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Società borghese cresce:

 Agli occhi delle classi sociali superiori sono utilitaristi e affaristi


 Conducono una vita di piaceri
 Non rispettano il ruolo del letterato, tutti potevano diventare scrittori
Flaubert scrive “Dizionario dei Luoghi Comuni”
 Decadenza temi (banali)
 Linguaggio

BAUDELAIRE
 Famiglia tradizionalista borghese
 Vita sregolata, alcol, droghe, vita “bohemienne”
 Consapevolezza della crisi del ruolo del poeta
 Baudelaire rispecchia quello che il poeta sente, poeti come Leo e Manzo dovevano
insegnare, no VATE ISPIRATO
 Poeta secondo Baudelaire=mentre cammina sul viale è colui che perde l’aureola che cade
nel fango. Fa capire come ora chiunque possa diventare poeta, anche con bassi valori
morali
Miglioramento condizioni di vita dell’uomo grazie alle conseguenze delle innovazioni tecniche e
dell’istruzione pubblica e obbligatoria

 Aumenta in Europa il numero dei lettori e si crea un pubblico di massa


 Ampliamento casa editoriale
Naturalisti dicono che bisogna adeguarsi ai gusti del pubblico
 Propongono mercificazioni letteratura con temi che piacciono al pubblico per far piacere i
finti romanzi (non scritti per amore per scrittura ma per fare soldi; lo fa Verga all’inizio)
 Borghesia ha eclissato il letterato poeta da un ruolo pedagogico ed educatore della società:
critica pesante!
 Apprezzato e supportato il progresso al contrario dei veristi
Poeta si rivolge a lettori con tono dispregiativo perché poeti vedono lettore disinteressato dalla
questione educativa e interessato a scandali, scoop: iniziano ad essere antagonisti per i poeti veri
 Baudelaire si rivolge in modo dispregiativo al pubblico dicendo: “tu, ipocrita lettore”
(poesia introduttiva dei Fiori del Male)
 Emilio Praga gli fa eco in Preludio chiamando il lettore “oh, nemico lettor”
Nasce il termine poeta maledetto da articolo dove poeta Verlen scrive di sé, di Rimbaud e
Mallarmé come poeti maledetti:
 Colui il cui lettore è nemico
 Si discostano da valori borghesi
 Vita di piaceri, sregolata, emarginato dalla società, bohemien
PERCHÉ DECADENZA?
 Periodo storico fa schifo
 Periodo letterario fa schifo
 Valori borghesi non sono quelli per cui uomini hanno lottato per ottenere indipendenza, c’è
materialismo e affarismo
Termine decadenza preso da Verlen; appare per la prima volta su rivista francese, era la testata
dell’articolo “le decadent” (termine=provocazione)

Poesia chiamata “moderna” perché ci si distacca da genere di Leo e Manzo, connotazione lirica ma
non quella siciliana, più terra terra, pura, che abbraccia ideale di bellezza molto alto e completo e
formato da breve giro di versi, non 150 versi ma 20. Si divide in:
Estetismo
 Corrente letteraria che vede come trama la bellezza, arte, eleganza, nulla che possa avere
qualcosa di negativo
 Cosa bella per i protagonisti=vita di piaceri proibiti, carpe diem negativo
 Dorian Grey di Oscar Wild, il Piacere di d’Annunzio, Aurebours di Huysman
Simbolismo
 Poesia difficile, molti simboli, metafore, sinestesie, ha tendenza musicale
 Verlen dice “musica innanzitutto”: scrittore deve fare sregolamento di tutti i sensi, no
ordine razionale dei sensi per raggiungere questa complessità di poesia
Impressionismo
 Viaggia su corrente simbolismo, si cerca indefinito, linguaggio raffinato, ricerca musical
 Idea di scrivere seguendo i sensi, a primo impatto, no razionale, non segue un ordine

NARRATIVA: LA SCAPIGLIATURA (1860-1870)


 Il nome deriva dal romanzo pubblicato da Cletto Arrighi (Carlo Righetti) il cui nome è “gli
Scapigliati e il 6 Febbraio”, rappresentava artisti irrequieti che vivevano nei bassifondi della
città
 Dal francese, dai bohemien
 Gruppo di milanesi che espressava disagio del letterato nella società borghese
 Temi=proteste contro mondo borghese, passioni distruttive, malattie, follie, desideri, deliri,
casi paranormali, incubi, VOLONTA’ DI SCANDALO
 Linguaggio semplice, narrazione in prima persona, si discosta da ideali manzoniani con
trama e colpi di scena
 Iginio Ugo Tarchetti (Ugo per Ugo Foscolo: “una Nobile Follia”, un ragazzo è costretto a
andare in guerra (guerra=carneficina, vista dal basso, occhi di Iginio sono occhi
protagonista, cosa brutta da vedere, fa spiccare antimilitarismo di Iginio) e Fosca, donna
brutta malata con irrefrenabile passione per Giorgio, che si fa trascinare da passione. La
passione di Fosca è potente e cade nell’isteria, Giorgio sa che smetterà passione perché lui
non la vuole e ha paura che lei non la smetta.
 Fratelli Boito (Arrigo e Camillo): si ispirano ad Allan Poe, surreali, strane con tematiche
paranormali
 Carlo Dossi scrive 2 autobiografie, umorismo antifemminile. Scrive il componimento Note
Azzurre, una raccolta di pensieri scapigliati con spirito acuto ed estroso, negazione radicale
per ideali manzoniani con rifiuto di una prosa media che possa scorrere senza intoppi,
lingua omogenea.

