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Psicologia delle emozioni

Anno Accademico 2005-2006


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Descrizione del corso


N ore di lezione 30 5 crediti formativi Prevede una parte teorica generale ed lavoro in piccoli gruppi; Il lavoro in piccoli gruppi sar rivolto allo studio di articoli inerenti il corso che saranno presentati dagli studenti stessi durante il corso delle lezioni e non solo..
Dott.ssa Elisa Frigerio

Descrizione del corso


1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

Alcune definizioni di EMOZIONE; Le principali tradizioni storiche nello studio delle emozioni; Teorie delle emozioni; Teorie relative a specifiche emozioni; La misurazione delle emozioni; Espressioni facciali ed emozioni; Basi neurologiche delle emozioni; Teorie cliniche; Emozioni e cultura
Dott.ssa Elisa Frigerio

Riferimenti bibliografici
1. Appunti; 2. Lucidi; 3. Articoli forniti a lezione; 4. Approfondimenti personali.

Per i non frequentanti: contattare docente

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Modalit desame
Lesame per frequentanti si svolge con una modalit diversa dai non frequentanti: nel primo caso, si valuter il lavoro svolto durante il corso: seguir un approfondimento orale. Per i non frequentanti, invece, ci sar in un esame orale pi approfondito. E, comunque consigliato, contattare la docente per chiarimenti e per concordare una parte di approfondimento che obbligatoria per tutti, frequentanti e non frequentanti. Posso essere contattata via mail: elisa.frigerio@unimi.it o dopo le lezioni.

Dott.ssa Elisa Frigerio

Cosa si intende per emozione?


- E notte fonda e tu sei seduto tranquillamente davanti al camino. I vicini sono tutti via. Ad un certo punto senti un botto, seguito da un urlo e poi silenzio. Alzi la cornetta del telefono e
- Controlli il biglietto della lotteria e scopri che hai vino 10.000 euro; - Stai passeggiando con il tuo cane e vedi da lontano, che si avvicina sempre

pi una persona che ti pare familiare: giunto a pochi passi da te lo riconosci: un tuo carissimo amico che stato allestero per 4 anni;
- Sei fuori a cena con il tuo fidanzato: in un angolo un po buio vi trovate

circondati da un gruppo di punkabbestia che cominciano a prendervi in giro;

- E il tuo compleanno e il tuo moroso ha organizzato, di nascosto una festa.

Dott.ssa Elisa Frigerio

Cosa si intende per emozione?


Lemozione un fenomeno frequente, quotidiano, insito in quasi ogni momento della nostra vita. E costituita da diversi aspetti e fornisce molte informazioni. Questo rende il tutto pi complesso. Perch???
Dott.ssa Elisa Frigerio

Perch a seconda della prospettiva che utilizzo, posso dare definizioni diverse!!

Cosa si intende per emozione?


Il dibattito ancora molto acceso Cosa intendo per prospettiva?
importante, prima di tentare qualsiasi definizione, definire il modello concettuale e la metodologia che viene utilizzata per studiare questi fenomeni. I fenomeni scientifici hanno senso e significato allinterno di una determinata cornice teorica e di uno specifico paradigma.
Dott.ssa Elisa Frigerio

I fondamenti della scienza..

La ricerca delle cause???

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Ricerca delle cause:

Ambito medico
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Il concetto di causa
Aristotele Dopo ci, dunque a causa di ci.
Fondamentale la nozione di tempo. Il rapporto causa/effetto pu essere descritto con la sequenza se/allora. Concetto di causalit lineare.

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Paradigma
Dalla parola greca MODELLO, che serve ad esempio

Conquiste scientifiche universalmente riconosciute, le quali, per un certo periodo, forniscono un modello di problemi e soluzioni accettabili a coloro che praticano un certo campo di ricerca. Quando un modello cessa di costituire una risposta adeguata ai problemi per i quali aveva precedentemente spianata la strada avviene una rivoluzione scientifica Una costellazione di concetti, valori, percezioni e comportamenti condivisi da una comunit, che d forma ad una visione particolare della realt come base del modo in cui una comunit si organizza
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Cambiamenti di paradigma..
2. Uomopadronedel regnoanimale 3.Uomopadrone dellapropriamente

1.Uomopadrone delluniverso

Darwin Copernico Freud

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Cambiamento n.4!!
4. Luomo (lindividuo) comprensibile

Teoria dei sistemi, teoria del caos


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La verit scientifica
la verit scientifica poggia sullintersoggettivit e cio, nello specifico, sullaccordo della comunit scientifica, che essa stessa socialmente e culturalmente connotata.

Metalogo: conversazione su un argomento problematico (Bateson):


Figlia: Cosa vuol dire oggettivo? Padre: n, vuol dire che si guarda con molta attenzione alle cose che si deciso di guardare. F: Mi pare giusto. Ma come fanno le persone oggettive a scegliere le cose riguardo alle quali saranno oggettive? P: B, scelgono quelle cose per le quali facile essere oggettive. F: Vuol dire facile per loro? P: S. F: Ma come fanno a sapere che quelle sono le cose facili? P: Credo che provino con varie cose e che poi le trovino con lesperienza. F: Quindi una scelta soggettiva? P: Oh, s. Ogni esperienza soggettiva. F: Ma umana e soggettiva. Loro decidono quali sono le parti del comportamento animale su cui essere oggettivi ricorrendo allesperienza soggettiva umana..
Bateson (1976) Verso unecologia della mente, Adelphi, pg 80

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Cosa intendiamo per teoria?


Possiamo intendere per teoria un insieme di concetti interrelati che congiuntamente permettono di comprendere e spiegare i fatti esistenti e di stimolare la ricerca, permettendo nuove osservazioni e suggerendo connessioni tra settori diversi.

Una teoria pu essere valutata in base al suo potere esplicativo, linguaggio, possibilit di verifica, abilit nel generare nuove idee.

Dott.ssa Elisa Frigerio

Cosa intendiamo per teoria delle emozioni?


