evenienza.
Lunico che non conosceva questa attivit
del consigliere di Tremonti sembra essere il
segretario di Milanese, Paolo Iannariello, in-
dagato nella stesso procedimento che riguar-
da il suo capo: Non mi risultano competen-
ze particolari attribuite al Milanese; non mi
risulta che lo stesso segua le nomine di com-
petenza del ministro nelle societ partecipa-
te.
Milanese mi ha aiutato
Ma il problema, secondo laccusa, non
tanto la regia nellattribuzione degli incari-
chi, quando il fatto che Milanese avrebbe
"venduto" almeno una parte di essi, in cam-
bio di denaro o altre utilit. Per esempio quel-
li di Guido Marchese e Carlo Barbieri (com-
mercialista e sindaco di Voghera), messi agli
arresti domiciliari dal giudice di Napoli, che
nellambito di una complicata e inusuale ope-
razione di compravendita di una villa in Co-
sta Azzurra, avrebbero fatto avere al deputa-
to-designatore almeno centomila euro.
Ascoltato come testimone in due occasio-
ni, al secondo interrogatorio Marchese se-
duto su varie poltrone fra cui quelle dei colle-
gi sindacali di Ansaldo Breda, Oto Melara,
Ansaldo Energia, Sogin e Sace per circa cento-
mila euro allanno ha ammesso linterven-

Il capo di gabinetto dellEconomia: cos il deputato distribuiva incarichi


Le carte / I verbali
Milanese e le pressioni sui testimoni
Sulle nomine dovete negare tutto
Le inchieste Le aziende
Seguiva per conto
del ministro le
designazioni nelle
societ del Tesoro
Interrogati
In alto Carlo Barbieri,
sindaco di Voghera oggi
agli arresti domiciliari e, a
destra, Vincenzo Fortunato,
capo di gabinetto del
ministro Giulio Tremonti
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13 Primo Piano
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
SEGUE DALLA PRIMA
Chi conosce bene Tremonti sa
che il suo stile di vita di una so-
briet pressoch monacale. Se
ha un ospite a pranzo o cena, a
Milano lo invita nella foresteria
di una caserma della Guardia di
finanza, a Roma in una cucina
del ministero dellEconomia.
Luoghi disadorni, un po tristan-
zuoli, tavole apparecchiate come
viene, spaghetti cotti talora per-
sonalmente dal ministro, conditi
con sughi portati da casa. Serate
il cui unico piacere quello intel-
lettuale. Il men prevede talora
una visita ai saloni scuri e deser-
ti dove ai tempi di Quintino Sella
il predecessore che Tremonti
predilige si pens di sistema-
re lintero governo, nella prima
ala il Tesoro, nella seconda la
Guerra, nella terza gli Esteri, nel-
la quarta gli Interni; una soluzio-
ne che non gli spiacerebbe ripri-
stinare. Un altro desco abituale
era il bilocale da studente fuori
sede affittato allEsquilino dallal-
lora capo di gabinetto Fabio Cor-
sico. Per non parlare delle cene
rustiche con i leghisti in Cadore,
a base di ossi e altri intrugli indi-
geribili.
A maggior ragione, appare fuo-
ri luogo a prescindere dalle
gravi accuse di corruzione lo
stile di vita di Marco Milanese,
consigliere del ministro, e della
sua compagna Manuela Bravi,
che di Tremonti portavoce.
Suona fastidioso il modo in cui
la Bravi, in unistruttiva intervi-
sta con Monica Guerzoni del Cor-
riere della Sera, chiama vendi-
tori ambulanti gli accusatori
del fidanzato, citando una cate-
goria di lavoratori come fosse un
insulto. E stridono quei rendi-
conti della carta di credito con
esborsi per 23 mila euro al mese:
una cifra che un agente della
Guardia di finanza, insomma un
ex collega di Milanese, non gua-
dagna in un anno.
Non un reato essere amiche
della Ferilli si difende la Bravi, e
ha ragione. Ma non pu impedi-
re che si sorrida, nellapprendere
linsistenza di Milanese per viag-
giare con i protagonisti del film
Natale a New York, per poi ri-
trovarsi al piano nobile del Pla-
za, con lamica Sabrina al mezza-
nino.
Resta il fatto che pure chi cono-
sce bene Tremonti non sapeva che
avesse una portavoce. Se ministri
anche minori e anche di sinistra si
fanno annunciare da segretari dei
segretari, Tremonti invece chiama
sempre lui, talora con formule in-
confondibili tipo: Pavla Tvemon-
ti, Tvemonti speaking, o anche
solo Eccolo. Di portavoce ne ha
avuti parecchi e intercambiabili; in-
fatti non contavano nulla, e le sue
interviste le leggevano sui giorna-
li.
Ora il ministro rivendica che in
diciassette anni di politica non una
sola inchiesta di una magistratura
non proprio benevola verso il cen-
trodestra labbia mai sfiorato. Il
che vero; come vero che fosse
mal riposta la fiducia verso Milane-
se, legato da un sodalizio mi fa-
ceva da banca con il discusso
uomo daffari Francesco Viscione,
divenuto feroce inimicizia quando
sfuma la candidatura del genero
tu te futti e sorde della famiglia!
a sindaco di Cervinara (in pro-
vincia di Avellino).
I luoghi di Tremonti sono Son-
drio e Pavia, la montagna povera
e le aule universitarie. Il massi-
mo della mondanit lAspen In-
stitute. Milanese si era appassio-
nato, oltre che allo yacht pra-
ticamente ogni sabato e domeni-
ca scorrazzo... , alla Costa Az-
zurra, a Capri e alla costosissima
gioielleria Fiorente, dove trat-
tava pendenti con diamanti da
tre carati da quarantamila euro,
poi opportunamente dimezzati.
Perch allora il rapporto di fi-
ducia ha resistito sino allultimo,
compresa lospitalit nella stan-
za dellappartamento a Campo
Marzio? Forse la risposta va cer-
cata in un tratto caratteriale, che
gli amici definirebbero tenerezza
e i nemici fragilit. Quel tratto
colto da Corrado Guzzanti, quan-
do mette in scena Bossi e Tre-
mont i come
Ga s s ma n e
Trintignant del
Sor pas s o,
uno irruente e
gradasso, lal-
tro timido ed
esitante. An-
che un uomo
schivo ha biso-
gno di qualcu-
no che gli stia
accanto, a scia-
re, nelle scarpi-
nate in monta-
gna, nel peni-
tenziale e infi-
nito viaggio in
treno si no a
Reggio Calabria, affrontato con
la compagnia non proprio ame-
na dei leader confederali di Cisl e
Uil (e non una delle tante toilette
a bordo che funzionasse); o an-
che solo nelle serate romane pas-
sate a studiare carte e prendere
decisioni anche per conto di un
premier impegnato nelle sue ce-
ne eleganti.
Che poi il Pdl, sempre pronto
ad attaccare Tremonti quando fa-
ceva cose giuste tipo salvare i
conti pubblici, solidarizzi con
moti daffetto ora che ha fatto
(e riconosce di aver fatto) una
sciocchezza, mostra quanto sia
scombinato il primo partito ita-
liano, e quanta confusione regni
sotto il cielo della politica.
Aldo Cazzullo
RIPRODUZIONE RISERVATA
Le vite opposte di Tremonti
e del suo ex consulente
to di Milanese: Sono stato aiutato come
tutti in questo genere di cose, e ho chie-
sto e ottenuto lappoggio di Milanese cer-
tamente per il mio incarico in Ansaldo
Breda, nella Oto Melara e certamente an-
che nella Sogin e anche nella Sace. Il
pubblico ministero domanda come ha
saputo dellintervento di Milanese, e
Marchese risponde: Dopo le mie ri-
chieste stato lui a dirmi di aver segnalato il
mio nominativo alle diverse societ control-
late dal ministero, tra le quali quelle di
Finmeccanica... Mi risulta che anche Barbieri
abbia ottenuto un incarico nel consiglio di
amministrazione di Federservizi (societ
controllata dalle Ferrovie dello Stato, ndr)
per intervento del Milanese.
La deposizione con le ammissioni di Mar-
chese non stata del tutto tranquilla, dopo
che il pm Piscitelli gli ha contestato di aver
taciuto, nel precedente interrogatorio, un in-
contro con Milanese prima di presentarsi al
magistrato. Non avevo capito la domanda,
le chiedo scusa, s giustificato il testimo-
ne. Divenuto indagato anche in virt delle
telefonate intercettate dalla Digos di Napoli
in cui sintuiscono la preoccupazione e latti-
vismo di Milanese proprio per le testimo-
nianze di Marchesi, Barbieri e unaltra perso-
na coinvolta nella compravendita della villa
in Costa Azzurra, lagente immobiliare Ser-
gio Fracchia.
Devono negare totalmente
Il 20 gennaio scorso, vigilia della prima
convocazione di Marchese e Barbieri, la poli-
zia ha registrato una conversazione tra Bar-
bieri e Fracchia, il quale dopo aver chiesto
se la linea era a posto e pulita, nel senso
di non intercettata si lancia: Allora, ho
sentito il mister... da specificare bene, alle do-
mande che faranno, che sicuramente chiede-
ranno perch avete comprato queste... E ha
detto " un amico comune che ci ha fatto
prendere, perch noi avevamo gi fatto delle
operazioni immobiliari in Francia, cera un
affare e labbiamo fatto". Perch dove andran-
no a puntare, mi ha detto lamico, se avete
fatto questo in cambio di qualche cosa... Di
qualche nomina... negare totalmente.
Barbieri sembra acconsentire (Non ve-
ro, non vero) e Fracchia insiste: Esatto,
poi se picchiano sulla villa, da dire sempre
per un discorso di investimento (...) Mi rac-
comando perch... mi ha chiamato quattro-
cento volte. Investigatori e inquirenti sono
certi, per i riscontri con altri atti dindagine,
che il mister altri non sia che Marco Mila-
nese, inquieto per linchiesta in corso.
Due giorni prima del secondo interrogato-
rio di Marchese, Milanese richiama Fracchia:
Gli dici se magari da un telefono pubblico o
da una cabina, pi tardi, anche domani, mi d
un colpo di telefono, cos gli dico un po. Per-
ch tanto... loro vogliono battere sulla faccen-
da nomine... son matti, ragazzi.... Timoroso
di essere ascoltato, il deputato avverte che
Marchesi deve chiamarlo da telefoni non suoi,
e i numeri controllati non registrano altri col-
loqui sul tema: a dimostrazione, annota la poli-
zia, che le successive comunicazioni sono av-
venute attraverso canali per loro sicuri.
Il 4 febbraio anche Fracchia viene ascoltato
dagli investigatori sulla compravendita della
villa, e tre ore prima Milanese lo chiama: Tut-
to a posto comunque, s?, domanda. Sto an-
dando adesso, risponde Fracchia. E Milanese
incalza: Ricordati di dire che loro lavevano
comprata perch avevano il cliente. (...) Se ti
dicono qualcosa, nomine non nomine, non
sai un cazzo. Dici "ma che dici?", poi basta.
Gli accertamenti sulla Finanza
Lindagine della Procura di Napoli prosegue
sul fronte delle nomine gestite da Milanese ma
anche sui suoi rapporti allinterno delle Fiam-
me gialle, di cui ha fatto parte fino al congedo
di sette anni fa e nelle quali ha mantenuto saldi
legami. Lo stesso giudice che ne ha chiesto lar-
resto ha ricordato come linchiesta debba indi-
viduare gli esponenti della Guardia di finanza
che hanno comunicato al Milanese o a persone
a lui vicine le notizie relative alle investigazio-
ni, che poi il deputato rivendeva agli inqui-
siti. Come limprenditore Paolo Viscione, al qua-
le Milanese comunic che era intercettato il
giorno stesso in cui erano cominciate le opera-
zioni di ascolto. Viscione ha raccontato che un
giorno il consigliere di Tremonti gli fece vedere
perfino le trascrizioni delle conversazioni regi-
strate, intimandogli di non parlare pi al telefo-
no. Da quale talpa siano arrivate notizie e car-
te, uno dei misteri da svelare.
Giovanni Bianconi
RIPRODUZIONE RISERVATA

I luoghi
Nessuna consulenza
dalle Ferrovie
Gli incarichi
Il patrimonio
In quattro anni
Marco Milanese,
ex consulente
del ministro
Tremonti, ha
gestito
movimenti in
banca per 6
milioni. Ha
almeno tre
conti in banca,
di cui uno in
Francia, a
Draguignan. E
dopo la
separazione
consensuale,
versa oltre 13
mila euro al
mese alla ex
moglie.
Nelle foto, la
sua Ferrari 612
Scaglietti (272
mila euro) e la
sua barca, del
cantiere Mochi
Craft (700 mila
euro)
I luoghi
del titolare
dellEconomia
sono Sondrio
e Pavia, quelli
dellex
collaboratore
Cap Martin e
gli Usa
I personaggi Il ministro frugale e il deputato delle lussuose vacanze al Plaza di New York. I motivi di un rapporto di fiducia (incomprensibile)
A sinistra, Manuela Bravi la portavoce del
ministro dellEconomia, Giulio Tremonti.
anche la compagna del parlamentare Marco
Milanese (foto Imagoeconomica, a destra),
deputato del Pdl ed ex consulente del
ministro. Milanese accusato di aver
distribuito incarichi in cambio di soldi e regali
La deposizione
Il gruppo
Il giudice: ora
bisogna trovare le
talpe allinterno della
Guardia di finanza
In alto, la deposizione di
Vincenzo Fortunato, capo
di gabinetto del ministro
Giulio Tremonti. stato
sentito l11 gennaio dal
pm Vincenzo Piscitelli, e
ha parlato sia del ruolo
di Marco Milanese sia
del meccanismo che
conduceva alle nomine al
ministero dellEconomia.
In alto a sinistra, la casa di
Marco Milanese a Roma
La coppia al ministero
ROMA Marco Milanese non ha avuto
alcun rapporto di consulenza con Ferrovie
dello Stato spa n con le societ del Gruppo
Fs. quanto afferma in una nota la societ
in relazione alle notizie pubblicate da alcuni
quotidiani, precisando che il professor
Milanese ha ricoperto lincarico di
presidente dellOrganismo di vigilanza di
Ferrovie dello Stato. Tale incarico, conferito
il 2 dicembre 2004, proseguito fino al 31
luglio 2008, quando Milanese si dimesso
per incompatibilit... in seguito alla sua
elezione alla Camera. Le somme percepite
da Milanese non erano pertanto relative a
consulenze, ma il corrispettivo dovuto per
tale incarico. Dagli atti dellinchiesta
emerge che sui conti di Milanese le
Ferrovie hanno effettuato un bonifico di
245.792 euro. Alla societ, invece, Milanese
ha restituito 56.030 euro, versati per errore.
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I conti
italia: 515050585854
14
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
#
I finiani e gli addii
Momento difficile
ma andiamo avanti
Il caso Bocchino
32
Fli l| |a|co. ma| ccrca|o || prcm|cr
i parlamentari
che fanno parte
dei gruppi di Futuro
e libert dopo gli ultimi
addii: si tratta di
26 deputati e 6 senatori
Nania e il Cavaliere
Domenico Nania invita
a prepararsi: Il ciclo del
Cavaliere alla fine
ROMA Lo dice con la sincerit
di chi non abituato a nascondersi,
Benedetto Della Vedova: Se gli ex
amici di Fini volevano fargli del ma-
le, beh complimenti: ci sono riusciti
benissimo. Ma la loro una ben ma-
gra consolazione. Laffondo contro
Ronchi e Urso che a Mirabello han-
no ufficialmente abbandonato Futu-
ro e libert per andare a costruire dal
Gruppo misto la costituente dei mo-
derati promessa da Angelino Alfano
V|ncc P|cr lu|| 8crsan|. Ha
spun|a anchc || nomc d|
Ha||co Rcn/| (foto sotto a
sinistra). || s|ndaco d| l|rcn/c.
|ra | poss|b||| cand|da|| |cadcr
dc| ccn|ros|n|s|ra scc||| pcr
|oco da| b| dc| Pd|. r|un|||
a||a |cs|a d| par|||o a
H|rabc||o. un |oco. n|cn|c d|
p|u. |anc|a|o da| |orna||s|a
Hauro Ha//a. a ch|usura
dc||a |crmcssc nc| |crrarcsc.
8crsan| c || |cadcr scc||o da
Haur|/|o Casparr|. l|||ppo
8crsc|||. C|aud|o Scajo|a c
Pao|o 8ona|u||. Ha ||
so||oscrc|ar|o aprc anchc
a||a poss|b||c scc||a d| An|on|o
0| P|c|ro c l|ch| Vcndo|a (foto
sopra a destra). lna/|o la
Russa d|sscn|c. E pun|a
dcc|so su Rcn/|. lo. a||a
u|da dc||oppos|/|onc vcdrc|
|u|. pcrch |ncarna d| p|u |a
||ura dc||avvcrsar|o po||||co
chc ouc||a dc| ncm|co.
0omcn|co lan|a scommc||c
|nvccc su lu|| 0c Ha|s|r|s.
s|ndaco d| lapo||. d| bc||a
prcscn/a. Tu||| daccordo
|nvccc su un pun|o. nc|
ccn|ros|n|s|ra cc un |a|c caos
chc non sara |ac||c pcr |oro
|nd|v|duarc un nomc v|nccn|c
Il gioco
Dirsi le cose in faccia
Lex ministro allo
Sviluppo: Unit significa
dirsi le cose in faccia
La Russa: Renzi il nostro avversario
DAL NOSTRO INVIATO
MIRABELLO (Ferrara)
Anche nelle feste pi riuscite,
e questa tutto sommato lo
stata (15 mila visitatori in 4
giorni, un buon mix tra propo-
ste e autocritica), c sempre
un guastafeste, guai se man-
casse. E chi meglio di Claudio
Scajola poteva incarnare il
ruolo, con quella faccia da ma-
stino e il tono da borgoma-
stro? Violando il tab secon-
do il quale i sondaggi si rendo-
no pubblici solo se sono posi-
tivi, arte nella quale Silvio Ber-
lusconi un maestro, lex mi-
nistro dello Sviluppo ha aspet-
tato lultima giornata della fe-
sta per riportare la platea di
Mirabello alla dura realt: I
sondaggi ci danno al 28 per
cento e quindi al momento
siamo perdenti. Abbiamo po-
co tempo di fronte a noi e
non che il segretario Alfano
possa risolvere tutti i proble-
mi da solo. Nessun disfatti-
smo, precisa Scajola, mentre
dalla platea si alza qualche
borbottio, guardate che esse-
re uniti significa anche dirsi
le cose in faccia.... E lui, che
di guai ne ha passati e chiss
se sono finiti, la ricetta lavreb-
be, anche se non tutti forse
gradiranno: Bisogna metter-
si subito al lavoro per costrui-
re un partito pulito, coeso,
senza raccomandati o perso-
ne calate dallalto, un partito
che faccia i congressi e abbia
momenti di confronto.
Sar leffetto della scoppo-
la elettorale (definizione di
La Russa) o la vistosa lonta-
nanza di Berlusconi, talmente
preso da altre grane da annul-
lare anche la telefonata di sa-
luto alla festa, ma la sensazio-
ne che da Mirabello esca un
Pdl pi dialettico, meno inges-
sato in riti leaderistici. Si so-
no sentiti accenti nuovi, fino
allaltro ieri inusuali: la Melo-
ni che vorrebbe le primarie
anche per Berlusconi; Formi-
goni che dice basta alle no-
mine dallalto; Domenico Na-
nia che invita il partito a pre-
pararsi alla fine del ciclo sto-
rico del Cavaliere; Scajola
che osa proporre di cambia-
re nome al partito; il sindaco
di Roma, Gianni Alemanno,
allattacco di Bossi (Latteg-
giamento antinazionale della
Lega ha avuto una ricaduta
molto negativa sul nostro elet-
torato: basta ricatti) e pure
di Tremonti, colpevole di
non aver ascoltato nessuno di
fronte a una manovra cos im-
pegnativa. Sensazioni. Solo
il tempo dir se si tratta di
un nuovo vento, come lo
chiama La Russa, o soltanto
della classica ora daria.
Da Mirabello esce un Pdl
che cerca nuovi orizzonti nel-
la costituen-
te dei mo-
derati lan-
ciata dal ne-
osegretario
Alfano con
conseguen-
te frantu-
m a z i o n e
del t er zo
polo (confi-
dando i n
un ritorno
di Casini).
Un partito
che parla e si divide sulle pri-
marie e intanto guarda e gio-
ca in casa daltri. Chi pensate
che sar il candidato premier
del Pd nel 2013? butta l a
met mattina il direttore di
RaiUno, Mauro Mazza. E parte
il toto premier. Il pi getto-
nato alla fine stato il nome
di Bersani (indicato da Ga-
sparri, Bonaiuti e Berselli). Al
suo inseguimento Vendola (ci-
tato da Scajola, considerato
molto forte da Gasparri) e,
ipotesi di Nania, anche il bel-
loccio De Magistris. Ma il no-
me a sorpresa lha tirato fuori
La Russa: Il sindaco di Firen-
ze, Matteo Renzi, quello che
a livello nazionale incarna di
pi la figura dellavversario
politico e non del nemico....
In molti annuiscono in platea
e qualcuno sibila: quello
che andato ad Arcore, peri-
coloso....
Francesco Alberti
RIPRODUZIONE RISERVATA
Politica
Sul palco
Lallarme di Scajola:
Il Pdl al 28%
Alemanno contro Bossi
Claudio Scajola
(terzo da destra), al
fianco del
portavoce del
premier, Paolo
Bonaiuti, sul palco
della festa del Pdl
di Mirabello: ci
sono anche
Maurizio Gasparri
(primo a destra),
Ignazio La Russa
(penultimo a
sinistra), il direttore
di Raiuno Mauro
Mazza (alla sinistra
di La Russa)
E a Mirabello
si sceglie
il candidato pd
Centrodestra l| prcm|cr non par|a a||a lcs|a dc||a ||bcr|a
italia: 515050585854
15 Politica
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
#
Biografia del movimento
I dissidi Il voto di dicembre Lo strappo di luglio
Caro Direttore,
il vostro Roncone non ferma la
sua acida ironia nemmeno di
fronte al giorno pi bello di chi
realizza, non giovanissimo, un
autentico matrimonio
damore. Per quanto mi riguarda, con
riferimento allepisodio del fuorionda,
potrei cavarmela pregando Roncone di fare
quel piccolo sforzo che evidentemente non ha
fatto, di vedere il filmato e cos riconoscere
la sincera distrazione di chi era assorto in
una lettura. Oppure potrei dire di un
Tremonti nervoso dal primo mattino per
landamento dei titoli di Stato che prima di
criticare Brunetta perch parlava ai
dipendenti pubblici tranquillizzandoli, aveva
criticato me perch avevo offerto
disponibilit a modifiche in materia di
pensioni. In realt scrivo perch, come si
dice, loccasione mi grata per una
considerazione su quellamicizia in politica
che alcuni vorrebbero impossibile. Conosco
Renato esattamente da quarantanni.
Sempre stesso partito e stesso ambito di pi
intense frequentazioni. Ne abbiamo viste di
tutti i colori, trascorrendo non poche volte
notti insonni insieme,
dal terrorismo rosso,
una quasi costante
nella nostra vita, alla
distruzione procurata
del Psi, alle faticose
campagne elettorali a
base di preferenze
nella prima come
nella seconda
Repubblica. Tanto per ricordare, Renato fu
nel mirino brigatista gi nel 1984 quando
con Ezio Tarantelli intu il gioco danticipo
che blocc linflazione in Italia. E il suo pi
recente impegno politico iniziato
attraverso il duro vaglio dei voti individuali
per il Parlamento europeo. A Renato
nessuno mai ha regalato niente nella vita.
Nulla come le tante emozioni e passioni
lungamente condivise pu definire e
consolidare unamicizia. E peraltro non
occorrono i nostri quarantanni o il cemento
specifico di comuni amici ammazzati, come
recentemente stato per Marco Biagi, per
rendere lamicizia pi che compatibile con il
comune impegno politico. Vedo ogni giorno
nellintensit delle soddisfazioni come delle
preoccupazioni che la politica regala e
non sempre in modo equo crescere e,
ancor pi nella difficolt, irrobustirsi
amicizie vere che nemmeno una telefonata
rubata pu scalfire perch sostenute anche
da quellironia positiva che aiuta tutte le
persone che affinano lintelligenza
nellassiduit delle relazioni umane. Quella
che solo la buona politica ti pu dare. E a
proposito del Popolo della libert, nessuno si
illuda. Berlusconi ha depositato una
comunit di persone e un gruppo dirigente
ormai preparati ad affrontare solidalmente
la buona come la cattiva sorte. Nel nome
della ragion politica ma, per molti, anche
dellamicizia.
Maurizio Sacconi
ministro del Lavoro
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Il progetto Laffondo La nascita
Sacconi: Renato,
lamicizia in politica
e quel fuorionda

A dicembre Fli fonda il


terzo polo con Udc, Mpa
e Api. A febbraio c
lassemblea costituente.
Da allora i dissidi interni
portano a numerosi addii
Il 7 novembre a Bastia
Umbra alla prima
convention Fini chiede le
dimissioni di Berlusconi
e il 14 dicembre propone
la sfiducia al premier
Fli nasce il 30 luglio
2010, dopo
lapprovazione di un
documento che sanciva
lincompatibilit di Fini
con i principi del Pdl

