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Anomalie del Modello Standard

Dinamica del Modello Standard

Dipartimento di Fisica e Geologia


Università degli Studi di Perugia
simone.pacetti@pg.infn.it

Novembre 2016
Le simmetrie di gauge e numero fermionico
Simmetrie di gauge
I SU(3)c di colore è confinata e non è rotta.
SU(3)c × SU(2)L × U(1)Y I SU(2) × U(1) , del settore EW, subisce una rottura
| {z } | {z } L Y
colore isospin×ipercarica indotta dal campo di Higgs.
I È preservata la simmetria elettromagnetica U(1)em .

Il numero fermionico
È una simmetria globale valida per tutti i campi fermionici.
ψf → ψf0 = e−iQf θ ψf
I La carica conservata Qf rappresenta il numero totale di fermioni ”meno” il
numero totale di antifermioni.
I Il numero totale di barioni B non si conserva a causa di un’anomalia nel settore
elettrodebole.
I Si conserva la differenza L − B tra i numeri totali di barioni e leptoni.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 2/31
Simmetria vettoriale globale della QCD
L’invarianza di isospin è la simmetria corrispondente alla rotazione del gruppo SU(2)
• ~τ è il vettore delle matrici di Pauli, generatori di SU(2).
• α~ è il vettore dei parametri della trasformazione.
 
u 0 −i ~
τ ·~
α
ψ= →ψ =e 2 ψ
d • La simmetria è esatta se i quark u e d hanno massa
identica: m = mu = md .

Il teorema di Noether, associa all’invarianza


~Jµ = ψ γµ ~
τ
per trasformazioni di isospin, una corrente con ψ ∂ µ~Jµ = 0
quadri-divergenza nulla. 2

mu +md mu −md La simmetria di isospin è rotta


Lmass = − (uu +dd)− (uu −dd) da una differenza non nulla delle
2 2 masse dei quark u e d.

Includendo il quark s si estende la simmetria da SU(2) a SU(3) (sapore).


 
u
• Le 8 componenti dei vettori ~λ e α~ sono i generatori
−i
~
λ ·~ di SU(3) e i parametri della trasformazione.
ψ =  d  → ψ0 = e 2 ψ α

s • La simmetria è rotta dalla massa del quark s, che è


molto maggiore di quella dei quark u e d.

La simmetria SU(2) dell’interazione elettromagnetica,  


d ~
τ α
che trasforma quark d in quark s, detta di U-spin, è rotta ψ= → ψ 0 = e−i 2 ·~ ψ
s
dalla differenza di massa ∆m = ms − md .

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 3/31
Simmetria chirale approssimata della QCD
I Se i quark sono fermioni a massa nulla, il grado di simmetria della QCD aumenta.
I Si hanno simmetrie chirali.
I Nella lagrangiana i campi sinistrorsi e destrorsi si disaccoppiano.

1 a aµν
LQCD,mass=0 = − Fµν F / L − iψ R Dψ
− iψ L Dψ / R
4

~ R 6= α
I campi chirali si trasformano indipendentemente, α ~R.
~
τ
0
ψL,R → ψL,R = e−i 2 ·~
αL,R
ψL,R

Si ha anche invarianza per trasformazioni vettoriali e assiali.

~
τ ~
τ ~L ± α
α ~R
ψ → ψV0 = e−i 2 ·~
αV
ψ ψ → ψA0 = e−i 2 ·~
αA γ5
ψ α
~ V ,A =
2

Le simmetrie chirali del gruppo SU(2) della QCD

SU(2)L × SU(2)R SU(2)V × SU(2)A

sono rotte dalle masse finite dei quark.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 4/31
Simmetrie discrete, simmetria assiale e
invarianza di scala
Il Modello Standard è una teoria hermitiana I QED: C, P, T
e invariante per trasformazioni di Lorentz I QCD: C, P, T
è quindi invariante per la combinazione di
trasformazioni CPT . I EW: C, / T
/ P, / , CP , CT , TP , CPT

La QCD con quark a massa nulla dovrebbe avere un simmetria assiale (γ5 ) del gruppo
U(1) (α ∈ R), dovrebbe essere invariante per trasformazioni
  Questa simmetria non è presente, nem-
u
meno nella forma approssimata, che si
ψ =  d  → ψ 0 = e−iαγ5 ψ
avrebbe con quark a masse finite, a causa
s
dell’anomalia assiale della QCD.

La lagrangiana della QCD, nell’ipotesi di quark a massa nulla, non contiene parametri
dimensionali dovrebbe, quindi, essere invariante per trasformazioni di scala dei campi.

ψ(x) → λ3/2 ψ(λx) Aaµ (x) → λAaµ (λx)

Questa simmetria non si manifesta a causa della presenza di anomalie.

