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Riessioni
sullintegrazione
tecnologica
Da KNX, al system integrator,
alla losoa
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Introduzione a KNX
Il network e la sua
struttura
Sanremo 2011
Solo il meglio
Prolight+Sound 2011
Il mercato degli eventi e
dellintrattenimento
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SPAZI CHIUSI
LUOGHI DI CULTO
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^^^YJMP[
Grazie ad una selezione di prodotti digitali di alta qualit, di altoparlanti orientabili a matrice e di colonne sonore tradizionali RCF
e in grado di offrire una vasta gamma di soluzioni per installazioni complesse in cui gli ambienti architettonici possono essere molto
impegnativi da insonorizzare . La gamma Installed Sound fornisce la soluzione perfetta per questo tipo specico di impianti offrendo
una gamma di prodotti tecnologicamente avanzati.
La serie RCF P stata progettata per essere resistente allacqua e ai livelli di pressione sonora allaperto. Pensata per spazi di
grande dimensione. La serie P in grado di soddisfare tutte le esigenze acustiche e di offrire una perfetta intelligibilit e grazie alla
sua modularita pu adattarsi a qualsiasi tipo di installazione.
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dallidea iniziale di proporvi, in questo numero estivo, un approfondimento sul protocollo
Konnex, per fare il punto su tecnologia, modalit e caratteristiche tuttavia, lavorandoci
e studiando largomento, lidea di base ha avuto unevoluzione considerevole, che ci ha
portato sulla strada di una pi ampia riessione che, sempre partendo da questo tema,
approdata al concetto stesso di integrazione di sistemi e a un ragionamento sul ruolo
cardine del system integrator. Un percorso intrapreso anche grazie al prezioso contributo
di Alberto Pilot, professionista del settore che da anni si confronta con questi temi, e del
quale potete leggere le opinioni nel testo a pagina 6. Tutte per controbattute dal suo
collega Marco Fornasier, nel suo testo a pagina 14, perch vi possiate confrontare anche
con chi la pensa diversamente
Ringraziamo inoltre lAssociazione KNX Italia e il suo Presidente Massimo Valerii, insieme
al quale abbiamo esaminato alcuni temi del protocollo e della losoa che ne sta alla
base; trovate il resoconto di questo scambio nellintervista a pagina 20. Chiude il cerchio
un articolo introduttivo sulle caratteristiche e la storia del protocollo KNX.
Certo, forse potreste anche non condividere temi e impostazione di questo breve
percorso di approfondimento su KNX e dintorni, in questo caso contattateci, perch sar
un piacere aprire un dialogo con chi si trova su posizioni diverse: dal confronto nascono
le riessioni pi feconde.
Lassociazionismo e laggregazione sono uno strumento di crescita importantissimo
per il mercato: signicano cultura di settore, condivisione delle energie per un obiettivo
comune, messa in comune di idee, prospettive di sviluppo. Negli ultimi mesi Connessioni
sta rafforzando i legami con il mondo associativo: ha cos anche inaugurato una rubrica,
che trovate gi in questo numero ma che avr ulteriore sviluppo, e che auspichiamo le
associazioni useranno sempre pi per comunicare direttamente ai lettori i propri valori,
attivit, prospettive, al ne di creare un sempre migliore legame con gli operatori, per una
crescita di tutto il settore.
In ultimo, vi aggiorniamo in merito ad una nuova attivit di Connessioni, della quale avete
gi trovato ampie tracce su www.connessioni.biz: il video, in forma di interviste dalle ere
e dai maggiori eventi. Un canale di comunicazione veloce e di facile fruizione, per dare
a tutti la possibilit di rimanere connessi con le pi importanti manifestazioni e di fare
conoscenza con prodotti nuovi e con i manager e responsabili delle aziende. Unattivit
che stiamo sviluppando in collaborazione con Rolando Alberti, affermato professionista
dellarea video da poco entrato nella squadra di Connessioni, con il quale stiamo
anche studiando nuovi sviluppi di questo stimolante mezzo, per offrire alle aziende uno
strumento ulteriore per presentare al mercato le proprie soluzioni e realizzazioni. E non
pi solo dalle manifestazioni... ne vedrete presto gli sviluppi.
Alla prossima.
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Chiara Benedettini
Direttore editoriale
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Anno 6
Numero 30
giugno
2011
>6
Scenari
Integrazione
tecnologica
La disciplina oscura
>14
Scenari
Integrazione
tecnologica
Un approccio trasversale
>20
Scenari
KNX senza veli
Intervista a Massimo Valerii
>1 Editoriale
> Dal Mondo
> 72 Osram Hub, show room
milanese
> 73 Aethra.Net e Synergie
> 74 Crestron e Scamper
al Fuorisalone
> 75 Christie e il Festival del
Cinema di Cannes
> Mondo associativo
> 76 AssoDS, fare sistema nel DS
> 77 CEDIA allAll digital Expo
>78 Appuntamenti
>80
inserzionisti/az. citate
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>26
Vox Technologica
Introduzione al
protocollo KNX
Il network e la sua struttura
>32
Soluzioni
Sanremo 2011
Solo il meglio...
>42
Soluzioni
Paul & Shark a
Milano
Massima essibilit del DS
>70
Dal Mondo
The Audition
Bose RooMatch e
PowerMatch, senza
compromessi
>48
Incontri
d&b audiotechnik
Audio con losoa
>52
Dal mondo
Prolight+Sound
2011
Il mercato degli eventi e
intrattenimento a Francoforte
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Tutto partito da una riessione sullo standard Konnex, che
ci ha portato rapidamente a una serie di ulteriori domande e
considerazioniStandard, o sistema proprietario? Sistemi chiusi
o sistemi aperti? Cosa signica realmente integrazione di sistemi?
E la gura del system integrator? Le distinzioni non sono cos ben
chiare e denite quando si tratta di mettere mano alla realizzazione
di un impianto: i contesti e le possibili applicazioni rendono una
schematizzazione ancora pi complessa.
Lobiettivo dei contributi che vi proponiamo nelle prossime pagine
di offrire ai lettori e ai professionisti una serie di spunti di riessione
sui possibili approcci, tecnologici e strategici, in funzione del cliente,
Ri essioni sullintegrazione
tecnologica
Da KNX, al system integrator, alla loso a
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dellapplicazione, del contesto, del budget. Abbiamo pensato
di partire da due punti di vista molto diversi, entrambi proposti
da professionisti apprezzati presenti da anni sul mercato,
passare per unintervista al Presidente dellAssociazione
KNX Italia e nire con una introduzione al funzionamento
di Konnex. Anche se non vi troverete daccordo con tutto
quello che leggerete, potrete sicuramente trarne qualche
indicazione che crediamo potrete trovare interessante e utile
per fare crescere meglio e con decisione il nostro mercato.
Connessioni anzi vi esorta a proporre visioni diverse, o che
aggiungono un tassello al nostro puzzle.
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6 giugno 11 n. 30
scenari
Integrazione tecnologica
La disciplina oscura
Prende sempre pi piede anche nel Bel Paese la gura del
System Integrator, come succede oramai da anni nei
mercati esteri e dOltreoceano, ma la confusione regna
ancora sovrana fra gli operatori del settore e soprattutto fra
i professionisti che dovrebbero trasmettere questa losoa
tecnica dagli impianti verso il mercato e i suoi utilizzatori
Alberto Pilot
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scenari
Q
uello che segue il mio personale pensiero come system integrator professionista e tecnico
video certicato, che quindi si scontra con le problematiche di questo settore quasi ogni giorno e
che oramai ha fatto della propria vocazione un lavoro consolidato; mi saranno perdonate quindi certe
affermazioni forse un po auto-referenziali o enfatiche, poich si sa che semplice essere convinti
positivamente del proprio lavoro e della propria metodologia, se questa porta risultati. Ringrazio altres
la Redazione che mi permette di dare libero sfogo al mio pensiero e di porre laccento su quale sia,
soggettivamente, il quadro del nostro mercato anche rispetto a quello estero.
Prima di tutto ritengo sia doveroso fare il punto riguardo ai termini da utilizzare, o che per lo meno credo
giusto utilizzare quando spiego ai clienti la losoa che sovrintende tutto il mio credo in questo ambito.
La domotica a mio avviso un termine fuorviante, soprattutto nei confronti di chi non direttamente
coinvolto in questo mercato, perch dice molto o molto poco, e di solito la seconda lopzione che
viene percorsa. I signori del marketing hanno inventato anni fa questo neologismo latino/francese o
greco/francese (ci sono diverse interpretazioni al riguardo) e, cavalcando londa, ci sono oggi decine
di aziende che propongono fra i loro servizi la domotica con annessi e connessi, e questi slogan si
leggono dal furgoncino dellelettricista passando alla vetrofania del negozio di hi-, per nire su qualche
brochure di aziende che fanno automazioni industriali.
Consideriamo ad esempio un cronotermostato: si impostano i set di temperatura, le soglie e gli
orari di intervento, poi ci pensa lui a gestire il comfort climatico in casa. In pratica automatico,
programmabile, quindi domotico? Secondo laccezione comune, certo! Adesso spostiamoci verso
un videocitofono: ci permette di vedere chi suona al cancello, di aprire quello e, al limite, anche il
portoncino di casa e, nei casi estremi, anche di accendere le luci sul vialetto in giardino. Mi permette
di compiere delle azioni da remoto, invece di costringermi ad andare alla nestra o allo spioncino sulla
porta, quindi domotico? Anche qui, diremmo di si! E gli esempi si sprecano con sensori crepuscolari
per le luci esterne, stazioni meteo collegate a tendaggi e scuri, e chi pi ne ha pi ne metta.
Da system integrator del settore (anche domestico) propongo ovviamente ai miei clienti soluzioni che
prevedono anche il controllo delle temperature o degli accessi, ma non vendo cronotermostati o
videocitofoni.
Lintegrazione tecnologica, di contro, comprende tutta lelettronica che ha un bus di comunicazione
(cos detta intelligente) e la raggruppa sotto un unico supervisore/controllore. Questo permette
alla persona che deve vivere in quellambiente, o che deve gestire gli impianti, di avere una o pi
interfacce (dalla foggia anche diversa) con le quali mettere in correlazione tutti gli impianti e terze parti
collegati (tutti!) e gestirli con la massima semplicit di utilizzo e protto, sfruttandoli cio oltre a quello
che possono dare se presi singolarmente. Direi inoltre che lintegrazione comprende anche la varia
domotica installata eventualmente in ambiente, per gestirla come anello della catena, ruolo che a mio
parere le pi adatto rispetto alla posizione di supervisione.
Quindi una prima macro differenza che la domotica fornisce prestazioni limitate al suo ambito, al
quale il cliente si deve adattare come ogni volta che compra un prodotto fatto e nito; lintegrazione
tecnologica invece un abito sartoriale che permette al cliente di veder soddisfatti i propri desiderata,
con la sicurezza che oggi come domani saranno i vari organi che la compongono (impianti) a plasmarsi
secondo le sue esigenze, e non viceversa.
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scenari
Il contesto nel quale operiamo
Il concetto fuorviante di domotica del quale ho parlato nasce
quindi sostanzialmente per motivi di mercato, vorrei dire per dare
allelettricista qualche strumento in pi da raccontare alla sempre
citata sig.ra Maria per esprimere la propria imprenditorialit e
professionalit, oltre alla solita lista della spesa fatta di tot/euro a
punto luce, punto interrotto o presa di potenza, o pi di recente la
possibilit di installare un pannello fotovoltaico (con tutti i se e i ma
del caso). Purtroppo per manca ancora la cultura degli operatori
capace di dare sostanza a concetti che rimangono parole vuote,
spesso a discapito non solo del mercato, ma anche della soluzione
deontologicamente migliore per il cliente.
Ammesso e non concesso che gli impianti elettrici tradizionali
non esistono pi per denizione, in quanto oggi giorno c almeno
una rete cablata in ogni stanza della casa/ufcio, senza parlare di
segnali satellitari, telefonia VoIP, sistemi di allarme, e cos via, la
mia visione attuale del mercato dellintegrazione (spero condivisa)
semplicisticamente divisa in tre macro aree posizionate secondo un
canone crescente di complessit, dal meno evoluto al pi evoluto:
- Impianti elettrici evoluti
lambito dei costruttori storici del settore elettrico che, insieme
ai consorziati del mercato KNX, propongono impianti elettrici con
funzioni evolute, ma che non sono aperti allinserimento di altre
tipologie di prodotto/impianto esterno nella loro supervisione; oggi,
inoltre, forniscono un bilancio prezzo/prestazioni/evoluzione nel
tempo non adatto a rispondere a necessit pi ampie che dovessero
manifestarsi in momenti successivi alla realizzazione.
- Impianti industriali modicati
Scoperchiando il vaso di Pandora in questo settore, troviamo aziende
di piccolissime/piccole dimensioni che propongono dai PLC industriali
a soluzioni con black box le cui funzioni non sono sempre chiare.
Non che questi impianti non funzionino (e le virgolette non sono
un caso), ma semplicemente sono modicazioni di un qualcosa nato
per fare altro e relegato a un settore che non il suo. Oltre a tutto,
va detto che la programmazione di questi impianti demandata alle
singole capacit di un unico individuo che se per n motivi non pi
disponibile, costringe chi eventualmente lo succede a riscrivere gran
parte del codice o comunque a essere vincolato al modus operandi
del primo soggetto.
Crestron
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- Impianti dintegrazione tecnologica
Questa la categoria dove opero da sempre, e cio quella in cui lavorano poche e selezionate multinazionali
che forniscono hardware pensato specicatamente per il compito che deve eseguire, che non ha un
suo standard ma aperto al mercato e ai suoi attori, e che d la garanzia, oggi come domani, di poter
supervisionare e gestire ogni tipo di prodotto/impianto che sia dotato di una porta di comunicazione. La
programmazione di questi sistemi si basa su software specico, e bisogna partecipare a corsi e superare
esami per essere certicati alla progettazione e alla vendita, cosa che garantisce al cliente una rintracciabilit
fra professionisti, senza il pericolo di ritrovarsi senza programmatori o privi di assistenza. Avendo inoltre questi
controllori tutta una serie di porte siche e di gateway misti hardware/software, danno lassoluta garanzia di
potersi interfacciare in pratica con qualunque prodotto sul mercato nato per questo settore specico.
Ovviamente, per utilizzare questa terza tipologia di prodotto, e quindi fornire una professionalit a 360 verso
il cliente, necessario avere la conoscenza del mercato, delle sue dinamiche e degli altri attori in gioco. Cosa
che richiede un costante impegno e formazione, che fa dei system integrator delle gure ancora poco capite
dal mercato e dagli altri operatori; in Italia inoltre, generalmente manca una cultura, ma anche una situazione di
mercato, che spinga i professionisti a spendere tempo e risorse per rimanere al passo coi tempi. Vediamo nel
dettaglio perch.
Il system integrator, questo sconosciuto
Qualcuno sorrider di fronte a questa mia cautela, ma mi sembra che in Italia il mercato non abbia ancora preso
la direzione di una vera maturit professionale degli operatori, e questa incertezza ovviamente non fa decollare il
mercato, anzi aumenta solo lo scetticismo degli operatori e soprattutto dei clienti nali.
Il concetto di system integrator (o integratore di sistemi) ha origini informatiche, per passare nel tempo anche
ad altri settori e altre gure professionali. Oggi si riferisce a quella persona che fornisce un impianto tecnologico
evoluto che implichi diverse tipologie di utilizzo. Gli ambiti sono i pi svariati e vanno dalla sicurezza passando
per il risparmio energetico, dal controllo accessi allaudio/video. Io mi occupo per estrazione e vocazione
proprio di questo ultimo, senza tralasciare ovviamente tutti gli altri ambiti che, nei mercati professionali (hotel,
sale universitarie, sale del consiglio, auditorium, cinema, teatri, etc), residenziali, navali e del lusso in generale, vi
sono collegati.
A voler essere pignoli, nel mercato residenziale lintegratore di sistemi diventa un custom installer, ossia
chi ha competenze con tutti i segnali A/V (satellite, digitale terrestre, blu ray, DVD, Video On Demand, ecc.) e
relative colonne sonore, compresi standard, protezioni e quantaltro
che popolano sempre di pi le abitazioni moderne e che richiedono
delle loro ben precise specicit, anche a livello di progettazione e
consulenza. In pratica un custom installer anche un system integrator,
ma non detto che questultimo sia anche un custom installer. La
differenza potr sembrare sottile, ma non cos in effetti, e i custom
installer professionisti in Italia si contano sulle dita di una mano sola.
Lintegratore di sistemi ha conoscenze speciche che mette a
disposizione degli operatori del settore, come progettisti elettrici e civili,
architetti, interior designer e chiunque abbia poi un contatto diretto col
mercato e il cliente nale. Il system integrator non si vuole sostituire
Control4
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al progettista, ma solo afancarlo e fare in modo che gli impianti
siano realizzati secondo i moderni dettami della tecnologia e delle
possibilit operative, cos che il mercato impari a metabolizzare questo
cambiamento e sia pronto anche con pi serenit e predisposizione al
nuovo e a quello che pu far guadagnare danaro, tempo e comfort. Non
un benefattore dellumanit, ma un operatore professionale che
guarda al mercato con una visione a lungo termine.
Purtroppo la nostra legislazione non riconosce la gura professionale
dellintegratore dei sistemi e, non esistendo neppure un albo di
categoria, oppure delle forme di tutela di chi ha effettivamente delle
capacit comprovate e dimostrabili, tutto si muove sempre su di un
binario pericolosamente equivoco che mette in campo troppi fattori, e
non detto che quelli tecnici e morali siano i primi a venir considerati
Penso che a chiunque si muova in questo ambito sia capitato di
imbattersi in personaggi con professionalit non comprovate che, con
approcci a breve termine, niscono per ipotecare il mercato del domani.
Il secondo problema invece limmagine che si creata della
domotica e dello standard KNX come panacea di tutti i mali. Mi
rendo conto di rendermi impopolare con quello che sto per scrivere,
ma ripeto: un punto di vista soggettivo e, soprattutto, il mercato non
la sede per intraprendere guerre sante contro qualcuno o qualcosa.
Proprio per questo penso che una maggiore informazione non
guasterebbe.
Konnex (KNX) e tutto il resto del mondo
Prima di tutto mettiamo i puntini sulle i (ho lascendente in vergine
e temo si percepisca). KNX non uno standard, ma un protocollo di
comunicazione sostenuto da un consorzio di aziende che hanno aderito
a un progetto comune. Un errore concettuale che non giova a nessuno:
sarebbe come dire che la Conndustria una fabbrica.
Allinizio la promotrice di questo protocollo di trasmissione (EIB)
stata Siemens, e poi sul carro di questo colosso sono saliti altri attori,
no proprio a costituire il consorzio (prima europeo e internazionale,
e poi anche la sua costola italiana) che racchiude un nutrito gruppo
di aziende, alcune delle quali nulla hanno a che fare con questa
tipologia di protocollo ma vi aderiscono comunque per vantaggi
dimmagine, politici ecc. Vedi per esempio AMX, che costruisce sistemi
di supervisione e controllo il cui livello universalmente riconosciuto,
e che a catalogo ha un solo gateway sico per tradurre il proprio
protocollo in KNX e viceversa; o BTicino, che ha un suo standard
proprietario e chiuso (My Home) che si interfaccia a sua volta con il
mondo KNX mediante uninterfaccia.
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I meglio informati obbietteranno che invece KNX stato
riconosciuto come standard de facto da prima a livello europeo
(EN 50090 - EN 13321-1) e in seguito a livello mondiale (ISO/
IEC 14543); ma anche vero che nella dicitura ufciale del sito
internazionale (knx.org) si parla di standard mondiale per il
controllo di case ed edici, cosa che ben diversa dallaffermare
(come fanno i pi) che si tratta di uno standard universale per
tutte le tipologie dimpianto.
Sempre per la famosa chiarezza sui termini, infatti, sidentica
nella building automation quella struttura tecnologica che
controlla luci, accessi, sensoristica e climatizzazione e che
ha come scopo principale quello di perseguire il risparmio
energetico e lottimizzazione delle risorse. Volendo, anche un
impianto residenziale costituito in questo modo nella sua
ossatura essenziale, prima di collegarci limpianto dallarme,
di videosorveglianza, laudio/video e il controllo da remoto, ma appunto non costituito solo da questo. In
pi, nella building automation spinta di ufci o complessi molto ampi, nei quali i punti (ossia i vari organi da
supervisionare e controllare, siano essi rel piuttosto che sensori di presenza, ecc) diventano svariate migliaia,
non si utilizza solo il KNX ma si attinge anche al mercato dei prodotti basati su standard LonWorks che, con la
sua logica distribuita, si adatta principalmente a questa tipologia di situazioni.
In generale si pu dire che il sistema comunemente utilizzato per un building dipende da quello che bisogna
controllare e da come bisogna controllarlo: su questo direi che siamo tutti daccordo. Dato poi che esistono
diverse tipologie dimpianti, e che ognuno di questi controllato in modo specico, ci sono anche diversi
sistemi (protocolli, bus, ecc) mediamente dedicati a ognuno di loro, e quindi i punti dati complessivi sono
spalmati su questi diversi sistemi, con diversi bus e quindi di conseguenza diversi driver; tutti questi punti
possono essere sommati fra i vari rami senza riscontrare un problema di performance (velocit e reattivit del
sistema). Ovviamente ogni sistema ha poi un limite intrinseco, nel caso di KNX e di Lon arriviamo mediamente
no a circa 5.000 punti senza problemi e, se non si controlla la parte termica, si pu arrivare anche a circa
10.000 punti.
A conferma del fatto che KNX non sia uno standard ma un sistema ad alta compatibilit, c che dalla
lunghissima lista di appartenenti al consorzio internazionale, si evince che la maggior parte produttore di
hardware. La teoria vorrebbe che utilizzando un mix di prodotti pescati in questa lista sia garantita una totale
compatibilit e funzionalit, cosa che per mia diretta esperienza si rivela non esatta, costringendo i progettisti
KNX a fare delle prove sul campo oppure pi prudenzialmente a utilizzare solo prodotti provenienti da uno
stesso fornitore. Per fare un parallelo, potremmo dire che KNX di derivazione Siemens sta al mercato home
e buinding come Windows della Microsoft a quello dei personal computer: sistemi ad alta compatibilit, che
comunque non garantiscono a prescindere prestazioni e funzionalit senza unattenta prova sul campo, e che
ad ogni modo presentano ancora delle lacune per quel che riguarda il controllo e il funzionamento di tutti gli
impianti che si desideri supervisionare.
Ricadiamo quindi nel discorso domotica e impianti elettrici speciali: magari non corrispondono alle
reali esigenze del cliente, ma questi non potr mai scoprirlo se chi dovrebbe guidarlo (progettisti e gure
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professionali a lui vicine, in primis), non glie ne parlano.
A dimostrazione che non si vuole demonizzare comunque il KNX, va detto che in un certo
tipo di edilizia o per esigenze legate strettamente a quello che offre, esistono soluzioni in
commercio particolarmente convenienti dal punto di vista economico e che costano solo
qualche punto percentuale in pi dellimpianto tradizionale poich lo inglobano al loro
interno.
Chiaro che un system integrator a volte deve confrontarsi con pi standard e pi bus di
comunicazione tutti nello stesso progetto, e suggerire la soluzione che maggiormente
riesce a garantire stabilit del sistema non cos semplice. Un supervisore KNX
potrebbe non essere sufciente allo scopo, anzi quasi sicuramente non lo . Se
ci troviamo a dover far dialogare assieme un sistema Dali per le luci, un Lon per
la climatizzazione, un modbus per lallarme e poi integrarci anche lo streaming
A/V multi-room ad esempio, chiaro che si potr anche avere un KNX per gli
indicatori di consumo istantaneo o per le saracinesche/tende motorizzate, ma
lideale sarebbe invece impiegare sistemi nati specicamente per questo tipo
di utilizzo perch offrono totale sicurezza. Non detto che sia la soluzione pi
economica, ma verso il cliente la garanzia di funzionamento, la tele gestione
delle allarmistiche, il controllo remoto e la garanzia di espandibilit futura sono comunque
argomentazioni importanti a favore. Con buona pace dello standard mondiale.
Tirando le somme
Volendo riassumere possiamo dire quindi che:
- Non esiste limpianto tecnologico perfetto, ma tendenzialmente ciascun impianto dovrebbe essere
sfruttato per quello per cui stato pensato, senza avventurarsi in esperimenti di cui sempre il cliente
nale (e il mercato di conseguenza) a pagare lo scotto. Da qui la necessit di una consulenza qualicata e
imparziale da parte del professionista, come base di partenza per ogni tipo di successivo discorso.
- I sistemi dintegrazione vera hanno dei costi solo apparentemente pi alti ma, se si analizzano tutti i pro
Note sullautore
Alberto Pilot un system integrator che opera nel settore dellintegrazione dei sistemi dal 2006 con la propria azienda,
della quale ha ceduto il ramo operativo a 3P Technologies Srl di Bolzano e Padova nel 2010, con lapertura della divisione
residenziale/navale/lusso 3P Ambience Technologies. Tecnico video certicato e qualicato, ha seguito corsi di formazione
sui prodotti AMX, Crestron, Lutron, Vantage, Control4, Vidikron, Sim2 e projectiondesign. Opera come consulente per alcune
aziende per le sale 3D dotate di stereoscopia immersiva e di realt virtuale (anche aumentata). Pubblicista dal 2005 per
diverse testate cartacee e informatiche, sempre del settore A/V consumer e professionale, stato relatore di alcuni seminari
nellambito dellintegrazione tecnologica durante la Settimana della Domotica e Bioedilizia di Modena (2009), la distribuzione
dei segnali A/V in ambito residenziale e professionale durante il TopAudio&Video 2009 e sul binomio Domotica Vs Integrazione
tecnologica a Expobit nel 2010.
redazione@connessioni.biz
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scenari
www.amx.com
www.crestron.com
www.siemens.it
wamx com
w
w
w
.am
bience.it
w
w
w
.trepi.it
w
w
w
.knx.org
w
w
w
.konnex.it
e i contro (e soprattutto se si sanno scegliere e congurare), questo non sempre vero. Anzi. Si potrebbe
scoprire di avere molto di pi anche a parit di costo.
- Si sente la mancanza in Italia di cultura e certicazioni (serie), le uniche due cose che possono
dare un reale stimolo al mercato e farlo conoscere davvero non solo ai professionisti del
settore, ma anche agli utilizzatori nali.