Brunetta sposo a mezzanotte


E il ministro beffa i precari
Il s anticipato a sabato per evitare contestazioni
condiviso da tutti i futuristi che
invece a Fini restano fedeli, e che pur
non avendo ancora ben chiaro quale
sar lapprodo, continuano a cercare
di tenere a galla una nave che imbar-
ca acqua.
S, perch, al di l delle dichiarazio-
ni rassicuranti, dellostentato fare
spallucce rispetto alladdio dei due ex
ministri, nel Fli lo sanno bene sem-
pre per dirla con il capogruppo alla
Camera che la nostra non sar
una passeggiata ma una traversata
nel deserto, a piedi nudi, per una
mta lontana. Che per non affatto
irraggiungibile. E che soprattutto
non il Pdl come ora, non quel
partito in cui ancora Berlusconi do-
mina, secondo il vice presidente Ita-
lo Bocchino.
Lui, che secondo il suo ex collega
Amedeo Laboccetta starebbe cercan-
do disperatamente di riprendere i
contatti con Berlusconi, nega con
un sorriso (Io? Ma quando mai? So-
no mesi che non lo sento e non lo cer-
co), ammette che invece con Alfano
rapporti ce ne sono eccome, ma da
qui a rendere credibile lipotesi che
pure gira di un possibile riavvicina-
mento tra finiani ed ex colleghi di
partito del Pdl ce ne corre: Finch
non vedr togliere gli incarichi a Co-
sentino, votare per larresto di Papa e
Milanese, per me il cambiamento ai
vertici del Pdl resta un fatto giornali-
stico. Finch ci sar al potere Berlu-
sconi, ognuno andr per la sua stra-
da. Se invece le cose dovessero cam-
biare, allora s che potremo costruire
larea moderata.
Per ora per, di cambiamenti nel
Fli, ma anche nellUdc, ne vedono po-
chi. E lappello ai moderati che arriva
da Andrea Ronchi ancora molto
toccato per una scelta che gli costa-
ta dolore personale a smetterla
con gli alibi e costruire il Ppe italia-
no nella costituente che si sta forman-
do (progetto che piace anche allAvve-
nire), resta senza risposta. Il Fli al mo-
mento ha altri programmi.
Dicono che sul territorio non ab-
biamo pi nessuno, che ci abbando-
nano tutti? Sar, io vedo invece che ai
nostri congressi arrivano belle facce
giovani e motivate, dice Della Vedo-
va. E Bocchino snocciola i numeri:
Abbiamo celebrato 40 congressi pro-
vinciali, entro lanno li completere-
mo assieme ai regionali, abbiamo 60
mila iscritti e arriveremo alla quota
prevista di 100 mila. Altri non mi pa-
re stiano facendo altrettanto.... E
poi? Poi c il terzo polo. E il ritorno
sulla scena di Fini dato ormai per im-
minente.
Domani sar presentata la nuova
sede del partito, il 22 luglio grande
convention di tutti i parlamentari del
terzo polo allAuditoriumdella Conci-
liazione per rilanciare un progetto
considerato ancora validissimo (parle-
ranno sia Fini che Casini che Rutelli)
e a fine agosto, a Mirabello, il presi-
dente della Camera si rituffer nella
mischia politica per rilanciare un par-
tito che, anche perch orfano della
sua presenza, precipitato nei son-
daggi e perso appeal. A Mirabello
annuncia Bocchino inizia la campa-
gna elettorale, perch ormai chiaro
che in primavera si andr alle elezio-
ni. A meno che non ci sia prima un
governo tecnico.... Per questo, con
scenari considerati tanto aperti, si cer-
ca di tenere la posizione e perdere me-
no pezzi possibile. In attesa magari di
un colpo a sorpresa: nel Pdl c chi
non esclude che sia proprio Fini, nel-
le prossime settimane, a compiere la
mossa che potrebbe sparigliare gli
equilibri del centrodestra. Aprendo al-
la costituente dei moderati di Alfano
e intestandosi la paternit del ricon-
giungimento tra ex alleati: Ci vorreb-
be dicono dal Pdl molto corag-
gio, ma sarebbe lunica via per lui di
rientrare nel centrodestra. Perch se
non lo fa lui, alla fine lo far Casini.
Paola Di Caro
RIPRODUZIONE RISERVATA
La lettera
DAL NOSTRO INVIATO
RAVELLO Mhmm...
Mhmm... E allora... E allora
cambiamo programma!.
(Sono le 17 di sabato scor-
so. Sapete com il ministro
Renato Brunetta quando per-
de la pazienza, lavrete visto al-
la tiv un mucchio di volte:
decide distinto, rapido, fur-
bo, non sarrende. E ora la pa-
zienza lha persa sul serio. Vo-
gliono rovinargli il matrimo-
nio con Titti. Con ladorata Tit-
ti. Un ufficiale dei carabinieri
gli ha appena comunicato che
su, in piazzetta, davanti al can-
cello di Villa Ru-
folo, i precari ci
saranno davve-
ro. Una ciurma
di fannulloni
con i tamburi e
le trombe. Con-
testeranno, fi-
schieranno, can-
teranno. Dio so-
lo sa cosa ose-
ranno cantare.
Rischia dessere
una domenica
pomeriggio tre-
menda.
Brunet t a si
consulta con Tit-
ti. Siedono in
giardino. C un mare piatto e
azzurro come in certi film
francesi. Ci sono le cicale che
cantano. Loro, due innamora-
ti che stanno decidendo di
sposarsi con un giorno di anti-
cipo. Titti dolcissima: Rena-
to, tesoro, va bene, certo, dac-
cordo... sposiamoci prima.
Ma quando?.
Il promesso sposo ha gi ar-
chitettato un piano. Telefona
ai suoi testimoni, Maurizio
Sacconi, che sta a Positano, e
Fabrizio Cicchitto. Ehm...
ehm... dovreste salire a Ravel-
lo stasera... eh eh!... gli faccia-
mo uno scherzetto ai preca-
ri.....
Il piano semplice (e, a ri-
pensarci, sabato pomeriggio
Brunetta era un po troppo ele-
gante per essere uno che dove-
va andare solo a sentire un
concerto a Villa Rufolo: tutto
perfettino, con la camicia bian-
ca immacolata e i pantaloni
blu con la riga ancora calda).
Comunque.
Renato e Titti vanno a senti-
re un concerto a Villa Rufolo.
Poi, con un gruppo di venti-
quattro persone i parenti
stretti, i testimoni e il mini-
stro Angelino Alfano con la
moglie scendono al risto-
rante Salvatore. Una griglia-
ta di pesce, vino bianco. Alle
23, il gruppo si alza e, da un
ingresso secondario, nella pe-
nombra, rientra a Villa Rufo-
lo, un gioiello medioevale con
i giardini a picco sul mare.
previsto il rito civile: e a
celebrarlo Secondo Amalfita-
no (ex sindaco di Ravello, pre-
sidente di FormezItalia e atto-
re dal talento straordinario: ca-
pace, per oltre ventiquattro
ore, di raccontare un mucchio
di bugie a decine di giornali-
sti, arrivando al punto di
confessare dessere anco-
ra incerto sullabito da
indossare).
Cerimonia sobria,
raccolta, sotto le vol-
te alte e in pietra. Cielo stella-
to, il profumo struggente dei
gelsomini. Brunetta dice po-
che cose: Amo Titti pi di tut-
to. E per amo anche Ravello.
Per questo ci sposiamo con
qualche ora di anticipo. Per
non creare problemi a nessu-
no. Poi Titti si china. E lo ba-
cia. Applauso. Cicchitto com-
mosso ( un socialista dei vec-
chi tempi, ne ha viste tante,
ma gli rimasta una vena di
grande sensibilit). Titti rag-
giante. Renato si volta e ordi-
na: E ora si torna al ristoran-
te per il brindisi! Champagne
per tutti! (poi il gruppone ti-
rer tardi a parlare in un bar
della sentenza sul Lodo Mon-
dadori).
A questo punto arriviamo a
ieri, domenica. I fotografi che
cominciano a ronzare intorno
a Villa Rufolo cercando la po-
stazione migliore per rubare
qualche scatto, Sky ha manda-
to una fly, le agenzie di
stampa battono la noti-
zia che Ravello un de-
lizioso paesino in stato
dassedio. Gi, lungo
la strada che sale dalla
Costiera Amalfitana, la
polizia a cavallo. Qui, in
piazzetta, carabinieri
del reparto anti sabo-
taggio e agenti in te-
nuta anti sommossa.
Che, alle 17 in punto,
si stringono in cordo-
ne davanti allingres-
so della villa. I precari,
infatti, stanno entran-
do nella piazzetta e por-
tano uno striscione su
cui scritto: LItalia
peggiore siete voi. Un
centinaio di persone.
Cantano: Siamo lIta-
lia peggiore/ ma abbia-
mo un sogno nel cuore/ Bru-
netta a San Vittore/ Brunetta a
San Vittore....
A poche decine di metri, in-
tanto, innanzi al cancello prin-
cipale di Villa Rufolo preme
una piccola folla di curiosi.
Immaginate la scena: fun-
zionari di polizia con le tra-
smittenti. Facce tese. In realt,
stanno tutti recitando. Uomi-
ni della polizia di Stato e del-
lArma coinvolti in una gran-
de sceneggiata. Fingere che
Renato e Titti e i loro 300 invi-
tati stiano per arrivare. La sce-
neggiata perfetta quando si
presenta il presidente della Re-
gione, Stefano Caldoro. Che, a
passo deciso, entra nella villa
(deserta) e sparisce in fondo
al vialetto (dove lo aspettano
due agenti che, immediata-
mente, lo portano su per un vi-
colo).
E dove finisce il vicolo? Al-
lHotel Caruso. L, di nascosto,
mentre la piccola folla urlante
ed eccitata gi che aspetta in
piazzetta, sta cominciando il
festone. Con gli invitati che
escono sulla terrazza e avanza-
no verso il buffet. C una piz-
za margherita squisita, c
una mozzarella di bufala fanta-
stica (paletta: voto 10), i dolci
sono della leggendaria pastic-
ceria De Riso.
Ecco il presidente del Sena-
to Renato Schifani in compa-
gnia di sua moglie Franca, ec-
co i ministri Gelmini e Meloni
(la Meloni era la pi elegante
al matrimonio Carfagna, e an-
che stasera scicchissima).
C Mara Carfagna.
Musica, lieve brezza, bella
atmosfera. Nessuno saccorge
di quei fannulloni dei preca-
ri che, laggi, sullultimo tor-
nante, marciano tristi in ritira-
ta.
Fabrizio Roncone
RIPRODUZIONE RISERVATA
In paese uomini delle
forze dellordine con le
ricetrasmittenti e i volti
tesi: ma tutta una recita
In piazza Cartelli, sacchi della spazzatura, magliette
con scritto Jatevenne contro Brunetta e il governo
La protesta dei poliziotti Un agente
pugnalato alle spalle: poliziotti contro i tagli
Leader Gianfranco Fini, 59 anni,
presidente della Camera
Sorrisi
Il ministro
della
Pubblica
ammini-
strazione,
Renato
Brunetta,
con la
moglie
Tommasa
Giovanno-
ni
La festa
Il ministro
Brunetta
(qui sopra,
nel tondo)
durante il
ricevimento
ieri sera
allhotel
Caruso
di Ravello
(Ciro De Luca /
Infophoto)
La recita
Nozze Ieri 100 manifestanti hanno invaso Ravello con cori e striscioni
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Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
#
Lattore intercettato
La piattaforma
satellitare
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA La bella villa e il
verde del Sun Valley, nello Sta-
to americano dellIdaho, sono
lontani. Lottantenne Rubert
Murdoch cala con un volo pri-
vato sulla pista dellaeroporto
di Luton e si precipita al quar-
tier generale di News Interna-
tional a Wapping, lEst londine-
se, poi nella sua casa a Mayfair.
Si fa immortalare con una co-
pia dellultimo News of the
World, quella delladdio, edizio-
ne numero 8674, 168 anni di
storia bruciati. E scappa via.
Non c il tempo per un ripo-
sino. Lo aspetta un vertice col
suo braccio operativo inglese,
Rebekah Brooks, che abbraccia
e difende: Non la getto sotto le
ruote di un autobus. E lo asse-
diano notizie poco rassicuranti.
Il fronte politico e il fronte del-
linchiesta stringono Rupert
Murdoch in una tenaglia alla
cui stretta poco abituato. Di
solito lui a comandare i gio-
chi, con la sua potente flotta di
giornali e televisioni. Questa
volta costretto alla difesa. Pen-
sava di avere gi affondato il
colpo della vita, assicurandosi
la piattaforma satellitare di
BSkyB nel Regno Unito, invece
lo scandalo dellhackeraggio gli
sta mandando allaria i piani.
Adesso c in ballo una mo-
zione parlamentare che tormen-
ta leditore di nascita australia-
na e naturalizzazione statuni-
tense. I laburisti si sono sveglia-
ti da un lungo letargo e hanno
preso la palla al balzo per incal-
zare la maggioranza, provando
a scardinarla. Tony Blair e Gor-
don Brown hanno avuto una
lunga frequentazione con Ru-
pert Murdoch, hanno beneficia-
to dellappoggio dei giornali
della sua scuderia (News of the
World compreso), hanno condi-
viso feste e brindisi mondani
con Rebekah Brooks e i mana-
ger di News International. Poi
lidillio si rotto.
Alle ultime elezioni Murdo-
ch (spinto da Rebekah Brooks)
ha cambiato casacca. E i laburi-
sti, passati allopposizione, han-
no trovato un nuovo leader.
Scrollata di dosso lombra delle
vecchie complicit con Murdo-
ch, Ed Miliband ha deciso di
sbarrargli il passo. La mossa
che ha studiato in effetti ben
studiata: un voto trasversale
della Camera dei Comuni che
impedisca all'editore di scalare
BSkyB.
Ed Miliband sa che pu con-
tare sul sostegno dei liberalde-
mocratici e di alcuni loro mini-
stri. Simon Hughes, il numero
due del partito, e Chris Huhne,
che regge il dicastero dellener-
gia, sono usciti allo scoperto:
Non escludiamo di appoggia-
re la mozione. E sulla stessa
lunghezza donda da sempre
Vince Cable, uno dei leader li-
beraldemocratici pi influenti
nonch business secretary,
quello che da noi sarebbe il mi-
nistro delle attivit produtti-
ve. Lui a Murdoch si sempre
messo di traverso.
Sarebbe toccato a Cable deci-
dere sulla scalata di BSkyB, ma
un suo giudizio poco lusin-
ghiero sullo stesso Murdoch,
intercettato da un microfono,
determin David Cameron a
passare la pratica al conserva-
tore, Jermey Hunt, ministro
della Cultura.
Forte di queste sponde libe-
raldemocratiche e di alcuni
malumori nelle schiere dei
tory (non sono pochi quelli
che rimproverano a David Ca-
meron lassunzione come por-
tavoce proprio di Andy Coul-
son, ex direttore di News of
the World), Ed Miliband sta
premendo sullacceleratore:
marted o mercoled a We-
stminster, alla Camera dei Co-
muni, potrebbe scattare la
trappola finale. Laburisti e libe-
raldemocratici insieme, pi na-
zionalisti scozzesi e gallesi, sul-
la carta, hanno i numeri per
frenare lo Squalo. Ore decisi-
ve.
I particolari che emergono
dallinchiesta sullo spionaggio
telefonico illegale (ci sarebbe-
ro una dozzina di arresti in ar-
rivo) non aiutano di certo Mur-
doch: il turno di 2.200 email
fra il 2003 e il 2007 (interne al
gruppo News International),
dalle quali emergerebbero tre
circostanze. La prima: lhacke-
raggio avrebbe avuto dimen-
sioni ben pi ampie di quelle
fin qui conosciute. La secon-
da: conterrebbero la prova dei
pagamenti ai poliziotti di
Scotland Yard in cambio di sof-
fiate per gli scoop. Corruzione.
La terza: che a conoscenza ne
sarebbero stati i vertici della
societ.
Anche James Murdoch e Re-
bekah Brooks? Ieri il boss ha
detto che la sua priorit, in
questo momento, Rebekah.
Nel suo infinito cinismo, dopo
avere sacrificato il News of the
World potrebbe persino pensa-
re di immolare anche il fi-
glio. Pulizia nel gruppo a patto
di avere di sco verde per
BSkyB. Troppo tardi?
Fabio Cavalera
RIPRODUZIONE RISERVATA
Fronte comune Labour-LibDem: blocchiamo il tycoon australiano
Cruciverba
al veleno
per Rebekah
La scheda
Esteri
Parolacce crociate?
Nellultimo cruciverba del
News of the World ci
sarebbe un messaggio
velenoso della redazione
(sotto nella foto daddio)
indirizzato a Rebekah
Brooks, lex direttrice del
tabloid (nella foto grande,
il suo incontro di ieri a
Londra con Murdoch). Lo
lascerebbero pensare
alcune definizioni del
puzzle che comprendono
le parole Brook,
catastrofe e impresa
criminale. Lo ha notato
su Twitter Oliver Wright,
cronista parlamentare
del quotidiano
The Independent.
Murdoch, a rischio laffare BSkyB
Vendetta
LONDRA Lattore Hugh Grant (nella foto) diventato
il paladino della campagna contro il News of the World.
Oggi accompagner dal premier David Cameron i
genitori di Milly Dowler, la tredicenne rapita e uccisa nel
2002: il giornale aveva violato il cellulare della ragazzina.
Nel 2010 lo stesso Grant aveva scoperto di essere
intercettato, strappando al giornalista Paul McMullan
una confessione registrata con un microfono nascosto
in un pub e passata al settimanale New Statesman.
In questi giorni lattore ha chiesto pubblicamente
la chiusura del giornale.
Un acquisto da 10 miliardi
Scandalo intercettazioni Il magnate a Londra per salvare loperazione. In alcune email prove contro il figlio James
Hugh Grant in prima linea
per la chiusura del giornale
Laffare
BSkyB, la piattaforma
satellitare per le trasmissioni
tv, dovrebbe essere acquisita
dal gruppo Murdoch (sopra, il
figlio James, vicepresidente)
La licenza
La Ofcom, l'autorit che
regolamenta il business nel
settore televisivo, ha
dichiarato che per rilasciare
la licenza considerer la
condotta di coloro che
saranno chiamati a gestire e
controllare tale licenza
La mozione
I laburisti vogliono presentare
una mozione alla Camera per
impedire la scalata di BSkyB e
i LibDem potrebbero votarla
italia: 515050585854
17 Esteri
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
#
Il viaggio Sulle orme di Carlo e Diana: ma loro appaiono davvero affiatati e disinvolti
William e Kate in America
Nasce la coppia regal-globale
La nuova formula della monarchia inglese: carisma e freschezza
Sfogliando lalbum delle immagini del viaggio
in Canada e Stati Uniti dei neo sposi William e
Catherine, si ha limpressione che i ragazzi si sia-
no quasi divertiti e parecchio nella loro pri-
ma missione ufficiale allestero. Sembra spassar-
sela il duca di Cambridge quando si cala con di-
sinvoltura nei panni di cuoco a un workshop di
cucina organizzato presso lIstituto del turismo
del Qubec, non perde il buonumore quando
stringe la mano a un punk metallaro incontrato
in un centro di senzatetto, riesce a sembrare rilas-
sato persino nel duo discorso ufficiale a Parlia-
ment Hill per i 144 anni della fondazione del Ca-
nada.
La duchessa Catherine sorride e si china su
ogni bambino che intravvede al di l delle tran-
senne, saluta con sapienza con la manina quasi
regale, spala allegra la terra a Ottawa per pianta-
re un albero vicino a quello che Carlo e Diana
piantarono nella visita del 1983, e non si scompo-
ne neppure quando allaeroporto di Calgary un
venticello pi malandrino di quello della metro-
politana di NewYork alza la sua gonnellina gialla
facendola svolazzare peggio di quella di Marilyn
in Quando la moglie in vacanza. Svelando un
suo lato B che surclassa quello recentemente mol-
to celebrato della sorella Pippa.
E quando poi dal Canada Catherine si trasferi-
sce nella pi glamour California, smette gli abiti-
ni anonimi comprati a poco prezzo nelle catene
londinesi, e si presenta al gala hollywoodiano
del Bafta, British Academy of Film and Televi-
sion Arts di cui William neopresidente, in un
abito di Alexander McQueen color lavanda lungo
fino ai piedi, scarpe Jimmy Choo e orecchini im-
prestati dalla regina Elisabetta, che la rendono su-
bito principessa anche da red carpet. Per di pi
dotata di un certo spirito, se vero come scri-
ve il The Daily Beast
che arrivando con un ritar-
do lieve ma non perdonabile
a una coppia reale (nove minu-
ti), scherza con unamica attribu-
endone la colpa a William: Era im-
pegnato a sistemare la sua capigliatu-
ra.
Ma ridendo e scherzando i due ragazzi si so-
no prodotti, nella loro cavalcata di 11 giorni e
quasi 23 mila chilometri attraverso lAmerica del
Nord, in uninterpretazione fresca e non conven-
zionale del loro ruolo di neo principi, proponen-
do al mondo una nuova coppia globale, la rispo-
sta britannica allaltra coppia aspirazionale del
momento, quella americana formata da Michelle
e Barack Obama. E al ritorno in patria si potrebbe
dire che avranno riconquistato e non solo per
gioco ma in modo significativo simpatie e cari-
sma ai traballanti destini dellex impero britanni-
co che negli ultimi tempi anche sul piano dellim-
magine aveva dovuto cedere parecchi punti ai
pronipoti americani. Ma la monarchia inglese, si
sa, piena di risorse e, proprio quando sembra
azzoppata, tira fuori lasso dalla manica, e con
una capriola ribalta la faccenda, azzera ogni ne-
mesi e riparte alla conquista dellAmerica.
Con due giovani neo sposi che fanno una
bella iniezione di orgoglio al popolo
britannico, tanto che qualcuno in ve-
na di facezie in terra dAlbione pren-
de le distanze dallo scandalo del
News of the World ricordando che
il suo editore Rupert Murdoch, anche
se pubblicava il suo famigerato tabloid in
Inghilterra, in fin dei conti di origini austra-
lian-americane, e non suddito britannico.
Insomma, salviamo limmagine prima di
tutto: e daltra parte qual lessenza della
monarchia britannica contemporanea se
non quella di saper interpretare al meglio
limmagine del Paese, di essere ambasciatri-
ce mediatica dei valori britannici? Sembra
ovvio a dirsi, ma negli anni scorsi la supre-
mazia mediatica si era ribaltata a favore del-
la politica, soprattutto nel periodo del pre-
mierato di Tony Blair, politico astuto e spre-
giudicato nelluso dellimmagine, basta ri-
cordare come seppe rubare la scena alla re-
gina Elisabetta ai tempi del funerale della
principessa del popolo, Lady D.
Ora si architetta un contrattacco, puntando sul-
lo stile semplice e molto spontaneo della nuova
coppia regal-globale: professionali e naturali, lon-
tani molto lontani da quellaria desolatamente
snob che perlopi affligge pap Carlo, sembrano
loro i veri eredi della nonna, quella regina Elisa-
betta che ha sempre preso molto sul serio il suo
destino di super ambasciatrice della Monarchia.
Subito dopo le nozze-evento William e Catherine
si sono messi al lavoro, rimandando pri-
ma la luna di miele e poi consuman-
done una lampo, una decina di
giorni su unisoletta non sban-
dierata delle Seychelles, per
tornare presto a Londra a
incontrare laltra coppia
globale, gli Obama ap-
punto. Un incontro di
stili contemporanei,
due coppie che nono-
stante le differenze di
et e di status, sem-
brano interpretare il
loro ruolo in sinto-
nia. Perch, anche se
il viaggio in America
di William e Kate po-
trebbe sembrare un per-
corso sulle tracce di quello
famoso di Diana e Carlo (in
cui lei danz alla Casa Bianca
in vestito nero con John Travol-
ta), fra i due ragazzi circola unaria
pi spontanea e decontratta, una complici-
t e una naturalezza quasi familiare, che li fa asso-
migliare di pi alla coppia americana che a quella
degli sfortunati genitori.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ballo con Travolta
La principessa Diana balla con John
Travolta alla Casa Bianca nel 1985.
Il presidente era Ronald Reagan. Il vestito
indossato da Lady D andato allasta
il mese scorso per 800 mila dollari
GUARDA i video e la fotogallery
del viaggio di William e Kate in Canada su
www.corriere.it
Colpo di vento
di MARIA LUISA AGNESE
Rivalit
I duchi di
Cambridge
sono la
risposta
britannica
agli americani
Michelle
e Barack
Obama
Allaeroporto
di Calgary,
in Canada, il forte
vento ha sollevato
la gonna di Kate
in visita ufficiale
con William,
lasciando
intravedere gambe
perfettamente
toniche e un lato B
che fa concorrenza
a quello, molto
ammirato alle
nozze reali, della
sorella Pippa.
Il tabloid britannico
Daily Star
ha pubblicato
limmagine in prima
pagina con un titolo
irriverente: Her
Royal Thighness,
Sua Coscitudine
Reale
(Ap/Charlie Riedel)
Tappeto rosso Kate e William al gala hollywoodiano del Bafta (Ap)
italia: 515050585854
18
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera italia: 515050585854
19 Esteri
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
Vagoni ancora vuoti dopo 9 anni di lavori
Il percorso parte dal memoriale dello Yad Vashem e finisce nella parte est della citt. Lennesimo rinvio dovuto a questioni legali con i soci privati
La maledizione del tram
che divide Gerusalemme
DAL NOSTRO INVIATO
AIX-EN-PROVENCE (Fran-
cia) Lho sentito a una ce-
na, guarda che lo sanno tut-
ti: a Parigi la frase dellan-
no. Applicata, con diversi gra-
di di aderenza al vero (da zero
a 10), allossessione per il ses-
s o d i D o m i n i q u e
Strauss-Kahn, alle varie mini-
stre date per amanti del presi-
dente della Repubblica, al mi-
sterioso padre del figlio di Ra-
chida Dati, alla pedofilia di un
ministro sorpreso in Maroc-
co, allalcolismo dellex nume-
r o d u e d e l g o v e r n o
Jean-Louis Borloo e adesso al-
la candidata alla primarie so-
cialiste Martine Aubry, che se-
condo il tam tam monda-
no-virtuale sarebbe unassi-
dua frequentatrice della botti-
glia e delle cliniche di disin-
tossicazione, oppure malata
di tumore al cervello, o lesbi-
ca, o sposata a un avvocato
islamista, o tutte queste cose
insieme.
La novit che la 60enne
leader socialista ha deciso di
ribellarsi contro chi propaga
le falsit, prima nei salotti e
poi su Internet. Sono abitua-
ta alla vilt delle campagne
politiche, ma voglio innanzi-
tutto restituire lonore a mio
marito, dice la Aubry. Che
ha telefonato personalmente
agli avversari politici sospetta-
ti di mettere in giro le maldi-
cenze, e fatto chiamare dagli
avvocati minacciando que-
rele i siti che le rilanciano
online.
La prossima volta telefona-
mi, prima di dire in giro stupi-
daggini, ha intimato la Au-
bry allex ministro della Cultu-
ra Jacques Toubon, che a una
cena avrebbe parlato di una
sua inesistente grave malat-
tia. Poi, secondo il Journal du
Dimanche, la candidata socia-
lista avrebbe chiamato il diret-
tore di gabinetto di Nicolas
Sarkozy, Christian Frmont,
un ex uomo di sinistra, che
sulle prime, sorpreso e imba-
razzato, non avrebbe ricono-
sciuto la sua voce. Lei gli ha
seccamente ricordato chi fos-
se, chiedendogli di farla finita
con i pettegolezzi. Le mie
idee possono anche non esse-
re condivise e accetto di esse-
re attaccata su quelle, ma
quanto al resto non ho niente
su cui essere giudicata spie-
ga . So bene chi ha comin-
ciato questa operazione, ho
raccolto delle testimonianze e
sono pronta a fare intervenire
i magistrati. La Aubry chia-
ma in causa il partito Ump e
gli ambienti dellEliseo, che
nelle ultime settimane avreb-
bero fatto da cassa di risonan-
za in particolare alle accuse
dellestrema destra nei con-
f r o n t i d i s u o ma r i t o
Jean-Louis Brochen.
Avvocato 67enne impegna-
to nelle associazioni umanita-
rie, nel 1993 Brochen difese al-
cune ragazze musulmane e
uno studente ebreo espulsi da
scuola perch pretendevano
di andare in classe con il velo
e la kippah. Sono personal-
mente contrario ai simboli re-
ligiosi a scuola, ma quei ragaz-
zi meritano comunque di stu-
diare e in ogni caso di essere
difesi, spieg in seguito.
Non importa, per il Fronte na-
zionale e non solo Bro-
chen sarebbe la quinta colon-
na nella societ francese del-
lintegralismo islamico. So-
spetti rilanciati proprio quan-
do lo schivo avvocato stava
uscendo dallombra per soste-
nere il tentativo presidenziale
della moglie con dichiarazio-
ni soft come gli unici motivi
di tensione tra me e Martine
sono quando dico che il mio
tiramis meglio del suo.
La rivolta contro gli attac-
chi personali ha comunque
trovato un partito Ump per
niente dispiaciuto e molto
combattivo. Se la Aubry ritie-
ne di essere vittima di diffa-
mazione, che porti la questio-
ne in tribunale dice il mini-
stro del Lavoro, Xavier Ber-
trand . sbagliato farne
una questione politica, quan-
do invece
solo giuridi-
ca. Vorrei poi
ricordare lin-
decenza della
Aubry quando
p a r a g o n
Sarkozy al truf-
fatore Madoff,
o la vergogna
dei tanti sociali-
sti che accusano
lEliseo di essere
allorigine di un
complotto con-
tro DSK.
E si torna allaf-
fare del Sofitel,
che non finisce di
tormentare la vita
politica francese. Anche il con-
trattacco della Aubry sembra
il prodotto di quel trauma. Do-
po larresto del 14 marzo a
NewYork, politici e media so-
no stati travolti dallaccusa di
omert nei confronti dellan-
noso problema di DSK con le
donne. La figlia di Jacques De-
lors sembra allora avere deci-
so di giocare danticipo. Sicu-
ra di non avere niente da na-
scondere, vuole affrontare su-
bito il mostro della maldicen-
za.
Stefano Montefiori
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il progetto
Alcolista, malata, suo marito un islamista. Lira della leader socialista
Viaggio di Bersani
in Medio Oriente:
LEuropa agisca
Avvocato
DAL NOSTRO INVIATO
GERUSALEMME Un tram
chiamato disastro, un treno fan-
tasma, vagoni che portano al
nulla. Il progetto lanciato nel
2002 per attraversare la Citt San-
ta su rotaie ancora una volta resta
tale: il debutto previsto per il 19
agosto stato rimandato di qual-
che settimana o mese, almeno fi-
no a dopo lestate. E le polemi-
che, puntualmente, sono riesplose
sui media israeliani insieme ai tito-
li velenosi. Finiti i lavori che han-
no disturbato un po tutti, molti
abitanti si sono intanto rassegnati
a quei vagoni argento con scritte
luminose in ebraico, arabo e ingle-
se, che a orari regolari passano per
Gerusalemme. Tutti assolutamen-
te vuoti. Va avanti cos da mesi,
circola come se fosse in servizio
ma con nessuno a bordo com-
menta il proprietario di una libre-
ria su Jaffa Road mentre il tram
modernissimo e lucido passa per
la via Una cosa ben poco logica,
ma non certo lunica di questi
tempi.
La logica dellennesimo ritardo
spiega Shmuel Elgrabli, porta-
voce della societ pubblica Jtmt
partner del progetto CityPass
sta in alcune questioni legali da ri-
solvere con i nostri soci privati.
Ma ci vuole pazienza, come per far
nascere un bimbo, anche se latte-
sa gi stata di nove anni, non me-
si. E aggiunge: un progetto
enorme e poi Israele non ha espe-
rienza sul fronte di treni e rotaie,
non vi ha mai investito finora: for-
se perch alla generazione dellOlo-
causto evocavano ricordi terribi-
li.
Al di l delle questioni legali
linvestimento ingente: 1,2 mi-
liardi di dollari il tram fanta-
sma oggetto di altre polemiche.
Il percorso parte dal memoriale
dello Yad Vashem, passa per il cen-
tro, davanti alle mura della Citt
Vecchia, poi punta a settentrione.
Tagliando la Linea Verde che sepa-
ra la Gerusalemme Ovest da quel-
la Est, fino a Pisgat Zeev, conside-
rato dai palestinesi un insediamen-
to ebraico illegale. LAutorit Na-
zionale Palestinese ha infatti defi-
nito il trenino parte dellespansio-
ne criminale di Israele nel suo ter-
ritorio. Oltre 170 Ong palestinesi
hanno lanciato una campagna per-
ch i partner francesi Alstom e Ve-
olia abbandonassero il progetto e
unassociazione franco-palestine-
se li ha perfino denunciati a Nan-
terre, perdendo per la causa po-
chi giorni fa. Le due societ hanno
intanto ridotto le partecipazioni,
ma solo per ragioni finanziarie.
E il contenzioso politico ha cos
causato, in sostanza, solo ulteriori
ritardi. Proteste inutili, il tram
creer una rete di comunicazione
per tutti, indipendentemente dalla
loro religione, ha tagliato corto il
sindaco della citt, Nir Barkat, alle
prese intanto con una questione
di precedenza ai semafori per la
nuova linea, banale ma a quanto
pare fondamentale.
Ma anche tra gli israeliani molti
sono contrari. Per problemi di si-
curezza: con tutte quelle porte che
si aprono insieme quali garanzie
ci saranno che non salga un terro-
rista? Pollice verso pure dagli eco-
logisti, per i molti alberi abbattuti,
e da chi ritiene quel proiettile
dacciaio uno spregio a questa cit-
t antica e bellissima. E infine c
la questione dei vagoni kosher,
ovvero riservati alle donne come
chiedono con insistenza gli hare-
dim, gli ebrei ultraortodossi che vi-
vono soprattutto qui. Per il mo-
mento la richiesta non stata ac-
colta, ma le femministe e i laici so-
no comunque sul sentiero di guer-
ra: Accettare una simile idea sa-
rebbe un chiaro invito a presenta-
re innumerevoli altre domande di
segregazione tra sessi, ognuna pi
estrema e selvaggia della preceden-
te ha scritto Tali Farkash su
Ynet Dobbiamo essere sicuri
che il treno della segregazione
degli zeloti si fermi qui.
Cecilia Zecchinelli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Jean-Louis Brochen,
sposato in seconde
nozze, ha difeso alcune
musulmane velate
Francia La candidata alle primarie per lEliseo ha telefonato personalmente agli avversari politici sospettati di mettere in giro le maldicenze
Insulti e falsit online: la Aubry al contrattacco
Il segretario del Pd
Insieme
I test Il treno vuoto attraversa Gerusalemme (Afp photo/Menahem Kahana)
GERUSALEMME Missione
mediorientale per il segretario
del Pd Pier Luigi Bersani, ieri
a Gerusalemme per incontrare
il premier israeliano Benjamin
Netanyahu e il presidente
Shimon Peres. Oggi Bersani
vedr i leader dellAnp,
il viaggio proseguir in Egitto
e Libano. Bersani ha invitato
il Quartetto a unazione pi
vigorosa per dare nuova linfa
al negoziato tra israeliani
e palestinesi ed espresso la
preoccupazione che i colloqui
di pace non portino risultati:
LEuropa dovrebbe fare di pi.
Coppia
Martine
Aubry (60
anni), leader
socialista.
A destra, con
il marito
Jean-Louis
Brochen (67),
avvocato
italia: 515050585854
20
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
ROMA Il procuratore ca-
po di Bari, Antonio Laudati,
vuol consultare oggi stesso il
fascicolo dellinchiesta e con-
vocher nel suo ufficio la colle-
ga Angela Morea: Non un at-
to di disconoscimento del la-
voro del pm si affrettano a
specificare in tribunale . So-
lo la volont di avere dei chia-
rimenti su un caso tanto deli-
cato. Il caso quella della pic-
cola Lucrezia, che finalmente
ha smesso di abbaiare.
Lucrezia un nome inventa-
to, ma il resto tutto vero. Rio-
ne Carrassi, Bari, la storia risa-
le al 21 ottobre 2009, ma di
qualche giorno fa la notizia
che il pm Morea ha chiesto al
Gip di archiviare linchiesta
sulla drammatica vicenda. Mo-
tivo: Lucrezia da allora non
parla pi, ammutolita davanti
allorrore e il magistrato per-
ci non pu farsi raccontare
da lei come andarono le cose.
Risultato: n prove n indaga-
ti n capi dimputazione. La
cronaca di quel giorno per
parla chiarissimo: i suoi geni-
tori, pap invalido civile e di-
soccupato, la mamma con gra-
vi disturbi psichici, denuncia-
no la scomparsa della figlia.
polizia e carabinieri cercano
ovunque, finch trovano la pic-
cola chiusa in un armadio rag-
gomitolata vicino al suo cagno-
lino. Intorno escrementi e
avanzi di rifiuti in una ciotola.
Si scopre presto la verit: Lu-
crezia e il suo cagnolino man-
giano in quel piatto e lei non
dice nemmeno una parola. Ma
mugola e abbaia. Come un ca-
ne. Ma ora c un altro sospet-
to tremendo. La bimba davan-
ti agli assistenti sociali (oggi
ha 9 anni, stata tolta ai geni-
tori e vive in una casa-fami-
glia) ha cominciato a mimare
degli atti sessuali. Come se
avesse subto violenze. Le ana-
lisi effettuate hanno escluso le-
sioni di quel tipo, ma lo psi-
chiatra Paolo Crepet a questo
punto furibondo con la deci-
sione presa dal pm: Una deci-
sione pilatesca sbotta .
Purtroppo una vecchia sto-
ria, noi siamo sempre dalla
parte degli aguzzini e mai da
quella delle vittime e facciamo
fatica anche dal punto di vista
giuridico a pensare che un
bambino abbia pi ragione di
un adulto.
Crepet non nasconde lindi-
gnazione: Davanti a una bam-
bina offesa in tutti i modi rac-
capricciante che il pmabbia bi-
sogno di parlarle per capire co-
me andarono le cose. Anzi, vi-
sto che il pm una donna, le
chiederei: ma se sua figlia fos-
se ridotta in un stato simile,
lei archivierebbe? Io capisco
che i genitori di Lucrezia abbia-
no problemi seri e che non
possano essere perseguiti, ma
questo non pu permettere di
archiviare una storia del gene-
re come se non fosse successo
niente. Non si pu avere una
bambina ridotta in uno stato
animalesco e concludere che
non colpa di nessuno. Forse
questi genitori abitavano sul-
lHimalaya? Non avevano for-
se una vicina di casa, un prete,
un assistente sociale in quel
quartiere? Il colpevole c: la
comunit.
Anche Antonio Marziale,
presidente dellOsservatorio
sui diritti dei minori e consu-
lente della commissione parla-
mentare per linfanzia, grida al-
lo scandalo: Intervenga Napo-
litano, intervenga il Parlamen-
to. Il caso non pu venire ar-
chiviato, anche se per il pm si
trattato di un percorso obbli-
gato. Crepet, in conclusione,
rivolge un pensiero affettuoso
alla bimba: Ora comincia il
difficile, ma non baster la ca-
sa-famiglia con due signore di
buona volont che lassistono.
Per salvarla, per ridarle voce,
servir ospitarla in un presi-
dio specializzato, che con un
lavoro di reset laccompagni
pian pianino sui suoi passi.
Buona fortuna, Lucrezia.
Fabrizio Caccia
RIPRODUZIONE RISERVATA
Tra finzione e realt
Non sapeva parlare, solo abbaiare. Per la Procura nessun reato
Cronache
La scomparsa
Nellottobre 2009
i genitori di una
bambina di sette
anni ne denunciano
la scomparsa. Le
forze dellordine la
ritrovano chiusa in
un armadio
accanto a un cane.
Viveva e mangiava
come lanimale e
non era in grado di
parlare. Si scopre
che la famiglia era
disagiata. Il pm di
Bari archivia il caso
perch la piccola
non poteva
esprimersi. Oggi
vive in una casa
famiglia
Il precedente
Nel 2009 il caso
in Siberia di una
bambina di 5 anni
cresciuta da cani
e gatti. Era stata
rinchiusa in un
appartamento in
compagnia degli
animali per tutta
la sua vita
La famiglia
A s|n|s|ra. un|mma|nc dc| |||m
lcn|an| sauvac (l97O) d|
lranco|s Tru||au|. lsp|ra|o a||a
s|or|a vcra dc| mcd|co-pcdao|s|a
!can l|ard chc a|||n|/|o dc||8OO
ccrc d| cducarc un bamb|no
r||rova|o nc| bosch| dc||Avcyron.
Sopra. |a s|or|a |o|ora||ca (2OO8)
d| T|pp|. bamb|na |ranccsc v|ssu|a
|ra || an|ma|| dc||a lam|b|a
La vicenda
Il padre un invalido, la madre
ha problemi psichici. Ora vive
in una casa famiglia. Mima
presunte violenze sessuali
La bimba che viveva in una cuccia
Bari A sc||c ann| man|ava ass|cmc a| suo cano||no |n una c|o|o|a. Crcpc|. p||a|csca |a dcc|s|onc dc| ma|s|ra|o
italia: 515050585854
21 Cronache
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
#
PISAI collettivi degli stu-
denti, che fino allalba hanno
protestato davanti alla caser-
ma dei carabinieri, non han-
no dubbi: Il nostro compa-
gno, un dottorando della
Scuola Normale Superiore,
stato aggredito, ammanettato
e ingiustamente
trascinato in car-
cere come se fos-
se un delinquen-
te. Gl i hanno
persino negato
unambulanza e
cure immedia-
te. I carabinieri
replicano e con-
t r a t t a c c a no :
Quel signore stato arresta-
to perch, dopo essersi rifiuta-
to di mostrare i documenti
spacciandosi per un avvoca-
to, ha dato un morso a un no-
stro militare facendolo finire
al pronto soccorso.
Polemiche al veleno a Pisa
dopo una notte da incubo in
piazza dei Cavalieri, davanti
alla Normale, dove decine di
ragazzi hanno cercato di parte-
cipare alla festa a invito di fi-
ne anno scolastico della blaso-
nata scuola di eccellenza. Ne
seguito un parapiglia che ha
coinvolto forze dellordine e
alcuni giovani ed costato
larresto al normalista Dario,
25 anni, perfezionando in Fisi-
ca e figlio di un professore
universitario. Lo studente, in
quanto normalista poteva par-
tecipare senza problemi alla
festa, ma pare sia uscito dalla
scuola per sedare gli animi
(come hanno raccontato gli
amici dei collettivi) e sia rima-
sto coinvolto nel parapiglia.
Qui le versioni discordano.
Polizia e carabinieri parlano
di una reazione inconsulta
del ragazzo e del morso affib-
biato a un carabiniere (referta-
to pi tardi al pronto soccor-
so con tre giorni di prognosi).
Gli studenti, invece, sostengo-
no che Dario sia stato selvag-
giamente picchiato. Ci sono
volute tre ore e lintervento di
due avvocati per fare uscire
momentaneamente dal carce-
re Dario e portarlo allospeda-
le spiega Giuseppe del
Tijuana, un gruppo di estre-
ma sinistra dei collettivi pre-
sente anche alle proteste in
Val di Susa dove stato cu-
rato per trauma cranico e alcu-
ne ferite ai polsi con una setti-
mana di prognosi.
Quando Dario, ammanetta-
to e secondo alcune testimo-
nianze con il volto coperto di
sangue, stato fatto salire sul-
lauto dei carabinieri, una set-
tantina di studenti lha circon-
data. Lauto partita a veloci-
t folle e alcuni giovani sono
stati scaraventati sullasfalto
per fortuna senza conseguen-
za, racconta Giuseppe.
Mezzora dopo un centina-
io di giovani ha raggiunto la
sede del comando dei carabi-
nieri e per tre ore ha manife-
stato per chiedere la liberazio-
ne di Dario. Che non arriva-
ta. Stamani il giovane sar
processato per resistenza, ol-
traggio e lesioni a pubblico uf-
ficiale.
Tensione anche ieri. Nel po-
meriggio gli studenti di Tijua-
na project hanno interrotto la
conferenza stampa convocata
dal direttore della Normale,
Fabio Beltram, che aveva nega-
to a una delegazione del collet-
tivo di poter partecipare. Il sin-
daco di Pisa, Marco Filippe-
schi, ha chiesto chiarezza su-
gli episodi e che sia garantito
il rispetto della legalit per-
ch non esistono zone fran-
che e non si possono subire
prepotenze. Il segretario del
Prc di Pisa Federico Oliveri ha
auspicato uninchiesta allin-
terno dei carabinieri per chia-
rire se ci siano stati abusi.
Marco Gasperetti
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La mamma: ecco perch ho ucciso i miei figli
Carabiniere preso a morsi, figlio di un prof finisce in cella
PISA Ha strappato tre fogli dal quaderno di
matematica di Tiziana, la figlia di 11 anni. E ha
iniziato a scrivere il macabro testamento della fa-
miglia. Sono infelice e i bambini soffrono con
mese per sbaglio loro dovessero in qualche mo-
do restare vivi, voglio che siano affidati ai miei
genitori e non ai genitori di lui. Poi, dal cassetto
dei medicinali, ha tirato fuori un flacone di va-
lium e lo ha quasi vuotato nei succhi di frutta dei
figli Tiziana e Lapo, 3 anni. Poco dopo, alle 14.45,
uscita di casa con il pi piccolo in braccio e la
figlia per mano, entrata sulla Bmw Serie 3, ed
partita per Santo Pietro Belvedere.
Gli ultimi istanti di Simona Alessandroni, la
mamma di 40 anni che sabato si uccisa nel ro-
go della sua auto insieme ai due figli, sono stati
filmati dalla telecamera della villetta delle Quat-
tro Strade di Lari dove la donna viveva da un an-
no e mezzo con Tiziana, Lapo e un altro ragazzi-
no di 13 anni, figlio dellex compagno Bruno Puc-
ci, 32 anni, ora legato a una romena. I carabinieri
stanno analizzando le immagini, anche se ormai
sono pochi i dubbi. un omicidio-suicidio
conferma il pm Antonio Giaconi . Sullex com-
pagno della donna non ci sono pi sospetti, al
momento della tragedia si trovava a Firenze, lo
testimoniano anche le celle telefoniche.
Bruno Pucci e Simona Alessandroni da tempo
avevano una relazione turbolenta. Una situazio-
ne che la donna, depressa, non sopportava pi. E
aveva deciso di chiudere definitivamente ogni
rapporto. Sabato mattina lo aveva comunicato al-
lex compagno. Lui se ne era andato con il figlio
tredicenne, forse salvandogli la vita, senza nep-
pure immaginare che Simona stava gi pensan-
do a uccidersi insieme ai bambini.
Gli ultimi messaggi scritti dalla donna erano
indirizzati ai genitori ultrasettantenni. Simona,
ancora innamorata di Bruno, scrive di essere cer-
ta che anche lex compagno continua ad amarla
ma che una relazione cos complicata, interrotta
e ripresa pi volte, non poteva andare avanti. Io
voglio vivere e non sopravvivere. Poi una racco-
mandazione ai genitori: Non odiatelo.
M.Ga.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lomicidio-suicidio
Lateneo
La Normale di
Pisa (nella foto
la sede e il
logo) nasce nel
1810, come
succursale
dellcole
Normale
di Parigi
lite
Universit
deccellenza, vi
si accede con
un esame
molto selettivo
Tra gli studenti
Enrico Fermi,
Giosu
Carducci, Carlo
Azeglio Ciampi
Proteste
Giocattolo Un
peluche dei piccoli
Festa alla Normale, un arresto
Gli studenti assediano la caserma
Nella foto,
i giovani che ieri
hanno circondato
la caserma dei
carabinieri di Pisa
per chiedere
il rilascio dello
studente della
Normale, arrestato
sabato sera
La scheda
Pisa stato picchiato. Un gruppo di non iscritti voleva entrare nellateneo
italia: 515050585854
22 Cronache
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
Limprenditrice
Le archeologhe
DAL NOSTRO INVIATO
SIENA Qualcuno lha definita la
Olivetti delle Apuane. Margherita
Dogliani, 53 anni, laurea in Scienze
Politiche, titolare del biscottificio
Dogliani di Carrara: 18 dipendenti.
Donne. Sono entrata in fabbrica come
magazziniere, volevo partire dalla fatica
fisica, racconta. La scintilla che innesca
lidea di cambiare le regole scocca,
parlando di politica con una dipendente:
Voto quello che dice mio padre. Tra
famiglia e fabbrica le operaie non hanno
mezzi per formarsi un pensiero proprio.
Per questo ho portato la cultura in
fabbrica. Dal 2005 parte Donne, anima
e corpo, con pallet per palcoscenico nel
biscottificio. In parallelo, tra le
dipendenti, si forma Langelo e le
stelle che organizza le serate. I temi:
eros, lavoro, famiglia. Nel parterre di
ospiti-formatori Anna Proclemer,
Margherita Hack, Ottavia Piccolo, Remo
Bodei. In parallelo, in fabbrica, parte il
tempo continuato perch le madri si
occupino dei figli. Ora ha coinvolto le
imprenditrici delle apuane in seminari
per rimodellare le politiche aziendali in
base alle teorie di genere, spiega.
L.P.
RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL NOSTRO INVIATO
SIENA Sono laureate. Hanno la
specializzazione. Molte anche il
dottorato che in totale fa dieci anni di
studi universitari. Ma non esistono.
Non esistono gli archeologi, ancora
meno le archeologhe, dicono Astrid
DEredit e Margherita Malgiorgio, che
sullonda di Snoq hanno fondato Le
Archeologhe che (r)esistono. A Siena
sono arrivate in 30 ma allassociazione
hanno aderito in 600. Liconografia
della nostra professione quella di
Indiana Jones o di uno col cappello da
esploratore sotto le piramidi. Invece gli
archeologi oggi, e il 70% sono donne,
lavorano in cantieri urbani, lungo
tubature del gas e di metr. E nei
cantieri non siamo contemplate. Non
c nulla che ci riguardi, a partire dai
problemi pratici e di base. Bagni e
scarpe sono solo lesempio, dice
Margherita. Io porto il 35: indosso il
38 con la soletta, aggiunge Astrid. E
le calzature, in cantiere, vogliono dire
sicurezza. Neppure corsi. Adesso se li
organizzano loro. Ora abbiamo
trovato un luogo, in Snoq, per la nostra
diversit, dove si possono condividere
i problemi pratici dei "beni culturali".
L.P.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lidea del movimento: non siamo un partito ma un patto
Lorganizzazione
Pi cultura
in fabbrica
Indiana Jones,
ma inesistenti
Funzioner con un modello
federalista, ai comitati locali
spetter il compito di creare
nuovi appuntamenti
Il libro Il procuratore Giovagnoli nel volume che ricostruisce le infiltrazioni criminali nello Stato del Titano
Lultimo affare
Il Banco di Rio ha appena
acquistato la maggioranza
del Credito sanmarinese
Subito commissariato
Piazza del Campo Oltre
ai palloncini, sono volate
nel cielo di Siena anche le
bolle di sapone (Biagianti)
DAL NOSTRO INVIATO
SIENA La due giorni di
Se non ora quando ha chiuso
in musica, ballo e parole dor-
dine. Organizzazione, la pri-
ma. Ed quella dei 120 comi-
tati territoriali, nuovi e vec-
chi gruppi di donne, che si so-
no aggregati intorno a Se
non ora quando (Snoq) e alle
piazze del 13 febbraio. Oggi
nasce un nuovo movimento
delle donne, non un partito
ma un patto tra donne diver-
se ha detto Titti Di Salvo
(presidente Civ Enpals e alla
presidenza Sel) nella mattina-
ta di chiusura della due gior-
ni sul Prato di SantAgostino
a Siena, dove un migliaio di
donne sono arrivate per fare
il punto su come e cosa c
da fare per cambiare lItalia.
Snoq ha contribuito alla
sua nascita, rispondendo a
unesigenza condivisa, emer-
sa anche in seguito al falli-
mento della classe dirigente
maschile ha continuato Di
Salvo spiegando come si
strutturer la rete delle don-
ne italiane. Abbiamo costru-
ito una rete stabile, autono-
ma dai partiti, abbiamo pro-
mosso la circolarit delle in-
formazioni. Il comitato pro-
motore nazionale solo un
nodo della rete.
In pratica lorganizzazione
funzioner come un movi-
mento federalista dove il
gruppo nazionale tirer le fi-
la. Protagonisti i comitati lo-
cali ai quali spetter il compi-
to di creare nuovi appunta-
menti per costruire insieme
lagenda delle politiche delle
donne italiane, come ha
spiegato Serena Sapegno, do-
cente universitaria di lettera-
tura italiana a La Sapienza di
Roma, a cui toccato il di-
scorso conclusivo dopo che
la regista Cristina Comencini
ha dovuto abbandonare per
un malore (caldo e stress).
Non si parte da zero ha ri-
badito sul palco Sapegno.
Migliaia di realt di donne
in Italia hanno dimostrato
creativit e volont di agire
per migliorare la vita delle
donne ma anche di tutti gli al-
tri. Spesso si sono ignorate re-
ciprocamente. Quindi non
fanno massa critica e neppu-
re memoria collettiva. La sfi-
da che parte da Siena, ripeto-
no sul palco del Prato di San-
tAgostino, superare le diffe-
renze per lavorare insieme.
Siamo partite dallanalisi
dei temi che hanno portato
qui tutte queste donne e uo-
mini ha spiegato Valeria Fe-
deli, dirigente Cgil, inqua-
drando gli argomenti su cui a
Siena si sono confrontati i
gruppi: dignit, lavoro, ma-
ternit, precariato, immagi-
ne pubblica. Ogni parola ac-
colta con un urlo dalla pla-
tea, domenica pi numerosa
ed energica di sabato. Sono
obiettivi comuni per costrui-
te un paese per donne. E qui
lovazione stata lunga e ur-
lata. Ed dalla condivisione
di analisi e obiettivi che co-
mincia linclusione ha con-
cluso Fedeli riprendendo le
parole con cui Serena Sape-
gno (Non facciamo sconti a
nessuno, ma non siamo con-
tro nessuno) aveva dato, ap-
punto, laltra parola dordi-
ne: inclusione. Il compito
che si data la rete a Siena
quello di continuare a tessere
relazioni. Non solo tra chi
aderisce al movimento. Ma
andando a cercare le donne
l dove sono e contano. Le
insegnanti, le giornaliste, le
amministratrici, ma anche
nei luoghi di lavoro e nei
quartieri. Non per reclutarle,
ma perch abbiamo bisogno
di tutte, con le loro differen-
ze. Ed su questa apertura
e tessitura locale che si muo-
veranno i comitati. Usando
social network e mondi digi-
tali. Ma anche i corpi, han-
no ricordato sul palco le ra-
gazze dei gruppi locali. Dob-
biamo continuare a darci ap-
puntamenti come oggi. fati-
ca ma pure energia. Le don-
ne come punto di unificazio-
ne dellItalia il concetto del-
la terza parola dordine cam-
biamento. Che ha aleggiato
in tutti i discorsi. Con lesplo-
sione finale in The Dog Days
Are Over (I giorni della cani-
cola sono finiti), la canzone
di Florence and The Machine
che fa riferimento a un mo-
mento di felicit che arriva
improvvisa nella vita di una
donna, tanto da stravolgerla
come fosse un treno o una
pallottola. E qui il treno ha
cominciato a partire. Prossi-
ma stazione? Non si conosce.
Ma qualcuna, sotto il palco,
promette che sulla mano-
vra le donne avranno anco-
ra da dire.
Luisa Pronzato
RIPRODUZIONE RISERVATA
Siena, la piazza delle donne:
Costruire un paese per noi
Partiamo dal Brasile: il Banco di
Rio de Janeiro ha appena acquistato
la maggioranza del Credito Samma-
rinese, una banca del Titano. Da Rio
a San Marino? Strana operazione,
passa per Lugano, intermediari ita-
liani. Poi vedremo.
C per un collegamento, indi-
retto, di cronaca: gioved stato ar-
restato Valter Vendemini, italiano
residente sul Titano, ex direttore ge-
nerale del neobrasilero Credito Sam-
marinese. Arrestato perch? Sospet-
to narcotraffico gestito dalla ndran-
gheta, indagine nata sul pregiudica-
to Vincenzo Barbieri affiliato al clan
Mancuso, conto corrente al Credito
Sammarinese, ucciso il 12 marzo.
lultima notizia di cronaca di
una lunga serie, quelle che nel tito-
lo hanno San Marino e riciclag-
gio o mafia. Finanza e cronaca
nera che sintrecciano.
Il Procuratore Capo di Rimini, Pa-
olo Giovagnoli, dice che San Mari-
no per uscire dallangolo in cui si
cacciato ha due strade: accettare un
protettorato di fatto dellItalia op-
pure entrare nella Ue, integrandosi
con le norme comunitarie. Dice an-
che che se il Titano stato un cen-
tro off-shore della finanza crimina-
le una responsabilit lha avuta la
Banca dItalia di Antonio Fazio.
un libro, Mafie a San Marino,
a raccogliere in un capitolo le rifles-
sioni del procuratore dirimpetta-
io della mini-Repubblica. Il libro
che raccoglie il contributo di Giova-
gnoli scritto da due giornalisti del
quotidiano sammarinese LInforma-
zione, David Oddone e Antonio Fab-
bri per la Carlo Filippini Editore.
la prima volta che un libro, venduto
a San Marino, tratta in modo esplici-
to il tema delle infiltrazioni mafiose
di clan come i casalesi, i Vallefuoco,
gli Schiavone.
La storia del banchiere arrestato,
che per lungo tempo ha favorito laf-
flusso di capitali sporchi consiste-
va afferma Giovagnoli nel trat-
tare le banche di San Marino come
se collaborassero al sistema di coo-
perazione internazionale antirici-
claggio mentre era vero il contra-
rio.
E poi cera quel flusso continuo e
sproporzionato di liquidit in ban-
conote da 500 euro: mittente Banki-
talia, destinataria Banca Mps di For-
l. difficile pensare sostiene il
magistrato che Bankitalia non sa-
pesse che poi Mps trasferiva con i
furgoni questo denaro contante alle
banche del Titano. Linchiesta Re
Nero del pm di Forl Fabio Di Vizio
(il libro contiene anche un suo inter-
vento tecnico) ha fatto esplodere
il caso San Marino. Ma gi il cam-
biamento al vertice di Bankitalia
secondo il capo della Procura rimi-
nese e la rimozione della prece-
dente direzione, cio Mario Dra-
ghi al posto di Fazio, aveva avuto
un ruolo fondamentale nel cambia-
mento di atteggiamento.
Il pressing dellItalia ha poi colpi-
to al cuore la finanza grigia ma re-
sta la presenza dellagguerrita cri-
minalit organizzata campana e ca-
labrese che cerca di non perdere i
capitali trasferiti sulla Riviera.
La storia del banchiere arrestato
solo lultimo capitolo. Intanto vie-
ne fuori la banca brasiliana che com-
pra l'istituto dove lavorava Vende-
mini e dove aveva il conto il pregiu-
dicato ucciso.
Operazione pulita? Forse. Ma che
senso ha per una piccola banca bra-
siliana comprare (dalla famiglia
Amati) una piccola banca sammari-
nese con mille problemi? I carioca
hanno avuto per tre anni una fidu-
ciaria a Lugano (radiata dalle autori-
t svizzere), succursale di una socie-
t della Delaware e gestita da italia-
ni. Faceva pianificazione fiscale.
Lugano, come San Marino, pullula
di chi pianifica il fisco.
Ma al povero Luiz Augusto de
Queiroz del Banco di Rio andata
male. Proprio tre giorni fa la Banca
Centrale di San Marino gli ha com-
missariato il Credito Sammarinese.
Torner a Copacabana. O a Luga-
no a pianificare il fisco.
Mario Gerevini
mgerevini@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Mafie a San Marino, serve un protettorato italiano
Sul palco Unimmagine
scattata ieri sul palco di Siena
mostra lentusiasmo delle
organizzatrici (Minichiello)
La due giorni
Si chiuso tra
feste e nuove
parole dordine
(organizzazione,
inclusione e
comunicazione)
levento di Se
non ora quando
I messaggi In alto, alcuni
dei tanti messaggi lasciati
dalle donne di Se non ora
quando (foto DeglInnocenti)
La copertina Il libro stato scritto
da Antonio Fabbri e David Oddone
con la collaborazione di Monica Moroni
italia: 515050585854
23 Cronache
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
Taglio dei costi: ai passeggeri una busta per la raccolta
Il progetto
Ancora da chiarire
se, in cambio della
pulizia, viene
garantito uno
sconto nel biglietto
Il sindacato
Gli assistenti di volo:
non una brutta
idea. Certo, se ci
sono briciole serve
laspirapolvere
Sale il riciclo
della carta
(non al Sud)
DAL NOSTRO INVIATO
PECHINOSvetta sulle ma-
cerie di quella che un tempo
e r a Ri kuz e nt a ka t a , ne l
Nord-Est del Giappone, una
delle citt pi devastate dallo
tsunami dell11 marzo. Sembra
pi alto ora che intorno a lui il
mare, prima di ritirarsi, ha livel-
lato tutto, come la risacca che
azzera gli sforzi fatti per costru-
ire un castello di sabbia troppo
vicino al bagnasciuga. Senza
troppa fantasia, stato battez-
zato dai sopravvissuti il pino
solitario: perch degli alberi
allineati come soldati sul lungo-
mare la pineta ne contava
70 mila non rimane che que-
sto tronco con un cappello di
fronde sulla cima a trenta me-
tri di altezza. LOnda li ha abbat-
tuti tutti in un istante. Lui no,
ha resistito - forse protetto da
un ostello che gli stava di fron-
te - rimasto in piedi, meglio:
attaccato alle sue radici, e ora
curato e vezzeggiato come un
parente. il simbolo della no-
stra possibile rinascita, ha rac-
contato Yasumori Matsuzaka,
67 anni, al Wall Street Journal.
Yasumori un insegnante in
pensione. Quasi ogni giorno la-
scia il rifugio dove vive e scen-
de a trovare lalberello, a parlar-
gli, ad accarezzarlo. Non deve
sorprendere questo atteggia-
mento, comune peraltro a tutti
i giapponesi che guardano al pi-
no come uno di loro: il fonda-
mento dello Shinto, la religio-
ne nazionale che attribuisce un
kami, uno spirito vitale, a
ogni cosa, animata o inanima-
ta.
vero al punto che intorno
allalbero non si vedono soltan-
to ex residenti di Rikuzentaka-
ta, citt di 23 mila abitanti, di
cui un decimo vittime dello tsu-
nami. Ogni giorno una squa-
dra di specialisti lo inonda di
acqua dolce, avvolge la cortec-
cia di panni umidi a mo di ben-
daggi, scava intorno alle radici
per costruire un argine allinfil-
trazione di sale, di cui il terre-
no ancora impregnato, un ve-
leno che potrebbe uccidere il
pino e che ha gi pericolosa-
mente alterato il colore delle
fronde, ormai brunite come se
lautunno avesse anticipato i
suoi effetti, persino su un sem-
preverde. Se riusciremo a sal-
vare questo nostro albero
ha detto ancora Matsuzaka
significa che avremo la forza di
rialzarci in piedi e ricostruire la
nostra vita.
Certo, se alla fine il pino non
riuscir a sopravvivere, la meta-
fora potr apparire fin troppo
amara per i giapponesi, non so-
lo per chi viveva nella zona. Lo
tsunami dell11 marzo ha obli-
terato intere comunit, provo-
cando 23 mila vittime, tra mor-
ti e dispersi di cui nessuno sa-
pr mai pi nulla. Pu peraltro
apparire curioso che in un mo-
mento come questo, quattro
mesi dopo il disastro, qualcu-
no ritenga doveroso perdere
tempo e fatica per salvare un
albero cui vengono persino
praticate iniezioni di antibio-
tici quando la ricostruzione
ancora indietro e troppe per-
sone, rimaste senza casa, senza
lavoro, senza uno scopo, anco-
ra cercano di rimettere in piedi
la propria vita, devastata dalla
forza della natura. Ma un mi-
racolo che il pino sia rimasto l,
a guardarci dallalto dice Fu-
toshi Toba, il sindaco di Riku-
zentakata la sua presenza d
speranza a noi tutti. Nelle set-
timane seguite allo tsunami
pi volte si temuto il peggio.
Esperti arrivati anche da altre
citt si sono dati da fare intor-
no al pino solitario applicando-
gli tutte le cure possibili. Ma
forse il destino di questo albe-
ro stato segnato quando il ma-
re uscito dal suo regno per in-
vadere quello degli uomini e
nulla potr cambiarlo. In que-
sto caso? Faremo conclude
Matsuzaka come abbiamo
fatto altre volte in passato: ri-
pianteremo la pineta esatta-
mente dovera.
Paolo Salom
psalom@corriere.it
ROMA Bisogner riadat-
tare lannuncio a fine volo.
Non pi soltanto: I passegge-
ri sono pregati di recuperare i
propri oggetti personali dalle
cappelliere. Ci andr aggiun-
to: Altres di rassettare il pro-
prio sedile e raccogliere even-
tuali rifiuti.
Potrebbe accadere molto
presto sui voli dellAir France
se vero, come riporta lagen-
zia Bloomberg finora non
smentita che la compa-
gnia aerea francese (proprie-
taria del 25% di Alitalia)
avrebbe intenzione di intro-
durre la procedura sulle pro-
prie rotte, per ridurre i costi e
fare concorrenza alle low
cost come Ryanair e EasyJet.
Lidea dellamministratore de-
legato Pierre Henry Gourge-
on di coinvolgere il viaggia-
tore nella pulizia del mezzo
per tagliare le spese, rispar-
miando sul personale. Ma so-
prattutto i tempi di turna-
round, ovvero della sosta a
terra, portandoli da 40 a 25
minuti. E aumentare invece
quelli di volo. Lo stesso jet sa-
rebbe in grado di andare e tor-
nare pi volte al giorno.
Al passeggero-operatore
ecologico verrebbe consegna-
ta una busta in cui riporre i re-
sti del viaggio: giornali usati,
bicchieri, cartacce, calzini da
notte e quantaltro. Non an-
cora chiaro se, in cambio del-
la prestazione di lavoro dome-
stico, al cliente verr garanti-
ta unagevolazione tariffaria.
La proposta non ci riguar-
da, commentano da Alitalia.
Noi abbiamo gi una nostra
compagnia low fare, con tarif-
fe basse, che AirOne. Alle
pulizie provvede comunque
una societ esterna.
Eh s, certo, ora ci mettia-
mo pure a fare le colf, insor-
ge lavvocato Carlo Rienzi del-
lassociazione consumatori
Codacons. Che allora ci rico-
noscano anche unora di pa-
ga in base alle tariffe contrat-
tuali. Col supplemento, se sia-
mo laureati.
Contrario Paolo Maras, ex
assistente di volo, che per il
sindacato Usb segue il tra-
sporto privato. Mi sembra la
solita provocazione estiva.
Loperazione pi complessa
proprio lo sbarco-imbarco
dei passeggeri. Per la pulizia
standard, dopo un volo di me-
dio raggio, bastano 5/10 mi-
nuti. Non cercano di guada-
gnare tempo, ma di tagliare i
costi. Non vorrei fosse un ten-
tativo subdolo di scaricare
poi il compito su steward e
hostess con la scusa che gi
siamo a bordo.
Non la boccia invece Anto-
nio Di Vietri, presidente del-
lAvia, sindacato degli assi-
stenti di volo. Lidea sembra
stramba per non lo , anzi
applica il buon senso. Certo,
se il bambino sbriciola a terra
un intero pacchetto di patati-
ne ci vorr comunque laspi-
rapolvere. Tuttavia sensibiliz-
zare il passeggero ad avere
pi cura del proprio sedile,
evitando di lasciare laereo co-
me il Maracan dopo la finale
di calcio, giusto. Ovviamen-
te in cambio di uno sconto.
Di Vietri stato capocabina e
ne ha viste tante. Adulti che
fanno le striscioline di carta
con il giornale, per ingannare
il tempo. A volte, per come
ridotta, occorre cambiare pro-
prio la poltrona. Sette anni fa,
sul volo Alitalia da Accra,
Ghana, un tipo imbarc del
pesce marcio nella valigetta a
mano. Dopo un po comincia-
rono a piovere vermicelli dal-
la cappelliera. E quellaereo,
dopo due ore, doveva riparti-
re per New York.
Precisa per che bench
le aziende ci abbiamo gi pro-
vato, non sar mai compito
degli assistenti di volo, oltre-
tutto per problemi di igiene,
visto che serviamo pasti e be-
vande. Lo scriva, altrimenti
domani gli iscritti mi inseguo-
no col forcone.
Giovanna Cavalli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Dopo lo tsunami lunico rimasto in un bosco di 70 mila alberi. Cure e panni umidi per salvarlo. diventato il simbolo della nostra rinascita
Lintervento
Trasporti Cos riduciamo anche i tempi di sosta. I consumatori: pagateci
Lasciate pulito il sedile
Lidea low cost di Air France
Differenziata
Tra le rovine
Il pino solitario che fa sognare il Giappone
Ogni giorno una
squadra di specialisti
lo inonda di acqua dolce
ROMA aumentata del 2
per cento la raccolta
differenziata di carta e
cartone in Italia nel 2010.
Nove imballaggi su dieci di
tutto il raccolto sono stati
riciclati e questo ha evitato
lapertura di 222 nuove
discariche dal 1999 ad oggi,
di cui 26 solo nellultimo
anno. Il Nord il motore
della raccolta mentre
frenano Centro e Sud.
Sono questi i dati principali
che emergono dal rapporto
annuale di Comieco, il
Consorzio nazionale per il
recupero e il riciclo degli
imballaggi a base di
cellulosa. I cartoni per le
pizze, per esempio, gli
imballaggi di cartone per
alimenti, i giornali, la carta
in generale: nel nostro Paese
si riesce a recuperare
moltissimo, e a riciclare
quasi il 90 per cento degli
imballaggi messi sul
mercato, ovvero 3 milioni e
770 mila tonnellate. Questi
dati sono significativi perch
come forse non tutti sanno
si traducono anche in un
aumento delle risorse
economiche che il Consorzio
trasferisce ai Comuni per il
servizio di raccolta
differenziata, sottolinea il
presidente di Comieco
Ignazio Capuano. Nel 2010
complessivamente sono
arrivati ai Comuni,
attraverso le convenzioni,
quasi 120 milioni di euro,
con un incremento rispetto
allanno scorso di circa 20
milioni di euro.
Purtroppo in questo trend
positivo il Centro e il Sud
registrano una battuta
darresto. Napoli, coi suoi
problemi, fa un passo
indietro del 4,1 per cento,
ma al Centro la perdita
contenuta dal balzo in avanti
effettuato da LAquila, pi
26,1 per cento. Siamo
soddisfatti dichiara il
direttore generale di
Comieco Carlo Montalbetti
. Nellanno della ripresa
dellindustria cartaria, con il
6,9 per cento in pi, il
settore degli imballaggi si
rivela trainante, con un
aumento del 10 per cento.
Mariolina Iossa
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il pino solitario, lalbero
sopravvissuto allo tsunami che
ha investito le coste nord-est
del Giappone l11 marzo scorso
il simbolo della rinascita del
Paese distrutto dal terremoto
(Foto Ko Sasaki/ Wall Street
Journal)
italia: 515050585854
24
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
TRIBUNALE DI ROMA
SEZIONE FALLIMENTARE
FALLIMENTO N. 224/2007 DELLA SANTA BARBARA S.P.A. IN LIQ.
GIUDICE DELEGATO: DOTT. UMBERTO GENTILI
CURATORE: AVV. PROF. GIANLUCA BRANCADORO
* * * * *
AVVISO DI VENDITA DI CREDITI
1. Oggetto della vendita
Il presente Avviso ha ad oggetto la cessione in blocco dei crediti per un valore nominale di oltre Euro 21.000.000,00, derivanti dai finanziamenti erogati dalla Santa Barbara
s.p.a. (gi Forus Finanziaria s.p.a.). I Crediti sono gestiti dal Fallimento n. 224/2007 in esercizio provvisorio ex artt. 104 l. fall..
La perizia estimativa dei Crediti visionabile dagli offerenti che ne facciano richiesta scritta, presso gli uffici del Fallimento Santa Barbara s.p.a. in liq. in Milano, alla Via Pergolesi
n. 7 (20122), tel. 02/89693038, 02/89693335, fax 02/89693350, email: fallimentosantabarbara@gmail.com.
La cessione da intendersi in blocco, esclusa ogni garanzia sullesistenza, quantit e qualit dei crediti.
2. Prezzo di vendita.
Il prezzo minimo di vendita dei Crediti di Euro 6.000.000,00, oltre accessori, determinato sulla base della perizia estimativa di cui al precedente articolo 1.
Il valore della perizia riferito alla data del 31.12.2009; pertanto, gli incassi effettuati dal Fallimento a far data dal 1.1.2010 in poi, verranno attribuiti allacquirente dei crediti
al momento del pagamento.
Il cessionario dei crediti, allatto dellacquisto, dovr rimborsare al Fallimento le spese sostenute per la gestione dei crediti dal 1.1.2010, nonch una somma pari al 10% degli
incassi nel medesimo periodo, a titolo di rifusione delle spese generali.
3. Requisiti degli offerenti.
Non possono presentare lofferta di acquisto i soggetti che, alla data di presentazione della stessa, si trovino in stato di liquidazione o siano sottoposti a procedure concorsuali
o a qualunque altra procedura che denoti lo stato di insolvenza, n coloro che si trovino uno stato di interdizione o inabilitazione.
Ove il soggetto che presenta lofferta intenda procedere allacquisizione per il tramite di una societ veicolo appositamente costituita, tale circostanza deve essere espressa-
mente evidenziata nellofferta. I soci della societ veicolo sono considerati offerenti e solidalmente responsabili in relazione a tutti gli obblighi derivanti dal presente
Disciplinare e dal contratto di cessione.
Non consentita la presentazione di offerte per persona da nominare.
4. Contenuto dellofferta.
A pena di inammissibilit, lofferta deve essere presentata in conformit a quanto previsto nel presente articolo.
Lofferta deve:
1. essere redatta in lingua italiana;
2. sottoscritta, per esteso e in maniera leggibile, dal legale rappresentante della societ o dal diretto interessato se persona fisica in ogni singolo foglio, ivi inclusi gli allegati,
3. contenere lindicazione del prezzo offerto sia in lettere che in cifre (in caso di discordanza tra il prezzo indicato in lettere e quello in cifre, si riterr valido quello pi favore-
vole al Fallimento);
4. contenere lindicazione della persona cui dovranno essere indirizzate le comunicazioni con specificazione di indirizzo, numero di fax ed indirizzo di posta elettronica;
5. contenere laccettazione espressa ed incondizionata da parte dellOfferente delle condizioni di cui al presente Invito, anche ai sensi dellart. 1341 c.c, da confermarsi median-
te sottoscrizione di copia del presente Avviso che dovr essere siglato in ogni sua pagina;a
6. essere inserita in busta chiusa, sottoscritta con firma per esteso e leggibile sul lembo di chiusura, recante la dicitura Fallimento n. 224/07 della Santa Barbara s.p.a. in liq.
- Offerta di partecipazione alla gara di acquisto dei Crediti.
Allofferta devono essere allegati:
7) la visura camerale storica aggiornata, se trattasi di societ;
8) il certificato del casellario giudiziale, o ente straniero equivalente, relativo a ciascun amministratore dellofferente, se trattasi di societ;
9) latto costitutivo e lo statuto, se trattasi di societ;
10) i bilanci degli ultimi tre esercizi, se trattasi di societ;
11) un deposito cauzionale, da costituirsi a mezzo assegno circolare non trasferibile intestato a Fallimento n. 224/07 Santa Barbara s.p.a. in liquidazione, pari ad Euro
700.000,00. Ai concorrenti non aggiudicatari o non ammessi alla gara, sar restituito, dietro ordine firmato dal Curatore Fallimentare, lassegno circolare presentato a garan-
zia dellofferta;
12) copia di un documento del firmatario dellofferta.
Non saranno, comunque, ammesse offerte per telegramma o espresse in modo indeterminato o con semplice riferimento ad unaltra offerta propria o di altri.
5. Termini per la presentazione dellofferta
Le offerte devono pervenire in busta chiusa entro le ore 13,00 del giorno 20.09.2011 presso il Tribunale di Roma, sezione fallimentare, Cancelleria del Giudice Delegato al
Fallimento, Dott. Umberto Gentili, Viale delle Milizie n. 3/e, Roma.
6. Selezione dellofferente.
Decorso il termine di deposito delle offerte di cui allart. 5. del presente avviso, il giorno 21.09.2011, con inizio alle ore 12.30, presso il Tribunale di Roma, sezione fallimen-
tare, Viale delle Milizie n. 3/e, Roma, nella stanza n. 205, piano 2 del Giudice Delegato al Fallimento, Dott. Umberto Gentili, alla presenza del Giudice Delegato e del Curatore
Fallimentare, si proceder allapertura delle buste, alla verifica della correttezza formale della documentazione e delle offerte, e alla individuazione del contraente sulla base della
migliore offerta valida pervenuta. Lesito delle suddette operazioni sar fatto constare in apposito verbale.
Laggiudicatario sar colui che avr offerto il prezzo pi alto.
In caso di offerenti con parit di offerta si provveder, nella medesima seduta ad una licitazione fra questi, se presenti. In caso di assenza di uno di essi, il contraente verr
scelto tramite sorteggio nella medesima seduta.
La designazione del aggiudicatario avr luogo anche qualora pervenga una sola offerta valida pari o superiore al prezzo base stabilito nel presente Avviso.
La stipula avverr entro 15 giorni dalla comunicazione allinteressato del provvedimento di autorizzazione che sar emanato dal Giudice Delegato, presso il Notaio indicato dal
Fallimento.
Allatto della stipula del contratto di cessione lAcquirente deve corrispondere lintero prezzo pattuito, oltre accessori, mediante assegno circolare non trasferibile intestato a
Fallimento n. 224/07 Santa Barbara s.p.a. in liq. ovvero mediante bonifico bancario di accredito sul conto corrente bancario n. c/c n. 02101-6120063891/65 intestato al
Fallimento n. 224/07 Santa Barbara spa in liq., presso la Banca Intesa San Paolo, Agenzia di Corso Garibaldi n. 86 in Milano, IBAN IT31 W0306909441612006389165,
con lindicazione del numero di c.r.o. (codice riferimento operazione) e relativa documentazione comprovante lavvenuto pagamento.
7. Avvertenze
La pubblicazione del presente Avviso, la ricezione di eventuali richieste di informazioni e di eventuali offerte non comportano per il Fallimento alcun obbligo o impegno a con-
trarre, n faranno sorgere alcun diritto nei confronti di alcun soggetto, ivi incluso il pagamento di mediazioni ed eventuali oneri di consulenza. Il Fallimento si riserva altres il
diritto, a suo insindacabile giudizio e senza obbligo di motivazione, di sospendere o concludere in qualsiasi momento le negoziazioni o di interrompere o modificare le proce-
dure senza concedere alle parti interessate alcun diritto a rimborsi o risarcimenti, ad esclusione delle somme versate.
I dati personali saranno trattati in conformit alle disposizioni della legge sulla privacy di cui al D. Lgs. 196/2003 con il solo fine della partecipazione alla selezione delle offer-
te di cui al presente annuncio e non saranno n comunicati n diffusi.
Il presente annuncio non costituisce ad alcun effetto proposta contrattuale, n offerta al pubblico ex art. 1336 Cod. Civ., n sollecitazione allinvestimento ai sensi dellart. 94
D. Lgs 24.02.98 n. 58. Qualsiasi controversia inerente al presente annuncio ed alla successiva procedura sar di competenza esclusiva del Foro di Roma.
Il presente avviso e lestratto della perizia sono consultabili sul sito internet www.astegiudiziarie.it.
Roma, 9 maggio 2011
Il Curatore - Avv. Prof. Gianluca Brancadoro
TRIBUNALE DI FROSINONE
(1 pubblicazione)
Richiesta di dichiarazione di morte presunta del
Sig. De Angelis Fabrizio
I Sig.ri De Angelis Aldo nato a Rocca Priora (RM) il
2/11/1943, Reali Marta nata a Ferentino (Fr) il 15/01/1950
e De Angelis Simone nato a Frosinone il 22/02/1976 hanno
adito il Tribunale di Frosinone affinch venga dichiarata la
morte presunta del Sig. De Angelis Fabrizio nato a Frosinone
il 12/12/1971. Si invita chiunque abbia notizia dello scom-
parso di farla pervenire al Tribunale di Frosinone entro sei
mesi dallultima pubblicazione.
AVVISO DI GARA ESPERITA
Ente appaltante: AMIAT S.p.A., via Giordano
Bruno 25, 10134 Torino. Tel. 0112223457.
Fax. 0112223292. Procedura di aggiudicazione:
procedura aperta. Prestazione:
- Fornitura di n. 8.400 contenitori carrellati in PE
da 120, 240 e 360 litri con attacco a pettine, pe
raccolta rifiuti [PA 1/11]. Offerte ricevute: n. 5.
Fornitore: HELESI ITALIA S.r.l. - Carpi (Mo).
Prezzo: 344.828,00 + IVA.
Altre informazioni: E possibile prendere visione
degli atti del procedimento presso lAMIAT S.p.A.
con socio unico - Amministrazione Finanza e
Acquisti - Ufficio Appalti e Contratti.
LAMMINISTRATORE DELEGATO
Dott. Maurizio MAGNABOSCO
ASL CAGLIARI
Servizio Acquisti
ESTRATTO AVVISO DI
AVVENUTA AGGIUDICAZIONE
Si rende noto che lASL Cagliari ha aggiudi-
cato la seguente gara: - procedura aperta per
la fornitura di suturatrici meccaniche e clips
per emostasi, in Unione dAcquisto con AOU
di Cagliari. Lavviso di avvenuta aggiudica-
zione stato pubblicato sulla GUUE in data
17.06.2011. Aggiudicazione: deliberazione n.
473 del 22.04.2011 per n. 6 appalti. Criterio
di aggiudicazione: offerta economicamente
pi vantaggiosa. Gli avvisi di avvenuta aggiu-
dicazione sono altres pubblicati integral-
mente sul sito www.aslcagliari.it e sul sito
della Regione www.regione.sardegna.it.
Il Direttore Generale
(Dott. Emilio Simeone)
ASL CAGLIARI
Servizio Acquisti
ESTRATTO AVVISO DI GARA
Si rende noto che lASL Cagliari indice una
gara a procedura aperta per la fornitura di vac-
cino antinflenzale per aziende sanitare diverse
facenti parte dellunione di acquisto della ma-
croarea territoriale sud della regione Sardegna.
Le offerte dovranno pervenire in conformit a
quanto richiesto dalla documentazione di gara,
alla quale si fa integrale rinvio, entro le ore
12:00 del giorno 08/08/2011. Per modalit di
partecipazione e ulteriori informazioni si rinvia
al bando integrale inviato alla GUUE in data
27/06/2011 e pubblicato, unitamente alla do-
cumentazione di gara, sul sito Internet Azien-
dale allindirizzo: www.aslcagliari.it.
Il Commissario Straordinario
Dott. Emilio Simeone
E.S.T.A.V. SUD-EST
(Azienda USL7 di Siena; Azienda USL8 di Arezzo; Azienda USL9 di
Grosseto, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese;)
Piazza Carlo Rosselli, 24 - 53100 SIENA
Avviso esito gara
Si rende noto che, con Determinazione n. 501 del 03.06.2011, stata
aggiudicata in via definitiva, la procedura ristretta per la fornitura bien-
nale di sacche monouso e raccoglitori per drenaggio a circuito chiuso,
da destinare allAzienda Ospedaliera Universitaria Senese, allAzienda
U.S.L. 7 di Siena e allAzienda U.S.L. 8 di Arezzo per il periodo
01.07.2011 - 30.06.2013, alle ditte BENEFIS (lotti nn. 1, 3, 16), OLIN-
TO MARTELLI (lotti nn. 2, 4, 6, 12), FRESENIUS KABI (lotto n. 7),
MULTIMEDICAL (lotto n. 8), CONVATEC ITALIA (lotti nn. 9, 15), TE-
LEFLEX MEDICAL (lotto n. 10), B.BRAUN MILANO (lotto n. 13),
CO.DI.SAN. (lotto n. 17), CIG vari, come da avviso G.U.R.I. n. 76 del
29.06.2011), per un importo complessivo di 401.489,52 (IVA esclu-
sa). Alla gara hanno partecipato n. 19 concorrenti.
Il Direttore Dip.to Appalti - Dr. Riccardo Randisi
ISMETT
ISTITUTO MEDITERRANEO PER
I TRAPIANTI E TERAPIE
AD ALTA SPECIALIZZAZIONE
PALERMO
ESITO GARA
Con riferimento alla procedura aperta in-
detta per laffidamento del servizio di for-
nitura a noleggio e lavaggio di biancheria
piana, divise e camici occorrente a
ISMETT srl per il periodo di cinque anni,
numero di gara 614365, si rende noto
che limpresa aggiudicataria limpresa
Alsco Sicilia srl, per un importo comples-
sivo di aggiudicazione (iva esclusa) pari
ad 840.725,00; Offerte complessiva-
mente pervenute n. 2. Copia integrale del
presente avviso stato pubblicato sulla
GUUE S95 del 18 maggio 2011.
Palermo, 26 maggio 2011
Direttore dIstituto
Prof. Bruno Gridelli
ISMETT
ISTITUTO MEDITERRANEO PER
I TRAPIANTI E TERAPIE
AD ALTA SPECIALIZZAZIONE
PALERMO
ESITO GARA
Con riferimento alla procedura aperta indetta
per laffidamento della fornitura di dispositivi
VAD impiantabili, numero gara 654228, si
rende noto che limpresa aggiudicataria
limpresa Aptiva Medical srl, per un importo
complessivo di aggiudicazione (iva esclusa)
pari ad 824.000,00; Offerte complessiva-
mente pervenute n. 4. Copia integrale del pre-
sente avviso stato pubblicato sulla GUUE
S79 del 22 aprile 2011.
Palermo, 26 maggio 2011
Direttore dIstituto
Prof. Bruno Gridelli
AVVISO ESTRATTO DI GARA
LAzienda Ospedaliera SantAndrea indice una gara comu-
nitaria a procedura aperta, ai sensi del D.lgs. n. 163/2006
e s.i.m. per lapprovvigionamento di Reti impiantabili e ac-
cessi venosi, suddivisa in 27 lotti, periodo 36 mesi a de-
correre dalla data di aggiudicazione. Importo presunto
annuo di 337.610,00 iva esclusa - importo triennale pre-
sunto 1.012.830,00 iva esclusa. Il bando integrale della
gara in oggetto stato pubblicato in data 29/06/2011 al-
lUfficio Pubblicazioni Ufficiali della Comunit Europea ed
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Ita-
liana e recapito telematico www.ospedalesantandrea.it
- e mail ufficiogare2@ospedalesantandrea.it.
Il Responsabile del Procedimento - Dott. Filippo Zanutti
Presdiadpersonam - 2
CONCORSO ARTISTICO
bando pubblicato da
INFRASTRUTTURE LOMBARDE SPA
www.ilspa.it - Sezione Gare - Bandi Aperti
Opera darte da progettare e installare presso
il presidio ospedaliero di Cuggiono
Premio 88.900,00
SCADENZA 8 SETTEMBRE 2011 ORE 12:00
Il Direttore Generale - Antonio Giulio Rognoni
ISMETT
ISTITUTO MEDITERRANEO PER
I TRAPIANTI E TERAPIE
AD ALTA SPECIALIZZAZIONE
PALERMO
ESITO GARA
Si rende noto che la procedura aperta per
lacquisizione della copertura assicurativa
polizza RC Terzi e prestatori dOpera
(RCT/O) occorrente a ISMETT e a UPMC
Italy Srl per il periodo di 3 anni eventual-
mente rinnovabile per wulteriori 3 anni -
nr. gara 2386121 - andata deserta.
Copia integrale del presente avviso
stata inviata alla GUUE il 21 giugno 2011.
Il Direttore dellIstituto
Prof. Bruno Gridelli
AVVISO PER ESTRATTO BANDO DI GARA
La Regione del Veneto, in esecuzione della deliberazione della Giunta regionale
del Veneto n. 195 del 01/03/2011 e del Decreto del Dirigente regionale della Di-
rezione Affari Generali n. 87 del 22.06.2011, indice una gara mediante procedura
aperta, ai sensi del D.Lgs. 12 Aprile 2006, n. 163, avente per oggetto laffidamento
della fornitura di uniformi di servizio di rappresentanza e capi tecnici e abiti da
lavoro suddivisa in due lotti: lotto 1 per le uniformi di servizio di rappresentanza
e il lotto 2 per i capi tecnici e abiti da lavoro. Il Codice Identificativo della gara
Lotto 1 : 284644618C; Il Codice Identificativo della gara Lotto 2 : 2846498C72;
Durata della fornitura: anni 3 (tre) per un valore massimo stimato dellappalto pari
ad 230.000,00= (al netto dIVA) per il lotto 1 e di 120.000,00= (al netto dIVA)
per il lotto 2. E prevista la facolt del rinnovo, in tal caso limporto complessivo
del rinnovo pari ad 700.000,00= Tutta la documentazione di gara (bandi, di-
sciplinare e capitolato) sono consultabili sul sito www.regione.veneto.it (allin-
terno del link Bandi e finanziamenti). Termine tassativo per la presentazione delle
offerte: ore 12.00 del giorno 06.09.2011 presso la Regione del Veneto - Dire-
zione Affari Generali - Fondamenta S. Lucia - Cannaregio n. 23 - 30121 Vene-
zia-, secondo le modalit indicate nel disciplinare di gara.
DIREZIONE AFFARI GENERALI
Il Dirigente Regionale - Giancarlo Boaretto
ESTRATTO DI AVVISO DI PROCEDURA RISTRETTA
Estra Reti Gas S.r.l., Via U. Panziera n. 16 Prato - tel. 0574/872
- fax n. 0574/872541 - www.estraretigas.it - indice una pro-
cedura ristretta per i lavori di manutenzione delle reti gas me-
tano, estensioni e sostituzioni delle stesse, supporto al pronto
intervento diurno e notturno, feriale e festivo, realizzazione
degli allacciamenti ed accessori del settore merceologico gas
da eseguirsi nei comuni dellarea denominata Prato. Codice
CIG 2875250B59. Importo a base di appalto 7.196.185,39 di
cui 540.612,21 per oneri della sicurezza non soggetti a ri-
basso. Lappalto avr durata 36 mesi. Il bando di gara, il di-
sciplinare che ne parte integrante e sostanziale e gli altri
documenti correlati sono disponibili sul sito Internet
http://www.estraretigas.it. La scadenza per la presentazione
delle domande di partecipazione prevista per le ore 12,00
del giorno 29/07/2011. Punto di contatto, tel. 0574/872547.
Il bando relativo al presente avviso pubblicato sulla G. U.
n. 80 V Serie Speciale del 08/07/2011.
