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Anno XII n.

3 Luglio-Settembre 2011

Notiziario trimestrale della Fraternit Francescana di Betania

Poste Italiane - Spedizione A.P. - Art. 2 comma 20/c legge 662/96 - Tassa Pagata/Tax Perceu - Aut. DCO/DCBA/138/2002 del 04/03/2002

che non si possono tacere!


Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si acquistato perch proclami le opere meravigliose di Lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla Sua ammirabile luce (1 Pt 2,9). A questo il Signore ci ha chiamato, e di questo abbiamo fatto esperienza, nel Quinto Convegno dei Familiari di Betania vissuto a Loreto dal 29 aprile al 1 maggio. Un popolo, riprendendo lespressione dellapostolo, composto di consacrati, sacerdoti, famiglie, oblati, giovani, bambini, gruppi di preghiera, riunitosi per ascoltare la Parola di Dio, pregare, condividere e testimoniare. Un popolo in cui Dio ha potuto agire per condurlo a testimoniare che il fuoco dAmore che ci spinge alla missione, non solo esiste ma brucia e, per chi vive con fede, opera meraviglie che non si possono tacere. Ma testimoniare non consiste tanto in un fare quanto primariamente in ci che siamo chiamati ad essere. La nostra vita redenta dal Cristo, illuminata dalla sua parola, vivificata dal suo spirito deve brillare di quella luce che, come dice lapostolo, ammirabile ossia si contempla, si vede. Insomma, a Loreto abbiamo avuto lopportunit di prendere consapevolezza del fatto che Dio si acquistato un nuovo popolo che viva quel mistero di partecipazione a cui Egli ci chiama. Partecipazione alla Sua divinit, alla Sua santit e - cosa splendida - partecipazione al Suo desiderio di amare e di operare la salvezza per lumanit. Solo cos le parole del Magnificat: Grandi cose ha fatto in me lOnnipotente; ha spiegato la potenza del suo braccio; ha saziato gli affamati, ha soccorso Israele suo servo (cfr. Lc 1, 49-54) diventano le parole della nostra fede, parole vere, vissute. nato un nuovo popolo: il popolo di coloro che pregando testimoniano che Dio vive in noi e, attraverso di noi, continua a realizzare quelle stesse opere che Ges Cristo ha compiuto, e anche di pi grandi! (cfr. Gv 14,12).

Meraviglie

Sarete miei testimoni: sempre ed ovunque missionari

5 Convegno dei Familiari di Betania

New s da Cas lle e

fr. Giovanni Maria DellOro, ffb

pi spazio, pi foto!

Conoscenza

5Convegno dei Familiari della Fraternit Francescana di Betania

Accoglienza
Gioia del dono

Storia di relazioni
Farci Fratelli

Sarete miei testimoni: sempre ed ovunque missionari


con i bambini, senza considerare che cambiare nazione, lingua, continente ed emisfero richiede un periodo di adattamento indispensabile prima di poter cominciare a fare qualsiasi cosa. Per di pi la nostra opera non una fabbrica, ma essenzialmente una storia di relazioni, tra uomini e con Dio, che non pu prescindere dallentrare nel contesto vitale delle persone con cui si vuole interagire. Ed proprio a questo riguardo che il tempo finora trascorso stato straordinariamente ricco: allo sforzo di entrare nella lingua, anche attraverso la liturgia (ormai quasi tutta la nostra preghiera in portoghese), abbiamo affiancato il desiderio di conoscere la storia, gli usi e costumi, le caratteristiche sociali del contesto in cui siamo. Ogni incontro, quindi, anche loccasione di conoscere qualcosa di pi. Per quanto riguarda invece le opere materiali ovvero lapertura dei cantieri per la costruzione degli edifici possiamo dire quanto segue: abbiamo completato la fase della prima progettazione generale e delle progettazioni particolari dei singoli edifici (salvo revisione degli stessi, grazie allacquisizione di nuove esperienze) ed abbiamo concluso anche la progettazione esecutiva per lasilo. Lindagine idrico-geologica ci ha confermato la necessit di innalzare il nostro terreno mediamente di un metro per costituire una piattaforma con lento declivio verso la strada, per ovviare alle possibili inondazioni causate dalle frequenti piogge torrenziali. In questi mesi il Signore ci ha permesso di incontrare professionisti di buon cuore che ci hanno aiutato a capire qualcosa del mercato edilizio di Salvador, cos da poter identificare un modus operandi conforme alle nostre aspettative di prezzo e qualit. Eccoci quindi pronti per la costruzione dellasilo (sia nido che infantile): cominceremo con linnalzamento del terreno, prima del Capitolo generale di luglio poi, al nostro rientro, inizieremo la costruzione vera e propria. Speriamo, con lintercessione di san Giuseppe, di poter cominciare laccoglienza dei bambini per il prossimo anno scolastico, ossia dopo il carnevale 2012.
fr. Paolo Crivelli, ffb

