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Migliora le tue relazioni

Di Marco Malatesta www.psicoperformance.com

- Versione 1.1

Questo eBook pu essere diffuso via e-mail o reso scaricabile da altri siti a patto che lo si metta a disposizione gratuitamente e che se ne lasci inalterato il contenuto.

Ciao, sono Marco Malatesta e ti ringrazio per esserti interessato a questo eBook, che costituisce una raccolta di alcuni miei articoli riguardanti sia il rapporto di coppia che altri tipi di relazioni interpersonali. Se lhai scaricato da www.psicoperformance.com, quindi contestualmente alliscrizione alla newsletter, sarai aggiornato via email ad ogni pubblicazione di nuovi articoli su questo e altri argomenti di evoluzione personale. Se invece hai avuto questo eBook in altro modo e non sei ancora iscritto alla newsletter Psicoperformance, ti invito a visitare questa pagina, dove presento la NL assieme al mini-videocorso gratuito 10 video imperfetti. Tutti gli argomenti qui trattati potranno offrirti utili spunti su come cambiare e migliorare lapproccio con gli altri, si tratti di parenti, amici, anima gemella o presunta tale , persone che incontri nellambiente di lavoro o sconosciuti. Ci che leggerai in questo eBook una piccola parte delle nozioni che fornisco durante gli incontri di Personal Life Coaching, un lavoro nel quale questo tipo di riflessioni e di consigli sono da considerarsi una rifinitura, mentre principale importanza rivestita dal lavoro strutturale sui valori, cio un particolare dialogo alla fine del quale una persona si ritrova ad avere, fra laltro, punti di vista e certezze sulle decisioni da prendere che fino a quel momento non aveva. A volte per anche una lettura (come questa) pu innescare una piccola o grande rivoluzione interiore, che porta il lettore a lavorare positivamente ed efficacemente su s stesso.

Allora ti auguro una buona lettura e, se hai osservazioni da fare su un articolo, ti invito a cliccare sul titolo per accedere alla relativa pagina, in fondo alla quale potrai scrivere i tuoi commenti col tuo profilo Facebook. A presto!

Marco Malatesta

Conviene avere una relazione di coppia stabile con questa persona? Molte persone ogni tanto si lamentano per un insopportabile comportamento della propria ragazza/ragazzo, che farebbe loro venire voglia di concludere la relazione, salvo poi scordarsene qualche ora dopo, lasciar sfumare la rabbia, facendo finta di nulla per incontrare di nuovo laltra dolce met, sperando che il suo difetto manifestatosi in precedenza torni a fare danno il pi tardi possibile. Premesso che un buon rapporto, andando avanti nel tempo, si stabilizza e migliora sempre di pi, e sui livelli di maggiore qualit tende sempre pi a stabilizzarsi, normale che, specialmente allinizio, la vita sentimentale fra due persone non sia perfetta, che sia soggetta a cambiamenti, che abbia alti e bassi. La situazione non sana sussiste quando invece si cambia idea in continuazione, quando si desidera oggi una cosa, domani lesatto opposto, dopodomani di nuovo si ha il desiderio precedente, etc. Nel caso specifico della coppia, si pu dedurre che una persona non fa per te non se il vostro rapporto a volte migliore e a volte peggiore, ma se a volte vorresti starci insieme e altre volte vorresti lasciarla per come si comporta. Questultimo tipo di situazione d origine a una vita sentimentale insoddisfacente, anche perch quando le cose vanno bene sai comunque che sempre in agguato un momento in cui vorrai fare lopposto di ci che stai facendo. Se non siete una coppia da considerarsi stabile, niente vieta che stiate insieme un mese s e uno no, o una settimana s e una no. Invece una coppia stabile e serena incompatibile col desiderio di lasciarsi. Perch se provi il

desiderio di lasciare una persona e non lo fai, questo significa andare contro i tuoi valori. E condannare s stessi a una vita nella quale ogni tanto si agisce contro i propri valori significa condannarsi a una vita non serena, in cui non si sa mai davvero quello che si vuole. Ti consiglio allora un buon criterio per sapere se ti conviene o no considerare la relazione di coppia che hai o che potresti in futuro avere con una data persona come una relazione a lungo termine, quindi decidere se sia meglio per te oppure no che questo uomo o questa donna occupi buona parte dei tuoi pensieri, impegni buona parte delle tue risorse mentali e ti coinvolga tanto e spesso emozionalmente: Alla domanda bene per me iniziare/continuare con questa persona un rapporto di coppia a lungo termine? ti consiglio di rispondere s o no, dando la stessa risposta che daresti a questaltra domanda: Considerando i momenti in cui questa persona manifesta di pi i lati peggiori del suo modo di essere se fosse in questo modo SEMPRE, vorrei comunque di starci insieme? Se la risposta no, il vostro non pu essere un rapporto di coppia stabile e al tempo stesso sereno. Se la risposta s, il vostro pu essere un bel rapporto di coppia, quali che siano i vostri alti e bassi.

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Scegliere un buon socio di affari: patti chiari In questo articolo ti parler della coerenza fra i propri valori e il proprio agire in campo professionale; ritengo poi intuitiva la trasposizione delle idee che ti dar anche in altri ambiti. Mentre scrivevo ho formulato senza volerlo una frase in rima, e mi sono accorto di aver coniato un nuovo proverbio! Soci daffari, patti chiari ..Che di primo acchito potrebbe far pensare solo a patti che riguardano laspetto economico. Invece ci sono altri aspetti altrettanto importanti: larmonia fra persone ed il rispetto della propria etica.

