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Centrali di ventilazione a doppio flusso con recuperatore

ADF

T
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Scelta dellapparecchiatura ............................p. 2 Caratteristiche costruttive ..............................p. 4 Ingombri - Pesi ..................................................p. 7 Caratteristiche tecniche ..................................p. 8 Caratteristiche aerauliche ...............................p. 10 Caratteristiche acustiche ................................p. 13 Opzioni ...............................................................p. 14 Accessori ...........................................................p. 19 Posa in opera ....................................................p. 24 Manutenzione ....................................................p. 27

Scelta dellapparecchiatura
SCELTA DEL MODELLO E DELLA MOTORIZZAZIONE
La scelta dipende soprattutto dal fabbisogno di portata daria, della pressione richiesta dallimpianto e dallefficacia di recupero che *necessita. Sono a disposizione tre modelli di centrale ADF e due tipi di motorizzazione per ciascun modello: motorizzazione A (1000 g/min), motorizzazione B (1500 g/min). Osservazione: la scelta della motorizzazione deve essere eseguita separatamente per limmissione e per lestrazione.

SCELTA DEL SISTEMA DI VENTILAZIONE


Vengono prospettate tre soluzioni in funzione della destinazione del locale (o del tipo di occupazione). Ventilazione a portata fissa: la portata desiderata fissa una volta impostata manualmente sussistono solo due condizioni: marcia - arresto. Ventilazione a due portate: si possono prefissare due portate, con la possibilit di commutazione elettrica dalluna allaltra, mantenendo costante la velocit dei motori. Ventilazione proporzionale: Un comando elettrico permette di far variare la portata in modo continuo tra 30% e 100%. Questa soluzione consente di adattare la ventilazione al grado di occupazione (per es. per grandi sale di riunione).

SCELTA DELLA TEMPERATURA DI IMMISSIONE


Dipende dalle temperature medie esterne. Sono disponibili tre soluzioni: Soluzione senza postriscaldamento: la temperatura dellaria immessa viene incrementata mediante il recuperatore di circa 0,6 volte lo scarto di temperatura tra linterno e lesterno locale (efficacia dello scambiatore pari al 60% quando le portate estratte e immesse sono uguali). Soluzione con postriscaldamento integrativo elettrico: laria immessa viene portata alla temperatura desideratamediante una batteria elettrica asservita ad una sonda di regolazione della temperatura di riscaldamento. Diversi modelli di diversa potenza sono disponibili per i diversi casi di temperatura esterna. La batteria incorporata allinterno dalla centrale. Soluzione con postriscaldamento integrativo ad acqua calda: nella versione con assetto orizzontale la batteria ad acqua calda incorporata allinterno della centrale, come la batteria elettrica (per una centrale` disposta verticalmente viene aggiunto un componente separato). Data la sua flessibilit di utilizzazione, essa proposta come standard in una sola versione per ogni modello di centrale. Per batterie ad acqua refrigerata richiedere dati e dimensioni di volta in volta.

SCELTA DELLA COIBENTAZIONE- TERMICA


Nei casi in cui la centrale di ventilazione viene installata allesterno della zona riscaldata, una parte della potenza termica scambiata dal recuperatore di calore viene dispersa per conduzione termica dellinvolucro verso lambiente. Per far fronte a questo fenomeno si raccomanda di scegliere la versione doppia pannellatura. I pannelli di rivestimento sono in questo caso costituiti da una doppia parete metallica che racchiude un foglio di lana di vetro che riduce fortemente le dispersioni termiche. In alcuni casi di installazione in zone riscaldate (ambiente umido) pu essere utile impiegare la pannellatura doppia isolata per evitare le condensazioni sul lato esterno.
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OPZIONI
BY-PASS (pag. 17) BRINAMENTO (pag. 17) RICIRCOLO (pag. 18)

SCELTA DELLASSETTO
La scelta dellassetto deve essere fatta in base allesecuzione della rete di canalizzazione che dovr essere eseguita con partenza dal suolo o direttamente sospesa in orizzontale.
IMPIEGO VERTICALE Versione V1 Versione H4 Aria di rinnovo Aria estratta Aria espulsa Aria espulsa Versione V2 Aria espulsa Aria immessa Versione H5 Aria estratta Aria di rinnovo Versione V3 Aria estratta Aria di rinnovo Aria espulsa Aria immessa Aria immessa Aria immessa Aria estratta Aria di rinnovo Versione H3 Aria immessa Aria estratta

Aria espulsa

Aria di rinnovo

Aria immessa

Aria estratta
Aria espulsa

Versione H6

Aria immessa

Aria espulsa
Versione V4

Aria di rinnovo

Aria di rinnovo Aria estratta

Aria espulsa

Aria di rinnovo

Aria immessa

Aria estratta

Impiego orizzontale
Versione H1

Aria di rinnovo

Aria estratta

Aria espulsa
Versione H2

Aria immessa

Aria espulsa

Aria immessa

Osservazioni : Qualunque sia lassetto scelto necessario in fase dordine precisare se la faccia di accesso per la manutenzione dovr essere a sinistra oppure a destra. La faccia che visibile nei disegni qui esposti la faccia sinistra. Questa scelta deve essere fatta in funzione dello spazio disponibile nel punto dove la centrale andr installata (fare riferimento al capitolo posa in opera pag. 22) La centrale ADF3 disponibile solamente nella versione per impiego verticale. Tenuto conto delle loro caratteristiche acustiche, gli assetti V3/H3 e V4/H4 sono sconsigliati se le reti aerauliche da servire hanno basse perdite di carico, quindi poco fonoassorbenti (fare riferimento ai dati acustici della pag. 13).

Aria di rinnovo

Aria estratta

Caratteristiche costruttive
LA STRUTTURA
La struttura delle centrali ADF costituita da: una struttura portante una pannellatura di rivestimento La centrale ADR costruita mono-blocco. Le centrali ADF2 e ADF3 sono costruite in due pezzi. La struttura portante Essa assicura la rigidit dellinsieme e supporta i diversi componenti (ventilatori, recuperatore, filtri). Essa costituita da: due pannelli di estremit in lamiera dacciaio di 20/10 mm nei quali sono posizionate le bocche; un telaio interno di grosso spessore in acciaio zincato stampato; questo telaio regge, medianti particolari di collegamento, tutti i componenti interni; angolari di assemblaggio tra i pannelli laterali e il telaio interno. Questi angolari inoltre consentono il fissaggio del circuito di scarico della condensa. piedini dappoggio anelli per il sollevamento. I pannelli di rivestimento Questi pannelli smontabili sono disposti sulle quattro fiancate longitudinali della centrale. Nella versione standard (esecuzione ad uno strato) sono realizzati in lamiera dacciaio zincato piegato di spessore 8/10 di mm. I pannelli di rivestimento longitudinale sono fissati a innesto sulla struttura portante mediante un profilo esterno di grosso spessore e viti di facile impiego che consentono lo smontaggio e il rimontaggio. Laccesso ai componenti interni della centrale si pu quindi effettuare attraverso tutte le fiancate longitudinali della centrale facilitando cos la manutenzione. Inoltre poich i pannelli hanno anche la funzione di porta, si libera con la loro rimozione lintera superficie frontale della macchina.

