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Maggio – Master

Giugno 2015 Sulla Dinamica e Tecnica del veicolo a due ruote

CAP 4 Controllo del veicolo in


curva
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Equilibrio in curva

Forza centrifuga è una forza apparente che contrasta il moto


rotatorio. E’ applicata al baricentro e la sua direzione è dal
baricentro al centro curva, con verso diretto all’esterno della
curva

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Come si curva
curvare a destra
1 )veloce ma breve rotazione del manubrio
verso sinistra.
si genereranno sia una forza centrifuga sia un effetto
giroscopico, con i seguenti risultati:
- la forza centrifuga, che viene applicata al baricentro,
essendo diretta verso l'esterno della curva, tenderà a
rovesciare la bicicletta inclinandola verso destra;
-l'effetto giroscopico creerà, come conseguenza del
colpo di sterzo verso sinistra, un effetto analogo,
ovvero una coppia che farà inclinare la moto sempre
verso destra (verso orario rispetto al senso di marcia).

A questo punto, se nient'altro intervenisse


per creare un nuovo equilibrio, la situazione
sarebbe compromessa e la caduta
inevitabile! 3
Come si curva

curvare a destra

la sensazione che il pilota avverte è quello di


caduta da tale parte.
Agendo a tal punto sullo sterzo operando una
lenta rotazione verso destra: sarà questa
manovra che , introducendo la bicicletta su una
traiettoria circolare (ovvero in una curva verso
destra), darà origine a una forza centrifuga che
instaurerà la nuova situazione di equilibrio
descritta nella figura

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Come si curva
Vi sono diversi modi con
cui effettuare la curva:
agendo sul manubrio,
 inclinando la moto,
 combinazione delle due
soluzione

Problema di simulazione
per il controllo con Adams
rispetto all’automobile

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Variazione traiettoria in curva
come si può cambiare il raggio di curvatura della traiettoria ovvero chiudere o aprire
la curva:

- Si può agire sullo sterzo o sull'inclinazione della moto per variare la traiettoria
curvilinea in maniera del tutto analoga a ciò che si è visto a proposito della fase
iniziale

- Oppure si può agire variando la velocità


Supponiamo di essere in curva con un certo angolo di sterzata e di inclinazione
laterale: riducendo la velocità diminuisce la forza centrifuga e quindi la moto tende a
cadere all'interno, inclinandosi sempre di più.
Sarà possibile mantenere l'equilibrio aumentando la sterzata, e quindi percorrendo
una curva di raggio R più piccolo, in modo che la forza centrifuga aumenti
nuovamente e riporti la moto a una nuova condizione di equilibrio, il pilota avrà
stretto la curva.

Analogamente, aumentando la velocità la moto tenderà a raddrizzarsi per effetto


della maggior forza centrifuga, e per mantenere l'equilibrio si dovrà diminuire la
sterzata il che significa un raggio di curvatura R più grande e quindi aprire la curva,
Questa, in effetti, è la manovra che si compie per uscire dalla curva,
6
Come si curva

Si può curvare anche su una sola


ruota
La ruota anteriore è sollevata da
terra e quindi l'effetto del
momento raddrizzante
dovuto all'avancorsa scompare; i
piloti, in tale situazione, per
poter curvare possono sfruttare
solo l'effetto giroscopico della
ruota anteriore finché questa
gira, e la forza centrifuga

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velocità max
Il limite alla velocità in
curva è data solo dal
coefficiente d’attrito.
Il peso non è influente a
centro curva sulla velocità
massima di percorrenza

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Angolo di piega

valore del coeff angolo di


d'attrito piega max
0,00 0
0,09 5
0,18 10
0,27 15
0,36 20
0,47 25
0,58 30
0,70 35
0,84 40
1,00 45
l'angolo d' inclinazione del la moto e la sua 1,19 50
velocità massima non dipendono dal peso 1,43 55
della moto. 1,73 60

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Stile di guida

motociclette caratterizzate da un elevato effetto raddrizzante e da un'elevata inerzia


alla rotazione del l'avantreno, ovvero con lo sterzo che in gergo viene detto "duro",
sono da guidare prevalentemente inclinando la moto.

moto molto difficili da rollare da destra a sinistra (e viceversa) si guidano invece


prevalentemente agendo sullo sterzo.