Mi scuser Fabio di Vivizen.com se mostro questo screenshot a dir poco rappresentativo Ovviamente si tratta di un equivoco (Google Adsense sceglie automaticamente le pubblicit da inserire su un sito in base alle parole presenti, senza rendersi conto cosa lautore sostiene.. ma comunque possibile comunicare con Adsense avvertendolo di non volere pi nella propria pagina una determinata pubblicit). Per farmi perdonare, linko il suo utile articolo sul vegetarianesimo e colgo loccasione di suggerirti di iscriverti alla sua newsletter Dicevo bene essere chiari e sinceri da subito con s stessi su cosa siamo disposti a fare e cosa non siamo disposti a fare, ed essere chiari e sinceri su questo con la persona con cui si ha o si avr un rapporto di lavoro appena ci si rende necessario. Agire come si vuole illudendo il datore di lavoro della propria obbedienza, o approfittando della sua pazienza.. una soluzione che consiglio non di escludere categoricamente, ma almeno di considerare provvisoria. Purtroppo molte persone, quando si parla di guadagnarsi da vivere, vedono come necessario e normale mutilare i propri valori e fare ci che ritengono sbagliato, ad esempio:

lavorare per unazienda dal comportamento non etico (un sacco di multinazionali sfortunatamente hanno questa caratteristica) indurre un cliente a comprare un prodotto di cui non ha bisogno nellambito della sanit, somministrare a un paziente un trattamento inutile trattare in maniera scorretta i propri sottoposti perch cos stato disposto da un proprio superiore non comunicare con la giusta risolutezza con i clienti maleducati o esosi

soprassedere a un comportamento vessatorio da parte del datore di lavoro nei propri confronti (che equivale a comunicargli che il suo comportamento accettabile e quindi pu continuare cos, anche nei confronti di altre persone che si trovano nella stessa condizione) semplicemente, continuare a lavorare con/per una persona antipatica o per qualche motivo non gradita.

Se lavori con/per una persona, significa che in una qualche misura una parte della tua tua vita legata alla sua per un aspetto importante: il sostentamento. Il tuo inconscio e il tuo sistema energetico lo sanno bene, e possono accettare questo legame pi o meno di buon grado a seconda di quanto i tuoi valori sono condivisi con i valori di questa persona, si tratti di un socio, di un datore di lavoro o di un cliente. E il messaggio che ogni giorno mandiamo al nostro inconscio e al nostro sistema energetico quando facciamo qualcosa, specialmente se ripetuta, non un piccolo particolare della nostra vita: pi volentieri mi verrebbe da dire che tutto. la base della nostra salute mentale e fisica e influenza il nostro Karma (se non credi al Karma sostituisci questa parola con andamento generale e qualit della nostra vita sia a breve che a lungo termine). Quindi: MAI trascurare la compatibilit fra persone con cui si lavora (o per le quali si lavora). Questo non significa che se non c totale armonia o condivisione di valori etici si debba immediatamente troncare ogni rapporto, in quanto questo comportamento spesso non sostenibile n razionale. Dare importanza allaspetto di cui ho parlato significa, ad esempio, porsi delle domande in merito, ed eventualmente impegnarsi a trovare un altro socio o un altro impiego se necessario alla propria salute interiore e alla propria coerenza. Dico questo perch c chi si lamenta di un posto di lavoro che ricopre

da molti anni, ma in tutti questo tempo non ha dedicato un solo secondo a cercare davvero un altro posto o un altro mestiere. Ti sconsiglio di accettare, specialmente se a lungo termine, di svolgere unattivit fatta di azioni per le quali litigherai con te stesso: fin dallinizio, su quello che sei disposto a fare, patti chiari con te stesso.. e in caso se ne presenti il bisogno, con chi avr un rapporto di lavoro con te. Questo non significa spavalderia, ma solo e semplicemente chiarezza, che si pu esprimere in completa educazione e cordialit. Quindi, riguardo al lavoro che svolgi o che ti accingi a svolgere, il consiglio che ti do di chiederti: Questo lavoro in linea con i miei valori? E se la risposta no, cerca finch non lhai trovato il tuo vero posto. Il tuo vero posto dove i tuoi valori stanno al primo posto. Sii razionale e prendi decisioni sostenibili. Ma non farti ingabbiare da un mezzo successo, o da una mezza situazione di comodo. Perch quando una persona commette questo errore, pi passa il tempo, pi si abitua a una situazione ingiusta, pi perde di vista i propri valori. E cio respira, si nutre, si muove, lavora etc, e fa una serie di azioni ripetute che ben poco hanno a che fare con lessere s stessi e vivere davvero.

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Amicizie femminili Perch finiscono pi facilmente e bruscamente? Come probabilmente avrai notato, le amicizie fra donne finiscono pi facilmente in modo brusco e/o spiacevole rispetto a quanto accade nelle amicizie fra uomini. A volte sembra incredibile: mesi o anni di concordia e talvolta addirittura per una stupidaggine (o presunta tale) fine di unamicizia! Con questo articolo, che scrivo schematizzando / esagerando i concetti per essere pi chiaro e veloce possibile, indago sul perch di questa differenza per poi dare un consiglio alle donne che si riconoscono in ci che hanno letto. Ritengo che il motivo della maggior frequenza di conclusioni non proprio diplomatiche di amicizie femminili rispetto a quelle fra uomini vada ricercato nelleducazione che molte donne ricevono. La donna pi abituata a seguire una rigida disciplina scandita da regole: seguirle il bene, violarle il male. Quindi

tende di pi fare classificazioni del tipo o tutto o niente, quindi sei mia amica oppure sei mia nemica sa di dover essere assolutamente rispettosa delle sue amiche (ma anche di tutte le altre persone), dunque quando crede che unamica non ottemperi a questo obbligo che dovrebbe essere di tutte, la ritiene una colpa molto grave ancor pi che per la scorrettezza in s, per la decisione di compierla: quellazione non solo scorretta, ma anche e soprattutto offensiva quando unamica la accusa di una scorrettezza, per i mitivi appena spiegati ritiene questa accusa molto grave, e soprattutto ritiene offensivo che le sia stata rivolta

la rigida disciplina con cui stata educata (o con cui qualcuno ha tentato di educarla) inevitabilmente lha abituata non solo a un frequente esame di coscienza per rispondere a domande del tipo vado bene cos o no?, ma anche a un confronto/competizione con gli esseri a lei simili, ovvero le altre donne.