POESIA SCAPIGLIATA
 Linguaggio semplice, incoerenze stilistiche, con tematiche scapigliatura
 Toni provocatori, sensuali e realisti con momenti di slancio, tenerezza, innocenza,
sentimento
 Emilio Praga=poeta della vita maledetta, si dedica a vita sregolata, diversi interessi per
musica e segue Baudelaire,
 Enrico Boito= da giovane era ribelle (scrittore scapigliato) e poi conquista rispettabilità (poi
nominato senatore). Nell’ultimo periodo della vita diventa librettista opere di Verdi. Opera
più importante è “Re Orso”.

POETICA DEL VERISMO


 Conversione al mondo siciliano, ritorno alle sue radici, sfiducia verso società moderna
 CAUSE: insoddisfazione della frivolezza degli ambienti mondani, diffidenza verso
sentimentalismo romanzesco, scoperta naturalismo francese, nostalgia per la terra natale,
interesse verso la questione meridionale
 Scrittura oggettiva per descrivere il mondo siciliano, no sentimenti e opinioni: narrazione
popolare che mette al centro il fatto NUDO E CRUDO
 Scrittore mette da parte sé stesso, si allontana dalla realtà oggettiva e presenta la realtà del
mondo che rappresenta
VERISMO
 Coniato da Luigi Capuana, amico di Verga e inventano il verismo
 Base= realismo, impersonalità, opere deve essere fatta da sé, scrittore non deve farne
parte, no opinione scrittore, no simpatie verso i personaggi, rappresentazione vera delle
regioni del sud (racconta storia di un popolo piccolo del sud, provano sentimenti più
autentici e profondi), si parla di situazioni sociali, comportamenti e modo di parlare
personaggi: se un personaggio non è acculturato, l’autore non cambia le parole, è verista e
scrive come parla il personaggio
 Lingua=problema! Alcuni periodi non sono corretti, errori, che polivalente
 A differenza di naturalisti e realisti, i veristi sono pessimisti: la realtà è brutta e pessimismo
nei confronti del rinnovamento politico
 I veristi descrivono i comportamenti, no psicologia perché si capisce da come si
comportano, no catastrofe (corrispondono ad un cambiamento improvviso)
 Per descrivere psicologia è necessaria la relazione causa-effetto: con i fatti, comportamenti
e conseguenze dei personaggi si comprende come sono fatti, no filtri
 Capuana scrive storie per bambini e romanzi veristi psicologici e sociali; Giacinta=realismo
psicologico.
 Federico de Roberto alterna momenti di realismo psicologico e sociale; I viceré= opera
conosciuta per la frase finale; la storia è una monotona ripetizione Opere anche non veriste
più psicologiche come “il Ventre di Napoli”
 Discorso indiretto libero

GIOVANNI VERZA, VITA DEI CAMPI (OPERE VERISTE)


Fantasticheria: rievoca il dialogo ideale tra Verga e amica francese ispirata ad amica intima e
osservavano vita paese Acitrezza; la donna, superata la curiosità iniziale si annoia e se ne vuole
andare. Verga voleva farla rimanere per farle capire la difficoltà dei protagonisti nel sopportare la
vita a cui erano sottoposti tutti i giorni
Riferimenti intratestuale con malavoglia: “quel vecchietto che stava al timone della barca” (riferito
a Padron ‘Ntoni)
Jeli il Pastore: racconta storia di Jeli, orfano che lavora nei campi, si innamora di Mara e fa amicizia
con Don Alfonso. Jeli perde il lavoro ma grazie ad Agrippino, padre di Mara, trova lavoro come
pastore. Don Alfonso tenta di sedurre mara ma lei decide di sposare Jeli, che dubita della sua
fedeltà e la sua gelosia arriva a culmine quando durante una festa in fattoria Alfonso invita Mara a
ballare, lei accetta e Jeli uccide Alfonso, venendo arrestato. Jeli è un uomo distrutto dall’amore.
Rosso Malpelo: storia di un bambino mai amato dalla madre e che ha assistito alla morte del
padre mentre lavorava; per questa ragione Malpelo diventa scorbutico, fa amicizia con un
ragazzino denominato “ranocchio”, chiamato così per come camminava; a volte lo malmena e a
volte lo protegge, ma quando Ranocchio muore, Malpelo prende pane, vino e attrezzi e si rifugia in
una cava per non uscire più.
Cavalleria Rusticana: storia di Turiddu, che una domenica di Pasqua fa un duello con il marito di
donna Lola con cui aveva relazione clandestina tradendo fidanzata Santuzza. Alfio, marito di Lola,
accetta sfida ma sfida e Turiddu muore.
La Lupa: storia di una ragazza che ha la capacità di sedurre ogni uomo e la fa sembrare animalesca
(la lupa!); da in sposa la figlia a Nanni, unico uomo che non riusciva a sedurre manco a pagarlo e,
con la scusa di averlo vicino continuava i suoi tentativi di seduzione (la madre eh), ma Nanni, stufo,
la ammazza.