- Le guerre di religione, il fossilizzarsi su scelte e prodotti piuttosto che su soluzioni e
vantaggi per il cliente, non portano a un atteggiamento propositivo che fa migliorare la
percezione della qualit e dellindiscusso shift tecnologico di questi impianti, rispetto ai
tradizionali, agli occhi del mercato.
Da integratore audio/video gi percepisco la volont dei vari costruttori di allargare lofferta
e il mercato dei prodotti di brand che non siano quelli che utilizzo comunemente, e questo
sicuramente un fatto positivo perch maggiore la concorrenza, minori sono i costi di
esercizio e pi ampi i vantaggi, soprattutto per lutilizzatore nale. Al momento la serenit del cliente,
e il fatto che si sia afdato a me per entrare in casa sua o nel suo ufcio o imbarcazione, il primo
degli stimoli a soddisfarlo nelle sue esigenze, permettendomi di plasmare un impianto che davvero
sia confacente con quello che si aspetta e a quello che gli ho promesso in fase di progettazione.
Per questo non posso che continuare a rimanere informato, seguire le ere del settore e la stampa
specializzata (anche on line). Lo scambio di opinioni con chi legger questarticolo ben accetto, anzi, lo
sfrutterei come una sorta di lettera aperta per creare un vademecum delle necessit che ognuno di noi,
professionalmente, scopre di avere ogni giorno. Rimango quindi con la Redazione a vostra disposizione.
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14 giugno 11 n. 30
scenari
Integrazione tecnologica
Approccio trasversale
Nel settore della Home e Building Automation la tendenza
pi evidente la richiesta di integrare il funzionamento dei
vari sistemi installati allinterno dellimpianto elettrico in
modo da semplicarne e ottimizzarne la gestione. Questo
va a scontrarsi con unancora diffusa reticenza ad attingere
alle possibilit offerte dalla tecnologia da parte di quegli
operatori del mercato che, invece, dovrebbero cogliere e
trarne vantaggio, sia a livello tecnologico e dutilizzo, che
dimmagine nei confronti del cliente
Marco Fornasier


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a considerazione non vale solo per gli impianti di grandi dimensioni, tipici degli edici sanitari, ricettivi ed
avanzati in genere ma sempre di pi anche per i direzionali, i commerciali e ovviamente anche per tutto il
settore residenziale; teatro, questultimo, dei confronti pi vivaci tra operatori portatori di esperienze e approcci
anche molto diversi.
Tutto questo fa parte della mia esperienza, maturata in anni di lavoro e pi recentemente in seno alla Ergo
Design & Technology con sede ad Andriano (BZ), costituita da un team giovane che vanta unesperienza ormai
decennale nel mondo dellintegrazione con protocollo KNX e degli impianti tecnologici avanzati in generale.
Lattivit principale di Ergo Design & Technology si divide tra limportazione e la distribuzione in tutta Italia di una
decina di aziende europee produttrici di materiale KNX e la produzione di dispositivi studiati specicatamente
per soddisfare le esigenze del mercato italiano. Operiamo nelle varie regioni dItalia tramite agenzie commerciali
che si avvalgono del supporto tecnico di system integrator locali; con questi ultimi stato costruito un rapporto
di consulenza consolidato negli anni, che ci permette di essere vicini alle loro esigenze e, di conseguenza, alle
richieste dirette del mercato.
Lelemento che contraddistingue Ergo Design & Technology rispetto a un normale distributore specializzato la
capacit e la volont di analizzare ogni singolo impianto e proporre di volta in volta il giusto mix di prodotti per
arrivare a soddisfare le attese funzionali, estetiche ed economiche dei propri clienti; cosa che potr sembrare
quasi scontata ma che, in un panorama come quello nazionale, non lo per niente. La situazione pi diffusa,
infatti, vuole che generalmente lo stimolo verso lintegrazione totale avvenga da parte del cliente nale che,
dopo aver approfondito autonomamente le tecnologie offerte dal mercato, si crea unaspettativa di alto livello
che sfocia di frequente in una vera e propria passione.
Questo da un lato positivo per il mercato, poich un segno della maturit e della consapevolezza di chi
disposto a vagliare nuove opportunit e desidera possedere in casa una tecnologia moderna ma consolidata,
che gli permetta di usufruire degli impianti in modo semplice, completo e da remoto; dallaltro, invece,
rappresenta un campanello dallarme perch, chi ha il rapporto con gli utenti nali, e quindi con la maggior parte
del mercato potenziale (parlo in questo caso di progettisti, impiantisti, architetti e interior designer), non sempre
ha ben chiara la vera utilit di un impianto di automazione per gli edici e, di conseguenza, non si spinge a
proporre soluzioni tecnologicamente avanzate; tutto questo pu accadere spesso anche per la mancanza del
necessario supporto da parte delle aziende fornitrici.
Approccio trasversale
Come Ergo Design & Technology ci muoviamo trasversalmente da piccoli a grandi
impianti e viviamo quotidianamente le richieste provenienti da privati, installatori,
progettisti e architetti con le limitazioni appena espresse. La scelta strategica di
avere la sede legale in Alto Adige nasce proprio dal fatto che, per cultura, gli impianti
cos detti normali contemplano gi tutti i dettami dellintegrazione tecnologica,
essendo in Germania oramai abitudine consolidata di utilizzare bus e protocolli aperti
dalle abitazioni pi semplici ai complessi pi articolati, no al settore del terziario
avanzato, dellalberghiero, dellospedaliero e degli edici storici. Operando per la
maggiore come gura di distributore di prodotti KNX, ci poniamo come interlocutore
in posizione centrale fra il mercato e i suoi normali operatori, cercando di dare
tutto il supporto necessario ai nostri clienti integratori e installatori in tutta Italia, se
necessario accompagnandoli dal cliente nale con lobiettivo principale di capire le
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16 giugno 11 n. 30
scenari
sue esigenze per poi studiare di volta in volta la soluzione pi adeguata.
In merito alle richieste pi frequenti provenienti dal mercato, posso
affermare che laspetto pi ricercato dai clienti senza dubbio la
possibilit di gestire tutti i sistemi presenti nelledicio in modo
semplice con ununica interfaccia graca personalizzata, raggiungibile
e gestibile anche da remoto. Altri aspetti sempre richiesti sono
sicuramente lottimizzazione dei consumi energetici che realizziamo
attraverso lunione di varie tecnologie, tra le quali il rilevamento della
presenza, della luminosit ambientale, le condizioni termoclimatiche
interne ed esterne e la gestione di frangisole e oscuranti in genere. Per
la nostra esperienza fondamentale, inoltre, offrire allutente nale la
possibilit di creare e modicare autonomamente in modo semplice le
programmazioni orarie, gli scenari, le impostazioni di temperatura, gli
allarmi e gli eventi in genere. Sempre di pi, oggi giorno, le richieste
sconnano anche nellintegrazione di sistemi di trasmissione video
HDMI e distribuzione audio multiroom, comandabili anche tramite KNX,
oltre che da dispositivi universali di nuova generazione, iPad in primis.
In questottica generale, la problematica pi frequente il
raggiungimento della soddisfazione del cliente che, come detto, si
creato una propria aspettativa che difcilmente riesce a trasmettere
ai suoi normali interlocutori. Infatti, troppo spesso accade che n il
progettista n il system integrator, per motivi diversi, accompagnino
il cliente nel percorso che parte dalle esigenze primarie e termina con
lindividuazione delle reali speciche tecniche, delle esigenze funzionali
e dellinvestimento economico. Ecco perch con Ergo Design &
Technology cerchiamo di colmare questa mancanza offrendo tutto il
nostro know-how maturato nel corso dellultimo decennio.
Oggi giorno, dal punto di vista tecnico, si possono raggiungere
livelli dintegrazione molto avanzati; in ogni impianto interagiscono
apparecchiature che utilizzano protocolli di comunicazione diversi tra
loro, quali KNX, Modbus, Bacnet e LonWorks. Molte altre utilizzano
invece la rete Ethernet come supporto per la trasmissione e la ricezione
dei dati; altre ancora sono controllabili tramite porta seriale oppure
trasmissioni a infrarossi.
Vorrei citare due esempi molto frequenti per descrivere meglio questo
concetto: la termoregolazione no a tempi recenti stata una parte
dellimpianto di competenza n dellelettricista n del termoidraulico,
ma di poche aziende, in genere multinazionali, che comportano
vincoli tecnici, economici e operativi, ma soprattutto che non ne
consentono lintegrazione con gli altri sistemi presenti nelledicio.
Oggi invece si possono proporre sistemi di termoregolazione
completamente aperti e standardizzati, integrabili nei supervisori KNX e
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scenari
programmabili direttamente dal system integrator, a tutto vantaggio
dellottimizzazione di cui limpianto necessita nel corso della sua
vita. In secondo luogo, la contabilizzazione dellenergia prodotta
da impianti fotovoltaici o consumata, per esempio, dai reparti di
unazienda, costituisce un aspetto al quale il cliente nale sempre
pi sensibile per gli sviluppi economici che questo comporta. Fino
ad oggi esistevano vari sistemi dedicati alla contabilizzazione, al
monitoraggio e alla gestione in genere dei consumi energetici, ma
tali sistemi, seppur gestibili via Web, non potevano essere integrati
con gli altri impianti. Anche in questo caso, oggi possibile installare
contabilizzatori KNX di energia elettrica, acqua, gas e calorie,
prelevare i dati di funzionamento dagli inverter fotovoltaici su una
rete Modbus e gestire tramite i supervisori KNX i valori istantanei
di queste variabili creando graci su misura e tabelle di report con
cadenza desiderata.
Per entrambi i casi descritti, con lo stesso supervisore KNX personalizzato anche tramite planimetrie
grache tridimensionali si possono ovviamente controllare e comandare i circuiti luce dimmerabili, le
motorizzazioni e tutte le altre funzionalit normalmente presenti nellimpianto KNX.
KNX, ma non solo
In Ergo Design & Technology, nonostante operiamo in modo specico da ormai dieci anni nel mondo
KNX, crediamo che proprio con lunione delle tecnologie e modalit descritte si riesca a ottenere il
miglior risultato per ogni singola esigenza. In questo modo si ha la certezza di costruire un impianto
scegliendone gli elementi tra decine di cataloghi di aziende solide e dotate di un consolidato know-
how, sia italiane sia estere; in questo modo gli elementi installati nei quadri elettrici saranno scelti in
funzione del rapporto tra funzionalit, espandibilit, prestazione e prezzo, mentre i componenti di design,
secondo il gusto personale del cliente o dellarchitetto che lo consiglia. I dispositivi speciali come i touch
screen, i supervisori, ecc. saranno invece proposti in base alle speciche esigenze, caso per caso.
Questa possibilit, offerta soprattutto dal mondo KNX, deve essere sfruttata a tutto vantaggio della
clientela nale, grazie anche unintera gamma di prodotti e soluzioni, non limitate al catalogo di un unico
produttore.
Crediamo fermamente che il modo giusto di approcciare un impianto tecnologicamente avanzato
sia quello di eseguire uno studio e una preparazione iniziale, partendo dalle richieste del cliente e
supportando il progettista e linstallatore nelle successive fasi operative.
Siamo inoltre convinti che si debbano ricercare esclusivamente soluzioni aperte basate su supporti di
comunicazione di tipo standard (i protocolli citati e la rete IP in primis). Per gli stessi motivi, riteniamo che
lessere costretti a utilizzare gateway di comunicazione e a personalizzare righe di codice uscendo dalle
congurazioni standard dei dispositivi, penalizzi il cliente nale che, alla prima richiesta di modica, si
trover di fronte a ovvie difcolt. Questa la differenza principale fra un sistema realmente aperto e un
sistema proprietario.
Crestron
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scenari
Note sullautore
Marco Fornasier un Ingegnere Elettrotecnico che ha lavorato per anni come progettista di impianti
tecnologici integrati. Recentemente divenuto Direttore Tecnico di Ergo Design & Technology e, in
occasione di commesse di particolare importanza, supporta tuttora tecnicamente i professionisti
e gli installatori durante la fase di realizzazione del progetto no al collaudo nale, per far s che
limpianto Konnex, con le relative integrazioni, soddis pienamente le esigenze di ogni cliente. Dal
2002 ha lavorato in Italia e allestero, maturando una notevole competenza tecnica e gestionale,
raccogliendo in prima persona le esigenze e le problematiche del mercato e dei suoi operatori.
Aspetti negativi?
Chi ha gi operato con sistemi di tipo aperto consapevole di
essere sempre in perenne concorrenza: la sua soluzione sempre
paragonabile ad altre, costruite con altri prodotti che comunicano
con lo stesso standard; a differenza di quanto accade con i sistemi
proprietari, dove pi facile garantirsi una fornitura pregiudicando
per le possibilit e le potenzialit future. Per questo motivo, risulta
a vantaggio di tutte le gure in gioco che il valore aggiunto che
determina la scelta del fornitore diventi nel pi breve tempo possibile
la reale e comprovata competenza di questultimo, e non la bellezza
di un catalogo, le abilit commerciali o il prezzo dei singoli articoli.
Teniamo a precisare che per competenza sintende anche la capacit
di saper individuare la soluzione economicamente meno onerosa per
soddisfare le reali esigenze del cliente nale.
Oggi, come Direttore Tecnico di Ergo Design & Technology, ho la possibilit di approfondire tutto
quanto riguarda il mondo KNX, testando i nuovi prodotti che immetteremo sul mercato italiano.
Tramite una continua e avvincente ricerca di nuove soluzioni e nuovi prodotti, posso supportare
tecnicamente i system integrator che collaborano da anni con il team di Ergo Design &
Technolgoy; confrontandomi anche con la loro esperienza, cerco di cogliere quali sono le
tendenze del mercato.
Prima di ricoprire questa carica, allincirca dal 2002 mi sono occupato invece di progettare
e coordinare la realizzazione di opere impiantistiche ad alto contenuto tecnologico; nel corso
di questi anni ho utilizzato diversi sistemi di building automation basati su protocolli anche diversi: KNX,
LonWorks, Modbus ma anche sistemi proprietari diffusi per lo pi in Italia. In questo periodo trascorso ho potuto
testare le soluzioni pi avanzate anche nellambito di realizzazioni di grandi opere allestero, soprattutto nei
paesi europei e asiatici. A fronte di tutto ci, dopo numerosi start up e integrazioni, mi sono convinto che lo
standard KNX il sistema secondo me pi stabile e performante applicabile allautomazione degli edici, anche
se mi rendo conto che non lunico. Come detto, la bravura di un progettista e di un system integrator di
trovare lelemento pi giusto e corretto per una data funzione; per la building automation la scelta di utilizzare
KNX rappresenta sicuramente un valore aggiunto per il cliente nale.
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KNX senza veli
Intervista a Massimo Valerii
Con il Presidente di KNX Italia Massimo Valerii parliamo
dellAssociazione nazionale e internazionale, delle aziende
che la compongono e di alcune critiche emerse dal mondo
della system integration. Ecco il frutto della chiacchierata,
che speriamo offra a tutti i professionisti qualche spunto di
riessione, a prescindere dal fatto che utilizzino o meno KNX
nel proprio lavoro
P
arafrasando dal sito della KNX Association, questa nata nel 1990 per iniziativa dei consorzi europei EIBA
(Europea Installation Bus Association), EHSA (European Home Systems Association) e BCI (BatiBUS Club
International) ed proprietaria dello standard KNX. Scopo dellAssociazione svilupparlo e promuoverlo perch
sia riconosciuto come standard mondiale di controllo home & building. Oggi KNX lo standard mondiale aperto
conforme alle norme EN 50090 e ISO/IEC 14543.
C - Facciamo il punto sullassociazione KNX: di cosa si occupa, e quale parte del mercato rappresenta oggi?
Massimo Valerii - Lassociazione italiana nasce come espressione della KNX Association con sede a Bruxelles,
la quale gestisce lo standard KNX e si attiva con azioni di tipo marketing, commerciale e partecipazione
allinterno delle commissioni tecniche normative europee, per laffermazione dello standard. Lassociazione
internazionale ha circa 200 associati, per la maggior parte costruttori di dispositivi ma anche system integrators,
distributori. Su stimolo di KNX Association sono nate le associazioni nazionali, che ormai coprono lintera
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Europa, area balcanica compresa, e quasi tutti i continenti, dalla Cina agli Stati Uniti, dalla Russia al Sud Africa,
dal Canada al Brasile. KNX nato come standard europeo ma si sta diffondendo in tutto il mondo.
C - La costola italiana di KNX?
MV - Esiste dal 2002 e ha come obiettivo primario la diffusione nazionale dello standard KNX attraverso
leliminazione delle barriere linguistiche e la divulgazione attraverso convegni, workshop, eventi gratuiti,
e naturalmente attivit formativa. Proponiamo un corso base introduttivo della durata di due giorni che
d uninfarinatura dello standard a chi ha bisogno di conoscerlo ma non di avere competenze operative
approfondite, come per esempio gli architetti; poi abbiamo il corso di cinque giorni certicato da Bruxelles e
con un programma unicato a livello mondiale, rivolto proprio agli operatori (installatori e progettisti) e che si
conclude con un esame; questo porta al conseguimento del titolo di KNX Partner, valido a livello internazionale
e utile ai professionisti per essere riconosciuti sul mercato.
In Italia abbiamo circa 800 realt certicate KNX partner tra aziende, installatori, system integrator, progettisti di
impianti. Gli associati KNX Italia invece sono 26 di differente estrazione. I costruttori sono stati storicamente i
fondatori dellassociazione, a questi si sono afancati gli integratori di sistema, le case editrici, e poi le universit
e gli enti che fanno ricerca (Trento, Pavia, lUniversit Politecnica delle Marche, Catania, Bari). Il loro un ruolo
di divulgazione a livello scientico perch inseriscono il KNX allinterno dei percorsi formativi sullautomazione,
impostano progetti sulle applicazioni dellautomazione in vari contesti, come per esempio quello del risparmio
energetico. Le categorie associative quindi sono cinque: costruttori, integratori di sistemi, terze parti, universit
ed enti (questi ultimi non pagano una quota di iscrizione e non hanno diritto di voto) e consorzi.
C - Qual la struttura associativa?
MV - Siamo unassociazione senza scopo di lucro, amministrata da unassemblea e un consiglio direttivo eletto
ogni due anni allinterno del quale vengono scelti un presidente e un vicepresidente. La sede a Milano in via
Lancetti presso la federazione ANIE. Ci sostentiamo con le quote associative e i corsi di formazione, e tutto
quello che incassiamo viene speso per le attivit dellassociazione. Poi ci sono i gruppi
tecnici di lavoro composti in maniera volontaria da associati o loro delegati e diretti da
coordinatori i quali sono focalizzati per ora su tre ambiti: gruppo marketing (per le iniziative,
i workshop, le ere), il gruppo tecnico (fa da interfaccia con Bruxelles e partecipa ai lavori
del comitato tecnico per lautomazione del CEI, il CT 205) e il gruppo formazione.
C - Quali sono i vantaggi per chi si associa?
MV - La visibilit a tutti gli eventi che organizziamo, per esempio alle ere lo stand diventa
una vetrina dei prodotti KNX, poi la possibilit di essere in contatto con Bruxelles per
seguire da vicino le evoluzioni dello standard, insomma rimanere aggiornati.
C - Solo 26 associati sul potenziale mercato, non sono pochi?
MV - In realt, questi 26 coprono quasi totalmente il mercato dellautomazione, un buon
90%; sono associati tutti i principali costruttori operanti sul mercato italiano e molti
integratori che spesso condividono con questa attivit quella di veri e propri sviluppatori
di dispositivi. Lintegratore che installa sistemi di automazione, quindi linstallatore,
difcilmente si associa a KNX.
C - Non avete pensato di allargarvi a questa importante fetta del mercato?
MV - S, sulla scorta di quello che avviene gi in Germania, per esempio, stiamo valutando
Massimo Valerii, Presidente
KNX Italia
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lopportunit di creare un User Club per tutti coloro che hanno bisogno
di supporto operativo sullo standard, come appunto gli installatori.
Riunioni operative, aggiornamento sui prodotti nuovi, sulle problematiche
di installazione... potrebbero essere le attivit da delegare alluser club.
Non una cosa semplice da realizzare, soprattutto se si pensa che tutto
quanto facciamo viene realizzato in maniera volontaria, oltre al lavoro che
svolgiamo quotidianamente nelle nostre aziende.
C - Parlando di KNX, le critiche che vengono fatte dal mondo dei system
integrator sono quelle di una sorta di chiusura dello standard, ovvero
limitazioni e incertezze nella compatibilit tra determinati apparecchi,
in conseguenza della quale si costretti a scegliere prodotti di un
unico produttore affermato, per non avere sorprese. KNX insomma non
risolverebbe tutti i problemi.
MV Ritengo che la scelta di una soluzione a pacchetto sia chiusa e
limitativa. Oggi lautomazione spazia su applicazioni completamente
diverse, dallaudio-video alla contabilizzazione dellenergia al controllo luci,
ed inverosimile trovare ununica azienda che sia competente su tutto.
Mentre sicuramente ci sono aziende specializzate in alcuni settori.
Uninfrastruttura di comunicazione potente e standard quella che riesce a
far dialogare insieme sistemi che sono ciascuno al top nel proprio settore.
KNX, con la sua attivit di certicazione dei dispositivi, opera proprio con
lo scopo di garantire linteroperabilit dei prodotti. Per loperatore meno
esperto pi facile prendere un oggetto che fa tutto, ma non pu avere
esigenze molto spinte; meglio saper mettere insieme oggetti specializzati
che parlano lo stesso protocollo oppure protocolli diversi integrabili
mediante limpiego di specici gateway da integratori di sistemi altamente
competenti.
C - Un passo oltre: se ci sono marchi che realizzano prodotti specializzati la
cui integrazione pu non passare da KNX, perch passare invece da KNX?
MV I prodotti specializzati difcilmente possono vivere isolati allinterno
di una installazione ma hanno bisogno di comunicare con il resto
dellimpiantistica. Faccio un esempio: un sistema audio-video non certo
in grado di gestire le luci; dovr quindi usare qualcosaltro per creare degli
scenari che siano in grado di controllare unambientazione luminosa ed un
sottofondo audio. Come farlo? Mentre facile che sistemi proprietari siano
attrezzati per comunicare con uno standard, difcilmente lo saranno, per
ovvi motivi di mercato, per dialogare con altri sistemi proprietari. Lo stesso
discorso vale per il mondo della termoregolazione; molti costruttori di
sistemi proprietari hanno realizzato gateway KNX. Se devo investire, meglio
farlo su qualcosa che molto probabilmente trover sul mercato.
C - Quindi lobiettivo di uno standard tra costruttori quello di aprire una
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C - Quindi lobiettivo di uno standard tra costruttori quello di aprire una porta tra sistemi.
MV - Esattamente: offro un mezzo di comunicazione standard per tutti, e ciascuno sviluppa le proprie specialit
e lo usa per integrarsi. Tanti costruttori addirittura hanno scelto di non sviluppare un sistema proprietario ma
di aderire direttamente allo standard in maniera nativa. Questo per possibile limitatamente alle funzioni
pi diffuse sul mercato, mentre ci vuole di solito pi tempo perch avvenga anche con i settori pi di nicchia.
Lo standard KNX infatti non prevede ancora soluzioni native per laudio-video, ad esempio, settore nel
quale operano aziende specializzate. una questione di mercato, per cui chi specializzato in alcuni ambiti
continua a usare sistemi proprietari, che danno vantaggi economici e soprattutto di mercato come il distacco
dai competitor, ma si apre con un dispositivo di interfaccia per far comunicare il sistema con uno standard.
In sostanza, la facilit di integrazione con sistemi standard come KNX offre la possibilit ai produttori di far
crescere il proprio mercato.
C - Quindi lassociazione dovrebbe porsi come obiettivo landare incontro ai settori di nicchia che ancora non
hanno sviluppato la compatibilit piena con KNX, per questioni legate al mercato?
MV - Certo. Ma non ci sono solo problemi di mercato: KNX non gestisce alcuni aspetti tecnici legati a speciche
nicchie. Per esempio, no a pochi anni fa KNX prevedeva per la comunicazione il doppino, la radiofrequenza
e le onde convogliate, il che escludeva la possibilit di comunicare dati molto complessi come quelli audio-
video, a causa delle limitazioni nella banda. Era una grossa limitazione tecnologica perch impediva lo sviluppo
di dispositivi nativi KNX che inviassero audio-video sulla rete. Tre anni fa per uscita la standardizzazione del
KNX su rete IP. Insomma c anche unevoluzione dal punto di vista tecnico dello standard, che va incontro
allevoluzione tecnologica delle applicazioni.
C - A proposito di limitazioni tecniche, unaltra delle osservazioni che si raccolgono tra gli integratori il fatto
che le interfacce KNX abbiano delle limitazioni, come quella della unidirezionalit...
MV - Parliamo di interfacce di comunicazione tra un sistema proprietario e KNX: poich il sistema di
interfacciamento lo realizza in genere il costruttore che adotta un sistema proprietario, lui a decidere quanto
aprirsi, o mantenersi chiuso. Alcuni scelgono di limitare molto le funzioni integrabili con lo standard. una
questione tutta commerciale, non tecnica, governata anche dal fatto che KNX comincia a essere richiesto dai
capitolati e le aziende vogliono potervi accedere.
C - una situazione in via di evoluzione, oppure pensa che queste chiusure da parte di alcune aziende
permarranno?
MV - Levoluzione c, assolutamente, lo dimostra il fatto che ormai tutti i leader del mercato italiano hanno fatto
una scelta netta sullo standard KNX in particolare sul settore residenziale. Penso che in capo a 3-4 anni tutti i
costruttori saranno allineati con unofferta domotica sul residenziale, e limpianto tradizionale sparir. In alcuni
paesi europei, come la Germania, lautomazione residenziale gi uno standard per gli edici anche perch
i costi si sono abbattuti molto. Tutto questo per richiede competenza elevata, e gli installatori italiani non ce
lhanno ancoraalmeno non tutti.
C - La formazione sicuramente la chiave, ma anche il mercato deve crescere, altrimenti rischia di deludere
lintegratore evoluto che si rivolge allo standard, con prodotti che non sono allaltezza delle sue aspettative.
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MV - vero, ma le aziende si muovono con il mercato, e pi sono grosse, peggio : se non ci sono i numeri,
non si spostano. Prima di arrivare allaudio-video sono da fare le serie civili, i termostati, i sensori di presenza.
