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Corso

di Fisica
Applicazioni delle Forze
Prof. Francesco Di Capua
a.a. 2018/19
Problemi di applicazione delle Forze

Problemi di sta?ca
a=0 delle forze

∑ F = ma
€ a≠0 Problemi di dinamica
delle forze


Tensione su una corda
•  Quando una corda è aCaccata ad un corpo e
questa viene ?rata da una forza che tende a
?rare il corpo, la corda è in uno stato di
tensione
T =F
•  La tensione della corda ha la stessa intensità della
forza applicata, cioè se la forza che viene applicata è
50 N la tensione della corda sarà di 50 N
•  La tensione di una corda a cui è appeso ver?calmente

un corpo è data dalla forza peso del corpo

T = mg
Esercizio
Un semaforo di peso 122 N pende
da un cavo legato ad altri due cavi

Determinare I valori di T1 e T2 e
verificare che non superino il loro
carico di roCura (100 N)

∑F x = T1x + T2x = 0 ∑F y = T1y + T2y − T3 = 0

T2 cos(53°) − T1 cos(37°) = 0 T2 sen(53°) + T1sen(37°) −122N = 0



Dalle due equazioni si trovano I valori di T1 e T2 e si verifica se superano il valore di
100 N che è il carico di roCura del cavo, cioè la forza massima che il cavo può
sopportare prima di spezzarsi

Piano Inclinato
•  In tan?ssimi problemi di natura pra?ca si incontra un
piano inclinato
•  Il piano inclinato consente ad un corpo di portarsi ad
una certa altezza h dal suolo che poi può raggiungere
in un moto diverso dalla caduta libera

h = l × senα
d = l × cos α
h
€ tan α =
d

Piano Inclinato(2)
Per comodità si sceglie l’asse x quello su cui si svolge il moto, che è
quindi parallelo al piano inclinato,
L’asse y è dunque quello ortogonale al piano inclinato

Componen? forza peso nel riferimento scelto

θ
θ

Px = mgsenθ Py = mgcosθ
Angolo del piano inclinato
y

α

90 − α

€ 90° α x



•  L’angolo α di inclinazione è uguale all’angolo

che il veCore g ha rispeCo all’asse delle y
Piano Inclinato:
determinazione componen? di g
y
Nel piano inclinato Θ è
l’angolo del ve2ore g
rispe2o all’asse y
€ ay
90 − θ
θ
Ax = Acos(θ ) a€ x g x

Ay = Asen(θ ) € € ax = gsen(θ ) ay = gcos(θ )


Se si vuole vedere la cosa in termini di
€ angolo rispeCo all’asse x
Θ angolo del veCore €
€ rispeCo all’asse x € a = gcos(90 − θ ) = gsen(θ )
x
€ € ay = €
gsen(90 − θ ) = gcos(θ )
Auto su un piano inclinato

Un auto di massa m scivola lungo una discesa inclinata di un angolo θ


Possiamo determinare l‘accelerazione dell‘auto. A contribure all‘accelerazione è solamente
la componente della forza di gravità lungo il piano inclinato mgsen(θ)

∑F x = mgsen(ϑ ) = max
ax = gsen(ϑ )
∑F y = n − mgcos(ϑ ) = 0

N.B.: l‘accelerazione di un corpo che scivola su un piano inclinato è indipendente dalla


massa del corpo €
Auto su piano inclinato (2)
Se l‘auto quando inizia la sua discesa (con velocità iniziale nulla) si trova ad una distanza
d dal piano orizzontale
In quanto tempo raggiungerà il piano orizzontale?

1
x f = x i + v xi t f + axi t f 2 xf = d xi = 0 v xi = 0
2

1 2 2 2d 2d
axi t f = d t€
f = tf =
2 € axi € gsen(θ )
Con che velocità l‘auto raggiungerà il piano orizzontale?

v xf = v xi + ax t f v xi = 0 ax = gsin(θ )
€ € €
2d
v xf = gsen(θ ) = 2gdsen(θ )
gsen(θ )
€ €
Esercizio piano inclinato
•  Determinare:
1) l’accelerazione del carrello
2) La Forza esercitata dalla
superficie del piano
inclinato
3) la velocità del carrello e
la distanza percorsa a
t=1.5s

∑ Fx = mgsen(θ ) = max ax = a = gsen(θ ) = 9.8(m /s2 )sen(32°) = 5.40m /s2

∑ Fy = FN − mgcos(θ ) = 0 FN = mgcos(θ ) = 1.3(kg)9.8(m /s2 )cos(32°) = 10.6N


Velocità iniziale =0 (partenza da fermo)

v c (t) = 0 + at v (t€= 1.5s) = 5.40(m /s2 )⋅ 1.5s


c = 8.1m /s
1 2 1
x c (t) = 0 + 0 + at x c (t = 1.5s) = 5.40(m /s2 )⋅ (1.5s) 2 = 6.1m
2 2
Macchina di Atwood
•  Si traCa di una carrucola ideale: essa è cos?tuita
da due oggec di massa m1 ed m2 connessi da un
filo inestensibile di massa trascurabile e pos? su
una carrucola
•  La carrucola è considerata di massa nulla e priva
di aCrito
La macchina di Atwood
Note le due masse, determinare l‘accelerazione
dei due corpi e la tensione della fune