Pi delle parole
A un anno e mezzo circa dal nostro arrivo nella diocesi di Wrzburg, vi presentiamo, sulla base della nostra esperienza, il contesto nel quale siamo chiamati a portare il nostro carisma. Dalle statistiche ufficiali evidente che la Germania, dopo secoli di cristianesimo, tornata ad essere un Paese non cristiano, con solo l8% di praticanti. In un contesto culturale dove lesperienza religiosa risulta palesemente marginale, come possiamo condividere con chi incontriamo la bellezza del Vangelo di Cristo? Benedetto XVI ci insegna che bisogna ripartire dalla relazione: Allinizio dellessere cristiano non c una decisione etica o una grande idea, bens lincontro con un avvenimento, con una Persona, che d alla vita un nuovo orizzonte e con ci la direzione decisiva (Deus Caritas est, 1). Appurato che levangelizzazione non pu essere abbandonata allo spontaneismo o allimprovvisazione, percepiamo che la necessit pi urgente quella di vivere in prima persona il nostro carisma, soprattutto laspetto della preghiera. Lessere in comunione con Dio, lessere uniti a Cristo, deve e dovr sempre rimanere la nostra priorit che si concretizza nellascolto fecondo della Sua Parola, efficace nellagire e nel generare amore perch ricrea e salva. Pi aderiremo al Suo progetto damore, riconoscendolo come la massima realizzazione della nostra libert e pi avremo la grazia di essere porto sicuro per le persone che ci frequenteranno. Nostra futura sede, dove finalmente potremo accogliere amici ed ospiti, sar il convento di Aschaffenburg. Questo conosciuto come un luogo dove i frati cappuccini aprivano la loro porta a chiunque, e si mettevano a servizio delle necessit di tutti; un luogo familiare di preghiera e accoglienza, dove ci si poteva confessare o chiedere un pasto caldo. Cos sentiamo di continuare questo percorso tracciato dai nostri predecessori.

Lobiettivo primario per noi quello di creare una Comunit in cui essere un cuore solo per Dio, poich la forza della comunione convince pi delle parole. Desideriamo formare una Fraternit in cui tutti possano sperimentare il clima di famiglia secondo il Vangelo. Secondo linvito del Papa, dobbiamo far sperimentare lavvenimento della Risurrezione di Ges, facendoci compagni di viaggio di tutti gli uomini e le donne che incontreremo. Avvertiamo sin da ora di essere chiamati a farci fratelli e sorelle delle persone che ci visiteranno, anche solo per un breve periodo di tempo, senza sprecare la minima occasione, perch sappiamo che solo attraverso relazioni autentiche pu nascere lincontro con Cristo.
fr. Alberto Onofri, ffb

Una storia di relazioni


Siamo ormai a sette mesi dal nostro arrivo in terra brasiliana. Questo primo periodo stato molto importante per cominciare ad entrare nella cultura, nella lingua e nelle abitudini dei brasiliani. Spesso ci viene chiesto se abbiamo gi cominciato le opere

