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Lezione n.

8 del 08/05/2012

Corso di Laurea Magistrale CRVBAA LM-10


INSEGNAMENTO ASPETTI TEORETICI E TECNICI DELLA CONSERVAZIONE
– CORSO B – C.F.U.4 – S.S.D.-ICAR 19

WHAT – LAB WORLD HERITAGE APPLICATION TECNOLOGY


Aspetti Teoretici e Tecnici della Conservazione
Prof. Arch. Enzo Bentivoglio

HISTORIC URBAN LANDSCAPES

Docente: Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano


Anno Accademico 2011/2012 1
Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
United Nations
Educational, Scientific and
Cultural Organization

IL documento consta di una prima stesura (23/08/2010)


delle raccomandazioni relative ai Paesaggi Storici Urbani seguenti la
Risoluzione 42/35C della Conferenza Generale ed in conformità con il
regolamento in materia di raccomandazioni agli Stati Membri e delle
Convenzioni internazionali di cui ai termini dell’Art. IV, paragrafo 4 della
costituzione

La stesura finale è costituita dal documento:


«Proposte relative l'opportunità di uno STRUMENTO NORMATIVO per i Paesaggi
Urbano Storico (Conferenza Generale 36a Sessione Parigi 2011) 36C/23 del 18 Agosto
2011»
e dall’Allegato:

«UN NUOVO STRUMENTO INTERNAZIONALE: LA PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE


UNESCO sul Paesaggio Urbano Storico (HUL) - Relazione al Comitato intergovernativo
di esperti (UNESCO HQ, 25-27 maggio 2011)»

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Raccomandazioni concernenti il paesaggio storico urbano

PREMESSA
INTRODUZIONE
I.DEFINIZIONE
II. OPPORTUNITA ' E SCOMMESSE PER IL PATRIMONIO STORICO URBANO
III. POLITICHE
IV. STUMENTI
V. RAFFORZAMENTO DELLE CAPACITA’, RICERCA, INFORMAZIONE E
COMUNICAZIONE
VI. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
Un nuovo strumento internazionale: la raccomandazione proposta dall’ UNESCO
sul Paesaggio Storico Urbano
Relazione preliminare

INTRODUZIONE
La conservazione del patrimonio urbano è una parte importante delle politiche
contemporanee in materia di patrimonio. Per almeno mezzo secolo, le città storiche
hanno acquisito un prestigio ineguagliato nella cultura e nella vita contemporanea, il
prestigio è la qualità dell'ambiente costruito e la persistenza fisica del senso del luogo e
la concentrazione di eventi artistici e storici che costituiva il nucleo dell'identità di un
popolo. Infine - e questo non è il meno importante - queste città sono diventate icone
del mondo culturale e delle località turistiche di indagine, offrendo a milioni di persone
l'opportunità di sperimentare uno stile di vita di esperienze e conoscenze culturali
diverse.

Ma ciò significa che i professionisti della conservazione sono gli strumenti necessari per
garantire la protezione a lungo termine dei valori urbani del centro storico? Purtroppo,
se guardiamo le tendenze economiche e ambientali, è facile vedere il profilo di nuove
minacce alla conservazione dei siti storici urbani, contro le quali mancano strumenti
adeguati.

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Un nuovo strumento internazionale: la raccomandazione proposta dall’ UNESCO sul Paesaggio Storico Urbano
Relazione preliminare

Poichè il ruolo economico e sociale della città storica si evolve nel tempo ed il suo uso
e funzione sono sempre meno determinati dai suoi stessi abitanti, bensì da fattori di
ordine mondiale quali il turismo o il settore immobiliare , la conservazione del
patrimonio urbano è una dimensione nuova e deve essere rivista. Il primo decennio
del ventunesimo secolo, ha già dimostrato le sfide emergenti per la conservazione del
patrimonio storico urbano: la crescita e la migrazione della popolazione mondiale,
l'esplosione del turismo nazionale e internazionale, l’ aumento della domanda di
pacchetti turistici con forfaits specifici "storici" e pressioni sempre più forti per
rivedere i piani di uso del suolo all'interno - in particolare all'aperto - il perimetro delle
aree storiche protette.

