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Storia del diritto romano, 23-03-2022, Terza lezione.

I collegi sacerdotali, non sono definibili ausiliari del rex poiché molti
sono ricollegati ad un periodo precedente al re.
Sono legati a lui poiché risulta un sacerdote.
Collegio dei pontefici, feziali e auguri.
Hanno rilevanza in temi come l’organizzazione politica della città, e
ci sono molti altri collegi importanti, esempi ne sono i flamini e le
vestali.
I pontefici sono i custodi dei mores
Alcuni collegi sacerdotali hanno dei capi, e il rex è il capo supremo.
Nel caso dei pontefici è il pontefice massimo, è composto da 5
membri più il pontifex Maximus.
Quando muore un membro del collegio, i rimanenti eleggono il suo
successore.
I pontefici partecipano alle attività più importanti delle città e sono
anche custodi dell’emanazione del calendario.
I giorni sono calcolabili e da organizzare secondo il sistema dei giorni
fasti e nefasti.
Quelli fasti sono quelli dove i cittadini possono fare tutto.
Quelli nefasti le attività sono precluse.
Hanno le competenze tecniche e religiose per eseguire questo compito
(i pontefici)
Inoltre questa competenza in ambito giuridico porta loro la possibilità
di dare risposte in merito a quesiti su situazioni concrete (responsus).
Collegio dei feziali, si occupano del “diritto internazionale” di Roma,
erano 20 e nominavano volta per volta un pater patratus.
Trovavano le giuste capacità giuridiche per poter siglare trattati con i
vicini.
Si occupavano anche di controllare se questi trattati non venivano
offesi, allora erano i feziali a trovare il modo per ripagare questi
trattati.
Quando Roma scendeva in guerra, la guerra doveva essere giusta (una
guerra ingiusta sarebbe stata un’offesa per gli Dei).
Ci deve quindi essere una giusta causa, allora a quel punto si deve
fare una dichiarazione di guerra con diverse formalità.
La decisione politica è del re con il senato, mentre i feziali portano
solo le notizie dell’offesa con la rottura di trattati.
Stessa cosa quando si devono creare delle alleanze.
Anche per il collegio dei feziali, l’entrata di un nuovo membro
avveniva dopo la morte di uno dei 20.
Gli auguri, sono sacerdoti che si occupano dell’augurium.
L’auspicium è la possibilità del Rex (e poi dei magistrati) di
consultare la volontà degli dei in merito ad una determinata
situazione.
L’augurium invece, non indica solo l’interpretazione dei messaggi
divini, ma anche una richiesta di aiuto per eventi straordinari.
Per questo, per l’augurium c’è una richiesta di aiuto tramite un
accordo fra gli dei con un contatto costante.
Il cittadino di una città stato è tale quando rispetta le norme
consuetudinarie.
Nell’ambito della repressione ccriminale è molto forte il rapporto con
la pax daeroum.
E’ un concetto diverso da quello della Pax daeorum e si pensa che si
leda proprio il rapporto.
In una città stato di prima formazione, l’intervento dello stato è molto
limitato.
Tanto è che diverse cose sono limitate alle persone e perlopiù sono i
soggetti che risolvono i loro problemi.
In tante situazioni persone che usano la forza per difendere le loro
proprietà.
Ci sono comportamenti puniti dallo stato perché ritenuti gravissimi
che violano la pax daeorum.
Per quanto riguarda i “crimini” (crimini del diritto pubblico) distinti
in “generale” o “scerus” espiabile o inespiabile.
L’espiabile è un comportamento lesivo della pax daeorum ma non in
maniera grave e tramite un rito viene ristabilita.
Quelli inespiabili invece necessitano il prezzo della vita.
Fra quelli minori, espiabili con un piccolo sacrificio di un animale o
un offerta di denaro ad un collegio sacerdotale, es. la vedova che non
poteva fare nuove nozze se non dopo un anno dalla dipartita del
marito, altrimenti avrebbe sacrificato una vacca gravida di una
divinità femminile legata alla terra.
La concubina che toccava l’altare di Giunone, in caso avrebbe
sacrificato un agnella tenendo i capelli sciolti.
Il marito, che poteva ripudiare la moglie per tre motivazioni, in caso
contrario doveva votare a cerere metà del suo matrimonio e il resto
alla moglie.
Scerus inespiabile, si paga con la vita, si tratta di cose che possono
compromettere la pax daeorum.
Il concetto di fondo è che la pax daeorum è importantissima.
Gli dei non se la prenderanno infatti con una sola persona, ma contro
tutto il popolo di Roma in caso di queste violazioni.
La consecratio indica “sia considerato sacro” ma in senso negativo,
non si riconosce più il reo cittadino romano ed ogni cittadino romano
potrà ucciderlo senza pagare per questo.
Questo è il modo con cui si risponde al reato inespiabile.
Il patrono protegge il suo cliente, dall’altro il cliente lo ripaga con
varie attività e può essere infranta da entrambi.
La violenza del figlio contro i genitori o della nuora contro il suocero
viene punito con la consecratio.
Anche la rimozione delle pietre poste al confine dei fondi con l’aratro
è punito con la consecratio.
Poi ci sono cause che conducono direttamente alla condanna a morte
come:
l’alto tradimento, considerato affronto contro le divinità e i cittadini
attraverso impiccagione dopo la fustigazione.
Il furto notturno di messi, di chi veniva colto in flagrante e si pensava
si offendesse cerere.
L’omicidio doloso di un uomo libero, per cui i parenti dell’ucciso
possono uccidere il reo.
Altri fatti criminosi con la messa a morte diretta, c’erano dei reati
collegati al ruolo militare del Rex, quindi crimini marziali:
La proditio, defectio (defezione di un alleato), diserzione, codardia, la
seditio.
In questo caso abbiamo fustigazione e decapitazione del reo tramite
scure, molto probabilmente il re viene aiutato dai questori.
Spesso si parla della presenza del popolo quando avvengono queste
cose, ma probabilmente con ruolo passivo e non attivo come in età
Repubblicana.
Le curie
Romolo divide il popolo in tribù e ogni tribù in curie, ma non
sappiamo il perché.
Abbiamo uno scrttore romano che dice che avviene questa divisione
per genera omnia.
E anche qua non sappiamo se si indica la gens, quindi le tribù
venivano divise in gens, oppure tramite il patronato.
Sarebbe in realtà per motivi militari, ogni curia doveva infatti fornire
un tot di uomini, che sarebbe quindi anche amministrativa.
Ogni curia della città di Alicarnasso doveva fornire 100 uomini per
l’esercito e 10 cavalieri.
Questo rimanda al tema importante dell’organizzazione militare, della
riforma della città stato.
Il popolo riunito in curie presenziava alla nomina del nuovo re tramite
la lex curiale, alla dichiarazione di guerra.
Anche il calendario reso noto mese per mese dal rex ne darà notizia al
popolo richiamata in curie.
I comizi curiati prenderanno parte in età repubblicana all’abrogatio, al
testamentus sacrorum ecc. rimanendo quindi importanti per le azioni
delle singole famiglie.
In qualche modo ri mandano alla loro antica origine rispetto alla
commissione originaria.
Inizialmente i senatori erano 100, sotto Tarquinio Prisco 300 e poi
cesare ed Augusto ne varieranno il numero.

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