Missione Germania

Missione Brasile

Vocazione
Germe di Speranza

5Convegno dei Familiari della Fraternit Francescana di Betania

Sorrisi

Chiesa di Dio

Ascolto

Sarete miei testimoni: sempre ed ovunque missionari

Multiforme missionariet
In questi gioiosi giorni abbiamo ascoltato varie testimonianze che esprimono forme diverse di missionariet. Fr. Filippo Maria Pattarini e fr. Leandro Cioverchia hanno condiviso lesperienza del servizio di foresteria svolto presso la nostra Casa Madre in Terlizzi. Occupandosi dei pasti, della provvidenza alimentare, igienica e farmaceutica di famiglie e singoli bisognosi, cercano di trasmettere un messaggio spirituale, comunicando limportanza dei Sacramenti e della preghiera. Accoglienza, sorrisi, ascolto piccoli gesti che, nelle mani di Dio, diventano grandi opere! I nostri Oblati ci hanno donato testimonianze semplici e concrete sul tema missionario. Con lesperienza dellaffido Nadia Silvestri ci ha espresso la gioia del dono gratuito: la sua bella famiglia allargata della quale fanno parte anche due bambini provenienti dallAfrica, testimonia la bellezza dellamore disinteressato, del dare senza aspettarsi nulla in cambio e, soprattutto, la perseveranza di chi crede fermamente nel progetto di salvezza che Dio ha per ciascuno di noi, e che passa attraverso i nostri s. I coniugi Papa hanno portato una ventata di coraggio con la loro testimonianza di sequela Christi nella quotidianit familiare e lavorativa; mentre Roberto Tomadon ci ha raccontato lesperienza di amor di Dio vissuta comunitariamente attorno al fulgido esempio missionario del nostro oblato Marcello Marchese, da pochi mesi nato al cielo. E non poteva mancare lentusiasmo e la freschezza dei nostri Giovani di Betania che con le loro voci, canti e balli hanno trasmesso a tutti la gioia di seguire insieme Ges, ed hanno voluto manifestare la loro ferma volont di essere testimoni autentici nel loro vivere quotidiano. Lo stesso p. Pancrazio, al termine della Celebrazione eucaristica, si rivolto a loro, definendoli germe di speranza per la Fraternit e per la Chiesa.

Con la fede di Pietro


La chiesa quale Dio lha pensata e quale la Bibbia la descrive, una forza stupefacente, dinamica, efficace nel cambiare il mondo. Essa chiamata ad esemplificare in se stessa i cambiamenti che desidera vedere nel mondo, dicendo no al male e praticando ci che giusto, piantando cos semi di verit che metteranno radici nella societ e produrranno i frutti che Dio si aspetta. [] Noi che siamo la chiesa di Dio, dobbiamo prendere maggiore coscienza della nostra missione; dobbiamo chiederci cosa deve caratterizzare la nostra vita di cristiani affinch il progetto di Dio riguardo alla sua chiesa si compia. Ascoltiamo lapostolo Paolo: Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto (Ef 4,1). Il primo dovere dunque adempiere la nostra vocazione, seguire cio il nostro Signore secondo le sue indicazioni e non secondo i nostri progetti. [] Ecco perch lapostolo, proseguendo, si cura di descrivere lautentico carattere del cristiano: Con ogni umilt e mitezza, con pazienza, sostenendoci gli uni gli altri con amore, desiderosi di mantenere lunit dello Spirito nel vincolo della pace (Ef 4,23).Umilt, pazienza, amore, unit e pace, sono queste le pi vere caratteristiche di Ges; impossibile annunciare Cristo senza umilt, se siamo preoccupati di testimoniare noi stessi, le nostre qualit inoltre bisogna che vi sia la pazienza, sapendo che certi frutti hanno bisogno di tempo per essere maturati; ma ci che pi di tutto rende visibile la vita di Ges Cristo nel cristiano , naturalmente, lamore. Amare si-

gnifica accettare gli altri cos come sono, saper perdonare, cercare di guarire i fraintendimenti, le divisioni, le relazioni incrinate Ges disse: Da questo tutti gli uomini sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri (Gv 13,35). [] Cristo risorto pu fare oggi, attraverso di noi, cose maggiori di quelle che egli fece nel tempo della sua esistenza terrena. In verit, in verit vi dico: anche chi crede in me, compir le opere che io compio e ne far di pi grandi, perch io vado al Padre (Gv 14,12). Tuttavia il Signore pone una condizione: chi crede in me . Ci chiediamo allora chi pu avere una tale fede! La fede un dono di Dio, posso essere biasimato se non ne ho abbastanza?, non questa la via che facilmente prendiamo per rifugiarci nella comoda e accogliente mediocrit? Ricordiamo per che la fede non questione di quantit: Se aveste fede quanto un granellino di senapa (Lc 17,6). Dio non mi chiede di avere pi fede, ma che io usi la mia fede, poca o molta che sia, cio che io ne faccia la nuova base della mia vita e delle mie scelte. Ges disse che la fede di Pietro, e non altro, sarebbe stata la roccia su cui la sua chiesa sarebbe stata costruita: la fede nella divinit di Ges (Mt 16,16). [] Prendiamo dunque consapevolezza di questa forza sprigionata nel mondo - la chiesa di Cristo - a cui nulla pu resistere: Le porte degli inferi non resisteranno contro di essa (Mt 16,18), la chiesa la vera forza di assalto contro le fortezze del male, e linferno non ha forza sufficiente per resistere allimpatto della vera chiesa di Dio.
estratto dalla catechesi di fr. Alfredo Marchello, OFMCap vicario provinciale dei Cappuccini di Puglia

