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ANTONIO GRAMSCI E SYLVIA PANKHURST DOPO LA RIVOLUZIONE

D’OTTOBRE

Nel rapporto tra Gramsci e il contesto politico inglese degli anni venti del 900 è stato
importante il ruolo di Piero Sraffa  in inghilterra egli entra in contatto con Harry
Pollit, futuro segretario generale del Partito comunista britannico e con Maurice
Dobb, economista e militante.

l’attenzione di Antonio Gramsci verso la politica britannica si origini in concomitanza


con il viaggio intrapreso da Sraffa nel Regno Unito  in realtà però ’iniziale
collegamento tra il Sardo e l’Inghilterra coincide esattamente con la conoscenza di
Sylvia Pankhurst.

Se analizziamo l’attività politica di Sylvia si deduce quanto sia stata decisiva


l’influenza del Sardo, per la formazione dei partiti di sinistra britannici.

Quindi si deve analizzare l’influenza iniziale del pensiero gramsciano sulla Pankhurst
e sulla cultura politica del comunismo dell’epoca per riuscire a capire in che
momento e in quale misura l’esperienza del movimento operaio italiano si sia
propagata nella cultura britannica di sinistra.

EDUCAZIONE DELLE MASSE

Pankhrust inizia la propria attività politica sostenendo il diritto di voto femminile con
l’Unione politica e sociale delle donne.

La militante britannica pubblica una serie di articoli sul «Workers’ Dreadnought» per
sostenere l’instaurazione dei consigli di fabbrica anche in Gran Bretagna

Risulta quindi evidente l’influenza che Antonio Gramsci ha su Sylvia Pankhurst per
quan to riguarda i consigli di fabbrica.  infatti, entrambi condividono anche la
dedizione al giornalismo come attivismo politico mirato a educare le masse
puntando sull’unione tra intellettuali e popolo infatti Sylvia Pankhurst crede nella
funzione emancipativa dell’istruzione

1918, Sylvia Pankhurst pubblica sull’«Avanti!» Lettere dall’Inghilterra, per


denunciare il fiancheggiamento tra i magnati della stampa inglese e alcuni esponenti
del governo britannico che mira a fermare l’avanzata comunista in Inghilterra.

La collaborazione tra Gramsci e Pankhurst, attraverso l’«Avanti!», «L’Ordine Nuovo»


e il «Workers’ Dreadnought», evidenzia quanto entrambi credessero
nell’importanza di educare gli operai a svolgere un ruolo decisivo per lo sviluppo del
comunismo europeo.
Per spiegare il ruolo che Sylvia Pankhurst ha avuto nella costituzione del Partito
comunista di Gran Bretagna (CPGB) dobbiamo ricostruire la genesi di questo
movimento politico  Esso nacque nel 1920, dalla fusione di alcuni piccoli partiti di
sinistra e nel 1921 viene rifondato dopo che le maggioranze del gruppo di Sylvia
Pankhurst e del Partito comunista-laburista scozzese ne approvano il programma e
l’azione politica da attuare.

Questo partito si trova subito ad affrontare due problematiche: necessità di essere


rappresentato in Parlamento e la fusione, con il Labour Party

Gramsci e la Pankhurst possiamo dire che guardavano con fiducia al giornalismo


rivoluzionario, e al tentativo di creare un linguaggio che fosse adatto ad affermare
un’unica dottrina comunista.

. Dai consigli di fabbrica alla trasformazione de «L’Ordine Nuovo»

Gramsci fin da subito chiarisce l’impostazione del giornale, ponendo all’ordine del
giorno la necessità d’introdurre nelle fabbriche italiane nuove forme di potere
operaio, i consigli di fabbrica.

Chairiamo che quello di gramsci è un GIORNALISMO TOTALE: infatti come egli stesso
scrive il nuovo quotidiano nasce per continuare la tradizione battagliera
dell’edizione piemontese dell’«Avanti!» Il titolo «L’Ordine Nuovo», sta a
sottolineare la conferma del «processo di elaborazione e affermazione del
programma politico della classe operaia».

Gramsci inoltre invita Silvia pankhurst a collaborare perché condivide la formazione


dei consigli di fabbrica anche in gran Bretagna.

Pankhurst sosteneva il controllo operaio, poiché la lotta si era estesa dalle


organizzazioni industriali agli organi del governo locale.

Secondo lei l’azione dei minatori di cercare di costruire in Soviet gli organi del
governo locale, era da interpretare come una prova del fatto che questo sistema dei
soviet non era solo adatto alla Russia ma anzi rappresentava una forma politica che
poteva essere estesa a tutte le società comuniste.

Il compito dei comunisti inglesi era quindi quello di far emergere l’azione dei
lavoratori degli altri distretti.
intanto, il numero dei disoccupati cresceva in maniera esponenziale in Gran
Bretagna, mentre si riduceva il sussidio di disoccupazione. Tutti i beni di consumo
primari diventavano molto costosi e l’unica soluzione secondo la Pankhurst era
appunto il comunismo.

Oltre che il sostegno all’instaurazione dei consigli di fabbrica, un altro aspetto che
lega Gramsci e Pankhurst in questa fase è riconducibile al concetto di
«rivoluzione necessaria». Infatti per Gramsci esiste una forte corrispondenza fra
pensiero e azione, così come per Pankhurst, secondo la quale c’è la necessità di
spiegare la battaglia rivoluzionaria del proletariato in Inghilterra, in Italia, in
Germania e negli Stati Uniti proprio sulla base della rivoluzione proletaria russa.