I VENTILATORI
I ventilatori sono disponibili con motorizzazioni A (1000 g/min) motorizzazioni B (1500 g/min), confrontare le caratteristiche aerauliche secondo la motorizzazione.
Modello ADF 1 Tipo Accoppiamento

Osservazioni: nella ADF 3 la motorizzazione 1000 g/min. ottenuta mediante un motore da 1500 g/min. ed una trasmissione con rapporto adeguato.

centrifugo a pale diretto rovesce con una bocca + Varivolut ADF 2 centrifugo a pale diretto rovesce con una bocca + Varivolut ADF 3 centrifugo a pale transmissione rovesce con una a cinghia bocca + Varivolut

Caratteristiche dei motori Motorizzazione A Motorizzazione B Mono 230 V - 0,15 kW Mono 230 V - 0,30 kW 1000 tr/min 1500 tr/min. int maxi = 1,1 A int maxi = 2 A Mono 230 V - 0,52 kW Mono 230 V - 0,55 kW 1000 tr/min 1500 tr/min. int maxi = 2,3 A int maxi = 5,5 A Tri 400 - 0,75 kW Tri 400 - 1,8 kW 1500 tr/min 1500 tr/min. int maxi = 2 A int maxi = 4 A Puleggia motrice Puleggia motrice 120/19 138/24 Puleggia ricevente Puleggia ricevente 140/20 90/20 (monoblocco)

Classe motori IP 44 classe B protezione termica in apertura incorporata IP 44 classe B protezione termica in apertura incorporata IP 55 classe F protezione termica in apertura incorporata

IL RECUPERATORE
Prima che laria ambiente venga espulsa allesterno, le calorie in essa contenute vengono scambiate con laria di rinnovo in un recuperatore a placche di alluminio a flusso incrociato. Questo dispositivo semplice e affidabile caratterizzato da una efficacit termica elevata, superiore o uguale al 60% (vedere caratteristiche tecniche alle pagine seguenti). Questa efficacia molto elevata ottenuta grazie ad una tecnologia che ottiene una grande superficie di scambio per una piccola perdita di carico. Le placche di alluminio dello spessore di 0,2 mm sono spaziate tra loro di 3,8 mm (nel modello ADF1) e di 4,5 mm (nei modelli ADF2 e ADF3). La migliorata tenuta dellapparecchiatura garantisce una portata daria di fuga in percentuale inferiore a 1% con una pressione differenziale di 1000 Pa. Nel corso del funzionamento invernale si verifica condensazione nellaria estratta quando si raggiunge il suo punto di rugiada. Questa condensa viene evaquata mediante un tubo di scarico di 32 mm. di diametro disposto sugli angolari di assemblaggio della cassa. tualmente, riscontrabili negli edifici, possono essere considerati come indipendenti dalle temperature dingresso dellaria di rinnovo e dellaria estratta. Esempio: si esamini una centrale ADFI, in funzionamento: Q1 = portata daria estratta = 500 m3/h Q2 = portata daria di rinnovo = 500 m3/h Tel = temperatura dingresso dellaria estratta Tsl = temperatura duscita dellaria estratta Te2 = temperatura dentrata dellaria di rinnovo Ts2 = temperatura duscita dellaria di rinnovo Lefficacia del recuperatore si definisce con la formula: E= (Ts2-Te2) / (Te1- Te2) Per questo calcolo semplificato, si trascurano le perdite termiche nei canali. Te1 = T interna = 19C Te2 = T esterna = - 5C

NOTA: La normativa NFE51-702 ha preferito prendere come base lefficacia termica senza deumidificazione per caratterizzare i recuperatori statici di calore. Questa scelta tiene conto della scarsa influenza della deumidificazione sullefficacia inedia annuale. Di conseguenza i valori dati dalle curve si riferiscono a efficacia termica senza deumidificazione che nelle condizioni di funzionamento abi-

Lefficacia dello scambiatore determinata sulla curva caratteristica di pag. 9 del 60%. Si pu dunque calcolare la temperatura di uscita dellaria di rinnovo: Ts2 = (Tsl - Te2) x E + Te2 Ts2 = (19 - (-5) x 0.60 + (-5) Ts2 = 9.4 C La potenza termica ricevuta dallaria di rinnovo : P = 0.34 x Q2 x (Ts2 - Te2) P = 0.34 x 500 x (9.4 - (-5)) P = 2448 Watts
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Caratteristiche costruttive
I FILTRI
Laria di rinnovo e laria estratta vengono filtrate prima del passaggio nello scambiatore. Questa filtrazione ha una doppia funzione: anzitutto assicurare ligiene dellaria immessa, successivamente proteggere lo scambiatore e i canali. I filtri utilizzati sono del tipo - a V caratterizzati da una grande superficie effettiva di filtrazione ed una efficacia del 90% al test gravimetrico ASHRAE (classificazione EU4 secondo EUROVENT). I materiali impiegati sono classificati M2 nelle prove di resistenza al fuoco e sono rigenerabili in acqua. I telai dei filtri sono montati su guide per comodit di manutenzione. La tenuta periferica del filtro rinforzata mediante applicazione di una colla a caldo.

SISTEMA DI VARIAZIONE DELLA PORTATA VARIVOLUT


Nelle versioni standard le centrali ADF vengono fornite equipaggiate con un dispositivo di regolazione della portata brevettato. Esso si basa su un procedimento particolare che modi ica la geometria dellinvolucro del ventilatore. Il Varivolut@ una lama flessibile disposta allinterno dellinvolucro che consente di modificarne le caratteristiche dimensionali. Queste variazioni geornetriche comportano una modifica della curva caratteristica portata - pressione del ventilatore. Quando si avvia un impianto, la problematica che insorge consiste nelladattare la curva portata pressione dei ventilatori alle caratteristiche delle reti aerauliche di estrazione e di immissione. Questa funzione viene realizzata regolando manualmente la lama del Varivolut. Funzionamento del Varivolut:

Vantaggi del Varivolut: Questo dispositivo di adattamento alle caratteristiche del ventilatore possiede un gran numero di vantaggi. Semplicit e affidabilit: ladattamento della portata si ottiene trasformando la geometria del ventilatore. Non si fa alcuna azione sullalimentazione elettrica (non ci sono cadute di tensione, si ta invece grande stabilit delle caratteristiche, affidabilit e durata della vita del motore). La diminuzione della portata si accoppia con una diminuzione della potenza assorbita dal motore e quindi un risparmio di energia elettrica consumata.
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Dimensioni e pesi
A mm 1440 1890 1890 B mm 1020 1290 1290 C mm 400 400 750 D mm 755 755 E mm 1135 1135 F mm 215 215 310 F1 mm 205 205 H mm 35 35 35 I mm 584 854 669 J mm 62 62 64 N mm 315 315 500 N1 mm 250 250 Pesi kg 120 180 250