Secondo Lazarus (1991) una teoria delle emozioni deve essere in grado di comprendere sia le numerose condizioni elicitanti, sia i processi di mediazione svolti dalle emozioni: In altre parole deve considerare le emozioni sia come una variabile dipendente (VD, e.g. approfondire quali siano le condizioni che elicitano le emozioni, (ambiente, aspetti culturari, differenze di personalit, ai processi cognitivi) sia come una variabile indipendente (VI, e.g. leffetto delle emozioni)
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Cosa intendiamo per teoria delle emozioni?

Secondo Oatley (1992) una teoria delle emozioni deve indagare: La funzione delle emozioni; - Le emozioni discrete e considerare il link tra le teorie popolari (folk theories) e scientifiche; - gli aspetti non consapevoli che causano, negli individui, le emozioni; -La comunicazione interpersonale delle emozioni; -Le emozioni in relazione alla valutazione degli eventi e degli obiettivi; -Le emozioni di base, con pattern di attivazione fisiologica specifica; -Labilit di comprendere le emozioni degli altri.

Dott.ssa Elisa Frigerio

Quante teorie?
I punti di Oatley, che sono poi alla base della teoria comunicativa delle emozioni (Oatley & Johnson-Laird, 1987) sono molto vasti e ambiziosi. In effetti non tutte le teorie delle emozioni riguardano tutti gli aspetti che questo fenomeno comporta (fisiologico, comportamentale, cognitivo, esperenziale), ma alcune si focalizzano su aspetti pi specifici, ad esempio sullo studio di unemozione specifica o sullo studio, e.g. del riconoscimento delle espressioni facciali delle emozioni.

In sintesi: esistono numerose teorie delle emozioni, ad ognuna delle quali corrisponde diverse definizioni di emozioni, diversi approcci e diverse metodologie di ricerca.

Dott.ssa Elisa Frigerio

Una definizione di Kleinginna e Kleinginna (1981): lemozione un insieme complesso di interazioni fra fattori soggettivi e oggettivi, mediati da sistemi neuronali/ormonali, che pu:
a- suscitare esperienze affettive come senso di eccitazione, di piacere e dispiacere; b- generare processi cognitivi come effetti percettivi emozionalmente rilevanti, valutazioni cognitive, processi di etichettamento; c- attivare adattamenti fisiologici diffusi di fronte a condizioni di eccitamento; d- condurre ad un comportamento che spesso, ma non sempre espressivo, diretto ad uno scopo ed adattivo.
Dott.ssa Elisa Frigerio

It is inconceivable to me that there could be an approach to the mind, or to human and animal adaptation, in which emotions are not a key component. Failure to give emotion a central role puts theoretical and research psychology out of step with human preoccupations from the beginning of recorded time.

Lazarus, 1991

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E complicato studiare le emozioni?


Il linguaggio utilizzato per definire le emozioni spesso ambiguo, oscuro soggettivo
Ricerca di Davitz (1970): breve resoconto di esperienze emozionali Ricerca di Lyman e Waters (1986): descrizione di 34 emozioni (ricerca dei prototipi delle emozioni)

Influenza delle diverse tradizioni storiche (comportamentismo).

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Paradigma della complessit


La complessit un tessuto..
Complexus ci che tessuto insieme, insieme di costituenti eterogeni associati tra di loro.

Sono presenti molteplici verit, che dipendono dai vertici di osservazione e dai dispositivi di osservazione usati. Sostituzione della logica della DISGIUNZIONE con la logica della CONGIUNZIONE

aut-aut
Dott.ssa Elisa Frigerio

et-et

AUT AUT ..... Et ... et


AUT- AUT : logica degli opposti; ET- ET: logica dei distinti: vengono mantenuti insieme dei paradossi non risolti che si manifestano come contraddizioni, prospettando nuove soluzioni. Il paradigma della complessit sottolinea limportanza del mettere in relazione linsieme sia con gli elementi che lo costituiscono sia con il pi ampio contesto in cui inserito. Lidea di una realt esterna, regolata da leggi proprie, ha perso il suo carattere oggettivo perch strettamente connessa al soggetto umano conoscente (in una terapia, ad esempio, i vissuti del terapeuta sono fondamentali).
Corbella, 2003, Storie e luoghi del gruppo, Cortina Editore
Dott.ssa Elisa Frigerio

Pensiamo ad alcune parole....


Complessit: (non si pu individuare ununica causa)

Qualsiasi fenomeno: prodotto dallincontro tra componenti diverse

Confronto tra differenze produce:


Sviluppo Crescita
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Lambivalenza: impedimento e/o risorsa?


Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata
di inverno, si strinsero vicini vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati.

Dott.ssa Elisa Frigerio

Ben presto, per, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo luno dallaltro.

Quando poi il bisogno di riscaldarsi li port di nuovo a stare insieme, si ripet quellaltro malanno; in modo che venivano sballottati avanti indietro fra due mali, finch non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.
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Osserviamo le parole
Insieme di fattori che interagiscono Visione ecologica Visione olistica

Organismo come un tutto: un insieme integrato

Movimento Relazione

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Concezione multicomponenziale delle emozioni


1- componente soggettiva (esperenziale o cognitiva): si riferisce allesperienza soggettivamente percepita delle proprie risposte emotive metodi di studio: auto-valutazione - tecnica del racconto - questionari, liste di aggettivi (e.g. ACL, Adjective Check List, Gough, 1960: 300 aggettivi; DES, Differential Emotions, Scale, Izard et a. 1974; EPI, Emotions Profile Index, Plutchik e Kellerman, 1974).
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2- componente espressiva: comprende le modalit comunicative, soprattutto non verbali delle emozioni; metodi di studio:
- accuratezza nel giudizio di espressioni facciali;
- uso del FACS (Ekman e Friesen, 1969); - elettromiogramma (EMG).

3- componente neurofisiologica: include lattivazione del SNC, SNA e del sistema autonomo; metodi di studio:
- psicofisiologia (registrazione di diversi indici fisiologici (prevalentemente attivit elettrodermica, cardiovascolare e muscolare) in concomitanza di situazioni stimolo controllate; - fFMR, PET, RMN
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4 componenti delle emozioni

Dott.ssa Elisa Frigerio

Emozioni primarie: il sistema alla base


Antecedent conditions Recruited response tendencies
Perceptu al/ Attentional Gross motor

Event

Scan incoming information and match to prototype

Purposeful behavioral

Exp ressive

Higher men tal Physiological

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Cosa si intende per emozione? Le emozioni costituiscono la prima risposta allambiente!