Il Responsabile del Procedimento - Cesare Calistri
PROCURA GENERALE
DELLA REPUBBLICA
C/O CORTE DAPPELLO
MILANO
Con sentenza della Corte dAssise dAppello
di Milano del 4.3.2010 in riforma della sen-
tenza della Corte dAssise di Milano del
16.12.2008, irrevocabile il 4.2.11, BOTTERI
Filippo, nato a Soregno (Svizzera) il giorno
3.06.1963 stato condannato alla pena
dellergastolo con isolamento diurno per
mesi 6, interdizione perpetua dai pubblici
uffici ed interdizione legale durante la pena,
perch, in concorso con altre persone, si
reso colpevole dei reati di sequestro di per-
sona, detenzione e porto illegale di armi, di-
struzione di cadavere. Fatti commessi in
Milano, Albareto, Parma e Marzolara di
Sala Baganza nel luglio 2006. Estratto sen-
tenza per pubblicazione.
Milano, 20 giugno 2011
Il Funzionario Giudiziario
Dott.ssa Anna Maria MASSENZIO
AVVISO 4/2011
Sostegno alle PMI aderenti partecipanti a contratti di rete
per la formazione su obiettivi e attivit comuni della rete
Con lAvviso n. 4/2011 Fondimpresa, fondo paritetico interprofessionale per la
formazione continua con sede in Roma, intende sostenere con la concessione di
un contributo aggiuntivo alle risorse accantonate sul conto formazione aziendale
la realizzazione di piani formativi, condivisi tra le parti sociali (Confindustria, CGIL,
CISL, UIL) a livello aziendale, territoriale e/o di categoria, presentati da piccole e
medie imprese (PMI) aderenti che partecipano a contratti di rete, stipulati in
base alla normativa vigente, che prevedono azioni di formazione dei lavoratori con-
nesse in via esclusiva agli obiettivi e al programma di attivit oggetto del contratto
di rete. Fondimpresa concede al Piano rivolto esclusivamente alla formazione dei
lavoratori di una o pi PMI aderenti sugli obiettivi previsti nel contratto di rete cui
partecipano, un contributo aggiuntivo del conto di sistema fino ad un massimo
di euro 15.000,00 per azienda, che integra le risorse finanziarie disponibili sul
conto formazione presso Fondimpresa. I contributi aggiuntivi previsti, sono con-
cessi ai piani formativi presentati sul conto formazione dalle PMI aderenti, con
le modalit richieste in Avviso, dal 3 ottobre 2011 fino al 30 marzo 2012. Le ri-
sorse destinate alla concessione del contributo aggiuntivo sui piani formativi ap-
provati con lAvviso sono complessivamente pari a euro 1.000.000,00. Il testo
integrale dellAvviso, con gli allegati, pubblicato sul sito www.fondimpresa.it.
Il Direttore Generale - Michele Lignola
SOGEI - Societ Generale dInformatica S.p.A.
Via M. Carucci, 99 - 00143 ROMA
Telefono +39 0650252828 - Fax +39 0650258429
Societ del Ministero delleconomia e delle finanze
AVVISO APPALTI AGGIUDICATI
Con riferimento alla procedura aperta, indetta con bando di gara pubblicato sulla G.U.U.E. del
giorno 05 novembre 2010, n. 215-330418 serie S e sulla G.U.R.I. V Serie speciale, del giorno
12 novembre 2010 n. 131, si informa che lappalto relativo alla procedura aperta per laffida-
mento del servizio di realizzazione di applicazioni di Data Decision Making, personalizzazione e
supporto tecnico in ambiente SAS - Gara E1022 stato aggiudicato.
Vincitore della procedura di gara - a un corrispettivo globale di 888.800,00 (ottocentottantot-
tomilaottocento/00), al netto dellIVA - risultato il RTI Crisma S.r.l./Fincons S.p.A.
Roma l, 11 luglio 2011
SOGEI - Societ Generale dInformatica S.p.A.
LAmministratore Delegato - Marco Bonamico
MINISTERO DELLA DIFESA
DIREZIONE GENERALE
DEGLI ARMAMENTI TERRESTRI
Via Marsala, 104 - 00185 Roma
AVVISO DI APPROVVIGIONAMENTO
Questa Direzione Generale ha in programma lapprovvi-
gionamento di n. 1 sistema passivo di protezione cam-
pale Hesco Bastion, per le esigenze del Comando
Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali. Si in-
tende adottare procedura negoziata, ai sensi dellart. 57,
comma 2, lettera b) del D.Lgs. 163/2006, con la
Soc. Officine Maccaferri S.p.A.. Eventuali informazioni
sulla provvista potranno essere richieste allUfficio
Relazioni con il Pubblico - Via Marsala, 104 - 00185
Roma - dalle ore 08,00 alle ore 14,00 (dal luned 0al ve-
nerd) - Tel. 06/47359094 - 06/47359539 - 06/47359069
- Fax 06/4825279 (Codice di riferimento pratica:
092/11/0100).
IL DIRETTORE GENERALE
(Ten. Gen. Antonio GUCCIARDINO)
Tribunale di Bari
Fall. N. 52/2011
GD: Dott. Enrico SCODITTI
Gara Informale: 29/07/2011 h. 11:00
Cessione azienda costituita da: im-
pianto di diffusione CH 31 UHF,
concessione e marchio, ponte radio di
propriet della testata televisiva
RTG Puglia. Prezzo Base: Euro
219.500,00. Rilancio Minimo: Euro
7.200,00. Deposito offerte in busta
chiusa entro il 28/07/2011 h.13:00
(presso lufficio vendite della cancelle-
ria fallimentare). Gli eventuali offe-
renti dovranno essere in possesso
dei requisiti di cui alla delibera
78/98 Ministero Sviluppo Econo-
mico Dipartimento delle Comunica-
zioni. Curatore avv. Grazia DAlonzo
tel 080.5237609.
AZIENDA OSPEDALIERA DI RILIEVO NAZIONALE
Monaldi - Cotugno - C.T.O. - Via L. Bianchi - 80131 NAPOLI
AVVISO ESITO DI GARA
1) Amministrazione aggiudicatrice: Azienda Ospedaliera D. Cotugno - via G. Quagliariello n. 54 - Napoli - Tel. 0815908229
FAX 0815908437 e-mail: sertecot@tin.it - sito web www.ospedalecotugno.it - Cod. Fisc./P.IVA: 07325780638; 2) Procedura
di gara prescelta: APERTA per laffidamento dellappalto integrato concernente il potenziamento del Centro di Riferimento Re-
gionale per la sorveglianza delle malattie infettive; 3) Data di aggiudicazione dellappalto: deliberazione n. 648 del 30 dicembre
2010; 4) Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente pi vantaggiosa, di cui allart. 83 - comma 1 del D.Lgs. n.
163/2006; 5) Numero di offerte ricevute: 7; 6) Impresa aggiudicataria: ATI I.M.I. srl - ing. A. Dori - ing. L. Urbano; 7) Indirizzo
dellaggiudicatario: via A. Manzoni n. 191 - 80123 Napoli; 8) Valore dellofferta prescelta: . 1.819.017,58 IVA esclusa.
Il Direttore Generale - Dott. A. Giordano
SOCIETA DI GESTIONE
AEROPORTO CAGLIARI ELMAS
So.G.Aer. S.p.A.
ESTRATTO AVVISO DI GARA ESPERITA
La So.G.Aer. S.p.A., via dei Trasvolatori s.n.,
09030 Elmas (CA), comunica laffidamento, a
mezzo di procedura aperta, del servizio di co-
pertura assicurati-va del gestore So.G.Aer.
S.p.A. e dellesociet del gruppo. Imprese parte-
cipanti: 1. Criterio di aggiudicazione: massimo-
ribasso. Data di aggiudicazione del contratto:
22/06/11. Aggiudicatario: Assicurazioni Generali
S.p.A., Piazza Duca degli Abruzzi n. 2, 34132
Trieste. Importo di aggiudicazione: Euro
3.054.109,50 iva esclusa. Lavviso integrale
stato inviato alla GUCE in data 27/06/11 ed di-
sponibile sul sito www.sogaer.it. Responsabile
del Procedimento lIng. Alessio Grazietti.
Il Presidente - Vincenzo Mareddu
AMMINISTRAZIONE CENTRALE
SERVIZIO GESTIONI IMMOBILIARI
Via Nazionale, 91 - 00184 Roma - Tel. 0647921 - Fax 0647923216
BANDO DI GARA PER PROCEDURA
APERTA - ESTRATTO
In data 27/06/2011 stato spedito, per la pubblicazione
sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea, il bando
integrale di gara, da esperirsi mediante procedura aper-
ta, per laffidamento dellappalto per la conduzione e la
manutenzione edile e impiantistica ordinaria e straordi-
naria degli immobili istituzionali della Banca dItalia siti in
Roma nellarea del Tuscolano. Limporto complessivo
presunto dellappalto pari a Euro 21.000.000,00 oltre
IVA. Condizioni, termini e modalit per la partecipazio-
ne alla gara nonch indicazioni sui recapiti cui possono
essere chieste informazioni inerenti alla gara sono indi-
cati nel bando e nel disciplinare di gara. Copia integrale
della documentazione di gara disponibile sul sito inter-
net della Banca dItalia, allindirizzo www.bancaditalia.it,
nella sezione Gare dappalto e vendite immobiliari.
PER DELEGAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE
IL CAPO DEL SERVIZIO
Massimo Massei
BANCA DITALIA
EUROSISTEMA
Le sculture monumentali
del grande artista contemporaneo
Milano Rotonda
di Via Besana
31 maggio
9 ottobre 2011
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del Vapore
31 maggio 2011
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Kapoor
a cura di Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni
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Con il contributo di Con il sostegno di In collaborazione con Partner tecnico Catalogo
una mostra
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25 Cronache
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
DAL NOSTRO INVIATO
CORVARA (Bolzano) Alle sei di
mattina, mentre il sole si affaccia sui
Monti Pallidi e il bar Sport serve caff
corretti e sbadigli, Giuseppe Sorrenti
Mazzocchi, classe 85, tirocinante av-
vocato in uno studio legale di Trevi-
so, monta in sella, punta i piedi nei
pedali con un tlac incoraggiante e in-
forca la sua personalissima Maratona
dles Dolomites (che vincer), sognan-
do di essere Marco Pantani al Giro.
Dietro a Giuseppe, ciascuno con un
sogno a mollo dentro la borraccia e la
pancia piena di pastasciutta trangu-
giata allalba, 9.453 inseguitori (903
donne), met italiani
e met stranieri (da
45 Paesi), che pesano
di pi sullindotto
dellAlta Badia per-
ch per venire a corre-
re la gran fondo di ci-
clismo pi famosa
del mondo, lequiva-
lente di una marato-
na di New York a pedali, si fermano
in valle almeno una settimana.
Giuseppe gi ai piedi del Pordoi
quando la coda del plotone lascia La
Villa, tra il primo e lultimo passano
circa 40, indice di successo di questa
meravigliosa sfacchinata nata nell87
con 166 concorrenti (1 donna) ed evo-
lutasi con il favore degli dei delle Do-
lomiti, il vero segreto del suo succes-
so, il re Laurino, la principessa Dola-
silla, il forte e schivo Salvan, come rac-
conta Michil Costa, pap dellevento,
ringraziando quasi uno a uno i segua-
ci della sua creatura, giulan de cor
(grazie di cuore, in badioto, variante
del ladino), perch di rito antico si
tratta, nel silenzio immacolato di una
montagna riconsegnata dal divieto di
circolazione alla natura. Da La Villa a
Corvara si artefici della propria sof-
ferenza, potendo scegliere in corsa
tra tre percorsi: il corto (Sellaronda:
55 km, dislivello 1780 metri), il me-
dio (106 km, dislivello 3090 metri), il
lungo (138 km, dislivello 4190 me-
tri). Giuseppe, che dinverno insegna
snowboard su questi prati e che ha
scoperto la bici solo tre anni fa, natu-
ralmente imbocca il percorso marato-
na (senn che sogno alla Pantani sa-
rebbe?) lanciandosi allinseguimento
del francese Snel, epigono della tradi-
zione dei grandi grimpeur, mentre il
gruppo di ciclisti della domenica (la
gara per amatori, a numero chiuso e
ecocompatibile: chi getta un rifiuto in
strada viene squalificato), di ex atleti
(Chechi, Rossi, Ravanelli, Baldini), di
fondisti (Piller Cottrer sbanca il Sella-
ronda), di uomini straordinari (Alex
Zanardi, in handbike, scala Gardena,
Sella, Pordoi e Campolongo a forza di
bicipiti) e di industriali e manager
(Gian Luca Rana, Vittorio Colao, Al-
berto Sorbini, Rodolfo De Benedetti,
cui il lodo non mette le ali: chiuder il
lungo in 7 ore 45), si sfarina per i tor-
nanti, chi non ha fretta si guarda in-
torno incantato, e con quellespressio-
ne trasognata arriver al traguardo.
Alla Maratona dles Dolomites si vie-
ne per vedere ed essere visti, entrare
in questo circolo esclusivo fa curri-
culum, d diritto alla preziosa meda-
glia commemorativa del 25 anniver-
sario, lappuntamento a cui non sareb-
be mancato Pietro Ferrero, se in sella
alla sua passione non se ne fosse an-
dato in Sudafrica. Manca James Mur-
doch, habitu, impegnato nella chiu-
sura di News of the World, mentre
c, stravolto dallo sforzo di chiudere
sotto le 8 ore, Jim Balsillie, inventore
del Blackberry.
La bicicletta fa riflettere, rispetta i
tempi dellanima, ri-
mette in contatto
con lessenziale: tela-
io, ruote, polpacci.
Quest a corsa
unimpresa colletti-
va ricca di suggestio-
ni che ti restano
dentro, dice Costa,
ma vai a spiegarlo a
Giuseppe, che della-
gonismo egoista del Pirata ha fatto
una bandiera e adesso, a 3 kmdallim-
bocco del dente avvelenato del Giau
che al Giro dItalia fa vedere i fanta-
smi ai professionisti, aggancia la ruo-
ta di Snel e non la molla pi, sfida il
Falzarego da battistrada, un uomo so-
lo al comando, prende al volo la bor-
raccia di un doppiato (Coppi e Bartali,
do you remember?) e si butta in disce-
sa, ormai irresistibile misto di tutti i
campioni ammirati da bambino, sen-
tivo la gamba buona e ho attaccato a
testa bassa, dice Giuseppe con lo
slang dellamatore trasfigurato in fuo-
riclasse abbracciando la belga Edith
Van den Brande, la studentessa del-
luniversit di Gand che ha messo in
riga migliaia di maschi (Che soddi-
sfazione!: 5 ore 08 per spianare 138
km).
il miracolo della domenica allom-
bra delle Dolomiti. Parti con la pancet-
ta e arrivi leggenda.
Gaia Piccardi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Dai manager agli avvocati. Per un giorno leggende del ciclismo
Tre percorsi Le regole
Maratona
in vetta
Partecipanti
provenienti
da 45 Paesi in gara
sui 138 chilometri
che toccano
sette passi
Dolomiti, la scalata dei novemila
Da La Villa a Corvara si pu
scegliere tra tre percorsi:
corto (55 chilometri),
medio (106) e lungo (138)
una gara per amatori,
ecocompatibile e a numero
chiuso. Si sfidano appassionati,
ex sportivi, manager e industriali
Jim Balsillie
inventore di BlackBerry
Vittorio Colao
ad di Vodafone
Rodolfo De
Benedetti ad di Cir
Pietro Piller Cottrer
campione di sci
Trionfatore
Sopra, il percorso.
A sinistra, il
vincitore
Giuseppe Sorrenti
Mazzocchi, 26
anni, tirocinante
avvocato
(Pizzinini Scolari)
italia: 515050585854
26
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
AVVISO AL PUBBLICO
AI FINI DELLA PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, DI CUI ALLART. 7 E SEGUENTI DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990, N. 241; E AI SENSI
DELLART. 1, COMMA 26, DELLA LEGGE 23 AGOSTO 2004, N. 239, E AI SENSI DEGLI ARTT. 9 E SEGUENTI DEL D.P.R. 8 GIUGNO 2001, N.327 E
SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
Nuova Stazione Elettrica RTN di smistamento a 150 kV di Celano (AQ) con relativa razionalizzazione dellesistente rete elettrica di
trasmissione.
La Terna Rete Elettrica S.p.A. con sede legale in Viale Egidio Galbani,70-00156 Roma
PREMESSO
di aver presentato, ai sensi del combinato disposto dellart.1 comma 26 della Legge 23/08/2004 n.239 del T.U. sulle acque e sugli impianti elettrici del
11/12/1933 n.1775 e s.m.i, domanda in data 22/12/2010 con relativo progetto al Ministero Economico-Dipartimento per lEnergia Direzione Generale per
lEnergia Nucleare,le Energie Rinnovabili e lefficienza Energetica, ed al Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale
per la Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche, ai fini di ottenere lautorizzazione alla costruzione ed esercizio, avente efficacia di pubblica
utilit,urgenza,indifferibilit ed inamovibilit nonch apposizione del vincolo preordinato allesproprio per il seguente intervento sulla Rete Elettrica
Nazionale: Nuova Stazione Elettrica RTN di smistamento a 150 kV di Celano (AQ) con annessi raccordi, collegamenti e demolizioni utili a migliorare
lassetto elettrico della Rete Elettrica Nazionale. Le opere ricadono nei territori dei Comuni di Celano, Avezzano, Cerchio e Magliano d Marsi;
che lopera da realizzare e inserita nel Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) elaborato da TERNA S.p.A. ed approvato dal Ministero
dello Sviluppo Economico;
che i nuovi raccordi aerei da realizzare sviluppano una lunghezza complessiva di 8,493 km;
che ai suddetti interventi sono connesse le demolizioni delle linee vetuste per un totale di 4,733 km;
che le caratteristiche tecniche dellelettrodotto aereo sono le seguenti: Frequenza nominale 50 Hz, Tensione nominale 150 Kv, Corrente in servizio normale
(CEI 11-60) 870 A;
che le caratteristiche tecniche della stazione elettrica sono le seguenti: Frequenza nominale 50 Hz, Tensione nominale 150 Kv, Corrente nominale sbarre
2000 A, Corrente nominale stalli linea 1250 A, Corrente nominale stallo parallelo 2000 A, Corrente massima di breve durata 31,5 kA, Potere di
interruzione interruttori 31,5 kA,Condizioni ambientali limite -25/+40 Celsius;
che i tracciati degli elettrodotti sono stati definiti in armonia con quanto dettato dallart. 121 del T.U. del 11/121/1933 n 1775, comparando le esigenze
della pubblica utilit delle opere con gli interessi sia pubblici che privati coinvolti, in modo tale da recare il minore sacrificio possibile alle propriet
interessate, avendo avuto cura di vagliare le situazioni esistenti sui fondi da asservire rispetto anche alle condizioni dei terreni limitrofi;
che per le summenzionate caratteristiche tecniche ai sensi dellart. 20 D.Lgs 4/2008 il Progetto in argomento sottoposto a Verifica di Assoggettabilit a
VIA presso lo Sportello Regionale Ambientale; dellavvenuta presentazione dellIstanza alla Regione Abruzzo sar dato sintetico avviso sul Bollettino Ufficiale
della Regione in argomento;
INFORMA I SOTTOELENCATI PROPRIETARI
che per la particolare importanza delle stesse opere stato richiesto il carattere di inamovibilit e pertanto le relative servit di elettrodotto potranno essere
imposte conseguentemente e quindi, in deroga alle disposizioni di cui allart. 122, commi 4 e 5 del R.D. n1775/1933; le Aree potenzialmente impegnate,
previste dallart.1, comma 26 punto 3 della citata legge 239/2004, necessarie per la costruzione, lesercizio e la manutenzione dellelettrodotto, hanno un
ampiezza dallasse linea pari a 30 m per parte e sono rappresentate nellelaborato cartografico scala 1:2000 allegato al progetto;
che i fondi interessati ai fini dellapposizione del Vincolo preordinato allimposizione in via coattiva alla servit di elettrodotto, sono distinti in
catasto dai seguenti intestatari,numeri di foglio e particelle,od aventi causa delle stesse:
Comune di Avezzano (AQ)
Ditta 1: FELLI Adele nata a CELANO il 25/10/1958, Fg.77 P.lla.64; Ditta 2: TIBERI Sergio nato a CELANO il 11/03/1952, Fg.77 P.lla.63; Ditta 3: GRAZIANI
Elisa nata a GIOIA DEI MARSI il 12/11/1954, Fg.77 P.lla.62; Ditta 4: Ente Regionale di Sviluppo Agricolo con sede in Avezzano, Fg.77 P.lla.741; Ditta 5: DI
BERARDINO Domenico nato a CELANO il 17/07/1949, Fg.77, P.lla.39, Fg.69, P.lla.269; Ditta 6: RAMUNNO Michele nato a CELANO il 23/03/1930, ENTE per
la colon della Maremma Tosco Laziale, ENTE del Fucino, Fg.77, P.lle.37,38; Ditta 7: FIDANZA Filomena; FU SERAFINO, LUCCITTI Agata; FU VITTORIANO,
LUCCITTI Gaetana; FU VITTORIANO, LUCCITTI Guido; FU VITTORIANO, LUCCITTI Nazzarena; FU VITTORIANO, LUCCITTI Riziero; FU VITTORIANO, LUCCITTI
Vincenza; FU VITTORIANO, ENTE per la colon della Maremma Tosco Laziale, ENTE del Fucino, Fg.77, P.lla.27; Ditta 8: MASCITTI Eulia nata a CELANO il
12/02/1904, ENTE per la colon della Maremma Tosco Laziale, ENTE del Fucino, Fg.77, P.lla.26; Ditta 9: CARUSI Eulia nata a CELANO il 22/07/1966, CARUSI
Vittoriana nata a CELANO il 28/04/1964, Fg.77, P.lla.25; Ditta 10: VITAGLIANI Carlo nato a CELANO il 01/10/1952, VITAGLIANI Giulio nato a CELANO il
19/12/1950, Fg.77, P.lla.24; Ditta 11: FINUCCI Stefano nato a CELANO il 10/03/1940, Fg.77, P.lla.23; Ditta 12: TACCONE Maria Laura nata a CELANO il
08/04/1943, TACCONE Pietro nato a CELANO il 29/06/1948, Fg.77, P.lla.22; Ditta 13: PIPERNI Dario nato a CELANO il 29/10/1964, Fg.77, P.lla.21; Ditta 14:
DI PERSICO Pasquale nato a CELANO il 22/06/1927, Fg.77, P.lla.731; Ditta 15: BALIVA Angela Pia nata a CELANO il 13/08/1935, DI PERSICO Anna nata a
CELANO il 18/10/1973, DI PERSICO Franca nata a CELANO il 20/05/1960, DI PERSICO Lorenzo nato a CELANO il 23/09/1967, DI PERSICO Marilisa nata a
CELANO il 28/10/1957, DI PERSICO Pasquale nato a CELANO il 22/06/1927, DI PERSICO Remo nato a CELANO il 30/07/1963, Fg.77, P.lla.732; Ditta 16:
CICCARELLI Carmela nata a CELANO il 27/04/1947, ENTE Fucino Fg.77, P.lla.18; Ditta 17: D`ALESSANDRO Anna; FU GIOVANNI, MAGGI Caterina nata a
CELANO il 24/08/1907, MAGGI Domenico nato/a il 18/11/1897, MAGGI Pietro nato a CELANO il 12/12/1914, MAGGI Sabina nato/a il 26/01/1918,
RANTUCCI Angela nata a CELANO il 01/05/1926, RANTUCCI Anna nata a CELANO il 03/12/1934, RANTUCCI Domenico nato a CELANO il 08/11/1924,
RANTUCCI Guido nato a CELANO il 21/02/1928, RANTUCCI Rosa nata a AVEZZANO il 27/03/1930, Fg.76, P.lla.245; Ditta 18: BURACCHIO Emiliana nata a
AVEZZANO il 01/04/1970, BURACCHIO Giovanni nato a AVEZZANO il 15/12/1971, BURACCHIO Osiride nata a AVEZZANO il 11/11/1976, Fg.76, P.lla.246;
Ditta 19: D`ALESSANDRO Vladimiro nato a AVEZZANO il 28/07/1954, Fg.76, P.lla.247; Ditta 20: D`ALESSANDRO Assunta; FU LEONARDO, D`ALESSANDRO
Giovacchino; FU LEONARDO, D`ALESSANDRO Vincenzo; FU LEONARDO, PARIS Pasqua; FU VITTORIANO VED D ALESSANDRO nata a CELANO il 24/05/1885,
Fg.76, P.lla.253; Ditta 21: COMUNE DI AVEZZANO con sede in AVEZZANO, PIPERNI Domenico nato a AVEZZANO il 01/08/1960, PIPERNI Olimpia nata a
AVEZZANO il 16/07/1955, Fg.76, P.lla.254; Ditta 22: COMUNE DI AVEZZANO Diritto del concedente, PAPPAGLIONE Nino nato a CELANO il 02/01/1922,
Fg.76, P.lla.255; Ditta 23: COMUNE DI AVEZZANO Diritto del concedente, FRACASSI Dante nato a CELANO il 13/04/1930, Fg.76, P.lla.256; Ditta 24:
ANGELONI Emilia nata a AIELLI il 15/09/1945, SAVINA Angela nata a AVEZZANO il 02/02/1968, SAVINA Manuela nata a AVEZZANO il 30/06/1983, Fg.76,
P.lle.257,162,159,158,161; Ditta 25: COMUNE DI AVEZZANO Diritto del concedente, GENTILE Rosaria nata a AVEZZANO il 17/02/1940, STORNELLI
Domenico nato a AVEZZANO il 06/05/1968, STORNELLI Federica nata a AVEZZANO il 30/11/1970, STORNELLI Fragolina; FU DOMENICO, STORNELLI Gemma
nata a AVEZZANO il 01/08/1966, Fg.76, P.lla.258; Ditta 26: CAIOLA Elisa nata a AVEZZANO il 23/05/1931, CAIOLA Norma nata a AVEZZANO il 16/05/1937,
COMUNE DI AVEZZANO Diritto del concedente, FRACASSI Domenicantonia; DI LUIGI VED CAIOLA nata a CELANO il 14/12/1904, Fg.76, P.lla.259; Ditta 27:
DI BERARDINO Angela nata a CELANO il 03/04/1919, STORNELLI Enrica nata a AVEZZANO il 26/08/1960, STORNELLI Flaviana nata a AVEZZANO il
24/09/1946, STORNELLI Luisa nata a AVEZZANO il 12/11/1952, STORNELLI Rosangela nata a AVEZZANO il 09/12/1955, Fg.76, P.lla.260; Ditte 28: COMUNE
DI AVEZZANO Diritto del concedente, DI BERARDINO Uliana nata a CELANO il 20/06/1925, PIPERNI Elena nata a AVEZZANO il 28/07/1981, PIPERNI Piero nato
a AVEZZANO il 02/12/1979, Fg.76, P.lla.280; Ditta 29: COMUNE DI AVEZZANO Diritto del concedente, PIPERNI Claudio nato a AVEZZANO il 13/04/1935,
Fg.76, P.lla.261; Ditta 30: CANGIANO Giorgio nato a ROMA il 14/05/1963, CANGIANO Paola nata a ROMA il 07/10/1960, COMUNE DI AVEZZANO con
sede in AVEZZANO Diritto del concedente, TADDEI ELMI Giancarlo nato a PRATOVECCHIO il 14/04/1945, Fg.76, P.lla.262; Ditta 31: IACOBONI Giustina nata
a CELANO il 03/02/1930, IACOBONI Giustina nata a CELANO il 03/02/1930, Fg.76, P.lla.264; Ditta 32: IACOBONI Pia; FU LIBERATO MAR CARDARELLI nata
a CELANO il 29/07/1899, Fg.76, P.lla.265; Ditta 33: COMUNE DI AVEZZANO Diritto del concedente, DEI FIORI Maria nata a CELANO il 19/05/1890,
STORNELLI Enedina nata a CELANO il 21/01/1939, Fg.76, P.lla.270; Ditta 34: CAPUTI Anselmo nato a GIOIA DEI MARSI il 07/04/1956, VALENT Eleonora nata
a AVEZZANO il 03/11/1960, Fg.76, P.lle.516,166,167; Ditta 35: STORNELLI Domenico nato a CELANO il 19/10/1904, STORNELLI Maria nata a CELANO il
13/03/1902, Fg.76, P.lla.168; Ditta 36: CAIOLA Vincenzo nato a CELANO il 21/04/1912, Fg.76, P.lla.169; Ditta 37: CAIOLA Bruno; FU BENEDETTO nato a
CELANO il 25/11/1949, RUBEIS Arcangela nata a BORGOROSE il 15/07/1923, Fg.76, P.lla.170; Ditta 38: FRACASSI Francesco nato a AVEZZANO il
26/03/1944, Fg.76, P.lla.165; Ditta 39: VALENT Giorgio nato a AVEZZANO il 25/12/1956, VALENT Giovanni nato a UDINE il 10/09/1949, Fg.76, P.lla.171;
Ditta 40: BONALDI Francesco nato a CELANO il 02/11/1960, BONALDI nato a AVEZZANO il 07/10/1965, BONALDI Walter nato a CELANO il 24/03/1962,
CAROSELLI Pierina nata a LUCO DEI MARSI il 22/02/1938, Fg.76, P.lla.164; Ditta 41: STORNELLI Giovanna; FU ALFONSO MAR CIAVARELLI, Fg.76, P.lla.163;
Ditta 42: STORNELLI Fragolina; FU DOMENICO, STORNELLI Ugo;ANGELO VINCENZO FU DOMENICO nato a CELANO il 16/10/1925, Fg.76,
P.lle.160,112,97,99; Ditta 43: STORNELLI Maria; FU ANTONIO nata a CELANO il 03/06/1921, Fg.76, P.lle.109; Ditta 44: FUSARELLI Rita nata a LUCO DEI
MARSI il 18/06/1955, STORNELLI Paolo nato a AVEZZANO il 25/07/1987, Fg.76, P.lla.110; Ditta 45: D`ALESSANDRO Simplicio nato a CELANO, Fg.76,
P.lla.111; Ditta 46: AMADORO Marilena nata a CELANO il 14/10/1950, AMADORO Ornella nata a AVEZZANO il 04/08/1955, AMADORO Serenella nata a
CELANO il 29/05/1949, AMADORO Sonia nata a CELANO il 10/06/1952, Fg.76, P.lle.113,114,115,116; Ditta 47: STORNELLI Angela nata a CELANO il
10/06/1954, Fg.76, P.lla.117; Ditta 48: STEFANUCCI Francesco nato a CELANO il 04/10/1948, Fg.76, P.lla.118; Ditta 49: CAFERRA Daniela nata a CELANO il
18/08/1958, Fg.76, P.lla.119; Ditta 50: BIOCCA Palma;VED PARIS nata a CELANO il 17/10/1908, PARIS Vittoria nata a CELANO il 23/08/1940, Fg.76,
P.lla.120; Ditta 51: D`ALESSANDRO Gionata;DI LUIGI nato a CELANO il 18/10/1927, D`ALESSANDRO Luigi; FU MICHELE nato a CELANO il 16/12/1894,
D`ALESSANDRO Sergio;DI LUIGI, Fg.76, P.lla.98; Ditta 52: ANGELONI Agostino nato a CELANO il 25/09/1945, ANGELONI Michele nato a CELANO il
16/05/1932, PICCONE Francesca nata in AUSTRALIA il 06/04/1960, PICCONE Loreto nato a CELANO il 20/09/1969, PICCONE Michele nato a CELANO il
05/01/1972, PICCONE Orante nato in AUSTRALIA il 20/07/1963, Fg.76, P.lla.101; Ditta 53: STORNELLI Adino nato a AVEZZANO il 22/11/1959, Fg.76, P.lla.9;
Ditta 54: PARIS Filomena; FU BERARDINO, PARIS Pietro;AUGUSTO FU BERARDINO, Fg.76, P.lla.10; Ditta 55: FRASCA Antonietta nata a AVEZZANO il
01/05/1944, Fg.76, P.lla.11; Ditta 56: DI BERARDINO Silvana nata a CELANO il 31/07/1943, Fg.76, P.lla.12; Ditta 57: ENTE URBANO, Fg.76, P.lla.3; Ditta
58: OLIVIERI Antonio nato a OVINDOLI il 20/03/1962, PIPERNI Claudio nato a CELANO il 13/04/1935, PIPERNI Renato nato a AVEZZANO il 21/10/1960,
PIPERNI Rosella nata a AVEZZANO il 28/09/1967, Fg.70, P.lle.230,91; Ditta 59: LEONARDI Clara nata a OVINDOLI il 22/11/1933, LEONARDI Felice nato a
OVINDOLI il 27/08/1922, LEONARDI Gerbina nata a OVINDOLI il 09/03/1930, LEONARDI Geremia nato a OVINDOLI il 12/02/1921, LEONARDI Luisa nata a
OVINDOLI il 25/09/1927, Fg.70, P.lle.232,233; Ditta 60: ANAS AZIENDA NAZIONALE AUTONOMA DELLE STRADE, Fg.70, P.lla.142; Ditta 61: BIOCCA
Antonella nata a AVEZZANO il 27/06/1971, BIOCCA Ombretta nata a AVEZZANO il 27/06/1972, DI LUZIO Teresa nata a MAGLIANO DE` MARSI il
12/10/1951, Fg.70; P.lle.94,95,143,102; Ditta 62: LUMACONE Patrizio nato a CELANO il 17/03/1951, LUMACONI Simplicio nato a CELANO il 24/05/1953,
Fg.70, P.lla.92; Ditta 63: DI MICHELE Fabrizio nato a OVINDOLI il 21/03/1953, DI MICHELE Grande nato a OVINDOLI il 20/02/1935, DI MICHELE Marcella
nata a OVINDOLI il 22/01/1955, DI MICHELE Sonnino nato a OVINDOLI il 18/10/1921, Fg.70, P.lle.93,103; Ditta 64: OLIVIERI Angelo;DI FERDINANDO,
RINALDI Pierino;DI EMILIO, Fg.69, P.lla.371; Ditta 65: FRACASSI Rodolfo nato a AVEZZANO il 11/04/1935, Fg.69, P.lla.372; Ditta 66: DI BERNARDO
Cesidio;DI GIUSEPPE, DI BERNARDO Sabatino;DI GIUSEPPE, Fg.69, P.lla.373; Ditta 67: STORNELLI Paolo nato a AVEZZANO il 13/06/1920, Fg.69,
P.lle.404,403,399; Ditta 68: STORNELLI Angelo; FU GIUSEPPE, Fg. 69, P.lle.405,400; Ditta 69: ANTONINI Ettore;DI CARMINE, Fg. 69, P.lle.406,401; Ditta
70: STORNELLI Piero nato a CELANO il 28/01/1950, Fg.69, P.lla.407; Ditta 71: STORNELLI Giorgio nato a CELANO il 28/01/1950, Fg.69, P.lla.402; Ditta 72:
DOGANIERO Nicolino nato a ISERNIA il 19/06/1977, Fg.69, P.lla.427; Ditta 73: FRACASSI Rodolfo nato a AVEZZANO il 11/04/1935, SEBASTIANI Angela nata
a MASSA D`ALBE il 18/06/1893, Fg.69, P.lla.308; Ditta 74: DI BENEDETTO Concetta;DI DOMENICO, Fg.69, P.lla.410; Ditta 75: PERROTTA Luisa; FU
DOMENICANTONIO VED PICCONE, PICCONE Anna; FU ANDREA, PICCONE Armando; FU ANDREA, PICCONE Carmela; FU ANDREA, PICCONE Costanzo; FU
ANDREA, PICCONE Maria; FU ANDREA, Fg.69, P.lle.292,288; Ditta 76: MARCANIO Carmela; NATA IL 25/6/1880, VICARETTI Delfina; FU GIUSEPPE,
VICARETTI Luigia; FU GIUSEPPE, VICARETTI Oreste; FU GIUSEPPE, VICARETTI Pietro; FU GIUSEPPE, Fg.69, P.lle.293,294,286; Ditta 77: PARIS Tommaso nato a
CELANO il 16/04/1949, Fg.69, P.lle.295,296; Ditta 78: SILVAGNI Carmine nato a AVEZZANO il 16/12/1966, SILVAGNI Clelia nata a CELANO il 27/10/1934,
SILVAGNI Daniela nata a AVEZZANO il 23/09/1963, SILVAGNI Giovanna nata a AVEZZANO il 17/10/1927, SILVAGNI Renata nata a AVEZZANO il 07/04/1962,
SILVAGNI Vincenza nata a CELANO il 07/10/1929, Fg.69, P.lle.274,451,453,454,275; Ditta 79: DI CICCO Luigi nato a AVEZZANO il 18/09/1948, DI CICCO
Palma nata a AVEZZANO il 10/03/1946, RANALETTA Maddalena nata a CELANO il 18/10/1920, Fg.69, P.lle.270,271; Ditta 80: DI BERARDINO Giuseppe nato
a AVEZZANO il 20/12/1957, Fg.69, P.lla.436; Ditta 81: PANETTA Melitina; FU ANTONIO MAR STORNELLI, Fg.69, P.lle.276,277; Ditta 82: DI BENEDETTO
Annunziata; FU FILIPPO, DI BENEDETTO Antonia; FU SANTE, DI BENEDETTO Filippo; FU SANTE, DI BENEDETTO Ida; FU SANTE DI BENEDETTO Loreto; FU
FILIPPO, DI BENEDETTO Maria; FU FILIPPO, DI BENEDETTO Michele; FU SANTE, DI BENEDETTO Palmerina; FU FILIPPO, DI BENEDETTO Pia; FU FILIPPO,
PIETRANTONI Francesca; FU VITTORIANO, Fg.69, P.lle.285,289,290,291; Ditta 83: BIANCHINI Anna nata a AVEZZANO il 23/01/1959, BIANCHINI Antonio
nato a CELANO il 09/09/1915, BIANCHINI Carmela nata a CELANO il 21/01/1956, BIANCHINI Costanzo; FU GENNARO, BIANCHINI Elvira; FU GENNARO,
BIANCHINI Ernesta; FU GENNARO, BIANCHINI Gina; FU GENNARO, BIANCHINI Maria; FU GENNARO, SANTILLI Anatolia nata a CELANO il 17/07/1950, Fg.69,
P.lla.287; Ditta 259: DI MICHELE Augusta; MAR MORETTI nata a OVINDOLI il 10/08/1915, DI MICHELE Fabrizio nato a OVINDOLI il 21/03/1953, DI MICHELE
Grande nato a OVINDOLI il 20/02/1935, DI MICHELE Marcella nata a OVINDOLI il 22/01/1955, DI MICHELE Sonnino nato a OVINDOLI il 18/10/1921, Fg.70,
P.lla.101; Ditta 297: OLIVIERI Antonio nato a OVINDOLI il 20/03/1962, OLIVIERI Carlo nato a OVINDOLI il 14/11/1952, OLIVIERI Lino nato a OVINDOLI il
24/01/1949, PIPERNI Claudio nato a CELANO il 13/04/1935, PIPERNI Renato nato a AVEZZANO il 21/10/1960, PIPERNI Rosella nata a AVEZZANO il
28/09/1967, Fg.70, P.lla.228; Ditta 298: COMUNE DI AVEZZANO con sede in AVEZZANO Diritto del concedente, MAGGI Giuseppe nato a CELANO il
14/06/1945, Fg.76, P.lla.243; Ditta 299: COMUNE DI AVEZZANO Diritto del concedente, D`ALESSANDRO Simplicio; DI PAOLO nato a CELANO, Fg.76,
P.lla.252; Ditta 300: COMUNE DI AVEZZANO Diritto del concedente, DI COSIMO Gina nata a CELANO il 15/03/1925, FRACASSI Angelo nato a CELANO il
24/09/1944, RANALLETTA Davide nato a AVEZZANO il 18/03/1951, RANALLETTA Ercolino nato a CELANO il 07/05/1923, RANALLETTA Giulio nato a
CELANO il 29/09/1930, RANALLETTA Lucia nata a CELANO il 20/07/1921, RANALLETTA Maria nata a CELANO il 02/03/1925, RANALLETTA Paolina nata a
CELANO il 26/01/1934, RANALLETTA Vincenzina nata a AVEZZANO il 17/07/1948, RANALLETTA Vincenzo nato a AVEZZANO il 14/04/1956, Fg.76, P.lla.251;
Ditta 301: STORNELLI Vincenzo nato a CELANO il 12/06/1920, Fg.76, P.lla.106; Ditta 302: DI COSIMO Giocondina nata a CELANO il 13/05/1925, Fg.76,
P.lla.107; Ditta 303: STORNELLI Loreto; FU ALFONSO nato a CELANO il 30/12/1879, Fg.76, P.lla.108; Ditta 304: COFINI Antonina nata a AVEZZANO il
04/11/1952, COFINI Arduino nato il 23/05/1942, COFINI Derna nata a AVEZZANO il 31/12/1937, RODORIGO Maria Carmina nata a AVEZZANO il
06/07/1915, Fg.76, P.lla.96; Ditta 305: CARDARELLI Almerinda nata a CELANO il 23/12/1928, PRESCIUTTI Elisabetta nata a AVEZZANO il 11/01/1952,
PRESCIUTTI Pasquale nato a AVEZZANO il 19/03/1956, Fg.76, P.lla.100; Ditta 306: CERASOLI Simplicio nato a CELANO il 20/10/1928, DI BERNARDI Maria;
FU FRANCO MAR CERASOLI, Fg.69, P.lla.284; Ditta 307: BELVISO Evasio nato a CELANO il 31/10/1946, DI PIZIO Antonio nato a CELANO il 11/04/1956, DI
PIZIO Enrico nato a CELANO il 24/12/1962, DI PIZIO Vittoriano nato a CELANO il 25/08/1930, PIZZARDI Americo nato a CELANO il 24/02/1934, PIZZARDI
Angelo nato in AUSTRALIA il 24/12/1963, PIZZARDI Filippo nato a CELANO il 18/12/1938, PIZZARDI Francesco nato a CELANO il 18/12/1927, PIZZARDI Paolo
Luigi nato in AUSTRALIA il 02/03/1968, Fg.69, P.lla.283; Ditta 308: DI BERARDINO Gino nato a AVEZZANO il 27/11/1959, Fg.69, P.lla.437; Ditta 309:
PAPPAGLIONE Angelo Felice nato a AVEZZANO il 10/11/1943, Fg.76, P.lla.8; Ditta 310: FELLI Elena nata a CELANO il 01/11/1964, Fg.77, P.lla.61;
Comune di Celano (AQ)
Ditta 84: COMUNE DI CELANO, Fg.19, P.lla.427, Fg.9, P.lle.156,102,27,11, Fg.5, P.lla.1; Ditta 85: RUSCITTI Sante nato a CELANO il 24/02/1955, Fg.19,
P.lla.480; Ditta 86: BARUFFA Lino nato a CELANO il 22/05/1947, Fg.19, P.lla.473; Ditta 87: BARUFFA Adelina nata a CELANO il 19/03/1949, Fg.19,
P.lla.379; Ditta 88: BARUFFA Miranda nata a CELANO il 24/02/1952, Fg.19, P.lla.472; Ditta 89: DEMANIO PUBBLICO DELLO STATO RAMO TRATTURI,
Fg.19, P.lla.377; Ditta 90: DEMANIO DELLO STATO RAMO LAVORI PUBBLICI, Fg.19, P.lla.372; Ditta 91: DEMANIO DELLO STATO RAMO STRADE, Fg.19,
P.lla.87; Ditta 92: DI RENZO Divina Maria nata a CELANO il 02/09/1931, PARIS Roberto nato a CELANO il 04/08/1959, Fg.19, P.lla.315; Ditta 93: DEL
FIACCO Ilva nata a CELANO il 03/07/1937, DEL FIACCO Isa nata a CELANO il 27/12/1934, Fg.19, P.lla.278; Ditta 94: FELLINI Salvatore nato a CELANO il
19/02/1961, Fg.19, P.lle.279,246; Ditta 95: ANTONINI Ernanio; FU PAOLO, PARIS Claudio nato a CELANO il 06/07/1958, PARIS Fausto nato a CELANO il
23/08/1929, PARIS Pasquale nato a CELANO il 26/11/1956, PARIS Simplicio nato a CELANO il 09/03/1924, STORNELLI Dora Maria nata a CELANO il
29/09/1933, Fg.19, P.lle.280,208,209; Ditta 96: PARIS Filomena; FU BERARDINO, PARIS Pietro;AUGUSTO FU BERARDINO nato a CELANO il 31/05/1916,
Fg.19, P.lla.281; Ditta 97: FELLINI Graziano nato a CELANO il 03/03/1967, FELLINI Salvatore nato a CELANO il 19/02/1961, Fg.19, P.lle.282,284,245; Ditta
98: STORNELLI Domenica nata a CELANO il 11/05/1960, Fg.19, P.lla.477; Ditta 99: STORNELLI Angela nata a CELANO il 09/04/1951, Fg.19, P.lla.298; Ditta
100: BALIVA Luigia nata a CELANO il 19/05/1939, FELLINI Graziano nato a CELANO il 30/03/1967, FELLINI Salvatore nato a CELANO il 19/02/1961, Fg.19,
P.lle.283,244; Ditta 101: FELLINI Pietro;ANTONIO nato a CELANO il 31/01/1933, FELLINI Vittorio nato a CELANO il 01/02/1925, Fg.19, P.lla.457; Ditta 102:
FELLINI Emma nata a CELANO il 08/06/1929, FELLINI Giovanna nata a CELANO il 14/09/1922, FELLINI Isabella nata a CELANO il 02/01/1920, FELLINI
Pietro;ANTONIO nato a CELANO il 31/01/1933, FELLINI Vittorio nato a CELANO il 01/02/1925, Fg.19, P.lle.455,247; Ditta 103: DI IORIO Antonio nato a
CELANO il 01/04/1941, FELLI Luigia nata a CELANO il 01/12/1946, Fg.19, P.lla.243; Ditta 104: FELLINI Giovanna nata a CELANO il 14/09/1922, FELLINI
Pietro;ANTONIO nato a CELANO il 31/01/1933, FELLINI Vittorio nato a CELANO il 01/02/1925, Fg.19, P.lla.456; Ditta 105: DI BERARDINO Appollonia nata a
AVEZZANO il 02/01/1956, DI BERARDINO Guido nato a CELANO il 28/04/1930, Fg.19, P.lla.242; Ditta 106: MAZZULLI Ornella nata a AVEZZANO il
12/12/1969, Fg.19, P.lla.351; Ditta 107: MALIZIA Francesca nata a CELANO il 26/12/1928, MAZZULLI Ornella nata a AVEZZANO il 12/12/1969, Fg.19,
P.lla.196; Ditta 108: STORNELLI Edolo nato a CELANO il 05/03/1948, Fg.19, P.lla.437; Ditta 109: DI GIULIO Sergio nato a AVEZZANO il 02/07/1962, DI
GIULIO Tiziana nata a AVEZZANO il 15/09/1956, Fg.19, P.lla.352; Ditta 110: DEMANIO DELLO STATO RAMO FERROVIE, Fg.19, P.lla.176; Ditta 111:
GIANCARLI Maria;CRISTINA nata a ROCCA DI MEZZO il 17/06/1897, MARTINI Anatolia nata a ROCCA DI MEZZO il 20/05/1924, MARTINI Angelo;GIUSEPPE
nato a ROCCA DI MEZZO il 16/06/1929, MARTINI Anna nata a ROCCA DI MEZZO il 18/05/1929, MARTINI Anna nata a ROCCA DI MEZZO il 18/05/1929,
MARTINI Armelinda nata a ROCCA DI MEZZO il 07/02/1923, MARTINI Bice nata a ROCCA DI MEZZO il 23/01/1925, MARTINI Giovanni nato a ROCCA DI
MEZZO il 15/06/1920, MARTINI Maria nata a ROCCA DI MEZZO il 07/05/1921, MARTINIU Francesco nato a ROCCA DI MEZZO il 08/03/1933, NUSCA
Assunta nata a L`AQUILA il 12/11/1952, NUSCA Carlo nato a ROCCA DI MEZZO il 07/06/1949, Fg.19, P.lle.497,1101; Ditta 112: UFFICIO DEL DIRETTORE
GENERALE DELL ANAS PER LE AUTOSTRADE ROMANE E ABRUZZESI, Fg.19, P.lle.496,492; Ditta 113: BIOCCA Ombretta nata a AVEZZANO il 27/06/1972,
MARTINI Anna nata a ROCCA DI MEZZO il 18/05/1929, NUSCA Assunta nata a L`AQUILA il 12/11/1952, NUSCA Carlo nato a ROCCA DI MEZZO il
07/06/1949, Fg.19, P.lla.1102; Ditta 114: FELLI Adriano nato a CELANO il 15/11/1940, Fg.19, P.lla.364; Ditta 115: FELLI Antonietta nata a CELANO il
26/09/1948, FELLI Lino nato a AVEZZANO il 15/07/1951, Fg.19, P.lla.106; Ditte 116: FELLI Emilio nato a CELANO il 02/04/1932, FELLI Ermanno nato a
CELANO il 26/11/1941, FELLI Sabatino nato a CELANO il 28/01/1935, FELLI Vincenza nata a CELANO il 01/09/1937, Fg.19, P.lla.365; Ditte 117: SOCIETA`
CENTRO LEGNO SRL con sede in AVEZZANO, Fg.19, P.lla.250; Ditta 118: SILVAGNI Antonina nata a CELANO il 18/01/1927, SILVAGNI Loreto nato a
CELANO il 29/11/1948, SILVAGNI Tullio nato a CELANO il 28/04/1925, Fg.19, P.lle.343,440,254,344; Ditta 119: SILVAGNI Antonina nata a CELANO il
18/01/1927, SILVAGNI Carmine nato a AVEZZANO il 16/12/1966, SILVAGNI Loreto nato a CELANO il 29/11/1948, SILVAGNI Tullio nato a CELANO il
28/04/1925, Fg.19, P.lla.253; Ditta 120: SILVAGNI Loreto nato a CELANO il 29/11/1948, Fg.19, P.lle.251,252,256; Ditta 121: DI COSIMO Giuseppe; FU
AMATO, Fg.19, P.lla.257; Ditta 122: RANALLETTA Nicola nato a CELANO il 12/08/1976, Fg.19, P.lla.258; Ditta 123: ANTONINI Palmira nata a CELANO il
23/07/1936, Fg.19, P.lla.259; Ditta 124: DALESSANDRO Gionata;DI LUIGI nato a CELANO il 18/10/1927, DALESSANDRO Luigi; FU MICHELE, DALESSANDRO
Sergio;DI LUIGI, Fg.19, P.lla.260; Ditta 125: SANNITO Danilo nato a AVEZZANO il 14/07/1955, SANNITO Giovanni nato a CELANO il 03/03/1948, Fg.19,
P.lla.261; Ditta 126: PANTOLI Guido nato a CELANO il 19/12/1919, Fg.19, P.lle.446,449; Ditta 127: NOLLETTI Adriana nata a CELANO il 19/07/1941, Fg.19,
P.lla.229; Ditta 128: PANTOLI Ermanno nato a CELANO il 20/11/1914, PANTOLI Giovanni nato a CELANO il 24/06/1908, PANTOLI Guido nato a CELANO il
19/12/1919, PANTOLI Luigi nato a AVEZZANO il 09/06/1930, Fg.19, P.lle.226,227; Ditta 129: PANTOLI Giovanni nato a CELANO il 24/06/1908, Fg.19,
P.lla.445,448; Ditta 130: CHIULLI Mariantonia; FU ORESTE MAR SANNUTI nata a CELANO il 14/07/1890, Fg.19, P.lla.228; Ditta 131: CONTINENZA Anna; FU
GIOVANNI STEFANO MAR SANNITI nata a CELANO il 26/07/1896, Fg.19, P.lla.335; Ditta 132: IANNOTTI Tiziano nato a AVEZZANO il 17/05/1969, Fg.19,
P.lle.189,358,190; Ditta 133: PANTOLI Tommaso nato a CELANO il 06/10/1908, Fg.19, P.lla.368; Ditta 134: IULIANELLA Rita nata a PESCINA il 29/05/1957,
Fg.10, P.lla.294, Fg.9, P.lle.121,123,372,373,404,182,371; Ditta 135: IACUTONE Pia;MAR COTTURONE nata a CELANO il 22/03/1916, Fg.10, P.lla. 293,
Fg.9, P.lla.183; Ditta 136: MONTAGLIANI NATALE nato a AVEZZANO il 14/03/1961, MONTAGLIANI STEFANIA nata a ROMA il 15/12/1966, Fg.10, P.lla.922;
Ditta 137: RUSCIO Luigi nato a CELANO il 11/02/1927, Fg.10, P.lla.822; Ditta 138: RUSCIO Emiliana nata a CELANO il 13/10/1971, RUSCIO Loreto nato a
CELANO il 05/03/1969, RUSCIO Sabino nato a CELANO il 08/09/1976, Fg.10, P.lla.823; Ditta 139: CARUSI Anna Domenica nata a CELANO il 13/03/1921,
CARUSI Elisabetta nata a CELANO il 01/01/1939, CARUSI Giosue` nato a CELANO il 20/05/1927, CARUSI Maria Domenica nata a CELANO il 11/12/1922,
Fg.10, P.lla.1134; Ditta 140: D`ANDREA Nino nato a CELANO il 11/08/1951, VALENTINI Maria Giuseppina nata a AVEZZANO il 11/05/1957, Fg.10,
P.lla.1135; Ditta 141: D`ANDREA Nino Loreto nato a CELANO il 11/08/1951, Fg.10, P.lla.740; Ditta 142: MONTAGLIANI Natale nato a AVEZZANO il
14/03/1961, MONTAGLIANI Stefania nata a ROMA il 15/12/1966, Fg.10, P.lla.743; Ditta 143: FELLI Alessandro nato in STATI UNITI D`AMERICA il
02/12/1975, FELLI Francesco nato in STATI UNITI D`AMERICA il 02/08/1972, Fg.10, P.lla.478; Ditta 144: FRACASSI Vincenzo nato a CELANO il 04/04/1912,
SEBASTIANI Angela nata a MASSA D`ALBE il 18/06/1893, Fg.9, P.lle.327,320,286; Ditta 145: PROVINCIA DI AQUILA, Fg.9, P.lla.321; Ditta 146: LEONARDI
Pia;MAR TACCONE nata a CELANO il 03/04/1928, Fg.9, P.lla.312; Ditta 147: LEONARDI Pia nata a OVINDOLI il 03/04/1928, TACCONE Luigi nato a CELANO
il 21/04/1953, TACCONE Maria nata a CELANO il 16/01/1949, Fg.9, P.lle.367,358; Ditta 148: STORNELLI Enedina Agnese nata a CELANO il 21/01/1939,
Fg.9, P.lle.357,273; Ditta 149: ANTONINI Ettore;DI CARMINE nato a CELANO il 24/03/1918, Fg.9, P.lle.356,350; Ditta 150: STORNELLI Lorenzo nato a
CELANO il 13/03/1947, Fg.9, P.lle.355,351; Ditta 151: ANTONINI Giuseppe nato a CELANO il 06/06/1921, ANTONINI Pasquale nato a CELANO il
05/02/1923, ANTONINI Vilma; MARIA GRAZIA nata a CELANO il 10/01/1929, STORNELLI Maria Pierina nata a CELANO il 12/05/1899, Fg.9, P.lle.354,352;
Ditta 152: ANTONINI Diana nata a CELANO il 26/01/1950, Fg.9, P.lle.303,353; Ditta 153: SABATINI Alessandro nato a AVEZZANO il 15/02/1977, SABATINI
Igino nato a AVEZZANO il 23/08/1968, SABATINI Renata nata a AVEZZANO il 28/02/1972, SABATINI Santina nata a AVEZZANO il 22/06/1970, Fg.9, P.lla.304;
Ditta 154: TACCONE Giovanna nata a CELANO il 30/01/1909, Fg.9, P.lla.305; Ditta 155: FRACASSI Franco nato a AVEZZANO il 21/07/1940, FRACASSI
Vincenzo nato a AVEZZANO il 04/04/1912, Fg.9, P.lle.257,260, Ditta 156: FRODISIO Rosa;MARIA FU NUNZIO MAR TORRELLI, POMPILI Pasquale; FU
FRANCESCO nato a CELANO il 30/05/1971, Fg.9, P.lla.259; Ditta 157: ANGELONI Antonio nato a CELANO il 13/05/1901, Fg.9, P.lla.261; Ditta 158:
POMPILI Pasquale; FU FRANCESCO nato a CELANO il 30/05/1971, Fg.9, P.lla.274; Ditta 159: VICARETTI Gemma nata a CELANO il 23/01/1957, VICARETTI
Pasquale nato a CELANO il 01/11/1955, Fg.9, P.lla.262; Ditta 160: VICARETTI Maria Domenica, Fg.9, P.lla.263; Ditta 161: CARTONE Angela nata a
AVEZZANO il 28/01/1957, Fg.9, P.lla.258; Ditta 162: DI STEFANO Antonia; FU AGOSTINO MAR CICCOTTI nata a CELANO, DI STEFANO Domenico; FU
AGOSTINO, Fg.9, P.lla.229; Ditta 163: ZAURRINI Costanzo; FU DOMENICO nato a CELANO il 02/09/1902, Fg.9, P.lla.230; Ditta 164: VICARETTI Oreste nato
a CELANO il 13/03/1958, VICARETTI Pietro nato a L`AQUILA il 28/03/1954, Fg.9, P.lla.231; Ditta 165: DI BENEDETTO Annunziata; FU FILIPPO, DI BENEDETTO
Antonia; FU SANTE, DI BENEDETTO Filippo; FU SANTE, DI BENEDETTO Ida; FU SANTE nata a CELANO il 29/05/1934, DI BENEDETTO Loreto nato a CELANO il
31/07/1920, DI BENEDETTO Maria; FU FILIPPO, DI BENEDETTO Michele; FU SANTE, DI BENEDETTO Palmerina; FU FILIPPO, DI BENEDETTO Pia; FU FILIPPO,
PIETRANTONI Francesca; FU VITTORIANO VED DI BENEDETTO nata a CELANO il 15/09/1888, Fg.9, P.lla.224; Ditta 166: CAVASINI Raffaella;DI VITTORIANO
VED ROSSI, ROSSI Erminio nato a CELANO il 28/06/1957, ROSSI Erminio nato a CELANO il 28/06/1957, ROSSI Maria nata a CELANO il 23/09/1964, ROSSI
Maria nata a CELANO il 23/09/1964, ROSSI Pasquale; FU SABATINO, ROSSI Sabatino nato a CELANO il 10/01/1955, ROSSI Sabatino nato a CELANO il
10/05/1955, Fg.9, P.lla.225; Ditta 167: CAVASINI Raffaella;DI VITTORIANO VED ROSSI, ROSSI Domenica nata a CELANO il 10/11/1909; Fg.9, P.lla.359; Ditta
168: DELL`ORSO Maria; FU ORAZIANTONIO nata a ALANNO il 15/09/1971, FISCHIONI Lelia nata a PESCINA il 11/01/1921, ZAURRINI Antonia; FU LORETO
nata a CELANO il 08/11/1902, ZAURRINI Filippo nato a CELANO ZRRFPP00M19C426K, ZAURRINI Filomena; FU LORETO nata a CELANO il 19/01/1920,
ZAURRINI Gina; FU LORETO nata a CELANO il 07/10/1910, ZAURRINI Giovanni nato a PESCINA il 27/06/1957, ZAURRINI Maria Cristina nata a PESCINA il
29/08/1945, ZAURRINI Nerio nato a PESCINA il 06/02/1950, ZAURRINI Sante nato a CELANO il 03/01/1922, ZAURRINI Tullia; FU LORETO nata a CELANO il
02/09/1913, ZAURRINI Vincenzo nato a PESCINA il 05/04/1948, Fg.9, P.lla.226; Ditta 169: BALIVA Domenico nato a CELANO il 09/01/1964, BALIVA Dora
nata a CELANO il 12/08/1946, BALIVA Lucia nata a CELANO il 18/03/1939, BALIVA Massimo nato a CELANO il 24/03/1969, CAVASINI Raffaella;DI
VITTORIANO VED ROSSI, VICARETTI Maria Pia nata a CELANO il 28/05/1940, Fg.9, P.lla.228; Ditta 170: NICOMEDE Grazia; FU CIPRIANO MAR IACUTONE
nata a CELANO, Fg.9, P.lla.342; Ditta 171: NICOMEDE Lucia; FU CIPRIANO MAR TIRABASSI nata a CELANO il 17/03/1903, Fg.9, P.lle.341,340; Ditta 172:
D`OVIDIO Emilio;DI VENANZO, Fg.9, P.lla.215; Ditta 173: ZAURRINI Angelo nato a CELANO il 03/01/1925, ZAURRINI Antonio nato a CELANO il 02/03/1929,
ZAURRINI Filippo nato a CELANO il 06/08/1914. ZAURRINI Mario nato a CELANO il 28/06/1919, ZAURRINI Oreste nato a CELANO il 10/08/1932, Fg.9,
P.lle.216,217; Ditta 174: DELL`ORSO Maria;DI GRAZIANTONIO MAR ZANINI nata a ALANNO il 15/09/1971, Fg.9, P.lle.218,219; Ditta 175: DELL`ORTO
Maria; FU ANTONIO MAR ZAURRINI nata a ALANNO il 15/09/1971, ZAURRINI Loreto; FU FILIPPO nato a CELANO il 02/11/1969, Fg.9, P.lle.220,221; Ditta
176: IACUTONE Enrico nato a CELANO il 11/12/1948, IACUTONE Francesco Paolo nato a CELANO il 26/09/1952, IACUTONE Franco nato a CELANO il
02/06/1959, ROSSI Erminio nato a CELANO il 28/06/1957, ROSSI Maria nata a CELANO il 23/09/1964, ROSSI Pasquale, ROSSI Sabatino nato a CELANO il
10/01/1955, ROSSI Sabatino nato a CELANO il 10/05/1955, Fg.9, P.lla.222; Ditta 177: ZAURRINI Sante nato a CELANO il 03/01/1922, Fg.9, p.lla.223; Ditta
178: IACUTONE Enrico nato a CELANO il 11/12/1948, IACUTONE Francesco Paolo nato a CELANO il 26/09/1952, IACUTONE Franco nato a CELANO il
02/06/1959, PARIS Liberata nata a CELANO il 20/02/1930, ROSSI Erminio nato a CELANO il 28/06/1957, ROSSI Maria nata a CELANO il 23/09/1964, ROSSI
Pasquale, ROSSI Sabatino nato a CELANO il 10/01/1955, Fg.9, P.lla.255; Ditta 179: IACUTONE Enrico nato a CELANO il 11/12/1948, IACUTONE Francesco
Paolo nato a CELANO il 26/09/1952, IACUTONE Franco nato a CELANO il 02/06/1959, Fg.9, P.lla.279; Ditta 180: NICOMEDE Nazzareno nato a CELANO il
17/02/1906, Fg.9, P.lle.199,200,197; Ditta 181: STORNELLI Antonina nata a CELANO il 07/02/1956, STORNELLI Gaudenzia nata a CELANO il 31/10/1951,
STORNELLI Sergio nato a CELANO il 24/06/1950, Fg.9, P.lla.198; Ditta 182: STORNELLI Angela; FU ALFONSO VED BONALDI nata a CELANO il 02/04/1878,
Fg.9, P.lla.157; Ditta 183: ISTITUTO DIOCESANO PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO DELLA DIOCESI DI AVEZZANO, Fg.9, P.lle.158,161; Ditta 184:
LEONARDIS Speranza nata a SAN DEMETRIO NE` VESTINI il 05/10/1922, TORRELLI Angelo Antonio nato a ROMA il 21/07/1948, TORRELLI Costanza;NATA A
NITOROY/BRASILE/ nata il 21/09/1950, Fg.9, P.lle.159,105; Ditta 185: POMPILI Maria; FU GIUSEPPE nata a CELANO il 11/06/1882, Fg.9, P.lla.160,162; Ditta
186: CICCARELLI Loreta nata a CELANO il 10/12/1926, MASCITTI Gianfranco nato a CELANO il 04/01/1949, MASCITTI Goffredo nato a CELANO il
02/11/1952, Fg.9, P.lle.163,108; Ditta 187: GIULIANI Evangelista, Fg.9, P.lla.106; Ditta 188: MASCITTI Gianfranco nato a CELANO il 04/01/1949, MASCITTI
Goffredo nato a CELANO il 02/11/1952, Fg.9, P.lla.107; Ditta 189: SPERANZA Antonina;MAR VIOLA nata a TRASACCO il 27/06/1897, Fg.9, P.lla.103; Ditta
190: BERARDICURTI Loreto nato a CELANO il 01/01/1899, Fg.9, P.lla.104; Ditta 191: FONTANELLA Anna Maria nata a CELANO il 12/10/1935, FONTANELLA
Carmelita Maria nata a CELANO il 13/07/1932, LEONARDI Anna; FU PIETRO, LEONARDI Luisa; FU PIETRO; Fg.9, P.lle.30,32; Ditta 192: BALIVA Antonino nato
a CELANO il 28/07/1913, BALIVA Ermanno nato a CELANO il 11/03/1921, Fg.9, P.lle.31,110; Ditta 193: D`INNOCENZO Fernando; NATO IL 9/3/1924,
D`INNOCENZO Melina;NATA IL 22/12/1929, D`INNOCENZO Salvatore;NATO IL 6/6/1890, Fg.9, P.lla.111; Ditta 194: D`OVIDIO Antonino nato a CELANO il
12/12/1945, D`OVIDIO Cesidio nato a CELANO il 26/10/1978, D`OVIDIO Luciano nato a CELANO il 29/09/1983, Fg.9, P.lla.397; Ditta 195: VITAGLIANI Carlo
nato a CELANO il 01/10/1952, VITAGLIANI Giulio nato a CELANO il 19/12/1950, VITAGLIANI Maria Domenica nata a CELANO il 15/02/1960, Fg.9, P.lla.112;
Ditta 196: RUSCIO Santina nata a CELANO il 15/04/1922, SABATINI Alessandro nato a AVEZZANO il 15/02/1977, SABATINI Igino nato a AVEZZANO il
23/08/1968, SABATINI Renata nata a AVEZZANO il 28/02/1972, SABATINI Santina nata a AVEZZANO il 22/06/1970, Fg.9, P.lla.113; Ditta 197: D`AMORE DI
RENZO Angela; FU DOMENICO MAR FRANCESCONI, Fg.9, P.lle.114,28,29,20,22; Ditta 198: BIOCCA Corrado; FU BETTINO, BIOCCA Vittoriano; FU
BETTINO, PETRILLI Elisabetta; FU ROCCO VED BIOCCA nata a CELANO il 06/01/1882, Fg.9, P.lla.115; Ditta 199: MAGNANTE Angelo; FU PASQUALE,
MAGNANTE Giovanna; FU PASQUALE, MAGNANTE Ugo; FU PASQUALE, VENEZIANI Domenico nato a CASSANO DELLE MURGE il 06/04/1899, Fg.9,
P.lle.116,19; Ditta 200: PATERNINI Anna nata a CELANO il 26/07/1921, PATERNINI Antonio nato a CELANO il 11/02/1915, PATERNINI Gino nato a CELANO
il 04/01/1927, PATERNINI Giovanna nata a CELANO il 28/05/1913, PATERNINI Guido nato a CELANO il 27/04/1934, PATERNINI Maria nata a CELANO il
13/03/1930, Fg.9, P.lla.117; Ditta 201: CIPRIANI Ernestina nata a CELANO il 09/01/1956, Fg.9, P.lla.118, Ditta 202: GI ZZI Cristina; FU GIOVANNI MAR
FINUCCI, Fg.9, P.lla.345; Ditta 203: CAROSI Antonio nato a CELANO il 12/08/1933, Fg.9, P.lle. 33,36; Ditta 204: MARINUCCI Danilo nato a ROMA il
01/05/1929, Fg.9, P.lla.34; Ditta 205: MARCANIO Filomena nata a CELANO il 06/11/1912, Fg.9, P.lle.173,174; Ditta 206: MARCANIO Gaudenzia;DI
SIMPLICIO MAR MARIANETTI nata a CELANO il 20/05/1902, Fg.9, P.lla.347; Ditta 207: PARIS Settimio; FU ANGELO NATO IL 18/8/1890, STEFANUCCI
Antonio;DI SETTIMIO, STEFANUCCI Giovanni;DI SETTIMIO, STEFANUCCI Giuseppina; DI SETTIMIO, Fg.9, P.lla.175; Ditta 208: RANALLETTA Bice;DI
GIACINTO, RANALLETTA Franco;DI GIACINTO, RANALLETTA Gino; DI GIACINTO, RANALLETTA Loreto;DI GIACINTO nato a CELANO il 12/01/1910, Fg.9,
P.lla.176; Ditta 209: BIOCCA Antonio nato a CELANO il 21/11/1902, BIOCCA Binalba;DI VITTORIANO, BIOCCA Domenicantonio;DI VITTORIANO, BIOCCA
Felice nato a CELANO il 05/08/1917, BIOCCA Vittoriano; FU GAETANO nato a CELANO il 09/03/1880, Fg.9, P.lla.177; Ditta 210: MARCANIO Maria
Domenica nata a CELANO il 01/01/1900, PIETRANTONI Bina Fu Pasquale nata a CELANO il 01/01/1900, PIETRANTONI Pietro nato a CELANO il 03/01/1920,
Fg.9, P.lla.119; Ditta 211: RUSSO Augusto nato a CELANO il 15/10/1951, SANTILLI Giuseppina nata a CELANO il 17/11/1950, Fg.9, P.lla.830; Ditta 212:
PIETRANTONI Benito nato a CELANO il 01/09/1934, Fg.9, P.lle.390,396,391; Ditta 213: SANTILLI Silvana nata a CELANO il 06/06/1958, Fg.9, P.lla.331; Ditta
214: STORNELLI Vincenzo Mispacio nato a CELANO il 31/12/1913, Fg.9, P.lla.330, Ditta 215: TACCONE Dora Patrizia nata a CELANO il 18/03/1933, Fg.9,
P.lla.329; Ditta 216: TACCONE Carmine nato a CELANO il 22/08/1901, Fg.9, P.lle.328,375; Ditta 217: GIZZI Elisabetta nata a CELANO il 19/08/1905,
VICARETTI Domenico nato a CELANO il 05/01/1930, Fg.9, P.lla.120; Ditta 218: TACCONE Carlo nato a CELANO il 12/05/1939, Fg.9, P.lla.325; Ditta 219:
BERARDINI Bruno; FU CARMINE nato a CELANO il 01/02/1921, POMPILI Simplicio; FU PASQUALE nato a CELANO il 01/02/1921, Fg.9, P.lla.823; Ditta 220:
FIDANZA Daniela nata a CELANO il 14/08/1962, Fg.9, P.lla.824; Ditta 221: BRUNO Luigi nato a OVINDOLI il 09/12/1948, Fg.9, P.lla.825; Ditta 222:
ZAURRINI Antonio nato a CELANO il 02/03/1929, ZAURRINI Maria Giovanna nata a CELANO il 18/03/1935, Fg.9, P.lla.836; Ditta 223: LETTA Costanza nata a
CELANO il 11/08/1976, Fg.9, P.lla.837; Ditta 224: MARINUCCI Danilo nato a ROMA il 01/05/1929, Fg.9, P.lla. 35; Ditta 225: DI PERSICO Emidio nato a
CELANO il 26/01/1922, DI PERSICO Giovanna nata a CELANO il 31/01/1925, DI PERSICO Tullio nato a CELANO il 21/12/1926, FEGATILLI Cesidia;VED DI
PERSICO nata a CELANO, IA NNI Giuseppe; FU ALFONSO nato a CELANO il 22/03/1903, Fg.9, P.lla.37; Ditta 226: PIPERNI Maria;GIUSEPPA nata a CELANO il
18/03/1905, Fg.9, P.lla.38; Ditta 227: BARUFFA Agostino nato a CELANO il 16/08/1905, BARUFFA Erminia nata a CELANO il 09/04/1902, BARUFFA Nunziata
nata a CELANO il 14/08/1913, BARUFFA Simplicio nato a CELANO il 16/07/1910, RUSCIO Maria nata a CELANO il 03/02/1975, Fg.9, P.lla.39; Ditta 228:
GENTILE Anna nata a AVEZZANO il 11/02/1927, MARINUCCI Pasquarosa nata a CELANO il 19/10/1893, MEDICI Giovanni nato a AVEZZANO il 27/04/1920,
MEDICI Vittorio nato a AVEZZANO il 26/08/1917, Fg.9, P.lla.40; Ditta 229: CAIOLA Binetta;DI PASQUALE, CAIOLA Domenico;DI PASQUALE, CAIOLA Edvige
nata a CELANO il 20/01/1924, CAIOLA Maria;DI PASQUALE, CAIOLA Orante;DI PASQUALE, CAIOLA Rina;DI PASQUALE, CAIOLA Rita;DI PASQUALE,
PICCONE Agapito; FU GIUSEPPE, PICCONE Altemira nata a CELANO il 16/03/1943, PICCONE Anna; FU GIUSEPPE, PICCONE Antonio; FU ORANTE, PICCONE
Antonio; FU GIUSEPPE nato a CELANO il 10/05/1894, PICCONE Maria; FU ORANTE nata a CELANO il 07/09/1934, PICCONE Pia; FU ORANTE, VILLA Maria; FU
GIACOMO nata a CELANO il 29/10/1970, Fg.9, P.lla.23; Ditta 230: STORNELLI Adelmo nato a CELANO il 09/11/1912, STORNELLI Alfonso nato a CELANO il
Corriere della Sera - 11/07/2011
italia: 515050585854
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Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
21/12/1923, STORNELLI Domenico nato a AVEZZANO il 23/03/1968, STORNELLI Emilio nato a CELANO il 01/11/1932, STORNELLI Enrichetta, STORNELLI
Maria, STORNELLI Nina nata a CELANO il 25/04/1931, STORNELLI Nino Alberto nato a AVEZZANO il 23/03/1968, STORNELLI Pia, STORNELLI Quirino,
STORNELLI Romeo nato a CELANO il 20/03/1945, Fg.9, P.lla.24; Ditta 231: ANGELONI Rosina; FU VINCENZO, COMUNE DI CELANO Diritto del concedente,
D`INNOCENZO Augusto nato a CELANO il 15/08/1911, D`INNOCENZO Silvio nato a CELANO il 03/02/1952, Fg.9, P.lla.12; Ditta 232: RUSCIO Raffaela;DI
ANGELO MAR ZAURRINI nata a CELANO il 21/11/1910, RUSCIO Vittoriano;DI ANGELO, Fg.9, P.lla.13; Ditta 233: CAVASINNI Nunzio; DI NATALE nato a
CELANO il 25/03/1887, COMUNE DI CELANO Diritto del concedente, Fg.9, P.lla.4; Ditta 234: MASCITTI Giovanna nata a CELANO il 09/03/1925, Fg.10,
P.lla.85; Ditta 235: D`ANDREA Cinzia nata a CELANO il 19/10/1972, D`ANDREA Costantino nato a CELANO il 14/07/1970, D`ANDREA Nunziatina nata a
CELANO il 08/04/1975, PALUMBO Maria Domenica nata a CELANO il 20/07/1952, Fg.10, P.lle.86,84,81; Ditta 236: LUCCITTI Annunziata nata a CELANO il
03/01/1932, LUCCITTI Costanza nata a CELANO il 16/02/1927, LUCCITTI Loreta nata a CELANO il 21/11/1925, LUCCITTI Maria nata a CELANO il
31/05/1940, MORGANTE Maria Giuseppa nata a CELANO il 18/03/1899, Fg.10, P.lla.82; Ditta 237: MARCANIO Antonio nato a CELANO il 15/03/1940,
Fg.10, P.lle.80,83,854,864,855; Ditta 238: D ANDREA Nino nato a CELANO il 11/08/1951, Fg.10, P.lla.78; Ditta 239: MARCANIO Claudio nato a CELANO il
07/07/1954, MARCANIO Fabio nato a CELANO il 02/04/1970, MARCANIO Giuliano nato a CELANO il 21/11/1956, MARCANIO Rosalba nata a CELANO il
07/08/1958, MONTAGLIANI Sestina nata a CELANO il 13/11/1933, Fg.10, P.lla.66; Ditta 240: CAVASINNI Ferdinando;DI ANGELO, Fg.10, P.lla.67; Ditta 241:
D`OVIDIO Annita; FU ANGELO, D`OVIDIO Augusta; FU ANGELO, D`OVIDIO Carmela; FU ANGELO, D`OVIDIO Maria; DOMENICA FU ANGELO, MALSEGNA
Santina; FU AGOSTINO, Fg.10, P.lle.68,63; Ditta 242: GATTONE Abramo nato a CELANO il 10/01/1928, GATTONE Antonio nato a CELANO il 26/12/1910,
GATTONE Costanzo, GATTONE Gaetana; FU GAETANO, Fg.10, P.lle.69,73,64; Ditta 243: GIUSTI Maria; FU GIUSEPPE MAR IANNACONE, Fg.10, P.lle.70,74;
Ditta 244: CAVASINNI Annita nata a CELANO il 11/10/1948, STEFANUCCI Gaetanina nata a CELANO il 22/09/1915, Fg.10, P.lla.71; Ditta 245:
PACCHIAROTTA Daniela nata a CELANO il 13/05/1963, Fg.10, P.lla.72; Ditta 246: MO NTI Andrea; FU NUNZIO nato a CELANO il 13/05/1878, Fg.10,
P.lle.93,65; Ditta 247: CAFERRA Malvina nata a CELANO il 20/06/1891, DEL CORVO Carmela; FU ANTONIO nata a CELANO il 29/07/1907, DEL CORVO
Costanzo; FU ANTONIO NATO A CELANO, DEL CORVO Francesco; FU ANTONIO, DEL CORVO Franco nato a CELANO il 12/10/1921, DEL CORVO Luigia nata
a CELANO il 21/03/1917, DEL CORVO Nazzareno nato a CELANO il 15/04/1911, DEL CORVO Pasquale nato a CELANO il 08/03/1924, Fg.10, P.lla.76; Ditta
248: POMPILI Maria Concetta nata a CELANO il 08/12/1903, ZAURRINI Antonio nato a CELANO il 08/01/1932, ZAURRINI Felicia; FU DONATO, ZAURRINI
Filomena nata a CELANO il 03/06/1934, ZAURRINI Loreta nata a CELANO il 15/08/1936, ZAURRINI Remo nato a CELANO il 04/09/1939, ZAURRINI Settimio
nato a CELANO il 14/01/1955, Fg.10, P.lla.77; Ditta 249: BALIVA Angelo nato a CELANO il 06/12/1953, BALIVA Maria Assunta nata a CELANO il
21/07/1958, Fg.10, P.lla.734; Ditta 250: MARCONIO Franco nato a CELANO il 05/06/1943, Fg.10, P.lle.54,856; Ditta 251: MARCANIO Claudio nato a
CELANO il 07/07/1954, MARCANIO Giuliano nato a CELANO il 21/11/1956, Fg.10, P.lle.55,733; Ditta 252: MARINUCCI Ada nata a CELANO il 26/04/1932,
MARINUCCI Felice nato a CELANO il 08/02/1934, MARINUCCI Vittorio nato a CELANO il 23/07/1937, Fg.10, P.lla.50; Ditta 253: ROSSI Adelina nata a
CELANO il 27/11/1949, Fg.10, P.lla.45; Ditta 254: D`AMORE DI RENZO Angela; FU DOMENICO Diritto del concedente, STORNELLI Adelmo nato a CELANO il
09/11/1912, STORNELLI Alfonso nato a CELANO il 21/12/1923, STORNELLI Domenico nato a AVEZZANO il 23/03/1968, STORNELLI Emilio nato a CELANO il
01/11/1932, STORNELLI Enrichetta, STORNELLI Maria, STORNELLI Nina nata a CELANO il 25/04/1931, STORNELLI Nino Alberto nato a AVEZZANO il
23/03/1968, STORNELLI Pia, STORNELLI Quirino, STORNELLI Romeo nato a CELANO il 20/03/1945, Fg.10, P.lla.38; Ditta 255: BOMBACINI Filomena nata a
CELANO il 28/08/1943, Fg.10, P.lla.39; Ditta 256: COMUNE DI CELANO PER DEMANIO CIVICO, Fg.5, P.lla.33; Ditta 257: SANTUCCI Francesco Paolo nato a
CELANO il 18/09/1924, Fg.5, P.lla.95; Ditta 258: RUSCITTI Angelo nato a AVEZZANO il 10/11/1925, Fg.9, P.lla.195; Ditta 260: TACCONE Costanzina nata a
CELANO il 23/11/1944, Fg.9, P.lla.306; Ditta 261: CERONE Annamaria nata a L`AQUILA il 14/11/1939, RIGA TACCONE Renato nato a OVINDOLI il
07/05/1953, Fg.9, P.lla.307; Ditta 262: FRODISIO Rosa; MARIA FU NUNZIO MAR TORRELLI nata il 09/09/1973, Fg.9, P.lla.275; Ditta 263: CIAVARELLA Anna
nata a L`AQUILA il 09/08/1946, CIAVARELLA Dora nata a CELANO il 25/08/1939, CIAVARELLA Giovanni nato a CELANO il 20/01/1937, CIAVARELLA
Paolo;GIUSEPPE FU ANTONIO nato a CELANO il 05/11/1909, CIAVARELLA Severino nato a CELANO il 13/05/1934, Fg.9, P.lla.276; Ditta 264: VICARETTI
Agostino;DI GABRIELE nato a CELANO il 07/12/1904, Fg.9, P.lla.264; Ditta 265: CERONE Anna Maria Vincenza nata a CELANO il 30/04/1967, CERONE
Domenico nato a CELANO il 12/01/1959, CERONE Vincenzo nato a BISEGNA il 20/08/1926, CIACCIA Filomena nata a CELANO il 30/12/1916, CIACCIA
Maria;DI ANDREA, CIACCIA Vittoria nata a CELANO il 09/05/1942, CIACCIA Vittoria nata a CELANO il 09/05/1942, GIFFI Franco; FU ANTONIO nato a
PRATOLA PELIGNA il 18/10/1917, GIFFI Loreta nata a CELANO il 18/06/1949, GIFFI Vincenza nata a CELANO il 13/04/1948, PERROTTA Mario nato a
L`AQUILA il 04/05/1941, PERROTTA Vittorino;DI VITTORIO nato a L`AQUILA, SANTILLI Antonia; FU ANGELO, SANTILLI Margherita; FU VENANZIO, Fg.9,
P.lla.234; Ditta 266: FEGATILLI Assunta nata a CELANO il 15/02/1919, RUSCIO Angelo nato a CELANO il 17/09/1940, RUSCIO Elisabetta nata a CELANO il
06/02/1939, RUSCIO Grazia;DI ANGELO, RUSCIO Nina nata a AVEZZANO il 06/04/1948, Fg.9, P.lla.232; Ditta 267: CARUSI Antonio nato a CELANO il
29/11/1934, CARUSI Francesco; FU ALESSANDRO, FEGATILLI Elisabetta;DI FELICE VED CARUSI nata a CELANO il 01/02/1902, Fg.9, P.lla.233; Ditta 268:
CAVASINNI Giovanni nato a CELANO CVSGNN00D19C426F, Fg.9, P.lla.201; Ditta 269: D`ANDREA Maria;VITTORIA FU ANTONIO MAR CERONE nata a
CELANO il 10/08/1880, Fg.9, P.lla.165; Ditta 270: MASCITTI Giuseppa nata a CELANO il 13/11/1948, MASCITTI Maria Divina nata a CELANO il 15/05/1947,
STORNELLI Antonio nato a CELANO il 17/04/1918, STORNELLI Concetta nata a CELANO il 11/03/1923, STORNELLI Donato nato a CELANO il 08/09/1920,
STORNELLI Simplicio nato a CELANO il 08/11/1908, Fg.9, P.lla.169; Ditta 271: CARUSI Assunta; FU GIUSEPPE MAR TROPEA nata a CELANO il 05/08/1893,
SIMONETTI Annibale nato a CELANO il 28/05/1963, Fg.9, P.lla.171; Ditta 272: D`OVIDIO Antonio nato a CELANO il 12/12/1945, D`OVIDIO Elia nato a
CELANO il 01/01/1947, D`OVIDIO Francesco nato a CELANO il 08/03/1967, D`OVIDIO Massimo nato a CELANO il 29/05/1971, D`OVIDIO Nazzareno nato a
CELANO il 10/07/1943, PAVONE Elsa nata a CELANO il 01/06/1943, Fg.9, P.lla.172; Ditta 273: FIDANZA Antonina nata a CELANO il 14/04/1913, PANETTA
Angela;VED PIETRANTONIO nata a CELANO il 19/10/1904, PANETTA Antonino nato a CELANO il 08/10/1922, PANETTA Luigi nato a CELANO il 11/08/1930,
Fg.9, P.lla.805; Ditta 274: PETROLIO Guglielmo nato a CELANO il 23/03/1873, PETROLIO Loreta nata a CELANO il 04/11/1952, PETROLIO Pasquale nato a
CELANO il 12/01/1947, Fg.9, P.lla.322; Ditta 275: ZAURRINI Maria Giovanna nata a CELANO il 18/05/1935, Fg.9, P.lla.405; Ditta 276: IANNI Giovanni nato
a CELANO il 24/06/1932, ZAURRINI Maria Giovanna nata a CELANO il 18/05/1935, Fg.9, P.lla.406; Ditta 277: DI VIRGILIO Angelo nato a CELANO, Fg.9,
P.lla.193; Ditta 278: DI BERARDINO Mario nato a CELANO il 04/02/1940, Fg.9, P.lla.155; Ditta 279: CAIOLA Vincenzo; FU RAFFAELE, Fg.9, P.lla.153; Ditta
280: D`INNOCENZO Santina; FU COSTANZO nata a CELANO il 22/10/1906, Fg.9, P.lla.21; Ditta 281: COMUNE DI CELANO Diritto del concedente, TIRABASSI
Nunzio; FU GIOVANNI nato a CELANO il 02/10/1895, Fg.9, P.lla.324; Ditta 282: D`ANDREA Filippo nato a CELANO il 29/01/1889, Fg.9, P.lla.334; Ditta 283:
D`ANDREA Anna nata a CELANO il 10/02/1896, D`ANDREA Simplicio; FU FRANCESCO, LIBERATORE Pasquale nato a CELANO il 20/07/1908, Fg.9, P.lla 335;
Ditta 284: IACUTONE Pierina Angela nata a CELANO il 11/01/1959, MARINUCCI Antonino nato a AIELLI il 08/01/1937, Fg.9, P.lla.2; Ditta 285: RUSCITTI
Giuseppe nato a CELANO il 04/01/1950, RUSCITTI Sante nato a CELANO il 24/02/1955, Fg.19, P.lla.383; Ditta 286: TIRABASSI Graziella nata a CELANO il
05/12/1949, Fg.19, P.lla.380; Ditta 287: CERONE Luigi nato a CELANO il 10/11/1944, Fg.19, P.lla.478; Ditta 288: IRTI Giovannina Vera nata a ORTUCCHIO
il 20/04/1928, PARIS Emilio Giacinto nato a CELANO il 05/01/1927, PARIS Fausto nato a CELANO il 23/08/1929, PARIS Simplicio nato a CELANO il
09/03/1924, PIPERNI Agostino nato a AVEZZANO il 29/08/1921, PIPERNI Edvige nata a AVEZZANO il 20/01/1956, PIPERNI Laura Maria nata a CELANO il
12/06/1954, PIPERNI Maria;ANNA nata a AVEZZANO il 18/07/1918, PIPERNI Patrizia nata a AVEZZANO il 27/12/1958, PIPERNI Roberto nato a AVEZZANO il
03/12/1965, Fg.19, P.lla.494; Ditta 289: TACCONE Maria nata a CELANO il 27/05/1929, Fg.19, P.lla.428; Ditta 290: FEGATILLI Loreta nata a CELANO il
03/05/1920, TACCONE Filomena nata a CELANO il 26/04/1948, TACCONE Vittorio nato a CELANO il 22/05/1951, ENTE per la Colon, Fg.19, P.lla.429; Ditta
291: DI STEFANO Antonio nato a CELANO il 24/03/1923, DI STEFANO Rina nata a CELANO il 11/10/1928, DI STEFANO Settimio nato a CELANO il
18/01/1934, DI STEFANO Simplicio nato a CELANO il 13/11/1926, TORRELLI Costanzina nata a CELANO il 05/02/1954, TORRELLI Gabriele nato a CELANO il
13/08/1962, TORRELLI Gaetano nato a CELANO il 11/08/1956, Fg.10, P.lla.79; Ditta 292: PARIS Albino nato a CELANO il 28/08/1894, Fg.10, P.lla.40; Ditta
293: TORRELLI Bice nata a CELANO il 27/07/1947, TORRELLI Felicia nata a CELANO il 03/02/1940, TORRELLI Fernando nato a CELANO il 13/04/1950, Fg.10,
P.lla.41; Ditta 294: POTENZA Vittoriano nato a CELANO il 26/08/1957, TORRELLI Antonina nata a CELANO il 30/04/1928, Fg.10, P.lla.42; Ditta 295:
PANDOLI Mario; FU CARLO nato a CELANO il 16/06/1914, Fg.19, P.lla.367; Ditta 296: PANDOLI Vincenzo; FU CARLO nato a CELANO il 07/07/1923, Fg.19,
P.lla.191; Ditta 311: BUZZELLI Assunta; FU ANGELO nata a CELANO il 17/01/1892, CAIOLA Agnese; FU RAFFAELE, CAIOLA Elsa; FU SALVATORE, CAIOLA
Franco; FU RAFFAELE nato a CELANO il 26/05/1888, CAIOLA Maddalena; FU RAFFAELE, CAIOLA Norma; FU SALVATORE, CAIOLA Palmina; FU RAFFAELE,
RANALLETTA Gustavo;DI RAFFAELE, Fg.9, P.lla.70; Ditta 312: CAIOLA Salvatore; FU RAFFAELE nato a CELANO il 14/05/1898, COMUNE DI CELANO Diritto
del concedente, Fg.9, P.lla.67; Ditta 313: FRASCA Arcangelo nato a AVEZZANO il 16/12/1948, Fg.9, P.lla.72; Ditta 314: BERNARDINI Chiara; FU ANGELO,
IACOBONI Bruno; FU ANTONIO, IACOBONI Davide nato a CELANO il 13/12/1915, IACOBONI Domenico; FU ANTONIO nato a CELANO il 31/08/1920,
IACOBONI Enrico; FU ANTONIO, IACOBONI Enzo; FU ANTONIO, IACOBONI Imperia; FU ANTONIO, IACOBONI Lidia; FU ANTONIO, IACOBONI Sara; FU
ANTONIO, RISSIO Tonino, Fg.9, P.lla.73; Ditta 315: DI LORETO Adele;EDDA nata a AVEZZANO il 11/03/1938, DI LORETO Antonio nato a AVEZZANO il
08/04/1941, Fg.9, P.lla.74; Ditta 316: DI COSIMO Nicola nato a CELANO il 08/12/1928, Fg.9, P.lla.75; Ditta 317: PIERLEONI Domenico nato a CELANO il
02/05/1951, Fg.9, P.lla.76; Ditta 318: DI COSIMO Angelo nato a AVEZZANO il 13/12/1929, Fg.9, P.lla.77; Ditta 319: CERONE Maria nata a CELANO il
01/05/1910, IACOBONI Sabantonio nato a CELANO il 23/08/1910, STORNELLI Simplicio; FU MATTEO, Fg.9, P.lla.78; Ditta 320: MARCANIO Pia nata a
CELANO il 26/10/1940, Fg.10, P.lla.866;
Comune di Cerchio (AQ)
Ditta 1: PROIETTI Antonia Rita Anna nata a CERCHIO il 04/02/1952, PROIETTI Antonio nato a CERCHIO il 02/09/1893, Fg.6, P.lla.187; Ditta 2: D`AMORE
Concetta; FU SERAFINO, D`AMORE Emidio; FU SABATINO nato a CERCHIO il 06/12/1904, D`AMORE Giuseppina; FU SABATINO nata a CERCHIO il
26/03/1898, D`AMORE Giuseppina nata a CERCHIO il 23/06/1960, D`AMORE Maria; FU SERAFINO, D`AMORE Nunzio nato a CERCHIO il 17/09/1937,
D`AMORE Pasquale; FU SERAFINO, D`AMORE Sabatino nato a CERCHIO il 10/06/1943, DI DOMENICO Elisa; FU PASQUALE, PANECASIO Maria; FU NUNZIO,
PANECCASIO Maria nata a CERCHIO il 15/06/1916, Fg.6, P.lla.161; Ditta 3: CONTINENZA Antonio nato a CERCHIO il 04/06/1931, CONTINENZA Bruno nato
a CERCHIO il 25/05/1943, CONTINENZA Giovanna nata a CERCHIO il 23/06/1937, CONTINENZA Guerrino nato a CERCHIO il 25/05/1943, CONTINENZA
Maria Anna Filomena nata a CERCHIO il 15/09/1929, CONTINENZA Mario nato a CERCHIO il 10/05/1948, CONTINENZA Rosa nata a CERCHIO il 09/10/1939,
DI DOMENICO Antonio nato a CERCHIO il 23/03/1914, Fg.6, P.lla.166; Ditta 4: MANCINI Alfredo; FU GIUSEPPE, MANCINI Angela; FU GIUSEPPE, MANCINI
Cesare; FU GIUSEPPE, MANCINI Maria; DOMENICA FU GIUSEPPE, MANCINI Maria; FU GIUSEPPE, PIETROIUSTI Colomba; FU ISIDORO, Fg.6, P.lla.217; Ditta 5:
CIOFANI Filomena nata a CERCHIO il 08/01/1932, D`AMORE Carmela nata a AVEZZANO il 15/11/1974, Fg.6, P.lla.216; Ditta 6: MANCINI Alfredo; FU
GIUSEPPE, MANCINI Angela; FU GIUSEPPE, MANCINI Cesare; FU GIUSEPPE, MANCINI Maria;DOMENICA FU GIUSEPPE, MANCINI Maria; FU GIUSEPPE,
PIETROIUSTI Colomba; FU ISIDORO, Fg.6, P.lla.215; Ditta 7: LETTA Concetta nata a AIELLI il 04/07/1945, LETTA Giuseppina Maria Con nata a AIELLI il
19/03/1934, Fg.6, P.lla.214;
COMUNICA INOLTRE CHE
loggetto del procedimento promosso lautorizzazione per la costruzione e lesercizio degli interventi denominati:
Nuova Stazione Elettrica RTN di smistamento a 150 kV di Celano (AQ) con relativa razionalizzazione dellesistente rete elettrica di trasmissione;
lAmministrazione competente a rilasciare lautorizzazione il Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per lEnergia Nucleare, le
Energie Rinnovabili e lefficienza energetica Via Molise, 2 - 00187 ROMA di concerto con il Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Direzione Generale per la Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche Via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 ROMA ;
il Responsabile del procedimento ling. Gianfelice POLIGIONI, Dirigente della Div.III Rete Elettriche (ex. Uff. XIV della DGERM) della Direzione
Generale di cui sopra;
Gli uffici presso cui si pu prendere visione del progetto e della relativa domanda sono:
- Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per lEnergia Nucleare, le Energie Rinnovabili e lefficienza energetica Via Molise, 2 - 00187
ROMA;
- Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare D. G. per la Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche Via Cristoforo Colombo, 44 -
00147 ROMA;
- Comune di Celano- Ufficio Tecnico - Piazza IV Novembre - 67043 CELANO (AQ);
- Comune di Cerchio- Ufficio Tecnico - Piazza Municipio,1 - 67044 CERCHIO (AQ);
- Comune di Magliano de Marsi - Ufficio Tecnico - Via Santa Maria di Loreto, 8 - 67062 MAGLIANO DE MARSI (AQ);
- Comune di Avezzano - Opere di urbanizzazione primaria - Piazza della Repubblica, 8- 67051 AVEZZANO (AQ).
Chiunque, e in particolare i soggetti nei confronti dei quali possa derivare pregiudizio dal provvedimento finale di approvazione, pu prendere visione della
domanda e relativo progetto ,nonch presentare memorie scritte, nel termine di 45 giorni, ai suddetti Ministeri ed alla Terna- S.p.A. - AOT Roma - Via della
Marcigliana, 911 - 00138 Roma.
TERNA S.p.A. - Sede in Roma - Viale Egidio Galbani, 70
Capitale sociale Euro 440.199.936 (al 31 dicembre 2010) interamente versato
Registro delle Imprese di Roma, Codice Fiscale e Partita I.V.A. n. 05779661007
R.E.A. di Roma n. 922416
italia: 515050585854
28
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
S
paghi troppo corti per
essere usati. Cos era
scritto su una scatola
che teneva in casa la
madre di Luciano De Crescenzo, il
saggista, romanziere, commediogra-
fo napoletano. Quando io ero ragaz-
zo limmondizia si chiamava monnez-
za e consisteva in un sacchettino che
ogni mattina veniva ritirato diretta-
mente a casa da un impiegato del Co-
mune, detto munnezzaro, spieg
anni fa De Crescenzo sul Corriere,
Una famiglia normale come la mia
(due genitori, due figli e una domesti-
ca) non andava oltre i duecento gram-
mi e il pacchetto era costituito preva-
lentemente da bucce di ortaggi e di
frutta. Questo anche perch esisteva
labitudine di non buttar via mai nien-
te. Compresi, appunto, quegli spa-
ghi da scarpe troppo corti per essere
usati o annodati con una prolunga:
non si sa mai, diceva la madre, pos-
sono sempre servire.
Basta questo dettaglio, pi di tanti
saggi scientificamente e storicamen-
te dettagliatissimi, a spiegare come
cambiato il rapporto fra noi e lim-
mondizia. Qualche anno fa, a New
York, usc un libro intitolato Rub-
bish! The archeology of garbage
(Pattume! Larcheologia della spaz-
zatura) in cui William Rathje, un
professore di archeologia dellUniver-
sit dellArizona, raccontava che cosa
aveva scoperto nella vita degli ameri-
cani scavando, a dispetto del fetore
ammorbante e delle nuvole di mosce-
rini, nella pi grande discarica del
mondo, quella dei Fresh Kills. Un ter-
reno paludoso dove dal 1948 furono
depositati i rifiuti di New York. Lo
stesso Rathje avrebbe potuto trovare
straordinari spunti studiando nel
cuore del Monte Stella, la cosiddetta
Montagnetta di San Siro, lunica altu-
ra dellarea di Milano, dove oggi i cit-
tadini vanno a passeggiare, a correre
o perfino a sciare in certi giorni di ne-
ve ma che contiene sotto lo strato di
erba, cespugli, siepi e alberi, le mace-
rie degli edifici bombardati nella Se-
conda guerra mondiale.
Anche Roma, prima dellimmon-
do ottavo colle di cui parla il libro
su Malagrotta di Paola Alagia e Massi-
miliano Iervolino Con le mani nella
monnezza (Reality Book), denuncian-
do la sconcertante e scandalosa cate-
na di rinvii, inadempienze, proro-
ghe, illegalit che rischiano di essere
preludio a una disfatta ambientale
alla napoletana, ha visto sorgere al-
tre alture non naturali. il caso, ad
esempio, del Mons Testaceum, cio
il Monte dei Cocci al Testaccio, che
deve il suo stesso nome alle testae,
cio ai laterizi buttati l per secoli in-
sieme con i vecchi coppi, le vecchie
terracotte, le vecchie anfore usate
per trasportare ogni merce da tutto
limpero nella caput mundi. Non ba-
stasse, accanto ad altri quali Monte
Savello e Monte dei Cenci, sarebbe ar-
tificiale e costituito da unantica di-
scarica di cocci e laterizi lo stesso
Monte Citorio. Ed l che puoi vede-
re il punto di contatto tra quella anti-
ca discarica capitolina e quella nuova
di Malagrotta raccontata da Alagia e
Iervolino. Un rapporto centrato su
una parola chiave della nostra politi-
ca: la proroga.
Non c problema della vita pubbli-
ca che governi e parlamenti non ab-
biano scelto di affrontare con proro-
ghe su proroghe. Nel frattempo, quel-
la sterminata discarica, via via diven-
tata la pi grande dEuropa con i suoi
oltre 35 milioni di tonnellate di rifiu-
ti smaltiti in questi decenni, conti-
nua a crescere e crescere in attesa di
una chiusura che, mille volte annun-
ciata, stata mille volte rinviata. A di-
spetto delle sacrosante proteste degli
abitanti dei dintorni, costretti a paga-
re un prezzo altissimo alla incapacit
delle amministrazioni capitoline, de-
mocristiane e socialiste, sinistrorse e
destrorse, di spronare la raccolta dif-
ferenziata (nel 2011 ancora inchioda-
ta a un umiliante 23 per cento), por-
tandola a livelli di decenza europea.
C chi dir che quanto avviene a
Ponte nelle Alpi, il centro di ottomila
abitanti in provincia di Belluno che
possiede lindice di buona gestione
pi elevato dItalia (87,28 per cento
dei rifiuti riciclato) molto pi com-
plicato in una grande citt. Che i vene-
ti, in testa alla classifica delle regioni
con il 67 per cento, hanno tradizioni
civiche diverse, che aiutano gli ammi-
nistratori pi che in una metropoli
millenaria quale Roma, descritta un
secolo e mezzo fa da Charles Dickens,
in Visioni dItalia, con parole disgu-
state: La via terminava in uno spiaz-
zo dove si sarebbero visti cumuli dim-
mondizie, mucchi di terraglie infran-
te e di rifiuti vegetali, se non fosse
che a Roma simile mercanzia si getta
dappertutto, senza accordare prefe-
renze ad alcun sito particolare.
Certo che da decenni la discarica
di Malagrotta, nel pressoch totale di-
sinteresse dei romani (occhio non ve-
de, naso non annusa), contribuisce
a deturpare uno dei paesaggi mitici
che incantavano i grandi viaggiatori
del passato, da Wolfgang Goethe allo
stesso Dickens. Cosa resta, di quei pa-
esaggi di struggente bellezza? Se lo
chiede in Breve storia dellabusivi-
smo edilizio in Italia anche Paolo Ber-
dini: Lo scarso rigore delle regole
ha provocato la sostanziale cancella-
zione del paesaggio agrario che cir-
condava la citt e che per secoli ha
lasciato sbalorditi i tanti viaggiatori
che si recavano nella citt eterna. De-
roga dopo deroga, lagro romano
oggi ridotto a pochi lacerti spesso ab-
bandonati e circondati da una inesau-
ribile pressione edificatoria.
Monnezza cementizia, monnezza
culturale, monnezza vera e propria.
Scriveva in quellarticolo citato Lucia-
no De Crescenzo: Linvenzione pi
pericolosa del XX secolo non stata,
come molti credono, la bomba atomi-
ca, ma limmondizia. Non si ha idea
di quante tonnellate di rifiuti venga-
no prodotte dalle cosiddette civilt
avanzate e di quante tonnellate sap-
prestino a produrre, per legittima
par condicio, i Paesi in via di svilup-
po. In Italia si calcola che ogni abitan-
te, nel suo piccolo, produca un chilo
e 650 grammi di spazzatura al gior-
no, ovvero sei quintali lanno, ovvero
48 tonnellate nel corso della vita, pa-
ri, quindi, a ottocento volte il proprio
peso corporeo.
E spiegava che tutti noi dobbiamo
farci carico del problema. Perch i
nostri consumi sono diversi da quelli
dei nostri nonni. Ed cambiato tut-
to, irreversibilmente, da quando Goe-
the raccontava ammirato di come i
napoletani riciclassero le verdure e i
cibi che restavano al mercato: Lo
spettacoloso consumo di verdura fa
s che gran parte dei rifiuti cittadini
consista di torsoli e foglie di cavolfio-
ri, broccoli, carciofi, verze, insalata e
aglio; e sono rifiuti straordinariamen-
te ricercati. I due grossi canestri fles-
sibili che gli asini portano appesi al
dorso vengono non solo inzeppati fi-
no allorlo, ma su ciascuno di essi vie-
ne eretto con perizia un cumulo im-
ponente. Nessun orto pu fare a me-
no dellasino. Per tutto il giorno un
servo, un garzone, a volte il padrone
stesso vanno e vengono senza tregua
dalla citt, che a ogni ora costituisce
una miniera preziosa. E con quanta
cura raccattano lo sterco dei cavalli e
dei muli! Oggi no, oggi ci vogliono
mesi e anni e decenni e perfino seco-
li, in certi casi, perch la natura rias-
sorba quello che noi buttiamo.
Oggi, scrive De Crescenzo, am-
messo che la pulizia sidentifichi con
lordine e la sporcizia col disordine,
rimuovere limmondizia non vuol di-
re pulire, ma solo mettere in ordine
un posto per disordinarne un altro.
Come, appunto, Malagrotta. Lotta-
vo colle, orrendo e puzzolente, eret-
to a monumento dellinsensatezza
della citt dei sette colli. Un monu-
mento simbolo dellItalia peggiore.
Quella che, di rinvio in rinvio, sposta
i problemi pi in l.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Un cronista dinanzi al caso Sofri
di ANTONIO CARIOTI
Un cronista segue un caso giudiziario tra i pi complessi e
scivolosi, quello che vede Adriano Sofri condannato come mandante
dellassassinio del commissario Luigi Calabresi; raccoglie gli
articoli pubblicati negli anni, ci ragiona sopra e, alla fine, entra in
prima persona nella vicenda, sfidando la memoria di Leonardo
Marino, luomo che si autoaccus di quellomicidio, accusando
anche Sofri, Bompressi e Pietrostefani, suoi ex compagni di Lotta
Continua. E qui, il cronista si fa scrittore per costruire un libro
dedicato a tutti i giudici e agli aspiranti tali: Lui non dette
lordine di Giovanni Parlato (ed. Ets, pp. 206, e 15, postfazione
di Sandra Bonsanti). Lui non dette lordine, ma era daccordo,
dice ora di Adriano Sofri dopo 39 anni, Marino. E su questa
rivelazione Parlato ha scritto un libro che fa meditare e tornare in
mente le parole di Sciascia (era il 1988): Casi come questi sono di
quelli che non solo si presentano ambigui nellimmediato, ma sono
destinati, nellopinione dei pi, a restar tali.
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Deturpati dai rifiuti i luoghi che incantavano geni come Goethe e Dickens
Q
uante costituzioni ha lItalia? Al-
meno due, a giudicare dal dibatti-
to corrente. Da una parte c la
Costituzione con la maiuscola, inappli-
cata in varie sue parti. Dallaltra c la co-
siddetta costituzione materiale,
espressione che oggi serve a definire il
modo distorto in cui buona parte della
classe politica concepisce un sistema
fondato sul principio maggioritario.
Il risultato, denuncia il costituzionali-
sta Michele Ainis, che viviamo in una
sorta di duplice ordine giuridico, in
cui alle norme formali se ne sovrappon-
gono altre vigenti di fatto. Ragion per
cui sindebolisce la certezza del diritto e
si affievoliscono le garanzie per i cittadi-
ni. Se le regole sono labili e indecifrabi-
li, a prevalere la legge della giungla.
A questa denuncia, contenuta nel sag-
gio Lassedio (Longanesi, pp. 271, e 15),
Ainis ne aggiunge unaltra, esposta in
un libro pi recente intitolato La cura
(Chiarelettere, pp. 185, e 14). Qui il feno-
meno deplorato dallautore il potere
soffocante degli interessi organizzati
nella societ italiana: partiti, sindacati,
corporazioni professionali, gruppi di
pressione, consorterie varie. Entit che
perpetuano le rendite di posizione dei
garantiti, spingendo ai margini lindivi-
duo isolato, magari meritevole, che
non pu contare sugli appoggi giusti.
Il risultato che la mobilit sociale si
bloccata e domina una gerontocrazia
inamovibile, con un ricambio delle clas-
si dirigenti ridotto ai minimi termini.
Di qui la fuga dei cervelli allestero e il
paradosso per cui da ventanni i partiti
mutano nome di continuo, ma conser-
vano ai vertici le stesse persone.
Ainis non si limita a indicare il pro-
blema, ma avanza proposte concrete
per venirne a capo. Alcune sono senzal-
tro condivisibili, soprattutto quando
parla di disarmare le lobby, annullare i
privilegi della nascita, neutralizzare i
conflitti dinteressi. Pi opinabile
lidea di favorire categorie svantaggiate
come le donne e gli immigrati stranieri,
poich misure del genere realizzano
pur sempre, come ammette lo stesso Ai-
nis citando Norberto Bobbio, una com-
pressione forzata dei talenti, di cui
francamente non si sente il bisogno.
Inoltre va sottolineato che la cura in-
dicata da Ainis, al di l dei giusti appelli
alla societ civile, richiede un forte ri-
sveglio della politica, intesa come attivi-
t volta al perseguimento dellinteresse
generale di lungo periodo. Se quel fatto-
re manca, difficilmente legalit e meri-
tocrazia faranno passi avanti.
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Societ lc propos|c d| H|chc|c A|n|s pcr ba||crc |o s|rapo|crc dc|| |n|crcss| oran|//a||
Italia senza legalit e senza ricambio
Il patto col diavolo sottoscritto da un pittore. la
complessa ma al tempo stesso affascinante vicenda
dellartista Christoph Haitzmann consegnata alla storia da
Sigmund Freud. Il testo stato riproposto e rigorosamente
commentato e analizzato dalle edizioni il notes magico, nel
volumetto Una nevrosi demoniaca, pagine 94, e 8. (ms)
di MATTEO COLLURA
la Lettura