Testimonianze di vita vissuta, di accoglienza feconda che ci ricordano quanto possiamo e dobbiamo essere tutti missionari, l dove il Signore ci ha seminato, allora sperimenteremo personalmente le parole di Ges: C pi gioia nel dare che nel ricevere! (At 20,35).
sor. Sarah Zanoni, ffb

Potevamo essere ovunque


Mi chiamo Maria e faccio parte dei Giovani di Betania da quasi quattro anni. Sono stata chiamata per fare la testimonianza. Credo, anzitutto, che fare la testimonianza significhi essenzialmente dare prova dellesistenza di Dio, e noi tutti Giovani di Betania siamo una prova concreta dellesistenza di Dio: potevamo infatti essere ovunque oggi, primo maggio, giornata di sole e invece siamo qui, riuniti da tutta Italia, insieme a voi. Essere Giovani di Betania non semplice ognuno di noi ha i suoi problemi, difficolt, ma ogni mese riusciamo a ritrovarci per vivere delle esperienze forti insieme. [] Abbiamo tra i nostri percorsi una tappa importante, quella della Promessa, che significa dire s in maniera completa alla volont di Dio. Cerchiamo di vivere lunit negli incontri, nelle attivit, nei ritiri annuali, nel cantare insieme al Signore, nella preghiera. Ecco, noi abbiamo una grande forza: il Rosario. Nei momenti di difficolt, quando la fede viene a mancare, mi piace dire che la cura la malattia stessa: la cura per ripristinare la nostra fede la fede stessa. Quindi nel momento della difficolt preghiamo, preghiamo e il Signore far grandi cose. Ognuno ha un dio, anche quelli che dicono di no, per io credo che il Dio nostro il Dio pi bello!
dalla testimonianza di Maria Sancilio, GdB

Catechesi

T estimonianze

Benvenuti!
Cari fratelli, vi d il benvenuto in questo santuario, in questa casa di Maria che casa vostra come di tut ti noi. Vi accolgo ben volentieri, perch ogni volta che venite spero che al momento di partire rimanga qualcuno in pi di voi qui a Loreto... prima o poi dovr succedere! Sentitevi veramente a casa vostra, ben accolti, benvoluti, desiderati e vivete il carisma che vi stato dato nel nome di Francesco e nel nome di padre Pio.
saluto di Sua Ecc.za Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo di Loreto

5Convegno dei Familiari della Fraternit Francescana di Betania

Sarete miei testimoni: sempre ed ovunque missionari

Come Maria, T abernacoli dellamore di Dio

Miei carissimi fratelli e sorelle in Cristo, in questa edizione del Convegno dei Familiari di Betania, abbiamo voluto attestare la chiamata missionaria dei laici allinterno della Chiesa e, in particolare, della nostra Fraternit per poter propagare nel mondo, attraverso il nostro carisma, lannuncio della Buona Novella: lunica salvezza delluomo in Ges Cristo, nostro Signore. Oggi, ci vengono proposti diversi modelli di apostolato. Il mondo, ad esempio, ci dice che, se diluiamo il messaggio di Cristo dentro le strutture morali ed ideologiche della post-modernit, esso ci ascolter e ci assicurer grande successo. Ma, nella missione, il desiderio di successo uno dei suoi pi grandi avversari. [] necessario mettersi alla scuola di Maria, la quale, come prima e vera missionaria, diventi il nostro riferimento fondamentale per non rischiare di trasformare la nostra missione in unazione meramente sociale o in una ricerca personale di successo. Di primo acchito non sembrerebbe possibile affermare che Maria sia stata una grande missionaria: non la vediamo predicare, annunciare il Vangelo, radunare le folle, fare miracoli, convertire, fare insomma quelle cose che ci aspettiamo normalmente dai missionari eppure, essendo Lei immagine e prototipo della Chiesa, in Lei si rispecchia lautentica missionariet del corpo di Cristo. Nel suo Vangelo, Luca ci presenta un atteggiamento tipico di Maria riferendoci che ella serbava gli avvenimenti e le parole udite nel suo cuore meditandoli (cfr. Lc 2, 19.51) e contemplando le realt divine a partire dallascolto della Parola di Dio. [] Il primo gesto missionario di Maria sembrerebbe essere quello della visita alla cugina Elisabetta. Nellincontro Maria porge soltanto un saluto (Lc 1,41) e gi Elisabetta crede e proclama il mistero che si cela nel grembo verginale della giovane cugina. Levangelista ci fa capire che la fede di Elisabetta fu suscitata dallazione congiunta di Maria e dello Spirito Santo (Lc 1,41), mettendo in evidenza la straordinaria efficacia della missione di Maria, la cui semplice presenza capace di infondere una fede vera, precisa e gioiosa. Ma il segreto di Maria precede il suo incontro con la cugina Elisabetta, e direi anche lannuncio dellangelo e lincarnazione del Verbo nel suo grembo. Si tratta di qualcosa capace di dare alla sua azione una potenza straordi-