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Integrali sui cammini e funzionali generatori
Il funzionale generatore di una teoria di campo φ con lagrangiana L(φ, ∂φ)
Z  Z 
Z [j] = [dφ] exp i d 4 x (L(φ, ∂φ) − jφ)

I è un funzionale della sorgente classica j(x), scalare o vettoriale,


j(x) → (j1 (x), . . . , jm (x)), nel caso della presenza {φj (x)}m
j=1 di più campi.
R
I Il simbolo [dφ] indica l’integrazione di tutti valori del campo φ(x) in ogni punto
dello spazio-tempo.
I Dalle derivate funzionali del logaritmo di Z [j] si ottengono tutte le ampiezze.

L’elemento di matrice a n campi si ottiene dalla derivata funzionale n-esima



 n δ n ln (Z [j])
h0|T φ(xj ) . . . φ(xk ) |0i = (i)
δj(xj ) . . . δj(xk )
j=0

Nel caso di due soli campi, h0|T (φ(x1 )φ(x2 )) |0i è il propagatore.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 6/31
Esempi di funzionali generatori
Per studiare una corrente J µ , associata
ad una simmetria classica, si aggiunge Z Z 
alla lagrangiana, nell’integrale dell’azione, Z [vµ ] = [dφ] exp i d 4 x (L−vµ J µ )
il prodotto scalare tra la corrente e una
sorgente classica vµ .

La derivata funzionale rispetto alla sorgente µ δ ln(Z )
µ J (x) = i
vµ (x) è il funzionale J (x) della corrente J µ (x). δvµ (x) v µ =0

µ Elementi di matrice con più campi accoppiati



δJ (x)
h0|T (J µ (x)φ(x1 )) |0i = i alla corrente J µ si ottengo con derivazioni
δj(x1 )
j=0 funzionali successive.

Dal Z Z  
funzionale Z [vµ , aµ ] = [dψ][dψ][dAµ ] exp i d 4 x LQED −vµ ψγ µ ψ−aµ ψγ µ γ5 ψ
generatore
si ottiene

δ 3 ln(Z )
 
h0|T ψ(x)γ µ γ5 ψ(x)ψ(y)γ α ψ(y)ψ(z)γ β ψ(z) |0i = (i)3


δaµ (x)δvα (y)δvβ (z) vµ =0
aµ = 0

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 7/31
Teorema di Noether
La trasformazione infinitesimale dei campi {φj }j φj → φ0j = φj + (x)fj (φ)

è una trasformazione di simmetria se la lagrangiana cambia come


∂L0
L0 = L(φ0 , ∂φ0 ) = L(φ, ∂φ) + J µ ∂µ  J µ (x) =
∂(∂µ )
La lagrangiana è invariante rispetto alla trasformazione se (x) è costante.

µ δ ln(Z [vµ ])
In termini del funzionale generatore si ha J (x) = i da cui
δvµ (x)
Z
µ
δ ln(Z [vµ ]) = ln(Z [vµ +δvµ ])−ln(Z [vµ ]) = −i d 4 xJ (x)δvµ (x)

Posto δvµ (x) = −∂µ (x) e usando il teorema di Stokes


Z Z
µ µ
δ ln(Z [vµ ]) = ln(Z [vµ −∂])−ln(Z [vµ ]) = i d 4 xJ (x)∂µ (x) = −i d 4 x(x)∂µ J (x)

La corrente si conserva se il funzionale generatore è invariante per vµ → vµ−∂µ .

Z [vµ − ∂µ ] = Z [vµ ] ⇒ µ
∂µ J (x) = 0

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Teorema di Noether e funzionale generatore
L’invarianza del funzionale generatore rispetto ad una variazione della
sorgente classica implica la conservazione di un funzionale corrente.
Z [vµ − ∂µ ] = Z [vµ ] ⇒ ∂µ J µ (x) = 0
Il funzionale generatore con la sorgente ”traslata”.
Z Z 
Z [vµ − ∂µ ] = [dφj ] exp i d 4 x L(φj , ∂φj ) − (vµ − ∂µ )J µ


Con la traslazione (x)fj (φ) dei φj (x) → φ0j (x) = φj (x) + (x)fj (φ)
campi e la trasformazione della
lagrangiana che ne consegue. L(φj , ∂φj ) → L(φ0j , ∂φ0j ) = L(φj , ∂φj )+J µ ∂µ 
Z Z
Assumendo l’invarianza della
[dφj ] = [dφ0j ]
misura dell’integrale funzionale.