ADF 1 ADF 2 ADF 3

ASSETTI VERTICALI

A J D E J N C

ASSETTI ORIZZONTALI (ESCLUSA ADF 3)

N' F'

Caratteristiche tecniche
LIMITI DI FORMAZIONE GHIACCIO SULLO SCAMBIATORE PER IL SISTEMA DI SBRINAMENTO
Quando la temperatura esterna bassa, si ha formazione di ghiaccio sul lato aria esterna. Questa formazione di ghiaccio si traduce in un aumento delle perdite di carico dello scambiatore ed in una diminuzione dellenergia recuperata. La tabella a fianco indica le temperature esterne di inizio della formazione di ghiaccio. Se, tenuto conto delle condizioni climatiche, questa temperatura viene raggiunta, o superata in modo significativo, c ragione di prevedere lo sbrinamento. Temperatura dinizio della formazione del ghiaccio Q a.rin/Q a estr. Nm3/h 0,6 1 1,6 Locale riscaldato T a estr. = 19C -14C -8C -5C HR = 50% Locale senza pericolo di gelo T a estr. = 10C -9C -5C -3C HR = 50% NOTA: i limiti di sbrinamento sono indipendenti dalla portata della centrale e dal modello di centrale.

EFFICACIT TERMICA
SENZA DEUMIDIFICAZIONE Secondo la normativa NF E 51-702, le curve caratteristiche delle centrali ADF danno lefficacia termica senza deumidificazione in funzione della portata di aria di rinnovo (in Nm3) e del rapporto Q a.rin./Q a.estr. (portata aria di rinnovo su portata aria estratta). Questa efficacia senza deumidificazione risulta dalle condizioni di prova seguenti: T aria rinnovo= +2C T aria estratta = 20C Umidit relativa aria estratta = 30% NOTA: lefficacia senza deumidificazione quasi indipendente dalla temperatura dingresso dellaria di rinnovo e dellaria estratta alle condizioni abitualmente riscontrate negli edifici. CON DEUMIDIFICAZIONE La potenza recuperata sullo scambiatore e lefficacia termica aumentano quando si in presenza di condensazione e deumidificazione dellaria estratta. Lefficacia termica totale si ottiene applicando il coeffiT a estr. - T a. rin C Qa.rin./Qa.estr. m3/h 0,6 Hr Aria estratta 30% 1 Hr Aria estratta 50% 1 Hr Aria estratta 70% 1,02
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ciente di correzione KI i cui valori sono riportati nella tabella sottoriportata. Esempio: si abbia una ADF con Q a.estr.=500 m3/h Q a.rin. 500 m3/h Efficacia termica con deumidificazione Efficacia termica senza deumidificazione x K1 Efficacia termica senza deumidificazione: Q a.rin./Q a.estr. = 1 Efficacia termica = 60% (vedi caratteristiche termiche a pag 15). Efficacia termica con deumidificazione: T aria rinnovo = -5C T ingresso aria estratta nello scambiatore = 15C T a.estr. - T a.rin. = 15 - (-5) = 20C UR aria estratta= 50% Il valore del coefficiente KI letto sulla tabella 1,04 Efficacia termica con deumidificazione = 60 x 1,04 = 63,4%

10 1 1 1 1,04 1,6 1 1 1,11

VALORI DEL COEFFICIENTE K1 20 0,6 1 1,02 1,07 1 1 1,04 1,15 1,6 1 1,11 1,30 0,6 1,01 1,05 1,13

30 1 1,04 1,11 1,24 1,6 1,08 1,23 1,40 0,6 1,02 1,07 1,17

40 1 1,06 1,15 1,28 1,6 1,11 1,26 1,40

NOTA : i valori intermedi si ottengono per interpolazione.

EFFICACIT TERMICA SENZA DEUMIDIFICAZIONE


(secondo la normativa E 51.702)

ADF 1

ADF 2

ADF 3

Caratteristiche aerauliche
ADF1 MOTORIZZAZIONE A (1000 tr/min) :

ADF1 MOTORIZZAZIONE B (1500 tr/min) :

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ADF2 MOTORIZZAZIONE A (1000 tr/min) :

ADF2 MOTORIZZAZIONE B (1500 tr/min) :

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Caratteristiche aerauliche
ADF3 MOTORIZZAZIONE A (1000 tr/min) :

ADF3 MOTORIZZAZIONE B (1500 tr/min) :

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Caratteristiche acustiche
LIVELLI SONORI
Principi generali Le centrali ADF sono caratterizzate mediante tre tipi di prove acustiche (secondo la metodologia della normativa NF S 31 063-ISO 5136). - Livello di potenza acustica immesso nel canale dimmissione (LWA) - Livello di potenza acustica immesso nel canale destrazione (LWB) - Livello di potenza sonora diffuso dallinvolucro (LWC). Applicazione. Coefficienti di correzione per motorizzazione A (1000 g/min)
Frequenza (Hz) imm.ne ADF 1 estr.ne invol. imm.ne ADF 2 estr.ne invol. imm.ne ADF 3 estr.ne invol. 125 +12 +12 +9 +12 +13 + 2 +11 +11 +6 250 +3 +3 0 +2 +4 -1 0 0 +5 500 -4 -2 -4 -3 -2 -5 -4 -4 +3 1000 -15 -12 -6 -15 -11 -7 -9 -10 +2 2000 -21 -17 -9 -19 -13 - 8 -16 -14 0 4000 -27 -21 -13 -22 -15 -11 -20 -16 - 3 8000 -36 -33 -22 -31 -26 -17 -27 -26 -10 Totale dB (A) 0 +1 0 0 +2 -1 0 0 +7

- Il valore LWA in dB (A) viene letto direttamente sulla curva caratteristica delle centrali (a seconda del punto di funzionamento dei ventilatori e la motorizzazione scelta). La scomposizione di LWA in bande dottava si ottiene applicando il coefficiente di correzione imm. - Il valore del livello di potenzaacustica inimesso nel canale destrazione LWB Si ottiene applicando il coefficiente di correzione estr. - Il valore del livello di potenza acustica diffuso dallinvolucro della centrale Lwc si ottiene applicando il coefficiente di correzione invol. CONCETTO

Coefficienti di correzione per motorizzazione B (1500 g/min)