Mentre molti paesi hanno, nei decenni precedenti, stabilito leggi e regolamenti
adeguati per la tutela delle aree urbane del centro storico, la sostenibilità delle iniziative
pubbliche e private per la conservazione è ben lungi dall'essere dimostrata in un mondo
in cui le risorse pubbliche disponibili per investimenti in politiche culturali sono rare e
tese al ribasso. Gli strumenti attualmente a disposizione dei professionisti della
conservazione nelle aree urbane sono relativamente grandi: è un sistema collaudato di
principi accettati a livello internazionale di conservazione e riflesso negli statuti e nei
principali strumenti giuridici internazionali, come ad esempio la World Heritage
Convention del 1972. Inoltre, questo dispositivo è supportato da una vasta gamma di
buone pratiche sviluppate nel corso di un secolo in contesti diversi che si basano su una
pianificazione elaborata e un quadro normativo chiaro.

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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
Un nuovo strumento internazionale: la raccomandazione proposta dall’ UNESCO sul Paesaggio Storico Urbano
Relazione preliminare

Tuttavia, questo dispositivo è spesso debole e sostanzialmente impotente agli odierni


cambiamenti operanti nel mondo e sulla scena urbana, e che continueranno negli anni
a venire. Numerose aree urbane storiche tra le più grandi in Europa, Asia e America
Latina hanno perso le loro funzioni tradizionali e sono messe sotto pressione dal
turismo e da altri agenti di trasformazione. Strumenti di pianificazione e strumenti
giuridici in atto non sono sempre adeguati alle nuove sfide. I professionisti della
conservazione dei siti urbani sono sempre più consapevoli del divario tra il mondo ideale
delle "carte" e le realtà concrete, in particolare nelle imprese emergenti; in tal modo le
invocano per lo sviluppo di nuovi principi, nuovi approcci e nuovi strumenti per far
fronte a queste nuove sfide.

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IL DIBATTITO INTERNAZIONALE

Lista del patrimonio mondiale

La Convenzione del Patrimonio


Mondiale nel 1972, ha svolto un Città storiche
250 siti
ruolo importante nel promuovere più importante
su un totale di 911
la conservazione del patrimonio “categoria"
storico urbano.

Il Comitato del Patrimonio Mondiale ha


dedicato notevoli sforzi per identificare le
sfide della conservazione del patrimonio
urbano e per formulare adeguate linee
guida per orientare la politica.

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IL DIBATTITO INTERNAZIONALE

CONTESTO DI REVISIONE
Nel 2005, un importante convegno si è tenuto a Vienna
per discutere la questione e definire un nuovo approccio.
Il documento è stato pubblicato dopo la conferenza, il
"Memorandum di Vienna", come primo passo per
sostenere l'azione del Comitato e rivedere le politiche di
conservazione già esistenti. Da allora, un ampio dibattito
si è attivato all'interno della comunità internazionale di
professionisti della conservazione. Con il sostegno di
Stati aderenti alla Convenzione del Patrimonio Mondiale,
il Comitato del Patrimonio Mondiale e gli organi
consultivi del Comitato del Patrimonio Mondiale,
ICOMOS, ICCROM e l'IUCN - il Centro del Patrimonio
Mondiale ha avviato un processo di consultazione
Regionale (chiuso a luglio 2011) per chiedere il parere di
esperti su concetti, definizioni e approcci alla
conservazione del patrimonio storico urbano.
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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
IL DIBATTITO INTERNAZIONALE

Attraverso Si è sviluppata una riflessione sulla


Cinque incontri regionali di esperti questione per definire i temi, gli
approcci e gli strumenti

• Gerusalemme (giugno 2006)


• San Pietroburgo, Russia (gennaio 2007)
• Olinda, Brasile (novembre 2007) Il Memorandum di Vienna del 2005 è
• Zanzibar, Tanzania (novembre - stato ampiamente riconosciuto come
dicembre 2009) piattaforma utile al dibattito.
• Rio de Janeiro, Brasile (dicembre 2009)

Tre incontri di orientamento presso la sede La Conferenza Generale dell'UNESCO ha


centrale dell’UNESCO approvato l’elaborazione di un nuovo
(settembre 2006, novembre 2008 e febbraio documento contenente raccomandazioni
2010) sul paesaggio storico urbano in vista della
sua adozione nel 2012.

