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Istituto Superiore di Sanità

Rapporto ISS COVID-19 • n. 57/2020

Formazione per la preparedness


nell’emergenza COVID-19:
il case report dell’Istituto Superiore
di Sanità
Gruppo di lavoro ISS Formazione COVID-19

Versione del 31 maggio 2020

1
Formazione per la preparedness
nell’emergenza COVID-19: il case
report dell’Istituto Superiore di Sanità
Versione del 31 maggio 2020

Gruppo di lavoro ISS Formazione COVID-19


Coordinatore:
Alfonso MAZZACCARA
(Coordinatore Servizio Formazione, ISS, Roma)
Componenti:
Donatella BARBINA, Stefania BOCCI, Pietro CARBONE, Giulio D’ANTONI, Alessandra DI PUCCHIO,
Rita FERRELLI, Debora GUERRERA, Annamaria MORACE, Federica REGINI, Laura SELLAN, Silvia
STACCHINI, Paolo TOSCANO (Servizio Formazione, ISS); Luigi BERTINATO (Segreteria Scientifica di
Presidenza, ISS); Paola DE CASTRO, Antonio MISTRETTA (Servizio Comunicazione Scientifica, ISS);
Corrado DI BENEDETTO (Servizio di Informatica, Direzione Generale, ISS); Anna COLUCCI, Anna
Maria LUZI (Dipartimento Malattie Infettive, ISS); Barbara DE MEI, Angela GIUSTI, Valentina
POSSENTI (Centro Nazionale Prevenzione delle Malattie e Promozione della Salute, ISS); Silvia
DECLICH, Maria Grazia DENTE, Alessia RANGHIASCI, Maria Elena TOSTI (Centro Nazionale per la
Salute Globale, ISS); Luisa MINGHETTI, Andrea VITTOZZI (Servizio Tecnico-Scientifico
Coordinamento e Supporto alla Ricerca, ISS); Giovanna FLORIDIA, Luciana RIVA (Unità di Bioetica,
ISS); Giovanni GALEOTO (Sapienza Università di Roma); Guido GAINOTTI (Università Cattolica del
Sacro Cuore, Roma); Beatrice MAZZOLENI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni
Infermieristiche, FNOPI); Roberto MONACO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e
Odontoiatri, FNOMCEO); Giorgio VISCA (Azienda Sanitaria Locale TO4 di Ciriè, Chivasso e Ivrea);
Francesca RUSSO (Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, Regione Veneto); Elio
CARCHIETTI (Esperto Pianificazione e Gestione di Emergenze Sanitarie Maggiori e Complesse, Udine);
Renato CELA (Medico di Medicina Generale, ASL Città di Torino)

Autori del presente documento

Donatella BARBINA, Giorgio VISCA, Alessandra DI PUCCHIO, Debora GUERRERA, Pietro CARBONE,
Giulio D’ANTONI, Elio CARCHIETTI, Anna COLUCCI, Silvia DECLICH, Angela GIUSTI, Francesca
RUSSO, Laura SELLAN, Barbara DE MEI, Maria Elena TOSTI, Beatrice MAZZOLENI, Maria Grazia
DENTE, Valentina POSSENTI, Federica REGINI, Giovanni GALEOTO, Rita FERRELLI, Anna Maria
LUZI, Stefania BOCCI, Annamaria MORACE, Renato CELA, Andrea VITTOZZI, Silvia STACCHINI,
Luigi BERTINATO, Paola DE CASTRO, Alfonso MAZZACCARA

con la collaborazione di Sandra SALINETTI (Servizio Comunicazione Scientifica)


Istituto Superiore di Sanità
Formazione per la preparedness nell’emergenza COVID-19: il case report dell’Istituto Superiore di Sanità.
Versione del 31 maggio 2020.
Gruppo di lavoro ISS Formazione COVID-19
2020, iv; 50 p. Rapporto ISS COVID-19 n. 57/2020

Il rapporto – rivolto a operatori sanitari, stakeholder, cittadini – descrive e analizza l’esperienza di formazione attiva
realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità nel corso dell’epidemia COVID-19 al fine di diffondere l’esperienza vissuta e
coglierne i relativi insegnamenti in un’ottica di preparedness utile in caso di analoghi eventi futuri. L’obiettivo è fornire,
attraverso schede di consultazione, strumenti potenzialmente utili per coloro i quali potrebbero trovarsi a fronteggiare
simili esigenze formative, ma anche mostrare le evidenze raccolte, attraverso la metodologia del case report. In un
tale scenario pandemico il sistema della formazione necessita, infatti, di essere consolidato e presidiato,
rappresentando un elemento strategico, un fattore determinante, la cui preparazione e gestione non può essere
successiva all’insorgere dell’evento emergenziale, ma va pianificata e resa possibile a priori.

Istituto Superiore di Sanità


Training for preparedness in the COVID-19 emergency: the case report of the Istituto Superiore di Sanità.
Version of May 31, 2020.
COVID-19 Training Working Group
2020, iv, 50 p. Rapporto ISS COVID-19 n. 57/2020 (in Italian)

The report is aimed at citizens, health personnel and stakeholders. It describes and analyzes the experience of
active training carried out by the Istituto Superiore di Sanità during the COVID-19 epidemic. It shares ISS’s experience
and lessons learned in a preparedness perspective in case of similar future events. The aim is to provide, through
consultation forms, useful tools for those who may face similar training needs, but also to present the evidence
gathered, through the case report methodology. In the context of a pandemic case scenario, the emergency training
system needs to be consolidated and manned. Training represents a strategic element, a determining factor, the
preparation and management of which cannot be subsequent to the arise of the emergency, but must be planned and
made possible a priori.

Per informazioni su questo documento scrivere a: alfonso.mazzaccara@iss.it

Si ringraziano tutti gli esperti che con il loro impegno hanno permesso la realizzazione degli eventi formativi citati nel
testo.
Si ringrazia Giovanna Failla per la partecipazione agli incontri realizzati per la scrittura del presente rapporto.

Citare questo documento come segue:


Gruppo di lavoro ISS Formazione COVID-19. Formazione per la preparedness nell’emergenza COVID-19: il case
report dell’Istituto Superiore di Sanità. Versione del 31 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020.
(Rapporto ISS COVID-19 n. 57/2020).

La responsabilità dei dati scientifici e tecnici è dei singoli autori, che dichiarano di non avere conflitti di interesse.

Redazione e grafica a cura del Servizio Comunicazione Scientifica (Sandra Salinetti e Paola De Castro)

© Istituto Superiore di Sanità 2020


viale Regina Elena, 299 –00161 Roma
In ricordo di Giovanni Renga,
fautore di una Scuola Nazionale per la Sanità Pubblica

i
ii
Indice

Destinatari del rapporto................................................................................................................................ iv


Acronimi ....................................................................................................................................................... iv
Introduzione .................................................................................................................................................. 1
Scopo e obiettivi ........................................................................................................................................... 2
Metodologia del rapporto .............................................................................................................................. 2
Case report: formazione in emergenza COVID-19 ....................................................................................... 3
Presentazione del “caso” .............................................................................................................................. 3
Analisi del problema...................................................................................................................................... 3
Modello teorico di riferimento della formazione: interventi realizzati ............................................................. 5
Analisi dei bisogni ................................................................................................................................ 5
Pianificazione ....................................................................................................................................... 6
Formazione a Distanza .................................................................................................................... 6
Meeting scientifici e webinar ............................................................................................................ 6
Corsi di formazione da remoto ......................................................................................................... 8
Altri interventi per la formazione, l’aggiornamento e la divulgazione scientifica .............................. 8
Implementazione ed erogazione della formazione ............................................................................... 8
Formazione a Distanza .................................................................................................................... 8
Meeting scientifici e webinar .......................................................................................................... 12
Corsi di formazione da remoto ....................................................................................................... 13
Altri interventi per la formazione, l’aggiornamento e la divulgazione scientifica ............................ 13
Monitoraggio, valutazione e sviluppo ................................................................................................. 14
Discussione e conclusioni ........................................................................................................................... 19
Raccomandazioni............................................................................................................................... 22
Lezioni apprese (lessons learned) ..................................................................................................... 23
Bibliografia .................................................................................................................................................. 24
Appendice A. Timeline e prospetti sinottici ................................................................................................. 27
Appendice B. Schede con indicazioni tecniche........................................................................................... 43

iii
Destinatari del rapporto
Il rapporto è rivolto a chi, in fase di preparazione e contrasto, sia chiamato a svolgere, come singolo
soggetto o come parte di un’istituzione, attività di formazione sull’emergenza rivolta a personale che opera
in contesti clinici e di salute pubblica, in ambito nazionale e internazionale.

Acronimi
AGENAS Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
AIFA Agenzia Italiana del Farmaco
ASL Azienda Sanitaria Locale
CNOAS Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali
COVID-19 CoronaVirus Disease 2019
CRUI Conferenza dei Rettori delle Università italiane
DPI Dispositivi di Protezione Individuale
ECDC European Centre for Disease Control and Prevention
ECM Educazione Continua in Medicina
FAD Formazione a Distanza
FISM Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche
GdL Gruppi di Lavoro
INAIL Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro)
ISTAT Istituto Nazionale di Statistica
MIGEP Federazione nazionale delle professioni sanitarie e sociosanitarie
MMG Medico di Medicina Generale
ONG Organizzazione Non Governativa
OSA Operatori Sanitari Associati
OSS Operatore Socio-Sanitario
PBL Problem-Based Learning
PLS Pediatra di Libera Scelta
RSA Residenze Sanitarie Assistenziali
SAI Specialisti Ambulatoriali Interni
SARS-CoV-2 Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2
SSN Servizio Sanitario Nazionale
WHO World Health Organization (Organizzazione Mondiale della Sanità)

iv
Introduzione

“A major lesson learned from past emergencies is that even the most
qualified personnel require learning and training accompanied by
adequate operational support systems to equip themselves for 21st
century emergencies.”
(Una lezione importante appresa dalle emergenze passate è che anche
il personale più qualificato richiede apprendimento e formazione
accompagnati da adeguati sistemi operativi di supporto per attrezzarsi
per le emergenze del 21° secolo)
(WHO, 2018) (1)

L’epidemia da SARS-CoV-2 occorsa dall’inizio del 2020 è stata spesso descritta come “storica”, ossia
di portata tale da entrare, per la novità, l’estensione e la gravità dell’evento, nella Storia dell’essere umano.
Ciò che è accaduto ha infatti trasceso la comune “dimensione del possibile”, cogliendo di sorpresa
governi e popolazioni dell’intero pianeta, spesso in condizioni di non adeguata preparazione per un
accadimento inatteso come una pandemia da agente sconosciuto.
E nell’intendere la storia come magistra vitae, il presente lavoro ripercorre e analizza l’attività di
formazione realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nel corso dell’epidemia COVID-19, al fine di
diffonderne l’esperienza vissuta e coglierne i relativi insegnamenti in un’ottica di preparedness utile in caso
di analoghi eventi futuri.
In tale scenario pandemico, la formazione rappresenta infatti un elemento strategico, un fattore
determinante la cui preparazione e gestione non può essere successiva all’insorgere dell’evento
emergenziale, ma va pianificata e resa possibile a priori.
Tutti coloro che hanno realizzato “sul campo” quanto descritto in questo rapporto hanno direttamente
sperimentato la differenza fra “formazione in emergenza” e “formazione per l’emergenza”. Questa
differenza, lontana dall’essere teorica, si è concretizzata nella necessità di rispondere a un bisogno
formativo di massa in tempi brevissimi e dai risvolti multi-professionali e multidisciplinari, nonché di gestire
l’incertezza di contenuti e procedure, di riorganizzare e ripensare l’intera filiera della formazione già
altrimenti consolidata, di rafforzare la comunicazione interna ed esterna secondo parametri di sempre
maggior efficacia.
Questo rapporto descrive dunque gli elementi e le azioni che hanno guidato l’organizzazione di eventi
formativi nel corso dell’epidemia COVID-19 a partire da una riflessione su criticità e punti di forza
dell’esperienza realizzata e in corso.
L’obiettivo è quello di fornire sia uno strumento potenzialmente utile per coloro che potrebbero trovarsi,
a vari livelli, a dover fronteggiare simili esigenze formative, sia una sorta di “allarme” per tutto il sistema della
formazione dedicato all’emergenza che ha bisogno di essere consolidato e presidiato.

1
Scopo e obiettivi

Questo lavoro ha lo scopo di realizzare una prima e sintetica descrizione e analisi dell’esperienza
formativa realizzata dell’ISS nel periodo di gennaio-maggio 2020 per affrontare l’emergenza COVID-19 alla
sua prima comparsa ed esplosione in Italia.
Nello spirito dell’“imparare lavorando” e in accordo a quanto promosso dall’Organizzazione Mondiale
della Sanità (World Health Organization, WHO) nel WHO Health Emergencies programme (WHE) (1), il
lavoro è iniziato con una fase di “analisi strutturata di fine rapporto” delle attività formative realizzate tra
gruppi di pari, avente come obiettivo la condivisione delle esperienze e delle lessons learned, al fine di
migliorare i livelli formativi nazionali e regionali nel contesto di eventuali e analoghe future situazioni
emergenziali.

Metodologia del rapporto

È stato costituito all’interno dell’ISS un gruppo di lavoro dedicato (2) composto dagli esperti dell’Istituto
che hanno realizzato le attività formative oggetto dello studio e da esperti esterni.
Il gruppo di lavoro si è riunito periodicamente dal 5 al 31 maggio 2020 in videoconferenza, si è avvalso
della piattaforma EDUISS (https://www.eduiss.it), tramite un forum di discussione, per la condivisione dei
materiali e delle bozze successive e, in considerazione dell’unicità e della singolarità dell’esperienza
formativa occorsa, ha deciso di adottare come strumento di riferimento per la realizzazione del lavoro, in
analogia alla clinica, in quanto “caso unico”, il modello del “case report” secondo i riferimenti di letteratura e
adattando in particolare la lista di controllo CARE (CAse REport) (3).

2
Case report: formazione in emergenza COVID-19

Presentazione del “caso”


Il contesto emergenziale oggetto di attenzione riguarda l’emergenza sanitaria internazionale che si è
venuta a determinare a fine dicembre 2019 in Cina, con la diffusione del nuovo coronavirus SARS-nCov,
poi denominato SARS-CoV-2. Il repentino succedersi degli eventi ha imposto a tutto il sistema sanitario
italiano, il secondo a livello mondiale e il primo fra i Paesi occidentali a esserne interessato, la drammatica
necessità di fornire rapide risposte assistenziali per un problema completamente “nuovo”. Unitamente al
carattere assolutamente emergenziale di livello nazionale, il principale problema è stato infatti l’incertezza
derivante dall’improvvisa comparsa di un patogeno sconosciuto all’uomo e in grado di provocare
manifestazioni anche rapidamente letali.
Le principali caratteristiche del “caso” COVID-19 possono in breve essere sintetizzate nei seguenti punti:
 agente patogeno completamente sconosciuto per il genere umano;
 improvvisa comparsa e rapida disseminazione a livello nazionale e internazionale;
 modalità di trasmissione e manifestazioni sindromiche non completamente note all’esordio pandemico;
 rapido esordio e acuzie con possibile compromissione critica delle funzioni vitali, in particolare della
funzionalità respiratoria e conseguente necessità di utilizzo di tecnologie specialistiche di supporto
alle stesse – es. ventilazione meccanica a pressione positiva continua (Continuous Positive Airway
Pressure, CPAP);
 validità delle misure di prevenzione e di cura del COVID-19 inizialmente scarsa e non uniforme, con
conseguente difficoltà di orientare le decisioni cliniche e la gestione assistenziale e logistica, sia per
le persone sospette o confermate SARS-CoV-2 positive, sia per la gestione dell’assistenza ordinaria;
 difformità sul territorio nazionale nelle modalità e capacità di presa in carico delle strutture
ospedaliere e territoriali, con una assistenza territoriale caratterizzata in prevalenza da soggetti
erogatori convenzionati o accreditati e quindi in parte “esterni” al sistema.
Tutti questi elementi hanno determinato una situazione unica ed eccezionale non solo da un punto di
vista sanitario e sociale, ma anche della formazione del personale, con un notevole impatto emergenziale
su tutto il settore stesso, con una progressiva rapida cessazione delle fonti di erogazione degli eventi
formativi residenziali (4) e la contestuale necessità/urgenza di offrire in tempo reale formazione adeguata al
più ampio bacino possibile di operatori della salute (5). Il contesto che si è venuto a sviluppare ha peraltro
determinato la necessità di sviluppare conoscenze e competenze per affrontare l’emergenza al di fuori
dell’ambientazione classica di aula (6). Il bisogno formativo è emerso durante l’emergenza e in tali particolari
condizioni si è dovuto operare. Nella Appendice A1 è riportata una sequenza temporale dell’emergenza e
della concomitante attività di formazione condotta.

Analisi del problema


In data 3 febbraio 2020 è stato costituito presso il Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC n. 630
dell’8 febbraio) (8) il Comitato tecnico-scientifico per la gestione dell’emergenza in ambito nazionale.
Le insufficienti informazioni sul COVID-19, hanno rappresentato fin dall’esordio dell’epidemia una delle
principali criticità per la gestione della stessa, con la conseguente necessità di avviare in brevissimo tempo
canali di comunicazione e informazione scientifica che rendessero immediatamente fruibili tutte le fonti
informative ufficiali e la letteratura scientifica via via disponibili.

3
In tempi altrettanto brevi il Comitato tecnico scientifico ha riconosciuto l’importanza di avviare interventi
formativi in ambito nazionale in grado di fornire in modo capillare definizioni e linguaggi comuni per affrontare
l’emergenza e ha quindi dato mandato a tutti i soggetti coinvolti, incluso l’ISS, di “rafforzare la formazione
specifica sul nuovo coronavirus 2019-nCov per medici, infermieri e professionisti sanitari” (9).
L’ISS ha quindi avviato tra il 9 e l’11 febbraio la progettazione e la realizzazione di un primo evento
formativo di rilievo nazionale in corso di emergenza sanitaria ed epidemiologica da SARS-CoV-2.
Oltre all’elemento dell’incertezza, nello specifico il problema della formazione del personale sanitario nel
corso dell’epidemia è stato connotato dai seguenti elementi oggettivi:
 brevità del tempo a disposizione per la realizzazione degli interventi formativi (3 settimane);
 estrema dinamicità dello scenario e necessità di progettare un percorso formativo che permettesse
di fornire risorse didattiche aggiornate e aggiornabili in itinere;
 elevato numero e varietà dei destinatari (virtualmente tutti gli operatori sanitari italiani, inclusi gli
ambiti clinici e territoriali dell’assistenza e della prevenzione (personale ospedaliero delle diverse
discipline, Dipartimenti di Prevenzione, altri servizi territoriali e di salute di comunità);
 vastità e diversificazione del territorio al quale erogare gli interventi, in un contesto di “sistemi
regionali” di salute, ognuno con proprie caratteristiche;
 necessità di utilizzare risorse strutturali e logistico-tecnologiche già disponibili, a causa della
impossibilità temporale per pianificare il necessario rafforzamento organizzativo e funzionale del
sistema.
La tipologia degli interventi formativi da realizzare non poteva inoltre essere finalizzata unicamente al
trasferimento di informazioni, ma doveva essere in grado di determinare l’adozione di comportamenti di
prevenzione e di protezione per un cambiamento su larga scala, sia da parte del personale in ambito
sanitario sia, indirettamente, da parte degli assistiti. La formazione, quindi, doveva anche fornire agli
operatori gli strumenti per mettere in atto interventi di educazione sanitaria verso gli assistiti, che fossero
basati sulla comunicazione del rischio e dell’incertezza (7).
Il problema della formazione nella fase emergenziale ha dovuto quindi confrontarsi con una serie di
caratteristiche e criticità che possono essere sinteticamente articolate nei punti riportati nella Tabella 1.

Tabella 1. Principali caratteristiche e criticità della formazione nella fase iniziale dell’emergenza COVID-19
Elementi chiave Caratteristiche e criticità
Oggetto della Realizzare una formazione su “non del tutto noto/dinamico” vs. formazione su “noto/consolidato
formazione (che cosa?)
Quantità e tipologie di Destinatari multi-professionali e multidisciplinari, ovvero tutti gli operatori di salute (pubblici,
destinatari (chi?) convenzionati, accreditati e privati), appartenenti a professionalità diverse. Tra queste anche figure
non abitualmente identificate come obiettivo della formazione ISS ed esterne al Sistema ECM,
quali Operatori Socio Sanitari (OSS) e Assistenti Sociali, studenti universitari, operatori del Terzo
settore e personale di Paesi esteri) Personale sanitario di Paesi a risorse limitate
Tempi di realizzazione In un contesto emergenziale globale a livello nazionale
ed erogazione della (formazione in emergenza vs. formazione per l’emergenza).
formazione (quando?) Realizzare una serie di eventi formativi da erogare in breve lasso di tempo e in modo sincrono e
contemporaneo anche per creare un linguaggio comune
Luoghi (dove?) Tutto il territorio nazionale e alcuni Paesi a risorse limitate (Africa, Balcani e Medio Oriente)
Modalità (come?) Attraverso metodologie attive e in grado di raggiungere il maggior numero possibile di partecipanti,
senza vincoli di presenza

ECM: Educazione Continua in Medicina

4
Modello teorico di riferimento della formazione: interventi realizzati
La presenza di un bacino di utenza multi-professionale e multi-disciplinare ha lasciato propendere,
unitamente alle caratteristiche del debito informativo sulle principali caratteristiche dell’epidemia, per
l’adozione di metodologie formative attive basate sui principi dell’andragogia (10), che potessero quindi
motivare all’apprendimento, stimolando l’aggiornamento continuo delle conoscenze via via che nuove
evidenze fossero state raccolte.
Nonostante i brevi tempi dettati dall’emergenza, per la Formazione a Distanza (FAD) si è scelto il
Problem-Based Learning (PBL, apprendimento per problemi), metodo attivo adatto alla formazione in
ambito sanitario, al fine di privilegiare la definizione e il perseguimento di obiettivi di apprendimento specifici
(11) e individualizzabili (12). A questa è stata affiancata, per la componente operativa della protezione e del
controllo delle infezioni, una formazione più tradizionale traslata dai corsi della WHO.
Il distanziamento fisico imposto dall’epidemia di COVID-19 ha inoltre spinto l’ISS a effettuare un rapido
e importante cambio culturale, passando dall’organizzazione di eventi formativi in aula all’organizzazione di
eventi formativi “virtuali”. L’utilizzo delle tecnologie audio-visive per incontri a distanza, in particolar modo la
teleconferenza, è diventato necessario per la divulgazione scientifica, nelle sue diverse forme. L’ISS ha
risposto in tempi brevi, rafforzando le tecnologie di comunicazione già esistenti, rendendo disponibili le
piattaforme scientifiche a tutto il personale e potenziando le reti di ricercatori attraverso la creazione di gruppi
di lavoro (GdL) dedicati al COVID-19 che includevano anche esperti esterni all’ISS, appartenenti alle più
importanti istituzioni italiane e alla WHO. In assenza di precedenti esperienze in emergenza epidemica,
questa progressiva evoluzione dei modelli di formazione e di comunicazione si è realizzata grazie a
successive sperimentazioni “sul campo” e a una serie di adattamenti procedurali attuati progressivamente,
ricalcando il modello dell’“imparare facendo”. Il lavoro realizzato dai GdL, sebbene a distanza, ha assicurato
la realizzazione di una serie di Rapporti ISS COVID-19, consistenti in una documentazione utile
all’autoformazione, serie di rapporti editi dall’ISS resi accessibili per rispondere ai bisogni formativi di un
ampio target di operatori, diffondendo un comune sillabus e una modalità di azione proceduralizzata,
nell’attesa che livelli definitivi fossero progressivamente identificati.
Il modello teorico di riferimento di tutte le diverse attività descritte in questo rapporto è fondato sul Quadro
delle competenze (formazione formale, formazione relazionale, esperienze “al lavoro”) e la progettazione
delle attività formative da realizzare ha seguito le fasi previste dal ciclo dell’apprendimento: 1. analisi dei
bisogni, 2. pianificazione, 3. implementazione ed erogazione della formazione, 4. monitoraggio, valutazione
e sviluppo.

