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EDIZIONE

2022

Legge sul
procedimento
amministrativo
Legge 241/1990

Legge 7 agosto 1990, n. 241 munque superare i centottanta giorni, con la sola esclusione dei procedi-
Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di di- menti di acquisto della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti l'immigra-
ritto di accesso ai documenti amministrativi zione.
G.U. 18 agosto 1990 n. 192. 4-bis. Le pubbliche amministrazioni misurano e pubblicano nel proprio sito
internet istituzionale, nella sezione “Amministrazione trasparente”, i tempi
effettivi di conclusione dei procedimenti amministrativi di maggiore impatto
per i cittadini e per le imprese, comparandoli con i termini previsti dalla nor-
Capo I – Principi mativa vigente. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su pro-
Articolo 1. (1) posta del Ministro per la pubblica amministrazione, previa intesa in Confe-
(Principi generali dell'attività amministrativa) renza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
1. L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta 281, sono definiti modalità e criteri di misurazione dei tempi effettivi di con-
da criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di traspa- clusione dei procedimenti, nonché le ulteriori modalità di pubblicazione di
renza secondo le modalità previste dalla presente legge e dalle altre disposi- cui al primo periodo. (6)
zioni che disciplinano singoli procedimenti, nonché dai princìpi dell’ordina- 5. Fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative, le auto-
mento comunitario. (2) rità di garanzia e di vigilanza disciplinano, in conformità ai propri ordinamenti,
1-bis. La pubblica amministrazione, nell’adozione di atti di natura non auto- i termini di conclusione dei procedimenti di rispettiva competenza.
ritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga 6. I termini per la conclusione del procedimento decorrono dall'inizio del pro-
diversamente. (3) cedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è
1-ter. I soggetti privati preposti all’esercizio di attività amministrative assicu- ad iniziativa di parte.
rano il rispetto dei criteri e dei princìpi di cui al comma 1, con un livello di 7. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 17, i termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5
garanzia non inferiore a quello cui sono tenute le pubbliche amministrazioni del presente articolo possono essere sospesi, per una sola volta e per un pe-
in forza delle disposizioni di cui alla presente legge. (4) riodo non superiore a trenta giorni, per l'acquisizione di informazioni o di cer-
2. La pubblica amministrazione non può aggravare il procedimento se non tificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in pos-
per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell’istrut- sesso dell'amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre
toria. pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dell'art. 14, comma 2.
2-bis. I rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione sono improntati 8. La tutela in materia di silenzio dell'amministrazione è disciplinata dal co-
ai princìpi della collaborazione e della buona fede. (5) dice del processo amministrativo, di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n.
104. Le sentenze passate in giudicato che accolgono il ricorso proposto av-
(1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co.1, lett. a), L. 11 febbraio 2005, n. 15. verso il silenzio inadempimento dell'amministrazione sono trasmesse, in via
(2) Comma così modificato prima dall'art. 1, co. 1, lett.a), L. 11 febbraio 2005, telematica, alla Corte dei conti. (3)
n. 15 e successivamente dall'art. 7, co. 1, lett. a), n.1, L. 18 giugno 2009, n. 8-bis. Le determinazioni relative ai provvedimenti, alle autorizzazioni, ai pa-
69. reri, ai nulla osta e agli atti di assenso comunque denominati, adottate dopo
(3) Comma aggiunto dall'art. 1, co. 1, lett. b), L. 11 febbraio 2005, n. 15. la scadenza dei termini di cui agli articoli 14-bis, comma 2, lettera c), 17-bis,
(4) Comma aggiunto dall'art. 1, co. 1, lett. b), L. 11 febbraio 2005, n. 15 e poi commi 1 e 3, 20, comma 1, ovvero successivamente all'ultima riunione di cui
così modificato dall'art. 7, co. 1, lett. a), n. 2, L. 18 giugno 2009, n. 69 e suc- all'articolo 14-ter, comma 7, nonché i provvedimenti di divieto di prosecu-
cessivamente dall'art. 1, co. 37, L. 6 novembre 2012, n. 190. zione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti, di cui all'articolo 19,
(5) Comma aggiunto dall’ art. 12, comma 1, lett. 0a), D.L. 16 luglio 2020, n. commi 3 e 6-bis, primo periodo, adottati dopo la scadenza dei termini ivi pre-
76, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120. visti, sono inefficaci, fermo restando quanto previsto dall'articolo 21-nonies,
ove ne ricorrano i presupposti e le condizioni. (7)
Art. 2. 9. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce elemento
Conclusione del procedimento (1) di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disci-
1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero plinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadem-
debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere piente. (4)
di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso. Se ravvi- 9-bis. L' organo di governo individua un soggetto nell'ambito delle figure api-
sano la manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infonda- cali dell'amministrazione o una unità organizzativa cui attribuire il potere so-
tezza della domanda, le pubbliche amministrazioni concludono il procedi- stitutivo in caso di inerzia. Nell'ipotesi di omessa individuazione il potere so-
mento con un provvedimento espresso redatto in forma semplificata, la cui stitutivo si considera attribuito al dirigente generale o, in mancanza, al diri-
motivazione può consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di gente preposto all'ufficio o in mancanza al funzionario di più elevato livello
diritto ritenuto risolutivo. (2) presente nell'amministrazione. Per ciascun procedimento, sul sito internet
2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi istituzionale dell'amministrazione è pubblicata, in formato tabellare e con
3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di collegamento ben visibile nella homepage, l'indicazione del soggetto o dell'u-
competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali de- nità organizzativa a cui è attribuito il potere sostitutivo e a cui l'interessato
vono concludersi entro il termine di trenta giorni. può rivolgersi ai sensi e per gli effetti del comma 9-ter. Tale soggetto, in caso
3. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati ai di ritardo, comunica senza indugio il nominativo del responsabile, ai fini della
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su propo- valutazione dell'avvio del procedimento disciplinare, secondo le disposizioni
sta dei Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la pubblica ammi- del proprio ordinamento e dei contratti collettivi nazionali di lavoro, e, in caso
nistrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa, sono indivi- di mancata ottemperanza alle disposizioni del presente comma, assume la
duati i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi sua medesima responsabilità oltre a quella propria. (5)
i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali. Gli enti pubblici 9-ter. Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento o
nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini non superiori a quello superiore di cui al comma 7, il privato può rivolgersi al responsabile di
novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria cui al comma 9-bis perché, entro un termine pari alla metà di quello origina-
competenza. riamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture compe-
4. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo tenti o con la nomina di un commissario. (5)
dell'organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tute- 9-quater. Il responsabile individuato ai sensi del comma 9-bis, entro il 30 gen-
lati e della particolare complessità del procedimento, sono indispensabili ter- naio di ogni anno, comunica all'organo di governo, i procedimenti, suddivisi
mini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti di com- per tipologia e strutture amministrative competenti, nei quali non è stato ri-
petenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i decreti spettato il termine di conclusione previsto dalla legge o dai regolamenti. Le
di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche dei Ministri per la pubblica Amministrazioni provvedono all'attuazione del presente comma, con le ri-
amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa e previa sorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente,
deliberazione del Consiglio dei ministri. I termini ivi previsti non possono co- senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. (5)

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Legge 241/1990

9-quinquies. Nei provvedimenti rilasciati in ritardo su istanza di parte sono


espressamente indicati il termine previsto dalla legge o dai regolamenti e (1) Articolo aggiunto dall'art. 3, co. 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15.
quello effettivamente impiegato. (5) (2) Comma così modificato dall’ art. 12, comma 1, lett. b), D.L. 16 luglio 2020, n. 76,
convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120.

(1) Articolo così modificato dagli art. 2 co. 1, lett.b) e 21, co. 1, lett. b) L. 11 febbraio
2005, n. 15, così sostituito dall'art. 3, co. 6-bis, D.L. 14 marzo 2005, n. 35, nel testo inte- Capo II - Responsabile del procedimento
grato della relativa legge di conversione, e successivamente dall'art. 7, co. 1, lett. b), L.
Art. 4. Unità organizzativa responsabile del procedimento (1)
18 giugno 2009, n. 69.
(2) Il periodo "Se ravvisano la manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o
1. Ove non sia già direttamente stabilito per legge o per regolamento, le pub-
infondatezza della domanda, le pubbliche amministrazioni concludono il procedimento bliche amministrazioni sono tenute a determinare per ciascun tipo di proce-
con un provvedimento espresso redatto in forma semplificata, la cui motivazione può dimento relativo ad atti di loro competenza l'unità organizzativa responsabile
consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo." è della istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'a-
stato aggiunto dall'art. 1, co. 38, L. 6 novembre 2012, n. 190. dozione del provvedimento finale.
(3) Il comma che così recitava: "8. La tutela in materia di silenzio dell'amministrazione è 2. Le disposizioni adottate ai sensi del comma 1 sono rese pubbliche secondo
disciplinata dal codice del processo amministrativo." è stato modificato dal D.Lgs. 2 lu-
quanto previsto dai singoli ordinamenti.
glio 2010, n. 104 e successivamente dall’art. 1, co. 1, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, conver-
tito con Legge di conversione 4 aprile 2012, n. 35. (1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15.
(4) Il comma che così recitava: "9. La mancata emanazione del provvedimento nei ter- Art. 5. Responsabile del procedimento (1)
mini costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale." è stato così
1. Il dirigente di ciascuna unità organizzativa provvede ad assegnare a sé o ad
sostituito dall’art. 1, co. 1, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con Legge di conver-
sione 4 aprile 2012, n. 35.
altro dipendente addetto all'unità la responsabilità della istruttoria e di ogni
(5) Comma aggiunto dall’art. 1, co. 1, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con Legge di altro adempimento inerente il singolo procedimento nonché, eventual-
conversione 4 aprile 2012, n. 35. Successivamente il presente comma è stato così modi- mente, dell'adozione del provvedimento finale.
ficato dall'art. 13, comma 01, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, 2. Fino a quando non sia effettuata l'assegnazione di cui al comma 1, è con-
dalla L. 7 agosto 2012, n. 134. Da ultimo il presente comma è stato modificato dall'art. siderato responsabile del singolo procedimento il funzionario preposto alla
61, comma 1, lett. a), nn. 1) e 2), D.L. 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modifica- unità organizzativa determinata a norma del comma 1 dell'articolo 4.
zioni, dalla L. 29 luglio 2021, n. 108.
3. L'unità organizzativa competente, il domicilio digitale e il nominativo del
(6) Comma inserito dall’ art. 12, comma 1, lett. a), n. 1), D.L. 16 luglio 2020, n. 76, con-
vertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120.
responsabile del procedimento sono comunicati ai soggetti di cui all'articolo
(7) Comma inserito dall’ art. 12, comma 1, lett. a), n. 2), D.L. 16 luglio 2020, n. 76, con- 7 e, a richiesta, a chiunque vi abbia interesse. (2)
vertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120. (1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1, lett. e), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
(2) Comma così modificato dall’ art. 12, comma 1, lett. c), D.L. 16 luglio 2020, n. 76,
Art. 2-bis. Conseguenze per il ritardo dell'amministrazione nella conclu- convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120.
sione del procedimento (1) Art. 6. Compiti del responsabile del procedimento (1)
1. Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'art. 1, comma 1-ter, sono 1. Il responsabile del procedimento:
tenuti al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell'inos- a) valuta, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legitti-
servanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento. mazione ed i presupposti che siano rilevanti per l'emanazione di provvedi-
1-bis. Fatto salvo quanto previsto dal comma 1 e ad esclusione delle ipotesi mento;
di silenzio qualificato e dei concorsi pubblici, in caso di inosservanza del ter- b) accerta di ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all'uopo ne-
mine di conclusione del procedimento ad istanza di parte, per il quale sussiste cessari, e adotta ogni misura per l'adeguato e sollecito svolgimento dell'i-
l'obbligo di pronunziarsi, l'istante ha diritto di ottenere un indennizzo per il struttoria. In particolare, può chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica
mero ritardo alle condizioni e con le modalità stabilite dalla legge o, sulla base di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e può esperire accertamenti
della legge, da un regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali;
della legge 23 agosto 1988, n. 400. In tal caso le somme corrisposte o da cor- c) propone l'indizione o, avendone la competenza, indìce le conferenze di
rispondere a titolo di indennizzo sono detratte dal risarcimento. (3). servizi di cui all'articolo 14;
2. (...) (2). d) cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi
(1) Articolo inserito dall'art. 7, co. 1, lett. c), L.18 giugno 2009, n. 69. e dai regolamenti;
(2) Comma abrogato dall'art. 4, co. 1, n. 14), D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104. Il testo prece- e) adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero tra-
dente così recitava: "Le controversie relative all'applicazione del presente articolo sono smette gli atti all'organo competente per l'adozione. L'organo competente
attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il diritto al risarci- per l'adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del
mento del danno si prescrive in cinque anni." procedimento, non può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta
(3) Comma aggiunto dall’art. 28, comma 9, D.L. 21 giugno 2013, n. 69 , convertito con
dal responsabile del procedimento se non indicandone la motivazione nel
L. 9 agosto 2013, n. 98.
provvedimento finale. (2)
(1) Articolo così modificato dall'art. 21, co. 1, lett. f), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
(2) Lettera così modificata dall'art. 4, co. 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15.
Art. 3. Motivazione del provvedimento (1)
1. Ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l'orga- Art. 6-bis. Conflitto di interessi (1)
nizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il perso- 1. Il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adot-
nale, deve essere motivato, salvo che nelle ipotesi previste dal comma 2. La tare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provve-
motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che dimento finale devono astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando
hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risul- ogni situazione di conflitto, anche potenziale.
tanze dell'istruttoria. (1) Articolo aggiunto dall'art. 1, co. 41, L. 6 novembre 2012, n. 190.
2. La motivazione non è richiesta per gli atti normativi e per quelli a contenuto
generale.
3. Se le ragioni della decisione risultano da altro atto dell'amministrazione Capo III - Partecipazione al procedimento amministrativo
richiamato dalla decisione stessa, insieme alla comunicazione di quest’ultima
deve essere indicato e reso disponibile, a norma della presente legge, anche Art. 7. Comunicazione di avvio del procedimento (1)
l'atto cui essa si richiama. 1. Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esi-
4. In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e genze di celerità del procedimento, l'avvio del procedimento stesso è comu-
l'autorità cui è possibile ricorrere. nicato, con le modalità previste dall'articolo 8, ai soggetti nei confronti dei
quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli
(1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1, lett. c), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
che per legge debbono intervenirvi. Ove parimenti non sussistano le ragioni
Art. 3-bis. Uso della telematica (1) di impedimento predette, qualora da un provvedimento possa derivare un
1. Per conseguire maggiore efficienza nella loro attività, le amministrazioni pregiudizio a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi
pubbliche agiscono mediante strumenti informatici e telematici, nei rapporti diretti destinatari, l'amministrazione è tenuta a fornire loro, con le stesse mo-
interni, tra le diverse amministrazioni e tra queste e i privati. (2) dalità, notizia dell'inizio del procedimento.

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Legge 241/1990

2. Nelle ipotesi di cui al comma 1 resta salva la facoltà dell'amministrazione mancato accoglimento il responsabile del procedimento o l'autorità compe-
di adottare, anche prima della effettuazione delle comunicazioni di cui al me- tente sono tenuti a dare ragione nella motivazione del provvedimento finale
desimo comma 1, provvedimenti cautelari. di diniego indicando, se ve ne sono, i soli motivi ostativi ulteriori che sono
(1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1, lett. g), L. 11 febbraio 2005, n. 15. conseguenza delle osservazioni. In caso di annullamento in giudizio del prov-
Art. 8. Modalità e contenuti della comunicazione di avvio del procedi- vedimento così adottato, nell'esercitare nuovamente il suo potere l'ammini-
mento (1) strazione non può addurre per la prima volta motivi ostativi già emergenti
1. L'amministrazione provvede a dare notizia dell'avvio del procedimento dall'istruttoria del provvedimento annullato. Le disposizioni di cui al presente
mediante comunicazione personale. articolo non si applicano alle procedure concorsuali e ai procedimenti in ma-
2. Nella comunicazione debbono essere indicati: teria previdenziale e assistenziale sorti a seguito di istanza di parte e gestiti
a) l'amministrazione competente; dagli enti previdenziali. Non possono essere addotti tra i motivi che ostano
b) l'oggetto del procedimento promosso; all'accoglimento della domanda inadempienze o ritardi attribuibili all'ammi-
c) l'ufficio, il domicilio digitale dell'amministrazione e la persona responsa- nistrazione. (2)
bile del procedimento; (3) (1) Articolo aggiunto dall'art. 6, co. 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15.
c-bis) la data entro la quale, secondo i termini previsti dall'articolo 2, commi (2) L'ultimo periodo è stato aggiunto dall'art. 9, co. 3, L. 11 novembre 2011, n. 180. Suc-
2 o 3, deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia cessivamente, il presente comma è stato così modificato dall’ art. 12, comma 1, lett. e),
dell'amministrazione; (2) D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n.
120.
c-ter) nei procedimenti ad iniziativa di parte, la data di presentazione della
relativa istanza; (2) Art. 11. Accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento (1)
d) le modalità con le quali, attraverso il punto di accesso telematico di cui 1. In accoglimento di osservazioni e proposte presentate a norma dell'arti-
all'articolo 64-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 o con altre mo- colo 10, l'amministrazione procedente può concludere, senza pregiudizio dei
dalità telematiche, è possibile prendere visione degli atti, accedere al fasci- diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse, ac-
colo informatico di cui all'articolo 41 dello stesso decreto legislativo n. 82 cordi con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del
del 2005 ed esercitare in via telematica i diritti previsti dalla presente legge; provvedimento finale ovvero in sostituzione di questo (2).
(4) 1-bis. Al fine di favorire la conclusione degli accordi di cui al comma 1, il re-
d-bis) l'ufficio dove è possibile prendere visione degli atti che non sono di- sponsabile del procedimento può predisporre un calendario di incontri cui
sponibili o accessibili con le modalità di cui alla lettera d) (5). invita, separatamente o contestualmente, il destinatario del provvedimento
3. Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione personale non sia ed eventuali controinteressati. (3)
possibile o risulti particolarmente gravosa, l'amministrazione provvede a 2. Gli accordi di cui al presente articolo debbono essere stipulati, a pena di
rendere noti gli elementi di cui al comma 2 mediante forme di pubblicità nullità, per atto scritto, salvo che la legge disponga altrimenti. Ad essi si ap-
idonee di volta in volta stabilite dall'amministrazione medesima. plicano, ove non diversamente previsto, i principi del codice civile in materia
4. L'omissione di taluna delle comunicazioni prescritte può esser fatta valere di obbligazioni e contratti in quanto compatibili. Gli accordi di cui al presente
solo dal soggetto nel cui interesse la comunicazione è prevista. articolo devono essere motivati ai sensi dell'articolo 3. (4)
3. Gli accordi sostitutivi di provvedimenti sono soggetti ai medesimi controlli
(1) Rubrica inserita dall'art. 21, comma 1, lett. h), L. 11 febbraio 2005, n. 15. previsti per questi ultimi.
(2) Lettera inserita dall'art. 5, comma 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15. 4. Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse l'amministrazione recede
(3) Lettera così modificata dall’ art. 12, comma 1, lett. d), n. 1), D.L. 16 luglio unilateralmente dall'accordo, salvo l'obbligo di provvedere alla liquidazione
2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. di un indennizzo in relazione agli eventuali pregiudizi verificatisi in danno del
120. privato.
(4) Lettera così sostituita dall’ art. 12, comma 1, lett. d), n. 2), D.L. 16 luglio 4-bis. A garanzia dell'imparzialità e del buon andamento dell'azione ammini-
2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. strativa, in tutti i casi in cui una pubblica amministrazione conclude accordi
120. nelle ipotesi previste al comma 1, la stipulazione dell'accordo è preceduta da
(5) Lettera aggiunta dall’ art. 12, comma 1, lett. d), n. 3), D.L. 16 luglio 2020, una determinazione dell'organo che sarebbe competente per l'adozione del
n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120. provvedimento. (5)
5. (...) (6).
Art. 9. Intervento nel procedimento (1)
1. Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i por- (1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1. Lett. m), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
(2) Comma così modificato dall'art. 7, co. 1, lett. a), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
tatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare
(3) Comma aggiunto dall'art. 3 quinquies, D.L. 12 maggio 1995, n. 163, convertito, con
un pregiudizio dal provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel procedi- modificazioni, dalla L. 11 luglio 1995, n. 273.
mento. (4) Il periodo "Gli accordi di cui al presente articolo devono essere motivati ai sensi
(1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1, lett. i), L. 11 febbraio 2005, n. 15. dell'articolo 3." è stato aggiunto dall'art. 1, co. 47, L. 6 novembre 2012, n. 190.
(5) Comma aggiunto dall'art. 7, co. 1, lett. b), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
Art. 10. Diritti dei partecipanti al procedimento (1) (6) Comma abrogato dall’art. 4, comma 1, n. 14) dell’Allegato 4 al D.Lgs. 2 luglio 2010,
1. I soggetti di cui all'articolo 7 e quelli intervenuti ai sensi dell'articolo 9 n. 104. Il testo precedente così recitava: "5. Le controversie in materia di formazione,
hanno diritto: conclusione ed esecuzione degli accordi di cui al presente articolo sono riservate alla
a) di prendere visione degli atti del procedimento, salvo quanto previsto giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo."
dall'articolo 24; Art. 12. Provvedimenti attributivi di vantaggi economici (1)
b) di presentare memorie scritte e documenti, che l'amministrazione ha l'ob- 1. La concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'at-
bligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento. tribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pub-
(1) Rubrica aggiunta dall’art. 21, comma 1, lett. l), L. 11 febbraio 2005, n. 15. blici e privati sono subordinate alla predeterminazione da parte delle ammi-
Art. 10-bis. Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza nistrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei cri-
(1) teri e delle modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi. (2)
1. Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o 2. L'effettiva osservanza dei criteri e delle modalità di cui al comma 1 deve
l'autorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento risultare dai singoli provvedimenti relativi agli interventi di cui al medesimo
negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'acco- comma 1.
glimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della (1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. n), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
comunicazione, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro os- (2) Le parole: "ed alla pubblicazione" sono state così abrogate dall'art. 52, co. 2, D.Lgs.
servazioni, eventualmente corredate da documenti. La comunicazione di cui 14 marzo 2013, n. 33.
al primo periodo sospende i termini di conclusione dei procedimenti, che ri- Art. 13. Ambito di applicazione delle norme sulla partecipazione (1)
cominciano a decorrere dieci giorni dopo la presentazione delle osservazioni 1. Le disposizioni contenute nel presente capo non si applicano nei confronti
o, in mancanza delle stesse, dalla scadenza del termine di cui al secondo pe- dell'attività della pubblica amministrazione diretta alla emanazione di atti
riodo. Qualora gli istanti abbiano presentato osservazioni, del loro eventuale normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione,
per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione.

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Legge 241/1990

2. Dette disposizioni non si applicano altresì ai procedimenti tributari per i braio 2005, n. 15 e dall'art. 49, comma 1, lett. a) e b), D.L. 31 maggio 2010, n. 78, con-
quali restano parimenti ferme le particolari norme che li regolano, nonché ai vertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122. Successivamente il presente
procedimenti previsti dal decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, articolo è stato così sostituito dall’art. 1, comma 1, D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 127; per
l’applicazione di tale ultima disposizione vedi l’art. 7, comma 1 del medesimo D.Lgs. n.
con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, e successive modifica- 127/2016.
zioni, e dal decreto legislativo 29 marzo 1993, n. 119, e successive modifica- (2) Comma così sostituito dall’ art. 24, comma 1, D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104.
zioni. (2)
(1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. o), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
(2) Comma così modificato dall'art. 22, comma 1, lett. a), L. 13 febbraio 2001, n. 45. Art. 14-bis. Conferenza semplificata (1)
1. La conferenza decisoria di cui all'articolo 14, comma 2, si svolge in forma
Capo IV - Semplificazione dell'azione amministrativa semplificata e in modalità asincrona, salvo i casi di cui ai commi 6 e 7. Le co-
Art. 14. Conferenza di servizi (1) municazioni avvengono secondo le modalità previste dall'articolo 47 del de-
1. La conferenza di servizi istruttoria può essere indetta dall'amministra- creto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
zione procedente, anche su richiesta di altra amministrazione coinvolta nel 2. La conferenza è indetta dall'amministrazione procedente entro cinque
procedimento o del privato interessato, quando lo ritenga opportuno per giorni lavorativi dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della
effettuare un esame contestuale degli interessi pubblici coinvolti in un pro- domanda, se il procedimento è ad iniziativa di parte. A tal fine l'amministra-
cedimento amministrativo, ovvero in più procedimenti amministrativi con- zione procedente comunica alle altre amministrazioni interessate:
nessi, riguardanti medesime attività o risultati. Tale conferenza si svolge con a) l'oggetto della determinazione da assumere, l'istanza e la relativa docu-
le modalità previste dall'articolo 14-bis o con modalità diverse, definite mentazione ovvero le credenziali per l'accesso telematico alle informazioni e
dall'amministrazione procedente. ai documenti utili ai fini dello svolgimento dell'istruttoria;
2. La conferenza di servizi decisoria è sempre indetta dall'amministrazione b) il termine perentorio, non superiore a quindici giorni, entro il quale le am-
procedente quando la conclusione positiva del procedimento è subordinata ministrazioni coinvolte possono richiedere, ai sensi dell'articolo 2, comma 7,
all'acquisizione di più pareri, intese, concerti, nulla osta o altri atti di as- integrazioni documentali o chiarimenti relativi a fatti, stati o qualità non at-
senso, comunque denominati, resi da diverse amministrazioni, inclusi i ge- testati in documenti già in possesso dell'amministrazione stessa o non diret-
stori di beni o servizi pubblici. Quando l'attività del privato sia subordinata a tamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni;
più atti di assenso, comunque denominati, da adottare a conclusione di di- c) il termine perentorio, comunque non superiore a quarantacinque giorni,
stinti procedimenti, di competenza di diverse amministrazioni pubbliche, la entro il quale le amministrazioni coinvolte devono rendere le proprie deter-
conferenza di servizi è convocata, anche su richiesta dell'interessato, da una minazioni relative alla decisione oggetto della conferenza, fermo restando
delle amministrazioni procedenti. l'obbligo di rispettare il termine finale di conclusione del procedimento. Se
3. Per progetti di particolare complessità e di insediamenti produttivi di beni tra le suddette amministrazioni vi sono amministrazioni preposte alla tutela
e servizi l'amministrazione procedente, su motivata richiesta dell'interes- ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali, o alla tutela della sa-
sato, corredata da uno studio di fattibilità, può indire una conferenza preli- lute dei cittadini, ove disposizioni di legge o i provvedimenti di cui all'articolo
minare finalizzata a indicare al richiedente, prima della presentazione di una 2 non prevedano un termine diverso, il suddetto termine è fissato in novanta
istanza o di un progetto definitivo, le condizioni per ottenere, alla loro pre- giorni;
sentazione, i necessari pareri, intese, concerti, nulla osta, autorizzazioni, d) la data della eventuale riunione in modalità sincrona di cui all'articolo 14-
concessioni o altri atti di assenso, comunque denominati. L'amministrazione ter, da tenersi entro dieci giorni dalla scadenza del termine di cui alla lettera
procedente, se ritiene di accogliere la richiesta motivata di indizione della c), fermo restando l'obbligo di rispettare il termine finale di conclusione del
conferenza, la indice entro cinque giorni lavorativi dalla ricezione della ri- procedimento.
chiesta stessa. La conferenza preliminare si svolge secondo le disposizioni 3. Entro il termine di cui al comma 2, lettera c), le amministrazioni coinvolte
dell'articolo 14-bis, con abbreviazione dei termini fino alla metà. Le ammini- rendono le proprie determinazioni, relative alla decisione oggetto della con-
strazioni coinvolte esprimono le proprie determinazioni sulla base della do- ferenza. Tali determinazioni, congruamente motivate, sono formulate in ter-
cumentazione prodotta dall'interessato. Scaduto il termine entro il quale le mini di assenso o dissenso e indicano, ove possibile, le modifiche eventual-
amministrazioni devono rendere le proprie determinazioni, l'amministra- mente necessarie ai fini dell'assenso. Le prescrizioni o condizioni eventual-
zione procedente le trasmette, entro cinque giorni, al richiedente. Ove si sia mente indicate ai fini dell'assenso o del superamento del dissenso sono
svolta la conferenza preliminare, l'amministrazione procedente, ricevuta l'i- espresse in modo chiaro e analitico e specificano se sono relative a un vincolo
stanza o il progetto definitivo, indice la conferenza simultanea nei termini e derivante da una disposizione normativa o da un atto amministrativo gene-
con le modalità di cui agli articoli 14-bis, comma 7, e 14-ter e, in sede di rale ovvero discrezionalmente apposte per la migliore tutela dell'interesse
conferenza simultanea, le determinazioni espresse in sede di conferenza pubblico.
preliminare possono essere motivatamente modificate o integrate solo in 4. Fatti salvi i casi in cui disposizioni del diritto dell'Unione europea richie-
presenza di significativi elementi emersi nel successivo procedimento anche dono l'adozione di provvedimenti espressi, la mancata comunicazione della
a seguito delle osservazioni degli interessati sul progetto definitivo. Nelle determinazione entro il termine di cui al comma 2, lettera c), ovvero la co-
procedure di realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico, la municazione di una determinazione priva dei requisiti previsti dal comma 3,
conferenza di servizi si esprime sul progetto di fattibilità tecnica ed econo- equivalgono ad assenso senza condizioni. Restano ferme le responsabilità
mica, al fine di indicare le condizioni per ottenere, sul progetto definitivo, le dell'amministrazione, nonché quelle dei singoli dipendenti nei confronti
intese, i pareri, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i nullaosta e gli dell'amministrazione, per l'assenso reso, ancorché implicito.
assensi, comunque denominati, richiesti dalla normativa vigente. 5. Scaduto il termine di cui al comma 2, lettera c), l'amministrazione proce-
4. Qualora un progetto sia sottoposto a valutazione di impatto ambientale dente adotta, entro cinque giorni lavorativi, la determinazione motivata di
di competenza regionale, tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, conclusione positiva della conferenza, con gli effetti di cui all'articolo 14-qua-
pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla ter, qualora abbia acquisito esclusivamente atti di assenso non condizionato,
realizzazione e all'esercizio del medesimo progetto, vengono acquisiti anche implicito, ovvero qualora ritenga, sentiti i privati e le altre amministra-
nell'ambito di apposita conferenza di servizi, convocata in modalità sincrona zioni interessate, che le condizioni e prescrizioni eventualmente indicate
ai sensi dell'articolo 14-ter, secondo quanto previsto dall'articolo 27-bis del dalle amministrazioni ai fini dell'assenso o del superamento del dissenso pos-
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. (2) sano essere accolte senza necessità di apportare modifiche sostanziali alla
5. L'indizione della conferenza è comunicata ai soggetti di cui all'articolo 7, i decisione oggetto della conferenza. Qualora abbia acquisito uno o più atti di
quali possono intervenire nel procedimento ai sensi dell'articolo 9. dissenso che non ritenga superabili, l'amministrazione procedente adotta,
entro il medesimo termine, la determinazione di conclusione negativa della
conferenza che produce l'effetto del rigetto della domanda. Nei procedi-
(1) Articolo modificato dall'art. 2, commi 12 e 13, L. 24 dicembre 1993, n. 537, dall'art.
3 bis, D.L. 12 maggio 1995, n. 163, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 luglio 1995, menti a istanza di parte la suddetta determinazione produce gli effetti della
n. 273, dall'art. 17, commi 1, 2, 3, 4, L. 15 maggio 1997, n. 127, dal predetto art. 17, comunicazione di cui all'articolo 10-bis. L'amministrazione procedente tra-
Legge n. 127/2007, come modificato dall'art. 2, comma 28, L. 16 giugno 1998, n. 191, smette alle altre amministrazioni coinvolte le eventuali osservazioni presen-
sostituito dall'art. 9, comma 1, L. 24 novembre 2000, n. 340, modificato dagli artt. 8, tate nel termine di cui al suddetto articolo e procede ai sensi del comma 2.
comma 1, lett. a), nn. 1) e 2), b), c), nn. 1) e 2) e d), e 21, comma 1, lett. p), L. 11 feb-

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Legge 241/1990

Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni è data ragione (1) Articolo inserito dall'art. 17, comma 6, L. 15 maggio 1997, n. 127, sostituito dall'art.
nell'ulteriore determinazione di conclusione della conferenza. 11, comma 1, L. 24 novembre 2000, n. 340, modificato dagli artt. 10, comma 1, lett. a),
6. Fuori dei casi di cui al comma 5, l'amministrazione procedente, ai fini dell'e- b), c), d), e), f), g) e h), e 21, comma 1, lett. r), L. 11 febbraio 2005, n. 15, dall'art. 9,
commi 1 e 2, L. 18 giugno 2009, n. 69, dall'art. 49, comma 2, lett. a), b), b-bis), d), e) ed
same contestuale degli interessi coinvolti, svolge, nella data fissata ai sensi f), D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n.
del comma 2, lettera d), la riunione della conferenza in modalità sincrona, ai 122, e dall’art. 25, comma 1, lett. a), D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con
sensi dell'articolo 14-ter. modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014, n. 164. Successivamente il presente articolo è
7. Ove necessario, in relazione alla particolare complessità della determina- stato così sostituito dall’art. 1, comma 1, D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 127; per l’applica-
zione da assumere, l'amministrazione procedente può comunque procedere zione di tale ultima disposizione vedi l’art. 7, comma 1 del medesimo D.Lgs. n.
direttamente in forma simultanea e in modalità sincrona, ai sensi dell'articolo 127/2016.
14-ter. In tal caso indice la conferenza comunicando alle altre amministra-
zioni le informazioni di cui alle lettere a) e b) del comma 2 e convocando la Art. 14-quater. Decisione della conferenza di servizi (1)
riunione entro i successivi quarantacinque giorni. L'amministrazione proce- 1. La determinazione motivata di conclusione della conferenza, adottata
dente può altresì procedere in forma simultanea e in modalità sincrona su dall'amministrazione procedente all'esito della stessa, sostituisce a ogni ef-
richiesta motivata delle altre amministrazioni o del privato interessato avan- fetto tutti gli atti di assenso, comunque denominati, di competenza delle am-
zata entro il termine perentorio di cui al comma 2, lettera b). In tal caso la ministrazioni e dei gestori di beni o servizi pubblici interessati.
riunione è convocata nei successivi quarantacinque giorni. 2. Le amministrazioni i cui atti sono sostituiti dalla determinazione motivata
di conclusione della conferenza possono sollecitare con congrua motivazione
(1) Articolo inserito dall'art. 17, comma 5, L. 15 maggio 1997, n. 127, sostituito dall'art. l'amministrazione procedente ad assumere, previa indizione di una nuova
10, comma 1, L. 24 novembre 2000, n. 340, modificato dagli artt. 9, comma 1, lett. a), conferenza, determinazioni in via di autotutela ai sensi dell'articolo 21-no-
nn. 1) e 2), b) e c), e 21, comma 1, lett. q), L. 11 febbraio 2005, n. 15 e dall'art. 3, nies. Possono altresì sollecitarla, purché abbiano partecipato, anche per il tra-
comma 1, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto mite del rappresentante di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 14-ter, alla confe-
2012, n. 134. Successivamente il presente articolo è stato così sostituito dall’art. 1, renza di servizi o si siano espresse nei termini, ad assumere determinazioni
comma 1, D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 127; per l’applicazione di tale ultima disposizione
vedi l’art. 7, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 127/2016.
in via di autotutela ai sensi dell'articolo 21-quinquies.
3. In caso di approvazione unanime, la determinazione di cui al comma 1 è
immediatamente efficace. In caso di approvazione sulla base delle posizioni
Art. 14-ter. Conferenza simultanea (1)
prevalenti, l'efficacia della determinazione è sospesa ove siano stati espressi
1. La prima riunione della conferenza di servizi in forma simultanea e in mo-
dissensi qualificati ai sensi dell'articolo 14-quinquies e per il periodo utile
dalità sincrona si svolge nella data previamente comunicata ai sensi dell'arti-
all'esperimento dei rimedi ivi previsti.
colo 14-bis, comma 2, lettera d), ovvero nella data fissata ai sensi dell'articolo
4. I termini di efficacia di tutti i pareri, autorizzazioni, concessioni, nulla osta
14-bis, comma 7, con la partecipazione contestuale, ove possibile anche in
o atti di assenso comunque denominati acquisiti nell'ambito della conferenza
via telematica, dei rappresentanti delle amministrazioni competenti.
di servizi decorrono dalla data della comunicazione della determinazione mo-
2. I lavori della conferenza si concludono non oltre quarantacinque giorni
tivata di conclusione della conferenza.
decorrenti dalla data della riunione di cui al comma 1. Nei casi di cui all'arti-
colo 14-bis, comma 7, qualora siano coinvolte amministrazioni preposte alla
(1) Articolo inserito dall'art. 17, comma 7, L. 15 maggio 1997, n. 127, sostituito dall'art.
tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute
12, comma 1, L. 24 novembre 2000, n. 340, modificato dagli artt. 11, comma 1, lett. a),
dei cittadini, il termine è fissato in novanta giorni. Resta fermo l'obbligo di b) e c), e 21, comma 1, lett. s), L. 11 febbraio 2005, n. 15, dall'art. 49, comma 3, lett. a)
rispettare il termine finale di conclusione del procedimento. e b), D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010,
3. Ciascun ente o amministrazione convocato alla riunione è rappresentato n. 122, dall'art. 5, comma 2, lett. b), n. 1), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con
da un unico soggetto abilitato ad esprimere definitivamente e in modo uni- modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106, dall'art. 33-octies, comma 1, D.L. 18 otto-
voco e vincolante la posizione dell'amministrazione stessa su tutte le deci- bre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221,
sioni di competenza della conferenza, anche indicando le modifiche proget- dall'art. 25, comma 1, lett. b), nn. 1) e 2), D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito,
tuali eventualmente necessarie ai fini dell'assenso. con modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014, n. 164. Successivamente il presente arti-
colo è stato così sostituito dall’art. 1, comma 1, D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 127; per l’ap-
4. Ove alla conferenza partecipino anche amministrazioni non statali, le am- plicazione di tale ultima disposizione vedi l’art. 7, comma 1 del medesimo D.Lgs. n.
ministrazioni statali sono rappresentate da un unico soggetto abilitato ad 127/2016.
esprimere definitivamente in modo univoco e vincolante la posizione di tutte
le predette amministrazioni, nominato, anche preventivamente per determi-
Art. 14-quinquies. Rimedi per le amministrazioni dissenzienti (1)
nate materie o determinati periodi di tempo, dal Presidente del Consiglio dei
1. Avverso la determinazione motivata di conclusione della conferenza, en-
ministri, ovvero, ove si tratti soltanto di amministrazioni periferiche, dal Pre-
tro 10 giorni dalla sua comunicazione, le amministrazioni preposte alla tutela
fetto. Ferma restando l'attribuzione del potere di rappresentanza al suddetto
ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali o alla tutela della sa-
soggetto, le singole amministrazioni statali possono comunque intervenire ai
lute e della pubblica incolumità dei cittadini possono proporre opposizione al
lavori della conferenza in funzione di supporto. Le amministrazioni di cui
Presidente del Consiglio dei ministri a condizione che abbiano espresso in
all'articolo 14-quinquies, comma 1, prima della conclusione dei lavori della
modo inequivoco il proprio motivato dissenso prima della conclusione dei la-
conferenza, possono esprimere al suddetto rappresentante il proprio dis-
vori della conferenza. Per le amministrazioni statali l'opposizione è proposta
senso ai fini di cui allo stesso comma.
dal Ministro competente.
5. Ciascuna regione e ciascun ente locale definisce autonomamente le mo-
2. Possono altresì proporre opposizione le amministrazioni delle regioni o
dalità di designazione del rappresentante unico di tutte le amministrazioni
delle province autonome di Trento e di Bolzano, il cui rappresentante, inter-
riconducibili alla stessa regione o allo stesso ente locale nonché l'eventuale
venendo in una materia spettante alla rispettiva competenza, abbia manife-
partecipazione delle suddette amministrazioni ai lavori della conferenza.
stato un dissenso motivato in seno alla conferenza.
6. Alle riunioni della conferenza possono essere invitati gli interessati, inclusi
3. La proposizione dell'opposizione sospende l'efficacia della determinazione
i soggetti proponenti il progetto eventualmente dedotto in conferenza.
motivata di conclusione della conferenza.
7. All'esito dell'ultima riunione, e comunque non oltre il termine di cui al
4. La Presidenza del Consiglio dei ministri indice, per una data non posteriore
comma 2, l'amministrazione procedente adotta la determinazione motivata
al quindicesimo giorno successivo alla ricezione dell'opposizione, una riu-
di conclusione della conferenza, con gli effetti di cui all'articolo 14-quater,
nione con la partecipazione delle amministrazioni che hanno espresso il dis-
sulla base delle posizioni prevalenti espresse dalle amministrazioni parteci-
senso e delle altre amministrazioni che hanno partecipato alla conferenza. In
panti alla conferenza tramite i rispettivi rappresentanti. Si considera acquisito
tale riunione i partecipanti formulano proposte, in attuazione del principio di
l'assenso senza condizioni delle amministrazioni il cui rappresentante non ab-
leale collaborazione, per l'individuazione di una soluzione condivisa, che so-
bia partecipato alle riunioni ovvero, pur partecipandovi, non abbia espresso
stituisca la determinazione motivata di conclusione della conferenza con i
ai sensi del comma 3 la propria posizione, ovvero abbia espresso un dissenso
medesimi effetti.
non motivato o riferito a questioni che non costituiscono oggetto della con-
5. Qualora alla conferenza di servizi abbiano partecipato amministrazioni
ferenza.
delle regioni o delle province autonome di Trento e di Bolzano, e l'intesa non
venga raggiunta nella riunione di cui al comma 4, può essere indetta, entro i

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Legge 241/1990

successivi quindici giorni, una seconda riunione, che si svolge con le mede- 6. Gli organi consultivi dello Stato predispongono procedure di particolare
sime modalità e allo stesso fine. urgenza per l'adozione dei pareri loro richiesti.
6. Qualora all'esito delle riunioni di cui ai commi 4 e 5 sia raggiunta un'intesa 6-bis. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 127 del codice dei contratti
tra le amministrazioni partecipanti, l'amministrazione procedente adotta una pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12
nuova determinazione motivata di conclusione della conferenza. Qualora aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni. (6)
all'esito delle suddette riunioni, e comunque non oltre quindici giorni dallo (1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1, lett. u), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
svolgimento della riunione, l'intesa non sia raggiunta, la questione è rimessa (2) Comma prima sostituito dall'art. 17, co. 24, L. 15 maggio 1997, n. 127 e poi così mo-
al Consiglio dei ministri. La questione è posta, di norma, all'ordine del giorno dificato dall'art. 8, co. 1, lett. a), nn. 1) e 2), L. 18 giugno 2009, n. 69.
della prima riunione del Consiglio dei ministri successiva alla scadenza del (3) Comma così sostituito prima dall'art. 17, co. 24, L. 15 maggio 1997, n. 127 e poi
termine per raggiungere l'intesa. Alla riunione del Consiglio dei ministri pos- dall'art. 8, co. 1, lett. a), n.4) L. 18 giugno 2009, n. 69 e, successivamente, così modifi-
cato dall’ art. 12, comma 1, lett. f), nn. 1) e 2), D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con
sono partecipare i Presidenti delle regioni o delle province autonome inte-
modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120.
ressate. Qualora il Consiglio dei ministri non accolga l'opposizione, la deter- (4) Comma così sostituito dall'art. 17, co. 24, L. 15 maggio 1997, n. 127.
minazione motivata di conclusione della conferenza acquisisce definitiva- (5) Comma così sostituito dall'art. 8, co. 1, lett. a), n. 5), L. 18 giugno 2009, n. 69.
mente efficacia. Il Consiglio dei ministri può accogliere parzialmente l'oppo- (6) Comma aggiunto dall'art. 8, co. 1, lett. a), n. 6), L.18 giugno 2009, n. 69.
sizione, modificando di conseguenza il contenuto della determinazione di Art. 17. Valutazioni tecniche (1)
conclusione della conferenza, anche in considerazione degli esiti delle riu- 1. Ove per disposizione espressa di legge o di regolamento sia previsto che
nioni di cui ai commi 4 e 5. per l'adozione di un provvedimento debbano essere preventivamente acqui-
7. Restano ferme le attribuzioni e le prerogative riconosciute alle regioni a site le valutazioni tecniche di organi od enti appositi e tali organi ed enti non
statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano dagli statuti provvedano o non rappresentino esigenze istruttorie di competenza dell'am-
speciali di autonomia e dalle relative norme di attuazione. ministrazione procedente nei termini prefissati dalla disposizione stessa o, in
mancanza, entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta, il responsa-
(1) Articolo inserito dall'art. 12, comma 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15 e, successiva- bile del procedimento deve chiedere le suddette valutazioni tecniche ad altri
mente, così sostituito dall’art. 1, comma 1, D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 127; per l’applica-
organi dell'amministrazione pubblica o ad enti pubblici che siano dotati di
zione di tale ultima disposizione vedi l’art. 7, comma 1 del medesimo D.Lgs. n.
127/2016. qualificazione e capacità tecnica equipollenti, ovvero ad istituti universitari.
2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica in caso di valutazioni che
debbano essere prodotte da amministrazioni preposte alla tutela ambien-
Art. 15. Accordi fra pubbliche amministrazioni (1)
tale, paesaggistico-territoriale e della salute dei cittadini.
1. Anche al di fuori delle ipotesi previste dall'articolo 14, le amministrazioni
3. Nel caso in cui l'ente od argano adito abbia rappresentato esigenze istrut-
pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo
torie all'amministrazione procedente, si applica quanto previsto dal comma
svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune.
4 dell'articolo 16.
2. Per detti accordi si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni previste
dall'articolo 11, commi 2 e 3. (2) (1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1, lett. v), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
2-bis. A fare data dal 30 giugno 2014 gli accordi di cui al comma 1 sono sot-
toscritti con firma digitale, ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 7
Articolo. 17-bis Effetti del silenzio e dell'inerzia nei rapporti tra amministra-
marzo 2005, n. 82, con firma elettronica avanzata, ai sensi dell'articolo 1,
zioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche e gestori di beni o servizi
comma 1, lettera q-bis), del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ovvero
pubblici (2) (1)
con altra firma elettronica qualificata, pena la nullità degli stessi. Dall'attua-
1. Nei casi in cui è prevista l'acquisizione di assensi, concerti o nulla osta co-
zione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri
munque denominati di amministrazioni pubbliche e di gestori di beni o servizi
a carico del bilancio dello Stato. All'attuazione della medesima si provvede
pubblici, per l'adozione di provvedimenti normativi e amministrativi di com-
nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste dalla legi-
petenza di altre amministrazioni pubbliche, le amministrazioni o i gestori
slazione vigente. (3)
competenti comunicano il proprio assenso, concerto o nulla osta entro trenta
giorni dal ricevimento dello schema di provvedimento, corredato della rela-
(1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. t), L. 11 febbraio 2005, n. 15. tiva documentazione, da parte dell'amministrazione procedente. Esclusi i casi
(2) Comma così modificato dall'art. 3, co. 2, lett. b) dell’Allegato 4 al D.Lgs. 2 luglio di cui al comma 3, quando per l'adozione di provvedimenti normativi e am-
2010, n. 104.
(3) Comma aggiunto dall'art. 6, comma 2, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con
ministrativi è prevista la proposta di una o più amministrazioni pubbliche di-
modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e, successivamente, così modificato verse da quella competente ad adottare l'atto, la proposta stessa è trasmessa
dall'art. 6, comma 5, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta da parte di quest'ultima
L. 21 febbraio 2014, n. 9; vedi, anche, l'art. 6, comma 7 del medesimo D.L. 145/2013. amministrazione. Il termine è interrotto qualora l'amministrazione o il ge-
Art. 16. Attività consultiva (1) store che deve rendere il proprio assenso, concerto o nulla osta rappresenti
1. Gli organi consultivi delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, esigenze istruttorie o richieste di modifica, motivate e formulate in modo
comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, sono tenuti a rendere puntuale nel termine stesso. In tal caso, l'assenso, il concerto o il nulla osta è
i pareri ad essi obbligatoriamente richiesti entro venti giorni dal ricevimento reso nei successivi trenta giorni dalla ricezione degli elementi istruttori o
della richiesta. Qualora siano richiesti di pareri facoltativi, sono tenuti a dare dello schema di provvedimento; lo stesso termine si applica qualora dette
immediata comunicazione alle amministrazioni richiedenti del termine entro esigenze istruttorie siano rappresentate dall'amministrazione proponente
il quale il parere sarà reso, che comunque non può superare i venti giorni dal nei casi di cui al secondo periodo. Non sono ammesse ulteriori interruzioni di
ricevimento della richiesta. (2) termini. (3)
2. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere 2. Decorsi i termini di cui al comma 1 senza che sia stato comunicato l'as-
o senza che l’organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, l’ammi- senso, il concerto o il nulla osta, lo stesso si intende acquisito. Esclusi i casi di
nistrazione richiedente procede indipendentemente dall’espressione del pa- cui al comma 3, qualora la proposta non sia trasmessa nei termini di cui al
rere. Salvo il caso di omessa richiesta del parere, il responsabile del procedi- comma 1, secondo periodo, l'amministrazione competente può comunque
mento non può essere chiamato a rispondere degli eventuali danni derivanti procedere. In tal caso, lo schema di provvedimento, corredato della relativa
dalla mancata espressione dei pareri di cui al presente comma. (3) documentazione, è trasmesso all'amministrazione che avrebbe dovuto for-
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano in caso di pareri che mulare la proposta per acquisirne l'assenso ai sensi del presente articolo. In
debbano essere rilasciati da amministrazioni preposte alla tutela ambientale, caso di mancato accordo tra le amministrazioni statali coinvolte nei procedi-
paesaggistica, territoriale e della salute dei cittadini. (4) menti di cui al comma 1, il Presidente del Consiglio dei ministri, previa deli-
4. Nel caso in cui l'organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie i ter- berazione del Consiglio dei ministri, decide sulle modifiche da apportare allo
mini di cui al comma 1 possono essere interrotti per una sola volta e il parere schema di provvedimento. (4)
deve essere reso definitivamente entro quindici giorni dalla ricezione degli 3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche ai casi in cui è prevista
elementi istruttori da parte delle amministrazioni interessate. (2) l'acquisizione di assensi, concerti o nulla osta comunque denominati di am-
5. I pareri di cui al comma 1 sono trasmessi con mezzi telematici. (5) ministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei

