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ECONOMIA LEZIONE 1 L'Economia una Scienza Prendiamo in esame le situazioni economiche di due ragazzine: Becky e Desta:

Becky vive negli Stati Uniti, e ha accesso a una serie di vantaggi e benefici (slide n. 2), mentre Desta, che vive in Etiopia, vive in una situazione meno vantaggiosa (slide n. 3). Analizziamo il concetto di risorse scarse: per risorse scarse intendiamo fattori di produzioni come le risorse naturali, i macchinari, i componenti, le ore lavorative, eccetera. Con la produzione passiamo ai beni e servizi veri e propri (cibo, vestiti, ), che vengono consumati (o utilizzati, nel caso dei servizi) dalle persone. Una persona ha bisogni primari e secondari: quello primario 1: la sopravvivenza (= vita), che quindi si traduce in cibo, acqua, un posto dove stare, eccetera; quelli secondari sono numerosi e possono cambiare: desideri personali, istruzione, eccetera. L'Economia una scienza sociale, positiva e normativa. Sociale: tenta di scoprire e analizzare i processi che influenzano la vita delle persone positiva: studia gli incentivi e come le persone reagiscono a tali incentivi normativa: studia la gestione delle risorse scarse La microeconomia si occupa delle situazioni economiche di famiglie e imprese, di mercati singoli, eccetera; La macroeconomia si occupa di fenomeni economici globali come l'inflazione, la crescita, la disoccupazione: spesso non sono chiari i legami tra microeconomia e macroeconomia.

Il capitalismo al momento il sistema economico che riuscito meglio a imporsi. Si tratta di un sistema di mercato libero basato sulla propriet privata, sull'idea che le persone abbiano il diritto di investire dei soldi in un'attivit o un prodotto e di ricavare un guadagno per il rischio che hanno corso. Il ruolo dello stato capitalista non sempre chiaro, ma deve almeno garantire il diritto di propriet privata. Modelli qualitativi e quantitativi. I modelli qualitativi sono teorici: parlano di rapporti generali, con l'uso di diagrammi, ect. (vedi slide n. 20). I modelli quantitativi sono empirici: si basano cio su dati veri, su rapporti specifici, e fanno uso di statistiche, grafici, ect.

LEZIONE 2 La crescita Il GDP (Gross Domestic Product) l'equivalente del nostro Prodotto Interno Lordo (PIL): il valore di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti da una nazione in un determinato periodo di tempo. Il GDP nominale non tiene conto dell'inflazione e si basa sulla quantit e sui prezzi dei prodotti. Il GDP reale tiene conto dell'inflazione e si basa solamente sulla quantit dei prodotti. Si parla in ogni caso di prodotti finali, quindi non di prodotti intermedi. Il deflatore una misura indiretta dell'inflazione: la formula matematica GDP nominale x GDP reale, dividendo il risultato per 100. Il CPI (consumer price index) l'indice dei prezzi al consumo. L'inflazione diminuisce il potere di acquisto di una valuta (valuta = euro, dollaro, ). Il potere d'acquisto il numero di beni e servizi che possono essere acquistati con un'unit di valuta. Il tasso di inflazione annuale un cambio percentuale nel CPI, ed una misura diretta dell'inflazione. L'HDI (human development index) l'indice dello sviluppo umano. E' costituito per un terzo dall'indice per l'aspettativa di vita, per un terzo dall'indice dell'istruzione, e per un terzo dall'indice del GDP (slide n. 8).

Quali sono le differenze tra GDP e GNP? Il GDP tiene conto anche di prodotti e servizi creati da stranieri all'interno della nazione; Il GNP (Gross National Product, prodotto nazionale lordo) aggiunge ci che producono gli appartenenti a quella nazione risiedenti all'estero e non calcola ci che viene prodotti da stranieri all'interno della nazione. Il TFP (Total Factor Productivity) una formula matematica che indica la produttivit ed calcolata come nella slide n. 13. Un mercato del lavoro flessibile un mercato in cui semplice per le aziende variare la quantit di forza lavoro impiegata: facile assumere o licenziare dipendenti, cambiarne gli orari, ect. La vera determinante della crescita economica l'accumulo di capitale umano, che, se stabile, determina un forte aumento del TFP. Per cui, il grafico della slide n. 17 indica che negli USA c' una forte stabilit (con una crescita minore), mentre in Etiopia c' una forte instabilit con periodi di crescita a volte enormi a volte addirittura negativi.