Analisi dei bisogni


La criticità del quadro emergenziale, come descritto, ha imposto prioritariamente la definizione dei
bisogni formativi su COVID-19 e ha di fatto delineato degli obiettivi di apprendimento trasversali a tutti gli
operatori sanitari:
1. definizione e descrizione di quanto al momento noto in merito all’agente patogeno, alle modalità di
trasmissione, al quadro sindromico scatenato e agli strumenti diagnostici;
2. descrizione delle principali misure di contenimento e di prevenzione e di protezione;
3. identificazione delle fonti informative ufficiali;
4. condivisione di strategie di comunicazione per la popolazione e di informazioni per l’educazione
sanitaria da parte degli operatori sanitari.

5
Pianificazione
Nella fase di progettazione e pianificazione, sono state prese in considerazione alcune delle tipologie di
eventi di formazione disponibili e realizzabili in tale contesto:
1. FAD (a bassa e a media interazione);
2. meeting scientifici e webinar (conferenze da remoto e seminari tramite la rete, erogabili in
videoconferenza con o senza streaming);
3. corsi di formazione da remoto (erogabili da remoto in videoconferenza);
4. altri interventi per la formazione, l’aggiornamento e la divulgazione scientifica.
La progettazione e la realizzazione degli eventi formativi sono state condotte sulla base delle risorse di
tipo organizzativo, umano e tecnologico disponibili o rapidamente riorganizzabili (Tabella 2) già presenti e
attive presso l’ISS, in particolare nel Servizio Formazione (SF).
L’SF è infatti il servizio che coordina l’attività formativa dell’ISS che è strutturata e formalizzata in un
disciplinare per la formazione esterna (13) nonché sottoposta ad un Sistema di Gestione per la Qualità
(SGQ), basato sui principi della norma internazionale UNI EN ISO 9001:2015. Questo sistema è stato
mantenuto, e in parte adattato, alle esigenze di rapidità e di dinamicità, rappresentando un solido sistema
organizzativo di riferimento per la formazione, all’interno del quale far muovere tutte le incertezze del caso
specifico. In questa fase, in accordo con AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), sono
state inoltre ridotte le tempistiche per l’accreditamento dei programmi formativi ECM (passate da 30 giorni
prima dell’evento ECM a 5 giorni) e sugli obiettivi formativi ECM (sono stati individuati 3 Obiettivi ECM a
carattere speciale per COVID-19) (14).
C’è anche da sottolineare che tale riorganizzazione ha dovuto tener conto del fatto che gran parte del
personale ISS ha svolto la propria attività lavorativa in modalità “agile” a partire dai primi giorni di marzo
2020 (15), comportando uno sforzo organizzativo notevole, gestito molto bene grazie alle risorse
tecnologiche che erano esse stesse utilizzabili per la formazione di personale esterno.

Formazione a Distanza
La progettazione e pianificazione degli eventi formativi della FAD è stata di volta in volta adattata alle
specifiche esigenze, progressivamente emergenti nel corso della pandemia. I contenuti scientifici, il metodo
didattico, la strutturazione del corso e le modalità di erogazione sono stati quindi caratterizzati da una grande
dinamicità, che ha imposto nuove modalità di lavoro e di organizzazione interna, stimolando al tempo stesso
il Gruppo di lavoro Metodi e Tecnologie FAD dell’SF a raccogliere la sfida al cambiamento.
Un gruppo di facilitatori e moderatori dell’ISS è stato identificato e incaricato di seguire e supportare gli
eventi progettati e, sulla base degli obiettivi di apprendimento, sono stati individuati gli esperti in riferimento
alle specifiche competenze necessarie.

Meeting scientifici e webinar


La fase di progettazione delle teleconferenze ha tenuto conto della necessità di una risposta rapida alla
sospensione di tutta l’attività formativa in aula e della necessità di rispondere velocemente alle richieste dei
gruppi di lavoro COVID-19, di incontri dedicati a singole tematiche o di formazione per ulteriori tematiche
emergenti – come avvenuto per le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) e le malattie rare.
Se nella prima fase di preparedness presso l’Aula Pocchiari dell’ISS si tenevano incontri specifici per
contrastare la diffusione di COVID-19 (“Meeting scientifici del mercoledì”), con esperti dislocati in remoto e
la presenza in aula sia di giornalisti sia di esperti interni ed esterni, successivamente queste attività sono
state trasformate in riunioni esclusivamente da remoto.

6
Tabella 2. Risorse organizzative, umane e tecnologiche per gli eventi formativi su COVID-19 dell’ISS
Risorse Descrizione

Sistema di Gestione per la Qualità per le attività di formazione (UNI EN ISO 9001:2015)
Disciplinare per l’organizzazione degli eventi formativi dell’ISS
Organizzative
Provider standard nazionale per l’ECM (Provider n. 2224)
Abilitazione al rilascio di crediti per il Consiglio nazionale ordine assistenti sociali (CNOAS)

Servizio Formazione (SF). Gran parte del personale SF è stato reclutato per le attività di assistenza al “cliente”
per fornire risposte alle centinaia di e-mail di richieste di informazioni e di assistenza dei partecipanti dei
corsi FAD (es. aiuto per iscrizioni, richieste nuove password, cambio e-mail, supporto a iscrizione e fruizione
dei corsi, ecc.). Questo ha comportato l’acquisizione di nuove competenze e flessibilità nel team. In alcune
fasi dell’emergenza è stato necessario il supporto temporaneo di segreteria anche del personale di altri
Dipartimenti e Centri.
Segreteria scientifica della Presidenza. Ha svolto funzioni istruttorie e di supporto scientifico al Presidente.
Si è attivata su quattro linee principali: organizzando i meeting scientifici per garantire la prosecuzione del
dibattito scientifico tra esperti in materia; organizzando, con il supporto del gruppo di lavoro COVID-19 di
riferimento, webinar destinati alle RSA per promuovere il confronto sulla prevenzione e il controllo
dell’infezione da SARS-CoV-2; organizzando, con il supporto del gruppo di lavoro COVID-19 di riferimento,
i webinar destinati alla comunità dei pazienti affetti da malattie rare; e coordinando le attività intraprese dai
Gruppi di lavoro (GdL ISS COVID-19) formati in ISS, con la collaborazione di personale ed esperti interni
ed esterni, che hanno portato ad una ricca produzione di documenti tecnici di riferimento, infografiche,
rapporti di sorveglianza, survey nazionali.
Umane
Servizio di Comunicazione Scientifica (COS). Si è attivato su più fronti per contribuire al contrasto
dell’epidemia, partecipando a 3 gruppi di lavoro: 1) comunicazione (con produzione di materiale di
comunicazione destinato a obiettivi diversi e messa a punto del sito “ISS per COVID”); 2) aggiornamento
scientifico (con la produzione di avvisi quotidiani per il Presidente, basati sull’analisi delle anticipazioni e la
produzione di pubblicazioni per gli operatori su COVID Contents); 3) formazione. Ha inoltre garantito la
tempestiva pubblicazione dei Rapporti ISS COVID-19 destinati prevalentemente agli operatori sanitari con
l’obiettivo di contribuire alla loro formazione. Al 31 maggio 2020 sono stati prodotti oltre 50 rapporti, alcuni
tradotti in inglese e uno anche in spagnolo. Il COS ha inoltre prodotto il Notiziario ISS per COVID-19 che
rappresenta un quadro di riferimento delle principali attività svolte dall’ISS nel primo periodo dell’emergenza.
Esperti. Gli esperti per la produzione dei contenuti appartengono alle strutture ISS (6 Dipartimenti, 19 Centri e
ai Servizi Tecnico-Scientifici, Uffici della Presidenza e della Direzione Generale) o sono arruolati all’esterno
dell’ISS, preferenzialmente dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) (Regioni, ASL, Servizi territoriali) o tra il
personale sanitario e socio-sanitario al suo esterno.
Altre risorse ISS. Personale del Servizio di informatica, della Direzione Generale, personale amministrativo
(gestione accordi, lettere di incarico per le docenze esterne, ecc.).

Piattaforma EDUISS. La piattaforma https://www.eduiss.it si basa sul Learning Management System (LMS:
sistema di gestione dell’apprendimento) Totara Learn versione 11. Questo sistema permette di raggiungere
le esigenze di gestione globale della formazione a fronte della crescente complessità dei percorsi a distanza
ISS, sia dal punto di vista numerico, sia della progressiva diversificazione delle modalità di iscrizione,
gestione, monitoraggio e rapportistica; offre la possibilità di ottimizzare la gestione, la creazione, il
monitoraggio e la certificazione dei percorsi formativi, nonché la possibilità di sviluppare percorsi di
apprendimento personalizzati e permette una gestione integrata della formazione (a distanza, in aula e sul
campo). La piattaforma EDUISS, anche in conformità a quanto indicato da AGENAS, consente
l’assegnazione ai differenti percorsi formativi offerti in base alle competenze, agli obiettivi, ai ruoli e ai criteri
ad hoc dei partecipanti del sistema sanitario e non (a oggi docenti scolastici, assistenti sociali e altre figure
professionali). Numerose personalizzazioni sono state sviluppate negli anni, facilitando l’accesso, la
gestione e la valutazione dell’utenza, progressivamente sempre più numerosa e diversificata.
Tecnologiche
Inoltre, EDUISS permette l’interoperabilità con la piattaforma del SOFIA-MIUR e permette l’accesso del
personale ISS tramite il processo di autenticazione SSO (Single Sign-On: unica modalità di registrazione)
Attualmente il piano di gestione delle utenze in modalità sempre accessibile del Totara-Moodle LMS è
basato su una previsione di 500.000 utenti attivi all’anno.
StearLeaf: Lo strumento di cui è dotato l’ISS per la gestione di eventi in videoconferenza è StarLeaf che
consente di creare sale riunioni virtuali o di effettuare conferenze via rete alle quali possono partecipare
utenti da remoto, indipendentemente dal dispositivo o dal sistema di videoconferenza che viene utilizzato.
Questi servizi per riunioni uniscono partecipanti interni ed esterni e consentono una collaborazione semplice
e senza interruzione, grazie all’audio e al video in alta definizione e la facile condivisione dello schermo.
GARR Filesender. Lo strumento di cui si è dotato ISS per condividere documenti di grandi dimensioni, che è
sviluppato dal GARR Consortium a fronte dei requisiti della comunità della ricerca e dell’educazione.

7
Corsi di formazione da remoto
I programmi di formazione d’aula che possono essere integrati da eventi formativi a distanza e sul
campo, secondo l’approccio congiunto contribuiscono a sviluppare, valutare e migliorare le competenze da
realizzare in caso di emergenza in sanità pubblica. Questa è l’ottica che ha permesso la realizzazione
dell’evento: “Indagine di focolaio epidemico” condotta tra il 1° ottobre e il 13 dicembre 2020 con partecipanti
provenienti dalle diverse regioni italiane.
Al sopraggiungere della fase emergenziale e al conseguente confinamento, la chiusura di tutti gli spazi
d’aula ha però reso necessaria la riorganizzazione della prosecuzione da remoto delle attività di tutti i corsi
di formazione.

Altri interventi per la formazione, l’aggiornamento e la divulgazione scientifica


Sono stati creati gruppi di lavoro trasversali di personale dell’ISS, che hanno permesso l’individuazione
dei bisogni formativi degli operatori sanitari impegnati sul campo, attraverso diverse forme di consultazione
di esperti provenienti da tutto il Paese (soprattutto dalle aree del Nord più colpite da COVID-19).
A questi bisogni è stata data risposta attraverso la produzione di una serie di Rapporti ISS COVID-19,
la cui finalità è stata appunto quella di contribuire a rafforzare le conoscenze necessarie all’assistenza e al
contrasto della pandemia.

Implementazione ed erogazione della formazione


Sono state e sono tuttora in corso di erogazione molteplici attività formative articolate sulla base delle
differenti tipologie di formazione identificate che, complessivamente, vanno a comporre la mole di lavoro
rappresentata nelle tabelle seguenti. Nella Tabella 3 sono riportati, per le diverse tipologie di eventi, il
numero di prodotti realizzati e le quantità erogate.
Tabella 3. Tipologie di attività di formazione erogate (31 maggio 2020)

Tipologia N. prodotti Quantità


Iscrizioni ai Corsi FAD* 14 403.463
Presenze alle riunioni scientifiche 19 13.000
Presenze al Corso master da remoto 1 50
Download di Rapporti ISS COVID-19** 50 500.000

* I corsi FAD già conclusi hanno totalizzato un 76% di completamento;


** dati riferiti a download da https://www.iss.it/rapporti-covid-19

Per ciascuna delle tipologie formative si fornirà una breve descrizione.

Formazione a Distanza
L’urgenza temporale dettata dalla necessità di formare il maggior numero di operatori sanitari possibile
in tutto il territorio nazionale in un breve arco temporale, congiuntamente all’esigenza di garantire il
distanziamento fisico, ha imposto la scelta di utilizzare la FAD attraverso la piattaforma dedicata EDUISS.
Il materiale dei corsi, dato l’elevato numero di iscritti, è stato anche rilasciato attraverso la piattaforma
Google scholar affinché fosse distribuito agli studenti universitari, e agli operatori del terzo settore attraverso
il sistema GARR.
Sono stati organizzati ed erogati i seguenti corsi FAD:
 Emergenza sanitaria da nuovo coronavirus SARS-CoV-2: preparazione e contrasto
Erogato in 4 edizioni rivolte rispettivamente alle seguenti figure professionali:

8
- Tutte le professioni ECM (piattaforma EDUISS)
- Studenti universitari (piattaforma Google scholar)
- Personale sanitario di Paesi a risorse limitate (in francese e in inglese) (piattaforma EDUISS)
- Operatori del terzo settore e della Cooperazione allo Sviluppo (ONG, personale AICS, ecc.)
(dispensa scaricabile da sistema GARR)
 Prevenzione e controllo delle infezioni nel contesto dell’emergenza COVID-19
Erogato in 5 edizioni, rivolte rispettivamente alle seguenti figure professionali:
- Tutte le professioni ECM (piattaforma EDUISS)
- Assistenti sociali (piattaforma EDUISS)
- Operatori di supporto (edizione semplificata - piattaforma EDUISS)
- Studenti universitari (piattaforma Google scholar)
- Operatori del terzo settore e della Cooperazione allo Sviluppo (ONG, personale AICS, ecc.)
(dispensa scaricabile da sistema GARR)
 Emergenza epidemiologica COVID-19: elementi per il contact tracing
 Emergenza sanitaria COVID-19: gestione del paziente dializzato
 Emergenza sanitaria COVID-19 e psico-oncologia. Competenze da integrare nella pratica clinica
 Emergenza sanitaria COVID-19: gestione del paziente odontoiatrico

Per quanto riguarda i corsi FAD, le Tabelle 4-6 mostrano i corsi in erogazione realizzati dell’ISS sulla
piattaforma EDUISS a partire dal 28 febbraio 2020.
Il primo corso SARS-CoV-2 preparazione e contrasto sviluppato dal Servizio Formazione e dal
Dipartimento Malattie Infettive (DMI), in 2 mesi di erogazione ha registrato 215.877 mila operatori sanitari
iscritti di cui 159.962 hanno completato il percorso formativo con successo.
Successivamente è stato aperto il corso Prevenzione e controllo delle infezioni nel contesto
dell’emergenza COVID-19 con oltre 112.545 professionisti sanitari iscritti in 62 giorni di erogazione. Di
questi oltre 85 mila hanno già completato il corso. Questo stesso corso è stato in tempi successivi aperto
agli Assistenti Sociali e, con qualche modifica, anche agli Operatori sanitari di supporto (OSA OSS). Il corso
realizzato dal Servizio Formazione dell’ISS in collaborazione con la Federazione delle Società Medico
Scientifiche (FISM) sulla gestione del paziente dializzato nell’attuale contesto di emergenza, ha già
registrato il completamento delle iscrizioni. Oltre il 67% ha già completato il corso.
Il 28 aprile 2020 ha aperto il corso Elementi per il contact tracing che ha raccolto le prime 2408
adesioni. Il corso è aperto solo a coloro che attivamente realizzeranno l’attività di tracciamento dei contatti
sul campo. Infine, il 25 maggio 2020 sono stati aperti i due corsi in inglese e francese per il personale
sanitario dei Paesi a risorse limitate: Novel Coronavirus (SARS-CoV-2) health emergency: preparedness
and response e Préparation et réponse à l’urgence sanitaire du nouveau Coronavirus SARS-CoV-2. Tali
corsi nascono dall’adattamento del corso SARS-CoV-2 preparazione e contrasto ai contesti dei Paesi
dell’Africa subsahariana, Mediterraneo, Medio Oriente, Mar Nero.
Al 31 maggio 2020, complessivamente, sono state 403.463 le “iscrizioni” agli eventi FAD erogati su
COVID-19 (un certo numero di operatori ha fruito di più corsi). 305.596 degli iscritti hanno portato a
compimento il corso con successo (76%).

9
Tabella 4. Corsi FAD per COVID-19 erogati dalla piattaforma EDUISS (al 31 maggio 2020)
Corso Destinatari Erogazione Iscritti Avanzamento
Emergenza sanitaria da nuovo coronavirus
Tutte le professioni 28/2-28/4 215.877 terminato
SARS-CoV-2: preparazione e contrasto
Tutte le professioni 30/3-28/9 112.545 62 giorni/182
Prevenzione e controllo delle infezioni
Operatori di Supporto 3/4-28/9 31.837 58 giorni/178
nel contesto dell’emergenza COVID-19
Assistenti sociali 16/4-28/9 5.373 45 giorni/167
Emergenza sanitaria COVID-19: gestione Medici chirurghi, Infermieri 2.002
21/4-14/7 (iscrizioni 40 giorni/84
del paziente dializzato Infermieri pediatrici chiuse)
Medici chirurghi, Assistenti
sanitari, Biologi, Dietisti, Tecnici
Emergenza epidemiologica COVID-19: della prevenzione nell’ambiente e
28/4-14/7 2.408 33 giorni/77
elementi per il contact tracing nei luoghi di lavoro, Veterinari,
Infermieri, Infermieri pediatrici,
Assistenti sociali
Emergenza sanitaria COVID-19: psico- 2.002
Medici chirurgi, Psicologi,
oncologia. Competenze da integrare nella 11/5-14/7 (iscrizioni 20 giorni/64
Infermieri, Infermieri pediatrici
pratica clinica chiuse)
Emergenza sanitaria COVID-19: Medici (chirurgia maxillo-facciale),
29/5-27/7 229 2 giorni/53
gestione del paziente odontoiatrico Odontoiatra, Igienista dentale
Novel Coronavirus (SARS-CoV-2) health
Operatori sanitari 25/5-16/12 19 6 giorni/200
emergency: preparedness and response*
Préparation et réponse à l’urgence sanitaire
Operatori sanitari 25/0-16/12 29 6 giorni/200
du nouveau Coronavirus SARS-CoV-2**
* Erogato in Albania, Armenia, Bosnia-Erzegovina, Egitto, Georgia, Giordania, Kosovo, Libano, Libia, Moldavia, Montenegro, Palestina, Repubblica
di Macedonia del Nord, Serbia, Spagna, Turchia, Ucraina
** Erogato in Algeria, Burkina Faso, Camerun, Africa Centrale, Madagascar, Mali, Mauritania, Marocco, Niger, Senegal, Tunisia

Tabella 5. Materiali di Corsi FAD ISS su COVID-19 distribuiti da Università attraverso piattaforma Google scholar
(al 31 maggio 2020)
Corso Destinatari Erogazione Iscritti Accreditati
Emergenza sanitaria da nuovo coronavirus Studenti universitari - corsi per le 26/3-30/5 26.717 25.915
SARS-CoV-2: preparazione e contrasto professioni sanitarie
Prevenzione e controllo delle infezioni Studenti universitari - corsi per le 30/4-30/5 6.540 6.540
nel contesto dell’emergenza COVID-19 professioni sanitarie

Tabella 6. Distribuzione dei materiali dei Corsi FAD ISS su COVID-19 tramite GARR (al 31 maggio 2020)
Corso Destinatari Erogazione N. download
Emergenza sanitaria da nuovo coronavirus Docenti universitari (CRUI) 23/3-18/4 900
SARS-CoV-2: preparazione e contrasto OSS - Federazione MIGEP 25/3-30/5 3.370
ONG, terzo settore, AICS 25/3-30/5 155

La Figura 1 illustra di per sé l’andamento tumultuoso degli eventi e del bisogno di formazione degli oltre
400.000 iscritti in piattaforma.
Si rimanda all’Appendice A2 per la descrizione delle principali caratteristiche dei corsi FAD realizzati in
considerazione della varietà e complessità delle tipologie di eventi erogati.