naria che prescinde dalle proprie capacit espressive, e che rende presente ed operante la potenza dello Spirito Santo: la sua contemplazione amorosa e fiduciosa del mistero di Dio, diventata esistenza concreta, progetto di vita, scelta quotidiana sin nelle pi piccole cose. Lamore di Dio era cos presente nel suo cuore che ogni suo gesto, ogni sua parola, ogni suo pensiero non poteva non confrontarsi e conformarsi a ci che era divenuto il centro unico e indiviso della sua esistenza: lAltissimo. La missione di Maria consiste nel portare con s, custodito nel suo cuore purissimo, linfinito dono dellAmore di Dio, tesoro straordinario che capace di convertire, di conquistare i cuori delle persone che la avvicinano, di trasmettere lo Spirito Santo di cui ripiena. [] Allo stesso modo Madre Teresa e Padre Pio, due santi profondamente e dichiaratamente mariani che hanno vissuto pregando continuamente il santo Rosario ed hanno lasciato questa preghiera come testamento per i propri figli spirituali, non hanno mai fatto grandi discorsi, grandi prediche, ma quando qualcuno li incontrava, la sua vita non poteva rimanere indifferente al contenuto damore che essi portavano nel cuore: o fuggiva da loro, magari combattendoli, nel disperato tentativo di non ammettere il proprio peccato e quindi dover cambiare la propria esistenza fondata sullegoismo, oppure si lasciava condurre dentro una nuova dimensione, un nuovo modo di comprendere e intendere la propria vita, guardandola dallalto, dalla prospettiva di Chi questa vita lha creata perch trovasse in Lui, Sommo Bene, il senso ed il fine del proprio essere. [] Questo il modello di missione che noi intendiamo portare nel mondo, che noi chiediamo ai nostri Familiari: diventare tabernacoli dello sconfinato Amore di Dio per gli uomini, contagiatori dello Spirito Santo, bracieri ardenti di un dono che non ci appartiene ma che vive in noi; testimoni credibili dellAmore di Dio, di Colui che la Verit, consegnandoci, abbandonandoci, affidandoci a Lui per mezzo delle mani tenerissime di Maria consapevoli di essere chiamati da Dio a diventare missionari dellinarrivabile bellezza del Suo Amore che, solo, ci salva.
dalla catechesi di p. Pancrazio N. Gaudioso, Fondatore

Catechesi di padre Pancrazio

Colori gioiosi di quotidianit


Carissimi fratelli, sorelle e amici, in Casa Madre questo tempo di Pasqua stato carico di giornate fraterne dipinte dallamorevole mano celeste con i colori semplici e gioiosi della preziosa quotidianit. Nel mese di maggio abbiamo avuto tra noi il giornalista Paolo Brosio che, in un clima di grande familiarit ci ha fatto dono della sua testimonianza di fede fresca e genuina. stata poi nostra ospite una piccola rappresentanza della Comunit Nomadelfia con la quale abbiamo riscontrato una bella sintonia. Si inoltre tenuto il corso di esercizi spirituali per Oblati predicato da fr. Stefano Vita dal tema La Carit non avr mai fine. Commento allInno alla Carit (1 Cor. 1,13). Nel mese di giugno siamo passati dalla gioia della Pentecoste, in cui abbiamo festeggiato il 29 anniversario di fondazione della Fraternit, a quella delle Professioni Perpetue!

News dalle Case Terlizzi

In cenacolo con Maria


Il mese di maggio viene vissuto dalla nostra Fraternit con i fedeli della Parrocchia della Santa Casa, essendo parroco il nostro fr. Angelo Toraldo. La bella iniziativa che caratterizza questo periodo il cenacolo mariano: tre volte alla settimana ci si riunisce, alla sera, presso una famiglia davanti alla statua della Madonna di Loreto per pregare il santo Rosario con le meditazioni e le litanie. Nella seconda settimana la statua della Madonna che ci ha accompagnato era quella che verr donata dalla CEI alla diocesi di Madrid in occasione della Giornata Mondiale della Giovent, e che ha peregrinato in ogni parrocchia della Marche per preparare i fedeli al Congresso Eucaristico Nazionale che si terr in Ancona a settembre. A conclusione del mese abbiamo svolto la consueta precessione lungo la scala santa, che si protrae dalla met del novecento.