A tutto questo si aggiunge che per motivi biologicoevoluzionistici la donna, essendo dotata di una minore forza fisica e di uno status sociale che la svantaggia in ambito lavorativo, abituata pi del maschio a lavorare con la testa (per convincere qualcuno delle proprie ragioni, per capire come abbigliarsi/truccarsi ai fini seduttivi, per studiare la psicologia degli altri) e questo fattore, unito eventualmente agli sbalzi ormonali (vedi ovulazione), ha come conseguenza una maggiore sensibilit ed emotivit rispetto alluomo. Ecco il perch la diffusa tensione latente fra le donne, amiche comprese, porta a decidere in fretta, frettolosamente e, per rilasciare la tensione (cosa di cui ogni tanto c bisogno) estremisticamente. Per vari aspetti, compreso troncare con una persona che magari poco prima sembrava inseparabile. Quindi a una donna che in tutto o in parte si riconosce in ci che ho scritto do due consigli semplicissimi: Riguardo a una tua decisione di allontanare unamica dalla tua vita, ricorda che Non c fretta di troncare unamicizia Riguardo allessere abbandonata da unamica, tieni sempre presente che Una tua amica che frettolosamente ti ha detto addio, se importante, ritorner.. Altrimenti significa che le

sue argomentazioni sono balle, e che non una persona da considerare importante

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Coppia in crisi: ravvivare il rapporto ? Lasciarsi? Ho parlato con pi di una persona che si lamentava di una crisi di coppia dando una descrizione di questo tipo: non vivo niente di speciale. Il che mi ricorda un po il finale delle puntate di Casa Vianello con la mitica Sandra Mondaini che si lamenta con Raimondo dicendo Che vita grama che grama vita E non succede mai niente!. Se la questione viene esposta in modo cos generico senza la capacit di spiegare esattamente cosa si vorrebbe di pi, probabilmente lasciare la fidanzata o lasciare il fidanzato una decisione che non centra nulla col reale problema della persona. Non si tratta di un problema specifico (tipo ho una spina in un piede). Si tratta della non realizzazione di un desiderio che non si ha! Ebbene Esiste una scadenza entro la quale occorre vivere obbligatoriamente un momento super-grandioso? No. C motivo di aver fretta che arrivi? No. Specialmente se non chiaro in cosa consista!

Eppure quante volte si sente dire Mi ha lasciato / mi ha lasciata per motivi che non mi riuscito capire non so cosa volesse esattamente, dove ho sbagliato Consideriamo un ragazzo che dice La relazione con la mia fidanzata diventata piatta non so esattamente cosa vorrei di pi, ma sta di fatto che mi annoio. A questo risponderei: Se non sai cosa in pi vorresti esattamente, allora non esiste un vostro vero problema: il problema che qualcun altro ha inculcato nella tua testa il bisogno di uniformarti a uno standard di felicit, come se ogni settimana qualcuno desse il voto al dinamismo della vostra coppia e tu ti sentissi costretto, in caso di voto basso, a mettere una nota sul registro questa coppia ha una relazione piatta. Cercare il divertimento e lavventura che senti di volere proficuo e legittimo, ed giusto interrompere una relazione quando ci si accorge che le nostre aspirazioni non sono raggiungibili con quel partner. Ma se una persona parte dal presupposto (acquisito per sentito dire, grazie a un luogo comune) che debba esistere una idilliaca e fumosa felicit non meglio specificata, che non sa neanche bene in cosa consista e cosa significhi, abbastanza naturale che questo inesistente desiderio non si realizzi, ed assurdo dare la colpa di ci alla relazione che non funziona. Non la coppia che non funziona, ma la persona. Lasciare una fidanzata per un motivo del genere non molto pi logico che dire lascio la mia fidanzata perch mi fa male un ginocchio. Non con una fidanzata diversa che le cose miglioreranno (salvo magari liniziale

entusiasmo per aver conosciuto una nuova persona).

La percezione di una vita piatta, cos come la bassa autostima, il risultato di qualcosa che molti ritengono necessario, ma che necessario non , e cio un giudizio sulla propria vita Che fino a prova contraria, non serve a niente e non mai stato indispensabile a migliorare la vita di nessuno, e viene dato da chi ha un atteggiamento mentale poco adatto al raggiungimento della felicit. Come ho spesso spiegato, gli atteggiamenti mentali si possono dividere in due grandi categorie: atteggiamento creativo (o generativo) e atteggiamento riparativo (o inibitorio). Tipicamente si tende a esemplificare latteggiamento generativo come quello di chi focalizzato sui propri desideri (voglio ottenere questo risultato), e latteggiamento inibitorio come quello di chi focalizzato su ci che d fastidio (voglio eliminare questo mio problema) Ma quando si parla di noia, possibile che una persona che ha studiato un po di miglioramento personale imbrogli Ovvero pu esprimersi con una sintassi che farebbe pensare a un atteggiamento generativo anche quando non cos: ad esempio se col lutto nel cuore dice voglio avere una relazione che mi accenda, e non in grado di specificare cosa vuol dire esattamente, la verit che il suo atteggamento inibitorio, perch sottintende ..e siccome non ce lho non sono felice. Se veramente sei interessato a vivere al meglio, allora non hai tempo di fermarti a giudicare, a fare resoconti, a dare giudizi o voti, n a lamentarti perch