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Legge 241/1990

beni culturali e della salute dei cittadini, per l'adozione di provvedimenti nor-
mativi e amministrativi di competenza di amministrazioni pubbliche. In tali (1) Articolo inserito dall’art. 3, co. 1, lett. a), D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126. Vedi, anche,
casi, ove disposizioni di legge o i provvedimenti di cui all'articolo 2 non pre- le disposizioni contenute nell’art. 4, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 126/2016.
vedano un termine diverso, il termine entro il quale le amministrazioni com-
petenti comunicano il proprio assenso, concerto o nulla osta è di novanta Art. 19. Segnalazione certificata di inizio attivita' - Scia (1)
giorni dal ricevimento della richiesta da parte dell'amministrazione proce- 1. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso
dente. Decorsi i suddetti termini senza che sia stato comunicato l'assenso, il o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in
concerto o il nulla osta, lo stesso si intende acquisito. albi o ruoli richieste per l'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o
4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano nei casi in cui dispo- artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento dei requi-
sizioni del diritto dell'Unione europea richiedano l'adozione di provvedimenti siti e presupposti di legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e
espressi. non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti
di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, è sostituito da
(1) Articolo inserito dall’ art. 3, comma 1, L. 7 agosto 2015, n. 124. una segnalazione dell'interessato, con la sola esclusione dei casi in cui sussi-
(2) Rubrica così modificata dall’ art. 12, comma 1, lett. g), n. 1), D.L. 16 luglio 2020, n. stano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e (2) degli atti rilasciati dalle
76, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120. amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'im-
(3) Comma così modificato dall’ art. 12, comma 1, lett. g), nn. 2) e 3), D.L. 16 luglio migrazione, all'asilo, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, alla
2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120.
amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di ac-
(4) Comma così modificato dall’ art. 12, comma 1, lett. g), n. 4), D.L. 16 luglio 2020,
n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120. quisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli previsti
dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli (3) imposti dalla
normativa comunitaria. La segnalazione è corredata dalle dichiarazioni sosti-
Articolo 18. (1) (Autocertificazione)
tutive di certificazioni e dell’atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli
1. Le amministrazioni adottano le misure organizzative idonee a garantire
stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico
l'applicazione delle disposizioni in materia di autocertificazione e di presen-
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
tazione di atti e documenti da parte di cittadini a pubbliche amministrazioni
nonché, ove espressamente previsto dalla normativa vigente, (2) dalle atte-
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
stazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di con-
(2)
formità da parte dell’Agenzia delle imprese di cui all’ articolo 38, comma 4,
2. I documenti attestanti atti, fatti, qualità e stati soggettivi, necessari per
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla
l'istruttoria del procedimento, sono acquisiti d'ufficio quando sono in pos-
legge 6 agosto 2008, n. 133, relative alla sussistenza dei requisiti e dei pre-
sesso dell'amministrazione procedente, ovvero sono detenuti, istituzional-
supposti di cui al primo periodo; tali attestazioni e asseverazioni sono corre-
mente, da altre pubbliche amministrazioni. L'amministrazione procedente
date dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di compe-
può richiedere agli interessati i soli elementi necessari per la ricerca dei do-
tenza dell’amministrazione. Nei casi in cui la normativa vigente prevede l'ac-
cumenti. (3)
quisizione di atti o pareri di organi o enti appositi, ovvero l'esecuzione di ve-
3. Parimenti sono accertati d'ufficio dal responsabile del procedimento i fatti,
rifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, at-
gli stati e le qualità che la stessa amministrazione procedente o altra pubblica
testazioni e asseverazioni o certificazioni di cui al presente comma, salve le
amministrazione è tenuta a certificare.
verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti. (4) La
3-bis. Nei procedimenti avviati su istanza di parte, che hanno ad oggetto l'e-
segnalazione, corredata delle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni non-
rogazione di benefici economici comunque denominati, indennità, presta-
chè dei relativi elaborati tecnici, può essere presentata mediante posta rac-
zioni previdenziali e assistenziali, erogazioni, contributi, sovvenzioni, finan-
comandata con avviso di ricevimento, ad eccezioni dei procedimenti per cui
ziamenti, prestiti, agevolazioni, da parte di pubbliche amministrazioni ovvero
è previsto l'utilizzo esclusivo della modalità telematica; in tal caso la segnala-
il rilascio di autorizzazioni e nulla osta comunque denominati, le dichiarazioni
zione si considera presentata al momento della ricezione da parte dell'ammi-
di cui agli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 di-
nistrazione. (5)
cembre 2000, n. 445, ovvero l'acquisizione di dati e documenti di cui ai commi
2. L’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata, anche nei casi di
2 e 3, sostituiscono ogni tipo di documentazione comprovante tutti i requisiti
cui all'articolo 19-bis, comma 2, dalla data della presentazione della segnala-
soggettivi ed oggettivi richiesti dalla normativa di riferimento, fatto comun-
zione all’amministrazione competente. (13)
que salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle
3. L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e
misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.
dei presupposti di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni dal ricevi-
(4)
mento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati prov-
vedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli even-
(1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, comma 1, lett. z), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
tuali effetti dannosi di essa. Qualora sia possibile conformare l'attività intra-
(2) Periodo soppresso dall'art. 1, comma 1, D.P.R. 2 agosto 2007, n. 157 e, successiva-
mente, dall’ art. 12, comma 1, lett. h), n. 1), D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con presa e i suoi effetti alla normativa vigente, l'amministrazione competente,
modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120. con atto motivato, invita il privato a provvedere prescrivendo le misure ne-
(3) Comma così sostituito dall'art. 3, co. 6-octies, D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito cessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l'a-
con modificazioni, nella L. 14 maggio 2005, n. 80. dozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure da parte del pri-
(4) Comma aggiunto dall’ art. 12, comma 1, lett. h), n. 2), D.L. 16 luglio 2020, n. 76, vato, decorso il suddetto termine, l'attività si intende vietata. Con lo stesso
convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120. atto motivato, in presenza di attestazioni non veritiere o di pericolo per la
Art. 18-bis. Presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni (1) tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni cultu-
1. Dell'avvenuta presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni è ri- rali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale, l'amministrazione dispone
lasciata immediatamente, anche in via telematica, una ricevuta, che attesta la sospensione dell'attività intrapresa. L'atto motivato interrompe il termine
l'avvenuta presentazione dell'istanza, della segnalazione e della comunica- di cui al primo periodo, che ricomincia a decorrere dalla data in cui il privato
zione e indica i termini entro i quali l'amministrazione è tenuta, ove previsto, comunica l'adozione delle suddette misure. In assenza di ulteriori provvedi-
a rispondere, ovvero entro i quali il silenzio dell'amministrazione equivale ad menti, decorso lo stesso termine, cessano gli effetti della sospensione even-
accoglimento dell'istanza. Se la ricevuta contiene le informazioni di cui all'ar- tualmente adottata. (12)
ticolo 8, essa costituisce comunicazione di avvio del procedimento ai sensi 4. Decorso il termine per l'adozione dei provvedimenti di cui al comma 3,
dell'articolo 7. La data di protocollazione dell'istanza, segnalazione o comu- primo periodo, ovvero di cui al comma 6-bis, l'amministrazione competente
nicazione non può comunque essere diversa da quella di effettiva presenta- adotta comunque i provvedimenti previsti dal medesimo comma 3 in pre-
zione. Le istanze, segnalazioni o comunicazioni producono effetti anche in senza delle condizioni previste dall'articolo 21-nonies. (11)
caso di mancato rilascio della ricevuta, ferma restando la responsabilità del 4-bis. Il presente articolo non si applica alle attività economiche a prevalente
soggetto competente. carattere finanziario, ivi comprese quelle regolate dal testo unico delle leggi
2. Nel caso di istanza, segnalazione o comunicazione presentate ad un ufficio in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993,
diverso da quello competente, i termini di cui agli articoli 19, comma 3, e 20, n. 385, e dal testo unico in materia di intermediazione finanziaria di cui al
comma 1, decorrono dal ricevimento dell'istanza, segnalazione o della comu- decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. (7)
nicazione da parte dell'ufficio competente. 5. (...) (8).

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Legge 241/1990

6. Ove il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o all'articolo 19, commi 3 e 6-bis, di eventuali proposte motivate per l'adozione
attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attività, dei provvedimenti ivi previsti.
dichiara o attesta falsamente l’esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui 3. Nel caso in cui l'attività oggetto di SCIA è condizionata all'acquisizione di
al comma 1 è punito con la reclusione da uno a tre anni. atti di assenso comunque denominati o pareri di altri uffici e amministrazioni,
6-bis. Nei casi di Scia in materia edilizia, il termine di sessanta giorni di cui al ovvero all'esecuzione di verifiche preventive, l'interessato presenta allo spor-
primo periodo del comma 3 è ridotto a trenta giorni. Fatta salva l'applicazione tello di cui al comma 1 la relativa istanza, a seguito della quale è rilasciata
delle disposizioni di cui al comma 4 e 6, restano altresì ferme le disposizioni ricevuta ai sensi dell'articolo 18-bis. In tali casi, il termine per la convocazione
relative alla vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia, alle responsabilità e alle della conferenza di cui all'articolo 14 decorre dalla data di presentazione
sanzioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, dell'istanza e l'inizio dell'attività resta subordinato al rilascio degli atti mede-
n. 380 e dalle leggi regionali. (9) simi, di cui lo sportello dà comunicazione all'interessato.
6-ter. La segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiara-
zione di inizio attività non costituiscono provvedimenti taciti direttamente (1) Articolo inserito dall’art. 3, comma 1, lett. c), D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126. Vedi,
impugnabili. Gli interessati possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spet- anche, le disposizioni contenute nell’art. 4, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 126/2016.
tanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l'a-
zione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n.
Art. 20. Silenzio assenso (1)
104. (10)
1. Fatta salva l'applicazione dell'articolo 19, nei procedimenti ad istanza di
(1) Articolo sostituito dall’art. 2, co. 10, L. 24 dicembre 1993, n. 537, modificato dall'art. parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio dell'ammini-
21, L. 11 febbraio 2005, n. 15, dall'art. 3, D.L. 14 marzo 2005, n. 35 e successivamente
strazione competente equivale a provvedimento di accoglimento della do-
dall'art. 9, comma 3, 4 e 5, L. 18 giugno 2009, n. 69, dall'art. 85, co. 1, D.Lgs. 26 marzo
2010, n. 59 e infine così sostituito dall'art. 49, co. 4-bis, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, manda, senza necessità di ulteriori istanze o diffide, se la medesima ammini-
convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122. strazione non comunica all'interessato, nel termine di cui all'articolo 2,
(2) Parole aggiunte dall'art. 2, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, commi 2 o 3, il provvedimento di diniego, ovvero non procede ai sensi del
nella L. 4 aprile 2012, n. 35. comma 2. Tali termini decorrono dalla data di ricevimento della domanda del
(3) Parole aggiunte dall'art. 5, co. 2, lett. b), n. 2), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, conver- privato. (5)
tito, con modificazioni, nella L. 12 luglio 2011, n. 106. 2. L'amministrazione competente può indire, entro trenta giorni dalla pre-
(4) Il periodo che così recitava: "Nei casi in cui la legge prevede l’acquisizione di pareri
sentazione dell'istanza di cui al comma 1, una conferenza di servizi ai sensi
di organi o enti appositi, ovvero l’esecuzione di verifiche preventive, essi sono comun-
que sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di cui del capo IV, anche tenendo conto delle situazioni giuridiche soggettive dei
al presente comma, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni controinteressati.
competenti." è stato così sostituito dall’art. 13, D.L. 22 giugno 2012, n. 83 convertito 2-bis. Nei casi in cui il silenzio dell'amministrazione equivale a provvedimento
con modificazioni nella L. 7 agosto 2012, n. 134. di accoglimento ai sensi del comma 1, fermi restando gli effetti comunque
(5) Periodo aggiunto dall'art. 5, co. 2, lett. b), n. 2), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, conver- intervenuti del silenzio assenso, l'amministrazione è tenuta, su richiesta del
tito con modificazioni nella L. 12 luglio 2011, n. 106. privato, a rilasciare, in via telematica, un'attestazione circa il decorso dei ter-
(6) Le parole: "ovvero di cui al comma 6-bis" sono state aggiunte dall'art. 6, co. 1, lett.
a), D.L. 13 agosto 2011, n 138, convertito con modificazioni, nella L. 14 settembre 2011,
mini del procedimento e pertanto dell'intervenuto accoglimento della do-
n. 148. manda ai sensi del presente articolo. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla
(7) Comma aggiunto dall'art. 2, co. 1-quinquies, D.L. 5 agosto 2010, n. 125, convertito richiesta, l'attestazione è sostituita da una dichiarazione del privato ai sensi
con modificazioni, nella L. 1 ottobre 2010, n. 163. dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
(8) Comma abrogato dall'allegato 4, art. 4, co. 1, n. 14), D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104. Il 2000, n. 445. (6)
testo previgente così recitava: "5. Ogni controversia relativa all'applicazione dei commi 3. Nei casi in cui il silenzio dell'amministrazione equivale ad accoglimento
1, 2 e 3 è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il relativo ri- della domanda, l'amministrazione competente può assumere determinazioni
corso giurisdizionale, esperibile da qualunque interessato nei termini di legge, può ri-
in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies.
guardare anche gli atti di assenso formati in virtù delle norme sul silenzio assenso pre-
viste dall'articolo 20." 4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli atti e procedi-
(9) Comma aggiunto dall'art. 5, co. 2, lett. b), n. 2), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, conver- menti riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico, l'ambiente, la tutela
tito con modificazioni, nella L. 12 luglio 2011, n. 106. dal rischio idrogeologico, la difesa nazionale, la pubblica sicurezza, l’immigra-
(10) Comma aggiunto dall'art. 6, co. 1, lett. c), D.L. 13 agosto 2011, n 138, convertito zione, l’asilo e la cittadinanza, la salute e la pubblica incolumità, ai casi in cui
con modificazioni, nella L. 14 settembre 2011, n. 148. la normativa comunitaria impone l'adozione di provvedimenti amministrativi
(11) Comma così modificato dall'art. 6, comma 1, lett. a), D.L. 13 agosto 2011, n. 138, formali, ai casi in cui la legge qualifica il silenzio dell'amministrazione come
convertito, con modificazioni, dalla L. 14 settembre 2011, n. 148 e, successivamente,
rigetto dell'istanza, nonché agli atti e procedimenti individuati con uno o più
dall'art. 19-bis, comma 3, D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni,
dalla L. 11 agosto 2014, n. 116. Successivamente il presente comma è stato così sosti- decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per
tuito dall’art. 6, comma 1, lett. a), L. 7 agosto 2015, n. 124. la funzione pubblica, di concerto con i Ministri competenti. (2)
(12) Comma modificato dall’art. 25, comma 1, lett. b-bis), D.L. 12 settembre 2014, n. 5. Si applicano gli articoli 2, comma 7, e 10-bis. (3)
133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014, n. 164, sostituito 5-bis. (...) (4).
dall’art. 6, comma 1, lett. a), L. 7 agosto 2015, n. 124, e, successivamente, così modifi-
(1) Articolo così modificato dall'art. 21, co. 1 lett. bb), L. 11 febbraio 2005, n. 15 è stato
cato dall’art. 3, comma 1, lett. b), n. 2), D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126. Vedi, anche, le
così sostituito dall'art. 3, co. 6-ter, D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modifica-
disposizioni contenute nell’art. 4, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 126/2016.
zioni nella L. 14 maggio 2005, n. 80.
(13) Comma così modificato dall’art. 3, comma 1, lett. b), n. 1), D.Lgs. 30 giugno 2016,
(2) Comma così modificato dall'art. 9, co. 3, L. 18 giugno 2009, n. 69 e, successiva-
n. 126. Vedi, anche, le disposizioni contenute nell’art. 4, comma 1 del medesimo D.Lgs.
mente, dall’art. 54, comma 2, L. 28 dicembre 2015, n. 221.
n. 126/2016.
(3) Comma così sostituito dall'art. 7, co. 1, lett. d), L. 18 giugno 2009, n. 69.
(4) Comma aggiunto dall'art. 2, co. 1-sexies, D.L. 5 agosto 2010, n. 125, convertito con
Art. 19-bis. Concentrazione dei regimi amministrativi (1) modificazioni nella L. 1 ottobre 2010, n. 163. Successivamente è stato abrogato dall'all.
1. Sul sito istituzionale di ciascuna amministrazione è indicato lo sportello 4, art. 4, co. 1, n. 14), dell’Allegato 4 al D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, come modificato
unico, di regola telematico, al quale presentare la SCIA, anche in caso di pro- dall'art. 1, co. 3, lett. b), n. 5), D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
(5) Comma così modificato dall’art. 3, comma 1, lett. d), D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126.
cedimenti connessi di competenza di altre amministrazioni ovvero di diverse
(6) Comma inserito dall'art. 62, comma 1, D.L. 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con
articolazioni interne dell'amministrazione ricevente. Possono essere istituite modificazioni, dalla L. 29 luglio 2021, n. 108.
più sedi di tale sportello, al solo scopo di garantire la pluralità dei punti di
accesso sul territorio.
Art. 21. Disposizioni sanzionatorie (1)
2. Se per lo svolgimento di un'attività soggetta a SCIA sono necessarie altre
1. Con la segnalazione o con la domanda di cui agli articoli 19 e 20 l'interes-
SCIA, comunicazioni, attestazioni, asseverazioni e notifiche, l'interessato pre-
sato deve dichiarare la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge ri-
senta un'unica SCIA allo sportello di cui al comma 1. L'amministrazione che
chiesti. In caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni non è ammessa
riceve la SCIA la trasmette immediatamente alle altre amministrazioni inte-
la conformazione dell'attività e dei suoi effetti a legge o la sanatoria prevista
ressate al fine di consentire, per quanto di loro competenza, il controllo sulla
dagli articoli medesimi ed il dichiarante è punito con la sanzione prevista
sussistenza dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell'attività e la
dall'articolo 483 del codice penale, salvo che il fatto costituisca più grave
presentazione, almeno cinque giorni prima della scadenza dei termini di cui
reato. (3)

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Legge 241/1990

2. …... (4) dei soggetti direttamente interessati, l'amministrazione ha l'obbligo di prov-


2-bis. Restano ferme le attribuzioni di vigilanza, prevenzione e controllo su vedere al loro indennizzo. (1)
attività soggette ad atti di assenso da parte di pubbliche amministrazioni pre- 1-bis. Ove la revoca di un atto amministrativo ad efficacia durevole o istanta-
viste da leggi vigenti, anche se è stato dato inizio all'attività ai sensi degli ar- nea incida su rapporti negoziali, l'indennizzo liquidato dall'amministrazione
ticoli 19 e 20. (2) agli interessati è parametrato al solo danno emergente e tiene conto sia
2-ter. La decorrenza del termine previsto dall'articolo 19, comma 3, e la for- dell'eventuale conoscenza o conoscibilità da parte dei contraenti della con-
mazione del silenzio assenso ai sensi dell'articolo 20 non escludono la respon- trarietà dell'atto amministrativo oggetto di revoca all'interesse pubblico, sia
sabilità del dipendente che non abbia agito tempestivamente nel caso in cui dell'eventuale concorso dei contraenti o di altri soggetti all'erronea valuta-
la segnalazione certificata o l'istanza del privato non fosse conforme alle zione della compatibilità di tale atto con l'interesse pubblico. (2)
norme vigenti. (5) [1-ter. Ove la revoca di un atto amministrativo ad efficacia durevole o istan-
(1) Rubrica aggiunta dall'art. 21,co. 1, lett. cc), L. 11 febbraio 2005, n. 15. tanea incida su rapporti negoziali, l’indennizzo liquidato dall’amministrazione
(2) Comma aggiunto dall'art. 3, co. 6-novies, D.L.14 marzo 2005, n. 35, convertito con agli interessati è parametrato al solo danno emergente e tiene conto sia
modificazioni, nella L. 14 maggio 2005, n. 80. dell’eventuale conoscenza o conoscibilità da parte dei contraenti della con-
(3) Comma così modificato dall’art. 6, comma 1, lett. b), n. 1), L. 7 agosto 2015, n. 124. trarietà dell’atto amministrativo oggetto di revoca all’interesse pubblico, sia
(4) Comma abrogato dall’art. 6, comma 1, lett. b), n. 2), L. 7 agosto 2015, n. 124. dell’eventuale concorso dei contraenti o di altri soggetti all’erronea valuta-
(5) Comma aggiunto dall’art. 3, comma 1, lett. e), D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126.
zione della compatibilità di tale atto con l’interesse pubblico.] (3)
(1) Comma così modificato dall'all. 4, art. 4, co. 1, n. 14), D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 e,
Capo IV-bis - Efficacia ed invalidità del provvedimento amministrativo. successivamente, dall’art. 25, comma 1, lett. b-ter), D.L. 12 settembre 2014, n. 133,
Revoca e recesso (1) convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014, n. 164.
(1) Capo aggiunto dall'art. 14, L. 11 febbraio 2005, n. 15 e comprendente gli articoli da (2) Comma inserito dall'art. 12, co. 4, L. 2 aprile 2007, n. 40.
21-bis a 21-nonies. (3) Comma aggiunto dall'art. 12, co. 1-bis, D.L. 25 giugno 2008, n. 112 e successiva-
mente abrogato, a decorrere dal 6 giugno 2012, dall'art. 62, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5,
Art. 21-bis. Efficacia del provvedimento limitativo della sfera giuridica dei convertito con modificazioni nella L. 4 aprile 2012, n. 35.
privati
Art. 21-sexies. Recesso dai contratti
1. Il provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati acquista effica-
1. Il recesso unilaterale dai contratti della pubblica amministrazione è am-
cia nei confronti di ciascun destinatario con la comunicazione allo stesso ef-
messo nei casi previsti dalla legge o dal contratto.
fettuata anche nelle forme stabilite per la notifica agli irreperibili nei casi pre-
visti dal codice di procedura civile. Qualora per il numero dei destinatari la Art. 21-septies. Nullità del provvedimento
comunicazione personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa, 1. È nullo il provvedimento amministrativo che manca degli elementi essen-
l'amministrazione provvede mediante forme di pubblicità idonee di volta in ziali, che è viziato da difetto assoluto di attribuzione, che è stato adottato in
volta stabilite dall'amministrazione medesima. Il provvedimento limitativo violazione o elusione del giudicato, nonché negli altri casi espressamente pre-
della sfera giuridica dei privati non avente carattere sanzionatorio può con- visti dalla legge.
tenere una motivata clausola di immediata efficacia. I provvedimenti limita- 2. (...) (1).
tivi della sfera giuridica dei privati aventi carattere cautelare ed urgente sono (1) Il comma che recitava: "2. Le questioni inerenti alla nullità dei provvedimenti ammi-
immediatamente efficaci. nistrativi in violazione o elusione del giudicato sono attribuite alla giurisdizione esclu-
siva del giudice amministrativo." è stato abrogato dall'all. 4, art. 4, co. 1, n. 14), D.Lgs.
Art. 21-ter. Esecutorietà 2 luglio 2010, n. 104.
1. Nei casi e con le modalità stabiliti dalla legge, le pubbliche amministrazioni
Art. 21-octies. Annullabilità del provvedimento
possono imporre coattivamente l'adempimento degli obblighi nei loro con-
1. È annullabile il provvedimento amministrativo adottato in violazione di
fronti. Il provvedimento costitutivo di obblighi indica il termine e le modalità
legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza.
dell'esecuzione da parte del soggetto obbligato. Qualora l'interessato non ot-
2. Non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul pro-
temperi, le pubbliche amministrazioni, previa diffida, possono provvedere
cedimento o sulla forma degli atti qualora, per la natura vincolata del prov-
all'esecuzione coattiva nelle ipotesi e secondo le modalità previste dalla
vedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto
legge.
essere diverso da quello in concreto adottato. Il provvedimento amministra-
2. Ai fini dell'esecuzione delle obbligazioni aventi ad oggetto somme di de-
tivo non è comunque annullabile per mancata comunicazione dell'avvio del
naro si applicano le disposizioni per l'esecuzione coattiva dei crediti dello
procedimento qualora l'amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto
Stato.
del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto
Art. 21-quater. Efficacia ed esecutività del provvedimento adottato. La disposizione di cui al secondo periodo non si applica al provve-
1. I provvedimenti amministrativi efficaci sono eseguiti immediatamente, dimento adottato in violazione dell'articolo 10-bis. (1)
salvo che sia diversamente stabilito dalla legge o dal provvedimento mede-
simo. (1) Comma così modificato dall’ art. 12, comma 1, lett. i), D.L. 16 luglio 2020, n. 76,
2. L'efficacia ovvero l'esecuzione del provvedimento amministrativo può es- convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120.
sere sospesa, per gravi ragioni e per il tempo strettamente necessario, dallo Art. 21-nonies. Annullamento d'ufficio
stesso organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge. 1. Il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dell'articolo 21-oc-
Il termine della sospensione è esplicitamente indicato nell'atto che la dispone ties, esclusi i casi di cui al medesimo articolo 21-octies, comma 2, può es-
e può essere prorogato o differito per una sola volta, nonché ridotto per so- sere annullato d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro
pravvenute esigenze. La sospensione non può comunque essere disposta o un termine ragionevole, comunque non superiore a dodici mesi dal mo-
perdurare oltre i termini per l'esercizio del potere di annullamento di cui mento dell'adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di
all'articolo 21-nonies. (1) vantaggi economici, inclusi i casi in cui il provvedimento si sia formato ai
sensi dell'articolo 20, e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei
(1) Comma così modificato dall’art. 6, co. 1, lett. c), L. 7 agosto 2015, n. 124. controinteressati, dall'organo che lo ha emanato, ovvero da altro organo
previsto dalla legge. Rimangono ferme le responsabilità connesse all'ado-
Art. 21-quinquies. Revoca del provvedimento zione e al mancato annullamento del provvedimento illegittimo. (1)
1. Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di muta- 2. È fatta salva la possibilità di convalida del provvedimento annullabile, sussistendone
mento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell'adozione del le ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole.
provvedimento o, salvo che per i provvedimenti di autorizzazione o di attri- 2-bis. I provvedimenti amministrativi conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei
buzione di vantaggi economici, di nuova valutazione dell'interesse pubblico fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o men-
daci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudi-
originario, il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere
cato, possono essere annullati dall'amministrazione anche dopo la scadenza del ter-
revocato da parte dell'organo che lo ha emanato ovvero da altro organo pre- mine di dodici mesi di cui al comma 1, fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali
visto dalla legge. La revoca determina la inidoneità del provvedimento revo- nonché delle sanzioni previste dal capo VI del testo unico di cui al decreto del Presi-
cato a produrre ulteriori effetti. Se la revoca comporta pregiudizi in danno dente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. ( 2)

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Legge 241/1990

(1) Comma così modificato dall’art. 25, comma 1, lett. b-quater), nn. 1) e 2), D.L. 12 6. Il diritto di accesso è esercitabile fino a quando la pubblica amministra-
settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014, n. zione ha l'obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di
164 e, successivamente, dall'art. 63, comma 1, D.L. 31 maggio 2021, n. 77, conver- accedere.
tito, con modificazioni, dalla L. 29 luglio 2021, n. 108.
(2) Comma aggiunto dall’art. 6, comma 1, lett. d), n. 2), L. 7 agosto 2015, n. 124 e, (1) Articolo così sostituito dall'art. 15, co. 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15.
successivamente, così modificato dall'art. 63, comma 1, D.L. D.L. 31 maggio 2021, n. (2) Comma così sostituito dall'art. 10, co. 1, lett. a), L. 18 giugno 2009, n. 69.
77, convertito, con modificazioni, dalla L. 29 luglio 2021, n. 108. Art. 23. Ambito di applicazione del diritto di accesso (1)
1. Il diritto di accesso di cui all'articolo 22 si esercita nei confronti delle pub-
Art. 21-decies bliche amministrazioni, delle aziende autonome e speciali, degli enti pubblici
(Riemissione di provvedimenti annullati dal giudice per vizi inerenti ad atti e dei gestori di pubblici servizi. Il diritto di accesso nei confronti delle Autorità
endoprocedimentali) (1) di garanzia e di vigilanza si esercita nell'ambito dei rispettivi ordinamenti, se-
1. In caso di annullamento di un provvedimento finale in virtù di una sen- condo quanto previsto dall'articolo 24.
tenza passata in giudicato, derivante da vizi inerenti ad uno o più atti emessi (1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, L. 11 febbraio 2005, n. 15.
nel corso del procedimento di autorizzazione o di valutazione di impatto (2) Articolo così sostituito dall'art. 4, co. 2, L. 3 agosto 1999, n. 265.
ambientale, il proponente può richiedere all'amministrazione procedente e, Art. 24. Esclusione dal diritto di accesso (1)
in caso di progetto sottoposto a valutazione di impatto ambientale, all'auto- 1. Il diritto di accesso è escluso:
rità competente ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, l'attiva- a) per i documenti coperti da segreto di Stato ai sensi della legge 24 ottobre
zione di un procedimento semplificato, ai fini della riadozione degli atti an- 1977, n. 801, e successive modificazioni, e nei casi di segreto o di divieto di
nullati. Qualora non si rendano necessarie modifiche al progetto e fermi re- divulgazione espressamente previsti dalla legge, dal regolamento governa-
stando tutti gli atti e i provvedimenti delle amministrazioni interessate resi tivo di cui al comma 6 e dalle pubbliche amministrazioni ai sensi del comma
nel suddetto procedimento, l'amministrazione o l'ente che abbia adottato 2 del presente articolo;
l'atto ritenuto viziato si esprime provvedendo alle integrazioni necessarie b) nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme
per superare i rilievi indicati dalla sentenza. A tal fine, entro quindici giorni che li regolano;
dalla ricezione dell'istanza del proponente, l'amministrazione procedente c) nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta all'emana-
trasmette l'istanza all'amministrazione o all'ente che ha emanato l'atto da zione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di program-
riemettere, che vi provvede entro trenta giorni. Ricevuto l'atto ai sensi del mazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la
presente comma, o decorso il termine per l'adozione dell'atto stesso, l'am- formazione;
ministrazione riemette, entro i successivi trenta giorni, il provvedimento di d) nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi con-
autorizzazione o di valutazione di impatto ambientale, in attuazione, ove tenenti informazioni di carattere psico-attitudinale relativi a terzi.
necessario, degli articoli 14-quater e 14-quinquies della presente legge e 2. Le singole pubbliche amministrazioni individuano le categorie di docu-
dell'articolo 25, commi 2 e 2-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. menti da esse formati o comunque rientranti nella loro disponibilità sottratti
152. all'accesso ai sensi del comma 1.
3. Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo gene-
(1) Articolo inserito dall’ art. 12, comma 1, lett. i-bis), D.L. 16 luglio 2020, n. 76, con- ralizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni.
vertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120. 4. L'accesso ai documenti amministrativi non può essere negato ove sia suf-
ficiente fare ricorso al potere di differimento.
Capo V - Accesso ai documenti amministrativi 5. I documenti contenenti informazioni connesse agli interessi di cui al
Art. 22. Definizioni e principi in materia di accesso (1) comma 1 sono considerati segreti solo nell'ambito e nei limiti di tale connes-
1. Ai fini del presente capo si intende: sione. A tale fine le pubbliche amministrazioni fissano, per ogni categoria di
a) per "diritto di accesso", il diritto degli interessati di prendere visione e di documenti, anche l'eventuale periodo di tempo per il quale essi sono sottratti
estrarre copia di documenti amministrativi; all'accesso.
b) per "interessati", tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di inte- 6. Con regolamento, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge
ressi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, 23 agosto 1988, n. 400, il Governo può prevedere casi di sottrazione all'ac-
corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al do- cesso di documenti amministrativi:
cumento al quale è chiesto l'accesso; a) quando, al di fuori delle ipotesi disciplinate dall'articolo 12 della legge 24
c) per "controinteressati", tutti i soggetti, individuati o facilmente individua- ottobre 1977, n. 801, dalla loro divulgazione possa derivare una lesione, spe-
bili in base alla natura del documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso cifica e individuata, alla sicurezza e alla difesa nazionale, all'esercizio della so-
vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza; vranità nazionale e alla continuità e alla correttezza delle relazioni internazio-
d) per "documento amministrativo", ogni rappresentazione grafica, fotocine- nali, con particolare riferimento alle ipotesi previste dai trattati e dalle rela-
matografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di tive leggi di attuazione;
atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da b) quando l'accesso possa arrecare pregiudizio ai processi di formazione, di
una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, in- determinazione e di attuazione della politica monetaria e valutaria;
dipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina c) quando i documenti riguardino le strutture, i mezzi, le dotazioni, il perso-
sostanziale; nale e le azioni strettamente strumentali alla tutela dell'ordine pubblico, alla
e) per "pubblica amministrazione", tutti i soggetti di diritto pubblico e i sog- prevenzione e alla repressione della criminalità con particolare riferimento
getti di diritto privato limitatamente alla loro attività di pubblico interesse alle tecniche investigative, alla identità delle fonti di informazione e alla sicu-
disciplinata dal diritto nazionale o comunitario. rezza dei beni e delle persone coinvolte, all'attività di polizia giudiziaria e di
2. L'accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di conduzione delle indagini;
pubblico interesse, costituisce principio generale dell'attività amministrativa d) quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone
al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l'imparzialità e la traspa- fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni, con particolare ri-
renza. (2) ferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, indu-
3. Tutti i documenti amministrativi sono accessibili, ad eccezione di quelli in- striale e commerciale di cui siano in concreto titolari, ancorché i relativi dati
dicati all'articolo 24, commi 1, 2, 3, 5 e 6. siano forniti all'amministrazione dagli stessi soggetti cui si riferiscono;
4. Non sono accessibili le informazioni in possesso di una pubblica ammini- e) quando i documenti riguardino l'attività in corso di contrattazione collet-
strazione che non abbiano forma di documento amministrativo, salvo quanto tiva nazionale di lavoro e gli atti interni connessi all'espletamento del relativo
previsto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in materia di accesso mandato.
a dati personali da parte della persona cui i dati si riferiscono. 7. Deve comunque essere garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti am-
5. L'acquisizione di documenti amministrativi da parte di soggetti pubblici, ministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i pro-
ove non rientrante nella previsione dell'articolo 43, comma 2, del testo unico pri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudi-
ziari, l’accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e
1
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre nei termini previsti dall'articolo 60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196, in caso di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale".
2
2000, n. 445, si informa al principio di leale cooperazione istituzionale.

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Legge 241/1990

(1) Articolo così modificato dall'art. 22, co. 1, lett. b), L. 13 febbraio 2001, n. 45, poi così (1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1, lett. ff), L. 11 febbraio 2005, n. 15.
sostituito dall'art. 16, co. 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15. (2) Il comma che recitava: "1. Fermo restando quanto previsto per le pubblicazioni nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dalla legge 11 dicembre 1984, n. 839, e
Art. 25. Modalità di esercizio del diritto di accesso e ricorsi (1)
dalle relative norme di attuazione, sono pubblicati, secondo le modalità previste dai
1. Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei singoli ordinamenti, le direttive, i programmi, le istruzioni, le circolari e ogni atto che
documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dalla presente legge. dispone in generale sulla organizzazione, sulle funzioni, sugli obiettivi, sui procedimenti
L'esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto di una pubblica amministrazione ovvero nel quale si determina l'interpretazione di
al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia norme giuridiche o si dettano disposizioni per l'applicazione di esse." è stato abrogato
di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura. dall'art. 53, co. 1, lett. a), D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
2. La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata. Essa deve essere Art. 27. Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi (1)
rivolta all'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene sta- 1. È istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri la Commissione
bilmente. per l'accesso ai documenti amministrativi.
3. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso sono ammessi nei casi 2. La Commissione è nominata con decreto del Presidente del Consiglio dei
e nei limiti stabiliti dall'articolo 24 e debbono essere motivati. Ministri, sentito il Consiglio dei Ministri. Essa è presieduta dal sottosegreta-
4. Decorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa si intende respinta. rio di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è è composta da
In caso di diniego dell'accesso, espresso o tacito, o di differimento dello dieci membri, dei quali due senatori e due deputati, designati dai Presidenti
stesso ai sensi dell'articolo 24, comma 4, il richiedente può presentare ricorso delle rispettive Camere, quattro scelti fra il personale di cui alla legge 2
al tribunale amministrativo regionale ai sensi del comma 5, ovvero chiedere, aprile 1979, n. 97, anche in quiescenza, su designazione dei rispettivi organi
nello stesso termine e nei confronti degli atti delle amministrazioni comunali, di autogoverno, e uno scelto fra i professori di ruolo in materie giuridiche. E'
provinciali e regionali, al difensore civico competente per ambito territoriale, membro di diritto della Commissione il capo della struttura della Presidenza
ove costituito, che sia riesaminata la suddetta determinazione. Qualora tale del Consiglio dei Ministri che costituisce il supporto organizzativo per il fun-
organo non sia stato istituito, la competenza è attribuita al difensore civico zionamento della Commissione. La Commissione può avvalersi di un nu-
competente per l'ambito territoriale immediatamente superiore. Nei con- mero di esperti non superiore a cinque unità, nominati ai sensi dell'articolo
fronti degli atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato tale 29 della legge 23 agosto 1988, n. 400. (4)
richiesta è inoltrata presso la Commissione per l'accesso di cui all'articolo 27 2-bis. La Commissione delibera a maggioranza dei presenti. L'assenza dei
nonchè presso l'amministrazione resistente. Il difensore civico o la Commis- componenti per tre sedute consecutive ne determina la decadenza. (5)
sione per l'accesso si pronunciano entro trenta giorni dalla presentazione 3. La Commissione è rinnovata ogni tre anni. Per i membri parlamentari si
dell'istanza. Scaduto infruttuosamente tale termine, il ricorso si intende re- procede a nuova nomina in caso di scadenza o scioglimento anticipato delle
spinto. Se il difensore civico o la Commissione per l'accesso ritengono illegit- Camere nel corso del triennio.
timo il diniego o il differimento, ne informano il richiedente e lo comunicano 4. (...) (2).
all'autorità disponente. Se questa non emana il provvedimento confermativo 5. La Commissione adotta le determinazioni previste dall'articolo 25, comma
motivato entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del difen- 4; vigila affinché sia attuato il principio di piena conoscibilità dell'attività della
sore civico o della Commissione, l'accesso è consentito. Qualora il richiedente pubblica amministrazione con il rispetto dei limiti fissati dalla presente legge;
l'accesso si sia rivolto al difensore civico o alla Commissione, il termine di cui redige una relazione annuale sulla trasparenza dell'attività della pubblica am-
al comma 5 decorre dalla data di ricevimento, da parte del richiedente, dell'e- ministrazione, che comunica alle Camere e al Presidente del Consiglio dei mi-
sito della sua istanza al difensore civico o alla Commissione stessa. Se l'ac- nistri; propone al Governo modifiche dei testi legislativi e regolamentari che
cesso è negato o differito per motivi inerenti ai dati personali che si riferi- siano utili a realizzare la più ampia garanzia del diritto di accesso di cui all'ar-
scono a soggetti terzi, la Commissione provvede, sentito il Garante per la pro- ticolo 22.
tezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni 6. Tutte le amministrazioni sono tenute a comunicare alla Commissione, nel
dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il parere si intende reso. Qualora termine assegnato dalla medesima, le informazioni ed i documenti da essa
un procedimento di cui alla sezione III del capo I del titolo I della parte III del richiesti, ad eccezione di quelli coperti da segreto di Stato.
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, o di cui agli articoli 154, 157, 158, 7. (...) (3).
159 e 160 del medesimo decreto legislativo n. 196 del 2003, relativo al trat- (1) Articolo così sostituito dall'art. 18, co. 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15.
tamento pubblico di dati personali da parte di una pubblica amministrazione, (2) Il comma che recitava: "4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di
interessi l'accesso ai documenti amministrativi, il Garante per la protezione concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, a decorrere dall'anno 2004, sono
dei dati personali chiede il parere, obbligatorio e non vincolante, della Com- determinati i compensi dei componenti e degli esperti di cui al comma 2, nei limiti degli
missione per l'accesso ai documenti amministrativi. La richiesta di parere so- ordinari stanziamenti di bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri" è stato
spende il termine per la pronuncia del Garante sino all'acquisizione del pa- abrogato dall'art. 1, co. 2, D.P.R. 2 agosto 2007, n. 157.
(3) Il comma che recitava: "7. In caso di prolungato inadempimento all'obbligo di cui al
rere, e comunque per non oltre quindici giorni. Decorso inutilmente detto
comma 1 dell'articolo 18, le misure ivi previste sono adottate dalla Commissione di cui
termine, il Garante adotta la propria decisione. (2) al presente articolo" è stato abrogato dall'art. 2, co. 1, D.P.R. 2 agosto 2007, n. 157.
5. Le controversie relative all’accesso ai documenti amministrativi sono disci- (4) Comma così modificato dall’art. 47-bis, comma 1, lett. a), D.L. 21 giugno 2013, n.
plinate dal codice del processo amministrativo. (3) 69, convertito con L. 9 agosto 2013, n. 98.
5-bis. (...) (4). (5) Comma inserito dall’art. 47-bis, comma 1, lett. b), D.L. 21 giugno 2013, n. 69, con-
6. (...) (4). vertito con L. 9 agosto 2013, n. 98.
(1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1, lett. ee), L. 11 febbraio 2005, n. 15. Art. 28. Modifica dell'articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presi-
(2) Comma prima sostituito dall'art. 15, co. 1, L. 24 novembre 2000, n. 340 e dall'art. dente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, in materia di segreto di uffi-
17, co. 1, lett. a), L. 11 febbraio 2005, n. 15. cio (1)
(3) Comma così modificato dall'all. 4, art. 3, co. 2, lett. c), D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104. 1. L'art. 15 del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli im-
(4) I commi che recitavano: "5-bis. Nei giudizi in materia di accesso, le parti possono
piegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repub-
stare in giudizio personalmente senza l'assistenza del difensore. L'amministrazione può
essere rappresentata e difesa da un proprio dipendente, purché in possesso della quali- blica 10 gennaio 1957, n. 3, è sostituito dal seguente:
fica di dirigente, autorizzato dal rappresentante legale dell'ente. "Art. 15 (Segreto d'ufficio). - 1. L'impiegato deve mantenere il segreto d'uffi-
6. Il giudice amministrativo, sussistendone i presupposti, ordina l'esibizione dei docu- cio. Non può trasmettere a chi non ne abbia diritto informazioni riguardanti
menti richiesti." sono stati abrogati dall'all. 4, art. 4, co. 1 n. 14) dell’Allegato 4 al provvedimenti od operazioni amministrative, in corso o concluse, ovvero no-
D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104. tizie di cui sia venuto a conoscenza a causa delle sue funzioni, al di fuori delle
Art. 26. Obbligo di pubblicazione (1) ipotesi e delle modalità previste dalle norme sul diritto di accesso. Nell'am-
1. (...) (1). bito delle proprie attribuzioni, l'impiegato preposto ad un ufficio rilascia co-
2. Sono altresì pubblicate, nelle forme predette, le relazioni annuali della pie ed estratti di atti e documenti di ufficio nei casi non vietati dall'ordina-
Commissione di cui all'articolo 27 e, in generale, è data la massima pubblicità mento".
a tutte le disposizioni attuative della presente legge e a tutte le iniziative di- (1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15.
rette a precisare ed a rendere effettivo il diritto di accesso.
3. Con la pubblicazione di cui al comma 1, ove essa sia integrale, la libertà di
accesso ai documenti indicati nel predetto comma 1 s'intende realizzata.