Il volto delluomo libero


Il 16 aprile abbiamo avuto la gioia di accogliere Sua Ecc.za Mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma, che ha tenuto una catechesi per i Gruppi Ancilla Domini intitolata Ges maestro e modello di vita cristiana, nella quale ha presentato lamore di Dio con un excursus dallAntico al Nuovo Testamento, dal Decalogo - presentato non come una serie di comandi imposti, ma come strumento che delinea il volto delluomo libero - a Ges che d come legge il suo stile di vita scritto dallo Spirito Santo. Nel mese di maggio, invece, tutti gli animatori dei Giovani di Betania si sono riuniti nella nostra Casa per condividere sia le problematiche da risolvere, che i momenti belli e costruttivi vissuti, concludendo con lorganizzazione del campo estivo di Frontignano. stato un incontro edificante sia per gli animatori, sia per la Fraternit di Cella che ha assaporato un bel clima di unit. Ma la gioia pi grande, in questo mese mariano, stata quella di poterci stringere attorno a p. Pancrazio che rimasto con noi unintera settimana, nella quale ha incontrato in particolare i novizi, i Giovani di Betania, i Gruppi Ancilla Domini e i nostri Oblati, in un clima di festa e felicit secondo il carisma da lui trasmessoci!

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Con affetto di Pastore

La gioia che viene dal servire


La sera del sabato precedente la domenica delle Palme, i nostri Giovani di Betania, accompagnati dagli animatori, hanno avuto una significativa esperienza ecclesiale: uniti ai giovani del Ticino, hanno preso parte, a Lugano, alla fiaccolata denominata il cammino della speranza organizzata in preparazione alla Giornata Mondiale della Giovent di Madrid e presieduta dal nostro vescovo Sua Ecc.za Mons. Piergiacomo Grampa; i nostri giovani hanno poi concluso la serata in Fraternit con un momento di gape fraterna. La nostra oblata Rita Spinelli, invece, ci ha donato un momento edificante conducendo in Fraternit Suor Maria degli Angeli, carmelitana ticinese missionaria in Madagascar da circa 35 anni; attraverso il racconto della sua esperienza abbiamo percepito lamore e la gioia che scaturisce dal servire Ges nei fratelli pi bisognosi. Nel mese di aprile abbiamo inoltre accolto numerosi gruppi parrocchiali, in preparazione della prima Comunione o della Cresima, e gruppi di preghiera per gli esercizi spirituali.

In fermento!

Mercoled 13 aprile con grande gioia abbiamo ricevuto la visita informale del nostro vescovo Sua Ecc.za Mons. Gino Reali (diocesi di Porto-Santa Rufina) il quale ha guidato, con meditazioni attualizzate, la venerazione alla croce e ha presieduto la S. Messa. La sua visita, che si prolungata per la cena nella quale abbiamo festeggiato il suo nono anniversario di ordinazione episcopale, ci ha manifestato la sua paternit e il suo affetto di Pastore. Se nei mesi precedenti campeggiava la preoccupazione degli esami scolastici, le vacanze di Pasqua sono state, invece, loccasione per vivere pi assiduamente la comunione e la vita fraterna, essendo tutti a casa a tempo pieno. Nel mese di maggio si sono svolti gli esercizi spirituali per gli Oblati, guidati dalla nostra oblata Annamaria Carlucci, dal titolo: Tutto vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo di Dio (1 Cor 3, 22-23). Fede, speranza e amore per educarci alla libert interiore; mentre, il 29 dello stesso mese, si tenuta una giornata di riflessione sul tema: Betania e la difesa della vita nella quale stata proposta la testimonianza video di Gianna Jessen, donna sopravvissuta ad un aborto salino negli Stati Uniti, e lintervento di p. Alfredo Marchello OFMCap, biblista, con una catechesi sul tema: La difesa della vita nella Bibbia.