questi voti sono bassi. Semplicemente, agisci in base a ci che vuoi. Se non sai ci che vuoi, assicurati per prima cosa di essere in contatto con quella parte di te che genera i tuoi naturali e genuini desideri (questa la cosa pi importante nel miglioramento personale, ed per questo che una delle prime cose che faccio fare durane il life coaching). Se ancora in quellatteggiamento mentale non sai cosa vuoi, semplicemente non c fretta. Continua a fare quello che stai facendo, ma con questo nuovo atteggiamento. Magari il tuo desiderio Voglio sapere ci che voglio. Ed anche questo pu essere un obiettivo sano, ammesso che venga perseguito a partire da quellatteggiamento. Possibile obiezione: il ragazzo che si annoia con la sua attuale fidanzata potrebbe pensare Incontrer prima o poi unaltra ragazza con cui mi divertir davvero, e cos lascer la mia attuale fidanzata per lei E visto che lo so, tanto vale lasciarla adesso, perch pi tardi la lascio, pi soffrir per il maggiore periodo di affezionamento a me. Questo ragionamento ha senso solo se nella coppia non c dialogo, se luno non al corrente ed aggiornato della situazione mentale dellaltra e viceversa. In una coppia matura e fatta di persone equilibrate, sincere e realiste, ognuno dei due nel presente si aspetta dallaltro non pi di quanto gi accade, e per il futuro ha gi fatto i conti su cosa potr succedere, quindi probabilmente non ci sar alcun fulmine a ciel sereno.

Una volta impostata la tua mente in un atteggiamento generativo, percepirai come completamente inutili e senza senso la fretta di fare alcunch, o la paura di non essere allaltezza di chiss cosa, o la voglia dellerba del vicino che sempre pi verde (fuori di metafora, il grande amore che hanno i fortunati superinnamorati). Se, nella situazione abbastanza buona in cui sei ora, mentre attendi ulteriori eventi o ispirazioni che ti invitino a fare dei passi che adesso non conosci, tu fossi comunque al meglio di te senza pensare al futuro, ma pensando al presente, come sarebbe? Esattamente come devessere: pensare al presente anche mentre sai che probabilmente il futuro sar diverso. E cos che il presente te lo godi, anche se non (ancora) il supermassimo. Anche se non siete convinti al mille per mille che la vostra una super-coppia e funziona ALLA GRANDE, e non vi fa dire ogni giorno Come sono fortunato ad avere incontrato la mia dolce met!, potete comunque rimanere insieme. Limportante che non facciate figli.

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Comunica ricordandoti il tuo scopo! Comunicare unattivit a cui lessere umano abituato a tal punto che spesso si dimentica perch lo sta facendo, oppure si ricorda il suo scopo ma non fa granch per

raggiungerlo, cos parla o scrive in un modo che in fondo sa benissimo essere fallimentare. E come tutte le volte in cui si agisce in un modo che non cincastra niente con quello che realmente si vorrebbe accadesse, nessuno stupore se ci appunto non accade. Capita spesso di poter notare che una persona: - sta parlando tanto per parlare - sta rispondendo in un certo modo perch cos abituata a rispondere al genere di imput che ha appena ricevuto - sta esponendo il proprio punto di vista perch ha limpulso di farlo - sta informando un interlocutore su una certa notizia per amor di verit - sta rinunciando a manifestare una propria legittima esigenza per timore che sia considerata esosa - si sta comportando in un modo che confligge col rispetto della propria scala di valori per evitare un certo giudizio da parte degli altri Tranne lultima delle abitudini appena elencate, nessuna di esse sbagliata di per s. E sbagliata quando viene perpetrata andando a diritto, indipendentemente dalle sue conseguenze, cio senza comunicare a seconda di ci che si vuole ottenere. Un tipico caso di poca chiarezza di scopo e conseguentemente di comunicazione inefficace ad ottenere ci che veramente si vuole quando si confonde lobiettivo di indurre qualcuno a fare (o non fare) qualcosa con

quello di fargli capire un concetto. Ogni giorno una miriade di persone, senza rendersene conto, intraprendono una discussione con lintenzione di raggiungere il primo scopo e lo sostituiscono col secondo fin dalle prime parole pronunciate o poco dopo. Esempio: un ragazzo spiega a una sua amica tutti i motivi per i quali lei dovrebbe avere rapporti sessuali con lui. Dispensa per mezzora argomentazioni che vanno dal filosofico allo scientifico, nessuna di esse sembra fare una piega. Risultato: lei gli d ragione. Ma non per questo si concede sessualmente. Un lavoro di persuasione per ottenere un comportamento e una spiegazione per ottenere la comprensione in molti casi sono legati fra loro. Fatto sta che non sono la stessa cosa. A volte non soltanto il primo non ha nulla a che fare col secondo, ma sono addirittura contrapposti. In questi casi devi scegliere o luno o laltro. O anche nessuno dei due, naturalmente. Ma non entrambi insieme. Non nello stesso momento. Considera, ad esempio, una persona con problemi cognitivi convinta che tutti i medicinali siano nocivi e che per questo si rifiuta di assumerne anche uno strettamente necessario per la sua salute: la cosa pi sensata mentire presentandoglielo come un integratore vitaminico, se questultimo accettato pi volentieri. Non conviene certo inalberarsi in una discussione riguardo alle evidenze scientifiche che confermano lazione fisiologica di quel medicinale, se da quellorecchio non ci sente. Inoltre, considera questo possibile dialogo fra un rappresentante e il suo datore di lavoro: - ..Ma se io espongo il prodotto in questo modo il cliente non capisce nulla!

- Il cliente non deve capire. Il cliente deve firmare. Con questi due esempi estremi (il primo per lo stato di salute mentale dellinterlocutore, il secondo per le tendenze truffaldine del comunicatore) non ti invito a sminuire limportanza della sincerit e della chiarezza, ma a decidere ogni volta quale sia la loro posizione sulla tua scala di valori, ed essere quindi innanzi tutto sincero e chiaro con te stesso. Nonostante questo sia un concetto semplice, non sono affatto rari i comportamenti inutili, n quelli addirittura controproducenti rispetto allobiettivo iniziale di chi comunica. E questultimo il tipico caso dellinvettiva usata come mezzo di persuasione (che un po come dire la sigaretta usata come mezzo per depurare i polmoni e avere un buon alito). Esempio: una ragazza che ha la patente di guida da poco tempo ha inizialmente lo scopo di farsi prestare lautomobile dal fratello. Il fratello risponde con un rifiuto, motivandolo col suo timore di vederla tornare con la sua auto ammaccata. Da quel momento in poi, presa dallemozione, la ragazza senza rendersene conto agisce come se il suo scopo fosse non pi quello di ottenere un favore, ma far sentire in colpa il fratello: gli spiega che un egoista, che lei ha sempre acconsentito alla richiesta di favori, che lei guida meglio di lui, lo accusa di essere nervoso per un altro motivo e di rifarsela con lei, gli dice che stupido, che con lui non ci si pu parlare, etc. La tipica reazione di lui sar risponderle cercando di smentire ogni singola accusa. Anzich fare qualcosa per farsi prestare lautomobile, la ragazza sembra aver fatto di tutto non farsela prestare. Avrebbe potuto spiegargli che ha gi provato a guidare quel modello di macchina trovandosi bene, offrirsi di guidare per qualche