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LA PROBLEMATICA

I processi globali hanno un impatto diretto sulla identità, l'integrità visiva e


il quadro generale delle città storiche e dei loro abitanti. Alcune città sono in
crescita esponenziale , mentre altre stanno sperimentando un netto calo e
sono profondamente ristrutturate in seguito all'evoluzione dei processi
economici ed ai nuovi modelli di migrazione. Per affrontare questi problemi,
le strategie urbane locali sono ora collocate al centro delle politiche di
pianificazione e di sviluppo urbano. La crescente globalizzazione
dell'economia sta cambiando radicalmente molte città contemporanee, a
vantaggio di alcuni gruppi, emarginandone altri. In alcuni paesi, vi è stato un
decentramento della pianificazione e uno spostamento verso approcci basati
sul mercato. Risultato, alcune città si trovano esposte a nuove pressioni ,
anche a causa dei seguenti fattori:
• una rapida urbanizzazione minaccia lo spirito del luogo e l’ identità della
comunità;
• lo sviluppo urbano incontrollato, mal concepito o mal realizzato;
• l'intensità e la velocità dei cambiamenti (cambiamenti climatici inclusi);
• uso non sostenibile delle risorse.

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LA VIA DA SEGUIRE DOVE OPERARE E SU COSA

Il sistema di valori e significati del


1
La maggior parte delle questioni legate alle patrimonio urbano
sfide presenti e future sono state
identificate, ma la nuova raccomandazione
dovrebbe rispecchiare la diversità delle La definizione di paesaggio storico
2
situazioni e delle fasi di sviluppo che urbano
caratterizzano le città storiche, all'interno
delle regioni e da una regione all'altra. Un
documento di portata universale integrerà
necessariamente la diversità di approcci e 3 La gestione del cambiamento
sistemi di valori delle diverse culture, e
definirà i concetti e gli strumenti che
dovranno essere adeguati ai loro contesti
specifici. La discussione passerà in rassegna 4 Uno sviluppo economico e sociale
gli aspetti fondamentali della conservazione
del patrimonio urbano e, in particolare le
seguenti opzioni:
Strumenti aggiornati per la
5 conservazione del patrimonio urbano

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IL PROCESSO

Ai sensi del Regolamento concernente le raccomandazioni agli Stati membri


e le convenzioni internazionali previste dall’Atto costitutivo dell'UNESCO, il
Direttore Generale ha presentato una proposta alla Conferenza generale
nella sua 35a sessione in vista di preparare uno strumento normativo
internazionale in materia di conservazione dei paesaggi storici urbani.

Questo strumento dovrebbe essere istituito per rispondere alle nuove sfide
che emergono nel campo della conservazione del patrimonio urbano dopo
l'adozione delle ultime Raccomandazione UNESCO sul patrimonio, vale a dire
la raccomandazione concernente la salvaguardia delle aree storiche e il loro
ruolo nella vita contemporanea, dal 1976. Va notato che il nuovo strumento
normativo proposto non sarà unicamente concentrato sulle Città Patrimonio
Mondiale ma riguarderà più in generale tutte le città storiche.

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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
IL PROCESSO

Gli organi consultivi del Comitato del


Patrimonio Mondiale
con hanno contribuito al dibattito e al
progetto dal titolo:
diverse organizzazioni professionali
• la Banca Mondiale
• la Banca Interamericana di Sviluppo(IDB)
• l’Organizzazione di Cooperazione e di Sviluppo
Economico (OCSE),
• l’Unione Internazionale degli Architetti (UIA), l
• a Federazione Internazionale di Architettura del
Paesaggio (IFLA),
• la Federazione Internazionale per l'Edilizia,
UN-HABITAT
• la Pianificazione Territoriale e Urbanistica (FIHUAT)
• L'Aga Khan Trust per la Cultura (AKTC),
• l'Associazione Internazionale dei pianificatori (IAU),
• il Getty Conservation Institute (GCI),
• l'Organizzazione delle Città Patrimonio Mondiale
(dell'OCPM)
• l'Associazione Internazionale per la valutazione
d'impatto (IAIA)