Qui entra in gioco la competenza perch lintegratore evoluto che utilizza prodotti specializzati di costruttori
diversi, e riesce a farli dialogare, avr la possibilit di offrire al cliente soluzioni tecnicamente ottime con margini
pi alti per la sua attivit.
C - Bisogna per certicare questa capacit, altrimenti loperatore non riesce a farsela riconoscere dal
mercato.
MV - Sar lutente a farlo, quando vericher se limpianto funziona o meno. Infatti in Italia abbiamo
il problema che molti utenti si disamorano delle tecnologie perch delusi dagli errori di operatori
incompetenti: i sistemi funzionano male perch vengono programmati e congurati male, non per
problemi legati alla tecnologia. Per noi la cosa peggiore, per questo cerchiamo di lavorare tanto
sulla formazione, perch linstallatore competente un dono per lassociazione e per tutto il mercato,
aziende comprese.
C - Quali iniziative avete in programma nel breve periodo?
MV - Abbiamo un programma di seminari in giro per lItalia, le date sono sul sito dellassociazione, inoltre
cominciano a richiederci parecchi interventi durante convegni. Lo standard KNX comincia a essere riconosciuto
sul mercato come strumento per lefcienza energetica anche grazie alla pubblicazione di norme tecniche
come la EN 15232. Se pensiamo che quando siamo partiti la domotica veniva vista come un lusso, mentre poi
passata a essere un comfort, e nel terziario uno strumento nalizzato alla migliore gestione delledicio
Dallanno scorso diventata lo strumento per lefcienza energetica: lo standard va visto come una sorta di
cassetta degli attrezzi, essibile che si adatta ad ogni tipo di esigenza.
C -
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il
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.knx.org
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.konnex.it
I 26 associati di KNX ITalia
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Segreteria Organizzativa:
Strada Statale del Sempione, 28
I - 20017 Rho, Milano
T: +39 02 4997.6218/6241
E: areatecnica1@fieramilano.it
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vox technologica
Introduzione al protocollo
KNX
Il network e la sua struttura
Ecco una rapida introduzione ai meccanismi che regolano
un network KNX: come strutturato, quali sono gli elementi
che lo compongono, quali le possibilit di congurazione e di
customizzazione offerti dal protocollo. Un primo assaggio
I
l protocollo KNX si basa su un approccio al controllo degli edici di tipo distribuito (si parla infatti di network)
derivato dalla convergenza dei tre sistemi principali per la home and building automation, ovvero EIB, EHS e
BatiBus.
Gli apparecchi in network sono suddivisi secondo due proli, S-Mode (System Mode) ed E-Mode (Easy Mode).
Nel primo caso, collegamenti e impostazioni sono liberi e vengono fatti in maniera centralizzata, solitamente
attraverso lapplicazione ETS (Engineering Tools Software) a base Windows. la modalit preferita da chi deve
realizzare architetture pi complesse e ha quindi bisogno di denire altrettanto complesse funzioni.
Con il prolo E-Mode invece il principio di collegamento strutturato e si opera manualmente (via controller o la
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pressione diretta di bottoni); di conseguenza pi rapido ma meno profondo. Ovviamente possibile servirsi
di combinazioni di entrambe le modalit, in base alle necessit. Inne una ulteriore modalit A-mode (Automatic
Mode) si rivolge allutente nale.
Le modalit di comunicazione consentite invece sono tre: su twisted pair (TP), modulazione su rete elettrica
(PL, power line a 110 kHz e 132 kHz) e a radio frequenza (RF, 868 MHz). Il sistema KNX non prevede limitazioni
rispetto alla piattaforma o architettura dei microprocessori impiegati dai costruttori di hardware.
Larchitettura KNX
In base a quanto detto, larchitettura KNX prevede lintegrazione di sistemi per la gestione delle diverse
operazioni che necessario automatizzare in un edicio, con diversi schemi di congurazione e gestione; poi
regola un sistema di comunicazione comprensivo di media sici e protocollo di comunicazione per le gestione
dei pacchetti di informazione, oltre al supporto di tutto quanto necessario appunto alla congurazione e
gestione di una installazione e alle applicazioni distribuite: tutto questo denito nel KNX Common Kernel.
Il sistema KNX viene denito come data driven, infatti nelle strutture create con questo protocollo i dati in
ingresso o in uscita, i parametri, i dati diagnostici ecc. costituiscono le variabili di elaborazione e controllo. I dati
(Datapoint) a loro volta sono raccolti allinterno di Group Object e Interface Object Property, i quali si strutturano
in tipologie standardizzate e vengono raggruppati in Blocchi-funzione, collegati al campo di applicazione
oppure di uso diffuso, e quindi comuni a pi applicazioni (come per esempio quelli di data e ora). Laccesso ai
dati avviene in modalit unicast o multicast; linteroperabilit (binding) tra dati relativi ad applicazioni differenti
avviene con tre schemi diversi: in maniera libera (free), in maniera strutturata (structured) oppure tagged
(vedi pi avanti).
In pratica uninstallazione KNX composta da una serie di apparecchiature collegate al bus o al network, le
quali risolvono le dinamiche di comunicazione brevemente descritte sopra e sono organizzate in architetture
articolate per nodi logici. Alcuni dispositivi KNX sono standardizzati perch di uso generalizzato, come le
unit Bus Coupling (BCU) o i moduli Bus Interface (BIM), che operano in combinazione con ETS e applicativi
supplementari. Gli altri sono lasciati agli ufci R&D delle varie aziende che li sviluppano in relazione alla funzione
che svolgeranno nellinstallazione e nel network, e sono accomunati dalla condivisione del protocollo KNX.
Allinterno dellarchitettura che viene creata per una singola installazione, gli apparecchi vengono identicati
in base allindirizzo allinterno della rete oppure in base al numero di serie, a seconda della modalit di
congurazione prescelta. In questa maniera ciascun prodotto viene chiaramente identicato sia dal punto di
vista delle informazioni relative al produttore, che di quelle relative alla specica funzione ricoperta nel sistema,
per una pi agevole manutenzione, o per una futura espansione del sistema.
KNX quindi un network distribuito che pu individuare no a 65.536 apparecchi con una singola stringa
indirizzo da 16 bit. La topologia prevede no a 256 apparecchi su una linea; le linee a loro volta si possono
raggruppare allinterno di unarea tramite una linea principale (Main). Un dominio quindi costituito da 15 aree
unite da una linea dorsale. Allinterno del network, poi, gli indirizzi dei singoli apparecchi riettono la posizione
che questi hanno allinterno della rete. Questo signica che, escludendo gli indirizzi che dovrebbero essere
assegnati agli accoppiatori, (255x16, ovvero i dispositivi che legano le linee o i segmenti con funzioni di ripetitori,
ponti, router, ltri del trafco, rewall ecc), gli apparecchi virtualmente collegabili sono 61.455, senza considerare
le limitazioni oggettive determinate dalla modalit di comunicazione e dallaffollamento elettromagnetico.
La gestione del network: broadcast, unicast, multicast
Con il protocollo KNX la congurazione avviene attraverso una combinazione di comunicazione broadcast e
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point-to-point, nella quale a ciascun apparecchio installato viene attribuito
un indirizzo individuale via broadcast.
Il perno attorno al quale ruota la comunicazione tra i dispositivi il
multicast, supportato in maniera completa da KNX. Questo signica
che ciascun apparecchio pu dare luogo a dati di tipo diverso, i quali
si possono raggruppare in pi gruppi diversi indipendenti, creando un
network di variabili intercorrelate allinterno del quale anche i cosiddetti
oggetti interfaccia (Interface Objects) possono costituire a loro volta
delle variabili condivise. Le variabili condivise poi sono completamente
fruibili bidirezionalmente, quindi ciascun dispositivo in grado di inviare
frame multicast. Grazie al sistema delle stringhe indirizzo da 16 bit, ogni
installazione ha a disposizione no a 64mila variabili condivise (o indirizzi
di gruppo), ciascuna con un numero virtualmente innito di istanze locali.
Questo tipo di architettura, se ben sfruttato, permette di ridurre il consumo
di banda e i livelli gerarchici ridondanti di una installazione.
Concretamente un network KNX costituito da una serie di dispositivi che
gestiscono i diversi elementi di un impianto di home o building automation,
dalle luci, alla sicurezza, al condizionamento ecc, i quali producono una
serie di dati (Datapoint), a loro volta raggruppati logicamente in base alle
necessit, e che viaggiano tra gli stessi dispositivi dando luogo agli eventi
programmati dallinstallatore. Per esempio, quando un sensore registra
una variazione di temperatura, crea un dato (Datapoint) che viene inviato
(write) a un determinato punto di ricezione (Datapoint), che a sua volta ne
d notizia allapplicazione locale che vi sovrintende. Questa a sua volta
pu decidere di provvedere a un aggiornamento, che pu signicare una
variazione del dato solo a livello locale, o la comunicazione della variazione
a un successivo punto di ricezione (per esempio, un controller), oppure
ancora la modica dello status di un dispositivo come un attuatore, oppure
inne una combinazione di queste possibilit. appunto la modalit di
funzionamento di unapplicazione distribuita.
Binding
Le interconnessioni tra i dati, come anticipato, possono essere di tre tipi:
libere (free), strutturate (structured) o tagged. Prendiamo in esame per
ora solo le prime due modalit, lasciando da parte lultima. Qualsiasi binding si vada a costruire, prima di
tutto necessario scegliere un indirizzo (quindi un valore numerico) e assegnarlo ai Datapoint che vogliamo
collegare. In modalit libera o strutturata la scelta dellindirizzo priva di semantica, quindi anchessa libera, a
parte lindicazione che lindirizzo del Datapoint di partenza e di quello di arrivo, ovvero di due Datapoint collegati
direttamente, deve essere lo stesso.
Il modalit free il network non porta una determinazione a priori su quali Datapoint sono linkati a quali altri
Datapoint, a parte qualche regola di coerenza molto generale; di conseguenza questa modalit si presta alla
customizzazione pi spinta, perch oltre a consentire il multicast tra blocchi-funzione e tra dispositivi, lo rende
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possibile anche verso singoli Datapoint (un dispositivo pu dare luogo a pi Datapoint). il tipo di collegamento
alla base dellS-Mode di KNX.
In modalit structured invece lo schema di collegamento tra Datapoint predeterminato: spesso corrisponde
ai blocchi funzione o canali (vedi paragrafo Controller Mode). la logica della modalit Easy.
La modalit denita tagged si differenzia da quelle precedentemente descritte perch gli indirizzi non sono
liberi ma identicano gi nella propria semantica il/i Datapoint target del legame di comunicazione. Nel caso di
tagged E-Mode (quindi modalit Easy con binding di tipo tagged, in breve LT-E) la semantica di collegamento
legata a quella della zona, quindi il partner o i partner tra loro in relazione sono identicati a livello di
dispositivo. Lo schema del network pi semplice da costruire, ma predeterminato dallApplication Model: i
Datapoint assegnati a una medesima zona formano un gruppo (principio multicast).
Nel protocollo KNX ci sono tre possibili vie per taggare i Datapoint:
- attraverso il Group Addressing, che nel caso specico composto da una parte di codice relativa alla zona e
una relativa al codice di connessione (tag);
- indipendentemente dal Group Addressing. In questa modalit ciascun Datapoint viene letto come una
propriet di un Interface Object ampliando di molto le possibilit di congurazione e andando oltre il concetto di
zona;
- propriet con indirizzamento esteso: come in modalit LTE, quindi il codice di connessioni costituito da
Object Type + Property ID.
Modelli di interoperabilit
Linteroperabilit ovviamente laspetto pi interessante del protocollo KNX, nella denizione del quale stata
fatta molta attenzione per conservare la continuit con i sistemi che a KNX sono storicamente legati.
La struttura del frame KNX LPDU
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Andando in ordine gerarchico, quindi, il network distribuito costituito da una serie di applicazioni locali o
Blocchi-funzione, allinterno dei quali sono stati raggruppati i Datapoint, ciascuno con un proprio codice
identicativo e unulteriore specica che denisce, per ciascun Datapoint, il formato dei dati (Type) che invier/
ricever dal bus. Le principali tipologie di dati ammesse in KNX sono:
- Valori binari (boleani)
- Controlli relativi (%)
- Valori analoghi (virgola long e otante)
- Contatori (integrali signed e unsigned)
- Data e ora
- Status (campo bit)
- ...
Sono queste appunto le tipologie principali, nel senso che sono quelle che garantiscono loperativit nella
maggior parte delle applicazioni, ma non le uniche possibili. Una tipologia pi specica per esempio quella
dei Parametri, che sono in sostanza dei Datapoint specializzati utili a gestire controlli pi sottili e sosticati di
una applicazione. Non a caso i Parametri si gestiscono, in S-Mode, attraverso ETX project design (con laiuto
delle informazioni fornite dal costruttore dello specico apparecchio) o attraverso una Building Control Station
appropriatamente congurata.
Strumenti ETS per KNX S-Mode
La congurazione di un network in S-Mode avviene di solito attraverso una serie di tool software della famiglia
ETX a base PC, forniti dalla stessa Associazione KNX. Queste applicazioni in sostanza contengono un database
delle apparecchiature che implementano il protocollo KNX, che serve a identicarle quando linstallatore
decide di inserirle nel proprio network, identicandone le modalit per linteroperabilit e le funzionalit
indipendentemente dal costruttore. Diventa cos possibile costruire network multi-vendor. Questi dati relativi ai
dispositivi vengono forniti e tenuti aggiornati dai costruttori degli stessi dispositivi, e lintegratore pu importarli
nel proprio tool di congurazione in base alle necessit dellinstallazione che dovr realizzare.
Un po di storia
Il protocollo di comunicazione KNX deriva dallarchitettura bus EIB denita nel lontano novembre 1992 in Germania, primo di una
lunga serie di paper realizzati da numerosi comitati nazionali e internazionali (europei) impiegati nella denizione degli standard
per il Building Management. Questa prima articolazione conteneva i concetti cardine dello standard europeo dinstallazione bus
EIB, larchitettura del sistema e della comunicazione tra i sistemi connessi, le speciche tecniche per il mezzo (allora un singolo
cavo twisted pair, il doppino) e le apparecchiature hardware. A livello europeo il comitato coinvolto era il Cenelec/TC 105 HBES,
il quale basava la propria opera sullattivit dei comitati nazionali, sul sistema bus EIB, sul BatiBus francese e sui progetti Esprit
nanziati dalla CE.
La fonte delle informazioni sono le pubblicazioni ufciali dellassociazione, oggi KNX. Nella prima di queste pubblicazioni che porta
il nome di KNX e non di EIB (scaricabile dal sito dellAssociazione) leggiamo della necessit della gura del system integrator inteso
come quel professionista che, in un contesto multidisciplinare nel quale intervengono pi mercati diversi, funge da unico referente
per tutti gli interventi che portano alla concreta realizzazione di un edicio intelligente: era il 1997. Nel dicembre 2003 la tecnologia
KNX viene approvata come standard europeo nella struttura composta dai media twisted pair e linea elettrica, kernell (Link Layer,
Transport Layer, Network Layer e Application Layer) e procedure di network management; a maggio 2006 KNX RF approvato da
Cenelec per linclusione nella EN 50090 5-3; inne a ottobre 2006 i layer non legati ai medium vengono approvati come standard
mondiale nella ISO/IEC 14543
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Con ETX per KNX possibile congurare:
- le connessioni (binding): impostare i Group
Address che consentono ai Group Object di
comunicare tra diversi Blocchi-funzione. Per
esempio i Group Object che contengono Datapoin
della medesima tipologia si possono mettere in
relazione;
- parametrizzazione: impostare i parametri dei
dispositivi, a seconda della documentazione fornita
dal costruttore. Alcuni parametri sono standard in
funzione del Blocco-funzione, altri sono deniti dal
costruttore;
- download di applicazioni (per apparecchi multi-
funzione che lo consentono); per esempio negli
apparecchi costituiti da due parti hardware (come una BCU ush mounted + un modulo intercambiabile) possono
avere funzioni diverse a seconda dellapplicativo selezionato.
Appare chiaro quindi che le possibilit di congurazione S-Mode sono molteplici, e dipendono dai prodotti offerti
dallindustria e dalle capacit dellintegratore.
Controller Mode
In questa modalit possibile installare un numero limitato di apparecchiature su un unico
segmento logico, sotto la supervisione appunto di un controller al quale afdata la congurazione
del segmento stesso per lesecuzione di una o pi mansioni (per es. il controllo dellilluminazione), e
che rimane installato anche una volta conclusa la fase di installazione, durante il funzionamento del
sistema.
Le possibilit di congurazione sono limitate rispetto alla modalit libera (relativamente allaspetto della
parametrizzazione). Il dispositivo controller in sostanza incaricato di stabilire la connessione tra i canali
(channels), ovvero tra gli insiemi di Group Objects necessari alla funzione utile, i quali sono specicati dal protocollo
KNX indipendentemente da quale sia il produttore di ciascun dispositivo compatibile. Questo fatto assicura che
qualsiasi controller KNX possa supportare qualsiasi dispositivo KNX. Non solo, poich il protocollo lo stesso, non
necessario fornire al controller informazioni sulle funzioni del dispositivo, perch il controller le conosce gi grazie a
una specica stringa di dati contenuta negli stessi dispositivi (che si chiama Device Descriptor #2). Il controller quindi
assegna a ciascun dispositivo un indirizzo, seguendo le indicazioni fornite dallinstallatore/integratore, calcola le
connessioni a livello di Datapoint e imposta i parametri.
Push-button mode
Analoga alla modalit controller per quanto riguarda il limitato numero di dispositivi e di parametri, la modalit Push-
button (e il nome dice tutto) non necessita di un dispositivo che si occupi della congurazione perch questa avviene
a livello di singolo dispositivo inserito nellinstallazione (purch implementi appunto la modalit Push-button). La
comunicazione tra i dispositivi (esempio classico, tra sensori e attuatori) quindi non viene impostata via software, o
denita dallinstallatore, ma avviene in maniera automatica: il Datapoint che invia le informazioni acquisisce un proprio
indirizzo (Group Address), che viene ricevuto dal Datapoint ricevente attraverso una procedura Push-button. La
congurazione quindi segue semplicemente le regole del canale e del Blocco-funzione fornite nella specica KNX.
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Sanremo 2011
Solo il meglio...
Come tutti gli anni, anche questa volta levento Sanremo si
trasformato in unoccasione per mostrare il meglio della
tecnologia e della professionalit allopera. Lo spettacolo
in sala al Teatro Ariston, limportantissima diretta televisiva
con il suo contorno di trasmissioni collaterali, commenti e
anteprime ai telegiornali, le passerelle fuori e dentro il teatro,
vip e pettegolezzi... non ci siamo fatti mancare niente
Barbara Trigari
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soluzioni
I
l pubblico intende il Festival della Canzone di Sanremo come uno spettacolo, un appuntamento irrinunciabile
che ogni anno si ripete e che ogni anno si rinnova, ma per i professionisti un impegno importante, con molte
afnit con il mondo delle installazioni.
I protagonisti tecnici di questa edizione sono stati il regista Duccio Forzano, il direttore artistico Gianmarco
Mazzi, larchitetto Gaetano Castelli che insieme alla glia ha creato la scenograa, il direttore della
fotograa Ivan Pierri e la Rai con la propria squadra di tecnici, dei quali in particolare abbiamo ascoltato
Stefano Montesi, che si occupato del coordinamento luci e audio, e Mauro Severoni responsabile del
coordinamento audio.
La macchina oliata del Festival
A occuparsi del coordinamento luci e audio per Sanremo stato Stefano Montesi della Rai di Roma, che in
pratica allestisce un vero e proprio centro di produzione presso il Teatro Ariston dal quale coordina ogni attivit
collegata alla manifestazione: e non sono poche. Studio televisivo per il telegiornale, ponti radio, graca, post
produzione, riversamento, insomma totale autonomia per quanto riguarda ogni aspetto della produzione,
comprese le pratiche amministrative che, grazie alla LAN, si svolgono come se ci si trovasse nella sede di
Roma. Oltre al pullman di ripresa, lavorano anche due regie mobili per i telegiornali, le rubriche, la passerella,
cui si aggiungono le produzioni che questanno erano dislocate al Casin di Sanremo: La Vita in diretta e una
puntata di Porta a Porta. Insomma, spiega Montesi, levento canoro da solo richiede un centinaio di persone,
ma i programmi collaterali fanno lievitare questo numero no a 230-250 persone, a seconda del tipo di ripresa.
Di conseguenza non possiamo permetterci di prelevarle tutte dal centro di produzione di Roma, come da
qualsiasi altro centro Rai, che rimarrebbero completamente sguarniti. Quindi, scegliamo il personale da tutte
le sedi Rai della Penisola, e capita che loperatore di Cagliari si trovi a lavorare con quello di Bolzano... con
alcuni problemi di modus operandi ma anche linguistici!. La macchina in realt molto ben oliata, perch i
professionisti sono ormai degli habitu selezionati negli anni, prima di tutto per le doti professionali, ma anche
per quelle di convivenza: Sanremo chiede di rimanere fuori casa per 40 giorni a stretto contatto con i colleghi, in
situazioni anche di tensione, soprattutto alla vigilia dellevento: Il nervosismo si fa sentire soprattutto nelle due
settimane antecedenti linizio del festival, continua Montesi, bisogna gestire il personale, portare tutto alle giuste
dimensioni... ma una macchina che ho collaudato molto bene, complicata da gestire ma che pu viaggiare
quasi da sola. Alla ne, i cantanti ormai li conosciamo tutti, anche perch li incontriamo anche durante lanno
nelle varie occasioni canore.... Aggiungiamo che lundicesimo festival per Montesi, anche se, come dice lui,
ogni Sanremo diverso.
Organizzazione
A settembre-ottobre dellanno precedente si parte con le prime anticipazioni su chi sar coinvolto: chi potrebbe
essere lo scenografo, chi il direttore della fotograa, il direttore di produzione, quale sar pullman per le riprese.
Quindi si cominciano a riempire le liste con i nominativi dei tecnici Rai da convocare: quando dovranno partire,
dove alloggeranno... In stretto contatto con direttore della fotograa, responsabile del coordinamento audio,
regista, direttore di produzione si stabilisce cosa verr portato a Sanremo in termini di materiali, rispetto ai
budget.
Ci tengo a precisare - continua Montesi - che laudio per il festival a totale cura della Rai, e nessun appalto
esterno viene coinvolto. Mauro Severoni realizza il progetto di massima, poi con la sua squadra selezionata
cominciamo i 15 giorni di prove a Roma, con lorchestra. Finalmente, verso i primi di gennaio si parte per
Sanremo, per rientrare poi quattro o cinque giorni dopo la ne dellevento.
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soluzioni
Per quanto riguarda la scelta dei materiali e delle apparecchiature
audio, luci e riprese (dieci telecamere, diversi gruppi di continuit,
circa 2.600 kW di potenza da distribuire, km di cavi), Montesi spiega
che la variabile pi rilevante quella della scenograa, per il resto si
tendono a usare le stesse tecnologie testate nel corso degli anni, e
che si sono dimostrate afdabili per una diretta cos importante, ma
sempre cercando le ultime novit per quanto riguarda i modelli. Tutte
comunque vengono sempre testate prima a Roma, per sicurezza: se
i nuovi modelli ci danno risultati migliori di quelli precedenti, corriamo
il rischio e li adottiamo. successo per esempio per i diffusori a
colonna JBL CBT-70J nascosti nella scenograa e per i mixer. Invece
per i cantanti impieghiamo le stesse apparecchiature da anni: casse
acustiche a terra con la ribalta, per nasconderle se non vengono
utilizzate, e in-ear monitor.... Questanno il materiale era praticamente
tutto di propriet Rai, a parte i diffusori per lamplicazione in sala che
sono stati noleggiati. Limpianto viene creato a Roma ascoltando
eventuali suggerimenti di cantanti e discograci, ma sempre
confrontando la qualit dellapparecchiatura suggerita dai tecnici
Rai con quella proposta. Laudio avrebbe potuto essere ripreso in
5.1, ma non essendoci la possibilit di trasmetterlo televisivamente
con la stessa qualit, non stato fatto. In realt, dice Montesi,
noi siamo pronti ad andare in HD e anche a uscire con il 5.1, ma
aspettiamo le decisioni dei vertici. Questanno per abbiamo prodotto
in HD per il digitale terrestre e trasmesso in analogico per la TV via
etere: probabilmente una delle ragioni che il canale HD non viene
conteggiato e sommato allo share della trasmissione, quindi non
rappresenta un valore nei confronti degli sponsor....
La sda della scenograa
Le novit del festival nascono sempre dalla scenograa, e questanno Castelli ne ha disegnata una (realizzata
sempre dagli scenogra Rai) complicata da una spirale di LEDwall che usciva no quasi al boccascena, e da
sfere in movimento, che hanno dato lo da torcere ai tecnici e a Ivan Pierri per il proprio progetto luci: Lidea
mi era stata sottoposta mesi prima da Gaetano Castelli e decisi di non contrastarla, pur rendendomi conto delle
difcolt che una struttura di quel tipo avrebbe potuto portare alla realizzazione del mio impianto luci. Abbiamo
unito i nostri sforzi e, quello che sembrava un problema insormontabile si trasformato in un utile supporto per
lappendimento di numerosi testa mobile, accentuando limportanza del segno graco-scenograco che, a mio
avviso, stato lelemento distintivo estetico di questa edizione di Sanremo.
Il suo progetto luci si muove tra gli estremi dellestetica della TV tradizionale e di quella dei live musicali, tra
vecchie e nuove generazioni, entrambe da affascinare e coinvolgere nel festival. Quindi luci calde che arrivano
dallalto contrapposte ai colori pi freddi proposti con le strip LED dietro lorchestra, effetti classici da contesto
live con il fumo, i controluce sui cantanti. La spirale che sormonta il palco e nasconde il softto stata
ulteriormente valorizzata dal disegno luci: stata utilizzata per sistemarvi dei sagomatori testa mobile. Anche
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Studer Vista 9
La console digitali Studer Vista 9 porta a una ulteriore evoluzione il progetto realizzato con le Vista 5, 6, 7 e 8, sempre rivolgendosi
alle applicazioni live e broadcast con un sistema di controllo veloce basato sullinterfaccia Vistonics. Il concetto where you look
is where you control, secondo il quale lattenzione delloperatore concentrata in un solo punto della console, quello dove sono
sistemati i controlli e che coincide con lo schermo che d il feedback sulle azioni operate. In pratica accanto a una supercie di
controllo tradizionale (Control Bay), cui si aggiungono da tre a sette Fader Bay che integrano i fader tradizionali (da 32 a 72), gli
schermi TFT touch Vistonics e controlli addizionali assegnabili. Schermi TFT anche per i meter, collocati come di consueto nella
parte pi alta del banco. La sezione meter costituisce una delle novit della console, perch di solito i meter sono quelli che aiutano
a trovare eventuali problemi: quindi elevata risoluzione e molte informazioni a portata di sguardo (diverse congurazioni da mono a
7.1). Ciascuno schermo TFT mostra dieci canali, con gli encoder rotativi e gli switch; inoltre la possibilit di attribuire colori diversi
ai fader aiuta a visualizzare immediatamente lo status di tutte le sorgenti collegate. Il pannello controlli congurabile in base alle
speciche esigenze di produzione, e la console dispone di tutte le ridondanze necessarie
per non interrompere loperativit: network, PSU, controlli. Lautomazione dei controlli
attuabile a due livelli: uno pi semplice e immediato, per unautomazione di base, e un
altro pi dettagliato, per le attivit pi complesse.