Z Z  
Z [vµ − ∂µ ] = [dφ0j ] exp i d 4 x L(φ0j , ∂φ0j ) − (vµ − ∂µ )J µ
Z Z 
= [dφ0j ] exp i d 4 x L(φj , ∂φj ) +  J µ µ

∂
µ  − (vµ − ∂
µ)J = Z [vµ ]

 
∂ ln (Z [vµ ]) µ Il funzionale generatore non dipende da
∂µ i = ∂µ J (x) = 0
−∂µ (x) ∂µ (x), quindi la corrente si conserva.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 9/31
Cambiamento di variabile e anomalie
La formulazione del teorema di Noether in termini di invarianza Z Z
del funzionale generatore è conseguenza dell’invarianza della [dφj ] = [dφ0j ]
misura dell’integrale funzionale, per φj (x) → φj (x) − (x)fj (φ).

• Il simbolo [dφj ] indica l’integrazione su tutti gli infiniti valori del campo φj in
ciascun punto x dello spazio-tempo.
• Uno ”spostamento” dei campi non (dovrebbe) cambiare il valore dell’integrale.
µ
• Conseguenza di questa invarianza è la legge di conservazione ∂µ J (x) = 0,
che implica quelle per tutte le derivate funzionali successive.

• Se il cambiamento di variabile altera la misura dell’integrale funzionale


µ
∂µ J (x) 6= 0
• La simmetria classica non è una simmetria del sistema quantistico.
• Quando una simmetria dell’azione classica non si realizza al livello
quantistico, ovvero non è una simmetria della teoria di campo completa,
si ha un’anomalia.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 10/31
L’anomalia assiale U(1)
Nonostante la lagrangiana di QCD con quark a massa nulla sia invariante per
trasformazioni globali U(1),
 
u
ψ=  d  → ψ 0 = e−iθγ5 ψ
s

le correnti assiali di singoletto e terza componente dell’ottetto di SU(3)

(0) (3)
J5µ = uγµ γ5 u + dγµ γ5 d + sγµ γ5 s J5µ = uγµ γ5 u − dγµ γ5 d

non si conservano, le quadri-divergenze sono

(0) 3αS a aµν (3) Nc α


∂ µ J5µ = F F̃ ∂ µ J5µ = Fµν F̃ µν
4π µν 6π

I F aµν , F µν sono i tensori delle forze dei gluoni ed elettromagnetico.


I F̃ aµν = µναβ F aαβ /2, F̃ µν = µναβ F αβ /2 sono le rappresentazioni duali.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 11/31
−k −q
Diagramma triangolare p β p q β
p+k +q p−q
µ µ
Accoppiamento della corrente
p+k α p+k −k −q α
assiale U(1) con due gluoni. q
Z 
(0)
 a
X λa
ab
Tµαβ (k , q) = i d 4 xd 4 y eikx eiky h0|T J5µ (x)Jα
a
(y)Jβb (0) |0i Jα = qγα q
2
q=u,d,s

Le conservazioni della corrente vettoriale e della corrente assiale si esprimono nello


spazio dei momenti con due identità di Ward.

a (x) = 0 ab (k, q) = 0 (0) ab (k , q) = 0


∂ α Jα ⇒ q α Tµαβ ∂ µ Jµ (x) = 0 ⇒ pµ Tµαβ

ab (k, q) è rappresentato dal diagramma


Il contributo fondamentale all’ampiezza Tµαβ
triangolare, con tre propagatori fermionici, due vertici gluonici (α, β) ed uno assiale (µ).

Z 4 " ! !#
ab d p 1 λb 1 λa 1 −q↔k+q
Tµαβ (k, q) = −3 Tr γµ γ5 γβ γα +Tr α↔β
(2π)4 p
/ +/k / −q
2 p / 2 p/ a↔b

• ab (k, q) è linearmente divergente.


L’ampiezza Tµαβ
• C’è un’ambiguità nella scelta del 4-momento su cui integrare.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 12/31
Un esempio di integrazione
Z
Consideriamo un integrale con
Q(sµ ) = d 4 p [F (p) − F (p − s)]
due contributi ”traslati” di sµ .

d n F (p)

L’integrale è linearmente divergente. 6= 0 n=0
lim p3
F (p) = O(p−3 ) con p → ∞. p→∞ dpn =0 n≥1

Facendo lo sviluppo di Taylor di F (p − s) in sµ = 0 e applichiamo il teorema di Stokes.


 
1
Z Z
d 4 p [F (p)−F (p−s)] = d 4 p sµ ∂µ F (p)− sµ sν ∂µ ∂ν F (p)+· · ·
 2 
1
Z Z
= sµ d 4 p ∂µ F (p) − sν ∂ν F (p)+· · · = sµ d 3 σµ F (p)
2 Σ∞

Nel caso in cui F (p) sia il prodotto di propagatori e con pE = (ip4 , p1 , p2 , p3 )


  Z  
pµ (p − s)µ pµ (p−s)µ pµ pν pµ
Z Z Z
Qµ = d 4 p 4 − 4
= i d 4 pE 4 − 4
= isν d 3 σν 4 = isν d 3 σ 5
p (p−s) p (p−s) Σ∞ p Σ∞ p

Per la covarianza euclidea nell’integrale si fa la sostituzione: pν pµ → gνµ p2 /4

isµ 1 π 2 sµ
Z
L’integrale è finito e dipende dal valore di
Qµ = d 3σ 3 = i
4 Σ p 2 traslazione sµ .