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RACCOMANDAZIONI CONCERNENTI IL PAESAGGIO STORICO URBANO - DRAFT
Premessa
• Considerato che le aree urbane storiche sono tra tutte le tipologie le più numerose e
diverse del nostro patrimonio culturale
• Considerando anche che il patrimonio urbano è un elemento umano e sociale
• Considerato inoltre che l'urbanizzazione sta crescendo a una scala senza precedenti nella
storia dell'umanità
• Constatando però che uno sviluppo rapido ed incontrollato trasforma i territori urbani ed
il loro contesto,
• Considerato, pertanto, che al fine di sostenere la protezione del patrimonio naturale e
culturale, si dovrebbe porre l’accento sulle strategie di integrazione della conservazione
del patrimonio urbano nel processo di sviluppo locale
• Ricordando che esiste un insieme di documenti normativi, tra cui le convenzioni, le
raccomandazioni e le carte sul tema della conservazione delle aree storiche
• Constatando però che a causa della liberalizzazione degli scambi globali e del
decentramento, oltre che il turismo di massa, lo sfruttamento commerciale del
patrimonio e del cambiamento climatico, le condizioni sono cambiate e che le città
subiscono oggi le nuove pressioni dello sviluppo e devono affrontare problemi sconosciuti
dopo l'adozione della raccomandazione finale dell'UNESCO sugli insiemi storici nel 1976
• Notando inoltre che il concetto di cultura e patrimonio, ed il modo di gestirli sono evoluti
• Desiderando di completare ed estendere l'applicazione delle norme e dei principi
enunciati in questi strumenti internazionali
• Avendo recepito le proposte per il paesaggio storico urbano come un approccio alla
conservazione del patrimonio urbano
• Avendo deciso, nella 35a sessione che tale questione debba assumere la forma di una
raccomandazione agli Stati membri, 15
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RACCOMANDAZIONI CONCERNENTI IL PAESAGGIO STORICO URBANO
Premessa
Adotta questa Raccomandazione:

La Conferenza Generale raccomanda che gli Stati membri di applicare le


disposizioni di cui sopra, adottando, in quanto legge nazionale o qualsiasi
altra forma di misura volta a dare attuazione nei territori soggetti alla loro
giurisdizione , alle norme ed ai principi enunciati in questa raccomandazione.

La Conferenza Generale raccomanda agli Stati membri di portare questa


raccomandazione all'attenzione dei governi nazionali, regionali e locali oltre
alle istituzioni, dipartimenti o enti e associazioni interessati alla
conservazione delle aree urbane storiche e del loro ambiente geografico
allargato.

La Conferenza Generale raccomanda agli Stati membri di riferire in merito


alle date e in quale forma intenda adottare determinati provvedimenti per
dare effetto alla presente raccomandazione.

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RACCOMANDAZIONI CONCERNENTI IL PAESAGGIO STORICO URBANO
INTRODUZIONE
L’introduzione del presente documento consta di 7 punti che vertono sostanzialmente sui
seguenti indicatori:
1) Presa d’atto sull’entità delle migrazioni e loro rapporto con le aree urbane che
svolgono il ruolo di motore di crescita e centri di innovazione e creatività
2) Esame dei rischi relativi all'urbanizzazione rapida e incontrollata
3) Presa d’atto del concetto che il patrimonio urbano visto nei suoi elementi materiali e
immateriali, sia una risorsa essenziale per migliorare la vivibilità delle aree urbane, le
da gestire efficacemente
4) Il concetto di conservazione come strategia ampliandone l’applicazione dal singolo
monumento al contesto dei valori urbani
5) Ampliamento delle strategie di conservazione urbana del patrimonio verso più ampi
obiettivi di sviluppo sostenibile globale
6) Presa d’atto degli imperativi che guidano le politiche e la gestione delle varie parti
interessate nel processo di sviluppo urbano.
7) Questa raccomandazione è basata su quattro precedenti raccomandazioni
dell'UNESCO sulla conservazione del patrimonio, riconoscendo l'importanza e la
validità dei concetti e principi che delineano la storia e la pratica della conservazione.

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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
RACCOMANDAZIONI CONCERNENTI IL PAESAGGIO STORICO URBANO
I. DEFINIZIONE
8. Il paesaggio storico urbano si occupa del territorio urbano conosciuto come una
stratificazione storica di valori culturali e naturali,

rispetto al concetto

di "centro storico" o "associazione"

per comprendere

il contesto storico urbano più ampio oltre che il suo ambiente geografico.

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RACCOMANDAZIONI CONCERNENTI IL PAESAGGIO STORICO URBANO - DRAFT
I. DEFINIZIONE
1 • la topografia,
2 • la geomorfologia e le caratteristiche
naturali del sito,
3 • l’ ambiente costruito, sia storico che
contemporaneo,
4 • la sua superficie e
5 • le infrastrutture sotterranee,
9. Questo contesto più ampio 6 • gli spazi verdi e giardini,
comprende 7 • i piani di utilizzo del territorio e
l’organizzazione lo spazio,
8 • il suo rapporto visivo e
9 • tutti gli altri componenti della
struttura urbana.