Vista 9 si basa sul DSP Score Live con minimo una e massimo nove card I/O, per un
sistema scalabile e ridondato nel quale un eventuale problema su una card viene risolto
appoggiandosi a una card ancora non utilizzata. Compatibile con il sistema Relink per
collegarla ad altre console della casa collocate in ambienti diversi.
www.studer.ch
Distribuito in Italia da Leading Technologies, www.leadingtech.it, www.sltweb.it
la porzione del teatro occupata dal pubblico stata armonizzata con la scena spettacolare, utilizzando la
luce bianca per dare profondit. La sda del confronto con i LED stata affrontata lavorando sulle intensit
e le temperature colore, e sulla sincronizzazione tra cambi luce, inserimento delle grache e momenti dello
spettacolo. Una grande collaborazione tra Pierri e il service Di and Di Lighting.
I LED cinesi
Ebbene s, sono cinesi i LEDwall utilizzati per la scenograa del festival, per il fondale, per il pavimento al
centro del palco, per i marcapiano e per nascondere lascensore al centro. Claudio Renzetti di Di and Di
Lighting ci racconta lallestimento: Ci siamo occupati di tutti i LED che facevano parte della scenograa:
si tratta di mattonelle Glux con diverse risoluzioni, la cui caratteristica lestrema leggerezza; un elemento
50x50 cm pesa 7,5 kg, lo spessore molto ridotto e sono anche molto silenziosi. Infatti, per la dissipazione
del calore e per sostenere i moduli stata utilizzata una lastra di alluminio, posta dietro al LEDwall e senza
ventole aggiuntive o impianti di aspirazione del calore nel caso di posizionamento a pavimento. Il montaggio
davvero semplicissimo: una volta sistemata la prima la pi in alto, le mattonelle si incastrano agli angoli e sono
autoportanti non si pu sbagliare. Lo spessore ridotto permette anche di lasciare poco spazio tra un modulo
e laltro, e creare facilmente aperture per esigenze scenograche. Il fondale era costituito da ununica parete di
piastrelle LED 80x80p lunga 22 m e alta 10 m, appesa a ununica trave, che abbiamo montato in due giorni.
Una volta conclusa la fase pi laboriosa in quota, perch non si poteva scendere sotto i 4 m di altezza per motivi
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di scenograa, arrivati ad altezza uomo siamo andati velocissimi: i
moduli sono anche autocentranti, e non si fatica ad allinearli. Per
il pavimento al centro del palco, circa 10 mq, sono stati utilizzati
moduli da 10 mm; i laterali (marcapiano 10 m di lunghezza per 1 di
altezza) ai lati del palco dove erano posizionate le postazioni audio,
ospitavano anche due schermi di rimando per il pubblico (4x2,50
m in 16:9), costituiti da moduli con passo 6 mm, per dare maggiore
denizione. Inne ci siamo dedicati ai LED larghi 4 m e alti 6 m
posti uno dietro laltro con un sistema di carrucole che facevano
da sipari per lascensore. Entrati in teatro il 15 gennaio, il 28
lallestimento stato consegnato per le prove con due persone in
assistenza per eventuali variazioni. Successivamente ci sono state
alcune piccole modiche e aggiustamenti siologici.
Di and Di Lighting si occupata anche della gestione della graca
(preparata dalla Rai), dellimpianto luci e dei pannelli LED, fatta
eccezione per la parte aerea che invece stata curata da Tribe
di Modena. I pannelli Glux erano gestiti attraverso quattro media
server Catalyst e ricevevano materiale a risoluzione 3.600x1.600p
scomposto in tre porzioni a 1.280x1.024, poi ricomposto per
creare unimmagine unica. Due server sono serviti per il fondale,
perch era presente una macchina aggiuntiva per il backup, un
altro Catalyst gestiva gli ascensori, un altro ancora il pavimento.
Il consollista Di and Di Lighting era Fabio Pagano, consolle
Wholehog 3. Il cablaggio dei LED del fondale, viste le distanze, ha
richiesto cavi molto lunghi per la notevole altezza del graticcio e la
necessit di portare le centraline nelle passerelle: stata impiegata
la bra ottica con cavi di massimo 100 m. Unaltra particolarit
di questanno stato poi limpiego dei Martin C series 2140
passo 40, semitrasparenti, 2x1m, per i fondali della galleria e in
platea: servivano per dare pi colore e dinamicit ai fondali nelle
inquadrature di controcampo per il pubblico (mentre lanno scorso
erano stati utilizzati Par LED). Anche Renzetti conosce lAriston
molto bene, e frequenta professionalmente Sanremo da quattro
anni.
Gli appassionati dellaudio
In una manifestazione canora laudio non pu che avere il ruolo
del protagonista: massima cura quindi per la qualit del risultato
da parte della squadra gestita da Mauro Severoni e della dirigenza
Rai. La squadra la stessa da una decina danni, con un indubbio
afatamento e ottimi risultati in termini di feedback da parte di
artisti e discograci. Limpegno gravoso, altro che impiegati
Il disegno luci di Ivan Pierri per Sanremo 2011
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pubblici fannulloni! Ma un bel lavorare, da veri appassionati, e con una bella collaborazione con gli artisti e il
loro entourage. Nel corso del tempo diventata sempre pi stretta anche la collaborazione con chi si occupa
della scenograa, per una migliore integrazione della struttura tecnica, no ad arrivare per esempio ai monitor
da palco JBL VRX915 motorizzati. Levoluzione, tecnologica, racconta sempre Severoni, ha favorito luniformit
del dialogo tra le console e la vicinanza tra operatori alle console e struttura tecnica, per un risultato sempre
migliore.
La scelta delle tecnologie
Severoni conferma che l80% dei materiali per Sanremo stato acquistato nel corso degli anni dalla Rai, con
la losoa di prendere a noleggio solo ci che non viene normalmente utilizzato per le produzioni durante
Luci a San Remo
Intervista a Ivan Pierri, autore del disegno luci per Sanremo 2011.
C - Qual lidea centrale del progetto luci di questanno?
IP - Al centro metto sempre il rispetto. Rispetto ed equilibrio tra due mondi espressivi che convivono sul palco dellAriston:
quello della televisione tradizionale e quello della musica., e io cerco di mantenere in equilibrio le potenzialit dellimpianto luci
e la discrezione. uno scontro-incontro tra due generazioni, il pubblico anziano legato a una televisione tradizionale pulita,
luminosa, e il pubblico giovane legato al mondo dei videoclip e dei concerti. Far combaciare queste due realt riuscendo a
emozionare con semplicit entrambe le generazioni.
C - LEDwall e luci, sono compatibili?
IP - I LEDwall sono considerati da alcuni addetti ai lavori un problema per i lighting designer o direttori della fotograa io
ho sempre pensato che ogni nuovo mezzo espressivo sia una ricchezza da utilizzare per trasmettere sensazioni al pubblico.
Migliorando le proprie competenze tecniche, ma soprattutto di gusto, sensibilit e culturali, si pu entrare nel mondo della
graca, della storia dellarte, che sono senza dubbio elementi fondamentali per chi vuole fare questo mestiere a certi livelli.
C - Come si conciliano le luci per la TV e per il pubblico in sala?
IP - Male! Nei miei disegni luci tento sempre di rispettare il pubblico in sala, ma il mio obiettivo graticare i milioni di
telespettatori che seguono il festival da casa; e ci che funziona in un live spesso deleterio in televisione. comunque
indubbio che un progetto luci e graca che funziona in TV risulta sicuramente bella anche in sala.
C - A cosa non rinuncerebbe mai?
IP - Non importante cosa, da dove vengono o quali pezzi utilizzo nella composizione di un quadro estetico, ma non posso
rinunciare allarmonia. Tra la canzone, la graca, la luci bianche, il colore, solo quando penso di aver trovato una chiave
interpretativa che leghi tutto riesco ad andare avanti. una ricerca che inizia con i tagli di luce che colpiscono il viso del
cantante e termina con la chiusura dellultimo totale dal fondo della sala.
C - Come fanno a convivere tante persone creative sotto lo stesso tetto tutto quel tempo, senza litigare?
IP - La possibilit di lavorare con tante persone creative una ricchezza che nutre e migliora. Non difcile trovare simbiosi tra
persone che si stimano. Questanno per esempio la collaborazione con Duccio Forzano stata fantastica, ma non avevo dubbi.
E poi il bello non soggettivo: una cosa che funziona, gradevole esteticamente, tale per tutti, o almeno per tutti coloro che
si occupano di immagine per lavoro.
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soluzioni
lanno (quindi lamplicazione per ambienti di dimensioni notevoli,
come lAriston), oltre a qualche piccola integrazione per i microfoni: il
magazzino Rai deve essere vuoto perch tutto il materiale deve lavorare
nelle produzioni. Le apparecchiature nuove vengono selezionate, spiega
Severoni con un approccio... curioso. Non si corre a tutti i costi dietro
alla novit, ma valutiamo qualche apparecchio che ci incuriosisce perch
promette delle migliorie nel lavoro o nella qualit della performance;
lo mettiamo alla prova e, se vale davvero la pena, convinciamo chi
preposto ad acquistarlo. Se non ci riusciamo, la produzione si fa
ugualmente perch il livello qualitativo di partenza comunque molto
elevato.
Il parco microfoni a disposizione piuttosto ampio: sistemi Sennheiser,
Shure e AKG con capsule diverse, per cercare di venire incontro alle
esigenze di ciascun artista. Circa 46 radiomicrofoni installati tra musicale
e parlato, che non vengono mai usati tutti ma servono a garantire qualit e scelta ai cantanti: circa una trentina
per serata.
Cinque postazioni
Le postazioni per la gestione dellaudio a Sanremo sono cinque. Prima di tutto lOB Van parcheggiato in Piazza
Colombo, ovvero la regia televisiva che convoglia e miscela i segnali per la messa in onda: le esibizioni dei
cantanti live, il parlato, i contributi registrati audio e video, effetti... tutto passa dalla console Stagetec Aurus.
Poi la regia musicale, con due console e quattro operatori. Una Studer 9 segue la ritmica e le voci, ciascuna
afdata a un tecnico diverso, mentre sulla seconda console, una Vista 5, convergono archi (60 elementi
dorchestra con la doppia microfonatura per questi strumenti), ati e cori, seguiti da un terzo tecnico. Un
consulente musicale aiuta i tecnici a relazionarsi con gli artisti, cantanti, musicisti o arrangiatori, e con i
fonici e discograci presenti in regia che accompagnano il cantante. I canali da gestire sono molti, e
poi fonici e discograci si aspettano da noi la post-produzione live, la massima cura di ogni aspetto
dellarrangiamento e dellesibizione. Il consulente musicale inoltre aiuta e afanca il musicista neota
della musica in TV. Per i discograci c anche una saletta per ascoltare i brani dopo le prove.
La terza postazione quella di sala con le console Vista 8 per la diffusione musicale e la Vista 5 per il
parlato, che anche a Sanremo ha preso sempre maggior importanza. Due tecnici lavorano per la parte
musicale, perch in sala da qualche anno c anche la giuria che vota, oltre allentourage dellartista, quindi la
qualit dellascolto fondamentale; uno lavora sulla parte talk, e c sempre un consulente musicale.
Una postazione dedicata al monitoraggio con una console Vista 8 e due fonici, uno solo per lorchestra.
La gestione completamente digitale, le impostazioni di ciascun musicista sono memorizzate e riusciamo
ad accontentare tutti. I musicisti usano tutti in-ear monitor (ma gli orchestrali di solito non li amano molto) e
personal mixer, Aviom per parte della ritmica, ati e cori, A/D Ware e Roland per parte della ritmica e orchestra.
Questanno abbiamo aggiunto il sistema Roland M-48: ci aveva incuriosito, lavevamo provato prima e aveva
dato buoni risultati, poi i musicisti che lavevano provato ci hanno fatto capire che avrebbero gradito usarlo,
quindi... labbiamo adottato.
La distribuzione del segnale alle postazioni avviene tramite la matrice digitale Nexus Star Stagetec (1.300 In e
1.300 Out), via MADI, con un operatore dedicato che si occupa anche della radiofrequenza; ogni segnale, radio
do
co
fo
p
www.rai.it
www.glux.com
ca
P
a
ww
rai it
www.tribe-srl.com
www.dianddilighting.it
www.sltweb.it
www.rolandsystemsgroup.eu
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39
soluzioni
Principali apparecchiature installate
Luci
20 Clay Paky Alpha Prole 1500
20 Clay Paky Alpha Beam 700
60 Robe 2500 wash o Coemar wash Innity 1200
60 Clay Paky Alpha 1200 HPE (20 sagomatori)
105 SGM Victory II
6 Varilite vl500 o Martin Tw1
60/40 se lc Par Led
55 barra stripliteled
38 Coemar ACL Innity
30 ETC 750 Source
30 Par 1000 Spot
30 Par 1000 Flood
150 Arri 300
18 Clay Paky 1200 lamp 3.200
60 pannelli LC series
Scenograa
Parete di fondo
804 pannelli Glux 6 mm
12 controller Glux VDC100
23 divider Glux VDD 100
Parete su tiro
184 pannelli Glux 6 mm
4 controller Glux VDC100
4 divider Glux VDD 100
Marcapiano ballatoi (2) laterali
80 pannelli Glux 10 mm
2 controller Glux VDC100
2 divider Glux VDD 100
Schermi (2) ballatoi
80 pannelli Glux 6 mm
2 controller Glux VDC100
2 divider Glux VDD 100
Pavimento
46 pannelli Lightbeam 10 mm Miracle
1 controler Glux VDC100
2 divider Glux VDD 100
Audio
Regia musicale
1 Studer Vista 9
1 Studer Vista 5
Lexicon 960
Lexicon 480
Lexicon PCM 70/81/91
2 Genelec 8260A
4 Genelec 1030A
Regia FOH
1 Studer Vista 9
1 Studer Vista 5
1 Soundcraft Vi1
Lexicon 960
Lexicon 480
Lexicon PCM 70/81/91
4 Genelec 1031A
Regia monitor
1 Studer Vista 8
Lexicon 480
Lexicon PCM 70/81/91
2 stage monitor JBL VRX915M
1 amplicatore Crown IT-9000HD
Casin di Sanremo
66 pannelli Glux 10 mm
1 controller Glux VDC100
2 divider Glux VDD 100
Saletta discograci
1 Soundcraft Vi2
2 Genelec 8250A DSP
Impianto principale
22 diffusori JBL Vertec VT-4888 DPCN
4 subwoofer JBL Vertec VT-4880A
2 amplicatori Crown IT-12000HD
6 multiprocessori dbx DriveRack 4800
1 multiprocessore BSS Soundweb London Blu-80
con software London Architect (controllo)
1 multiprocessore Crown DBC
Software Harman Pro System Architect
Delay e rinforzi
10 diffusori JBL VRX932-LAP
4 diffusori JBL VRX928-LA
2 amplicatori Crown IT-5000HD
4 diffusori a colonna JBL CBT-70J
2 amplicatori Crown Xti 4000
Monitoraggio
2 stage monitor JBL VRX915M
1 amplicatore Crown IT-9000HD
4 stage monitor JBL SRX712M
2 amplicatori Crown IT-9000HD
2 diffusori JBL VRX928-LA
1 amplicatore Crown IT-5000HD
per tutti i musicisti: personal mixer A/D Ware,
Aviom e Roland M-48
per cantanti: in ear monitor AKG IVM 4
cufe e auricolari AKG K 271MkII, K 171MkII, K
420, K701 e IP2
Side ll
6 diffusori JBL Vertec VT-4886
2 amplicatori Crown IT-12000HD
2 subwoofer JBL Vertec VT-4883
2 diffusori JBL CBT-70J
1 amplicatore Crown Xti 4000
Ripresa microfonica
Sezione ati: AKG C 4500B
Archi: AKG C411L
Batteria e percussioni: AKG D 112, D 40, D 220,
C 414, C 480B Comb ULS/61, C 451B, C 214,
Perception 170
Coristi: AKG D7
Cantanti solisti: radiomicrofoni AKG serie
WMS4500 con capsula condensatore C535, serie
DMS700 con capsula dinamica D5
o lo, viene convogliato nei convertitori Studer e poi distribuito alle postazioni via MADI, tutto su bra ottica,
con unottimizzazione in termini di numero di cavi e di risoluzione dei problemi legati allanalogico. Limpianto
completamente ridondante e ciascuna postazione ha i propri gruppi di continuit per garantire il salvataggio
del lavoro sui computer. In caso di guasto di una scheda ottica, per esempio, il momento di imbarazzo
durerebbe massimo 30. Lultima postazione la saletta degli amplicatori, il cui controllo seguito da Leading
Technologies, il fornitore anche delle apparecchiature di amplicazione che la Rai non possiede. Il teatro
molto ampio, la gestione complessa, quindi bene tenere presidiate le postazioni fondamentali, continua
Severoni.
Oltre agli operatori, altre quattro persone lavorano sul palco come microfonisti e per la preparazione di eventuali
gruppi aggiunti da sistemare al volo con i tempi televisivi: i 30 nei quali il presentatore introduce la canzone.
Un lavoro che richiede molta professionalit e tanta passione.
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40 giugno 11 n. 30
informazione pubblicitaria
Ecler nel mercato
dellintegrazione di sistemi
La partnership con Exhibo
Come pu unazienda costruttrice di apparecchiature per la
diffusione sonora adeguarsi alle nuove tendenze seguite dai
systems integrator? Ecler, azienda catalana fondata nel 1965
a Barcellona, e distribuita in Italia da Exhibo, si concentrata
su due fattori, senza trascurare la qualit sonora dei suoi
prodotti: design, per le casse acustiche, integrazione nella
rete per amplicatori e mixer
Design
Quasi sempre il fattore distintivo di una cassa acustica la qualit del suono emesso in relazione alla
destinazione duso; le niture, i materiali dello chassis, i supporti per il montaggio spesso sono esclusivamente
funzionali. Da qui nascono le eterne discussioni tra i progettisti dei sistemi audio: S vero, sono brutte
ma si sente bene e gli architetti responsabili degli arredi: ...S vero, si sente bene, ma sono brutte....
Ecler, con le nuove serie di diffusori acustici Audeo e Verso, si mossa con decisione verso la ricerca del
miglior compromesso tra estetica e funzionalit: si avvalsa della collaborazione niente meno che di Italdesign
Giugiaro. Dalla penna dei designer italiani e dalla competenza tecnica dellazienda spagnola sono nate queste
due famiglie di casse acustiche.
Audeo e Verso
I diffusori della serie Audeo, disponibili nelle versioni da 3, 6 e 8, sono particolarmente adatte alle installazioni
permanenti in piccoli ambienti o, essendo dotate anche di tralsatore di impedenza per il funzionamento a
tensione costante, a installazioni distribuite in ufci, saloni, centri commerciali, ecc. La matrice digitale MIMO88
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informazione pubblicitaria
I diffusori della serie Verso sono invece casse acustiche caratterizzate
dallestrema versatilit, adatte per installazioni sia permanenti che mobili,
grazie a una serie di specici accessori di montaggio. Hanno tre tagli di
dimensione e potenza 8/150W, 10/250W e 12/350W - e sono disponibili
anche in versione self powered.
Per entrambe le serie sono previsti dei subwoofer attivi: un 10 da 150W per
la serie Audeo, e un 15 da 500W per la serie Verso.
Rete
Un anno circa dopo lintroduzione sul mercato degli amplicatori a controllo
remoto NPA (2 canali) ed NZA (multicanale) stata messa a punto la matrice
digitale MIMO88. No, non la solita matrice audio con DSP!
David Loza, Product Manager Ecler, ci tiene a sottolineare che MIMO88
nasce s dallo studio attento della pletora di prodotti analoghi disponibili sul
mercato, ma aggiunge funzionalit originali e, in modo molto onesto, toglie
funzionalit superue presenti in alcuni dispositivi esistenti sul mercato, e che
ne farebbero lievitare inutilmente il prezzo.
Tra le funzioni che una matrice audio digitale non pu non realizzare, e
ovviamente presenti in MIMO 88:
- 8 In/8 Out bilanciati;
- due unit collegabili in congurazione master-slave;
- programmabile da rete (e quindi anche da remoto);
- potente DSP su tutti gli ingressi e tutte le uscite;
- GPI/O;
- protocollo di comunicazione per interfacciamento con controller esterni;
- pannelli remoti per il richiamo di preset e la variazione del volume;
- possibilit di assegnazione password di accesso;
Ma ha anche alcune funzioni particolarmente utili e non sempre disponibili su
prodotti analoghi:
- 256 punti di incrocio in congurazione M/S: vera 16x16;
- ducking programmabile;
- postazione microfonica MPAGE16 con 16 tasti (+2 programmabili)
La ciliegina sulla torta costituita da una caratteristica che sar
implementata a partire dalla software release disponibile da giugno: un
tool per la realizzazione e la messa in linea di Web server personalizzato.
In questo modo le funzioni desiderate (e solo quelle) saranno
rafgurate su un pannello disegnabile anche
dallutente che, in questo modo, potr
comandare e controllare la matrice da un
qualsiasi PC, iPhone

o iPad

collegato alla
rete su cui installato MIMO88.
Exhibo S.p.A.
Via Leonardo da Vinci, 6 - 20854
Vedano al Lambro (MB)
Tel. 039 49841, Fax 039 4984282
www.exhibo.it
Una schermata del software di controllo
Il pannello posteriore di Verso
I diffusori Ecler Audeo
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42 giugno 11 n. 30
Paul & Shark a Milano
Massima essibilit
Tra le prime vetrine digitali in Italia, quella del negozio Paul
& Shark di Via Montenapoleone a Milano punta prima di
tutto sullestetica curata, caratteristica del brand e della
pregiatissima location, ma anche sulla dinamica della
comunicazione, creata attraverso la sincronizzazione degli
otto display della vetrina
C
ome spesso succede, il successo di un progetto si struttura in base al primo approccio tra
committente e system integrator (o partner tecnologico: in questo caso 3G Electronics ha assolto a
entrambe le funzioni). Il cliente si presenta con unidea di comunicazione che sogna di vedere realizzata,
ma spesso non conosce le problematiche tecniche (altrimenti farebbe da solo) e ha unidea dei costi
basata sul senso comune, e non sulle caratteristiche professionali che necessariamente i prodotti e
progetti devono avere. Il ruolo del system integrator diventa quindi molto rilevante nellindirizzare,
supportare il cliente, senza per stravolgere lidea iniziale, e soprattutto evitando accuratamente la
frase non si pu fare. 3G Electronics con il responsabile commerciale Maurizio Vacca e il Technical Manager
Stefano Panzetta riuscita a interpretare il progetto Paul & Shark, e a sua volta la Casa di abbigliamento stata
disponibile a farsi guidare verso la soluzione pi efciente e pi adatta al contesto.
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.nds.eu
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43
soluzioni
Primo fu il monitor
Un classico nel digital signage che tutto cominci con un monitor: in questo
caso Nec MultiSync X462UN, subito adottato dalla divisione che cura
limmagine di Paul & Shark per la qualit estetica. Lidea di partenza era quella
di comporre una sorta di mosaico con i display, utilizzando un media player
e il materiale promozionale video e graco realizzato internamente per le
campagne pubblicitarie del brand. Ecco quindi lidea di disporre nelle vetrine
ben 16 monitor in otto coppie, pi unaltra coppia di monitor per linterno del
negozio. Naturalmente le immagini in vetrina dovevano essere sincronizzate per
raccontare, comunicare e attrarre i passanti, sfruttando tutti i display (e non solo
le singole coppie, per esempio).
Lintervento di 3G Electronics consistito in un supporto continuo per lo
sviluppo del progetto, un compito di master contractor che spazia da dettagli
tecnici come la risoluzione dei display, no ad arrivare alla scelta delle tecnologie
e al training per lutilizzo del software. Paul & Shark infatti si dimostrata
azienda attenta e competente in ambito IT, con personale dedicato che si
sarebbe poi occupato della gestione del sistema e della preparazione dei
contenuti. Il successo della collaborazione confermato dal fatto che P&S ha
pensato di equipaggiare anche altri negozi con lo stesso sistema di ds, e ha
fatto ricorso sempre a 3G Electronics come partner per la gestione di eventi di
comunicazione basati sulluso della tecnologia.