Esse, infatti permettono una pronta ed efficace risposta dellorganismo in circostante critiche SIGNIFICATO ADATTIVO legato alla sopravvivenza Tutte le emozioni hanno questo valore??

Dott.ssa Elisa Frigerio

Emozioni primarie: il sistema alla base


SIGNIFICATO ADATTIVO legato alla sopravvivenza Tutte le emozioni hanno questo valore??
Emozione Situazione stimolo Comportamento Funzione

Paura Rabbia Gioia Tristezza Accettazione Disgusto Anticipazione Sorpresa

Dott.ssa Elisa Frigerio

SIGNIFICATO ADATTIVO legato alla sopravvivenza? Non tutti gli autori concordano sul significato adattivo delle emozioni: Alcuni sostengono che siano solo vestigia, vecchie modalit del passato che ora non sono pi funzionali; Altri ancora sostengono che le emozioni sono disfunzionali, cio portano a risposte distruttive e ostacolano i processi cognitivi.
Dott.ssa Elisa Frigerio

<<Achab non pensa mai, sente, sente, sente e basta>>


Moby Dick

Cosa sente Achab?


Il rumore del mare? Emozioni? Che emozioni? Cosa significa: sente sente sente??
Ognuno sa che cos unemozione, finch gli si chiede di definirla Fehr & Russell (1984)

Dott.ssa Elisa Frigerio

Ragione e passione
Platone: - Le passioni ed i desideri ci impediscono di pensare:
Le emozioni sono come cavalli selvaggi che lintelletto deve imbrigliare

Dott.ssa Elisa Frigerio

Dott.ssa Elisa Frigerio

Le emozioni, sono, quindi


Dannose. Un optional di lusso..

?
Dott.ssa Elisa Frigerio

Risposta alleterna domanda :


Perch le donne vivono pi a lungo?

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Elaborare le informazioni
La mente un flusso di informazioni (Posner 1990); La nostra mente pu processare le informazioni ricevute in molti modi diversi; Lintegrazioni tra queste diverse modalit di elaborazione dellinformazione in un insieme coerente e unitario fondamentale per lo sviluppo della mente durante il corso della vita; I rapporti interpersonali possono facilitare o inibire questa tendenza a integrare le rappresentazioni di diverse esperienze. Queste esperienze sarebbero mediate principalmente dalla comunicazione di emozioni.
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In questo senso la capacit dellindividuo di organizzare le proprie emozioni influenza in modo diretto le modalit con cui la mente integra le varie esperienze.

Dott.ssa Elisa Frigerio

Sviluppo della mente


1.

2.

La mente si forma allinterno delle interazioni fra processi neurofisiologici interni ed esperienze personali; Lo sviluppo delle strutture e delle funzioni cerebrali dipende dalle modalit con cui le esperienze, e in particolare quelle legate a relazioni interpersonali, influenzano e modellano i programmi di maturazione geneticamente determinati dal sistema nervoso.
Daniel Siegel 1999

Dott.ssa Elisa Frigerio

La natura sociale dellessere umano


Lincontro con laltro e la costruzione di un mondo relazionale condiviso sono bisogni primari per la vita
Senza la cooperazione i gruppi umani non avrebbero potuto procurarsi il cibo, proteggere i bambini, difendersi dai nemici Fin dallinizio lessere umano immerso in una fitta rete di stimoli Dalla nascita il suo comportamento teso alla ricerca di un oggetto Giorno dopo giorno lessere umano sviluppa capacit che sono funzionali alla sopravvivenza e che si attivano nellincontro con laltro, consentendo uno scambio emotivo ed affettivo vitale.

Dott.ssa Elisa Frigerio

La depressione anaclitica
(anaclitos, steso indietro)

Spitz ha ben descritto la situazione dei bambini molto piccoli (0-2 anni) abbandonati in istituzioni. Secondo questo autore, questi bambini sviluppano, seguendo 4 fasi, una depressione anaclitica: - un periodo di protesta. Il bambino piange, in ansia e cerca di riavere la
madre; - una fase di disperazione. Il bambino passa da crisi di pianto disperato ad un pianto monotono ed intermittente, comincia a chiiudersi in se stesso. Perdita di peso e arresto dello sviluppo; - una fase di distacco o rifiuto. Il bambino inerte, abulico, piegato in se stesso. Compaiono attivit di autostimolazione (ritmie motorie) Espressione rigida del viso. - depressione anaclitica con accentuazione di tutte le caratteristiche precedente ed arresto irreversibile dello sviluppo.

Dott.ssa Elisa Frigerio

Organizzatori
Gli organizzatori descrivono il raggiungimento di nuovi livelli di integrazione nello sviluppo evolutivo e segnano le tappe nellinterazione madre-bambino fin dai primi mesi di vita. I Organizzatore: La risposta (aspecifica) del sorriso (II mese): viene prodotta in risposta a qualunque Gestalt facciale in movimento; precursore del processo di pensiero indice della costituzione di un Io rudimentale; II Organizzatore: Langoscia dellestraneo (VI-VIII mese): lavvicinarsi dellestraneo provoca ritiro e pianto; langoscia per la perdita delloggetto indica lo stabilirsi di un vera e propria relazione (specificit della madre). III Organizzatore La fase del NO (IX, XV mese): rappresenta il primo segno dellinstaurarsi della comunicazione semantica.

Dott.ssa Elisa Frigerio

Emozioni primarie: il sistema alla base


Secondo Ekman 6 emozioni di base:
Sorpresa: reazione di startle, attivazione Disgusto: protezione dallingestione di qualcosa nocivo; Tristezza: perdita Paura: pericolo Felicit: guadagno, raggiungimento di un obiettivo Rabbia: inganno
Espressioni facciali universalmente riconosciute (Ekman e Friesen, 1982); Display rules

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Emozioni ed altri fenomeni affettivi si distinguono per una questione di tempo


Emozione Umore Tratto emotivo Disordine emotivo Tristezza Feeling blue Melanconico Depressione

Durata
maggiore

Le emozioni sono modi testati nel tempo di fronteggiare problemi senza tempo.
(Ekman, 1986)
Dott.ssa Elisa Frigerio

Quali sono questi problemi?


