Sei sulla pagina 1di 2

La grande caccia ai riflettori

Filippo Azimonti Vincente Gonzales Loscertales, ha un nome da grande di Spagna. E forse per questo i vertici delle istituzioni milanesi hanno moltiplicato le occasioni in cui parlare dei loro incontri con lui. E il Segretario generale del Bureau Internationals des Expositon e da lui dipendono le sorti di Expo 2015. La sua una visita programmata dal 14 giugno quando Loscertales aveva appreso a Parigi che il commissario straordinario Letizia Moratti aveva rinunciato al proprio incarico dopo la sconfitta elettorale e che la partita Expo si era arricchita cos di una nuova variabile. Abbastanza perch gi allora dichiarasse tutta la propria preoccupazione: Se le gare non partono a luglio e i lavori al massimo in ottobre, non sar pi possibile fare Expo e ne dovremo trarre le conseguenze. Il segretario annuncia il suo viaggio a Milano perch sente tutta lurgenza di fare un po di chiarezza. Da quel giorno, Expo non ha fatto grandi progressi ed anzi ai temi tutti aperti della newco, del costo delle aree, del programma stesso dellesposizione si aggiunto anche quello di chi debba essere il successore della Moratti nel ruolo di commissario. Materia che Loscertales considera ragionevolmente privilegio e responsabilit del Governo. Lo dice dopo il primo incontro e la prima conferenza stampa della giornata convocata da Roberto Formigoni che a quella poltrona aspira e che batte tutti sul tempo. Guido Podest lo segue a ruota: segnala il suo incontro con il segretario Bie e programma una conferenza stampa per le 16.30. A questo punto neanche Giuliano Pisapia pu sottrarsi: conferenza stampa alle 15.30. Nessuno potr lamentarsi che non si sia voluta dare la massima trasparenza, se non ai contenuti degli incontri, almeno al loro cerimoniale. Per ricostruirne il merito, bisogner riordinare i tasselli di un puzzle che, se davvero si credesse al comune e dichiarato impegno per scelte condivise, si sarebbe potuto pubblicamente rappresentare in una conferenza stampa congiunta che vedesse riuniti i protagonisti della vicenda per raccontare ai milanesi a che punto si era arrivati, quali le scelte critiche, quali le decisioni da prendere, quali i punti di frizione. Apprendere che la campagna promozionale inizier a ottobre sembra un po poco e anche lannuncio di un incontro luned del solo Podest con Berlusconi non sembra esattamente una mossa condivisa. Le carte restano imbrogliate e non si pu pensare che Vincente Gonzales Loscertales risolva i problemi di Milano. Lui, malgrado ricevimenti e conferenze stampa non

Juan Fernandez de Velasco governatore del Ducato di Milano. Ripete: Non perdiamo tempo, non Todos caballeros. (la Repubblica, 30 giugno 2011)