Roma

Rovio

In questi ultimi tre mesi, la Fraternit ha vissuto momenti molto belli e carichi di emozioni. Abbiamo ricevuto la visita di Sua Ecc.za Mons. Murilo Sebastio Ramos Krieger, nuovo arcivescovo di Salvador; precedentemente era venuto a trovarci anche Sua Ecc.za Mons. Gregorio Paixso, vescovo ausiliare di Salvador e vicario episcopale per la vita consacrata. Alcuni fratelli e sorelle hanno partecipato alla beatificazione, tenutasi a Salvador, di Irm Dulce dos pobres (sorella Dolce dei poveri); donna straordinaria che ha donato la sua vita a Dio servendo e aiutando i pi poveri tra i poveri di Salvador, grande esempio per noi e grande benedizione per lintera Chiesa brasiliana. Abbiamo anche avuto la gioia di essere invitati dal parroco don Ignazio (PIME) e da don Emilio, in una zona molto povera a nord della citt, sul versante della baia, detta degli alagados, per visitare un asilo sia nido che infantile gestito in maniera esemplare dalle consacrate di Memores Domini, utile a noi per trarre ispirazione e informazioni per il nostro futuro impegno in questo campo. Sorella Elena ha tenuto, presso la Chiesa Matrice di So Cristovo una catechesi dal tema: La maternit di Maria, mentre Luca Crivelli, fratello di fr. Paolo, ha tenuto nel centro della citt un workshop sulla crisi economica mondiale, in preparazione al Convegno dei Focolari che si terr prossimamente a San Paolo su questo tema.

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Salvador

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Loret Cella di Nocet o o

Amico di don Tonino


La nostra diocesi (Concordia-Pordenone) nel mese di aprile ha vissuto un evento cruciale nellavvicendamento del nuovo vescovo col precedente; la Fraternit ha partecipato numerosa alla S. Messa di saluto di Sua Ecc.za Mons. Ovidio Poletto, come a quella dinsediamento di Sua Ecc.za Mons. Giuseppe Pellegrini, ex vicario generale della diocesi di Verona. Nel corso dellincontro congiunto USMI-CISM, il nuovo vescovo ha avuto calorose parole e gesti daccoglienza e di incoraggiamento verso i religiosi e religiose; quando ci siamo presentati a lui come Fraternit, ci ha rivelato di essere un grande estimatore della figura di don Tonino Bello. Nello stesso mese abbiamo iniziato la cura pastorale di due nuovi Gruppi Ancilla Domini: quello di Villafranca (VR) e quello di Villadose (RO). Dopo la S. Pasqua, vissuta con tanti amici convenuti da varie parti dItalia e dalla Svizzera - tanti da aver esaurito la nostra capacit di accoglienza! - abbiamo accolto fr. Roberto Fusco per un corso di approfondimento sulla Liturgia delle Ore, tenuto per la Fraternit e per i nostri Familiari, allo scopo di prendere maggiore coscienza della preziosit di questo tesoro della Chiesa.

News dalle Case

Dopo quarantanni!
Alla fine del mese di Maggio, si svolta la processione della Madonna della Libera, evento che non si ripeteva da pi di quarantanni e che stato motivo di grande festa e di commozione per noi e per tutti i devoti che da tempo lo attendevano. Per la prima volta nella nostra Fraternit, alcuni amici, per mezzo della Promessa di vita evangelica, sono diventati Oblati. Grande felicit per noi vedere la famiglia arricchirsi di nuovi membri i quali, a loro volta, hanno sperimentato la gioia di appartenere pi strettamente alla grande Famiglia di Betania.

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Convegno 24-26 novembre 2011

Un esperienza diversa

San Quirino
Credente, semplice e coerente
Durante il convegno dei Familiari di Betania, tenutosi a Loreto, sor. Francesca Gavirati e sor. Liviana Bortolussi hanno presentato le nostre attivit missionarie nella diocesi di Wrzburg: la missione tra gli immigrati italiani, lanimazione delle Adorazioni eucaristiche organizzate dal movimento giovanile Nightfever sorto in occasione della GMG di Colonia 2005; da ultimo hanno illustrato le foto del convento cappuccino di Aschaffenburg, nostra futura sede definitiva in Germania. Domenica 15 maggio abbiamo partecipato alla beatificazione di Georg Hfner, uno straordinario sacerdote della diocesi di Wrzburg, morto martire nel campo di concentramento di Dachau il 20 agosto del 1942. Il

Part anna
suo motto era Credente, semplice e coerente. La celebrazione stata presieduta da Sua Em.za Cardinal Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi che lo ha definito un martire ripieno di forza e zelo per la verit del Vangelo nei tempi oscuri del regime Nazista. Tutta la Chiesa locale vede in lui un luminoso esempio di trasparenza e di amore incondizionato per i nemici, amore riassunto nella sua celebre frase scritta appena prima di entrare nel campo di concentramento: Mit allen wollen wir gut sein ossia Con tutti vogliamo essere buoni.

