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Total Noise Distortion Measurement (TNDM)

TNDM: definizione..............................................................................................................................3 Step del progetto...................................................................................................................................4 Generazione del rumore rosa con basso fattore di cresta.................................................................4 Generazione dei file complementari.................................................................................................5 Misura della TND.............................................................................................................................5 Grafici di distorsione........................................................................................................................5 Problematiche incontrate......................................................................................................................5 Limiti della misura...............................................................................................................................9 16 bit - 24 bit....................................................................................................................................9 Rumore della scheda audio.............................................................................................................10 Comportamento del microfono.......................................................................................................15 Confronto dei vari microfoni......................................................................................................15 Numero di campioni utilizzati............................................................................................................16 Alcuni esempi di misura.....................................................................................................................17 Come funziona il programma.............................................................................................................17 Measurement..............................................................................................................................18 Complementary files generation.................................................................................................20 Plot of .tnd files..........................................................................................................................20 Default settings...........................................................................................................................22 Debolezze, punti di miglioramento etc...............................................................................................23 Punti di forza......................................................................................................................................23

TNDM: definizione
Nel numero 268 (maggio 2006) della rivista AudioReview stata presentato, a cura di Fabrizio Montanucci e con la collaborazione di Francesco Romani e Gianpiero Matarazzo, un nuovo metodo di misura deniminato TND (Total Noise Distortion). Esso in grado di quantificare la distorsione di intermodulazione definita mascherante generata da un altoparlante sottoposto ad un segnale stocastico; per ragioni di praticit e di somiglianza con i segnali musicali, stato scelto come rumore eccitante il rumore rosa. La misura consiste nel creare dei buchi nello spettro continuo del rumore e valutarne il riempimento con componenti di distorsione da parte del dispositivo sotto test. Per ottenere ci Montanucci ha pensato di creare due segnali, uno complementare allaltro, di questo tipo:

Ogni banda larga un terzo di ottava e si alternano bande con rumore e bande completamente senza. LFFT riportata in figura mostra il comportamento in frequenza del segnale complementare A. Il segnale di tipo B avr un comportamento inverso:

Il grafico finale di distorsione sar il risultato dellunione di due grafici, ottenuti sottoponendo laltoparlante prima al rumore complementare di tipo A e poi a quello di tipo B. Per approfondimenti riguardo alle problematiche connesse ad un tale approccio si rimanda allarticolo originale ed a quelli successivi.

Step del progetto


Ho creato un programma in Java che permette di: - generare la coppia di segnali complementari necessari alla misura, partendo da rumore rosa a basso fattore di cresta a 16 e 24 bit / 44100 Hz. - effettuare la misura di distorsione su una coppia di files .wav (ognuno corrispondente ad un segnale complementare) che possono provenire da una qualsiasi misura o da segnali elaborati al computer, compresi quelli originali generati per la misura). - creare grafici di distorsione contenenti fino a 3 misure di distorsione diverse, rappresentate con diversi colori. Questi sono gli step nei quali si articolato il progetto.

Generazione del rumore rosa con basso fattore di cresta


Il segnale necessario alla misura deve avere: un basso fattore di cresta (rapporto tra il livello di picco ed il livello efficace di un segnale); una pendenza elevatissima nel passaggio tra le bande passanti e la bande soppresse. I rumori ad ampio spettro hanno normalmente fattori di cresta alti (circa 13 dB per un rumore rosa ricavato da quello bianco filtrandolo opportunamente); ottenere un basso fattore di cresta permette di effettuare misure a potenze effettive maggiori senza mandare in clipping lamplificatore. Il rumore rosa da me generato seguendo le indicazioni di Francesco Romani ha un fattore di cresta di 9.72 dB (16 bit) e 9.75 dB (24 bit). Il ripple di circa 0.1 dB. Lelevata pendenza permette di ottenere una elevata risoluzione della misura stessa e di ovviare, come vedremo successivamente, al problema dellaumento di distorsione nella zona di transizione senza perdere troppo in risoluzione.

Generazione dei file complementari


Dal rumore rosa originale a basso fattore di cresta occorre ricavare i due files complementari necessari per la misura. Li ho ottenuti sottoponendo ad FFT il segnale originale, annullando i campioni nelle bande soppresse ed effettuando la FFT inversa. Il mio programma da la possibilit di selezionare il range di frequenze coperto dai segnali complementari: sar dunque possibile, ad esempio, generare un segnale utile per lanalisi di un tweeter e limitato alla banda 1152 18432 Hz.