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Legge 241/1990

Capo VI - Disposizioni finali


Art. 29. Ambito di applicazione della legge (1)
(Ambito di applicazione della legge)
1. Le disposizioni della presente legge si applicano alle amministrazioni sta-
tali e agli enti pubblici nazionali. Le disposizioni della presente legge si appli-
cano, altresì, alle società con totale o prevalente capitale pubblico, limitata-
mente all'esercizio delle funzioni amministrative. Le disposizioni di cui agli
articoli 2-bis, 11, 15 e 25, commi 5, 5-bis e 6, nonché quelle del capo IV-bis
si applicano a tutte le amministrazioni pubbliche. (2)
2. Le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, rego-
lano le materie disciplinate dalla presente legge nel rispetto del sistema co-
stituzionale e delle garanzie del cittadino nei riguardi dell'azione ammini-
strativa, così come definite dai principi stabiliti dalla presente legge.
2-bis. Attengono ai livelli essenziali delle prestazioni di cui all’articolo 117,
secondo comma, lettera m), della Costituzione le disposizioni della presente
legge concernenti gli obblighi per la pubblica amministrazione di garantire la
partecipazione dell’interessato al procedimento, di individuarne un respon-
sabile, di concluderlo entro il termine prefissato, di misurare i tempi effet-
tivi di conclusione dei procedimenti e di assicurare l’accesso alla documen-
tazione amministrativa, nonché quelle relative alla durata massima dei pro-
cedimenti. (3)
2-ter. Attengono altresì ai livelli essenziali delle prestazioni di cui all’articolo
117, secondo comma, lettera m), della Costituzione le disposizioni della pre-
sente legge concernenti la presentazione di istanze, segnalazioni e comuni-
cazioni, la dichiarazione di inizio attività e il silenzio assenso e la conferenza
di servizi, salva la possibilità di individuare, con intese in sede di Conferenza
unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e
successive modificazioni, casi ulteriori in cui tali disposizioni non si appli-
cano. (4)
2-quater. Le regioni e gli enti locali, nel disciplinare i procedimenti ammini-
strativi di loro competenza, non possono stabilire garanzie inferiori a quelle
assicurate ai privati dalle disposizioni attinenti ai livelli essenziali delle pre-
stazioni di cui ai commi 2-bis e 2-ter, ma possono prevedere livelli ulteriori
di tutela. (5)
2-quinquies. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento
e di Bolzano adeguano la propria legislazione alle disposizioni del presente
articolo, secondo i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. (5)
(1) Articolo così sostituito dall'art. 19, comma 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15.
(2) Comma così' sostituito dall'art. 10, comma 1, lett. b), L. 18 giugno 2009,
n. 69.
(3) Comma aggiunto dall'art. 10, comma 1, lett. b), L. 18 giugno 2009, n.
69 e, successivamente, così modificato dall’ art. 12, comma 1, lett. l), D.L. 16
luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020,
n. 120.
(4) Comma aggiunto dall'art. 10, comma 1, lett. b), L. 18 giugno 2009, n.
69 e poi cosi modificato dall'art. 49, comma 4, D.L. 31 maggio 2010, n. 78,
convertito con modificazioni nella, L. 30 luglio 2010, n. 122 e dall’art. 3,
comma 1, lett. f), D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126.
(5) Comma aggiunto dall'art. 10, comma 1, lett. b), L. 18 giugno 2009, n. 69.

Art. 30. Atti di notorietà (1)


1. In tutti i casi in cui le leggi e i regolamenti prevedono atti di notorietà o
attestazioni asseverate da testimoni altrimenti denominate, il numero dei te-
stimoni è ridotto a due.
2. È fatto divieto alle pubbliche amministrazioni e alle imprese esercenti ser-
vizi di pubblica necessità e di pubblica utilità di esigere atti di notorietà in
luogo della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà prevista dall'arti-
colo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, quando si tratti di provare qualità
personali, stati o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato.
(1) Rubrica aggiunta dall'art. 21, co. 1, L. 11 febbraio 2005, n. 15.
Art. 31. (1)
(...)
(1) L'articolo che così recitava: "1. Le norme sul diritto di accesso ai documenti ammini-
strativi di cui al capo V hanno effetto dalla data di entrata in vigore dei decreti di cui
all'articolo 24." è stato abrogato dall'art. 20, L. 11 febbraio 2005, n. 15.

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Legge 241/1990

Decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1992, n. 300 3. Qualora la denuncia o la domanda del privato non siano regolari o com-
Regolamento concernente le attività private sottoposte alla disci- plete, l'amministrazione ne dà comunicazione al richiedente entro dieci
plina degli articoli 19 e 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 giorni, indicando le cause di irregolarità o di incompletezza. In questi casi, il
GU 27 maggio 1992, n. 123 termine di cui al comma 1 decorre dal ricevimento della denuncia o della do-
manda regolari.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4. Nel caso in cui l'amministrazione non provveda alla comunicazione di cui
al comma 3, il termine del procedimento decorre comunque dal ricevimento
VISTO l'art. 87 della Costituzione; della denuncia o della domanda.
VISTO l'art. 19, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241, che demanda ad 5. All'atto della presentazione della denuncia o della domanda sarà rilasciata
un apposito regolamento la determinazione delle attività private, soggette al soggetto interessato una ricevuta recante le indicazioni di cui all'art. 8,
nella vigente disciplina al previo conseguimento di autorizzazioni o di altri atti comma 2, della legge.
di consenso, che possano essere intraprese a seguito di denuncia di inizio da 6. Per la denuncia o la domanda inviate a mezzo di plico raccomandato con
parte dell'interessato; avviso di ricevimento, la ricevuta è costituita dall'avviso stesso debitamente
VISTO, altresì, l'art. 20, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241, che de- firmato. Entro tre giorni dal ricevimento della denuncia o della domanda,
manda ad apposito regolamento la determinazione dei casi in cui la domanda l'amministrazione comunica all'interessato le indicazioni di cui all'art. 8,
di rilascio di autorizzazione, licenza, nulla osta, o altro atto di assenso comun- comma 2, della legge.
que determinato, si considera accolta qualora all'interessato non venga co- Art. 4. Silenzio-assenso
municato il provvedimento di diniego nel termine fissato; 1. L'atto di assenso di cui all'art. 20, comma 1, della legge si considera formato
RITENUTO, a tal fine, di procedere all'emanazione di un unico regolamento; quando la domanda è conforme alle disposizioni di cui al comma 2 dell'arti-
VISTO l'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; colo precedente. Restano ferme le disposizioni legislative che subordinano la
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 agosto 1989 con il formazione dell'atto di assenso a diverse e/o ulteriori condizioni.
quale il Ministro per la funzione pubblica è stato, tra l'altro, delegato ad eser- 2. Quando sia prescritto il versamento di un contributo o di una tassa in rela-
citare le attribuzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in applicazione zione all'emanazione di un provvedimento, il contributo o la tassa sono do-
alla legge 29 marzo 1983, n. 93, e a provvedere agli adempimenti concernenti vuti comunque per il fatto della scadenza del termine per il silenzio-assenso.
il pubblico impiego attribuiti dalla legge al Presidente del Consiglio dei Mini- L'interessato provvede direttamente al versamento nella misura che risulti
stri; dovuta per legge, fatto salvo il diritto dell'amministrazione competente di
SENTITE le competenti commissioni del Senato della Repubblica e della Ca- procedere alla riscossione di eventuali differenze o conguagli, nonché di ac-
mera dei deputati, rispettivamente in data 22 e 30 gennaio 1992; cessori per interessi, soprattasse, maggiorazioni, penalità o sanzioni pecunia-
UDITO il parere del Consiglio di Stato, espresso nella adunanza generale del rie. Fatte salve diverse disposizioni di legge, il versamento della tassa e del
6 febbraio 1992; contributo in misura inesatta non priva di efficacia il silenzio-assenso.
VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione Art. 5. Termini
dell'11 aprile 1992; 1. I termini fissati negli allegati B e C possono essere interrotti una volta sola
dall'amministrazione, fatto salvo il disposto dell'art. 3, comma 3, esclusiva-
Sulla proposta del Ministro per la funzione pubblica; mente per la tempestiva richiesta all'interessato di elementi integrativi o di
giudizio che non siano già nella disponibilità dell'amministrazione e che essa
Emana non possa acquisire autonomamente. La richiesta di elementi integrativi può
avere per oggetto anche la trasmissione, da parte dell'interessato, di ele-
il seguente regolamento: menti o allegati della domanda o della denuncia, che risultino prescritti dalle
leggi o dai regolamenti vigenti e che siano diversi da quelli contemplati
Art. 1. Definizioni dall'art. 3, comma 2.
1. Ai fini delle disposizioni del presente regolamento, per «legge» si intende 2. Nel caso di richiesta di elementi integrativi, i termini fissati negli allegati B
la legge 7 agosto 1990, n. 241. e C iniziano a decorrere nuovamente dalla data di ricevimento, da parte
Art. 2. Oggetto dell'amministrazione competente, degli elementi richiesti. I termini fissati ne-
1. Il presente regolamento disciplina, ai sensi degli articoli 19 e 20 della legge, gli allegati B e C non sono interrotti da eventuali richieste di nuovi elementi
i casi in cui l'esercizio di un'attività privata può essere intrapreso sulla base integrativi, successive alla prima.
della denuncia di inizio dell'attività stessa, da parte dell'interessato, all'am- Art. 6. Integrazioni e modifiche del presente regolamento
ministrazione competente e quelli in cui la domanda di un atto di consenso, 1. Entro due anni dalla data di entrata in vigore, il Governo verifica l'attua-
cui sia subordinato lo svolgimento di un'attività privata, si considera accolta zione del presente regolamento e, tenendo conto delle segnalazioni e delle
qualora non venga comunicato all'interessato il provvedimento di diniego en- osservazioni che al riguardo provengano dalle singole amministrazioni, pre-
tro il termine fissato per categorie di atti. dispone le modificazioni necessarie.
2. Le attività di cui al comma 1, con l'indicazione della fonte normativa e Art. 7. Pubblicità
dell'amministrazione competente, sono elencate nelle allegate tabelle A, B e 1. Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente regolamento
C, che costituiscono parte integrante del presente regolamento. nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, le singole amministrazioni,
3. Sono elencate nella tabella A le attività alle quali può darsi inizio immedia- nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, danno pubblicità al testo e
tamente dopo la presentazione della denuncia. Sono elencate nella tabella B all'elenco delle attività, assoggettate ai controlli di propria competenza, com-
le attività cui può darsi inizio una volta decorso il termine indicato dalla me- prese nelle tabelle allegate, fornendo contestualmente, per i procedimenti
desima tabella per ciascun tipo di attività. Sono elencate nella tabella C le ad esse relativi, le indicazioni di cui all'art. 4 della legge.
attività al cui svolgimento si applica il silenzio-assenso ai sensi dell'art. 20,
comma 1, della legge.
Art. 3. Domanda del richiedente
1. I termini di cui agli articoli 19, comma 2, e 20, comma 1, della legge decor-
rono dalla data di ricevimento della denuncia o della domanda del privato.
2. La denuncia e la domanda devono identificare le generalità del richiedente
e le caratteristiche specifiche dell'attività da svolgere; inoltre, alla denuncia
o alla domanda deve essere allegata una dichiarazione del richiedente che
indichi la sussistenza dei presupposti, ivi compreso il versamento di eventuali
tasse e contributi, e dei requisiti prescritti dalla legge per lo svolgimento di
quell'attività. Quando la legge richieda particolari requisiti soggettivi, la de-
nuncia e la domanda devono contenere anche i dati necessari per verificare
il possesso o conseguimento dei requisiti stessi.

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Legge 241/1990

Tabella A

Attività Autorità competente


Detenzione, commercio ed allevamento colombi viaggiatori (Legge 13 di- Ministro interno
cembre 1928, n. 3086, art. 2) (1)
Mutamento orario funzionamento scuole non statali d'istruzione seconda- Ministro pubblica istruzione
ria e artistica meramente private (Legge 19 gennaio 1942, n. 86, art. 1,
commi 1-4; D.Lgs.Lgt. 24 maggio 1945, n. 412, art. 4).
Passaggio di gestione di istituzioni scolastiche meramente private d'istru- Ministro pubblica istruzione
zione secondaria ed artistica (Legge 19 gennaio 1942, n. 86, art. 1, commi 1-
4; D.Lgs.Lgt. 24 maggio 1945, n. 412, art. 4).
Trasferimento sede scuole non statali d'istruzione secondaria ed artistica Ministro pubblica istruzione
meramente private (Legge 19 gennaio 1942, n. 86, art. 1, commi 1-4;
D.Lgs.Lgt. 24 maggio 1945, n. 412, art. 4).
Mutamento rappresentante legale persona giuridica che gestisce istituzioni Ministro pubblica istruzione
scolastiche meramente private (Legge 19 gennaio 1942, n. 86, art. 1, commi
1-4; D.Lgs.Lgt. 24 maggio 1945, n. 412, art. 4).
Insegnamento in scuole non statali da parte dei docenti di ruolo di scuole Preside
secondarie statali fino al raggiungimento di 24 ore settimanali di lezione
(D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417, artt. 91-92; Circolare min. 6 settembre 1975,
Provveditore agli studi
n. 241).
Funzionamento di scuole materne non statali (R.D. 5 febbraio 1928, n. 577, Direttore didattico
art. 37-45; R.D. 26 aprile 1928, n. 1297, artt. 122-127).
Provveditore agli studi
Scuole e istituzioni culturali straniere in Italia (Legge 30 ottobre 1940, n. Ministro pubblica istruzione
1636, artt. 1-2; D.Lgs.Lgt. 24 maggio 1945, n. 412, art. 4, comma 2).
Assolvimento obbligo scolastico tramite «scuola paterna» (Legge 31 dicem- Direttore didattico
bre 1962, n. 1859, art. 8).
Preside
Svolgimento lezioni private ad alunni (esclusi quelli della propria scuola) Direttore didattico
(D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417, art. 89).
Preside
Prosecuzione degli studi da parte di alunni italiani presso scuole straniere Ministro pubblica istruzione
funzionanti in Italia (Legge 15 marzo 1986, n. 69, articolo unico).
Agibilità per l'esercizio di attività teatrali, senza fini di lucro, da parte di com- Ministro turismo
plessi dilettantistici (D.C.G. 14 febbraio 1938, n. 153, artt. 1-2; D.P.R. 30 giu-
gno 1972, n. 748, art. 7).
Esercizio di attività circense e spettacolo viaggiante (Legge 18 marzo 1968, Ministro turismo
n. 337, art. 6; D.P.R. 30 giugno 1972, n. 748, art. 7).
Agibilità per l'esercizio attività teatrali da parte di compagnie professionali Ministro turismo
(D.C.G. 14 febbraio 1938, n. 153, artt. 1-2; D.P.R. 30 giugno 1972, n. 748, art.
7).

(1) A norma dell'art. 164, comma 1, lett. a), d.lg. 31 marzo 1998, n. 112, il presente riferimento normativo è stato soppresso.

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Legge 241/1990

Tabella B

Attività Autorità competente Termine per inizio attività


Fecondazione equina ed istituzione e rinnovo di Ministro agricoltura 180 gg
stazioni di monta (Legge 3 febbraio 1963, n. 127,
art. 10; D.P.R. 2 novembre 1964, n. 1618, art. 1 e
seguenti).
Importazione di materiale sementiero per uso Ministro agricoltura 120 gg
sperimentale (Legge 20 novembre 1971, n. 1096,
art. 37).
Importazione di materiale sementiero per uso di Ministro agricoltura 90 gg
moltiplicazione (Legge 20 novembre 1971, n.
1096, art. 37).
Importazione di vegetali e prodotti vegetali in ap- Ministro agricoltura 90 gg
plicazione di norme fitosanitarie (Legge 18 giugno
1931, n. 987, art. 8).
Produzione e/o imbottigliamento di aceto (D.P.R. Ministro agricoltura 90 gg
12 febbraio 1965, n. 162, artt. 42-43; D.P.R. 14
marzo 1968, n. 773, art. 2).
Produzione di vini spumanti gassificati (D.P.R. 12 Ministro agricoltura 90 gg
febbraio 1965, n. 162, art. 13).
Processi fisici di deacidificazione degli olii di oliva Ministro agricoltura 60 gg
(Legge 13 novembre 1960, n. 1407, art. 2).
Operazioni a premio con offerta di regalo a tutti Ministro finanze 30 gg
coloro che acquistano una data merce (R.D.L. 19
ottobre 1938, n. 1933, artt. 43-44 e 59).
Produzione e commercio di mangimi (Legge 15 Ministro interno 90 gg
febbraio 1963, n. 281, artt. 4-5; Legge 8 marzo
1968, n. 399, artt. 3-4; D.P.R. 31 marzo 1988, n.
152, art. 2).
Utilizzazione di edifici e attrezzature scolastiche Capo istituto 30 gg
fuori dell'orario di servizio per attività culturali,
sociali e civili (Legge 4 agosto 1977, n. 517, art.
12).
Trasferimento alunni ad altri istituti in corso Capo istituto 15 gg
d'anno o in altra sede per esami seconda sessione
(R.D. 4 maggio 1925, n. 653, artt. 4-60).
Baccellierato internazionale (Legge 30 ottobre Ministro pubblica istruzione 365 gg
1986, n. 738, art. 2).
Iscrizione in apposito elenco d'istituzioni scolasti- Ministro sanità 60 gg
che associate al sistema IBO.
Avvio di una nuova attività industriale compor- Ministro sanità 45 gg
tante il rischio d'incidente rilevante (D.P.R. 17
maggio 1988, n. 175, art. 9).
Immissione sul mercato di una sostanza chimica Ministro sanità 120 gg
come tale o in quanto incorporata in un prepa-
rato (D.P.R. 24 novembre 1981, n. 927, art. 6).
Autorizzazione alla produzione a scopo di vendita
o alla preparazione per conto terzi o comunque
per la distribuzione per il consumo d'integratori
per mangimi (Legge 15 febbraio 1963, n. 281, art.
7 mod. L. 8 marzo 1968, n. 399; D.P.R. 31 marzo
1988, n. 152).
Registrazione d'integratori per mangimi sia di Ministro sanità 120 gg
fabbricazione nazionale che d'importazione
(Legge 15 febbraio 1963, n. 281, art. 8, mod.
legge 8 marzo 1968, n. 399).
Autorizzazione alla immissione in commercio di Ministro sanità 120 gg
specialità medicinali per uso veterinario (R.D. 27
luglio 1934, n. 1265, art. 162).
Riconoscimento dell'idoneità ad esportare verso Ministro sanità 120 gg
i Paesi CEE, a favore d'impianti di macellazione, di
laboratori di sezionamento o di depositi frigori-
feri (Legge 28 novembre 1971, n. 1073, mod.
D.P.R. 21 luglio 1982, n. 728; D.P.R. 8 giugno
1982, n. 503 mod. D.P.R. 17 maggio 1988, n. 193).
Autorizzazione alla raccolta e al deposito di or- Ministro sanità 120 gg
gani e ghiandole per uso opoterapico (D.M. In-
terno 1° febbraio 1939, in G.U. n. 38/1939).

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Legge 241/1990

Disciplina della produzione e del commercio degli Ministro sanità 180 gg


alimenti prima infanzia e dei prodotti dietetici
(Legge 29 marzo 1951, n. 327; D.P.R. 30 maggio
1953, n. 578).
Disciplina della produzione e del commercio e Ministro sanità 180 gg
della vendita di fitofarmaci e dei presidi delle der-
rate alimentari immagazzinate (D.P.R. 3 agosto
1968, n. 1255).
Disciplina igienica della produzione e del com- Ministro sanità 360 gg
mercio del latte (D.M. 14 maggio 1988, n. 212).
Attuazione delle direttive CEE relative ai problemi Ministro sanità 360 gg
sanitari in materia di scambi intracomunitari di
prodotti a base di carne (D.P.R. 17 maggio 1988,
n. 194).
Disciplina sulle proteine plasmatiche (D.M. 9 giu- Ministro sanità 90 gg
gno 1983).
Disciplina della produzione, del commercio e Ministro sanità 90 gg
della vendita dei molluschi eduli lamellibranchi
(Legge 2 maggio 1977, n. 192).
Disciplina igienico-sanitaria sugli alimenti surge- Ministro sanità 120 gg
lati (D.M. 15 giugno 1971).
Autorizzazioni all'installazione ed uso apparec- Ministro sanità 365 gg
chiature a risonanza magnetica nucleare supe-
riori a 2 TESLA (D.M. 2 agosto 1991, G.U. 20 ago-
sto 1991, n. 194, S.O. (D.P.C.M. 1° agosto 1985,
G.U. del 6 agosto 1985).
Autorizzazione al prelievo di parti di cadavere a Ministro sanità 365 gg
scopo di trapianto terapeutico (previsto solo per
case di cura private) (Legge 2 dicembre 1975, n.
644; D.P.R. 16 giugno 1977, n. 409; Legge 13 lu-
glio 1990, n. 198).
Autorizzazione al trapianto di parti di cadavere e Ministro sanità 365 gg
di rene da vivente a scopo terapeutico (consen-
tita solo per le strutture pubbliche) (Legge 2 di-
cembre 1975, n. 644; D.P.R. 16 giugno 1977, n.
409; Legge 26 giugno 1967, n. 458).
Autorizzazione alle attività di plasmaferesi pro- Ministro sanità 180 gg
duttiva da donatore volontario (D.P.R. 24 agosto
1971, n. 1256; Legge 4 maggio 1990, n. 107, art.
24).
Riconoscimento ed equiparazione dei titoli infer- Ministro sanità 30 gg
mieristici rilasciati a cittadini extracomunitari
(D.M. 5 marzo 1991, n. 174, art. 2).
Riconoscimento o equipollenza dei titoli profes- Ministro sanità 180 gg
sionali in materia di esercizio professioni ed arti
ausiliarie sanitarie (Legge 8 novembre 1984, n.
752; D.M. 16 luglio 1986).

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Legge 241/1990

Tabella C

Attività Autorità competente Termine per la formazione del silenzio-assenso


Pubblicazione da parte di dipendenti del Mini- Ministro affari esteri 90 gg
stero di scritti su temi rilevanti per la P.A. (D.P.R.
5 gennaio 1967, n. 18, art. 148).
Effettuazione conferenze, ecc.
Etichette vini e spumanti (D.M. 28 marzo 1987, Ministro agricoltura 120 gg
artt. 1 e seguenti).
Etichette vini da tavola ad indicazione geografica Ministro agricoltura 120 gg
(D.M. 9 dicembre 1983, artt. 1 e 2).
Esercizio centri di imballaggio uova (Legge 3 mag- Ministro agricoltura 120 gg
gio 1971, n. 419, art. 2).
Attestazione della regolarità di campioni di vino Ministro agricoltura 90 gg
per acetificazione (D.P.R. 12 febbraio 1965, n.
162, art. 42; D.P.R. 14 marzo 1968, n. 773, art. 2).
Iscrizione cooperative registro prefettizio (R.D. 12 Ministro interno 180 gg
febbraio 1911, n. 278, art. 14; D.L.C.P.S. 14 di-
cembre 1947, n. 1577, artt. 13 e 14 (Legge 2 aprile
1951, n. 302, art. 1).
Deposito oli minerali per uso commerciale e indu- Ministro interno 180 gg
striale (R.D. 2 novembre 1933, n. 1741, artt. 11 e
segg. (Legge 7 maggio 1965, n. 460, art. 1).
Acquisto carni AIMA (D.M. 2 luglio 1987, n. 287, Ministro interno 30 gg
art. 10.Regolamento CEE 22 settembre 1989, n.
2848, art. 1).
Costruzione in prossimità delle autostrade in de- Ministro lavori pubblici 90 gg
roga alle distanze prescritte per legge (Legge 24
luglio 1961, n. 729, art. 9).
Iscrizione nel registro prefettizio delle coopera- Ministro lavoro 210 gg
tive produzione e lavoro (D.L.C.P.S. 14 dicembre
1947, n. 1577, artt. 22).
Iscrizione nel registro dei facchini (Legge 3 mag- Ufficio provinciale del lavoro e della massima oc- 90 gg
gio 1955, n. 407, art. 6). cupazione
Iscrizione nel registro committenti per il lavoro a Ufficio provinciale del lavoro e della massima oc- 90 gg
domicilio (Legge 18 dicembre 1973, n. 877, art. cupazione
5).
Conduzione generatori di vapore (D.M. 1ø marzo Ispettorato del lavoro 90 gg
1974, artt. 20, 21 e 22).
Dichiarazione di equipollenza dei certificati di abi-
litazione.
Conduzione impianti termici (D.P.R. 24 ottobre Ispettorato del lavoro 90 gg
1967, n. 1288, art. 2; Legge 13 luglio 1966, n. 615,
art. 16).
Equipollenza certificati di abilitazione rilasciati
per la conduzione dei generatori di vapore.
Progetti per lo svolgimento dell'attività di forma- Ministro lavoro 30 gg
zione lavoro (D.L. 30 ottobre 1984, n. 726, conv.
L. 19 dicembre 1984, n. 863, art. 3) (1).
Esecuzione di nuove opere in prossimità del de- Capo del compartimento marittimo 90 gg
manio marittimo (R.D. 30 marzo 1942, n. 327, art.
55).
Esercizio da parte del personale direttivo e ispet- Direttore didattico 30 gg
tivo di attività che non presuppongono iscrizione
obbligatoria in albi professionali tenuti da appa-
Preside
rati pubblici (D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417, art.
92) (2).
Esercizio di libere professioni da parte del perso-
nale docente che non siano di pregiudizio all'as-
solvimento della funzione docente.
Servizio di ristoro od altro da parte di imprese Direttore didattico 30 gg
all'interno dell'edificio scolastico (D.P.R. 31 mag-
gio 1974, n. 417, artt. 4 e 6) (3).
Preside
Consulenze e/o incarichi connessi ad attività arti- Ministro pubblica istruzione 15 gg
stiche, culturali, sportive (gestite dal CONI) nazio-
nali ed internazionali (D.P.R. 31 maggio 1974, n.
417, art. 65) (4).
Congressi professionali. Ministro pubblica istruzione 30 gg

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Legge 241/1990

Collaborazione in attività di assistenza agli anziani


e ai portatori di handicap delle fondazioni con fi-
nalità filantropiche, religiose, ecc. (Legge 11 ago-
sto 1991, n. 266, art. 17) (5).
Costruzione di società per azioni e in accoman- Ministro tesoro 60 gg
dita per azioni (Legge 4 giugno 1985, n. 281, art.
21).
Ricorso a procedure diverse per cessioni al pub- Ministro tesoro 90 gg
blico di azioni delle società conferitarie (Legge 30
luglio 1990, n. 218, artt. 2, 5 e 6).
Acquisto di altra partecipazione di controllo in Ministro tesoro 90 gg
una società bancaria (Legge 30 luglio 1990, n.
218, artt. 2, 5 e 6).
Operazioni con cui l'ente conferente perde il con- Ministro tesoro 180 gg
trollo della maggioranza delle azioni con diritto di
voto nell'assemblea ordinaria della società confe-
ritaria. (Legge 30 luglio 1990, n. 218, artt. 2, 5 e
6).
Operazioni che comportano la perdita del diritto Ministro tesoro 90 gg
di voto (Legge 30 luglio 1990, n. 218, artt. 2, 5 e
6).
Modifica titolo di film (Legge 4 novembre 1965, Ministro turismo 180 gg
n. 1213, art. 40).

(1) Procedimento eliminato dall’articolo 16, comma 15, del D.L. 16 maggio 1994, n. 299.
(2) Voce soppressa dall’articolo 2, comma 2, del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 407.
(3) Voce soppressa dall’articolo 2, comma 2, del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 407.
(4) Voce soppressa dall’articolo 2, comma 2, del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 407.
(5) Voce soppressa dall’articolo 2, comma 2, del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 407.

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Legge 241/1990

Decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184 Art. 4. Richiesta di accesso di portatori di interessi pubblici o diffusi
Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti 1. Le disposizioni sulle modalità del diritto di accesso di cui al presente rego-
amministrativi lamento si applicano anche ai soggetti portatori di interessi diffusi o collettivi.
G.U. 18 maggio 2006, n. 114 Art. 5. Accesso informale
1. Qualora in base alla natura del documento richiesto non risulti l'esistenza
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA di controinteressati il diritto di accesso può essere esercitato in via informale
VISTO l'articolo 87 della Costituzione; mediante richiesta, anche verbale, all'ufficio dell'amministrazione compe-
VISTO l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; tente a formare l'atto conclusivo del procedimento o a detenerlo stabil-
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni; mente.
VISTO il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia 2. Il richiedente deve indicare gli estremi del documento oggetto della richie-
di documentazione amministrativa di cui al decreto del Presidente della Re- sta ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione, specificare e, ove
pubblica 28 dicembre 2000, n. 445; occorra, comprovare l'interesse connesso all'oggetto della richiesta, dimo-
VISTA la legge 11 febbraio 2005, n. 15 e in particolare l'articolo 23; strare la propria identità e, ove occorra, i propri poteri di rappresentanza del
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68; soggetto interessato.
VISTO il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni; 3. La richiesta, esaminata immediatamente e senza formalità, è accolta me-
VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella diante indicazione della pubblicazione contenente le notizie, esibizione del
riunione del 29 luglio 2005; documento, estrazione di copie, ovvero altra modalità idonea.
ACQUISITO il parere della Conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del de- 4. La richiesta, ove provenga da una pubblica amministrazione, è presentata
creto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta del 26 gennaio dal titolare dell'ufficio interessato o dal responsabile del procedimento am-
2006; ministrativo ed è trattata ai sensi dell'articolo 22, comma 5, della legge.
UDITO il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per 5. La richiesta di accesso può essere presentata anche per il tramite degli Uf-
gli atti normativi nell'adunanza del 13 febbraio 2006; fici relazioni con il pubblico.
VISTE le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 17 6. La pubblica amministrazione, qualora in base al contenuto del documento
marzo e del 29 marzo 2006; richiesto riscontri l'esistenza di controinteressati, invita l'interessato a pre-
sentare richiesta formale di accesso.
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri; Art. 6. Procedimento di accesso formale
1. Qualora non sia possibile l'accoglimento immediato della richiesta in via
Emana informale, ovvero sorgano dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla
sua identità, sui suoi poteri rappresentativi, sulla sussistenza dell'interesse
il seguente regolamento: alla stregua delle informazioni e delle documentazioni fornite, sull'accessibi-
lità del documento o sull'esistenza di controinteressati, l'amministrazione in-
vita l'interessato a presentare richiesta d'accesso formale, di cui l'ufficio rila-
Art. 1. Oggetto scia ricevuta.
1. Il presente regolamento disciplina le modalità di esercizio del diritto di ac- 2. La richiesta formale presentata ad amministrazione diversa da quella nei
cesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto stabilito nel capo cui confronti va esercitato il diritto di accesso è dalla stessa immediatamente
V della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni di seguito de- trasmessa a quella competente. Di tale trasmissione è data comunicazione
nominata: «legge». all'interessato.
2. I provvedimenti generali organizzatori occorrenti per l'esercizio del diritto 3. Al procedimento di accesso formale si applicano le disposizioni contenute
di accesso sono adottati dalle amministrazioni interessate, entro il termine di nei commi 2, 4 e 5 dell'articolo 5.
cui all'articolo 14, comma 1, decorrente dalla data di entrata in vigore del 4. Il procedimento di accesso deve concludersi nel termine di trenta giorni, ai
presente regolamento, dandone comunicazione alla Commissione per l'ac- sensi dell'articolo 25, comma 4, della legge, decorrenti dalla presentazione
cesso ai documenti amministrativi istituita ai sensi dell'articolo 27 della legge. della richiesta all'ufficio competente o dalla ricezione della medesima nell'i-
Art. 2. Ambito di applicazione potesi disciplinata dal comma 2.
1. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi è esercitabile nei confronti 5. Ove la richiesta sia irregolare o incompleta, l'amministrazione, entro dieci
di tutti i soggetti di diritto pubblico e i soggetti di diritto privato limitatamente giorni, ne dà comunicazione al richiedente con raccomandata con avviso di
alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o co- ricevimento ovvero con altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione. In
munitario, da chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale, corri- tale caso, il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla presenta-
spondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento zione della richiesta corretta.
al quale è richiesto l'accesso. 6. Responsabile del procedimento di accesso è il dirigente, il funzionario pre-
2. Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti amministrativi posto all'unità organizzativa o altro dipendente addetto all'unità competente
materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa a formare il documento o a detenerlo stabilmente.
data da una pubblica amministrazione, di cui all'articolo 22, comma 1, lettera Art. 7. Accoglimento della richiesta e modalità di accesso
e), della legge, nei confronti dell'autorità competente a formare l'atto con- 1. L'atto di accoglimento della richiesta di accesso contiene l'indicazione
clusivo o a detenerlo stabilmente. La pubblica amministrazione non è tenuta dell'ufficio, completa della sede, presso cui rivolgersi, nonchè di un congruo
ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso. periodo di tempo, comunque non inferiore a quindici giorni, per prendere
Art. 3. Notifica ai controinteressati visione dei documenti o per ottenerne copia.
1. Fermo quanto previsto dall'articolo 5, la pubblica amministrazione cui è 2. L'accoglimento della richiesta di accesso a un documento comporta anche
indirizzata la richiesta di accesso, se individua soggetti controinteressati, di la facoltà di accesso agli altri documenti nello stesso richiamati e apparte-
cui all'articolo 22, comma 1, lettera c), della legge, è tenuta a dare comunica- nenti al medesimo procedimento, fatte salve le eccezioni di legge o di rego-
zione agli stessi, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ri- lamento.
cevimento, o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma 3. L'esame dei documenti avviene presso l'ufficio indicato nell'atto di accogli-
di comunicazione. I soggetti controinteressati sono individuati tenuto anche mento della richiesta, nelle ore di ufficio, alla presenza, ove necessaria, di
conto del contenuto degli atti connessi, di cui all'articolo 7, comma 2. personale addetto.
2. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione di cui al comma 1, i 4. I documenti sui quali è consentito l'accesso non possono essere asportati
controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per dal luogo presso cui sono dati in visione, o comunque alterati in qualsiasi
via telematica, alla richiesta di accesso. modo.
Decorso tale termine, la pubblica amministrazione provvede sulla richiesta, 5. L'esame dei documenti è effettuato dal richiedente o da persona da lui
accertata la ricezione della comunicazione di cui al comma 1. incaricata, con l'eventuale accompagnamento di altra persona di cui vanno
specificate le generalità, che devono essere poi registrate in calce alla richie-
sta. L'interessato può prendere appunti e trascrivere in tutto o in parte i do-
cumenti presi in visione.

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Legge 241/1990

6. In ogni caso, la copia dei documenti è rilasciata subordinatamente al paga- sulla richiesta d'accesso. Nel termine di quindici giorni dall'avvenuta comu-
mento degli importi dovuti ai sensi dell'articolo 25 della legge secondo le mo- nicazione i controinteressati possono presentare alla Commissione le loro
dalità determinate dalle singole amministrazioni. Su richiesta dell'interes- controdeduzioni.
sato, le copie possono essere autenticate. 3. Il ricorso contiene:
Art. 8. Contenuto minimo degli atti delle singole amministrazioni a) le generalita' del ricorrente;
1. I provvedimenti generali organizzatori di cui all'articolo 1, comma 2, riguar- b) la sommaria esposizione dell'interesse al ricorso;
dano in particolare: c) la sommaria esposizione dei fatti;
a) le modalità di compilazione delle richieste di accesso, preferibilmente me- d) l'indicazione dell'indirizzo al quale dovranno pervenire, anche a mezzo
diante la predisposizione di apposita modulistica; fax o per via telematica, le decisioni della Commissione.
b) le categorie di documenti di interesse generale da pubblicare in luoghi ac- 4. Al ricorso sono allegati:
cessibili a tutti e i servizi volti ad assicurare adeguate e semplificate tecniche a) il provvedimento impugnato, salvo il caso di impugnazione di silenzio ri-
di ricerca dei documenti, anche con la predisposizione di indici e la indica- getto;
zione dei luoghi di consultazione; b) le ricevute dell'avvenuta spedizione, con raccomandata con avviso di ri-
c) l'ammontare dei diritti e delle spese da corrispondere per il rilascio di copie cevimento, di copia del ricorso ai controinteressati, ove individuati gia' in
dei documenti di cui sia stata fatta richiesta, fatte salve le competenze del sede di presentazione della richiesta di accesso.
Ministero dell'economia e delle finanze; 5. Ove la Commissione ravvisi l'esistenza di controinteressati, non gia' indivi-
d) l'accesso alle informazioni contenute in strumenti informatici, adottando duati nel corso del procedimento, notifica ad essi il ricorso.
le misure atte a salvaguardare la distruzione, la perdita accidentale, nonchè 6. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti. La Commis-
la divulgazione non autorizzata. In tali casi, le copie dei dati informatizzati sione si pronuncia entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso o dal
possono essere rilasciate sugli appositi supporti, ove forniti dal richiedente, decorso del termine di cui al comma 2. Scaduto tale termine, il ricorso si in-
ovvero mediante collegamento in rete, ove esistente. tende respinto. Nel caso in cui venga richiesto il parere del Garante per la
protezione dei dati personali il termine è prorogato di venti giorni. Decorsi
Art. 9. Non accoglimento della richiesta inutilmente tali termini, il ricorso si intende respinto (1).
1. Il rifiuto, la limitazione o il differimento dell'accesso richiesto in via formale 7. Le sedute della Commissione non sono pubbliche. La Commissione:
sono motivati, a cura del responsabile del procedimento di accesso, con rife- a) dichiara irricevibile il ricorso proposto tardivamente;
rimento specifico alla normativa vigente, alla individuazione delle categorie b) dichiara inammissibile il ricorso proposto da soggetto non legittimato o
di cui all'articolo 24 della legge, ed alle circostanze di fatto per cui la richiesta comunque privo dell'interesse previsto dall'articolo 22, comma 1, lettera b),
non può essere accolta così come proposta. della legge;
2. Il differimento dell'accesso è disposto ove sia sufficiente per assicurare una c) dichiara inammissibile il ricorso privo dei requisiti di cui al comma 3 o de-
temporanea tutela agli interessi di cui all'articolo 24, comma 6, della legge, o gli eventuali allegati indicati al comma 4;
per salvaguardare specifiche esigenze dell'amministrazione, specie nella fase d) esamina e decide il ricorso in ogni altro caso.
preparatoria dei provvedimenti, in relazione a documenti la cui conoscenza 8. La decisione di irricevibilita' o di inammissibilita' del ricorso non preclude
possa compromettere il buon andamento dell'azione amministrativa. la facolta' di riproporre la richiesta d'accesso e quella di proporre il ricorso
3. L'atto che dispone il differimento dell'accesso ne indica la durata. alla Commissione avverso le nuove determinazioni o il nuovo comporta-
Art. 10. Disciplina dei casi di esclusione mento del soggetto che detiene il documento.
1. I casi di esclusione dell'accesso sono stabiliti con il regolamento di cui al 9. La decisione della Commissione e' comunicata alle parti e al soggetto che
comma 6 dell'articolo 24 della legge, nonchè con gli atti adottati dalle singole ha adottato il provvedimento impugnato entro lo stesso termine di cui al
amministrazioni ai sensi del comma 2 del medesimo articolo 24. comma 6. Nel termine di trenta giorni, il soggetto che ha adottato il provve-
2. Il potere di differimento di cui all'articolo 24, comma 4, della legge è eser- dimento impugnato puo' emanare l'eventuale provvedimento confermativo
citato secondo le modalità di cui all'articolo 9, comma 2. motivato previsto dall'articolo 25, comma 4, della legge.
Art. 11. Commissione per l'accesso 10. La disciplina di cui al presente articolo si applica, in quanto compatibile,
1. Nell'esercizio della vigilanza sull'attuazione del principio di piena conosci- al ricorso al difensore civico previsto dall'articolo 25, comma 4, della legge.
bilità dell'azione amministrativa, la Commissione per l'accesso, di cui all'arti-
colo 27 della legge: (1) Comma così modificato dall’art. 47- bis , comma 3, D.L. 21 giugno 2013,
a) esprime pareri per finalità di coordinamento dell'attività organizzativa n. 69, nel testo integrato dalla legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98.
delle amministrazioni in materia di accesso e per garantire l'uniforme appli- Art. 13. Accesso per via telematica
cazione dei principi, sugli atti che le singole amministrazioni adottano ai sensi 1. Le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 22, comma 1, lettera e),
dell'articolo 24, comma 2, della legge, nonchè, ove ne sia richiesta, su quelli della legge, assicurano che il diritto d'accesso possa essere esercitato anche
attinenti all'esercizio e all'organizzazione del diritto di accesso; in via telematica. Le modalità di invio delle domande e le relative sottoscri-
b) decide i ricorsi di cui all'articolo 12. zioni sono disciplinate dall'articolo 38 del decreto del Presidente della Repub-
2. Il Governo può acquisire il parere della Commissione per l'accesso ai fini blica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, dagli articoli 4 e 5
dell'emanazione del regolamento di cui all'articolo 24, comma 6, della legge, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e dal
delle sue modificazioni e della predisposizione di normative comunque atti- decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni.
nenti al diritto di accesso. Art. 14. Disposizioni transitorie e finali
3. Presso la Commissione per l'accesso opera l'archivio degli atti concernenti 1. Salvo quanto disposto per le regioni e gli enti locali dal comma 2, le dispo-
la disciplina del diritto di accesso previsti dall'articolo 24, comma 2, della sizioni del presente regolamento si applicano ai soggetti indicati nell'articolo
legge. A tale fine, i soggetti di cui all'articolo 23 della legge trasmettono per 23 della legge. Gli atti adottati da tali soggetti vigenti alla data di entrata in
via telematica alla Commissione per l'accesso i suddetti atti e ogni loro suc- vigore del presente regolamento sono adeguati alle relative disposizioni en-
cessiva modificazione. tro un anno da tale data. Il diritto di accesso non può essere negato o diffe-
Art. 12. Tutela amministrativa dinanzi la Commissione per l'accesso rito, se non nei casi previsti dalla legge, nonchè in via transitoria in quelli di
1. Il ricorso alla Commissione per l'accesso da parte dell'interessato avverso cui all'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992,
il diniego espresso o tacito dell'accesso ovvero avverso il provvedimento di n. 352, e agli altri atti emanati in base ad esso.
differimento dell'accesso, ed il ricorso del controinteressato avverso le de- 2. Alle regioni e agli enti locali non si applicano l'articolo 1, comma 2, l'articolo
terminazioni che consentono l'accesso, sono trasmessi mediante raccoman- 7, commi 3, 4, 5 e 6, e l'articolo 8, in quanto non attinenti ai livelli essenziali
data con avviso di ricevimento indirizzata alla Presidenza del Consigliodei delle prestazioni concernenti il diritto all'accesso che devono essere garantiti
Ministri - Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi. Il ricorso su tutto il territorio nazionale ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, let-
puo' essere trasmesso anche a mezzo fax o per via telematica, nel rispetto tera m), della Costituzione e secondo quanto previsto dall'articolo 22, comma
della normativa, anche regolamentare, vigente. 2, della legge. Le regioni e gli enti locali adeguano alle restanti disposizioni
2. Il ricorso, notificato agli eventuali controinteressati con le modalita' di cui del presente regolamento i rispettivi regolamenti in materia di accesso vi-
all'articolo 3, e' presentato nel termine di trenta giorni dalla piena cono- genti alla data della sua entrata in vigore, ferma restando la potestà di adot-
scenza del provvedimento impugnato o dalla formazione del silenzio rigetto

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Legge 241/1990

tare, nell'ambito delle rispettive competenze, le specifiche disposizioni e mi-


sure organizzative necessarie per garantire nei rispettivi territori i livelli es-
senziali delle prestazioni e per assicurare ulteriori livelli di tutela.
3. I regolamenti che disciplinano l'esercizio del diritto d'accesso sono pubbli-
cati su siti pubblici accessibili per via telematica.
Art. 15. Abrogazioni
1. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono abrogati gli
articoli da 1 a 7 e 9 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 27
giugno 1992, n. 352. E' altresì abrogato l'articolo 8 di detto decreto dalla data
entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 24, comma 6, della legge.
2. Dall'attuazione del presente regolamento non derivano nuovi o maggiori
oneri per il bilancio dello Stato.