Avere ci che vogliamo; Tenerci ci che nostro; Proteggere noi stessi e coloro che amiamo dai pericoli; Attirare persone verso di noi; Allontanare persone da noi; Stringere legami, riprodursi.

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1. teorie differenziali o discrete:

Le principali linee teoriche nello studio delle emozioni

Ekman, insieme a Tomkins (1962), Izard (1977), Plutchick (1980) costituiscono i principali rappresentanti di questo orientamento teorico che sostiene lesistenza di alcune emozioni, definite primarie che hanno caratteristiche uniche e specifiche a livello espressivo, fisiologico e di situazioni stimolo (Galati, 1993). Queste emozioni si sarebbero evolute in risposta alle richieste dellambiente ed avrebbero, perci, un carattere adattivo.

Le ricerche degli sostenitori di questo orientamento sono dirette soprattutto allo studio delle espressioni facciali delle emozioni.
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2. Teorie componenziali: le emozioni vengono concepite come il risultato della somma di due componenti, lattivazione fisiologica e i processi cognitivi. Schachter e Singer (1962), Mandler (1984), Ortony e Turner (1990) sono i ricercatori che hanno elaborato queste che si focalizzano sul modo in cui i processi di elaborazione dellinformazione conducano a quel processo di valutazione degli stimoli ambientali e della conseguente attivazione fisiologica, che definibile con il nome di emozione e come questo processo possa essere modificato dallesperienza e dallapprendimento.

Studi dei sistemi di valutazione legati alle varie emozioni (come le emozioni varino in rapporto al variare dei sistemi di valutazione).
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3. Teorie dimensionali delle emozioni: Si presuppone lesistenza di modalit generali di riposta che dirigono le risposte dellindividuo lungo alcuni assi: piacevolezza, attenzione e attivazione, per Schlosberg (1954), valutazione (piacere/dispiacere), attivit e potenza per Osgood, Suci e Tannenbaum (1957). Russell (1980), ad esempio, ha proposto che ogni espressione rifletta un certo grado di piacere e di attivazione che viene esperito dallindividuo. Il suo modello, quindi, teorizza lesistenza di due dimensioni (piacere/dispiacere e livello di attivazione) ed ogni espressione rappresenta un punto lungo questi due continua.

Studi sullorganizzazione semantica del lessico emozionale


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Lo studio delle emozioni


Cartesio: Passioni dellanima (1649)
le emozioni sono affezioni, modificazioni passive causate nellanima dal movimento degli spiriti vitali, cio dalle forze meccaniche che agiscono sul corpo tramite unazione mediata dalla ghiandola pineale; hanno la funzione di incitare lanima a volere le cose a cui esse predispongono il corpo; esistono 6 passioni primitive; le altre emozioni sono una mistura di queste.

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Cartesio
Per Cartesio le emozioni appartenevano al cosiddetto esprit des btes, allo "spirito degli animali". Per lui le emozioni sono qualcosa che ci mette in contatto con una serie di automatismi e di comportamenti pi semplici di quelli che - secondo il suo dualismo sono diretti da un'anima capace di risposte di tipo cognitivo, ossia di tipo pi elevato rispetto alle emozioni. Quindi Cartesio noto non soltanto per il suo dualismo tra spirito e corpo, tra mente immateriale e cervello, ma anche perch ha introdotto la separazione tra la ragione e l'emozione. Con l'Illuminismo molti filosofi hanno teso a considerare le emozioni nell'ambito della materialit del comportamento e nell'ambito di qualche cosa che ci poneva pi vicino agli animali.
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Darwin
soprattutto nell'Ottocento che le emozioni entrano in un campo pi solido e, soprattutto, si avvicinano fortemente alla biologia: con Charles Darwin. Darwin riteneva che molte delle espressioni facciali, delle emozioni, avessero un significato adattativo, cio servissero a comunicare qualcosa - lo stato interno di una persona che, senza bisogno di parole, dice agli altri come si sente in quel momento: triste, gioioso, impaurito, ecc. -: tutto ci ha un significato utile, in quanto la paura, per esempio, un'emozione che segnala spesso un pericolo, e quindi utile comunicarla ad altri.

Quindi Darwin stato il primo a dare delle basi solide a delle emozioni, a indicare il loro significato, il loro valore adattativo, ad interpretarle in termini di utilit, di comunicazione.
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Componente fisiologico
Darwin riteneva che quest'espressione delle emozioni fosse legata anche a degli aspetti di tipo fisiologico: emozionarsi vuol dire anche piangere, respirare pi profondamente, sudare, ecc. Quindi Darwin ha cercato di capire come questi correlati fisiologici delle emozioni avessero un significato adattativo; Egli sosteneva che molti degli aspetti delle nostre emozioni, che ritroviamo in qualche misura anche negli animali, sono delle specie di "fossili comportamentali", cio qualcosa che un tempo, in una lontana preistoria dell'evoluzione, aveva una sua funzione, serviva a qualcosa, e che oggi invece ha un minor significato.