Bisogna tener conto che il partito comunista britannico sta acquisendo un ruolo
di primo piano aulla scena internazionale, per questo dobbiamo analizzare la
corrispondenza tra pankhurst e Lenin. Infatti dopo il primo incontro tra i due si
verifica l’arresto dell’attivista inglese, e Lenin accusa il governo britannico,
considerando l’accaduto come un attacco a tutti i comunisti e analizza le
preoccupazioni della leader britannica, in relazione alla necessità di arruolare in
Gran Bretagna un numero maggiore di attivisti rivoluzionari.

Dopo di ciò, lenin incontra nuovamente la Pankhurst nei tre giorni precedenti il
Congresso del partito socialista britannico, durante il quale si sarebbe discusso
dell’elezione dei parlamentari e dell’adesione al partito laburista. a fusione di
tutti i partiti di sinistra nel movimento guidato da Pankhurst non sarebbe
risultata difficile proprio perché, in quel momento, c’erano più di diecimila iscritti
alla Workers’ Socialist Federation

Il legame fra il movimento operaio italiano e quello britannico è documentato


anche dalle notizie riguardanti la crescita del movimento operaio italiano nel
«Workers’ Dreadnought», divenuto, due anni dopo la sua fondazione, organo
ufficiale del partito comunista britannico

Il successo editoriale del periodico di Pankhurst la rende un punto di riferimento


internazionale; le sue parole riescono a creare consenso popolare e ad
accrescere il numero degli aderenti del partito comunista inglese.

Il principale obiettivo da raggiungere per Sylvia Pankhurst è l’abbattimento del


capitalismo e l’abolizione della proprietà privata, la socializzazione della terra e
dei mezzi di produzione e di distribuzione, il passaggio di tutto il potere in mano
ai Soviet, che avrebbero dovuto sostituire il sistema parlamentare.

Un elemento interessante dal punto di vista politico, era che i comunisti inglesi
avevano saputo influenzare la parte più attiva dei minatori, portandoli a
mobilitarsiquesto tema era molto seguito da Gramsci, secondo il quale le
miniere rappresentano l’anima dell’Inghilterra. Sylvia Pankhurst, osserva inoltre
che i comunisti inglesi si muovevano in modo risoluto e unitario.

Il programma politico da lei promosso all’interno del NAC (National Administrative


Council) si fonda sulla necessità di una riforma legislativa in grado di migliorare le
condizioni di vita degli operai e soprattutto di educare l’opinione pubblica. Lo
Stato doveva provvedere ai bisogni primari della società, eliminare la povertà e
quindi le disuguaglianze tra le classi; il popolo doveva poter vivere del proprio
lavoro, cosa che avrebbe portato all’incremento del senso di responsabilità
comune.

Gramsci su «L’Ordine Nuovo» commenta le vicende del sindacalismo


riformista e, richiamandosi alla Terza Internazionale, denuncia i limiti
della lotta della classe operaia a livello internazionale; in particolare si
sofferma sulle vicende del movimento operaio e laburista britannico, e
sulla pro- spettiva di una possibile rivoluzione.

L’UTOPIA DELLA CITTA FUTURA

L’influenza di Gramsci sul pensiero di Sylvia Pankhurst continua anche


dopo che il direttivo del Partito Comunista britannico la espelle per le
sue divergenze rispetto alla politica statalista e accentratrice di Lenin.

La risposta di Lenin al gruppo di Pankhurst è testimoniata anche dal


suo scritto del 1920 Left Wing Communism che sostiene la «reversione
al capitalismo» attraverso il sostegno ai consigli di fabbrica, e per
questo promuove la formazione di un nuovo fronte antibolscevico
nella prospettiva di un Socialismo internazionale

In tutto ciò rientra l’insegnamento di Gramsci, il quale aveva visto nei


consigli di fabbrica l’alba di una «nuova era dell’umanità» e il principale
strumento contro l’egemonia capitalista.

Un testo di Sylvia Pankhurst molto importante è l’articolo The Future


Society, risalente alla fase in cui l’attivista britannica aderisce al Left
Communism. Quest’opera segue l’impostazione de «La Città futura» di
Antonio Gramsci che ha l’intento di realizzare una società perfetta.

In questi due scritti entrambi gli autori rivelano alla politica il modo in
cui si può raggiungere un’utopia realizzata concretamente della società
civile.

Entrambi inoltre guardano al socialismo e al comunismo come due


dottrine che sono in grado di affermare una società rappresentata
dall’uguaglianza.

Prima di pubblicare THE FUTURE SOCIETY, scrive degli altri testa in cui
viene definito qual è il compito che devono svolgere i movimenti
operai. Anche Gramsci, con L’UTOPIA, rievoca la possibilità di costruire
una città ideale che poi sarà proprio la società comunista.  in
quest’opera Gramsci annuncia la rivoluzione comunista come la
realizzazione di quel processo che si era già avviato nel risorgimento
che coinvolgeva nella lotta politica della classe degli operai e di quella
dei contadini.

Con il termine utopia, egli indica il luogo concettuale di un «altrove»


che non è una fuga, ma è la ricerca di novità, la speranza di un impegno
politico coerente. L’utopia in Gramsci diventa un progetto per la nuova
cultura socialista e la sua organizzazione, basata sulle giovani
generazioni, trasmette a tutti i lavoratori l’ideale dell’impegno e del
cambiamento.

In The Future Society, Sylvia Pankhurst descrive la realizzazione di


quella società giusta già au- spicata da Gramsci.

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