Misura della TND


La misura della TND necessita di una coppia di file complementari, ottenuti ad esempio registrando con un microfono lemissione di un diffusore, che possono essere di 3 grandezze: - 4194304 campioni: la misura pi precisa ma anche pi lunga (pi di un minuto e mezzo per ogni segnale complementare) e pi onerosa per lhardware (occorreno almeno 2Gbyte di memoria RAM perch il computer possa eseguirla senza andare in heap overflow). - 2097152 campioni: tempi e memoria dimezzata. - 1048576 campioni: molto rapida e alla portata di qualsiasi computer. Vedremo, mettendo le tre misure a confronto, qual la perdita di precisione diminuendo i campioni considerati. Pu essere utilizzato segnale a 16 bit e a 24 bit: anche in questo caso confronteremo i limiti delle due soluzioni. La frequenza di campionamento sempre di 44.1 KHz in quanto misurare frequenze ultrasoniche non mi pare utile (e con le schede audio attuali nemmeno possibile).

Grafici di distorsione
Per una efficace presentazione dei risultati ho reso disponibile la possibilit di graficare contemporaneamente fino a tre misure diverse. E possibile variare la scala delle percentuali e, naturalmente, i titoli di ciascuna curva.

Problematiche incontrate
Per verificare che non ci fossero errori di programmazione ho effettuato una serie di test con segnali con distorsione nota appositamente generati: i risultati corretti hanno confermato la bont del lavoro svolto. Successivamente ho effettuato alcuni test con la scheda audio in loop, per valutarne i limiti di rumore e settare in modo corretto i guadagni degli stadi di ingresso ed uscita. Anche in questo caso i risultati sono stati corretti. Alla prima misurazione della distorsione di un sistema di diffusori (ad un livello di SPL moderato) ho ottenuto invece risultati del tutto differenti da quelli pubblicati sulla rivista. Ecco un esempio:

La prima contromisura adottata stata quella di utilizzare una finestra di pesatura. Dopo alcune prove quella migliore risultata la pesatura Hanning. Ecco il risultato:

Anche se il miglioramento notevole, ancora non si spiega laumento di distorsione in corrispondenza della transizione tra bande con e senza segnale. Lanalisi dei campioni nellintorno di queste frequenze confermava che la transizione non netta ma avviene interessando una piccola percentuale di frequenze limitrofe. Essendo la risoluzione della misura 0.010514 Hz, un certo numero di canali adiacenti alla transizione (alle bassissime frequenze, ad esempio, un paio di canali ad una distanza, dunque, di 0.021 Hz) riporta livelli intermedi tra massimo segnale e segnale di distorsione. Ho allora implementato una routine di scarto di questi canali che interviene con percentuale costante su tutta la banda considerata. Ecco il risultato a confronto con i due precedenti:

Per verificare leffettiva bont della misura occorreva per analizzare un segnale noto. Ho masterizzato su un CD i segnali e ho registrato direttamente luscita del CD: ci sufficiente perch vengano provocati gli apparenti aumenti di distorsione visti sopra; ho poi confrontato i risultati, ottenuti con la pesatura e lo scarto di campioni, con il risultato previsto:

In blu lanalisi del segnale senza finestra di pesatura e senza scartare i campioni nei pressi delle bande di transizione. In verde lanalisi diretta del segnale originale. In rosso lanalisi del segnale con pesatura Hanning e scarto dei campioni: compare solo il rumore proprio dello stadio di uscita del CD (piuttosto alto) e non pi presente la distorsione di transizione.

Limiti della misura


16 bit - 24 bit
Lanalisi dei segnali originali, generati dal programma a 16 e a 24 bit, a confronto con il segnale ricavato dalloriginale a 24 bit con downsampling a 16 bit senza dithering, fornisce questo risultato:

Il segnale a 16 bit non permette di effettuare misure con valori di distorsione inferiori allo 0.01%. Nessun limite invece per il segnale a 24 bit. Volendo per utilizzare un CD Player come generatore, la scelta obbligata. In ogni caso occorre sempre utilizzare il segnale a 16 bit ricavato per downsampling senza dithering da quello a 24 bit generato dal programma.

