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IL SIMBOLO

Strumento per la penetrazione del mistero Nella preistoria umana i primati usavano il simbolo come metodo di comunicazione, di presentazione e interpretazione di desideri, comandi o espressione di volont. Rappresentato da un oggetto, da un'idea, da essere umano o animale, in zona geografica o astro siderale diverse, diventa mezzo per narrare eventi ordinari e straordinari: vedi la scrittura, graffiti e geroglifici. Per molte discipline scientifiche e culturali, usato per comunicare, superando gli ostacoli della diversit procurati dai diversi idiomi. Con il trascorrere del tempo si muta e si codifica in un sistema personale per avere un aiuto, un mezzo, per la ricerca dell'"altrove", per schiarire il mistero dell'intimit. E' identificato come il mezzo utile per la ricerca religiosa e spirituale, una "direzione", una speculazione armonizzante per un fine comune a chi ricerca "l'assoluto". Con questa intenzione il Massone usa il Simbolo, che nella sua non manifestazione e di non condizionamento del pensiero, lo considera una delle meraviglie nell'interpretazione poich non esprime dogma, e nelle varie sfaccettature interpretative trova, scopre, un messaggio di una doppia identit umana: l'ordinaria, visibile e materiale e l'entit spirituale invisibile e introspettiva. Una cosa certa: al simbolo si danno collegamenti o presentimenti soggettivi e personali, che creano uno stato d'essere e di vivere. E' un sistema di connessioni, che accentuano la sacralit, la religiosit, il non quotidiano e il temporale, che a volte, non facendo assolvere o impedendo una precisa posizione d'intenti, si rendono pericolosi tanto da rasentare la superstizione. Il simbolo uno strumento usato dall'uomo, e nel nostro caso dal massone, come "punto segreto" per elaborare significati esoterici delle nascoste energie intellettive, nell'interpretazione dei "centro umano", dell'Io nascosto. Esso sprigiona una forza "silenziosa" che modella il pensiero, sollecita il meccanismo della "passione", aiuta il percorso ideologico e sentimentale verso il "centro umano", l'Io dell'inconscio. E' il percorso verso la verit, verso la vera conoscenza, ma necessario, oltre che utile, la "tecnica d'interpretazione" simbolica per riconoscere la chiave di volta per "leggere" i multiformi messaggi trasmessi dal sociale e dall'esperienza quotidiana. A volte sono considerati irrazionali e misteriosi, incomprensibili e senza una chiara decifrazione, ma in ogni caso, sollecitano un'affinit, intellettuale per decifrare il "mistero" delle nostre intime reazioni sentimentali, spesso trovando anche soddisfacenti risposte. Fortunatamente il Massone ha questa possibilit di poter "manipolare", in senso corretto, il Simbolo in un processo di creativit e di comprensione, che non solo valorizza la mente, ma aiuta a sgombrare le "sensazioni infernali", prodotti spinosi della societ umana. Nel caso specifico, gli viene in aiuto l'interpretazione pi confacente della simbologia, che non avendo uno preciso e chiaro collocamento nel conoscitivo, si pu adoperare come strumento d'invenzione per "provocare" il flusso del divenire interiore. Per compiere questi viaggi rituali, si ha bisogno di riconoscere la "chiave di volta ", la "tecnica" esplorativa, da adoperare per estrarre le sensazioni, i significati esoterici del simbolo. Tutto ci serve per speculare sulle forme, sui profili, sulle asperit, tanto da sollecitare la fantasia, l'immaginazione per arrivare alla "verit interiore", a quella verit individuale utile per l'eliminazione dei caos, prodotto dalle cause reali e profani, e riuscire a conoscere la spiritualit del sacro, e discernere il "passivo" e l'"attivo" a favore della chiarezza delle idee. Quant che si considera "passiva" l'interpretazione simbolica? Quando nella posizione temporale d'oggettivi ma banali significati del profano, si manifesta uno spazio vuoto, pieno d'angosce e d'inspiegabili interrogativi, che mortificano sia i sensi e sia la mente stessa, che crea limiti congetturali del pensiero. Si riconosce la positivit del simbolo quando si percepisce quella forza silenziosa, che efficaciamente sollecita il meccanismo della "passione", "modellazione" dell'idea, non come