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 13/31
ab
Integrazione del tensore Tµαβ
Con la sostituzione p → p + b1 q − b2 (k + p) nel tensore
Z 4 " ! !#
ab d p 1 λb 1 λa 1 −q↔k+q
Tµαβ (k , q) = −3 Tr γµ γ5 γβ γα +Tr α↔β
(2π)4 p
/ +/k / −q
2 p / 2 p/ a↔b

Si ottiene che la differenza tra i due integrali

ab ab 3δ ab
Tµαβ (k, q, 0, 0) − Tµαβ (k, q, b1 , b2 ) = − (b1 − b2 )µαβγ (2q + k)γ
16π 2

Non ci sono valori di b1 e b2 che


Le due identità di Ward diventano
annullino entrambe le identità.
ab 3δ ab Sono le correzioni quantistiche
q α Tµαβ (k, q, b1 , b2 ) = (b2−b1−1)µαργ k ρ q γ
16π 2 ad rivelare le ”vere” simmetrie.

ab 3δ ab L’origine classica del teorema di


k µ Tµαβ (k, q, b1 , b2 ) = (b2−b1+1)αβργ k ρ q γ Noether ne limita l’applicabilità a
16π 2
sistemi quantistici.

Sperimentalmente si osserva che la corrente La corrente assiale non si conserva.


vettoriale è conservata. Si sceglie b2−b1 = 1. (0) 3αS a aµν
ab ∂ µ J5µ = F F̃
q α Tµαβ =0 4π µν

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 14/31
Anomalie e integrali sui cammini
La corrente assiale si ottiene dal funzionale generatore
Z Z  
(0)
Z [aµ , Aaν ] = [dψ][dψ] exp i d 4 x LQCD (ψ, ψ, Aaν ) − aµ J5µ

l’elemento di matrice della corrente e quello dell’accoppiamento con due gluoni sono


a] δ 2 J (0) (x)
(0) δ ln Z [aν , A ab 5µ
(x) = (i)2 aα

δ Tµαβ
J 5µ (x) = i
δaµ (x) δA (y)δAbβ (z)


aν =0 a Aν =0

Z
a a 4 µ (0)
Si conserva la corrente se • Z [aµ −∂µ β, Aν ]−Z [aµ , Aν ] = −i d xβ(x)∂ J 5µ (x)
0 (0)
Z [aµ −∂µ β, Aaν ] = Z [aµ , Aaν ] • LQCD (ψ, ψ, Aaν ) = LQCD (ψ 0 , ψ , Aaν ) − J5µ ∂ µ β
0
• ψ 0 = e−iβγ5 ψ, ψ = ψe−iβγ5

0
Calcoliamo l’integrale funzionale Z [aµ −∂µ β, Aaν ], con le sostituzioni ψ → ψ 0 , ψ → ψ .
Z Z 
0

(0)
Z [aµ −∂µ β, Aaν ] = [dψ 0 ][dψ ] exp i d 4 x LQCD (ψ, ψ, Aaν )−aµ J5µ = J Z [aµ , Aaν ]

Z Z I Se lo jacobiano J è uguale a uno, la misura


0
[dψ 0 ][dψ ] = J [dψ][dψ] non cambia e la corrente si conserva.
I Se J = 6 1 si ha l’anomalia.

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Lo jacobiano
Usando il risultato precedente e la differenza
tra i funzionali generatori traslati Z [aµ −∂µ β, Aaν ] = J Z [aµ , Aaν ]

Z
(0)
ln Z [aµ −∂µ β, Aaµ ] − ln Z [aµ , Aaµ ] = −i d 4 xβ(x)∂ µ J5µ (x)
 

Z
(0) Si ha simmetria se questo integrale è nullo.
ln (J ) = −i d 4 xβ(x)∂ µ J5µ (x)
Se l’integrale è non nullo si ha un’anomalia.

Il valore regolarizzato dello jacobiano e la quadri-divergenza della corrente assiale sono


 Z 
3α a aµν (0) 3αS a aµν
J = exp −i d 4 xβ(x) S Fµν F̃ ∂ µ J 5µ = F F̃
4π 4π µν

I Lo jacobiano è divergente e deve essere regolarizzato.


I Si sceglie la procedura di regolarizzazione che preserva la conservazione della
corrente vettoriale.
I La libertà di scelta della procedura di regolarizzazione riflette la libertà che si ha
nell’approccio diagrammatico di scegliere il parametro di traslazione della
variabile di integrazione (b1 , b2 ).