Frequenza (Hz) imm.ne ADF 1 estr.ne invol. imm.ne ADF 2 estr.ne invol. imm.ne ADF 3 estr.ne invol. 125 +11 +17 +9 +10 +11 +2 +10 +9 +6 250 +3 +8 0 +3 0 -1 +1 -1 +5 500 -3 +1 -4 -2 -6 -5 -3 -6 +3 1000 -12 -10 -6 -14 -16 -7 -10 -11 +2 2000 -17 -15 -9 -18 -16 -8 -14 -13 0 4000 -22 -16 -13 -23 -18 -11 -17 -14 -3 8000 -27 -24 -22 -27 -25 -17 -22 -23 -10 Totale dB (A) 0 +5 0 0 -1 -1 0 -2 +7

Osservazioni: 1 - in presenza degli assetti del tipo 3 e 4 (V3, V4, H3 o H4), il livello sonoro allimmissione pi elevato. Per questa ragione si consiglia ladozione di questi assetti su reti aerauliche corte non dotate di silenziatori (del tipo a setti). Per queste configurazioni, i coefficienti A imm. diventano:
Frequenza (Hz) ADF1 A ADF1 B ADF1 A imm. ADF1 B ADF1 A ADF1 B 125 +17 +17 +21 +16 +16 +17 250 +10 +10 +14 +11 +9 +8 500 +3 +4 +11 +5 +9 +4 1000 -2 -3 +2 -3 +4 +1 2000 -4 -3 +1 -2 +2 0 4000 -5 -4 +2 -1 -3 -1 Totale 8000 dB (A) -10 +8 -9 +8 -8 +13 -9 +9 -14 +11 -10 +9

2 - Tutti i livelli di Potenza sonora si riferiscono a centrali ADF equipaggiate con due ventilatori identici (A/A o B/B). Nel caso di combinazioni AB o BA, si consiglia di: - aggiungere 4 dB (A) al livello globale del ventilatore da 1000 g/min. quando installato con un ventilatore da 1500 g/min. - di togliere 4 dB (A) al livello globale del ventilatore da 1500 g/min. quando installato con un ventilatore da 1000 g/min.

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Opzioni montate sullADF a richiesta


VARIAZIONE DELLA PORTATA A 2 POSIZIONI
Questa opzione consente allutilizzatore la possibilit di prefissare due portate di funzionamento: una portata normale ed una portata ridotta (questultima pu essere ridotta fino al 30% della portata massima della centrale). Un micromotore con due sensi di rotazione sposta la lama del Varivolut@ in un senso ed in quello opposto. La scelta della portata normale e di quella ridotta7 si fa sullimpianto impostando i valori su un quadretto montato su ciascun ventilatore motorizzato allinterno della centrale. La commutazione da unandatura di ventilazione allaltra (vedi capitolo accessori) viene comandata elettronicamente, dando cos allimpianto una grande flessibilit dimpiego. In confronto ai motori a due velocit questa soluzione offre la possibilit di impostare due punti di funzionamento indipendentemente luno dallaltro. DENOMINAZIONE ADF 1 Variazione Codice della portata 58 106 a due posizioni ADF 2 Codice 58 106 ADF 3 Codice 58 106

VARIAZIONE CONTINUA DELLA PORTATA


possibile regolare limpianto per qualsiasi valore di portata compreso tra 30% e 100% del valore massimo. La posizione della lama indicata in ogni momento da un potenziometro di ripetizione asservito al micromotore ricordato sopra. Cos la portata di ventilazione pu essere comandata e indicata a partire dal luogo stesso di utilizzo (per es. una grande sala riunioni). DENOMINAZIONE ADF 1 ADF 2 ADF 3 Variazione Codice Codice Codice continua 58 107 58 107 58 107 della portata Per ulteriori informazioni riferirsi al capitolo accessori.

COIBENTAZIONE DELLA CENTRALE A DOPPIA PARETE


Linsieme dei pannelli di rivestimento e di quelli di estremit disponibile nella versione a doppia parete. Questa versione viene raccomandata soprattuto nei casi in cui lapparecchiatura viene installata fuori dalle zone riscaldate (isolamento termico). Questa coibentazione a doppia parete costituita da uno strato di 25 mm. di lana di vetro interamente chiuso in un involucro metallico stagno. Pertanto non vi alcun rischio di erosione o deterioramento dellisolante. Il coefficiente K di trasmissione termica pari a 1,3 W/m2 C.
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DENOMINAZIONE ADF 1 Isolazione a doppia Codice parete eccetto H5, H6 58 101 Isolazione a doppia Codice parete per H5, H6 58 102

ADF 2 Codice 58 121 Codice 58 122

ADF 3 Codice 58 141 Codice -

Tenuto conto del loro peso, i pannelli longitudinali a doppia parete sono dotati di maniglia per facilitarne la manutenzione.

Opzioni montate sullADF a richiesta


BATTERIA ELETTRICA DI POSTRISCALDAMENTO
Nel funzionamento invernale e nelle mezze stagioni lo scambiatore a placche accresce gratuitamente, mediante il recupero, il valore della temperatura dellaria esterna di rinnovo. Esempio pag. 9: Ts2 = 9.4C in uscita dallo scambiatore a fronte di una temperatura dingresso di -5 C. Tuttavia per motivi di benessere, possibile dotare le centrali ADF di una batteria elettrica che assicura il riscaldamento dellaria prima dellimmissione in ambiente in modo che raggiunga 19 C (o anche pi). Nellesempio precedente, la potenza della batteria sar dunque pari a: P = 0,34 x Q x T P = 0,34 x 500 x (19 - 9,4) = 1632 W Con lutilizzo di una tale batteria la ventilazione a doppio flusso totalmente equilibrata tecnicamente; il sistema di riscaldamento dimensionato per compensare solamente le dispersioni di calore attraverso le pareti. DESCRIZIONE La batteria elettrica costituita da una o pi resistenze ad alette, blindate, in tubo inox. Esse sono raccordate e cablate su una piastra terminale con morsettiera, da questa morsettiera tutti i collegamenti sono riportati sulla morsettiera della centrale (lato recuperatore). Ciascuna batteria protetta mediante un termostato di sovrariscaldamento a riarmo manuale, tarato a 120 C. Il termostato, compreso nella fornitura della batteria, collegato alla morsettiera della centrale. In funzione alla potenzialit, le centrali sono disponibili con batterie di diversa potenza. Le potenze sono divise in stadi in modo da consentire un funzionamento pi flessibile. Le caratteristiche sono riportate nella tabella seguente. DENOMINAZIONE
Batteria elettrica A

ADF 1

ADF 2

ADF 3

Potenza 2 kW 4,5 kW 9 kW Stadi 1 1 1 Alimentazione mono 230 V mono 230 V tri 400 V Codice 58 111 58 131 58 151 Potenza 3 kW 9 kW 13,5 kW Stadi 3 3 3 Alimentazione mono 230 V mono 230 V tri 400 V Codice 58 112 58 132 58 152 Potenza 3 kW Stadi 1 Alimentazione tri 400 V Codice 58 113 Potenza 6 kW Stadi 2 Alimentazione tri 400 V Codice 58 114 9 kW 1 tri 400 V 58 133 13,5 kW 3 tri 400 V 58 134 18 kW 3 tri 400 V 58 153 27 kW 3 tri 400 V 58 154

Batteria elettrica B

Batteria elettrica C

Batteria elettrica D

REGOLAZIONE, ASSERVIMENTO, SICUREZZA. Generalmente, il comando della batteria elettrica avviene mediante regolazione della temperatura dellaria ottenuta nel canale dimmissione. Allo scopo di ottenere un funzionamento senza problemi, importante asservire tensione elettrica della batteria al funzionamento del ventilatore di immissione (le batterie non saranno alimentate se il ventilatore non in funzione). Inoltre bisogna prevedere una temporizzazione per larresto dei ventilatori. Il funzionamento a portata ridotta deve limitare la potenza delle batterie (stadio 3).