minuto con lui accanto affinch lui si potesse rendere conto della sua abilit e sicurezza, promettergli di stare attentissima. Questo non le avrebbe dato la sicurezza di convincerlo, ma almeno si sarebbe trattato di un tentativo di remare nella direzione desiderata, mica in quella opposta. Tieni presente che se stai comunicando perch vuoi ottenere un risultato. Che pu essere:

la comprensione di un concetto che stai spiegando (es. la dimostrazione di una formula matematica o il corretto modo di eseguire un gesto atletico) un comportamento fisico (es. il fatto che linterlocutore ti dia un oggetto, o svolga una mansione, o se ne vada, o smetta di fare qualcosa, o ti parli per darti uninformazione) un comportamento emozionale (es. il fatto che linterlocutore si tranquillizzarsi, o rida)

Laver raggiunto o no il comportamento o la comprensione che avevi come scopo un parametro (non lunico, ovviamente) che ti consente di misurare quanto il tuo modo di comunicare in quelloccasione stato appropriato. Quindi il consiglio che ti do mantenere o cambiare il modo in cui interagisci con qualcuno a seconda di come risponderesti a questa domanda: Comunicare cos mi far ottenere ci che voglio in pratica? Un atteggiamento di questo tipo serve non solo a massimizzare la qualit delle relazioni che si hanno con gli altri (ad es. evitando litigi inutili o dannosi), ma anche a far sopravvivere la propria azienda quando si prendono decisioni che riguardano il marketing. Non si pu comunicare semplicemente nel modo in cui si ha voglia di

fare, se ci va contro gli obiettivi che ci si sono preposti; ad es. la grafica di una pagina web, pi che piacere al suo proprietario deve essere accattivante per il cliente! E a proposito di comunicazione efficace, ti invito a visitare il nuovo sito che ho messo su per aiutare chi vende un prodotto su Internet a dargli voce: www.audiopagine.it

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Delusione per la fine di una lunga amicizia? Ecco una spiegazione Capita che unamicizia di vecchia data fra persone o fra famiglie finisca improvvisamente, dando origine a una grande delusione. Molte persone che vivono unesperienza del genere si trovano fra il disagio e lincredulit. Com possibile? La mia risposta : ogni volta che unamicizia finisce per motivi che tu non ti aspettavi, i veri fondamenti di quellamicizia erano motivi di comodo. Potrebbe sembrarti un modo un po superficiale per categorizzare unamicizia che dura da tanti anni, ma il fatto che veramente possibile che per tanti anni ci siano state delle ragioni di comodo per passare del tempo insieme o avere una convenzione secondo la quale vigevano dei buoni rapporti. Di solito lespressione ragioni di comodo riferite a unamicizia fa pensare a:

prestigio sociale per essere amico di una persona importante e far vedere agli altri che la si frequenta possibilit di avere favori da parte di persone politicamente ben piazzate possibilit di divertirsi con una persona ricca, es. passando una giornata sul suo yacht

ma mi riferisco anche a ragioni di comodo meno consciamente strategiche: pensa semplicemente a delle persone che condividono le nostre stesse idee, che hanno i nostri stessi gusti, si divertono nello stesso modo e con le quali per tanti anni ci sembra normale (ed in effetti normale) passare del tempo insieme, cos come normale che a persone del genere, dopo un certo periodo, ci affezioniamo e nasca quella che consideriamo unamicizia. Unamicizia nata per motivi di comodo, ovvero motivi di divertimento con persone compatibili con noi finch sussistono determinate circostanze, e non c niente di male nellammetterlo. Due persone o due famiglie si frequentano perch a ognuna delle due fa comodo frequentare laltra. Non c motivo di starci male pi di tanto nel momento in cui ci accorgiamo che, qualunque fossero i presupposti sui quali si era fondata questamicizia, questi se ne sono andati. A volte si dice che lamicizia si basa sul quellelemento centrale che il sentimento di amicizia, menre le attivit che si svolgono insieme sono elementi satellite di questa relazione, quindi anche se non ci vediamo mai, o se ci vediamo una volta allanno, limportante che ci vogliamo bene: il rapporto rimane lo stesso. possibile. Per sapere con pi sicurezza se questo vero relativamente a una tua lunga amicizia finita, ti propongo questa riflessione:

Pensa a quando quellamicizia nata. Che cos successo nel periodo in cui quellamicizia nata? Perch esattamente nata? Ricordandoti questo perch, avrai presente il vero motivo per il quale allinizio sembrava di volersi bene, tanto che, andando avanti nel tempo, vi siete voluti bene davvero. Ma se i motivi per i quali quellamicizia nata sono venuti meno, probabile che tu adesso ti accorga che questa persona non ti ha mai voluto quel gran bene che ti piaceva pensare. Ricordando i motivi per cui nata la vostra amicizia, ti darai delle risposte a domande del tipo Com possibile che dopo 30 anni questamicizia sia finita per una sciocchezza o Com possibile che questamicizia durata cos tanti anni sembra ora dissolta nel niente. Non ci devessere nessun motivo di astio fra persone che, semplicemente, non sinteressano pi luna dellaltra, se un apparente amico o amica non si fa avanti nel momento del bisogno. Prima cera una reciproca disponibilit e adesso no? Significa che prima conveniva avere questa reciproca disponibilit. Hai appena scoperto che questa disponibilit per tutti questi anni sempre stata solamente da parte tua? Strano! Questo significa probabilmente che per tanti anni hai vissuto questamicizia senza riuscire a conoscere questa persona Il che denota, dal punto di vista comunicazionale, un probabile tuo disinteresse e disattenzione nei suoi confronti. Quindi il mio consiglio :

Osserva costantemente il rapporto che hai con i tuoi amici per avere sempre presente il modo in cui ognuno di loro percepisce il vostro legame.