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EDIZIONE
2022

Codice
del processo
amministrativo
Codice del processo amministrativo

Codice del processo amministrativo di cinque magistrati, di cui un presidente di sezione e quattro consi-
Allegato al Decreto legislativo 02.07.2010 n. 104 glieri. In caso di impedimento del presidente, il collegio è presie-
G.U. 07.07.2010 duto dal consigliere più anziano nella qualifica.
3. Salvo quanto previsto dalle norme di attuazione richiamate al
LIBRO PRIMO comma 6, l'adunanza plenaria è composta dal presidente del Consi-
DISPOSIZIONI GENERALI glio di Stato che la presiede e da dodici magistrati del Consiglio di
Stato, assegnati alle sezioni giurisdizionali.
Titolo I 4. In caso di impedimento, il presidente del Consiglio di Stato è so-
Principi e organi della giurisdizione amministrativa stituito dal presidente di sezione giurisdizionale più anziano nel
ruolo; gli altri componenti dell'adunanza plenaria, in caso di as-
Capo I senza o di impedimento, sono sostituiti dal magistrato più anziano
Principi generali nella stessa qualifica della rispettiva sezione.
5. Per gli appelli avverso le pronunce della sezione autonoma di
Art. 1 Bolzano del Tribunale regionale di giustizia amministrativa si appli-
Effettività cano anche le disposizioni dello statuto speciale e delle relative
1. La giurisdizione amministrativa assicura una tutela piena ed ef- norme di attuazione.
fettiva secondo i principi della Costituzione e del diritto europeo. 6. Gli appelli avverso le pronunce del Tribunale amministrativo re-
gionale della Sicilia sono proposti al Consiglio di giustizia ammini-
Art. 2 strativa per la Regione siciliana, nel rispetto delle disposizioni dello
Giusto processo statuto speciale e delle relative norme di attuazione.
1. Il processo amministrativo attua i principi della parità delle parti,
del contraddittorio e del giusto processo previsto dall'articolo 111, Capo III
primo comma, della Costituzione. Giurisdizione amministrativa
2. Il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione
della ragionevole durata del processo. Art. 7
Giurisdizione amministrativa
Art. 3 1. Sono devolute alla giurisdizione amministrativa le controversie,
Dovere di motivazione e sinteticità degli atti nelle quali si faccia questione di interessi legittimi e, nelle partico-
1. Ogni provvedimento decisorio del giudice è motivato. lari materie indicate dalla legge, di diritti soggettivi, concernenti l'e-
2. Il giudice e le parti redigono gli atti in maniera chiara e sintetica, sercizio o il mancato esercizio del potere amministrativo, riguar-
secondo quanto disposto dalle norme di attuazione.(1) danti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti riconducibili
anche mediatamente all'esercizio di tale potere, posti in essere da
(1) Comma così modificato dall’art. 7-bis, comma 1, lett. a), D.L. 31 pubbliche amministrazioni. Non sono impugnabili gli atti o provve-
agosto 2016, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla L. 25 otto- dimenti emanati dal Governo nell'esercizio del potere politico.
bre 2016, n. 197. 2. Per pubbliche amministrazioni, ai fini del presente codice, si in-
tendono anche i soggetti ad esse equiparati o comunque tenuti al
Capo II rispetto dei principi del procedimento amministrativo.
Organi della giurisdizione amministrativa 3. La giurisdizione amministrativa si articola in giurisdizione gene-
rale di legittimità, esclusiva ed estesa al merito.
Art. 4 4. Sono attribuite alla giurisdizione generale di legittimità del giu-
Giurisdizione dei giudici amministrativi dice amministrativo le controversie relative ad atti, provvedimenti
1. La giurisdizione amministrativa è esercitata dai tribunali ammini- o omissioni delle pubbliche amministrazioni, comprese quelle rela-
strativi regionali e dal Consiglio di Stato secondo le norme del pre- tive al risarcimento del danno per lesione di interessi legittimi e agli
sente codice. altri diritti patrimoniali consequenziali, pure se introdotte in via au-
tonoma.
Art. 5 5. Nelle materie di giurisdizione esclusiva, indicate dalla legge e
Tribunali amministrativi regionali dall'articolo 133, il giudice amministrativo conosce, pure ai fini ri-
1. Sono organi di giurisdizione amministrativa di primo grado i tri- sarcitori, anche delle controversie nelle quali si faccia questione di
bunali amministrativi regionali e il Tribunale regionale di giustizia diritti soggettivi.
amministrativa per la regione autonoma del Trentino - Alto Adige. 6. Il giudice amministrativo esercita giurisdizione con cognizione
2. Il tribunale amministrativo regionale decide con l'intervento di estesa al merito nelle controversie indicate dalla legge e dall'arti-
tre magistrati, compreso il presidente. In mancanza del presidente, colo 134. Nell'esercizio di tale giurisdizione il giudice amministra-
il collegio e' presieduto dal magistrato con maggiore anzianita' nel tivo può sostituirsi all'amministrazione.
ruolo. 7. Il principio di effettività è realizzato attraverso la concentrazione
3. Il Tribunale regionale di giustizia amministrativa per la regione davanti al giudice amministrativo di ogni forma di tutela degli inte-
autonoma del Trentino - Alto Adige resta disciplinato dallo statuto ressi legittimi e, nelle particolari materie indicate dalla legge, dei di-
speciale e dalle relative norme di attuazione. ritti soggettivi.
8. Il ricorso straordinario è ammesso unicamente per le controver-
Art. 6 sie devolute alla giurisdizione amministrativa.
Consiglio di Stato
1. Il Consiglio di Stato è organo di ultimo grado della giurisdizione Art. 8
amministrativa. Cognizione incidentale e questioni pregiudiziali
2. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale decide con l'intervento 1. Il giudice amministrativo nelle materie in cui non ha giurisdizione
esclusiva conosce, senza efficacia di giudicato, di tutte le questioni
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Codice del processo amministrativo

pregiudiziali o incidentali relative a diritti, la cui risoluzione sia ne- (1) Le parole: "ai sensi degli articoli 806 e seguenti del codice di pro-
cessaria per pronunciare sulla questione principale. cedura civile" sono state aggiunte dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n.
2. Restano riservate all'autorità giudiziaria ordinaria le questioni 195.
pregiudiziali concernenti lo stato e la capacità delle persone, salvo
che si tratti della capacità di stare in giudizio, e la risoluzione dell'in- Capo IV
cidente di falso. Competenza

Art. 9 Art. 13
Difetto di giurisdizione Competenza territoriale inderogabile
1. Il difetto di giurisdizione è rilevato in primo grado anche d'ufficio. 1. Sulle controversie riguardanti provvedimenti, atti, accordi o com-
Nei giudizi di impugnazione è rilevato se dedotto con specifico mo- portamenti di pubbliche amministrazioni è inderogabilmente com-
tivo avverso il capo della pronuncia impugnata che, in modo impli- petente il tribunale amministrativo regionale nella cui circoscri-
cito o esplicito, ha statuito sulla giurisdizione. zione territoriale esse hanno sede. Il tribunale amministrativo re-
gionale è comunque inderogabilmente competente sulle controver-
Art. 10 sie riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti di
Regolamento preventivo di giurisdizione pubbliche amministrazioni i cui effetti diretti sono limitati all'am-
1. Nel giudizio davanti ai tribunali amministrativi regionali è am- bito territoriale della regione in cui il tribunale ha sede.
messo il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione previ- 2. Per le controversie riguardanti pubblici dipendenti è inderogabil-
sto dall'articolo 41 del codice di procedura civile. Si applica il primo mente competente il tribunale nella cui circoscrizione territoriale è
comma dell'articolo 367 dello stesso codice. situata la sede di servizio.
2. Nel giudizio sospeso possono essere chieste misure cautelari, ma 3. Negli altri casi è inderogabilmente competente, per gli atti sta-
il giudice non può disporle se non ritiene sussistente la propria giu- tali, il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma e,
risdizione. per gli atti dei soggetti pubblici a carattere ultra regionale, il tribu-
nale amministrativo regionale nella cui circoscrizione ha sede il sog-
Art. 11 getto.
Decisione sulle questioni di giurisdizione 4. La competenza di cui al presente articolo e all'articolo 14 è inde-
1. Il giudice amministrativo, quando declina la propria giurisdizione, rogabile anche in ordine alle misure cautelari. (1)
indica, se esistente, il giudice nazionale che ne è fornito. 4-bis. La competenza territoriale relativa al provvedimento da cui
2. Quando la giurisdizione è declinata dal giudice amministrativo in deriva l'interesse a ricorrere attrae a sè anche quella relativa agli
favore di altro giudice nazionale o viceversa, ferme restando le pre- atti presupposti dallo stesso provvedimento tranne che si tratti di
clusioni e le decadenze intervenute, sono fatti salvi gli effetti pro- atti normativi o generali, per la cui impugnazione restano fermi gli
cessuali e sostanziali della domanda se il processo è riproposto in- ordinari criteri di attribuzione della competenza. (2)
nanzi al giudice indicato nella pronuncia che declina la giurisdi-
zione, entro il termine perentorio di tre mesi dal suo passaggio in (1) Il comma che così recitava: "4. La competenza territoriale del tri-
giudicato. bunale amministrativo regionale non è derogabile." è stato così so-
3. Quando il giudizio è tempestivamente riproposto davanti al giu- stituito dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160.
dice amministrativo, quest'ultimo, alla prima udienza, può sollevare (2) Comma aggiunto dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160.
anche d'ufficio il conflitto di giurisdizione.
4. Se in una controversia introdotta davanti ad altro giudice le se- Art. 14
zioni unite della Corte di cassazione, investite della questione di Competenza funzionale inderogabile
giurisdizione, attribuiscono quest'ultima al giudice amministrativo, 1. Sono devolute funzionalmente alla competenza inderogabile del
ferme restando le preclusioni e le decadenze intervenute, sono fatti Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, le con-
salvi gli effetti processuali e sostanziali della domanda, se il giudizio troversie indicate dall'articolo 135 e dalla legge.
è riproposto dalla parte che vi ha interesse nel termine di tre mesi 2. Sono devolute funzionalmente alla competenza inderogabile del
dalla pubblicazione della decisione delle sezioni unite. Tribunale amministrativo regionale della Lombardia, sede di Mi-
5. Nei giudizi riproposti, il giudice, con riguardo alle preclusioni e lano, le controversie relative ai poteri esercitati dall'Autorita' per
decadenze intervenute, può concedere la rimessione in termini per l'energia elettrica e il gas.
errore scusabile ove ne ricorrano i presupposti. 3. La competenza è funzionalmente inderogabile altresì per i giudizi
6. Nel giudizio riproposto davanti al giudice amministrativo, le di cui agli articoli 113 e 119, nonchè per ogni altro giudizio per il
prove raccolte nel processo davanti al giudice privo di giurisdizione quale la legge o il presente codice individuino il giudice competente
possono essere valutate come argomenti di prova. con criteri diversi da quelli di cui all'articolo 13.
7. Le misure cautelari perdono la loro efficacia trenta giorni dopo la
pubblicazione del provvedimento che dichiara il difetto di giurisdi- Art. 15
zione del giudice che le ha emanate. Le parti possono riproporre le Rilievo dell’incompetenza (1)
domande cautelari al giudice munito di giurisdizione. 1. Il difetto di competenza è rilevato d'ufficio finché la causa non è
decisa in primo grado. Nei giudizi di impugnazione esso è rilevato
Art. 12 se dedotto con specifico motivo avverso il capo della pronuncia im-
Rapporti con l'arbitrato pugnata che, in modo implicito o esplicito, ha statuito sulla compe-
1. Le controversie concernenti diritti soggettivi devolute alla giuri- tenza.
sdizione del giudice amministrativo possono essere risolte me- 2. In ogni caso il giudice decide sulla competenza prima di provve-
diante arbitrato rituale di diritto ai sensi degli articoli 806 e se- dere sulla domanda cautelare e, se non riconosce la propria compe-
guenti del codice di procedura civile. (1) tenza ai sensi degli articoli 13 14, non decide sulla stessa.
3. In mancanza di domanda cautelare, il difetto di competenza può

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Codice del processo amministrativo

essere eccepito entro il termine previsto per la costituzione in giu- riconosca la propria competenza ai sensi degli articoli 13 e 14, non
dizio. Il presidente fissa la camera di consiglio per la pronuncia im- decide su tale domanda e, se non ritiene di provvedere ai sensi
mediata sulla questione di competenza. Si osserva il procedimento dell'articolo 16, comma 2, richiede d'ufficio, con ordinanza, il rego-
di cui all'articolo 87, comma 3. lamento di competenza, indicando il tribunale che reputa compe-
4. Il giudice provvede con ordinanza, nei casi di cui ai commi 2 e 3. tente.
Se dichiara la propria incompetenza, indica il giudice ritenuto com- 6. L'ordinanza con cui è richiesto il regolamento è immediatamente
petente. Se, nel termine perentorio di trenta giorni dalla comunica- trasmessa d'ufficio al Consiglio di Stato a cura della segreteria.
zione di tale ordinanza, la causa è riassunta davanti al giudice di- Della camera di consiglio fissata per regolare la competenza ai sensi
chiarato competente, il processo continua davanti al nuovo giudice. del comma 4 è dato avviso, almeno dieci giorni prima, ai difensori
Salvo quanto previsto al comma 6, la riassunzione preclude alla che si siano costituiti davanti al Consiglio di Stato. Fino a due giorni
parte che l'ha effettuata la proposizione del regolamento di compe- liberi prima è ammesso il deposito di memorie e documenti e sono
tenza. sentiti in camera di consiglio i difensori che ne facciano richiesta.
5. L'ordinanza che pronuncia sulla competenza senza decidere sulla 7. Nelle more del procedimento di cui al comma 6, il ricorrente può
domanda cautelare è impugnabile esclusivamente con il regola- riproporre le istanze cautelari al tribunale amministrativo regionale
mento di competenza di cui all'articolo 16. Il giudice dinanzi al indicato nell'ordinanza di cui al comma 5 il quale decide in ogni
quale la causa è riassunta, se ritiene di essere a sua volta incompe- caso sulla domanda cautelare, fermo quanto previsto dal comma 8.
tente, richiede d'ufficio il regolamento di competenza. L'ordinanza 8. Le pronunce sull'istanza cautelare rese dal giudice dichiarato in-
che pronuncia sulla competenza e sulla domanda cautelare può es- competente perdono comunque efficacia dopo trenta giorni dalla
sere impugnata col regolamento di competenza, oppure nei modi data di pubblicazione dell'ordinanza che regola la competenza.
ordinari quando insieme con la pronuncia sulla competenza si im- 9. Le parti possono sempre riproporre le istanze cautelari al giudice
pugna quella sulla domanda cautelare. dichiarato competente.
6. In pendenza del regolamento di competenza la domanda caute- 10. La disciplina dei commi 8 e 9 si applica anche alle pronunce
lare si propone al giudice indicato come competente nell'ordinanza sull'istanza cautelare rese dal giudice privato del potere di decidere
di cui al comma 4, che decide in ogni caso, fermo restando quanto il ricorso dall'ordinanza presidenziale di cui all'articolo 47, comma
disposto dal comma 7. 2." è stato così sostituito dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n.
7. I provvedimenti cautelari pronunciati dal giudice dichiarato in- 160.
competente perdono efficacia alla scadenza del termine di trenta
giorni dalla data di pubblicazione dell'ordinanza che regola la com- Art. 16
petenza. Regolamento di competenza (1)
8. La domanda cautelare può essere riproposta al giudice dichiarato 1. Il regolamento di competenza è proposto con istanza notificata
competente. alle altre parti nel termine, perentorio e non soggetto a dimezza-
9. Le disposizioni di cui ai commi 7 e 8 si applicano anche ai provve- mento, di trenta giorni dalla notificazione ovvero di sessanta giorni
dimenti cautelari pronunciati dal giudice privato del potere di deci- dalla pubblicazione dell'ordinanza che pronuncia sulla competenza
dere il ricorso dall'ordinanza presidenziale di cui all'articolo 47, ed è depositato, unitamente a copia degli atti utili al fine del deci-
comma 2. dere, entro il termine di cui all'articolo 45 ridotto alla metà presso
la segreteria del Consiglio di Stato. Nel caso di regolamento richie-
(1) L'articolo che così recitava: "Art. 15. Rilievo dell'incompetenza e sto di ufficio, ai sensi dell'articolo 15, comma 5, l'ordinanza è imme-
regolamento preventivo di competenza diatamente trasmessa al Consiglio di Stato a cura della segreteria e
1. Il difetto di competenza è rilevato in primo grado anche d'ufficio. comunicata alle parti.
Nei giudizi di impugnazione esso è rilevato se dedotto con specifico 2. Il Consiglio di Stato decide con ordinanza in camera di consiglio,
motivo avverso il capo della pronuncia impugnata che, in modo im- previo avviso della fissazione della medesima, inviato almeno dieci
plicito o esplicito, ha statuito sulla competenza. giorni prima ai difensori che si siano costituiti. L'ordinanza prov-
2. Finchè la causa non e' decisa in primo grado, ciascuna parte può vede anche sulle spese del regolamento salvo il caso di regola-
chiedere al Consiglio di Stato di regolare la competenza. Non rile- mento richiesto d'ufficio. La pronuncia sulle spese conserva effica-
vano, a tal fine, le pronunce istruttorie o interlocutorie di cui all'arti- cia anche dopo la sentenza che definisce il giudizio, salvo diversa
colo 36, comma 1, nè quelle che respingono l'istanza cautelare statuizione espressa nella sentenza. Al procedimento si applicano le
senza riferimento espresso alla questione di competenza. Il regola- disposizioni di cui all'articolo 55, commi da 5 a 8.
mento è proposto con istanza notificata alle altre parti e deposi- 3. La pronuncia sulla competenza resa dal Consiglio di Stato, in sede
tata, unitamente a copia degli atti utili al fine del decidere, entro di regolamento o di appello ai sensi dell'articolo 62, comma 4, vin-
quindici giorni dall'ultima notificazione presso la segreteria del Con- cola i tribunali amministrativi regionali. Se viene indicato come
siglio di Stato. competente un tribunale diverso da quello adito, il giudizio deve
3. Il Consiglio di Stato decide in camera di consiglio con ordinanza, essere riassunto nel termine perentorio di trenta giorni dalla notifi-
con la quale provvede anche sulle spese del regolamento. La pro- cazione dell'ordinanza che pronuncia sul regolamento, ovvero en-
nuncia sulle spese conserva efficacia anche dopo la sentenza che tro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
definisce il giudizio, salvo diversa statuizione espressa nella sen-
tenza. Al procedimento si applicano i termini di cui all'articolo 55, (1) L'articolo che così recitava: "Art. 16. Regime della competenza
commi da 5 a 8. 1. La competenza di cui agli articoli 13 e 14 è inderogabile anche in
4. La pronuncia del Consiglio di Stato vincola i tribunali amministra- ordine alle misure cautelari.
tivi regionali. Se viene indicato come competente un tribunale di- 2. Il difetto di competenza è rilevato, anche d'ufficio, con ordinanza
verso da quello adito, il giudizio deve essere riassunto nel termine che indica il giudice competente. Se, nel termine perentorio di
perentorio di trenta giorni dalla notificazione dell'ordinanza che trenta giorni dalla comunicazione di tale ordinanza, la causa è rias-
pronuncia sul regolamento, ovvero entro sessanta giorni dalla sua sunta davanti al giudice dichiarato competente, il processo segue
pubblicazione. davanti al nuovo giudice.
5. Quando è proposta domanda cautelare il tribunale adito, ove non
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3. L'ordinanza con cui il giudice adito dichiara la propria compe- Capo VI


tenza o incompetenza è impugnabile nel termine di trenta giorni Ausiliari del giudice
dalla notificazione, ovvero di sessanta giorni dalla sua pubblica-
zione, con il regolamento di competenza di cui all'articolo 15. Il re- Art. 19
golamento può essere altresì richiesto d'ufficio, con ordinanza, dal Verificatore e consulente tecnico
giudice dinanzi al quale il giudizio è stato riassunto ai sensi del 1. Il giudice può farsi assistere, per il compimento di singoli atti o
comma 2; in tale caso si procede ai sensi dell'articolo 15, comma 6. per tutto il processo, da uno o più verificatori, ovvero, se indispen-
4. Durante la pendenza del regolamento di competenza, il ricor- sabile, da uno o più consulenti.
rente può sempre proporre l'istanza cautelare al tribunale ammini- 2. L'incarico di consulenza può essere affidato a dipendenti pub-
strativo regionale indicato nell'ordinanza di cui al comma 2 o in blici, professionisti iscritti negli albi di cui all'articolo 13 delle dispo-
quella di cui all'articolo 15, comma 5, il quale decide in ogni caso sizioni per l'attuazione del codice di procedura civile, o altri soggetti
sulla domanda cautelare, fermo restando quanto previsto dall'arti- aventi particolare competenza tecnica. Non possono essere nomi-
colo 15, comma 8." è stato così sostituito dall'art. 1, D.Lgs. 14 set- nati coloro che prestano attività in favore delle parti del giudizio. La
tembre 2012, n. 160. verificazione è affidata a un organismo pubblico, estraneo alle parti
del giudizio, munito di specifiche competenze tecniche.
Capo V 3. Il verificatore e il consulente compiono le indagini che sono loro
Astensione e ricusazione affidate dal giudice e forniscono anche oralmente i chiarimenti ri-
chiesti.
Art. 17
Astensione Art. 20
1. Al giudice amministrativo si applicano le cause e le modalità di Obbligo di assumere l'incarico e ricusazione (1)
astensione previste dal codice di procedura civile. L'astensione non 1. Il verificatore e il consulente, se scelto tra i dipendenti pubblici o
ha effetto sugli atti anteriori. (1) tra gli iscritti negli albi di cui all'articolo 13 delle disposizioni per
(1) Le parole: "L'astensione non ha effetto sugli atti anteriori." sono l'attuazione del codice di procedura civile, hanno l'obbligo di pre-
state aggiunte dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. stare il loro ufficio, tranne che il giudice riconosca l'esistenza di un
giustificato motivo.
Art. 18 2. Il consulente, o il verificatore, può essere ricusato dalle parti per i
Ricusazione motivi indicati nell'articolo 51 del codice di procedura civile. Della
1. Al giudice amministrativo si applicano le cause di ricusazione pre- ricusazione conosce il giudice che l'ha nominato.
viste dal codice di procedura civile.
2. La ricusazione si propone, almeno tre giorni prima dell'udienza (1) Le parole: "del consulente" sono state soppresse dal D.Lgs. 15
designata, con domanda diretta al presidente, quando sono noti i novembre 2011, n. 195.
magistrati che devono prendere parte all'udienza; in caso contrario,
può proporsi oralmente all'udienza medesima prima della discus- Art. 21
sione. Commissario ad acta
3. La domanda deve indicare i motivi ed i mezzi di prova ed essere 1. Nell'ambito della propria giurisdizione, il giudice amministrativo,
firmata dalla parte o dall'avvocato munito di procura speciale. se deve sostituirsi all'amministrazione, può nominare come proprio
4. Proposta la ricusazione, il collegio investito della controversia ausiliario un commissario ad acta. Si applica l'articolo 20, comma 2.
può disporre la prosecuzione del giudizio, se ad un sommario
esame ritiene l'istanza inammissibile o manifestamente infondata. Titolo II
5. In ogni caso la decisione definitiva sull'istanza eè adottata, entro Parti e difensori
trenta giorni dalla sua proposizione, dal collegio previa sostituzione
del magistrato ricusato, che deve essere sentito. Art. 22
6. I componenti del collegio chiamato a decidere sulla ricusazione Patrocinio
non sono ricusabili. 1. Salvo quanto previsto dall'articolo 23, nei giudizi davanti ai tribu-
7. Il giudice, con l'ordinanza con cui dichiara inammissibile o re- nali amministrativi regionali è obbligatorio il patrocinio di avvocato.
spinge l'istanza di ricusazione, provvede sulle spese e può condan- 2. Per i giudizi davanti al Consiglio di Stato è obbligatorio il mini-
nare la parte che l'ha proposta ad una sanzione pecuniaria non su- stero di avvocato ammesso al patrocinio innanzi alle giurisdizioni
periore ad euro cinquecento. superiori.
8. La ricusazione non ha effetto sugli atti anteriori. (1) L'accogli- 3. La parte o la persona che la rappresenta, quando ha la qualità
mento dell'istanza di ricusazione rende nulli gli atti compiuti ai necessaria per esercitare l'ufficio di difensore con procura presso il
sensi del comma 4 con la partecipazione del giudice ricusato. giudice adito, può stare in giudizio senza il ministero di altro difen-
sore.
(1) Il periodo: "La ricusazione o l'astensione non hanno effetto sugli
atti anteriori." è stato così sostituito dal D.Lgs. 15 novembre 2011, Art. 23
n. 195. Difesa personale delle parti
1. Le parti possono stare in giudizio personalmente senza l’assi-
stenza del difensore nei giudizi in materia di accesso e trasparenza
amministrativa, in materia elettorale e nei giudizi relativi al diritto
dei cittadini dell’Unione europea e dei loro familiari di circolare e di
soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri. (1)

(1) Comma così modificato dall’art. 52, comma 4, lett. a), D.Lgs. 14
marzo 2013, n. 33.
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Art. 24 (1) Comma così modificato dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n.


Procura alle liti 160 e, successivamente, dall'art. 41, comma 1, lett. a), D.L. 24 giu-
1. La procura rilasciata per agire e contraddire davanti al giudice si gno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto
intende conferita anche per proporre motivi aggiunti e ricorso inci- 2014, n. 114.
dentale, salvo che in essa sia diversamente disposto. (2) Comma sostituito dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195 e, suc-
cessivamente, così modificato dall'art. 41, comma 1, lett. b), D.L. 24
Art. 25 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto
Domicilio (1) 2014, n. 114.
1. Fermo quanto previsto, con riferimento alle comunicazioni di se-
greteria, dall'articolo 136, comma 1: a) nei giudizi davanti ai tribu- Titolo III
nali amministrativi regionali, la parte, se non elegge domicilio nel Azioni e domande
comune sede del tribunale amministrativo regionale o della sezione
staccata dove pende il ricorso, si intende domiciliata, ad ogni ef- Capo I
fetto, presso la segreteria del tribunale amministrativo regionale o Contraddittorio e intervento
della sezione staccata; b) nei giudizi davanti al Consiglio di Stato, la
parte, se non elegge domicilio in Roma, si intende domiciliata, ad Art. 27
ogni effetto, presso la segreteria del Consiglio di Stato. Contraddittorio
1-bis. Al processo amministrativo telematico si applica, in quanto 1. Il contraddittorio è integralmente costituito quando l'atto intro-
compatibile, l'articolo 16-sexies del decreto-legge 18 ottobre 2012, duttivo è notificato all'amministrazione resistente e, ove esistenti,
n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, ai controinteressati.
n. 221. (2) 2. Se il giudizio è promosso solo contro alcune delle parti e non si è
1-ter. A decorrere dal 1° gennaio 2018 il comma 1 non si applica verificata alcuna decadenza, il giudice ordina l'integrazione del con-
per i ricorsi soggetti alla disciplina del processo amministrativo tele- traddittorio nei confronti delle altre entro un termine perentorio.
matico. (2) Nelle more dell'integrazione del contraddittorio il giudice puo' pro-
nunciare provvedimenti cautelari interinali.
(1) L'articolo che così recitava: "1. Nei giudizi davanti ai tribunali
amministrativi regionali, la parte, se non elegge domicilio nel co- Art. 28
mune sede del tribunale amministrativo regionale o della sezione Intervento
staccata dove pende il ricorso, si intende domiciliata, ad ogni ef- 1. Se il giudizio non è stato promosso contro alcuna delle parti nei
fetto, presso la segreteria del tribunale amministrativo regionale o cui confronti la sentenza deve essere pronunciata, queste possono
della sezione staccata. intervenirvi, senza pregiudizio del diritto di difesa.
2. Nei giudizi davanti al Consiglio di Stato, la parte, se non elegge 2. Chiunque non sia parte del giudizio e non sia decaduto dall'eser-
domicilio in Roma, si intende domiciliata, ad ogni effetto, presso la cizio delle relative azioni, ma vi abbia interesse, può intervenire ac-
segreteria del Consiglio di Stato." è stato così modificato dal D.Lgs. cettando lo stato e il grado in cui il giudizio si trova.
15 novembre 2011, n. 195. 3. Il giudice, anche su istanza di parte, quando ritiene opportuno
(2) Comma aggiunto, a decorrere dal 1° gennaio 2017, dall’art. 7, che il processo si svolga nei confronti di un terzo, ne ordina l'inter-
comma 1, lett. a), D.L. 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con mo- vento.
dificazioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197; per l’efficacia di tale di-
sposizione vedi l’art. 7, comma 3, del medesimo D.L. n. 168/2016. Capo II
Azioni di cognizione
Art. 26
Spese di giudizio Art. 29
1. Quando emette una decisione, il giudice provvede anche sulle Azione di annullamento
spese del giudizio, secondo gli articoli 91, 92, 93, 94, 96 e 97 del co- 1. L'azione di annullamento per violazione di legge, incompetenza
dice di procedura civile, tenendo anche conto del rispetto dei prin- ed eccesso di potere si propone nel termine di decadenza di ses-
cipi di chiarezza e sinteticità di cui all'articolo 3, comma 2. In ogni santa giorni.
caso, il giudice, anche d'ufficio, può altresì condannare la parte soc-
combente al pagamento, in favore della controparte, di una somma Art. 30
equitativamente determinata, comunque non superiore al doppio Azione di condanna
delle spese liquidate, in presenza di motivi manifestamente infon- 1. L'azione di condanna può essere proposta contestualmente ad
dati. (1) altra azione o, nei soli casi di giurisdizione esclusiva e nei casi di cui
2. Il giudice condanna d'ufficio la parte soccombente al pagamento al presente articolo, anche in via autonoma.
di una sanzione pecuniaria, in misura non inferiore al doppio e non 2. Può essere chiesta la condanna al risarcimento del danno ingiu-
superiore al quintuplo del contributo unificato dovuto per il ricorso sto derivante dall'illegittimo esercizio dell'attività amministrativa o
introduttivo del giudizio, quando la parte soccombente ha agito o dal mancato esercizio di quella obbligatoria. Nei casi di giurisdizione
resistito temerariamente in giudizio. Nelle controversie in materia esclusiva può altresì essere chiesto il risarcimento del danno da le-
di appalti di cui agli articoli 119, lettera a), e 120 l'importo della sione di diritti soggettivi. Sussistendo i presupposti previsti dall'arti-
sanzione pecuniaria può essere elevato fino all'uno per cento del colo 2058 del codice civile, può essere chiesto il risarcimento del
valore del contratto, ove superiore al suddetto limite. Al gettito danno in forma specifica.
delle sanzioni previste dal presente comma si applica l'articolo 15 3. La domanda di risarcimento per lesione di interessi legittimi è
delle norme di attuazione. (2) proposta entro il termine di decadenza di centoventi giorni decor-
rente dal giorno in cui il fatto si è verificato ovvero dalla cono-
scenza del provvedimento se il danno deriva direttamente da que-

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Codice del processo amministrativo

sto. Nel determinare il risarcimento il giudice valuta tutte le circo- Titolo IV


stanze di fatto e il comportamento complessivo delle parti e, co- Pronunce giurisdizionali
munque, esclude il risarcimento dei danni che si sarebbero potuti
evitare usando l'ordinaria diligenza, anche attraverso l'esperimento Art. 33
degli strumenti di tutela previsti. Provvedimenti (1)
4. Per il risarcimento dell'eventuale danno che il ricorrente com- 1. Il giudice pronuncia:
provi di aver subito in conseguenza dell'inosservanza dolosa o col- a) sentenza quando definisce in tutto o in parte il giudizio;
posa del termine di conclusione del procedimento, il termine di cui b) ordinanza quando assume misure cautelari o interlocutorie, ov-
al comma 3 non decorre fintanto che perdura l'inadempimento. Il vero decide sulla competenza;
termine di cui al comma 3 inizia comunque a decorrere dopo un c) decreto nei casi previsti dalla legge.
anno dalla scadenza del termine per provvedere. 2. Le sentenze di primo grado sono esecutive.
5. Nel caso in cui sia stata proposta azione di annullamento la do- 3. Le ordinanze e i decreti, se non pronunciati in udienza o in ca-
manda risarcitoria può essere formulata nel corso del giudizio o, co- mera di consiglio e inseriti nel relativo verbale, sono comunicati alle
munque, sino a centoventi giorni dal passaggio in giudicato della re- parti dalla segreteria nel termine di cui all'articolo 89, comma 3.
lativa sentenza. 4. L'ordinanza che dichiara l'incompetenza indica in ogni caso il giu-
6. Di ogni domanda di condanna al risarcimento di danni per lesioni dice competente.
di interessi legittimi o, nelle materie di giurisdizione esclusiva, di di-
ritti soggettivi conosce esclusivamente il giudice amministrativo. (1) Le parole: "del giudice" sono state soppresse dal D.Lgs. 15 no-
vembre 2011, n. 195.
Art. 31
Azione avverso il silenzio e declaratoria di nullità Art. 34
1. Decorsi i termini per la conclusione del procedimento ammini- Sentenze di merito
strativo e negli altri casi previsti dalla legge, (1) chi vi ha interesse 1. In caso di accoglimento del ricorso il giudice, nei limiti della do-
può chiedere l'accertamento dell'obbligo dell'amministrazione di manda:
provvedere. a) annulla in tutto o in parte il provvedimento impugnato;
2. L'azione può essere proposta fintanto che perdura l'inadempi- b) ordina all'amministrazione, rimasta inerte, di provvedere entro
mento e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine un termine;
di conclusione del procedimento. E' fatta salva la riproponibilità c) condanna al pagamento di una somma di denaro, anche a titolo
dell'istanza di avvio del procedimento ove ne ricorrano i presuppo- di risarcimento del danno, all'adozione delle misure idonee a tute-
sti. lare la situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio e dispone
3. Il giudice può pronunciare sulla fondatezza della pretesa dedotta misure di risarcimento in forma specifica ai sensi dell'articolo 2058
in giudizio solo quando si tratta di attività vincolata o quando ri- del codice civile. L'azione di condanna al rilascio di un provvedi-
sulta che non residuano ulteriori margini di esercizio della discrezio- mento richiesto è esercitata, nei limiti di cui all'articolo 31, comma
nalità e non sono necessari adempimenti istruttori che debbano es- 3, contestualmente all'azione di annullamento del provvedimento
sere compiuti dall'amministrazione. di diniego o all'azione avverso il silenzio; (1)
4. La domanda volta all'accertamento delle nullità previste dalla d) nei casi di giurisdizione di merito, adotta un nuovo atto, ovvero
legge si propone entro il termine di decadenza di centottanta modifica o riforma quello impugnato;
giorni. La nullità dell'atto può sempre essere opposta dalla parte re- e) dispone le misure idonee ad assicurare l'attuazione del giudicato
sistente o essere rilevata d'ufficio dal giudice. Le disposizioni del e delle pronunce non sospese, compresa la nomina di un commis-
presente comma non si applicano alle nullità di cui all'articolo 114, sario ad acta, che può avvenire anche in sede di cognizione con ef-
comma 4, lettera b), per le quali restano ferme le disposizioni del fetto dalla scadenza di un termine assegnato per l'ottemperanza.
Titolo I del Libro IV. 2. In nessun caso il giudice può pronunciare con riferimento a po-
teri amministrativi non ancora esercitati. Salvo quanto previsto dal
(1) Le parole: "e negli altri casi previsti dalla legge" sono state inse- comma 3 e dall'articolo 30, comma 3, il giudice non può conoscere
rite dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. della legittimità degli atti che il ricorrente avrebbe dovuto impu-
gnare con l'azione di annullamento di cui all'articolo 29.
Art. 32 3. Quando, nel corso del giudizio, l'annullamento del provvedi-
Pluralità delle domande e conversione delle azioni mento impugnato non risulta più utile per il ricorrente, il giudice ac-
1. E' sempre possibile nello stesso giudizio il cumulo di domande certa l'illegittimità dell'atto se sussiste l'interesse ai fini risarcitori.
connesse proposte in via principale o incidentale. Se le azioni sono 4. In caso di condanna pecuniaria, il giudice può, in mancanza di op-
soggette a riti diversi, si applica quello ordinario, salvo quanto pre- posizione delle parti, stabilire i criteri in base ai quali il debitore
visto dal Titolo V del Libro IV. (1) deve proporre a favore del creditore il pagamento di una somma
2. Il giudice qualifica l'azione proposta in base ai suoi elementi so- entro un congruo termine. Se le parti non giungono ad un accordo,
stanziali. Sussistendone i presupposti il giudice può sempre di- ovvero non adempiono agli obblighi derivanti dall'accordo con-
sporre la conversione delle azioni. cluso, con il ricorso previsto dal Titolo I del Libro IV, possono essere
chiesti la determinazione della somma dovuta ovvero l'adempi-
(1) Le parole: "dai Capi I e II del" sono state così sostituite dal D.Lgs. mento degli obblighi ineseguiti.
15 novembre 2011, n. 195. 5. Qualora nel corso del giudizio la pretesa del ricorrente risulti pie-
namente soddisfatta, il giudice dichiara cessata la materia del con-
tendere.

(1) Il periodo: "L'azione di condanna al rilascio di un provvedimento


richiesto è esercitata, nei limiti di cui all'articolo 31, comma 3, con-

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Codice del processo amministrativo

testualmente all'azione di annullamento del provvedimento di di- LIBRO SECONDO


niego o all'azione avverso il silenzio;" è stato aggiunto dall'art. PROCESSO AMMINISTRATIVO DI PRIMO GRADO
1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160.
Titolo I
Art. 35 Disposizioni generali
Pronunce di rito
1. Il giudice dichiara, anche d'ufficio, il ricorso: Capo I
a) irricevibile se accerta la tardività della notificazione o del depo- Ricorso
sito;
b) inammissibile quando e' carente l'in Sezione I
teresse o sussistono altre ragioni ostative ad una pronuncia sul me- Ricorso e costituzione delle parti
rito;
c) improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto Art. 40
di interesse delle parti alla decisione, o non sia stato integrato il Contenuto del ricorso (1)
contraddittorio nel termine assegnato, ovvero sopravvengono altre 1. Il ricorso deve contenere distintamente:
ragioni ostative ad una pronuncia sul merito. a) gli elementi identificativi del ricorrente, del suo difensore e delle
2. Il giudice dichiara estinto il giudizio: parti nei cui confronti il ricorso è proposto;
a) se, nei casi previsti dal presente codice, non viene proseguito o b) l'indicazione dell'oggetto della domanda, ivi compreso l'atto o il
riassunto nel termine perentorio fissato provvedimento eventualmente impugnato, e la data della sua noti-
dalla legge o assegnato dal giudice; ficazione, comunicazione o comunque della sua conoscenza;
b) per perenzione; c) l'esposizione sommaria dei fatti;
c) per rinuncia. d) i motivi specifici su cui si fonda il ricorso;
e) l'indicazione dei mezzi di prova;
Art. 36 f) l'indicazione dei provvedimenti chiesti al giudice;
Pronunce interlocutorie g) la sottoscrizione del ricorrente, se esso sta in giudizio personal-
1. Salvo che il presente codice disponga diversamente, il giudice mente, oppure del difensore, con indicazione, in questo caso, della
provvede con ordinanza in tutti i casi in cui non definisce nemmeno procura speciale.
in parte il giudizio. 2. I motivi proposti in violazione del comma 1, lettera d), sono
2. Il giudice pronuncia sentenza non definitiva quando decide solo inammissibili.
su alcune delle questioni, anche se adotta provvedimenti istruttori
per l'ulteriore trattazione della causa. (1) L'articolo che così recitava: "1. Il ricorso deve contenere:
a) gli elementi identificativi del ricorrente, del suo difensore e delle
Art. 37 parti nei cui confronti il ricorso è proposto;
Errore scusabile b) l'indicazione dell'oggetto della domanda, ivi compreso l'atto o il
1. Il giudice può disporre, anche d'ufficio, la rimessione in termini provvedimento eventualmente impugnato, e la data della sua noti-
per errore scusabile in presenza di oggettive ragioni di incertezza su ficazione, comunicazione o comunque della sua conoscenza;
questioni di diritto o di gravi impedimenti di fatto. c) l'esposizione sommaria dei fatti, i motivi specifici su cui si fonda il
ricorso, l'indicazione dei mezzi di prova e dei provvedimenti chiesti
Titolo V al giudice;
Disposizioni di rinvio d) la sottoscrizione del ricorrente, se esso sta in giudizio personal-
mente, oppure del difensore, con indicazione, in questo caso, della
Art. 38 procura speciale." è stato così sostituito dall'art. 1, D.Lgs. 14 set-
Rinvio interno tembre 2012, n. 160.
1. Il processo amministrativo si svolge secondo le disposizioni del
Libro II che, se non espressamente derogate, si applicano anche alle Art. 41
impugnazioni e ai riti speciali. Notificazione del ricorso e suoi destinatari
1. Le domande si introducono con ricorso al tribunale amministra-
Art. 39 tivo regionale competente.
Rinvio esterno 2. Qualora sia proposta azione di annullamento il ricorso deve es-
1. Per quanto non disciplinato dal presente codice si applicano le sere notificato, a pena di decadenza, alla pubblica amministrazione
disposizioni del codice di procedura civile, in quanto compatibili o che ha emesso l'atto impugnato e ad almeno uno dei controinte-
espressione di principi generali. ressati che sia individuato nell'atto stesso entro il termine previsto
2. Le notificazioni degli atti del processo amministrativo sono co- dalla legge, decorrente dalla notificazione, comunicazione o piena
munque disciplinate dal codice di procedura civile e dalle leggi spe- conoscenza, ovvero, per gli atti di cui non sia richiesta la notifica-
ciali concernenti la notificazione degli atti giudiziari in materia ci- zione individuale, dal giorno in cui sia scaduto il termine della pub-
vile. blicazione se questa sia prevista dalla legge o in base alla legge.
Qualora sia proposta azione di condanna, anche in via autonoma, il
ricorso è notificato altresì agli eventuali beneficiari dell'atto illegit-
timo, ai sensi dell'articolo 102 del codice di procedura civile; altri-
menti il giudice provvede ai sensi dell'articolo 49.
3. La notificazione dei ricorsi nei confronti delle amministrazioni
dello Stato è effettuata secondo le norme vigenti per la difesa in
giudizio delle stesse.

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Codice del processo amministrativo

4. Quando la notificazione del ricorso nei modi ordinari sia partico- 4. Nei casi in cui sia nulla la notificazione e il destinatario non si co-
larmente difficile per il numero delle persone da chiamare in giudi- stituisca in giudizio, il giudice, se ritiene che l'esito negativo della
zio il presidente del tribunale o della sezione cui è assegnato il ri- notificazione dipenda da causa non imputabile al notificante, fissa
corso può disporre, su richiesta di parte, che la notificazione sia ef- al ricorrente un termine perentorio per rinnovarla. La rinnovazione
fettuata per pubblici proclami prescrivendone le modalità. impedisce ogni decadenza.
5. Il termine per la notificazione del ricorso è aumentato di trenta 4-bis. Fermo quanto previsto dall'articolo 39, comma 2, la nullità
giorni, se le parti o alcune di esse risiedono in altro Stato d'Europa, degli atti è rilevabile d'ufficio. (1) (2)
o di novanta giorni se risiedono fuori d'Europa.
(1) Comma aggiunto dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
Art. 42 (2) La Corte costituzionale, con la sentenza 26 giugno 2018, n. 132,
Ricorso incidentale e domanda riconvenzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 44, comma 3,
1. Le parti resistenti e i controinteressati possono proporre do- cod. proc. amm., limitatamente alle parole «salvi i diritti acquisiti
mande il cui interesse sorge in dipendenza della domanda proposta anteriormente alla comparizione,», per violazione dei princìpi e dei
in via principale, a mezzo di ricorso incidentale. Il ricorso si propone criteri direttivi della legge delega che imponevano al legislatore de-
nel termine di sessanta giorni decorrente dalla ricevuta notifica- legato di adeguare le norme vigenti alla giurisprudenza della Corte
zione del ricorso principale. Per i soggetti intervenuti il termine de- costituzionale e delle giurisdizioni superiori, e di coordinarle con le
corre dall'effettiva conoscenza della proposizione del ricorso princi- disposizioni del codice di procedura civile, in quanto espressive di
pale. princìpi generali.
2. Il ricorso incidentale, notificato ai sensi dell'articolo 41 alle con- (3) La Corte costituzionale, con sentenza 22 maggio-26 giugno
troparti personalmente o, se costituite, ai sensi dell'articolo 170 del 2018, n. 132 (Gazz. Uff. 4 luglio 2018, n. 27 – Prima serie speciale),
codice di procedura civile, ha i contenuti di cui all'articolo 40 ed è ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma, limi-
depositato nei termini e secondo le modalità previste dall'articolo tatamente alle parole «salvi i diritti acquisiti anteriormente alla
45. comparizione,».
3. Le altre parti possono presentare memorie e produrre docu-
menti nei termini e secondo le modalità previsti dall'articolo 46. Art. 45
4. La cognizione del ricorso incidentale è attribuita al giudice com- Deposito del ricorso e degli altri atti processuali
petente per quello principale, salvo che la domanda introdotta con 1. Il ricorso e gli altri atti processuali soggetti a preventiva notifica-
il ricorso incidentale sia devoluta alla competenza del Tribunale zione sono depositati nella segreteria del giudice nel termine pe-
amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, ovvero alla com- rentorio di trenta giorni, decorrente dal momento in cui l'ultima
petenza funzionale di un tribunale amministrativo regionale, ai notificazione dell'atto stesso si è perfezionata anche per il destina-
sensi dell'articolo 14; in tal caso la competenza a conoscere dell'in- tario. I termini di cui al presente comma sono aumentati nei casi e
tero giudizio spetta al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, nella misura di cui all'articolo 41, comma 5.
sede di Roma, ovvero al tribunale amministrativo regionale avente 2. E' fatta salva la facoltà della parte di effettuare il deposito
competenza funzionale ai sensi dell'articolo 14. dell'atto, anche se non ancora pervenuto al destinatario, sin dal
5. Nelle controversie in cui si faccia questione di diritti soggettivi le momento in cui la notificazione del ricorso si perfeziona per il noti-
domande riconvenzionali dipendenti da titoli gia' dedotti in giudizio ficante.
sono proposte nei termini e con le modalità di cui al presente arti- 3. La parte che si avvale della facoltà di cui al comma 2 è tenuta a
colo. depositare la documentazione comprovante la data in cui la notifi-
cazione si è perfezionata anche per il destinatario. In assenza di tale
Art. 43 prova le domande introdotte con l'atto non possono essere esami-
Motivi aggiunti nate.
1. I ricorrenti, principale e incidentale, possono introdurre con mo- 4. La mancata produzione, da parte del ricorrente, della copia del
tivi aggiunti nuove ragioni a sostegno delle domande già proposte, provvedimento impugnato e della documentazione a sostegno del
ovvero domande nuove purché connesse a quelle già proposte. Ai ricorso non implica decadenza.
motivi aggiunti si applica la disciplina prevista per il ricorso, ivi com-
presa quella relativa ai termini. Art. 46
2. Le notifiche alle controparti costituite avvengono ai sensi dell'ar- Costituzione delle parti intimate
ticolo 170 del codice di procedura civile. 1. Nel termine di sessanta giorni dal perfezionamento nei propri
3. Se la domanda nuova di cui al comma 1 è stata proposta con ri- confronti della notificazione del ricorso, le parti intimate possono
corso separato davanti allo stesso tribunale, il giudice provvede alla costituirsi, presentare memorie, fare istanze, indicare i mezzi di
riunione dei ricorsi ai sensi dell'articolo 70. prova di cui intendono valersi e produrre documenti.
2. L'amministrazione, nel termine di cui al comma 1, deve produrre
Art. 44 l'eventuale provvedimento impugnato, nonchè gli atti e i docu-
Vizi del ricorso e della notificazione menti in base ai quali l'atto è stato emanato, quelli in esso citati e
1. Il ricorso è nullo: quelli che l'amministrazione ritiene utili al giudizio.
a) se manca la sottoscrizione; 3. Della produzione di cui al comma 2 è data comunicazione alle
b) se, per l'inosservanza delle altre norme prescritte nell'articolo parti costituite a cura della segreteria.
40, vi è incertezza assoluta sulle persone o sull'oggetto della do- 4. I termini di cui al presente articolo sono aumentati nei casi e
manda. nella misura di cui all'articolo 41, comma 5.
2. Se il ricorso contiene irregolarità, il collegio può ordinare che sia
rinnovato entro un termine a tal fine fissato.
3. La costituzione degli intimati sana la nullità della notificazione del
ricorso, salvi i diritti acquisiti anteriormente alla comparizione, non-
chè le irregolarità di cui al comma 2. (3)
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Art. 47 nere le ragioni su cui si fonda, con la produzione dei documenti giu-
Ripartizione delle controversie tra tribunali amministrativi regio- stificativi, e deve essere sottoscritto ai sensi dell'articolo 40, comma
nali e sezioni staccate 1, lettera d).
1. Nei ricorsi devoluti alle sezioni staccate in base ai criteri di cui 2. L'atto di intervento è notificato alle altre parti ed è depositato
all'articolo 13, il deposito del ricorso è effettuato presso la segrete- nei termini di cui all'articolo 45; nei confronti di quelle costituite è
ria della sezione staccata. Fuori dei casi di cui all'articolo 14, non è notificato ai sensi dell'articolo 170 del codice di procedura civile.
considerata questione di competenza la ripartizione delle contro- 3. Il deposito dell'atto di intervento di cui all'articolo 28, comma 2,
versie tra tribunale amministrativo regionale con sede nel capo- è ammesso fino a trenta giorni prima dell'udienza.
luogo e sezione staccata.
2. Se una parte, diversa dal ricorrente, ritiene che il ricorso debba Art. 51
essere deciso dal tribunale amministrativo regionale con sede nel Intervento per ordine del giudice
capoluogo anziche' dalla sezione staccata, o viceversa, deve ecce- 1. Il giudice, ove disponga l'intervento di cui all'articolo 28, comma
pirlo nell'atto di costituzione o, comunque, con atto depositato non 3, ordina alla parte di chiamare il terzo in giudizio, indicando gli atti
oltre trenta giorni dalla scadenza del termine di cui articolo 46, da notificare e il termine della notificazione.
comma 1. Il presidente del tribunale amministrativo regionale prov- 2. La costituzione dell'interventore avviene secondo le modalità di
vede sulla eccezione con ordinanza motivata non impugnabile, cui all'articolo 46. Si applica l'articolo 49, comma 3, terzo periodo.
udite le parti che ne facciano richiesta. Se sono state disposte mi-
sure cautelari, si applica l'articolo 15, commi 8 e 9. Sezione II
3. Salvo quanto previsto dall'ultimo periodo del comma 2, alla ri- Abbreviazione, proroga e sospensione dei termini
partizione di cui al presente articolo non si applica l'articolo 15.
Art. 52
Art. 48 Termini e forme speciali di notificazione
Giudizio conseguente alla trasposizione del ricorso straordinario 1. I termini assegnati dal giudice, salva diversa previsione, sono pe-
1. Qualora la parte nei cui confronti sia stato proposto ricorso rentori.
straordinario ai sensi degli articoli 8 e seguenti del decreto del Pre- 2. Il presidente può autorizzare la notificazione del ricorso o di
sidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, proponga op- provvedimenti anche direttamente dal difensore con qualunque
posizione, il giudizio segue dinanzi al tribunale amministrativo re- mezzo idoneo, compresi quelli per via telematica o fax, ai sensi
gionale se il ricorrente, entro il termine perentorio di sessanta dell'articolo 151 del codice di procedura civile.
giorni dal ricevimento dell'atto di opposizione, deposita nella rela- 3. Se il giorno di scadenza è festivo il termine fissato dalla legge o
tiva segreteria l'atto di costituzione in giudizio, dandone avviso me- dal giudice per l'adempimento è prorogato di diritto al primo
diante notificazione alle altre parti. giorno seguente non festivo.
2. Le pronunce sull'istanza cautelare rese in sede straordinaria per- 4. Per i termini computati a ritroso, la scadenza è anticipata al
dono efficacia alla scadenza del sessantesimo giorno successivo alla giorno antecedente non festivo.
data di deposito dell'atto di costituzione in giudizio previsto dal 5. La proroga di cui al comma 3 si applica anche ai termini che sca-
comma 1. Il ricorrente può comunque riproporre l'istanza cautelare dono nella giornata del sabato.
al tribunale amministrativo regionale.
3. Qualora l'opposizione sia inammissibile, il tribunale amministra- Art. 53
tivo regionale dispone la restituzione del fascicolo per la prosecu- Abbreviazione dei termini
zione del giudizio in sede straordinaria. 1. Nei casi d'urgenza, il presidente del tribunale può, su istanza di
parte, abbreviare fino alla metà i termini previsti dal presente co-
Art. 49 dice per la fissazione di udienze o di camere di consiglio. Conse-
Integrazione del contraddittorio guentemente sono ridotti proporzionalmente i termini per le difese
1. Quando il ricorso sia stato proposto solo contro taluno dei con- della relativa fase.
trointeressati, il presidente o il collegio ordina l'integrazione del 2. Il decreto di abbreviazione del termine, redatto in calce alla do-
contraddittorio nei confronti degli altri. manda, è notificato, a cura della parte che lo ha richiesto, all'ammi-
2. L'integrazione del contraddittorio non è ordinata nel caso in cui il nistrazione intimata e ai controinteressati; il termine abbreviato co-
ricorso sia manifestamente irricevibile, inammissibile, improcedi- mincia a decorrere dall'avvenuta notificazione del decreto.
bile o infondato; in tali casi il collegio provvede con sentenza in
forma semplificata ai sensi dell'articolo 74. Art. 54
3. Il giudice, nell'ordinare l'integrazione del contraddittorio, fissa il Deposito tardivo di memorie e documenti e sospensione dei ter-
relativo termine, indicando le parti cui il ricorso deve essere notifi- mini
cato. Può autorizzare, se ne ricorrono i presupposti, la notificazione 1. La presentazione tardiva di memorie o documenti può essere ec-
per pubblici proclami prescrivendone le modalità. cezionalmente autorizzata, su richiesta di parte, dal collegio, assicu-
Se l'atto di integrazione del contraddittorio non è tempestivamente rando comunque il pieno rispetto del diritto delle controparti al
notificato e depositato, il giudice provvede ai sensi dell'articolo 35. contraddittorio su tali atti, qualora la produzione nel termine di
4. I soggetti nei cui confronti è integrato il contraddittorio ai sensi legge sia risultata estremamente difficile. (1)
del comma 1 non sono pregiudicati dagli atti processuali anterior- 2. I termini processuali sono sospesi dal 1° agosto al 31 agosto di
mente compiuti. ciascun anno. (2)
3. La sospensione dei termini prevista dal comma 2 non si applica al
Art. 50 procedimento cautelare.
Intervento volontario in causa
1. L'intervento è proposto con atto diretto al giudice adito, recante (1) Il comma che così recitava: "1. La presentazione tardiva di me-
l'indicazione delle generalità dell'interveniente. L'atto deve conte- morie o documenti, su richiesta di parte, può essere eccezional-