10
16000
28/2
Apre il corso FAD COVID-19
14000 "Preparazione e contrasto"
1/3
Circolare del Ministero della Salute
30/3
raccomanda la partecipazione ai Apertura FAD COVID-19
12000 "Prevenzione e controllo 28/4
corsi FAD COVID-19 dell'ISS
delle infezioni" Apertura FAD COVID-19
"Contact tracing"
10000

17/2
Sito del Ministero della Salute
8000 pubblica: "Nuovo coronavirus:
al via corso di formazione online
dell’ISS"

11
6000

4000

2000

0
3-Apr-20
6-Apr-20
9-Apr-20

1-Jan-20
4-Jan-20
7-Jan-20
3-Feb-20
6-Feb-20
9-Feb-20
1-Mar-20
4-Mar-20
7-Mar-20
3-May-20
6-May-20
9-May-20

12-Apr-20
15-Apr-20
18-Apr-20
21-Apr-20
24-Apr-20
27-Apr-20
30-Apr-20

10-Jan-20
13-Jan-20
16-Jan-20
19-Jan-20
22-Jan-20
25-Jan-20
28-Jan-20
31-Jan-20
12-Feb-20
15-Feb-20
18-Feb-20
21-Feb-20
24-Feb-20
27-Feb-20
10-Mar-20
13-Mar-20
16-Mar-20
19-Mar-20
22-Mar-20
25-Mar-20
28-Mar-20
31-Mar-20
12-May-20
15-May-20
18-May-20
21-May-20
24-May-20
27-May-20
30-May-20

la presenza degli andamenti quasi concomitanti mostra in modo inequivocabile


Figura 1. Andamento iscrizioni piattaforma EDUISS (gennaio-maggio 2020):
Nuovi account EDUISS Iscrizioni ai corsi Completamento corsi

in piattaforma (in blu) fanno seguito le iscrizioni ai corsi e la rapida conclusione dei percorsi formativi
il bisogno formativo degli oltre 400.000 iscritti ai corsi di formazione rilasciati a distanza. Alla creazione dell’account
Meeting scientifici e webinar
Complessivamente sono stati realizzati al 31 maggio 2020:
 18 meeting scientifici settimanali, nazionali con regioni, ASL, Aziende ospedaliere
 6 webinar su RSA
 6 webinar su malattie rare
 3 webinar tematici

Meeting scientifici
La Segreteria scientifica della Presidenza dell’ISS, con il supporto dell’SF, ha istituito e coordinato un
meeting scientifico con frequenza settimanale, accessibile anche a distanza, per garantire uno scambio tra
esperti in materia, Ministero della Salute, AIFA, AGENAS, INAIL, ISTAT, Regioni, ASL, Università,
Federazioni di categoria, Società Scientifiche e operatori di sanità pubblica nazionali e regionali.
Le riunioni sono state organizzate a partire dal 29 gennaio 2020. A fine maggio 2020 erano stati
organizzati 18 meeting con raccolta di domande da remoto con risposta diretta degli esperti nel corso delle
riunioni al fine di garantire la prosecuzione del dibattito scientifico. I temi dei meeting scientifici sono riportati
in Appendice A3.
I meeting hanno visto la partecipazione a distanza di più di 80 relatori e un totale stimato di circa 12.600
partecipanti.

Webinar COVID-19 e RSA


Nell’ambito delle iniziative che l’ISS sta ancora realizzando per il contenimento di COVID-19 nel nostro
Paese, sono stati organizzati webinar destinati alle RSA, con cadenza bisettimanale (lunedì e giovedì),
durante i quali sono state affrontate diverse tematiche per promuovere il confronto sulla prevenzione e il
controllo dell’infezione da SARS-CoV-2. Per rendere interattivo il seminario, è stata prevista la possibilità di
inviare a un indirizzo di posta elettronica domande, alle quali i relatori hanno fornito risposta dopo gli
interventi, direttamente nel corso del seminario, o tramite posta elettronica. I documenti e i video dei
seminari, messi a diposizione dalla Segretaria scientifica della Presidenza sono stati scaricati mediamente
più di mille volte. I dati sui collegamenti in streaming sono stati in media 800 per ogni seminario.

Webinar COVID-19 e malattie rare


Analoga iniziativa è stata attivata anche per le malattie rare. La Segreteria scientifica, per il tramite del
Gruppo di lavoro COVID-19, ha organizzato dal 21 aprile al 27 maggio 2020, sei webinar, con cadenza
settimanale (martedì), durante i quali sono state affrontate diverse tematiche per promuovere il confronto
sulla prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2. Anche in questa occasione, per rendere
interattivo il seminario in rete, è stata prevista la possibilità di inviare domande a un indirizzo di posta
elettronica, alle quali i relatori hanno fornito risposta direttamente nel corso del seminario, o
successivamente tramite posta elettronica.
Per assicurare la più ampia partecipazione agli eventi, la Federazione Italiana Malattie Rare (UNIAMO)
ha fornito spontaneamente la diretta Facebook.
Hanno partecipato persone malate, operatori della salute e professionisti del nostro Paese e di altri 11
Paesi europei e non, fra i quali Argentina ed Emirati Arabi Uniti. La Commissione Europea ha dato ampia
diffusione, attraverso i propri canali, ai programmi dei seminari. In totale i sei seminari hanno avuto una
media circa 4500 visualizzazioni e 9500 interazioni, considerando le condivisioni in diretta.

12
Altri webinar
Altri 3 seminari sono stati realizzati su altre tematiche: “Acque”; “L’epidemiologia al tempo del
coronavirus” all’’interno del convegno di Primavera dell’Associazione Italiana di Epidemiologia; “XXII
Convegno Nazionale Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale – Giornata Mondiale senza Tabacco 2020”.

Corsi di formazione da remoto


Gli eventi erano stati pianificati per essere svolti in residenziale, su una struttura basata su 5 moduli (1
modulo/mese, ogni modulo composto da 16 ore distribuite in due giornate formative). A causa
dell’emergenza sanitaria COVID-19, è stato necessario, in corso di svolgimento, riadattare la formula di
erogazione da residenziale a remoto del Corso di Alta Formazione “Analisi del comportamento applicata al
Disturbo dello Spettro Autistico” sia infanzia/adolescenza, sia Adulti.
L’evento residenziale è stato riadattato in modalità remota in tempi brevi per poter rispettare le
tempistiche previste da programma. È stato utilizzato il servizio di video conferenza in rete Starleaf sebbene
non fosse specifico per l’erogazione di corsi. Sono stati contattati sia i discenti che i docenti per comunicare
loro i problemi in corso e informarli sulla nuova modalità di erogazione. Ai corsi di formazione da remoto
hanno partecipato un totale 50 partecipanti.

Altri interventi per la formazione, l’aggiornamento e la divulgazione scientifica


Durante l’emergenza COVID-19, oltre alle esperienze strutturate di formazione, l’ISS ha promosso altre
iniziative, alcune sperimentali, realizzate con l’apporto di soggetti esterni, in risposta ad esigenze che via
via si sono presentate. Esempi di altre attività svolte hanno riguardato i Gruppi di Lavoro (GdL) e le comunità
di pratica.

Attività dei GdL ISS per la realizzazione dei Rapporti ISS COVID-19: autoformazione
Le attività intraprese dai GdL strutturati in ISS con la collaborazione di personale ed esperti interni ed
esterni, hanno portato a una ricca produzione di documenti tecnici di riferimento, infografiche, rapporti di
sorveglianza, sondaggi nazionali, ecc. Questa documentazione ha proposto, nell’impossibilità contingente
di sviluppare l’attività formativa sul campo, fonti primarie e ufficiali di informazione, formazione e
aggiornamento volte a supportare gli operatori sanitari, gli operatori di altri settori specifici, gli enti locali, i
lavoratori, i datori di lavoro, i cittadini, ecc. per rispondere alle esigenze di salvaguardia della salute delle
persone e della collettività nell’attuale contesto emergenziale.
Nell’accezione appena fornita, i Rapporti ISS COVID-19 (https://www.iss.it/rapporti-COVID-19) sono
stati quindi proposti quali strumenti per l’aggiornamento e l’auto-formazione degli operatori. Oltre al presente
documento, fino a maggio 2020 sono stati pubblicati 50 rapporti, la maggior parte dei quali prodotti ad interim
e successivamente aggiornati in risposta ai mutati scenari dell’epidemia. I rapporti rappresentano fonti di
riferimento essenziali e uniche nel contesto emergenziale. Alcuni sono stati anche tradotti in inglese e in
spagnolo, in risposta alle esigenze di informazione e formazione di altri Paesi che, sulla base dell’esperienza
italiana, costruiscono percorsi formativi a livello locale. Le tematiche incluse nei rapporti sono diverse,
dall’assistenza domiciliare, all’utilizzo razionale delle protezioni, alla gestione dei rifiuti, al controllo delle
infezioni delle RSA, all’esecuzione dei tamponi, alle misure di protezione negli ambienti interni ed esterni,
ai servizi di telemedicina, alla salute mentale, alla bioetica, all’igiene degli alimenti, alla ristorazione, alla
balneazione, ecc. Molti di questi rapporti sono stati inoltre inclusi come materiale di riferimento per i corsi di
formazione organizzati dall’ ISS e altre istituzioni.
Il dettaglio dei rapporti realizzati è riportato in Appendice A4.

13
Attività dei GdL complessivamente realizzate al 31 maggio 2020:
 105 riunioni dei GdL per contrastare COVID-19
 50 rapporti
 500.000 download dei Rapporti ISS COVID-19 (fare riferimento alle appendici per i dettagli)

Comunità di pratica e attività di selezione di risorse e letteratura su gravidanza, parto e allattamento


Il gruppo di lavoro su gravidanza, parto e allattamento del Centro Nazionale per la Prevenzione delle
Malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS) dell’ISS ha la Comunità di Pratica come modalità di lavoro
e modello di riferimento.
Durante l’emergenza alla comunità di pratica hanno contribuito tutte le società scientifiche coinvolte, in
costante dialogo con le diverse realtà professionali del Paese, per soddisfare le numerose richieste e
questioni pervenute dalle Regioni, Aziende Sanitarie, Associazioni, singoli operatori e cittadini, nell’ambito
della necessaria riorganizzazione della rete assistenziale e revisione dei percorsi di presa in carico delle
donne in gravidanza, delle madri, dei padri e dei neonati. Esempi di questa esperienza sono stati i lavori
elaborati per la tutela della lavoratrice-madre in epoca COVID-19 (16) e la presenza di una persona di sua
scelta a fianco nel percorso nascita (17).
A partire da febbraio 2020, in risposta al crescente bisogno di informazioni scientifiche dei professionisti
e dei decisori, il CNaPPS ha inoltre curato una selezione sistematica di risorse e letteratura su gravidanza,
parto e allattamento e ha pubblicato aggiornamenti settimanali dal 27 febbraio al 7 maggio 2020 attraverso
il portale ISS di epidemiologia per la sanità pubblica Epicentro (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-
cov-2-gravidanza-parto-allattamento) (18).
In questa esperienza, ciò che in tempo ordinario è attività istituzionale di comunicazione scientifica si è
trasformata, di fatto, in una virtuosa modalità di formazione sul campo, basata sulla costante individuazione
dei gap informativi, la sintesi delle evidenze disponibile, la sua tempestiva comunicazione su larga scala e
applicazione attraverso la pratica riflessiva. Attori di questa esperienza sono stati gli operatori, in ambito
ospedaliero e territoriale, che attraverso le proprie richieste dirette alle Società Scientifiche e all’ISS hanno
guidato il processo.
I materiali prodotti sono anche stati oggetto di collaborazione internazionale con lo European Centre for
Disease Control (ECDC, Centro Europeo per il controllo delle patologie) in un corso in rete fruibile nell’area
di mini apprendimenti, dedicata al COVID-19 a partire dal 29 aprile 2020 e intitolato “Micro learning - 7.
Mother-infant health in the context of COVID-19” (19).

Monitoraggio, valutazione e sviluppo


A supporto del processo di revisione e valutazione delle attività formative, oltre ai dati sulla numerosità,
sono stati raccolti i seguenti dati relativi al corso “Emergenza COVID-19 Preparazione e contrasto” (unico
corso terminato alla data del 31 maggio):
 tipologia degli iscritti per attività;
 dati di superamento delle prove di apprendimento in ingresso e uscita;
 questionari di gradimento con risposte immediati dei partecipanti.
Inoltre, sono stati raccolti commenti e osservazioni immediate del gruppo dei formatori.
Le Figure 2 e 3 mostrano i dati di incremento delle conoscenze (post/pre-prova) e di gradimento del
corso in questione.

14
100
90 84,2
+10,7%
80 73,5
70
60
50
%
40
30
20
10
0
Pre-test Post-test
Punteggio medio

Figura 2. Punteggio medio ottenuto nel pre- e post-test dagli utenti del Corso FAD “Emergenza COVID-19 Preparazione e
contrasto” (terminato alla data del 31 maggio)

Metodologia didattica
4,56
Chiarezza Obiettivi
5
4
Qualità del tutoraggio Coerenza dei contenuti
4,45 3 4,60
2
1
Adeguatezza della durata Efficacia della
del test metodologia Contenuti
4,58 4,44
4,39
Appropriatezza della
Organizzazione trattazione
Chiarezza del test
soddisfacente 5
4,36 4,43
Utilità della guida al
4 Acquisizione nuovi concetti
partecipante
4,36 3 4,59
2
Documentazione sufficiente 1 Acquisizione nuove capacità
4,53 4,43

Piattaforma Applicabilità di quanto


Documentazione aggiornata
imparato
4,43
4,44 4,41 Appropriatezza della
documentazione
Qualità del supporto tecnico
5 4,53

4
3
2
1

Semplicità di accesso delle Funzionamento della


modalità di accesso Piattaforma
4,35
4,43

Figura 3. Gradimento degli utenti su metodologia, contenuti e piattaforma del Corso FAD “Emergenza COVID-19
Preparazione e contrasto” (terminato il 31 maggio 2020) (scala di gradimento crescente da 1-minimo a 5-massimo)

15
Sulla base degli elementi raccolti e dell’esperienza affrontata il GdL Formazione COVID-19 ha
identificato le principali criticità e punti di forza sia rispetto all’intero processo, che rispetto a ogni tipologia
di evento, come riportato in Tabella 7.

Tabella 7. Formazione ISS per il COVID-19: principali criticità e punti di forza


Criticità Punti di forza
Generali
 Carenza di un piano per la formazione in emergenza  Mandato del Comitato tecnico scientifico presso il
attualizzato. Ministero della Salute ad effettuare la formazione su
 Disomogenea disponibilità dei necessari supporti logistico- COVID-19, in raccordo fra istituzioni e ordini professionali,
strutturali per la fruizione degli eventi formativi da remoto. parte attiva delle Istituzioni e membro del Comitato
 Impossibilità di effettuare una valutazione del fabbisogno tecnico-scientifico per l’Emergenza, per promuovere
formativo su cui strutturare i contenuti dei corsi, per fattori percorsi formativi specifici sull’emergenza.
intriseci all’emergenza e per la brevità dei tempi e la scarsità  Disponibilità in ISS di “saper fare” e di risorse preesistenti
di risorse di cui fruire nell’immediato. utilizzabili anche se non dedicate alla formazione e/o non
 Veloce cambiamento delle informazioni disponibili nel dedicate alla formazione in emergenza.
contesto dell’emergenza pandemica con rischio di strutturare  Disponibilità di reti di professionisti e collaborazioni
pacchetti formativi rapidamente obsoleti o con informazioni nazionali e internazionali che l’ISS ha potuto raccordare
che la crescente esperienza rende errate. per creare un’intensa attività di collaborazione su attività
 Difficoltà nei processi decisionali per ambiti in cui l’evidenza istituzionali e di confronto scientifico su COVID-19.
risulta incerta o contraddittoria.  Inserimento da parte di alcune ASL della partecipazione
 Polarizzazione della formazione sulla dimensione più al corso fra gli obiettivi di risultato degli operatori sanitari
prettamente clinica della gestione pandemica con scarsa  Collaborazione e coesione del gruppo di lavoro, all’interno
attenzione al livello organizzativo ospedale-territorio-ospedale. e all’esterno dell’ISS.
 Difficoltà di attivare una formazione di base e di immediata  Rapida diffusione e adozione di definizioni e linguaggio
applicabilità per la rapida acquisizione di competenze comuni specifici per la pandemia COVID-19 fra gli
essenziali di livello specialistico da parte di operatori non operatori sanitari.
esperti del settore.  Rapida diffusione di modalità organizzative speciali e
 Frammentazione dei sistemi di formazione e aggiornamento semplificate da parte di AGENAS per facilitare
formali rivolti a professionisti di area sanitaria non destinatari l’accreditamento ECM di eventi su COVID-19 riconosciuta
del sistema di formazione continua (ECM) con conseguente fra le tematiche a carattere speciale.
necessità di destinare a personale non ECM percorsi formativi  Capacità di superare le diverse visioni e gli eventuali
in tempi e modalità diversi e successivi, a volte non formali, ostacoli in maniera più rapida rispetto al tempo ordinario.
dei corsi di formazione ECM  Guida tecnico-scientifica.
 Carico di lavoro del personale ISS dedicato, in un momento di  Capacità di confronto e ascolto diretto delle esigenze
sovraccarico anche su altre attività e difficoltà nella emergenti dai professionisti, associazioni e cittadini grazie
sostenibilità a lungo termine. alla capillare rete di relazioni consolidate, anche al di fuori
 Differenze interregionali e locali nell’applicazione della comunità di pratica.
dell’evidenza disponibile.  Riconoscimento delle competenze tecniche e di
 Necessità di un coordinamento nazionale, che pianifichi le formazione dell’ISS in campo internazionale e di Paesi a
azioni di supporto scientifico in emergenza e comunichi in risorse limitate.
modo concordato con i livelli regionali e locali.
 Ridotta attenzione alle necessità formative degli operatori del
terzo settore e al personale sanitario dei Paesi a risorse
limitate.
FAD EDUISS
 Difficoltà di allocare rapidamente nuove risorse tecniche per  L’infrastruttura tecnologica su cui si poggia e opera la
far fronte al massivo, improvviso e contemporaneo accesso di piattaforma EDUISS ha assicurato una gestione ottimale
utenti attivi in piattaforma EDUISS. di numeri così elevati di iscrizioni giornaliere al corso e di
 Gestione di decine di migliaia di utenti che, per l’accesso in fruizione contemporanea delle risorse didattiche da parte
contemporanea, richiedono interventi urgenti di adeguamento i numerosissimi utenti attivi giornalmente sulla piattaforma.
delle infrastrutture tecnologiche.  La possibilità offerta dalla piattaforma di monitorare in
 Necessità di un monitoraggio costante, notturno e diurno, della modo automatizzato e continuo l’andamento delle
piattaforma dal punto di vista tecnologico. iscrizioni e dei completamenti dei corsi erogati.
 Massiva pubblicizzazione dei corsi di formazione FAD, talvolta  Lavoro in gruppo, organizzazione e predisposizione al
imprecisa, che ha portato diverse categorie professionali a confronto tra colleghi, aiuto reciproco. Nonostante le
chiedere l’iscrizione ai corsi anche se non destinatarie della difficoltà, si è portato il lavoro a termine in maniera
formazione. produttiva ed efficiente.