Nel risolvere questo problema si deve tenere conto


che se si assume posi?va la direzione del moto della
massa m2 quando questa sale, allora si deve
considerare posi?va la direzione in cui m2 scende

Su m1: ∑F = T − m g = m a
y 1 1 Sommando le due equazioni
−m1g + m2 g = m1a + m2 a
Su m2: ∑F = m g − T = m a
y 2 2

€ Dall‘espressione oCenuta per a m2 − m1


a=( )g
m2 > m1 a > 0 m1 sale ed m2 scende
€ m1 + m2

m1 > m2 a < 0 m1 scende ed m2 sale
SosGtuendo l‘accelerazione a in una delle due equazioni si oHene la tensione T
La macchina di Atwood
Le due masse sono legate dal filo e le intensità delle
forze esercitate dal filo sulle due masse sono lo stesse:
le accelerazioni subite dalle due masse sono uguali

m2 − m1
a=( )g
m1 + m2

2m1m2
T =( )g
€ m1 + m2

m1 = m2 = m a=0 T = mg

m2 >> m1 a=g T ≈0
€ € €
Due blocchi collega? alla puleggia
Blocco di massa M=3.3 Kg che scorre orizzontalmente
Secondo blocco di massa m=2.1 Kg che libero di
muoversi ver?calmente
Determinare l’accelerazione del blocco scorrevole e
la tensione T del filo
Riferimento
blocco scorrevole

Le intensità delle forze


Per il blocco scorrevole di massa M ∑F x = T = Max = Ma
esercitate dalla tensione T
sulle due masse sono lo
Per il blocco appeso ∑F x = Fg − T = ma stesse: le accelerazioni subite
mg − T = ma dalle due masse sono uguali

T = mg − ma = m(g − a) Ma = m(g − a) m
€ a= g
T = Ma a(M + m) = mg m+M

Due blocchi collega? alla puleggia
T = Ma
m Mm
a= g T= g
€ m+M m+M
La tensione T sulla
fune è sempre < mg
Studio dei casi limite
€ €
m Mm
m << M a≈ g≈0 T≈ g = mg ≈ 0
M M
m Mm
m >> M a≈ g=g T≈ g = Mg ≈ 0
m m
€ €
g m2 mg
m=M a= T= g=
2 2m 2
Forze esercitate dalle superfici:
Forza normale e Forza di aCrito

•  La superficie sos?ene il blocco mantendendolo in quiete


•  La forza risultante agente sul sistema è nulla, quindi la forza di contaCo è uguale ed
opposta alla forza peso
•  Questa forza di contaCo è chiamata Forza normale
∑F y = FN − mg = 0 FN = mg
•  Se si aggiunge un altro blocco di uguale massa la forza normale esercitata dalla
superficie raddoppia
€ ∑F y = FN − 2mg = 0€ FN = 2mg
Forza di aCrito
•  Si traCa di una forza che si oppone al movimento
•  È direCa in direzione opposta alla direzione del
moto
•  L’origine fisica è dovuta alla interazione
microscopica delle superfici dei corpi e dalle loro
forze di coesione
Forza di aCrito

Fext Fext

•  Considerando un blocco ?rato orizzontalmente da una certa forza Fext


•  Il blocco soCo l’azione di questa forza esterna si muova con velocità
costante
•  Sulla superficie, in questo caso, oltre che dalla forza normale
(perpedicolare ad essa) agisce con una forza orizzontale Fk che si oppone al
movimento
•  Se il blocco si muove di velocità costante per il secondo principio della
dinamica si ha
∑F x = Fext − Fk = 0 Fk = Fext
Forza di aCrito(2)

Fext Fext

Blocco che si muove con velocità costante Fk = Fext


•  La forza Fk è chiamata forza di a2rito dinamico
•  Il dinamometro indicato in figura per misurare la forza esterna quindi
fornisce una misura della forza di aCrito
•  Se si applica un altro blocco sopra quello esistente si osserva che per

mantenere il blocco a velocità costante occorre applicare una forza esterna
doppia, ed anche la forza di aCrito raddiopperà con il raddoppiare del peso
•  Si osserva sperimentalmente che con buona approssimazione vale

Fk = µk FN
µk è un numero adimensionale chiamato coefficiente di a2rito dinamico (o cineGco)
Forza di aCrito(3)

Fext Fext

Fk = µk FN
•  La formula riportata meCe in relazione il modulo della forza di
aCrito con il modulo della forza normale
•  Da notare che meCe in relazione solo i moduli ma non I veCori Fk FN
•  I due veCori sono perpendicolari tra loro e Fk è un veCore opposto
alla velocità v