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Expression of the emotions in man and animals (1872)


Libro di Darwin, costituito in gran parte da precise e sistematiche osservazioni di uomini e animali. Lazione della selezione naturale, secondo Darwin, non si esplica solo a livello delle strutture anatomiche, ma interessa caratteri come lintelligenza, la memoria e le emozioni.
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Expression of the emotions in man and animals


Il libro usc nel novembre del 1872, ottenendo un successo di pubblico immediato che lasci stupito lo stesso Darwin; ma tale successo si esaur dopo i primi mesi (infatti si vendettero pi copie nei primi due mesi che nei vent'anni successivi). Mentre il pubblico si stancava rapidamente della novit (il titolo, probabilmente, doveva aver tratto in inganno un pubblico educato alle fantasticherie romantiche), si scaten la reazione degli avversari, mentre il resto della comunit scientifica si mostrava assai perplesso. Lo stesso modo di procedere dell'autore lasciava stupiti: Darwin rifiutava i presupposti delle fisiognomica (unica disciplina accreditata al riguardo), non citava illustri colleghi
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Expression of the emotions in man and animals (1872)


Darwin si guardava bene dal formulare una casistica delle patologie alla maniera cara a Lombroso, e insieme non offriva "ricette", codici universali applicabili alla vita di tutti i giorni. Il problema di fondo, naturalmente, era che Darwin metteva in crisi la concezione dello "spirito", cara all'etica di fine Ottocento, quale entit pura e infinitamente superiore alla materialit mondana: l'accostamento di questa entit superiore al mondo animale, ferino, osato da Darwin, condann il testo alla pi totale incomprensione, e tale studio non inaugur (nell'immediato) nessuna tradizione di ricerca,

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La genesi di quest'opera si trova nella serie di appunti contenuti nei Taccuini M e N (1838) e nel Profilo di un bambino (1877) soprattutto in quest'ultimo scritto, nel quale Darwin riporta le osservazioni fatte sui comportamenti dell'amato figlio Erasmus, si ritrova in pieno lo spirito de "L'Espressione". L'espressione sarebbe, secondo l'ipotesi di Darwin, "un relitto, il residuo del gesto, pieno di diretto significato, che in stadi remoti traduceva in azione immediata il turbamento psichico. L'espressione ha dunque perso, secondo Darwin, la sua funzione primaria; in tale ottica, le espressioni facciali sono residui simbolici di un atto biologicamente utile. Esempio: i muscoli che circondano gli occhi, responsabili delle pi importanti espressioni umane, "si contraggono involontariamente durante le espirazioni forzate violente, in modo da proteggere questi organi delicati dall'aumento della pressione sanguigna.

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Darwin rileva come tutti gli autori che hanno scritto sull'espressione, fossero convinti che l'uomo fosse apparso sulla terra con le sue caratteristiche attuali; Bell, profondamente convinto di questo, affermava che certi muscoli facciali "servono unicamente per l'espressione". Questo era un ovvio corollario della tesi creazionistica, alla quale Darwin oppone la constatazione che molte espressioni si ritrovano identiche in specie distinte ( il caso del riso nell'uomo e nella scimmia); tale caratteristica risulta comprensibile solo ammettendo un'origine comune nella linea evolutiva.
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L'espressione, secondo Darwin, ha due facce: da una parte essa una testimonianza inconfutabile della lontanissima origine dell'uomo, dall'altra un sistema di comunicazione non verbale, la cui conoscenza pu portare ad un miglioramento dei rapporti nel genere umano. Per dimostrare la sua teoria, Darwin ricorse alla fisiologia, prendendone "a prestito" il modello di funzionamento del sistema nervoso: "
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Darwin presenta, poi, il materiale osservativo su cui si fonda la sua analisi;


1) in primo luogo l'osservazione dei bambini; essi, secondo l'autore, esprimono le emozioni con grande intensit; 2) i pazzi divengono anch'essi oggetto di osservazione, dal momento che sono sottoposti alle pi violente sollecitazioni emotive; 3) Darwin ricorre ai dati dell'esperimento di Duchenne, il quale stimol i muscoli della faccia di un vecchio con una corrente continua, ottenendone varie espressioni, che vennero fotografate; queste fotografie, mostrate a varie persone, portarono al riconoscimento di varie espressioni; 4) Darwin afferma di aver fatto ricorso anche ai maestri della pittura e della scultura, grandi osservatori, ma di avervi trovato poco aiuto. "Penso che ci dipenda dal fatto che l'opera d'arte mira soprattutto alla bellezza; e la bellezza scompare da una faccia in cui i muscoli sono fortemente contratti 5) Darwin si propone di accertare se gli stessi gesti e le stesse espressioni si trovano in tutte le razze umane; se cos fosse, si potrebbe concludere che tali espressioni sono autentiche, ossia innate o istintive; 6) infine, Darwin analizza le espressioni pi comuni negli animali, con l'intento di individuare le cause e l'origine dell'espressione.
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Nel primo capitolo, Darwin presenta i "principi generali dell'espressione", ossia i principi che spiegano la maggior parte dei gesti e delle espressioni usati involontariamente dall'uomo, sotto l'influsso delle varie emozioni. "1. PRINCIPIO DELLE ABITUDINI ASSOCIATE UTILI. Alcuni atti complessi hanno un'utilit diretta o indiretta in certi stati d'animo, perch alleviano o soddisfano particolari sensazioni, desideri e cos via; ogni volta che si riproduce lo stesso stato d'animo, anche se appena accennato, c' la tendenza - in forza dell'abitudine o per associazione - a ripetere quegli stessi movimenti, anche se in quel momento non danno alcun vantaggio. [esempio quando un gatto scava per coprire i suoi escrementi su un pavimento di cemento] 2. PRINCIPIO DELL'ANTITESI. [...] Quando sopravviene uno stato d'animo che sia l'esatto contrario del precedente, si ha una forte e involontaria tendenza a eseguire movimenti di natura opposta, anche se sono del tutto inutili, e tali movimenti in alcuni casi sono altamente espressivi 3. PRINCIPIO DELLAZIONE DIRETTA DEL SISTEMA NERVOSO: certe emozioni sono indicative di uneccitazione del sistema nervoso che influenza direttamente lorganismo provocando cambiamenti quali la secrezione delle ghiandole, la sudorazione, il tremore negli arti e lo svuotamento della vescica.