La minaccia epocale
Il testo
Le alture cittadine
Lautore
Cultura
IN PAGINA
Lottavo colle incombe su Roma
di GIAN ANTONIO STELLA
Nota Luciano De Crescenzo
che linvenzione pi terribile
del XX secolo la spazzatura
peggio della bomba atomica
Denunce un sa|o so||cva || caso dc||a d|scar|ca d| Ha|aro||a. chc d| r|nv|o |n r|nv|o r|sch|a d| c||arc |a cap||a|c nc| caos
Erano cumuli dimmondizia
tanto Monte Stella a Milano
quanto Monte Testaccio
e Monte Citorio a Roma
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dc| Corr|crc.
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a||un|vcrs||a
d| Roma Trc.
Tra | suo| ||br|
rcccn||.
lasscd|o c
la cura
Pubblichiamo una
sintesi della prefazione
scritta da Gian Antonio
Stella per il saggio di
Paola Alagia e
Massimiliano Iervolino
Con le mani nella
monnezza (Reality
Book, pp. 160, 14)
che esce in libreria
gioved 14 luglio
italia: 515050585854
29 Terza Pagina
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
L
a storia delle relazioni
politico-diplomatiche
della Chiesa di Roma
ha due facce. Da un lato
vi sono i rapporti con le terre
un tempo cattoliche. Dallal-
tro stanno i mondi radicalmen-
te altri, cristiani e non, con i
quali la ricerca di un dialogo,
indispensabile per la vita dei
cattolici e la testimonianza di-
sarmata della pace, spesso
complesso: talmente comples-
so che a volte fa affiorare signi-
ficative tensioni interne al cat-
tolicesimo.
Si prenda ad esempio il nuo-
vo e inatteso irrigidimento del-
le relazioni fra Cina e Santa Se-
de: c chi, come il Papa a Ro-
ma, sente il dolore della comu-
ne unit ferita; ci sono pastori
e fedeli in Cina che affrettano
con un travaglio orante il ri-
comporsi dellunit promessa
da Ges; ma non manca chi ac-
coglie questi episodi con para-
dossale sollievo, quasi fossero
la riprova che il conflitto, che
loppio degli insicuri, pu dura-
re. Per capire la portata e la di-
namica di incontri complessi
come questo non bisogna solo
guardare al presente: ma an-
che a ci che accaduto in cir-
costanze analoghe. E ci rende
doppiamente prezioso il libro
di un grande diplomatico co-
me Nathan Ben Horin Nuovi
orizzonti tra ebrei e cristiani
(Edizioni Messaggero Padova,
pp. 167, 12) che rilegge una
relazione impossibile come
quella fra il Vaticano e lo Stato
dIsraele nel secondo Novecen-
to.
La fondazione dello Stato
dIsraele non era piaciuta al pa-
pato: articoli sgradevoli, silen-
zi pesanti e perfino la preoccu-
pazione di soccorrere i super-
stiti di una guerra che gli ebrei
erano destinati a perdere se-
gnano il 1948 sul lato vaticano.
Sedici anni dopo, in unassen-
za di relazioni carica sia di spe-
ranze audaci sia di diffidenze
ancora legate al disprezzo anti-
semita, perfino il viaggio in
Terra Santa di Paolo VI era sta-
to segnato da incidenti rivelato-
ri: nel 1964 il pontefice non pro-
nuncia mai la parola Israele e
quando ritorna a Roma scrive
al capo dello Stato senza rico-
noscerlo come tale, allindiriz-
zo di Tel Aviv e non di Gerusa-
lemme. Sedici anni dopo,
ludienza di Giovanni Paolo II
concessa ad Arafat, in un mo-
mento nel quale lOlp ha come
scopo la distruzione dello Sta-
to dIsraele, precede di pochis-
simo lassalto armato alla Sina-
goga di Roma del 9 ottobre
1982, che costa la vita a un bim-
bo di due anni, Stefano Tach,
e il sangue di molti feriti. Poi,
nel 1993, le relazioni ufficiali
fra Israele e Vaticano, a mezza
via fra labbraccio con Toaff nel-
la sinagoga di Roma e il mea
culpa del 2000.
Per costruire questi ultimi
successi non sarebbero bastate
le capacit di grandi diplomati-
ci israeliani come Maurice
Fisher e appunto Ben Horin o
la lungimiranza duna genera-
zione di prelati che va da Ange-
lo Dell Acqua fino a Roger
Etchegaray ed oltre. Era neces-
sario uno sblocco tutto dottri-
nale, come la dichiarazione No-
stra Aetate del Concilio Vatica-
no II, che liberandosi dellanti-
semitismo di chicchessia e di
qualsivoglia tempo segna una
svolta netta in una tradizione
di disprezzo, che andava abban-
donata proprio perch abitua-
le. Quella svolta apre a passi te-
ologicamente decisivi come le
tesi di Magonza di Giovanni
Paolo II sulla persistenza del-
lAlleanza e come il dialogo fra
rav Neusner e Joseph Ratzinger
(su cui Marietti pubblica ora
un volume di saggi, LEbreo Ge-
s di Nazareth, curato da Ru-
dolf Pesch, pp. 208, 14). E per-
mette un negoziato di cui Ben
Horin svela oggi i retroscena te-
ologici e politici: le polemiche
attorno a monsignor Capucci,
gli equivoci che portano a sin-
tonizzare linguaggi lontani, il
peso delle memorie di soccor-
so e di silenzio degli anni della
Shoah, la questione della di-
stinzione o assimilazione fra
antisionismo e antisemitismo.
Al centro di questi ricordi,
per, c un nodo: o meglio un
ritardo. Ben Horin infatti ricor-
da che nellottobre del 1985 gli
fu comunicato che la Santa Se-
de aveva deciso di allacciare i
rapporti diplomatici con Israe-
le a un grado intermedio, simi-
le a quello allora avviato con la
Polonia: ma quel passo, confer-
matogli dal Papa a inizio 1986,
quando la sua missione a Ro-
ma si chiudeva per motivi di
et, si frantum fra indiscrezio-
ni fatali e arriv solo nel 1993.
Un gesto che prima della visita
alla Sinagoga di Roma avrebbe
avuto un significato quasi
profetico arriv dunque co-
me un aggiustamento prag-
matico. Lasciando il giusto
rimpianto in chi ne fu testimo-
ne, e ricordando a tutti coloro
che oggi, su altri fronti impos-
sibili, cercano un dialogo,
che il tempo fra le cose crea-
te la pi preziosa, e se si vuole,
il talento della diplomazia.
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D
ifficile dissentire da Fabio Pu-
sterla quando, conversando
con Paolo Di Stefano, affer-
ma che la vivacit creativa e
il livello espressivo della poesia con-
temporanea sono molto migliori ri-
spetto a quelli della prosa narrativa.
Sino a qualche tempo fa una simile
frase persino ovvia per un lettore
assiduo di entrambe, poesia e narrati-
va sarebbe parsa provocatoria. Ma
fra i sintomi del nostro degrado che
nessuno oggi, se non per amor di po-
lemica, troverebbe utile appunto dis-
sentire. Perch vivacit creativa e
livello espressivo da tempo non co-
stituiscono pi, per un testo, un reale
privilegio simbolico. Un brillantissi-
mo mio coetaneo, Daniele Giglioli, s
spinto a sostenere (nel suo ultimo li-
bro, Senza trauma, appena uscito da
Quodlibet) che la geometria piana,
bidimensionale della narrativa
non-letteraria sfornata dallindustria
del cinismo lo specchio pi fedele
del nostro tempo senza curiosit, sen-
za coraggio, senza sfide: Si capisce
ci che cera da capire. Non ci sono zo-
ne di buio, interrogativi senza rispo-
sta. Figurarsi quale parte possa gioca-
re la poesia tutta fatta di interroga-
tivi, con risposte cos rare e cos pre-
ziose in un simile contesto comuni-
cativo.
Di recente Valerio Magrelli ha com-
posto un emblema formidabile, con-
frontando le ceneri di Mike (Bon-
giorno) ai niente funerali di Stato
per Sanguineti (Edoardo). Tempo fa
mi colp la petizione dei sedicenti au-
tori Einaudi contro la cosiddetta
legge bavaglio: fra tante firme, nep-
pure un poeta. E s che Einaudi parte
non esigua del proprio prestigio lo de-
ve alla gloriosa collana bianca, i cui
autori come consulenti e traduttori
hanno contribuito a formare il suo
vero patrimonio, il catalogo storico.
Letimo di autore da augeo: colui
che aumenta s rideclinato in ter-
mini assai tangibili: autore solo co-
lui che aumenta il fatturato di chi lo
pubblica. Del resto Di Stefano ricorda
come sino a qualche decennio fa era-
no poeti (come Vittorio Sereni nelle
schede editoriali per Mondadori, rac-
colte da Aragno in un volume curato
da Francesca DAlessandro, Occasioni
di lettura) i dirigenti che contribuiva-
no a un equilibrio, quello del sistema
editoriale fra legittime ambizioni di
profitto e sacrosanto dovere qualitati-
vo, oggi completamente saltato.
Che un autore sia ormai solo un
brand, e anzitutto una faccia, sta poi a
dimostrarlo la solerzia con cui i me-
dia reclutano i non-scrittori dei ro-
manzetti laureati dai pi screditati
premi letterari. Su prestigiose prime
pagine tocca cos leggere quelli che
non sono molto pi che corretti
(quando va bene) temini di scuola.
Mentre sino ai primi anni Ottanta era-
no i nostri maggiori poeti gli intellet-
tuali che costruivano un discorso cul-
turale, civile e politico oggi sostituito
dal bastiancontrarismo pour pater,
dalle sempre pi pervasive logiche
dello Spettacolo.
In parte, vero, si deve alle logiche
interne al linguaggio (o meglio al com-
portamento) della poesia. Sino allepo-
cale antologia di Berardinelli e Cordel-
li, Il pubblico della poesia, in un con-
certo letterariamente e ideologica-
mente dissonante le voci dei poeti fa-
cevano ancora parte duna koin, si ri-
ferivano a codici condivisi; in seguito
hanno assomigliato sempre pi a mo-
nadi non comunicanti (emblematico
un titolo di Cesare Viviani, Lopera la-
sciata sola). N la tabula rasa delle po-
etiche (proclamata da unaltra antolo-
gia di quel tempo, La parola innamo-
rata) ha giovato alla messa in comune
del pensiero della poesia.
Ma da allora sono passati decenni. I
poeti di oggi, sempre meno assorbiti
da editoria e media, partecipano alla
specializzazione dei saperi che certo
contribuisce a depotenziare la figura
dellintellettuale. E cos pu capitare
che un coetaneo di Pusterla come Ga-
briele Frasca (il suo nuovo romanzo
uscito da Sossella, Dai cancelli daccia-
io, per oltranza espressiva e ambizio-
ni concettuali dovrebbe essere il libro
pi discusso del momento: alzi la ma-
no chi lo ha sentito nominare) sia fra i
pi originali teorici delle comunica-
zioni di massa; che, di lui poco pi
giovane, Antonella Anedda sia fra i
pi sottili e ammalianti osservatori di
opere darte; che un men che quaran-
tenne, Gherardo Bortolotti, sia fra le
persone pi competenti sulle logiche
del web e della comunicazione digita-
le. I poeti non potranno dunque pi
ambire alla conoscenza universale lo-
ro attribuita dal mito; ma, se non san-
no pi Tutto, certo sanno Tante Cose.
Meglio ascoltare loro, allora, che lulti-
mo intrattenitore da ombrellone. Pi
in generale dovremmo far s che la se-
paratezza sociale della poesia, il suo
scisma dai dogmi del profitto, la sua
nevrotica cura del linguaggio, da privi-
legi e maledizioni individuali,
divengano strumenti di conoscenza
per lintera comunit. Come altre ric-
chezze che si deciso di non lasciare
alle industrie del cinismo anche la po-
esia, insomma, deve divenire un bene
comune.
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Israele fu un caso spinoso per la Chiesa
Emarginati da media e potere, pi vivaci dei narratori
Riscatto
Titoli di qualit e di successo
Arriva la collana Vintage
Premio Azzeccagarbugli al poliziesco
Ervas, Colitto, Narciso e Malvaldi in finale
Elzeviro