10 Esso comprende anche le pratiche ed i


valori culturali e sociali, i processi
economici e le dimensioni del
patrimonio immateriale come veicolo
per la diversità e l'identità.
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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
RACCOMANDAZIONI CONCERNENTI IL PAESAGGIO STORICO URBANO - DRAFT
I. DEFINIZIONE
per l'identificazione,

dei paesaggi storici urbani


10. Questa definizione costituisce la conservazione come parte della loro
la base per un approccio globale sostenibilità complessiva.
la gestione

mira a preservare la qualità dell'ambiente umano

11. L'approccio centrato migliorare la produttività degli spazi urbani


sul paesaggio storico
urbano
integra gli obiettivi della conservazione del
patrimonio urbano con quelli dello
sviluppo socioeconomico.

fonda su un rapporto equilibrato e


sostenibile tra l'ambiente costruito e
ambiente naturale.
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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
RACCOMANDAZIONI CONCERNENTI IL PAESAGGIO STORICO URBANO - DRAFT
I. DEFINIZIONE
per lo sviluppo umano
12. L'approccio centrato sul
Paesaggio storico urbano ritiene la
creatività culturale come un bene
essenziale per lo sviluppo sociale ed economico

gli strumenti per la gestione di


fornisce trasformazione fisica e sociale per
promuovere l'integrazione armonica
degli interventi contemporanei.

13. L'approccio centrato sul alla tradizione delle comunità locali


Paesaggio storico urbano, s’ispira

per promuovere il rispetto dei loro


valori, pur riconoscendo le legittime
preoccupazioni delle comunità
nazionali e internazionali.

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II. OPPORTUNITA ' E SCOMMESSE PER LA CONSERVAZIONE DEL PAESAGGIO
STORICO URBANO

14. Le attuali Raccomandazioni UNESCO riconoscono l’importante ruolo delle aree


storiche nelle società moderne. Esse identificano anche un numero di minacce
specifiche alla conservazione delle aree storiche e forniscono principi generali,
politiche e linee guida che rispondano a tali sfide.

15. L’approccio al paesaggio storico urbano riflette il fatto che la disciplina e la


pratica della conservazione del patrimonio urbano si sono significativamente
evolute negli ultimi decenni, mettendo politici e manager in grado di affrontare con
più efficacia le nuove sfide ed opportunità. L’approccio al paesaggio storico urbano
sostiene le comunità nelle loro ricerca di sviluppo e adattamento, pur conservando
le caratteristiche ed i valori legati alla loro storia, memoria collettiva ed ambiente.

16. Negli ultimi decenni, a causa del netto aumento della popolazione urbana
mondiale, la scala e la velocità dello sviluppo ed il cambiamento dell’economia, gli
insediamenti urbani e le loro aree storiche sono divenuti centri e motori di
crescita economica in molte regioni del mondo, ed hanno acquisito un nuovo ruolo
nella vita culturale e sociale. Come risultato, essi sono sottoposte d una vasta
gamma di nuove pressioni.
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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
II. OPPORTUNITA ' E SCOMMESSE PER LA CONSERVAZIONE DEL PAESAGGIO
STORICO URBANO

Urbanizzazione e Globalizzazione

17. la crescita urbana sta trasformando l’essenza di molte aree urbane storiche. I
processi globali hanno un profondo impatto sui valori attribuiti dalle comunità alle
aree urbane e ai loro ambienti (setting), e sulle percezioni e realtà di abitanti ed
utilizzatori. Da un lato, l’urbanizzazione fornisce opportunità economiche, sociali
e culturali che possono migliorare la qualità della vita ed il carattere tradizionale
delle aree urbane; dall’altro lato, i cambiamenti incontrollati della densità e
crescita urbana possono minare il senso del luogo, l’integrità della fabbrica
urbana e l’identità delle comunità. Alcune aree storiche urbane stanno perdendo
la loro funzionalità, ruolo tradizionale e popolazioni. L’approccio al paesaggio
storico urbano può assistere nel gestire e mitigare tali impatti.