Architettura semplice
Gli 8x2 monitor Nec 46 ultra narrow bezel della vetrina, pi i due collocati
allinterno (in una inconsueta congurazione verticale portrait alta 2m) fanno
capo a un server dedicato al quale si collegano via Internet grazie a nove
computer (uno per coppia di display) con interfaccia graca DualHead e
software NDS Pads Professional 3.1. Lipotesi iniziale del committente di
utilizzare dei player stata scartata perch i PC permettevano elaborazioni
pi evolute a livello di contenuti. Per esigenze estetiche, per, i PC non
potevano stare in vetrina, quindi si reso necessario estendere il segnale
video, ovviamente mantenendo inalterata la qualit, tra laltro piuttosto elevata,
trattandosi di materiale prodotto gi in partenza dal Creative Dep. dellazienda in
alta risoluzione. Quindi, la scelta di display con risoluzione nativa 1.366x768 ed
extender MultiView Magenta su Cat5. La trovata di utilizzare PC con la doppia
uscita video ha permesso una notevole semplicazione dellarchitettura e un
risparmio per il cliente, che ha acquistato la met delle licenze software altrimenti
necessarie; il tutto senza ridurre le capacit del sistema, anzi, rendendolo ancora
pi essibile grazie alla possibilit di visualizzare per esempio lanteprima di una
coppia di monitor come ununica immagine suddivisa sui due display. La gestione
dei contenuti in sincrono resa possibile dalle funzioni del software Pads, il quale
poi, gestendo qualunque tipo di risoluzione con qualunque tipo di aspect ratio, ha
Il parere del committente
Ecco il punto di vista di Paul & Shark
in merito alla scelta di puntare sulla
tecnologia anche nei propri negozi: Paul &
Shark ha sempre dedicato una particolare
attenzione alla tecnologia, sia nellambito
del processo produttivo, sia nella ricerca
di nuovi materiali da impiegare nella
realizzazione delle proprie collezioni, ma
anche a livello di strategia di immagine
e comunicazione. Il nuovissimo sito Web
corporate Paul & Shark ad esempio,
stato concepito proprio per consentire la
massima interazione tra brand e utente,
e contempla lutilizzo di applicazioni
allavanguardia sia nellarea B2C, sia in
quella B2B. A livello di layout e display
del punto vendita, il nuovo concept store
Paul & Shark, realizzando una distribuzione
degli spazi estremamente razionale ed
equilibrata, in un ambiente caratterizzato
da un design elegante, rafnato ma al
contempo funzionale e in linea con i
canoni della contemporaneit, si sposa
perfettamente con la tecnologia digital
signage, che rappresenta senza dubbio
uno strumento avanguardistico per
comunicare con il pubblico.
La scelta del partner si focalizzata su
3G in quanto leader di settore in grado di
garantire la massima qualit del prodotto e
unassistenza tecnica costante e puntuale.
Materiale installato
18 monitor Nec MultiSync X462UN
18 extender MultiView Magenta
9 PC DualHead
9 licenze software Pads Professional NDS
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44 giugno 11 n. 30
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consentito anche di far lavorare i due display posti allinterno, che sono entrambi in
congurazione portrait per creare una fascia ad altezza uomo. In pratica, gli addetti
Paul & Shark sono ora in grado di creare effetti scenograci sui 16 monitor pensati
come un unico videowall, scomposto in una sorta di puzzle: slide show, grache
video e quantaltro, anticipando le collezioni o inseguendo gli appuntamenti
festivi con colori e racconti a tema (Natale, San Valentino ecc.). Proprio per le
occasioni particolari, come le feste, possibile sincronizzare otto animazioni in
Flash sui display per effetti dinamici, per esempio la slitta di Babbo Natale che
attraversa in volo tutta la vetrina. Pads permette poi la gestione da remoto, basta
un collegamento ADSL per tutti i PC del negozio, oppure un collegamento 3G, per
scaricare il materiale che successivamente viene sincronizzato in locale; previsto
e implementato il supporto per la messaggistica automatica in caso di intoppi nel
funzionamento.
In cantiere
Linstallazione del sistema ha richiesto due settimane non continuative, ed stata
complicata dal fatto che il negozio fosse in ristrutturazione, con la necessit di
coordinare i diversi interventi di volta in volta senza ostacolarsi a vicenda. Per
esempio, non possibile installare apparecchiature elettroniche in presenza di
polvere, quindi tutti i lavori sulla struttura dovevano essere conclusi prima. Un altro
problema, al quale si pensa raramente, stato quello di come far arrivare un bilico in Via Montenapoleone, che
per chi non la conosce piuttosto stretta e molto affollata. Certosino inne il lavoro di Giacometti Group che ha
installato i monitor e tutti gli arredi, allestendo sicamente il negozio.
Net Display Systems Pads 3.1 Professional
Net Display Systems una societ olandese specializzata in software per digital signage, come Pads 3.1 Professional, il cui
nome sta per Public Area Display Systems. Si tratta in realt di un bundle di applicazioni che permettono di creare, pianicare,
distribuire, visualizzare e analizzare qualsiasi tipo di contenuto per il ds, compresi contributi live come possono essere i feed
RSS per le news. Il sistema funziona con un server centrale, sul quale vengono installate le applicazioni Pads Designer, Manager,
Server e Agent, una rete (LAN, intranet o Internet) e i PC con lapplicazione Pads Viewer collegati ai display. Il vantaggio di
Pads 3.1 consiste nella essibilit, poich consente in pratica di disegnare la propria rete di monitor su misura, senza limitazioni
riguardo ai formati dei monitor o dei contenuti, se non quelle determinate dallhardware. Supporta il multi-monitor, linterattivit,
pi connessioni per pagina, database supportati in modo nativo (SAP, Lotus, Oracle, SQL-server, Outlook/Exchange, Crestron,
AMX, RSS), dispone inne di funzionalit per la creazione di statistiche/billing, monitoraggio e controllo da remoto. Si integra con
applicazioni o sistemi di input di terze parti. Pads Designer lapplicazione per la creazione delle presentazioni in modalit what
you see is what you get, Pads Manager serve per pianicare la gestione delle presentazioni, Pads Server gestisce il processo
di distribuzione delle presentazioni e fornisce al Viewer i dati per la visualizzazione, Pads Agent si occupa del monitoring, delle
statistiche e della gestione remota, inne Pads Viewer esegue le presentazioni sul dispositivo prescelto. Pads 3.1 Professional
distribuito in Italia da 3G Electronics.
www.nds.eu
Linterno del negozio
milanese con i due diaplay in
congurazione portrait
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45
soluzioni
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46 giugno 11 n. 30
informazione pubblicitaria
Voome
Networks e
K Group, digital
signage per
Leroy Merlin
Dopo lesperienza della creazione
per Leroy Merlin di un sistema di
video comunicazione back ofce
per i collaboratori degli ufci di
Assago, la multinazionale francese
ha rinnovato la ducia a Voome
Networks per la sua comunicazione
sul punto vendita

L
eroy Merlin, primo player francese nel mercato internazionale
del bricolage e del fai-da-te, al secondo posto in Europa e al
quarto nel mondo, ha deciso di afdarsi alla comunicazione video
per accompagnare e guidare i clienti durante la visita presso il
punto vendita. Un progetto pilota che ha coinvolto il negozio di
Nova Milanese (MI), pensato per migliorare il rapporto con i clienti
e rafforzare la ducia e la fedelt di questi ultimi al marchio. Il
network e il suo funzionamento sono stati garantiti da Voome Networks che, in collaborazione con
K Group, software house che sviluppa piattaforme per la gestione integrata di contenuti on line,
si occupata della strutturazione del progetto tecnico e di comunicazione, delle reti siche, delle
piattaforme software, dellinstallazione delle apparecchiature e della loro ottimizzazione. Per questo
progetto, Voome Networks ha coinvolto le aziende partner, ovvero LG Electronics (monitor LCD),
3M (tecnologie touch screen) e SpinetiX (multimedia player).
Siamo orgogliosi di essere stati scelti da Leroy Merlin per la videocomunicazione del loro punto vendita ha
spiegato Emanuele Pollastri, fondatore e amministratore di Voome Networks Srl Grazie a Voome 4 Corporate
e al Media Player SpinetiX oggi possibile rispondere alle esigenze pi diverse utilizzando la medesima
infrastruttura tecnologica. In pochi anni lo scenario della comunicazione digitale radicalmente cambiato, e
i punti vendita sono soggetti allo stesso cambiamento; per poter gestire questo nuovo livello di complessit,
sono indispensabili piattaforme informatiche che riescano a sfruttare i nuovi mezzi di comunicazione digitale per
renderla pervasiva, multimodale e multicanale.
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K
Siamo org
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.voom
e.it
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.kgroup
.eu
w
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.lg.com
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w
w
.leroym
erlin.it
w
w
w
.3m
.com
47
informazione pubblicitaria
Il progetto
Era necessario che il nuovo network fosse facilmente gestibile e aggiornabile
nei contenuti dal personale del negozio, impegnandolo il meno possibile.
Anche le grache che sostengono le comunicazioni sarebbero dovute essere
utilizzabili in automatico, con la semplice implementazione dei testi necessari,
ma comunque dimpatto per attirare linteresse dei clienti.
Voome ha cos utilizzato sei punti di visualizzazione, cinque dei quali nellarea
delle casse, che visualizzano contenuti informativi sui servizi di Leroy Merlin;
il sesto, allentrata, d il benvenuto ai clienti e li aggiorna sulle promozioni in
corso. Un touch invece stato installato in unarea separata aperta al pubblico
e dedicata ai corsi su bricolage e materiali; qui, anche in assenza di corsi,
i clienti possono visionare tutorial e video, semplicemente navigando tra i
contenuti. Un ultimo monitor stato installato a uso dei collaboratori per le
informazioni di servizio.
Tutti i monitor, da 42 e 47 a seconda della posizione e uso, sono di LG
Electronics, controllati in tempo reale dalla piattaforma software per vericarne
lo stato e per inviare comandi quali accensione e spegnimento. Linterattivit
del touch invece data dalla tecnologia DST di 3M, le grache fornite da
K-Group.
Network e soluzioni
Voome ha provveduto a installare una LAN che raggiunge i punti di
visualizzazione del negozio e li collega alla piattaforma di gestione Voome 4
Corporate, residente nella sede centrale di Assago di Leroy Merlin. Questa
permette di dialogare direttamente con ognuno di essi, e aggiornarli in
tempo reale con nuovi contenuti e messaggi in maniera semplice e intuitiva
da parte del personale del negozio. Ogni monitor, poi, collegato a un Media
Player SpinetiX HMP-100: compatto e semplice da usare, permette di
costruire un palinsesto tramite un software embedded, che integra contenuti
graci, video, audio nei formati pi comuni, e senza luso di un PC esterno o
di un server proprietario. completamente programmabile da remoto, e offre
la possibilit di attingere dati e contenuti anche da altre infrastrutture IT, in
tempo reale. Lhardware, basato su DSP di Texas Instruments, offre afdabilit
e stabilit e solo 2 W di consumo. Per i collaboratori Leroy Merlin possibile
accedere alle interfacce di aggiornamento e programmazione da device esterni
come iPad, iPhone, PC ecc.
Il sistema completato inne dal modulo software Voome 4 Retail, studiato
per le esigenze di gestione della videocomunicazione nei punti vendita:
la creazione dei palinsesti si basa su una serie di template pronti, come
sequenze di immagini o video, messaggi di avviso, grache promozionali,
news, meteo ecc. anche sovrapponibili tra loro. Bastano pochi click per
generare i contenuti video per uno o pi schermi, lasciando al sistema la
complessit dei dettagli tecnici.
Voome Networks, fondata nel 2008
dallingegner Emanuele Pollastri, realizza
prodotti e servizi per la videocomunicazione
out-of-home per lindustria del commercio, dei
servizi, del tempo libero, dellhospitality e del
settore pubblico. Attraverso il marchio AVstore,
Voome Networks Srl distribuisce monitor LCD
e plasma, touch-screen e player multimediali per
conto di primarie aziende del settore, quali LG
Electronics, SpinetiX e 3M.
K Group, societ leader di mercato, ha sede
a Milano e opera da oltre 10 anni sul mercato
italiano ed europeo e fornisce servizi dedicati
alla gestione integrata dei contenuti online. La
sua attivit si focalizza su progetti di Media
Content Management, Multidelivery e WebTv.
Leroy Merlin unazienda associata a Groupe
Adeo, primo player francese nel mercato
internazionale del bricolage e del fai da te, al
secondo posto in Europa e al quarto posto nel
mondo. In Italia ha paerto il primo punto vendita
nel 1996 a Solbiate Arno (VA) e oggi annovera 45
punti di vendita distribuiti sul territorio nazionale
per un fatturato di oltre 1 miliardo di euro. Leroy
Merlin Italia pone al centro della sua missione
aziendale la responsabilit economica, sociale
ed ambientale.
48 giugno 11 n. 30
d&b audiotechnik
Audio con loso a
Dopo il classico esordio in garage con sistemi confezionati
a mano per i musicisti e i service del circondario, d&b nel
giro di pochi anni fa il salto di qualit per diventare oggi, a
trentacinque anni dalla nascita, una tra le pi note e rinomate
case costruttrici di sistemi di altoparlanti ed elettroniche per
il rinforzo sonoro e la riproduzione di alta qualit di parlato
e musica in luoghi pubblici, citando dal prolo aziendale.
Parliamo della losoa d&b con Daniele Tebaldi, responsabile
sales & marketing della liale italiana d&b audiotechnik
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La sede di d&b audiotechnik
di Baknang
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C - Da dove arriva la scelta di una liale italiana? Non bastava un distributore per i prodotti d&b in Italia?
Daniele Tebaldi - Una delle differenze sostanziali rispetto alle altre case dellaudio professionale proprio
il modello distributivo. Fin da subito la politica stata quella di aprire proprie liali allestero, anche piccole,
perch si cercato di adoperare il canale distributivo per ottenere informazioni sulle differenti applicazioni,
paese per paese. Questa scelta negli anni ha fatto la differenza, perch d&b tramite le sue liali dispone di
molte informazioni da dare allutilizzatore rispetto ad applicazioni anche non banali, magari poco comuni in un
determinato paese ma molto diffuse in altri luoghi. Non a caso liali dirette d&b sono presenti proprio nei mercati
pi critici, astrutturati, o dove il mercato legato alla qualit applicativa, o dove serve di pi la formazione:
Italia, Giappone, Stati Uniti, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Cina, Singapore, mentre esistono distributori
indipendenti in altri paesi.
C - Rispetto ai prodotti, cosa distingue d&b dalle altre case produttrici?
DT - La nostra offerta merceologica non ha due o tre livelli di prezzo, e altrettanti livelli di qualit. Le nostre
soluzioni si collocano esclusivamente tra i sistemi di fascia alta, anche i nuovi prodotti dedicati al mercato
Integration. Dal momento che progettiamo e produciamo in Germania, paese con il costo del lavoro tra i pi
alti al mondo, naturale rivolgere la nostra attenzione al segmento del mercato per il quale il costo dacquisto
non che uno dei fattori, tra i tanti, da valutare in sede di scelta, e di sicuro non prioritario rispetto, invece,
al ritorno sullinvestimento o al costo totale di propriet, punti di forza elettivi dei prodotti premium. Rispetto
ai nostri concorrenti, siamo sicuramente aiutati dalla sinergia tra distribuzione propria, progettazione interna
e costruzione in casa. Il feedback che riceviamo dal mercato ci permette, per esempio, di evitare i problemi
di afdabilit con cui, invece, chi appone semplicemente il proprio marchio alle merci provenienti da fornitori
OEM costretto a misurarsi quasi quotidianamente. Di conseguenza possiamo offrire una garanzia che i nostri
utilizzatori ci dicono non avere eguali, e poich molti di loro hanno radici nei settori rental e service, dove gli
apparecchi sono sottoposti a condizioni dutilizzo quantomeno estreme, possiamo offrire al mercato Integration
un track record di tutto rispetto quanto ad afdabilit.
C - Non sono argomenti semplici da comunicare al mercato...
DT - Se la distribuzione non fosse nostra, probabilmente questi
valori faticherebbero a passare. Per conseguire maggiori vendite
nel pi breve tempo possibile, spesso le aziende scelgono la
moda del momento, il fornitore con la politica pi aggressiva,
ma il risultato una delizzazione quasi inesistente. Affrontare
il mercato con una politica di sviluppo sostenibile, nel nostro
caso ha reso invece possibili lunghe relazioni daffari basate sul
valore delle informazioni che vengono veicolate, oltre che sulla
qualit dellofferta. La mia valutazione personale del grado di
maturit del mercato pi che positiva: in 16 anni di attivit per
d&b audiotechnik in Italia, qualche cliente pro nei settori service
e rental ha occasionalmente scelto di adoperare i prodotti di altri
marchi, ma nessuno di questi esperimenti mai durato pi di un
paio danni, trascorsi i quali il loro inventario tornato ad essere
composto interamente da sistemi d&b.
Daniele Tebaldi, responsabile
sales & marketing della liale
italiana d&b audiotechnik Italy
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incontri
C - Come avviene lo sviluppo di nuovi prodotti?
DT - Spesso il nostro prodotto viene scelto da chi realizza un progetto
perch afdabile e fa quello che c scritto sulla scatola, cos
non serve il ricorso al voodoo per sapere come si comporter in un
determinato ambiente dove verr utilizzato. nella natura stessa di
un sistema chiuso: altoparlanti, elettronica, parametri di utilizzo sono
quelli decisi in sede progettuale. Il fatto che nella fase nale dello
sviluppo si ricorra a molte veriche sul campo signica, da un lato,
che i parametri di utilizzo sono il risultato di uningente ottimizzazione,
che richiede spesso parecchio tempo e il lavoro di parecchie persone,
mentre sullaltro piatto della bilancia lutilizzatore pu godere di una
messa in opera molto pi semplice e immediata, proprio grazie
al lavoro effettuato durante lo sviluppo del sistema. In aggiunta, il
vantaggio intrinseco dellarchitettura dei nostri sistemi che il loro
livello di prestazioni pu evolvere nel tempo in chiave migliorativa. Chi
ha acquistato, per esempio, un sistema Q1 con i subwoofer Q-SUB
a settembre 2003, per esempio, ha visto i propri subwoofer Q-SUB
diventare cardioidi ad aprile 2004, gratis, semplicemente aggiornando
il rmware degli amplicatori, senza dover nemmeno smontare un
altoparlante o dissaldare un connettore.
C - La conseguenza che i lanci di nuovi sistemi sono relativamente
pochi.
DT - Infatti abbiamo prodotti a catalogo da 12, 14 anni, che
continuano a espandere le loro quote di mercato, anche in ambiti ai
quali non avevamo pensato in origine.
C - Dagli anni Ottanta quando siete nati a oggi sono cambiati molto
i gusti nellascolto, questo viene considerato da un produttore di
sistemi audio?
DT - In chiave strettamente personale, riconosco dalla frequentazione
dei cataloghi delle case che producono sistemi di altoparlanti
due linee di pensiero opposte. Ci sono costruttori che sembrano
progettare per un lessico musicale (e sonoro) preciso, che creano
prodotti al limite pressoch inutilizzabili per generi musicali differenti;
allopposto, invece, esiste una maniera di progettare e intendere
i sistemi tale per cui la produzione lirica al Wiener Staatsoper, il
megashow dei rapper a Washington D.C. e il festival di heavy metal
in Finlandia specicano ognuno sul loro rider il medesimo, identico
sistema audio. Nel nostro caso, consideriamo ultimato lo sviluppo
del nostro prodotto solo quando questo cos neutrale da risultare
utilizzabile nei contesti pi diversi.
Horst lavora alla fresatura
Daniele si occupa di rinire i case
Alexander alla produzione dei cabinet
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incontri
C - Come selezionate il personale? Chi se ne occupa?
DT - C un reparto dedicato, anche perch solitamente la sosta in d&b dura
parecchi anni, in media un
decennio. C un legame stretto tra d&b e le scuole specializzate di livello
universitario, e spesso gli studenti si fermano da noi. un meccanismo che
allestero funziona, in Italia invece purtroppo no, perch il nostro campo
applicativo non ha riscontro nei programmi universitari, ma solo in pochi progetti
specici.
C - Quindi vi occupate anche di formazione.
DT - Il nostro impegno in questo senso costante: organizziamo seminari
nel periodo primaverile e autunnale per gli utenti d&b audiotechnik, inoltre i
sales partner, tra le altre attivit sul territorio, si occupano anche di aiutare
i clienti ad adoperare meglio le soluzioni; tuttavia, c unenorme fetta di
utilizzatori che non ha legami con la rete distributiva, i freelance o chi
acquista materiale usato. Il ruolo del distributore allora rendere
disponibile la formazione, a prescindere dalla capacit di acquisto
del soggetto che abbiamo davanti, in maniera completamente
svincolata dallattivit commerciale: tutto sul sito. In Germania c
un programma formativo molto completo, in inglese e tedesco, con
temi complessi e la durata di pi giorni, noleggio di un grosso teatro, e
utenti n dagli Stati Uniti, Giappone, Corea, Cina...
d&b audiotechnik
Jrgen Daubert e Rolf Belz fondano d&b audiotechnik nel 1981
a Korb, cittadina nel sud della Germania, in un garage, dove
costruivano sistemi di altoparlanti per i service e musicisti locali. Data
al 1985 la prima linea di prodotti: la gamma F1, F2, B1.
Poi arriveranno la E1 e il sistema 1220, che nel 1988 segna lingresso
di d&b nel mercato dellinstallazione (teatro dellopera), la serie C,
lamplicatore mainframe P1200... Nel 1996, dopo la nascita delle sedi inglese e scandinava, Daniele Tebaldi apre la d&b
italiana a Ferrara. Il 1997 invece lanno del digitale, con lE-Pac. Proseguono le aperture delle sedi estere in USA, Giappone,
Francia e Spagna. Lo sviluppo di nuovi prodotti continua nel 2002 con il piccolo sistema E0, il modulo line array del sistema
C3, poi il sistema Q1, lamplicatore D12, il Cardioid Subwoofer Array CSA, il software Rope C. d&b ormai presente in tutto
il mondo con proprie sedi, e in Germania con la sede centrale e gli stabilimenti di produzione, a Backnang. Arriva il Remote
Network, lamplicatore D6, le serie T e Ti (da installazione), i subwoofer, e inne la serie White. I sistemi d&b audiotechnik
trovano applicazione nellambito dei mercati service, rental, live, installazione, broadcast, conferencing.
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La produzione dei case
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Prolight+Sound 2011
Il mercato degli eventi e dellintrattenimento
a Francoforte
Espositori e visitatori in crescita, pareri positivi, rinnovato
interesse per il prodotto molti i segnali favorevoli dalla era
di Francoforte, che si conferma palcoscenico internazionale
per la presentazione di aziende, prodotti e soluzioni per gli
eventi senza dimenticare le aree di afnit, e molte, con il
mondo delle installazioni
Chiara Benedettini e Barbara Trigari
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dal mondo
P
rolight+Sound un classico nel panorama eristico europeo e non solo, per quanto riguarda le tecnologie
audio, lighting e pi recentemente anche video. Storicamente si afanca alla manifestazione, afne per
molti aspetti, Musikmesse, ed sempre stata rappresentativa del mercato dellintrattenimento, spettacolo ed
eventi.
Il risultato una era estesa sui molti ed eterogenei padiglioni della Messe Frankfurt, capace di mettere
in crisi anche i passisti pi allenati, domata a dovere da unorganizzazione tedesca, nel buon senso della
parola. Da qualche hanno PL+S si aperta anche ai temi delle installazioni: la sezione Media System
dedicata ai professionisti delle media technology e dellintegrazione, arricchita da un Forum permanente
dove le aziende espositrici hanno presentato soluzioni e tecnologie. Tanto che in passato si parlato
che della possibilit che PL+S potesse togliere forza a ISE ma cos non stato. La nostra
impressione infatti che, questanno, la sezione Media System sia stata meno incisiva; ma non
tanto per il minore interesse di prodotti e tecnologie presentate, quanto per la volont stessa
dellorganizzazione di riportare il progetto era verso le proprie origini. Forse per rinsaldare il
rapporto con gli espositori storici, o forse per ri-precisare la propria identit, o magari anche perch
ISE ormai divenuta davvero grande e importante.
Tuttavia, sono state parecchie le aziende che hanno presentato apparecchiature per linstallazione,
per teatri, auditorium e sale conferenza, e anche alcune soluzioni per lautomazione cosicch anche
il viaggio per Francoforte dei system integrator e degli installatori non stato certo a vuoto. Tra queste,
oltre una ventina le realt italiane, principalmente dellarea audio, presenti in veste di costruttori ma anche di
distributori dei marchi presenti che esponevano tramite le loro divisioni estere. E, come sempre, la era stata
loccasione anche per gli incontri nuovi e per rinsaldare quelli esistenti.
Purtroppo lorganizzazione di Frankfurter Messe non ha messo a disposizione i dati relativi alla sezione Media
System che ci avrebbero dato il polso della situazione, ma sono comunque stati divulgati quelli relativi al solo
PL+S (escludendo cos la manifestazione parallela Musikmesse): 873 espositori (con incremento del 6% rispetto
allanno precedente), 33.780 visitatori da 107 Paesi (pi 9%), dove lItalia gura al terzo posto (1.232). E il 49%
questanno proveniva appunto da fuori Germania.
Uno sguardo dinsieme
In generale, abbiamo raccolto pareri positivi sullandamento della manifestazione: pi presenze, anche percepite
dagli espositori, molto occupati dal rispondere alle tante domande e,
soprattutto, un rinnovato interesse verso i prodotti esposti, come ci
ha comunicato Sergio Creazzo di Valentini (azienda piemontese che
produce cavi e connettori): Questanno ho riscontrato una rinnovata
attenzione per il prodotto, che non avevo registrato da un paio di anni,
e per le nuove produzioni.
Un dato importante, di ripresa e ducia, che esprime la necessit di
prodotti e soluzioni di qualit. In merito alle novit, la nostra personale
impressione che non ne siano state presentate di eclatanti e
rivoluzionarie, tuttavia abbiamo notato molte piccole innovazioni,
specialmente nelle aree tecnologiche delle colonne sonore per la
diffusione controllata in ambienti difcili o con vincoli, per esempio,
o in merito al velocizzare e migliorare le soluzioni di montaggio e
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essefrankfurt.co
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installazione, ma anche per quanto riguarda la trasmissione wireless in ambito audio. Per esempio, si molto
parlato delle nuove frequenze messe a disposizione dopo il passaggio al digitale terrestre, anche se non per tutti
sono utilizzabili: per esempio quelle tra i 1.785 e i 1.800 MHz in Italia non sono utilizzabili perch gi assegnate
al Ministero della Difesa.
Nel lighting abbiamo percepito un interesse crescente per il risparmio energetico, con ladozione sempre
maggiore dei LED o di soluzioni ad alta efcienza (come nel caso di Clay Paky che ha presentato un testa
mobile da 189 W capace di competere con fratelli maggiori). Nel video, il 3D continua a richiamare interesse,
anche legato a soluzioni per il surround per il cinema.
A nostro parere, importante anche il messaggio sotteso dai diversi cartelli con riportato la scritta Made in Italy
presso i molti espositori italiani ne abbiamo parlato con Franco Stacchiotti, Presidente e CEO di Euromet,
azienda italiana produttrice di sostegni per display, videoproiettori, diffusori ecc: Il Made in Italy tornato a
essere un valore, per il design, la qualit, linnovazione. Certo il prezzo diverso rispetto alla produzione di altri
Paesi, ma il risparmio da solo non si rivela pi la scelta giusta sul lungo periodo. Dopo gli anni della produzione
nellEst del mondo a basso costo, ma spesso non accompagnata dalla qualit e afdabilit, le scelte dacquisto
sembrano non pi orientate al risparmio come valore primario: il settore pro ha bisogno di innovazione,
assistenza pre e post vendita, afdabilit e garanzie di uso, tutti elementi che fanno parte delle valutazioni al
momento dellacquisto perch capaci di contenere i costi sul medio e lungo periodo, anche solo in termini di
miglior uso del tempo.