Lintervento Il dibattito sul mondo in versi tra mito e mercato. Il ruolo di Anedda, Bortolotti, Frasca
di ERMANNO PACCAGNINI
Scrittori di genere
Confronti
di ALBERTO MELLONI
Per il Vaticano
la Cina il nuovo
banco di prova
di ANDREA CORTELLESSA
Romanzi Personaggi eccentrici e abili intrecci nella commedia degli equivoci noir di Francesco Recami
I poeti sono un bene comune
La loro separatezza sociale
e lo scisma dai dogmi
del profitto siano strumenti
di conoscenza per la comunit
Si chiama Vintage la nuova collana di narrativa della
Rcs Libri, che offre a un prezzo contenuto (a partire da
12 euro) titoli di qualit e di successo usciti nel
passato presso i marchi pi importanti e prestigiosi
del gruppo: Rizzoli, Adelphi, Bompiani, Marsilio. La
veste grafica rimane quella originale, cui si
aggiungono il bollino di qualit della collana, con una
grande V maiuscola, e due strisce dorate in cima e in
fondo alla copertina. I primi titoli coprono un po tutti
i generi della narrativa: si va da Uomini che odiano le
donne di Stieg Larsson ad Acciaio di Silvia Avallone;
da Mangia, prega, ama di Elizabeth Gilbert a Il
cimitero di Praga di Umberto Eco; da Non esiste
saggezza di Gianrico Carofiglio a Suite francese di
Irne Nmirovsky; da Lei e lui di Andrea Di Carlo a
Tre camere a Manhattan di Georges Simenon.
Rcs Libri
SANTA DIPLOMAZIA
NULLA IMPOSSIBILE
C
un duplice modo di giocare
da parte di Francesco Recami
in La casa di ringhiera. Con
se stesso. E coi generi. Con se stesso,
specie nella prima parte del roman-
zo in cui si muove secondo la caratte-
ristica a lui consueta della centralit
d un per sonaggi o af f et t o da
maniacalit. In tal senso attraverso la
figura di Amedeo Consonni, nonno
milanese dalle parti di via Porpora,
tappezziere in pensione che da anni
archivia notizie su delitti particolar-
mente cruenti e al momento assorbi-
to dal delitto della Sfinge, dalla po-
sizione in cui stato trovato il cada-
vere di un egittologo dilettante, La
casa di ringhiera (Sellerio, pagine
224, 13) si apparenta soprattutto,
anche per certi risvolti romanzeschi,
qui reali, l raccontati, col suo secon-
do romanzo Il correttore di bozze,
senza per dimenticare che affetti da
maniacalit erano pure il Camillo di
Il superstizioso e il Giulio detto Mai-
gret di Il ragazzo che leggeva Mai-
gret, tra l'altro collezionista dei libri
di Simenon.
Qui il quadro una sorta di ripro-
posta con tono affabulatorio e da
parlato, da narratore onnisciente,
duno spaccato popolare da dietro
la facciata, per dirla col titolo italia-
no del Pot-bouille di Zola, ambienta-
to in uno stabile rivisitato nei termi-
ni culinari dun gran calderone ma-
scherato alla rispettabilit della fac-
ciata, e con sguardo dalla fine-
stra. Ove per il gioco di Recami
punta al grottesco sorridente, facen-
do i mpl odere l a struttura da
Pot-bouille con personaggi dalle pre-
cise caratteristiche: la famiglia Gior-
gi con padre Claudio alcolizzato, ma-
dre Donatella preoccupata di salva-
re il decoro e i figli Gianmarco e
Margherita piuttosto creativi nel
tentativo di riportare ordine in fami-
glia; il vecchio De Angelis, la cui so-
la preoccupazione piantonare il
posteggio privato per la propria
Opel Vectra; i litigiosi Antonio ed
Erika dai comportamenti equivoci;
la professoressa Mattioli, del cui ec-
cessivo interesse per Amedeo pre-
occupata la di lui figlia Caterina, so-
spettosa che miri allappartamento.
Un grottesco che acquisisce unac-
celerazione di segno completamen-
te diverso a met romanzo, quando
Recami passa a giocare coi generi
operando con abilit dentro i model-
li topici della narrativa. Qui si insce-
na unautentica commedia noir de-
gli equivoci (almeno allapparenza),
che d vita a una sorta di Albergo del
libero scambio, purch per alla po-
chade di Feydeau, incentrata su un
tourbillon di corna, si sostituiscano
cadaveri che vanno, vengono e risor-
gono, mariti che scompaiono, il ni-
potino Enrico pronto a esser infilato
in una valigia, celle-frigorifere per
persone che, anzich rinchiudere al-
tri, restano a loro volta rinchiuse, e
cos via, pescando giocosamente nei
repertori classici dei diversi risvolti
di genere (non mancano maestre
che interpretano sessualmente stra-
ni disegni infantili di Enrico: un di
pi rispetto al romanzo in s).
Il tutto con un finale non chiuso,
dato che ai casi risolti (il delitto della
Sfinge grazie ai ritagli di Amedeo, la
scomparsa di Claudio e di Enrico, la
morta non morta) corrispondono
altri lasciati volutamente in sospeso
o dati per scontati come soluzioni.
Non-chiusure che sanno per di arte-
fatto, al pari di taluni personaggi (di
questi, il meglio sono, con Amedeo,
De Angelis e i ragazzi; gli altri si salva-
no nei momenti in cui la paura li ali-
menta dimmaginazione e fantasmi),
comera gi avvenuto in Prenditi cu-
ra di me, rispetto al quale Recami re-
cupera la sua vena umoristico-grotte-
sca e anche la nitidezza della scrittu-
ra, appena screziata da dialettismi.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Vite e delitti maniacali nelle case di ringhiera
Marco Malvaldi,
autore de Il re dei
giochi, edito da
Sellerio (foto Ughi)
Al monastero di Santa Maria del Lavello di
Calolziocorte (Lecco), sono stati resi noti i finalisti
del Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco.
La giuria composta da Filippo Tuena, Erica Arosio,
Pepa Cerutti, Sergio Pent ed Enrico Rotondi. Primo
posto, ex aequo con 12 voti, per Fulvio Ervas con
Finch c prosecco c' speranza (Marcos y Marcos) e
Alfredo Colitto con Il libro dellangelo (Piemme);
seguono Giancarlo Narciso con Otherside (Perdisa),
11 voti, e Marco Malvaldi con Il re dei giochi
(Sellerio), 7 voti. Il vincitore sar proclamato venerd
7 ottobre, al Teatro della Societ di Lecco, scelto dai
100 lettori della giuria popolare, estratti a sorte tra
gli oltre 400 appassionati di noir iscrittisi al sito del
premio. Per la Spagna, Paese ospite, sar premiato lo
spagnolo Perez Gandul, per Cella 211 (Marsilio).
Con un articolo pubblicato
ieri sul Corriere, Paolo
Di Stefano ha aperto un
confronto sul ruolo del poeta.
Oggi interviene Andrea
Cortellessa. Nelle foto:
1 Antonella Anedda; 2 Fabio
Pusterla; 3 Valerio Magrelli;
4 Gherardo Bortolotti;
5 Gabriele Frasca; 6 Cesare
Viviani; 7 Vittorio Sereni
italia: 515050585854
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Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
SEGUE DALLA PRIMA
I 110 miliardi di euro del prestito concesso
un anno fa dallEuropa e dal Fondo
monetario sono finiti, e ne occorre un
secondo. Non per consentire il rinnovo dei
titoli pubblici in scadenza, ma perch i
greci, nonostante la recessione in cui
precipitata la loro economia, continuano a
spendere il 10 per cento pi di ci che
producono. Prima erano finanziati dalla
banche francesi e tedesche, ora dai governi
e dal Fondo.
Nello stesso periodo il saldo esterno di
Dublino passato da -10 a +3, cio gli
irlandesi hanno cominciato a ripagare i loro
debiti, e la Spagna ha compiuto due terzi
dellaggiustamento. Il riequilibrio di Spagna
e Irlanda aiutato dai buoni risultati delle
loro esportazioni, che invece in Grecia e
Portogallo continuano a scendere.
Ma i ministri dellEurogruppo che oggi
discuteranno il nuovo prestito alla Grecia
questa verit la devono tacere, preoccupati
dagli effetti che un default di Atene
potrebbe produrre su alcune banche
europee. vero che il contagio greco che
sta scuotendo leuro passa attraverso i
bilanci delle banche europee, ma la
soluzione non continuare a finanziare la
Grecia a pi di lista: meglio sarebbe
rafforzare il patrimonio delle banche e
metterle in condizione di non temere un
default che a questo punto inevitabile.
Tuttavia, indurre nuovi e vecchi azionisti ad
apportare capitale fresco alle banche non
sempre possibile. Lo stato in Italia grazie
alla severa vigilanza della Banca dItalia e
alla moral suasion del Governatore Draghi,
ma i bilanci di molti istituti europei
continuano a essere opachi e gli investitori
stanno alla larga dalle ricapitalizzazioni,
temendo che le nuove risorse servano solo a
far fronte a buchi ancora nascosti. La
soluzione dovrebbero essere gli stress
test effettuati dalla nuova Autorit
bancaria europea, ma molti dubitano la loro
attendibilit: dichiarare che una banca
troppo debole prima che questa sia riuscita
a ricapitalizzarsi potrebbe determinarne il
fallimento.
Una soluzione suggerita dallesperienza
del Tarp americano (Troubled Asset Relief
Program), il programma del Segretario al
Tesoro Henry Paulson che nel 2008
ricapitalizz le banche americane.
Seguendo quel modello il Fondo europeo
per la stabilit finanziaria che pu
mobilitare una cifra molto ingente, circa
440 miliardi di euro rafforzerebbe le
banche che hanno un capitale inadeguato
sottoscrivendone titoli di debito
subordinato. Per un paio danni questo
debito frutta al fondo un interesse; alla fine
del periodo, se le banche non sono riuscite
a trovare capitali freschi sul mercato, il
fondo converte il prestito in azioni, cio
diventa padrone delle banche.
Vi sono molti vantaggi in questa soluzione.
Innanzitutto il debito subordinato verrebbe
sottoscritto da unautorit europea, non dai
governi nazionali, e ci mette al riparo da
interferenze politiche sulle banche (fu
questa preoccupazione a tenere le banche
italiane lontane dai cosiddetti Tremonti
bonds). Una volta messe al sicuro le banche,
si possono fare stress test sinceri. Negli
Stati Uniti, quando ci avvenuto, le
banche non hanno fatto fatica a trovare
capitale fresco sul mercato e hanno
rapidamente restituito i fondi del Tarp.
Rafforzato il capitale delle banche si pu
essere pi severi con la Grecia, anche
correndo il rischio di un default. Inoltre, ed
forse laspetto pi importante, una cosa
spiegare ai cittadini europei che i loro soldi
vengono usati per finanziare la Grecia a pi
di lista, una cosa molto diversa spiegare
loro che stanno acquistando unopzione su
una parte del sistema bancario europeo.
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LEuropa rafforzi le banche
Solo cos si limita il rischio Grecia
SEGUE DALLA PRIMA
Il governo Berlusconi in virt dei voti che con-
ta in Parlamento e che anzi paradossalmente
aumenteranno per effetto dellarrivo dei nuovi
transfughi dal Fli resta al suo posto ma attor-
no allesecutivo viene stesa una rete di protezio-
ne politico-istituzionale pazientemente tessuta
dal Quirinale. La novit si giustifica con i mala
tempora che il Paese sta attraversando, con lat-
tacco scatenato sui mercati finanziari dalla spe-
culazione e, soprattutto, con il rischio che le
agenzie di rating considerino bassa la credibilit
di un gabinetto dilaniato dal braccio di ferro tra
il premier e il ministro dellEconomia.
Il pressante invito alla coesione politica che
viene in queste ore dal Colle sembra essere stato
recepito positivamente. La scelta di Silvio Berlu-
sconi di non telefonare alla festa pdl di Mirabel-
lo (evitando cos di rinfocolare le polemiche sul
lodo Mondadori) va in questa direzione e persi-
no un tradizionale scassaquindici come lonore-
vole Antonio Di Pietro ha annunciato un atteggia-
mento costruttivo. Per una volta anche la tradi-
zione ci soccorre positivamente: in altre stagioni
della recente storia nazionale la politica nei mo-
menti dellemergenza ha saputo mettere da par-
te divisioni e personalismi e presentare alla co-
munit internazionale limmagine di un Paese
unito e responsabile. Qualcosa del genere sta av-
venendo di nuovo ed questa la risposta pi effi-
cace che si possa contrapporre a quelle che ci
stiamo abituando a chiamare le locuste.
chiaro che uniniziativa di unit nazionale,
seppure a geometria variabile, per non rimanere
puro esercizio retorico deve fare i conti con i pro-
blemi aperti. Domani in Parlamento comincer
lesame della manovra e mai come questa volta
avremo puntati addosso gli occhi di tutta Euro-
pa. Il provvedimento che arriva alle Camere pre-
senta molti punti deboli, diverse incoerenze e,
come il Corriere ha avuto modo di sostenere, sot-
tostima la necessit di misure destinate a stimo-
lare la crescita. A far ripartire il denominatore
Pil, per dirla con le parole di Mario Monti. E allo-
ra il governo potrebbe usare il passaggio parla-
mentare rafforzando questa componente della
manovra, magari con un provvedimento-bandie-
ra esplicitamente indirizzato a dar fiato allo svi-
luppo e a invertire le aspettative negative. Unini-
ziativa coraggiosa in questa direzione sarebbe bi-
lanciata dallimpegno bipartisan preso da Bersa-
ni e Casini. Le opposizioni, infatti, si sono dichia-
rate disposte a farsi carico degli interessi di lun-
go periodo del sistema Italia e di conseguenza
non dovrebbero tirarsi indietro rispetto a misure
impopolari (ma utili per allontanarsi dal bara-
tro). Del resto proprio le opposizioni avevano cri-
ticato il ministro Giulio Tremonti per aver spo-
stato troppo in l, nel 2013 e 2014, le scelte pi
amare e quindi non dovrebbero avere problemi
a guadagnare tempo.
Se possibile per vorremmo dare un mode-
sto suggerimento ai parlamentari di entrambi
gli schieramenti. Il clima di unit nazionale non
deve investire la sola societ politica, per essere
veramente tale dovrebbe riguardare anche la so-
ciet civile. Il recente voto in commissione che
ha allontanato lipotesi di sopprimere le Provin-
ce ha dimostrato che i partiti usano due pesi e
due misure, sottoscrivono i sacrifici quando ri-
guardano il ceto medio, i risparmiatori, il lavoro
dipendente e i pensionati ma si tirano indietro
quando si tratta di abolire poltrone e prebende.
Per recuperare il feeling con unopinione pub-
blica fortemente delusa dai suoi rappresentanti
sarebbe positivo che, in sede di esame parlamen-
tare della manovra, si anticipassero i provvedi-
menti di taglio dei costi della politica che il go-
verno ha promesso e poi ha colpevolmente pro-
crastinato. In attesa che lalta commissione pre-
sieduta dal presidente dellIstat si insedi e faccia
le pi corrette comparazioni europee, perch
non agire spontaneamente e dare un segnale di
unausterity non pi a senso unico? In termini
quantitativi non avrebbe effetti taumaturgici sul
debito ma ai professionisti della politica non do-
vrebbe sfuggire lalto valore simbolico di una si-
mile scelta. A quel punto sarebbe unit di una
comunit nazionale e non solo del ceto politico.
ddivico@rcs.it
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Corriere della Sera SMS
IL DIALOGO TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
Idee&opinioni
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di FRANCESCO GIAVAZZI

Tra le recenti misure per rimet-


tere in sesto le sgangherate fi-
nanze italiane sembra che venga propo-
sta una tassa sulle separazioni e i divor-
zi: si dovrebbero pagare 37 euro per le
rotture consensuali e 87 per quelle liti-
giose, ed altrettanto per ogni modifica
degli accordi sullassegno di manteni-
mento. Non conosciamo chi sia il fanta-
sioso consigliere ministeriale inventore
della gabella che riprodu-
ce, sotto altre forme, la
ben pi ispirata tassa mus-
soliniana sul celibato, a
cui fece seguito il pre-
mio sulla natalit e quel-
lo sulla nuzialit. So-
spettiamo per che la tas-
sa simil-fascista sia stata
introdotta dalla stessa ma-
nina che ha voluto la leg-
ge sul testamento biologi-
co divenuto diktat statal-clericale con-
tro le decisioni di coscienza.
Consentiamo con la mano ferma del
ministro Tremonti quando propone
provvedimenti ragionevoli ed equi, ne-
cessari per ridurre il disavanzo dello Sta-
to e riguadagnare sviluppo all'Italia. Ma
ci stupiamo che nella finanziaria, dopo
la scomparsa di significative misure
quali la riduzione del finanziamento
pubblico ai partiti e labolizione delle
province, siano comparse tasse cervello-
tiche come quella sul divorzio e le sepa-
razioni che servono soltanto a infierire
sugli sfortunati poveracci. Le cronache
segnalano che fuori dalle porte della Ca-
ritas sta aumentando il numero dei pa-
dri divorziati che sono alla ricerca di un
letto per dormire, dissanguati dagli as-
segni di mantenimento.
Si tratta, senza dubbio,
di una tassa etica che
denota la volont di inter-
ferenza dello Stato nei rap-
porti tra le persone (il
massimo del ridicolo
nella distinzione fiscale
tra separazioni consensua-
li e non), sulla stessa stra-
da autoritaria del testa-
mento biologico attual-
mente in discussione, delle imposizioni
sulla fecondazione assistita, e delloppo-
sizione alle coppie di fatto. Siamo pron-
ti ai sacrifici necessari per tenere in pie-
di unItalia risanata e forte, ma non sia-
mo disposti ad assecondare la nascita
dello Stato etico.
Massimo Teodori
RIPRODUZIONE RISERVATA
PER LENERGIA PICCOLO BELLO
NASCE LA GENERAZIONE FAI DA TE
di DARIO DI VICO