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Rapporto di coppia e onest intellettuale Il politicamente corretto vuole che quando c un diverbio fra la donna e luomo nessuno dei due abbia completamente ragione: la verit starebbe nel mezzo, e affinch i due si possano venire incontro occorrerebbe una comprensione e un adattamento reciproci (in particolare luomo dovrebbe comprendere la donna e adattarsi ad essa). Parlando di questo mi viene in mente il best seller di John Gray Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, libro che secondo me spiega bene in che modo pensano molte donne (non tutte) e in che modo pensano gli uomini (non tutti), ma che contiene suggerimenti basati sul plasmarsi luno sullaltra e viceversa sui quali non concordo. Io che politicamente corretto non sono, sostengo sia possibilissimo che una delle due persone abbia completamente e assolutamente torto, e che laltra abbia ragione al 100%. E credo che per capire chi ha ragione e chi ha torto basti analizzare ci che stato detto e individuare se e dove un termine stato frainteso o dove un termine stato usato a sproposito (pu aiutare, in casi estremi, il dizionario).

Se una persona dotata di una tale salute mentale da discutere civilmente piuttosto che sclerare non appena viene messo in discussione il modo in cui ha parlato o interpretato le parole altrui, pu accorgersi dei propri sbagli, ammetterlo e impegnarsi a non commettere in futuro lo stesso errore nella comunicazione. Il miglior modo di ottimizzare la comunicazione fra due persone non consiste nel sacrificare la propria personalit per venire incontro alle carenze intellettive dellinterlocutore, ma nellessere razionali e imparziali fra linterlocutore e s stessi. In altre parole, non che luomo deve adattarsi alla sua donna o la donna deve adattarsi alluomo, ma ognuno dei due devessere intellettualmente onesto, pretendendo la stessa onest da parte dellinterlocutore. Per questo motivo, nel primo periodo in cui un uomo sta insieme a una donna, oppure nel momento in cui uno dei due vuole che la coppia faccia un salto di qualit nel rapporto, importante argomento di discussione pu essere proprio il tema dellonest intellettuale. Fanno eccezione periodi particolarmente difficoltosi per il partner, durante i quali ogni discussione rappresenterebbe uno stress non sostenibile, e durante i quali normale decidere di adattarsi. Salvo questi casi, che auguro a entrambi essere isolati e di breve durata (se no pi che rapporto damore fra due partner si tratta di assistenza sociale) il mio consiglio : Fai dellonest intellettuale uno dei fondamenti del rapporto di coppia. Finch non la ottieni, considera il rapporto in forse, e discutine quanto prima. Integrazione allarticolo Mi stato chiesto di dare una precisa definizione di onest intellettuale. Ecco la mia definizione di questespressione:

Atteggiamento di sincera e manifesta ricerca della verit in un dibattito, senza che si compia alcun tentativo di ottenere la ragione a prescindere dal fatto che la si abbia veramente o no (ad esempio con luso della retorica o omettendo volutamente informazioni sfavorevoli alla tesi che si sostiene) Ti piaciuto questo articolo? La NL di Psicoperformance ti aggiorna puntualmente sulle ultime pubblicazioni! Per iscriverti, clicca qui

Vuoi giustizia? Per prima cosa, sii giusto tu Con questo articolo voglio mettere una pietra tombale non su tutte le lamentele riguardanti le ingiustizie nei rapporti interpersonali, ma certamente su una larga percentuale di esse. Nelle relazioni con gli altri vuoi giustizia? Comportati giustamente. Cosa significa comportarsi giustamente? Varie cose. Una di queste, importantissima, trattare gli altri come meritano. Nel bene e nel male. a seconda di ci che tu ritieni sia il bene e il male, a seconda di cosa gli altri si meritano secondo la tua opinione, quindi a seconda delle tue regole, che nascono dai tuoi valori. Una persona che non si attenuta a regole che lei stessa ritiene giuste e si accorge che una conversazione o altra dinamica relazionale o anche unintera relazione ha preso una piega non gradita, dovrebbe innanzi tutto riconoscere che il non essersi attenuta alle proprie regole etiche, quindi aver commesso delle ingiustizie , del disagio in questione,

la causa pi importante da prendere in esame, e da cui trarre un insegnamento per il futuro. Ci appare quasi scontato quando si intende ingiustizia nel senso pi comune, ovvero trattare male una persona che avrebbe meritato di esser trattata bene. Meno banale se si considera, pi in generale, ingiustizia come agire in maniera da ottenere un risultato non giusto a causa di un comportamento che viola letica. Ivi compreso trattare bene o in maniera neutra uno stronzo che meritava di essere trattato male. Se ci successo, si tratato di uningiustizia nei confronti propri, e inoltre di uningiustizia nei confonti di tutte le persone che in futuro verranno a contatto col suddetto stronzo, perch probabile si comporti in un certo modo anche a causa del feedback ricevuto dagli altri. Ecco allora un consiglio che pu permetterti di trasformare un momento di disagio in unoccasione di miglioramento: Se ti capita di sentirti scontento per essere stato trattato male, poni subito al centro della tua riflessione il modo in cui avresti dovuto agire, e il modo in cui agirai se malauguratamente ti troverai in una situazione simile. Valuta razionalmente i pro e i contro, a breve e a lungo termine, e fai tuo un comportamento dora in poi coerente coi tuoi valori, quindi coi tuoi criteri di giustizia. E se c qualcosa di irrazionale che ti impedisce di agire secondo i tuoi valori, lavora su questo aspetto, assolutamente da non tralasciare se vuoi allinearti con la tua natura. =============== Integrazione allarticolo dopo una discussione con un lettore