Unultima notazione sulle news dalla Fiera: il nostro sito accoglie le numerose interviste video e news raccolte
dalla redazione a Francoforte, e in questo report potete leggerne di nuove e diverse, anche se abbiamo scelto di
non ripetere la citazione di marchi e prodotti gi visti a ISE, quando le segnalazioni coincidevano.
AUDIO
18Sound
Produttore di altoparlanti professionali dal 2000,
18Sound ha portato in era un altoparlante per le alte
frequenze, un 4 con membrana in berillio: materiale
pi costoso ma che esclude i problemi di reperibilit
del neodimio, e che offre prestazioni al top nel campo
dei driver 100 mm, poich riesce a estendere la propria
risposta senza problemi di break-up no a 15 MHz.
Per le basse frequenze, il nuovo subwoofer da 18 con
escursione massima 70 mm si contraddistingue per
una nuova tipologia di complesso magnetico, come ci
ha spiegato il responsabile commerciale Giacomo Previ
(vedi intervista video su www.connessioni.biz) grazie
alla quale il sub conserva caratteristiche di estrema
linearit anche con potenze elevatissime. Inne, presentata la nuova
famiglia dei 18 e 21 con bobina da 130 mm in bra di carbonio,
che garantisce una resistenza superiore agli agenti atmosferici.
www.eighteensound.com
EV Electro Voice
Presentato il sistema microfonico
wireless R300 che semplica le manovre
di setup, contiene il prezzo e risponde
alle necessit di un uso professionale,
negli ambiti pi disparati, dal live
alla presentazione. composto dal
trasmettitore BP-300, tutto in metallo,
dal microfono handheld R300-HD e
dal sistema uni-direzionale lapel BP-
300-L. La serie di altoparlanti Live X
composta da tre modelli attivi e quattro
passivi, per le applicazioni in ambito
musicale.
www.electrovoice.com
Distribuito in Italia da Texim,
www.texim.it
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dal mondo
Audio Factory
Per la prima volta a Francoforte,
come spiega Corrado Belia nel video
disponibile sul sito di Connessioni,
Audio Factory ha ottenuto buoni
contatti in era sia dal mondo dei
service che da quello dellinstallazione.
Ampio il range di possibili impieghi
per il diffusore compatto IM108 con
amplicatore integrato, dal front-ll
agli studi televisivi, conferenze ed
eventi. La potenza di 350+350W RMS (max SPL 120 dB)
con alimentatori switching e modulo di amplicazione in
classe AB, progetto di Audio Factory. Disponibile con due
trombe diverse: circolare da 6 e apertura 70 (custom Audio
Factory in ABS caricato a vetro) ed ellittica in poliuretano con
apertura 90/60 a direttivit costante. Nuova anche la linea
Design rivolta allinstallazione ssa in tutti quei contesti dove
lestetica acquisisce importanza.
www.audiofactory.it
FaitalPro
Con lesperienza derivata dal mondo
automotive Faital continua la produzione
di altoparlanti professionali, lanciando
questanno tre novit di piccolo formato:
un modello da 6 e due da 8 nella serie dei
coassiali: 6HX150, 8HX150 e 8HX200. Le
caratteristiche distintive sono i
driver con tromba integrata sotto
il parapolvere, quindi non esterna,
qualit ottenuta grazie a bobine
del woofer dal diametro maggiore,
che porta poi anche a potenze pi
elevate rispetto agli altoparlanti di
analoghe dimensioni di altre case.
Per quanto riguarda i subwoofer
invece, arrivata la serie High Performance
con i modelli 1HP1060, 15HP1060 e
18HP1060. On line sul sito di Connessioni
lintervista video ad Alessandro Morelli.
www.faitalpro.com
Elettronica Montarbo
Dopo lacquisizione ufcializzata a ne 2010 da parte di Eko Music Group, Elettronica Montarbo
presente a Francoforte con diverse novit. Mol 1818 SubOne ununit subwoofer passabanda con
doppio cono da 18 caricato a tromba, per applicazioni a lunga gittata. A pilotarlo il processore
amplicato PLM 6800 2 In/4 Out, 1.700 W per canale, remotato via PC per i settaggi e la gestione
multizona. Pi contenuto (750 W in classe D per canale, 4 In e 4 Out) e mirato allinstallazione il
processore amplicato PLM 3000 con routing congurabile e controller DSP a 56 bit: uscite le nuove
release per lavorare ofine sui preset. Per installazioni sse o semipermanenti il monitor amplicato con
DSP E616A offre quattro factory preset e un preset utente, connessione RJ-45 per linserimento in un
network multizona. La tecnologia deriva dallesperienza Montarbo sui line-array, per offrire un suono
senza colorazioni. Naturalmente, tutto Made in Italy.
www.montarbo.it www.eko.it
dB Technologies
Tre nuovi monitor da palco e due sub a completare la gamma dei diffusori dB Technologies Flexsys: FM8, 10 e
12 con woofer delle dimensioni indicate dal nome, poi SUB 12D e 05D. La caratteristica degli stage monitor
la possibilit di utilizzo con due angolazioni diverse, e la resistenza al feedback. Le potenze arrivano ai 300 W di
FM12, per applicazioni che vanno dai piccoli palchi a contesti pi complessi. I due nuovi sub sono modelli attivi,
con crossover attivo per lavorare in mono o in stereo ( a seconda delle congurazioni), amplicatore digitale
integrato Digipro, cabinet in tecnologia H.E.A.T. a vantaggio di robustezza e leggerezza.
www.dbtechnologies.com Distribuito in Italia da Audio Effetti, www.audioeffetti.it e A.E.B., Industriale
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FBT
La Audio Contractor Division di FBT Elettronica si propone nel modo dellautomazione con il sistema MAD4IP,
ovvero Multimedia Automation Distribution over IP Networks, per la gestione dei le multimediali integrata
con lautomazione delledicio. composto da una Multimedia Master Unit, MMU4000, ununit di controllo
a parete (CUW4000) e una desktop (CUD4000), pi una Ethernet audio card (EAC4000). La Master Unit
gestisce e riproduce i le audio e video nei formati pi comuni (MP3, WAV), in streaming
su network IP standard (protocollo RTP) utilizzando un software di supervisione a base
Web e interfacce touch. Sono disponibili tre diverse licenze che permettono diversi livelli
qualitativi e quantitativi di integrazione: BAL (Building Automation Light), BA1 (Buildin
Automation 1 Driver), inne la licenza BA3 (Building Automation 3 Driver). Le interfacce
proposte sono ununit a parete e una da tavolo, oltre naturalmente alla possibilit di usare
gli ormai onnipresenti iPad e iPhone, o qualsiasi tablet PC. Tutto il sistema pu essere anche
alimentato in maniera tradizionale, se non disponibile via PoE.
Per linstallazione e il live FBT ha presentato il processore DSP 2In/6Out DLM26, 1u rack
controllabile da remoto. La qualit dellaudio afdata a convertitori hi-end 24 bit AKM5392
(A/D) e AKM 4396 (D/A) con range dinamico >24 dB e la possibilit di regolare due soglie diverse per la
protezione di woofer e driver, corrispondenti alle frequenze di passaggio del crossover passivo (modalit DCL).
Ampia la gamma di impieghi possibili per gli speaker della serie EvoMaxX, evoluzione della serie MaxX ancora
pi leggera, potente e attenta ai costi. Cabinet in polipropilene, amplicazione in classe D (400 W LF e 100W
HF) per quattro modelli attivi (queli con la a nel nome) e tre passivi, sempre con driver HF da 1. Con il nuovo
DSP FBT sono disponibili anche quattro preset, Original (per il tipico suono MaxX), Floor (come stage monitor),
Vocal (per il canto e la voce) e Warm (pi potente sulle medio-basse). Segnaliamo poi gli speaker Vertus MLA
(Mixed Control Line Array) e CLA (Column Line Array), frutto di tre anni di ricerca, rivolti al live e allinstallazione.
Lintervista video ad Antonio Faccioni online sul sito di Connessioni.
www.fbt.it
HP Sound Equipment/K-Array
Novit rivolte prevalentemente al musicale per il produttore toscano distribuito da Exhibo, presente
al Prolight+Sound da ben 11 anni: BlueLine KB1, che potrebbe essere pensato come la versione
trasportabile e per musicisti del noto sistema K-Array Red Line, completo di mixer; ci facciamo
attrarre quindi dalle features dello stand nel quale spicca unapplicazione di realt aumentata. Un
ampio display permette di visualizzare i prodotti portati a Francoforte semplicemente inquadrando
con la telecamera uno dei cartoncini posizionati sotto lo schermo.
Il sistema KR400 inoltre era in prova alla Concerto Sound Arena con una congurazione cinque
unit per le medie frequenze (11,5x8 cm) + quattro sub (55x77 cm) per lato, nella nuova versione
sospesa (al posto della classica sub+stecche appoggiate sopra) che amplia notevolmente
le possibilit di impiego. Sul sito Connessioni lintervista video a Massimo Ferrati di HP Sound
Equipment, proprietaria del marchio K-Array.
www.k-array.net
Distribuito in Italia da Exhibo, www.exhibo.it
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dal mondo
Proel
Uno stand eco-friendly per Proel, che ha allestito la zona bar e networking del proprio
spazio al Prolight+Sound con sedie e tavoli in cartone; intorno, le novit di prodotto. Con
loccasione abbiamo realizzato due interviste video: una a Fabrizio Sorbi, CEO Proel, e
laltra a Michele Palladino, sales manager AVL Systems product, disponibili sul sito www.
connessioni.biz.
La novit della era consiste nella conpresenza di Proel con il marchio britannico
Turbosound, acquisito dal distributore e produttore abruzzese. Proel ha portato anche
C-Audio, un altro brand inglese acquisito nel corso del 2010, che viene cos rilanciato
avvalendosi del team Turbosound. In mostra la nuova GB Series.
Per quanto riguarda i prodotti, segnaliamo la serie da installazione Xenia che, oltre a
soddisfare le esigenze del mercato rispetto alle caratteristiche tecniche acustiche, risolve un
problema pratico allinstallatore: quello di coordinarsi con chi rinir gli spazi. La serie infatti
punta a un target medio-alto ed fornita di un particolare sistema di aggancio alla parete
che permette di installare cavi e supporti, procedere allimbiancatura e successivamente
piazzare i diffusori senza dover rinire ulteriormente la parete. Le altre novit sono la serie
di altoparlanti Neos AXS, la serie Xeos da installazione e le teste mobili compatte Arrow
Compact 300 Beam e 700 Beam (con beam focus motorizzato brevettato), poi Arrow
Compact 300 Spot e 700 Spot. Per quanto riguarda la serie LED la novit sono due cambia
colore ArtLed IP55, oltre alle gi note teste mobili Made in Italy Mantis LED, 700 W Spot e
Wash.
Da Turbosound novit per il live di una certa importanza: il line array Flashline TFS-900
con subwoofer combinato TFS-900L. Per quanto riguarda i monitor, presentati i TFM-115
da palco con driver al neodimio da 15 e 1 in una congurazione mirata ai vocalist e alle
sezioni ati. Per larray Flex rivolto a location di medie dimensioni, arrivato il nuovo kit per
il posizionamento a terra GS-600. Novit anche per i service e i musicisti con il sistema full
range TMS e i portatili Milan Mi0.
www.turbosound.com www.sagitter.com www.proel.com
Genelec
Il prodotto da installazione visibile in era stato la serie 4000 di speaker attivi a
due vie con i modelli indoor 4010A e 4030A. In mostra anche gli speaker della serie
Architetturale AIW26 e 25, AIC25, AOW312B e 5041A. Tra le novit presentate qui a
Francoforte, Genelec ha aggiunto alcune opzioni nella colorazione della serie attiva a
due vie 8000, divenuta molto popolare anche presso il mercato degli home studio, pi
attento allestetica. Presentata anche lestensione della garanzia sui prodotti Genelec,
opportunit offerta ai propri clienti che porta la durata della copertura da due a quattro
anni, e il programma di sostenibilit aziendale con larea dedicata del sito che presenta le
credenziali verdi dellazienda.
www.genelec.com
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dal mondo
Sennheiser Installed Sound
Sennheiser ha presentato i nuovi microfoni della serie ME da sospendere al softto, i
goosenech in versione entry-level rivolti al conferencing, e laggiornamento software per
il sistema da conferenze ADN, con la nuova unit di alimentazione ADN PS, disponibile
da questo autunno, e il microfono MK 4 a condensatore e diaframma largo (da studio
o da palco). La novit per i microfoni da installazione ME la possibilit di acquistare
la versione di colore bianco, pi semplice da mimetizzare. Gli accessori bianchi sono
un gooseneck pi corto (MZH 3015 W), il sistema di sospensione e allineamento (MZH
30 W) e il cavo da 9m con avvolgitore (MZH 30 W). Sennheiser presenta poi una serie di
microfoni entry-level per il conferencing: i primi due modelli sono il gooseneck MEG 14-
40 B e il gemello MEG 14-40-L B con anello LED. Stessa capsula cardioide KE 10, produzione in Germania.
Per il sistema ADN Sennheiser ha rilasciato un update software che amplia le possibilit di congurazione e di
adattamento alle condizioni acustiche pi complesse, a favore dellintelligibilit della parola. disponibile in 13
lingue, download gratuito dal sito www.sennheiser.com. Sempre dal sito Sennheiser scaricabile gratuitamente
da giugno anche il nuovo rmware per Evolution wireless ew 300 G3, ew 500 G3 e per la serie 2000: permette
di costruire un network e programmarlo senza necessit di un computer: per installazioni medio-piccole che
richiedono settaggi veloci.
Il distributore italiano Exhibo segnala ancora una volta il divieto per lItalia nelluso del range di frequenze
1.800 MHz. Le frequenze infatti sono diventate accessibili per nove microfoni serie ew 100 G3-1GB (poich si
prospetta la chiusura in Europa del range che va da 790 a 862 MHz), anche se in Italia ne proibito lutilizzo. La
stessa serie Sennheiser viene correntemente utilizzata in Italia su altre frequenze, legali.
www.exhibo.it www.sennheiserusa.com
Phoebus/Toa
Phoebus progetta e realizza interamente in Italia una serie
di prodotti rivolti al mercato congressuale, ovvero per la
votazione, la traduzione e la conferenza, ed anche il
distributore italiano esclusivo per i prodotti Toa. Tra questi
era presente in era il sistema di allarme vocale compatto
Toa VM-3000, recentemente dichiarato conforme alla
normativa EN-54/16. Gli amplicatori del sistema sono
disponibili in due tagli, da 240W o da 360W, e la stessa
cosa vale anche per le eventuali espansioni che si
desiderassero aggiungere. Sempre sei le zone disponibili,
ovvero sei singole o tre ridondate. Anche lunit per
lalimentazione di emergenza certicata EN-54/4. A
completamento, le basi microfoniche multitasto utili per
selezionaere messaggi su speciche zone o gruppi di
zone. Sul sito di Connessioni nel canale Media lintervista
a Tommaso Baschera.
www.toa.jp www.phoebus.it
Peavey Commercial Audio
Ha fornito tutte le dotazioni audio per lAgor
Stage della era: Peavey Versarray 212
controllato da Media Matrix Nion6 e amplicato
dai Crest Pro 200; inoltre due Crest CV 20
Premium per i banchi
FoH e mixer Crest
HP come console
monitor. Nello stand
Media Matrix, invece,
in mostra tutti i prodotti
legati a Peavey
Commercial Audio:
Architectural Acoustics,
Peavey, Media Matrix e
Crest Audio.
http://mm.peavey.com
Conn_30.indb 58 27/05/11 10.09
59
dal mondo
Meyer Sound
Lampio stand Meyer Sound completo di unarea per interventi e corsi sempre molto
affollata, offriva una panoramica molto ampia dellofferta della casa. In particolare, il
sistema da installazione a basso voltaggio, quindi super compatto, per installazioni
invisibili. I modelli sono il mini speaker attivo MM-4XP con potenza di picco pari a 113
dB SPL in 1,91 kg di peso e 10,25x10,25x14,53 cm, lo speaker direzionale MM-4XPD,
anchesso minuscolo, lultracompatto UP-4XP, il sub MM-10 e gli alimentatori MPS-
488HP e MPS-481. In mostra anche i column array loudspeaker attivi CAL nei tre modelli
di potenze diverse CAL 96 (104 dB SPL max a 30 m con copertura orizzontale di 120 e
verticale da 5 a 60), CAL 64 (100 dB SPL di picco a 30 m) e CAL 32 (96 dB SPL di picco
a 30 m); da gestire con Galileo 616 in un network D-Mitri. Novit per la linea Cinema con il
modello pi piccolo Acheron Designer per installazioni nelle quali lo spazio dietro lo schermo ridotto. Range
di frequenze da 37 Hz a 18 kHz, potenza di picco 130 dB SPL, tromba sotto brevetto studiata per le applicazioni
nel mondo del cinema.
www.meyersound.com
Distribuito in Italia da Grisby Music, www.grisby.it
Outline
Il sistema in realt
gi impiegato sui
palcoscenici live di vari
artisti internazionali, ma
la presentazione ufciale
avvenuta proprio qui a
Francoforte. Il nuovo sistema
GTO presentato da Outline
al Prolight+Sound vanta la
possibilit di fornire SPL
priva di distorsione e a lungo
raggio, ovvero di denire
con precisione larea da sonorizzare e coprirla con una
omogeneit nora possibile solo utilizzando delle linee
di ritardo, unimmagine stereo perfetta e intelligibilit
soprattutto nella gamma vocale. Il progetto di GTO
prevede un cabinet compatto (112x46x65 cm, 340 litri di
volume) che contiene un elevato numero di trasduttori:
quattro driver a compressione da 3, ciascuno caricato da
una guida donda DPRWG, quattro mid-woofer da 8 e due
woofer da 15. La sda consistita nelladdomesticare
gli altoparlanti per creare un unico componente virtuale.
www.outline.it
Riedel
Riedel ha presentato
in Europa il nuovo
MediorNet
Compact rivolto ai
mercati broadcast e
dellinstallazione. Il media
distribution network
Compact si propone
come soluzione dal
prezzo favorevole per il trasporto del segnale su bra
di audio, video, dati e intercom. Ha unampiezza di
banda di 50 Gbit/s, supporta qualsiasi combinazione
topologica di network e ciascuna porta offre strumenti
per lelaborazione del segnale integrati. La dotazione di
ingressi prevede no a 12 segnali 3G/HD/SD-SDI, quattro
porte AES, due interfacce MADI e quattro I/O analogici
con preamplicatori microfonici e range dinamico di 117
dB, pi uninterfaccia per il network audio digitale Riedel
RockNet, due uscite DisplayPort, tre porte Ethernet Gbit,
connessioni seriale e GPI, un ingresso e tre uscite Sync.
www.riwdel.net
Distribuito in Italia da Molpass, www.molpass.com
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60 giugno 11 n. 30
dal mondo
L-Acoustics
Proprio linstallazione ssa il mercato di riferimento
della serie L-Acoustics, la Xti, composta dai modelli
8XTi e 12 Xti, con i controlli amplicati LA4 e LA8.
Il design elettroacustico deriva da quello della
serie XT, con la possibilit di modellare i diffusori
acusticamente e meccanicamente tramite il software
di simulazione Soundvision 3D o i dati Ease/Catt
per i consulenti di design acustico. Sono sistemi
point-source mirati a contesti non eccessivamente
riverberanti nei quali serve un campo di irradiazione
con meno sorgenti virtuali riesse rispetto a una
soluzione tromba pi woofer. I controller consentono
la congurazione di sistemi complessi grazie
allintegrazione in network a base Ethernet di no a
253 unit simultaneamente. Disponibili in diversi colori
del cabinet.
www.l-acoustics.com
Loud Professional
Unazienda di nuova concezione ma che pu contare
su un know-how acquisito nel corso degli anni, cos
la denisce Valerio Cherubini, general manager, nel
video disponibile sul sito di Connessioni. Il prodotto di
spicco Loud un line array congurabile al quale pu
essere aggiunta, quando
necessario, una sezione
mid esterna. Il modulo
base comunque gi in
grado di offrire prestazioni
interessanti, stando al
produttore, ma con un peso
e un costo pi contenuti. I
prodotti Loud sono realizzati
totalmente in Italia, come le
nuove linee monitor esposte
in era. La novit del 2011
laccordo stretto con Lab Gruppen, i cui amplicatori
ben si sposano alle caratteristiche dei prodotti Loud: si
tratta di una joint venture per la comunicazione, come
dimostra lo stand in look black and white.
www.loud.it
Powersoft
Esprimendo un bilancio gi molto positivo della era tedesca, il responsabile vendite Powersoft Gianluca
Giorgi (intervista video disponibile sul sito di Connessioni) ci introduce al nuovo prodotto presentato
questanno, Musa 1S. Si tratta di un sistema multifunzione per esterni alimentato con un pannello solare,
che garantisce unautonomia di cinque giorni di funzionamento senza sole. Musa 1S pensato per location
esterne dove mancano strutture sulle quali collocare le apparecchiature: parchi divertimento, campi da golf,
parcheggi. Lo stesso elemento all-in-one integra alimentazione (solare), amplicazione per musica diffusa,
annunci di emergenza o comunicazioni informative, LED per lilluminazione, videocamera e microfono per la
sorveglianza. pilotato da PC tramite Wi-.
www.powersoft-audio.com
Harman
Presso lampio stand Harman, insieme agli altri marchi commercializzati dalla Casa, Soundcraft proponeva
uninteressante funzione che permette di monitorare dalle console Soundcraft serie Vi lo status dei microfoni
wireless AKG compatibili con Harman HiQnet, grazie a VM2 (Vistonics Microphone Monitoring). Loperatore pu
visualizzare lo status delle batterie, dellRF, muting e clipping direttamente sulla barra del canale, prevenendo
eventuali problemi. La funzione disponibile sul software V4.5 delle console Soundcraft serie Vi, i microfoni
compatibili sono gli AKG WMS 4000, 4500 e DMS 700; richiesta linterfaccia Hub 4000Q HiQnet Ethernet.
www.harman.com, Distribuito in Italia da Leading Technologies, www.leadingtech.it
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61
dal mondo
Roland
In conferenza stampa il managing director Kamitaka Kondo ha illustrato brevemente i progressi di Roland
Systems Group in Europa. Il Corporate Product Product Manager Flappi Jimenez ha citato il percorso che ha
portato dal Digital Snake ai sistemi (e non semplici console) Roland V-Mixer, no alle novit di questanno, la
live mixing console M-480 e il recorder/player R-1000.
M-480 non rappresenta un upgrade delle precedenti unit centrali V-Mixing, ma un prodotto e una tecnologia
totalmente nuovi. Anchessa pu diventare il cuore di un sistema V-Mixing integrandosi perfettamente con i
Digital Snakes e le altre soluzioni di personal mixing e registrazione multitraccia. La dotazione di 48 canali con
sei ritorni stereo, 16 aux, otto matrici, box I/O digitali congurabili (un totale di 90 uscite e 90 ingressi) ne fanno
un oggetto versatile per applicazioni dalleducation al corporate, eventi ecc. Le possibilit si moltiplicano
con la modalit Cascade, per collegare due console arrivando a 96 canali con un sistema compatto e
fornito di tutto. Il sistema digitale si basa su Cat5 con Reac (Roland Ethernet Audio Communication) 24
bit. Integrazione con il PC via Remote Control Software, per impostare la console prima di arrivare in
loco. Supporto V-Link per la sincronizzazione con il video. R-1000 un registratore/player stand alone
progettato per lavorare con il sistema V-Mixing (o con qualsiasi console con uscite MADI e una scheda
Roland S-MADI Reac MADI Bridge), per registrare no a 48 canali o per arricchire una performance live
con segnali registrati. SI pu sincronizzare al video, ed possibile linkarne due per avere 96 canali in
registrazione o playback su hard disk o SSD. Unutile funzione permette di portarsi avanti con il sound
check: basta mandare in play una performance registrata della band, che verr instradata sui canali giusti
per le regolazioni... senza la band. Online sul sito di Connessioni lintervista video a Francesco Galar.
www.rolansystemsgroup.eu
Yamaha
Lanciata lultima versione del
software StageMix per iPad, che
permette il controllo via WiFi di
numerose funzioni anche della
console LS9, applicazione che
permette tra le altre cose di mixare
il suono sul palco con la console
FOH. Disponibile in download
gratuito dalliTunes store. inoltre
disponibile (sempre gratuitamente,
sia per Mac che per Windows) il software Yamaha
Console File Converter per convertire i formati dei le
tra le console PM5D, M7CL ed LS9, necessario per
trasferire un mix da una console allaltra, adattandosi
con maggiore agilit a eventuali variazioni nelle
esigenze tecniche: uno strumento molto richiesto
dai professionisti. Sul sito di Connessioni il video
registrato in era con Sandro Chinellato.
www.yamahacommercialaudio.com
EAW
Nella serie scalabile NT arrivato il nuovo modulo
KF200NT. Integra un woofer da 10 con voice coil
da 2,5 e un mid-high driver da 8 con voice-coil
da 2, inne un driver a compressione da 1,75 e
un amplicatore da 1.500 W. Elaborazione EAW
Focusing, DSP accessibile via software e network
proprietario U-Net. La serie QX da installazione
si rivolge agli ambiti dove richiesta direttivit e
dimensioni compatte: a tre vie full range passivi o
biamplicati, con cabinet studiati per offrire molte
possibilit di impiego in array. KF740 un sistema
line array adatto allimpiego live in contesti di
medie dimensioni o per linstallazione, ma sempre
con un occhio agli ingombri. Inne il subwoofer
SB2001 rappresenta levoluzione di SB1001/1002
con maggiore resa e la possibilit di inserimento in
grossi array di sub.
www.eaw.com
Distribuito in Italia da Exhibo, www.exhibo.it
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62 giugno 11 n. 30
dal mondo
RCF
RCF ci ha presentato con le parole di Kenneth Bremer le
novit per linstallazione, in particolare la serie Media, per
club, ristoranti o per leducational. Trovate online sul sito di
Connessioni lintervista video a Bremer e a Gioia Molinari.
