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Una sfera di color turchese stava lampeggiando di fianco ad un uomo che dall'aspetto

sembrava sui 30 anni egli tocco quest'ultima


<Qui Vincent sono riuscito a uccidere Michael sfortunatamente durante lo scontro abbiamo
distrutto le fondamenta e quindi il palazzo sta iniziando a crollare>
<noi siamo già usciti manchi solo tu sbrigati!>
urlo una giovane voce dall’altra parte delle sfera
<Non posso mi ha preso bene col suo ultimo colpo non posso camminare e le mie riserve di
mana sono completamente esaurite per cui niente teletrasporto>
<Ok questo è un problema mantieni la sfera attiva in modo che..>
<No non ha senso rientrare nel palazzo e rischiare la tua vita Edward va bene così sono
ormai alla mia quinta invasione ho vissuto più a lungo di quello che credessi >
<Mi rifiuto di abbandonarti Vincent>
urlo Edward che ignorando le parole dell’altro uomo stava già per rientrare nel palazzo
<Allora buona fortuna con Alice e spero che tu mi possa perdonarmi per questo>
Disse Vincent distruggendo la sfera.
Fatto ciò egli semplicemente si trascinò fino ad un muro per appoggiarsi , In quel momento
iniziò a sentire una familiare melodia e apparve davanti a lui uno spettro dal passato
<Se sei qui significa che questa é davvero la fine non che fosse difficile da capire con tutto il
sangue sparso in giro>
La figura non diede alcuna risposta ma continuo a cantare Vincent si perse a guardarla per
un attimo scambiandola quasi per viva se non per la soffice luce azzurra che emetteva,
prestò particolare attenzione ai suoi occhi brillanti e vivi era da prima che della sua morte
che non erano così.
<Incontrarti una volta giunto alla fine era qualcosa in cui speravo ma nella quale non
credevo minimamente >
La figura finí di cantare la melodia e si sedette accanto all'uomo senza parlare ma
limitandosi a fissarlo intensamente
<Mi odi giusto? Non ché io possa fartene una colpa dopotutto ti ho uccisa e so che non
cambia nulla ormai ma quel giorno avrei dovuto ascoltarti anche solo per evitare lo scontro
ma non ragionavo ero accecato dalla rabbia per le tue parole e dall’odio per i demoni ma
questa non è una scusa e non importa quanto lo voglia il passato è una di quelle cose che
non posso cambiare nonostante la mia forza e.., >
Vincent avrebbe potuto continuare per ore e ore non era passato che lui non pensasse al
loro ultimo incontro e a tutte le cose che avrebbe potuto fare per evitare la sua morte , a tutto
quello che avrebbe voluto dire e ora che aveva l'opportunità era perso e stava iniziando a
fare un discorso confuso e sconclusionato ma venne interrotto dalla figura che questa volta
rispose
<No non ti odio e non c'è bisogno che io ti perdoni sapevamo entrambi che sarebbe potuta
finire solo così o al massimo con te al mio posto eravamo troppo testardi e convinti delle
nostre azioni pronti a morire per esse>
la sola voce dello spettro era abbastanza per far rabbrividire l’uomo
<Ma se è questo ciò che ti serve sentire ti ho già perdonato V>
quanto tempo che sperava di sentire quelle parole dette dalla sua voce non dalla propria non
da quelle delle poche persone a cui aveva confessato i fatti di quella notte ma da lei dalla
sua voce ,dalle sue labbra, l'emozione era troppa per Vincent che non fidandosi della sua
voce si limitò ad abbracciare Summer in un abbraccio che ai due sembrò durare in eterno.
Alla fine lo spettro interruppe l'abbraccio ricordandosi l’effettivo motivo per il quale era li
<Adesso alzati e prendi la mia mano abbiamo un posto in cui andare ricordi>
<Si mi ero quasi dimenticato il perché tu fossi qui>
Detto ciò si incamminarono verso un'immensa sfera di luce.
cronologia (4/4000)

questa è la fine giusto?

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SI NO***
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