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 16/31
Quark massivi e sommario
Con quark massivi la parte anomala della corrente assiale non cambia poiché essa
dipende dalle correzioni ultraviolette che non sono influenzate dalle masse.
(0)
  3α
S a
∂ µ J 5µ (x) = 2i mu uγ5 u + md dγ5 d + ms sγ5 s + F F̃ aµν
4π µν

• Quando una simmetria della lagrangiana classica non è tale per la teoria di
campo completa, si ha un’anomalia.
• Nella teoria delle perturbazioni le anomalie sono conseguenza delle correzioni
radiative, ovvero delle ampiezze divergenti di alcuni grafici di Feynman.
• La ”mancanza”, nella teoria di campo, di simmetrie classiche non è imputabile a
rotture dinamiche e quindi non è accompagnata dall’introduzione di campi senza
massa, come previsto dal teorema di Goldstone.
• Nella formulazione che si basa sugli integrali sui cammini, le anomalie sono
associate alla non conservazione della misura degli integrali funzionali dei campi.
• Le anomalie, come ad esempio quella assiale U(1), sono spesso legate a
fenomeni sperimentali peculiari, come il decadimento π 0 → γγ.
• La presenza di anomalie nelle teorie di gauge altera l’invarianza di gauge e la
stessa rinormalizzabilità della teoria. Si scelgono teorie di gauge prive di
anomalie o tali da cancellare quelle presenti in particolari settori.

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Invarianza di scala
1 La lagrangiana della QED con fermioni a massa
LQED = − F µν Fµν +iψ ∂/ +ieA

/ ψ
4 nulla non contiene parametri dimensionali.

Con la trasformazione di scala


• x → x 0 = λx • ψ(x) → ψ 0 (x) = λ3/2 ψ(x) • Aµ (x) → A0µ (x) = λAµ (x)
la lagrangiana si trasforma come
• LQED (x) → L0QED (x) = λ4 LQED (λx)
l’azione rimane
Z invariata Z Z
• S0 = d 4 x 0 L0QED (x 0 ) = λ4 d 4 x 0 LQED (λx 0 ) = d 4 x 00 LQED (x 00 ) = S

J µ = xν θµν La corrente conservata dipende dal tensore energia impulso θµν .



 
1 i
• θµν = −g µν − Fαβ F αβ + iψ Dψ
/ − F µβ Fαµ + Aν ∂α F µα + ψγ µ ∂ ν ψ
4 2

La conservazione del tensore energia impulso


∂µ θµν = 0 implica l’annullamento della traccia.
• 0 = ∂µ J µ = xν ∂µ θµν + gµν θµν = gµν θµν =⇒ µ
θµ =0

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 18/31
Invarianza di scala e anomalia
Valore di aspettazione del tensore energia-impulso
per un generico adrone di quadri-momento pµ . hp|θµν |pi = 2pµ pν
Elemento di matrice per la transizione |pi → |pi.

µ
θµ =0 La condizione di invarianza di scala della QCD
con campi a massa nulla, implica che ogni
µ
hp|θµ |pi = 2p2 = 2M 2 = 0 adrone deve avere massa nulla.

• La massa degli adroni (leggeri) è grande rispetto alla massa dei quark costituenti.
• Tale massa sarebbe non nulla anche nel caso in cui i quark avessero massa nulla.
• La procedura di rinormalizzazione della QCD introduce una scala, ΛQCD , necessaria
per la definizione della costante di accoppiamento αs (q 2 ).
• Per calcolare le ampiezze di QCD sono necessari LQCD e il parametro ΛQCD .
La QCD con quark a massa nulla non è invariante per trasformazioni di scala.

• La traccia del tensore energia-impulso ha un’anomalia.


• C’è una relazione tra la scala di rinormalizzazione e l’anomalia della traccia.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 19/31
Il funzionale generatore e l’anomalia in θµµ
Funzionale generatore con la sorgente j(x), nel caso di un solo quark di massa m.
Z  Z 
i ↔
Z [j, Aaµ ] = [dψ][dψ] exp i d 4 x LQCD + jθµµ

θµν = ψγ µ D ν ψ
2

Con la trasformazione infinitesimale


• ψ(x) → ψ 0 (x) = eh(x)/2 ψ(x) ' ψ(x) + h(x)ψ(x)/2
l’integrale dell’azione con la sorgente h(x) diventa
Z Z  
d 4 x LQCD (ψ) + h θµ µ
d 4 x LQCD (ψ 0 ) + h m ψ 0 ψ 0