Il catalogo installazione in generale nel 2011 cresciuto
molto, a dimostrazione della ducia di RCF nello sviluppo di
questo mercato. Per esempio la serie Compact di speaker
compatti con prestazioni elevate in termini di SPL, e due
nuovi modelli nella gi nota serie array a colonna VSA,
ovvero VSA 1250 e VSA 850. Per quanto riguarda i diffusori
Compact, si tratta di modelli a due vie bass reex con direttivit mirata della tromba e tecnologia RCF CMD
per la transizione delle risposte polari delle trombe per le alte frequenze e dei trasduttori per le basse. Mobili
multistrato in betulla con verniciatura antigrafo ed esenti da vibrazioni.
www.rcf.it
VIDEO
AV Stump
Anche AV Stump si poteva trovare nellarea integrata Publitec, e proponeva il software Wings Platinum 4 per
il controllo creativo di quattro display con un unico computer, Iseo per il digital signage e creare interfacce
custom, e gli schermi per proiezione Monoblox, FullWhite e Vario (ben 33x5,7 m quello in esposizione, Vario 64).
Monoblox uno schermo mobile per installazioni rapide con una cornice
auto-bloccante grazie a dei giunti in alluminio. In pratica un unico pezzo
(quindi niente va perso in giro durante il trasporto) che si apre e prende la
forma della cornice con la base per appoggiarlo a terra. Vario come dice il
nome adotta una cornice che pu avere dimensioni diverse con un sistema
di montaggio modulare e supporti centrali per schermi dalle dimensioni
inedite (come quello in era). Per FullWhite la cornice di sostegno
scompare, con un sistema brevettato che si adatta a ogni dimensione dello
schermo e opzione di montaggio: a muro o sospeso.
www.avstump.com, Distribuito in Italia da Leading Technologies,
www.leadingtech.it, sltweb.it e Immaginare, wwwimmaginare.it
Sanyo
Presente nello smisurato spazio colonizzato dal distributore, installatore, integratore e fornitore di servizi tedesco
Publitec (www.publitec.tv), Sanyo ha portato il nuovo videoproiettore PLC-HF15000, anzi, ne ha portati ben 12
(6x2) per realizzare una proiezione lunga 33 metri e alta sei metri, con Softedge (www.softedge.ch) e schermo
Vario AV Stump, risoluzione 9.868x1.688 p. Il panoramone era realizzato proiettando magniche fotograe di
famosi fotogra scattate in tutti gli angoli della terra. Molto convincente...
www.sanyo-europa.it
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63
dal mondo
Euromet
Molto soddisfatto per i riscontri della era anche Franco Stacchiotti
di Euromet (lintervista video online sul sito di Connessioni), che si
presenta come sempre con nuove proposte rivolte al settore video,
e la voglia di rinnovarsi anche nel campo degli accessori per la
musica e linstallazione. In particolare, lasta da microfono Stilus
pensata per dare un aspetto pi ordinato agli eventi, evitando i soliti
cavi che pendono grazie alla possibilit di collegare il jack alla base
e il microfono in alto; lasta Stilus modello giraffa si rivolge invece ai
musicisti con una struttura solida dove serve, ma semplicit e velocit
di ssaggio grazie a un brevetto Euromet, che ne permette la regolazione in un solo movimento sia nella corsa
che nellinclinazione del boom. Sviluppato anche un supporto specico per la videoconferenza, Platea, regolato
in altezza in base alla richiesta dal mercato, con la possibilit di posizionare la telecamera sopra o sotto il
display.
www.euromet.com
LUCI
SGM
Il bianco decisamente la tendenza di questo
Prolight&Sound, almeno nellesposizione degli apparecchi
illuminanti: scenario straniante per la sala delle novit
SGM, in anteprima la nuova serie LED composta da sei
prodotti e caratterizzata dalla ricerca dellinnovazione per
ampliare le possibilit espressive del lighting designer,
e in generale lapproccio allutilizzo di alcune macchine.
Partiamo dal design di questi oggetti, che li distingue
subito per leggerezza ed eleganza formale. Le lampade
hanno forma rettangolare e linee molto sobrie seguendo
un progetto pensato dal R&D danese. Il risparmio
energetico, prima conseguenza delluso dei LED, porta a riettere su un aspetto: lidea di sviluppare lampade
strobo (bianco o RGB) il cui consumo massimo di 360W rende possibile luso estensivo di queste macchine,
laddove prima gli elevati consumi lo limitavano parecchio. Ecco quindi SGM X-5 e XC-5, strobo bianco e
colorato. Il primo adotta LED bianchi welly power 3.000, consuma 360W, ha lenti intercambiabili (standard
160), tilt 0-180, IP20. SGM XC-5 usa LED RGB 1200, con analoghe caratteristiche. Sempre nella serie, la
testa mobile full color wash con 44 LED rossi, altrettanti verdi e blu MP-5, il LED wash P-5, il LED wall washer
Q7 e il wash multiplo LED CC-4. Questultimo corpo illuminante appunto multiplo, a matrice orientabile e
componibile: si adatta molto bene alle esigenze dellarchitetturale perch prende la forma che offre la resa
migliore in ciascuna occasione. Tra le altre novit presentate in era anche le attualizzazzioni della gamma Palco
e Ribalta, e i testa mobile G700 Beam, Spot e Wash.
www.sgm.it
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64 giugno 11 n. 30
dal mondo
Clay Paky
Lo stand di Clay Paky era concepito come un bar attorno al quale erano posizionati gli apparecchi illuminanti:
Sharpy nella versione cromata, Alpha Prole 700, Shotlight Wash, Mirage QC e Roster Case. Il bean moving
light Sharpy da 189W ha una resa simile alleffetto di un raggio laser, per concentrazione e allineamento: quasi
60.000 lux a 20 metri, senza aloni. Disponibili 14 colori diversi e 17 gobo per creare effetti, possibilit di avere
proiezioni grache anche su distanze molto lunghe. Sharpy pesa 10 kg e misura 50 cm, ha un consumo ridotto
e si adatta bene a spazi quali eventi live, studi TV, showroom, sale conferenza. La nuova versione cromata
aggiunge valore estetico alloggetto (senza dimenticare i requisiti tecnici: il calore non rovina la nitura), che
riette la luce e scompare alla vista.
Il nuovo proiettore Shotlight Wash integra un
washlight con lampada a scarica da 1.500W e
una lampada strobo Xenon da 1.500W, con le
funzioni wash e strobo a loro volta integrate e
gestibili simultaneamente (o separatamente),
ma con ununica elettronica. come se
allinterno della lente frontale di un Alpha
Wash 1500 fosse stata montata una corona
circolare con due lampade, per la funzione
strobo. Mirage QC invece un display LED
semi-trasparemte IP65 la cui innovazione consiste principalmente nel sistema di connessione tra i pannelli a
baionetta (Quick-Connection), che ne facilita e velocizza linstallazione, anche per pannelli di grandi dimensioni.
La connessione meccanica ed elettrica avviene infatti in un unico step, senza necessit di accessori come
cavi, connettori o ganci. Si rivolge inne allambito del touring il Roxter Case, certicato ATA per le spedizioni
commerciali e ottimizzato per limpiego con i proiettori Clay Paky.
www.claypaky.it
Education and events al PL+S
Durante i giorni di era si sono svolti alcuni importanti convegni ed eventi legati al settore Media System, unofferta di seminari
organizzati dalla era stessa, come un approfondimento sui sistemi conformi alla EN 60849, il giorno 6, o sullintelligibilit, il 7
aprile. Cospicua anche lofferta delle aziende, su alcuni prodotti e tecnologie legate ai marchi in esposizione, e quella denominata
Tonmeister Academy: una serie di corsi, l8 aprile, organizzati in partnership con il corso di studi universitario specialistico
omonimo, per sound engineer. ALMA Symposium, dal titolo PA Speakers: yesterday, today and tomorrow stato invece
organizzato dallInternational Loudspeaker Association, unintera giornata dedicata a problematiche e speciche tecniche dei
diffusori audio. Hanno avuto luogo anche il congresso annuale della European Association of Event Centres (la tedesca EVVC).
Parallelamente, era possibile frequentare anche corsi e seminari pi legati al mondo del live, organizzati allinterno del PL+S
Forum.
Attribuiti inne i due Award: dedicato al mondo entertainment Opus German Stage Award, stato attribuito al lavoro della
britannica Katie Mitchell, Sinus, il System Integration Award, invece andato allquipe di lavoro che ha progettato linstallazione
audio video ai Campus Westend e Riedberg della Goethe University di Francoforte.
E per professionisti e appassionati della musica, la sera concerti e performance no alle ore piccole.
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65
dal mondo
Codem Music
Dallesigenza di trasferire il segnale DMX senza necessariamente
dover utilizzare un cavo, nata lidea del wireless WI DMX. Alla ricerca
di una soluzione poco ingombrante e soprattutto afdabile, stato
denito il protocollo Wi-DMX e quindi lhardware correlato: il ricevitore
radio WI-DPen (un connettore XLR fornito di antenna ed elettronica),
il trasmettitore Wi-DPc (per linterfaccia USB to DMX Sunlite/Daslite
per il DMX basato su personal computer) e levoluzione Wi-DMX Pro
con il trasmettitore e ricevitore Dpen Pro, con una maggiore velocit di
modulazione. Tra gli utilizzatori, TV Japan (Tokyo), TV Globo (Brasile) e
molti altri.
www.wi-dmx.com
Martin Professional
Effetti visivi e prodotti per lilluminazione dinamica in esposizione al prolight+Sound. Cominciando con i LED,
EC-10 il pannello con pixel pitch 10 mm abbinabile allEC-20 con il quale compatibile per luminosit, colore,
congurazione, curving, controllo, elaborazione e accessori. MAC 101 del peso di 3,7 kg la testa mobile
wash light pi veloce di Martin, dal prezzo abbordabile e disponibile in tre versioni di luce bianca, calda, fredda
o RGB pi ruota colore. Limpiego alternativo come singolo pixel di una combinazione videowall. Barra LED
e proiettore wash insieme, Stagebar 2 monta una lente di nuova concezione che genera un campo luminoso
pi concentrato, permettendo quindi un controllo maggiore e unintensit pi elevata. La disponibilit di molte
lenti, tra cui una di diffusione opalina per le riprese video, permette la massima essibilit. P3-200 si inserisce
nella serie dei System Controller per gli schermi LED, con tutte le caratteristiche
del P3-100: ingressi SD-SDI, HD-SDI e 3G-DSI), scaling e deinterlacciamento
integrati, supporto per pi protocolli video e risoluzioni, controllo della luminosit
diretto DMX, colore, pixel mapping ecc. Si basa su PC il System Controller
P3-PC ed mirato alla congurazione dei display LED Martin no a 20.000
pixel o allimpiego come editor off-line per P3-100 e P3-200 System Controller,
o per il caricamento di rmware, indirizzamento e test dei display LED. Sempre
per i System Controller, il nuovo plugin Kinesys permette il controllo in tempo
reale della rotazione e della posizione da un sistema di controllo Kinesys, e
ladattamento automatico di posizione e mapping dei pannelli LED.
Martin propone a chi ha budget ridotti gli splitter DMX 5.3 e RDM 5.5 (anche per
dati RDM), per segnali che debbano fare lunghi percorsi o per numerosi percorsi
di segnale DMX. Splittando il segnale in cinque canali separati e potenziandolo aiutano a risolvere i problemi
legati a connessioni o cavi di qualit non eccelsa, proteggono le apparecchiature da sbalzi di corrente e da
ground loop.
Inne il Fixture Beam Analyzer (FBA) per la regolazione delle lampade con luso di webcam Logitec Pro 9000 e
tre ltri, che acquisisce la capacit di misurare lemissione di luce e di generare i dati fotometrici.
Martin Professional Italy, www.martin.it
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66 giugno 11 n. 30
dal mondo
DTS
Molte le novit DTS nel bello stand circolare del produttore italiano.
Cominciamo il testa mobile LED Nick 600 Wash Zoom, dalle dimensioni
compatte (8 kg), con zoom motorizzato 13,5-40, pan e tilt molto veloce
(rispettivamente 2 e 1,2) e silenzioso. Ancora in fase di prototipo ma
disponibile da giugno Nick Wash 600, la versione full colour 27 LED RGBW
sul quale verr montato anche lo zoom. Per il rental ecco il testa mobile
LED Delta 10 F disponibile con lo zoom motorizzato o con un set di lenti
intercambiabili; sfrutta 240 LED da 2W RGBW per una potenza non inferiore
a 19.500 lumen (480W). Disponibile anche un Delta versione economica
che mantiene invariati colore e potenza ma sacrica alcune funzioni e ha
unelettronica diversa. Technobeam 2 rappresenta levoluzione dello scanner
Technobeam realizzata da DTS in collaborazione con Strong Entertainment
Lighting, ancora in fase di sviluppo con in previsione la realizzazione di
pi modelli diversi. Disponibile da 300 W con lampada Osram a scarica,
Extreme o Supreme con lampada MSR Gold 700/2 Mini Fast-t. Ancora due
testamobile sono XR3000 Beam e XR3000 Spot CMY. Il primo genera 283.500 lux a una distanza di 5 m con
una lampada da 1.200W, il secondo 85.000 Lux (con angolo 10), adatto anche ad applicazioni sse.
www.dts-lighting.it
Philips VariLite
VLX3 Wash un proiettore LED basato
sulla tecnologia del Vari-Lite VLX Wash,
che sfrutta tre motori LED, con tre chipset
custom RGBW LED da 120W, rimpiazzabili
e una vita di 10.000 ore, per una luminosit
superiore ai 6.000 Lumen di luce bianca. Le
caratteristiche sono analoghe a quelle di un
tradizionale proiettore a tungsteno, stando
alle speciche: regolazione dinamica del
CRI, regolazione continua della temperatura
del bianco da 3.000 a 9.000 K e seamless
colour mixing. Tre diverse potenze per i
tre nuovi Spot VL440, VL770 e VL880,
rispettivamente con lampada MSR Gold 400
MiniFastFit da 400W, 700W e MSRPlatinum
35 da 800W. Si tratta di prodotti
dallinteressante rapporto qualit/prezzo,
compatti nelle dimensioni ed equipaggiati
per assecondare le esigenze creative dei
professionisti.
www.vari-lite.com
Connessioni al PL+S
Approfondire larea di mercato a cavallo tra gli eventi e
le installazioni, vedere le novit esposte, confrontarsi
con gli operatori del mercato, partecipare ai seminari
proposti queste le principali attivit dello staff di
Connessioni al PL+S, che sono conuite nel daily di
informazione in formato elettronico inviato direttamente
dalla manifestazione Connect speciale PL+S, che vi ha
accompagnato durante i giorni della manifestazione, e
in questo reportage post era.
Lo staff presente, costituito da Chiara Benedettini,
Barbara Trigari e Alessandro Vismara, stato inoltre
impegnato in un altro classico della produzione di
Connessioni, le interviste video con i commenti a caldo
sulla era e le novit di prodotto, che potete vedere
alla sezione media del nostro sito www.connessioni.
biz. Una Gallery degli italiani al PL+S, per valorizzare
la carica innovativa e limpegno delle realt italiane
allestero. Un ulteriore modo per rimanere connessi con
i maggiori eventi e manifestazioni della stagione.
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67
dal mondo
CONTROLLO
Kramer
Moltissime le novit del 2011 esposte in era per Kramer. Tra tutte, abbiamo selezionato gli speaker da
montare a parete, in verticale od orizzontale, SPK-OC508, sia indoor che outdoor con woofer da 5,25, tweeter
5/8 e 30W RMS a 8 Ohm; poi gli speaker a softto SPK-CC838F da 12W con speaker da 8 e risposta in
frequenza da 65 Hz a 17 kHz. VA-1DVIN un emulatore di EDID per i segnali DVI-D che cattura le impostazioni
EDID dalluscita e assicura una connessione afdabile e corretta con la sorgente. VM-4HDCPxI invece
un amplicatore di distribuzione per segnali DVI 1:4 con lalgoritmo I-EDIDPro di Kramer, per loperativit
plug&play. Indirizzato al mercato conference e agli studi di produzione, ma anche al rental & staging, VP-27
uno switcher multiformato per video composito, s-Video, computer graphic e segnali audio stereo; operativit
da pannello frontale, via R S-232 e IR. Lo switcher matrice 8x8 universale VS-88HCB opera con segnali video
composito, s-Video (Y/C), component video (Y, Pb e Pr), audio stereo bilanciato e audio digitale S/PDIF e pu
indirizzarli ciascuno o tutti verso qualsiasi o tutte le uscite, simultaneamente, con banda 300 MHz a pieno
carico. Per le aule scolastiche, formazione e presentazioni, WP-500 una placca a muro che semplica la
gestione dei segnali computer graphic video, composito, audio stereo e microfonici: indirizza una di tre sorgenti
AV verso un display e controlla il display con un telecomando IR o via RS-232. Inne il doppio scaler seamless
switcher VP-747 indirizzato a tutti quei contesti in cui sia richiesto uno switching tra le sorgenti e limpiego di
effetti e di una preview.
www.krameritalia.com
Barco per il live
Si rivolgono prevalentemente al live le novit proposte questanno in era da Barco attraverso lazienda
High End Systems. Dopo lanteprima dellanno scorso per Intellaspot, la luminaria automatizzata come la
denisce Barco, questanno visibile in tutte le sue possibilit per ottiche, congurazioni della lampada,
elevata luminosit, efcienza energetica, zoom da comparare con il prezzo. Nuova invece la indigo highlighter
specica per Intellaspot con LED aggiuntivi (4x1W indigo montati sulla parte frontale) e maggiori possibilit di
layering. Technospot con lampada a scarica da 575W proposta a un prezzo competitivo per le esigenze di club
e piccoli teatri. In dimostrazione poi il software versione 3.2.0 per le console della linea Wholehog con nuove
funzionalit richieste dagli utenti e un intenso beta-testing alle spalle: network tracking e failover, color coding
dei dati, macro keystroke, ecc. High Ens Systems presenta i propri prodotti presso il distributore tedesco Arcus.
www.barco.com
AMX
Lo stand strutturato intorno a due temi principali: lintegrazione A/V
per le abitazioni, per la quale la novit lintegrazione di AMX con
il sistema di server per lascolto della musica via IP NaimNet (www.
naimnet.com) dellinglese Naim Audio, e il digital signage, con la
soluzione Inspired Signage.
www.amx.com
Distribuito in Italia da Intermark Sistemi, www.intermark.it
pro light_30 copia.indd 67 29/05/11 15.46
68 giugno 11 n. 30
dal mondo
Aviom
F6 Pro64 AllFrame un sistema I/O multimodulare
che permette di semplicare e ottimizzare la
gestione delle risorse di rete e dellhardware,
attraverso una congurazione su misura, base
Ethernet. Basta scegliere le opzioni di ingresso e
uscita desiderate (analogiche mic e line, AES3,
Yamaha, no a sei card I/O), i dispositivi network
necessari (connessioni parallele, controllo remoto
di preamplicatori microfonici, bra ottica,
interfacciamento con la serie Aviom Pro16). La
connessione dellF6 alla rete avviene con un cavo
A-Net (Cat5e o bra) e alimentatore DC (anche via
Cat5e), mentre la congurazione delle card avviene
con il software Pro64 Network Manager. possibile
utilizzarlo in combinazione con i prodotti audio
delle serie Pro64 e Pro16. F6 supporta qualsiasi
combinazione di connessioni seriali o parallele
senza perdere in qualit e con estrema essibilit
nel posizionamento dei punti di connessione.
Dispone di un massimo di 24 canali I/O,
risoluzione 24 bit e frequenza di campionamento
supportata: 1x 39,7-52 kHz e 2x 79,4-104 kHz.
Latenza <800s, lunghezza del cavo A-Net 120m,
montaggio in box NEMA standard.
www.aviom.com
Distribuito in Italia da Sisme, www.sisme.com
Analog Way
Gi visto a ISE lo scaled matrix Smart MatriX e la sua versione light Smart MatriX LE. In pi a Francoforte
abbiamo visto il mixer scaler seamless switcher a matrice Eikos EKS500, anche lui afancato dalla versione
light contraddistinta dalla sigla LE. Lambito di riferimento sono sempre le presentazioni AV hi-end, viste le
caratteristiche tecniche di questi prodotti: mixer e matrice 12x2, full high resolution, effetti. Presentato inne
il remote controller Axion2 per le applicazioni live, compatibile con i seamless switcher di nuova generazione
Analog Way: possibilit di controllo in stand alone o in combinazioni, edge blending incluso. Axion2 pu
controllare no a sei congurazioni di schermi indipendenti in location differenti, immagazzinare no a 90 preset
per ciascuna congurazione, creare preset con no a nove sequenze.
www.analogway.com
Distribuito in Italia da Comm-Tec Italia, www.comm-tec.it
Extron
Il processore digitale a matrice 6x4 DMP 64 con
piattaforma Extron ProDSP per il routing e il controllo
dellaudio progettato per una rapida installazione,
per le presentazioni nelle quali richiesta velocit e
qualit dellaudio. Utilizza convertitori da studio 24
bit 48 kHz e dispone di sei I/O digitali per il controllo
da remoto o feedback; software DSP Congurator.
Per lo streaming in alta risoluzione e in tempo
reale dellaudio-video over IP, la serie di encoder/
decoder VN-Matrix una soluzione scalabile che
pu raggiungere dimensioni e distanze virtualmente
illimitate. Si basa sul codec Extron Pure3
caratterizzato dalla bassa latenza, elevata risoluzione,
basso bit-rate. Il sistema SMX MultiMatrix combina
una serie di switcher a matrice analogici e digitali,
indipendenti, in un alloggiamento modulare
congurabile che pu alloggiare no a dieci matrici
da switchare in maniera indipendente o simultanea
da un singolo punto di controllo. Le applicazioni
indicate sono quelle di medie dimensioni ma con
segnali multipli, quindi medicale, sale direzionali,
sale conferenza e formazione. I banchi switcher a
matrice SMX sono disponibili nei tagli 4x4, 4x8, 8x4,
8x8 e 16x16 I/O. In esposizione anche lextender su
bra ottica per HDMI, audio ed RS-232 e il Media
Presentation switcher MPS 409.
www.extron.com
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The Audition
Bose RoomMatch e PowerMatch, senza
compromessi
Bose ha tenuto il riserbo no allultimo, ma ormai da tempo
si registravano rumours sulla presentazione di un nuovo,
attesissimo, sistema della serie professionale The audition
ha avuto luogo dal 16 al 18 maggio a Istanbul, un evento che
ha coinvolto 1.500 invitati da tutta Europa, tra giornalisti,
dealer ed esperti, e i maggiori rappresentanti del costruttore
statunitense
I
l team che ha progettato i nuovi RoomMatch (array di diffusori modulari) e PowerMatch (amplicatori
congurabili), ha lavorato molti anni sul nuovo sistema presentato a Istanbul un dato che dice molto
sullapproccio di Bose al mercato e sulle ragioni dellorganizzazione di un evento cos importante. Un evento
che Bose ha pensato per comunicare al mercato e alla stampa internazionale le novit tecniche e tecnologiche
del sistema, ma anche per parlare di s e del proprio modus operandi, e per creare un migliore contatto con i
player del settore. Approccio informale e friendly ma con grande professionalit, organizzazione impeccabile,
convivialit piacevolmente alternata ai momenti lavorativi. Ecco lo stile Bose per il lancio del suo nuovo sistema,
al quale anche Connessioni stata inviata.
La presentazione di RoomMatch e PowerMatch avvenuta al TIM Show Center di Istanbul, un teatro di
stile moderno dove Marc Jourlait, Vice President Europe, ha dato il benvenuto ai presenti; in seguito, Akira
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http://pro.bose.com
Mochimaru, General Manager Professional System Division ha spiegato nel dettaglio le caratteristiche del
sistema, dedicato alla sonorizzazione di ambienti medio-grandi come auditoria, teatri, stadi, luoghi di culto ecc.
RoomMatch si presenta come un line array, ma in realt non lo : si tratta di una serie composta da 15 pattern di
diffusione con caratteristiche di dispersione orizzontali e verticali differenti; i moduli possono cos essere utilizzati
da soli o in abbinamento con altri a seconda delle necessit e delle caratteristiche acustiche di un determinato
ambiente (da qui il nome di Progressive Directivity Array). Il sistema risulta cos scalabile e variabile nei valori
di SPL, e permette di ottenere la giusta copertura, direttivit e il corretto angolo di diffusione in ogni situazione,
senza interferenze di fase. Laspetto innovativo che i moduli e gli stessi woofer (da 10) e driver operano in
maniera indipendente, grazie al particolare collettore CADS (Continuous-Arc
Diffraction-Slot), che permette di ottenere la somma acustica dei driver evitando
le interferenze e offrendo inoltre la possibilit di denire la copertura orizzontale e
verticale di ogni modulo. Per cui larray si comporta come un singolo altoparlante.
Per diminuire le distorsioni, Bose ha introdotto un motore ultra lineare proprietario
e un involucro acustico individuale per i woofer, e la tecnologia proprietaria Bridge
Phase Plug per i driver.
Il sistema si completa con i nali di potenza PowerMatch (in classe D), secondo
la losoa di offrire agli utenti una soluzione pi facilmente gestibile, e senza
imprevisti; anche qui, Bose ha proposto uninnovazione legata alla tecnologia
QuadBridge, che permette con un solo prodotto di congurare, tramite software,
lamplicatore in relazione alle necessit di potenza in uscita richieste dal sistema (8x500 W, 4x1.000 W o 2x2.000
W, o combinazioni miste). Sono possibili inoltre le congurazioni a bassa impedenza a 70/100 V. Il tutto, con
alimentazione semplice a 220 V.
Il software di previsione acustica Modeler stato inne implementato per sostenere RoomMatch negli aspetti
progettuali, cos come Control Space Designer sar utilizzabile per la congurazione dellamplicazione, via remoto.
stato interessante ascoltare il sistema in condizioni differenti, con tracce registrate, ma anche, a sorpresa, in
una situazione live. Si comportato egregiamente, e aspettiamo di poterlo sentire nuovamente in installazioni in
ambienti differenti. Il sistema sar disponibile da settembre, ma gi da giugno troverete maggiori dettagli sul sito
pro.bose.com. Dopo la demo, stato inoltre possibile toccare con mano il sistema e incontrare direttamente i
progettisti, per gli approfondimenti e le curiosit di ognuno.