"registratore" o vuota ritualit, ma com'essenza identificatrice di cultura e sensibilit interiore, come forza al libero pensiero dell'autocoscienza. Se per il profano contano le parole per comunicare con gli altri suoi simili, il simbolismo dei segni il modo di comunicare degli iniziati, i quali rifuggono da qualsiasi argomentazione speciosa e senza convincere alcuno. Infatti, l'individualit del simbolo esclusivamente il modo di trovare se stessi, conquistarsi quella solitudine, la sola utile a raggiungere il proprio microcosmo: partire dal nulla per godere la gioia di essere! Sono s, sistemi non convenzionali, ma usati tecnicamente con una lettura, in qualsiasi linguaggio e con la massima sintesi d'indagine introspettiva. E' un sistema di lavoro, la sorgente di forza del pensiero libero, dell'autoconoscenza, l'individualit intellettiva efficace per "governare" la competivit sociale e le sue regole morali e spirituali. E' un aiuto per illuminare la "caverna" platonica, distinguere nettamente le tremolanti forme, riuscendo a non farsi "abbagliare" dalla luce profana. Da tutto ci forse, deriva il famoso "segreto massonico". Non c' adesso lo spazio e il tempo, nell'elucubrare sull'argomento, ma si pu sintetizzare almeno da che cosa pu essere prodotto. Non difficile individuare le manifestazioni e le inquietitudini che ha suscitato, e suscita tuttora, il mistero massonico? Religioni, poteri politici e temporali, maliziosamente e mistificante vi hanno voluto vedere qualche cosa di malefico, un sistema culturale diverso che ha creato pregiudizi denigratori e a volte anche eliminando fisicamente il Massone che non voleva rivelarlo: invece, sappiamo che non si nella possibilit di rivelarlo ad altri! In realt, mia ipotesi: il segreto massonico un non segreto. Sembra un pasticcio di parole, ma come si fa ad esternare, riuscire a spiegare al prossimo le sensazioni che si formano nell'analizzare le forme, le linee di un triangolo, di un quadrato o del pavimento bianco e nero o la tecnica adottata per speculare sugli strumenti presenti nel Tempio? Noi sappiamo benissimo che con il loro uso appropriato, ci consentono di perfezionare lo stato d'Essere, di uscire dalle tenebre interiori, dal mescolamento della corruzione o del peccato profano. Non un segreto da poter svelare, perch non ci sono parole per esprimere, un insieme di sentimenti, di procedimenti di ricerca, anche se mettiamo in atto tutto la benevolenza possibile, non si riuscir mai a proiettare all'esterno il proprio io in coscio. Non perch si vuole che rimanga un segreto intimo e personale, da non far conoscere agli altri, ma semplicemente perch trasmette e identifica verit interiori, che non si possono manifestare con la parola. Spiegare la segreta e misteriosa sapienza che si conquista con l'operosa ricreazione del proprio microcosmo, il contributo che si ricava dal dialogo interno dell'anima con se stessi, che modifica la propria sensibilit, il proprio intelletto, il pensare pi duttile ed elastico degli avvenimenti esteriori, come si possono spiegare? Protendere un "segreto esoterico", come poterlo tradurre s' ineffabile, che non esiste un codice di linguaggio che pu spiegare il perch non si possono reprimere o permettere, delimitare o incoraggiare, pianificare o interdire comportamenti individuali? Come si pu spiegare le sensazioni che producono l'analisi delle forme, delle linee, dei tracciati pi semplici all'esoterico? Quell'Arte magica con la quale si riesce a "costruire", anche nel Caos prodotto dalla mente profana, eliminando ogni sporgenza psicologica e conquistarsi la tanta ricercata libert? Il segreto, se segreto pu essere, quello di riuscire a manipolare, ad avvicinare alla realt una dimensione virtuale. Nel tracciare un quadrato, simbolo che abbiniamo ai sensi, cui lati corrispondono al quaternario degli Elementi della natura: terra, acqua, aria e fuoco, riuscendo a farlo diventare un quadrato perfetto, si giunge a formare una Pietra cubica, prodotto appartenente al compimento di lavoro per la realizzazione dell'individuo ben equilibrato, pienamente padrone di s e in sintonia de proprio spirito. Nel riuscire, simbolicamente, a trasformarsi in un cubo perfetto, con gli spigoli tutti di uguale lunghezza e con le facce che formano angoli retti perfetti, ci si pu considerare pietre viventi da edificare sul muro dei Tempio, unitamente agli altri iniziati. Non ho la pretesa di fornire la chiave di tutte le interpretazioni del simbolo, perch ognuno di noi pu avere una chiave diversa per pensare, scoprire un significato, avere una sensazione

interpretativa, ma una cosa certa: l'uso del simbolo risveglia le sonnolenti idee dentro di noi, nel nostro intelletto. Perch il simbolo possa suscitare una ricerca di verit, necessario che in noi esista la volont di far germogliare le idee con interpretazioni, che giustificano la logica della realt. Tenendo conto che la conoscenza, la scoperta, dell'esoterico messaggio che ci comunica il simbolo, si pu conseguire esclusivamente con la meditazione, rientrando in se stessi e non cercando di scoprirla o cercarla fuori di s. I simboli non sono rivolti a tutti e specie a chi ha l'abitudine di formule dogmatiche o scientifiche. Non si pu innalzare pietre su pietre, un edificio composto di spiriti vuoti, inerti o sterili. La gran differenza esistente fra il simbolo e il dogma sta proprio in questa interpretazione: il dogma non altro che lo strumento di una disciplina intellettuale rigida ed assoluta, come la intendono le chiese, le sette, le dittature. Il simbolo invece favorisce l'indipendenza intellettuale nello svelare i misteri e guadagnarsi la libert individuale e intellettiva, per sottrarsi dalla schiavit delle parole e delle formule statiche della societ profana: un mezzo per raggiungere la "solitudine individuale", prodotto per attivare l'indipendenza del giudizio, la libert del pensiero, l'obiettivit dell'analisi. La principale motivazione, che si ricava nell'usare il simbolo nell'esoterica ricerca massonica quella di riuscire a riscoprire le capacit d'identificarsi con la natura, di condividere i valori di solidariet e di abbattere le ansie e le insicurezze che giornalmente ci propina la societ profana. Ettore Coscarella http://www.ritosimbolico.net/studi1/studi1_08.html