che mi scriveva: Il fatto che i criteri di giustizia spesso non sono condivisi: voglio dire che quel che giusto per me non detto che lo sia per te [...] Hitler era in pace con s stesso? sembra che fosse molto sicuro di essere dalla parte della ragione. Insomma, apprezzo il tuo neo-Nitchiesmo pragmatico, ma forse andrebbe condito con un po di Heisemberg (teoria dellindeterminazione)! e a cui rispondo: Con un disclaimer tipo Se non sei sano di mente, non tenere conto di ci che leggi in questa pagina questo articolo avrebbe avuto un buffo surplus di precisione. Che, se non mi fossi fatto unidea del tipico lettore di un blog sul miglioramento personale, sarebbe stato teoricamente opportuno (anche senza ricorrere a casi estremi tipo quello di Hitler, si potrebbe pensare per esempio a una persona mentalmente instabile che viene quotidianamente presa in giro dai propri compagni di classe e che, dopo aver letto questo articolo, decide di dire basta accoltellandoli a morte). Vero anche che, nel percepire uningiustizia, perfino un intelligente lettore di questo blog possa aver torto ma in tal caso, non trattandosi probabilmente di un potenziale delinquente, seguire il mio consiglio sulla coerenza e sulla esplicitazione pratica dei propri valori servir proprio ad ottenere come risultato dei piccoli svantaggi momentanei, che gli faranno capire che era nel torto. Questo mi ha fatto sentire autorizzato ad assumere che la persona abbia ragione su cosa giustizia e cosa non lo , per trattare tutto un altro tema, ovvero il modo di ragionare che porta ad attribuire agli altri o a s stessi la responsabilit dellesito spiacevole di una interazione, e lopportunit di sostituire le lamentele con lagire se si vuole ottenere in futuro qualcosa di diverso. Sulla questione della soggettivit o oggettivit della

giustizia che hai sollevato, ho preferito scrivere un articolo a parte, vedi pi avanti.

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Bene e Giustizia: sono soggettivi o oggettivi? Nellarticolo precedente ho parlato di come sia importante trattare gli altri come meritano, nel bene e nel male. Partendo dallassunto che il lettore abbia lintelligenza di capire cosa giustizia e cosa non lo . Non perch ci sia vero di sicuro, ma perch il tema dellarticolo era un altro, ossia la coscienza della propria parte di responsabilit in una interazione (analogamente, quando si insegna il marketing per ad avere successo nella vendita di un prodotto si d per scontato che sia un buon prodotto, e in una ricetta di cucina che preveda di fare le carote a fettine dato per scontato che il coltello devessere pulito e senza ruggine Il tema della ragione o del torto nel ritenere qualcosa giusto o ingiusto, certamente importante, lo tratto in questo articolo. Che, come si pu immaginare dalla sua brevit, rappresenta appena unintroduzione allargomento. Esiste unoggettivit di giustizia? La mia risposta sullannoso tema della soggettivit o oggettivit dei concetti di giustizia e ingiustizia, intese come bene e male

S. Esiste unoggettivit di giustizia. Alcune mie considerazioni in merito:

il bene si pu definire come la via che consente a un essere umano di evolversi e di agire secondo i parametri che la sua natura prevede il bene e il male sono oggettivi, quindi se due persone sono discordi su cosa sia bene e cosa sia male, significa che almeno una delle due si sbaglia comportarsi bene/male non rispettivamente sinonimo di ottenere il benessere/disagio degli altri se ognuno agisce veramente secondo la propria natura, ne risulta una societ nella quale regna larmonia fra le persone: se una persona allineata con la propria natura, non trova differenza fra lazione giusta per s e lazione che giusta per il mondo il disallineamento dalla propria natura dovuto per la maggior parte a una serie di regole sociali imposte dalleducazione, molte delle quali affondano le loro radici nel sentimento di paura pi affini la tua percezione sotto ogni aspetto, pi ti facile capire cosa giusto per te, pi vedi avvicinarsi ci che giusto per te a ci che giusto per lintero sistema in cui vivi lallenamento a una buona percezione e il riallineamento con la propria natura sono possibili con la consapevolezza della natura stessa dellesere umano e con la pratica del Movimento Arcaico e della Medicina Energetica.

Quanto alla Medicina Energetica, essa consente piacevoli e illuminanti esperienze, e consente anche di testare ci che giusto e ci che sbagliato per noi (quindi anche, in generale, per il ruolo che abbiamo in quel momento). Il mondo pieno di persone con una serie di convinzioni basate su unetica deviata, con abitudini alimentari scorrette, con strategie di problem solving fallimentari. A

livello conscio, il loro sistema di convinzioni e le loro parole possono mentire su cosa giusto; il sistema energetico no. Per questo promuovo e organizzo i corsi di Touch For Health, una pratica che, come ogni metodologia di kinesiologia applicata, si basa sulla Medicina Energetica, vedi http://psicoperformance.com/touch-for-health-corso/ (in fondo alla suddetta pagina puoi inserire la tua e-mail per essere avvertito delle prossime date di Firenze)

