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GEOMETRIA ED ALGEBRA LINEARE

TEMA D’ESAME DELLO 08/09/2022 - SOLUZIONI

ATTENZIONE. Si consente la consegna di un solo foglio protocollo (scritto sulle


quattro facciate) con i risultati e la motivazione delle risposte.
I fogli di brutta e il testo del compito non devono essere consegnati, ma si consiglia
di conservarli in vista della prova orale.

Esercizio 1 [Punti:2+2+1+2]
Sia U il sottospazio di R4 generato dai seguenti vettori
   
* 1 1 +
1 1
U=  2 , 1 .
  
0 1
(1) Determinare la dimensione e le equazioni di U .
(2) Determinare la dimensione e una base di U ⊥ .  
1
1 4
 t  ∈ R appartiene ad U .
(3) Stabilire per quali valori di t ∈ R il vettore vt =  
2t
(4) Determinare la proiezione ortogonale di vt su U al variare di t ∈ R. Per quali
valori di t la proiezione ortogonale di vt su U coincide con vt ?
Soluzione.
a) La matrice avente come colonne i generatori di U ha rango 2, quindi dim(U ) = 2.
Per ottenere le equazioni di U consideriamo la matrice
 
1 1 x
1 1 y 
2 1 z  .
[U ] =  
0 1 w
Imponendo che [U ] abbia rando uguale a dim(U ) = 2, si devono annullare gli orlati della
sottomatrice {R2 , R3 } ∩ {C1 , C2 }, per cui si ha
  

 1 1 x
det 1 1 y  = 0




2 1 z 


 1 1 y
det 2 1 z  = 0,

 


0 1 w

e quindi, le equazioni di U sono date da

x−y =0
2y − z − w = 0.
b) La dimensione di U ⊥ è uguale a 4 − 2 = 2, e le equazioni che definiscono tale spazio
sono date da
1

x + y + 2z = 0
x+y+z+w =0
Esplicitando rispetto ad y, z e risolvendo abbiamo
  
  
 x 

y + 2z = −x z=w −x − 2w
 

 
⇒ ⇒ U = 
 , w ∈ R .

y + z = −x − w y = −x − 2w 
 w 
 w 

Pertanto, una base di U ⊥ è data da {[1, −1, 0, 0]t , [0, −2, 1, 1]t }.
c) Bisogna imporre che la matrice seguente abbia rango 2
 
1 1 1
1 1 1 
[U |vt ] = 
2 1 t  .

0 1 2t
Orlando la sottomatrice {R2 , R3 } ∩ {C1 , C2 } si hanno minori uguali a 0 e 2 − 3t, quindi
2
il rango è 2 per t = .
3
d) Calcolando la matrice di proiezione su U , si ha
 
1 1 1 1
1 1 1 1 1
PU = U (U t U )−1 U t = 

,
4 1 1 3 −1
1 1 −1 3
e quindi
 
2 + 3t
1 2 + 3t
PU (vt ) =  .
42+t
2 + 5t
2
Ovviamente, PU (vt ) = vt quando vt ∈ U , quindi per t = .
3
Esercizio 2 [Punti:3+2+2]
Sia f : R3 → R3 l’endomorfismo tale che
 
−1 2 0
MCC (f ) = −1 2 0 ,
−1 1 0
essendo C la base canonica.
(1) Determinare gli autovalori e gli autovettori di f e stabilire se f è diagonalizzabile.
(2) Siano v1 un
 autovettore
 relativo all’autovalore 1, v2 un autovettore relativo all’autovalore
1
0 e w := 0. Verificare che B = {v1 , v2 , w} è una base di R3 .
0
(3) Scrivere la matrice rappresentativa di f rispetto a B.
Soluzione.
a) Il polinomio caratteristico di MCC (f ) è χ(λ) = −λ2 (λ − 1), quindi abbiamo autovalori
λ1 = 1 e λ2 = 0, doppio. Poiché la sottomatrice {R2 , R3 } ∩ {C1 , C2 } ha determinante
non nullo, MCC (f ) ha rango 2, quindi l’autospazio E0 associato all’autovalore nullo ha
dimensione 3 − 2 = 1, per cui, essendo mg (0) < ma (0), f non è diagonalizzabile.
Determiniamo una base per ogni autospazio.
     * +
−2 2 0 x 0 1
λ = 1 ⇒ −1 1 0  y  = 0 ⇒ x = y, z = 0 ⇒ E1 = 1
−1 1 −1 z 0 0
     * +
−1 2 0 x 0 0
λ=0 ⇒  −1 2 0   y = 0 ⇒ x = y = 0, ∀z ⇒ E0 =
   0
−1 1 0 z 0 1
b) Assumiamo come autovettori i generatori di E1 , E0 precedentemente determinati.
La matrice avente come colonne le coordinate canoniche dei vettori di B è data da
 
1 0 1
[B] = 1 0 0 ⇒ det[B] = 1,
0 1 0
e quindi B è una base.
c) Poiché v1 è autovettore di f relativo all’autovalore 1, abbiamo f (v1 ) = v1 . Poiché
v2 è autovettore di f relativo all’autovalore 0, abbiamo f (v1 ) = 0. Inoltre, f (w) =
[−1, −1, −1]t = −v1 − v2 . Pertanto abbiamo
 
1 0 −1
MBB (f ) = 0 0 −1 .
0 0 0
Esercizio 3 [Punti:3+3]
Sia Ω la quadrica avente equazione: x2 + y 2 + 2z 2 + 2xy − 6x − 6y − 6z + 11 = 0.
(1) Classificare la quadrica.
(2) Dimostrare che Ω è una quadrica di rotazione e scrivere una parametrizzazione
dell’asse di rotazione
Soluzione.
a) La matrice associata ad Ω risulta
 
1 1 0 −3
1 1 0 −3
A= .
0 0 2 −3
−3 −3 −3 11
Essendo R1 = R2 abbiamo I4 = I3 = 0. Inoltre, la sottomatrice {R2 , R3 , R4 }∩{C2 , C3 , C4 }
ha determinante non nullo, quindi A ha rango 3, per cui Ω è un cilindro. Essendo I2 = 4,
abbiamo un cilindro ellittico. Si può anche dimostrare che il cilindro è reale. Infatti, posto
y = x, otteniamo 4x2 + 2z 2 − 12x − 6z + 11 = 0, che, sul piano xz, rappresenta una ellisse,
con invarianti I10 = 6, I20 = 8, I30 = −40, quindi, essendo I10 I30 < 0 si ha una ellisse reale.
b) Il polinomio caratteristico associato alla parte quadratica risulta χ(λ) = λ[(λ − 2]2 ,
quindi λ = 2 è autovalore doppio, e la quadrica è di rotazione. L’asse di rotazione è
parallelo all’autospazio E0 , dato da

  x=t
x+y =0
λ=0 ⇒ ⇒ y = −t
z=0
z = 0, t ∈ R.

Intersecando con il piano E2 = E0⊥ : x−y = 0, abbiamo l’ellisse 4x2 +2z 2 −12x−6z+11 = 0
precedentemente considerata, il cui centro è ottenuto risolvendo il sistema delle derivate
parziali uguagliate a 0, dato da

8x − 12 = 0
4z − 6 = 0,
3
e quindi x = z = . Pertanto, il centro della sezione ellittica sul piano x − y = 0 è il
 2
3 3 3
punto C , , , per cui
2 2 2
3


 x = t +

 2
3

y = −t +
 2

 3
 z = , t ∈ R,

2
rappresenta una parametrizzazione dell’asse di rotazione della quadrica considerata

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