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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
II. OPPORTUNITA ' E SCOMMESSE PER LA CONSERVAZIONE DEL PAESAGGIO
STORICO URBANO

Sviluppo

18. Molti processi economici offrono modi e strumenti per alleviare la povertà e
promuovere lo sviluppo sociale e umano. La più grande disponibilità di
innovazioni, come la tecnologia informatica e la pianificazione sostenibile, le
pratiche di progettazione e costruzione, possono valorizzare le aree urbane,
migliorando così la qualità della vita. Adeguatamente gestite attraverso l’approccio
al paesaggio storico urbano, nuove funzioni come servizi e turismo, sono iniziative
economiche importanti che possono contribuire al benessere delle comunità e alla
conservazione delle aree storiche urbane e al loro patrimonio culturale assicurando
la diversità economica e sociale e le funzioni residenziali. Non cogliere queste
opportunità porta a città impraticabili e insostenibili, così come attuarle in modo
inadeguato e inappropriato risulterebbe nella distruzione dei beni del patrimonio
con irreparabile perdita per le generazioni future.

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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
II. OPPORTUNITA ' E SCOMMESSE PER LA CONSERVAZIONE DEL PAESAGGIO
STORICO URBANO
L’Ambiente

19. Gli insediamenti umani si sono costantemente adattati ai cambiamenti


climatici ed ambientali compresi quelli derivanti dai disastri. Comunque,
l’intensità e la velocità degli attuali cambiamenti sfidano i nostri ambienti
urbani complessi. Preoccupazioni per l’ambiente, in particolare per il
consumo di acqua ed energia, richiedono approcci e nuovi modelli di vita
urbana, basati su politiche e pratiche sensibili all’ecologia che mirino al
rafforzamento della sostenibilità e della qualità della vita urbana. Molte di
queste iniziative, comunque, dovrebbero integrare il patrimonio naturale e
culturale come risorse per lo sviluppo sostenibile.

20. Cambiamenti alle aree storiche urbane possono derivare anche da


improvvisi disastri e conflitti armati. Questi possono essere brevi ma avere
effetti duraturi. L’approccio al paesaggio storico urbano può contribuire a
gestire e mitigare tali impatti.

25
Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
III. POLITICHE

21. Le politiche di conservazione


urbana contemporanea, hanno le sfide attuali e future richiedono la
aperto la strada per la definizione e l'attuazione di una nuova
salvaguardia dei territori storici generazione di politiche pubbliche per
urbani.

raccomandazioni e carte identificare e proteggere la stratificazione


internazionali storica dei valori naturali e culturali in ambienti
urbani.

26
Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
III. POLITICHE

22. Le politiche di conservazione del patrimonio urbano dovrebbero essere


integrate in un più ampio contesto urbano e le forme e le pratiche storiche
dovrebbero guidare lo sviluppo sostenibile di oggi.

Queste politiche dovrebbero prevedere meccanismi per conciliare la


conservazione e la gestione sostenibile degli obiettivi a lungo termine e a
breve termine.

Un approccio coerente, in cui la pratica della conservazione è parte


integrante della pianificazione urbana e di una stessa sistemazione urbana
specifica ed efficace che dovrebbe anche esplorare soluzioni tecniche e
metodi di pianificazione innovativi applicabili agli ambienti storici.

27
Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
22a. Gli Stati membri dovrebbero integrare le strategie
III. POLITICHE di conservazione del patrimonio urbano nelle loro
politiche e programmi di sviluppo nazionali, applicando
l'approccio basato sul paesaggio storico urbano. In
questo quadro, le autorità locali dovrebbero elaborare
piani di rinnovamento urbano che si ispirino alle forme
storiche e pratiche.

22b. I fornitori di servizio pubblico e il settore privato


dovrebbero essere consapevoli delle loro responsabilità
e cooperando nel quadro di partenariati pubblico-privati
per attuare concretamente l'approccio basato sul
paesaggio storico urbano.
Responsabilità
22c. Le organizzazioni internazionali interessate allo
dei diversi attori
sviluppo sostenibile dovranno integrare l'approccio
centrato sul paesaggio storico urbano .

22d. Le ONG nazionali ed internazionali dovrebbero


partecipare allo sviluppo e alla diffusione di strumenti e
buone pratiche.