Rumore della scheda audio


Occorre sempre verificare il rumore introdotto dalla scheda audio effettuando una misura prelevando il segnale dalluscita e mandandolo allingresso. Se si mette a confronto con queste misure anche una acquisizione diretta da CD si in grado di comprendere se le eventuali debolezze della scheda audio sono da imputare allinput o alloutput. Dal grafico seguente:

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si ricavano le seguenti informazioni: - Il confronto tra la curva rossa (loop tra output ed input della scheda audio) e quella verde (acquisizione da CD passando per linput della scheda audio) ci dice che loutput del CD sicuramente migliore delloutput della scheda audio. - Il confronto tra la curva verde e quella blu (segnale a 16 bit ricavato per downsampling senza dithering da quello a 24 bit generato dal programma) lascia invece dei dubbi sul livello di rumore dellinput della scheda audio. Con una scheda audio migliore, con buone probabilit, la curva verde si avvicinerebbe a quella blu. Possiamo vederlo da questo confronto:

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Il rumore dellingresso della scheda audio ricavato ponendolo in corto circuito e registrando. Si complementa poi il risultato sommandolo ai files che generano la curva verde. Con una scheda audio di maggiore qualit (E-MU 0404) i risultati che si ottengono sono decisamente migliori:

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Il confronto tra il limite teorico, e cio lanalisi diretta del segnale originato dal programma, e la misura in loop (input ed output delle schede connesse assieme) del medesimo segnale, mostra le caratteristiche decisamente migliori della scheda E-MU 0404. A questo punto viene voglia di vedere come si comporta la scheda E-MU se la utilizziamo sia per generare il segnale che per acquisirlo; potremo cos utilizzare il segnale campionato a 24 bit ottenendo, in teoria, le migliori prestazioni. Ecco il risultato:

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La curva rossa ci dice che il limite della scheda audio E-MU addirittura inferiore al rumore intrinseco del file a 24 bit (del quale si effettuato il downsamplig a 16 bit senza dither) generato dal programma! Anche gli stadi di uscita dei CD non sono tutti uguali. Vediamo due uscite a confronto:

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La curva rossa si ottiene prelevando il segnale direttamente dalluscita analogica di un CD player low cost. Quella blu prendendo luscita digitale dallo stesso CD player ed inviandola ad uno stadio di conversione digitale-analogico di migliore qualit.

Comportamento del microfono


Confronto dei vari microfoni
Occorre anche verificare il comportamento del microfono di misura. Se ne possono comparare le prestazioni utilizzandoli per misurare, nelle medesime condizioni di livello e distanza, la TND di un diffusore. Il confronto tra il Behringer ECM8000, il Bruel & Kjaer 4145 e il General Radio 1560 porta a questi risultati:

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La distorsione stata misurata a 90 dB, con il microfono a 10 cm dal diffusore, allineato al tweeter. In queste condizioni si nota una sostanziale equivalenza tra Bruel e Generale Radio, con un miglior comportamento di questultimo alle alte frequenza mentre il Bruel si fa preferire sopra i 16 KHz. Il Behringer, ottimo per linearit e quindi per le misure a terzi di ottava, paga la sua alta distorsione gi ai bassi livelli.

Numero di campioni utilizzati


E possibile effettuare la misura su un diverso numero di campioni. Minore il numero di campioni, minore il tempo impiegato e minore la memoria utilizzata: computer con meno di 2Gbyte di memoria non riescono a portare a termine la misura con il numero di campioni massimo. Vediamo le differenze riscontrate nella misura effettuata nelle tre condizioni:

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A partire dai 100 Hz non esiste in pratica alcuna differenza. Al di sotto le differenze sono mediamente irrisorie, soprattutto considerando gli alti tassi di distorsione normalmente presenti.