Dott.ssa Elisa Frigerio

Secondo Principio:
"Tempo fa possedevo un grosso cane a cui, come a tutti i cani, piaceva molto andare fuori a passeggio. Egli mostrava la sua contentezza trotterellando solennemente davanti a me con passi ben marcati, e intanto teneva la testa molto alta, gli orecchi moderatamente sollevati, e la coda eretta, ma non in modo rigido. Non lontano dalla mia casa c' un sentiero sulla destra che porta alla serra, dove spesso andavo per pochi minuti per guardare le mie piante sperimentali. Andare l era sempre un gran dispiacere per il cane, perch non sapeva se poi avrei continuato la passeggiata, ed era molto buffo vederlo cambiare istantaneamente e completamente espressione non appena accennavo a deviare verso il sentiero. [...] La sua aria desolata era conosciuta da tutti i membri della mia famiglia ed era chiamata la sua "faccia da serra". [...] Ogni particolare dell'atteggiamento del cane era l'esatto contrario del portamento precedente, gioioso e allo stesso tempo solenne; e l'unica spiegazione che se ne pu dare, secondo la mia convinzione, quella offerta dal principio dell'antitesi". [ibid., p. 161.]

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Mr Cage e i lobi frontali


Settembre 1848 Mr. Cage stava lavorando lungo una linea ferroviaria quando una sbarra di ferro lo colp ferendolo gravemente. Cosa successe?????
Mr. Cage sopravvisse, anzi presto si riprese e fu in grado di parlare e di camminare; Non mostr mai alcun deficit nel movimento o nel linguaggio; La sua memoria era intatta and era in grado di apprendere nuove cose; Ci che cambi fu la sua personalit; Gli amici, infatti riportavano che Cage non era pi Cage
Dott.ssa Elisa Frigerio

lequilibrio tra le sue funzioni intellettuali e le sue pulsioni sembrava compromesso. Egli era capriccioso, irriverente, indulgeva in grosse volgarit (alle quali in precedenza non era avvezzo), manifestava poca educazione per is uoi compagni, impazienza per qualsiasi cosa che impedisse una soddisfazione dei suoi desideri.. (Doctor Harlow, 1868).

Dott.ssa Elisa Frigerio

Il ritorno di Mr. Cage..


Mr. Cage mor a causa di un attacco cardiaco 13 anni pi tardi. Il Dottor Harlow individu il legame tra il suo comportamento e la lesione frontale. 130 anni pi tardi Damasio usando modelli computerizzati fu in grado di determinare il percorso della barra di ferro.

Egli trov che la barra probabilmente aveva danneggiato la parte ventromediale dei lobi frontali. Questa regione implicata nei cambiamenti di personalit dei pazienti in cura attualmente.
Dott.ssa Elisa Frigerio

William James: first affective neuroscientist


What is an emotion? (1884)
Attivazione fisiologica specifica dellemozione

Esperienza soggettiva dellemozione

In base a questo modello noi non tremiamo perch abbiamo paura, ma abbiamo paura perch tremiamo.
Dott.ssa Elisa Frigerio

Cannon e Bard (1929): lorigine delle emozioni


nellipotalamo Attivazione fisiologica specifica dellemozione
I cambiamenti corporei e le sensazioni che accompagnano unemozione avvengono allo stesso tempo Lipotalamo la struttura necessaria per lelaborazione delle risposte emotive; la corteccia ha la funzione di esprimere e rendere consapevoli le emozioni

Esperienza soggettiva dellemozione


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Papez (1937): idea di network. Esiste un

circuito nervoso implicato nellelaborazione delle emozioni

Le afferenze corticali raggiungono lipotalamo attraverso il giro del cingolo e la formazione dellippocampo (ippocampo, giro dentato e subiculum) che, dopo aver elaborato le informazioni le invia ai corpi mammillari dellipotalamo attraverso il fornice. Da qui, attraverso i nuclei talamici anteriori , lipotalamo riproietterebbe al giro del cingolo

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Pi o meno negli stessi anni diversi ricercatori conducevano esperimenti con animali, verificando leffetto di lesioni pi o meno circoscritte (lobo anteriore temporale, Klver & Bucy, 1937) Inoltre, divenne sempre pi rilevante losservazione di persone con lesioni causate da eventi traumatici o morbosi e, a partire dal 1940, da interventi di psicochirurgia. Moniz (1936) propose di curare pazienti psocotici e ossessivi compulsivi con leucotomie frontali: tale partica si diffuse a tal punto che negli anni 40 50 pi di 100.000 pazienti psichiatrici furono sottoposti a psicochirurgia. I pazienti sembravamo presentare una diminuzione di ansia ed aggressivit, associata, spesso a manifestazioni epilettiche, perdita di iniziativa e motivazione, perseverazione nellesecuzione dei compiti e limitazioni nella spontaneit del comportamento.
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. Recenti sviluppi...
.. Different emotions are produced by different brain systems. In the very same way that you can tell the difference between a facial expression of anger and a facial expression of joy, in the very same way in which you can feel the difference between sadness or happiness in your flesh, neuroscience is beginning to show us how different brain systems work to produce anger, or sadness, or happiness (Damasio, pg. 60, 1999).

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. Recenti sviluppi...
.. Different emotions are produced by different brain systems. In the very same way that you can tell the difference between a facial expression of anger and a facial expression of joy, in the very same way in which you can feel the difference between sadness or happiness in your flesh, neuroscience is beginning to show us how different brain systems work to produce anger, or sadness, or happiness (Damasio, pg. 60, 1999).

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. Recenti sviluppi...
.. Different emotions are produced by different brain systems. In the very same way that you can tell the difference between a facial expression of anger and a facial expression of joy, in the very same way in which you can feel the difference between sadness or happiness in your flesh, neuroscience is beginning to show us how different brain systems work to produce anger, or sadness, or happiness (Damasio, pg. 60, 1999).
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Amygdala - PAURA (Young et al, 1995; Adolphs et al., 1994, 1995, 1999): un danno bilaterale produce un deficit selettivo nel riconoscimento di facce IMPAURITE; Gangli della base - DISGUSTO (Sprengelmeyer et al, 1996; Gray et al., 1997): soggetti con Corea di Huntington hanno un deficit selettivo e precoce (rilevabile anche in portatori del gene, presintomatici) nel riconoscimento di facce DISGUSTATE; Corteccia orbitofrontale - RABBIA (Blair et al, 1999): soggetti sani presentano un deficit selettivo nel riconoscimento di facce ARRABBIATE in seguito alla somministrazione di benzodiazepine (i recettori delle BDZ sono soprattutto nellamigdala e nella corteccia frontale).
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Teorie delle emozioni