16
Criticità Punti di forza
 Inserimento di alcuni corsi FAD ISS su COVID-19 come  Sistema qualità della formazione FAD operativo e attivo
“formazione obbligatoria” da parte di alcune aziende sanitarie dal 2003.
e/o Enti, sia pubblici sia privati, per i propri dipendenti,  Competenza e disponibilità di un sistema strutturato per la
comportando una pressione all’iscrizione disordinata agli FAD ISS, con disponibilità di linee guida per la
stessi. preparazione dei materiali didattici dei corsi FAD EDUISS
 Difficoltà tecniche-organizzative per dedicare corsi FAD a da adattare in base alle esigenze emergenti.
figure di supporto in ambito sanitario che non rientrano nel  Garanzia di risoluzione delle richieste di aiuto (assistenza
sistema ECM. Conseguenti richieste di iscrizione ai corsi da agli utenti) in 48 ore lavorative secondo criteri concordati
parte di Operatori di supporto (OSS OSA ecc.) di RSA e di qualità.
aziende sanitarie che inizialmente non erano destinatari della  Competenza nella gestione di video-interviste realizzate in
formazione. tempi molto stretti.
 Ingente lavoro di assistenza via posta elettronica alle  Capacità di coinvolgimento di esperti e figure istituzionali
numerose richieste di informazioni, assistenza e supporto per le video-interviste inserite nei corsi FAD.
pervenute alla casella di posta elettronica dedicata alla FAD,
nonostante le modalità di accesso alla piattaforma e di  Possibilità di erogare e monitorare l’andamento delle
fruizione dei corsi siano molto semplici e intuitive e che la iscrizioni e dei completamenti dei Corsi FAD garantendo
piattaforma e i corsi stessi offrano specifiche sezioni/risorse di l’accesso alla formazione e all’aggiornamento rapidi e
supporto (aiuto; domande frequenti FAQ; guide del tempestivi degli operatori sanitari su tematiche
partecipante). particolarmente rilevanti ai fini della prevenzione,
protezione e controllo dell’infezione per la rapida
 Gestione di singole richieste di accesso ai corsi pervenute da applicazione sul campo di quanto appreso.
cittadini, insegnanti e da altre figure non sanitarie.
 Interessante e arricchente interazione con altre strutture
 Criticità principalmente percepite dagli utenti è stato il timore esterne all’ISS per la preparazione dei materiali didattici e
di non riuscire entrare in piattaforma nei tempi previsti per la dei percorsi formativi con rafforzamento della capacità di
registrazione ai corsi di interesse, talvolta a numero chiuso. collaborazione fra professionisti e di creare reti.
C’è stata un’affluenza massiccia di utenti già registrati da
tempo che, “ridestati” dall’esigenza formativa specifica, hanno  Formazione di studenti delle professioni sanitarie delle
richiesto le credenziali di accesso dimenticate e si sono università italiane con elevato grado di soddisfatti sia
presentate richieste di assistenza legate a nuove iscrizioni. rispetto ai contenuti dei corsi che della gestione della
piattaforma telematica
 Interazione con altre strutture esterne all’ISS per la
preparazione dei materiali didattici e dei percorsi formativi,  Creazione di modalità diverse per la fruizione della FAD
aspetto che, sebbene arricchente ha comportato una per i diversi obiettivi
maggiore difficoltà nel reperire le informazioni necessarie per
l’iter interno autorizzativo che ha comportato la necessità di
lavorare sul filo delle scadenze di inserimento in piattaforma
AGENAS.
 Bisogni formativi emergenti del personale in formazione delle
Università coinvolto nei tirocini clinici e per la necessità di
proseguire la formazione accedendo ai contenuti sviluppati
per gli operatori sanitari
 Bisogni formativi di operatori del terzo settore
 Bisogni formativi del personale sanitario di Paesi a risorse
limitate, a cui si aggiungono problemi di connettività alla rete.
Meeting scientifici e webinar
 Le dotazioni tecnologiche sono risultate un punto di criticità, si  L’utilizzo dell’infrastruttura di rete dell’ente ha garantito
è reso necessario adattare la tecnologia presente per arrivare l’ottima funzionalità, in momento critico delle reti internet
allo scopo finale. Con attrezzature moderne e con l’aggiunta domestiche.
di alcuni apparati audio/video, il personale avrebbe potuto  Il personale addetto è riuscito a fronteggiare la sfida
garantire una regia migliore. tecnica e umana con grande professionalità.
 Scarsa capacità dei relatori ai ritmi della docenza in  Aver assicurato un continuo scambio di informazioni
teleconferenza. scientifiche in tutto il Paese ad una comunità di scienza
 Non attitudine dei partecipanti a porre quesiti ai relatori che fortemente impegnata a combattere una malattia nuova,
fossero nella modalità Q/A. con poco tempo per studiarla e per dialogare con i colleghi
 Difficoltà nei collegamenti con problemi per il corretto di fronte alle novità giornaliere prodotte dal mondo
funzionamento delle diapositive. scientifico internazionale.
 Scarso utilizzo delle tecniche interattive, come i  Per le RSA, uno dei principali luoghi di contagio, è stata
miniquestionari in diretta alla fine della singola relazione, con l’unica occasione di formazione on-line nel Paese sull’uso
immediata visione della percentuale di risposta. dei DPI e di tutte le altre misure di contenimento del
contagio, a cui hanno aderito oltre 1500 strutture
residenziali per ognuno dei seminari in rete organizzati.

17
Criticità Punti di forza
 Diretto coinvolgimento in prima linea dei partecipanti sul  Per i seminari in rete settimanali sulle malattie rare
versante emergenziale che ha portato all’interruzione del occasione unica di confronto per l’Italia: raggiunte strutture
corso prima dei moduli finali di aprile e maggio. socio-sanitarie e associazioni di pazienti in Italia (più di
5000 visualizzazioni medie) e in dieci Paesi europei ed
extraeuropei.
 Disponibilità di relatori appartenenti ad istituzioni nazionali
e internazionali, che si sono messi a disposizione senza la
necessità di doversi muovere dalla loro sede di lavoro,
semplificando l’organizzazione della loro presenza e
alzando il livello scientifico delle relazioni.
Corsi di formazione da remoto
 Strumento Starleaf non ottimizzato per l’erogazione di corsi  Disponibilità di una infrastruttura tecnologica,
 Durata eccessiva delle singole sessioni giornaliere (7 ore di  Capacità di adattamento alla situazione con
lezione frontale) la cui fruizione è resa ancora meno stimolante mantenimento in essere dell’intero corso.
nel passaggio da residenziale a remoto.  Abbattimento dei costi di spostamento da un luogo all’altro
 Perdita del contatto tipico di un evento residenziale tra con prenotazione di treni/aerei/navi e hotel
docente e discente e scarsa interattività.  Abbattimento costi per materiale di consumo (penne, fogli,
 Difficoltà di mostrare contenuti multimediali protetti da diritto cartelline ed eventuale materiale cartaceo da distribuire)
d’autore e da privacy che i docenti avevano previsto a  Disponibilità di materiale didattico aggiuntivo, come le
supporto della lezione. lezioni, da poter rendere fruibile su EDUISS.
 Annullamento della componente di prove pratiche ed
esercitazioni con il docente.
 Prestazione della rete fortemente rallentata a causa della
congestione dei fornitori a livello nazionale, congestione
causata dall’utilizzo massiccio contemporaneo di servizi di
conferenza in rete.
 Difficoltà oggettive e di varia natura del singolo partecipante
causa di problemi per il corretto andamento della lezione.
Gruppi di Lavoro e sperimentazioni
 Assenza di un sistema rapido e uniforme di monitoraggio delle  Elevato livello di competenza tecnico-scientifica delle
pratiche clinico-assistenziali e di sanità pubblica diverse componenti della comunità di pratica
nell’emergenza, capace di restituire tempestivamente le  Infrastruttura tecnologica e strumenti comunicativi
informazioni necessarie all’azione (es dislivello formativo, consolidati, e supporto da parte di un gruppo editoriale
supporto ai decisori). (portale Epicentro).
 Apporto scientifico di tutte le componenti della comunità di
pratica
 In situazione di grande incertezza, in assenza di una
solida conoscenza scientifica su cui basare le azioni, un
approccio basato sulla comunità di pratica consente di
collegare efficacemente e tempestivamente la pratica
riflessiva (clinica e territoriale) alla ricerca e all’offerta delle
conoscenze necessarie all’azione.

18
Discussione e conclusioni

Nonostante la coda dell’emergenza pandemica e le relative attività formative dell’ISS siano ancora in
corso al momento della redazione del presente rapporto, la necessità di raccogliere e analizzare il “tesoro
esperienziale” formativo vissuto da parte dell’Istituto è emersa fin dai primi momenti dell’epidemia stessa
nella sua qualità di situazione densa di insegnamenti per la “preparazione” a eventuali future situazioni
analoghe.
L’analisi strutturata delle attività formative realizzate, così come illustrata nei precedenti paragrafi, ha
infatti permesso al gruppo di raccogliere una serie di elementi che hanno connotato in modo qualificante
nella sua singolarità il “caso” della formazione nazionale del personale nel corso dell’emergenza da SARS-
CoV-2 in Italia.
L’intero percorso, concepito e realizzato durante l’emergenza e in assenza di un sistema di formazione
specifico di riferimento già predisposto per un evento di questa natura e portata, ha infatti potuto essere
svolto in ragione della presenza di alcuni elementi che, dall’analisi ex-post compiuta, sono risultati
determinanti nella realizzazione e nella messa in atto dello stesso e in assenza dei quali non si sarebbe
potuto realizzare un simile progetto formativo di respiro nazionale.
Sono in particolare risultati cruciali nel facilitare, e talvolta permettere, la realizzazione delle attività di
formazione nel contesto emergenziale i seguenti elementi emersi all’esordio della pandemia:
1. la presenza di un mandato istituzionale da parte del Comitato tecnico-scientifico nazionale per la
realizzazione da parte dell’ISS di attività formative di livello nazionale rivolte alla gestione
dell’emergenza per il personale (evento di innesco);
2. la presenza di un organismo (l’ISS) integrato formalmente e fattivamente ai più alti livelli con le
istituzioni sanitarie internazionali, con le istituzioni nazionali deputate alla gestione dell’emergenza,
con il mondo accademico e la comunità scientifica, e in grado di gestire attività di formazione su larga
scala, pur non essendo le stesse fra le attività elettive dell’Istituto;
3. la disponibilità di un Servizio Formazione interno all’ISS già dotato, anche se non dedicato a questi
temi, della competenza fondamentale e di parte delle risorse umane, organizzative e tecnologiche
che, per quanto strutturate e dimensionate per altri contesti e situazioni, hanno comunque consentito
in tempi rapidi, grazie allo sforzo collettivo e per quanto fattibile in un simile contesto pandemico, la
progettazione e realizzazione degli eventi formativi appositamente approntati.
4. Le competenze dei differenti ricercatori presenti in ISS, cui si sono aggiunti quelli dei territori,
mobilizzati in tempi brevi, per la produzione dei contenuti dei corsi, dei convegni e dei rapporti.
Oltre alle risorse umane che, grazie a flessibilità e lavoro di gruppo, hanno saputo elaborare e gestire
tutte le attività formative, fra le risorse già disponibili rivelatesi determinanti per poter affrontare
nell’immediato la formazione emergenziale, è senza dubbio da evidenziare la piattaforma EDUISS. La
possibilità di disporre nell’immediato di una piattaforma di apprendimento in rete che potesse, per quanto
strutturata e concepita per la gestione di un numero ben più limitato di utenti e nell’assenza di certezze in
merito alla sua capacità di “reggere” un numero elevato di utenti in contemporanea, affrontare la sfida
formativa che si presentava, è stata determinante.
È tuttavia emerso come le esperienze antecedentemente realizzate in programmi formativi per la
gestione delle emergenze, come ad esempio il corso “Indagine di focolaio epidemico (outbreak investigation,
indagine epidemica)” si siano dimostrate fin dall’inizio dell’epidemia sottodimensionati per affrontare la
gestione della formazione sulla pandemia, causata da un nuovo agente, facendo emergere il bisogno di una

19
strategia nazionale di programmazione della formazione emergenziale di più vasta visione e portata,
contemplante la riproducibilità in altri contesti.
Una delle tante informazioni, raccolte durante l’analisi del rapporto finale del GdL Formazione, sintetizza
efficacemente questo tema: “L’assenza di una struttura che potesse mettere insieme, con qualche
automatismo, tutte le competenze del Paese è stata drammaticamente evidente in quei giorni.”
La formazione del personale sanitario in corso di emergenza è infatti specifica e rischia di diventare
tardiva e meno efficace se non facilitata da una preesistente programmazione organizzativa e non
supportata dall’esistenza di un “riferimento” professionale istituzionalmente dedicato alla pianificazione e
gestione della stessa.
Ciò che è risultato di complessa attivazione, anche per la natura stessa di una pandemia da agente
sconosciuto, è stato in sintesi, nella fase di esordio dell’emergenza, sia un meccanismo di “allarme” specifico
per la formazione sia un sistema di risposta preordinato e già articolato nelle sue linee essenziali, integrante
la formazione come parte strutturale del processo di pianificazione della risposta all’emergenza.
La mancanza di una solida strategia precostituita per la formazione dedicata all’emergenza sanitaria,
sia in termini di preparazione che di risposta, anche se limitata agli aspetti realisticamente prevedibili a priori
del COVID-19, ha di fatto amplificato la diffusa dimensione di incertezza data dalla presenza di una epidemia
completamente sconosciuta all’essere umano e che ha massivamente connotato in particolar modo le prime
settimane della pandemia.
È risultata tuttavia fondamentale a tal proposito la presenza presso l’SF dell’ISS di modelli preesistenti
già pronti per la realizzazione, ad esempio, di eventi di FAD, la cui immediata disponibilità e operatività,
anche grazie a quanto previsto dal Sistema Qualità in uso, ha reso possibile la realizzazione di eventi
formativi in tempi altrimenti impossibili.
Diventa inoltre opportuno sottolineare come la presenza di interconnessioni e relazioni già preesistenti
da parte dell’ISS con la WHO, l’ECDC, il Ministero della Salute, le Università e il mondo scientifico abbia
permesso, grazie anche alla disponibilità degli stessi, sia il rapido reclutamento del personale docente
costituito dai principali esperti di riferimento per gli specifici settori, sia l’attivazione di canali di
comunicazione per la raccolta e diffusione delle informazioni.
È tuttavia da rilevare che proprio la comunicazione, sia interna sia esterna, nello specifico contesto della
piena crisi emergenziale e della relativa incertezza in merito all’assenza di precisi riferimenti circa la natura
della patologia virale, abbia presentato alcune criticità, nonostante tutti gli sforzi e le attività messe in campo
(21). L’efficace e corretta comunicazione a tutti i livelli, in simili contesti, rappresenta infatti uno dei principali
elementi che necessitano di essere presidiati e in qualche modo già predisposti precedentemente (22).
La diffusione dell’offerta formativa è stata in parte limitata da una relativa carenza, a livello periferico,
delle necessarie dotazioni tecniche. L’emergenza COVID-19 infatti, ha messo a dura prova l’infrastruttura
tecnologica italiana. In corso di emergenza si è verificato un eccezionale consumo di banda, con picchi di
traffico dovuti alla quantità di persone che hanno lavorato e studiato da casa, con l’ampio utilizzo della
diffusione e divulgazione in rete tramite streaming.
Tuttavia, questo scenario critico ha presentato anche degli elementi di interesse e/o di forza. L’impellente
bisogno di reperire informazioni di qualità su COVID-19 da parte degli operatori, in assenza di corsi
residenziali, assieme alla forzata permanenza a casa, hanno determinato uno straordinario afflusso di utenti
sulla piattaforma EDUISS, che ha registrato picchi di nuovi account e di iscrizioni a corsi FAD mai verificatesi
prima. Va sottolineato che, nonostante la gestione delle richieste di supporto da parte degli utenti sia stata
molto onerosa, questo va presumibilmente imputato più alla numerosità dell’utenza stessa che al digital
divide, “divario digitale”. Le richieste di supporto infatti, non sono state qualitativamente molto diverse da
quelle abitualmente evase dall’SF. Inoltre, dopo le prime settimane di erogazione, a fronte della numerosità

20
dell’utenza e delle criticità connesse al consumo di banda a livello nazionale, l’SF ha progressivamente
optato per strutture e materiali didattici più “leggeri”, proprio per facilitarne la fruizione e contenere la
pressione delle richieste di supporto.
Fra i fattori oggettivi ed esterni che hanno influito sulla partecipazione ai corsi realizzati, oltre alle
competenze e risorse digitali citate, è ancora da evidenziare la frammentazione del potenziale bacino di
utenza sia in termini “contrattuali” che di obbligo di conseguimento dei crediti ECM. Per il personale sanitario
dipendente dell’SSN è stato infatti possibile in alcuni casi attivare da parte delle ASL e delle aziende
ospedaliere strategie di reclutamento del personale, con oggettive minori possibilità di promozione delle
attività formative realizzate per i sanitari convenzionati – Medici di Medicina Generale (MMG), Pediatri di
Libera Scelta (PLS) e Specialisti Ambulatoriali Interni (SAI) – e, in misura ancor minore, per gli operatori
sanitari del settore privato. Altre difficoltà sono parallelamente sorte per la possibilità di partecipazione ai
corsi da parte degli operatori esterni al sistema di formazione continua (ECM) quali ad esempio OSS, OSA,
Assistenti sociali, nonché gli studenti del settore sanitario ai quali è stato possibile offrire solamente i
materiali didattici dei corsi FAD realizzati.
Le criticità evidenziate in merito alla disomogenea possibilità di adesione durante l’emergenza alle
proposte formative da parte delle varie tipologie di operatori attivi sia nell’assistenza sanitaria che nell’ambito
più generale della sanità pubblica, hanno reso ancor più chiaro il ruolo del coinvolgimento della comunità
nella preparazione dell’offerta formativa in simili circostanze.
La multiprofessionalità e multidisciplinarietà degli operatori sanitari attivi nel corso dell’emergenza sono
risultate infatti così variegate da rendere di fatto impossibile la strutturazione, nell’approccio “dall’alto verso
il basso” dettato dal contesto e dai tempi dell’urgenza, di un’offerta formativa che potesse da subito
rispondere in modo capillare ai vari bisogni formativi secondo le differenti specifiche modalità di fruizione.
Nell’ottica della preparazione a simili future emergenza è quindi emerso il bisogno di una strategia
preordinata di coinvolgimento della comunità che potesse in primo luogo consentire un’analisi del
fabbisogno formativo degli operatori, ma anche offrire voce non solo a coloro che operano attivamente sul
campo, ma anche alla “comunità” più in generale.
Una parziale risposta a questo bisogno è stata comunque messa in atto da parte dell’ISS sia con la
realizzazione di seminari in rete e GdL che con l’attivazione di alcune comunità di pratica che si sono
dimostrate ricche di insegnamenti anche per la promozione e sperimentazione in futuro di nuove
metodologie di formazione.
La mancanza di una rilevazione strutturata dei bisogni formativi per il tumultuoso accadere degli eventi
e la generale incertezza del momento iniziale è stata in parte colmata in modo spontaneo dai diversi GdL,
che hanno raccolto con diverse modalità i bisogni percepiti degli operatori, consentendo così di far emergere
alcuni elementi utili alla futura preparazione di percorsi formativi.
Fra i principali elementi emersi è da ricordare in primo luogo il bisogno di un linguaggio e di definizioni
comuni e condivise, substrato necessario per la comunicazione operativa nei contesti emergenziali e la
strutturazione efficace di qualsiasi risposta assistenziale, un bisogno primario che, secondo le informazioni
di ritorno ricevute, è stato in gran parte soddisfatto da parte dell’offerta formativa realizzata.
Ciò che invece è risultato più carente, in particolar modo nelle prime fasi dell’emergenza, è stata la
risposta ai bisogni formativi da parte degli operatori nei molteplici scenari territoriali (23) del nostro sistema
sanitario (MMG/PLS, specialisti ambulatoriali, operatori cure domiciliari, RSA, hospice, Servizi psichiatrici,
cure intermedie, ecc.) per la prevalente iniziale polarizzazione dell’offerta formativa strutturata per la
gestione più prettamente ospedaliera della epidemia, dettata dall’immediata urgenza di risposta ai numerosi
e crescenti casi critici in tale contesto assistenziale.

21
Anche in questa circostanza è stato necessario mettere in campo in itinere alcune iniziative a carattere
sperimentale principalmente attraverso l’attività di alcuni webinar e GdL e l’elaborazione dei relativi rapporti
che potessero in qualche modo colmare il bisogno di supporto degli operatori di tali contesti.
In Appendice B sono riportate le schede riassuntive con le indicazioni tecniche utilizzate fornite per
facilitarne la replicazione: B1. Indicazioni tecniche eventi formativi d’aula in presenza; B2. Indicazioni
tecniche corsi FAD; B3. Indicazioni tecniche organizzazione convegnistica (riunioni scientifiche) da remoto;
B4. Indicazioni tecniche organizzazione corsi da remoto; B5. Indicazioni tecniche per condurre un TNA sul
COVID-19; B6. Indicazioni per la produzione rapida di documenti da pubblicare.

Raccomandazioni
A conclusione del percorso di analisi e di discussione il GdL Formazione ha elaborato le seguenti
raccomandazioni fondate sulla letteratura esistente per le fasi di preparedness e di contrasto
alle emergenze, attualizzate in base al vissuto esperienziale nel corso dell’emergenza COVID-19 e
all’attuale contesto del Paese:
a) sviluppare un Programma Nazionale dedicato alla formazione degli operatori sanitari e socio-
sanitari, nonché delle Pubbliche Amministrazioni per la gestione dell’epidemia COVID-19 nella
fase post-emergenziale e delle emergenze epidemico/pandemiche identificando specifici livelli
e requisiti per la formazione anche sulla base delle indicazioni del WHE.
b) preordinare e costituire un sistema di reti di comunicazione nazionale strutturato, dedicato alla
formazione “per l’emergenza e in emergenza”, articolato anche a livello regionale dotato di
adeguate risorse umane, organizzative e tecnologiche e con l’identificazione di chiare
responsabilità, compiti e funzioni nonché di precisi meccanismi di allarme e attivazione del
sistema.
c) promuovere ed implementare le potenzialità delle infrastrutture e della tecnologia dedicate alla
formazione sanitaria in emergenza, sviluppando specifici livelli e requisiti di riferimento e
garantendo agli operatori la fruizione capillare della stessa in ambito nazionale a livello
ospedaliero e territoriale.
d) consolidare un gruppo di riferimento di formatori e facilitatori esperti nel settore dell’emergenza
sanitaria e promuovere strumenti per il rapido reclutamento di esperti di settore anche
attraverso collaborazioni e partenariati con l’SSN, Università, privato sociale e profit.
e) rendere disponibili pacchetti formativi “di base” e “pronti all’uso” per specifiche competenze
dedicate a operatori sanitari e non (brevi lezioni inerenti ad esempio il lavaggio delle mani, il
posizionamento delle mascherine o l’uso di strumentazione specialistica salva-vita come la
ventilazione invasiva e non invasiva).
f) promuovere e rafforzare la formazione per il livello manageriale dell’SSN e delle pubbliche
amministrazioni, dedicata alle emergenze di sanità pubblica, con particolare riguardo al livello
territoriale, valorizzando i corsi misti sperimentati dall’ISS tanto per la complementazione delle
metodologie formative (in presenza, a distanza, di lavoro sul campo) quanto per la
partecipazione di figure provenienti dalle diverse aree del Paese al fine di condividere le migliori
esperienze, ottimizzandole
g) ripensare gli eventi formativi in programmazione fornendo nuove priorità che possano valutare
le implicazioni dell’emergenza COVID-19 nelle varie tematiche nella sanità pubblica così come
per tutto quanto non sia COVID-19.