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mente autorizzata dal collegio, assicurando comunque il pieno ri- per la sollecita fissazione dell'udienza di merito.
spetto del diritto delle controparti al contraddittorio su tali atti, 11. L'ordinanza con cui è disposta una misura cautelare fissa la data
quando la produzione nel termine di legge risulta estremamente di discussione del ricorso nel merito. In caso di mancata fissazione
difficile." è stato così sostituito dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. dell'udienza, il Consiglio di Stato, se conferma in appello la misura
195. cautelare, dispone che il tribunale amministrativo regionale prov-
(2) Comma così modificato dall’art. 20, comma 1-ter, D.L. 27 giugno veda alla fissazione della stessa con priorità. A tal fine l'ordinanza è
2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015, n. trasmessa a cura della segreteria al primo giudice.
132, con la decorrenza ivi prevista. 12. In sede di esame della domanda cautelare il collegio adotta, su
istanza di parte, i provvedimenti necessari per assicurare la comple-
Titolo II tezza dell'istruttoria e l'integrità del contraddittorio.
Procedimento cautelare 13. Il giudice adito può disporre misure cautelari solo se ritiene sus-
sistente la propria competenza ai sensi degli articoli 13 e 14; altri-
Art. 55 menti provvede ai sensi dell'articolo 15, comma 4. (2)
Misure cautelari collegiali
1. Se il ricorrente, allegando di subire un pregiudizio grave e irrepa- (1) La parola: "di" è stata sostituita dalla parola: "della" dal D.Lgs.
rabile durante il tempo necessario a giungere alla decisione sul ri- 15 novembre 2011, n. 195.
corso, chiede l'emanazione di misure cautelari, compresa l'ingiun- (2) Le parole: "commi 5 e 6" sono state sostituite dalla parola:
zione a pagare una somma in via provvisoria, che appaiono, se- "comma 4" dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160.
condo le circostanze, più idonee ad assicurare interinalmente gli ef-
fetti della decisione sul ricorso, il collegio si pronuncia con ordi- Art. 56
nanza emessa in camera di consiglio. Misure cautelari monocratiche
2. Qualora dalla decisione sulla domanda cautelare derivino effetti 1. Prima della trattazione della domanda cautelare da parte del col-
irreversibili, il collegio può disporre la prestazione di una cauzione, legio, in caso di estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire
anche mediante fideiussione, cui subordinare la concessione o il di- neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio, il ricor-
niego della misura cautelare. La concessione o il diniego della mi- rente può, con la domanda cautelare o con distinto ricorso notifi-
sura cautelare non può essere subordinata a cauzione quando la cato alle controparti, chiedere al presidente del tribunale ammini-
domanda cautelare attenga a diritti fondamentali della persona o strativo regionale, o della sezione cui il ricorso è assegnato, di di-
ad altri beni di primario rilievo costituzionale. Il provvedimento che sporre misure cautelari provvisorie. La domanda cautelare è impro-
impone la cauzione ne indica l'oggetto, il modo di prestarla e il ter- cedibile finchè non è presentata l'istanza di fissazione d'udienza per
mine entro cui la prestazione va eseguita. il merito, salvo che essa debba essere fissata d'ufficio. Il presidente
3. La domanda cautelare può essere proposta con il ricorso di me- provvede sulla domanda solo se ritiene la competenza del tribunale
rito o con distinto ricorso notificato alle altre parti. amministrativo regionale, altrimenti rimette le parti al collegio per i
4. La domanda cautelare è improcedibile finchè non è presentata provvedimenti di cui all'articolo 55, comma 13.
l'istanza di fissazione dell'udienza di merito, salvo che essa debba 2. Il presidente o un magistrato da lui delegato verifica che la notifi-
essere fissata d'ufficio. cazione del ricorso si sia perfezionata nei confronti dei destinatari o
5. Sulla domanda cautelare il collegio pronuncia nella prima camera almeno della parte pubblica e di uno dei controinteressati e prov-
di consiglio successiva al ventesimo giorno dal perfezionamento, vede con decreto motivato non impugnabile. La notificazione può
anche per il destinatario, dell'ultima notificazione e, altresì, al de- avvenire da parte del difensore anche a mezzo fax. Si applica l'arti-
cimo giorno dal deposito del ricorso. Le parti possono depositare colo 55, comma 6. Qualora l'esigenza cautelare non consenta l'ac-
memorie e documenti fino a due giorni liberi prima della camera di certamento del perfezionamento delle notificazioni, per cause non
consiglio. imputabili al ricorrente, il presidente può comunque provvedere,
6. Ai fini del giudizio cautelare, se la notificazione è effettuata a fatto salvo il potere di revoca. Ove ritenuto necessario il presi-
mezzo del servizio postale, il ricorrente, se non è ancora in pos- dente, fuori udienza e senza formalità, sente, anche separata-
sesso dell'avviso di ricevimento, può provare la data di perfeziona- mente, le parti che si siano rese disponibili prima dell'emanazione
mento della notificazione producendo copia dell'attestazione di del decreto.
consegna del servizio di monitoraggio della corrispondenza nel sito 3. Qualora dalla decisione sulla domanda cautelare derivino effetti
internet delle poste. E' fatta salva la prova contraria. irreversibili, il presidente può subordinare la concessione o il di-
7. Nella camera di consiglio le parti possono costituirsi e i difensori niego della misura cautelare alla prestazione di una cauzione, an-
sono sentiti ove ne facciano richiesta. La trattazione si svolge oral- che mediante fideiussione, determinata con riguardo all'entita' de-
mente e in modo sintetico. gli effetti irreversibili che possono prodursi per le parti e i terzi.
8. Il collegio, per gravi ed eccezionali ragioni, può autorizzare la pro- 4. Il decreto, nel quale deve essere comunque indicata la camera di
duzione in camera di consiglio di documenti, con consegna di copia consiglio di cui all'articolo 55, comma 5, in caso di accoglimento è
alle altre parti fino all'inizio della discussione. (1) efficace sino a detta camera di consiglio. Il decreto perde efficacia
9. L'ordinanza cautelare motiva in ordine alla valutazione del pre- se il collegio non provvede sulla domanda cautelare nella camera di
giudizio allegato e indica i profili che, ad un sommario esame, indu- consiglio di cui al periodo precedente. Fino a quando conserva effi-
cono ad una ragionevole previsione sull'esito del ricorso. cacia, il decreto è sempre revocabile o modificabile su istanza di
10. Il tribunale amministrativo regionale, in sede cautelare, se ri- parte notificata. A quest'ultima si applica il comma 2.
tiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevol- 5. Se la parte si avvale della facoltà di cui al secondo periodo del
mente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del comma 2 le misure cautelari perdono efficacia se il ricorso non
giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data della di- viene notificato per via ordinaria entro cinque giorni dalla richiesta
scussione del ricorso nel merito. (1) Nello stesso senso può provve- delle misure cautelari provvisorie.
dere il Consiglio di Stato, motivando sulle ragioni per cui ritiene di
riformare l'ordinanza cautelare di primo grado; in tal caso, la pro-
nuncia di appello è trasmessa al tribunale amministrativo regionale
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Codice del processo amministrativo

Art. 57 i destinatari, provvede sull'istanza, sentite, ove necessario, le parti


Spese del procedimento cautelare e omessa ogni altra formalità. La notificazione può essere effet-
1. Con l'ordinanza che decide sulla domanda il giudice provvede tuata dal difensore a mezzo fax. Qualora l'esigenza cautelare non
sulle spese della fase cautelare. La pronuncia sulle spese conserva consenta l'accertamento del perfezionamento delle notificazioni,
efficacia anche dopo il provvedimento (1) che definisce il giudizio, per cause non imputabili al ricorrente, il presidente può comunque
salvo diversa statuizione espressa nella sentenza di merito. (2) provvedere, fatto salvo il potere di revoca da esercitare nelle forme
di cui all'articolo 56, comma 4, terzo e quarto periodo.
(1) Le parole: "la sentenza" sono state così sostituite dal D.Lgs. 15 3. L'incompetenza del giudice e' rilevabile d'ufficio.
novembre 2011, n. 195. 4. Il decreto che rigetta l'istanza non è impugnabile; tuttavia la
(2) Parole inserite dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. stessa può essere riproposta dopo l'inizio del giudizio di merito con
le forme delle domande cautelari in corso di causa.
Art. 58 5. Il provvedimento di accoglimento è notificato dal richiedente alle
Revoca o modifica delle misure cautelari collegiali e riproposi- altre parti entro il termine perentorio fissato dal giudice, non supe-
zione della domanda cautelare respinta riore a cinque giorni. Qualora dall'esecuzione del provvedimento
1. Le parti possono riproporre la domanda cautelare al collegio o cautelare emanato ai sensi del presente articolo derivino effetti ir-
chiedere la revoca o la modifica del provvedimento cautelare colle- reversibili il presidente può disporre la prestazione di una cauzione,
giale se si verificano mutamenti nelle circostanze o se allegano fatti anche mediante fideiussione, cui subordinare la concessione della
anteriori di cui si e' acquisita conoscenza successivamente al prov- misura cautelare. Il provvedimento di accoglimento perde comun-
vedimento cautelare. In tale caso, l'istante deve fornire la prova del que effetto ove entro quindici giorni dalla sua emanazione non
momento in cui ne è venuto a conoscenza. venga notificato il ricorso con la domanda cautelare ed esso non sia
2. La revoca puo' essere altresì richiesta nei casi di cui all'articolo depositato nei successivi cinque giorni corredato da istanza di fissa-
395 del codice di procedura civile. zione di udienza; in ogni caso la misura concessa ai sensi del pre-
sente articolo perde effetto con il decorso di sessanta giorni dalla
Art. 59 sua emissione, dopo di che restano efficaci le sole misure cautelari
Esecuzione delle misure cautelari che siano confermate o disposte in corso di causa. Il provvedimento
1. Qualora i provvedimenti cautelari non siano eseguiti, in tutto o in di accoglimento non è appellabile ma, fino a quando conserva effi-
parte, l'interessato, con istanza motivata e notificata alle altre parti, cacia, è sempre revocabile o modificabile su istanza di parte previa-
può chiedere al tribunale amministrativo regionale le opportune mente notificata. A quest'ultima si applica il comma 2.
misure attuative. Il tribunale esercita i poteri inerenti al giudizio di 6. Per l'attuazione del provvedimento cautelare e per la pronuncia
ottemperanza di cui al Titolo I del Libro IV e provvede sulle spese. in ordine alle spese si applicano le disposizioni sui provvedimenti
La liquidazione delle spese operata ai sensi del presente comma cautelari in corso di causa.
prescinde da quella conseguente al giudizio di merito, salvo diversa 7. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai giudizi in
statuizione espressa nella sentenza. grado di appello.

Art. 60 Art. 62
Definizione del giudizio in esito all'udienza cautelare Appello cautelare (1)
1. In sede di decisione della domanda cautelare, purcheè siano tra- 1. Contro le ordinanze cautelari è ammesso appello al Consiglio di
scorsi almeno venti giorni dall'ultima notificazione del ricorso, il col- Stato, da proporre nel termine di trenta giorni dalla notificazione
legio, accertata la completezza del contraddittorio e dell'istruttoria, dell’ordinanza, ovvero di sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
sentite sul punto le parti costituite, può definire, in camera di consi- 2. L’appello, depositato nel termine di cui all’ articolo 45, è deciso
glio, il giudizio con sentenza in forma semplificata, salvo che una in camera di consiglio con ordinanza. Al giudizio si applicano gli arti-
delle parti dichiari che intende proporre motivi aggiunti, ricorso in- coli 55, comma 2 e commi da 5 a 10, 56 e 57.
cidentale o regolamento di competenza, ovvero regolamento di 3. L’ordinanza di accoglimento che dispone misure cautelari è tra-
giurisdizione. Se la parte dichiara che intende proporre regola- smessa a cura della segreteria al primo giudice, anche agli effetti
mento di competenza o di giurisdizione, il giudice assegna un ter- dell’ articolo 55, comma 11.
mine non superiore a trenta giorni. Ove ne ricorrano i presupposti, 4. Nel giudizio di cui al presente articolo è rilevata anche d’ufficio
il collegio dispone l'integrazione del contraddittorio o il rinvio per la violazione, in primo grado, degli articoli 10, comma 2, 13, 14, 15,
consentire la proposizione di motivi aggiunti, ricorso incidentale, comma 2, 42, comma 4, e 55, comma 13, il giudice competente per
regolamento di competenza o di giurisdizione e fissa contestual- l'appello cautelare sottopone la questione al contraddittorio delle
mente la data per il prosieguo della trattazione. parti ai sensi dell'articolo 73, comma 3, e regola d'ufficio la compe-
tenza ai sensi dell'articolo 16, comma 3. Quando dichiara l'incom-
Art. 61 petenza del tribunale amministrativo regionale adito, con la stessa
Misure cautelari anteriori alla causa ordinanza annulla le misure cautelari emanate da un giudice di-
1. In caso di eccezionale gravità e urgenza, tale da non consentire verso da quello di cui all'articolo 15, comma 6. Per la definizione
neppure la previa notificazione del ricorso e la domanda di misure della fase cautelare si applica l'articolo 15, comma 8.
cautelari provvisorie con decreto presidenziale, il soggetto legitti-
mato al ricorso può proporre istanza per l'adozione delle misure in- (1) Il presente articolo era stato modificato dall’ art. 1, comma 1,
terinali e provvisorie che appaiono indispensabili durante il tempo lett. d), D.L. 5 ottobre 2018, n. 115, non convertito in legge (Comu-
occorrente per la proposizione del ricorso di merito e della do- nicato 6 dicembre 2018, pubblicato nella G.U. 6 dicembre 2018, n.
manda cautelare in corso di causa. 284).
2. L'istanza, notificata con le forme prescritte per la notificazione
del ricorso, si propone al presidente del tribunale amministrativo
regionale competente per il giudizio. Il presidente o un magistrato
da lui delegato, accertato il perfezionamento della notificazione per
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Codice del processo amministrativo

Titolo III termine per il suo compimento e per il deposito della relazione con-
Mezzi di prova e attività istruttoria clusiva. Il capo dell'organismo verificatore, o il suo delegato se il
giudice ha autorizzato la delega, è responsabile del compimento di
Capo I tutte le operazioni.
Mezzi di prova 2. L'ordinanza è comunicata dalla segreteria all'organismo verifica-
tore.
Art. 63 3. Con l'ordinanza di cui al comma 1 il collegio può disporre che
Mezzi di prova venga corrisposto all'organismo verificatore, o al suo delegato, un
1. Fermo restando l'onere della prova a loro carico, il giudice può anticipo sul compenso.
chiedere alle parti anche d'ufficio chiarimenti o documenti. 4. Terminata la verificazione, su istanza dell'organismo o del suo
2. Il giudice, anche d'ufficio, può ordinare anche a terzi di esibire in delegato, il presidente liquida con decreto il compenso complessi-
giudizio i documenti o quanto altro ritenga necessario, secondo il vamente spettante al verificatore, ponendolo provvisoriamente a
disposto degli articoli 210 e seguenti del codice di procedura civile; carico di una delle parti. Si applicano le tariffe stabilite dalle disposi-
puo' altresì disporre l'ispezione ai sensi dell'articolo 118 dello zioni in materia di spese di giustizia, ovvero, se inferiori, quelle
stesso codice. eventualmente stabilite per i servizi resi dall'organismo verificatore.
3. Su istanza di parte il giudice può ammettere la prova testimo- Con la sentenza che definisce il giudizio il Collegio regola definitiva-
niale, che è sempre assunta in forma scritta ai sensi del codice di mente il relativo onere.
procedura civile.
4. Qualora reputi necessario l'accertamento di fatti o l'acquisizione Art. 67
di valutazioni che richiedono particolari competenze tecniche, il Consulenza tecnica d'ufficio
giudice può ordinare l'esecuzione di una verificazione ovvero, se in- 1. Con l'ordinanza con cui dispone la consulenza tecnica d'ufficio, il
dispensabile, può disporre una consulenza tecnica. collegio nomina il consulente, formula i quesiti e fissa il termine en-
5. Il giudice può disporre anche l'assunzione degli altri mezzi di tro cui il consulente incaricato deve comparire dinanzi al magistrato
prova previsti dal codice di procedura civile, esclusi l'interrogatorio a tal fine delegato per assumere l'incarico e prestare giuramento ai
formale e il giuramento. sensi del comma 4. L'ordinanza è comunicata al consulente tecnico
a cura della segreteria.
Capo II 2. Le eventuali istanze di astensione e ricusazione del consulente
Ammissione e assunzione delle prove sono proposte, a pena di decadenza, entro il termine di cui al
comma 1. (1)
Art. 64 3. Il collegio, con la stessa ordinanza di cui al comma 1, assegna ter-
Disponibilità, onere e valutazione della prova mini successivi, prorogabili ai sensi dell'articolo 154 del codice di
1. Spetta alle parti l'onere di fornire gli elementi di prova che siano procedura civile, per:
nella loro disponibilità riguardanti i fatti posti a fondamento delle a) la corresponsione al consulente tecnico di un anticipo sul suo
domande e delle eccezioni. compenso;
2. Salvi i casi previsti dalla legge, il giudice deve porre a fondamento b) l'eventuale nomina, con dichiarazione ricevuta dal segretario, di
della decisione le prove proposte dalle parti nonchè i fatti non spe- consulenti tecnici delle parti, i quali, oltre a poter assistere alle ope-
cificatamente contestati dalle parti costituite. razioni del consulente del giudice e a interloquire con questo, pos-
3. Il giudice amministrativo puo' disporre, anche d'ufficio, l'acquisi- sono partecipare all'udienza e alla camera di consiglio ogni volta
zione di informazioni e documenti utili ai fini del decidere che siano che e' presente il consulente del giudice per chiarire e svolgere, con
nella disponibilita' della pubblica amministrazione. l'autorizzazione del presidente, le loro osservazioni sui risultati
4. Il giudice deve valutare le prove secondo il suo prudente apprez- delle indagini tecniche;
zamento e può desumere argomenti di prova dal comportamento c) la trasmissione, ad opera del consulente tecnico d'ufficio, di uno
tenuto dalle parti nel corso del processo. schema della propria relazione alle parti ovvero, se nominati, ai
loro consulenti tecnici;
Art. 65 d) la trasmissione al consulente tecnico d'ufficio delle eventuali os-
Istruttoria presidenziale e collegiale servazioni e conclusioni dei consulenti tecnici di parte;
1. Il presidente della sezione o un magistrato da lui delegato e) il deposito in segreteria della relazione finale, in cui il consulente
adotta, su istanza motivata di parte, i provvedimenti necessari per tecnico d'ufficio dà altresì conto delle osservazioni e delle conclu-
assicurare la completezza dell'istruttoria. sioni dei consulenti di parte e prende specificamente posizione su
2. Quando l'istruttoria è disposta dal collegio, questo provvede con di esse.
ordinanza con la quale è contestualmente fissata la data della suc- 4. Il giuramento del consulente è reso davanti al magistrato a tal
cessiva udienza di trattazione del ricorso. La decisione sulla consu- fine delegato, secondo le modalità stabilite dall'articolo 193 del co-
lenza tecnica e sulla verificazione è sempre adottata dal collegio. dice di procedura civile.
3. Ove l'amministrazione non provveda al deposito del provvedi- 5. Il compenso complessivamente spettante al consulente d'ufficio
mento impugnato e degli altri atti ai sensi dell'articolo 46, il presi- è liquidato, al termine delle operazioni, ai sensi dell'articolo 66,
dente o un magistrato da lui delegato ovvero il collegio ordina, an- comma 4, primo e terzo periodo.
che su istanza di parte, l'esibizione degli atti e dei documenti nel
termine e nei modi opportuni. (1) Le parole: "e sono decise dal presidente o dal magistrato dele-
gato con decreto non impugnabile" sono state soppresse dal D.Lgs.
Art. 66 15 novembre 2011, n. 195.
Verificazione
1. Il collegio, quando dispone la verificazione, con ordinanza indivi-
dua l'organismo che deve provvedervi, formula i quesiti e fissa un

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Codice del processo amministrativo

Art. 68 6. Il presidente designa il relatore almeno trenta giorni prima della


Termini e modalità dell'istruttoria data di udienza.
1. Il presidente o il magistrato delegato, ovvero il collegio, nell'am-
mettere i mezzi istruttori stabiliscono i termini da osservare e ne Art. 71-bis
determinano il luogo e il modo dell'assunzione applicando, in Effetti dell'istanza di prelievo (1)
quanto compatibili, le disposizioni del codice di procedura civile. 1. A seguito dell'istanza di cui al comma 2 dell'articolo 71, il giu-
2. Per l'assunzione fuori udienza dei mezzi di prova è delegato uno dice, accertata la completezza del contraddittorio e dell'istruttoria,
dei componenti del collegio, il quale procede con l'assistenza del sentite sul punto le parti costituite, può definire, in camera di consi-
segretario che redige i relativi verbali. Il segretario comunica alle glio, il giudizio con sentenza in forma semplificata.
parti almeno cinque giorni prima il giorno, l'ora e il luogo delle ope-
razioni. (1) Articolo inserito dall’art. 1, comma 781, lett. b), L. 28 dicembre
3. Se il mezzo istruttorio deve essere eseguito fuori dal territorio 2015, n. 208, a decorrere dal 1° gennaio 2016.
della Repubblica, la richiesta è formulata mediante rogatoria o per
delega al console competente, ai sensi dell'articolo 204 del codice Art. 72
di procedura civile. Priorita' nella trattazione dei ricorsi vertenti su un'unica questione
4. Il segretario comunica alle parti l'avviso che l'istruttoria disposta 1. Se al fine della decisione della controversia occorre risolvere una
è stata eseguita e che i relativi atti sono presso la segreteria a loro singola questione di diritto, anche a seguito di rinuncia a tutti i mo-
disposizione. tivi o eccezioni, e se le parti concordano sui fatti di causa, il presi-
dente fissa con priorità l'udienza di discussione.
Art. 69 2. Il collegio, se rileva l'insussistenza dei presupposti di cui al
Surrogazione del giudice delegato all'istruttoria comma 1, dispone con ordinanza che la trattazione della causa pro-
1. La surrogazione del magistrato delegato o la nomina di altro ma- segua con le modalità ordinarie.
gistrato che debba sostituirlo in qualche atto relativo all'esecuzione
della prova è disposta con provvedimento del presidente, ancor- Art. 72-bis
che' la delega abbia avuto luogo con ordinanza collegiale. Decisione dei ricorsi suscettibili di immediata definizione ( 1)
1. Il presidente, quando i ricorsi siano suscettibili di immediata defi-
Titolo IV nizione, anche a seguito della segnalazione dell'ufficio per il pro-
Riunione, discussione e decisione dei ricorsi cesso, fissa la trattazione alla prima camera di consiglio successiva
al ventesimo giorno dal perfezionamento, anche per il destinatario,
Capo I dell'ultima notificazione e, altresì, al decimo giorno dal deposito del
Riunione dei ricorsi ricorso. Le parti possono depositare memorie e documenti fino a
due giorni liberi prima della camera di consiglio. Salvi eccezionali
Art. 70 motivi, non è possibile chiedere il rinvio della trattazione della
Riunione dei ricorsi causa. Se è concesso il rinvio, la trattazione del ricorso è fissata alla
1. Il collegio può, su istanza di parte o d'ufficio, disporre la riunione prima camera di consiglio utile successiva.
di ricorsi connessi. 2. Se è possibile definire la causa in rito, in mancanza di eccezioni
delle parti, il collegio sottopone la relativa questione alle parti pre-
Capo II senti. Nei casi di particolare complessità della questione sollevata, il
Discussione collegio, con ordinanza, assegna un termine non superiore a venti
giorni per il deposito di memorie. La causa è decisa alla scadenza
Art. 71 del termine, senza che sia necessario convocare un'ulteriore ca-
Fissazione dell'udienza mera di consiglio. Se la causa non è definibile in rito, il collegio con
1. La fissazione dell'udienza di discussione deve essere chiesta da ordinanza fissa la data dell'udienza pubblica. In ogni caso la deci-
una delle parti con apposita istanza, non revocabile, da presentare sione è adottata con sentenza in forma semplificata.
entro il termine massimo di un anno dal deposito del ricorso o dalla
cancellazione della causa dal ruolo. (1) Articolo inserito dall'art. 17, comma 7, lett. a) n. 1), D.L. 9 giugno
2. La parte può segnalare l'urgenza del ricorso depositando istanza 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2021, n.
di prelievo. 113.
3. Il presidente, decorso il termine per la costituzione delle altre
parti, fissa l'udienza per la discussione del ricorso. Art. 73
4. La pendenza del termine di cui all'articolo 15, comma 2, e la pro- Udienza di discussione
posizione del regolamento di competenza non precludono la fissa- 1. Le parti possono produrre documenti fino a quaranta giorni liberi
zione dell'udienza di discussione nè la decisione del ricorso, anche prima dell'udienza, memorie fino a trenta giorni liberi e presentare
ai sensi degli articoli 60 e 74, salvo che nel termine di cui all'articolo repliche, ai nuovi documenti e alle nuove memorie depositate in vi-
73, comma 1, la parte interessata depositi l'istanza di regolamento sta dell'udienza, fino a venti giorni liberi. (1)
di competenza notificata ai sensi dello stesso articolo 15, comma 2. 1-bis. Non è possibile disporre, d'ufficio o su istanza di parte, la can-
In tal caso, il giudice può differire la decisione fino alla decisione del cellazione della causa dal ruolo. Il rinvio della trattazione della
regolamento di competenza. causa è disposto solo per casi eccezionali, che sono riportati nel
5. Il decreto di fissazione è comunicato a cura dell'ufficio di segrete- verbale di udienza, ovvero, se il rinvio è disposto fuori udienza, nel
ria, almeno sessanta giorni prima dell'udienza fissata, sia al ricor- decreto presidenziale che dispone il rinvio. (2)
rente che alle parti costituite in giudizio. Tale termine è ridotto a 2. Nell'udienza le parti possono discutere sinteticamente.
quarantacinque giorni, su accordo delle parti, se l'udienza di merito 3. Se ritiene di porre a fondamento della sua decisione una que-
è fissata a seguito di rinuncia alla definizione autonoma della do- stione rilevata d'ufficio, il giudice la indica in udienza dandone atto
manda cautelare. a verbale. Se la questione emerge dopo il passaggio in decisione, il
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Codice del processo amministrativo

giudice riserva quest'ultima e con ordinanza assegna alle parti un 3. La prova dell'avvenuta proposizione della querela di falso è de-
termine non superiore a trenta giorni per il deposito di memorie. positata agli atti di causa entro trenta giorni dalla scadenza del ter-
mine fissato ai sensi del comma 1. In difetto il presidente fissa l'u-
(1) Le parole: ", ai nuovi documenti e alle nuove memorie deposi- dienza di discussione.
tate in vista dell'udienza," sono state inserite dal D.Lgs. 15 novem- 4. Proposta la querela, il collegio sospende la decisione fino alla de-
bre 2011, n. 195. finizione del giudizio di falso.
(2) Comma inserito dall'art. 17, comma 7, lett. a) n. 2), D.L. 9 giugno
2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2021, n. Art. 78
113. Deposito della sentenza resa sulla querela di falso
1. Definito il giudizio di falso, la parte che ha dedotto la falsità de-
Art. 74 posita copia autentica della sentenza in segreteria.
Sentenze in forma semplificata 2. Il ricorso è dichiarato estinto se nessuna parte deposita la copia
1. Nel caso in cui ravvisi la manifesta fondatezza ovvero la manife- della sentenza nel termine di novanta giorni dal suo passaggio in
sta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza del giudicato.
ricorso, il giudice decide con sentenza in forma semplificata. La mo-
tivazione della sentenza può consistere in un sintetico riferimento Capo II
al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo ovvero, se del caso, Sospensione e interruzione del processo
ad un precedente conforme.
Art. 79
Capo III Sospensione e interruzione del processo
Deliberazione 1. La sospensione del processo è disciplinata dal codice di proce-
dura civile, dalle altre leggi e dal diritto dell'Unione europea.
Art. 75 2. L'interruzione del processo è disciplinata dalle disposizioni del
Deliberazione del collegio codice di procedura civile. L'interruzione del processo è immediata-
1. Il collegio, dopo la discussione, decide la causa. mente dichiarata dal presidente con decreto; il decreto è comuni-
2. La decisione può essere differita a una delle successive camere di cato alle parti costituite a cura della segreteria. (1)
consiglio. 3. Le ordinanze di sospensione emesse ai sensi dell'articolo 295 del
codice di procedura civile sono appellabili. L'appello è deciso in ca-
Art. 76 mera di consiglio.
Modalità della votazione
1. Possono essere presenti in camera di consiglio i magistrati desi- (1) Comma così modificato dall'art. 17, comma 7, lett. a) n. 3), D.L.
gnati per l'udienza. 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto
2. La decisione è assunta in camera di consiglio con il voto dei soli 2021, n. 113.
componenti del collegio.
3. Il presidente raccoglie i voti. La decisione è presa a maggioranza Art. 80
di voti. Il primo a votare è il relatore, poi il secondo componente Prosecuzione o riassunzione del processo sospeso o interrotto
del collegio e, infine, il presidente. Nei giudizi davanti al Consiglio di 1. In caso di sospensione del giudizio, per la sua prosecuzione deve
Stato il primo a votare è il relatore, poi il meno anziano in ordine di essere presentata istanza di fissazione di udienza entro novanta
ruolo, e così continuando sino al presidente. giorni dalla comunicazione dell'atto che fa venir meno la causa
4. Si applicano l'articolo 276, secondo, quarto e quinto comma, del della sospensione.
codice di procedura civile e l'articolo 118, quarto comma, delle di- 2. Il processo interrotto prosegue se la parte nei cui confronti si è
sposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile. (1) verificato l'evento interruttivo presenta nuova istanza di fissazione
di udienza.
(1) Comma così modificato dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. 3. Se non avviene la prosecuzione ai sensi del comma 2, il processo
Successivamente le parole: "gli articoli 114, quarto comma, e" sono deve essere riassunto, a cura della parte più diligente, con apposito
state sostituite dalle parole:"l'articolo" dall'art. 1, D.Lgs. 14 settem- atto notificato a tutte le altre parti, nel termine perentorio di no-
bre 2012, n. 160. vanta giorni dalla conoscenza legale dell'evento interruttivo, acqui-
sita mediante dichiarazione, notificazione o certificazione.
Titolo V 3-bis. In tutti i casi di sospensione e interruzione del giudizio il pre-
Incidenti nel processo sidente può disporre istruttoria per accertare la persistenza delle
ragioni che le hanno determinate e l'udienza è fissata d'ufficio tra-
Capo I scorsi tre mesi dalla cessazione di tali ragioni. (1)
Incidente di falso
(1) Comma aggiunto dall'art. 17, comma 7, lett. a) n. 4), D.L. 9 giu-
Art. 77 gno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto
Querela di falso 2021, n. 113.
1. Chi deduce la falsità di un documento deve provare che sia stata
già proposta la querela di falso o domandare la fissazione di un ter-
mine entro cui possa proporla innanzi al tribunale ordinario compe-
tente.
2. Qualora la controversia possa essere decisa indipendentemente
dal documento del quale è dedotta la falsità, il collegio pronuncia
sulla controversia.

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Codice del processo amministrativo

Titolo VI 3, ed è deciso con ordinanza che, in caso di accoglimento dell'oppo-


Estinzione e improcedibilità sizione, fissa l'udienza di merito.
5. In caso di rigetto, le spese sono poste a carico dell'opponente e
Art. 81 vengono liquidate dal collegio nella stessa ordinanza, esclusa la
Perenzione possibilità di compensazione anche parziale.
1. Il ricorso si considera perento se nel corso di un anno non sia 6. L'ordinanza è depositata in segreteria, che ne dà comunicazione
compiuto alcun atto di procedura. Il termine non decorre dalla pre- alle parti costituite.
sentazione dell'istanza di cui all'articolo 71, comma 1, e finchè non 7. Avverso l'ordinanza che decide sull'opposizione può essere pro-
si sia provveduto su di essa, salvo quanto previsto dall'articolo 82. posto appello.
8. Il giudizio di appello si svolge secondo le disposizioni di cui all'ar-
Art. 82 ticolo 87, comma 3. (1)
Perenzione dei ricorsi ultraquinquennali 9. L'estinzione e l'improcedibilità sono dichiarate con sentenza se si
1. Dopo il decorso di cinque anni dalla data di deposito del ricorso, verificano, o vengono accertate, all'udienza di discussione.
la segreteria comunica alle parti costituite apposito avviso in virtù
del quale è fatto onere al ricorrente di presentare nuova istanza di (1) Il comma che così recitava: "8. Il giudizio di appello procede se-
fissazione di udienza, sottoscritta dalla parte che ha rilasciato la condo le regole ordinarie e l'udienza di discussione è fissata d'ufficio
procura di cui all'articolo 24 e dal suo difensore, entro centoventi con priorità." è stato così sostituito dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre
giorni dalla data di ricezione dell'avviso. In difetto di tale nuova 2012, n. 160.
istanza, il ricorso è dichiarato perento. (1)
2. Se, in assenza dell'avviso di cui al comma 1, è comunicato alle Titolo VII
parti l'avviso di fissazione dell'udienza di discussione nel merito, il Correzione di errore materiale dei provvedimenti del giudice
ricorso e' deciso qualora il ricorrente dichiari, anche in udienza a
mezzo del proprio difensore, di avere interesse alla decisione; altri- Art. 86
menti è dichiarato perento dal presidente del collegio con decreto. Procedimento di correzione
1. Ove occorra correggere omissioni o errori materiali, la domanda
(1) Comma così modificato dall'art. 17, comma 7, lett. a) n. 5), D.L. per la correzione deve essere proposta al giudice che ha emesso il
9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto provvedimento, il quale, se vi è il consenso delle parti, dispone con
2021, n. 113. decreto, in camera di consiglio, la correzione.
2. In caso di dissenso delle parti, sulla domanda di correzione pro-
Art. 83 nuncia il collegio con ordinanza in camera di consiglio.
Effetti della perenzione 3. La correzione si effettua a margine o in calce al provvedimento
1. La perenzione opera di diritto e può essere rilevata anche d'uffi- originale, con indicazione del decreto o dell'ordinanza che l'ha di-
cio. Ciascuna delle parti sopporta le proprie spese nel giudizio. sposta.

Art. 84 Titolo VIII


Rinuncia Udienze
1. La parte può rinunciare al ricorso in ogni stato e grado della con-
troversia, mediante dichiarazione sottoscritta da essa stessa o Art. 87
dall'avvocato munito di mandato speciale e depositata presso la se- Udienze pubbliche e procedimenti in camera di consiglio
greteria, o mediante dichiarazione resa in udienza e documentata 1. Le udienze sono pubbliche a pena di nullità, salvo quanto previ-
nel relativo verbale. sto dal comma 2, ma il presidente del collegio può disporre che si
2. Il rinunciante deve pagare le spese degli atti di procedura com- svolgano a porte chiuse, se ricorrono ragioni di sicurezza dello
piuti, salvo che il collegio, avuto riguardo a ogni circostanza, ritenga Stato, di ordine pubblico o di buon costume. (1)
di compensarle. 2. Oltre agli altri casi espressamente previsti, si trattano in camera
3. La rinuncia deve essere notificata alle altre parti almeno dieci di consiglio:
giorni prima dell'udienza. Se le parti che hanno interesse alla prose- a) i giudizi cautelari e quelli relativi all'esecuzione delle misure cau-
cuzione non si oppongono, il processo si estingue. telari collegiali;
4. Anche in assenza delle formalità di cui ai commi precedenti il giu- b) il giudizio in materia di silenzio;
dice può desumere dall'intervento di fatti o atti univoci dopo la c) il giudizio in materia di accesso ai documenti amministrativi e di
proposizione del ricorso ed altresì dal comportamento delle parti violazione degli obblighi di trasparenza amministrativa; (3)
argomenti di prova della sopravvenuta carenza d'interesse alla de- d) i giudizi di ottemperanza;
cisione della causa. e) i giudizi in opposizione ai decreti che pronunciano l'estinzione o
l'improcedibilità del giudizio.
Art. 85 3. Nei giudizi di cui al comma 2, con esclusione dell'ipotesi di cui
Forma e rito per l'estinzione e per l'improcedibilità alla lettera a), e fatto salvo quanto disposto dall'articolo 116,
1. L'estinzione e l'improcedibilità di cui all'articolo 35 possono es- comma 1, tutti i termini processuali sono dimezzati rispetto a quelli
sere pronunciate con decreto dal presidente o da un magistrato da del processo ordinario, tranne, nei giudizi di primo grado, quelli per
lui delegato. la notificazione del ricorso introduttivo, del ricorso incidentale e dei
2. Il decreto è depositato in segreteria, che ne dà comunicazione motivi aggiunti. (2) La camera di consiglio è fissata d'ufficio alla
alle parti costituite. prima udienza utile successiva al trentesimo giorno decorrente
3. Nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione ciascuna delle dalla scadenza del termine di costituzione delle parti intimate. Nella
parti costituite può proporre opposizione al collegio, con atto noti- camera di consiglio sono sentiti i difensori che ne fanno richiesta.
ficato a tutte le altre parti. 4. La trattazione in pubblica udienza non costituisce motivo di nul-
4. Il giudizio di opposizione si svolge ai sensi dell'articolo 87, comma lità della decisione.
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4-bis. Le udienze straordinarie dedicate allo smaltimento dell'arre- parte a favore della quale e' stata disposta, con diritto a ripetere le
trato sono svolte in camera di consiglio da remoto. Non si applica il spese dall'obbligato.
comma 3, fatta eccezione per l'ultimo periodo. (4)