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Opzioni
BATTERIA AD ACQUA CALDA
CONCETTO - DESCRIZIONE. La funzione preriscaldamento pu essere ottenuta mediante lopzione batteria ad acqua calda. Questa batteria costruita con tubi in rame con alette in alluminio. La batteria disponibile in due versioni: Batteria incorporata (solamente per ADF orizzontali): essa posizionata in sostituzione e nella posizione della batteria elettrica, dentro la centrale. Gli attacchi risultano sui pannelli laterali e sono dotati di guarnizione di tenuta. Cassone batteria: Costruito in modo identico alla centrale, si posa sia in corrispondenza della bocca dimmissione oppure pi distante lungo il canale. Questultima soluzione preferibile con gli assetti V3 e V4 in modo da consentire un miglior scambio termico. Il cassone sempre fornito con pannellatura doppia con gli attacchi sui lati. DIMENSIONI DELLA CASSA CON BATTERIA AD ACQUA CALDA
MODELLO mm. ADF 1 ADF 2 ADF 3 Lungh. mm. 755 755 755 Altezza mm. 436 436 626 del
collegamento

Larghezza mm. 750 850 750 Portata acqua m3/h. 0,309 0,66 0,33

Peso kg. 50 60 80 P acqua m C.E. 0,302 1,24 0,836

Potenza max MODELLO (Per acqua a 90/70C) ADF 1 ADF 2 ADF 3 7 kW 15 kW 30 kW

kW 1/2 1/2 3/4

REGOLAZIONE - ASSERVIMENTO. La regolazione della temperatura, impiegando una batteria ad acqua calda, si ottiene mediante una valvola a 3 vie asservita ad una sonda di temperatura sistemata sulla parte iniziale del canale di imffssione. (Regolazione non fornita).

DENOMINAZIONE
Batteria ad acqua calda incorporata nellADF orizzontale Cassa per batteria ad acqua calda

ADF 1
Codice 58 115 Codice 58 116

ADF 2
Codice 58 135 Codice 58 136

ADF 3
Codice Codice 58 156

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Opzioni montate a richiesta


BY-PASS MOTORIZZATO
Questo dispositivo motorizzato permette agli utilizzatori d cortocircuitare il recuperatore per l80%, soprattutto quando le condizioni climatiche rendono inutile o privo di un risultato di benessere il recupero di calore, per es. durante la stagione estiva. Tecnicamente il bypass si ottiene sul lato dello scambiatore nella zona aria estratta. Uno dei pannelli longitudinali di rivestimento del blocco recuperatore dotato di uno sportello motorizzato che assicura il passaggio preferenziale del flusso estratto. Il micromotore del by-pass gi collegato in fabbrica fino alla morsettiera della centrale. Il comando del by-pass si ottiene mediante un interrutore (vedere accessorio di comando elettrico). Alimentazione: 220 V. Potenza: 2.5 W. MODELLO ADF 1 ADF 2 ADF 3 Spessore del pannello con by-pass (mm) 110 120 240 Pesi (Kg) 18 18 32

DENOMINAZIONE
By-pass motorizzato

ADF 1
Codice 58 104

ADF 2
Codice 58 124

ADF 3
Codice 58 144

SBRINAMENTO
Nel caso di temperatura dellaria esterna di rinnovo troppo bassa, si ha rischio di gelo della condensa recuperata sullaria estratta dallambiente. I limiti di gelo sono riportati a pag. 8. Per far fronte a questo fenomeno, il sistema di sbrinamento agisce sul sistema dialimentazione dello scambiatore sullaria esterna. Un sistema motorizzato di occlusione ciclica elimina un certo numero di intercapedini tra le placche del recuperatore. In questo modo il recuperatore non pi alimentato con aria esterna in corrispondenza di queste placche, permettendo un innalzamento della temperatura delle placche che si affacciano sullaria estratta; provoca cos il loro sbrinamento automatico. Questo dispositivo completamente autonomo regolato da una sonda ubicata sulla presa daria esterna, pretarato in fabbrica. I collegamenti sono compresi nel prezzo dellopzione. Questo sistema molto semplice consente, senza ulteriori costi energetici, di mantenere la potenziafit di recupero sullaria estratta. La riduzione della portata, lato aria esterna di rinnovo, limitata a un 10% e non compromette quindi la funzione di ventilazione. Alimentazione: monofase 220 V. Potenza: 2,5 W.

DENOMINAZIONE
Sbrinamento

ADF 1
Codice 59 053

ADF 2
Codice 59 073

ADF 3
Codice 59 093 17

Opzioni montate a richiesta


RICIRCOLO MOTORIZZATO
In certe applicazioni pu rivelarsi utile ricircolare una parte dellaria del locale. Questa soluzione pu essere prevista ogni qualvolta si voglia preriscaldare dei locali nei momenti in cui sono vuoti o parzialmente occupati. Attenzione: la normativa vieta il ricircolo di aria proveniente da locali detti a inquinamento specifico (sanitari, cucine ). Il dispositivo di ricircolo si presenta sotto la forma esterna di una cassa supplementare che completa il modulo base. Una coppia di sportelli motorizzati consente di avviare o arrestare il funzionamento del regime ricircolo (funzionamento tutto o niente). Il motore miniaturizzato precablato in fabbrica (alimentazione monofase 220 V10 W). NOTA: a richiesta, possibilit di ricircolo motorizzato con funzionamento proporzionale. DENOMINAZIONE
Ricircolo motorizzato

DIMENSIONI DELLA CASSA DI RICIRCOLO


Modello ADF 1 ADF 2 ADF 3 Lunghezza mm. 755 755 755 Altezza mm. 1020 1290 1290 Larghezza mm. 400 400 750 Peso kg. 30 40 65