Le nuove forme di vita consacrata fra tradizione e innovazione


Auditorium Antonianum, Viale Manzoni 1 - 00185 Roma Pontificia Universit Antonianum
Dal 24 al 26 novembre 2011 si terr, presso la Pontificia Universit Antonianum, in Roma, il secondo convegno sulle nuove forme di vita consacrata. Il titolo, Le nuove forme di vita consacrata, fra tradizione e innovazione, vale gi ad esprimere gli intenti di questo convegno: evidenziare il fatto che ogni nuova esperienza di vita consacrata nella Chiesa ha un riferimento con la grande tradizione precedente, ma, allo stesso tempo, rappresenta una nuova formula di tale vita, pur mantenendone il nucleo essenziale, che aiuta a riscoprire il fascino della vita completamente donata a Ges Signore. Il presente convegno si pone in continuit con il precedente organizzato, ancora dalla nostra Fraternit, nellottobre 2007 presso la Pontificia Universit Urbaniana. Si tratt del primo evento di portata internazionale su questo tema, e non fu soltanto studio: parteciparono tante nuove comunit da diverse parti del mondo, con il desiderio di capire il proprio ruolo nella Chiesa e di creare comunione con le altre nuove esperienze. Anche questa volta prevista la partecipazione di rappresentanti di nuove comunit dallItalia e dallestero: i relatori avranno il compito di aiutare a cogliere gli aspetti peculiari di questa primavera di rinascita della vita consacrata nella Chiesa. Inoltre, accogliendo un desiderio espresso da tutti coloro che avevano preso parte al precedente convegno, stata inserita nel ricco programma anche una serata di preghiera presso la Basilica di SantAntonio da Padova, in Roma. nella preghiera che vogliamo aprire il cuore alla grazia dello Spirito: sia Lui ad indicarci come essere testimoni dellamore di Dio che ci chiama a donargli la vita senza ritenere niente per noi stessi.
fr. Roberto Fusco, ffb

Nel corso del mese di maggio siamo stati particolarmente coinvolti nellaccoglienza di gruppi di giovani delle parrocchie della diocesi, impegnati nella preparazione ai sacramenti della prima Comunione e della Cresima. Abbiamo condiviso i momenti di vita fraterna e di preghiera nella semplicit del nostro stile di vita: ci siamo prodigati per lasciar loro il ricordo di unesperienza diversa che, ci auguriamo, possa aiutarli nel loro cammino di fede. Il giorno 20, invece, la santa Messa della mattina stata trasmessa su Radio Maria; una bella occasione per raggiungere quelle persone (anziani, ammalati, carcerati, ecc.) che non hanno la possibilit di recarsi fisicamente in chiesa.

Mont San Savino e


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Wrzburg

Dal 31 luglio al 7 agosto avr luogo presso Frontignano di Ussita (MC) il consueto ritirovacanza organizzato dalla Fraternit. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla sig.ra Franca Mannetta: franca-6@hotmail.it Tel. 0733-8136 45/349- 8163648

Appuntamenti

www.ffbetania.it

Terlizzi

Curia Generalizia

Via P. Fiore, 143 - 70038 Terlizzi (BA) Tel. 080-3517712 080-3517653 fax 080-3517806 e-mail: betania.terlizzi@hotmail.it

In questi ultimi mesi, nelle varie Case, diversi amici della Fraternit hanno emesso per la prima volta la Promessa di vita evangelica per mezzo della quale sono diventati Oblati. Sabato 25 giugno, presso la Casa Madre in Terlizzi, si svolta la celebrazione della professione perpetua di fr. Aldo Vendemiati, fr. Antonio Surano, fr. Corradino Di Sante, sor. Elisa Diana, fr. Elishabele Coviello, fr. Fabrizio Davide Modica, fr. Giovanni Onorato, sor. Luisa Intoccia, sor. Mariadele Tavazzi, fr. Nicola Curcio, fr. Salvatore Scaglione; mentre, sabato 2 luglio, lordinazione diaconale di fr. Andrea Padovano, fr. Corradino Di Sante, fr. Enzo Tortella, fr. Filippo Maria Pattarini e lordinazione presbiterale di fr. Giorgio Minosini e fr. Stefano Pesce per limposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Sua Ecc.za Mons. Luigi Martella. Dal 4 al 9 luglio, presso la Fraternit di Cella di Noceto (PR), si celebrato il Capitolo Generale dellIstituto; ringraziamo tutti coloro che ci hanno accompagnato con la preghiera.

Eventi

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