(1) Le parole: ", ma il presidente del collegio può disporre che si LIBRO TERZO
svolgano a porte chiuse, se ricorrono ragioni di sicurezza dello IMPUGNAZIONI
Stato, di ordine pubblico o di buon costume." sono state inserite
dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. Titolo I
(2) Periodo così modificato dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. Impugnazioni in generale
(3) Lettera così modificata dall’art. 52, comma 4, lett. b), D.Lgs. 14
marzo 2013, n. 33. Art. 91
(4) Comma aggiunto dall'art. 17, comma 7, lett. a) n. 6), D.L. 9 giu- Mezzi di impugnazione
gno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 1. I mezzi di impugnazione delle sentenze sono l'appello, la revoca-
2021, n. 113. zione, l'opposizione di terzo e il ricorso per cassazione per i soli mo-
tivi inerenti alla giurisdizione.
Titolo IX
Sentenza Art. 92
Termini per le impugnazioni
Art. 88 1. Salvo quanto diversamente previsto da speciali disposizioni di
Contenuto della sentenza legge, le impugnazioni si propongono con ricorso e devono essere
1. La sentenza è pronunciata in nome del popolo italiano e reca l'in- notificate entro il termine perentorio di sessanta giorni decorrenti
testazione < < Repubblica italiana > > . dalla notificazione della sentenza.
2. Essa deve contenere: 2. Per i casi di revocazione previsti nei numeri 1, 2, 3 e 6 del primo
a) l'indicazione del giudice adito e del collegio che l'ha pronunciata; comma dell'articolo 395 del codice di procedura civile e di opposi-
b) l'indicazione delle parti e dei loro avvocati; zione di terzo di cui all'articolo 108, comma 2, il termine di cui al
c) le domande; comma 1 decorre dal giorno in cui è stato scoperto il dolo o la fal-
d) la concisa esposizione dei motivi in fatto e in diritto della deci- sità o la collusione o è stato recuperato il documento o è passata in
sione, anche con rinvio a precedenti cui intende conformarsi; giudicato la sentenza di cui al numero 6 del medesimo articolo 395.
e) il dispositivo, ivi compresa la pronuncia sulle spese; 3. In difetto della notificazione della sentenza, l'appello, la revoca-
f) l'ordine che la decisione sia eseguita dall'autorità amministrativa; zione di cui ai numeri 4 e 5 dell'articolo 395 del codice di procedura
g) l'indicazione del giorno, mese, anno e luogo in cui la decisione è civile e il ricorso per cassazione devono essere notificati entro sei
pronunciata; mesi dalla pubblicazione della sentenza.
h) la sottoscrizione del presidente e dell'estensore. 4. La disposizione di cui al comma 3 non si applica quando la parte
3. Si applica l'articolo 118, comma 3, delle disposizioni per l'attua- che non si è costituita in giudizio dimostri di non aver avuto cono-
zione del codice di procedura civile. scenza del processo a causa della nullità del ricorso o della sua noti-
4. Se il presidente non può sottoscrivere per morte o altro impedi- ficazione.
mento, la sentenza è sottoscritta dal componente più anziano del 5. Fermo quanto previsto dall'articolo 16, comma 3, l'ordinanza
collegio, purchè prima della sottoscrizione sia menzionato l'impedi- cautelare che, in modo implicito o esplicito, ha deciso anche sulla
mento; se l'estensore non puo' sottoscrivere la sentenza per morte competenza è appellabile ai sensi dell'articolo 62. Non costitui-
o altro impedimento, è sufficiente la sottoscrizione del solo presi- scono decisione implicita sulla competenza le ordinanze istruttorie
dente, purchè prima della sottoscrizione sia menzionato l'impedi- o interlocutorie di cui all'articolo 36, comma 1, nè quelle che disat-
mento. tendono l'istanza cautelare senza riferimento espresso alla que-
stione di competenza. La sentenza che, in modo implicito o espli-
Art. 89 cito, ha pronunciato sulla competenza insieme col merito è appella-
Pubblicazione e comunicazione della sentenza bile nei modi ordinari e nei termini di cui ai commi 1, 3 e 4.
1. La sentenza deve essere redatta non oltre il quarantacinquesimo
giorno da quello della decisione della causa. Art. 93
2. La sentenza, che non può più essere modificata dopo la sua sot- Luogo di notificazione dell'impugnazione
toscrizione, è immediatamente resa pubblica mediante deposito 1. L'impugnazione deve essere notificata nella residenza dichiarata
nella segreteria del giudice che l'ha pronunciata. o nel domicilio eletto dalla parte nell'atto di notificazione della sen-
3. Il segretario dà atto del deposito in calce alla sentenza, vi appone tenza o, in difetto, presso il difensore o nella residenza dichiarata o
la data e la firma ed entro cinque giorni ne da' comunicazione alle nel domicilio eletto per il giudizio e risultante dalla sentenza.
parti costituite. 2. Qualora la notificazione abbia avuto esito negativo perchè il do-
miciliatario si è trasferito senza notificare una formale comunica-
Art. 90 zione alle altre parti, la parte che intende proporre l'impugnazione
Pubblicità della sentenza può presentare al presidente del tribunale amministrativo regio-
1. Qualora la pubblicità della sentenza possa contribuire a riparare nale o al presidente del Consiglio di Stato, secondo il giudice adito
il danno, compreso quello derivante per effetto di quanto previsto con l'impugnazione, un'istanza, corredata dall'attestazione dell'o-
all'articolo 96 del codice di procedura civile, il giudice, su istanza di messa notificazione, per la fissazione di un termine perentorio per
parte, può ordinarla a cura e spese del soccombente, mediante in- il completamento della notificazione o per la rinnovazione dell'im-
serzione per estratto, ovvero mediante comunicazione, nelle forme pugnazione.
specificamente indicate, in una o piu' testate giornalistiche, radio-
foniche o televisive e in siti internet da lui designati. Se l'inserzione
non avviene nel termine stabilito dal giudice, puo' procedervi la
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Art. 94 Art. 97
Deposito delle impugnazioni Intervento nel giudizio di impugnazione
1. Nei giudizi di appello, di revocazione e di opposizione di terzo il 1. Puo' intervenire nel giudizio di impugnazione, con atto notificato
ricorso deve essere depositato nella segreteria del giudice adito, a a tutte le parti, chi vi ha interesse.
pena di decadenza, entro trenta giorni dall'ultima notificazione ai
sensi dell'articolo 45, unitamente ad una copia della sentenza im- Art. 98
pugnata e alla prova delle eseguite notificazioni. Misure cautelari
1. Salvo quanto disposto dall'articolo 111, il giudice dell'impugna-
Art. 95 zione può, su istanza di parte, valutati i motivi proposti e qualora
Parti del giudizio di impugnazione dall'esecuzione possa derivare un pregiudizio grave e irreparabile,
1. L'impugnazione della sentenza pronunciata in causa inscindibile disporre la sospensione dell'esecutività della sentenza impugnata,
o in cause tra loro dipendenti è notificata nelle cause inscindibili, a nonchè le altre opportune misure cautelari, con ordinanza pronun-
tutte le parti in causa e, negli altri casi, alle parti che hanno inte- ciata in camera di consiglio. (1)
resse a contraddire. (1) 2. Il procedimento si svolge secondo le disposizioni del libro II, ti-
2. L'impugnazione deve essere notificata a pena di inammissibilità tolo II, in quanto applicabili. (2)
nei termini previsti dall'articolo 92 ad almeno una delle parti inte-
ressate a contraddire. (1) La parola: "danno" è stata sostituita dalla parola: "pregiudi-
3. Se la sentenza non è stata impugnata nei confronti di tutte le zio" dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
parti di cui al comma 1, il giudice ordina l'integrazione del contrad- (2) Il comma che così recitava: "2. Al procedimento si applicano gli
dittorio, fissando il termine entro cui la notificazione deve essere articoli 55, commi da 2 a 10, 56 e 57." è stato così sostituito dall'art.
eseguita, nonchè la successiva udienza di trattazione. 1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160.
4. L'impugnazione è dichiarata improcedibile se nessuna delle parti
provvede all'integrazione del contraddittorio nel termine fissato dal
giudice. Art. 99
5. Il Consiglio di Stato, se riconosce che l'impugnazione è manife- Deferimento all'adunanza plenaria
stamente irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata, può 1. La sezione cui è assegnato il ricorso, se rileva che il punto di di-
non ordinare l'integrazione del contraddittorio, quando l'impugna- ritto sottoposto al suo esame ha dato luogo o possa dare luogo a
zione di altre parti è preclusa o esclusa. contrasti giurisprudenziali, con ordinanza emanata su richiesta
6. Ai giudizi di impugnazione non si applica l'articolo 23, comma 1. delle parti o d'ufficio può rimettere il ricorso all'esame dell'adu-
nanza plenaria. L'adunanza plenaria, qualora ne ravvisi l'opportu-
(1) Le parole: "L'impugnazione deve essere notificata" sono state nità, può restituire gli atti alla sezione. (1)
così sostituite dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. 2. Prima della decisione, il presidente del Consiglio di Stato, su ri-
chiesta delle parti o d'ufficio, può deferire all'adunanza plenaria
Art. 96 qualunque ricorso, per risolvere questioni di massima di particolare
Impugnazioni avverso la medesima sentenza importanza ovvero per dirimere contrasti giurisprudenziali.
1. Tutte le impugnazioni proposte separatamente contro la stessa 3. Se la sezione cui è assegnato il ricorso ritiene di non condividere
sentenza devono essere riunite in un solo processo. un principio di diritto enunciato dall'adunanza plenaria, rimette a
2. Possono essere proposte impugnazioni incidentali, ai sensi degli quest'ultima, con ordinanza motivata, la decisione del ricorso.
articoli 333 e 334 del codice di procedura civile. 4. L'adunanza plenaria decide l'intera controversia, salvo che ri-
3. L'impugnazione incidentale di cui all'articolo 333 del codice di tenga di enunciare il principio di diritto e di restituire per il resto il
procedura civile può essere rivolta contro qualsiasi capo di sen- giudizio alla sezione remittente.
tenza e deve essere proposta dalla parte entro sessanta giorni dalla 5. Se ritiene che la questione è di particolare importanza, l'adu-
notificazione della sentenza o, se anteriore, entro sessanta giorni nanza plenaria può comunque enunciare il principio di diritto
dalla prima notificazione nei suoi confronti di altra impugnazione. nell'interesse della legge anche quando dichiara il ricorso irricevi-
4. Con l'impugnazione incidentale proposta ai sensi dell'articolo 334 bile, inammissibile o improcedibile, ovvero l'estinzione del giudizio.
del codice di procedura civile possono essere impugnati anche capi In tali casi, la pronuncia dell'adunanza plenaria non ha effetto sul
autonomi della sentenza; tuttavia, se l'impugnazione principale è provvedimento impugnato. (2)
dichiarata inammissibile, l'impugnazione incidentale perde ogni ef-
ficacia. (1) Il periodo: "L'adunanza plenaria, qualora ne ravvisi l'opportu-
5. L'impugnazione incidentale di cui all'articolo 334 del codice di nità, può restituire gli atti alla sezione." è stato aggiunto dall'art.
procedura civile deve essere proposta dalla parte entro sessanta 1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160.
giorni dalla data in cui si è perfezionata nei suoi confronti la notifi- (2) Le parole: "sulla sentenza impugnata" sono state così sostituite
cazione dell'impugnazione principale e depositata, unitamente alla dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
prova dell'avvenuta notificazione, nel termine di cui all'articolo 45.
(1) Titolo II
6. In caso di mancata riunione di più impugnazioni ritualmente pro- Appello
poste contro la stessa sentenza, la decisione di una delle impugna-
zioni non determina l'improcedibilità delle altre. Art. 100
Appellabilità delle sentenze dei tribunali amministrativi regionali
(1) Le parole: "entro dieci giorni" sono state sostituite dalle parole: 1. Avverso le sentenze dei tribunali amministrativi regionali è am-
" nel termine di cui all'articolo 45." dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre messo appello al Consiglio di Stato, ferma restando la competenza
2012, n. 160. del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana per
gli appelli proposti contro le sentenze del Tribunale amministrativo
regionale per la Sicilia.
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Art. 101 termine perentorio di novanta giorni dalla notificazione o, se ante-


Contenuto del ricorso in appello riore, dalla comunicazione della sentenza o dell'ordinanza. (2)
1. Il ricorso in appello deve contenere l'indicazione del ricorrente,
del difensore, delle parti nei confronti delle quali è proposta l'impu- (1) Le parole: "o l'ordinanza" sono state aggiunte dall'art. 1, D.Lgs.
gnazione, della sentenza che si impugna, nonchè l'esposizione som- 14 settembre 2012, n. 160.
maria dei fatti, le specifiche censure contro i capi della sentenza (2) Il comma che così recitava: "3. In ogni caso in cui il Consiglio di
gravata, le conclusioni, la sottoscrizione del ricorrente se sta in giu- Stato annulla la sentenza o l'ordinanza con rinvio della causa al giu-
dizio personalmente ai sensi dell'articolo 22, comma 3, oppure del dice di primo grado, si applica l'articolo 8, comma 2, delle norme di
difensore con indicazione, in questo caso, della procura speciale ri- attuazione." è stato così sostituito dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre
lasciata anche unitamente a quella per il giudizio di primo grado. (1) 2012, n. 160.
2. Si intendono rinunciate le domande e le eccezioni dichiarate as-
sorbite o non esaminate nella sentenza di primo grado, che non Titolo III
siano state espressamente riproposte nell'atto di appello o, per le Revocazione
parti diverse dall'appellante, con memoria depositata a pena di de-
cadenza entro il termine per la costituzione in giudizio. Art. 106
Casi di revocazione
(1) Le parole: "ai sensi dell'articolo 22, comma 3," sono state inse- 1. Salvo quanto previsto dal comma 3, le sentenze dei tribunali am-
rite dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. ministrativi regionali e del Consiglio di Stato sono impugnabili per
revocazione, nei casi e nei modi previsti dagli articoli 395 e 396 del
Art. 102 codice di procedura civile.
Legittimazione a proporre l'appello 2. La revocazione è proponibile con ricorso dinanzi allo stesso giu-
1. Possono proporre appello le parti fra le quali è stata pronunciata dice che ha pronunciato la sentenza impugnata.
la sentenza di primo grado. 3. Contro le sentenze dei tribunali amministrativi regionali la revo-
2. L'interventore può proporre appello soltanto se titolare di una cazione è ammessa se i motivi non possono essere dedotti con l'ap-
posizione giuridica autonoma. pello.

Art. 103 Art. 107


Riserva facoltativa di appello Impugnazione della sentenza emessa nel giudizio di revocazione
1. Contro le sentenze non definitive è proponibile l'appello ovvero 1. Contro la sentenza emessa nel giudizio di revocazione sono am-
la riserva di appello, con atto notificato entro il termine per l'ap- messi i mezzi di impugnazione ai quali era originariamente soggetta
pello e depositato nei successivi trenta giorni presso la segreteria la sentenza impugnata per revocazione.
del tribunale amministrativo regionale. 2. La sentenza emessa nel giudizio di revocazione non può essere
impugnata per revocazione.
Art. 104 Titolo IV
Nuove domande ed eccezioni Opposizione di terzo
1. Nel giudizio di appello non possono essere proposte nuove do-
mande, fermo quanto previsto dall'articolo 34, comma 3, nè nuove Art. 108
eccezioni non rilevabili d'ufficio. Possono tuttavia essere chiesti gli Casi di opposizione di terzo
interessi e gli accessori maturati dopo la sentenza impugnata, non- 1. Un terzo può fare opposizione contro una sentenza del tribunale
chè il risarcimento dei danni subiti dopo la sentenza stessa. amministrativo regionale o del Consiglio di Stato pronunciata tra al-
2. Non sono ammessi nuovi mezzi di prova e non possono essere tri soggetti, ancorchè passata in giudicato, quando pregiudica i suoi
prodotti nuovi documenti, salvo che il collegio li ritenga indispensa- diritti o interessi legittimi. (1)
bili ai fini della decisione della causa, ovvero che la parte dimostri di 2. Gli aventi causa e i creditori di una delle parti possono fare oppo-
non aver potuto proporli o produrli nel giudizio di primo grado per sizione alla sentenza, quando questa sia effetto di dolo o collusione
causa ad essa non imputabile. a loro danno.
3. Possono essere proposti motivi aggiunti qualora la parte venga a
conoscenza di documenti non prodotti dalle altre parti nel giudizio (1) Le parole: ", titolare di una posizione autonoma e incompati-
di primo grado da cui emergano vizi degli atti o provvedimenti am- bile," sono state soppresse dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
ministrativi impugnati.
Art. 109
Art. 105 Competenza
Rimessione al primo giudice 1. L'opposizione di terzo è proposta davanti al giudice che ha pro-
1. Il Consiglio di Stato rimette la causa al giudice di primo grado sol- nunciato la sentenza impugnata, salvo il caso di cui al comma 2.
tanto se è mancato il contraddittorio, oppure è stato leso il diritto 2. Se è proposto appello contro la sentenza di primo grado, il terzo
di difesa di una delle parti, ovvero dichiara la nullità della sentenza, deve introdurre la domanda di cui all'articolo 108 intervenendo nel
o riforma la sentenza o l'ordinanza (1) che ha declinato la giurisdi- giudizio di appello. Se l'opposizione di terzo è già stata proposta al
zione o ha pronunciato sulla competenza o ha dichiarato l'estin- giudice di primo grado, questo la dichiara improcedibile e, se l'op-
zione o la perenzione del giudizio. ponente non vi ha ancora provveduto, fissa un termine per l'inter-
2. Nei giudizi di appello contro i provvedimenti dei tribunali ammi- vento nel giudizio di appello, ai sensi del periodo precedente.
nistrativi regionali che hanno declinato la giurisdizione o la compe-
tenza si segue il procedimento in camera di consiglio, di cui all'arti-
colo 87, comma 3.
3. Le parti devono riassumere il processo con ricorso notificato nel

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Codice del processo amministrativo

Titolo V (1) Il comma che così recitava: "3. Può essere proposta anche
Ricorso per cassazione azione di condanna al pagamento di somme a titolo di rivalutazione
e interessi maturati dopo il passaggio in giudicato della sentenza,
Art. 110 nonchè azione di risarcimento dei danni derivanti dalla mancata
Motivi di ricorso esecuzione, violazione o elusione del giudicato." è stato sostituito
1. Il ricorso per cassazione è ammesso contro le sentenze del Consi- dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
glio di Stato per i soli motivi inerenti alla giurisdizione. (2) Il comma che così recitava: "4. Nel processo di ottemperanza
può essere altresì proposta la connessa domanda risarcitoria di cui
Art. 111 all'articolo 30, comma 5, nel termine ivi stabilito. In tal caso il giudi-
Sospensione della sentenza (1) zio di ottemperanza si svolge nelle forme, nei modi e nei termini del
Il Consiglio di Stato, se richiesto con istanza previamente notificata processo ordinario." è stato soppresso dal D.Lgs. 15 novembre
alle altre parti, in caso di eccezionale gravità ed urgenza, può so- 2011, n. 195.
spendere gli effetti della sentenza impugnata e disporre le altre op-
portune misure cautelari. Al procedimento si applicano gli articoli Art. 113
55, commi 2, 5, 6 e 7, e 56, commi 1, primo periodo, 2, 3, 4 e 5. Co- Giudice dell'ottemperanza
pia dell'ordinanza è trasmessa alla cancelleria della Corte di cassa- 1. Il ricorso si propone, nel caso di cui all'articolo 112, comma 2, let-
zione. tere a) e b), al giudice che ha emesso il provvedimento della cui ot-
temperanza si tratta; la competenza è del tribunale amministrativo
(1) L'articolo che così recitava: "1. Il Consiglio di Stato su istanza di regionale anche per i suoi provvedimenti confermati in appello con
parte, in caso di eccezionale gravità ed urgenza, può sospendere gli motivazione che abbia lo stesso contenuto dispositivo e conforma-
effetti della sentenza impugnata e disporre le altre opportune mi- tivo dei provvedimenti di primo grado.
sure cautelari." è stato così sostituito dal D.Lgs. 15 novembre 2011, 2. Nei casi di cui all'articolo 112, comma 2, lettere c), d) ed e), il ri-
n. 195. Successivamente le parole: "Copia dell'ordinanza è tra- corso si propone al tribunale amministrativo regionale nella cui cir-
smessa alla cancelleria della Corte di cassazione." sono state ag- coscrizione ha sede il giudice che ha emesso la sentenza di cui e'
giunte dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160. chiesta l'ottemperanza.

LIBRO QUARTO Art. 114


OTTEMPERANZA E RITI SPECIALI Procedimento
1. L’azione si propone, anche senza previa diffida, con ricorso notifi-
Titolo I cato alla pubblica amministrazione e a tutte le altre parti del giudi-
Giudizio di ottemperanza zio definito dalla sentenza o dal lodo della cui ottemperanza si
tratta; l’azione si prescrive con il decorso di dieci anni dal passaggio
Art. 112 in giudicato della sentenza.
Disposizioni generali sul giudizio di ottemperanza 2. Unitamente al ricorso è depositato in copia autentica il provvedi-
1. I provvedimenti del giudice amministrativo devono essere ese- mento di cui si chiede l'ottemperanza, con l'eventuale prova del
guiti dalla pubblica amministrazione e dalle altre parti. suo passaggio in giudicato. (1)
2. L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire 3. Il giudice decide con sentenza in forma semplificata.
l'attuazione: 4. Il giudice, in caso di accoglimento del ricorso:
a) delle sentenze del giudice amministrativo passate in giudicato; a) ordina l’ottemperanza, prescrivendo le relative modalità, anche
b) delle sentenze esecutive e degli altri provvedimenti esecutivi del mediante la determinazione del contenuto del provvedimento am-
giudice amministrativo; ministrativo o l’emanazione dello stesso in luogo dell’amministra-
c) delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad zione;
esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempi- b) dichiara nulli gli eventuali atti in violazione o elusione del giudi-
mento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, cato;
per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato; c) nel caso di ottemperanza di sentenze non passate in giudicato o
d) delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad di altri provvedimenti, determina le modalità esecutive, conside-
esse equiparati per i quali non sia previsto il rimedio dell'ottempe- rando inefficaci gli atti emessi in violazione o elusione e provvede di
ranza, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica conseguenza, tenendo conto degli effetti che ne derivano;
amministrazione di conformarsi alla decisione; d) nomina, ove occorra, un commissario ad acta;
e) dei lodi arbitrali esecutivi divenuti inoppugnabili al fine di otte- e) salvo che ciò sia manifestamente iniquo, e se non sussistono al-
nere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di tre ragioni ostative, fissa, su richiesta di parte, la somma di denaro
conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato. dovuta dal resistente per ogni violazione o inosservanza successiva,
3. Può essere proposta, anche in unico grado dinanzi al giudice ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del giudicato; tale statui-
dell'ottemperanza, azione di condanna al pagamento di somme a zione costituisce titolo esecutivo. Nei giudizi di ottemperanza
titolo di rivalutazione e interessi maturati dopo il passaggio in giudi- aventi ad oggetto il pagamento di somme di denaro, la penalità di
cato della sentenza, nonché azione di risarcimento dei danni con- mora di cui al primo periodo decorre dal giorno della comunica-
nessi all'impossibilità o comunque alla mancata esecuzione in zione o notificazione dell'ordine di pagamento disposto nella sen-
forma specifica, totale o parziale, del giudicato o alla sua violazione tenza di ottemperanza; detta penalità non può considerarsi manife-
o elusione. (1) stamente iniqua quando è stabilita in misura pari agli interessi le-
(...) (2) gali (3).
5. Il ricorso di cui al presente articolo può essere proposto anche al 5. Se è chiesta l’esecuzione di un’ordinanza il giudice provvede con
fine di ottenere chiarimenti in ordine alle modalità di ottempe- ordinanza.
ranza. 6. Il giudice conosce di tutte le questioni relative all'ottemperanza,
nonché, tra le parti nei cui confronti si è formato il giudicato, di
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Codice del processo amministrativo

quelle inerenti agli atti del commissario ad acta. Avverso gli atti del
commissario ad acta le stesse parti possono proporre, dinanzi al (1) Comma così modificato dall'art. 1, comma 1, lett. ee), D.Lgs. 15
giudice dell'ottemperanza, reclamo, che è depositato, previa noti- novembre 2011, n. 195
fica ai controinteressati, nel termine di sessanta giorni. Gli atti ema- e, successivamente, dall’art. 52, comma 4, lett. c), D.Lgs. 14 marzo
nati dal giudice dell'ottemperanza o dal suo ausiliario sono impu- 2013, n. 33.
gnabili dai terzi estranei al giudicato ai sensi dell'articolo 29, con il (2) Comma così modificato dall’art. 52, comma 4, lett. d), D.Lgs. 14
rito ordinario. (2) marzo 2013, n. 33.
7. Nel caso di ricorso ai sensi del comma 5 dell’ articolo 112, il giu-
dice fornisce chiarimenti in ordine alle modalità di ottemperanza, Titolo III
anche su richiesta del commissario. Tutela contro l'inerzia della pubblica amministrazione
8. Le disposizioni di cui al presente Titolo si applicano anche alle im-
pugnazioni avverso i provvedimenti giurisdizionali adottati dal giu- Art. 117
dice dell’ottemperanza. Ricorsi avverso il silenzio
9. I termini per la proposizione delle impugnazioni sono quelli pre- 1. Il ricorso avverso il silenzio è proposto, anche senza previa dif-
visti nel Libro III. fida, con atto notificato all'amministrazione e ad almeno un con-
trointeressato nel termine di cui all'articolo 31, comma 2.
(1) Comma così sostituito dall'art. 1, comma 1, lett. dd, n. 1), D.Lgs. 2. Il ricorso è deciso con sentenza in forma semplificata e in caso di
15 novembre 2011, n. 195. totale o parziale accoglimento il giudice ordina all'amministrazione
(2) Comma così sostituito dall'art. 1, comma 1, lett. dd, n. 2), D.Lgs. di provvedere entro un termine non superiore, di norma, a trenta
15 novembre 2011, n. 195. giorni.
(3) Lettera così modificata dall’ art. 1, comma 781, lett. a), L. 28 di- 3. Il giudice nomina, ove occorra, un commissario ad acta con la
cembre 2015, n. 208, a decorrere dal 1° gennaio 2016. sentenza con cui definisce il giudizio o successivamente su istanza
della parte interessata.
Art. 115 4. Il giudice conosce di tutte le questioni relative all'esatta adozione
Titolo esecutivo e rilascio di estratto del provvedimento giurisdi- del provvedimento richiesto, ivi comprese quelle inerenti agli atti
zionale con formula esecutiva del commissario.
1. Le pronunce del giudice amministrativo che costituiscono titolo 5. Se nel corso del giudizio sopravviene il provvedimento espresso,
esecutivo sono spedite, su richiesta di parte, in forma esecutiva. o un atto connesso con l'oggetto della controversia, questo può es-
2. I provvedimenti emessi dal giudice amministrativo che dispon- sere impugnato anche con motivi aggiunti, nei termini e con il rito
gono il pagamento di somme di denaro costituiscono titolo anche previsto per il nuovo provvedimento, e l'intero giudizio prosegue
per l'esecuzione nelle forme disciplinate dal Libro III del codice di con tale rito.
procedura civile e per l'iscrizione di ipoteca. 6. Se l'azione di risarcimento del danno ai sensi dell'articolo 30,
3. Ai fini del giudizio di ottemperanza di cui al presente Titolo non comma 4, è proposta congiuntamente a quella di cui al presente ar-
e' necessaria l'apposizione della formula esecutiva. ticolo, il giudice può definire con il rito camerale l'azione avverso il
silenzio e trattare con il rito ordinario la domanda risarcitoria.
Titolo II 6-bis. Le disposizioni di cui ai commi 2, 3, 4 e 6, si applicano anche
Rito in materia di accesso ai documenti amministrativi ai giudizi di impugnazione. (1)

Art. 116 (1) Comma aggiunto dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
Rito in materia di accesso ai documenti amministrativi
1. Contro le determinazioni e contro il silenzio sulle istanze di ac- Titolo IV
cesso ai documenti amministrativi, nonché per la tutela del diritto Procedimento di ingiunzione
di accesso civico connessa all'inadempimento degli obblighi di tra-
sparenza il ricorso è proposto entro trenta giorni dalla conoscenza Art. 118
della determinazione impugnata o dalla formazione del silenzio, Decreto ingiuntivo
mediante notificazione all’amministrazione e ad almeno un con- 1. Nelle controversie devolute alla giurisdizione esclusiva del giu-
trointeressato. Si applica l’articolo 49. Il termine per la proposizione dice amministrativo, aventi ad oggetto diritti soggettivi di natura
di ricorsi incidentali o motivi aggiunti è di trenta giorni. (1) patrimoniale, si applica il Capo I del Titolo I del Libro IV del codice di
2. In pendenza di un giudizio cui la richiesta di accesso è connessa, procedura civile. Per l'ingiunzione è competente il presidente o un
il ricorso di cui al comma 1 può essere proposto con istanza deposi- magistrato da lui delegato. L'opposizione si propone con ricorso.
tata presso la segreteria della sezione cui è assegnato il ricorso
principale, previa notificazione all'amministrazione e agli eventuali Titolo V
controinteressati. L'istanza è decisa con ordinanza separatamente Riti abbreviati relativi a speciali controversie
dal giudizio principale, ovvero con la sentenza che definisce il giudi-
zio. Art. 119
3. L'amministrazione può essere rappresentata e difesa da un pro- Rito abbreviato comune a determinate materie
prio dipendente a ciò autorizzato. 1. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano nei giudizi
4. Il giudice decide con sentenza in forma semplificata; sussisten- aventi ad oggetto le controversie relative a:
done i presupposti, ordina l’esibizione e, ove previsto, la pubblica- a) i provvedimenti concernenti le procedure di affidamento di pub-
zione dei documenti richiesti, entro un termine non superiore, di blici lavori, servizi e forniture nonché i provvedimenti di ammis-
norma, a trenta giorni, dettando, ove occorra, le relative modalità. sione ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle so-
(2) cietà o associazioni sportive professionistiche, o comunque inci-
5. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai denti sulla partecipazione a competizioni professionistiche, salvo
giudizi di impugnazione. quanto previsto dagli articoli 120 e seguenti; (8)
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b) i provvedimenti adottati dalle Autorità amministrative indipen- m-septies) l'autorizzazione unica di cui agli articoli 52-bis e se-
denti, con esclusione di quelli relativi al rapporto di servizio con i guenti del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repub-
propri dipendenti; blica 8 giugno 2001, n. 327, per le infrastrutture lineari energetiche,
c) i provvedimenti relativi alle procedure di privatizzazione o di di- quali i gasdotti, gli elettrodotti, gli oleodotti e le reti di trasporto di
smissione di imprese o beni pubblici, nonché quelli relativi alla co- fluidi termici, ivi inclusi le opere, gli impianti e i servizi accessori
stituzione, modificazione o soppressione di società, aziende e istitu- connessi o funzionali all'esercizio degli stessi, i gasdotti e gli oleo-
zioni da parte degli enti locali; dotti necessari per la coltivazione e lo stoccaggio degli idrocarburi,
c-bis) i provvedimenti adottati nell'esercizio dei poteri speciali ine- nonché rispetto agli atti riferiti a tali infrastrutture inerenti alla va-
renti alle attività di rilevanza strategica nei settori della difesa e lutazione ambientale strategica, alla verifica di assoggettabilità e
della sicurezza nazionale e nei settori dell'energia, dei trasporti e alla valutazione di impatto ambientale e a tutti i provvedimenti, di
delle comunicazioni; (4) competenza statale o regionale, indicati dall'articolo 27 del decreto
d) i provvedimenti di nomina, adottati previa delibera del Consiglio legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonché agli atti che definiscono
dei ministri; l'intesa Stato-regione. (10)
e) i provvedimenti di scioglimento degli organi di governo degli enti 2. Tutti i termini processuali ordinari sono dimezzati salvo, nei giu-
locali e quelli connessi, che riguardano la loro formazione e il loro dizi di primo grado, quelli per la notificazione del ricorso introdut-
funzionamento; (5) tivo, del ricorso incidentale e dei motivi aggiunti, nonché quelli di
f) i provvedimenti relativi alle procedure di occupazione e di espro- cui all’ articolo 62, comma 1, e quelli espressamente disciplinati nel
priazione delle aree destinate all’esecuzione di opere pubbliche o di presente articolo.
pubblica utilità e i provvedimenti di espropriazione delle invenzioni 3. Salva l’applicazione dell’ articolo 60, il tribunale amministrativo
adottati ai sensi del codice della proprietà industriale; regionale chiamato a pronunciare sulla domanda cautelare, accer-
g) i provvedimenti del Comitato olimpico nazionale italiano o delle tata la completezza del contraddittorio ovvero disposta l’integra-
Federazioni sportive; zione dello stesso, se ritiene, a un primo sommario esame, la sussi-
h) le ordinanze adottate in tutte le situazioni di emergenza dichia- stenza di profili di fondatezza del ricorso e di un pregiudizio grave e
rate ai sensi dell’ articolo 5 (9), comma 1, della legge 24 febbraio irreparabile, fissa con ordinanza la data di discussione del merito
1992, n. 225, e i consequenziali provvedimenti commissariali; alla prima udienza successiva alla scadenza del termine di trenta
i) il rapporto di lavoro del personale dei servizi di informazione per giorni dalla data di deposito dell’ordinanza, disponendo altresì il de-
la sicurezza, ai sensi dell’ articolo 22, della legge 3 agosto 2007, n. posito dei documenti necessari e l’acquisizione delle eventuali altre
124; prove occorrenti. In caso di rigetto dell’istanza cautelare da parte
l) le controversie comunque attinenti alle procedure e ai provvedi- del tribunale amministrativo regionale, ove il Consiglio di Stato ri-
menti della pubblica amministrazione in materia di impianti di ge- formi l’ordinanza di primo grado, la pronuncia di appello è tra-
nerazione di energia elettrica di cui al decreto legge 7 febbraio smessa al tribunale amministrativo regionale per la fissazione
2002, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2002, dell’udienza di merito. In tale ipotesi, il termine di trenta giorni de-
n. 55, comprese quelle concernenti la produzione di energia elet- corre dalla data di ricevimento dell’ordinanza da parte della segre-
trica da fonte nucleare, i rigassificatori, i gasdotti di importazione, teria del tribunale amministrativo regionale, che ne dà avviso alle
le centrali termoelettriche di potenza termica superiore a 400 MW parti.
nonché quelle relative ad infrastrutture di trasporto ricomprese o 4. Con l’ordinanza di cui al comma 3, in caso di estrema gravità ed
da ricomprendere nella rete di trasmissione nazionale o rete nazio- urgenza, il tribunale amministrativo regionale o il Consiglio di Stato
nale di gasdotti; (2) possono disporre le opportune misure cautelari. Al procedimento
m) i provvedimenti della commissione centrale per la definizione e cautelare si applicano le disposizioni del Titolo II del Libro II, in
applicazione delle speciali misure di protezione, recanti applica- quanto non derogate dal presente articolo.
zione, modifica e revoca delle speciali misure di protezione nei con- 5. Quando almeno una delle parti, nell’udienza discussione, di-
fronti dei collaboratori e testimoni di giustizia; chiara di avere interesse alla pubblicazione anticipata del disposi-
m-bis) le controversie aventi per oggetto i provvedimenti dell'Agen- tivo rispetto alla sentenza, il dispositivo è pubblicato mediante de-
zia nazionale di regolamentazione del settore postale di cui alla let- posito in segreteria, non oltre sette giorni dalla decisione della
tera h) del comma 2 dell'articolo 37 della legge 4 giugno 2010, n. causa. La dichiarazione della parte è attestata nel verbale
96, compresi quelli sanzionatori ed esclusi quelli inerenti ai rapporti d’udienza.
di impiego; (1) 6. La parte può chiedere al Consiglio di Stato la sospensione
m-ter) i provvedimenti dell'Agenzia nazionale per la regolazione e dell’esecutività del dispositivo, proponendo appello entro trenta
la vigilanza in materia di acqua istituita dall'articolo 10, comma 11, giorni dalla relativa pubblicazione, con riserva dei motivi da pro-
del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modifica- porre entro trenta giorni dalla notificazione della sentenza ovvero
zioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106; (3) entro tre mesi dalla sua pubblicazione. La mancata richiesta di so-
m-quater) le azioni individuali e collettive avverso le discriminazioni spensione dell’esecutività del dispositivo non preclude la possibilità
di genere in ambito lavorativo, previste dall'articolo 36 e seguenti di chiedere la sospensione dell’esecutività della sentenza dopo la
del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, quando rientrano, ai pubblicazione dei motivi.
sensi del citato decreto, nella giurisdizione del giudice amministra- 7. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche nei giudizi
tivo; (3) di appello, revocazione e opposizione di terzo.
m-quinquies) gli atti e i provvedimenti adottati in esecuzione di una
decisione di recupero di cui all'articolo 16 del regolamento (UE) (1) Lettera aggiunta dall'art. 2, comma 2, lett. a), D.Lgs. 31 marzo
2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015; (6) 2011, n. 58, a decorrere dal 30 aprile 2011, ai sensi di quanto dispo-
m-sexies) i provvedimenti di espulsione dello straniero adottati dal sto dall'art. 4, comma 1 del medesimo D.Lgs. 58/2011.
Ministro dell'interno ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del decreto (2) Lettera così modificata dall'art. 1, comma 1, lett. gg), n.
legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e quelli adottati ai sensi dell'arti- 1), D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
colo 3 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con mo- (3) Lettera aggiunta dall'art. 1, comma 1, lett. gg), n. 2), D.Lgs. 15
dificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155 (7); novembre 2011, n. 195.
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(4) Lettera inserita dall'art. 3, comma 6, D.L. 15 marzo 2012, n. 21, 5. Per l'impugnazione degli atti di cui al presente articolo il ricorso,
convertito, con modificazioni, dalla L. 11 maggio 2012, n. 56. principale o incidentale e i motivi aggiunti, anche avverso atti di-
(5) Lettera così sostituita dall’ art. 1, comma 1, lett. r), D.Lgs. 14 set- versi da quelli già impugnati, devono essere proposti nel termine di
tembre 2012, n. 160. trenta giorni, decorrente, per il ricorso principale e per i motivi ag-
(6) Lettera aggiunta dall’ art. 49, comma 1, L. 24 dicembre 2012, n. giunti, dalla ricezione della comunicazione di cui all’ articolo 79 del
234, come modificato dall’ art. 35, comma 3, L. 7 luglio 2016, n. decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, o, per i bandi e gli avvisi
122. con cui si indice una gara, autonomamente lesivi, dalla pubblica-
(7) Lettera aggiunta dall’ art. 16, comma 1, D.L. 17 febbraio 2017, n. zione di cui all’ articolo 66, comma 8, dello stesso decreto; ovvero,
13, convertito, con modificazioni, dalla L. 13 aprile 2017, n. 46. in ogni altro caso, dalla conoscenza dell’atto. Per il ricorso inciden-
(8) Lettera così modificata dall’ art. 1, comma 649, lett. a), L. 30 di- tale la decorrenza del termine è disciplinata dall'articolo 42.
cembre 2018, n. 145, a decorrere dal 1° gennaio 2019; per l’appli- 6. Il giudizio, qualora le parti richiedano congiuntamente di limitare
cabilità di tale disposizione vedi l’ art. 1, comma 650, della mede- la decisione all'esame di un'unica questione, nonché in ogni altro
sima Legge n. 145/2018. caso compatibilmente con le esigenze di difesa di tutte le parti in
(9) Il riferimento al presente articolo è da intendere agli artt. 24, 25 relazione alla complessità della causa, è di norma definito, anche in
e 26, D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1, ai sensi di quanto disposto dall’ deroga al comma 1, primo periodo dell'articolo 74, in esito all'u-
art. 47, comma 1, lett. i), del medesimo D.Lgs. n. 1/2018. dienza cautelare ai sensi dell'articolo 60, ove ne ricorrano i presup-
(10) Lettera aggiunta dall’ art. 50-bis, comma 1, D.L. 16 luglio 2020, posti, e, in mancanza, viene comunque definito con sentenza in
n. 76, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. forma semplificata ad una udienza fissata d'ufficio e da tenersi en-
120. tro quarantacinque giorni dalla scadenza del termine per la costitu-
zione delle parti diverse dal ricorrente. Della data di udienza è dato
Art. 120 immediato avviso alle parti a cura della segreteria, a mezzo posta
Disposizioni specifiche ai giudizi di cui all’ articolo 119, comma 1, elettronica certificata. In caso di esigenze istruttorie o quando è ne-
lettera a) cessario integrare il contraddittorio o assicurare il rispetto di ter-
1. Gli atti delle procedure di affidamento, ivi comprese le proce- mini a difesa, la definizione del merito viene rinviata, con l'ordi-
dure di affidamento di incarichi e concorsi di progettazione e di at- nanza che dispone gli adempimenti istruttori o l'integrazione del
tività tecnico-amministrative ad esse connesse, relativi a pubblici contraddittorio o dispone il rinvio per l'esigenza di rispetto dei ter-
lavori, servizi o forniture, nonché i provvedimenti dell'Autorità na- mini a difesa, ad una udienza da tenersi non oltre trenta giorni.
zionale anticorruzione ad essi riferiti, sono impugnabili unicamente [6-bis. Nei casi previsti al comma 2-bis, il giudizio è definito in una
mediante ricorso al tribunale amministrativo regionale compe- camera di consiglio da tenersi entro trenta giorni dalla scadenza del
tente. termine per la costituzione delle parti diverse dal ricorrente. Su ri-
2. Nel caso in cui sia mancata la pubblicità del bando, il ricorso non chiesta delle parti il ricorso è definito, negli stessi termini, in
può comunque essere più proposto decorsi trenta giorni decorrenti udienza pubblica. Il decreto di fissazione dell'udienza è comunicato
dal giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso di aggiu- alle parti quindici giorni prima dell'udienza. Le parti possono pro-
dicazione definitiva di cui all’ articolo 65 e all’ articolo 225 del de- durre documenti fino a dieci giorni liberi prima dell'udienza, memo-
creto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, a condizione che tale avviso rie fino a sei giorni liberi prima e presentare repliche ai nuovi docu-
contenga la motivazione dell’atto con cui la stazione appaltante ha menti e alle nuove memorie depositate in vista della camera di con-
deciso di affidare il contratto senza previa pubblicazione del bando. siglio, fino a tre giorni liberi prima. La camera di consiglio o l'u-
Se sono omessi gli avvisi o le informazioni di cui al presente comma dienza possono essere rinviate solo in caso di esigenze istruttorie,
oppure se essi non sono conformi alle prescrizioni ivi contenute, il per integrare il contraddittorio, per proporre motivi aggiunti o ri-
ricorso non può comunque essere proposto decorsi sei mesi dal corso incidentale. L'ordinanza istruttoria fissa per il deposito di do-
giorno successivo alla data di stipulazione del contratto. cumenti un termine non superiore a tre giorni decorrenti dalla co-
[2-bis. Il provvedimento che determina le esclusioni dalla proce- municazione o, se anteriore, notificazione delia stessa. La nuova ca-
dura di affidamento e le ammissioni ad essa all'esito della valuta- mera di consiglio deve essere fissata non oltre quindici giorni. Non
zione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-profes- può essere disposta la cancellazione della causa dal ruolo. L'appello
sionali va impugnato nel termine di trenta giorni, decorrente dalla deve essere proposto entro trenta giorni dalla comunicazione o, se
sua pubblicazione sul profilo del committente della stazione appal- anteriore, notificazione della sentenza e non trova applicazione il
tante, ai sensi dell'articolo 29, comma 1, del codice dei contratti termine lungo decorrente dalla sua pubblicazione. ]
pubblici adottato in attuazione della legge 28 gennaio 2016, n. 11. 7. I nuovi atti attinenti la medesima procedura di gara devono es-
L'omessa impugnazione preclude la facoltà di far valere l'illegitti- sere impugnati con ricorso per motivi aggiunti.
mità derivata dei successivi atti delle procedure di affidamento, an- 8. Il giudice decide interinalmente sulla domanda cautelare, anche
che con ricorso incidentale. E’ altresì inammissibile l'impugnazione se ordina adempimenti istruttori, se concede termini a difesa, o se
della proposta di aggiudicazione, ove disposta, e degli altri atti solleva o vengono proposti incidenti processuali.
endo-procedimentali privi di immediata lesività.] 8-bis. Il collegio, quando dispone le misure cautelari di cui al
3. Salvo quanto previsto dal presente articolo e dai successivi, si ap- comma 4 dell'articolo 119, ne può subordinare l'efficacia, anche
plica l’ articolo 119. qualora dalla decisione non derivino effetti irreversibili, alla presta-
4. Quando è impugnata l’aggiudicazione definitiva, se la stazione zione, anche mediante fideiussione, di una cauzione di importo
appaltante fruisce del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato, il ri- commisurato al valore dell'appalto e comunque non superiore allo
corso è notificato, oltre che presso detta Avvocatura, anche alla 0,5 per cento del suddetto valore. Tali misure sono disposte per
stazione appaltante nella sua sede reale, in data non anteriore alla una durata non superiore a sessanta giorni dalla pubblicazione
notifica presso l’Avvocatura, e al solo fine dell’operatività della so- della relativa ordinanza, fermo restando quanto stabilito dal
spensione obbligatoria del termine per la stipulazione del con- comma 3 dell'articolo 119.
tratto.

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Codice del processo amministrativo

