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La Famiglia Nazarena, Modello di virt

Il Rosario ci trasporta misticamente accanto a Maria, impegnata a seguire la crescita umana di Cristo nella Casa di Nazareth. Ci le consente di educarci e di plasmarci con la medesima sollecitudine, fino a che Cristo non sia formato in noi pienamente
(Giovanni Paolo II)

La Santa Famiglia, Modello di umilt


1. Lannuncio dellAngelo a Maria Vergine e il S dei due santi Sposi.
Dagli scritti di SantAlfonso M. de Liguori:

Maria SS. fu tutta umile e vuota di s, perci fu tutta ripiena del divino Amore. 2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dagli scritti di San Bernardo:

O Vergine santa, quanto eccelsa la tua umilt nel presentarti al servizio altrui! Anche Tu, o Maria, a somiglianza del tuo Figlio, non sei andata per essere servita, ma per servire. 3. La nascita di Ges nella grotta di Betlemme e la vita povera della S. Famiglia.
Dagli scritti di San Pio da Pietrelcina:

Dio, contro laspettativa di chi privo della sapienza divina, rinunzia fino a nascere nellumile casetta di Giuseppe, rinunzia finanche ad un modesto alloggio fra parenti e conoscenti nella citt di Giuda e, quasi rifiuto degli uomini, chiede rifugio e soccorso a vili animali, scegliendo la loro dimora per luogo di sua nascita, il loro fiato per riscaldare il suo tenero corpicciolo. 4. La presentazione di Ges Bambino al Tempio e lofferta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
Dagli scritti del Beato Pietro Bonilli:

Rammentate che la Santa Famiglia vissuta povera, umile e in mezzo a mille sacrifici Lesempio della Sacra Famiglia ci conforti a portare pazientemente le nostre amarezze. Eccovi la scala: patire, patire, patire. Prendete la vostra croce e portatela pazientemente con Ges, Maria e Giuseppe e giungerete alla gloria. 5. Il ritrovamento di Ges al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dagli scritti del Beato Giuseppe Nascimbeni:

Era loro sottomesso: era obbediente a Maria e a Giuseppe. Ecco tutto! Ges si umiliato, bench ripieno di gloria, e noi perch insuperbire, noi, che per umiliarci avremmo bisogno solo di conoscerci, di conoscere il fondo di miseria che abbiamo dentro? E quando ci convinceremo che lumilt deve essere il nostro pane quotidiano e il fondamento su cui poggiare il grande edificio della perfezione?.

La Santa Famiglia, Modello di povert


1. Lannuncio dellAngelo a Maria Vergine e il S dei due santi Sposi.
Dagli scritti del Beato Bartolo Longo:

LAngelo non inviato alle grandi citt, ai palazzi dei principi, alle figlie dei re ornate di oro, ma a Nazareth, ad una Vergine, Sposa di Giuseppe lartigiano Viveva Maria solitaria nella sua povera casetta Gli occhi umilissimi, coi quali Ella rimirava sempre la divina grandezza, non perdevano mai di vista il proprio nulla. 2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dagli scritti della Beata Madre Teresa di Calcutta:

Il Figlio di Dio volle provare che cosa voleva dire essere uomo, essere rinchiuso nel grembo materno, dipendere da una madre. Per questo San Paolo dice: Lui che era ricco, si fece povero. Si fece indifeso. Divenne la carne di Maria. 3. La nascita di Ges nella grotta di Betlemme e la vita povera della S. Famiglia.
DallEpistolario di San Pio da Pietrelcina:

Il celeste Bambino soffre e vagisce nel presepe Manca di tutto, perch noi apprendiamo da Lui la rinunzia dei beni e degli agi terreni; Egli si compiace degli umili e poveri adoratori per invogliarci ad amare la povert e preferire la compagnia dei piccoli e dei semplici a quella dei grandi del mondo. 4. La presentazione di Ges Bambino al Tempio e lofferta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
Dagli scritti del Beato Bartolo Longo:

Secondo la Legge, la madre doveva offrire un agnello; le povere dovevano presentare due tortorelle Maria, la Regina del Cielo e della terra, la Madre del Creatore, non si vergogna di comparire povera agli occhi del mondo e nella casa del Signore Pondera, anima mia, il peso di questo sacrificio che comp Maria contro lidolo del mondo che la ricchezza. 5. Il ritrovamento di Ges al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dagli scritti di SantAlfonso M. de Liguori:

O Verbo eterno, ti fai vedere tra noi da povero dentro una bottega Dimmi, c altro da inventare per farti amare?.