ADF 1
Codice 58 105

ADF 2
Codice 58 125

ADF 3
Codice 58 145

SEGNALAZIONE INTASAMENTO FILTRO


Questa opzione costituita da due pressostati montati e collegati allinterno della centrale. La misura delle variazioni di pressione in corrispondenza dei filtri permette di rilevare fino a che punto i mezzi filtranti sono sporchi (verificare capitolo posa in opera per le regolazioni da effettuare in fase di esecuzione dellimpianto). Cos la frequenza degli interventi di pulizzia dei filtri viene eseguita con precisione. DENOMINAZIONE
Segnalazione di filtro intasato

ADF 1 ADF 2 ADF 3


Codice Codice Codice 58 108 58 128 58 148

VISUALIZZAZIONE DI FILTRO INTASATO


Lintasamento dei filtri pu essere visualizzato sulle scatole proteggimotore montate sullADF a richiesta, tramite lampada di segnalazione rossa. Allaccensione della lampada devono essere sostituiti i filtri onde mantenere il buon funzionamento dellimpianto. DENOMINAZIONE ADF 1 ADF 2 ADF 3
Supplemento su scatola di protezione Codice Codice Codice per visualizzazione di filtro intasato 58 254 58 254 58 254

18

Accessori
VISIERA PARAPIOGGIA
Questo accessorio si monta sulla bocca di presa daria esterna di rinnovo o di espulsione quando non sono raccordate (allesterno). La cuffia parapioggia impedisce lingresso dellacqua ed dotata di una rete antivolatile. Modello
ADF 1 ADF 2 ADF 3

Codice
59 205 59 205 59 374

N mm
315 315 500

L. mm
320 320 500

MANICHETTE FLESSIBILI
La loro funzione quella di realizzare un collegamento flessibile tra la centrale e la rete di canali. Si evita cos la propagazione della vibrazione del ventilatore lungo le canalizzazioni. DENOMINAZIONE
Manichetta flessibile

Esse sono costituite da un tessuto in fibra di vetro ricoperto con uno strato di poliuretano. Resistenza al fuoco MO.

ADF 1
Diametro mm. Codice

ADF 2
Diametro mm. Codice Diametro mm.

ADF 3
Codice

315

58 209

315

58 209

500

58 229

SILENZIATORI CIRCOLARI PAS


I silenziatori circolari PAS. si interpongono lungo le reti aerauliche e consentono il controllo dei rumori irradiati dai ventilatori lungo i canali. Il loro utilizzo consigliato sia sulle reti di immissione che di estrazione in funzione delle prestazioni acustiche desiderate. Le attenuazioni per banda dottava sono riportate nella tabella qui sotto.
Attenuazione per banda dottava (Hz) ADF1/ADF2 ADF3 315 500 2 2 4 4 10 10 15 15 10 10 8 8 4 3 ADF 1 ADF 2 ADF 3 Modello Codice Lunghezza Lunghezza Interno Esteriore utile isolante mm mm mm mm 94 636 94640 615 1000 600 700 315 500 400 630 19

125

250

500 1000 2000 4000 8000

N.B. Possono essere forniti silenziatori circolari ATTIVI mod. ACTA (consultateci).

Accessori
SILENZIATORI A SETTORI
Limpiego di questo tipo di silenziatore consigliato tassativamente nel caso di circuiti aeraulici corti, con installazione della centrale nel controsoffitto. Per ogni modello di centrale vengono proposte due casse standard, una corta ed una lunga.
Attenuazione per
banda dottava in (Hz)

125 250 12 21 18 33

500 30 50

1000 2000 4000 8000 36 50 42 50 30 48 24 40

Silenziatore corto Silenziatore lungo Modello Silenziatore corto Silenziatore lungo ADF 1 ADF 2 ADF 3 ADF 1 ADF 2 ADF 3

Codice Lunghezza larghezza mm mm 58 232 1000 600 58 232 1000 600 58 233 1000 600 58 235 1800 600 58 235 1800 600 58 236 1800 600

Altezza mm 300 300 700 300 300 700

Per ulteriori informazioni richiedere la documentazione specifica.

KIT DI FISSAGGIO ANTIVIBRANTE


Allo scopo di facilitare la posa in opera della centrale diversi accessori di fissaggio si possono avere su richiesta. Essi vengono proposti sotto forma di Kit, studiati per ciascun tipo di messa in opera (centrale verticale o orizzontale, ubicazione al suolo o in controsoffitto). Il numero di traverse (Kit) di fissaggio necessarie in funzione del modello e delle scelte fatte: DENOMINAZIONE
Apparecchiatura base Cassone di ricircolo

DENOMINAZIONE
Traversa di fissaggio per ADF orizzontale montata in soffitto Traversa di fissaggio per ADF orizzontale montata sul suolo Traversa di fissaggio per ADF verticale montata sul suolo

ADF 1 ADF 2 ADF 3


Codice 58 206 Codice 58 208 Codice 58 207 Codice 58 216 Codice 58 218 Codice 58 217 Codice Codice Codice 58 227

ADF 1 ADF 2 ADF 3


2 1 3 1 3 1

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Accessori
COMANDO ELETTRICO A DISTANZA
lorgano di comando di una centrale ADF. Di apparenza estetica somigliante ad un interruttore, il quadretto per il comando a distanza pu essere collocato anche nel luogo di utilizzo (per es. nella sala pi grande delledificio). Lutilizzatore potr cos modulare la portata della ventilazione in funzione delle necessit. Esso disponibile in 3 versioni secondo le opzioni scelte nella centrale. Essi contengono i seguenti componenti: interruttore generale tetrapolare avviamento motore di estrazione mediante interruttore con contatore (per trifase), rel termico differenziale idem per motore di immissione 1 interruttore automatico di protezione generale sullavviamento 1 interruttore per il comando del motore di estrazione idem per il motore dimmissione 1 lampada per presenza tensione 1 lampada per guasto ventilazione di estrazione 1 lampada per guasto ventilazione dimmissione asservimento di ventilatori alla loro protezione termica comando dei by-pass o del ricircolo (su richiesta) I collegamenti sono fatti sotto canalina individuati e riportati sulla morsettiera nella parte bassa del quadro. Componenti per il comando, la regolazione e lasservimento della batteria calda. Per una batteria elettrica: 1 sonda da canale 1 regolatore ad uno o tre stadi (secondo il modello di batteria elettrica) avviamento batteria elettrica con interruttore ad uno o pi contatti 1 interruttore marcia-arresto batteria 1 lampada guasto batteria asservimento della batteria al funzionamento dei ventilatori temporizzazione dellarresto del ventilatore di mandata limitatore della potenza della batteria sulla mandata immessa (a richiesta) Per una batteria ad acqua calda 1 sonda a canale 1 regolatore 1 valvola a 3 vie motorizzata asservimento della batteria al funzionamento del ventilatore Tenuto conto delle svariate soluzioni e opzioni, consigliamo di consultarci.