Teorie fisiologiche James-Lange: teoria periferica delle emozioni criticata da Cannon (poiche la sensibilita viscerale e troppo lenta poco elevata e poco differenziata per distinguere le varie risposte emotive) Cannon-Bard: teoria centrale delle emozioni (talamo) Papez (1937) circuito di Papez: ipotalamo, talamo, giro del cingolo, ipotalamo (successivamente: amigdala, nuclei del setto, corteccia orbito-frontale, gangli della base)

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Teorie delle emozioni


Teorie evoluzionistiche Darwin emozioni come risposte adattive innate uguali in tutte le culture e indipendenti dallapprendimento Prove a favore: somiglianza con i primati, espressivita facciale dei bambini nati ciechi Funzione comunicativa + preparazione allazione Ekman (1992) 6 emozioni di base innate e universali:

rabbia, disgusto, paura, tristezza, felicita e sorpresa


Criteri per una emozione: distinti antecedenti universali, distinte espressioni universali, diversita indici fisiologici, coerenza tra risposte emotive, rapidita di insorgenza, breve durata, valutazione automatica, attivazione spontanea, continuita tra comportamento animale e umano
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Teorie delle emozioni


Teorie motivazionali:
1.

Tomkins (1962, 1970) ipotizza che esistano OTTO emozioni fondamentali (affetti): POSITIVE: interesse, sorpresa e gioia; NEGATIVE: angoscia, paura, vergogna, disgusto e rabbia. Queste emozioni primarie sono risposte strutturate innate a certi tipi di stimoli e vengono espresse con una variet di reazioni corporee. Vi una base genetica, specie-specifica per lespressione delle emozioni primarie. La teoria sottolinea la distinzione tra il sistema degli affetti e il sistema delle motivazioni. Per alcune teorie le motivazioni quali fame e sesso costituiscono potenti impulsi allazione. Secondo Tomkins, le motivazioni sono dei segnali fisici che sarebbero amplificati dalle emozioni. Per esempio la carenza di ossigeno crea un bisogno di ossigeno, ma lemozione della paura che crea il senso di urgenza.

AFFETTI COME AMPLIFICATORI

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Teorie delle emozioni


Teorie motivazionali:
1.

Izard (1972): ha ampliato la teoria di Tomkins con particolare accento sullo studio delle espressioni facciali. Le emozioni sono un parte dellorganizzazione della personalit. Gli altri sottosistemi sono i sistemi omeostatico, percettivo, cognitivo e motorio e sono collegati in modo complesso. Esistono le emozioni primarie, hanno una base neurale specifica, unespressione facciale specifica, una sensazione distinta, unorigine nei processi evolutivibiologici, una propriet motivante che ha una funzione adattiva (1991).

Emozioni diffetenziali + esistenza di substrati neurarli


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Teorie delle emozioni


Teorie cognitive
Fritz Heider:
Nacque in Austria. Per molti anni coltiv lidea di diventare un pittore, ma a 30 anni decise di diventare psicologo. Dopo la I guerra mondiale emigr in USA. Inizi ad insegnare e trascorse diversi anni infelici, in cui si sentiva soffocare perch riteneva di non a vere abbastanza tempo per le sue riflessioni, Inizi a soffrire di attacchi di ansia. Per questo motivo si dedic allo studio delle emozioni, cercando di capire da dove arrivassero queste sensazioni di infelicit.Gradualmente scopr che si possono controllare le proprie sensazioni attraverso i pensieri. Nel 1958 scrisse un libro intitolato Psicologia delle relazioni interpersonali. Egli non svilupp una teoria generale delle emozioni, ma sottoline alcuni legami importanti tra EMOZIONE E COGNIZIONE. Descrisse le idee che le persone nutrono su emozioni quali piet, vendetta, gratitudine, invidia e gelosia. Sottoline come processi cognitivi diversi, come le nostre attribuzioni causali, il nostro senso di cosa sarebbe giusto, le nostre aspirazioni ed obiettivi, influenzano le nostre emozioni. Per esempio, la violazione delle nostre idee su ci che riteniamo giusto, tende a produrre sensazioni di rabbia. l contrario, proviamo gratitudine se qualcuno cerca intenzionalmente di farci del bene con motivazioni positive. Linvidia implica un confronto sociale fra ci che si ha e ci che ha qualcun altro che fa parte del nostro gruppo. Heider cerc di descrivere questo legame tra cognizione ed emozione servendosi di molti aneddoti. Riconobbe anche che, talvolta, la presenza di unemozione altera le nostre cognizioni. Se si prova rabbia verso qualcuno, ad esempio, si possono esagerne i difetti.
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Teorie delle emozioni: cognitivo-attivazionale


Schachter e Singer (1962) Teoria del juke-box
Veniva iniettata epinefrina ai soggetti; Ad alcuni soggetti fu detto che si trattava di un nuovo composto vitaminico (ricerca sui suoi effetti sulla percezione); Ad altri venne spiegato leffetto dellepinefrina (tremolio alle mani, aumento del ritmo cardiaco, sensazione di calore in faccia); Dopo liniezione ogni soggetto veniva fatto accomodare in unaltra stanza, dove cera un altro soggetto ad aspettare che il composto avesse effetto; Il II soggetto, collaboratore dello sperimentatore agiva in due modi diversi:
Finta euforia: costruiva aeroplanini, giocava a pallacanestro con il cestino. ed invitava il soggetto a partecipare; Finta ira: imprecava per lattesa, per la situazione poco confortevole

I soggetti che pensavano di aver preso un composto vitaminico, comformarono il loro comportamento a quello del collaboratore dello sperimentatore (pensavano di essere o particolarmente euforici o arrabbiati); Coloro che erano strati correttamente informati si comportarono normalmente

Lattivazione fisiologica importante, ma non sufficiente!!!!!!!!!!!!!!