Alcuni esempi di misura Come funziona il programma


Prerequisiti per lutilizzo corretto del programma. 1. Generazione, partendo dai due file di rumore rosa, di due file complementari (A e B) da utilizzare nella misura della TND. 2. Acquisizione di due file MONOFONICI, codificati a 16 o 24 bit /44.1 KHz, e contenenti almeno 1048576 campioni. Questi file possono essere frutto della registrazione con microfono dellemissione di un diffusore/altoparlante sottoposto ai segnali generati (vedi punto 1) o della registrazione diretta del segnale generato da un qualsiasi dispositivo (preamplificatore, CD, finale di potenza etc.), sempre stimolato dai segnali di cui al punto 1. Lanciando il programma si apre la seguente finestra:

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E possibile scegliere tra: - Measurement: effettuare una misura di TND - Compementary files generation: generare, partendo dal rumore rosa (o da qualsiasi segnale musicale salvato in un file di 4194304 campioni) una coppia di segnali complementari necessari alla misura. - Plot of .tnd files: generare un grafico contenente fino a tre misure di TND - Default settings: finestra per settare le impostazioni di default.

Measurement
Selezionando Measurement si apre la seguente finestra:

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Prima di lanciare la misura occorre selezionare: - Le frequenze entro le quali compreso il segnale registrato: devono essere uguali alle frequenze che si sono impostate per ricavare i due file complementari utilizzati nella misura. - Il numero di bit con i quali codificato il segnale registrato: dipende da come viene settata la registrazione mediante la scheda audio. - Il numero di campioni che il programma deve caricare per effettuare la misura della TND: meno campioni vuol dire maggior velocit e meno memoria. - I file complementari sui quali si vuole effettuare la misura. - Il nome del file .tnd, contenente i risultati della misura, da salvare: successivamente sar possibile caricarlo e generare un grafico. Cliccando su GO TND il programma effettua il calcolo della TND, ne visualizza il grafico e salva il file .tnd con i risultati.

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Complementary files generation

Prima di lanciare la generazione dei files occorre selezionare: - Le frequenze entro le quali compreso il segnale da registrare. - Il numero di bit con i quali deve essere codificato il segnale. - Il file di rumore rosa dal quale il programma ricava i due file complementari. - Il nome del file .wav generato: il programma aggiunger _A al primo file e _B al secondo.

Plot of .tnd files


E possibile caricare fino a tre file .tnd visualizzando le misure in un grafico di questo tipo:

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E possibile modificare i valori degli assi cliccando con il tasto destro sul grafico:

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E naturalmente anche possibile salvarlo ed effettuare altre operazioni.

Default settings
Per mezzo di questa finestra possibile settare: - il numero di bit impostato di default - il numero di campioni impostato di default - la directory di default

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Questi settaggi verranno salvati, nella Home Directory, nel file TNDMSettings.ini e ricaricati ogni volta che parte il programma.

Debolezze, punti di miglioramento etc.


Il principale punto debole del programma la sua sete di memoria (per attivarne la piena funzionalit occorre avere 2GB di memoria RAM); il difetto imputabile alla libreria utilizzata per eseguire la FFT. Le soluzioni sono due: o se ne trova una scritta meglio o la si crea personalmente. Una ottima esercitazione per lettori/appassionati che vogliono dare una mano. Il programma a corsa unica: in ogni caso permette una unica misura (o generazione o plot) alla volta. Per rieseguire una misura (o generazione o plot) occorre rilanciarlo. Riscriverlo in modo pi amichevole naturalmente possibile, anche se dispendioso in termini di tempo. Dato il limite intrinseco alla quasi totalit delle schede audio (drastico taglio a 22KHz anti aliasing) non stata considerata la frequenza di campionamento di 48KHz. Non stato testato su Linux, ma solo su computer con Windows XP-SP2. Il programma non fa tutto da solo: occorre prima generare i segnali complementari, poi effettuare la misura con un qualsiasi programma di acquisizione (io uso lottimo CoolEdit sia suonare il segnale sia nellacquisizione, contemporanee). Infine i files monofonici con il risultato della misura devono essere trattati in modo da avere solo segnale utile al loro interno ed essere di lunghezza sufficiente alla misura. Verrano allora elaborati dal programma ed i risultati visualizzati su grafico e salvati.

Punti di forza
Il programma studiato in particolare per gli amanti dellautocostruzione, che desiderano misurare i singoli altoparlanti sui quali stanno lavorando: ecco dunque la possibilit di sottoporli a segnali limitati in banda a piacere. Il rumore rosa generato (grazie a Francesco Romani) ha fattore di cresta basso, permettendo misure ad alta potenza. Permette la misura a 24 bit. La stesura del programma mi ha permesso di effettuare confronti misurati: o tra schede audio diverse; o tra microfoni diversi; o tra stadi di uscita di lettori CD diversi.

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