22
In sintesi tutto quanto rilevato potrebbe trovare una risposta nella costituzione di un organismo senza
mura per la formazione in sanità pubblica nazionale, costituito a partire da realtà consolidate e supportato
da tecnologie innovative per la FAD. Un “centro formativo diffuso”, non con sede fisica unitaria o con corpo
docente costante e residenziale proveniente da una unica istituzione, ma costituito da una rete sul modello
hub and spoke di erogatori istituzionali e individuali accreditati, provenienti dal mondo accademico e della
comunità scientifica, che possano collaborare in modo flessibile e coordinato alla gestione e
all’implementazione di un progetto formativo unitario anche dedicato all’emergenza.
L’ISS potrà rappresentare il centro promotore di questa realtà, costituendone il server paritetico, con
caratteristiche funzionali precise e valorizzando le risorse già presenti e attivate nel corso di questa
emergenza.

Lezioni apprese (lessons learned)


1. La formazione alla gestione sanitaria delle emergenze di massa è una esigenza di prevalente
competenza istituzionale, nazionale e regionale.
2. La formazione alla gestione sanitaria delle emergenze di massa deve essere necessariamente
pianificata a priori.
3. La formazione alla gestione sanitaria delle emergenze di massa deve poter disporre di adeguati
programmi, risorse, standard e di adeguate risorse tecnologico/digitali già predisposti in
antecedenza (preparedness) e scalabili in fase di emergenza.
4. La formazione alla gestione sanitaria delle emergenze di massa deve essere realizzata da
competenti enti, strutture e soggetti, identificati ex ante ed attivabili tempestivamente secondo
specifiche strategie (chi fa cosa) già predisposte in sede nazionale e locale.
5. La formazione alla gestione sanitaria degli eventi di massa deve poter disporre di adeguati ed
efficienti sistemi di comunicazione ed infrastrutture tecnologico/digitali e poggia su consolidate
relazioni istituzionali, scientifiche e sociali.
6. La formazione alla gestione sanitaria delle emergenze di massa deve prevedere strategie di
coinvolgimento attivo delle comunità interessate (mondo scientifico, operatori/destinatari,
popolazione in generale)

23
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European Centre for Disease Prevention and Control; 2020.
20. World Health Organization. Communicating risk in public health emergencies: a WHO guideline for emergency
risk communication (ERC) policy and practice. Geneva: WHO; 2017.
21. World Health Organization. Risk communication and community engagement (RCCE) readiness and response
to the 2019 novel coronavirus (2019-nCoV). Interim guidance v2. Geneva: WHO; 2020. (WHO/2019-
nCoV/RCCE/v2020)
22. Ghirardini A. Manuale: formazione per il governo clinico. Roma: Ministero della Salute; 2013.

25
26
Appendice A

Timeline e prospetti sinottici

27
28
A1. Timeline “COVID-19 e Formazione”
Mese Giorno COVID Formazione
1/10 Corso Blended Outbreak: avvio componente FAD
OTT

29-31/10 Componente Residenziale Corso Outbreak


1-30/11 Componente Formazione sul campo Corso Outbreak
NOV

17/11 Primo caso COVID-19 positivo


2019

1-12/12 Corso Outbreak: Redazione e invio project work


13/12 Corso Outbreak in ISS: Restituzione e conclusione
DIC

Laboratori Vision Medicals


27/12 individuano parte del genoma di un
nuovo coronavirus
1/1 Chiuso mercato di Wuhan
1° decesso confermato di un uomo
9/1
di 61 anni a Wuhan
20/1 Proposta scheda Darwin per Covid Cina
Impossibilità di procedere su FAD Cina (lingua, cultura e
24/1
situazione emergenziale)
GEN

- WHO dichiarazione emergenza


sanitaria rilievo internazionale
30/1
- Primi 2 casi di COVID+ cittadini
cinesi allo Spallanzani
Italia Dichiarazione Stato
31/1
emergenza
Shi Zhengli decodifica l’intero
2/2
genoma del virus
Costituito Comitato tecnico
3/2 scientifico per l’emergenza presso la
Protezione Civile
Zhang Yongzhen, sequenzia virus e
5/2 invia per esame al database
GenBank
2020

8/2 Attivazione SF
Analisi letteratura – identificazione WHO parte corso
9/2
corso WHO appena avviato COVID-19
FEB

- Partenza sviluppo primo corso FAD


su emergenza SARS-CoV-2
10/2 - Arrivo richiesta UE contributo a
preparedness per Paesi prossimi a
UE
11/2 COVID-19: nome ufficiale da WHO
AGENAS inserimento
14/2 COVID-19 tematica a
carattere speciale
21/2 1° caso italiano a Codogno
Sviluppo Corso FAD SARS-CoV-2: Parte il corso su
22/2 Zone rosse Codogno e Vò
avvio registrazioni tutorial prima Unità COVID-19 FNOMCE
4/3 Stop Università e scuole
Accordo Università
MAR

h 19:00 parte Unità 2 Corso FAD (CRUI)


6/3
SARS-CoV-2 (63.000 iscritti) CODIR ISS: blocco
eventi residenziali

29
Mese Giorno COVID Formazione
Registrazioni e interviste Allegranzi
7/3
(WHO) e Puro (Spallanzani)
8/3 Zone Rosse Lombardia ecc
9/3 Lockdown Italia
11/3 Corso FAD SARS-CoV-2: (80.467 iscritti)
12/3 Parte unità 3 Corso FAD SARS-CoV-2 (92.500 iscritti)
18/3 Invio corsi per le professioni sanitarie
20/3 Invio materiali corsi NGO
27/3 Materiali/dispensa Corso FAD per OSS a MIGEP
Parte Corso FAD “Prevenzione e controllo delle infezioni
30/3
(ICP)”
Chiusura nuove iscrizioni al corso FAD SARS-CoV-2 dopo
10/4
aver raggiunto i 200.000
15/4 Riapertura iscrizioni al corso FAD SARS-CoV-2
21/4 Parte Corso FAD Covid19 e paziente dializzato
APR

Chiusura del corso FAD SARS-CoV-2 (iscritti 215.857)


28/4
Parte Corso FAD COVID-19 elementi per il contact tracing
Avvio Micro Learning ISS-ECDC “Mother-infant health in the
29/4
context of COVID-19”
4/5 Inizio riapertura Italia
Termine aggiornamenti settimanali su gravidanza, parto e
7/5
allattamento. Inizio approfondimenti temi specifici.
11/5 Parte Corso FAD COVID-19 e Psico-oncologia
MAG

18/5 Riapertura attività produttive


Partono i corsi Emergenza SARS-CoV-2 preparazione e
25/5
contrasto in inglese e francese
29/5 Parte COVID-19 gestione del paziente odontoiatrico

30
A2. Prospetto sinottico degli eventi FAD per COVID-19 dell’ISS
Tra il 28 febbraio e il 30 maggio 2020 il gruppo Formazione a Distanza (FAD) del Servizio Formazione (SF) dell’ISS
ha progettato, realizzato ed erogato in co-organizzazione con altre strutture o istituzioni interne ed esterne all’ISS,
avvalendosi della collaborazione di molti esperti, corsi di formazione a distanza sul tema del nuovo coronavirus SARS-
CoV-2.
Le tematiche affrontate sono ampie legate sia alle modalità di risposta istituzionale in emergenza, sia su strategie
di prevenzione e protezione dall’infezione, che su tematiche di gestione clinica di gruppi di pazienti o per particolari
condizioni di patologia.
Per tutti i corsi sono inoltre stati previsti due blocchi laterali con link di approfondimento: il primo con rimando a
specifiche risorse sul tema in siti web istituzionali (Ministero della Salute, ISS, ECDC e WHO); il secondo con le
infografiche “COVID-19 Italia - Monitoraggio della situazione” del Dipartimento della Protezione Civile che offrono un
quadro costantemente aggiornato sull’andamento e la diffusione del contagio.
Tutti i corsi FAD sono stati erogati mediante piattaforma EDUISS https://www.eduiss.it dell’ISS. Il materiale di
alcuni corsi è stato inoltre distribuito mediante altri canali.
Numero e tipologia di destinatari sono stati ampliati in corso di erogazione per rispondere alle richieste che via via
sono state espresse all’ISS, raggiungendo una platea ampia di destinatari.
I corsi FAD, pur mantenendo nella loro articolazione formale le caratteristiche dei corsi FAD EDUISS, sono stati
adattati nella metodologia, in alcuni casi semplificando l’articolazione del metodo di apprendimento basato su problemi
(PBL) o le modalità di erogazione delle singole risorse didattiche, per rispondere ad esigenze di sviluppo ma spesso
anche di fruizione.
Allegata a questa Appendice A2 viene riportata la Tabella 2.1. che sintetizza i Corsi FAD realizzati dall’ISS per
l’emergenza COVID-19.

Corso FAD “Emergenza sanitaria da nuovo coronavirus SARS-CoV-2: preparazione e contrasto”


Il corso è stato organizzato dalla Presidenza, dall’SF e dal DMI dell’ISS, e reso disponibile dal 28 febbraio al 28
aprile 2020 sulla piattaforma EDUISS e aperto a tutte le professioni ECM.
Si tratta del primo corso FAD sul tema dell’emergenza sanitaria COVID-19 che l’ISS ha reso disponibile,
accogliendo l’invito della task force del Ministero della Salute a realizzare una formazione specifica sull’emergenza. Il
corso, realizzato in base allo standard dei corsi offerti in piattaforma EDUISS, si è avvalso della collaborazione di oltre
50 esperti della materia.
I tempi per la progettazione, preparazione e apertura del corso sono stati necessariamente molto contratti e il corso
è stato predisposto in meno di 3 settimane a fronte di una media di tre mesi necessari per realizzare un corso FAD
aperto a migliaia di utenti. Il corso della WHO (Emerging respiratory viruses, including COVID-19: methods for
detection, prevention, response and control) che è stato il primo corso reso disponibile sul tema, è stato preso di
riferimento per la formulazione di alcuni obiettivi di apprendimento e per la modalità utilizzata di rilascio delle Unità
didattiche a cadenza settimanale.
Il corso è stato reso disponibile in modo progressivo: articolato su tre Unità didattiche, rese fruibili in successione,
a cadenza settimanale (28 febbraio, 6 marzo e 13 marzo). L’obiettivo generale è stato di consentire agli operatori
sanitari di affrontare in modo appropriato l’emergenza sanitaria dovuta al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 avvalendosi
delle evidenze scientifiche disponibili e delle fonti ufficiali di informazione e aggiornamento.
Per la fruizione del corso sono state previste 16 ore.
Ogni unità di apprendimento conteneva:
 Scenario basato su uno scenario realistico in relazione ai temi del corso o unità, utile per l’attivazione del
processo di apprendimento e l’applicazione delle conoscenze acquisite;
 Materiale di studio (documenti selezionati o preparati ad hoc dagli esperti) per l’acquisizione di una conoscenza
di base sugli argomenti trattati nel corso;
 Tutorial, ossia slide audio registrate che rappresentano la sintesi dei principali elementi di discussione e di
studio del corso o unità;

31
 Pre- e post-test autovalutativo per le domande di competenza dell’unità di apprendimento;
 Test certificativo di fine unità.
Il corso è stato aperto gratuitamente; accreditato per tutte le professioni sanitarie (tutte le discipline) con la tematica
speciale dell’SSN e Servizio Sanitario Regionale (SSR) e a carattere urgente e/o straordinario individuate dalla
Commissione Nazionale per la Formazione Continua e dalle Regioni/Province autonome per far fronte a specifiche
emergenze sanitarie con acquisizione di nozioni tecnico-professionali, riconoscendo 20,8 crediti ECM.
Il metodo didattico utilizzato è attivo, asincrono, a bassa interazione, ispirato ai principi dell’apprendimento per
problemi, Problem-Based Learning (PBL), in cui i singoli partecipanti si attivano attraverso la definizione e il
raggiungimento di propri obiettivi acquisendo nuovi elementi di conoscenza e nuove capacità per la risoluzione del
problema stesso. Tale scelta è stata ritenuta prioritaria in considerazione della molteplicità dei fruitori e dell’impossibilità
di effettuare un Training Needs Assessment, e al fine di favorire la possibilità individuale da parte ogni partecipante di
definire i propri obiettivi specifici di apprendimento nella fase iniziale del corso e per stimolare il perseguimento di una
propria singolare soluzione, con il supporto dei materiali didattici forniti nelle Unità, di particolare valore in
considerazione delle differenze locali di applicazione dell’appreso.
La progettazione del corso ha previsto la scrittura di un progetto che è stato poi condiviso e avallato dal
Dipartimento della Protezione civile e dalla Direzione del Ministero della Salute.
L’interesse per il corso è cresciuto nel corso delle settimane di erogazione tanto da rendersi necessario un forte
ampliamento del numero di partecipanti. Il corso è stato anche richiesto per altre tipologie di destinatari (Università;
terzo settore; operatori di Paesi in transizione) come riportato di seguito e nella scheda riepilogativa allegata
all’Appendice A2.

Corso FAD “Prevenzione e controllo delle infezioni nel contesto dell’emergenza COVID-19”
Il corso è stato proposto su piattaforma FAD ISS in tre distinte edizioni per consentire di raggiungere diversi target:
 Professionisti sanitari con profilo ECM (Tutte le professioni e discipline, 6,5 crediti ECM) – corso erogato dal
30/03/2020 al 28/09/2020;
 Assistenti sociali – Accreditamento CNOAS, erogato dal 3/4/2020 al 28/9/2020;
 Operatori sanitari di supporto (OSS, OSA e altri) – corso erogato dal 3/4/2020 al 28/9/2020.
Il corso è stato progettato adattando e integrando al contesto italiano il corso della WHO: “Infection Prevention and
Control (IPC) for novel coronavirus (COVID-19)”.
L’obiettivo generale di apprendimento è stato di fornire competenze trasversali utili a limitare la trasmissione da
persona a persona del SARS-CoV-2 mettendo in pratica le misure di Prevenzione e controllo delle infezioni (PCI)
raccomandate dalla WHO. Sono stati resi disponibili ai discenti una successione di materiali di lettura e tutorial (ovvero
video lezioni commentata dai docenti) organizzati in 8 moduli.
Il corso è corredato di due test con finalità formative (test di ingresso e post-test autovalutativo) per consentire al
discente una autovalutazione di quanto appreso e un test certificativo finale per la valutazione del superamento del
corso.
La realizzazione del corso (messa a punto dei contenuti e produzione in piattaforma) ha richiesto circa due
settimane con personale del SF dedicato full time alla preparazione del corso.

Corsi FAD “Novel Coronavirus (SARS-CoV-2) health emergency: preparedness and response” e
“Préparation et réponse à l’urgence sanitaire du nouveau Coronavirus SARS-CoV-2” per personale
sanitario di Paesi a risorse limitate
L’ISS il 10 febbraio 2020 ha ricevuto la richiesta della Commissione Europea, tramite il coordinatore della rete
Medilabsecure che comprende 22 Paesi (non appartenenti alla UE) del Nord Africa e Sahel, Medio Oriente, Balcani e
Mar Nero, di contribuire alla preparedness in relazione all’emergenza COVID-19. In tal senso il Presidente dell’ISS ha
raccordato il gruppo di lavoro del Centro Nazionale per la Salute Globale con il Servizio Formazione con l’idea di
effettuare un adattamento del materiale del corso FAD “SARS-CoV-2”, con successiva traduzione in inglese e francese
per i Paesi della rete MediLabSecure.

32
In via preliminare è stata svolta una indagine tra i Paesi della rete da cui è risultato l’interesse per una formazione
a distanza sul tema, ma è emersa la potenziale difficoltà di un corso da fruire mediante piattaforma dedicata per
problemi relativi alla connessione internet (disponibilità, stabilità, costi, ecc.). Si è quindi ipotizzata una formazione a
distanza erogata mediante piattaforma dedicata, con il materiale di formazione scaricabile e quindi maggiormente
fruibile off-line.
L’attività di formazione per i Paesi a risorse limitate si è concretizzata in un progetto nell’ambito del quale sono
state avviate la fase di progettazione e realizzazione del corso di formazione a distanza che ha previsto le seguenti
fasi:
 adattamento del corso per renderlo fruibile in Paesi diversi, in cui l’Italia rimane come caso in studio (compreso
l’ampliamento della sitografia, bibliografia, materiali di lettura)
 traduzione del corso in inglese e francese e creazione di dispense pdf da scaricare
 richiesta ai Paesi della rete di MediLabSecure dell’elenco del personale sanitario e dei formatori interessati alla
formazione
 creazione dei corsi in piattaforma EDUISS per ciascuna delle due versioni, in lingua inglese e francese
 creazione di una casella di posta elettronica dedicata per il supporto tecnico-scientifico
Il Corso, reso fruibile in lingua inglese e francese, è stato offerto a livello internazionale a 22 Paesi in transizione.

Corso FAD “Emergenza sanitaria COVID-19: elementi per il contact tracing”


Il corso è stato organizzato dalla Presidenza, dall’SF, dal DMI e dal Centro Nazionale di Tecnologie Innovative in
Sanità Pubblica dell’ISS, e reso disponibile dal 28 aprile al 14 luglio 2020 sulla piattaforma EDUISS per la formazione
a distanza dell’ISS.
È un corso FAD riservato agli operatori di sanità pubblica che svolgono attività di contact tracing nell’emergenza
sanitaria dovuta al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 in servizio a supporto o nell’SSN (Personale del Dipartimento di
Prevenzione, Medici di Medicina Generale, personale medico della medicina territoriale e altre figure professionali in
servizio per la realizzazione del contact tracing).
Pur consapevoli dell’interesse e potenziale utilità di aprire il corso a tutti gli operatori sanitari, questa restrizione si
è resa necessaria per garantire l’accesso a personale impegnato sul campo nelle attività di contact tracing. In tal senso
è stato predisposto un modulo di autocertificazione dei requisiti.
Il corso è disponibile per 20.000 partecipanti con diversi profili professionali: Medici Chirurghi (almeno il 50%),
Assistenti sanitari, Biologi, Dietisti, Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Veterinari, Infermieri,
Infermieri pediatrici, Assistenti sociali.
Obiettivo generale è fornire elementi utili per la formazione del personale sanitario, che opera in contesti di sanità
pubblica e di prevenzione, sulle procedure da mettere in atto per il contact tracing, al fine di garantire un approccio
omogeneo sul territorio nazionale.

Corsi FAD su emergenza COVID-19 e gestione in ambiti specialistici


Nell’ambito di un accordo di collaborazione scientifica tra l’ISS e la FISM è stato sviluppato un percorso di
formazione a distanza per la gestione del nuovo coronavirus in ambito specialistico.
Per la progettazione dei corsi è stato costituito un gruppo di lavoro composto da esperti e metodologi ISS ed esperti
FISM che hanno realizzato le attività formative. Dal confronto fra gli esperti, è stato progettato un percorso formativo
che avesse come finalità di mettere a disposizione dei clinici che lavorano in settori specialistici la riflessione
sull’esperienza clinica maturata sul campo dai diversi esperti e clinici afferenti ad associazione e società scientifiche
accreditate presso il Ministero della Salute. L’esigenza era di trovare spazi formativi di confronto e aggiornamento
continuo affinché potessero essere attenzionati elementi di criticità ma anche i punti di forza da utilizzare nella gestione
dell’emergenza da COVID-19 e per mitigare il suo possibile impatto clinico, utilizzando l’esperienza clinica, i dati di
epidemiologia clinica, la documentazione messa a disposizione da Istituzioni accreditate e gli studi presenti nella
letteratura scientifica.
Per questo tipo di finalità il format classico di PBL utilizzato in EDUISS è stato adattato:

33
 5 ore complessive di formazione
 un problema stimolo molto semplificato, da presentare in solo formato testuale, con 3 a 5 obiettivi specifici utili
per arrivare ad una soluzione del problema
 l’opzione di un forum interno per la discussione fra i partecipanti e gli esperti
 accreditamento ECM per figure professionali specifiche
 contenuti da sviluppare in coerenza con una situazione di notevole fluidità e indeterminatezza,
contestualizzando le informazioni/affermazioni in riferimento a lavori scientifici pubblicati, documentazione di
ISS e altri organismi di rilievo nazionale e internazionale, esperienza sul campo.
 rilievo alla sitografia di riferimento affinché fosse possibile per i partecipanti un aggiornamento delle
informazioni in Itinere
 Bacheca news per trasmettere documenti, aggiornamenti di rilievo legati ai contenuti del corso
 tempi brevi di erogazione del corso: di 2/3 mesi per permettere ai partecipanti di seguire il corso ma anche di
stimolarli a fruire delle informazioni in un tempo congruo ad una loro applicazione immediata e per il fatto di
disporre di informazioni sottoposte a rapido aggiornamento, con possibilità di estensione del periodo di
erogazione.
 Da un punto di vista tecnico, semplificazione dei materiali per superare problemi tecnici dei partecipanti; audio
registrazione da remoto e anche da parte di lettori non esperti nella materia, rinunciando in alcuni casi a un
audio di alta qualità.
 Inserimento di informazioni sulla prevenzione comuni ai diversi corsi
I destinatari dei corsi sono stati individuati in specialità di interesse delle tematiche.
I corsi FAD, in modalità asincrona, a bassa o media interazione, realizzati sono:
 “Emergenza sanitaria COVID-19: gestione del paziente dializzato”, a media interazione (Forum di discussione)
– 9 crediti ECM. Erogazione 21 aprile 2020 - 14 luglio 2020
 “Emergenza sanitaria COVID-19 e Psico-Oncologia. Competenze da integrare nella pratica clinica”, a bassa
interazione – 6,5 crediti ECM. Erogazione 11 maggio 2020 - 14 luglio 2020
 “Emergenza sanitaria COVID-19: gestione del paziente odontoiatrico”, a bassa interazione – 6,5 crediti ECM.
Erogazione 29 maggio 2020 – 27 luglio 2020
Sono inoltre in sviluppo altri due corsi FAD su Emergenza COVID-19 e nutrizione e Emergenza COVID-19 e
differenze di genere.
Per lo sviluppo dei corsi sono stati organizzati incontri preliminari in videoconferenza con i responsabili scientifici
dell’evento per la definizione degli obiettivi di apprendimento e concordare modalità di lavoro, risorse da produrre e
tempistiche di produzione. Contatti di posta elettronica, telefonici e brevi aggiornamenti in videoconferenza sono stati
organizzati in base alle esigenze di sviluppo dei materiali.
Mediamente i corsi sono stati sviluppati in 15-21 giorni con ritmi molto serrati sia del gruppo di lavoro FAD che
degli esperti per la preparazione e revisione dei materiali.
La principale criticità in fase di erogazione è stata relativa alla rapida saturazione dei posti disponibili, aspetto che
crea un certo malcontento nei partecipanti che non possono accedere e crea anche un notevole accesso al servizio di
supporto di posta elettronica.
Il punto di forza riguarda il notevole gradimento del corso, sia per la tematica che per gli aspetti di fruizione tecnica.