23. Tutti i livelli di governo, locale, nazionale, regionale,


federale, devono essere consapevoli delle loro
responsabilità e contribuire alla definizione,
progettazione, attuazione e valutazione delle politiche
per la conservazione del patrimonio urbano, coordinati
sul piano istituzionale e settoriale. 28
Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
IV. STUMENTI
24a strumenti d’impegno civico dovrebbero
implicare un’intersezione di interessati (stakeholders)
e dar loro il potere d’identificare valori chiave nelle
loro aree urbane, sviluppare visioni che riflettano la
loro diversità, stabilire obiettivi, ed accordarsi su
azioni di salvaguardia del loro patrimonio e
promuovere lo sviluppo sostenibile. Tali strumenti,
che costituiscono parte integrante delle dinamiche di
24. Il successo dell’approccio centrato
governo (governance) urbano, dovrebbero facilitare il
sul paesaggio storico urbano richiede dialogo interculturale apprendendo dalle comunità
un forte bagaglio di strumenti rispetto alle loro storie, tradizioni, valori, necessità ed
innovativi e interdisciplinari, adattati aspirazioni e facilitando la mediazione e la
negoziazione tra interessi e gruppi in conflitto.
ai contesti locali. Questi strumenti
possono essere classificati in diverse
categorie 24b La conoscenza e gli strumenti di
pianificazione dovrebbero aiutare a proteggere
l’integrità ed autenticità degli attributi del patrimonio
urbano. Essi dovrebbero anche consentire il
riconoscimento del significato e della diversità
culturale, e provvedere al monitoraggio e alla gestione
del cambiamento per migliorare la qualità della vita e
dello spazio urbano. Questi strumenti includerebbero
la documentazione e le mappe delle caratteristiche
culturali e naturali. Il patrimonio, le definizioni
dell’impatto sociale ed ambientale dovrebbero essere
usati per sostenere e facilitare i processi decisionali
nel quadro dello sviluppo sostenibile. 29
Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
IV. STUMENTI
24c I sistemi regolatori dovrebbero riflettere
le condizioni locali e potrebbero includere misure
legislative e regolamentari mirate alla conservazione e
alla gestione degli attributi tangibili ed intangibili del
patrimonio urbano, inclusi i suoi valori sociali,
ambientali e culturali. I sistemi tradizionali e
consuetudinari dovrebbero essere riconosciuti e
rafforzati come necessari.
24. Il successo dell’approccio centrato
sul paesaggio storico urbano richiede
un forte bagaglio di strumenti
innovativi e interdisciplinari, adattati
ai contesti locali. Questi strumenti
possono essere classificati in diverse
categorie 24d Gli strumenti finanziari dovrebbero avere
lo scopo di costruire capacità e supportare uno
sviluppo innovativo che porti entrate, radicato nella
tradizione. In aggiunta ai fondi governativi e globali
dalle agenzie internazionali, gli strumenti finanziari
dovrebbero essere effettivamente utilizzati per
incoraggiare investimenti privati a livello locale. Il
micro credito ed altri finanziamenti flessibili di
supporto alle imprese locali, così come una varietà di
modelli di partership, sono anche fondamentali per
rendere l’approccio al paesaggio storico urbano
finanziariamente sostenibile.
30
Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
V. COSTRUZIONE DELLE CAPACITA’, RICERCA, INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
25. La costruzione di capacità (capacity-building) dovrebbe coinvolgere i principali
interessati (stakeholders): comunità, decisionisti, professionisti e manager per
incoraggiare la comprensione dell’approccio al paesaggio storico urbano ed il suo
adempimento. Un’efficace costruzione di capacità dipende da un’attiva collaborazione
tra questi principali interessati allo scopo di adattare l’adempimento di questa
raccomandazione ai contesti regionali per definire e raffinare le strategie e gli obiettivi
locali, le cornici d’azione e gli schemi di mobilitazione delle risorse.

26. La ricerca dovrebbe puntare alla complessa stratificazione degli insediamenti urbani,
per identificare valori, capirne il significato per le comunità e presentarli ai visitatori in
maniera comprensiva. Istituzioni accademiche ed università ed latri centri di ricerca
dovrebbero essere incoraggiati a sviluppare una ricerca scientifica su aspetti
dell’approccio al paesaggio storico urbano e collaborare a livello locale, nazionale,
regionale e internazionale. È essenziale documentare lo stato delle aree urbane e la loro
evoluzione, per facilitare la valutazione di proposte per il cambiamento e migliorare
abilità e procedure di protezione e manageriali.