L’Amante di Gramigna: Peppa (non pig) rifiuta all’ultimo momento il matrimonio combinato
perchè innamorata di un brigante di nome Gramigna che stava seminando il panico nella cittadina;
inizialmente Peppa viene rinchiusa dalla madre anche se riesce a scappare con Gramigna ma
vengono scoperti; prima di essere rinchiusa abbandona nell’orfanotrofio il bimbo avuto con
Gramigna, viene rinchiusa dalla madre ma scappa perché la madre muore, lavora come sguattera
nella prigionie dove Gramigna è rinchiuso.
 Scritto in forma di lettera indirizzata a Salvatore Farina (contro al verismo), Verga si rivolge
a lui argomentando
 La Prefazione è il manifesto del Verismo: illustra gli aspetti principali dei postulati teorici
alla base della poetica verista e tenta di persuadere destinatario con 4 principi=letteratura
deve raccontare fatti reali, l’atteggiamento deve essere scientifico, il linguaggio deve essere
spontaneo, la scrittura deve essere impersonale
 Linguaggio tipico dei personaggi, NO FILTRI
Guerra dei Santi: vicende tra i sostenitori di San Rocco e Pasquale che all’inizio si odiano; finiscono
per far pace.
Nedda: storia di Nedda, una ragazza costretta a lavorare duramente e che conosce un operaio.
Nasce una bambina che muore di magrezza e fame; il marito si stava arrampicando su una scala,
cade e muore lasciando Nedda sola.

CICLO DEI VINTI


Mastro-Don Gesualdo: storia di Gesualdo Motta, un uomo avido che pensava solo a interessi e
sposa una nobile donna per diventare don, che però era incinta di un cugino; partorisce Isabella
che ebbe una vita infelice. La madre di Isa muore di colera, la figlia scappa e Gesualdo, ammalato,
sa di aver perso tutto e muore da solo e disperato.
 Maggiore successo
 Doppia accezione onomastica per sottolineare umili origini
 Vicende preunitarie 1820-1848
 Rappresenta l'ambizione di scalare la gerarchia sociale

I Malavoglia
1863-1878, vicende postunitarie; i “Toscano” sono dei pescatori di Acitrezza che possiedono una
casa del nespolo e una barca chiamata la “Provvidenza”. La famiglia è composta da padron ‘Ntoni,
figlio Bastianazzo, la moglie La Longa (era nana), nipoti ‘Ntoni, Luca, Mena (Filomena), Alessi e Lia
(Rosalia). Per migliorare la situazione economica, Padron ‘Ntoni compra da Zio Crocifisso un carico
di lupini, ma la barca naufraga trascinando anche Bastianazzo. La famiglia perde la casa e diversi
personaggi muoiono. Luca parte per migliorare e muore nella battaglia di Lissa, Maruzza muore di
colera, ‘Ntoni contrabbanda e va in galera, Lia per alcune voci fugge e si perde, Mena per disonori
della famiglia rinuncia a suo amore, Alessi ha situazione gradevole e dopo la morte del nonno
conquista la casa e abita con moglie, figli e Mena. ‘Ntoni esce di prigione, la famiglia ha una
situazione di pace; lui sente escluso e se ne va. (Alessi e Mena sono positivi, Lis e ‘Ntoni negativi)
 Inizialmente fu un insuccesso
 Mondo arcaico distrutto dalla storia: leva obbligatoria e altre riforme mettono in difficoltà il
paese, rappresenta la lotta per la sopravvivenza
 Molti errori dal punto di vista linguistico, molte forme linguistiche libere= ci rafforzativo,
che polivalente, pronomi rafforzativi, mancanza di concordanza tra indicativo e
congiuntivo, proverbi, soprannomi malevoli, discorso indiretto libero
 Ideale dell’ostrica=non bisogna staccarsi dallo scoglio come ostrica (tradizione) perché si
rischia di essere travolti dalla marea se non si sta attaccati allo scoglio
(marea=progresso!!!), ambiguità progresso
 Ciclo dei Vinti: i vinti sono le ostriche, vengono sconfitte, struggle of life di Darwin
 Il Coro di Acitrezza ha una visione cinica e utilitarista ma anche antifrastica, ossia il lettore
deve capire che quello che dice coro è l’esatto contrario
La Duchessa di Leyra (che lascia a metà, oggi si trova solo una piccola bozza): rappresenta
l'ambizione aristocratica
L'onorevole Scipioni: rappresenta l'ambizione politica
L'uomo di lusso: rappresenta l'ambizione artistica