Corso per Università e tirocini di area medica


Attraverso un accordo fra ISS e Sapienza Università di Roma, sia il corso FAD “Emergenza sanitaria da nuovo
coronavirus SARS-CoV-2: preparazione e contrasto” che il corso FAD “Prevenzione e controllo delle infezioni nel
contesto dell’emergenza COVID-19” sono stati rilasciati al CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) per
la distribuzione in ambito universitario, in particolare al personale in formazione, tirocinante. Il DPCM dell’8 marzo
2020, aveva infatti sospeso i tirocini di area medica mentre proseguiva lo svolgimento dei corsi per i medici in
formazione specialistica e le attività di tirocinio delle professioni sanitarie, previa dotazione di dispositivi di protezione
individuale. La formazione degli studenti si è quindi resa necessaria per facilitare le buone pratiche, divulgare le
conoscenze su COVID-19 e ridurre al minimo il rischio di esposizione al virus senza le opportune conoscenze, tra gli
studenti che stavano completando le ore di tirocinio.

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Tutto il materiale è stato condiviso con gli studenti di tutte le università italiane attraverso le commissioni nazionali
della Conferenza delle Professioni Sanitarie. In particolare, il gruppo di ricerca che ha coordinato la distribuzione
universitaria del corso ha inviato la linea guida alla giunta della Conferenza Permanente delle Professioni Sanitarie, e
ogni Presidente e Vice-Presidente delle singole commissioni hanno inviato la linea guida per l’accesso ai Presidente
e Direttori Didattici dei Corsi di Studio delle Università Italiane.
Per l’erogazione del corso in ambito universitario:
 È stata utilizzata la piattaforma gratuita Google Classroom;
 È stato creato un indirizzo e-mail specifico per amministrare i corsi e utile anche per fornire supporto agli
studenti;
 Sono state generate 120 classi gemelle, contenenti il corso e la linea guida per l’iscrizione.

Materiale per formatori di ONG, Terzo settore e operatori della cooperazione allo sviluppo
Durante l’erogazione del corso FAD “Emergenza sanitaria da nuovo coronavirus SARS-CoV-2: preparazione e
contrasto”, l’SF ha ricevuto molteplici richieste di partecipazione da parte di operatori socio-sanitari e di enti del terzo
settore e della cooperazione allo sviluppo coinvolti nell’emergenza che non potevano accreditarsi in quanto non
appartenenti alle professioni sanitarie.
Il materiale didattico del “Corso FAD SARS-CoV-2” è stato adattato per poterlo distribuire in formato dispensa per
la formazione dei formatori di altre organizzazioni e Terzo settore. Per la gestione e distribuzione del materiale di
formazione ci si è avvalsi della collaborazione del Centro Nazionale per la Salute Globale dell’ISS e sono stati previsti
i seguenti passaggi:
 adattamento dei materiali del corso FAD per la creazione di dispense pdf da scaricare
 creazione di un questionario con Microsoft Forms per raccogliere informazioni di base da compilare prima di
poter accedere ad un link per scaricare l’intera dispensa
 creazione di un link da GARR per il trasferimento del file, con feedback sul numero di download
 creazione di una casella di posta elettronica da cui inviare il link al questionario ed eventuali aggiornamenti

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A2.1. Tabella riepilogativa dei Corsi FAD realizzati dall’ISS per l’emergenza COVID-19

Corso: titolo e destinatari edizioni N. unità Obiettivi generali


ore formative
Emergenza sanitaria da nuovo coronavirus 3 unità 1. Descrivere la natura dell’emergenza sanitaria internazionale e
SARS-CoV-2: preparazione e contrasto 16 ore individuare strategie di prevenzione e controllo in questa
 EDIZIONE per tutte le professioni ECM emergenza
 EDIZIONE per personale sanitario di 2. Identificare gli attori della task force italiana per la gestione
Paesi a risorse limitate (inglese e dell’emergenza sanitaria e le fonti ufficiali di informazioni,
francese) con 9 ore formative aggiornamento e coordinamento per le procedure sanitarie
 EDIZIONE per studenti Università connesse alla gestione dell’emergenza sanitaria
 EDIZIONE in distribuzione materiali per 3. Descrivere la definizione di caso di nuovo coronavirus SARS-
organizzazioni del terzo settore e CoV-2 e identificare i protocolli da attuare per la prevenzione,
operatori della cooperazione allo identificazione e gestione dei casi sospetti o accertati di
sviluppo coronavirus SARS-CoV-2 (inclusa la descrizione delle indagini
di laboratorio e le misure di protezione per il personale sanitario
4. Identificare le informazioni sul coronavirus SARS-CoV-2 utili al
personale medico/sanitario per le attività di prevenzione,
identificazione, controllo nei setting clinici
Prevenzione e controllo delle infezioni nel 1 unità 1. Definire il ruolo della prevenzione e controllo delle infezioni
contesto dell’emergenza COVID-19 5 ore nell’ambito della “preparedness”, “readiness” e descrivere la
 EDIZIONE per tutte le professioni ECM risposta a una emergenza infettiva
 EDIZIONE per Assistenti sociali 2. Descrivere la situazione epidemiologica attuale per COVID-19,
 EDIZIONE per Operatori di supporto la definizione di caso e di contatto stretto, i segni e sintomi della
 EDIZIONE per studenti Università malattia
 EDIZIONE per distribuzione materiali 3. Descrivere le misure (protezione personale, isolamento dei
ONG e terzo settore pazienti e misure ambientali) da intraprendere nelle strutture
sanitarie in presenza di casi confermati o sospetti di COVID-19
per evitare la trasmissione agli operatori sanitari e ai pazienti
4. Descrivere le misure da attuare e raccomandare alle persone
per l’isolamento domiciliare fiduciario
Emergenza sanitaria COVID-19: Elementi 1 unità 1. Identificare gli elementi da utilizzare per l’implementazione di un
per il Contact tracing 5 ore sistema di contact tracing efficace nel limitare la circolazione e
 EDIZIONE per Medici Chirurghi, diffusione dell’infezione COVID-19
Assistenti sanitari, Biologi, Dietisti, 2. Descrivere gli elementi di potenzialità derivanti dalle tecnologie
Tecnici della prevenzione nell’ambiente disponibili e/o da sviluppare e/o adattare a supporto e
e nei luoghi di lavoro, Veterinari, integrazione dei sistemi di contact tracing
Infermieri, Infermieri pediatrici 3. Identificare le principali potenzialità e limiti della normativa sul
 EDIZIONE per Assistenti sociali trattamento dei dati personali e sul rispetto della privacy nella
realizzazione dei sistemi di contact tracing.
Emergenza sanitaria COVID-19: Gestione 1 unità 1. Identificare gli elementi di base epidemiologici e clinici che
del paziente dializzato 5 ore caratterizzano l’infezione COVID-19 e le modalità da mettere in
 EDIZIONE per Medico chirurgo, atto per limitare la diffusione del contagio nei pazienti in
Infermiere, Infermiere pediatrico trattamento emodialitico
2. Identificare i percorsi dedicati per gestire le varie tipologie dei
pazienti emodializzati nel corso dell’emergenza COVID-19
3. Descrivere il possibile impatto dell’infezione COVID-19 sulla
funzione renale e i potenziali problemi emergenti collegati a tale
evenienza
Emergenza sanitaria COVID-19 e Psico- 1 unità 1. Identificare e definire le strategie cliniche e gestionali per
Oncologia. Competenze da integrare nella 5 ore effettuare interventi psicologici con pazienti oncologici, coloro
pratica clinica” che si prendono cura dei pazienti e operatori sanitari in
 EDIZIONE per Medico chirurgo, relazione all’emergenza COVID-19
Psicologo, Infermiere, Infermiere
pediatrico
Emergenza sanitaria COVID -19: gestione 1 unità 1. Identificare i mezzi disponibili, le procedure e le norme
del paziente odontoiatrico 5 ore comportamentali idonee al contenimento del rischio di contagio
 EDIZIONE per Medico chirurgo da SARS-CoV-2 nello scenario odontoiatrico.
(disciplina Chirurgia Maxillo Facciale),
Odontoiatra, Igienista dentale

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A3. Prospetto sinottico dei meeting scientifici da remoto
L’organizzazione dei “Meeting scientifici del mercoledì” sul nuovo coronavirus, iniziati il 29 gennaio 2020, sono
stati progressivamente trasformati da “reali” in aula, a “reali” in aula con distanziamento sociale e primi collegamenti in
teleconferenza, a realizzati in sola teleconferenza e, infine, al modello attuale, frutto della combinazione delle cento
postazioni di teleconferenza con le mille aggiuntive in modalità streaming. Allo scopo sono stati sufficienti pochi incontri
organizzativi tra Servizio Formazione, Servizio Comunicazione Scientifica, Ufficio stampa e Segreteria scientifica per
impostarne il modello.
I temi dei meeting tecnico-scientifici tenutisi dal 29 gennaio al 27 maggio 2020 sono stati, in ordine temporale:
1. Identificazione del virus
2. Note epidemiologiche
3. Presa in carico del paziente e prevenzione del rischio nosocomiale
4. Prevenzione e controllo
5. Modelli matematici per stime relative alla trasmissione dell’infezione da nCov
6. Disinfezione degli aeromobili
7. Scuole e coronavirus
8. Gestione aeromobili provenienti da Paesi colpiti da emergenze sanitarie di rilevanza internazionale
9. Strumenti per la formazione del personale sanitario
10. Strumenti di autovalutazione del rischio in persone asintomatiche
11. Prevenzione e controllo delle infezioni nell’assistenza ai pazienti con nuovo COVID-19 nelle strutture sanitarie
12. Iniziative di comunicazione: Dieci comportamenti da seguire
13. Coronavirus e animali
14. Dispositivi di protezione degli operatori
15. Anticorpi monoclonali e vaccini per coronavirus: stato dell’arte
16. Flowchart per identificazione e gestione dei casi sospetti
17. Stato dell’arte delle circolari sulla gestione COVID-19
18. Il contributo del medico di medicina generale
19. Data base per segnalazione casi
20. La gestione dell’operatore esposto
21. La prevenzione delle infezioni in corso di COVID-19
22. Telemedicina e supporto delle azioni di contrasto alla diffusione di COVID-19
23. I problemi dei rifiuti urbani in tempo di COVID-19
24. Come le zone meno colpite da COVID-19 possono essere pronte a una risposta efficace
25. Indicazioni tecnico-pratiche per la gestione di pazienti COVID-19 in isolamento domiciliare
26. Il ruolo della direzione sanitaria in corso di COVID-19
27. Prime evidenze sulla mortalità da COVID-19 in Italia
28. Indicazioni per l’utilizzo razionale delle protezioni nelle attività sanitarie nell’attuale scenario epidemico da
COVID-19
29. Indicazioni per la prevenzione e il controllo da COVID-19 nelle strutture sanitarie socio-assistenziali
30. COVID-19 in gravidanza, parto e allattamento
31. Raccomandazioni per il corretto prelievo, conservazione e analisi sui tamponi per diagnosi e conferma di
COVID-19
32. Maschere facciali a uso medico
33. COVID-19: impatto psicologico sulla popolazione generale e sugli operatori sanitari
34. Monitoraggio delle attività del 118 in Lombardia in corso di pandemia COVID-19
35. Sorveglianza nazionale sul contagio COVID-19 nelle strutture residenziali e socio-sanitarie

37
36. Aggiornamento rapporto COVID-19 sull’uso dei dispositivi di protezione individuale per gli operatori socio-
sanitari
37. Aggiornamento dati anatomo-patologici in corso di COVID-19
38. Indagini epidemiologiche sugli operatori sanitari in corso di COVID-19
39. Secondo Rapporto della sorveglianza nazionale sul contagio COVID-19 nelle strutture residenziali e
sociosanitarie
40. Aggiornamento dati di mortalità per COVID-19
41. Qualità dell’aria indoor nelle strutture sanitarie, negli ambienti domestici, nelle scuole e nei luoghi di lavoro in
tempo di COVID-19
42. Aggiornamento scientifico per gli operatori sanitari: i contenuti COVID
43. Aggiornamento note epidemiologiche
44. Contact tracing: ricerca e gestione dei contatti di casi COVID-19
45. Contact tracing, esperienze a confronto
46. SARS-CoV-2 e animali da compagnia: indicazioni ad interim per garantire la sanità pubblica e la salute e il
benessere degli animali
47. Corretta procedura per l’esecuzione del tampone rinofaringeo
48. La medicina generale nella fase 2 dell’epidemia da COVID-19: novità organizzative ed assistenziali
49. Piano regionale dello screening di sorveglianza COVID-19 in Regione Campania
50. Sorveglianza sanitaria e controllo COVID-19 nella ASL di Taranto
51. Igiene delle mani tra antibiotico resistenza e COVID-19
52. Indagine sulla diffusione di COVID-19 all’interno delle RSA della Provincia autonoma di Trento
53. Emergenza COVID-19: interventi per la residenzialità in regione Umbria
54. Aggiornamento scientifico per gli operatori sanitari: i COVID contents
55. Modelli matematici, numeri di riproduzione e monitoraggio di COVID-19 in Italia
56. Impatto della Fase 2 nell’organizzazione ospedaliera
57. Tracciamento dei contatti: non solo applicazioni.
58. Presentazione documento tecnico INAIL/ISS su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del contagio
da SARS-CoV-2 nel settore della ristorazione
59. Indicazioni ad interim sul contenimento del contagio da SARS-CoV-2 e igiene degli alimenti nell’ambito della
ristorazione e somministrazione di alimenti
60. Piano provinciale SARS-CoV-2 per la riattivazione dei Servizi Sociali Territoriali: minori, persone con disabilità,
profughi, senza fissa dimora e altro
61. L’esperienza della RSA ITG per il contenimento del COVID-19
62. La preparazione per il COVID-19 nel settore della macellazione e della lavorazione delle carni
63. Analisi retrospettiva dell’epidemia da COVID-19: suggerimenti pratici nell’esperienza di Cremona
64. La presa in carico ambulatoriale del paziente con COVID-19

Webinar su COVID-19 e RSA


Nell’ambito delle iniziative che l’ISS sta realizzando per il contenimento di COVID-19 nel nostro Paese, sono state
organizzate sei videoconferenze (webinar) destinate alle RSA, con cadenza bisettimanale (lunedì e giovedì), durante
le quali sono state affrontate diverse tematiche per promuovere il confronto sulla prevenzione e il controllo dell’infezione
da SARS-CoV-2.
Per rendere interattivo il seminario in rete, è stata prevista la possibilità di inviare a un indirizzo mail domande, alle
quali i relatori hanno fornito risposta dopo gli interventi, direttamente nel corso del seminario in rete, o tramite mail. I
documenti e i video dei webinar, messi a diposizione dalla Segretaria Scientifica della presidenza sono stati scaricati
mediamente più di mille volte. I dati sui collegamenti in streaming sono stati in media 800 per ogni seminario in rete.
Di seguito le tematiche affrontate nel corso dei webinar, in ordine temporale:

38
1. SARS-CoV-2 e COVID-19: caratteristiche del virus e manifestazioni cliniche della malattia, ecc.
2. Ruolo del controllo dell’infezione per il COVID-19
3. Precauzioni aggiuntive: droplet, contatto, airborne. I dispositivi di protezione individuale: come indossarli e
come rimuoverli
4. Le Precauzioni standard- Igiene delle mani. Igiene Respiratoria
5. I dispositivi medici per la protezione, i dispositivi di protezione individuali e la valutazione del rischio
6. Materiali didattici: dove trovarli
7. L’aggiornamento del Rapporto ISS COVID-19 “La prevenzione e il controllo COVID-19 nelle strutture
residenziali socio-sanitarie: Key message”
8. I limiti strutturali e l’organizzazione dei percorsi puliti e sporchi. La modalità di isolamento degli ospiti con
sospetto o accertato caso COVID-19
9. Gestione e smaltimento dei rifiuti
10. Gestione degli ambienti indoor
11. Igiene personale dell’ospite. La mobilizzazione, la nutrizione, l’eliminazione: come gestirli
12. Il Monitoraggio clinico assistenziale
13. Bisogni relazionali e spirituali nell’assistenza dei residenti, familiari e operatori e nel fine vita
14. Metodi alternativi per la comunicazione tra pazienti in isolamento e i prestatori di cure

Webinar COVID-19 e malattie rare


Analoga iniziativa è stata attivata anche per le malattie rare. La Segreteria scientifica, per il tramite del Gruppo di
lavoro COVID-19 Malattie rare, ha organizzato dal 21 aprile al 27 maggio 2020, sei videoconferenze (webinar), con
cadenza settimanale durante le quali sono state affrontate diverse tematiche per promuovere il confronto sulla
prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2. Anche in questa occasione, per rendere interattivo il seminario
in rete, è stata prevista la possibilità di inviare domande a un indirizzo mail, alle quali i relatori hanno fornito risposta
direttamente nel corso del seminario in rete, o successivamente tramite mail.
Per assicurare la più ampia partecipazione agli eventi, la Federazione Italiana Malattie Rare (UNIAMO) ha fornito
spontaneamente la diretta Facebook. Hanno partecipato pazienti, operatori della salute e professionisti del nostro
Paese e di altri 11 Paesi europei e non, fra i quali Argentina ed Emirati Arabi Uniti. La Commissione Europea ha dato
ampia diffusione, attraverso i propri canali, ai programmi dei webinar. In totale i sei webinar hanno avuto una media
circa 4500 visualizzazioni e 9500 interazioni, considerando le condivisioni in diretta.
Di seguito vengono elencate le tematiche affrontate nel corso dei webinar in ordine temporale:
1. Note epidemiologiche
2. Presentazione dei risultati del Questionario “I bisogni dei pazienti rari durante l’emergenza da COVID-19”
3. Strumenti per l’aggiornamento scientifico per gli operatori sanitari: Rapporti COVID, infografiche, COVID
contents
4. La gestione delle anemie rare: il punto di vista del clinico
5. Indicazioni ad interim per un appropriato sostegno delle persone con enzimopenia G6PD (favismo)
nell’attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2
6. Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione
dell’infezione da virus SARS-CoV-2
7. Testimonianza dell’Associazione Sindrome di Kawasaki “Rari ma Speciali”
8. Sindrome di Kawasaki e sindrome infiammatoria acuta in età pediatrica al tempo di COVID-19: l’impegno
dell’Istituto Superiore di Sanità
9. Raccomandazioni WHO per l’igiene delle mani al tempo di COVID-19
10. Testimonianza dell’Associazione Italiana dei Pazienti di Neuropatie Disimmuni Acquisite (CIDP Italia
ONLUS)
11. Neuropatie immuno-mediate croniche
12. Sindrome di Guillain-Barré

39
13. Quali implicazioni e raccomandazioni per i pazienti rari?
14. L’impegno delle Regioni per le malattie rare in tempo di pandemia da COVID-19
15. L’impatto della pandemia da SARS-CoV-2 sulle malattie rare e complesse del tessuto connettivo: la
prospettiva europea di ERN ReCONNET
16. Testimonianza dei pazienti con malattie rare e complesse del tessuto connettivo
17. L’impegno del Coordinamento regionale delle malattie rare della Regione Toscana in tempo di COVID-19

40
A4. Prospetto sinottico dei Rapporti ISS COVID-19
Riportiamo l’elenco dei Rapporti ISS COVID-19, prodotti dall’ISS durante i primi mesi dell’emergenza. I rapporti
rappresentano un prezioso strumento di aggiornamento per il personale sanitario, prodotto in modalità urgente in
risposta alle effettive necessità di informazione da parte degli operatori sul campo e altri target specifici.
Al 31 maggio 2020, in circa tre mesi, sono stati prodotti 50 rapporti (Tabella A4.1.) e altri sono in fase di
pubblicazione. Molti rapporti sono stati soggetti a revisione, alcuni sono stati tradotti anche in inglese e spagnolo. Tutti
i rapporti sono disponibili da: https://www.iss.it/rapporti-covid-19, https://www.iss.it/rapporti-iss-covid-19-in-english e
da https://www.iss.it/rapporti-iss-covid-19-en-español. Oltre all’impegno dei nostri ricercatori, ha giovato la lunga
esperienza editoriale dell’ISS nella produzione dei Rapporti ISTISAN, che ha consentito di mantenere il rigore editoriale
pur nella produzione d’urgenza e a distanza.