LEZIONE 3 Istituzioni, corruzioni, fiducia Un'istituzione un qualcosa di stabilito nella vita delle persone: una legge, un uso, un'organizzazione... Un governo fornisce leggi ai cittadini, e codici commerciali alle aziende. La corruzione un accordo socialmente inefficiente tra due entit, che spesso va a toccare l'allocazione delle risorse, e ha come caratteristica l'uso del potere pubblico per vantaggi personali. La corruzione legislativa si ha quando i politici tradiscono gli elettori vendendo i propri voti. La corruzione amministrativa si ha quando elementi della pubblica amministrazione ottengono pagamenti in cambio di contratti sicuri. Ci possono essere cause interne e cause esterne (slide 8 e 9), ma in generale la corruzione nasce quando difficile operare legalmente nel campo commerciale.

L'equilibrio di Nash una situazione ipotetica in cui un gruppo di persone decide reciprocamente di fermarsi a un accordo meno vantaggioso del possibile, al fine di essere tutti nella stessa situazione. Contrariamente, se si volesse puntare all'accordo pi vantaggioso possibile, essendo questo unico, ci sarebbero scontri. Ci sono norme sociali e leggi. Le norme sociali sono decise reciprocamente, mentre le leggi sono imposte dall'esterno. I dati dimostrano che nei paesi con una corruzione maggiore, si investe meno e c' una crescita minore. Si investe meno anche nell'istruzione. I dati inoltre dimostrano che non si riesce a risolvere una situazione negativa semplicemente importando un modello di crescita che ha funzionato in un altro paese.

LEZIONE 4 Costi di transazione e informazione asimmetrica I costi di transazione sono i costi (al di l del prezzo finale) necessari quando il bene/prodotto nel processo di compravendita. Il venditore vuole massimizzare il profitto, il compratore vuole massimizzare l'utilit. I costi di ricerca riguardano distanze geografiche (trasporto, strade...), tecnologiche (comunicazioni, internet, ) e culturali (leggi, tradizioni, lingue...). L'informazione asimmetrica si ha quando c' una discrepanza (differenza) tra ci che sa il compratore e ci che sa il venditore: essa pu abbassare gli incentivi di entrambi i soggetti e portare a inefficienza. Analizziamo il concetto di discriminazione del prezzo: in un mondo perfetto, il venditore farebbe al compratore un prezzo su misura, ossia il prezzo che il compratore disposto a spendere. Per questo si fanno ricerche di mercato, e con Internet ci abbastanza semplice grazie a database di informazioni, ect. Se un venditore non ha molte informazioni su questo, pu effettuare un'asta.

All'interno del concetto di selezione avversa, la qualit del prodotto non visionabile dai compratori; ci si aspetta quindi che i venditori abbassino di proposito tale qualit. Di conseguenza, i compratori compreranno meno, costringendo i venditori ad abbassare ulteriormente la qualit per poter ottenere dei profitti. Il problema di Fisher-Ramsey dato dal rapporto tra CDR (Tasso di sconto del consumo) e RRS (Tasso di ritorno sui risparmi): CDR < RRS = meno consumo, pi risparmi CDR > RRS = pi consumo, meno risparmi. Ritroviamo il concetto di selezione avversa nel caso dei mutui subprime: il costo di prestare soldi dipende dalla possibilit che i mutuari cadano in insolvenza (= non estinguano il debito). Il problema che se non possibile distinguere chi paga da chi non riesce a pagare, ci devono essere tassi di interesse molto alti per compensare i rischi. Ci sono modi per analizzare e distinguere; soprattutto, si tratta di delineazioni geografiche (in certe aree, probabilmente pi ricche, ci sono meno rischi per i mutui, ect) o di ricerche effettuate da autorit indipendenti o aziende private. In Etiopia, l'informazione asimmetrica sottostimata, mentre negli Stati Uniti sovrastimata.

LEZIONE 5 Beni, mercato ed efficienza La slide n. 3 evidenzia le differenze tra comunit e mercati. Nei mercati di prodotti ritroviamo propriet fisiche (beni e servizi) e propriet di mercato. Altri tipi di mercato sono i commodities markets (per esempio la Chicago Board of Trade, per le materie prime), o i mercati azionari. La slide 6 (forward markets) evidenzia i vari tipi di derivate. Un bene privato rivale (cio non pu essere consumato contemporaneamente da 2 persone) e escludibile (solo chi ha pagato pu usufruirne). Un bene pubblico deriva dalla spesa pubblica, e non n rivale n escludibile. Spesso si tratta di servizi che normalmente, se lasciati alle forze di mercato, non sarebbero sviluppati perch poco incentivanti. Il concetto di free riding quello di usufruire di un bene pur non avendo pagato per esso (per esempio, un turista che passeggia di notte non ha pagato per la luce dei lampioni ma ne usufruisce). Le esternalit positive si hanno quando i soggetti beneficiari di impatti positivi prodotti da un altro soggetto non corrispondono/pagano un prezzo pari ai benefici ricevuti (ed esempio un agricoltore che coltivando migliora il paesaggio agricolo).