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Traccia di schivata

confronto traiettoria di auto e


moto e andamento dell'angolo di
sterzo della moto (andamenti
qualitativi).

Il concetto di maneggevolezza non è solo legato a un miglioramento del tempo sul


giro in circuito o a una più agile ascesa di un passo montano: nell'uso quotidiano
del veicolo, la maneggevolezza deve essere considerata uno strumento di sicurezza
attiva.

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Qualche confronto
moto stradale di media cilindrata:

Moto da corsa

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Abbassamento per effetto della sterzata
ruotando un disco attorno a
un'asse non ortogonale al terreno, il
punto di contatto si solleva.

La tendenza della moto ad abbassarsi durante la sterzata spiega inoltre


come mai, in curve strette percorse a bassa velocità (per esempio nel caso di
tornanti di montagna), alcuni modelli denotano una tendenza a "cadere verso
l'interno.
L'effetto raddrizzante dovuto al la velocità (si pensi agli effetti giroscopici e inerziali),
non riesce a compensare la tendenza ad abbassarsi del baricentro.
Inoltre, essendo la curva stretta, la sterzata avviene in modo deciso e l'effetto
inerziale tende a continuare a far scendere la moto.

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Angolo effettivo di sterzata
Angolo effettivo di sterzata

all'angolo imposto allo sterzo dal pilota,


non corrisponde un pari angolo di sterzata della
ruota a terra

supponendo nulli l'offset e il rollio.

Con asse di sterzo verticale e per angoli di rollio


nulli, la sterzata effettuata dal pilota coincide con
quella della moto, mentre con l'asse di sterzo
orizzontale al terreno si ha un angolo di sterzata
della moto nullo.

relazione che lega l'angolo effettivo di sterzata


all'angolo imposto allo sterzo è la seguente:

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Angolo effettivo di sterzata

diagramma che rappresenta, per alcuni valori


dell'angolo di rollio, l'angolo effettivo di
sterzata in funzione dell 'angolo di sterzo.

Importante :quanto più l'angolo di sterzo è


piccolo (quindi quanto maggiore è cos (E),
tanto più il pilota percepisce una sensazione
di reattività dello sterzo sia alle proprie azioni
sia, anche, alle perturbazioni esterne

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Influenza del passo sul raggio curva

risulta evidente che le moto con passo


lungo, a parità di angolo di sterzata,
effettuano una curva di raggio più
grande rispetto a moto di passo
contenuto.

l'interasse lungo favorisce al contrario la


stabilita in caso di disturbi esterni.

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Influenza del rollio sul raggio curva
Questo fenomeno non è trascurabile: se si
pensa che le moto da Gran Premio
raggiungono e superano i 45 gradi di piega, si
ottiene che il raggio di curva effettivo è 0,7
volte più piccolo di quello teorico.

spiega una particolare sensazione che si prova


guidando la moto cioè quella di sterzare poco
relativamente al raggio della curva che si sta
effettuando: quest'effetto si amplifica con il
crescere della velocità di percorrenza della
curva.

Risulta spontaneo inclinare molto la bicicletta


quando, accompagnandola a mano, la si vuoi
far girare in uno spazio molto ristretto

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Influenza larghezza dei pneumatici

quanto maggiore è la sezione del


pneumatico tanto più dovremo
piegare la nostra moto.

Inoltre in pianta la traiettoria della


moto in piega porta ad una
curvatura opposta per effetto dei
pneumatici larghi

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Influenza dell’altezza del baricentro

Alzando il baricentro, a parità di raggio di curvatura e di velocità di


percorrenza, la moto potrà essere piegata di meno.

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