Tabella A4.1. Rapporti ISS COVID-19 al 31 maggio 2020


n. Autore Titolo Versioni
(GdL ISS COVID-19 o
persona) ultima prec. tot. EN
Prevenzione e Indicazioni ad interim per l’effettuazione dell’isolamento e della assistenza
1/2020 7/3 1
controllo delle Infezioni sanitaria domiciliare nell’attuale contesto COVID-19.
Indicazioni ad interim per un utilizzo razionale delle protezioni per infezione da
2/2020 Prevenzione e 14/3
SARS-CoV-2 nelle attività sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti 10/5 3
Rev. 2 controllo delle Infezioni 28/3
affetti da COVID-19) nell’attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2.
3/2020 Indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla 14/3
Ambiente-Rifiuti 31/5 3
Rev. 2 trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. 31/3
4/2020 Prevenzione e Indicazioni ad interim per la prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-
17/4 16/3 2 X
Rev. controllo delle Infezioni CoV-2 in strutture residenziali sociosanitarie.
5/2020 Ambiente e Qualità Indicazioni ad per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione 23/3
25/5 3
Rev. 2 dell’aria indoor alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. 21/4
Procedura per l’esecuzione di riscontri diagnostici in pazienti deceduti con
6/2020 Cause di morte 23/3 1
infezione da SARS-CoV-2.
Biocidi e Raccomandazioni per la disinfezione di ambienti esterni e superfici stradali
7/2020 29/3 1
Ambiente-Rifiuti per la prevenzione della trasmissione dell’infezione da SARS-CoV-2.
8/2020 Osservatorio Nazionale Indicazioni ad interim per un appropriato sostegno delle persone nello spettro
30/4 30/3 2
Rev. Autismo ISS autistico nell’attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2.
Indicazioni ad interim sulla gestione dei fanghi di depurazione per la
9/2020 Ambiente-Rifiuti 3/4 1
prevenzione della diffusione del virus SARS-CoV-2.
Indicazioni ad interim su acqua e servizi igienici in relazione alla diffusione del
10/2020 Ambiente-Rifiuti 7/4 1
virus SARS-CoV-2
Diagnostica e
11/2020 Raccomandazioni per il corretto prelievo, conservazione e analisi sul tampone 7/4
sorveglianza 29/5 3
Rev. 2 oro/rino-faringeo per la diagnosi di COVID-19 17/4
microbiologica
Indicazioni ad interim per servizi assistenziali di telemedicina durante
12/2020 Gabbrielli et al. 13/4 1 X*
l’emergenza sanitaria COVID-19.
Raccomandazioni per raccolta, trasporto e conservazione di campioni
13/2020 Ricerca traslazionale 15/4 1 X
biologici COVID-19.
Indicazioni ad interim per un appropriato sostegno delle persone con
14/2020 Malattie Rare enzimopenia G6PD (favismo) nell’attuale scenario emergenziale SARS-CoV- 14/4 1 X
2.
Indicazioni relative ai rischi di acquisto online di farmaci per la prevenzione e
15/2020 Farmaci terapia dell’infezione COVID-19 e alla diffusione sui social network di 16/4 1 X
informazioni false sulle terapie.
Sanità Pubblica
Animali da compagnia e SARS-CoV-2: cosa occorre sapere, come occorre
16/2020 Veterinaria e Sicurezza 19/4 1
comportarsi.
Alimentare
Sanità Pubblica
Indicazioni ad interim sull’igiene degli alimenti durante l’epidemia da virus
17/2020 Veterinaria e Sicurezza 19/4 1
SARS-CoV-2.
Alimentare
Raccomandazioni per la raccolta e analisi dei dati disaggregati per sesso
18/2020 Ricerca traslazionale relativi a incidenza, manifestazioni, risposta alle terapie e outcome dei 26/4 1 X
pazienti COVID-19.
Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-
19/2020 Biocidi 25/4 1
19: presidi medico-chirurgici e biocidi.
20/2020 Prevenzione e Indicazioni ad interim per la sanificazione degli ambienti interni nel contesto
14/5 8/5 2
Rev. Controllo delle Infezioni sanitario e assistenziale per prevenire la trasmissione di SARS-CoV 2
Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti
21/2020 Ricci et al. idrici di strutture turistico recettive e altri edifici ad uso civile e industriale, non 3/5 1
utilizzati durante la pandemia COVID-19.

41
n. Autore Titolo Versioni
(GdL ISS COVID-19 o
persona) ultima prec. tot. EN
22/2020 Salute mentale ed Indicazioni ad interim per un appropriato supporto degli operatori sanitari e
28/5 7/5 2 X
Rev. emergenza sociosanitari durante lo scenario emergenziale SARS-CoV-2
Salute mentale ed Indicazioni di un programma di intervento dei Dipartimenti di Salute Mentale
23/2020 6/5 1
emergenza per la gestione dell’impatto dell’epidemia COVID-19 sulla salute mentale.
Indicazioni ad interim per una appropriata gestione dell’iposurrenalismo in età
24/2020 Malattie Rare 10/5 1 X
pediatrica nell’attuale scenario emergenziale da infezione da SARS-CoV-2.
Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie
25/2020 Biocidi 8/5 1
nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento.
Indicazioni ad interim sulla gestione e smaltimento di mascherine e guanti
26/2020 Ambiente-Rifiuti 18/5 1
monouso provenienti da utilizzo domestico e non domestico.
Indicazioni per la prevenzione del rischio Legionella nei riuniti odontoiatrici
27/2020 Ricci et al. 17/5 1
durante la pandemia da COVID-19.
Test Diagnostici e
28/2020 Dispositivi diagnostici in vitro per COVID-19. Parte 1: normativa e tipologie. 18/5 1
Dispositivi Medici
Indicazioni ad interim su malattia di Kawasaki e sindrome infiammatoria acuta
29/2020 Malattie Rare multisistemica in età pediatrica e adolescenziale nell’attuale scenario 21/5 1 X
emergenziale da infezione da SARS-CoV-2.
Indicazioni sull’intervento telefonico di primo livello per l’informazione
Salute mentale ed
30/2020 personalizzata e l’attivazione dell’empowerment della popolazione 14/5 1
emergenza
nell’emergenza COVID-19.
Salute mentale ed Indicazioni ad interim per il supporto psicologico telefonico di secondo livello
31/2020 26/5 1
emergenza in ambito sanitario nello scenario emergenziale COVID-19
Sanità Pubblica Indicazioni ad interim sul contenimento del contagio da SARS-CoV-2 e
32/2020 Veterinaria e Sicurezza sull’igiene degli alimenti nell’ambito della ristorazione e somministrazione di 27/5 1
Alimentare alimenti.
Indicazioni sugli impianti di ventilazione/climatizzazione in strutture
33/2020 Ambiente-Rifiuti comunitarie non sanitarie e in ambienti domestici in relazione alla diffusione 25/5 1
del virus SARS-CoV-2.
Sorveglianza territoriale e tutela della salute pubblica: alcuni aspetti etico-
34/2020 Bioetica 25/5 1
giuridici
Il Medico di Medicina Generale e la pandemia di COVID-19: alcuni aspetti di
35/2020 Bioetica 25/5 1
etica e di organizzazione
Indicazioni sulle attività di balneazione, in relazione alla diffusione del virus
36/2020 Ambiente-Rifiuti 31/5 1
SARS-CoV-2
Indicazioni per le piscine, di cui all’Accordo 16/1/2003 tra il Ministro della
37/2020 Ambiente-Rifiuti salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, in relazione 31/5 1
alla diffusione del virus SARS-CoV-2
Indicazioni ad interim per un’adeguata gestione delle persone affette da
38/2020 Silano et al. 29/5 1
celiachia nell’attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2.
Censimento dei bisogni (23 marzo - 5 aprile 2020) delle persone con malattie
39/2020 Malattie Rare 30/5 1
rare in corso di pandemia da SARS-CoV-2
40/2020 Bioetica Comunicazione in emergenza nei reparti COVID-19. Aspetti di etica 25/5 1
Salute mentale ed Gruppo di lavoro ISS. Indicazioni per prendersi cura delle difficoltà e dei
41/2020 29/5 1
emergenza bisogni dei familiari di pazienti ricoverati in reparti ospedalieri COVID-19
42/2020 Bioetica Protezione dei dati personali nell’emergenza COVID-19. 28/5 1
Salute mentale ed Gruppo di lavoro ISS. Indicazioni ad interim per un appropriato sostegno della
43/2020 31/5 1
emergenza salute mentale nei minori di età durante la pandemia COVID-19.
Salute mentale ed Indicazioni di un programma di intervento per la gestione dell’ansia e della
44/2020 31/5 1
emergenza depressione perinatale nell’emergenza e post emergenza COVID-19
Indicazioni ad interim per gravidanza, parto, allattamento e cura dei
45/2020 Giusti et al. 31/5 1
piccolissimi 0-2 anni in risposta all’emergenza COVID-19.
Test Diagnostici e Dispositivi diagnostici in vitro per COVID-19. Parte 2: evoluzione del mercato
46/2020 23/5 1
Dispositivi Medici e informazioni per gli stakeholder.
Etica della ricerca durante la pandemia di COVID-19: studi osservazionali e in
47/2020 Bioetica 29/5 1
particolare epidemiologici.
Contributo dell’innovazione tecnologica alla sicurezza del paziente diabetico
50/2020 Perilli et al. 31/5 1
da sottoporre ad esame del fondo oculare in tempi di COVID-19.
Totale 62 11*

prec.: versione precedente; tot.: totale versioni; EN: versione in inglese.


* versione in spagnolo

Ulteriore strumento di aggiornamento messo in atto dall’ISS principalmente per gli operatori sanitari è
rappresentato dai COVID Contents, recensioni di articoli e pre-print su COVID realizzate dai ricercatori ISS in diverse
aree tematiche. Sono stati prodotti 8 volumi per più di mille pagine https://www.iss.it/covid-contents.

42
Appendice B

Schede con indicazioni tecniche

43
44
B1. Indicazioni tecniche per eventi formativi d’aula in presenza
Elemento Come svilupparlo Note
La programmazione di percorsi di formazione in
Attuazione di programmi di formazione d’aula integrati
presenza, in fase di preparedness, rappresenta
Specificità da eventi formativi a distanza e sul campo, secondo
una vera e propria strategia gestionale da
l’approccio misto.
realizzare per le emergenze sanitarie
Approccio andragogico che mette al centro del
processo formativo il professionista.
Rilevare i bisogni di apprendimento.
Centralità del ruolo del partecipante.
Formulare obiettivi raggiungibili rispondenti alle reali
Ridefinizione del ruolo del docente come
necessità del singolo professionista.
Metodologia facilitatore.
Definire un progetto di apprendimento, fondato su una
“Clima” d’aula di accoglienza e condivisione di
serie di azioni tra loro correlate.
saperi
Mettere in atto il programma. Adottare il PBL.
Valutare il programma attraverso la rilevazione delle
conoscenze e delle competenze acquisite.
La predisposizione di momenti di
Costante con i partecipanti.
coordinamento tra Direzione del Corso,
Sistematica per tutti i partecipanti al programma
Segreteria scientifica, Segreteria Tecnico-
formativo (direzione, docenti/facilitatori/tutor,
organizzativa e Docenti al fine di creare un
Interazione segreterie).
percorso formativo integrato e rispondente agli
Didattica interattiva: lavoro a piccoli gruppi,
obiettivi di apprendimento prefissati alla luce dei
presentazione e discussione di caso clinico,
bisogni formativi e delle aspettative dei
esercitazioni individuali e di gruppo, role-play
partecipanti assicura la massima efficacia
Numero massimo di partecipanti non superiore alle 30
persone con le seguenti caratteristiche:
Un approccio didattico-formativo efficace deve
Professionisti sociosanitari con differenti
poter favorire nel contesto della formazione
Partecipanti professionalità, appartenenti a strutture pubbliche e
d’aula un lavoro multidisciplinare e
convenzionate, nonché ad organizzazioni di
multisettoriale (lavoro di equipe e lavoro di rete)
volontariato e del terzo settore, laddove lavorino in
stretta interconnessione con i servizi pubblici.
Accogliere i partecipanti.
Ascoltare le aspettative e le motivazioni che hanno
La valutazione dei bisogni formativi deve
Preparazione spinto il professionista a svolgere il percorso formativo.
precedere la programmazione/realizzazione
partecipanti Rilevare i bisogni formativi attraverso survey,
delle attività formative.
osservazioni, interviste, focus group, questionari di
soddisfazione delle persone/utenti
Moduli di 8-16 ore formative teorico-pratiche da
distribuire al massimo in tre giorni
La didattica così strutturata favorisce lo sviluppo
Gestione della lezione con presentazione del caso-
sia della sfera cognitiva, sia di quella
problema, lavori in piccoli gruppi/esercitazioni,
Didattica relazionale; inoltre stimola i processi di
presentazione in plenaria, sintesi didattica
educazione e formazione e non di semplice
dell’esperto/docente, discussione in plenaria
addestramento e istruzione
Sintesi, al termine della giornata o del modulo, di
quanto emerso durante i lavori.
Spazi adeguati per consentire la distribuzione dei
partecipanti in cerchio e per effettuare le esercitazioni. Un adeguato setting fisico (ampiezza e
Aspetti Appropriata strumentazione d’aula (microfoni, PC, illuminazione dell’aula, strumentazione tecnica
organizzativi proiettore). efficiente) è garanzia di benessere dell’intero
Accreditamento ECM per le figure sanitarie e CNOAS gruppo in formazione
per gli Assistenti sociali.
Attivazione di una comunicazione efficace che curi oltre
ai contenuti didattico formativi (canale verbale) anche
Canali di Fare attenzione al paraverbale e al non verbale
gli aspetti relazionali (canale paraverbale e non
comunicazione di tutti i partecipanti al programma formativo.
verbale) che definiscono e danno significato ai
contenuti
La valutazione rappresenta un’area di grande
 delle reazioni
complessità in quanto è necessario un rigoroso
 dell’apprendimento
Valutazione controllo delle variabili per poter dimostrare che
 dei comportamenti
il cambiamento verificatosi sia da attribuirsi al
 dei risultati. processo di formazione messo in atto.

45
B2. Indicazioni tecniche per corsi FAD
Elemento Come svilupparlo Note
Solo all’interno di appropriate
strategie didattiche le nuove
Utilizzare metodologie attive, in linea con i principi dell’andragogia tecnologie possono favorire il
Metodologia
(es. apprendimento per problemi) processo di apprendimento.
Esistono evidenze di maggiore
efficacia di metodi didattici attivi
Esistono evidenze su maggiore
Preferibilmente strutturare corsi a media e alta interazione tra
efficacia di ambienti interattivi.
Interazione partecipanti e tra partecipanti e tutor. Creare piccoli o medi gruppi
Necessità di creare ambienti di auto-
di partecipanti (da 5 a 15)
apprendimento attivi ed efficaci
Learning Management System (LMS)
Normativa: ECM, Open source, Accessibilità. Utilizzare ambienti di apprendimento
Flessibilità. cooperativo per la condivisione delle
Allineamento al modello di apprendimento degli organizzatori conoscenze e il coinvolgimento attivo
es. Totara Learn dei discenti, secondo i principi del
Tecnologia
Hosting: scalabilità in funzione dell’affluenza, considerando la costruttivismo.
tenuta in caso di migliaia di utenti attivi in contemporanea. Favorire l’attività autonoma dei
Doppio backup giornaliero. partecipanti in ambiente ricco di
Sistemi di sicurezza. risorse e di stimoli.
Aderenza a GDPR
Guida del partecipante su metodi e tecniche utilizzate, requisiti
Attenzione al digital divide!
software e hardware, struttura e calendario del corso, aspetti
Preparazione Il metodo didattico e gli strumenti
logistici, sistemi di valutazione e di assegnazione dei crediti…
partecipanti della piattaforma non devono
Prevedere strumenti di comunicazione per rispondere a eventuali
diventare un ostacolo
dubbi: supporto tecnico, indirizzo o mail, FAQ
Attenzione all’accessibilità. Considerare lettura in rete:
Limitare animazioni e grafica elaborata per non appesantire concentrazione diversa rispetto alla
Materiali caricamento e visualizzazione della pagina. lettura su carta – scan - ricercando
didattici Limitare l’uso di colori. parole-chiave e concetti base.
Autoconsistenza: materiali coerenti, finiti, chiari, NON bisognosi di Catturare l’attenzione del lettore entro
spiegazioni aggiuntive circa 10-15 secondi.
Utilizzare solo materiali utili al raggiungimento degli obiettivi
formativi.
Produrre video interviste brevi e sintetiche. Considerare che nella comunicazione
Video
Utilizzare presentazioni commentate a voce dal docente multimediale NON vale il principio
e altre risorse
NO video integrale del docente che parla (carico cognitivo “più multimedialità, maggiore
multimediali
estraneo) apprendimento”
Immagini e video funzionali all’apprendimento (rappresentativi,
organizzativi, interpretativi) e NON solo decorativi
Guide, istruzioni Fare attenzione alla tipologia di
Forum – strategie appropriate comunicazione: Assenza di aspetti
Canali di Messaggistica paralinguistici; Mancanza di
comunicazione Attività sincrone informazioni di ritorno immediato;
Supporto via di posta elettronica – chiarire i criteri di supporto con Contrazioni linguistiche e di
risposta automatica espedienti ideografici (emoticon)
La finalità è non è solo quella del
Il monitoraggio deve essere continuo ai fini del controllo controllo, ma anche l’eventuale
Monitoraggio
dell’efficienza, dell’efficacia e della qualità del processo formativo. modifica/ottimizzazione in itinere del
processo.
Questionari a scelta multipla, 4 risposte, 1 sola corretta, Le risposte corrette devono essere
presentazione domande e risposte in ordine casuale. disponibili SOLO a fine corso.
Valutazione Verificare che le domande: siano chiare, non siano parzialmente Considerare altre forme di
corrette, non contengano doppia negazione, siano in linea con i valutazione allineate ai modelli
materiali. didattici.

46
B3. Indicazioni tecniche per meeting scientifici da remoto
Elemento Come svilupparlo Note
Seguire e rispettare i principi alla base
dell’androgogia e in particolare: rendere evidente il
legame tra i contenuti dell’apprendimento e l’uso che
il discende ne potrà fare nel proprio lavoro.
Rispettare la dimensione di indipendenza e di
autonomia del discente adulto al fine di evitare una
resistenza ad apprendere. Porre l’enfasi sulle
tecniche esperienziali, perché più capaci di far Conoscenza dei curricula dei partecipanti
Metodologia
apprendere valorizzando l’esperienza dei discenti. all’inizio dell’esperienza di formazione
Prospettare i collegamenti tra la propria disciplina e
le dimensioni della competenza, in modo da
sincronizzare le esperienze di apprendimento con i
compiti didattici. Far leva sui fattori motivazionali
(aggiornamento legato alle ultime conoscenze
scientifiche, autostima, soddisfazione personale,
senso del dovere ecc.)
Gli interventi degli esperti non dovrebbero superare i Rilevante il ruolo del moderatore per gestire il
Tempistica
20 minuti ritmo della formazione a distanza
Anche se la componente non verbale è
Creare meeting interattivi.
abbastanza contenuta (solitamente si limita a
Il meeting rappresenta un momento formativo attivo
busto, viso e mani) porre attenzione
e deve portare le persone a interagire, a partecipare,
all’espressione del viso e al linguaggio para-
Interazione a offrire il proprio contributo. Considerare il meeting
verbale: tono, volume, ritmo, accenti e dialetti.
come un evento sociale per creare reti tra
È importante includere tutti i dettagli visivi, uditivi
professionisti, non una semplice trasmissione di
e cenestesici per aumentare la probabilità di
contenuti
entrare in contatto con tutti i partecipanti
Conoscere bene lo spazio virtuale (la piattaforma del
meeting) che si sta usando e che rappresenta lo
Tenere in considerazione che da remoto le slide
Tecnologia spazio simbolico, l’insieme dei confini tecnologici che
appaiono con alcuni secondi di ritardo
determinano il meeting
Esempio: Starleaf
Predisporre calendario e programma dei meeting,
comunicare per tempo sistemi di collegamento e
Preparazione sistemi di valutazione. Prevedere strumenti di Creare sito web dedicato, cartella condivisa e
partecipanti comunicazione per rispondere a eventuali dubbi: chat tra i partecipanti
supporto tecnico per il collegamento, Q/A mail-
dedicata, FAQ
Materiali Rendere disponibili le presentazioni dei relatori entro
Chiedere liberatoria ai docenti
didattici pochi giorni dalla presentazione
Video Prevedere la messa a disposizione del video per
e altre risorse coloro che hanno partecipato e per gli invitati che Eventuale disponibilità accesso a banche dati
multimediali non hanno potuto partecipare.
Prevedere strumenti di comunicazione per
rispondere ad eventuali domande: messa a Raccolta e valutazione delle criticità di accesso
Canali di
disposizione di mail dedicata; lettura su dispositivi e altre problematiche espresse attraverso la
comunicazione
(es. tablet) durante i meeting e risposta diretta mail dedicata
durante l’evento da parte dei relatori
Predisporre domande a risposta multipla, 4 risposte,
1 sola corretta, presentazione domande e risposte in
ordine casuale.
Valutazione Validare il questionario predisposto
Verificare che le domande: siano chiare, non siano
parzialmente corrette, non contengano doppia
negazione, siano in linea con i materiali

47
B4. Indicazioni tecniche per corsi da remoto
Elemento Come svilupparlo Note
Indicazioni
Progettare corsi efficaci, efficienti, “attrattivi” e accreditati ECM
generali
Preferibilmente gli interventi dei docenti esperti non potranno
Evidenze sulle capacità di attenzione
Tempistica superare i 20 minuti.
su schermo < 20 minuti
Divieto interventi > ai 30 minuti consecutivi.
Utilizzare metodologie attive, in linea con i principi Solo all’interno di appropriate strategie
dell’andragogia (es. apprendimento per problemi) didattiche le nuove tecnologie possono
Metodologia Gli interventi dei partecipanti andranno sollecitati e stimolati favorire il processo di apprendimento.
valutando anche i tempi di partecipazione individuale all’interno Evidenze maggiore efficacia di metodi
del piccolo gruppo in apprendimento didattici attivi
Evidenze su maggiore efficacia di
Preferibilmente strutturare corsi avvalendosi di aule virtuali
ambienti in cui sia possibile esprimersi
Interazione (permettendo l’accesso a GdL compresi tra i 7 e i 12
individualmente e nel contesto di
partecipanti)
gruppo
Normativa: ECM,
Flessibilità in base al modello individuato
Tutte sono, in diverso grado, capaci di
Allineamento al modello di apprendimento degli organizzatori.
Tecnologia favorire l’attività dei partecipanti anche
Le aule virtuali possono essere inserite all’interno di EDUISS
per la condivisione dello schermo
permettendo la fruizione ottimizzata dei due diversi strumenti
Esempi: Starleaf, Teams, Teleskill, Blue bottom, Blackboard
Guida del partecipante su metodologia di fruizione; condivisione
Preparazione iniziale di un calendario del corso,
Attenzione al digital divide
partecipanti Prevedere strumenti di comunicazione per rispondere a
eventuali dubbi.
Catturare l’attenzione del lettore entro circa 10-15 secondi Considerare lettura su web:
Materiali Limitare animazioni e grafica elaborata per non appesantire concentrazione diversa rispetto alla
didattici condivisione e visualizzazione della pagina lettura su carta, ricerca parole-chiave e
Limitare l’uso di colori concetti base
Possibilità per i partecipanti di utilizzare gli strumenti forniti solo
Considerare che nella comunicazione
Video in funzione del raggiungimento degli obiettivi formativi.
multimediale NON vale il principio “più
e altre risorse Produrre video interviste brevi e sintetiche.
multimedialità, maggiore
multimediali Utilizzare presentazioni
apprendimento”
Immagini e video funzionali all’apprendimento
Fare attenzione alla tipologia di
comunicazione: Assenza di aspetti
Canali di Lo spazio d’aula cui è possibile sommare quello offerto dalla
paralinguistici; Mancanza di feedback
comunicazione piattaforma EDUISS
immediato; Contrazioni linguistiche e di
espedienti ideografici (emoticon)
La presenza di facilitatori del processo
Il monitoraggio va preferito in base alla produzione per obiettivi
Monitoraggio di apprendimento è essenziale durante
dei materiali.
tutto il processo formativo
La valutazione potrà essere effettuata sui prodotti realizzati dai È da preferire una fase di valutazione
partecipanti in base a indicatori predeterminati tra pari formativa cui fare seguire la
Valutazione È possibile prevedere prove ulteriori (MCQ) valutazione certificativa necessaria se
È da suggerire % di valutazione sul lavoro individuale e % su previsto il rilascio di crediti ECM/UCF
compiti affidati al gruppo di lavoro (Project work) ecc.