La Santa Famiglia, Modello di obbedienza


1. Lannuncio dellAngelo a Maria Vergine e il S dei due santi Sposi.
Dal Magistero di Paolo VI:

Il S di Maria lezione ed esempio per fare dellobbedienza alla Volont del Padre la via della propria santificazione Giuseppe non discute, non esita, non adduce diritti od aspirazioni. Accetta il suo compito. Obbedisce sempre, pronto alla voce del Signore. 2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dagli scritti di San Luigi Scrosoppi:

Abbi sempre i tuoi occhi rivolti alla Madonna, e a suo onore fa atti di perfetta uniformit al suo divin Figlio. 3. La nascita di Ges nella grotta di Betlemme e la vita povera della S. Famiglia.
Dagli scritti di SantAlfonso M. de Liguori:

Questo Figlio di Dio, essendosi fatto servo di suo Padre, per ubbidirlo si fece anche servo delle sue creature, cio di Maria e di Giuseppe Ringraziamo questo Figlio e ringraziamo ancora questa Madre, che accett tutto labisso di dolori che doveva costarle lesser Madre dun tal Figlio, venuto a patire e a morire per gli uomini. 4. La presentazione di Ges Bambino al Tempio e lofferta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
Dagli scritti di Santa Maria Maddalena de Pazzi:

Lobbedienza richiede sacrificio, ma noi abbiamo sempre la certezza che essa gradita immensamente a Dio. 5. Il ritrovamento di Ges al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dal Magistero di Giovanni Paolo II:

Lobbedienza di Ges a Maria e Giuseppe occupa quasi tutti gli anni da Lui vissuti sulla terra e costituisce quindi il pi lungo periodo di quella totale ed ininterrotta lode che Egli ha tributato al Padre celeste. Alla Santa Famiglia appartiene cos una parte rilevante di quel divino mistero, il cui frutto la Redenzione del mondo.

La Santa Famiglia, Modello di amore alla Croce


1. Lannuncio dellAngelo a Maria Vergine e il S dei due santi Sposi.
Dagli scritti di SantAlfonso M. deLiguori:

Ecco il Figlio di Dio che, vedendo perduto luomo, per liberarlo dalla morte si offre a
prendere carne umana. Ma, Figlio, par che allora gli dicesse il Padre, pensa che in terra dovrai fare una vita umile e penosa. Dovrai nascere in una grotta fredda ed esser posto in una mangiatoia per bestie. Dovrai, bambino, fuggire in Egitto per scampare dalle mani di Erode. Dovrai vivere in una bottega da umile garzone, povero e disprezzato. Dovrai lasciar la vita sopra una croce, svergognato ed abbandonato da tutti. Risponde il Figlio: Padre, non importa. Di tutto mi contento, purch si salvi luomo. 2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dagli scritti di San Massimiliano M. Kolbe:

Senza sacrificio non c amore. 3. La nascita di Ges nella grotta di Betlemme e la vita povera della S. Famiglia.
Dagli scritti di SantAlfonso M. de Liguori:

Entriamo nella spelonca di Betlemme. Se entreremo con fede e penseremo che questo Bambino il Figlio di Dio, che per nostro amore venuto in terra e tanto patisce per pagare i nostri peccati, come sar possibile non ringraziarlo e non amarlo?. 4. La presentazione di Ges Bambino al Tempio e lofferta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
Dal Magistero di Giovanni Paolo II:

Ges entr nel Tempio di Israele per preannunziare una particolare battaglia, una lotta che sar la missione della sua vita. La lotta, che finir con un insolito trionfo. Sar questo IL TRIONFO DELLA CROCE. 5. Il ritrovamento di Ges al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dagli scritti del Servo di Dio don Dolindo Ruotolo:

Il Signore disponeva che San Giuseppe si fosse stabilito in Nazareth, che doveva dare a Ges il soprannome di Nazareno, e additarlo al mondo come il Re promesso Questo nome fu affisso sulla croce, e questo nome risuona dalluno allaltro capo del mondo in mezzo ai popoli, che acclamano il Re immortale dei secoli Sospeso tra la terra e il cielo, col volto maestosamente sereno e rifulgente di amore, con le braccia aperte, col capo chinato verso la Terra, Egli era la Vittima damore che

intercedeva per gli uomini Solo il Crocifisso ha salvato il mondo e pu rinnovarlo ora che il mondo ha apostatato il suo amore.

La Casa di Nazareth, tabernacolo eucaristico


Meditazioni eucaristiche del Servo di Dio don Dolindo Ruotolo (1882-1970)

1. Lannuncio dellAngelo a Maria Vergine e il S dei due santi Sposi. LAngelo si abbass innanzi al Cuore di Maria, tabernacolo dellEterno La casetta era tutto un silenzio di pace Le pareti parevano soffuse di un mistico incenso, come le pareti dun tempio dopo la Messa solenne Cera una frescura di vita in quelle umili stanze, che sembravano come un campo di biondissima messe, poich l era maturato nella terra benedetta il frumento degli eletti. 2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta. Rivestito di umana carne era il Salvatore. Quellannientamento portava il segreto della grandezza, doveva disperdere lumano orgoglio. Egli doveva essere il vincitore di satana ed essere Egli, Pane di vita, la saziet dei suoi fedeli... Maria esclam: Lanima mia magnifica il Signore!. 3. La nascita di Ges nella grotta di Betlemme e la vita povera della S. Famiglia. Il Bambino era piccolino, roseo, bellissimo Gli occhi brillanti di bont, le labbra sorridenti di amore Era nato in Betlemme, la casa del pane, e come Pane di vita stava in una mangiatoia. Quale bellezza delicata, dolcissima e maestosa, piccolina e pi grande dei cieli!. 4. La presentazione di Ges Bambino al Tempio e lofferta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano. Rechiamoci anche noi ogni giorno al Tempio di Dio, offriamo Ges al Padre per le mani della Chiesa! LEucaristia il sacrificio che sta al centro del culto e che dona al Signore una gloria infinita E il cibo di amore del nostro esilio. 5. Il ritrovamento di Ges al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth. In questa dimenticata borgata Maria allev il suo Bambino, e San Giuseppe cerc di sopperire alle necessit della casa col suo lavoro Ges era tutta la loro vita Il piccolino dolcissimo, perfettissimo di forme, rifulgente nella sua divinit, amabile, soave I suoi occhi brillavano di unintelligenza che costringeva