• =

Traslando la sorgente j(x) → j(x) + h(x) nel funzionale generatore e facendo la


sostituzione dei campi ψ(x) → ψ 0 (x) si ha
Z  Z 
• Z [j + h, Aaµ ] = [dψ][dψ] exp i d 4 x LQCD (ψ) + (j + h) θµ µ


Z  Z 
0

• Z [j + h, Aaµ ] = [dψ 0 ][dψ ]J exp i d 4 x LQCD (ψ 0 ) + jθµ
µ
+ h m ψ0 ψ0
Z Z
• i d 4 x h θµ
µ
= ln (J ) + i d 4 x h m ψ0 ψ0

J è lo jacobiano della trasformazione dei campi.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 20/31
Lo jacobiano dell’anomalia in θµµ
Lo jacobiano è divergente e deve essere regolarizzato.
" Z #
  g2
J = det−2 e−h/2 = exp i d 4 x h 3 2 Fµν
a
F aµν
48π

Con la relazione precedente, si ottiene la traccia anomala del tensore energia-impulso.


!
g32
Z Z Z
4 µ 4 0 0 4 0 0 a aµν
• i d x h θµ = ln (J ) + i d x hmψ ψ = i d x h mψ ψ + F F
48π 2 µν

g32
µ
θµ = m ψ0 ψ0 + a
Fµν F aµν
48π 2

• La traccia del tensore energia-impulso rimane non nulla anche nel limite m → 0.
• A differenza di quella chirale, l’anomalia della traccia ha anche contributi gluonici.
• Nella trattazione diagrammatica, il grafico triangolare ha anche propagatori gluonici.
• La trasformazione di scala che determina l’anomalia della traccia coinvolge anche i
campi dei gluoni.

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L’espressione completa di θµµ
Traccia del tensore energia-impulso con tutte le generazioni e le correzioni radiative.

µ βQCD a aµν
θµ = F F + mu uu + md dd + ms ss + · · ·
2g3 µν

La funzione beta della QCD descrive la dipendenza della costante di accoppiamento


g3 (µR ) dalla scala di energia µR .

g33
 
∂g3 2n
βQCD = µR = − 11 − f + O(g35 )
∂µR 3 16π 2

Scalando solo i campi gluonici con g3 , ovvero: Aaµ → A0a a


µ = g3 Aµ , si trasformano di
conseguenza il tensore delle forze, la derivata covariante e la lagrangiana.

a → F 0a
Fµν 1 0 a 0 aµν
µν L0QCD = − F µν F + iψ D/0 ψ
D→ D0 4g32

L’azione di questa lagrangiana non è invariante per trasformazioni di scala a causa


della presenza della costante di accoppiamento che dipende dalla scala di energia.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 22/31
Il termine in βQCD e la massa degli adroni
Variazione dell’azione rispetto alla scala di rinormalizzazione µR , in µR = 1.
a aµν
!
1 1 ∂g3 (µR ) F 0 µν F 0
Z Z
δS ∂ a aµν
• = d 4x − 2 F 0 µν F 0 = d 4x 2
δµR ∂µR 4g3 (µR ) 2g3 (µR ) ∂µR g3 (µR )
0 a 0 aµν
(g3 ) F µν F
Z Z
δS β β (g3 ) a aµν
• = d 4 x QCD = d 4 x QCD Fµν F
δµR µR =1 2g3 g32 2g3

• La necessità di specificare una scala di energia per la definizione della costante di


accoppiamento rimuove l’invarianza per trasformazioni di scala.
• L’anomalia della traccia ”genera” masse non nulle per gli adroni composti da
quark a massa nulla.

La massa di un nucleone N di quadri-momento p si ottiene dall’elemento di matrice


della traccia del tensore energia-impulso.
 
µ βQCD a aµν
mN u(p)u(p) = hp|θµ |pi = hp| Fµν F + mu uu + md dd + ms ss |pi
2g3

• I termini con la massa dei quark u e d contribuiscono per non più di 45 MeV.
• Il contributo dominate alla massa mN ' 940 MeV del nucleone proviene dalla
a F aµν .
massa del quark s e dal termine Fµν
S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 23/31
Trasformazioni di gauge non continue
• Lo studio delle trasformazioni di gauge infinitesime o continue con approccio
diagrammatico o basato sull’integrazione funzionale, permette
l’individuazione e la caratterizzazione delle anomalie.
• L’analisi degli effetti di trasformazioni di gauge non infinitesime mette in
evidenza la connessione tra l’anomalia assiale e il vuoto di QCD.