8-ter. Nella decisione cautelare, il giudice tiene conto di quanto l'altro, quelle imprescindibili di carattere tecnico o di altro tipo, tali
previsto dagli articoli 121, comma 1, e 122, e delle esigenze impera- da rendere evidente che i residui obblighi contrattuali possono es-
tive connesse a un interesse generale all'esecuzione del contratto, sere rispettati solo dall'esecutore attuale. Gli interessi economici
dandone conto nella motivazione. possono essere presi in considerazione come esigenze imperative
9. Il giudice deposita la sentenza con la quale definisce il giudizio solo in circostanze eccezionali in cui l'inefficacia del contratto con-
entro quindici giorni dall'udienza di discussione. Quando la stesura duce a conseguenze sproporzionate, avuto anche riguardo all'even-
della motivazione è particolarmente complessa, il giudice pubblica tuale mancata proposizione della domanda di subentro nel con-
il dispositivo nel termine di cui al primo periodo, indicando anche le tratto nei casi in cui il vizio dell'aggiudicazione non comporta l'ob-
domande eventualmente accolte e le misure per darvi attuazione, e bligo di rinnovare la gara. Non costituiscono esigenze imperative gli
comunque deposita la sentenza entro trenta giorni dall'udienza. interessi economici legati direttamente al contratto, che compren-
10. Tutti gli atti di parte e i provvedimenti del giudice devono es- dono fra l'altro i costi derivanti dal ritardo nell'esecuzione del con-
sere sintetici e la sentenza è redatta, ordinariamente, nelle forme tratto stesso, dalla necessità di indire una nuova procedura di ag-
di cui all’ articolo 74. giudicazione, dal cambio dell'operatore economico e dagli obblighi
11. Le disposizioni dei commi 3, 6, 8, 8-bis, 8-ter, 9 e 10 si applicano di legge risultanti dalla dichiarazione di inefficacia.
anche nel giudizio di appello innanzi al Consiglio di Stato, proposto 3. A cura della segreteria, le sentenze che provvedono in applica-
avverso la sentenza o avverso l’ordinanza cautelare, e nei giudizi di zione del comma 2 sono trasmesse alla Presidenza del Consiglio dei
revocazione o opposizione di terzo. La parte può proporre appello Ministri - Dipartimento per le politiche comunitarie.
avverso il dispositivo, al fine di ottenerne la sospensione prima 4. Nei casi in cui, nonostante le violazioni, il contratto sia conside-
della pubblicazione della sentenza. rato efficace o l'inefficacia sia temporalmente limitata si applicano
11-bis. Nel caso di presentazione di offerte per più lotti l'impugna- le sanzioni alternative di cui all'articolo 123.
zione si propone con ricorso cumulativo solo se vengono dedotti 5. La inefficacia del contratto prevista dal comma 1, lettere a) e b),
identici motivi di ricorso avverso lo stesso atto. non trova applicazione quando la stazione appaltante abbia posto
in essere la seguente procedura:
(1) Articolo così modificato dal D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito, a) abbia con atto motivato anteriore all'avvio della procedura di af-
con modificazioni, dalla L. 11 settembre 2020, n. 120. fidamento dichiarato di ritenere che la procedura senza previa pub-
blicazione del bando o avviso con cui si indice una gara nella Gaz-
Art. 121 zetta Ufficiale dell'Unione europea ovvero nella Gazzetta Ufficiale
Inefficacia del contratto nei casi di gravi violazioni della Repubblica italiana sia consentita dal decreto legislativo 12
1. Il giudice che annulla l'aggiudicazione definitiva dichiara l'ineffi- aprile 2006, n. 163;
cacia del contratto nei seguenti casi, precisando in funzione delle b) abbia pubblicato, rispettivamente per i contratti di rilevanza co-
deduzioni delle parti e della valutazione della gravità della condotta munitaria e per quelli sotto soglia, nella Gazzetta Ufficiale dell'U-
della stazione appaltante e della situazione di fatto, se la declarato- nione europea ovvero nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica ita-
ria di inefficacia è limitata alle prestazioni ancora da eseguire alla liana un avviso volontario per la trasparenza preventiva ai sensi
data della pubblicazione del dispositivo o opera in via retroattiva: dell'articolo 79-bis del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in
a) se l'aggiudicazione definitiva è avvenuta senza previa pubblica- cui manifesta l'intenzione di concludere il contratto;
zione del bando o avviso con cui si indice una gara nella Gazzetta c) il contratto non sia stato concluso prima dello scadere di un ter-
Ufficiale dell'Unione europea o nella Gazzetta Ufficiale della Repub- mine di almeno dieci giorni decorrenti dal giorno successivo alla
blica italiana, quando tale pubblicazione è prescritta dal decreto le- data di pubblicazione dell'avviso di cui alla lettera b).
gislativo 12 aprile 2006, n. 163;
b) se l'aggiudicazione definitiva è avvenuta con procedura nego- Art. 122
ziata senza bando o con affidamento in economia fuori dai casi con- Inefficacia del contratto negli altri casi
sentiti e questo abbia determinato l'omissione della pubblicità del 1. Fuori dei casi indicati dall'articolo 121, comma 1, e dall'articolo
bando o avviso con cui si indice una gara nella Gazzetta Ufficiale 123, comma 3, il giudice che annulla l'aggiudicazione definitiva sta-
dell'Unione europea o nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica ita- bilisce se dichiarare inefficace il contratto, fissandone la decor-
liana, quando tale pubblicazione è prescritta dal decreto legislativo renza, tenendo conto, in particolare, degli interessi delle parti,
12 aprile 2006, n. 163; dell'effettiva possibilità per il ricorrente di conseguire l'aggiudica-
c) se il contratto è stato stipulato senza rispettare il termine dilato- zione alla luce dei vizi riscontrati, dello stato di esecuzione del con-
rio stabilito dall'articolo 11, comma 10, del decreto legislativo 12 tratto e della possibilità di subentrare nel contratto, nei casi in cui il
aprile 2006, n. 163, qualora tale violazione abbia privato il ricor- vizio dell'aggiudicazione non comporti l'obbligo di rinnovare la gara
rente della possibilità di avvalersi di mezzi di ricorso prima della sti- e la domanda di subentrare sia stata proposta.
pulazione del contratto e sempre che tale violazione, aggiungen-
dosi a vizi propri dell'aggiudicazione definitiva, abbia influito sulle Art. 123
possibilità del ricorrente di ottenere l'affidamento; Sanzioni alternative
d) se il contratto è stato stipulato senza rispettare la sospensione 1. Nei casi di cui all'articolo 121, comma 4, il giudice amministrativo
obbligatoria del termine per la stipulazione derivante dalla proposi- individua le seguenti sanzioni alternative da applicare alternativa-
zione del ricorso giurisdizionale avverso l'aggiudicazione definitiva, mente o cumulativamente:
ai sensi dell'articolo 11, comma 10-ter, del decreto legislativo 12 a) la sanzione pecuniaria nei confronti della stazione appaltante, di
aprile 2006, n. 163, qualora tale violazione, aggiungendosi a vizi importo dallo 0,5% al 5% del valore del contratto, inteso come
propri dell'aggiudicazione definitiva, abbia influito sulle possibilita' prezzo di aggiudicazione, che è versata all'entrata del bilancio dello
del ricorrente di ottenere l'affidamento. Stato - con imputazione al capitolo 2301, capo 8 "Multe, ammende
2. Il contratto resta efficace, anche in presenza delle violazioni di e sanzioni amministrative inflitte dalle autorità giudiziarie ed ammi-
cui al comma 1 qualora venga accertato che il rispetto di esigenze nistrative, con esclusione di quelle aventi natura tributaria" - entro
imperative connesse ad un interesse generale imponga che i suoi sessanta giorni dal passaggio in giudicato della sentenza che irroga
effetti siano mantenuti. Tra le esigenze imperative rientrano, fra
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sanzione; decorso il termine per il versamento, si applica una mag- b) alle procedure di progettazione, approvazione e realizzazione de-
giorazione pari ad un decimo della sanzione per ogni semestre di ri- gli interventi individuati nel contratto istituzionale di sviluppo ai
tardo. La sentenza che applica le sanzioni è comunicata, a cura sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88;
della segreteria, al Ministero dell'economia e delle finanze entro c) alle opere di cui all'articolo 32, comma 18, del decreto-legge 6 lu-
cinque giorni dalla pubblicazione; glio 2011, n. 98 convertito in legge 15 luglio 2011, n. 111.
b) la riduzione della durata del contratto, ove possibile, da un mi-
nimo del dieci per cento ad un massimo del cinquanta per cento (1) Il comma che così recitava: "4. Le disposizioni del comma 3 si ap-
della durata residua alla data di pubblicazione del dispositivo. plicano anche alle controversie relative alle procedure di cui all'arti-
2. Il giudice amministrativo applica le sanzioni assicurando il ri- colo 140 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163." è stato so-
spetto del principio del contraddittorio e ne determina la misura in stituito dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
modo che siano effettive, dissuasive, proporzionate al valore del
contratto, alla gravità della condotta della stazione appaltante e Titolo VI
all'opera svolta dalla stazione appaltante per l'eliminazione o atte- Contenzioso sulle operazioni elettorali
nuazione delle conseguenze della violazione. A tal fine si applica
l'articolo 73, comma 3. In ogni caso l'eventuale condanna al risarci- Capo I
mento dei danni non costituisce sanzione alternativa e si cumula Disposizioni comuni al contenzioso elettorale
con le sanzioni alternative.
3. Il giudice applica le sanzioni di cui al comma 1 anche qualora il Art. 126
contratto è stato stipulato senza rispettare il termine dilatorio sta- Ambito della giurisdizione sul contenzioso elettorale
bilito per la stipulazione del contratto, ovvero è stato stipulato 1. Il giudice amministrativo ha giurisdizione in materia di operazioni
senza rispettare la sospensione della stipulazione derivante dalla elettorali relative al rinnovo degli organi elettivi dei comuni, delle
proposizione del ricorso giurisdizionale avverso l'aggiudicazione de- province, delle regioni e all'elezione dei membri del Parlamento eu-
finitiva, quando la violazione non abbia privato il ricorrente della ropeo spettanti all'Italia.
possibilità di avvalersi di mezzi di ricorso prima della stipulazione
del contratto e non abbia influito sulle possibilità del ricorrente di
ottenere l'affidamento. Art. 127
Art. 124 Esenzione dagli oneri fiscali
Tutela in forma specifica e per equivalente 1. Gli atti sono esenti dal contributo unificato e da ogni altro onere
1. L'accoglimento della domanda di conseguire l'aggiudicazione e il fiscale.
contratto è comunque condizionato alla dichiarazione di inefficacia
del contratto ai sensi degli articoli 121, comma 1, e 122. Se il giu- Art. 128
dice non dichiara l'inefficacia del contratto dispone il risarcimento Inammissibilita' del ricorso straordinario al Presidente della Re-
del danno per equivalente, subito e provato. pubblica
2. La condotta processuale della parte che, senza giustificato mo- 1. Nella materia di cui al presente Titolo non è ammesso il ricorso
tivo, non ha proposto la domanda di cui al comma 1, o non si è resa straordinario al Presidente della Repubblica.
disponibile a subentrare nel contratto, è valutata dal giudice ai
sensi dell'articolo 1227 del codice civile. Capo II
Tutela anticipata avverso gli atti di esclusione dai procedimenti
Art. 125 elettorali preparatori per le elezioni comunali, provinciali e regio-
Ulteriori disposizioni processuali per le controversie relative a in- nali
frastrutture strategiche
1. Nei giudizi che riguardano le procedure di progettazione, appro- Art. 129
vazione, e realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti Giudizio avverso gli atti di esclusione dal procedimento preparato-
produttivi e relative attività di espropriazione, occupazione e asser- rio per le elezioni comunali, provinciali e regionali
vimento, di cui alla parte II, titolo III, capo IV del decreto legislativo 1. I provvedimenti immediatamente lesivi del diritto del ricorrente
12 aprile 2006, n. 163, oltre alle disposizioni del presente Capo, con a partecipare al procedimento elettorale preparatorio per le ele-
esclusione dell'articolo 122, si applicano le seguenti previsioni. zioni comunali, provinciali e regionali e per il rinnovo dei membri
2. In sede di pronuncia del provvedimento cautelare, si tiene conto del Parlamento europeo spettanti all'Italia sono impugnabili innanzi
delle probabili conseguenze del provvedimento stesso per tutti gli al tribunale amministrativo regionale competente nel termine di
interessi che possono essere lesi, nonchè del preminente interesse tre giorni dalla pubblicazione, anche mediante affissione, ovvero
nazionale alla sollecita realizzazione dell'opera, e, ai fini dell'accogli- dalla comunicazione, se prevista, degli atti impugnati. (1)
mento della domanda cautelare, si valuta anche la irreparabilità del 2. Gli atti diversi da quelli di cui al comma 1 sono impugnati alla
pregiudizio per il ricorrente, il cui interesse va comunque compa- conclusione del procedimento unitamente all'atto di proclamazione
rato con quello del soggetto aggiudicatore alla celere prosecuzione degli eletti. (1)
delle procedure. 3. Il ricorso di cui al comma 1, nel termine ivi previsto, deve essere,
3. Ferma restando l'applicazione degli articoli 121 e 123, al di fuori a pena di decadenza:
dei casi in essi contemplati la sospensione o l'annullamento dell'af- a) notificato, direttamente dal ricorrente o dal suo difensore, esclu-
fidamento non comporta la caducazione del contratto già stipulato, sivamente mediante consegna diretta, posta elettronica certificata
e il risarcimento del danno eventualmente dovuto avviene solo per o fax, all'ufficio che ha emanato l'atto impugnato, alla Prefettura e,
equivalente. Si applica l'articolo 34, comma 3. ove possibile, agli eventuali controinteressati; in ogni caso, l'ufficio
4. Le disposizioni del comma 3 si applicano anche alle controversie che ha emanato l'atto impugnato rende pubblico il ricorso me-
relative: diante affissione di una sua copia integrale in appositi spazi all'uopo
a) alle procedure di cui all'articolo 140 del decreto legislativo 12 destinati sempre accessibili al pubblico e tale pubblicazione ha va-
aprile 2006, n. 163; lore di notifica per pubblici proclami per tutti i controinteressati; la
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notificazione si ha per avvenuta il giorno stesso della predetta affis- Capo III
sione; Rito relativo alle operazioni elettorali di comuni, province, regioni
b) depositato presso la segreteria del tribunale adito, che provvede e Parlamento europeo
a pubblicarlo sul sito internet della giustizia amministrativa e ad af-
figgerlo in appositi spazi accessibili al pubblico. (2) Art. 130
4. Le parti indicano, rispettivamente nel ricorso o negli atti di costi- Procedimento in primo grado in relazione alle operazioni eletto-
tuzione, l'indirizzo di posta elettronica certificata o il numero di fax rali di comuni, province, regioni e Parlamento europeo
da valere per ogni eventuale comunicazione e notificazione. 1. Salvo quanto disposto nel Capo II del presente Titolo, contro tutti
5. L'udienza di discussione si celebra, senza possibilità di rinvio an- gli atti del procedimento elettorale successivi all'emanazione dei
che in presenza di ricorso incidentale, nel termine di tre giorni dal comizi elettorali è ammesso ricorso soltanto alla conclusione del
deposito del ricorso, senza avvisi. Alla notifica del ricorso inciden- procedimento elettorale, unitamente all'impugnazione dell'atto di
tale si provvede con le forme previste per il ricorso principale. proclamazione degli eletti:
6. Il giudizio è deciso all'esito dell'udienza con sentenza in forma a) quanto alle elezioni di comuni, province e regioni, da parte di
semplificata, da pubblicarsi nello stesso giorno. La relativa motiva- qualsiasi candidato o elettore dell'ente della cui elezione si tratta,
zione può consistere anche in un mero richiamo delle argomenta- al tribunale amministrativo regionale nella cui circoscrizione ha
zioni contenute negli scritti delle parti che il giudice ha inteso acco- sede il predetto ente territoriale, da depositare nella segreteria del
gliere e fare proprie. tribunale adito entro il termine di trenta giorni dalla proclamazione
7. La sentenza non appellata è comunicata senza indugio dalla se- degli eletti;
greteria del tribunale all'ufficio che ha emanato l'atto impugnato. b) quanto alle elezioni dei membri del Parlamento europeo spet-
8. Il ricorso di appello, nel termine di due giorni dalla pubblicazione tanti all'Italia, da parte di qualsiasi candidato o elettore, davanti al
della sentenza, deve essere, a pena di decadenza: Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, da de-
a) notificato, direttamente dal ricorrente o dal suo difensore, esclu- positare nella relativa segreteria entro il termine di trenta giorni
sivamente mediante consegna diretta, posta elettronica certificata dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'elenco dei candidati
o fax, all'ufficio che ha emanato l'atto impugnato, alla Prefettura e, proclamati eletti.
ove possibile, agli eventuali controinteressati; in ogni caso, l'ufficio 2. Il presidente, con decreto:
che ha emanato l'atto impugnato rende pubblico il ricorso me- a) fissa l'udienza di discussione della causa in via di urgenza;
diante affissione di una sua copia integrale in appositi spazi all'uopo b) designa il relatore;
destinati sempre accessibili al pubblico e tale pubblicazione ha va- c) ordina le notifiche, autorizzando, ove necessario, qualunque
lore di notifica per pubblici proclami per tutti i controinteressati; la mezzo idoneo;
notificazione si ha per avvenuta il giorno stesso della predetta affis- d) ordina il deposito di documenti e l'acquisizione di ogni altra
sione; per le parti costituite nel giudizio di primo grado la trasmis- prova necessaria;
sione si effettua presso l'indirizzo di posta elettronica certificata o il e) ordina che a cura della segreteria il decreto sia immediatamente
numero di fax indicato negli atti difensivi ai sensi del comma 4; comunicato, con ogni mezzo utile, al ricorrente.
b) depositato in copia presso il tribunale amministrativo regionale 3. Il ricorso è notificato, unitamente al decreto di fissazione dell'u-
che ha emesso la sentenza di primo grado, il quale provvede ad af- dienza, a cura di chi lo ha proposto, entro dieci giorni dalla data
figgerlo in appositi spazi accessibili al pubblico; della comunicazione del decreto di cui al comma 2:
c) depositato presso la segreteria del Consiglio di Stato, che prov- a) all'ente della cui elezione si tratta, in caso di elezioni di comuni,
vede a pubblicarlo nel sito internet della giustizia amministrativa e province, regioni;
ad affiggerlo in appositi spazi accessibili al pubblico. (3) b) all'Ufficio elettorale centrale nazionale, in caso di elezioni dei
9. Nel giudizio di appello si applicano le disposizioni del presente ar- membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia;
ticolo. c) alle altre parti che vi hanno interesse, e comunque ad almeno un
10. Nei giudizi di cui al comma 1 non si applicano le disposizioni di controinteressato.
cui agli articoli 52, comma 5, e 54, commi 1 e 2. 4. Entro dieci giorni dall'ultima notificazione di cui al comma 3, il ri-
corrente deposita nella segreteria del tribunale la copia del ricorso
(1) I commi che così recitavano: "1. I provvedimenti relativi al pro- e del decreto, con la prova dell'avvenuta notificazione, insieme con
cedimento preparatorio per le elezioni comunali, provinciali e regio- gli atti e documenti del giudizio.
nali concernenti l'esclusione di liste o candidati possono essere im- 5. L'amministrazione resistente e i controinteressati depositano
mediatamente impugnati, esclusivamente da parte dei delegati nella segreteria le proprie controdeduzioni nei quindici giorni suc-
delle liste e dei gruppi di candidati esclusi, innanzi al tribunale am- cessivi a quello in cui la notificazione si è perfezionata nei loro con-
ministrativo regionale competente, nel termine di tre giorni dalla fronti.
pubblicazione, anche mediante affissione, ovvero dalla comunica- 6. All'esito dell'udienza, il collegio, sentite le parti se presenti, pro-
zione, se prevista, degli atti impugnati. nuncia la sentenza.
2. Al di fuori di quanto previsto dal comma 1, ogni provvedimento 7. La sentenza è pubblicata entro il giorno successivo alla decisione
relativo al procedimento, anche preparatorio, per le elezioni di cui della causa. Se la complessità delle questioni non consente la pub-
al comma 1 è impugnabile soltanto alla conclusione del procedi- blicazione della sentenza, nello stesso termine di cui al periodo pre-
mento elettorale, unitamente all'atto di proclamazione degli eletti, cedente è pubblicato il dispositivo mediante deposito in segreteria.
ai sensi del Capo III del presente Titolo." sono stati così sostituiti In tal caso la sentenza è pubblicata entro i dieci giorni successivi.
dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160. 8. La sentenza è immediatamente trasmessa in copia, a cura della
(2) Le parole: "a pubblicarlo sul sito internet della giustizia ammini- segreteria del tribunale amministrativo regionale, al Sindaco, alla
strativa e" sono state aggiunte dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre giunta provinciale, alla giunta regionale, al presidente dell'ufficio
2012, n. 160. elettorale nazionale, a seconda dell'ente cui si riferisce l'elezione. Il
(3) Le parole: "a pubblicarlo nel sito internet della giustizia ammini- comune, la provincia o la regione della cui elezione si tratta prov-
strativa e" sono state aggiunte dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre vede, entro ventiquattro ore dal ricevimento, alla pubblicazione per
2012, n. 160. quindici giorni del dispositivo della sentenza nell'albo o bollettino
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ufficiale dell'ente interessato a mezzo del segretario che ne è di- nosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del proce-
retto responsabile. In caso di elezioni relative a comuni, province o dimento amministrativo;
regioni, la sentenza è comunicata anche al Prefetto. Ai medesimi in- 2) formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi integrativi o
combenti si provvede dopo il passaggio in giudicato della sentenza sostitutivi di provvedimento amministrativo e degli accordi fra pub-
annotando sulla copia pubblicata la sua definitività. bliche amministrazioni;
9. Il tribunale amministrativo regionale, quando accoglie il ricorso, 3) silenzio di cui all'articolo 31, commi 1, 2 e 3, e provvedimenti
corregge il risultato delle elezioni e sostituisce ai candidati illegitti- espressi adottati in sede di verifica di segnalazione certificata, de-
mamente proclamati coloro che hanno diritto di esserlo. In caso di nuncia e dichiarazione di inizio attività, di cui all'articolo 19, comma
ricorso avverso le operazioni elettorali inerenti il Parlamento euro- 6-ter, della legge 7 agosto 1990, n. 241; (1)
peo, i voti delle sezioni le cui operazioni sono state annullate non 4) determinazione e corresponsione dell'indennizzo dovuto in caso
hanno effetto. di revoca del provvedimento amministrativo;
10. Tutti i termini processuali diversi da quelli indicati nel presente 5) nullità del provvedimento amministrativo adottato in violazione
articolo e nell'articolo 131 sono dimezzati rispetto ai termini del o elusione del giudicato;
processo ordinario. 6) diritto di accesso ai documenti amministrativi e violazione degli
11. L'ente comunale, provinciale o regionale, della cui elezione si obblighi di trasparenza amministrativa;
tratta, comunica agli interessati la correzione del risultato eletto- a-bis) le controversie relative all'applicazione dell'articolo 20
rale. L'Ufficio elettorale nazionale comunica la correzione del risul- della legge 7 agosto 1990, n. 241; (2)
tato elettorale agli interessati e alla segreteria del Parlamento eu- b) le controversie aventi ad oggetto atti e provvedimenti relativi a
ropeo. rapporti di concessione di beni pubblici, ad eccezione delle contro-
versie concernenti indennita', canoni ed altri corrispettivi e quelle
Art. 131 attribuite ai tribunali delle acque pubbliche e al Tribunale superiore
Procedimento in appello in relazione alle operazioni elettorali di delle acque pubbliche;
comuni, province e regioni c) le controversie in materia di pubblici servizi relative a concessioni
1. L'appello avverso le sentenze di cui all'articolo 130 è proposto di pubblici servizi, escluse quelle concernenti indennità, canoni ed
entro il termine di venti giorni dalla notifica della sentenza, per co- altri corrispettivi, ovvero relative a provvedimenti adottati dalla
loro nei cui confronti è obbligatoria la notifica; per gli altri candidati pubblica amministrazione o dal gestore di un pubblico servizio in un
o elettori nel termine di venti giorni decorrenti dall'ultimo giorno procedimento amministrativo, ovvero ancora relative all'affida-
della pubblicazione della sentenza medesima nell'albo pretorio del mento di un pubblico servizio, ed alla vigilanza e controllo nei con-
comune. fronti del gestore, nonche' afferenti alla vigilanza sul credito, sulle
2. Il presidente fissa in via d'urgenza l'udienza di discussione. Al giu- assicurazioni e sul mercato mobiliare, al servizio farmaceutico, ai
dizio si applicano le norme che regolano il processo di appello in- trasporti, alle telecomunicazioni e ai servizi di pubblica utilità;
nanzi al Consiglio di Stato, e i relativi termini sono dimezzati ri- d) le controversie concernenti l'esercizio del diritto a chiedere e ot-
spetto a quelli del giudizio ordinario. tenere l'uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le
3. La sentenza, quando, in riforma di quella di primo grado, accoglie pubbliche amministrazioni e con i gestori di pubblici servizi statali;
il ricorso originario, provvede ai sensi dell'articolo 130, comma 9. e) le controversie:
4. La sentenza è immediatamente trasmessa in copia, a cura della 1) relative a procedure di affidamento di pubblici lavori, servizi, for-
segreteria del Consiglio di Stato, ai soggetti di cui all'articolo 130, niture, svolte da soggetti comunque tenuti, nella scelta del con-
comma 8, i quali provvedono agli ulteriori incombenti ivi previsti e traente o del socio, all'applicazione della normativa comunitaria ov-
a quelli di cui al comma 11 dello stesso articolo 130. vero al rispetto dei procedimenti di evidenza pubblica previsti dalla
normativa statale o regionale, ivi incluse quelle risarcitorie e con
Art. 132 estensione della giurisdizione esclusiva alla dichiarazione di ineffi-
Procedimento in appello in relazione alle operazioni elettorali del cacia del contratto a seguito di annullamento dell'aggiudicazione ed
Parlamento europeo alle sanzioni alternative;
1. Le parti del giudizio di primo grado possono proporre appello 2) relative al divieto di rinnovo tacito dei contratti pubblici di lavori,
mediante dichiarazione da presentare presso la segreteria del tri- servizi, forniture, relative alla clausola di revisione del prezzo e al
bunale amministrativo regionale che ha pronunciato la sentenza, relativo provvedimento applicativo nei contratti ad esecuzione con-
entro il termine di cinque giorni decorrenti dalla pubblicazione tinuata o periodica, nell'ipotesi di cui all'articolo 115 del decreto le-
della sentenza o, in mancanza, del dispositivo. gislativo 12 aprile 2006, n. 163, nonche' quelle relative ai provvedi-
2. L'atto di appello contenente i motivi deve essere depositato en- menti applicativi dell'adeguamento dei prezzi ai sensi dell'articolo
tro il termine di trenta giorni decorrenti dalla ricezione dell'avviso 133, commi 3 e 4, dello stesso decreto;
di pubblicazione della sentenza. f) le controversie aventi ad oggetto gli atti e i provvedimenti delle
3. Per quanto non disposto dal presente articolo si applicano le pubbliche amministrazioni in materia urbanistica e edilizia, concer-
norme dell'articolo 131. nente tutti gli aspetti dell'uso del territorio, e ferme restando le
giurisdizioni del Tribunale superiore delle acque pubbliche e del
LIBRO QUINTO Commissario liquidatore per gli usi civici, nonche' del giudice ordi-
NORME FINALI nario per le controversie riguardanti la determinazione e la corre-
sponsione delle indennita' in conseguenza dell'adozione di atti di
Art. 133 natura espropriativa o ablativa;
Materie di giurisdizione esclusiva (12) g) le controversie aventi ad oggetto gli atti, i provvedimenti, gli ac-
1. Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministra- cordi e i comportamenti, riconducibili, anche mediatamente, all'e-
tivo, salvo ulteriori previsioni di legge: sercizio di un pubblico potere, delle pubbliche amministrazioni in
a) le controversie in materia di: materia di espropriazione per pubblica utilità, ferma restando la
1) risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell'i- giurisdizione del giudice ordinario per quelle riguardanti la determi-

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nazione e la corresponsione delle indennità in conseguenza dell'a- t) le controversie relative all'applicazione del prelievo supplemen-
dozione di atti di natura espropriativa o ablativa; tare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
h) le controversie aventi ad oggetto i decreti di espropriazione per u) le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti in materia di
causa di pubblica utilita' delle invenzioni industriali; passaporti;
i) le controversie relative ai rapporti di lavoro del personale in re- v) le controversie tra lo Stato e i suoi creditori riguardanti l'interpre-
gime di diritto pubblico; tazione dei contratti aventi per oggetto i titoli di Stato o le leggi re-
l) le controversie aventi ad oggetto tutti i provvedimenti, compresi lative ad essi o comunque sul debito pubblico;
quelli sanzionatori ed esclusi quelli inerenti ai rapporti di impiego z) le controversie aventi ad oggetto atti del Comitato olimpico na-
privatizzati, adottati dalla Banca d'Italia, dagli Organismi di cui agli zionale italiano o delle Federazioni sportive non riservate agli or-
articoli 112-bis, 113 e 128-duodecies del decreto legislativo 1° set- gani di giustizia dell'ordinamento sportivo ed escluse quelle ine-
tembre 1993, n. 385, (3) dall'Autorità garante della concorrenza e renti i rapporti patrimoniali tra società, associazioni e atleti;
del mercato, dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, z-bis) le controversie aventi ad oggetto tutti i provvedimenti, com-
dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, e dalle altre Autorità isti- presi quelli sanzionatori ed esclusi quelli inerenti i rapporti di im-
tuite ai sensi della legge 14 novembre 1995, n. 481, dall'Autorità piego, adottati dall'Agenzia nazionale di regolamentazione del set-
per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, tore postale di cui alla lettera h) del comma 2 dell'articolo 37
dalla Commissione vigilanza fondi pensione, dalla Commissione per dellalegge 4 giugno 2010, n. 96; (7)
la valutazione, la trasparenza e l'integrità della pubblica ammini- z-ter) le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti dell'Agen-
strazione, dall'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private, zia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua
comprese le controversie relative ai ricorsi avverso gli atti che ap- istituita dall'articolo 10, comma 11, del decreto-legge 13 maggio
plicano le sanzioni ai sensi dell'articolo 326 del decreto legislativo 7 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio
settembre 2005, n. 209; 2011, n. 106; (8)
m) le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti in materia di z-quater) le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti adottati
comunicazioni elettroniche, compresi quelli relativi all'imposizione ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 6 settem-
di servitù, nonché i giudizi riguardanti l'assegnazione di diritti d'uso bre 2011, n. 149; (8)
delle frequenze, la gara e le altre procedure di cui ai commi da 8 a z-quinquies) le controversie relative all'esercizio dei poteri speciali
13 dell'articolo 1 della legge 13 dicembre 2010, n. 220, incluse le inerenti alle attività di rilevanza strategica nei settori della difesa e
procedure di cui all'articolo 4 del decreto-legge 31 marzo 2011, n. della sicurezza nazionale e nei settori dell'energia, dei trasporti e
34, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. delle comunicazioni. (9)
75; (4) z-sexies) le controversie relative agli atti ed ai provvedimenti che
n) le controversie relative alle sanzioni amministrative ed ai provve- concedono aiuti di Stato in violazione dell'articolo 108, paragrafo 3,
dimenti adottati dall'organismo di regolazione competente in ma- del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e le controver-
teria di infrastrutture ferroviarie ai sensi dell'articolo 37 del decreto sie aventi ad oggetto gli atti e i provvedimenti adottati in esecu-
legislativo 8 luglio 2003, n. 188; zione di una decisione di recupero di cui all'articolo 16 del regola-
o) le controversie, incluse quelle risarcitorie, attinenti alle proce- mento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015, a prescin-
dure e ai provvedimenti della pubblica amministrazione concer- dere dalla forma dell'aiuto e dal soggetto che l'ha concesso;
nenti la produzione di energia, i rigassificatori, i gasdotti di importa- z-septies) le controversie relative ai provvedimenti di ammissione
zione, le centrali termoelettriche e quelle relative ad infrastrutture ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle società o
di trasporto ricomprese o da ricomprendere nella rete di trasmis- associazioni sportive professionistiche, o comunque incidenti sulla
sione nazionale o rete nazionale di gasdotti; (5) partecipazione a competizioni professionistiche (10).
p) le controversie aventi ad oggetto le ordinanze e i provvedimenti
commissariali adottati in tutte le situazioni di emergenza dichiarate (1) Il numero che così recitava: "dichiarazione di inizio attività;" è
ai sensi dell'articolo 5 (11), comma 1, della legge 24 febbraio 1992, stato modificato dall'art. 49, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito,
n. 225, nonché gli atti, i provvedimenti e le ordinanze emanati ai con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122 e successivamente
sensi dell'articolo 5, commi 2 e 4 della medesima legge n. 225 del così sostituito dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
1992 (6) e le controversie comunque attinenti alla complessiva (2) Lettera aggiunta dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
azione di gestione del ciclo dei rifiuti, seppure posta in essere con (3) Le parole: "dagli Organismi di cui agli articoli 112-bis, 113 e 128-
comportamenti della pubblica amministrazione riconducibili, anche duodecies del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385" sono
mediatamente, all'esercizio di un pubblico potere, quand'anche re- state aggiunte dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. Successiva-
lative a diritti costituzionalmente tutelati; mente la Corte Costituzionale, con sentenza del 27 giugno 2012, n.
q) le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti anche contin- 162, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo
gibili ed urgenti, emanati dal Sindaco in materia di ordine e sicu- nella parte in cui attribuisce alla giurisdizione esclusiva del giudice
rezza pubblica, di incolumità pubblica e di sicurezza urbana, di edili- amministrativo con cognizione estesa al merito e alla competenza
ta' e di polizia locale, d'igiene pubblica e dell'abitato; funzionale del TAR Lazio – sede di Roma, le controversie in materia
r) le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti relativi alla di- di sanzioni irrogate dalla Commissione nazionale per le società e la
sciplina o al divieto dell'esercizio d'industrie insalubri o pericolose; borsa (CONSOB). Da ultimo le parole: "dalla Commissione nazionale
s) le controversie aventi ad oggetto atti e provvedimenti adottati in per le società e la borsa," sono state soppresse dall'art. 1, D.Lgs. 14
violazione delle disposizioni in materia di danno all'ambiente, non- settembre 2012, n. 160.
ché avverso il silenzio inadempimento del Ministro dell'ambiente e (4) Le parole: "nonché i giudizi riguardanti l'assegnazione di diritti
della tutela del territorio e del mare e per il risarcimento del danno d'uso delle frequenze, la gara e le altre procedure di cui ai commi da
subito a causa del ritardo nell'attivazione, da parte del medesimo 8 a 13 dell'articolo 1 della legge 13 dicembre 2010, n. 220, incluse le
Ministro, delle misure di precauzione, di prevenzione o di conteni- procedure di cui all'articolo 4 del decreto-legge 31 marzo 2011, n.
mento del danno ambientale, nonché quelle inerenti le ordinanze 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n.
ministeriali di ripristino ambientale e di risarcimento del danno am- 75" sono state aggiunte dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
bientale;
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Codice del processo amministrativo

(5) La lettera che così recitava: "le controversie, incluse quelle risar- a) le controversie relative ai provvedimenti riguardanti i magistrati
citorie, attinenti alle procedure e ai provvedimenti della pubblica ordinari adottati ai sensi dell’ articolo 17, primo comma, della legge
amministrazione concernenti la produzione di energia, ivi comprese 24 marzo 1958, n. 195, nonché quelle relative ai provvedimenti ri-
quelle inerenti l'energia da fonte nucleare, i rigassificatori, i ga- guardanti i magistrati amministrativi adottati dal Consiglio di Presi-
sdotti di importazione, le centrali termoelettriche e quelle relative denza della Giustizia Amministrativa; (1)
ad infrastrutture di trasporto ricomprese o da ricomprendere nella b) le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti dell’Autorità
rete di trasmissione nazionale o rete nazionale di gasdotti" è stata garante per la concorrenza ed il mercato e quelli dell’Autorità per le
così modificata dall'art. 5, D.L. 31 marzo 2011, n. 34, convertito, garanzie nelle comunicazioni;
con modificazioni, dalla L. 26 maggio 2011, n. 75. c) le controversie di cui all’ articolo 133, comma 1, lettera l) , fatta
(6) Le parole: "nonché gli atti, i provvedimenti e le ordinanze ema- eccezione per quelle di cui all’ articolo 14, comma 2, nonché le con-
nati ai sensi dell'articolo 5, commi 2 e 4 della medesima legge n. troversie di cui all’ articolo 104, comma 2, del testo unico delle
225 del 1992" sono state aggiunte dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1°
2012, n. 160. settembre 1993, n. 385; (9)
(7) Lettera aggiunta dall'art. 2, D.Lgs. 31 marzo 2011, n. 58, a decor- d) le controversie contro i provvedimenti ministeriali di cui all’ arti-
rere dal 30 aprile 2011. colo 133, comma 1, lettera m), nonché i giudizi riguardanti l'asse-
(8) Lettera aggiunta dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. gnazione di diritti d'uso delle frequenze, la gara e le altre procedure
(9) Questa lettera è stata aggiunta dall'art. 3, D.L. 15 marzo 2012, n. di cui ai commi da 8 al 13 dell'articolo 1, della legge 13 dicembre
21, convertito con L. 11 maggio 2012, n. 56. 2010, n. 220, incluse le procedure di cui all'articolo 4 del decreto-
(10) Lettera aggiunta dall’ art. 1, comma 649, lett. b), L. 30 dicem- legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla
bre 2018, n. 145, a decorrere dal 1° gennaio 2019; per l’applicabi- legge 26 maggio 2011, n. 75; (2)
lità di tale disposizione vedi l’ art. 1, comma 650, della medesima e) le controversie aventi ad oggetto le ordinanze e i provvedimenti
Legge n. 145/2018. commissariali adottati in tutte le situazioni di emergenza dichiarate
(11) Il riferimento al presente articolo è da intendere agli artt. 24, ai sensi dell'articolo 5 (149), comma 1, della legge 24 febbraio 1992,
25 e 26, D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1, ai sensi di quanto disposto dall’ n. 225 nonché gli atti, i provvedimenti e le ordinanze emanati ai
art. 47, comma 1, lett. i), del medesimo D.Lgs. n. 1/2018. sensi dell'articolo 5 (14), commi 2 e 4 della medesima legge n. 225
(12) Il presente comma era stato modificato dall’ art. 1, comma 1, del 1992; (3)
lett. b), D.L. 5 ottobre 2018, n. 115, non convertito in legge (Comu- f) le controversie di cui all’ articolo 133, comma 1, lettera o) , limi-
nicato 6 dicembre 2018, pubblicato nella G.U. 6 dicembre 2018, n. tatamente a quelle concernenti la produzione di energia elettrica
284). da fonte nucleare, i rigassificatori, i gasdotti di importazione, le cen-
trali termoelettriche di potenza termica superiore a 400 MW non-
Art. 134 ché quelle relative ad infrastrutture di trasporto ricomprese o da ri-
Materie di giurisdizione estesa al merito comprendere nella rete di trasmissione nazionale o rete nazionale
1. Il giudice amministrativo esercita giurisdizione con cognizione di gasdotti, salvo quanto previsto dall’ articolo 14, comma 2;
estesa al merito nelle controversie aventi ad oggetto: g) le controversie di cui all’ articolo 133, comma 1, lettera z) ;
a) l'attuazione delle pronunce giurisdizionali esecutive o del giudi- h) le controversie relative all'esercizio dei poteri speciali inerenti
cato nell'ambito del giudizio di cui al Titolo I del Libro IV; alle attività di rilevanza strategica nei settori della difesa e della si-
b) gli atti e le operazioni in materia elettorale, attribuiti alla giurisdi- curezza nazionale e nei settori dell'energia, dei trasporti e delle co-
zione amministrativa; municazioni; (7)
c) le sanzioni pecuniarie la cui contestazione è devoluta alla giuri- h-bis) le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti dell'Agen-
sdizione del giudice amministrativo, comprese quelle applicate zia per la cybersicurezza nazionale; (15)
dalle Autorità amministrative indipendenti e quelle previste dall'ar- i) le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti di espulsione di
ticolo 123; (1) cittadini extracomunitari per motivi di ordine pubblico o di sicu-
d) le contestazioni sui confini degli enti territoriali; rezza dello Stato;
e) il diniego di rilascio di nulla osta cinematografico di cui all'arti- l) le controversie avverso i provvedimenti di allontanamento di cit-
colo 8 della legge 21 novembre 1962, n. 161. (2) tadini comunitari per motivi di sicurezza dello Stato o per motivi di
ordine pubblico di cui all’ articolo 20, comma 1, del decreto legisla-
(1) Le parole: "e quelle previste dall'articolo 123;" sono state ag- tivo 6 febbraio 2007, n. 30, e successive modificazioni;
giunte dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. Successivamente la m) le controversie avverso i provvedimenti previsti dal decreto legi-
Corte Costituzionale, con sentenza del 27 giugno 2012, n. 162, ha slativo 22 giugno 2007, n. 109;
dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo nella n) le controversie disciplinate dal presente codice relative alle ele-
parte in cui attribuisce alla giurisdizione esclusiva del giudice ammi- zioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia;
nistrativo con cognizione estesa al merito e alla competenza funzio- o) le controversie relative al rapporto di lavoro del personale del
nale del TAR Lazio – sede di Roma, le controversie in materia di san- DIS, dell'AISI, dell'AISE e dell'Agenzia per la cybersicurezza nazio-
zioni irrogate dalla Commissione nazionale per le società e la borsa nale; (16)
(CONSOB). p) le controversie attribuite alla giurisdizione del giudice ammini-
(2) Per la sostituzione della presente lettera si veda l’ art. 13, strativo derivanti dall'applicazione del Titolo II del Libro III del de-
comma 2, lett. b), D.Lgs. 7 dicembre 2017, n. 203. creto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, relative all'Agenzia na-
zionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati
Art. 135 e confiscati alla criminalità organizzata; (4)
Competenza funzionale inderogabile del Tribunale amministrativo q) le controversie relative ai provvedimenti adottati ai sensi degli
regionale del Lazio, sede di Roma articoli 142 e 143 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
1. Sono devolute alla competenza inderogabile del Tribunale ammi- enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; (5)
nistrativo regionale del Lazio, sede di Roma, salvo ulteriori previ- q-bis) le controversie di cui all'articolo 133, comma 1, lettera z-bis);
sioni di legge: (6)
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Codice del processo amministrativo

q-ter) le controversie di cui all'articolo 133, comma 1, lettera z-ter); 284).


(6) (13) Lettera aggiunta dall’ art. 1, comma 649, lett. c), L. 30 dicem-
q-quater) le controversie aventi ad oggetto i provvedimenti emessi bre 2018, n. 145, a decorrere dal 1° gennaio 2019; per l’applicabi-
dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato in materia di lità di tale disposizione vedi l’ art. 1, comma 650, della medesima
giochi pubblici con vincita in denaro e quelli emessi dall'Autorità di Legge n. 145/2018.
polizia relativi al rilascio di autorizzazioni in materia di giochi pub- (14) Il riferimento al presente articolo è da intendere agli artt. 24,
blici con vincita in denaro; (8) (10) 25 e 26, D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1, ai sensi di quanto disposto dall’
q-quinquies) le controversie relative alle decisioni adottate ai sensi art. 47, comma 1, lett. i), del medesimo D.Lgs. n. 1/2018.
dell'articolo 24, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. (15) Lettera inserita dall'art. 16, comma 11, D.L. 14 giugno 2021, n.
1987/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 82, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 2021, n. 109.
2006 sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del sistema d'informazione (16) Lettera così modificata dall'art. 16, comma 11, D.L. 14 giugno
Schengen di seconda generazione (SIS II); (11) (12) 2021, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 2021, n.
q-sexies) le controversie relative ai provvedimenti di ammissione 109.
ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle società o
associazioni sportive professionistiche, o comunque incidenti sulla Art. 136.
partecipazione a competizioni professionistiche (13). Disposizioni sulle comunicazioni e sui depositi informatici
2. Restano esclusi dai casi di competenza inderogabile di cui al 1. I difensori indicano nel ricorso o nel primo atto difensivo un reca-
comma 1 le controversie sui rapporti di lavoro dei pubblici dipen- pito di fax, che può essere anche diverso da quello del domiciliata-
denti, salvo quelle di cui alla lettera o) dello stesso comma 1. rio. La comunicazione a mezzo fax è eseguita esclusivamente qua-
lora sia impossibile effettuare la comunicazione all'indirizzo di po-
(1) Lettera così modificata dall'art. 1, comma 1, lett. nn), n. sta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi, per man-
1), D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. cato funzionamento del sistema informatico della giustizia ammini-
(2) Lettera così modificata dall'art. 1, comma 1, lett. nn), n. strativa. È onere dei difensori comunicare alla segreteria e alle parti
2), D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. costituite ogni variazione del recapito di fax o di indirizzo di posta
(3) Lettera sostituita dall'art. 1, comma 1, lett. nn), n. 3), D.Lgs. 15 elettronica certificata. Ai fini dell'efficacia delle comunicazioni di se-
novembre 2011, n. 195 e, successivamente, così modificata dall'art. greteria è sufficiente che vada a buon fine una sola delle comunica-
1, comma 1, lett. u), D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160. zioni effettuate a ciascun avvocato componente il collegio difen-
(4) Lettera così sostituita dall'art. 1, comma 1, lett. nn), n. 4), D.Lgs. sivo. (1)
15 novembre 2011, n. 195. 2. I difensori, le parti nei casi in cui stiano in giudizio personalmente
(5) Lettera così modificata dall'art. 1, comma 1, lett. nn), n. e gli ausiliari del giudice depositano tutti gli atti e i documenti con
5), D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. modalità telematiche. In casi eccezionali, anche in considerazione
(6) Lettera aggiunta dall'art. 1, comma 1, lett. nn), n. 6), D.Lgs. 15 della ricorrenza di particolari ragioni di riservatezza legate alla posi-
novembre 2011, n. 195. zione delle parti o alla natura della controversia il presidente del tri-
(7) Lettera così sostituita dall'art. 3, comma 8, D.L. 15 marzo 2012, bunale o del Consiglio di Stato, il presidente della sezione se il ri-
n. 21, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 maggio 2012, n. 56. corso è già incardinato o il collegio se la questione sorge in udienza
(8) Lettera aggiunta dall'art. 10, comma 9-ter, D.L. 2 marzo 2012, n. possono dispensare, previo provvedimento motivato, dall'impiego
16, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 aprile 2012, n. 44. delle modalità di sottoscrizione e di deposito di cui al comma 2-bis
(9) La Corte costituzionale, con sentenza 20-27 giugno 2012, n. 162 ed al primo periodo del presente comma; in tali casi e negli altri
(Gazz. Uff. 4 luglio 2012, n. 27 - Prima serie speciale), ha dichiarato, casi di esclusione dell'impiego di modalità telematiche previsti dal
tra l’altro, l’illegittimità costituzionale della presente lettera nella decreto di cui all'articolo 13, comma 1, delle norme di attuazione, si
parte in cui attribuisce alla giurisdizione esclusiva del giudice ammi- procede al deposito ed alla conservazione degli atti e dei docu-
nistrativo con cognizione estesa al merito e alla competenza funzio- menti. (4)
nale del TAR Lazio (sede di Roma), le controversie in materia di san- 2-bis. Salvi i casi di cui al comma 2, tutti gli atti e i provvedimenti
zioni irrogate dalla CONSOB. Successivamente, la stessa Corte, con del giudice, dei suoi ausiliari, del personale degli uffici giudiziari e
sentenza 9-15 aprile 2014, n. 94 (Gazz. Uff. 23 aprile 2014, n. 18 - delle parti sono sottoscritti con firma digitale. Dall'attuazione del
Prima serie speciale), ha dichiarato, tra l’altro, l'illegittimità costitu- presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la
zionale della presente lettera, nella parte in cui attribuisce alla giu- finanza pubblica. (2)
risdizione esclusiva del giudice amministrativo, con cognizione 2-ter. Quando il difensore depositi con modalità telematiche la co-
estesa al merito, e alla competenza funzionale del Tribunale ammi- pia informatica, anche per immagine, di un atto processuale di
nistrativo regionale per il Lazio – sede di Roma le controversie in parte, di un provvedimento del giudice o di un documento formato
materia di sanzioni irrogate dalla Banca d’Italia. su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme,
(10) La Corte costituzionale, con sentenza 11-13 giugno 2014, n. attesta la conformità della copia al predetto atto mediante l'asse-
174 (Gazz. Uff. 18 giugno 2014, n. 26 - Prima serie speciale), ha di- verazione di cui all'articolo 22, comma 2, del codice di cui al de-
chiarato, tra l’altro, l’illegittimità costituzionale della presente let- creto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Analogo potere di attesta-
tera, nella parte in cui prevede la devoluzione alla competenza in- zione di conformità è esteso agli atti e ai provvedimenti presenti
derogabile del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di nel fascicolo informatico, con conseguente esonero dal versamento
Roma, delle controversie aventi ad oggetto i provvedimenti emessi dei diritti di copia. Resta escluso il rilascio della copia autentica
dall’autorità di polizia relativi al rilascio di autorizzazioni in materia della formula esecutiva ai sensi dell'articolo 475 del codice di pro-
di giochi pubblici con vincita in denaro. cedura civile, di competenza esclusiva delle segreterie degli uffici
(11) Lettera aggiunta dall’ art. 15, comma 2, D.L. 17 febbraio 2017, giudiziari. La copia munita dell'attestazione di conformità equivale
n. 13, convertito, con modificazioni, dalla L. 13 aprile 2017, n. 46. all'originale o alla copia conforme dell'atto o del provvedimento.
(12) Il presente comma era stato modificato dall’ art. 1, comma 1, Nel compimento dell'attestazione di conformità di cui al presente
lett. c), D.L. 5 ottobre 2018, n. 115, non convertito in legge (Comu- comma i difensori assumono ad ogni effetto la veste di pubblici uf-
nicato 6 dicembre 2018, pubblicato nella G.U. 6 dicembre 2018, n. ficiali. (5)
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Codice del processo amministrativo

[2-quater. Il presidente della sezione o il collegio se la questione


sorge in udienza possono autorizzare il privato chiamato in causa
dallo stesso giudice, che non possa effettuare il deposito di scritti
difensivi o di documenti mediante PEC, a depositarli mediante
upload attraverso il sito internet istituzionale]. (5) (6)

(1) Comma modificato dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195 e, suc-


cessivamente, così sostituito dall’art. 45-bis, comma 3, D.L. 24 giu-
gno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto
2014, n. 114. Successivamente, il presente comma è stato così mo-
dificato, a decorrere dal 1° gennaio 2017, dall’art. 7, comma 1, lett.
b), n. 01), D.L. 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con modifica-
zioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197; per l’efficacia di tale disposi-
zione vedi l’art. 7, comma 3, del medesimo D.L. n. 168/2016.
(2) Comma aggiunto dall’art. 1, comma 1, lett. v), D.Lgs. 14 settem-
bre 2012, n. 160 e, successivamente, così sostituito, a decorrere dal
1° gennaio 2017, dall’art. 7, comma 1, lett. b), n. 2), D.L. 31 agosto
2016, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla L. 25 ottobre
2016, n. 197; per l’efficacia di tale ultima disposizione vedi l’art. 7,
comma 3, del medesimo D.L. n. 168/2016.
(4) Comma così sostituito dall’art. 20, comma 1-bis, lett. b), D.L. 27
giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto
2015, n. 132. Successivamente, il presente comma è stato così so-
stituito, a decorrere dal 1° gennaio 2017, dall’art. 7, comma 1, lett.
b), n. 1), del suddetto D.L. n. 168/2016, convertito, con modifica-
zioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197; per l’efficacia di tale ultima
disposizione vedi l’art. 7, comma 3, del medesimo D.L. n. 168/2016.
(5) Comma aggiunto, a decorrere dal 1° gennaio 2017, dall’art. 7,
comma 1, lett. b), n. 3), D.L. 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con
modificazioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197; per l’efficacia di tale
disposizione vedi l’art. 7, comma 3, del medesimo D.L. n. 168/2016.
(6) Comma abrogato dall’ art. 4, comma 3, D.L. 30 aprile 2020, n.
28, convertito, con modificazioni, dalla L. 25 giugno 2020, n. 70.

Art. 137
Norma finanziaria
1. Le amministrazioni competenti provvedono all'attuazione del co-
dice nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie di-
sponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o mag-
giori oneri per la finanza pubblica.