Eventi di questo tipo sono preziosi anche per incontrare le persone che stanno dietro le grandi aziende, e
le interviste video che abbiamo girato nelloccasione (visibili su www.connessioni.biz) vi permetteranno di
conoscerle pi da vicino. A Istanbul abbiamo intervistato Paolo DInnocenzo, Direttore Vendite area pro per il
mercato italiano, e Marc Jourlait, che ha commentato con soddisfazione: In Bose amiamo risolvere i problemi,
e offrire soluzioni che non impongano compromessi tra, per esempio, performance e possibilit di
congurazioni diverse, tra scalabilit e costi. Ecco la nostra sda, che ha richiesto molta ricerca
tecnologica. Bose sempre stata presente nel segmento professionale, ma con il nuovo sistema
RoomMatch e PowerMatch vogliamo offrire qualit di ascolto anche in installazioni in ambienti
importanti e dove questo un valore imprescindibile: teatri, auditoria, performing art center. Con
questo evento abbiamo voluto incontrare il mercato e stupirlo, far scoprire direttamente le novit ai
nostri interlocutori pi importanti, in una citt magica come Istanbul, e comunicare quanto RoomMatch
e PowerMatch siano importanti per Bose, per la comunit dellaudio e i futuri utenti.
Akira Mochimaru presenta
il RoomMatch
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dal mondo
www.osram.it
www.traxon-usa.com
Osram Hub, lo showroom milanese Giuseppe Orlando
Quale miglior occasione per presentare a stampa e addetti ai lavori la nuovo showroom milanese, se non il
Salone del Mobile ed Euroluce?. A inaugurarlo Roberto Barbieri, Direttore Generale Osram Italia, afancato
da Martin Goetzler, CEO Osram GmBH, e Bernhard Stapp, a capo della divisione Solid State Lighting
dellazienda.
LHub Osram uno spazio di 330 mq su due livelli collegati da una elegante
scala, anchessa immersa nella luce. Il progetto curato da Osram Lighting
Services e adotta soluzioni illuminotecniche Osram e Traxon (dopo la joint
venture nel 2009) in un esercizio di stile a benecio di designer, architetti e
anche clienti nali. Il piano terra dopo la zona accoglienza offre un esempio di
ambientazione professionale e living, con una sala adibita a meeting e relax
(tavoli per riunioni, proiettori, zona divani); il piano superiore invece presenta
un allestimento dellambiente casalingo con le varie camere: soggiorno/
cucina, camera da letto, servizi. Nellingresso domina una sospensione
custom realizzata con venti elementi di metacrilato opale allinterno dei quali si
trovano Spot RGB Traxon, in un continuo gioco di sfumature. Lilluminazione
funzionale afdata agli apparecchi a incasso LEDvance Downlight L e
M, mentre pu avere funzione decorativa o informativa il pannello costituito
da venti Traxon Board 16 p rivestiti da vetro specchiato, e adatto appunto per giochi di luce, contenuti video/
graci o... semplice specchio. Ultima chicca nella zona ingresso la lampada PyrOLED (una danza di
luce), applicazione del design alla emergente tecnologia OLED. Novit sempre per lOLED Airabesc,
vincitore del Red Hot Award 2011 per il design di prodotto: una spirale DNA creata dal designer
Dietmar Fissl sulle caratteristiche e le possibilit dellOLED (Orbeos con i LED Oslon), in mostra al
piano superiore dellHub.
Ancora LEDvance Downlight ma XL nella zona meeting, con le soluzioni a incasso PrevaLED per
lilluminazione perimetrale e LINEARlight Flex per animare o rilassare latmosfera nella zona
living, mentre gli incassi a pavimento con effetto luce scenograca dinamic white consentono di
combinare temperature colore da 2.700 a 6.500K. Tutto afdato al sistema di controllo LMS
Osram Dali Professional via touch panel (due in tutto), che permette di gestire scenari o semplicemente
regolare i livelli di illuminazione di tutti gli ambienti.
La scala che porta al piano superiore afanca una parete decorata con colonne di luce Traxon Board dalle
diverse caratteristiche di risoluzione (1, 16 e 64 p), LED a diverse temperature di bianco, sincronizzabili. Molto
deffetto la soluzione per la balaustra del soppalco: GlassiLed un vetro straticato al cui interno inserita una
maglia di LED bianchi, punti di luce nel vetro trasparente. Per la zona cucina Osram ha denito lambiente con
LED Traxon Mesh RGB, incassato e semitrasparente; sul terrazzo, LINEARlightFlex Protect versione Colormix
con giochi luminosi.
Lhub lespressione dellattenzione di Osram alle nuove tecnologie LED e OLED, per le quali riserva i 2/3 del
proprio budget R&D, spiega Goetzeler, promettendo una ulteriore estensione del portfolio nelle applicazioni
professionali. Osram si propone sempre pi come elaboratore di soluzioni che vanno verso lilluminazione vista
anche come uno tra gli elementi che qualicano la qualit della vita, e non come semplice dato funzionale
(seppur fondamentale) di efcienza energetica.
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dal mondo
Aethra.Net e Synergie Barbara Trigari
Il conferencing services provider Aethra.net (Ae.Net) ha organizzato lo scorso 19 aprile un evento demo e
informativo rivolto ai propri partner nel corso del quale si sono avvicendati diversi interventi, tra i quali citiamo
quelli di Elena Viezzoli (CEO Ae.Net) ed Even Zimmer (CEO CeeLab) in rappresentanza delle aziende partner,
e poi del marketing director Sony Arnaud Destruels (partner tecnologico) e di Corrado Mazzocato (Director,
Services BU) il quale ha fornito un quadro delle attivit di marketing previste nel prossimo futuro.
Distributore per lItalia di Aethra.Net Synergie, per il quale abbiamo parlato con il sales manager Roberto
Mancusi che ci ha illustrato la storia della partnership con Aethra e anticipato alcune novit.
Una partnership consolidata
La colaborazione tra Aethra.Net e Synergie comincia come rapporto di fornitura da parte di Synergie, e si
rafforza nel 2006 quando parte laccordo per la distribuzione. Synergie infatti era gi distributore del prestigioso
marchio di videoconferenza Tandberg, e si presentava quindi con tutte le carte in regola per prendersi cura
anche di Aethra. Nel corso degli anni lazienda ha arricchito progressivamente la propria offerta nel settore
della videoconferenza e collaborazione a distanza, no al lancio dellultima piattaforma denomiata CeeLab con
tecnologia Sony.
Il mercato conferencing in Italia
Come al solito, siamo un passo indietro rispetto
allEuropa, che due passi indietro rispetto
agli Stati Uniti, sintetizza Mancusi. Mentre
applicazioni come Skype (recentemente acquisita
da Microsoft, NdR) hanno contribuito molto a
diffondere presso le aziende e il pubblico consumer
la conoscenza dei sistemi per la videoconferenza
e la collaborazione a distanza, non altrettanto
diffusa la consapevolezza della necessit, per chi
opera in un contesto professionale, di afdarsi a
piattaforme ben pi collaudate e standardizzate
rispetto a Skype. Da una parte quindi cresce
linteresse verso questa tipologia di servizi, e
anche lofferta si fa sempre pi articolata a livello
professionale con levoluzione degli standard
ITU che regolamentano lo scambio dei dati e
linteroperabilit tra tecnologie di brand diversi. I
player leader, Tandberg, Polycom, Sony, Lifesize,
puntano sugli standard ITU e contemporaneamente
cercano di ampliare la propria offerta anche verso
la fascia bassa del mercato (ordine di grandezza,
un migliaio di euro) sfruttando lintegrazione con i
sistemi mobile e i client su PC.
All'estremo opposto le tecnologie di telepresenza
CeeLab Arrow 1000
Rappresenta il top di gamma CeeLab grazie alle caratteristiche tecniche
sviluppate in seguito all'accordo di OEM con Sony. Si tratta di un sistema
di videoconferenxa full HD 720p in un monitor da 22" con telecamera da
8 Mp (angolo di visuale 80) e microfoni integrati, tecnologia on-board,
che in pratica permette ai professionisti di utilizzare lo stesso display
per il normale lavoro d'ufcio e per la videoconferenza, no a tre punti
(multiconferenza).
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74 giugno 11 n. 30
dal mondo
Crestron e Scamper al Fuorisalone Barbara Trigari
Lo specialista del controllo e automazione Crestron e lazienda italiana Scamper, attiva nel settore delle
soluzioni di CRM (Customer Relationship Management) e CLM (Customer Loyalty Management), hanno allestito
al Fuorisalone di Milano lo spazio intitolato Chiama le tue emozioni, ovvero le magie della prolazione e del
controllo ambientato in una Spa con tanto di sale massaggi, stanza del sale, piscina con idromassaggio. Lidea
costruire, letteralmente, lambiente Spa attorno al cliente che, in un momento
specico, accede a un determinato servizio, creando latmosfera pi adatta con
musica, fragranze, illuminazione. Il cliente risponde a un breve questionario per
inquadrare le sue preferenze, successivamente questi dati vengono elaborati con
software Myos CRM Solution di Scamper e associati alla card o braccialetto della
Spa. Qui entra in gioco Crestron con il proprio sistema di controllo e automazione
gi attivo in ogni sala della Spa, grazie al quale possibile attivare lo scenario-
cliente selezionato strisciando la card o avvicinano
il bracciale al pannello di controllo presente
in ogni saletta, per attivare latmosfera
personalizzata. Oltre al vantaggio di prolare
e delizzare il cliente mettendolo a proprio
agio, il sistema consente prima di tutto al gestore della Spa di controllare
con la massima efcienza e sicurezza la propria struttura, riducendo gli
sprechi e ottimizzando le risorse.
www.scamper.it
www.crestron.com
che combinano il 3D con calcoli ergonomici per le sale pi prestigiose dei consigli di amministrazione.
Eccezionale qualit audio e video, massimo realismo nella resa della presenza, monitor a grandezza-uomo e
costi nell'ordine di grandezza delle centinaia di migliaia di euro. "In Italia non si pu certo dire che il mercato
sia maturo", prosegue Mancusi, "ma c' una base installata abbastanza importante ed stato fatto un discreto
lavoro. I dati portati da Ae.Net sono abbastanza sconfortanti da un lato, se solo
il 5% delle aziende in Italia usa la videoconferenza, ma dall'altro aprono grandi
prospettive di crescita per gli operatori che sapranno fare le scelte corrette".
Qualche anticipazione
La novit annunciata in occasione dell'incontro di aprile CeeLab Arrow 1000 nella
linea Arrow di prodotti per la videoconferenza in alta denizione, disponibile dal Q2
di quest'anno e che si distingue per il posizionamento di prezzo particolarmente
aggressivo pur con la qualit della tecnologia Sony. Verranno poi proposti al
mercato dei pacchetti bundle e delle promozioni, come la possibilit per i rivenditori
di aqcuistare versioni demo a quotazioni particolari, e inne arriver il nuovo
tablet compatibile con il sistema CeeLab. Questo permetter di fare annotazioni sui documenti
in videoconferenza visibili direttamente dagli interlocutori collegati, per esempio per aggiungere
annotazioni su una presentazione. Si rivolge primariamente alle aziende di progettazione, studi
di architettura ecc. e verr presentato a breve al mercato.
www.aethra.net
www.synergie.it
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75
dal mondo
Christie al Festival del cinema di Cannes Chiara Benedettini
Come ormai da sei anni, Christie stata anche per questa edizione
sponsor tecnico unico per tutti i servizi di proiezione digitale della
manifestazione, in qualit di Partner Tecnico Ufciale, una storia che
racconta lafdabilit delle proposte Christie per il cinema e la ducia
instaurata nel tempo con lorganizzazione. 13 sale sono
state cos equipaggiate con videoproiettori Solaria con
risoluzione 4 K, dotati di tecnologia Brilliant 3D, capace
di offrire 32.000 ANSI Lumen, la pi alta luminosit per le
proiezioni in 3D attualmente a disposizione. Tutti dati che
abbiamo potuto riscontrare e apprezzare personalmente,
grazie allinvito di Christie esteso a un selezionato numero
di partner internazionali, tra i quali anche Chiara Benedettini
e Alessandro Vismara di Connessioni. La serata, che si
aperta con un emozionante passaggio sul red carpet contornato dai
fotogra, continuata con la proiezione del lm in concorso Ichimei,
del regista giapponese Takashi Miike, nel quale la tridimensionalit ha dato rilievo e profondit a paesaggi,
immagini e ambientazioni rarefatte del seicento giapponese, e si conclusa con i festeggiamenti di rito del dopo
proiezione, nel cuore degli eventi del Festival del Cinema.
www.christiedigital.com/
emeaen
All-in-one AV Solution
Produce, Record, Stream
5
*Il primo mixer A/V al mondo che
supporta lUSB Video/Audio Class
Stream Online
via USB
2
Seleziona le sorgenti
video dal display
quadraview touch screen
Mixaggio Audio
Mixaggio Video
4
Registra e riproduci con grande
facilit le tue produzioni
Audio-Video su SD Card
Registra su
SD Memory Card
3
Immagine Video
Finestra PinP
LIVE
Grafiche da PC
Composizione Video
PinP Avanzata
Versatilit della Gestione
delle immagine multi-layer
1
Molteplici ingressi ed uscite
Audio/ Video
Collega direttamente
Videocamere Microfoni
e PC
USB AUDIO CLASS USB VIDEO CLASS
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Utilizza i servizi di live streaming quali "Ustream" e "Stickam",
oppure qualsiasi servizio di video chat come"Skype" e "iChat".
Workstation di mixaggio, registrazione
e streaming Audio-Video live portatile
W EW
*Our research as of Nov.2010
**"Trademarks are property of their respective owners"
www.rolandsystemsgroup.eu
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76 giugno 11 n. 30
mondo associativo
AssoDS, fare sistema nel
digital signage
Rappresentare e sostenenre gli operatori di un settore
multiforme, in costante evoluzione e dai conni tutti ancora
da denire, ecco gli obiettivi di AssoDS che si avvicina al suo
primo compleanno
A
ssoDS lassociazione italiana che riunisce gli operatori legati al settore del
digital signage.
Tutto iniziato nel 2009, quando, dopo una serie di incontri informali tra gli
interessati, stato creato un gruppo su Linkedin, che ha subito teorizzato la
necessit di un organismo che rappresentasse, anche istituzionalmente, le
esigenze delle realt che operano nel digital signage. Da qui, liniziativa del DS day
nel maggio del 2009 e la successiva fondazione di AssoDS, avvenuta nellottobre
del 2010, durante la era Viscom, una delle poche che in Italia abbia aperto le
porte a questa tecnologia.
Ma non di sola tecnologia promette di occuparsi AssoDS, che si propone di
rappresentare una comunit di operatori eterogenea, dagli installatori, alle
agenzie, agli operatori del video, in denitiva tutti coloro che si occupano di
comunicazione digitale di prossimit. Lobiettivo principale dare visibilit a
professionisti e imprenditori di questo ambito, dove spesso la competenza tecnica si salda alla
creativit e ai linguaggi della graca, della comunicazione moderna, del marketing. Cerchiamo - ha
dichiarato Beppe Andrian, Presidente di AssoDS - di far capire cos realmente il digital signage
sia alle aziende/brand/clienti/committenti sia ai clienti di queste, ovvero gli shopper/visitatori,
evidenziando i vantaggi che questo tipo di modalit di comunicazione pu offrire a entrambi. Un
impegno simile non sarebbe stato affrontabile da un singolo o da una azienda, seppur grande,
ma richiedeva lazione congiunta di tante diverse competenze e gure, un progetto corale e soprattutto un
grande coraggio.
AssoDS si propone quindi di fare sistema, offrendo spunti, best practices, esempi di modelli di business
che servano da riferimento in un settore in continuo divenire e dove le linee non sono precise e denite.
Lassociazione si propone inoltre come interlocutore per le istituzioni, perch queste comprendano sempre
meglio progetti e istanze degli operatori, e la portata del mercato di riferimento.
Oggi AssoDS conta una sessantina di iscritti, lorgano direttivo composto da 13 consiglieri e un Presidente,
e si riunisce ogni mese per denire gli obiettivi a breve termine e vericare landamento, e da un gruppo di
probiviri. molto attivo inoltre grazie al sito, ai gruppi dedicati su Linkedin, su Facebook e Twitter, dove gli
associati si confrontano sui temi caldi, primi tra tutti i modelli di business: se il digital signage sempre pi
diffuso, ancora una modalit operativa e di ritorno economico univoca non esiste, e anche qui entrano in gioco
professionalit, spirito innovativo e creativit.
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mondo associativo
CEDIA allAll Digital Expo
Come partner di All Digital Expo (Fiera di Vicenza, 16-17 giugno),
CEDIA organizza un corso specialistico rivolto ai custom
installer italiani, per aiutarli a sviluppare il loro business e creare
nuovi contatti con architetti, interior designer, costruttori

Se vogliamo che le aziende e le imprese legate al mondo della custom installation


crescano, dobbiamo far s che raggiungano e attraggano progettisti e installatori,
afferma Peter Aylett, Director of Professional Development CEDIA. Offriamo ai nostri
membri corsi su misura proprio per aiutare le aziende a comprendere le tendenze
del mercato, e presentarsi preparate a diffondere i concetti di casa intelligente
e integrazione alla platea dei professionisti che scelgono le apparecchiature e
progettano i sistemi. Siamo molto contenti di partecipare ad All Digital Expo, dove
potremo condividere queste iniziative formative con lindustria e aiutarla a costruire il
proprio business nel futuro.
Ad All Digital Expo CEDIA terr due corsi:
- Gioved 16 giugno - Global Technology and Consumer Trends in Residential
Integrated Systems dar risalto alle tecnologie del futuro e alle percezioni dei consumatori che inuenzeranno il
settore dellintegrazione residenziale negli anni a venire. Il corso riferir anche di come i membri europei CEDIA si
servano delladesione allAssociazione per proporsi al mercato e incrementare le vendite verso il consumatore nale
e gli specicatori. Tutti i visitatori di All Digital Expo sono invitati a partecipare. Per informazioni www.alldigitalexpo.it
- Venerd 17 giugno - workshop Certiced Outreach Instructor (CCOI) - strumenti base per realizzare unefcace
presentazione del corso CEDIA Designing Integrated Future-Ready Homes rivolto ad architetti, designer e
curatori/sviluppatori del patrimonio edilizio. prevista una valutazione nale.
Accreditato dallassociazione internazionale RIBA (The Royal Institute of British Architects), il corso
CEDIA Designing Integrated Future-Ready Homes un veicolo molto potente per promuovere
i beneci della custom installation. anche uno strumento molto utile per i membri interessati
a promuovere il loro business e per generare una promozione delle vendite. La partecipazione al
workshop CCOI limitata ai membri CEDIA, in numero di uno per ciascuna azienda iscritta, prenotando
dal sito www.cedia.co.uk/events.
La custom installation residenziale sempre pi popolare in Italia, aggiunge Aylett. Man mano che il
mercato cresce, importante che progettisti e clienti nali sperimentino unesperienza positiva del nostro
settore, che deve partire sin dal primo approccio, estendersi lungo tutto il processo di progettazione, e
nalmente portare a uninstallazione realizzata con professionalit. I due corsi proposti da CEDIA vanno in questa
direzione, e si tratta solo della prima delle numerose iniziative formative organizzate da CEDIA in Italia, come parte di
un percorso volto a innalzare gli standard e la consapevolezza della nostra industria, che poi il ne di CEDIA.
CEDIA (Custom Electronic Design and Installation Association) unorganizzazione commerciale internazionale
presente su tre continenti con 3.500 aziende associate a livello mondiale. I membri sono aziende specializzate
nella progettazione, design, fornitura, installazione, integrazione, occultamento e controllo di sistemi elettronici per
labitazione moderna e intelligente. CEDIA conta in Italia 15 membri.
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78 giugno 11 n. 30
appuntamenti
InfoComm Expo
Orlando, Florida, 11-17 giugno
L
a era itinerante statunitense Infocomm si vanta di essere levento AV professionale pi
grande e completo al mondo, con oltre 950 espositori e pi di 32mila visitatori attesi
per questanno. A organizzarla lassociazione InfoComm International, della quale tante
volte abbiamo parlato su queste pagine e che rappresenta appunto il settore AV pro a livello
internazionale. In mostra le novit audio, video, display, proiezione, iluminazione, staging,
digital signage, conferencing, creazione di contenuti digitali, networking, distribuzione
di segnale. Lesposizione organizzata in padiglioni tematici dedicati rispettivamente a
3D, audio, digital signage, lighting&staging, unied collaborative conferencing e il nuovo
riservato agli IT services. Non mancano spazi demo e dedicati alle applicazioni, come il
digital signage application e lHD conferencing & telepresence showcase, o quello dedicato
ai prodotti sostenibili
Perch andarci
Per i system integrator, proprio perch non si tratta di una era europea,
InfoComm Expo interessante per gettare uno sguardo sui possibili sviluppi del
nostro settore, andando a curiosare tra aziende e operatori di un mercato gi
maturo e sicuramente pi avanzato di quello italiano. Per le aziende vale la prima
motivazione, e anche quella di approcciare e farsi conoscere negli Stati Uniti e
non solo, sfruttando la forza di attrazione di una grande era internazionale.
Oltre ai classici stand poi non mancheranno le occasioni formative: oltre 300 i
seminari e workshop programmati, su tecnologie, tendenze e best practices.
Oltre ai programmi formativi e alla certicazione professionale della InfoComm
Academy. Non tutti sono a pagamento, anche se la politica della formazione
professionale allestero in genere prevede un costo per chi vi partecipa. Inne, una
motivazione che vale sempre e per tutti: il networking. InfoComm sar unoccasione unica
per conoscere e farsi conoscere in ambito... globale, sicuramente per aprire le proprie
prospettive di business. Il target di riferimento infatti va dai system integrator ai technology
manager dei settori pi vari, architetti, distributori, professionisti della vendita e del
marketing, consulenti dei vari ambiti professionali, compagnie rental e staging.
Info pratiche
La manifestazione eristica vera e propria si svolge dal 15 al 17 giugno nei padiglioni
dellOrange County Convention Centre di Orlando, in Florida. Gli eventi collegati per
cominciano gi l11 giugno con le Conference. Registrandosi allevento dal sito possibile
accedere ad agevolazioni per il viaggio e lalloggio. Per i visitatori internazionali disponibile
una zona relax e networking, lInternational Business Center, con accesso Internet, iniziative
informative mirate e staff multilingue. Il contatto InfoComm per lEuropa disponibile sul
sito della manifestazione, insieme alle informazioni sui visti ESTA.
www.infocommshow.org
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appuntamenti
Home Technology
Event
London, ExCel, 28-30 Giugno
H
TE lunico evento in Europa dedicato interamente alla custom
installation, dal design dei sistemi al lighitng, dallhome cinema
allHVCA e security, al data network ecc.; organizzato da CEDIA, ed
rivolto a system integrator, designer e architetti, progettisti, installatori,
manager del settore. Diverse le novit di questanno: i workshop tenuti dalle
stesse aziende espositrici nei loro stand, unarea dove le apparecchiature
esposte in era verranno installate in ambientazioni reali e funzionanti, inne
lHub Seminar Theater, dove si potranno fruire seminari informativi tenuti da
alcuni importanti professionisti della scena internazionale sui temi della CI,
del lighting, del design dei sistemi, opportunit per il settore ecc. Il 27 giugno
la manifestazione sar aperta solo per la parte educational.
Perch andarci
Lanno scorso sono stati oltre 170 gli espositori e, nonostante HTE
sia un evento prevalentemente legato allambito inglese, data la
specicit dei temi e dellofferta seminariale pu certo valere il
viaggio. Oltre a questo, e in allineamento con la primaria mission
di CEDIA di fare cultura di settore, i partecipanti potranno seguire
oltre 120 ore di seminari e incontri, molti dei quali gratuiti. Per quelli
che non lo sono, possibile acquisire un Passport to Education
al prezzo di 400 sterline (per tre Passport acquistati, il quarto
gratuito) che d accesso illimitato e libero allofferta educational,
che spazia dagli argomenti prettamente tecnologici o di tendenza,
a quelli per la gestione aziendale e strategica. Specico per i
manager e dirigenti invece il Business Strategy Passport, (125
sterline). Il livello da quello base allavanzato. Sar inne possibile
frequentare anche i corsi che danno poi accesso alla certicazione CEDIA
Informazioni pratiche
HTE avr luogo allExCel di Londra, facilmente raggiungibile dal Londons
City Airport con la DLR (Docklands Light Railway). I padiglioni saranno aperti
dalle 9,30 alle 17,30 (no alle 16,00 il gioved 30), ingresso libero alla mostra.
Sul sito sono reperibili offerte speciali per il pernottamento nelle vicinanze
dellExCel.
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Gli inserzionisti
Le aziende citate
Anno 6 - n30
giugno 2011
Direttore Responsabile:
Elisabetta Ferri
Direttore Editoriale:
Chiara Benedettini
c.benedettini@connessioni.biz
Redazione:
redazione@connessioni.biz
Tel/Fax 0721 208696
Redazione web:
Paolo Sacchetti
p.sacchetti@connessioni.biz
Referente area video:
Rolando Alberti
r.alberti@connessioni.biz
Hanno collaborato a questo numero:
Marco Fornasier, Giuseppe Orlando,
Alberto Pilot, Barbara Trigari
Progetto graco:
Atlante Associati - Pesaro
Graca e impaginazione:
Andrea Gasperoni Ferri
Stampa:
Tipograa Toscana
Amministrazione:
amministrazione@connessioni.biz
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Negli impianti al chiuso RCF la giusta combinazione tra qualit e look, e in grado di offrire una linea
completa di diffusori, dai piu semplice ai piu complessi sistemi multi-zona guidati da soluzioni PSP, il
nostro catalogo di prodotti propone sia una serie di diffusori classici che prodotti di design.
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Grazie ad una selezione di prodotti digitali di alta qualit, di altoparlanti orientabili a matrice e di colonne sonore tradizionali RCF
e in grado di offrire una vasta gamma di soluzioni per installazioni complesse in cui gli ambienti architettonici possono essere molto
impegnativi da insonorizzare . La gamma Installed Sound fornisce la soluzione perfetta per questo tipo specico di impianti offrendo
una gamma di prodotti tecnologicamente avanzati.
La serie RCF P stata progettata per essere resistente allacqua e ai livelli di pressione sonora allaperto. Pensata per spazi di
grande dimensione. La serie P in grado di soddisfare tutte le esigenze acustiche e di offrire una perfetta intelligibilit e grazie alla
sua modularita pu adattarsi a qualsiasi tipo di installazione.
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Riessioni
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Da KNX, al system integrator,
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