Trasformazione dei campi dei gluoni, dipendente


~x 2 − d 2 + 2id~ τ · ~x
dal parametro arbitrario d ∈ R. ~τ è il vettore delle U (~x ) =
matrici di Pauli in un generico SU(2) ⊂ SU(3). ~x 2 + d 2

Legge di trasformazione dei campi di gauge per un teoria non abeliana [SU(3)].
i
• A0 µ = U A µU −1 + (∂µU ) · U −1 .
g3
Trasformazione del campo nullo Aµ (x) = 0, µ = 0, . . . , 3.
i h i −2d h  i
• A0 k = U −1 = 2 2

(∂µU )·U τ · ~x −2d ~x × ~
2 τk (d −~x )+2xk ~ τ k
g3 k 2
g3 ~x +d 2

λa a
• Aµ = A . Il potenziale appartiene a un gruppo SU(2) sottogruppo di SU(3).
2 µ

τ ·~x ) del potenziale accoppia i gradi di libertà spaziali con quelli di colore.
Il termine (~
Un percorso nello spazio ne implica uno corrispondente nel sottospazio di colore SU(2).

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 24/31
Numero di avvolgimenti
Tutti i campi gluonici hanno una carica
ig32
Z  
topologica conservata, n ∈ N, detta (n) (n) (n)
n= d 3 xTr A i (x)A Ak (x) ijk
Aj (x)A
numero di avvolgimenti. 24π 2

Il campo A (n) (x), della classe topologica n,


si ottiene applicando n volte U (~x ). U (~x )]nA = U n (~x )A
A (n) = [U A


È possibile definire un campo gluonico  0 t = −∞
A 0→1 (x): nullo a t = −∞, finito per tempi A 0→1 (x) = A (~x , t) |t| < t0 < ∞
 (1)
finiti (t ∼ t0 ), tendente a A (1) (x) per t → ∞. A (x) t →= ∞

La contrazione Fµν a F̃ aµν è una quadri-divergenza.


  
a g3
• Fµν F̃ aµν = ∂µ K µ = ∂µ µναβ Aaν Fαβ a
+ fabc Aaν Abα Acβ
3
Con il campo A 0→1 (x).
g32 g32 g32
Z Z Z  
• 2
d 4 x Fµν
a
F̃ aµν = 2
d 4 x ∂µ K µ = 2
d 3 x K 0 (∞) − K 0 (−∞)
32π 32π 32π
ig33
Z  
(1) (1) (1)
= d 3 x Tr A i (x)A Aj (x)AAk (x) ijk = 1
24π 2

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 25/31
Il vuoto θ
Se al tempo t = ±∞ la configurazione dei campi gluonici è A (n± ) (x), l’integrale della
a F̃ aµν rappresenta la variazione del numero di avvolgimenti.
contrazione Fµν

g32 g32
Z Z  
d 4 x Fµν
a
F̃ aµν = d 3x K 0 (∞) − K 0 (−∞) = n+ −n−
32π 2 32π 2

• Gli stati di vuoto sono caratterizzati da un valore del numero di avvolgimenti.


• L’operatore unitario Ũn , associato alla trasformazione di gauge U n , cambia il
numero di avvolgimenti di uno stato di vuoto da n1 a n2 = n1 + n.

Ũn |n1 i = |n1 + ni

X
Uno stato di vuoto invariante per trasformazioni Ũn è la |θi = e−ik θ |ki
combinazione di tutti gli autostati del numero di avvolgimenti. k
X X X 0
• Ũn |θi = e−ik θ Un |ki = e−ikθ |k + ni = einθ e−ik θ |k 0 i = einθ |θi
k k k0

Il vuoto θ della QCD è la sovrapposizione di configurazioni


di tutte le classi topologiche del numero di avvolgimenti.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 26/31
Il termine θ
Al fine di definire la teoria di campo della QCD sono necessari:
• la lagrangiana LQCD ;
• la scala di rinormalizzazione ΛQCD ;
• il termine θ che caratterizza lo stato di vuoto.

Il valore di aspettazione Z Z  X
nel vuoto, con θ = 0, di hθ|O|θi= [dAµ ][dψ][dψ] O exp i d 4 xLQCD = hm|O|ni
un operatore O. m,n

X
hθ|O|θi = ei(m−n)θ hm|O|ni Con una valore non nullo di θ si ha un fattore
m,n di fase per ciascun elemento di matrice.

Le fasi dipendenti da θ e dai numeri di avvolgimento si ottengono aggiungendo


a F̃ aµν .
all’azione un termine proporzionale all’integrale della contrazione Fµν

g2
Z Z   X
hθ|O|θi = [dAµ ][dψ][dψ] O exp i d 4 x LQCD +θ 3 2 Fµν
a
F̃ aµν = ei(m−n)θ hm|O|ni
32π m,n
| {z }
m−n

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 27/31
La lagrangiana di QCD e il termine θ
Al fine di includere l’effetto di un vuoto con parametro θ non nullo, la lagrangiana di
QCD deve contenere l’opportuno termine proporzionale alla contrazione Fµν a F̃ aµν .