Domani in calendario alla


commissione Affari costitu-
zionali del Senato lesame dei disegni
di legge di approvazione di sei intese
stipulate nel 2007 con testimoni di Ge-
ova, buddisti, mormoni, hindu, orto-
dossi dellEsarcato e Chiesa apostolica.
Le intese sono mini-concordati pre-
visti dallarticolo 8 della Costituzione
per attenuare il dislivello tra Chiesa cat-
tolica e altre confessioni religiose. Tra
il 1984, quando fu firmata la prima con
i valdesi, al 1995, quando il Parlamento
approv lultima con i luterani, le inte-
se si affermarono come strumenti dal-
lalto valore simbolico e dalle conse-
guenze pratiche non trascurabili, pri-
ma fra tutte laccesso allotto per mille.
Da quando nel 2000 testimoni di Ge-
ova e buddisti firmarono le loro prime
intese, il Parlamento si sempre rifiu-
tato di dare effetti giuridici agli accordi
del governo con le rappresentanze del-
le diverse confessioni. Non mai venu-
ta meno da allora una maggioranza par-
lamentare convinta che sia meglio non
estendere i vantaggi oggi limitati a cat-
tolici, ebrei, avventisti, luterani, batti-
sti e Assemblee di Dio. Dopo tutto, il
via libera alle sei confessioni in attesa
ridurrebbe la torta dellotto per mille; e
renderebbe pi difficile dire no doma-
ni alle grandi minoranze: da una parte
gli islamici, dallaltra gli ortodossi ro-
meni, bulgari, ucraini e russi. Per le
stesse ragioni finora naufragata ogni
iniziativa legislativa volta a dotare il Pa-
ese di una legge generale sulla libert
religiosa.
Sembra una partita limitata agli inte-
ressi di poche centinaia di migliaia di
italiani bizzarri. invece una questio-
ne di tutti. La paura di riconoscerci
multi-religiosi e la sfiducia verso un
mercato religioso pi libero ed equo ri-
flettono un Paese spaventato e chiuso,
che teme di abbandonare il porto sicu-
ro delle corporazioni e della corruzio-
ne. Abbiamo invece bisogno di una so-
ciet in cui tutti i credenti e tutte le con-
fessioni abbiano piena cittadinanza; di
uno Stato libero da questo potere di ve-
to che ne mina la laicit. Sfidiamo tutti
i credenti, in mare aperto, a dimostra-
re cosa sanno fare per la loro Italia.
Marco Ventura
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Le news pi importanti in anteprima sul tuo cellulare. Invia un sms con la parola CORRIERE al 4898984
MERCATI & SPECULAZIONE
Una spinta comune per la crescita
B
E
P
P
E
G
I
A
C
O
B
B
E
TASSA SU DIVORZI E SEPARAZIONI
DISCUTIBILE RITORNO ALLO STATO ETICO

La sorpresa si chiama mi-


cro-solar boom ed uscita
dal rapporto delle Nazioni Unite dedica-
to agli investimenti nelle energie rinno-
vabili (Global Trends in Renewable
Energy Investment 2011). Lindagine che
fotografa landamento del settore ha di-
versi elementi dinteresse a cominciare
dal record delle risorse mobilitate: com-
plessivamente 211 miliardi di dollari;
cio il 32 per cento in pi rispetto al
2010. Ad essere maggiormente impe-
gnati sono i Paesi in via di sviluppo che
sia pure di poco superano i Paesi ricchi:
72 miliardi contro 70. La nazione leader
la Cina con 48,9 miliardi di dollari (28
per cento oltre il valore del 2009) anche
se altre consistenti risorse Pechino ga-
rantisce al nucleare. Pure lIndia sale
(25 per cento) ma con cifre assolute pi
ridotte: 3,8 miliardi.
Leccezionale balzo dovuto alla com-
binazione di tre fattori: gli obiettivi sta-
biliti dalle varie politiche, lo stesso sup-
porto politico al loro conseguimento e
gli incentivi assicurati. Gli orientamenti
tra i continenti si mostrano per diver-
si: i cinesi credono pi nel vento (win-
dfarm) mentre gli europei privilegiano
il sole (qui gli investimenti nelleolico
sono precipitati del 22 per cento per-
dendo 35 miliardi di dollari).
Ma intanto emerge una tendenza si-
gnificativa e interessante che sottolinea
come la crescita non riguardi tutti i set-
tori. La notizia che si crede sempre
meno ai grandi progetti di generazione
e si preferiscono i micro-impianti. Solo
nel Vecchio Continente le cifre rivelano
un autentico boom dei piccoli generato-
ri fotovoltaici cresciuti del 132 per cento
rispetto al 2009 arrivando a un investi-
mento di 34 miliardi di dollari. Su que-
sto fronte la Germania a guidare il mu-
tamento aiutato da una riduzione del
costo (60 per cento per megawatt gene-
rato) dei moduli fotovoltaici. Ci dimo-
stra come lenergia stia diventando sem-
pre di pi un mondo dove si tende a
controllare in proprio sia lerogazione,
magari con impianti fai da te, sia la
fonte preferita. un cambio di mentali-
t non da poco rispetto ai tradizionali
grandi produttori.
Giovanni Caprara
RIPRODUZIONE RISERVATA
PERCH NON DOBBIAMO AVERE PAURA
DI UN FUTURO MULTI-RELIGIOSO

Il riequilibrio di Spagna e
Irlanda aiutato dai buoni
risultati delle esportazioni,
che in Grecia e Portogallo
continuano a scendere
Un suggerimento viene
dal Tarp, il programma del
Segretario al Tesoro Paulson
che nel 2008 ricapitalizz
gli istituti di credito Usa
italia: 515050585854
31
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
A
gire come Bartleby lo scrivano. Preferire
sempre di no, scriveva Ennio Flaiano in
una nota intitolata Filosofia del rifiuto.
Rifiutarsi. Sottrarsi. Affrancarsi dalla tena-
glia dei retori dellimpegno che occupano
le opposte trincee pretendendo di triturare e inghiottire nelle
loro poderose macchine del consenso ogni dubbio e ogni irre-
golarit di pensiero. Disertare le adunate dei professionisti del-
limpegno declamato e di chi impone la cancellazione di s per
servire la loro Causa di cartapesta. Indignatevi? No, disertate.
Disertateli.
Fate come Flaiano, come Vitaliano Brancati, come Dino Buz-
zati, come Montale raccontati nel bel libro di Raffaele Liucci
Spettatori di un naufragio. Gli intellettuali italiani nella Secon-
da guerra mondiale (Einaudi). Non date ascolto ai trombettieri
della destra e della sinistra che vogliono imporre il loro lessico,
le loro categorie, i loro tic verbali, i loro pregiudizi, i loro dog-
mi, le loro sciocchezze, le loro priorit e bollano come traditore
chiunque non si adegui a un bipolarismo culturale disperante e
primitivo. Si pu fare. Si pu disertare una guerra ridicola tra
opposti fanfaroni citando ancora Flaiano: Si battono per
lIdea, non avendone. O riattua-
lizzando la constatazione di Bran-
cati consegnata al suo Diario ro-
mano (1947): Siamo cinici nei ri-
guardi di un credente fascista o
di un credente comunista il qua-
le, sotto le apparenze di fervore
religioso, nasconde il pi tetro
dei cinismi. Ci si pu negare
agli ideologi fattivi come li bol-
l un altro grande irregolare co-
me Nicola Chiaromonte. Si pu
anche a costo di prendersi gli in-
sulti di chi, come Luigi Russo, scriveva panegirici a Stalin dopo
averne vergati in onore di Mussolini e sbeffeggiava i terzaforzi-
sti come terzaforzati: tra i plotoni desecuzione uso stor-
piare i nomi e trastullarsi con i giochetti di parole.
Ci si pu sottrarre, ci si pu rifiutare, si pu dire di no anche
se sulla strada si incontra il mazzolatore di turno, come il Gior-
gio Bocca che insolentiva un altro grande irregolare come Buz-
zati con questa raffica: Sta oggettivamente dalla parte di colo-
ro i quali vogliono che tutto stia fermo com per non perdere
uno solo dei loro privilegi. Le solite sciocchezze intimidatorie,
appunto. Contro le quali gli irregolari, i nuovi scrivani Bartleby,
autentici eroi culturali, seppero dire di no. Autentici eroi cultu-
rali, perch seppero opporsi al conformismo quando tutto era
pi difficile e la dittatura dellengagement sembrava asfissian-
te. Ancora Brancati: Che i conservatori siano conformisti,
cosa di tutti i tempi. Ma che siano conformisti, convenzionali,
obbedienti i cosiddetti rivoluzionari, cosa soltanto dei nostri
tempi. Ai conformisti di destra e a quelli di sinistra basta dire
di no, non riconoscere loro alcun titolo, trattarli da usurpatori,
occupanti abusivi del discorso pubblico, soldatini ridicoli di
una guerra ridicola. Che sdottoreggiano su unIdea, senza aver-
ne nemmeno una.
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PREZZI DI VENDITA ALL'ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $ 6,00 (recargo envio al interior $ 0,50); Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; CH Fr. 3,00;
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Spagna/Isole e 2,00; Svezia Sek. 25; Tunisia TD 3,50; Turchia e 2,00; UK Lg. 1,80; Ungheria Huf. 550; U.S.A. USD 3,50. ABBONAMENTI: Per informazioni sugli abbonamenti
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Paolo e 00xx11-36410991 per tutte le altre localit). ARRETRATI: Tel. 02-99.04.99.70. SERVIZIO CLIENTI: 02-63797510 (prodotti collaterali e promozioni).
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PREZZI: * Non acquistabili separati, il gioved (nella regione Sardegna la domenica) Corriere della
Sera + Sette e 1,50 (Corriere e 1,20 + Sette e 0,30); il sabato Corriere della Sera + IoDonna e 1,50
(Corriere e 1,20 + IoDonna e 0,30) . A Como e prov., non acquistabili separati: m/m/v/d Corsera +
Cor. Como e 1,00 + e 0,20; gio. Corsera + Sette + Cor. Como e 1,00 + e 0,30 + e 0,20; sab. Corsera +
IoDonna + Cor. Como e 1,00 + e 0,30 + e0,20. In Campania, Puglia, Matera e prov., non acquistabi-
li separati: lun. Corsera + CorrierEconomia del CorMez. e 0,80 + e0,40; m/m/v/d Corsera + CorMez.
e 0,80 + e 0,40; gio. Corsera + Sette + CorMez. e 0,80 + e 0,30 + e 0,40; sab. Corsera + IoDonna +
CorMez. e 0,80 + e 0,30 + e 0,40. In Veneto, non acquistabili separati: m/m/v/d Corsera + CorVen.
e 0,80 + e 0,40; gio. Corsera + Sette + CorVen. e 0,80 + e 0,30 + e 0,40; sab. Corsera + IoDonna +
CorVen. e 0,80 + e 0,30 + e 0,40. In Trentino Alto Adige, non acquistabili separati: m/m/v/d
Corsera + CorTrent. o CorAltoAd. e 0,80 + e 0,40; gio. Corsera + Sette + CorTrent. o CorAltoAd. e
0,80 + e 0,30 + e 0,40; sab. Corsera + IoDonna + CorTrent. o CorAltoAd. e 0,80 + e 0,30 + e 0,40. A
Bologna e prov. non acquistabili separati: m/m/v/d Corsera + CorBo e 0,53 + e 0,67; gio. Corsera +
Sette + CorBo e 0,53 + e 0,30 + e 0,67; sab. Corsera + Io Donna + CorBo e 0,53 + e 0,30 + e 0,67. A
Firenze e prov. non acquistabili separati: l/m/m/v/d Corsera + CorFi e 0,53 + e 0,67; gio. Corsera +
Sette + CorFi e 0,53 + e 0,30 + e 0,67; sab. Corsera + Io Donna + CorFi e 0,53 + e 0,30 + e 0,67.
ISSN 1120-4982 - Certificato ADS n. 7100 del 21-12-2010
La tiratura di domenica 10 luglio stata di 664.685 copie
NEL NOSTRO PAESE
Se arrivasse Gheddafi
Caro Romano, a quattro
mesi dallinizio
dellintervento militare in
Libia, siamo forse alla fine di
una guerra che poteva essere
evitata, nellinteresse della
popolazione coinvolta e delle
nazioni confinanti. Ci
troviamo ora davanti al
dilemma di cosa fare del
Colonnello e le chiedo: perch
il nostro Paese non si attiva
a proporre la sua
disponibilit ad accoglierlo?
Per questo ci sarebbero grati
i libici che finirebbero di
combattere, la Nato e gli Usa
per aver risparmiato qualche
missile da lanciare su
obiettivi mirati e anche molti
italiani che con la Libia
hanno ancora un rapporto
preferenziale. Lei che ne
pensa? Berlusconi, sarebbe
in grado di aiutare Gheddafi
e far parlare di nuovo
positivamente di Italia nel
mondo?
Enzo Calabrese, Bari
Il Tribunale penale interna-
zionale ha emanato un man-
dato di cattura contro Ghed-
dafi. Il Trattato istitutivo fu
firmato a Roma e lItalia, co-
me tutti i Paesi dellUnione
Europea, lo ha firmato e ratifi-
cato. Se Gheddafi venisse in
Italia le autorit italiane sareb-
bero tenute ad arrestarlo.
SEMPRE IN RIALZO
Let pensionabile
Ogni governo che si
avvicenda alla guida del
Paese alza let pensionabile:
lavorare fino a 70 anni,
considerato lallungamento
delle aspettative di vita, pu
essere giusto ma causa il
problema del mantenimento
del posto di lavoro in
rapporto alla precarizzazione
dilagante. Gi oggi chi resta
disoccupato a cinquantanni
trova difficile ricollocarsi,
figuriamoci a sessanta:
sarebbe impossibile. Un
governo responsabile
dovrebbe legare
linnalzamento dellet
pensionabile con la
stabilizzazione del lavoro.
Roberto Colombo
Milano
SIENA
Fischi alla politica
Nella prima manifestazione
di Se non ora quando le
esponenti dei partiti che vi
parteciparono furono
applaudite. A Siena invece si
son sentiti volare alcuni
fischi. La politica dovrebbe
fare un salutare bagno di
umilt e capire che questo
Paese per tanti aspetti
comincia a sfuggirle di
mano.
Elvira Pierri
pierri2000@libero.it
IN CALABRIA
Mare da proteggere
Ieri ho impiegato sette ore in
treno da Napoli per
raggiungere la famiglia in
soggiorno estivo a Cariati, in
provincia di Cosenza. Una
volta in spiaggia, alle 11 il
mare si sporca. Una striscia
di colore giallastro staziona
poco avanti il bagnasciuga.
Mia moglie mi conferma che
da dieci giorni lepisodio si
ripete e dura pi di unora.
Ricordo che siamo solo a
inizio luglio e che alla
localit in questione stata
riconosciuta la bandiera blu
per il terzo anno di fila. Il
mare un bene prezioso, ma
se anche in localit ancora
inesplorate come questa
parte della Calabria ionica la
sua salvaguardia scricchiola,
forse sar meglio decidere
per la montagna.
Nicola Campoli
Napoli
A WIMBLEDON
Tennis per tutti
Sono stato a Wimbledon per
il torneo di tennis. A
differenza dellItalia si
possono vedere tantissime
partite con dei campioni
della racchetta con sole 8
sterline. Mi sembrata una
festa del popolo del tennis
con una organizzazione
impeccabile.
Maurizio Urbano
ulisse99@ymail.com
SUL WEB
R|spondc
DEL LUNED
DIRETTORE RESPONSABILE
Ferruccio de Bortoli
CONDIRETTORE
Luciano Fontana
VICEDIRETTORI
Antonio Macaluso
Daniele Manca
Giangiacomo Schiavi
Barbara Stefanelli
Interventi & Repliche
4
Bozzetto
Lettere al Corriere
In una scuola di Ischia
stata bocciata
una bambina
di prima elementare.
Vi sembra educativo?
Par||cc||c elementari
La tua op|n|onc
su corriere.it
* Con "Sette" e 2,70; con "Io Donna" e 2,70; con "Style Magazine" e 3,20; con "Corriere Enigmistica" e 2,50; con "Storia dItalia" e 9,10; con "La Cucina del Corriere della Sera" e 6,10; con "I Classici dellArte" e 8,10; con "LEuropeo" e 9,10; con "La storia universale Disney" e 9,19; con "Biblioteca della mente" e 11,10; con "Il mio nome Pino
Daniele" e 11,10; con "Supereroi. Le leggende Marvel" e 11,19; con "Capolavori delle grandi Civilt" e 11,19; con "Io Scrivo" e 14,10; con "Il Mondo" e 4,00; con "Inediti dautore + Sette" e 3,70; con "Inediti dautore + Io Donna" e 3,70
R|spos|c a||c l9 d| |cr|
I RAPPORTI EURO-AMERICANI
PREGIUDIZI E OSSESSIONI
E-mail: lettere@corriere.it
oppure: www.corriere.it
oppure: sromano@rcs.it
d| Pierluigi Battista
Sergio Romano
Da Buzzati a Flaiano
autori senza ideologia
lAssoc|a/|onc dc|
consuma|or|. |n vacan/a
so|o un ||a||ano su 5.
la cr|s| ha camb|a|o
anchc |a vos|ra cs|a|c
In questi giorni si parla di
francofobia e di
antiamericanismo. Nella
risposta a un lettore
(Corriere, 7 luglio) lei parla
addirittura di pregiudizi
euro-americani. Poich non
mi risulta che fra le due
sponde dellAtlantico vi sia
una tale divergenza di
opinioni, vuole cortesemente
illustrarle?
Marta Soldati, Milano
Sono stato sorpreso dalla sua
risposta a Laura Bruno circa
Strauss-Kahn. Lei scrive:
Non sarebbe giusto ignorare
che anche i francesi qualche
volta cedono alla tentazione
di un pregiudizio
antiamericano altrettanto
irrazionale. Come ha
ricordato Ennio Caretto sul
Corriere di ieri, questo duplice
pregiudizio non soltanto
franco-americano. anche
euroamericano. Le chiedo se
anche lei non indulga talvolta
non in un pregiudizio, ma in
unossessione (il termine non
mio, ma di un francese,
Jean-Franoise Revel)
antiamericano. Ho usato il
termine di Revel ossessione
perch sono interessato
soprattutto agli aspetti
psicologici, sia individuali sia
intersoggettivi, che
determinano il pensiero e le
azioni umane.
Simone Cari,
Sim.Cari@Yahoo.com
Cari lettori,
N
ei rapporti franco-ame-
ricani ed euro-america-
ni vi certamente una
parte di invidia, gelosia, com-
plesso di superiorit e com-
plesso dinferiorit. Sono sen-
timenti egualmente presenti
sulle due sponde dellAtlanti-
co e si prestano agli studi psi-
cologici piuttosto che a quelli
storico-politici. Vi sono poi
anche forti pregiudizi politici
e morali. In Europa lAmerica
non amata dalla destra na-
zionalista e dalla sinistra mas-
simalista, anti-imperialista,
anti-capitalista. Negli Stati
Uniti lEuropa mal vista da-
gli isolazionisti, dagli evange-
lici e da tutti coloro per cui
ogni forma di previdenza so-
ciale ha odore di socialismo e
di comunismo. Il libro di
Jean-Franois Revel apparve
nel 2002 e punt il dito soprat-
tutto su quei settori della sini-
stra europea che non riusciva-
no a comprendere e ad ap-
prezzare le virt dellAmerica:
un Paese che stato, nei mo-
menti migliori della sua sto-
ria, straordinariamente inven-
tivo, coraggioso e generoso.
Per quanto mi concerne
non credo di appartenere n
alla categoria del nazionali-
smo europeo n a quello del-
la sinistra anti-capitalista.
Non mi piace che lEuropa su-
bisca passivamente le iniziati-
ve della politica estera ameri-
cana e vorrei che desse prova
di maggiore coesione e indi-
pendenza. Ma questo non
mimpedisce di riconoscere
che gli Stati Uniti hanno con-
quistato il diritto di essere, co-
me effettivamente sono stati
per molti anni, la potenza ege-
mone del mondo occidenta-
le. Hanno ancora le carte in re-
gola per svolgere questo ruo-
lo? La spedizione somala del
1993 fu abbandonata dopo
qualche mese, con risultati di-
sastrosi per il Paese e lintera
regione. La guerra afghana
dellottobre del 2001 fu una
spedizione punitiva da cui gli
Stati Uniti si ritrassero non
appena credettero che lelimi-
nazione del regime talebano
bastasse ad assicurare il futu-
ro del Paese. La guerra irache-
na del 2003 fu fatta sulla base
di una presunzione sbagliata
o, peggio, di un pretesto. Og-
gi, mentre le truppe america-
ne cominciano a rientrare in
patria, gli Stati Uniti si lascia-
no alle spalle Paesi dissestati
e crisi irrisolte. Non basta.
Nel grande dramma finanzia-
rio degli ultimi quattro anni,
tutti hanno una parte di re-
sponsabilit; ma non possia-
mo dimenticare che allorigi-
ne della crisi vi sono stili,
comportamenti e regole della
finanza americana. LAmerica
continuer a essere una gran-
de potenza. Ma spero che al-
tre potenze la Cina, la Rus-
sia, il Giappone, lIndia, il Bra-
sile e soprattutto lEuropa
riducano lo spazio della sua
egemonia e quindi dei suoi
possibili errori.
RIPRODUZIONE RISERVATA
@
La domanda
di oggi
Le lettere, firmate con nome, cognome e citt, vanno inviate a:
Lettere al Corriere Corriere della Sera
via Solferino, 28 20121 Milano - Fax al numero: 02-62.82.75.79

Emergenza rifiuti: lintervento ligure


Mi preme molto chiarire la mia posizione
su un tema cos importante come la
grave situazione dei rifiuti a Napoli,
affrontato ieri dal Corriere della Sera. Il
nostro aiuto a Napoli non mai stato in
discussione, cos come stato ribadito in
occasione dellultima riunione della
giunta regionale. Il sindaco de Magistris
pu gi contare su un primo intervento
della Liguria e potr contarci ancora. E
questo nonostante i cittadini liguri
debbano assistere al paradosso che i
partiti del governo che ci ha chiesto di
contribuire allo smaltimento dei rifiuti
protestino localmente ogni giorno per la
decisione. La Liguria non possiede
impianti di smaltimento e lunica
discarica potenzialmente utile, quella di
Scarpino a Genova, ha tuttora una strada
di accesso che attraversa un abitato da
sempre penalizzato dal passaggio dei
camion. La Regione Liguria ha per
questo contribuito, con 16 milioni di euro
sui 20 necessari, alla realizzazione di una
nuova viabilit, ormai pronta e non
ancora agibile solo a causa della
burocrazia. Sono gi dieci giorni ormai
che ho chiesto al Prefetto di Genova di
intercedere per accelerare le procedure e
aprire subito la nuova strada per la
discarica di Scarpino che salvaguarder
finalmente gli abitanti. Forse con qualche
effetto se, come sembra, venerd
prossimo potrebbe essere agibile. Ci
sono poi due aziende liguri che, se non si
interviene al pi presto, manderanno a
casa i lavoratori. Lavajet ha un
contenzioso con il Comune di Napoli e
lazienda dei rifiuti e non riceve alcun
pagamento. Fisia Italimpianti ha
contribuito alla realizzazione del
termovalorizzatore di Acerra ma non
stata mai pagata dalla Protezione civile.
Da tempo chiedo un intervento per
tutelare i lavoratori di queste aziende ma
non ho mai avuto risposte dal governo,
lo stesso che ora mi chiede, giustamente,
un aiuto. Mi auguro che queste riposte
finalmente giungano nellincontro
programmato a Roma mercoled. La mia
solidariet e il mio lavoro per tutti. Per
Napoli e per Genova perch salute,
lavoro, vivibilit sono diritti di tutti, senza
colori politici o schieramenti, senza
rivalit o polemiche.
Claudio Burlando
Presidente Regione Liguria
Scontrini e codice fiscale
Sul Corriere del 3 luglio un lettore
propone che sugli scontrini venga
obbligatoriamente riportato il nostro
codice fiscale in modo da eliminare
levasione fiscale. Effettuando tempo fa
alcune visure catastali mi sono
imbattuto in vari casi di immobili
intestati a soggetti apparentemente privi
di codice fiscale, per cui temo che
liniziativa del lettore, pur lodevole,
potrebbe forse portare a una ingiustizia
fiscale ancora maggiore. A meno che
naturalmente il Catasto si decida
finalmente a incrociare i dati in suo
possesso con quelli di Comuni, Inps,
Sanit, Agenzia delle Entrate, eccetera, il
che mi pare il vero problema da risolvere
per una maggiore giustizia fiscale.
Roberto Fornoni, Motta Visconti (Mi)
Tanti scrittori
italiani
sotto il fascismo
dissero
preferirei di no
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Il vendicatore
LOS ANGELES Non so-
no un supereroe, sono soltan-
to un ragazzo di Brooklyn,
dice sullo schermo il leggen-
dario Captain America il cui
vero nome era Steve Rogers e
la penna di Joe Simon e la ma-
tita di Jack Kirby lo avevano
fatto nascere per propaganda
patriottica nel 1941 nei fumet-
ti Timely Comic, poi diventati
Marvel, come sentinella del-
la libert di una America po-
l i t i c a me nt e c or r e t t a .
UnAmerica spaventata dal-
la guerra in Europa e da mire
imperialiste e bellicose, quin-
di armata nel presupposto di
una guerra giusta, rivolta a
combattere oppressioni e dit-
tature, spiega Joe Johnston,
il regista di Captain America
- Il primo vendicatore, che en-
tra subito nel tema di even-
tuali polemiche. Se qualche
Paese, dalla Russia alla Ger-
mania e alla Corea del Sud,
pensa di osteggiare il film e
unAmerica oggi ritenuta un
Paese oppressore, ribatto che
il nostro non un film politi-
co. Si svolge nella seconda
guerra mondiale, con le uni-
formi depoca russe, tede-
sche, americane, ma gli sce-
neggiatori hanno smussato i
toni di un fumetto dove il ge-
nerale Patton dichiarava: "Le
guerre si combattono con le
armi, ma sono gli uomini e
gli ideali di una nazione a vin-
cere". In tempi in cui tanti
giovani americani, e non,
muoiono in altre guerre da
troppi anni, proprio non ci in-
teressava fare propaganda,
ma raccontare la storia di un
ragazzo mingherlino, respin-
to alla chiamata alle armi, ma
che poi viene prescelto, pro-
prio perch i deboli conosco-
no il valore della forza, per
un esperimento militare che
iniettandogli un siero lo fa di-
ventare un uomo con bicipiti
potenti.
Puntualizza: Sin dallini-
zio avevamo deciso di distri-
buire in alcuni Paesi il film
con il solo titolo The First
Avenger, vedremo cosa stabi-
liremo per il Giappone. Se na-
sceranno polemiche, dimo-
streranno il totalitarismo di
altri.
In un immenso hangar di
Santa Monica, il protagonista
del kolossal in costume,
Chris Evans, nato nel 1981, e
gi Torcia umana nei Fanta-
stici quattro, si aggira tra le
stupefacenti ed enormi auto-
mobili, una Bentley Blower,
una Bugatti Royale e la Merce-
des GA che prediligeva Hit-
ler. Sullo schermo ha appena
finito di lottare con lo scudo
a stelle e strisce tirato a luci-
do contro il feroce Hugo Wea-
ving, che con corazza e ma-
schera di gomma rossa di
The Red Skull (il suo alter
ego) il leader narcisista
Johann Schmidt, primo luo-
gotenente di Hitler e delle
sue armate naziste. Dichiara
Chris di aver rifiutato la parte
tre volte, timoroso della re-
sponsabilit di incarnare il
leggendario eroe, che dal 22
luglio in Italia e quasi in con-
temporanea nel mondo dopo
una anteprima al prossimo
Comic Con di San Diego inva-
der gli schermi, anche in
3D.
Il film si preannuncia ultra
spettacolare nelle scene di
massa contro le armate nazi-
ste, nelle riprese aeree e an-
che nei costumi che vestono
tutti con particolari meticolo-
si, a cominciare da quelli
retr di Peggy Carter, la don-
na di cui Roger innamorato
e che interpretata dallingle-
se Hayley Atwell. Tutto il cast
convocato si presenta vestito
come nel film e ci sono an-
che Stanley Tucci, lo scienzia-
to che inietta il siero a Ro-
gers; il rigido e tutto dun pez-
zo Colonnello Chester-Tom-
my Lee Jones; Dominic Coo-
per poi nienteme-
no che il magnate
Howard Stark, padre
di Tony Stark alias Iron
Man, altro eroe Marvel.
Spiega Evans: Mi ha con-
vinto ad accettare il copione
il personaggio Steve Ro-
gers, gracile e apparente-
mente debole, poi super-
muscoloso: mi sono alle-
nato in palestra per un an-
no e mezzo. La sua indivi-
dualit il cuore del film,
al pari della storia damore
con Peggy. Roger non dice
mai "io sono super", nato
povero, vuole dare qualco-
sa al suo Paese e sarebbe
assurdo sovraccaricarlo
di connotazioni ideologi-
che. I nazisti nel fumetto
degli anni Quaranta aveva-
no sostituito gli zombies e
i mostri della Marvel, per
tutti rappresentavano il ter-
rore della violenza pi razzi-
sta. Bando a ogni diatriba
se la ride Stanley Tucci .
Finalmente nei panni del mio
scienziato parlo con accento
tedesco al soldo americano e
mi sono divertito molto.
I super militari sullo scher-
mo appartengono a tanti Pae-
si, non sono solo rangers Usa
e lattore chiarisce: un
film"militarizzato" ma lide-
ale di una missione, non la
strumentalizzazione del per-
sonaggio Captain America,
che anima il corpo dei solda-
ti. Lepoca in cui si svolge era
permeata da una paura globa-
le dellimperialismo della
guerra in Europa. S, c an-
che una postilla ambientata
nel mondo di oggi tra le tante
sorprese della sorte di Cap-
tain America, che fin iberna-
to in un blocco di ghiaccio.
Posso dire che il compito
principale del mio Roger non
vendere lamericanismo del
merchandising del film.
Giovanna Grassi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il regista: un fumetto, sbagliano i Paesi che ci osteggiano
Spettacoli
Lautore
Kolossal Uscita mondiale di Captain America, titolo sgradito nellEuropa dellEst
Origini italiane
Gonfiato
Il protagonista
Joe Johnston: nella storia
del soldato antinazista
ammorbiditi gli aspetti
troppo patriottici
Il nuovo supereroe Usa:
non siamo imperialisti
Chris Evans, 30 anni, attore
americano di origini irlandesi e
italiane. Prima di diventare
Captain America stato Johnny
Storm, la Torcia Umana nel film
dei Fantastici Quattro (2007)
Sentinella della libert
Captain America nasce nel 1941 come
personaggio dei fumetti (nel disegno),
ideato da Joe Simon e Jack Kirby
per la Marvel. Durante la guerra
rappresent limmagine di
unAmerica libera e democratica,
salvo poi, a conflitto finito, essere
dimenticato. Leroe patriottico fu
rilanciato negli anni Sessanta dal
fumettista Stan Lee che, eliminati gli
aspetti pi propagandistici, ne fece una
bandiera della legalit contro
corruzione e ingiustizie sociali.
Il precedente
Nel 1990 era uscito il film Captain
America, una produzione low budget
con Matt Salinger nel ruolo di
protagonista. Captain America - Il
primo vendicatore, diretto da Joe
Johnston, esce il 22 luglio in
contemporanea mondiale; in alcuni
Stati (Russia, Corea del Sud e Ucraina)
la Paramount per timore di reazioni
antiamericane (e minori incassi) ha
deciso di accorciare il titolo in Il
primo vendicatore
Chris Evans: per
impersonare Steve
Rogers mi sono allenato
per un anno e mezzo
Metamorfo-
si di Steve
Rogers
(Evans) nel
film, grazie
a un siero:
a sinistra,
gracile;
a destra
trasformato
in un
supersol-
dato
idoneo alla
guerra
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36
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
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37 Spettacoli
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
Esordio
Roland Petit
nato nel
1924 a
Villemomble
da madre
italiana e
padre
parigino.
Ha mosso i
primi passi
allOpra di
Parigi
(1930) da
dove
andato via
sbattendo la
porta, per
poi tornare
nel 1965. Ha
collaborato
con Ernst,
Gainsbourg,
Saint-Lau-
rent, Dior,
Cocteau, ma
anche con
Cesar e
Dutilleux. Ha
scoperto
Eleonora
Abbagnato
e lavorato in
molti film
americani e
francesi.
Direzione
Nel 1972 ha
fondato il
Ballet
National de
Marseille
e lo ha
diretto fino
al 1998.
In Italia
diventato
popolare per
lunione
artistica e
sentimentale
con Zizi
Jeanmaire
MILANO Il balletto ha per-
so lultimo vate. Roland Petit si
spento ieri (era malato di leu-
cemia), a Ginevra, dove risiede-
va da tempo. Aveva 87 anni (era
nato a Villemomble, nellIle de
France, il 13 gennaio 1924) e al
suo fianco cera linseparabile
Zizi Jeanmaire, che aveva sposa-
to nel 54 e trasformato in icona
di stile, e da cui aveva avuto la
figlia Valentine. Con la sua
scomparsa, a distanza di quasi
quattro anni dalla morte di Mau-
rice Bjart, si chiude unepoca
doro che ha traghettato la dan-
za dalle incertezze del dopo-
guerra al nostro tempo.
Definire coreografo Roland
Petit assai riduttivo: plasm la
donna nel balletto, la rese sedu-
cente come non mai, padrona
del destino e astuta, maliziosa e
mai volgare, una creatura che
ammalia alludendo senza chie-
dere mai. I suoi balletti, pi di
cinquanta titoli, profumano di
peccato e ironia (impagabile
Charlot danse avec nous per il
prediletto Luigi Bonino), sono
spumeggianti, respirano di mu-
sic-hall, darte, dalta moda, di
canzone dautore, di cinema.
Il suo mito era Fred Astaire,
conobbe Marilyn e la trov in-
cantevolmente fragile. Figlio
dellistituzione per eccellenza
si era formato come balleri-
no allOpra de Paris ha pre-
ferito mettersi in proprio alla
guida di compagnie pi snelle,
dai Ballets des Champs Elyses
al Balletto di Marsiglia. Petit
stato innanzitutto un maestro
di charme, un couturier del ge-
sto che sapeva vivere il teatro
anche da semplice artigiano.
Lui, che era stato un emblema
del tout Paris, accantonava
ogni divismo per mettersi al ser-
vizio del suo teatro e negli spet-
tacoli estivi en plain air lo si ve-
deva affaccendarsi dietro le
quinte come macchinista, sar-
to, attrezzista.
Era infallibile nel fiutare i
nuovi divi. Ha lavorato da Parigi
a Hollywood e con tutti i pi
grandi, da Nureyev a Barysh-
nikov, interpreti strepitosi del
suo Jeune Homme et la Mort,
manifesto coreografico dellesi-
stenzialismo su libretto di Jean
Cocteau, danzato in salopette e
a torso nudo, generazione dopo
generazione, fino al nostro Ro-
berto Bolle che per il debutto al-
la Scala, cinque anni fa, fu rivol-
tato come un guanto dal mae-
stro e provocato con espliciti
suggerimenti erotici.
Ecco, Petit stato un provoca-
tore, nel senso pi alto e pi
esteso del termine. A comincia-
re dalla sua Carmen che al de-
butto nella Londra della fine de-
gli anni Quaranta fece scanda-
lo: mai si era vista una ballerina
a letto con il partner. Agli occhi
di oggi, ci che colpisce la mo-
dernit di quellidea di donna
emancipata in gupire e ca-
schetto corvino, modellata sul-
le gambe superbe di Zizi e lonta-
na anni luce dalla sigaraia folk.
Con lui Carla Fracci divent
lamante age del gigol Cheri,
interpretato da un ventenne
Massimo Murru che sub an-
chegli la cura Petit in sala
prove e si aggiudic il ruolo af-
ferrandosi linguine come Mi-
chael Jackson. Dietro le quinte
Petit spingeva i ballerini a con-
frontarsi con i propri tab per
renderli veri e pulsanti in scena
(lhanno raccontato Luciana Sa-
vignano, altra amatissima musa
italiana, Eleonora Abbagnato),
cos come nelle sue creazioni sa-
peva infrangere il dj vu, la
noia, lovvio. Era anche molto
attento alle mode e ai gusti
della gente, bench alla Sca-
la, nel 2008, avesse afferma-
to piccato: Del pubblico
non mi importa niente, faccio
quello che sento. Il suo Pink
Floyd Ballet, creato negli anni
Settanta e ripreso al Piermarini
qualche stagione fa, ha reso
rock il balletto preparando la
strada a spettacoli impensabili
fino a ieri. Senza di lui, la danza
classica sarebbe oggi pi polve-
rosa e seria, meno coraggiosa
di aprirsi al nuovo.
Valeria Crippa
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ricordo La musa italiana
Da Cocteau a Hollywood, ispirato dalla moglie Zizi
Jovanotti in concerto
nel Valle occupato
Magia A sinistra Petit e la moglie Zizi nel 1958. Sopra
una coreografia Notre-Dame de Paris agli Arcimboldi
In mostra Petit nel 2008 alla Opra Garnier di Parigi che esponeva una mostra in suo onore
MILANO stato il pi grande. Lavorando
con lui ho toccato con mano la genialit. Ti regala-
va lessenza di un personaggio con un solo gesto,
in un istante. Dopo averlo incontrato un ballerino
non era pi lo stesso. Alessandra Ferri stata la
musa italiana di Roland Petit in molti balletti in
cui ha declinato la femminilit: seduttrice in Car-
men, androgina in Le diable amoureux, zingara
contesa in Notre Dame de Paris, bambola malizio-
sa in Copplia, moglie astuta nel Pipistrello.
La scomparsa del suo pigmalione lha colpita,
ieri, proprio mentre festeggiava il giorno conclu-
sivo del Festival dei Due mondi di Spoleto, di cui
consulente per la danza. Petit mi ha costretta a
tirare fuori la tigre che in me ricorda com-
mossa . Avevo quasi ventanni quando debuttai
in Carmen al fianco di Peter Schaufuss. Per impa-
rare il balletto ero volata da New York a Marsi-
glia: entrai in sala prova e mostrai un paio di pas-
si a Roland, ignara del suo perfezionismo mania-
cale. Non lavessi mai fatto: mi afferr e cominci
a strapazzarmi buttandomi qua e l. Ero allibita e
lui: "Carmen questa". Ca-
pii che avrei dovuto tener-
gli testa. Era una sua carat-
teristica: detestava la fem-
mina sottomessa, per lui
la donna era la forza che
muoveva il mondo. A me
ha insegnato tutto, persi-
no a cucire un costume. E
mi ha reso consapevole
della mia sensualit, spin-
gendomi anche a supera-
re la paura di recitare nel-
la Voce Umana. Lavorare con lui non mai stato
facile: era esigentissimo, non tollerava sbavature
dagli interpreti e seguiva ogni dettaglio: ricordo
che alla prima di Carmen alla Scala arriv in pal-
coscenico con una bomboletta di vernice spray
per mostrare ai tecnici come correggere i fondali
della scenografia.
Ammette: vero, ti provocava nella vita, in sa-
la prova e sulla scena. Ma era ironico ed elegantis-
simo, parigino fino alla radice dei capelli. La sua
tecnica inconfondibile mi ha modellato il corpo,
rendendomi sinuose le gambe.
Lex toile conserva gelosamente il biglietto af-
fettuoso che Petit le mand per convincerla a
non ritirarsi. Non ha mai capito le ragioni della
mia scelta, la sua vita era la scena. Oggi il mio pen-
siero va a sua moglie Zizi, erano inseparabili an-
che se litigavano. Zizi viveva in Roland anche se
non era presente. Ora che lui non c pi, conti-
nuer a vivere in Zizi, ma per lei sar durissima.
V. Cr.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Addio a Petit, genio della danza
Port leros sul palcoscenico
Il teatro e la protesta
Alessandra Ferri
Carmen Polina
Semionova in Carmen
Alessandra Ferri:
Perfezionista
ma ironico
Il personaggio Il ballerino e coreografo francese aveva 87 anni
ROMA Viva la cultura, viva lo
spettacolo, viva il Teatro Valle occupato,
viva lItalia bella. Cos Jovanotti ha chiuso
il concerto gratuito di ieri pomeriggio al
Teatro Valle di Roma. Lorenzo Cherubini
con la band salito sul palco per portare la
sua vicinanza ad attori, maestranze, registi
che da 26 giorni lo occupano. Siamo qui
con strumenti di emergenza, ha detto. Tra
i brani proposti LElemento umano, Mi
fido di te e una versione di Temporale
su misura per il Valle. Numeroso e
partecipe il pubblico. Jova stato, infine,
ringraziato dallattore Elio Germano, tra gli
occupanti fissi del teatro romano.
Chi era
italia: 515050585854
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Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
Finalmente
Alonso, vittoria super
dopo 259 giorni dattesa

sempre la solita storia: chi lavora


usando cervello e volont,
senza mai guardare le lancette
dellorologio, alla fine ce la fa.
Cos si ragiona alla Ferrari,
cos si comportano i suoi uomini,
da Stefano Domenicali, il capo,
ad Alonso, passando per Montezemolo
fino ad arrivare al meccanico
pi giovane che deve fare in fretta
a capire il passo e deve adeguarsi
subito se vuole reggere e mantenere
quel posto. Il primo a capirlo stato
Fernando Alonso, uno degli ultimi
arrivati in squadra. E meno male
che arrivato, perch come pilota
non secondo a nessuno, nemmeno
a Sebastian Vettel, campione del mondo
in carica non a caso. Va forte col volante
in mano, e qui non ci sono dubbi,
ma sa anche vivere con la squadra,
dialogare con i tecnici, i meccanici,
lavorare insieme a loro. Il campione
spagnolo ha il suo carattere, a volte
spigoloso, ma non si mette mai sul
piedistallo dei divini. Ha creato, per
esempio, un rapporto intenso con
Stefano Domenicali, il capo dal volto
umano: i due si trovano a meraviglia.
Dietro il recente prolungamento del
contratto di Alonso c proprio questa
intesa con Domenicali, che potrebbe
portare grandi risultati. Come quello di
ieri. Devessere un germoglio la vittoria
di Silverstone, 60 anni dopo quella di
Froilan Gonzalez (ha 88 anni, lultimo
pilota ancora in vita ad aver partecipato
al primo Mondiale di F1). Consapevoli
che la Red Bull resta la pi forte.
Ma come ha riconosciuto Sebastian
Vettel Io ho fatto qualche errore,
ma la Ferrari molto migliorata:
per tornare alla vittoria dobbiamo
metterci a lavorare. E su questo
la Ferrari imbattibile. Il Mondiale
non ancora chiuso.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Ferrari
Diffusori soffiati
Si torna al liberi tutti
IL CAMPIONE
E LO SPIRITO
DI UN TEAM
DAL NOSTRO INVIATO
SILVERSTONE Vedi cosa
succede a snobbare la storia? Il
principino Harry, uno che di
blasone e potenza delle tradi-
zioni dovrebbe intendersene,
ha pi o meno ignorato Ferra-
ri (e McLaren) ed andato drit-
to a far visita ai campioni della
Red Bull.
La prima vittoria rossa di
questa fin qui travagliata sta-
gione sta tutta nellorgoglio
con cui Fernando Alonso chie-
de in radio: Da quanto tempo
non vincevamo qui?, poi bal-
za sulla macchina e mostra al
Regno Unito il Cavallino dise-
gnato sul volante, prima di
prendere in braccio Stefano
Domenicali e fargli fare due gi-
ri di valzer. C la voglia di ri-
prendere possesso di un vec-
chio ruolo, quando la Formula
1 la inventavano gli inglesi e
un garagista di Modena veni-
va (spesso) a dar loro fastidio.
E se quelli a cui si d fastidio
sono Vettel e Webber (2 e 3)
alla guida della macchina pi
dominante della storia c di
che essere soddisfatti.
I romantici possono pensa-
re che Fernando sia stato ispi-
rato dal passato, dallincontro
con John Surtees in settimana,
dai due giri compiuti ieri mat-
tina con la 375 F1, la Ferrari
(di propriet di Ecclestone)
con cui Jos Froilan Gonzalez
conquistla prima vittoria ros-
sa, 60 anni fa, qui a Silversto-
ne.
Quella era la numero 1, que-
sta la numero 216, e arriva
259 giorni e dieci gare dopo la
numero 215, Gp di Corea
2010. In mezzo il disastro di
Abu Dhabi, un inverno diffici-
lissimo, in cui la galleria del
vento sfornava dati fuorvianti,
unavvio di stagione con lama-
ra scoperta di essere moltodie-
tro la Red Bull, lonta del dop-
piaggio subito a Barcellona, il
siluramento del direttore tec-
nico Aldo Costa. Adesso que-
sto recupero quasi incredibile,
un 1 (circa) rubato alla Red
Bull in un mese e mezzo, qua-
si 2 guadagnati su se stessi.
Non un miracolo, perch an-
che a Montecarlo, Canada e Va-
lencia si erano visti migliora-
menti, ma l i circuiti erano fa-
vorevoli. Qui invece, su una pi-
sta con le stesse caratteristi-
che di Barcellona, Fernando
finito primo, con 20 secondi
di vantaggio. E il bello giu-
rano gli ingegneri che il
merito tutto delle novit
sfornate a Maranello.
Insomma non per lerrore
di Vettel al pit stop (un proble-
ma alla pistola non ha consen-
tito di avvitare la gomma po-
steriore destra), non per le re-
gole cambiate: dal bando dei
diffusori la Rossa ha ricavato
un paio di decimi, non di pi.
Epensare che la gara era inizia-
ta cos cos: Alonso al via tiene
la terza posizione, ma Webber
si fa subito superare da Vettel.
Al giro 16, dopo la prima so-
sta, Hamilton in strepitoso
recupero dalla decima posizio-
ne , con le gomme gi in
temperatura passa lo spagno-
lo. Sembra laddio al podio,
linizio della vittoria, perch
non appena le soft funzionano
Fernando inanella una serie di
giri veloci: al 24 si vendica su
Hamilton e al 28, dopo esser-
si portato molto vicino, va ai
box assieme a Vettel. Alla Red
Bull sincartano, Vettel finisce
terzo, Hamilton si trasforma
nel miglior alleato dello spa-
gnolo, perch frena Seb per
un po, almeno fino a quando
lingegnere non gli dice che
sta finendo la benzina.
Avrebbe vinto comunque
Alonso? Domenicali non ha
dubbi, il ritmo dello spagnolo
gli d ragione e i due della Red
Bull, con grande fair play, con-
fermano. Certo, il problema
mi ha frenato, ma non pu
sempre andare tutto bene
dice Seb, che ha 80 punti di
vantaggio su Webber e 92 su
Alonso . Bisogna riconosce-
re che la Ferrari ci ha battuto
con merito e che ha migliora-
to molto la macchina. Luni-
co poco contento Felipe Mas-
sa che, partito 4, finisce 5
dopo aver fallito lultimo assal-
to a Hamilton, con tanto di
ruotata sul traguardo.
Ma se vincere nella tana del
nemico d soddisfazione, ve-
dere quelli della RedBull difen-
dersi dalle accuse di team or-
der (loro che lanno scorso ri-
petevano che queste cose non
le fanno) come gustarsi lam-
mazzacaff dopo una buona
cena. successo infatti che, al-
lultimo giro, Christian Horner
abbia ordinato in radio a Web-
ber di non attaccare Vettel:
Ma io ho ignorato quello che
mi diceva sostiene laustra-
liano . Mi avranno mandato
4-5 messaggi, ma io ho fatto il
massimo, Seb ha fatto il massi-
mo e mi rimasto davanti.
Ah, il blasone...
Arianna Ravelli
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Sportluned
di DANIELE DALLERA
Successo A Silverstone lo spagnolo scatenato
precede le due Red Bull di Vettel e Webber
Lanalisi
Le regole
SILVERSTONE (a.rav.) Con il s della Ferrari (quindi
della Sauber: monta gli stessi motori) si conclusa la saga
dei diffusori soffiati. Si torna al liberi tutti e alla condizione
di Valencia: lunico divieto quello di modificare le
mappature del motore da sabato a domenica. C stata una
riunione ieri mattina prima della gara, in cui la Ferrari
aveva preso tempo. La Williams, che aveva sostenuto
lillegalit della trovata, ha cambiato idea: lanno prossimo
monter i motori Renault, meglio assecondare i francesi.
Ma qualcuno aveva fretta (Todt? Ecclestone?), e c stata
pi di una pressione perch i rossi dicessero subito s.
Domenicali ha deciso che, a fronte di un minimo vantaggio
sui tempi, era meglio incassare un credito politico.
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La prima vittoria della Ferrari risale al 14 luglio
1951, circuito di Silverstone, quando a imporsi fu
Froilan Gonzalez: ieri Fernando Alonso ha com-
piuto un giro benaugurante sulla stessa vettura.
In trionfo 60 anni dopo
la prima volta di Gonzalez
Beffa Il ferrarista ha sorpassato il campione
del mondo in un pit stop. Massa quinto
italia: 515050585854
39 Sport
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
DAL NOSTRO INVIATO
SILVERSTONE Delle tan-
te sigle che si ripetono in For-
mula 1 e che illustrano diavole-
rie tecniche (il Kers, il Drs...),
a Fernando Alonso ne piace
unaltra: Dna. Credo di capire
ladrenalina e lemozione della
vittoria di sessantanni fa, per-
ch sono le stesse che provo
io dice lo spagnolo quasi li-
rico . Di certo la passione,
lamore per le corse, la voglia
di vincere della gente Ferrari
sono rimaste uguali, qualco-
sa che la squadra porta nel
Dna. Questa vittoria dei figli
e delle figlie di chi cera allora.
Lho urlato in radio: sono orgo-
glioso di voi, di questo recupe-
ro. Nonostante linizio diffici-
le, non hanno mai mollato,
hanno continuato a lavorare
duro e a portare in giro la ban-
diera italiana. Per me specia-
le lavorare per loro.
Difficilmente troverete lacri-
me sulla faccia dellasturiano,
ma facile ne abbia fatta veni-
re qualcuna agli uomini in ros-
so, e pazienza per la retorica.
Si vede che la storia un argo-
mento che lo appassiona.
Come la matematica, la sua
materia preferita a scuola. In-
fatti chiuso il lungo capito-
lo romantico , torna il Fer-
nando analitico: Su questa ga-
ra avevamo fatto una croce so-
pra. Doveva essere il nostro cir-
cuito peggiore. Qualche gara
fa eravamo tra 1 e 15 dietro
le Red Bull. A Barcellona, stes-
se curve veloci, stesse gomme,
morbide e dure, ero 12 dietro
in qualifica (in realt era un
po meno, ndr). Qua, strana-
mente, siamo andati meglio
sulle curve veloci che su quel-
le lente, che erano il nostro
punto di forza. Ora dobbiamo
migliorare anche in queste ul-
time.
Cosa sarebbe successo sen-
za il problema di Sebastian Vet-
tel al pit stop non gli interessa
indagarlo (Chi pu dirlo? Cer-
to mi ha aiutato, ma ero velo-
ce e poi le gare sono cos),
mentre il suo capo Stefano Do-
menicali molto pi netto:
Avremmo vinto anche senza
il loro errore. Quanto agli ef-
fetti delle nuove regole nessu-
no vi d troppo peso: Non ho
visto una Force India lottare
per la vittoria il commento
di Fernando , e io a Valencia
sono arrivato comunque se-
condo. Non mi pare che sia
questo il punto.
Un po la Ferrari deve aver
guadagnato sulla Red Bull dal
bando dei diffusori soffiati,
ma di certo non moltissimo e
la prova che non si opposta
alla loro reintroduzione dalla
prossima gara. Non un parti-
colare che meriti una battaglia
politica, insomma: tutto il
weekend che ne parliamo e la
gente fa fatica a capirci qualco-
sa sostiene Domenicali .
Non condivido com stata ge-
stita la questione ma per il be-
ne dello sport abbiamo deciso
di firmare laccordo e di accet-
tare il ritorno dei diffusori sof-
fiati. Meglio mettere da parte i
personalismi, anche se non ve-
do tanti altri che si comporta-
no cos. Non sono state le re-
gole, non sono stati i demeriti
altrui, ma non si pu neanche
dire che questa vittoria nasca
dalla riorganizzazione interna,
che ha visto il d.t. Aldo Costa
lasciare a Pat Fry: Questo ri-
sultato viene da lontano, non
certo un miracolo. E un pen-
siero adesso va anche a chi
non lavora pi insieme a noi.
E quindi, chi lavrebbe det-
to? Proprio da Silverstone arri-
va la svolta nel campionato:
Lo spero. I tecnici dicono che
se si veloci qui, ci si pu ripe-
tere su altre piste, il pensiero
incoraggiante di Domenicali.
La tattica, con 92 punti da recu-
perare, una sola: Cerchia-
mo di divertirci, di attaccare al
massimo senza pensare ad al-
tro, non ha senso guardare la
classifica.
In disparte dalla festa, c Fe-
lipe Massa: ci sono buone giu-
stificazioni se arrivato quin-
to (A met gara ho preso un
detrito che mi ha rovinato il
fondo e la seconda sosta anda-
va anticipata), e la lotta finale
con Hamilton stata avvincen-
te (Una bella manovra, nien-
te di scorretto da parte sua)
ma ieri la sua parte si limita-
ta a fare i complimenti a Fer-
nando.
a. rav.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Siamo sempre ai vertici, lo
siamo da 60 anni. un
presidente della Ferrari, Luca
di Montezemolo (foto), che
non vuole testimoniare solo
la sua felicit, pi che
comprensibile, ma anche la
storia di una squadra che
non molla mai, precisa lui.
E gli viene in mente Froilan
Gonzalez, che regal la
prima emozione rossa ai
tifosi vincendo 60 anni fa (era il 14 luglio), proprio a
Silverstone: Lo chiamer, desidero parlargli, metto gi
e gli telefono subito. Dopo tante sofferenze arriva la
vittoria. Finalmente. Sono contento per la squadra, per
questi uomini fantastici che lavorano tanto tanto, per i
tifosi che ci sono sempre stati vicini, soprattutto nei
momenti pi delicati, per Alonso, un pilota che un
fenomeno, ci voleva questa vittoria, per Stefano
Domenicali che, anche lui, sempre sotto pressione, ha
guidato bene la squadra. Sono state settimane dure,
intense, dove le riunioni non conoscevano orario, si
andava fino a notte fonda per capire i punti deboli della
Ferrari e quelli forti, fortissimi, di una Red Bull che
pareva avesse le ali. Sono cadute anche delle teste,
come quella di Costa, il grande capo tecnico. Sono
state scelte dolorose, ma necessarie, confida adesso
Montezemolo. Ne ha parlato con Stefano Domenicali, il
capo della squadra, e vedendo una squadra e una
macchina in difficolt, in grave difficolt, ha cercato di
dare una scossa. Questa scossa c stata. Gli effetti si
sono visti ieri a Silverstone. Questa una squadra che
lotta sempre, che non si arrende mai, spiega
Montezemolo. Non ha torto, la sua migliore qualit:
quella di restare compatti, di rinascere, di non
smarrirsi, di non piegarsi, anche dopo aver ricevuto
ceffoni tecnici che farebbero impallidire chiunque.
Ma non la Rossa, capace di capire i problemi, di
risolverli e di reagire. Ora che si fa? Si va avanti cos,
lavorando, cercando sempre di migliorare, precisa
Montezemolo. la missione Ferrari.
d. d.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Batte il cuore rosso di Fernando
Orgoglioso di questa squadra
Supcrb||c a 8rno
Hc|andr| c 8|a|
danno spc||aco|o
Per me speciale lavorare per gente che ha tanta passione
BRNOSpettacolo fantastico ieri a
Brno nellottavo round del Mondiale
Superbike. Protagonisti Marco
Melandri e Max Biaggi (foto Afp)
che, come ad Aragon in giugno,
hanno vinto rispettivamente gara-1
e gara-2 al termine di due super
duelli. In gara-1 Biaggi, che partiva
in pole, stato sorpassato da
Melandri a met del terzultimo giro
e non pi riuscito a riprendere la
testa, conservata con merito dal
pilota Yamaha in gran forma.
Ancora pi movimentata gara-2: il
campione del mondo con la sua
Aprilia, al termine di una lunga serie
di spettacolari sorpassi e
controsorpassi, si preso la rivincita
sul rivale, ha vinto e ha chiuso la
giornata guadagnando 12 punti su
Carlos Checa (Ducati Althea), leader
del Mondiale terzo in entrambe le
gare.
Classifica: Checa 293 punti; Biaggi
263; Melandri 240.
Prossimo appuntamento:
31 luglio, Silverstone,
Gran Bretagna.
Lapplauso del presidente
Non credo abbia
pesato molto
il cambio di regole.
A Barcellona ero
arrivato secondo
Il problema
al pit stop di Vettel?
Certo mi ha aiutato,
ma ero veloce. E poi
le gare sono cos
Montezemolo felice
Non molliamo mai
E ora avanti cos