Regolatore di variazione della portata continua

Commando a distanza di marcia/arresto e variazione della portata a 2 regimi

Comando a distanza di marcia/arresto

NOTA: il regolatore di variazione della portata continua necessita ugualmente del comando di marcia/arresto.

QUADRI ELETTRICI
(Materiale non standardizzato fornito a richiesta) Per ogni centrale ADF dotata di una batteria elettrica o ad acqua calda, necessario asservire correttamente questa al funzionamento dei ventilatori. A questo scopo, noi proponiamo una serie di quadri elettrici in grado di assicurare tutte le funzioni di protezione e di comando di una centrale con batteria (il comando pu essere sia sul quadro che a distanza). Questi quadri sono costituiti da un armadietto metallico, IP55, di dimensioni 600x400x200 mm.

21

Posa in opera
PRINCIPI GENERALI
Tenuto conto delle reti aerauliche alle quali sono raccordate, bisogna studiare con cura lubicazione delle centrali ADF. necessario lasciare gli spazi utili per laccesso ai diversi organi che richiedono una regolazione per lavviamento o di manutenzione. La faccia di accesso pu essere sia a destra che a sinistra in funzione delle richieste dellutilizzatore. (in fase di ordine specificare faccia di accesso a destra o faccia di accesso a sinistra). La determinazione della faccia sinistra o della faccia destra fatta riferendosi ai disegni degli assetti riportati nel capitolo Scelta del prodotto.
per gli assetti verticali, la faccia sinistra davanti e la

faccia destra dietro.


per gli assetti orizzontali, la faccia sinistra sopra e la

faccia destra sotto. sempre la faccia sinistra che visibile nei disegni degli assetti riportati nel capitolo Scelta del prodotto. I cassoni devono essere movimentati con precauzione. Sollevarli solamente ricorrendo ai ganci di sollevamento previsti a questo scopo. indispensabile prevedere un ancoraggio al suolo o in controsoffitto per ogni cassone, mediante i kit di

ASSEMBLAGGIO DEI DIVERSI BLOCCHI COMPONENTI


Le centrali ADF 2 e ADF 3 vengono consegnate in due pezzi separati: blocco ventilatore motorizzato blocco recuperatore Lassemblaggio dei due blocchi viene realizzato mediante le viti fornite che consentono di unificare i cassoni. La tenuta tra i blocchi (cassoni) si realizza mediante una guarnizione, in gommapiuma compressa allatto dellassemblaggio dei cassoni. Qualora si disponesse dei cassone per il ricircolo o per la batteria ad acqua calda, lassemblaggio si esegue nello stesso modo. Per gli assetti V3 eV4, si consiglia di tenere separato il blocco batteria ad acqua calda della centrale (circa un metro). In questo caso sono necessari 2 ingressi supplementari (forniti a richiesta).

ASSETTI VERTICALI AL SUOLO O CONTRO UNA PARETE


Le centrali ADF con assetto verticale si possono installare al suolo o contro una parete (il telaio di supporto di fornitura dellinstallatore). Si consiglia limpiego dei kit di fissaggio V/suolo. Questi kit, ciascuno costituito da una traversa metallica dotata di blocchi antivibranti, permettono la regolazione dellinclinazione per lo scarico della condensa. Le traverse metalliche si fissano mediante viti sui piedini di supporto posti agli angoli dei cassoni. NOTA: lo spinotto di sigillatura M8 non compreso nella fornitura.
DETTAGLIO Giunto antivibrante Dado da 8 Rondella da 8 Distanziale Rondella da 8 Dado da 8

Scarico evacuazione condensa

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Le posizioni sul pavimento dei punti di fissaggio sono riportati nelle tabelle e negli schemi seguenti
Modello ADF 1 ADF 2 ADF 3 a mm 1440 1890 1890 b mm 755 755 755 c mm 1135 1135 d mm 1276 1546 e mm 536 536 886 g mm 1125 1395 1395

yyyyyyyy @@@@@@@@ ;;;;;;;;


b c b e a
Giunto antivibrante
DETTAGLIO

ASSETTI ORIZZONTALI PER SOFFITTI


Il ridotto spessore (400 mm) delle ADF1 e ADF2 consente una posa in un controsoffitto di 500 mm.

Dado da 8 Rondella da 8 Distanziale Rondella da 8 Dado da 8

Scarico Evacuazione condensa

Si consiglia limpiego di kit di fissaggio, a soffitto disponibili come accessori. Ciascun kit costituito da un montante metallico dotato di blocchi antivibranti. Questi montanti vengono fissati dallinstallatore sui ganci di sollevamento. Essi consentono cos lancoraggio della centrale al solaio di calcestruzzo superiore, cos come la regolazione della pendenza dello scarico di evacuazione condensa. A disegno vengono forniti i punti di fissaggio dei kit antivibranti, le dimensioni sono descritte nel capitolo precedente.

a b c b d

460

RICIRCOLO

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Posa in opera
ASSETTI ORIZZONTALI A PAVIMENTO
Le centrali ADFI e ADF2 con assetto orizzontale possono essere installate a pavimento nei casi in cui il sottotetto di altezza ridotta, oppure su terrazzo per ridurre la canalizzazione di aria esterna delle medesime. Si consiglia di usare il kit di fissaggio H/pavimento. Il numero dei kit di fissaggio e la posizione dei punti di ancoraggio sono identici agli assetti H/soffitto.

COLLEGAMENTI AERAULICI
I collegamenti alle reti aerauliche si realizzano con manichette flessibili fornite come accessori. Questa precauzione facilita il montaggio e lo smontaggo assicurando allo stesso tempo larresto delle vibrazioni residue generate dal ventilatore motorizzato. Quando i canali (estrazione e immissione) sono fuori dalle zone riscaldate, bisogna isolarli termicamente per evitare di ridurre drasticamente il rendimento dellimpianto.

EVACUAZIONE DELLA CONDENSA


tassativo realizzare un collegamento degli scarichi (0 32 mm) per levaquazione della condensa. Levaquazione deve essere realizzata con la massima cura in modo da evitare le perdite e le stagnazioni dacqua. Prevedere un sifone e una chiusura idraulica (battente) di almeno 30 mm, in modo da evitare laspirazione di aria attraverso la rete di scarico della condensa. ATTENZIONE: quando la centrale posta fuori dalla zona riscaldata (tetto o terrazza), sono indispensabili precauzioni speciali del tipo: isolamento o cavi di riscaldamento.