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B5. Indicazioni tecniche per condurre un TNA sul COVID-19
Questionario TNA* Come svilupparlo Note

Struttura questionario/domande
a. Esistenza di divari critici fra le risorse e Indica quali gap più incisivi hai rilevato nella tua
le competenze che sarebbe stato esperienza personale.
1 = minimo;
necessario possedere (atteso) e quelle 2 = medio;
possedute (osservato). 3 = massimo.
b. Necessità di una pianificazione che Indica il livello di disponibilità e appropriatezza
partendo dall’analisi delle risorse a della risorsa di cui disponevi.
1 = non esistente;
disposizione, definisca i relativi piani
2 = esistente non conosciuto;
attività. 3 = esistente, non attivato
c. Necessità di condividere un percorso Indica il livello di conoscenza del pericolo
Lo scopo è quello di
formativo orientato e finalizzato alla costituito dal N-Cov 19
1 = minimo;
raccogliere dati utili alla
conoscenza del Pericolo (Covid19), 2 = medio; progettazione di ulteriori
che ha generato l’emergenza. 3 = massimo. corsi FAD su COVID-19.
d. Necessità di condividere un percorso Indica il livello di conoscenza del rischio da
formativo orientato e finalizzato alla esposizione e vulnerabilità al N-Cov 19
conoscenza del Rischio da esposizione 1 = minimo;
e vulnerabilità facilitanti lo sviluppo 2 = medio;
dell’emergenza. 3 = massimo.
Indica il livello di conoscenza del contesto
e. Necessità di condividere un percorso operativo per il contrasto al COVID-19
formativo orientato e finalizzato alla 1 = minimo;
conoscenza del contesto operativo. 2 = medio;
3 = massimo
Condividere la definizione del fabbisogno
formativo su COVID-19 con gli operatori sul
La compilazione sarà
campo che hanno frequentato il corso FAD
consentita a tutti gli iscritti,
“Emergenza sanitaria da nuovo coronavirus
che abbiano o meno
SARS-CoV-2: preparazione e contrasto”.
completato il corso. Questo
Metodologia e tecnologia Il questionario sarà inserito all’interno del corso
consentirà di stratificare i
stesso e sarà realizzato con lo strumento
dati su gruppi di partecipanti,
“feedback” dell’LMS Totara learn 11.
divisi sulla base
Sarà consentita una sola compilazione.
dell’avanzamento nel corso.
I dati saranno estratti in formato Excel per la
successiva analisi.
Gli iscritti saranno invitati a
Il questionario sarà somministrato ai tutti compilare il Questionario
partecipanti al corso FAD “Emergenza sanitaria attraverso successivi
Campione utenti
da nuovo coronavirus SARS-CoV-2: messaggi via Bacheca
preparazione e contrasto” news, quindi dall’interno del
corso stesso.
Il questionario sarà reso disponibile a partire dal
Inviare 2 solleciti: a 15 e 7
28 luglio 2020 – tre mesi dalla chiusura del
Tempistica giorni prima della chiusura.
corso. Sarà possibile compilarlo entro il 28
Invio tramite bacheca news
agosto 2020
* TNA Training Needs Assessment

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B6. Indicazioni per la produzione rapida di documenti da pubblicare
In tempo di emergenza si rende sempre più necessaria la produzione rapida di documenti tecnici destinati
principalmente agli operatori sanitari, affiancata dalla produzione di documenti di carattere divulgativo destinati ai
diversi target di popolazione (ragazzi, anziani, lavoratori di settori specifici, ecc.).
La raccomandazione generale è di ricorrere all’utilizzo di documentazione sia tecnica, sia divulgativa, già prodotta
da fonti accreditate (es. Ministero della Salute, ISS, WHO, ECDC, ecc.), resa liberamente disponibile online. Qualora
tale documentazione non sia ritenuta sufficiente o appropriata per i contesti locali, si riportano alcune regole di base,
in caso si volesse intraprendere la strada di una pubblicazione realizzata in proprio.

REGOLE BASE PER PUBBLICARE


Obiettivi. È assolutamente indispensabile aver ben chiari gli obiettivi della pubblicazione e a quale target si
rivolge perché ciò ne determina la scelta dei contenuti e le modalità di comunicazione.
Authorship. È necessario che sia sempre ben evidente chi è responsabile della pubblicazione
(autore/istituzione) che assume la responsabilità del contenuto scientifico del documento e della sua
diffusione. Inserire il logo dell’istituzione in posizione ben riconoscibile.
Citazione della fonte. Qualora si faccia ricorso ad informazioni prodotte da altri è obbligatoria la citazione
della fonte, accertandosi che quanto riprodotto sia liberamente utilizzabile (copyright).
Controllo sul contenuto scientifico. Spesso in emergenza, ci si trova di fronte a situazioni di incertezza ed
è più che mai importante essere sicuri che le informazioni che andiamo a diffondere siano verificate,
aggiornate e non contraddittorie rispetto alle evidenze scientifiche e alla normativa vigente. In molti casi ad
esempio i Rapporti ISS COVID, son stati prodotti come documenti ad interim, spesso aggiornati anche nel
breve periodo, in conformità con i mutati scenari dell’epidemia. È raccomandabile condividere il documento
tra gruppi di esperti (per una attenta revisione da parte di esperti) prima della pubblicazione.
Valutazione di opportunità. Oltre al contenuto scientifico è opportuno considerare le implicazioni di altra
natura associate ai contenuti che si intendono diffondere (opportunità “politica”, possibile allarmismo, uso
distorto, possibili conflitti di interessi, ecc.), fare le dovute considerazioni e farsi autorizzare la pubblicazione
dai vertici istituzionali prima della sua diffusione.
Struttura di un documento tecnico. È opportuno conferire al documento una struttura che ne garantisca
leggibilità e facilità d’uso (es. Titolo descrittivo e breve, chiara definizione del target, inserimento di glossari
o liste di acronimi, riassunti, indice, strutturazione in introduzione, sezioni/sottosezioni, raccomandazioni
finali, riferimenti bibliografici). La parte iconografica (Tabelle e Figure) deve essere ben curata, completa,
coerente, leggibile e chiara, senza costringere il lettore ad uno sforzo di interpretazione. In ogni caso è
importante rileggere e far rileggere il testo a più persone prima della pubblicazione.
Documenti divulgativi. Anche i documenti di carattere divulgativo necessitano un attento controllo del
contenuto scientifico e degli aspetti comunicativi, spesso sottovalutati (uso delle parole, delle immagini, dei
colori, della grafica, leggibilità, equilibrio tra le parti, ecc.). Il consiglio è di farsi sempre affiancare da esperti
di comunicazione e condividere la pubblicazione con altri colleghi e i vertici istituzionali prima della
diffusione.

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Rapporti ISS COVID-19

Accessibili da https://www.iss.it/rapporti-covid-19

1. Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e controllo delle Infezioni. Indicazioni ad interim per l’effettuazione
dell’isolamento e della assistenza sanitaria domiciliare nell’attuale contesto COVID-19. Versione del 24 luglio
2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n. 1/2020 Rev.)
2. Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e controllo delle Infezioni. Indicazioni ad interim per un utilizzo razionale delle
protezioni per infezione da SARS-CoV-2 nelle attività sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti affetti da
COVID-19) nell’attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2. Versione del 10 maggio 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n. 2/2020 Rev. 2)
3. Gruppo di lavoro ISS Ambiente e Gestione dei Rifiuti. Indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in
relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. Versione del 31 maggio 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n. 3/2020 Rev. 2)
4. Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e controllo delle Infezioni. Indicazioni ad interim per la prevenzione e il
controllo dell’infezione da SARS-CoV-2 in strutture residenziali sociosanitarie. Versione del 17 aprile 2020.
Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n. 4/2020 Rev.)
5. Gruppo di lavoro ISS Ambiente e Qualità dell’aria indoor. Indicazioni ad per la prevenzione e gestione degli
ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. Versione del 25 maggio 2020.
Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 5/2020 Rev. 2).
6. Gruppo di lavoro ISS Cause di morte COVID-19. Procedura per l’esecuzione di riscontri diagnostici in pazienti
deceduti con infezione da SARS-CoV-2. Versione del 23 marzo 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020.
(Rapporto ISS COVID-19, n. 6/2020).
7. Gruppo di lavoro ISS Biocidi COVID-19 e Gruppo di lavoro ISS Ambiente e Rifiuti COVID-19. Raccomandazioni
per la disinfezione di ambienti esterni e superfici stradali per la prevenzione della trasmissione dell’infezione da
SARS-CoV-2. Versione del 29 marzo 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19,
n. 7/2020).
8. Osservatorio Nazionale Autismo ISS. Indicazioni ad interim per un appropriato sostegno delle persone nello
spettro autistico nell’attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2. Versione del 30 aprile 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 8/2020 Rev.).
9. Gruppo di Lavoro ISS Ambiente – Rifiuti COVID-19. Indicazioni ad interim sulla gestione dei fanghi di
depurazione per la prevenzione della diffusione del virus SARS-CoV-2. Versione del 3 aprile 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 9/2020).
10. Gruppo di Lavoro ISS Ambiente-Rifiuti COVID-19. Indicazioni ad interim su acqua e servizi igienici in relazione
alla diffusione del virus SARS-CoV-2 Versione del 7 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020.
(Rapporto ISS COVID-19, n. 10/2020).
11. Gruppo di Lavoro ISS Diagnostica e sorveglianza microbiologica COVID-19: aspetti di analisi molecolare e
sierologica Raccomandazioni per il corretto prelievo, conservazione e analisi sul tampone oro/rino-faringeo per
la diagnosi di COVID-19. Versione del 17 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS
COVID-19, n. 11/2020).
12. Gabbrielli F, Bertinato L, De Filippis G, Bonomini M, Cipolla M. Indicazioni ad interim per servizi assistenziali di
telemedicina durante l’emergenza sanitaria COVID-19. Versione del 13 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di
Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 12/2020).
13. Gruppo di lavoro ISS Ricerca traslazionale COVID-19. Raccomandazioni per raccolta, trasporto e conservazione
di campioni biologici COVID-19. Versione del 15 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto
ISS COVID-19, n. 13/2020).

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14. Gruppo di lavoro ISS Malattie Rare COVID-19. Indicazioni ad interim per un appropriato sostegno delle persone
con enzimopenia G6PD (favismo) nell’attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2. Versione del 14 aprile 2020.
Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 14/2020).
15. Gruppo di lavoro ISS Farmaci COVID-19. Indicazioni relative ai rischi di acquisto online di farmaci per la
prevenzione e terapia dell’infezione COVID-19 e alla diffusione sui social network di informazioni false sulle
terapie. Versione del 16 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n.
15/2020).
16. Gruppo di lavoro ISS Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare COVID-19. Animali da compagnia e
SARS-CoV-2: cosa occorre sapere, come occorre comportarsi. Versione del 19 aprile 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 16/2020).
17. Gruppo di lavoro ISS Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare COVID-19. Indicazioni ad interim
sull’igiene degli alimenti durante l’epidemia da virus SARS-CoV-2. Versione del 19 aprile 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 17/2020).
18. Gruppo di lavoro ISS Ricerca traslazionale COVID-19. Raccomandazioni per la raccolta e analisi dei dati
disaggregati per sesso relativi a incidenza, manifestazioni, risposta alle terapie e outcome dei pazienti COVID-
19. Versione del 26 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 18/2020).
19. Gruppo di lavoro ISS Biocidi COVID-19. Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza
COVID-19: presidi medico-chirurgici e biocidi. Versione del 25 aprile 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità;
2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 19/2020).
20. Gruppo di Lavoro ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni. Indicazioni ad interim per la sanificazione degli
ambienti interni nel contesto sanitario e assistenziale per prevenire la trasmissione di SARS-CoV 2. Versione del
14 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 20/2020 Rev.).
21. Ricci ML, Rota MC, Scaturro M, Veschetti E, Lucentini L, Bonadonna L, La Mura S. Guida per la prevenzione
della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico recettive e altri edifici ad uso civile e
industriale, non utilizzati durante la pandemia COVID-19. Versione del 3 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore
di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 21/2020).
22. Gruppo di lavoro ISS Salute mentale ed emergenza COVID-19 Indicazioni ad interim per un appropriato supporto
degli operatori sanitari e sociosanitari durante lo scenario emergenziale SARS-COV-2. Versione del 28 maggio.
Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 22/2020 Rev.)
23. Gruppo di lavoro ISS Salute mentale ed emergenza COVID-19 Indicazioni di un programma di intervento dei
Dipartimenti di Salute Mentale per la gestione dell’impatto dell’epidemia COVID-19 sulla salute mentale. Versione
del 6 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 23/2020).
24. Gruppo di lavoro ISS Malattie Rare COVID-19. Indicazioni ad interim per una appropriata gestione
dell’iposurrenalismo in età pediatrica nell’attuale scenario emergenziale da infezione da SARS-CoV-2. Versione
del 10 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 24/2020)
25. Gruppo di Lavoro ISS Biocidi COVID-19. Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non
sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento. Versione del 15 maggio
2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020)
26. Gruppo di Lavoro ISS Ambiente e Rifiuti. Indicazioni ad interim sulla gestione e smaltimento di mascherine e
guanti monouso provenienti da utilizzo domestico e non domestico. Versione del 18 maggio 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 26/2020)
27. Ricci ML, Rota MC, Scaturro M, Nardone M, Veschetti E, Lucentini L, Bonadonna L, La Mura S. Indicazioni per
la prevenzione del rischio Legionella nei riuniti odontoiatrici durante la pandemia da COVID-19. Versione del 17
maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 27/2020).
28. Gruppo di Lavoro ISS Test Diagnostici COVID-19 e Gruppo di Lavoro ISS Dispositivi Medici COVID-19.
Dispositivi diagnostici in vitro per COVID-19. Parte 1: normativa e tipologie. Versione del 18 maggio 2020. Roma:
Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 28/2020)

52
29. Gruppo di lavoro ISS Malattie Rare COVID-19. Indicazioni ad interim su malattia di Kawasaki e sindrome
infiammatoria acuta multisistemica in età pediatrica e adolescenziale nell’attuale scenario emergenziale da
infezione da SARS-CoV-2. Versione 21 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS
COVID-19, n. 29/2020)
30. Gruppo di lavoro Salute mentale ed emergenza COVID-19. Indicazioni sull’intervento telefonico di primo livello
per l’informazione personalizzata e l’attivazione dell’empowerment della popolazione nell’emergenza COVID-19.
Versione del 14 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 30/2020)
31. Gruppo di lavoro Salute mentale ed emergenza COVID-19. Indicazioni ad interim per il supporto psicologico
telefonico di secondo livello in ambito sanitario nello scenario emergenziale COVID-19. Versione del 26 maggio
2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 31/2020)
32. Gruppo di lavoro ISS Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare COVID-19. Indicazioni ad interim sul
contenimento del contagio da SARS-CoV-2 e sull’igiene degli alimenti nell’ambito della ristorazione e
somministrazione di alimenti. Versione del 27 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto
ISS COVID-19, n. 32/2020).
33. Gruppo di Lavoro ISS Ambiente-Rifiuti COVID-19. Indicazioni sugli impianti di ventilazione/climatizzazione in
strutture comunitarie non sanitarie e in ambienti domestici in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2.
Versione del 25 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 33/2020).
34. Gruppo di Lavoro Bioetica COVID-19. Sorveglianza territoriale e tutela della salute pubblica: alcuni aspetti etico-
giuridici. Versione del 25 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n.
34/2020)
35. Gruppo di Lavoro Bioetica COVID-19. Il Medico di Medicina Generale e la pandemia di COVID-19: alcuni aspetti
di etica e di organizzazione. Versione del 25 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto
ISS COVID-19 n. 35/2020)
36. Gruppo di Lavoro ISS Ambiente-Rifiuti COVID-19. Indicazioni sulle attività di balneazione, in relazione alla
diffusione del virus SARS-CoV-2. Versione del 31 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020.
(Rapporto ISS COVID-19, n. 36/2020).
37. Gruppo di Lavoro ISS Ambiente-Rifiuti COVID-19. Indicazioni per le piscine, di cui all’Accordo 16/1/2003 tra il
Ministro della salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, in relazione alla diffusione del virus
SARS-CoV-2. Versione del 31 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-
19, n. 37/2020).
38. Silano M, Bertinato L, Boirivant M, Pocchiari M, Taruscio D, Corazza GR, Troncone R Indicazioni ad interim per
un’adeguata gestione delle persone affette da celiachia nell’attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2.
Versione del 29 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 38/2020).
39. Gruppo di lavoro ISS Malattie Rare COVID-19 Censimento dei bisogni (23 marzo - 5 aprile 2020) delle persone
con malattie rare in corso di pandemia da SARS-CoV-2. Versione del 30 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore
di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19, n. 39/2020).
40. Gruppo di Lavoro Bioetica COVID-19. Comunicazione in emergenza nei reparti COVID-19. Aspetti di etica.
Versione del 25 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 40/2020).
41. Gruppo di lavoro ISS Salute mentale ed emergenza COVID-19. Indicazioni per prendersi cura delle difficoltà e
dei bisogni dei familiari di pazienti ricoverati in reparti ospedalieri COVID-19. Versione del 29 maggio 2020.
Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 41/2020).
42. Gruppo di Lavoro ISS Bioetica COVID-19. Protezione dei dati personali nell’emergenza COVID-19. Versione del
28 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 42/2020).
43. Gruppo di lavoro ISS Salute mentale ed emergenza COVID-19. Indicazioni ad interim per un appropriato
sostegno della salute mentale nei minori di età durante la pandemia COVID-19. Versione del 31 maggio 2020.
Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 43/2020)

53
44. Gruppo di lavoro ISS Salute mentale ed emergenza COVID-19. Indicazioni di un programma di intervento per la
gestione dell’ansia e della depressione perinatale nell’emergenza e post emrgenza COVID-19. Versione del 31
maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 44/2020)
45. Giusti A, Zambri F, Marchetti F, Sampaolo L, Taruscio D, Salerno P, Chiantera A, Colacurci N, Davanzo R,
Mosca F, Petrini F, Ramenghi L, Vicario M, Villani A, Viora E, Zanetto F, Donati S. Indicazioni ad interim per
gravidanza, parto, allattamento e cura dei piccolissimi 0-2 anni in risposta all’emergenza COVID-19. Versione
31 maggio 2020. Roma: Istituto Suprire di Sanità; 2020 (Rapporto ISS COVID-19 n. 45/2020)
46. Gruppo di Lavoro ISS Test Diagnostici COVID-19 e Gruppo di Lavoro ISS Dispositivi Medici COVID-19.
Dispositivi diagnostici in vitro per COVID-19. Parte 2: evoluzione del mercato e informazioni per gli stakeholder.
Versione del 23 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 46/2020)
47. Gruppo di Lavoro ISS Bioetica COVID-19. Etica della ricerca durante la pandemia di COVID-19: studi
osservazionali e in particolare epidemiologici. Versione del 29 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità;
2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 47/2020)
48. Gruppo di Lavoro Immunologia COVID-19. Strategie immunologiche ad interim per la terapia e prevenzione della
COVID-19. Versione del 4 giugno 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n.
48/2020).
49. Gruppo di Lavoro ISS Cause di morte COVID-19, Gruppo di lavoro Sovrintendenza sanitaria centrale – INAIL,
ISTAT. COVID-19: rapporto ad interim su definizione, certificazione e classificazione delle cause di morte.
Versione dell’8 giugno 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 49/2020)
50. Perilli R, Grigioni M, Porta M, Cruciani F, Bandello F, Mastropasqua L. S Contributo dell’innovazione tecnologica
alla sicurezza del paziente diabetico da sottoporre ad esame del fondo oculare in tempi di COVID-19. Versione
del 31 maggio 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 50/2020).
51. Gruppo di Lavoro ISS Farmaci COVID-19. Integratori alimentari o farmaci? Regolamentazione e
raccomandazioni per un uso consapevole in tempo di COVID-19. Versione del 31 maggio 2020. Roma: Istituto
Superiore di Sanità; 2020. (Rapporto ISS COVID-19 n. 51/2020)
52. Gruppo di lavoro SISVet-ISS. Protocollo di gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2 nelle
strutture veterinarie universitarie. Versione dell’11 giugno 2020. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2020.
(Rapporto ISS COVID-19 n. 52/2020)
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