Pit stop vincente
A destra, il pit stop
che ha permesso
ad Alonso
di superare Vettel
ai box; sotto,
la gioia dello
spagnolo in pista
e il sorriso
del principe Harry
sul podio;
a sinistra,
Fernando Alonso
saluta i tifosi dopo
la premiazione
(Epa|Va|dr|n. Rodd|s
c Pcnny. A|p|S|ansa||)
Il protagonista la dcd|ca pcr un succcsso |na||cso. Su oucs|a ara avcvamo |a||o una crocc
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12/7 02.45 Argentina Costa Rica 1,18 6,50 12,0 2,00 1,70
13/7 00.15 Cile Peru 1,80 3,15 4,75 1,60 2,15
13/7 02.45 Uruguay Messico 1,47 4,00 6,50 1,60 2,15
14/7 00.15 Paraguay Venezuela 1,57 3,60 5,75 1,60 2,15
14/7 02.45 Brasile Ecuador 1,30 4,75 9,50 1,75 1,90
Scontri decisivi prima della fase finale!
gioco legale
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italia: 515050585854
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Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
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41 Sport
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
Vinokourov si rompe il femore e si ritira, unauto investe i fuggitivi
Powell vince i 100
ABirmingham991
La situazione
Beckhampadre
per la quarta volta
Fotofinish
A Birmingham, nella nona
tappa della Diamond League,
Asafa Powell ha vinto i 100 in
991, dopo il 995 in batteria.
Il giamaicano, ex primatista
mondiale, ha battuto i
connazionali Nesta Carter
(993) e Frater (1001). Triplo:
Thamgho battuto, ha vinto
Idowu (m 17,54). Alto donne:
la Vlasic e la Chicherova
hanno superato m 1,99.
David Beckham diventato
padre per la quarta volta:
Victoria ha dato alla luce una
bambina, Simon, chiamata
cos in onore al duo Simon &
Garfunkel di cui i genitori
sono appassionati. Il
calciatore inglese, oggi in
forza ai Los Angeles Galaxy,
gi padre di Brooklyn, 11
anni, Romeo, 8, e Cruz, 5.
Roberta Vinci fa tris: la
tennista tarantina conquista
sulla terra di Budapest il terzo
torneo dellanno (il sesto in
carriera). Dopo Barcellona
(terra) e Hertogenbosch
(erba) arriva anche il successo
sulla romena Irina-Camelia
Begu: 6-4, 1-6, 6-4,
rimontando da 2-4 nel terzo
set. Quarta vittoria italiana nel
2011 (Briantia Fes, laltra).
DAL NOSTRO INVIATO
SAINT FLOUR Il birillo
numero 112 salta per aria al
chilometro 154 e trascina con
s il birillo 204, che vola di
schiena su due paletti di legno
e sul filo spinato. Uno dei cin-
que fuggitivi, lo spagnolo Juan
Antonio Flecha viene incredi-
bilmente arrotato da unauto
dellassistenza tecnica della tv,
che tenta un goffo sorpasso
(non autorizzato dai commis-
sari) a sinistra dei corridori.
Il ramo sporgente di un albe-
ro inganna il giovane pilota,
che scarta bruscamente di lato
e fa cadere Flecha e di conse-
guenza lolandese Hooger-
land, che finisce rovinosamen-
te nei campi.
Il primo si rialza quasi subi-
to e riparte con la maglia strac-
ciata, mentre il secondo risale
in bici bendato, sanguinante e
con i pantaloncini a brandelli:
tutti e due arriveranno 1644
dopo i loro tre compagni di fu-
ga, ricevendo il premio di
combattivo del giorno, co-
me beffa finale prima di anda-
re in ospedale per farsi control-
lare.
Scampato il pericolo (Sono
felice di essere vivo ha det-
to Hoogerland . Penso che
le persone che ci hanno inve-
stito si sentano molto colpevo-
li e sono sicuro che si scuseran-
no con noi) il Tour dovrebbe
comunque fare i conti con lul-
timo ritrovato della sua follia
ultracentenaria: il bowling
umano. Peccato per che nella
fuga ci fosse anche Thomas Vo-
eckler, involato verso la ma-
glia gialla: i francesi passereb-
bero sopra con la macchina
agli avversari pur di indossar-
la e non c da stupirsi se la no-
tizia del ritorno al comando
del campione nazionale a 7 an-
ni dallultima volta cancella il
fattaccio.
uno scandalo e chiedia-
mo scusa a tutti dice co-
munque il direttore Prudhom-
me . Anche perch nei gior-
ni scorsi una moto aveva fatto
cadere un corridore: lo scanda-
lo doppio e deve finire.
Voeckler, non esattamente
contrito per la caduta degli av-
versari, scalza il norvegese Hu-
shovd, lasciando la tappa allo
spagnolo Luis Leon Sanchez e
resta a distanza di sicurezza
per la classifica vera, dato che
Evans, primo tra i favoriti a
226. Il distacco rischia di es-
sere maggiore perch unaltra
serie di cadute condiziona la
tappa prima del clamoroso in-
cidente ai fuggitivi: al chilome-
tro 100, su un velocissimo trat-
to in discesa condito da inquie-
tanti paracarri, Vinokourov e
Van den Broeck (quinto nel
2010) finiscono il loro Tour as-
sieme ad altri quattro colleghi.
Il kazako termina la carriera in
un fosso con la frattura del fe-
more.
Ma il volo che spaventa il
gruppone quello del belga
Willems, che perde sangue: la
maglia gialla e tutti i big rallen-
tano vistosamente, in attesa di
notizie e di eventuali prese di
posizione, mentre Kloden
(brutta botta alla schiena) e al-
tri ne approfittano per leccarsi
le ferite.
Prima che la corsa vera rico-
minci, i fuggitivi scappano a
oltre 7 minuti, un distacco che
verr quasi dimezzato al tra-
guardo: sulla rampa finale di
1500 metri Ivan Basso perde
dalla tasca 8, che assieme ai 6
lasciati sul Mur de Bretagne
confermano la scarsa attitudi-
ne del varesino sugli strappi
brevi.
Da gioved in poi saranno i
Pirenei a fare la radiografia di
tutti i pretendenti al podio di
Parigi.
Nel frattempo Alberto Con-
tador potrebbe avere bisogno
di una lastra vera. Lo spagnolo
ha faticato sullultima salita
per un dolore al ginocchio de-
stro, souvenir della caduta soli-
taria, dovuta al contatto col sel-
lino della bici di Karpets: la
terza volta in otto giorni che il
grande favorito del Tour fini-
sce a terra.
Il riposo e due tappe interlo-
cutorie prima dei Pirenei ba-
steranno per assorbire le bot-
te?
Paolo Tomaselli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Al Tour i ciclisti diventano birilli
ATLETICA
CALCIO
Vinci, il tris servito
Conquista Budapest
Ordine darrivo
Nona tappa, Issoire-
St. Flour di 208 km
1. Sanchez (Spa)
in 5.2709
(media 38,100 km/h)
2. Voeckler (Fra) a 5
3. Casar (Fra) a 13
4. Gilbert (Bel) a 359
10. Cunego (Ita) s.t.
12. Contador (Spa) s.t.
23. Basso (Ita) a 407
Classifica generale
1. Voeckler (Fra)
in 38.3511
2. Sanchez (Spa)
a 149
3. Evans (Aus) a 226
4. F. Schleck (Lus)
a 229
5. A. Schleck (Lus)
a 237
11. Basso (Ita) a 336
12. Cunego (Ita)
a 337
16. Contador (Spa)
a 407
Cos oggi
Giornata di riposo
Cos domani
10 tappa, Aurillac-
Carmaux di 158 km
Cos in tv
Diretta ore 14
RaiSport2, ore 14.30
Rai3, ore 15 Eurosport
Ciclo Stillicidio di incidenti, il francese Voeckler toglie la maglia gialla a Hushovd. Oggi provvidenziale sosta
K.o. Il ritiro di Vinokourov. In alto,
lauto francese urta Flecha. Sotto,
Hoogerland a terra (Reuters, Afp)
TENNIS
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42 Sport
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
Dallestro di Skoglund alle foglie morte di Corso
Largentino prelevato dal Velez Sarsfield solo lultimo dei giocatori di talento che hanno infiammato i tifosi
Alvarez pronto a rinnovare
la tradizione dei mancini interisti
Tuttosinistro
La tendenza
Mario
Corso
Veronese,
classe 1941,
nellInter dal
58 al 73: 4
scudetti e 4
coppe euro-
mondiali
(Ravezzani)
Lennart
Skoglund
Svedese,
classe 1929,
ha giocato
nellInter dal
50 al 59,
vincendo
due scudetti
(Bagalini)
Alvaro
Recoba
Uruguaiano,
classe 76,
ha giocato
nellInter dal
97 al 2007,
vincendo
2 scudetti
(LaPresse)
MILANO Chi batter il
prossimo colpo? Quella che co-
mincia oggi sar una settimana
decisiva per il mercato e non so-
lo perch sino a venerd gli ope-
ratori si daranno appuntamen-
to allAta Hotel di Milano ma so-
prattutto perch entro luned
tutta la serie A sar al lavoro e
c la necessit di mettere a di-
sposizione degli allenatori rose
quanto pi possibile definite.
Milan
Manca Mister X, il tormento-
ne dellestate rossonera. Gallia-
ni vuol capire se lesito del lodo
Mondadori avr conseguenze
dirette sulla campagna di raffor-
zamento. Il primo della lista
Hamsik, ma per ora De Lauren-
tiis irremovibile. Galliani non
ha fretta, ma sta valutando le al-
ternative: sfidare il Psg per Gan-
so con Boateng pi arretrato,
trattare Montolivo con la Fio-
rentina, imbastire una trattati-
va con il Bayern Monaco per
Schweinsteiger. La.d. rossone-
ro affascinato dal giovane bra-
siliano del Santos, che arrive-
rebbe come secondo extraco-
munitario, Allegri dagli altri
due che, oltre alla qualit, offro-
no maggiori garanzie sul piano
della continuit di rendimento.
Pastore potrebbe essere la sor-
presona. Ieri Zamparini ha riba-
dito: Al 99 per cento lascer Pa-
lermo. Su di lui ci sono 5 squa-
dre, una italiana.
Inter
Servono due centrocampisti
e un attaccante di fascia. In mez-
zo al campo sono in ribasso le
quotazioni dellargentino Bane-
ga e in rialzo quelle del giovane
brasiliano Casemiro del San Pa-
olo. Per lattaccante molto di-
pender da Palacio. Gasperini
lo vuole, ma la trattativa con il
Genoa bloccata dal rifiuto, or-
mai definitivo, di Pandev. Pu
decollare con linserimento di
Viviano? Lucio dovrebbe rima-
nere; se Jonathan fosse allaltez-
za, potrebbe concretizzarsi lo
scambio di brasiliani Mai-
con-Marcelo con il Real Ma-
drid. Moratti ha blindato Etoo
(Io via dallInter? Al presiden-
te posso dire solo di s),
Sneijder rifiuta il Malaga e
aspetta il Manchester United.
Juventus
Ballano 5 milioni tra la Juve e
Giuseppe Rossi. Marotta vor-
rebbe colmare la differenza con
una contropartita tecnica (Mot-
ta?). Ma i bianconeri, forse con
un pizzico di presunzione, non
hanno del tutto rinunciato a
Sanchez per il quale il Barcello-
na non ha ancora concluso con
lUdinese. Marchisio la carta
per arrivare a Vucinic, mentre
prima di acquistare Vidal dal
Bayer Leverkusen i bianconeri
devono sfoltire lorganico.
Le altre
Oggi il Napoli annuncer sia
il difensore Britos dal Bologna
sia il centrocampista Inler dal-
lUdinese. Santana, invece,
congelato. Vucinic potrebbe es-
sere la ciliegina per lattacco. La
Roma, dopo Lamela, deve sce-
gliere il portiere: Stekelenburg
il preferito ma costa troppo,
in lizza il camerunense Carlos
Kameni dellEspanyol, ma atten-
zione a Storari. Occhio alle sor-
prese su De Rossi. La Lazio
aspetta Ciss e insegue Parolo,
corteggiato dallUdinese, poi Lo-
tito deve cedere: Floccari al Par-
ma o al Genoa, ma anche Zarate
(c il Psg). Vendere anche il
problema del Palermo che ha
50 giocatori in rosa, mentre la
Fiorentina cerca almeno due
centrocampisti: uno dovrebbe
essere il brasiliano Arouca del
Santos, la sorpresa potrebbe es-
sere Aquilani dal Liverpool. Il
Genoa ha bisogno di un portie-
re e un centravanti: bloccata la
trattativa con la Fiorentina per
Frey, difficile quella con la Juve
per Amauri. LUdinese, come al
solito, a caccia di giovani ta-
lenti.
Alessandro Bocci
RIPRODUZIONE RISERVATA
MILANO Un talento? Un bravo gio-
catore? Un fenomeno? In attesa di capire
chi sia davvero Ricardo (Ricky) Gabriel
Alvarez, con questo argentino (passapor-
to italiano) di 23 anni, appena acquista-
to dal Velez Sarsfield, su diretta sollecita-
zione di Moratti, si ripropone la tradizio-
ne nerazzurra dei mancini. Per dire di
quei giocatori che, giocando solo di si-
nistro, meglio di tutti hanno riassunto il
senso del genio che appartiene allo spiri-
to genialoide dellInter e che non sem-
pre ha aiutato a vincere.
Lo sa bene chi ancora ricorda i numeri
di Lennart Nacka Skoglund, svedese
di Stoccolma, dove era nato il 24 dicem-
bre 29, acquistato nel 50 dallAik. Esor-
disce con la Samp (5-1, 5 novembre) e la
seconda partita coincide con il derby:
apre Nyers, raddoppia Skoglund, pareg-
gia Gunnar Nordahl, e a sette minuti dal-
la fine ci pensa Nacka a firmare il 3-2. Il
suo avversario diretto, Carletto Annovaz-
zi, rivive la tempestosa esperienza che
gli era toccata al Mondiale in Brasile
(Svezia-Italia 3-2). Skoglund diventa in
fretta la Wandissima per i tifosi interi-
sti (capelli biondi e sempre pettinati),
ma soprattutto il simbolo di unInter
aristocratica e svagata, con una prima li-
nea (Armano, Wilkes, Lorenzi, Sko-
glund, Nyers lapolide, il Grande Etien-
ne) che riesce a segnare 107 gol, ma per-
de lo scudetto per un punto (dal Milan).
Skoglund resta allInter fino al 59, genio
(in campo) e sregolatezza (fuori): la scar-
sa predisposizione per lacqua minerale
e per la vita da atleta ne condiziona il ren-
dimento, ma con lui arrivano due scudet-
ti (53 e 54), anche se per esigenze tatti-
che Foni deve sacrificare Wilkes con
Mazza.
Il piede sinistro di Dio (definizione
del c.t. della nazionale israeliana, dopo i
due gol segnati a Tel Aviv il 15 ottobre
61) era e resta Mario Corso, per molti il
massimo genio calcistico fra quanti han-
no attraversato i 103 anni di storia interi-
sta. Classe 1941, arriva a Milano nel 58
dal San Michele Extra, insieme con il por-
tiere Da Pozzo e la mezzala Guglielmoni
per 9 milioni (di lire). Lo ha scoperto
quasi per caso il dottor Giulio Cappelli,
lo stesso che nel 78 aveva convinto Plati-
ni a vestirsi di nerazzurro. Corso con il
sinistro fa tutto; allesordio, manda lav-
arrivata
lora di Conte
Iaquinta fuori
venti giorni
Nomi caldi
Il commento
Rossi, Sanchez, Sneijder e mister X: si apre la battaglia per i grandi colpi
Ripartiamo
pi poveri
e pi confusi
Qui Juve
5 milioni fra la Juve e
lattaccante del Villarreal.
Zamparini: Pastore
se ne va al 99 per cento
di MARIO SCONCERTI
Le cinque giornate di Milano
Milan
Bastian
Schweinstei-
ger, del
Bayern,
potrebbe
essere
il famoso
mister X se
non dovesse
arrivare
Hamsik (Afp)
Napoli
Gokhan
Inler ha
finalmente
deciso:
oggi il Napoli
annuncer
lingaggio
del
giocatore
svizzero
(LaPresse)
BARDONECCHIA A
Roma stavo bene, ma la
Juventus una societ che
vuole vincere, proprio come
me. Stephan Lichtsteiner
incarna lo spirito del ritiro
pre-campionato bianconero
del 2011: ottimismo
(svizzero). Con giudizio,
senza esagerare, perch
tutti sanno che anche a
Pinzolo, nel 2009 e nel
2010, cera la stessa aria,
anche se da quella parte si
tratta delle Dolomiti.
Malgrado le batoste, per,
Madama sempre molto
amata. Gli alberghi sono
pieni, il popolo accorre in
massa, accomodandosi in
questo entusiasmo estivo.
Questo il momento in cui
si guarda avanti. Lo fanno
tutti, a parte Vincenzo
Iaquinta che invece
sempre ancorato al suo
passato di iella: la risonanza
magnetica del ginocchio
destro ha escluso lesioni,
ma il grande assente
continuer a esserlo,
almeno per 20 giorni. Ma
oggi il giorno di Antonio
Conte (foto). Lallenatore
spiegher un po pi nel
dettaglio quello che si vede
ogni giorno a Bardonecchia
e (palestra e campo in
mattinata, lavoro tattico al
pomeriggio) e magari
anche quello che non si
vede, cio il pensiero del
tecnico su questa squadra e
le sue possibilit. Un
giudizio a ritiro iniziato,
dopo il primo impatto. Un
risultato comunque
Antonio Conte lha gi
raggiunto: ha conquistato i
tifosi, come quando
perdeva il fiato sul prato.
Nella partitella nove contro
nove si distinto Claudio
Marchisio con una
doppietta. Segnali
confortanti.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Fiorentina
I viola cercano
un centrocampista: il nome
giusto potrebbe essere quello
di Alberto Aquilani (LaPresse)

ricominciato un calcio confuso.