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Teorie cognitive Il modello cognitivo-attivazionale e lesperimento di Schachter e Singer (1962)


Complice euforico Gruppo sperimentale Andrenalina, informati Adrenalina, non informati Gruppo di controllo Sostanza inerte no effetti euforia no effetti Complice aggressivo no effetti aggressivita no effetti

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Schachter e Singer (1962)


Stimolo
Lattivazione fisiologica generalizzata: Quando i soggetti sanno che reazioni attendersi interpretano correttamente i loro cambiamenti fisiologici; Quando non hanno una spiegazione per ci che sentono, interpretano questi effetti nei termini della situazione. JUKE BOX:

Attivazione generalizzata

+
Etichetta cognitiva

=
EMOZIONE

Leffetto dellepinefrina fornisce lenergia; Lemozione che si prova dipende dal bottone che si preme
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Alcuni limiti dellesperimento di Schacther e Singer


Da una prima analisi dei 186 soggetti, non emerse alcuna differenza significativa; I soggetti riferivano di sentirsi pi felici che arrabbiati, anche nella situazione di rabbia (studenti);
Poich questo risultato era in contrasto con le aspettative, si fecero altre analisi: vennero eliminati dal campione 16 soggetti che furono considerati autoinformati (tendevano a giustificare le proprie reazioni fisiche); 11 perch erano troppo sospettosi, 1 si rifiut di prender parte allesperiemento,
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Le teorie delle emozioni


Teorie cognitive Priorita dello stimolo (Zajonc) vs. priorita della cognizione (Lazarus) Emozioni come combinazioni di piu componenti (interpretazioni, valutazioni, modificazioni fisiologiche, tendenze allazione, ecc) Il modello cognitivo-attivazionale e lesperimento di Schachter e Singer (1962) Lappraisal Gli script emozionali (antecendenti, risposte fisiologiche, espressive, cognitive e comportamentali) Emozioni discrete sarebbero effetti modali del processo di valutazione dello stimolo (Scherer) Dott.ssa Elisa Frigerio

Teorie delle emozioni

Teorie costruzionistiche Harre emozioni non determinate biologicamente ma come costruzioni sociali/culturali Prove a favore: scomparsa di alcune emozioni (accidia), altre emozioni sviluppate recentemente (amore romantico), altre ancora esistono (amae Giappone) o non esistono (rabbia esquimesi Inuit) in culture differenti Versione moderata: le emozioni hanno basi biologiche ma sono socialmene modulate
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Teorie cognitive Lappraisal (=valutazione) Magda Arnold (1960) emozione come valutazione immediata, automatica e involontaria di uno stimolo e la sua valenza (emozioni differenti, valenze differenti); emozione come tendenza ad agire Quindi le emozioni (fenomeno adattivo) permettono di individuare rapidamente eventi/elementi significativi allertando il soggetto (parte inconscia), e allo stesso tempo preparano/motivano il soggetto allazione piu adeguata (parte conscia) riprende il modello a 2 vie di Le Doux

appraisal concettuale

appraisal schematico
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Nello sviluppo delle emozioni si possono riconoscere due fattori:


La maturazione del SNC e delle funzioni percettive e cognitive; Le necessit di sopravvivenza dellindividuo che si modificano in rapporto a tale maturazione

Lo sviluppo delle emozioni

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Il sorriso
Compare molto precocemente; Sorriso completo (anche muscoli area oculare) incomincia dalla III settimana; Stimolo migliore: voce umana, soprattutto femminile, timbro elevata; Verso la V settimana lo stimolo migliore diventa il volto umano, soprattutto gli occhi;

FUNZIONE SOCIALE, ruolo comunicativo Sorriso in risposta anche a esperienze sensoriali piacevoli
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La paura degli estranei


Fino allVIII mese la risposta emotiva di fronte alle persone, anche sconosciute il sorriso; Successivamente, invece, per quasi tutto il II anno di vita, piange e ricerca la protezione della mamma; Il bambino, in questo periodo, impara a distinguere e a memorizzare gli elementi conosciuti da quelli sconosciuti;

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Le sfide biologiche
I bambini con bisogni speciali affrontano una serie di sfide dovute al loro corredo biologico che possono rendere difficile il loro funzionamento nel mondo.
1.

2.

3.

Difficolt con la reattivit sensoriale: il bambino pu avere difficolt nel modulare le informazioni che provengono dal mondo attraverso la vista, ludito, il tatto e la consapevolezza corporea (pu essere iporeattivo o iper-reattivo); Difficolt di elaborazione: Il bambino pu avere delle difficolt nel dare senso ai dati sensoriali che riceve; Difficolt nel creare e porre in sequenza delle risposte pianificate: il bambino pu avere problemi nel muovere il suo corpo come vuole.

Questi problemi possono rendere problematico per il bambino relazionarsi e comunicare con I propri genitori. per questo importante vedere come funziona in ciascuna di queste aree per aiutarlo a migliorare le sue abilit. Ancora pi importante aiutare I genitori a conoscere e bypassare queste difficolt per permettere al bambino di entrare in relazione e crescere.

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Cosa intendiamo per teoria delle emozioni?

Secondo Oatley (1992) ci sono 2 tipi di test che una teoria deve superare per poter essere accettata: - Il test di Lakatos (1978): una teoria deve essere in grado di considerare quanto ritenuto rilevante pi delle altre teorie esistenti; - Il test popperiano (1945): dalla teoria si deve poter estrarre delle ipotesi specifiche che potrebbero invalidare la teoria stessa.

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Le emozioni hanno diversi gradi di complessit!


Si parte da un livello di base, in cui lemozione si basa su una valutazione molto semplice
(e.g. di novit o piacevolezza dello stimolo: sorpresa, disgusto)

sino ad arrivare ad emozioni che richiedono processi cognitivi pi complessi che implicano una capacit di consapevolezza e di autoosservazione:
e.g. la vergogna richiede una capacit di confrontare diverse immagini di s ed il confronto con il proprio ambiente sociale;

Buck (1984) distingue tra una comunicazione spontanea, automatica, involontaria ed una comunicazione simbolica in cui lespressione diventa intenzionale e falsificabile. Laspetto della comunicazione spontanea non solo un residuo di uno stadio filogeneticamente pi primitivo: anche nelluomo pensare pu richiedere troppo tempo e un certo automatismo pu rivelarsi fondamentale in certe situazioni.

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Figura 1

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Figura 2

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Figura 3

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Figura 4

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