g32 a
LQCD (θ) = LQCD (θ = 0) + θ Fµν F̃ aµν
32π 2

• Il parametro θ deve essere considerato come una costante di accoppiamento


tra i campi gluonici.
• L’operatore Fµν
a F̃ aµν è dispari per trasformazioni di inversione temporale T e

spaziale P.
• Stati di vuoto con termine θ non nullo hanno un effetto fisico misurabile, in
quanto implicano la violazione dell’invarianza per trasformazioni di inversione
temporale T .
• Gli stati di vuoto, che si hanno nel caso di rottura spontanea di una simmetria,
rappresentano diversi stati di vuoto possibili di una stessa teoria.
• Gli stati di vuoto con diversi valori del termine θ rappresentano stati di vuoto di
diverse teorie.
• Specificando LQCD , ΛQCD e θQCD in base alle osservazioni sperimentale, si
definisce la teoria di campo della QCD realizzata in Natura.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 28/31
Il termine θ e la corrente assiale
A causa dell’anomalia chirale U(1), la corrente assiale di singoletto non è conservata.

nf
(0) nf g32 (0)
X
∂ µ J5µ = F a F̃ aµν
2 µν
J5µ = ψ k γµ γ5 ψk
16π k=1

Poiché la contrazione Fµνa F̃ aµν è una quadri-divergenza, ovvero F a F̃ aµν = ∂ K µ , è


µν µ
possibile definire la corrente conservata.

(0) nf g32 (0) nf g32


J̃5µ = J5µ − K
2 µ
∂ µ J̃5µ = ∂ µ J5µ − ∂ µ Kµ = 0
16π 16π 2

Z
La corrente J̃5µ e la relativa carica conservata Q̃5
Q̃5 = d 3 x J̃5,0 (x)
non sono invarianti per trasformazioni di gauge.

La trasformazione di gauge Ũ1 , che innalza di una unità


Ũ1 Q̃5 Ũ1† = Q̃5 −2nf I
il numero di avvolgimenti, trasla l’operatore Q̃5 di 2nf I.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 29/31
Il vuoto θ e le trasformazioni chirali
Gli stati di vuoto θ sono connessi da trasformazioni chirali del gruppo U(1). L’azione
dell’operatore Ũ1 sullo stato che si ottiene dalla trasformazione chirale αQ̃5 dello stato
di vuoto |θi, produce uno sfasamento.

   
• Ũ1 eiαQ̃5 |θi = Ũ1 eiαQ̃5 Ũ1† Ũ1 |θi = ei(θ−2nf α) eiαQ̃5 |θi = ei(θ−2nf α) eiαQ̃5 |θi
| {z } | {z }
eiθ |θi
eiα(Q̃5 −2nf )

• Si ha: Ũ1 |θi = eiθ |θi ⇒ eiαQ̃5 |θi = |θ − 2nf αi

Tutti gli stai di vuoto θ sono equivalenti, la dipendenza dal termine θ può essere
eliminata da una opportuna trasformazione chirale.

• Trasformazioni di gauge topologiche connettono settori ”topologicamente”


diversi della teoria, caratterizzati da valori diversi del termine θ.
• I diversi settori della teoria sono identificati da un termine aggiuntivo nell’azione.
• I valori del termine θ sono modificati da trasformazioni chirali, che possono
cancellarne l’effetto.
• Nel caso di quark massivi l’effetto anomalo rimane, in quanto la corrente J̃5µ non
è più conservata.

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 30/31
Conservazione di B − L
La lagrangiana del Modello Standard
è invariante per trasformazioni di fase q → q 0 = eiθB q l → l0 = eiθL l
globali dei campi barionici e leptonici.

Per il teorema di Noether si hanno le correnti vettoriali conservate.


1 µ 
JBµ = uγ u + dγ µ d + · · · JLµ = eγ µ e + ν eL γ µ νeL + · · ·
3
Z Z
Le cariche corrispondenti coincidono
B= d 3 x JB0 (x) L= d 3 x JL0 (x)
con i numeri totali di barioni e leptoni.

• La corrente barionica è vettoriale ha comunque un’anomalia, poiché


l’accoppiamento dei quark ai bosoni vettori viola la parità.
• I diagrammi triangolari che descrivono l’accoppiamento della corrente barionica con
la corrente di ipercarica U(1)Y hanno una struttura VVA e quindi un’anomalia.
• Si ha un’anomalia analoga anche per la corrente leptonica.
• La corrente che si ottiene dalla differenza JBµ − JLµ è conservata, le anomalie
barionica e leptonica si cancellano.
• Le transizioni che violano il numero barionico nel 2
/g22
Modello Standard sono fortemente soppresse. e−16π ' 10−160

S. Pacetti, Dipartimento di Fisica e Geologia Le anomalie, Dinamica del Modello Standard 31/31

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