REGOLAZIONE DEL VARIVOLUT IN FASE DI AVVIAMENTO


Dopo aver individuato il numero o i numeri delle curve corrispondenti ai punti portata-pressione desiderati, preferibile predisporre ciascun Varivolut su questi valori. Varivolut manuale (prodotto di base): sufficiente posizionare il cursore della manopola di regolazione in corrispondenza del numero di curva, dopo bloccare la vite posta sopra di esso. Opzione 2 velocit: loperazione si effettua a livello del servomotore posto su ciascun ventilatore motorizzato. - Inizio delle operazioni: mettere il ventilatore sulla posizione arresto (sottotensione) ed attendere 1 minuto circa. - Togliere lalimentazione elettrica prima di intervenire sugli elementi interni. - Reperire e scegliere i numeri di curva corrispondenti ai due punti di funzionamento desiderati di minima e massima portata, questa scelta pu essere fatta sullabaco
24

applicato direttamente sul pannello frontale dellADF. - Sollevare il motore mantenendo il bottone premuto -Regolazione della portata massima: regolare lestremit MAXI del punto corrispondente a quello scelto sulla curva caratteristica dellabaco e fissare il fine corsa nella parte opposta rispetto allestremit denominata MINI. - Regolazione della portata minima: regolare lestremit mini del punto corrispondente 2 alla curva scelta sullabaco del pannello frontale e fissare il fine corsa nella parte opposta rispetto allestremit MAXI. ATTENZIONE: alla messa sotto tensione il motore a 24 volt (variazione di portata continua) verificare unandata e un ritorno dei due fine corsa. Nella versione in variazione di portata continua la regolazione si effettua nella stessa maniera di quella a due posizioni.

REGOLAZIONE DELLOPZIONE RILEVAZIONE DELLINTASAMENTO DEL FILTRO


Allavviamento della centrale necessario regolare il sistema di rilevazione dellintasamento dei filtri. Questa operazione si effettua su ciascuno dei ventilatori seguendo la procedura seguente: a) regolare il Varivolut sulla posizione prevista (portata normale) b) misurare, mediante un deprimometro e le prese di pressione previste per questo scopo, le pressioni a monte e a valle di ciascun filtro. Supponiamo p1 e p2, le differenze di pressione misurate. c) regolare sui seguenti valori i due pressostati installati: P1 = 2 x p1 P2 = 2 x p2 NOTA: i pressostati hanno la scala graduata in millibar 1 millibar 100 pascal.

COLLEGAMENTI ELETTRICI
I collegamenti elettrici devono essere realizzati con la massima cura da personale specializzato. Tutti i componenti elettrici sono precablati su due morsettiere disposte a ciascun estremo della centrale (morsettiera ventilatore, morsettiera recuperatore). Gli schemi elettrici di collegamento vengono sempre forniti con la centrale. I collegamenti che devono essere realizzati dallinstallatore in cantiere tra la centrale ADF e gli accessori di DENOMINAZIONE motore di estrazione e di immissione 1 velocit (1500 giri/min o 1000 giri/min) comando elettrico sono elencati nelle pagine seguenti. Si ricorda che quando la centrale dotata di batteria elettrica di preriscaldamento, indispensabile collegarla ad un quadro elettrico dello stesso tipo come definito precedentemente. La tabella seguente riporta le potenze e la descrizione di tutte le apparecchiature elettriche della ADF

ADF 1 ADF 2 ADF 3 P = 0,3 kW ou 0,15 kW P = 0,55 kW ou 0,52 kW P = 0,75 kW ou 1,8 kW Monofase 230 V Monofase 230 V Trifase 400 V Intens. corr. di protez. 2 A o 1,1 A Intens. corr. di protez. 5,5 A o 2,3 A Intens. corr. di protez 2 A o 4 A Motore miniaturizzato con 2 sensi di rotazione tutto o niente Variazione portata a 2 posizioni Monofase 230 V/2 W Variazione continua Motore miniaturizzato proporzionale della portata (proporzionale) Mono 220 V/1,3 W Motore miniaturizzato con 2 sensi di rotazione tutto o niente By-pass, ricircolo Monofase 220V/2,5 W e 10 W Motore miniaturizzato con 2 sensi di rotazione Sbrinamento Monofase 220 V/2,5 W Il comando autonomo 2 kW 4,5 kW 9 kW Batteria elettrica A Monofase 230 V Monofase 230 V Trifase 400 V 1 stadio 1 stadio 1 stadio 3 kW 9 kW 13,5 kW Batteria elettrica B Mono 230 V Mono 230 V Tri 400 V 3 stadi 3 stadi 3 stadi 3 kW 9 kW 18 kW Batteria elettrica C Tri 400 V Tri 400 V Tri 400 V 1 stadio 1 stadio 3 stadi 6 kW 13,5 kW 27 kW Batteria elettrica D Tri 400 V Tri 400 V Tri 400 V 2 stadi 3 stadi 3 stadi
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Posa in opera
SCHEMA ELETTRICO GENERALE
COLLEGAMENTO OPZIONI
PRESSOSTATO DI INTASAMENTO FILTRO BY-PASS RECIRCOLO SBRINAMENTO BATTERIA ELETTRICA

MORSETTIERA PER MOTORI E OPZIONI


VENTILATORI VARIAZIONE DI PORTATA 2 REGIMI VARIAZIONE DI PORTATA CONTINUA

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Manutenzione
CONSIGLI DI MANUTENZIONE
Una manutenzione sistematica delle centrali ADF assicura il loro funzionamento corretto. Questa manutenzione facilitata osservando le indicazioni che riguardano lubicazione e il montaggio delle apparecchiature. Tutti gli elementio che necessitano un intervento (filtri, ventilatori, recuperatore) sono facilmente accessibili attraverso i pannelli di rivestimento smontabili che hanno anche la funzione di vani di accesso. I componenti sono montati su guide per un rapido intervento senza attrezzature specifiche. SEZIONE Filtrazione Recuperatore Ventilatori 1 mese Pulizia 1 anno Sostituzione eventuale della cassetta Eventuale pulizia verifica evacuazione condensa Spolverare Controllo tensione cinghia (ADF3)

NOTA : le periodicit dintervento consigliate sono, come evidente in funzione dellinquinamento (polveri) contenute nellaria estratta.

PEZZI DI RICAMBIO
DENOMINAZIONE
Cassetta filtro di ricambio Motore di scorta non montato 1000 tr/min. Motore di scorta non montato 1500 tr/min. Servo motore Variazione di portata a 2 regimi Servo motore Variazione continua di portata

ADF 1
Codice 59 152 Codice 58 201 Codice 58 202 Codice 58 257 Codice 58 256

ADF 2
Codice 59 162 Codice 58 211 Codice 58 212 Codice 58 257 Codice 58 256

ADF 3
Codice 59 172 Codice 58 221 Codice 58 222 Codice 58 257 Codice 58 256

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Centrali di ventilazione a doppio flusso con recuperatore

ADF

ALDES S.p.a. Via Gran Bretagna, 35 - 41100 Modena - Tel. 059 315707 - fax 059 313374 - www.aldesitalia.it - info@aldesitalia.it
ALDES si riserva il diritto di apportare, anche senza preavviso, tutte le modifiche legate allevoluzione della tecnica dei prodotti.

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