•  Il modulo della forza di aCrito Fk inoltre € €
–  dipende inoltre dalla natura e dalle condizioni delle superfici
–  È quasi indipendente dal valore della velocità (diminuisce leggermente
all’aumentare della velocitù)
–  È indipendente dall’area di contaCo
Esempio
•  Un blocco che si muove orizzontalmente con
una forza esterna che è superiore alla forza di
aCrito (Fext=5N)
µk = 0.6 m = 0.5kg
FN
Fk Fext Quanto vale in questo caso
l’accelerazione del corpo
€ € sogge2o a forza esterna?
Fg
Fk =€µk FN€
€ Fk = µk mg = 0.6⋅ (0.5kg)⋅ (9.8m /s2 ) = 2.9N
FN = mg
∑F x = Fext − Fk = ma 5N − 3N = (0.5kg)a
2N
€ a=
0.5Kg
= 4m /s2

Esempio di moto in presenza di aCrito

•  Una sliCa viene spinta su un piano orizzontale


•  Una volta che viene raggiunta una velocità di v=2.5 m/s la sliCa viene
lasciata andare e si ferma dopo una distanza d=6.4m
•  Determinare il coefficiente di aCrito dinamico
∑F x = −Fk = max Fk = µk FN = µk mg
ax = −µk g
v x 2 − v x 0 2 = 2ax (x − x 0 ) v x = vel. finale = 0 v x 0 = 2.5m /s
€ € (x − x 0 ) = d = 6.4m
v x 02 € 2 2
ax = − v x 0 v (2.5m /s) 2
− µk g = − µ = x0
= = 0.05
€ 2d € 2d k €
2gd 2(9.8m /s 2
)(6.4m)

Esempio di moto in presenza di aCrito

•  Possiamo essere interessa? a sapere dopo quanto


tempo si ferma la sliCa
v x = v x 0 + ax t
vx0 (2.5m /s)
t= = 2 = 5.1s
v x = v x 0 − µk gt = 0 µk g 0.05⋅ (9.8m /s )


€ €
Forza di aCrito sta?co

•  Se consideriamo il caso precedente ma con il blocco fermo


•  Vale a dire pur aumentando gradualmente la forza esterna
il corpo non riesce a muoversi
•  In questo caso si parla di forza di aCrito sta?co
•  L’accelerazione è sempre nulla: La forza esterna applicata è
uguale alla forza di aCrito sta?co esercitata dalla superficie
•  Il valore massimo della forza di aCrito sta?co si ha quando
(aumentando la forza esterna) il corpo sta per iniziare a
muoversi
FsMAX = µsFN
µS è un numero adimensionale chiamato coefficiente di a2rito staGco
Forza di aCrito sta?co(2)
•  La forza di aCrito sta?co dunque tende ad
impedire che due superfici scorrano fino ad un
certo valore limite F ≤µF
s s N

•  I coefficien? di aCrito sta?co dipendono anch’essi


dalla natura delle superfici e sono sempre
maggiori dei coefficien? di aCrito sta?co

Coefficien? di aCrito sta?co e
dinamico
Forza di aCrito sul piano inclinato
•  La forza di aCrito sta sull’asse delle x opposto alla direzione del moto

FN = mgcos(θ )
Fk = µk FN = µk mgcos(θ )

€ Forze lungo x (direzione piano incl.)


Px − Fk€= mgsenθ − µk mgcos(θ ) = ma
a = gsenθ − µk gcos(θ )
Misura del coefficiente di aCrito sta?co
•  Si pone un blocco in quiete su una superficie piana
•  Si inclina gradualmente la superficie
•  Si misura di volta in volta l’angolo tra la superficie e l’orizzontale
•  Si determina l’angolo limite alla quale inclinazione il corpo si inizia a
muovere

•  Finchè il blocco è fermo si ha ∑F x =0 ∑F y =0

∑Fx =0 FS − mgsen(ϑ ) = 0 FS = mgsen(ϑ )

∑F =0 € ϑ ) = 0 F €= mgcos(ϑ )
FN − mgcos(
y N

€ €
Misura del coefficiente di aCrito sta?co (2)
FS = mgsen(ϑ ) FN = mgcos(ϑ )

Sapendo che FS max = µS FN


Si ocene mgsen(ϑ ) = µS mgcos(ϑ )

sen(ϑ )
µS = = tg(ϑ )
€ cos(ϑ )

•  Il raggiungimento dell’angolo in cui il corpo comincia a muoversi (Fsmax)
corrisponde all’angolo in cui la forza di gravità del piano inclinato vince la
forza di aCrito sta?co

Esempio di determinazione del
coefficente di aCrito dinamico
Sia un blocco su una superficie in pendenza inclinata di 30°
Il blocco scivola lungo il piano inclinato con un
accelerazione a=g/3
Determinare il coefficiente di a2rito dinamico tra blocco
e superficie

Lungo x mgsen(θ ) − Fk = ma
Lungo y FN − mgcos(θ ) = 0


Fk = µk FN = µk mgcos(θ )
€ gsen(θ ) − a
mgsen(θ ) − µk mgcos(θ ) = ma µk =
gcos(θ )

€ €

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