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IN SINTESI

Plenaria – Luglio 2022

Relazione sulla Serbia 2021


La Serbia, un paese con una popolazione di 6,9 milioni di abitanti, sta progredendo verso l'adesione all'UE dal
2012, anno in cui ha ottenuto lo status di paese candidato. Nonostante alcuni progressi, la Serbia si trova ad
affrontare tre questioni principali: migliorare il dialogo politico interno, raggiungere un accordo globale di
normalizzazione giuridicamente vincolante con il Kosovo* e garantire un migliore allineamento con la politica
estera dell'UE. La posizione del Parlamento sulla relazione annuale 2021 sulla Serbia elaborata dalla
Commissione europea dovrebbe essere votata in Aula a luglio 2022.

Contesto
L'accordo di stabilizzazione e di associazione tra l'UE e la Serbia è entrato in vigore nel settembre 2013 e i
negoziati di adesione del paese sono iniziati nel gennaio 2014. Sono stati aperti circa 18 dei 35 capitoli
dell'acquis, compresi tutti quelli relativi al polo tematico 1 sui fondamentali, mentre due capitoli sono stati
provvisoriamente chiusi. Come indicato nella relazione 2021 sulla Serbia elaborata dalla Commissione, il
parlamento serbo e le forze politiche hanno continuato ad attivarsi nel quadro del dialogo interpartitico
guidato dal Parlamento europeo, allo scopo di forgiare un ampio consenso tra i partiti sulle riforme
connesse all'UE; ciò è essenziale per i progressi del paese nel suo cammino verso l'UE. Tuttavia, il clima
politico è rimasto polarizzato, sia durante il periodo di riferimento che dopo le elezioni del 2022.
In seguito all'adesione della Croazia all'UE, oltre ai criteri di Copenaghen sono state aggiunte due condizioni
specifiche per i paesi dei Balcani occidentali: la cooperazione regionale e le relazioni di buon vicinato come
base per risolvere i problemi bilaterali, compresa la controversia Belgrado-Pristina. Belgrado e Pristina sono
impegnate nel dialogo mediato dall'UE dal 2011, a seguito dell'adozione della risoluzione 64/298
dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 2010. Tuttavia, una completa normalizzazione delle
relazioni non è ancora in vista, nonostante alcuni sviluppi incoraggianti, come la tabella di marcia per la
fornitura di energia elettrica ai comuni gestiti dalla Serbia nel Kosovo settentrionale, annunciata il 21 giugno
2022.
Il (non) allineamento della Serbia alla politica estera dell'UE è diventato evidente nel febbraio 2022, quando
Albania, Kosovo e Macedonia del Nord hanno aderito alle sanzioni dell'UE nei confronti della Russia, mentre
il Montenegro ha annunciato che le avrebbe adottate in aprile. La Serbia ha adottato le conclusioni in cui
ha espresso sostegno nei confronti dell'integrità territoriale dell'Ucraina, astenendosi tuttavia dall'applicare
le sanzioni dell'UE. La Russia rimane il principale fornitore di armi della Serbia, anche se la concorrenza con
la Cina è in crescita. Il 29 maggio 2022 il presidente serbo Aleksandar Vučić ha annunciato che il suo paese
ha firmato un accordo su un nuovo contratto triennale di fornitura di gas con la Russia.

Posizione del Parlamento europeo


Il 14 giugno 2022 la commissione per gli affari esteri (AFET) del Parlamento ha approvato una relazione
(relatore: Vladimír Bilčík, PPE, Slovacchia) invitando la nuova maggioranza parlamentare serba ad accelerare
l'allineamento del paese alle politiche e ai valori dell'UE. La relazione sottolinea inoltre il ruolo del dialogo
interpartitico ed evidenzia la necessità di decisioni chiare sulla direzione strategica della Serbia. I deputati
al Parlamento europeo esprimono rammarico per il fatto che la Serbia non abbia aderito alle sanzioni
dell'UE contro la Russia e invitano le autorità neoelette a mostrare un reale impegno a favore dei valori
dell'UE e ad allinearsi alle decisioni e alle posizioni dell'UE in materia di politica estera e di sicurezza, anche
per quanto concerne le sanzioni nei confronti della Russia. I deputati ribadiscono inoltre il loro sostegno al
dialogo Belgrado-Pristina facilitato dall'UE e chiedono il rispetto e la piena attuazione di tutti gli accordi
precedenti, compreso quello sull'Associazione/Comunità dei comuni a maggioranza serba in Kosovo,
concordato nel 2013.
*Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC
e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

EPRS | Servizio Ricerca del Parlamento europeo


Autore: Branislav Stanicek, Servizio di ricerca per i deputati
PE 733.565 – Giugno 2022
IT
EPRS Relazione sulla Serbia 2021
Relazione d'iniziativa, 2021/2249 (INI), commissione competente per il merito: AFET; Relatore: Vladimír Bilčík (PPE,
Slovacchia).

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