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LETTERA ALLE FAMIGLIE

D E L L U N I T A P A S T O R A L E D I

CAPEZZANO PIANORE - MONTEGGIORI


Via Sarzanese 147 - Tel. 0584 914007 - 347 64 66 961 e-mail: parrocchia.capezzano@alice.it

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XIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - LITURGIA DELLE ORE I SETTIMANA

N 508

26 GIUGNO 2011

IL PANE DI VITA
Ges Eucaristia oggi esce trionfalmente dai tabernacoli e dalle chiese per essere portato trionfalmente in processione per le strade del mondo: cos la chiesa mossa dalla fede e dalla devozione dei fedeli vuole percepire ancora pi intensamente, viva e pulsante la presenza del Cristo, come quando percorreva duemila anni fa le strade della Palestina. Ci piace sapere e percepire anche con i nostri sensi, che Egli cammina ancora con noi, sta concretamente attuando la solenne promessa di restare vivo ed operante con noi sino alla fine dei tempi. Oggi vogliamo farlo immergere di nuovo nel cuore del mondo per fargli sentire da vicino l'urgenza della sua rinnovata presenza tra noi. E' sicuramente anche il canto della gratitudine e della lode della Chiesa militante, dei pellegrini della terra, che lo seguono imploranti e devoti. E' anche una presa di coscienza di tutto il cammino che ci ha fatto percorrere dal deserto delle nostre povert, dalla condizione servile, nutrendoci di Pane e d'amore. Da quell'ostia consacrata, da quella prima misteriosa cena, sgorga come un memoriale, la nostra comunione con Cristo e la vera fraternit tra gli uomini. Sfama ancora la fame pi acuta dell'umanit, garanzia d'immortalit, fonte inesauribile d'amore divino che si riversa nel cuore dell'uomo. Per troppo tempo Ges rimane forzatamente recluso negli angusti tabernacoli delle nostre chiese. Egli chiede di abitare tra gli uomini, di vivere in comunione con ciascuno di noi, di condividere la nostra esistenza per rinvigorirla, per nobilitarla, per condurla all'approdo finale, alla mensa di Dio. Seguiamolo nelle nostre processioni, anzi, facciamogli vedere le nostre strade, le nostre case, apriamo i cancelli, le finestre, accogliamolo con amore.

LA STORIA DEL GIRASOLE


In un giardino ricco di ogni specie di fiori, cresceva, proprio nel centro, una pianta senza nome. Era robusta ma sgraziata, con dei fiori stopposi e senza profumo. Le altre piante nobili del giardino la consideravano una erbaccia e non gli rivolgevano neanche una parola. Ma la pianta senza nome aveva un cuore pieno di bont e di ideali. Quando i primi raggi del sole, al mattino, arrivavano sulla terra, tutte le piante si stiracchiavano pigre. La pianta senza nome, invece, non si perdeva un solo raggio di sole. Se li bevevo tutti, uno dopo laltro. Trasformava tutta la luce del sole in forza vitale, in zuccheri, in linfa. Tanto che , dopo un po, il suo fusto che prima era rachitico e debole, era diventato uno stupendo fusto robusto, diritto, alto pi di due metri. Le piante del giardino cominciarono a considerarla con rispetto e anche con un po di invidia. Ma la pianta senza nome non ci badava. Aveva un progetto. Se il sole si muoveva nel cielo, lei lo avrebbe seguito per non abbandonarlo un istante cos girava il suo fusto allunisono con il sole. Improvvisamente in cima a quel fusto sbocci un meraviglioso fiore che assomigliava in modo straordinario proprio al sole. Era grande, tondo, con una raggiera di petali gialli, di un bel giallo dorato, caldo. E quel faccione, secondo la sua abitudine, continuava a seguire il sole, nella sua camminata per il cielo. Fu allora che le altre piante gli misero nome girasole. Glielo misero per prenderlo in giro, ma questo nome piacque molto alla pianta senza nome, tanto che, quando qualcuno gli chiedeva il nome, orgogliosamente rispondeva: Mi chiamo Girasole. Un giorno alcune piante del giardino decisero di rivolgergli la parola e gli chiesero: Perch guardi sempre verso il sole? e il girasole rispose: Amici il sole la mia vita e io non posso staccare lo sguardo da lui. Lo seguo nel suo cammino. Lo amo tanto che sento gi di assomigliargli un po. Che ci volete fare, il sole la mia vita e io vivo per lui!. Come tutti i buoni, il girasole parlava forte e tutti i fiori del giardino lo udirono. E in fondo al loro piccolo, profumato cuore, sentirono una grande ammirazione per linnamorato del sole.