Non si sa cosa stia succedendo
sul fronte delle scommesse, resta
ignoto se ci saranno una-due-cinque
squadre coinvolte con accuse che
potrebbero rapidamente far scalare di
categoria. Sembra in compenso
sbiadito il rischio di un effetto domino
che avrebbe potuto rendere
impraticabile la nuova serie A.
ancora aperto fra Inter e Juve un
contenzioso surreale che pu avere
conseguenze talmente pratiche da
riguardare lassegnazione di uno
scudetto. C poi per la prima volta
una ripartizione diversa della
ricchezza del calcio. Fra dare e avere,
le distanze tra squadre di prima e
seconda fascia nei diritti tv si
assottiglia del prezzo di un giocatore
importante (fra i 10 e i 15 milioni). Si
avverte infine per la prima volta
limpoverimento del calcio, come
conseguenza della sofferenza e
dellimpoverimento del Paese. I nostri
presidenti pi ricchi spendono soldi da
decenni, hanno messo insieme rimesse
che si aggirano sui 1.500 milioni,
hanno difficolt a rimanere soltanto
entusiasti pagatori. Nel calcio c uno
strano contrappasso. Mentre di solito
lo Stato a chiedere soldi ai cittadini,
nel calcio sono i cittadini a chiedere
continuamente soldi ai presidenti,
quasi fosse una tassa sulla notoriet.
Non esiste lamore per stima, per
riconoscenza, per antico sentimento.
Nel calcio devi solo pagare, ogni anno,
con abbondanza. Ma il vecchio calcio
ricco dei mecenati un calcio stanco.
Viviamo come se fosse tutto una storia
finta. Centanni fa, dalle trincee del
Carso, Ungaretti sintetizzava in modo
molto giornalistico: si sta come
dautunno sugli alberi le foglie. Cos
il calcio, non dipende pi dalle nostre
squadre, dipende dal vento. Dentro
questo quadro non necessariamente
fosco ma indistinto, le forze si stanno
annullando. Non ha dato lo schiaffo
dei forti il Milan, non ha dato nessuna
spinta in avanti lInter. La Roma viene
celebrata per acquisti che se fossero
stati fatti dai Sensi avrebbero gi
causato contestazioni. La Fiorentina,
senza dire una sola parola alla propria
gente, senza una spiegazione, ritiene
suo diritto fare quello che vuole, anche
contraddirsi. Come se aspettare senza
fare domande fosse un dovere dei
clienti (perch questo sono alla fine i
tifosi). La Juve tarda sempre cinque
minuti a prendere il treno della vita, il
Napoli forse lunico che va davvero
avanti, ma non chiaro da dove parta.
Per adesso davvero un calcio a cui i
media stanno mettendo una pezza.
Dovessi riassumere bruscamente, direi
che il Napoli di oggi, quello con Inler,
Lavezzi e Hamsik, lunica squadra
ad aver fatto un passo serio verso il
primo posto. Dovessi dare un
consiglio, direi alla Juve di prendere
Rossi e finirla con i passaggi laterali.
Rossi pi di Aguero, un altro
Tevez, un diverso Sanchez, uno che
segna e parla come noi. Dov il
problema? Il resto unavventura che
durer ancora a lungo. Ormai stiamo
imparando a vivere il calcio a quattro
velocit: gli entusiasmi obbligati dei
ritiri e del mercato, poi le realt fisiche
dei ritiri e del mercato. Nel mezzo la
libera coscienza dei tifosi. Forse
questo il segreto. Il vento si
spostato. Non decide pi un denaro
che non c, ma una coscienza
popolare sempre pi difficile da essere
gestita.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Juventus
Giuseppe Rossi resta lobiettivo
numero 1 dei bianconeri
che per hanno ancora una
speranza per Sanchez (Liverani)
Mercato Comincia oggi una settimana decisiva per le trattative: da luned tutta la serie A sar al lavoro
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43 Sport
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
Calcio, mistero senza fine bello. Chi lha scritto?
Forse, gozzanianamente, Gianni Brera. E invece: Il
fascino del calcio risiede nella fantasia irresistibilmente
rotonda della palla che va dove vuole, fantasia per
inquadrata in un sistema semplicissimo di regole?.
Forse il pittore cileno Sebastiano Matta, o lo scrittore
del fuoco rotondo, Eduardo Galeano, o il fantasista di
Mar del Plata non Maradona stavolta bens Osvaldo
Soriano, tanto per rimanere allarte latinoamericana
cos aderente al ftbol da essersene impossessata assai
pi della letteratura europea, o inglese in particolare,
essendo nato in Albione il calcio moderno. O forse,
anche solo per il banale e geometrico gioco di parole tra
lo sferico e il quadrato, magari una parafrasi mia...
Certo che il calcio riempie ancor oggi la vita delle
persone, ne abita gli interstizi passionali, si fa continua
e significativa metafora dellesistenza, del singolo, del
gruppo, della comunit. Spesso (addirittura!?!) delle
caratteristiche di un popolo. E linsieme mantiene
malgrado tutto un alone di mistero e di fiaba, di psiche
contemporanea, che avvolge appunto la magia del
pallone. Questa indagine, etimologicamente lazione
di chi spinge la selvaggina nella rete (?), nei recinti
ecc., che copre pi di ventanni di calcio, ossia una
generazione piena, dedicata proprio a quel malgrado
tutto di sei righe fa: documenta quello che nel
frattempo successo nel e al calcio italiano, collegato al
calcio internazionale e naturalmente alle varie edizioni
dei Mondiali che quadriennio per quadriennio si sono
succedute; come stato gestito; in definitiva perch oggi
tanto mal messo almeno in termini di credibilit. I
criteri seguiti sono stati fondamentalmente due, spesso
intrecciati: quello cronologico, come percorso nel tempo,
e quello logico, di associazione di idee, temi, problemi
che oggi magari sembrano oscuri e si chiariscono alla
luce di fatti e persone (peraltro perlopi le stesse...) di
tanti anni fa. Per questo
abbiamo indugiato di pi sul
calcio giocato del passato,
sorvolando come uccelli di passo
su quello che accaduto in
campo nelle ultime stagioni, pi
presenti anche (tele)visivamente
nelle retine degli appassionati.
necessariamente una scelta
antologica, regolata in base a ci
che si ritenuto pi significativo
nel rapporto tra il gioco e il
contesto, inteso in modo ampio e
in una chiave anche politica ed
economica pi generale. quindi
una sorta di ripasso per chi era
adulto negli anni Ottanta, e
credo una novit per i loro figli/e,
ignari di come andassero le cose
allora e forse in buona parte
anche di come vadano davvero
oggi. Ripescando brani di agenzie
e giornali, dichiarazioni, dati,
nomi e numeri di questo lungo
lasso di tempo, indagando tra le
pieghe e le righe di fatti che
quando accadevano venivano
spesso solo accennati, e
comunque mai o quasi mai
giustapposti per una visione
dinsieme, e cercando nel passato
prossimo le radici del presente e
le prospettive del futuro, queste pagine ritengono di
spiegare in buona parte che cosa sia diventato il calcio
odierno, e come abbia fatto a ridursi cos. Che un
modo per interrogarsi su come la societ
contemporanea, intesa qui come contesto italiano ma
pieno di nessi con gli altri Paesi, si sia potuta ridurre
cos. Eppure non n vuole essere unindagine
apocalittica. Non fosca, ma realistica. Non respingente,
ma problematica. Non intenzionata a rompere il
giocattolo, ma a smontarlo, per aggiustarne la molla.
Consapevole di quello straordinario potenziale
contenuto nel fascino misterioso del pallone che ancora
resiste, appunto, malgrado tutto. come se la
fantasia rimbalzante del cuoio, oggi plastificato e
ormai di raffinatezza tecnologica sublime, nella ricerca e
nei materiali (a volte purtroppo sfruttamento del lavoro
minorile compreso), giocasse una interminabile partita
contro lordine, e le regole: quelle calcistiche, certo, in
parziale evoluzione, ma soprattutto quelle esterne al
campo di gioco, continuamente rivoluzionate per
usarle e nel caso violarle dai padroni della palla,
della TV, della pubblicit ecc. Una partita in qualche
modo sorianesca, da Osvaldo, in cui il pallone riesce
comunque a districarsi, a venir fuori, a sopravvivere al
marcio che lo circonda. (...) Forse una volta assunto,
magari con posologia ragionata, tale antidoto di
conoscenza pu contribuire a non far morire il malato e
invece ad avviarlo almeno a una beneaugurante
convalescenza. Costretti a sapere, naturalmente, che in
una societ tanto complessa e reticolata, e rischiosa, in
ballo non c' il futuro del calcio, bens semplicemente il
nostro.
Oliviero Beha
Nerazzurri al via nel nome di Facchetti
versario diretto fuori dal campo, ubriaca-
to dalla ventesima finta consecutiva; il
suo gol pi bello contro la Roma nel
61, quando dribbla Pestrin, Giuliano e
Fontana, prima di far passare il pallone
sotto la pancia di Cudicini. Batte di sini-
stro anche le punizioni (quella contro il
Liverpool, 12 maggio 65, le riassume tut-
te) ed cos che nasce la storia della fo-
glia morta.
Chiss se Suarez ha pensato a Corso
quando nella primavera 97 ha segnalato
Alvaro Recoba, impressionato dal sini-
stro tagliente e preciso e dalla facilit di
calciare anche da lontano di questo uru-
guaiano con qualit molto diverse da
quelli del suo ex compagno di squadra,
ma numeri di grande qualit. Un talento
enorme, entrato nel cuore di Massimo
Moratti, cos come Corso era la passione
calcistica del padre (ogni anno veniva
cassata la richiesta del mago di cederlo).
Un campione che avrebbe potuto racco-
gliere molto, se soltanto avesse avuto un
po pi di voglia di allenarsi e avesse sup-
portato la tecnica con una preparazione
fisica in linea con le esigenze del calcio
del terzo millennio. E chiss se il modo
nel quale si era presentato a San Siro in
campionato, 31 agosto 97, doppietta in
rimonta al Brescia, alla fine non stata
un freno. Cos come il gol segnato a Em-
poli da 65 metri.
Fra Corso e Recoba, luomo dei tiri
mancini stato soprattutto Evaristo Bec-
calossi, bresciano, classe 1957. Evaristo
non era un nome casuale, ma un omag-
gio alla classe del brasiliano Evaristo de
Macedo Filho (Flamengo, Barcellona e
Real le sue squadre). AllInter arriva nel-
lestate 78, ma rispetto a Sivori e a Corso
(i suoi modelli calcistici) non gioca mai
con il veleno e lirriverenza dei grandi
mancini. Con lui va in campo la grazia e
conquista San Siro in maniera definitiva
il 28 ottobre 79, con la doppietta nel der-
by, che apre la strada verso lo scudetto
numero 13. Ma la miglior partita resta
quella in Coppa Uefa contro lAustria
Vienna (7 dicembre 83), quando prova a
mandare in gol tutti i compagni, che pe-
r sbagliano anche quello che non si
pu fallire. A giugno 84 va alla Samp e
comincia la fase declinante di una carrie-
ra che avrebbe potuto essere diversa, se
sono Evaristo, scusate se insisto aves-
se pensato soprattutto a se steso.
Fabio Monti
RIPRODUZIONE RISERVATA
Beha racconta
ventanni del gioco
pi sporco del mondo
PINZOLO Cinquemila tifosi e
una grande foto a bordo campo
con il sorriso di Giacinto
Facchetti. iniziato cos, con
un grande applauso, il ritiro
dellInter a Pinzolo. Sono stati
Cordoba e Stankovic a srotolare
la gigantografia di Facchetti che
fino al 21 luglio rester appesa
alla parete degli spogliatoi che
d sul prato dello stadio
Pineta. stato questo il modo
scelto dallInter per rispondere
alla relazione del procuratore
Palazzi sullo scudetto 2006.
La situazione
Il Brasile del nuovo corso noioso e non vince
Iniziato il ritiro di Pinzolo
RIO DE JANEIRO Un di-
sastro. Senza scuse. Il Brasile
che strappa un punto al Para-
guay allultimo minuto, pe-
nultimo nel suo girone in
Coppa America e gioca male.
La rivoluzione del c.t. Mano
Menezes in vista del Mondia-
le 2014 che non funziona. E,
peggio ancora, non ha alter-
native. Rinunciare a questi
presunti ventenni meravi-
glia e richiamare la vecchia
guardia della Seleao, dedita
oggi soprattutto a infortuni e
bagordi notturni, impensa-
bile. Il volto del fallimento
Neymar, le sue pettinature ri-
dicole, i dribbling inutili. Al
19enne fantasista del Santos
in cammino per il Real Ma-
drid stata affibbiata appena
un mese fa letichetta del nuo-
vo Pel, con una fretta che
non fa onore n a O Rei, n ai
commentatori brasiliani. Un
wishful thinking che cam-
mina di pari passo alleccesso
di entusiasmo per liniezione
di tecnica operata da Mene-
zes. Poich gli ultimi tecnici
della Seleao (Parreira, Dun-
ga, persino il pentacampione
Scolari) vennero accusati di
aver tradito larte nel futebol
brasiliano a favore della tatti-
ca, ecco che linnesto dei gio-
catori voluti a furor di popolo
(e, particolare non seconda-
rio, che giocano ancora in pa-
tria, quindi sono ben cono-
sciuti dai tifosi) diventa occa-
sione per sognare un glorio-
so ritorno al passato. Su un
quotidiano serio, appena due
settimane fa, appariva un pa-
rallelo tra la nuova Seleao di
Menezes e la storica genera-
zione del 1982. Quella di Zi-
co, Falcao e Socrates, rimasta
nel cuore dei brasiliani nono-
stante non vinse nulla, trafit-
ta da Paolo Rossi in Spagna.
Roba da toccar ferro per i
prossimi tre anni, adesso.
Questa finora invece la
Coppa America del sorpren-
dente Venezuela, gi una del-
le squadre pi materasso del-
la storia del calcio mondiale,
dei solidi Cile e Paraguay. la
coppa che accomuna tra i fi-
schi Neymar e Lionel Messi,
il Brasile con i padroni di ca-
sa dellArgentina. Ma i verde-
oro hanno persino qualche
colpa in pi, dopo la partita
di sabato sera, tecnico e gioca-
tori. Menezes aveva iniziato il
torneo con tre punte (Ro-
binho, Neymar e Pato) e il
quarto talento subito dietro
(Ganso). Quello che i tifosi so-
gnavano, insomma. Poi si ar-
rende allinconsistenza di Ro-
binho e lo sostituisce con Jad-
son, che gioca male, si fa am-
monire ma almeno segna il
primo gol. Poi toglie anche
questultimo. A quel punto
tutti iniziano a fare di testa
propria. Pato si mangia un
gol cercando inutilmente di
dribblare il portiere, Neymar
perde tutte le palle, sempre
per eccesso di individuali-
smo. Ganso va un po meglio,
ma si infila sempre tra due o
tre avversari. Forse sarebbe il
caso di spiegar loro (e ai tifo-
si) che le difese avversarie
non sono pi quelle dei tem-
pi di Garrincha.
La Coppa America ha una
sinistra caratteristica. poco
sentita in Brasile che nem-
meno sospende il campiona-
to ma si gioca nel pieno
del mercato europeo. Appena
una settimana fa il procurato-
re di Neymar chiuso lac-
cordo di rescissione tra San-
tos e Real Madrid ha fatto
sapere che il ragazzo avrebbe
accettato soltanto un salario
appena inferiore a quelli di
Kak e Cristiano Ronaldo. Ri-
petendo furbescamente in
Brasile, intanto, che non si sa-
rebbe mosso dal Santos per-
ch vuole sfidare il Barcello-
na nella finalissima mondiale
di dicembre. Unaltra partita
cos e le due squadre riapri-
ranno la gara: a chi lo paga
meno.
Rocco Cotroneo
RIPRODUZIONE RISERVATA
Libro inchiesta
Lultimo acquisto
In libreria
dal 13 luglio
Il calcio
alla sbarra
di Olivero Beha
in collaborazione
con Andrea
Di Caro. Nuova
edizione aggiornata
Rizzoli, collana Bur
Futuropassato:
perzzo 11,90 euro.
A fianco,
un estratto
dallintroduzione
di Oliviero Beha
Il ritorno allarte del futebol
per ora un fallimento
Gruppo A
Colombia-Bolivia 2-0
V Classifica Pti G V N P FS
Colombia 7 3 2 1 0 3 0
Costa Rica 3 2 1 0 1 2 1
Argentina 2 2 0 2 0 1 1
Bolivia 1 3 0 1 2 1 5
V Domani
20.45: Argentina-Costa Rica
Gruppo B
Venezuela-Ecuador 1-0
V Classifica Pti G V N P FS
Venezuela 4 2 1 1 0 1 0
Brasile 2 2 0 2 0 2 2
Paraguay 2 2 0 2 0 2 2
Ecuador 1 2 0 1 1 0 1
V 14 luglio
Paraguay-Venezuela
Brasile-Ecuador
Gruppo C
V Classifica Pti G V N P FS
Cile 4 2 1 1 0 3 2
Per 4 2 1 1 0 2 1
Uruguay 2 2 0 2 0 2 2
Messico 0 2 0 0 2 1 3
V 13 luglio
Cile-Per, Uruguay-Messico
Ricky Alvarez, argentino, classe
1988, centrocampista offensivo,
stato prelevato dal Velez (Liverani)
Gigantografia Stankovic e Cordoba in posa
di fianco alla gigantografia di Facchetti (Ansa)
Fama usurpata
Solo 10 giorni fa, secondo
la copertina di Veja, Neymar
era lerede di Pel e il sogno
dei grandi club europei
Fenomeni a secco Neymar esce dal campo,
sostituito contro il Paraguay. A destra, Pato
anticipato. Dopo due partite, i due assi del Brasile
non hanno ancora segnato un gol (Epa, Afp)
Coppa America Vacillano le certezze della torcida e del c.t. Menezes
italia: 515050585854
44
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
ACCETTAZIONE
NECROLOGIE E ADESIONI
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CON SUPPLEMENTO 20% SULLA TARIFFA BASE
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TEL. 02 50956632 - FAX 02 25886632
E-MAIL: fatturazione.necrologie@rcs.it
L'INVIO DI UN FAX DEVE ESSERE ACCOMPAGNATO
DA COPIA DI UN DOCUMENTO DI IDENTIT
La moglie Bogna e i fratelli Ugo e Riccardo con
immenso dolore annunciano la prematura scom-
parsa di
Ferdinando Targetti
Per informazioni rivolgersi a Impresa San Siro,
telefono 02.32867. - Milano, 10 luglio 2011.
Partecipano al lutto:
Cristina Pariset.
Giovanna Linda Domenico Annaelisa Paolo
con affetto.
Ferdi
amore mio adorato per me eri tutto: la mia roc-
cia, la mia stella polare, l'esempio di coerenza e
di non conformismo, la forza, la dignit, la gioia
e il divertimento.- Tu eri la vita, tutta la mia vita.-
Come si pu vivere senza la vita?- Tua Boghinec-
ka. - Milano, 10 luglio 2011.
Ferdinando
ci mancheranno il tuo affetto, la tua amicizia, il
tuo amore per la vita e la guida del tuo rigore
intellettuale.- Con infinito rimpianto, il fratello
Ugo con Giovanna. - Milano, 10 luglio 2011.
Ferdinando
sei stato per me guida e amico, oltre che fratello
e insieme a Silvia, Enrico ed Elena non ti dimen-
ticher mai.- Tuo fratello Riccardo.
- Milano, 10 luglio 2011.
Enrico ed Elena Targetti abbracciano forte il lo-
ro indimenticabile
zio Ferdinando
- Milano, 10 luglio 2011.
Mamma Wanda, con i figli Roman, Mariusz,
Alicja e con i nipoti Damian con Dorota, Asia,
Mateusz, Martyna e Marek piangono con Bogna
la prematura perdita del suo adorato
Ferdi
- Milano, 10 luglio 2011.
La zia Giovanna con tutta la famiglia Sciab e
la zia Laura e lo zio Franco piangono l'adorato
nipote
Ferdinando
- Milano, 10 luglio 2011.
Dora e Valeria Camerino con Nicola e Gabrie-
le sono vicini a Ugo e Giovanna nel dolore, nel
rimpianto infinito di
Ferdinando Targetti
- Milano, 10 luglio 2011.
Partecipano al lutto:
Sergio e Silvia Camerino.
Ugo e Marinella Camerino.
Roberto e Gianantonio Zanga.
Addolorati per la perdita del caro
Ferdinando
siamo vicini a Bogna, Riccardo e Ugo con tanto
affetto.- Lidia Mollo, con Alberto e famiglia e Elda
Chierichetti. - Milano, 10 luglio 2011.
Maya e i figli Stphanie Emanuel Raphael mol-
to addolorati dalla scomparsa dell'amico di sem-
pre
Ferdi
ricordano la tenerezza, l'allegria, l'amicizia che
trasmetteva.- Il vuoto che lascia fa immaginare
quello provato da Bogna, alla quale si sentono
molto vicini. - Milano, 10 luglio 2011.
Liana e Alexandre con le figlie Sabai e Maira
ricorderanno con affetto
Ferdi
- Milano, 10 luglio 2011.
I cugini Marina, Roberto, Franco, Silvia con le
famiglie sono vicini al carissimo Ugo nel dolore
per la scomparsa dell'amato fratello
Ferdi
- Milano, 11 luglio 2011.
Zia Silvia, Raimondo con Renata, Lorenza e Ro-
berto con Cristina con le loro famiglie commossi
ricordano
Ferdinando
carissimo cugino e studioso intelligente e abbrac-
ciano con affetto Bogna, Ugo e Riccardo con le
loro famiglie. - Milano, 10 luglio 2011.
Anna e Luca Targetti ricordano il cugino
Ferdinando
- Milano, 10 luglio 2011.
Piergaetano e Ada Marchetti abbracciano com-
mossi Bogna nel ricordo dell'amico intelligente e
generoso
Prof. Ferdinando Targetti
- Milano, 10 luglio 2011.
Giorgio e Anna Lunghini sono vicini a Bogna e
ricordano il grande amico
Ferdi
- Milano, 10 luglio 2011.
Ciao
Ferdi
ci mancher tanto la tua presenza ma ci accom-
pagner il ricordo della tua magnifica persona.-
Ci resta in dono il tuo bene e la tua amicizia.-
Paola e Gigi stringono Bogna in un forte abbrac-
cio. - Milano, 10 luglio 2011.
Ruggero e Yantra Dal Pozzo con Alessandra ed
Eleonora si stringono con grande affetto a Bo-
gna, Ugo e Riccardo per la scomparsa del caris-
simo amico
Ferdinando Targetti
- Milano, 10 luglio 2011.
Addio caro vecchio amico
Ferdi
compagno di tante belle esperienze di vita, di stu-
di, di discussioni sul mondo.- Non ti arrendevi
mai, non sei stato vinto: ora hai solo iniziato un
nuovo viaggio.- Gianni e la tua carissima Ales-
sandra resteranno sempre vicini a Bogna e ab-
bracciano con affetto Ugo e Riccardo.
- Milano, 10 luglio 2011.
Partecipano al lutto:
Laura Tosi e Francesco Nardozzi.
Viola e Pietro Naj-Oleari con Kirik.
Micaela Kustermann e Guido de Vivo con Fi-
lippo e Stefano.
Roberta Kustermann e Riccardo Telleschi con
Chiara e Francesca.
Marinella Kustermann.
Silvano e Anna Maria ricorderanno sempre con
tantissimo affetto il carissimo amico e grande uo-
mo
Ferdy
- Porto Rotondo, 10 luglio 2011.
Ferdi
amico mio, te ne sei andato troppo presto: mi
restano i ricordi di cos tanti anni d'amicizia, del
tuo coraggio e dei tuoi occhi azzurri e ridenti.-
Emanuela Forni Konarzewski.
- Parigi, 10 luglio 2011.
Amici fin dall'adolescenza, adulti sotto la stessa
bandiera.- Ciao
Ferdi
Bianca Gabrielli. - Milano, 10 luglio 2011.
Barbara Pollastrini e Pietro Modiano partecipa-
no al dolore dei familiari e degli amici per la
scomparsa del
Prof. Ferdinando Targetti
personalit della cultura economica e dell'impe-
gno democratico, abbracciano forte Bogna.
- Milano, 10 luglio 2011.
Pippo e Velia Ranci sono vicini a Bogna nel do-
lore per il distacco di
Ferdinando
grati per un'amicizia che rimane e continua a nu-
trire fiducia e volont.
- Milano, 10 luglio 2011.
Paola e Giorgio salutano commossi l'amico
Ferdi
e abbracciano Bogna.
- Milano, 10 luglio 2011.
Giangaetano e Anna Bellavia si uniscono con
grande affetto al dolore del Dottor Riccardo Tar-
getti per la scomparsa dell'amato fratello
Ferdinando
- Milano, 10 luglio 2011.
Lo Studio Bellavia Ferradini con i suoi collabo-
ratori tutti partecipa al dolore del Dottor Riccardo
Targetti per la perdita del fratello
Onorevole
Prof. Ferdinando Targetti
- Milano, 10 luglio 2011.
Ferdinando
ti ricorderemo sempre per la tua coerenza e forza
d'animo, esempio di vita.- Alla tua adorata Bo-
gna un grande abbraccio.- Francesco, Ebe Silva.
- Milano, 10 luglio 2011.
Paolo e Adriana abbracciano forte forte Bogna
ricordando le grandi doti di passione e intelligen-
za dell'indimenticabile amico
Ferdi
- Milano, 10 luglio 2011.
Grazie
Ferdi
per essermi stato sincero e prezioso amico per
pi di cinquant'anni.- Massimo.
- Milano, 10 luglio 2011.
Fabrizio Onida e Sciana Loaldi partecipano con
affetto al dolore di Bogna per la morte dell'amico
Ferdinando Targetti
di cui ricordano l'intelligenza, l'impegno politico,
lo stile. - Milano, 10 luglio 2011.
Il Professor Giovanni Bazoli, Presidente del
Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, i
Vice Presidenti, Professoressa Elsa Fornero e Pro-
fessor Mario Bertolissi, i componenti del Consi-
glio di Sorveglianza esprimono il loro pi profon-
do e commosso cordoglio per la scomparsa del
Consigliere di Sorveglianza
Prof. Ferdinando Targetti
ricordandone l'altissimo profilo intellettuale e
morale e l'insostituibile contributo dato alla vita
di Intesa Sanpaolo alla quale il Professor Ferdi-
nando Targetti ha sempre dedicato, con il rigore
e la passione che gli erano propri, l'esperienza
dell'economista di grande talento e la sensibilit
del costante impegno nella societ civile e nelle
istituzioni. - Milano, 10 luglio 2011.
Il Presidente del Consiglio di Gestione di Intesa
Sanpaolo, Professor Andrea Beltratti, i Vice Pre-
sidenti, Dottor Marcello Sala e Professor Giovan-
ni Costa, il Consigliere Delegato e CEO, Dottor
Corrado Passera e i componenti del Consiglio di
Gestione di Intesa Sanpaolo esprimono il pi vivo
e partecipe cordoglio per la scomparsa del Con-
sigliere di Sorveglianza
Prof. Ferdinando Targetti
- Milano, 10 luglio 2011.
Franca e Stefano; Marisa, Stefano e Laura sono
vicini alla famiglia per la perdita della cara
AnnalisaAgrati
- Milano, 10 luglio 2011.
Federico, Marialuisa Arcamone con Angela,
Mario, Raffaella, Andrea partecipano al lutto del-
la famiglia Agrati per la dolorosa scomparsa del-
la carissima
Annalisa
- Nerviano, 9 luglio 2011.
Luca Carlo Rossi ricorda con affetto e ricono-
scenza
AnnalisaAgrati
amica discreta e autentica.
- Milano, 10 luglio 2011.
Annalisa
A te Nicola e a Marta un abbraccio dai tuoi com-
pagni e dalle tue maestre Francesca ed Elisabet-
ta. - Milano, 9 luglio 2011.
I soci, i colleghi dirigenti e tutti i dipendenti del
gruppo Sices si uniscono al dolore dell'ingegner
Giorgio Agrati per la perdita della cara sorella
Annalisa
- Lonate Ceppino, 10 luglio 2011.
mancato all'amore dei suoi cari
Ettore Fontana
Lo annunciano con dolore la moglie Anna, i figli
Aldo e Stefano, la nuora Marina e il nipote Filip-
po Maria.- Il funerale avr luogo marted 12 lu-
glio ore 11 in Santa Maria Assunta in Certosa,
via Garegnano a Milano.
- Milano, 10 luglio 2011.
"Ora sei insieme al tuo Faustino".- Stefania e
Mario annunciano l'improvvisa scomparsa della
loro adorata mamma
LilianaForti Gardini
Per i funerali telefonare al numero 02.6595956.
- Milano, 10 luglio 2011.
Partecipano al lutto:
Dolec Henriette.
Isi Edith Lisa Massimo.
Felicita e Aldo Quattrini.
Franca Randone.
Giulia Cicardi.
Bruna Rebuffat.
Paola Cavallazzi.
Paola Sottocorno.
Emanuela Saltamerenda.
Giorgio e Simonetta Palumbo.
Paolo e Paola Torriani.
Memi Zanotti.
Alessia e Felice ricordano la loro adorata
nonnaLiuka
con due parole: semplicemente unica.
- Milano, 10 luglio 2011.
Partecipa al lutto:
Roberto Boscolo.
Patrizia con immenso dolore piange la sua
Liuka
che non c' pi. - Milano, 9 luglio 2011.
Nicky e Desy profondamente commossi si strin-
gono a Stefy e Mario nel dolore per la perdita
della cara
ziaLiliana
- Milano, 9 luglio 2011.
Partecipano al lutto:
Terrie Gnasso Boscolo.
Guca Boscolo.
Credo che nessuno come me possa capirti, Ste-
fi.- Con tutto il mio bene abbraccio te, Mario e i
ragazzi ricordando
Liliana
Benedetta con Gioia e Gatto.
- Milano, 10 luglio 2011.
Andreina con Dario Elisabetta Andrea e Nico-
letta piange con tanto dolore
Liliana
e abbraccia affettuosamente Stefania e Mario.
- Milano, 10 luglio 2011.
Ciao
Liliana
ti stringiamo in un ultimo affettuoso abbraccio e,
commossi, partecipiamo al grande dolore di Ste-
fania e Mario.- Federica con Marco, Federico,
Emanuele e Valeria con Stefania e Filippo.
- Milano, 10 luglio 2011.
Franco, Vittoria e Niccol abbracciano con fra-
terno affetto Stefania e Mario per la scomparsa
della cara mamma
LilianaForti Gardini
- Forte dei Marmi, 9 luglio 2011.
Partecipano al lutto:
Ado e Patricia Biondi.
Patrizia, Carolina e Nathalie si stringono in un
affettuoso abbraccio a Stefania e Mario in questo
momento di grande dolore per la perdita della
cara mamma
LilianaGardini
- Milano, 10 luglio 2011.
Luisa, Ilaria, Jacopo, Matteo profondamente
addolorati ricordano con amore
Liliana
e abbracciano Mario e Stefania.
- Milano, 10 luglio 2011.
Laura, Giovanna, Pupa, Toti con tanto dolore
piangono con Mario e Stefania la cara amica di
tutta una vita
Liliana
- Milano, 10 luglio 2011.
Franco e Nilde ricordano
Liliana
amica di una vita. - Milano, 10 luglio 2011.
Partecipano al lutto:
Antonio Camaggio.
Gianpaolo Bonizzi.
Tanti ricordi, tanta nostalgia, tanta amicizia.-
Ciao
Liliana
Diana, Alessandra, Barbara, Isabella e Viola ab-
bracciano con affetto Stefania e Mario.
- San Michele di Pagana, 10 luglio 2011.
Partecipano al lutto:
Tino e Ghi Schiavio.
Laura Callerio.
Nuccia Miari.
Nilla Ashton.
Elli e Rita si stringono con grande affetto a Ma-
rio e famiglia nel dolore per la perdita della
mamma
LilianaGardini Forti
- Milano, 10 luglio 2011.
La famiglia Mari partecipa affettuosamente al
grande dolore di Stefania per la scomparsa della
sua mamma
LilianaGardini
- Milano, 11 luglio 2011.
Partecipa al lutto:
Marisa Negroni.
Peo, Tony e Gaia si stringono con tanto affetto
a Stefania, Mario, Alessia, Felice e Patrizia nel
ricordo dei tanti momenti felici passati insieme
alla cara
Liliana
- Milano, 10 luglio 2011.
Andrea, Alessandra, Gianmario, Stefania ab-
bracciano Mario e Stefania nel ricordo di
Liliana
- Milano, 10 luglio 2011.
Lilli
Forte non sar pi la stessa senza di te.- Un gran-
de abbraccio a Mario e Stefania.- Consu e Maxi.
- Milano, 10 luglio 2011.
Daniela e Jacopo partecipano al dolore di Ste-
fania, Mario, Alessia e Felice per l'improvvisa
scomparsa della cara
Liliana
- Milano, 10 luglio 2011.
Giovanni Salerno ricorda con affetto e rimpian-
to la figura del caro amico
dott. Giulio Raimondi
esemplare e stimato professionista.
- Milano, 10 luglio 2011.
Giovanni Salerno, Alessia Pinausi e le collabo-
ratrici dello Studio Daniela Zaina e Rita Boselini
partecipano al dolore della famiglia per la scom-
parsa del
dott. Giulio Raimondi
- Milano, 10 luglio 2011.
I consigli di amministrazione e i collegi sinda-
cali delle societ del Gruppo Comifar partecipa-
no al lutto della famiglia per la scomparsa del
dott. Giulio Raimondi
per tanti anni presidente del collegio sindacale
della capogruppo Comifar SpA.- I colleghi sinda-
ci, i consiglieri e i dirigenti della societ serbano
il ricordo del caro amico e del professionista co-
scienzioso. - Milano, 10 luglio 2011.
Gianfranco Passalacqua, Francesco Pultrone e
Rosalia Martelli ricordano grati e memori il
Senatore
Prof. Aldo Corasaniti
Presidente Emerito della Corte Costituzionale,
maestro di vita, di etica e di diritto.
- Roma, 9 luglio 2011.
Si spento e ricongiunto al caro figlio Silvio
Ugo Borzio
Lo piangono la moglie Giovanna, i figli Mauro e
Franco e tutti i suoi cari.- Si ringraziano i reparti
di Oncologia e Cardiologia dell'Ospedale Fate-
benefratelli di Milano.
- Milano, 10 luglio 2011.
tornata serenamente alla casa del Padre la
prof.ssaMariaD'Amico
Claudio
Sostenuti dal suo esempio di amore per la vita e
di fortezza cristiana, lo annunciano il marito Ma-
riano Mauro, i figli Marin con Massimo, Giorgio
e Francesco e Nicola con Alessandra, Ilaria e Ga-
briele.- I funerali avranno luogo luned 11 luglio
in Roma parrocchia San Giovanni Battista De
Rossi, via Cesare Baronio, ore 11.30.
- Roma, 11 luglio 2011.
Il Presidente della RAI, Paolo Garimberti, i Con-
siglieri di Amministrazione Giovanna Bianchi
Clerici, Rodolfo De Laurentiis, Alessio Gorla, An-
gelo Maria Petroni, Nino Rizzo Nervo, Guglielmo
Rositani, Giorgio Van Straten, Antonio Verro e i
membri del Collegio Sindacale, Carlo Cesare
Gatto, Maria Giovanna Basile, Antonio Iorio, e il
Consigliere Delegato della Corte dei Conti Lucia-
no Calamaro si uniscono al dolore della famiglia
Claudio per la scomparsa della signora
MariaD'Amico
madre del Direttore della Segreteria del Consi-
glio di Amministrazione della RAI, Nicola Clau-
dio. - Roma, 11 luglio 2011.
Il Direttore Generale della RAI, Lorenza Lei, a
nome di tutta l'azienda, partecipa al dolore di Ni-
cola Claudio e della famiglia per la scomparsa
della mamma
MariaD'Amico
- Roma, 11 luglio 2011.
I Vice Direttori Generali della RAI Gianfranco
Comanducci, Giancarlo Leone e Antonio Marano
si uniscono al dolore della famiglia Claudio per
la scomparsa della signora
MariaD'Amico
madre del Direttore della Segreteria del Consi-
glio di Amministrazione della RAI, Nicola Clau-
dio. - Roma, 11 luglio 2011.
Luciano Flussi, Luigi Meloni, Alessandro Zucca
e tutti i colleghi di Risorse Umane e Organizza-
zione della RAI sono vicini con affetto a Nicola
Claudio e alla sua famiglia per la scomparsa del-
la mamma
MariaD'Amico
- Roma, 11 luglio 2011.
Lorenza Lei partecipa al grande dolore di Ni-
cola Claudio per la perdita della cara mamma
Maria
che ha sempre saputo essere in ogni momento
della vita una madre speciale.
- Roma, 11 luglio 2011.
Paolo e Pilly Garimberti si stringono con gran-
de affetto a Nicola e alla sua famiglia per la
scomparsa della mamma
MariaD'Amico Claudio
- Roma, 11 luglio 2011.
Giorgio Giovannetti affettuosamente vicino a
Nicola Claudio per la scomparsa della madre
MariaD'Amico
- Roma, 10 luglio 2011.
Luciana Izzo con Antonella e Pietro vicina a
Luisa, Cesare, Fabio, Alberto e famiglie per la
perdita del caro
Giuseppe Gavazzi
- Seregno, 10 luglio 2011.
Partecipano al lutto:
Mariuccia Novara con i figli Jolanda, Anna-
maria, Raffaela e Mario.
Sergio e Kikka sono vicini ai cari amici Cesare,
Fabio, Alberto e alla loro adorata mamma Luisa
e si uniscono al loro grande dolore per la perdita
del loro caro pap e marito
Pino Gavazzi
- Giussano, 10 luglio 2011.
Partecipano al lutto:
Giulia Monguzzi e famiglia.
Patrizia e Walter.
Carla e Gian Franco.
Anna e Patrizio.
Mea e Stefano.
Il 10 luglio 2011 si spento serenamente, cir-
condato dall'affetto di tutta la famiglie, l'
ing. Dante De Marchis
Ne danno l'annuncio la moglie Francesca, le fi-
glie Chiara, Elisabetta e Alessandra, i generi Ore-
ste e Maurizio, i nipoti Matteo, Arianna, Federico
e Martina, i cognati Marcello, Lucia e Sandra.- I
funerali si svolgeranno presso la chiesa di Santa
Chiara, piazza dei Giuochi Delfici, il giorno 12
luglio 2011 alle ore 10.
- Roma, 11 luglio 2011.
Prendiamo parte con grande affetto al dolore
di Paola per la perdita della sorella
Iside Rossi
Fiorenza, Massimo e Marinella, Maurizio e Mari-
na, Roberto e Gina. - Milano, 10 luglio 2011.
Partecipano al lutto:
Diego e Pina.
Claude e Vilma.
11 luglio 2008 - 11 luglio 2011
Nel terzo anniversario della sua scomparsa,
Carla e Andrea con Sara ricordano
Carlo Scarpa
marito affettuoso e dolcissimo padre.
- Milano, 11 luglio 2011.
11 luglio 2008 - 11 luglio 2011
In ricordo del mai dimenticato
Avv. Carlo Scarpa
Avvocato Mauro Bovolenta.
- Milano, 11 luglio 2011.
11 luglio 2005 - 11 luglio 2011
Giovanni BattistaRaffo
sar ricordato con una Messa luned 11 luglio
2011 alle ore 18.30 nella chiesa di Sant'Ermete
a Forte dei Marmi.- Ciao nonno, ti mandiamo tut-
ti insieme un bel bacio.- Laura, Ilaria, Mario, An-
drea, Lin Lin, Federico, Federica, Bianca, Giovan-
ni, Cecilia, Mei Lin, Alessandro.
- Pietrasanta, 11 luglio 2011.
11 luglio 2001 - 11 luglio 2011
Sono passati dieci anni dalla scomparsa di
LinaFaravelli
I figli Marina e Alessandro con tutti i familiari la
ricordano con tanto affetto e infinito rimpianto.
- Milano, 11 luglio 2011.
1970 - 2011
Gabriella con Franco ricorda con tanto rim-
pianto
VeraCianciaChiodini
- Novara, 11 luglio 2011.
11 luglio 1971 - 11 luglio 2011
Emanuele Galofaro
Ciao Elio gli amici del cortile ti ricorderanno sem-
pre.- Enrico Gegra. - Vittuone, 11 luglio 2011.
Roberto Soffritti
Ricordandoti con affetto la mamma, tua sorella
Elena, tuo fratello Paolo.
- Milano, 11 luglio 2011.
italia: 515050585854
45
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
ImagineCup
High-tech e povert
A New York i migliori
cervelli provano
a cambiare il pianeta.
Internet
Allarme satanismo
La denuncia della Chiesa:
Il diavolo dilaga
sui social network.
Ehi Book
Successo low-cost
Progetto letterario Alga:
venduti 8 mila titoli grazie
alla Rete e alle pizzerie.
Salute
Tumore alla laringe
Se si scopre subito
niente buco. Lintervista
video allesperto.
Videoclip
AmI Forgiven
Il live della cantante
Rumer al Metropole
di Amsterdam.
Videointervista
Alleato ai Metallica
Lou Reed annuncia
da Milano la nuova
collaborazione musicale.
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Da mercoled
con il Corriere
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9 4 1 5 7 2 8 6 3
6 5 3 8 9 4 7 1 2
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Nozze e contestazioni
Le foto delle
contestazio-
ni, i video
con
lintervista
al ministro.
Il Tempo
a 0,80 euro
pi il prezzo del quotidiano
Il ministro Brunetta si
sposato ieri a Ravello, sulla
Costiera amalfitana: la protesta
dei precari e dei poliziotti.
Come si gioca
Bisogna riempire la
griglia in modo che
ogni riga, colonna e
riquadro contengano
una sola volta i
numeri da 1 a 9
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con il Corriere della
Sera Fermate il boia
di Agatha Christie,
primo volume di una
collana (venti le uscite)
dedicata ai gialli della
grande scrittrice inglese.
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a
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Il Boia
di Agatha
Christie
Sole Nuvolo Coperto Pioggia Rovesci Temporali Neve Nebbia Debole Moderato Forte Molto forte Calmo Mosso Agitato
MARE VENTO
Alta
Pressione
Bassa
Pressione
Fronte
Caldo
Fronte
Freddo
Fronte
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Nuova Ultimo quarto Primo quarto Piena
Sorge alle
Tramonta alle
OGGI
LE PREVISIONI
a cura del Centro Epson Meteo
IL SOLE LA LUNA
LE TEMPERATURE DI OGGI
Bari Palermo Bologna Firenze Torino Napoli Roma Milano Genova Venezia
IN EUROPA
ASIA AUSTRALIA
Vancouver
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New York
Los Angeles
Citt del Messico
Buenos Aires
Santiago
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Bogot
Rio
de Janeiro
Lima
Luanda
Casablanca
Il Cairo
Lagos
Nairobi
Citt del Capo
Delhi
Pechino
Tokyo
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Bangkok
Giacarta
Sydney
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NORD AMERICA SUD AMERICA AFRICA
DOMANI MERCOLED GIOVED VENERD
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Genova
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Trento
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Napoli
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Edimburgo
Dublino
Londra
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Helsinki
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Madrid
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Tirana
Bucarest
Tunisi
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Ankara
LE TEMPERATURE DI IERI IN ITALIA
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Parma
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20.45
5.46
21.11
5.52
21.09
5.34
20.59
Rovesci o temporali
sparsi, anche forti,
in trasferimento
dalla Germania verso
Polonia, Repubblica
Ceca e Repubbliche
Baltiche. Sviluppo
di rovesci anche su
Scozia, Scandinavia e,
nel pomeriggio, anche
su Finlandia, Austria,
Slovacchia, Ungheria,
Romania e interno dei
Balcani. Nubi irregolari
su Isole Britanniche e
Mare del Nord. Caldo
sempre molto intenso
nel Mediterraneo e nei
Balcani.
Situazione meteorologica tipicamente estiva in tutta Italia, per linsistenza dellanticiclone nordafricano sul Mediterraneo Centrale. Il tempo quindi resta bello un po
ovunque, a parte qualche nuvola sulle zone alpine e prealpine, con la possibilit di locali e brevi temporali pomeridiani. Continua per a fare molto caldo da Nord a
Sud, con le temperature che raggiungeranno punte no a 35, 36 gradi e con livelli dumidit anchessi relativamente alti. Caldo anche di notte.
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Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
Teleraccomando
11 marzo 2011, ore 14.46: uno
dei terremoti pi violenti
della storia (magnitudo 8.9
della scala Richter) colpisce
il Giappone provocando
migliaia di vittime. Sulla
costa nord-orientale vicino
Sendai, si abbattono onde
alte fino a 30 metri. A
quattro mesi dal disastro, va
in onda il documentario
prodotto della rete nipponica
Nhk: Surviving the
tsunami, indagine su uno
dei terremoti pi violenti
della storia. Testimonianze
dei sopravvissuti e
interventi di esperti per
capire davvero cosa vuol
dire fronteggiare uno
tsunami.
PER RIFLETTERE
d| Maria Volpe
Davide e Golia:
i trionfi inaspettati
Res
RaiStoria, ore 23
Lo tsunami
in Giappone
Nel giorno del
trentaduesimo anniversario
della morte di Giorgio
Ambrosoli, Current propone
due puntate realizzate da
Enzo Biagi (foto) nei primi
anni Ottanta (andarono in
onda su Rete4). La prima
sulla storia di Licio Gelli e
della P2 con testimonianze
di un giovane Pier Luigi
Vigna, Tina Anselmi, Giulio
Andreotti che
ricostruiscono retroscena e
dinamiche della loggia
massonica; a seguire,
unintervista a Michele
Sindona realizzata da Biagi
nel carcere americano dove
venne rinchiuso lex
banchiere piduista.
PER RICORDARE
Giusti racconta
il cinema italiano
0av|dc con|ro Co||a. | |r|on||
|naspc||a||. la 0an|marca a||
Europc| dc| l992. || Cas|c| d|
Sanro |n Scr|c 8. || vc|oc|s|a
Chr|s|ophc lcma||rc. ||ncon|ro
|ra Tyson c 0ou|as.
Sfide
Rai3, ore 23.55
Enzo Biagi, cera una volta...
Current, ore 21.10
Biagi intervista
Sindona
Film e programmi
Torna || maa/|nc dcd|ca|o a|
c|ncma d| Harco C|us||. a
con|ron|o. pcr lO pun|a|c. una
scr|c d| rand| c p|cco|| |||m d|
cu||o ||a||an| raccon|a|| da| |oro
au|or| c da| |oro |n|crprc||.
Stracult
Rai2, ore 23.45
un cr acn|c scrc|o (l|am
lccson. |o|o) dcvc por|arc a
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dc||ca|a. sa|varc sua ||||a
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Io vi trover
Canale 5, ore 21.20
la banda d| 0anny c Rus|y
(Ccorc C|ooncy c 8rad P|||.
|o|o) |orna pcr rcs|||u|rc ||
ma||oppo ruba|o a| cas|n d|
8cncd|c|. Pcr |ar|o. dcvc
arch||c||arc un nuovo co|po.
Oceans Twelve
Rai3, ore 21.05
Tv in chiaro
LiamNeeson deve
salvare la figlia
Nuovo colpo
per Clooney e Pitt
Rai1
rai.it
Rai2
rai.it
Rai3
rai.it
Rete4
mediaset.it/rete4
Italia1
mediaset.it/italia1
Canale5
mediaset.it/canale5
La7
la7.it
MTv
mtv.it
20.00 TELEGIORNALE.
20.30 DA DA DA.
Videoframmenti
21.10 GIUSEPPE MOSCATI -
LAMORE CHE
GUARISCE.
Miniserie. Con
Giuseppe Fiorello,
Ettore Bassi, Kasia
Smutniak
20.30 TG 2 20.30.
21.05 SQUADRA SPECIALE
COBRA 11. Telefilm.
Con Erdogan Atalay,
Tom Beck, Charlotte
Schwab
21.55 LASKO. Telefilm. Con
Mathis Landwehr,
Stephan Bieker, Karl
Merkatz
20.15 SABRINA - VITA DA
STREGA. Telefilm
20.35 UN POSTO AL SOLE.
Soap
21.05 FILMOCEANS
TWELVE. (Azione,
Usa, 2004). Regia di
Steven Soderbergh.
Con Brad Pitt,
George Clooney.
20.30 RENEGADE. Telefilm
21.10 TEMPESTA DAMORE.
Soap Opera
23.10 FILMRESPIRO.
(Drammatico, Italia,
2002). Regia di
Emanuele Crialese.
Con Valeria Golino,
Vincenzo Amato,
Francesco Casisa.
20.00 TG 5.
20.40 PAPERISSIMA
SPRINT. Variet
21.20 FILMIO VI TROVER.
(Azione, Francia,
2008). Regia di
Pierre Morel. Con
Liam Neeson,
Maggie Grace,
Famke Janssen
20.20 THE MENTALIST.
Telefilm.
Con Simon Baker,
Robin Tunney,
Tim Kang
21.10 TAMARREIDE.
Reality. Con
Fiammetta Cicogna
23.00 THE CALL. Quiz. Con
Teo Mammuccari
20.00 TG LA7.
20.30 IN ONDA. Talk show.
Con Luisella
Costamagna, Luca
Telese
21.10 DOTTORI IN PRIMA
LINEA. Attualit
23.35 TG LA7.
23.45 MOVIE FLASH.
Attualit
14.05 SCRUBS. Serie
15.05 16 AND PREGNANT.
Variet
16.00 MOVING IN. Variet
17.00 MADE. Variet
18.00 MTV MOBILE CHAT.
Musica
19.05 FULL METAL
ALCHEMIST
BROTHERHOOD.
Cartoni
20.00 MY SUPERSWEET
WORLD CLASS.
Variet
21.00 NITRO CIRCUS.
Variet
22.00 MEGADRIVE. Variet
23.00 SPECIALE MTV
NEWS.
23.30 TRUE BLOOD.
Telefilm
SERA
15.00 SUMMER HITS.
Musicale
16.00 DVJ SUMMER.
Musicale
17.00 SUMMER HITS.
Musicale
18.00 ROCK DEEJAY.
Musicale
18.45 BELIEVERS.
Musicale
19.00 VACANZE ROMAGNE.
Attualit
20.00 JACK OSBOURNE: NO
LIMITS. Attualit
21.00 DJ STORIES. Cartoni
22.00 VACANZE ROMAGNE.
Attualit
Deejay TV
Rai4
rai.it
Rai5
rai.it
Rai
Storia
rai.it
Rai
Movie
rai.it
Rai
YoYo
rai.it
Rai
Gulp
rai.it
Boing
mediaset.it
La7d
la7.it
10.00 SFONDAMENTO DEI
CIELI - GURREN
LAGANN. Cartoni
10.30 CODE GEASS: R2.
Cartoni
11.00 STAR TREK I. Serie
12.00 WAREHOUSE13 II.
Serie
12.45 INVISIBLE MAN II.
Serie
13.30 WATCH OVER ME.
Serie
14.15 FLASHPOINT. Serie
15.00 SANCTUARY II. Serie
15.45 ROSWELL. Serie
16.30 INVISIBLE MAN II.
Serie
17.15 BEING ERICA III.
Serie
18.00 STAR TREK I. Serie
18.50 WAREHOUSE13 II.
Serie
19.35 SANCTUARY II. Serie
20.20 FLASHPOINT. Serie
21.10 FILMDIAMOND
DOGS. (Azione)
22.45 UNDERBELLY. Serie
0.10 FILMKALIFORNIA.
(Thriller). Regia di
Dominic Sena.
13.40 AMY WINEHOUSE:
LIVE AT SHEPHERDS
BUSHEMPIRE. Musica
14.35 COOL TOUR. Attualit
15.05 IL BELLO IL BRUTTO E
IL CATTIVO. Attualit
16.05 DREAMS ROAD.
Reportage
17.00 ANTHONY BOURDAIN:
IL VIAGGIODI UN
CUOCO. Documentario
17.30 Q.B. OVVERO
QUANTO BASTA PER
UN GASTRO-VIAGGIO.
Documentario
18.00 TOUS LES HABITS DU
MONDE.
Documentario
18.30 COOL TOUR. Attualit
19.00 IL BELLO IL BRUTTO E
IL CATTIVO. Attualit
20.00 OGGI QUI... DOMANI
LL. Attualit
20.35 PASSEPARTOUT. Att.
21.05 THE DAY BEFORE.
Documentario
22.00 SIGN CHANEL. Doc.
22.30 TOUS LES HABITS DU
MONDE.
Documentario
14.55 JOAN BAEZ CANTA
HERE S TO YOU.
Attualit
15.00 DIXIT STELLE.
Attualit
17.00 MILLE PAPAVERI
ROSSI. Attualit
18.00 RESELECTION.
Attualit
19.00 RES GESTAE FATTI.
Attualit
19.10 LARMISTIZIO DI
VILLAFRANCA.
Attualit
19.25 COME ERAVAMO.
Attualit
19.35 MONDIALI 1982.
Attualit
19.45 MONDIALI 1982 - LA
VITTORIA. Attualit
19.55 COME ERAVAMO.
Attualit
20.00 CULT BOOK. Attualit
20.30 RES SPETTACOLO &
INFORMAZIONE.
Attualit
21.00 DIXIT 150 ANNI.
Attualit
23.00 SURVIVING THE
TSUNAMI. Doc.
6.30 FILMSOPRA DI NOI
IL MARE.
8.05 FILMI DUE
COLONNELLI.
9.50 FILMASSASSINIO
SUL TEVERE.
11.30 FILMVIVA LA
MUERTE... TUA!
13.30 FILMMARIA FULL OF
GRACE.
15.20 FILMLUOMO DI
HONG KONG.
16.55 FILMA SPASSO CON
DAISY.
18.35 FILMUN UFFICIALE
NON SI ARRENDE
MAI...
20.30 ISCHIA GLOBAL
FESTIVAL 2011.
Attualit
21.05 FILMLA PANTERA
ROSA. (Commedia)
22.40 FILMLOSPITE
INATTESO.
(Drammatico)
0.25 HEARTS OF
DARKNESS: A
FILMMAKERS
APOCALYPSE.
Documentario
19.00 VICTORIOUS I. Tf
19.30 DOUBLE TROUBLE. Tf
19.55 GULP FORWARD.
Ragazzi
20.00 SKIPPY IL CANGURO.
Telefilm
20.30 THE ELEPHANT
PRINCESS. Telefilm
21.00 GRANI DI PEPE III. Tf
21.25 LA LEGGENDA DEL
DRAGO. Cartoni
19.50 BOB AGGIUSTATUTTO
16. Cartoni
20.00 WAYBULOO. Cartoni
20.20 BOOME REDS. Cartoni
20.30 GLI INDOVINELLI DI
RANOCCHIETTA.
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18.50 LEONE CANE FIFONE.
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20.40 THE GARFIELD SHOW.
Cartoni
21.10 GLI INCORREGGIBILI.
Telefilm
18.50 LE INTERVISTE
BARBARICHE. Talk
19.40 S.O.S. TATA. Variet
20.40 TG LA7.
21.10 FRATELLI E SORELLE
DITALIA. Variet
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Variet
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Attualit
0.45 G DAY. Tg Satirico
Tv
2000
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20.00 LA GRANDE MUSICA:
LUDWIG VAN
BEETHOVEN -
QUARTETT F-DUR OP.
59. Musica
20.50 TG - TELEGIORNALI A
CONFRONTO.
21.15 THE FLYING
DOCTORS. Telefilm
22.05 NOVECENTO
CONTROLUCE. Talk
La5
mediaset.it
17.35 STARTER WIFE.
Telefilm
18.30 LA FIGLIA DI ELISA -
RITORNO A
RIVOMBROSA. Soap
20.30 EXTREME
MAKEOVER HOME
EDITION. Reality
21.10 MISSING. Telefilm
22.45 UOMINI E DONNE
STORY. Talk show
Cielo
cielo.it
18.00 PROJECT RUNWAY -
TAGLIA, CUCI E...
Variet
19.00 DOG WHISPERER.
Documentario
20.00 TOP CHEF. Variet
21.00 JAMIE OLIVER IN
USA: LA MIA
RIVOLUZIONE. Doc.
22.00 DOG WHISPERER.
Documentario
Iris
iris.it
17.00 FILMPENE DAMOR
PERDUTE.
18.57 ANICA FLASH. Att.
19.00 TI RACCONTO UN
LIBRO. Attualit
19.28 THE UNIT III. Telefilm
20.10 BOSTON LEGAL III. Tf
21.00 FILMAMNSIA.
23.05 FILMLA POLIZIA
INCRIMINA, LA
LEGGE ASSOLVE.
6.45 UNOMATTINA
ESTATE. Attualit
9.55 APPUNTAMENTO AL
CINEMA. Attualit
10.00 TG 1.
10.45 UN CICLONE IN
CONVENTO. Telefilm
11.25 DON MATTEO 6.
Miniserie
13.30 TELEGIORNALE.
14.00 TG 1 ECONOMIA.
Attualit
14.10 VERDETTO FINALE.
Attualit. Con
Veronica Maya
15.00 FILMVIAGGIO DI
NOZZE ALLE HAWAII.
(Drammatico,
Germania, 2007)
16.50 TG PARLAMENTO.
Attualit
17.00 TG 1.
17.10 CHE TEMPO FA.
17.15 ESTATE IN DIRETTA.
Attualit
18.50 REAZIONE A CATENA.
Variet. Con Pino
Insegno
7.30 CARTOON FLAKES.
Ragazzi.
9.50 AMERICAN DREAMS.
Telefilm
10.30 TG 2.
11.25 IL NOSTRO AMICO
CHARLY. Telefilm
12.10 LA NOSTRA AMICA
ROBBIE. Telefilm
13.00 TG 2 GIORNO.
13.30 TG 2 E...STATE CON
COSTUME. Attualit
13.50 MEDICINA 33.
Rubrica di attualit
medica
14.00 GHOST WHISPERER.
Telefilm
14.50 ARMY WIVES. Tf
15.35 SQUADRA SPECIALE
COLONIA. Telefilm
16.20 LAS VEGAS. Telefilm
17.05 ONE TREE HILL. Tf
17.50 RAI TG SPORT.
18.15 TG 2.
18.45 COLD CASE - DELITTI
IRRISOLTI. Telefilm
19.35 SENZA TRACCIA.
Telefilm
8.00 RAI 150 ANNI. LA
STORIA SIAMO NOI.
Attualit
9.00 DIECI MINUTI DI...
Attualit
9.10 FILMOPERAZIONE SAN
PIETRO.
10.45 COMINCIAMO BENE.
Attualit
12.00 TG 3.
12.15 COMINCIAMO BENE.
Attualit
13.00 COMINCIAMO BENE -
CONDOMINIO TERRA.
Attualit
13.10 LA STRADA PER LA
FELICIT. Telefilm
14.00 TG REGIONE - METEO.
14.20 TG 3 - METEO 3.
14.45 FIGU. Attualit
15.00 WIND AT MY BACK. Tf
15.40 FILMIL MAGO DELLA
PIOGGIA.
18.05 GEOMAGAZINE 2011.
Documentario
19.00 TG 3.
19.30 TG REGIONE - METEO.
20.00 BLOB. Attualit
7.50 MIAMI VICE. Telefilm
8.40 NIKITA. Telefilm
9.55 GIUDICE AMY. Tf
10.50 RICETTE DI
FAMIGLIA. Attualit
11.20 BENESSERE - IL
RITRATTO DELLA
SALUTE. Attualit
11.25 ANTEPRIMA TG 4.
11.30 TG 4 - TELEGIORNALE.
12.00 PI FORTE RAGAZZI.
Telefilm
13.00 DISTRETTO DI
POLIZIA. Telefilm
13.50 IL TRIBUNALE DI
FORUM. Attualit
15.10 FINALMENTE ARRIVA
KALLE. Telefilm
16.15 SENTIERI. Soap
16.30 TEMPESTA DAMORE
VERONA. Soap
16.40 FILMLA
MERAVIGLIOSA
ANGELICA.
18.50 ANTEPRIMA TG 4.
18.55 TG 4 - TELEGIORNALE.
19.35 TEMPESTA DAMORE.
Soap Opera
6.00 TG 5 PRIMA PAGINA.
Attualit.
8.00 TG 5 MATTINA.
8.35 FILMAVVENTURA NEL
DESERTO.
(Avventura, Polonia,
2001). Regia di Gavin
Hood.
11.00 FORUM. Attualit.
Con Rita Dalla
Chiesa
13.00 TG 5.
13.40 BEAUTIFUL. Soap
14.10 CENTOVETRINE. Soap
14.45 FILMUN MIRACOLO
DAMORE.
(Commedia, Usa,
2005). Regia di
Michael Switzer.
Con Jaclyn Smith,
Lyndsy Fonseca.
16.35 POMERIGGIO
CINQUE. Variet
18.50 CHI VUOL ESSERE
MILIONARIO. Quiz.
Con Gerry Scotti.
Nel programma: Tg
5 - Anticipazione
7.50 FILMSPONGEBOB -
IL FILM.
(Animazione, Usa,
2004).
9.30 CARTONI ANIMATI.
Cartoni
10.25 NIN. Telenovela
11.25 UNA MAMMA PER
AMICA. Telefilm
12.25 STUDIO APERTO.
13.00 STUDIO SPORT.
13.40 DETECTIVE CONAN.
Cartoni
14.10 I SIMPSON. Cartoni
15.00 E ALLA FINE ARRIVA
MAMMA! Serie
15.30 GOSSIP GIRL.
Telefilm
16.25 O.C. Telefilm
17.20 HANNAH MONTANA.
Serie
STUDIO APERTO -
ANTICIPAZIONI.
18.30 STUDIO APERTO. Nel
programma: Meteo
19.00 STUDIO SPORT.
19.25 C.S.I. MIAMI.
Telefilm.
7.00 OMNIBUS. Attualit.
9.45 COFFEE BREAK.
Attualit.
10.30 (AH)IPIROSO.
Attualit
11.25 CHICAGO HOPE.
Telefilm
12.30 DUE SOUTH - DUE
POLIZIOTTI A
CHICAGO. Telefilm
13.30 TG LA7.
13.55 FILMRACCONTI
DESTATE.
(Commedia, Italia,
1958). Regia di
Gianni Franciolini.
Con Alberto Sordi.
16.00 MOVIE FLASH.
Attualit
16.05 ATLANTIDE - STORIE DI
UOMINI E DI MONDI.
Documentario
17.50 CHIAMATA
DEMERGENZA. Tf
18.25 CUOCHI E FIAMME.
Attualit
19.35 G DAY. Tg Satirico.
Con Geppi Cucciari
TG1 60 SECONDI.
23.40 PORTA A PORTA
ESTATE. Attualit.
Con Bruno Vespa
0.45 TG 1 - NOTTE.
1.15 CHE TEMPO FA.
22.45 SUPERNATURAL.
Telefilm
23.30 TG 2.
23.45 STRACULT. Attualit
1.15 TG PARLAMENTO.
Attualit
23.15 TG REGIONE.
23.20 TG3 LINEA NOTTE
23.55 SFIDE. Rubrica
sportiva
0.45 APPUNTAMENTO AL
CINEMA. Attualit
Nel programma:
Tgcom; Meteo
1.05 TG 4 NIGHT NEWS.
1.30 PIANETA MARE.
Attualit.
Con Tessa Gelisio
23.30 FILMNASCOSTO NEL
BUIO. (Thriller, Usa,
2005). Regia di
John Polson. Con
Robert De Niro,
Dakota Fanning
1.50 POKER1MANIA.
Variet
2.40 STUDIO APERTO - LA
GIORNATA.
3.10 FILMAMORE
FORMULA 2.
23.50 LA VITA SEGRETA
DELLE DONNE.
Documentario
0.50 NYPD BLUE. Telefilm.
Con Dennis Franz
1.55 IN ONDA. Talk show
DATI DI PROGRAMMAZIONE
FORNITI DA COMPUTIME
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47
Corriere della Sera Luned 11 Luglio 2011
L
o strano e ingiusto destino dei telefilm. Fino a due
o tre anni fa, alcune serie americane facevano il
pieno: gradimento della critica, successo di pubbli-
co, capacit di reggere tranquillamente le serate
(prima o seconda) della tv generalista. Poi qualco-
sa cambiato. Ulteriore segnale di questo cambiamento,
latteso risultato poco significativo di Parenthood, la sa-
ga familiare, spin-off di un
filmdi Ron Howard, che Ca-
nale 5 ha lanciato in prime
time. Certo, siamo destate,
fuori dalla garanzia, gli
ascolti complessivi sono
pi bassi, ma anche qui
qualcosa cambiato: con le
nuove reti digitali e loffer-
ta pay sempre pi aggressi-
va, la generalista non pu
perdere troppo terreno
nemmeno destate, e forse
il concetto stesso di perio-
do di garanzia superato.
Fatto sta Mediaset ha
avuto senzaltro coraggio:
Parenthood, col bravo Pe-
ter Krause, una serie com-
plessa, che tratta temi im-
portanti come la Sindrome
di Asperger. Gli spettatori
delle prime due puntate so-
no stati 2.245.000, per uno
share medio del 10,8%.
Quella stessa sera la ben
meno raffinata serie made
in Italy del Commissario
Rex ha meglio incontrato
le richieste del pubblico,
raccogliendo oltre 3 milio-
ni e 800.000 spettatori
(17,2% di share).
Sebbene Parenthood
non abbia la forza di regge-
re una prima serata, il profi-
lo del pubblico incoraggiante: unaudience femminile
(13%di share), decisamente giovane (miglior share sui ven-
ti/trentenni, col 16,4% di share). Ecco perch Mediaset ha
deciso di non rinunciarvi: la serie resta su Canale 5, ma in
seconda serata. Limpressione complessiva che, a fronte
di contenuti che restano molto alti e raffinati, come i dra-
ma, la tv generalista italiana non abbia ancora trovato un
contenitore adeguato per trasmetterli e valorizzarli.
In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione
Geca Italia su dati Auditel.
RIPRODUZIONE RISERVATA
A fil di rete
Pay Tv
La parabola (in gi)
dei telefilm in tv
La serie culto
che diventa film
Stathame Del Toro
tra boxe e imboscate
In amore niente regole:
843.000 spettatori,
4,89% di share,
Retequattro, domenica 3
luglio, ore 21.29. Minuto
picco: Lexie Littleton
(Rene Zellweger) parla
con il suo capo (ore 22.01)
Le parole di Zellweger
Sciarelli e il caso Claps
Top & Flop
di Aldo Grasso
Eddie Murphy
affronta gli spiriti
Chi lha visto?: 4.007.000
spettatori, 19,38% di share,
Raitre, mercoled 6 luglio,
ore 21.08. Minuto picco:
4.844.000 spettatori,
Sciarelli mostra le immagini
della bara di Elisa Claps
(ore 22.21)
In amore niente regole
Chi lha visto?
Forum Televisioni: www.corriere.it/grasso
Videorubrica Televisioni: www.corriere.tv
Jim (Eddie Murphy, foto) un
agente immobiliare che trascura
la figlioletta. La situazione
cambia completamente dopo
una visita in un villino che
scoprir infestato dai fantasmi.
La casa dei fantasmi
Sky Cinema Family, ore 21
La serie tv degli anni 80 diventa
film. La squadra (foto)
capitanata da Liam Neeson
nella divisa del celeberrimo e
inventivo colonnello John
Hannibal Smith.
A-Team
Sky Cinema 1, ore 21
Un ladro, a Londra per rivendere
alcune pietre preziose, viene
coinvolto in un giro di incontri
illegali di boxe, zingari irlandesi
e imboscate. Con Jason Statham
e Benicio Del Toro.
Snatch - Lo Strappo
Sky Cinema Hits, ore 21.10
14.05 TRA LE NUVOLE Ryan (G. Clooney)
un uomo daffari in continuo viaggio
con lo scopo di diventare passeggero
dellanno. Sky Cinema 1 HD
15.05 CARLITOS WAY A. Pacino Carlito
Brigante, un uomo che tenta
inutilmente di uscire dal mondo della
malavita. Irriconoscibile e perfetto S.
Penn. Sky Cinema Max HD
15.55 I GEMELLI DEL GOL Cole e Dylan
giocano in una squadra di calcio
allenata dal padre ma solo quando
sar la madre ad allenarli inizieranno
a vincere. MGM
17.15 UN AVVENTURIERO A TAHITI Su
uno yacht, J.P. Belmondo si
innamora della donna sbagliata. Con
S. Sandrelli. Sky Cinema Classics
17.40 MANOLETE La vita e la carriera di
Manolete (Adrian Brody), uno dei pi
grandi toreri spagnoli di tutti i tempi.
Sky Cinema 1 HD
19.05 THE RING Adattamento americano
del fortunato Horror, giapponese
firmato nel 1998 da Hideo Nakata.
Protagonista N. Watts.
Sky Cinema Max HD
19.25 THE PERFECT SCORE Commedia
adolescenziale dalle tonalit seriose,
con C. Evans. Una sorta di Breakfast
Club degli anni 2000.
Sky Cinema Family
19.30 LA DOPPIA VITA DI DIRTY ONEIL
ONeill un poliziotto sporco, che
passa il suo tempo tra donne,
spacciatori e criminali. MGM
21.00 I RE DEL SOLE Film davventura,
che descrive lo scontro tra i Maya e
le trib di pellerossa del Nord
America. Nel cast anche Y. Brynner.
MGM
DALLA CINA CON FURORE Primo
successo planetario della leggenda
delle arti marziali. Con Bruce Lee.
Sky Cinema Classics
LA CASA DEI FANTASMI Un agente
immobiliare, per motivi professionali,
si trasferisce con la famiglia in una
casa infestata dai fantasmi. Con T.
Stamp. Sky Cinema Family
NOME IN CODICE: BROKEN
ARROW Il cinese J. Woo, al primo
film realizzato ad Hollywood, dirige J.
Travolta in un ruolo da cattivo. Sky
Cinema Max HD
FRENCH KISS Unamericana (M.
Ryan) paurosa dellaereo parte per
Parigi in cerca del suo ex. Ma
incontra un francese (K. Kline)
particolare. Sky Cinema Passion
HD
22.35 RITORNO DAL PARADISO Il comico
Lance arriva troppo presto in
paradiso e bisogna trovare subito un
corpo attraverso cui rispedirlo sulla
Terra. Sky Cinema Family
22.50 SCUOLA DONORE NellAmerica
degli anni 50, David entra a far parte
Cinema Sport
14.00 DOUBLE TROUBLE Rai Gulp
15.00 H2O Nickelodeon
16.15 BUONA FORTUNA CHARLIE!
Disney Channel
17.00 I SIMPSON Fox HD
18.00 HANNAH MONTANA Disney
Channel
18.45 TUTTO IN FAMIGLIA Fox HD
19.00 VICTORIOUS I Rai Gulp
20.00 SKIPPY IL CANGURO Rai Gulp
20.35 LA VITA SECONDO JIM Fox HD
21.00 LAW & ORDER: CRIMINAL INTENT
Fox Crime HD
21.55 LAW & ORDER: CRIMINAL INTENT
Fox Crime HD
22.10 CYBERGIRL Disney Channel
22.40 FALLING SKIES Fox HD
23.00 LE SORELLE FANTASMA Disney
Channel
14.00 BACH - SUITE PER ORCHESTRA
BWV 1066 Classica
15.05 INTOUR Disney Channel
16.05 CASE DA INCUBO LEI
17.00 TOUGH LOVE E!
18.00 LA FAVOLOSA VITA DI KIMORA E!
18.55 TAKESHIS CASTLE Cartoon
Network
19.05 JERSEYLICIOUS E!
20.00 THE RACHEL ZOE PROJECT E!
21.00 TAKESHIS CASTLE Cartoon
Network
THE DANCE SCENE E!
CHEF PER UN GIORNO LEI
22.00 KHLOE AND LAMAR E!
22.30 KHLOE AND LAMAR E!
22.50 LOL - TUTTO DA RIDERE Sky Uno
23.00 APPUNTAMENTO AL BUIO - MADE
IN ITALY Sky Uno
18.00 LA LEGGENDA DEL DRAGO Rai
Gulp
18.40 THE GARFIELD SHOW Boomerang
19.05 TOM & JERRY TALES Boomerang
19.45 BEN 10 ULTIMATE ALIEN Cartoon
Network
20.00 PIPPI CALZELUNGHE DeAkids
SPONGEBOB Nickelodeon
20.30 PIPPI CALZELUNGHE DeAkids
SPANK TENERO RUBACUORI
Nickelodeon
20.35 LEONE IL CANE FIFONE Cartoon
Network
DUE FANTAGENITORI K2
21.00 FREESTYLE - TUTTA UNALTRA
STANZA DeAkids
SPONGEBOB Nickelodeon
21.25 SYM-BIONIC TITAN Cartoon
Network
14.00 MITI DA SFATARE Discovery
Channel HD
15.00 TOP GEAR Discovery Channel HD
16.00 DEADLIEST CATCH Discovery
Channel HD
17.00 IL GARAGE PI PAZZO DEL
MONDO Discovery Channel HD
18.00 MAN, WOMAN AND WILD
Discovery Channel HD
19.00 FACTORY MADE Discovery
Channel HD
20.00 TOP GEAR Discovery Channel HD
21.00 MARCHIO DI FABBRICA Discovery
Channel HD
22.00 COME FATTO Discovery Channel HD
23.00 INGEGNERIA ESTREMA Discovery
Channel HD
23.05 LA CONQUISTA DELLO SPAZIO
Discovery Science
Serie Tv Intrattenimento Ragazzi Documentari
di unimportante squadra di football
ma tace ai suoi compagni di essere
ebreo. MGM
CADAVERI ECCELLENTI Amaro
apologo di F. Rosi sulla fine della
concezione etica della politica, con
M. Von Sydow e T. Carraro.
Sky Cinema Classics
22.55 LA CITT VERR DISTRUTTA
ALLALBA Una tossina contamina gli
abitanti di un piccolo paese
rendendoli pazzi e violenti. I sani
dovranno arginare il pericolo.
Sky Cinema Max HD
AMELIA La storia di Amelia Earhart,
prima donna ad attraversare
lOceano Atlantico nel 1926, poi
morta in volo nel 1937.
Sky Cinema Passion HD
23.00 CHRI Parigi, 1920. Madame Peloux,
ex prostituta, affida leducazione
sentimentale del figlio alla collega
La (M. Pfeiffer).
Sky Cinema Hits HD
23.15 THE MANCHURIAN CANDIDATE
Lascesa politica di un ex eroe di
guerra nasconde un agghiacciante
segreto. Protagonista della pellicola
D. Washington. Sky Cinema 1 HD
0.05 ELF Un ragazzino allevato dagli elfi,
da grande (W. Ferrell) decide di
ritrovare suo pap. Divertente favola.
Sky Cinema Family
14.00 BILIARDO: HONG KONG - POLONIA
Coppa del mondo Eurosport
15.00 BILIARDO: EGITTO - GERMANIA
Coppa del mondo Eurosport
16.00 BILIARDO: THAILANDIA -
AUSTRALIA Coppa del mondo.
Diretta Eurosport
17.00 CALCIO: JUVENTUS - LAZIO Serie
A Sky Sport 1 HD
18.00 CALCIO: 21/06/70. BRASILE -
ITALIA FIFA World Cup Classic ESPN
19.00 AUTOMOBILISMO: EP. 6 Grand Prix
Story ESPN
20.00 PALLAVOLO: FINALE World League
RaiSport 1
20.45 CALCIO: BUENAS TARDES COPA
AMERICA Diretta Sky Sport 1 HD
21.00 CALCIO: 2006/07. EVERTON -
CHELSEA Premier League Story
ESPN
WRESTLING: THIS WEEK ON WWE
Eurosport
21.30 CALCIO: 2009/10. MANCHESTER
UNITED - CHELSEA Premier League
Story ESPN
22.00 CALCIO: MILAN - INTER 08/11/98
Serie A Story ESPN
22.30 CALCIO: BAYERN MONACO -
QATAR Amichevole Eurosport
AUTOMOBILISMO: TORONTO
IndyCar Sky Sport 2 HD
23.00 CALCIO: 15/06/74. POLONIA -
ARGENTINA FIFA World Cup Classic
ESPN
Sky
Travolta ladro
di testate nucleari
Due piloti dellaeronautica, Vic e
Riley (John Travolta e Christian
Slater) devono collaudare uno
Stealth con due testate nucleari.
Vic per ruba le testate per
ricattare il governo.
Nome in codice: Broken Arrow
Sky Cinema Max, ore 21
Film
e programmi
14.35 IL PRESIDENTE - UNA STORIA
DAMORE. Film Studio Universal
15.22 UNA MAMMA PER AMICA IV.
Telefilm MYA
15.37 COSA VOGLIO DI PI. Film
Premium Cinema
15.55 WAREHOUSE 13 I. Telefilm STEEL
16.10 UNA MAMMA PER AMICA IV.
Telefilm MYA
16.26 MONK I. Telefilm JOI
16.35 HOLLYWOOD COLLECTION. Rubrica
Studio Universal
16.45 STUDIO 60 ON THE SUNSET STRIP.
Telefilm STEEL
17.05 INNAMORATI CRONICI. Film Studio
Universal
17.17 THE EVENT. Telefilm JOI
17.21 MYA MAG. Rubrica MYA
17.32 LA FORZA DELLAMORE. Film Tv
MYA
17.46 NEVERLAND - UN SOGNO PER LA
VITA. Film Premium Cinema
18.30 R.I.S. ROMA DELITTI IMPERFETTI.
Telefilm STEEL
18.50 WEST WING - TUTTI GLI UOMINI
DEL PRESIDENTE VII. Telefilm JOI
18.50 IL BANDITO E LA MADAMA. Film
Studio Universal
19.30 R.I.S. ROMA DELITTI IMPERFETTI.
Telefilm STEEL
19.35 THE HOLE. Film Premium Cinema
19.37 ER - MEDICI IN PRIMA LINEA XI.
Telefilm JOI
19.37 THE VAMPIRE DIARIES I. Telefilm
MYA
20.25 STUDIO 60 ON THE SUNSET STRIP.
Telefilm STEEL
20.26 THE VAMPIRE DIARIES I. Telefilm
MYA
20.27 MIAMI MEDICAL. Telefilm JOI
21.15 RED CARPET. Rubrica Premium
Cinema
21.15 LULTIMO SAMURAI. Film JOI
21.15 GOSSIP GIRL IV. Telefilm MYA
21.15 FRINGE III. Telefilm STEEL
21.15 CAPPELLO A CILINDRO. Film
Studio Universal
21.48 AIUTO VAMPIRO. Film Premium
Cinema
22.00 SMALLVILLE X. Telefilm STEEL
22.02 PRETTY LITTLE LIARS. Telefilm
MYA
22.50 SURFACE - MISTERO DAGLI
ABISSI. Telefilm STEEL
22.50 CINECHAT MORGAN PRESENTA -
WHEN YOU ARE STRANGE.
Documentario Studio Universal
22.52 THE EDGE OF LOVE. Film MYA
23.10 WHEN YOURE STRANGE. Film
Studio Universal
Mediaset Premium
italia: 515050585854
48
Luned 11 Luglio 2011 Corriere della Sera
VI ABBIAMO ALLUNGATO
LA VITA.
www.autostrade.it
LASICUREZZA. PERVOI UNDIRITTO, PERNOI UNAMISSIONE. E la ricerchiamo ogni giorno con il lavoro, gli investimenti,
e una continua spinta verso linnovazione. Per ottenerla abbiamo ideato il Tutor, il primo sistema di controllo della velocit media a larga
scala al mondo, oggi installato in oltre 2500 chilometri di rete, e sempre pi diffuso in Europa. Il suo contributo stato fondamentale per
ridurre di oltre il 70%la mortalit sulla nostra rete, ben pi degli obiettivi fissati dalla Comunit Europea.
Ma siamo andati oltre: abbiamo sostituito oltre 2600 chilometri di barriere spartitraffico e promosso campagne di educazione contro
i rischi della velocit, dellalcool e del colpo di sonno, arrivando a distribuire due milioni di caff gratis nelle ore notturne. E la nostra
rete ha anche, rispetto ai confronti europei, la pi alta percentuale di asfalto drenante. Questi possono sembrare freddi dati, ma si
traducono nel calore di oltre 300 vite salvate ogni anno.
Sentiamo la responsabilit di fare tutto ci che possibile per farvi viaggiare in sicurezza, ma contiamo anche su di voi. Per questo vi
chiediamo di continuare a guidare con responsabilit e prudenza. Sempre.
1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
TASSO DI MORTALIT AUTOSTRADE PER LITALIA
E LE SUE CONTROLLATE
( numero morti per miliardo di Km percorsi )
11,4
3,3
italia: 515050585854