Le forze di mercato sono sostanzialmente domanda e offerta. Per quanto riguarda la domanda, se i prezzi scendono, la quantit sale. Scende per la quantit dei beni sostitutivi, ma sale quella dei beni complementari. (se scende il prezzo dello zucchero, cala la domanda del miele, usato anch'esso come dolcificante, ma sale per esempio il prezzo del latte, che pu essere reso dolce con lo zucchero o col miele). Per quanto riguarda l'offerta, se i prezzi salgono, la quantit sale. Meno costosi sono i fattori di produzione (forza lavoro, ect), pi possibile produrre beni. L'equilibrio di mercato si raggiunge quando non abbiamo n un surplus dell'offerta n un surplus della domanda: si ha un'allocazione dell'offerta ai compratori pi disposti a comprare, e un'allocazione della domanda ai venditori che possono produrre a costo pi basso. Uno shortage un eccesso di domanda (pochi beni e troppe richieste), un surplus un eccesso di offerta (troppi beni, poche richieste).

La welfare economy si occupa dell'analisi dell'allocazione delle risorse scarse. Si ha efficienza quando le risorse usate rendono al meglio. In una situazione di pareto-efficienza, dovrebbe essere possibile migliorare le condizioni di vita di qualcuno senza necessariamente peggiorare quelle di qualcun altro. Nella slide 17 abbiamo il concetto di equit contro efficienza: in caso di equit tutti si dividono parti uguali di un'ipotetica torta, mentre in caso di efficienza abbiamo meno concorrenti, i quali

per dispongono di una torta pi grande. Una competizione perfetta si ha quando i beni sono omogenei e c' il mark-up minore possibile (mark-up = differenza fra costo di produzione e prezzo di vendita), e ci sono molte aziende che vendono. Un oligopolio differenziato si ha quando ci sono poche aziende, e queste poche aziende fanno accordi strategici l'una con l'altra, differenziando i propri prodotti. Una competizione forte e difficile si ha con mancanza di differenziazione nei prodotti e con un basso mark-up. Una competizione rilassata si ha con un'alta differenziazione dei prodotti e un alto mark-up (si investe molto, i prodotti essendo diversi hanno target diversi, un mark-up alto permette profitti maggiori sulla singola unit venduta). Quando due aziende si uniscono, abbiamo un'integrazione orizzontale (due aziende dello stesso tipo) o verticale (due aziende su livelli differenti). L'unione pu essere volontaria ma anche ostile. Un monopolio si ha quando c' una sola azienda a vendere un determinato prodotto. Naturalmente, non avendo concorrenti, pu permettersi di avere un mark-up molto elevato. L'azienda ha un alto potere di mercato.

LEZIONE 6 Conoscenza: scienza, tecnologie, brevetti La conoscenza un bene pubblico. Di conseguenza non ha caratteristiche di rivalit e non escludibile. E' un bene infinito. Tramite il capitale intellettuale e la ricerca e sviluppo (R&D) abbiamo beni e servizi innovativi. Il capitale intellettuale sono le idee delle persone: non un capitale fisico. La ricerca e sviluppo permette di aumentare lo stock di conoscenza, in modo che possa essere utilizzato per progettare nuovi prodotti. Abbiamo ricerca di base (scienziati), ricerca applicata (ingegneri) e sviluppo sperimentale (ricercatori). Affinch le aziende investano nell'innovazione, devono naturalmente avere degli incentivi, nonch delle garanzie. A questo servono i brevetti. Per investire in un'idea, l'azienda deve essere bene o male sicura di trarne un profitto. I brevetti concedono all'azienda un monopolio temporario (che comunque sfavorisce la competizione) che impedisce ai concorrenti di farne uso. La conoscenza diventa quindi in questo caso un bene escludibile. Se aggiungiamo alla conoscenza delle caratteristiche di rivalit, troviamo licenze, royalties ma anche un output maggiore. I sistemi sociali con pochi legami deboli subiranno un forte rallentamento nella ricerca e sviluppo (slide 13 e 14).