allado-razione Maria lo toccava come unOstia consacrata Era tutta splendente di amore, era la Madre di Dio.

La Casa di Nazareth, tabernacolo eucaristico


1. Lannuncio dellAngelo a Maria Vergine e il S dei due santi Sposi.
Dagli scritti di San Gaspare del Bufalo:

Il Cuore di Maria dette a noi il frutto di vita eterna, quelleucaristico divin Cibo e Bevanda. Fu questo Cuore - dove fu stabilita la pace tra luomo e Dio - che ricevette il Verbo eterno, consustanziale al Padre. 2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dagli scritti del Beato Bartolo Longo:

Elisabetta conosce la grandezza del Figlio di Maria e lo chiama suo Signore... Abbiamo noi i medesimi sentimenti per Ges Cristo, quando ci visita? La sua divina presenza e la sua grazia, nel Sacramento adorabile del suo Corpo e del suo Sangue, imprimono in noi i medesimi trasporti di giubilo, di fede e di umilt?. 3. La nascita di Ges nella grotta di Betlemme e la vita povera della S. Famiglia.
Dagli scritti di SantAntonio di Padova:

Bisogna fermamente credere che quel Corpo medesimo che partor la Vergine, quel Corpo la Chiesa consacra ogni giorno e distribuisce ai suoi fedeli. 4. La presentazione di Ges Bambino al Tempio e lofferta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
Dagli scritti di San Pier Giuliano Eymard:

LEucaristia il testamento di Ges, un testamento fondato sul suo Sangue. 5. Il ritrovamento di Ges al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dagli scritti della Serva di Dio Maria Costanza Zauli, Fondatrice delle Ancelle Adoratrici del SS. Sacramento:

Fino alla fine dei tempi, lEucaristia avr nella divina Madre e in San Giuseppe degni adoratori in rappresentanza di tutta lumanit. Dobbiamo nutrire la pi cara speranza che per mezzo del S. Rosario il Signore ci accordi le migliori grazie... Il S. Rosario lorazione per eccellenza... Dopo la S. Messa non c preghiera pi efficace del S. Rosario (San Pio X). Recitando spesso il Rosario vi santificherete (Santa Rosa da Lima). Il Rosario lorazione pi cara a Maria, la pi favorita dai Santi, la pi frequentata tra i popoli, la pi illustrata da Dio con stupendi prodigi, avvalorata dalle pi grandi promesse chabbia fatte la Beatissima Vergine (Beato Bartolo Longo). Se tutti recitassero il Rosario ogni giorno, la Madonna otterrebbe miracoli... Da quando la Vergine SS. ha dato grande efficacia al S. Rosario, non c problema n materiale, n spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con il S. Rosario e con i nostri sacrifici... E stato in previsione di questo disorientamento che la Madonna ha raccomandato con tanta insistenza la recita del Rosario... Il Rosario larma pi potente con cui possiamo difenderci in battaglia (Suor Lucia di Fatima). Il Rosario preghiera evangelica che ci aiuta a meglio comprendere i fondamentali misteri della storia della salvezza (Benedetto XVI). Satana mira sempre a distruggere la preghiera del Rosario, ma non ci riuscir mai: la preghiera di Colei che trionfa su tutto e su tutti. E Lei che lha insegnata, come Ges ci ha insegnato il Pater noster (San Pio da Pietrelcina). Se vogliamo aiutare le anime del Purgatorio, recitiamo per loro il S. Rosario che reca grande sollievo (SantAlfonso M. de Liguori). Ogni qualvolta ho recitato il Rosario per un peccatore, ne ho ottenuto la conversione (San Clemente Hofbauer). Quante corone, tante anime salve (San Massimiliano Kolbe). Siamo assidui nella recita del S. Rosario, sia in Chiesa che in famiglia: esso unir i cuori e otterr a tutti la pace e la gioia del Cristo nato, morto e risorto per noi (Giovanni Paolo II).

Finch il Rosario sar recitato, Dio non potr abbandonare il mondo, perch questa preghiera potente sul suo cuore... Col S. Rosario si pu ottenere tutto! (Santa Teresina).