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Codice del processo amministrativo

ALLEGATO 2 6. La segreteria effettua le comunicazioni alle parti ai sensi dell'arti-


Norme di attuazione colo 136, comma 1, del codice, o, altrimenti, nelle forme di cui
all'articolo 45 delle disposizioni per l'attuazione del codice di proce-
Titolo I dura civile.
Registri - Orario di segreteria
(1) Lettera aggiunta dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
Art. 1 (2) La parola "trasmissione" è stata così modificata dal D. Lgs. 15
Registro generale dei ricorsi novembre 2011, n. 195.
1. Presso ciascun ufficio giudiziario è tenuto il registro di presenta- (3) Comma abrogato dall’art. 20, comma 1-bis, lett. c), D.L. 27 giu-
zione dei ricorsi, diviso per colonne, nel quale sono annotate tutte gno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto
le informazioni occorrenti per accertare esattamente la presenta- 2015, n. 132.
zione del ricorso, del ricorso incidentale, della domanda riconven-
zionale, dei motivi aggiunti, della domanda di intervento, degli atti Art. 3
e documenti prodotti, nonché le notificazioni effettuate, l'esecu- Registrazioni in forma automatizzata
zione del pagamento del contributo unificato, l'indicazione dei 1. Le registrazioni di cui agli articoli 1 e 2 sono eseguite in forma au-
mezzi istruttori disposti o compiuti e i provvedimenti adottati, la tomatizzata secondo quanto previsto dal decreto del Presidente del
notizia delle impugnazioni proposte avverso i provvedimenti del Consiglio dei Ministri 8 gennaio 1999, n. 52, e dalla ulteriore nor-
giudice e il relativo esito. La proposizione dell'impugnazione è regi- mativa applicabile. (1)
strata quando la segreteria del giudice ne riceve notizia ai sensi 2. Il segretario, ove richiesto, rilascia all’interessato dichiarazione
dell'articolo 6, comma 2, dell'allegato 2, ovvero ai sensi dell'articolo delle registrazioni effettuate.
369, comma 3, del codice di procedura civile, o ai sensi dell'articolo
123 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile. La (1) Comma così modificato, a decorrere dal 1° gennaio 2017,
segreteria del giudice a cui l'impugnazione è proposta trasmette dall’art. 7, comma 2, lett. a), D.L. 31 agosto 2016, n. 168, conver-
senza ritardo copia del provvedimento giurisdizionale che definisce tito, con modificazioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197; per l’effica-
il giudizio di impugnazione. (1) cia di tale disposizione vedi l’art. 7, comma 3, del medesimo D.L. n.
2. I ricorsi sono iscritti giornalmente secondo l'ordine di presenta- 168/2016.
zione.
3. Il registro è vistato e firmato in ciascun foglio dal segretariato, (2) Art. 4
con l'indicazione in fine del numero dei fogli di cui il registro si com- Orario
pone. 1. Le segreterie sono aperte al pubblico nelle ore stabilite dal presi-
4. Il registro è chiuso ogni giorno con l'apposizione della firma del in dente del tribunale amministrativo regionale, della sezione stac-
addetto del segretariato generale. (3) cata, del Consiglio di Stato e del Consiglio di giustizia amministra-
tiva per la Regione siciliana.
(1) Questo comma è stato così modificato dal D. Lgs. 15 novembre 2. Nei casi in cui il codice prevede il deposito di atti o documenti
2011, n. 195. sino al giorno precedente la trattazione di una domanda in camera
(2) Le parole "segretario generale" sono state così sostituite dal D. di consiglio, il deposito deve avvenire entro le ore 12.00 dell'ultimo
Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. giorno consentito.
(3) Le parole "del segretario generale" sono state così sostituite 3. Nei casi in cui il codice prevede termini calcolati in ore le segrete-
dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195. rie danno atto dell'ora di deposito degli atti e dei provvedimenti
giurisdizionali e adeguano gli orari di apertura degli uffici.
Art. 2 4. E' assicurata la possibilità di depositare con modalità telematica
Ruoli e registri particolari, collazione dei provvedimenti e forme di gli atti in scadenza fino alle ore 24:00 dell'ultimo giorno consentito.
comunicazione Il deposito è tempestivo se entro le ore 24:00 del giorno di sca-
1. Le segreterie degli organi di giustizia amministrativa tengono i denza è generata la ricevuta di avvenuta accettazione, ove il depo-
seguenti registri: sito risulti, anche successivamente, andato a buon fine. Agli effetti
a) il registro delle istanze di fissazione di udienza, vistato e firmato dei termini a difesa e della fissazione delle udienze camerali e pub-
in ciascun foglio dal segretario generale, con l'indicazione in fine del bliche il deposito degli atti e dei documenti in scadenza effettuato
numero dei fogli di cui il registro si compone; oltre le ore 12:00 dell'ultimo giorno consentito si considera effet-
b) il registro delle istanze di prelievo; tuato il giorno successivo. (1)
c) il registro per i processi verbali di udienza;
d) il registro dei decreti e delle ordinanze del presidente; (1) Comma così sostituito, a decorrere dal 1° gennaio 2017, dall’art.
e) il registro delle ordinanze cautelari; 7, comma 2, lett. b), D.L. 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con
f) il registro delle sentenze e degli altri provvedimenti collegiali; modificazioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197; per l’efficacia di tale
g) il registro dei ricorsi trattati con il beneficio del patrocinio a disposizione vedi l’art. 7, comma 3, del medesimo D.L. n. 168/2016.
spese dello Stato;
g-bis) il registro dei provvedimenti dell'Adunanza plenaria. (1) Titolo II
2. Il segretario, ricevuta l'istanza di cui alle lettere a) e b) del Fascicoli di parte e d'ufficio
comma 1, ne fa annotazione nei relativi registri e ne rilascia rice-
vuta, se richiesta. Art. 5
3. Nei registri di cui alle lettere d) ed e) del comma 1 sono annotati Formazione e tenuta dei fascicoli di parte e d'ufficio. Surrogazione
gli estremi della comunicazione (2) dei provvedimenti. di copie agli originali mancanti e ricostituzione di atti
4. La segreteria cura la formazione dei ruoli secondo le disposizioni 1. Ciascuna parte, all'atto della propria costituzione in giudizio, con-
del presidente. segna il proprio fascicolo, contenente gli originali degli atti ed i do-
5. (.......) (3) cumenti di cui intende avvalersi nonché il relativo indice.
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Codice del processo amministrativo

2. (......) (1) Titolo III


3. Allorché riceve il deposito dell'atto introduttivo del giudizio, il se- Ordine di fissazione dei ricorsi - Udienze
gretario forma il fascicolo d'ufficio in formato digitale, corredato di
indice cronologico degli atti e documenti delle parti, dei verbali di Art. 8
udienza per estratto, di ogni atto e provvedimento del giudice, dei Ordine di fissazione dei ricorsi
suoi ausiliari e della segreteria. (2) 1. La fissazione del giorno dell'udienza per la trattazione dei ricorsi
3-bis. Nei casi in cui è previsto il deposito di atti e documenti in è effettuata secondo l'ordine di iscrizione delle istanze di fissazione
forma cartacea, il segretario forma un fascicolo cartaceo recante i d'udienza nell'apposito registro, salvi i casi di fissazione prioritaria
dati identificativi del procedimento; nel fascicolo cartaceo, che si previsti dal codice.
considera parte integrante del fascicolo d'ufficio, sono inseriti l'in- 2. Il presidente può derogare al criterio cronologico per ragioni
dice dei documenti depositati, gli atti legittimanti il deposito in d'urgenza, anche tenendo conto delle istanze di prelievo, o per esi-
forma cartacea e i documenti depositati. L'aggiornamento dell'in- genze di funzionalità dell'ufficio, ovvero per connessione di mate-
dice è curato dal segretario ai sensi del comma 4.(3) ria, nonche' in ogni caso in cui il Consiglio di Stato abbia annullato
4. Il segretario, dopo aver controllato la regolarità anche fiscale de- la sentenza o l'ordinanza e rinviato la causa al giudice di primo
gli atti e dei documenti depositati da ciascuna parte, data e sotto- grado.
scrive l'indice del fascicolo ogni qualvolta viene inserito in esso un
atto o un documento. Art. 9
5. In caso di smarrimento, furto o distruzione del fascicolo d'ufficio Calendario delle udienze e formazione dei collegi (1)
o di singoli atti il presidente del tribunale o della sezione, ovvero, se 1. I presidenti delle sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato, il
la questione sorge in udienza, il collegio, ne dà comunicazione al se- presidente del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione
gretario e alle parti al fine, rispettivamente, di ricerca o deposito di siciliana e i presidenti dei tribunali amministrativi regionali ovvero,
copia autentica, che tiene luogo dell'originale. Qualora non si rin- nel caso in cui il tribunale è suddiviso in sezioni, i presidenti delle
venga copia autentica il presidente, con decreto, fissa una camera sezioni staccate e interne, all'inizio di ogni anno, stabiliscono il ca-
di consiglio, di cui è dato avviso alle parti, per la ricostruzione degli lendario delle udienze, con l'indicazione dei magistrati chiamati a
atti o del fascicolo. Il collegio, con ordinanza, accerta il contenuto parteciparvi e, all'inizio di ogni trimestre, la composizione dei col-
dell'atto mancante e stabilisce se, e in quale tenore, esso debba es- legi giudicanti, in base ai criteri stabiliti dal Consiglio di presidenza
sere ricostituito; se non è possibile accertare il contenuto dell'atto della giustizia amministrativa.
il collegio ne ordina la rinnovazione, se necessario e possibile, pre-
scrivendone il modo. (1) L'articolo che così recitava: "1. Il calendario delle udienze, con
l'indicazione dei magistrati chiamati a parteciparvi, è fissato con ca-
(1) Comma abrogato dall’art. 20, comma 1-bis, lett. d), D.L. 27 giu- denza annuale dai presidenti delle sezioni giurisdizionali del Consi-
gno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto glio di Stato, dal presidente del Consiglio di giustizia amministrativa
2015, n. 132. per la Regione siciliana e dai presidenti dei tribunali amministrativi
(2) Comma così sostituito dall’art. 20, comma 1-bis, lett. e), D.L. 27 regionali e delle sezioni staccate e interne." è stato così sostituito
giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160.
2015, n. 132.
(3) Comma inserito, a decorrere dal 1° gennaio 2017, dall’art. 7, Art. 10
comma 2, lett. c), D.L. 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con modi- Toghe e divise
ficazioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197; per l’efficacia di tale di- 1. I magistrati amministrativi, il personale di segreteria e il perso-
sposizione vedi l’art. 7, comma 3, del medesimo D.L. n. 168/2016. nale ausiliario indossano nelle pubbliche udienze la toga o la divisa
stabilita dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa.
Art. 6 2. Gli avvocati vestono nelle pubbliche udienze la toga.
Ritiro e trasmissione dei fascicoli di parte e del fascicolo d'ufficio
1. I documenti e gli atti prodotti davanti al tribunale amministrativo Art. 11
regionale non possono essere ritirati dalle parti prima che il giudizio Direzione dell'udienza
sia definito con sentenza passata in giudicato. 1. L'udienza è diretta dal presidente del collegio.
2. In caso di appello, il segretario del giudice di appello richiede la 2. Il segretario redige il verbale dell'udienza.
trasmissione del fascicolo d'ufficio al segretario del giudice di primo
grado. Art.12
3. Se è appellata una sentenza non definitiva, ovvero un'ordinanza Polizia dell'udienza
cautelare, non si applica il comma 2. Tuttavia il giudice di appello, 1. Chi assiste all'udienza deve stare in silenzio, non può fare segni di
può, se lo ritiene necessario, chiedere la trasmissione del fascicolo approvazione o di disapprovazione o cagionare disturbo.
d'ufficio, ovvero ordinare alla parte interessata di produrre copia di 2. Il presidente del collegio, ove lo ritenga necessario per il regolare
determinati atti. svolgimento dell'udienza, può chiedere l'intervento della forza pub-
4. Il presidente della sezione può autorizzare la sostituzione degli blica.
eventuali documenti e atti esibiti in originale con copia conforme 3. Per le riprese audiovisive delle trattazioni dei ricorsi in pubblica
degli stessi, predisposta a cura della segreteria su istanza motivata udienza si applica l'articolo 147 delle norme di attuazione, di coor-
della parte interessata. dinamento e transitorie del codice di procedura penale.

Art. 7
Rilascio di copie
1. Il segretario rilascia copia delle decisioni e di ogni altro provvedi-
mento del giudice a richiesta degli interessati e a loro spese.

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Codice del processo amministrativo

Titolo IV
Processo amministrativo telematico Art. 13-bis
Misure transitorie per l'uniforme applicazione del processo ammi-
Art. 13 nistrativo telematico (1)
Processo telematico 1. Per un periodo di tre anni a decorrere dal 1° gennaio 2017, il col-
1. Con decreto del Presidente del Consiglio di Stato, sentiti il Dipar- legio di primo grado cui è assegnato il ricorso, se rileva che il punto
timento della Presidenza del Consiglio dei ministri competente in di diritto sottoposto al suo esame e vertente sull'interpretazione e
materia di trasformazione digitale, il Consiglio nazionale forense, il sull'applicazione delle norme in tema di processo amministrativo
Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa e le associa- telematico ha già dato luogo a significativi contrasti giurispruden-
zioni specialistiche maggiormente rappresentative, che si espri- ziali rispetto a decisioni di altri tribunali amministrativi regionali o
mono nel termine perentorio di trenta giorni dalla trasmissione del Consiglio di Stato, tali da incidere in modo rilevante sul diritto di
dello schema di decreto, sono stabilite, nei limiti delle risorse difesa di una parte, con ordinanza emanata su richiesta di parte o
umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, d'ufficio e pubblicata in udienza, può sottoporre al presidente del
le regole tecnico-operative per la sperimentazione e la graduale ap- Consiglio di Stato istanza di rimessione del ricorso all'esame dell'a-
plicazione degli aggiornamenti del processo amministrativo telema- dunanza plenaria, contestualmente rinviando la trattazione del giu-
tico, anche relativamente ai procedimenti connessi attualmente dizio alla prima udienza successiva al sessantesimo giorno dall'u-
non informatizzati, ivi incluso il procedimento per ricorso straordi- dienza in cui è pubblicata l'ordinanza. Il presidente del Consiglio di
nario, nonché lo svolgimento da remoto di udienze, camere di con- Stato comunica l'accoglimento della richiesta entro trenta giorni dal
siglio e adunanze. Il decreto si applica a partire dalla data nello ricevimento, e in tal caso nell'udienza davanti al tribunale il pro-
stesso indicata, comunque non anteriore al quinto giorno succes- cesso è sospeso fino all'esito della decisione dell’adunanza plenaria.
sivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della La mancata risposta del presidente del Consiglio di Stato entro
Repubblica italiana. (1) trenta giorni dal ricevimento della richiesta equivale a rigetto. L'a-
1-bis. In attuazione del criterio di graduale introduzione del pro- dunanza plenaria è convocata per una data non successiva a tre
cesso telematico e fino alla data del 30 novembre 2016 si procede mesi dalla richiesta e decide la sola questione di diritto relativa al
alla sperimentazione delle nuove disposizioni presso tutti i tribunali processo amministrativo telematico.
amministrativi regionali e le sezioni giurisdizionali del Consiglio di
Stato. L'individuazione delle concrete modalità attuative della spe- (1) Articolo inserito, a decorrere dal 1° gennaio 2017, dall’art. 7,
rimentazione è demandata agli organi della giustizia amministrativa comma 2, lett. e), D.L. 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con mo-
nel rispetto di quanto previsto nel predetto decreto. (2) dificazioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197; per l’efficacia di tale di-
1-ter. Salvi i casi in cui è diversamente disposto, tutti gli adempi- sposizione vedi l’art. 7, comma 3, del medesimo D.L. n. 168/2016.
menti previsti dal codice e dalle norme di attuazione inerenti ai ri-
corsi depositati in primo o secondo grado dal 1° gennaio 2017 sono Art. 13-ter
eseguiti con modalità telematiche, secondo quanto disciplinato nel Criteri per la sinteticità e la chiarezza degli atti di parte (1)
decreto di cui al comma 1. (3) 1. Al fine di consentire lo spedito svolgimento del giudizio in coe-
1-quater. Sino al 31 dicembre 2017 i depositi dei ricorsi, degli scritti renza con i princìpi di sinteticità e chiarezza di cui all'articolo 3,
difensivi e della documentazione possono essere effettuati con PEC comma 2, del codice, le parti redigono il ricorso e gli altri atti difen-
o, nei casi previsti, mediante upload attraverso il sito istituzionale, sivi secondo i criteri e nei limiti dimensionali stabiliti con decreto
dai domiciliatari anche non iscritti all'Albo degli avvocati. Le comu- del presidente del Consiglio di Stato, da adottare entro il 31 dicem-
nicazioni di segreteria possono essere fatte alla PEC del domiciliata- bre 2016, sentiti il Consiglio di presidenza della giustizia ammini-
rio.(3) strativa, il Consiglio nazionale forense e l'Avvocato generale dello
Stato, nonché le associazioni di categoria degli avvocati ammini-
(1) Comma così modificato, a decorrere dal 1° gennaio 2017, strativisti.
dall’art. 7, comma 2, lett. c-bis), D.L. 31 agosto 2016, n. 168, con- 2. Nella fissazione dei limiti dimensionali del ricorso e degli atti di-
vertito, con modificazioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197; per l’ef- fensivi si tiene conto del valore effettivo della controversia, della
ficacia di tale disposizione vedi l’art. 7, comma 3, del medesimo D.L. sua natura tecnica e del valore dei diversi interessi sostanzialmente
n. 168/2016. Successivamente, il presente comma è stato così so- perseguiti dalle parti. Dai suddetti limiti sono escluse le intestazioni
stituito dall’ art. 4, comma 2, D.L. 30 aprile 2020, n. 28, convertito, e le altre indicazioni formali dell'atto.
con modificazioni, dalla L. 25 giugno 2020, n. 70. Infine, il presente 3. Con il decreto di cui al comma 1 sono stabiliti i casi per i quali,
comma è stato così modificato dall'art. 17, comma 7, lett. b) n. 1), per specifiche ragioni, può essere consentito superare i relativi li-
D.L. 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 miti.
agosto 2021, n. 113. 4. Il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, anche
(2) Comma aggiunto dall’art. 2, comma 2, D.L. 30 dicembre 2015, n. mediante audizione degli organi e delle associazioni di cui al
210, convertito, con modificazioni, dalla L. 25 febbraio 2016, n. 21 e comma 1, effettua un monitoraggio annuale al fine di verificare
modificato dall’art. 1, comma 2, D.L. 30 giugno 2016, n. 117, con- l'impatto e lo stato di attuazione del decreto di cui al comma 1 e di
vertito, con modificazioni, dalla L. 12 agosto 2016, n. 161. Successi- formulare eventuali proposte di modifica. Il decreto è soggetto ad
vamente il presente comma è stato così sostituito, a decorrere dal aggiornamento con cadenza almeno biennale, con il medesimo pro-
30 ottobre 2016, dall’art. 7, comma 6-bis, D.L. 31 agosto 2016, n. cedimento di cui al comma 1.
168, convertito, con modificazioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197; 5. Il giudice è tenuto a esaminare tutte le questioni trattate nelle
per l’efficacia di tale disposizione vedi l’art. 7, comma 3, del mede- pagine rientranti nei suddetti limiti. L'omesso esame delle questioni
simo D.L. n. 168/2016. contenute nelle pagine successive al limite massimo non è motivo
(3) Comma aggiunto, a decorrere dal 1° gennaio 2017, dall’art. 7, di impugnazione.
comma 2, lett. d), D.L. 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con mo-
dificazioni, dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197; per l’efficacia di tale di-
sposizione vedi l’art. 7, comma 3, del medesimo D.L. n. 168/2016.
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Codice del processo amministrativo

(1) Articolo inserito dall’art. 7-bis, comma 1, lett. b), n. 2), D.L. 31 Art. 16
agosto 2016, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla L. 25 otto- Misure straordinarie per la riduzione dell'arretrato e per l'incenti-
bre 2016, n. 197. vazione della produttivita'
1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, d'intesa
Art. 13-quater con il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del presi-
Trattazione da remoto (1) dente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa pre-
Fermo quanto previsto dall' articolo 87, comma 4-bis, del codice, in via delibera dello stesso Consiglio, sono adottate, nei limiti dei
tutti i casi di trattazione di cause da remoto la segreteria comunica, fondi disponibili nel relativo bilancio ed effettivamente non utiliz-
almeno tre giorni prima della trattazione, l'avviso dell'ora e delle zati, misure straordinarie per la riduzione dell'arretrato e per l'in-
modalità di collegamento. Si dà atto nel verbale dell'udienza delle centivazione della produttività.
modalità con cui si accerta l'identità dei soggetti partecipanti e
della libera volontà delle parti, anche ai fini della disciplina sulla
protezione dei dati personali. I verbali e le decisioni deliberate all'e-
sito dell'udienza o della camera di consiglio si considerano, rispetti-
vamente, formati ed assunte nel comune sede dell'ufficio giudizia-
rio presso il quale è stato iscritto il ricorso trattato. Il luogo da cui si
collegano i magistrati, gli avvocati, le parti che si difendano perso-
nalmente e il personale addetto è considerato aula di udienza a
tutti gli effetti di legge. In alternativa alla partecipazione alla discus-
sione da remoto, il difensore può chiedere il passaggio della causa
in decisione fino alle ore 12 del terzo giorno antecedente a quello
dell'udienza stessa; il difensore che deposita tale richiesta è consi-
derato presente a ogni effetto. Ai magistrati che partecipano alla
trattazione di cause da remoto non spetta alcun trattamento di
missione né alcun rimborso di spese.
(1) Articolo inserito dall'art. 17, comma 7, lett. b) n. 2), D.L. 9 giu-
gno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto
2021, n. 113.

Titolo V
Spese di giustizia

Art. 14
Commissione per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato (1)
1. Presso il Consiglio di Stato, il Consiglio di giustizia amministrativa
per la Regione siciliana e ogni tribunale amministrativo regionale e
relative sezioni staccate è istituita una commissione per l'ammis-
sione anticipata e provvisoria al patrocinio a spese dello Stato,
composta da due magistrati amministrativi, designati dal presi-
dente, il più anziano dei quali assume le funzioni di presidente della
commissione, e da un avvocato, designato dal presidente dell'Or-
dine degli avvocati del capoluogo in cui ha sede l'organo. Per cia-
scun componente sono designati uno o più membri supplenti. Eser-
cita le funzioni di segretario un impiegato di segreteria, nominato
dal presidente. Al presidente e ai componenti non spetta nessun
compenso né rimborso spese. I verbali e i provvedimenti della com-
missione sono sottoscritti con firma digitale del presidente e del se-
gretario. Le sedute della commissione si tengono con strumenti di
collegamento da remoto. Si dà atto nel verbale della seduta delle
modalità con cui si accerta l'identità dei soggetti partecipanti e
della loro libera volontà, anche ai fini della disciplina sulla prote-
zione dei dati personali.

(1) Articolo, da ultimo, così modificato dall'art. 17, comma 7, lett. b)


n. 3), D.L. 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla
L. 6 agosto 2021, n. 113.

Art. 15
Devoluzione del gettito delle sanzioni pecuniarie
1. Il gettito delle sanzioni pecuniarie previste dal codice è versato al
bilancio dello Stato, per essere riassegnato allo stato di previsione
del Ministero dell'economia e delle finanze per le spese di cui all'ar-
ticolo 1, comma 309, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e suc-
cessive modificazioni.
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Codice del processo amministrativo

ALLEGATO 3 all'emanazione del decreto di convocazione dei comizi, e' discipli-


Norme transitorie nata dalle disposizioni dettate dal codice del processo amministra-
tivo.";
Titolo I b) sono abrogati gli articoli: 83/2; 83/3; 83/4; 83/5; 83/6, 83/7;
Definizione dei ricorsi pendenti da più di cinque anni alla data di 83/8; 83/9; 83/10; 83/11; 83/12;
entrata in vigore del codice del processo amministrativo c) all'articolo 84, primo comma, le parole: ", la Sezione per il con-
tenzioso elettorale, il Consiglio di Stato" sono soppresse.
Art. 1 2. Alla legge 5 agosto 1962, n. 1257, sono apportate le seguenti
Nuova istanza di fissazione d'udienza modificazioni:
1. Nel termine di centottanta giorni dalla data di entrata in vigore a) all'articolo 21, primo comma, le parole: "sia in materia di eleggi-
del codice, le parti presentano una nuova istanza di fissazione di bilità sia in materia di operazioni elettorali" sono sostituite dalle se-
udienza, sottoscritta dalla parte che ha rilasciato la procura di cui guenti: "in materia di eleggibilita'";
all'articolo 24 del codice e dal suo difensore, relativamente ai ri- b) l'articolo 23 è sostituito dal seguente: "Art. 23. Ricorso giurisdi-
corsi pendenti da oltre cinque anni e per i quali non e' stata ancora zionale in materia di operazioni elettorali. La tutela in materia di
fissata l'udienza di discussione. In difetto, il ricorso è dichiarato pe- operazioni per l'elezione dei consiglieri comunali, successive all'e-
rento con decreto del presidente. manazione del decreto di convocazione dei comizi, è disciplinata
2. Se tuttavia, nel termine di centottanta giorni dalla comunica- dalle disposizioni dettate dal codice del processo amministrativo.";
zione del decreto, il ricorrente deposita un atto, sottoscritto dalla c) all'articolo 24, nella rubrica, le parole: "Consiglio regionale, della
parte personalmente e dal difensore e notificato alle altre parti, in Corte di appello e del Consiglio di Stato" sono sostituite dalle se-
cui dichiara di avere ancora interesse alla trattazione della causa, il guenti: "Consiglio regionale e della Corte di appello" e, al primo
presidente revoca il decreto disponendo la reiscrizione della causa comma, le parole: "Consiglio regionale, la Corte d'appello di Torino
sul ruolo di merito. ed il Consiglio di Stato" sono sostituite dalle seguenti: "Consiglio re-
3. Se, nella pendenza del termine di cui al comma 1, è comunicato gionale e la Corte d'appello di Torino";
alle parti l'avviso di fissazione dell'udienza di discussione, il giudice d) all'articolo 30 sono apportate le seguenti modificazioni:
provvede ai sensi dell'articolo 82, comma 2, del codice. 1) al primo comma le parole: "al Consiglio di Stato" sono sostituite
dalle seguenti: "alla Corte di appello di Torino" e le parole: ", giudi-
Titolo II cando in sede di giurisdizione esclusiva" sono soppresse;
Ulteriori disposizioni transitorie 2) al secondo comma le parole: "al Consiglio di Stato" sono sosti-
tuite dalle seguenti: "alla Corte di appello di Torino";
Art. 2 e) all'articolo 31, primo comma, le parole: "il Consiglio regionale, la
Ultrattività della disciplina previgente Corte d'appello di Torino ed il Consiglio di Stato" sono sostituite
1. Per i termini che sono in corso alla data di entrata in vigore del dalle seguenti: "il Consiglio regionale e la Corte d'appello di To-
codice continuano a trovare applicazione le norme previgenti. rino"; f) all'articolo 33, terzo comma, le parole: "al Consiglio di
Stato ed" sono soppresse.
Art. 3 3. Alla legge 23 dicembre 1966, n. 1147, sono apportate le seguenti
Disposizione particolare per il giudizio di appello modificazioni:
1. La disposizione di cui all'articolo 101, comma 2, del codice non si a) all'articolo 3, primo comma, le parole: ", sia davanti agli organi di
applica agli appelli depositati prima dell'entrata in vigore del codice giurisdizione ordinaria, sia davanti agli organi di giurisdizione ammi-
medesimo. nistrativa," sono sostituite dalle seguenti: "davanti agli organi di
giurisdizione ordinaria";
ALLEGATO 4 b) all'articolo 7:
Norme di coordinamento e abrogazioni 1) al comma 2 le parole: "sia per quanto riguarda la materia relativa
alle operazioni per l'elezione, sia" sono soppresse;
Art. 1 2) dopo il secondo comma è inserito il seguente: "La tutela contro
Norme di coordinamento e abrogazione in materia di elezioni dei le operazioni per l'elezione dei consiglieri provinciali, successive
membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia all'emanazione del decreto di convocazione dei comizi, e' discipli-
1. Alla legge 24 gennaio 1979, n.18, sono apportate le seguenti mo- nata dalle disposizioni dettate dal codice del processo amministra-
dificazioni: tivo.".
a) l'articolo 42 è sostituito dal seguente: "Art. 42. La tutela giurisdi- c) sono abrogati gli articoli: 2 e 8. 4. Alla legge 17 febbraio 1968, n.
zionale contro gli atti di proclamazione degli eletti, per motivi ine- 108, sono apportate le seguenti modificazioni:
renti alle operazioni elettorali successive all'emanazione del de- a) all'articolo 19 il primo comma è sostituito dal seguente: "Per i ri-
creto di convocazione dei comizi, è disciplinata dalle disposizioni corsi in materia di eleggibilità e decadenza si osservano le norme di
dettate dal codice del processo amministrativo."; cui agli articoli 1, 3, 4 e 5 della legge 23 dicembre 1966, n. 1147.";
b) sono abrogati gli articoli 43 e 46, secondo comma. b) all'articolo 19, dopo il terzo comma è aggiunto il seguente: "La
tutela in materia di operazioni per l'elezione dei consiglieri regio-
Art. 2 nali, successive all'emanazione del decreto di convocazione dei co-
Norme di coordinamento e abrogazioni in materia di elezioni am- mizi, e' disciplinata dalle disposizioni dettate dal codice del pro-
ministrative cesso amministrativo.".
1. Al testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli 5. Agli articoli 31, primo comma, e 34, primo comma, del decreto
organi delle Amministrazioni comunali, di cui al decreto del Presi- del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, nonché
dente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, sono apportate le all'articolo 17, primo comma, n.1), della legge 8 marzo 1951, n.
seguenti modificazioni: 122, e all'articolo 11, primo comma, n. 4), della legge 17 febbraio
a) l'articolo 83 è sostituito dal seguente: "Art. 83. La tutela in mate- 1968, n. 108, le parole: "il quindicesimo giorno" sono sostituite
ria di operazioni per l'elezione dei consiglieri comunali, successive dalle seguenti: "l'ottavo giorno".
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Codice del processo amministrativo

Art. 3 "Art. 53 (L). Disposizioni processuali. 1. La tutela giurisdizionale da-


Ulteriori norme di coordinamento vanti al giudice amministrativo e' disciplinata dal codice del pro-
1. L'articolo 17, secondo comma, della legge 24 marzo 1958, n. 195, cesso amministrativo (L). 2. Resta ferma la giurisdizione del giudice
è sostituito dal seguente: "La tutela giurisdizionale davanti al giu- ordinario per le controversie riguardanti la determinazione e la cor-
dice amministrativo e' disciplinata dal codice del processo ammini- responsione delle indennita' in conseguenza dell'adozione di atti di
strativo.". natura espropriativa o ablativa (L).".
2. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, sono apportate le seguenti mo- 11. All'articolo 13, comma 6-bis, del testo unico delle disposizioni
dificazioni: legislative e regolamentari in materia di spese e di giustizia, di cui al
a) l'articolo 2, comma 8, è sostituito dal seguente: "8. La tutela in decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, le
materia di silenzio dell'amministrazione è disciplinata dal codice del parole: "per i ricorsi previsti dall'articolo 23-bis, comma 1, della
processo amministrativo."; legge 6 dicembre 1971, n. 1034, nonche' da altre disposizioni che ri-
b) l'articolo 15, comma 2, le parole: "commi 2, 3 e 5" sono sosti- chiamano il citato articolo 23-bis, il contributo dovuto è di euro
tuite dalle seguenti: "commi 2 e 3"; 1.000; per i ricorsi" sono sostituite dalle seguenti: "per i ricorsi cui si
c) l'articolo 25, comma 5, è sostituito dal seguente: "5. Le contro- applica il rito abbreviato comune a determinate materie previsto
versie relative all'accesso ai documenti amministrativi sono discipli- dal Libro IV, Titolo V, Capo I del codice del processo amministrativo,
nate dal codice del processo amministrativo.". nonche' da altre disposizioni che richiamino il citato rito, il contri-
3. L'articolo 33, comma 1, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, è so- buto dovuto e' di euro 1.000; per i ricorsi" e alla fine del comma e'
stituito dal seguente: "1. La tutela giurisdizionale davanti al giudice aggiunto il seguente periodo: "Per ricorsi si intendono quello princi-
amministrativo è disciplinata dal codice del processo amministra- pale, quello incidentale e i motivi aggiunti che introducono do-
tivo.". mande nuove.".
4. L'articolo 10, comma 2-quinquies, del decreto-legge 15 gennaio 12. L'articolo 9 del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, è sosti-
1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo tuito dal seguente: " Art. 9. Ricorsi avverso provvedimenti del Mini-
1991, n. 82, è sostituito dal seguente: "2-quinquies. La tutela av- stero e dell'Autorità 1. La tutela giurisdizionale davanti al giudice
verso i provvedimenti della commissione centrale con cui vengono amministrativo e' disciplinata dal codice del processo amministra-
applicate, modificate o revocate le speciali misure di protezione an- tivo.".
che se di tipo urgente o provvisorio a norma dell'articolo 13, 13. Nell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 19 agosto 2003, n.
comma 1, e' disciplinata dal codice del processo amministrativo.". 220, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 ottobre 2003, n.
5. All'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, dopo il comma 280, le parole: "è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice
6 è aggiunto il seguente: "6-bis. La tutela giurisdizionale davanti al amministrativo" sono sostituite dalle seguenti: "è disciplinata dal
giudice amministrativo avverso le ordinanze adottate in tutte le si- codice del processo amministrativo".
tuazioni di emergenza dichiarate ai sensi del comma 1 e avverso i 14. L'articolo 81 del decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 396, è
consequenziali provvedimenti commissariali è disciplinata dal co- sostituito dal seguente: " Art. 81. Tutela giurisdizionale 1. La tutela
dice del processo amministrativo.". giurisdizionale davanti al giudice amministrativo è disciplinata dal
5-bis.) All'articolo 145-bis del decreto legislativo 1° settembre 1993, codice del processo amministrativo.(L)".
n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 2 è 15. L'articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica 30 di-
sostituito dal seguente: "2. La tutela giurisdizionale davanti al giu- cembre 2003, n. 398, è sostituito dal seguente: " Art. 81(L) Tutela
dice amministrativo è disciplinata dal codice del processo ammini- giurisdizionale. 1. La tutela giurisdizionale davanti al giudice ammi-
strativo. b) il comma 4 è sostituito dal seguente: "4. Copia della nistrativo è disciplinata dal codice del processo amministrativo.
sentenza del tribunale amministrativo regionale è trasmessa, a cura (L).".
delle parti, all'Organismo ai fini della pubblicazione, per estratto."; 16. L'articolo 142, comma 5, del decreto legislativo 10 febbraio
(1) 2005, n. 30, è sostituito dal seguente: "5. La tutela giurisdizionale
6. L'articolo 2, comma 25, della legge 14 novembre 1995, n. 481, è davanti al giudice amministrativo è disciplinata dal codice del pro-
sostituito dal seguente: "25. La tutela giurisdizionale davanti al giu- cesso amministrativo.".
dice amministrativo è disciplinata dal codice del processo ammini- 17. L'articolo 3, comma 1-ter, del decreto legislativo 7 marzo 2005,
strativo.". n. 82, è così sostituito: "1-ter. La tutela giurisdizionale davanti al
7. L'articolo 13, comma 11, del testo unico delle disposizioni con- giudice amministrativo è disciplinata dal codice del processo ammi-
cernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione nistrativo.".
dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, è 17-bis. «L'articolo 140, comma 11, del decreto legislativo 6 settem-
sostituito dal seguente: "11. Contro il decreto ministeriale di cui al bre 2005, n. 206 è così sostituito: "11. Resta ferma la giurisdizione
comma 1 la tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo esclusiva del giudice amministrativo in materia di servizi pubblici ai
e' disciplinata dal codice del processo amministrativo.". sensi dell'articolo 133, comma 1, lettera c) del codice del processo
8. L'articolo 1, comma 26, della legge 31 luglio 1997, n. 249, è sosti- amministrativo"; (1)
tuito dal seguente: "26. La tutela giurisdizionale davanti al giudice 18. L'articolo 326, comma 7, del decreto legislativo 7 settembre
amministrativo è disciplinata dal codice del processo amministra- 2005, n. 209, è sostituito dal seguente: "7. La tutela giurisdizionale
tivo.". davanti al giudice amministrativo è disciplinata dal codice del pro-
9. Al decreto legislativo (2) 8 giugno 2001, n. 325, l'articolo 53 è so- cesso amministrativo. I ricorsi sono notificati anche all'ISVAP, che
stituito dal seguente: "Art. 53 (L). Disposizioni processuali. 1. La tu- provvede alla difesa in giudizio con propri legali.".
tela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo è disciplinata 19. Nel decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le
dal codice del processo amministrativo. (L). 2. Resta ferma la giuri- seguenti modificazioni:
sdizione del giudice ordinario per le controversie riguardanti la de- a) all'articolo 11, comma 10-ter, le parole: "dell'articolo 245,
terminazione e la corresponsione delle indennità in conseguenza comma 2-quater, primo periodo" sono sostituite dalle seguenti:
dell'adozione di atti di natura espropriativa o ablativa.(L)". "dell'articolo 14, comma 3, (3) del codice del processo amministra-
10. Al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. tivo";
327, l'articolo 53 è sostituito dal seguente: b) l'articolo 243 bis, comma 6, è così sostituito: "6. Il diniego totale
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Codice del processo amministrativo

o parziale di autotutela, espresso o tacito, è impugnabile solo unita- 51 del regio decreto 17 agosto 1907, n. 642" sono sostituite dalle
mente all'atto cui si riferisce, ovvero, se quest'ultimo è già stato im- seguenti: "l'istanza di prelievo di cui all'articolo 71, comma 2, (4) del
pugnato, con motivi aggiunti."; codice del processo amministrativo, né con riguardo al periodo an-
c) l'articolo 244 è sostituito dal seguente: "Art. 244. Giurisdizione. teriore alla sua presentazione.".
1. Il codice del processo amministrativo individua le controversie 24. L'articolo 9, comma 1, decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4, con-
devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in vertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2010, n. 50, è sosti-
materia di contratti pubblici."; tuito dal seguente: "1. Avverso i provvedimenti previsti dal pre-
d) l'articolo 245 è sostituito dal seguente: "Art. 245. Strumenti di sente decreto la tutela giurisdizionale davanti al giudice ammini-
tutela. 1. La tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo strativo è disciplinata dal codice del processo amministrativo.".
è disciplinata dal codice del processo amministrativo."; 25. Al decreto legislativo 15 (5) marzo 2010, n. 66, sono apportate
e) l'articolo 245-bis è sostituito dal seguente: "Art. 245-bis. Ineffica- le seguenti modificazioni:
cia del contratto in caso di gravi violazioni. 1. L'inefficacia del con- a) l'articolo 441 è così sostituito: "Art. 441. Tutela giurisdizionale. 1.
tratto nei casi di gravi violazioni è disciplinata dal codice del pro- La cognizione delle controversie in ordine ai requisiti di cui al pre-
cesso amministrativo."; sente Capo è devoluta al giudice ordinario per quanto attiene alla
f) l'articolo 245-ter è sostituito dal seguente: "Art. 245-ter. Ineffica- liquidazione delle indennità; la tutela davanti al giudice amministra-
cia dei contratti negli altri casi. 1. L'inefficacia del contratto nei casi tivo è disciplinata dal codice del processo amministrativo.";
diversi da quelli previsti dall'articolo 245-bis e' disciplinata dal co- b) l'articolo 1940, comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Avverso i
dice del processo amministrativo."; provvedimenti in materia di leva e contro quelli di decisione dei ri-
g) l'articolo 245-quater è sostituito dal seguente: "Art. 245-quater. corsi gerarchici di cui al comma 1 la tutela giurisdizionale davanti al
Sanzioni alternative. 1. Le sanzioni alternative applicate dal giudice giudice amministrativo è disciplinata dal codice del processo ammi-
amministrativo alternativamente o cumulativamente sono discipli- nistrativo."
nate dal codice del processo amministrativo."; 25-bis. Il comma 26-bis del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70,
h) l'articolo 245-quinquies è sostituito dal seguente: "Art. 245-quin- convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 è
quies. Tutela in forma specifica e per equivalente. 1. La tutela in sostituito dal seguente: «26-bis. La tutela avverso i provvedimenti
forma specifica e per equivalente è disciplinata dal codice del pro- dell'Agenzia è disciplinata dal codice del processo amministrativo.»;
cesso amministrativo."; (1)
i) l'articolo 246 è sostituito dal seguente: "Art. 246. Norme proces- 25-ter. L'articolo 114, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre
suali ulteriori per le controversie relative a infrastrutture e insedia- 2011, n. 159, è sostituito dal seguente: "1. Per tutte le controversie
menti produttivi. 1. La tutela giurisdizionale davanti al giudice am- attribuite alla cognizione del giudice amministrativo derivanti
ministrativo nelle controversie relative a infrastrutture e insedia- dall'applicazione del presente titolo, la competenza è determinata
menti produttivi è disciplinata dal codice del processo amministra- ai sensi dell'articolo 135, comma 1, lettera p), del codice del pro-
tivo.". cesso amministrativo.; (1)
19-bis. Al decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 198, sono apportate 25-quater. All'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 6 settem-
le seguenti modificazioni: a) all'articolo 37, comma 4, secondo pe- bre 2011, n. 149, le parole "Il giudizio sulla relativa impugnazione è
riodo, le parole "Il giudice adito" sono sostituite dalle seguenti: "Il devoluto alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo"
Tribunale in funzione di giudice del lavoro adito"; b) all'articolo 37, sono sostituite dalle seguenti: "Alle relative controversie si applica
comma 4, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "La tutela da- l'articolo 133 del codice del processo amministrativo." (1)
vanti al giudice amministrativo è disciplinata dall'articolo 119 del (1) Comma aggiunto dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
codice del processo amministrativo."; c) all'articolo 37, comma 5, le (2) Le parole "del Presidente della Repubblica" sono state così sosti-
parole "sentenza di cui al comma 3" sono sostituite dalle seguenti: tuite dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
"sentenza di cui al comma 3 e al comma 4"; d) all'articolo 38, (3) Le parole "comma 4" sono state così sostituite dal D. Lgs. 15 no-
comma 1, le parole "o il tribunale amministrativo regionale compe- vembre 2011, n. 195.
tente," sono soppresse; e) all'articolo 38, il comma 5 è sostituito dal (4) Le parole "articolo 81, comma 1" sono state così sostituite dal D.
seguente: "5. La tutela davanti al giudice amministrativo è discipli- Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
nata dall'articolo 119 del codice del processo amministrativo."; (1) (5) Le parole "16 marzo" sono state così sostituite dal D. Lgs. 15 no-
20. L'articolo 22, comma 1, del decreto legislativo 6 febbraio 2007, vembre 2011, n. 195.
n. 30, è sostituito dal seguente: "1. Avverso i provvedimenti di al-
lontanamento per motivi di sicurezza dello Stato o per motivi di or- Art. 4
dine pubblico di cui all'articolo 20, comma 1, la tutela giurisdizio- Ulteriori abrogazioni
nale davanti al giudice amministrativo è disciplinata dal codice del 1. A decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto legislativo
processo amministrativo.". sono o restano abrogati i seguenti atti normativi:
21. L'articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 22 giugno 2007, 1) regio decreto 17 agosto 1907, n. 638;
n. 109, è sostituito dal seguente: "1. Avverso i provvedimenti previ- 2) regio decreto 17 agosto 1907, n. 642;
sti dal presente decreto la tutela giurisdizionale davanti al giudice 3) regio decreto 30 dicembre 1923, n. 2840;
amministrativo e' disciplinata dal codice del processo amministra- 4) regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054: articoli da 1 a 4 compresi;
tivo.". da 6 a 10 compresi; da 26 a 32 compresi; 33, secondo comma; da
22. L'articolo 22 della legge 3 agosto 2007, n. 124, è sostituito dal 34 a 47; da 49 a 56 compresi;
seguente: "Art. 22. Tutela giurisdizionale 1. La tutela giurisdizionale 5) regio decreto 26 giugno 1924, n. 1058;
davanti al giudice amministrativo, avente ad oggetto controversie 6) regio decreto 8 gennaio 1931, n. 148: articolo 58, secondo
relative al rapporto di lavoro, è disciplinata dal codice del processo comma;
amministrativo.". 6-bis) regio decreto 21 aprile 1942, n. 444: articoli da 71 a 74; (1)
23. All'articolo 54, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 7) decreto legislativo 5 maggio 1948, n. 642;
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 8) legge 21 dicembre 1950, n. 1018: articoli 5; 6; 9; 10;
133, le parole: "un'istanza ai sensi del secondo comma dell'articolo 9) legge 21 novembre 1967, n. 1185: articolo 11;
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10) legge 6 dicembre 1971, n. 1034: articoli da 2 a 8 compresi; 10; 41) decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modi-
da 19 a 39 compresi; 40, primo comma; da 42 a 52 compresi; ficazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2: articolo 20, comma 8,
11) decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1973, n. 214: fermo quanto previsto dall'articolo 15, comma 4, del decreto legi-
articoli 3; 4; 5; 12; 13; da 23 a 27 compresi; (2) 30; 34; da 37 a 40 slativo 20 marzo 2010, n. 53;
compresi; 42) legge 18 giugno 2009, n. 69: articolo 46, comma 24, limitata-
11-bis) legge 27 maggio 1975, n. 166: articolo 8; (1) mente alle parole: "amministrativi e";
11-ter) legge 7 giugno 1975, n. 227: articolo 9; (1) 43) legge 23 luglio 2009, n. 99: articoli 41; 53, comma 2.
11-quater) legge 8 agosto 1977, n. 546: articolo 4, comma 11; (1)
12) legge 20 marzo 1980, n. 75: articolo 6; (1) Numero aggiunto dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
13) legge 27 aprile (3) 1982, n. 186: articoli 1, quarto comma , dalle (2) Le parole "da 23 a 27 compresi;" sono state inserite dal D. Lgs.
parole: "le sezioni giurisdizionali" fino alla fine; 5; 55; 15 novembre 2011, n. 195.
14) legge 7 agosto 1990, n. 241: articoli 2-bis, comma 2; 11, comma (3) La parola "aprile" è stata così sostituita dal D. Lgs. 15 novembre
5; 19, comma 5; 20, comma 5-bis; (4) 21-quinquies, comma 1, ul- 2011, n. 195.
timo periodo; 21-septies, comma 2; 25, commi 5-bis e 6; (4) Le parole "20, comma 5-bis;" sono state inserite dal D. Lgs. 15
15) decreto legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modifica- novembre 2011, n. 195.
zioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82: articolo 10, commi 2-sexies, (5) Le parole "articolo 145-bis, comma 3;" sono state inserite dal D.
2-septies, 2-octies; Lgs. 15 novembre 2011, n. 195.
16) legge 11 agosto 1991, n. 266: articolo 6, comma 5; (6) Il numero: "18) legge 15 maggio 1997, n. 127: articolo 17,
17) decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385: articolo 145, comma 26, secondo periodo;" è stato soppresso dal D. Lgs. 15 no-
commi da 4 a 8; articolo 145-bis, comma 3; (5) (9) vembre 2011, n. 195.
(...) (6) (7) La Corte Costituzionale, con sentenza del 27 giugno 2012, n.
(...) (7) 162, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente numero,
20) decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80: articoli 33, 34 e 35; che così recitava: "19) decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
21) legge 4 maggio 1998, n. 133: articolo 4, comma 3; articoli 187-septies, commi da 4 a 8; 195, commi da 4 a 8;" per ec-
22) legge 22 febbraio 2000, n. 28: articoli 10, comma 10; 11-quin- cesso di delega e successivamente questo numero è stato sop-
quies, comma 4; presso dall'art. 1, D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160.
23) legge 21 luglio 2000, n. 205: articoli 1; 2; 3, commi 1, 2, 3; 4; 6, (8) La parola "16;" è stata aggiunta dal D. Lgs. 15 novembre 2011, n.
comma 2; 7; 8; 11; 12; 16; (8) 195.
24) legge 7 dicembre 2000, n. 383: articolo 10, comma 2; (9) La Corte costituzionale, con sentenza 9-15 aprile 2014, n. 94
25) decreto legislativo 6 giugno 2001, n. 378: articolo 45, comma 2; (Gazz. Uff. 23 aprile 2014, n. 18 - Prima serie speciale), ha dichia-
26) decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380: rato, tra l’altro, l'illegittimità costituzionale del presente numero,
articolo 45, comma 2; nella parte in cui abroga l’art. 145, commi da 4 a 8, del D.Lgs. 1° set-
27) decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188: articolo 37, comma 7; tembre 1993, n. 385.
28) decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259: articolo 92, comma
9;
29) decreto-legge 19 agosto 2003, n. 220, convertito, con modifica-
zioni, dalla legge 17 ottobre 2003, n. 280: articolo 3, commi 2, 3 e 4;
30) legge 30 dicembre 2004, n. 311: articolo 1, comma 552;
31) decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, convertito, con modifica-
zioni, dalla legge 25 giugno 2005, n. 109: articolo 2-sexies, comma
1;
32) decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modifica-
zioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155: articolo 3, comma 4-bis;
33) decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206: articolo 27,
comma 13, primo periodo;
34) decreto legge 30 novembre 2005, n. 245, convertito, con modi-
ficazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21: articolo 3, commi 2-
bis, 2-ter e 2-quater;
35) legge 28 dicembre 2005, n. 262: articolo 24, commi 5 e 6;
36) decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152: articoli 310, comma 2,
limitatamente alle parole:", in sede di giurisdizione esclusiva,"; 316,
comma 1, limitatamente alle parole:", in sede di giurisdizione esclu-
siva,";
36-bis) decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163: articolo 246-bis;
(1)
37) legge 27 dicembre 2006, n. 296; articolo 1, comma 1308;
38) decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 145: articolo 8, comma 13,
primo periodo;
39) decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modifica-
zioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123: articolo 4;
40) decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modifica-
zioni,dalla legge 6 agosto 2008, n. 133: articolo 54, comma 3, let-
tere c) e d);

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