IL DETTAGLIO
Un parroco preparava con cura meticolosa le manifestazioni esterne della sua parrocchia. Soprattutto la solenne processione del Corpus Domini. Voleva che la festa fosse un vero avvenimento per il paese. Tre mesi prima della data, radunava un apposito comitato e organizzava i gruppi di lavoro. Il giorno della festa tutto il paese era mobilitato. Alle dieci e trenta in punto, la processione cominci a snodarsi. I chierichetti con i candelabri, i paggetti nei costumi colorati, le bambine con il vestito bianco che spargevano petali di rosa, i giovanotti della societ sportiva con le tute gialle e blu, gli uomini e le donne delle confraternite con i labari colorati e i nastri azzurri, gialli, rossi, poi l'Azione Cattolica, i ragazzi dell' Oratorio, la gente, i chierichetti e la banda musicale del paese. Una processione magnifica! Quando la banda inton il pezzo pi solenne, dal portale della chiesa usc lentamente il baldacchino di broccato dorato con i pennacchi rossi e bianchi, sorretto da quattro baldi giovani. Sotto il baldacchino, incedeva il parroco, rivestito del piviale pi prezioso, che reggeva il pesante ostensorio d'oro tempestato di pietre preziose. Improvvisamente il viceparroco, che accompagnava i chierichetti, si avvicin allarmato al parroco e gli sussurr: "Prevosto, nell'ostensorio non c' l'ostia!". Il parroco ribatt seccato: "Non vedi a quante cose devo pensare? Non posso occuparmi anche dei dettagli!".

Ges solo un dettaglio? Per tanti, troppi, cos.


FARSI PANE Pu essere bello, ma non certo facile farsi pane. Significa che non puoi pi vivere per te, ma per gli altri. Significa che devi essere disponibile, a tempo pieno. Significa che devi avere pazienza e mitezza, come il pane che si lascia impastare, cuocere e spezzare. Significa che devi essere umile, come il pane, che non figura nella lista delle specialit; ma sempre l per accompagnare. Significa che devi coltivare la tenerezza e la bont, perch cos il pane, tenero e buono.

CALENDARIO DELLA SETTIMANA


DOMENICA 26 GIUGNO - CORPUS DOMINI SANTE MESSE ORE 9 - 11 - 18 ORE 9,30 ( A MONTEGGIORI)

N. B. Alla Santa Messa delle ore 18 seguir la solenne processione col Santissimo Sacramento, percorrendo il seguente itinerario: CHIESA, VIA SARZANESE, VIA ILLICA, VIA
PARDINI, VIA GIACOSA, VIA SAN GINESE, VIA ACQUARELLA, CHIESA. - I RAGAZZI DELLA PRIMA COMUNIONE SONO INVITATI A PARTECIPARE
CON IL VESTITO DELLA PRIMA COMUNIONE - I RAPPRESENTANTI DEI VARI ALTARINI SONO INVITATI A PORTARE I LORO STENDARDI - I VARI GRUPPI POSSONO PARTECIPARE CON LE LORO DIVISE E LE LORO INSEGNE.

GIOVEDI 30 ORE 18 - SANTA MESSA A MONTEGGIORI VENERDI 1 LUGLIO INIZIO DEI CAMPI ESTIVI, A PALMATA. GRUPPO FAMIGLIE SABATO 2 ORE 14,30 PULIZIA DELLA CHIESA ORE 17 - CONFESSIONI ORE 18 MESSA FESTIVA DOMENICA 3 LUGLIO SANTE MESSE ORE 7 - 9 - 11 - 18 ( A MONTEGGIORI)

ORE 18 A PALMATA,

INIZIO CAMPO ESTIVO PER I RAGAZZI

DELLA QUINTA ELEMENTARE E PRIMA MEDIA

ORE 20 - PRESSO LORATORIO, CENA ORGANIZZATA DAI GRUPPI SCOUT


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N. B. Coloro che hanno dato la loro adesione al Pellegrinaggio, dal 12 al 16 Settembre, a MEDJUGORJE Sono pregati di confermare la loro partecipazione con un acconto di 100,00 e la presentazione della carta di Identit o Passaporto.