LEZIONE 7 L'azzardo morale Avversione al rischio, assicurazioni, premi

L'avversione al rischio spiegabile cos: sulla base di 2 investimenti, di cui uno certo per $100, e l'altro o di $200 o di $0: un'avversione al rischio sceglier il primo, una neutralit al rischio non avr criteri particolari, e una propensione al rischio sceglier il secondo. Chi avverso al rischio non ha bisogno di assicurazione in quanto ha dei ricavi certi, mentre chi propenso al rischio (slide 4) s. Un problema diffuso quello dell'assicurazione sanitaria: il costo dell'assicurazione dipende dalla possibilit effettiva che una persona si ammali; ma difficile distinguere i potenziali ammalabili dalle persone in buona salute! Di conseguenza, i premi (costi periodici dell'assicurazione) devono essere molto alti per compensare i rischi ( la stessa situazione degli interessi dei mutui di qualche lezione fa). Un rischio per chi fa assicurazione che una persona, quando assicurata, potrebbe prendere pi rischi di quanti non ne correrebbe senza assicurazione (sapendo di essere tutelata). Ci sono una serie di tutele per l'assicuratore (co-assicurazioni, ect).

Un'azienda pu essere composta da una o pi persone. Un'azienda ha un consiglio di amministrazione, in cui c' il CEO (amministratore delegato). Il bilancio dato da attivi e passivi (elenco nella slide 11). Si ha una bancarotta quando gli attivi sono minori rispetto ai passivi, cio quando un debitore non in grado di effettuare un pagamento al creditore. Delle leggi sulla bancarotta troppo severe potrebbero disincentivare gli investimenti finanziari, ma delle leggi troppo tenere potrebbero al contrario disincentivare chi presta denaro, dato che non avrebbe una sicurezza. Con un basso tasso di debito/equit, ci sono pochi incentivi per i manager, che quindi hanno profitti pi bassi, ma anche meno rischi. Con un alto tasso di debito/equit, abbiamo un alto rischio di bancarotta, e qui entra in gioco l'azzardo morale. I costi di agenzia entrano in gioco quando il principale delega un'attivit a un agente che ha interessi differenti. Il rimedio semplicemente quello di far collimare (coincidere) gli interessi dei due.

LEZIONE 8 Politiche macroeconomiche e commercio internazionale La slide 3 propone una formula matematica per il calcolo del GDP reale: GDP reale = Consumo + investimenti + spesa pubblica + esportazioni nette Una cattiva politica macroeconomica porta a sbalzi di disoccupazione e inflazione, nonch a rallentamenti nella crescita e cadute nel GDP. La politica macroeconomica si divide in politica monetaria (banche centrali: flusso di moneta e tassi di sconto o interesse) e in politica fiscale (governo: spesa pubblica e tasse). Disoccupazione e inflazione sono inversamente proporzionali: quando la prima scende, l'altro sale. I governi devono cercare un equilibrio o scegliere il male minore. Maggiore il GDP investito, maggiore (teoricamente) la crescita economica. Con tassi di interesse pi bassi, le richieste di denaro e gli investimenti saranno maggiori. Alti investimenti sono dovuti a bassi tassi di interesse (e bassa disoccupazione), ma comportano una bassa produttivit del capitale (alta inflazione). Un alto consumo dato invece da prezzi bassi (= bassa inflazione), con mercati competitivi, ma comporta un'alta produttivit della forza lavoro (= alta disoccupazione). Una crescita troppo elevata nell'inflazione pu portare all'iperinflazione, cio quando i prezzi aumentano addirittura di pi del 100% all'anno. Ovviamente causa danni economici enormi.

La politica fiscale si compone di spesa pubblica e tasse. Il deficit dato dalla spesa pubblica meno le tasse: se il governo spende 10 ma ricava 8 in tasse, ha un deficit di 2. Il concetto di nazionalizzazione si ha quando il governo assume la propriet di un business privato. Il problema che spesso questo business nazionalizzato gode di privilegi legali, per cui le aziende sono poco incentivate a essere efficienti, e ci ha portato a una scarsa considerazione delle aziende nazionalizzate. La privatizzazione, invece, permette a un'azienda di investire di pi (a causa delle strette sulla spesa pubblica). Inoltre, dovrebbe (sempre teoricamente) permettere ai politici di alzare meno spesso le tasse. L'equilibrio dei pagamenti dato dai soldi entrati in una nazione in un certo periodo meno quelli usciti dalla nazione nello stesso periodo. Il tasso di scambio il prezzo al quale una valuta pu essere convertita in un'altra. Quando il capitale si muove bene nel mondo, una nazione deve scegliere se: fissare il tasso di scambio mantenere una politica monetaria indipendente

L'autarchia un concetto per cui una nazione raggiunge un livello di autosufficienza e non ha necessit di effettuare commercio internazionale. Tuttavia, un concetto utopico perch nessuna nazione riuscita ad arrivarci. Il concetto di FDI (Foreign Direct Investment = investimento diretto all'estero) quello per cui un'azienda (o una nazione) investe direttamente in un'altra nazione, comprando l un'azienda o allargandone il business. Lo si fa per una serie di motivi, tra cui la posizione strategica, il costo della manodopera, ect.