27. Incoraggiare l’uso di tecnologia informatica e della comunicazione per documentare,


capire e presentare la complessa stratificazione delle aree urbane e dei loro componenti
costitutivi. La raccolta ed analisi di queste informazioni è una parte essenziale della
conoscenza delle aree urbane. Per comunicare con tutti i settori della società, è
particolarmente importante allungarsi ai giovani e a tutti i gruppi sotto rappresentati per
incoraggiarne la partecipazione.
31
Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
VI. COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

28. Gli Stati Membri e le organizzazioni internazionali governative e non


governative dovrebbero facilitare la comprensione ed il coinvolgimento pubblici
nell’adempimento dell’approccio al paesaggio storico urbano divulgando best
practices e lezioni imparate da diverse parti del mondo per rafforzare la rete di
condivisione di conoscenza e costruzione di capacità (capacity-building).

29. Gli Stati Membri dovrebbero promuovere la cooperazione multinazionale tra le


autorità locali.

30. Le agenzie internazionali di sviluppo e cooperazione degli Stati Membri, le


organizzazioni non governative e le fondazioni, dovrebbero essere incoraggiate a
sviluppare metodologie che tengano in considerazione l’approccio al paesaggio
storico urbano e ad armonizzarle con i loro programmi e progetti di assistenza
relativi alle aree urbane.

32
Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
Piano d'azione che accompagna
la raccomandazione sul paesaggio storico urbano

• adeguare questo nuovo strumento al


loro contesto specifico;

Con l'adozione della nuova • diffonderlo il più possibile sul loro


raccomandazione UNESCO relativa territorio;
alla tutela del Paesaggio storico
urbano nella 36a sessione della • facilitare la sua attuazione attraverso
Conferenza generale nell'autunno la formulazione e l'adozione di politiche
2011, gli Stati membri si impegnano di sostegno;
ad adottare misure appropriate per:
• monitorare l'impatto sulla
conservazione e gestione delle città
storiche e degli insediamenti urbani.

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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
Piano d'azione che accompagna 1) effettuare studi approfonditi e la mappatura delle
la raccomandazione sul paesaggio risorse naturali, umane e culturali della città
storico urbano
2) ottenere un consenso attraverso la pratica di
pianificazione partecipata attraverso la consultazione con
le parti interessate sui valori da tutelare

3) valutare la vulnerabilità di questi attributi a pressioni


Se l'accento è posto sulla sociali ed economiche oltre che all'impatto dei
necessità di prendere in cambiamenti climatici;
considerazione la singolarità del
contesto di ogni città ed habitat 4) sviluppare una strategia per lo sviluppo urbano o per la
conservazione del patrimonio urbano per integrare i beni e
urbano, che porterà ad una la loro vulnerabilità nello sforzo più ampio di
gestione differenziata, si pianificazione, indicando
possono distinguere sei fasi (a) le perimetrazioni da osservare rigorosamente
(b) le aree sensibili che richiedono particolare attenzione
essenziali che gli Stati membri
durante la pianificazione, progettazione e
devono considerare implementazione
allorquando applicheranno l’ (c) le aree di progetto e sviluppo (segnatamente alle
approccio focalizzato sul costruzioni di grande altezza);
paesaggio storico urbano, e 5) privilegiare le azioni per la conservazione e lo sviluppo;
cioè:
6) stabilire dei partenariati e dei quadri di gestione
appropriati per ciascuno dei progetti di conservazione o di
sviluppo locale previsti dalla strategia di cui sopra, nonché i
meccanismi per il coordinamento delle attività dei diversi
soggetti pubblici e privati.
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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano
Piano d'azione che accompagna
la raccomandazione sul paesaggio (1) creazione di un sito WEB
storico urbano
2) creazione di un gruppo di lavoro composto da
partner istituzionali competenti in materia di
sviluppo

3) lo sviluppo di pacchetti di servizi di assistenza


tecnica
L'UNESCO intende sviluppare un
programma di sostegno per il 4) promuovere la ricerca scientifica sugli aspetti
paesaggio storico urbano che scientifici della strategia incentrata sul paesaggio
storico urbano
farà appello alle competenze
internazionali e intersettoriali, 5) organizzazione di conferenze e seminari
includendo le seguenti sette
componenti: 6) sostegno alla progettazione di materiali didattici e
dei programmi di formazione

(7) revisione ogni sei anni, dell'attuazione della


raccomandazione da parte degli Stati membri e del
suo impatto sulla conservazione e la gestione dei
centri urbani e delle città storiche, allo scopo di
formulare linee guida basate sulle migliori pratiche
oltre che su consigli specifici per le parti interessate,
e di riferire alla Conferenza generale dell'UNESCO.
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Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano

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