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Aspetta.. e nel frattempo rifletti Uno dei problemi che rischia di abbassare notevolmente la qualit di vita la fretta di voler risolvere un problema nonostante sia evidente che non ce n alcuna urgenza. E il tipico caso del dire qualcosa a qualcuno per un chiarimento o un rimprovero (o per chiedere scusa, ma ben pi raro ) Una volta che te ne sei reso conto, puoi prenderti questo impegno: pianifica pure tutto quello che vuoi, tenendo conto della reale urgenza o non urgenza di questazione. E pi facile aspettare il momento giusto per unazione che ritieni importante e che non vedi lora di intraprendere se la annoti su un qualunque foglietto, o cellulare, etc, perch in questo modo scarichi questo compito dalla tua parte emozionale, mandando a questa il messaggio Posso anche

rilassarmi e sgombrare la mente da questo compito per adesso, visto che me lo sono appuntato qui. Fra laltro, nel frattempo puoi organizzarti al meglio, riflettendo sulla reale opportunit di svolgere quellazione nel modo in cui lhai fin dallinizio concepita, piuttosto che cambiarla o ad essa rinunciare (ad esempio, nel caso tu abbia in mente di rimproverare qualcuno, possibile che dopo aver considerato nel modo pi imparziale possibile gli elementi a cui vuoi riferirti tu sia portato a correggere la tua iniziale idea di un rimprovero in una semplice richiesta). Quando riconosci la non urgenza di unazione, in oltre, sai di avere a disposizione del tempo per pianificarla con tutta la minuziosit che ritieni necessaria affinch sia efficace.

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Emozioni indesiderate: fanne uno stimolo per la ricerca Ecco un buon modo di rispondere alleventualit di una emozione spiacevole occorsa contestualmente a una conversazione o altro tipo di interazione con il mondo esterno: Vai in un buono stato mentale Rifletti (da solo o con laiuto di qualcuno) per rispondere alla domanda: Come avrei dovuto agire fisicamente / a livello di dialogo con gli altri / a livello di dialogo interno per far andare le cose meglio di come sono andate?

Non necessariamente i due punti sono nettamente separati: il secondo pu essere parte del primo, poich la ricerca di un rimedio a unemozione negativa gi di per s unattivit mentale che tende a distogliere da questultima e quindi migliorare il tuo stato. La riflessione che ti ho proposto ti suggerisce il comportamento da adottare in futuro in caso si dovesse ripresentare una situazione simile. Questa strategia, che cos spiegata cos sembra ovvia (fatta eccezione per il primo punto), in realt abbastanza rara, e lo si capisce pensando a quante persone lasciano che la propria emozione negativa sfumi via senza da essa imparare nulla per avere in futuro, con immutato atteggiamento e immutata saggezza, un immutato rischio che accada esattamente la stessa cosa sia nella realt oggettiva, sia per quanto riguarda le proprie emozioni. Emozioni anche molto negative e molto ricorrenti lasciano comunque un gran numero di persone indifferenti allopportunit di una vera ricerca di un possibile cambiamento che quindi non ha luogo. La serenit e la felicit in questo mondo sarebbero enormemente pi diffuse se la passivit nei confronti delle emozioni negative e/o le lamentele e/o reazioni non costruttive fossero sostituite dalla ricerca di una soluzione sostenibile. In particolare labitudine di cercare una risposta razionale contribuisce a una buona qualit di vita soprattutto se si tratta di una reazione immediata, automaticamente associata a unemozione negativa qualunque che si possa presentare. Se vuoi installare in te questo tipo di strategia di risposta, tieni presente che non c nulla di strano se, le prime volte, dimenticherai di usarla, per poi magari ricordartene dopo

mezzora: man mano il tempo necessario a ricordarti di farlo (tempo di reazione, lo si potrebbe chiamare) diminuir fino allabitudine di rispondere razionalmente a unemozione indesiderata pressoch immediatamente. buona cosa includere le conclusioni ricavate da una riflessione su una nuova strategia di comportamento nellinsieme di idee da annotare o registrare e a scadenze fisse e tenere in ordine (ne ho parlato in questo articolo), magari per scrivere un tuo diario o blog sul miglioramento personale (curato oppure sotto forma di pillole, pubblicato col tuo nome o nick oppure privato), poich scrivere contribuisce a fissare le idee e a ricordarle e, nel caso in cui tu abbia voglia di condividere ci che hai imparato, potr essere utile ad altre persone.

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Modus in rebus + Ogni persona unica.. Per potersi relazionare al meglio con le persone certamente opportuno tenere conto del contesto sociale in cui ci si trova. Sappiamo che i contesti a cui la persona appartiene e di cui bene tenere conto se si vuole ottenere una buona efficacia comunicativa riguardano vari aspetti: regione geografica status sociale abitudini ereditate dalla famiglia ambiente lavorativo eventi che hanno avuto un importante impatto sulla vita

..Ma, detto questo, occorre ricordare che laspetto pi importante nella valutazione di una persona la profonda osservazione. Ogni persona unica. Concetto diffuso e inflazionato. Meno diffusa labitudine a tenerne conto. Se non lhai ancora fatto, prova a sperimentare cosa succede alle tue relazioni, sia per quanto riguarda la loro qualit, sia per quanto riguarda la velocit e la facilit con cui si instaurano, quando dedichi la tua totale attenzione al mondo interiore del tuo interlocutore, e anche delle persone a cui non ti sei ancora relazionato in maniera significativa. Ti accorgerai che anche senza particolari nozioni sul linguaggio verbale e non verbale, una profonda osservazione di una persona rende enormemente pi facile intuire qual il comportamento pi adatto per ottenere il risultato desiderato. Tale risultato pu significare una maggiore confidenza, fiducia, una relazione pi stretta, ma non solo. A seconda di ci che ci si propone, pu trattarsi anche di un efficace ammonimento o allontanamento. Del resto, capire sotto i vari aspetti una persona che osserviamo anche fondamentale per non trovarsi a chiedele ci che dal punto di vista relazionale-comunicativo non pu darci, e in generale per aver presente quali sono e quali non sono i possibili punti di contatto. Dedicare molta attenzione ai segnali che le persone ci inviano consapevolmente e volontariamente, ma soprattutto inconsapevolmente e involontariamente inizialmente pu essere un impegno non facile da mantenere con costanza, e pu essere necessario ricordarselo (o farselo ricordare) periodicamente. Com la vita di questa persona, e quali sono i motivi per i quali potrei relazionarmi con lei?

Che espressione del viso sta assumendo ancora prima di dire la frase che sta per dire? Che espressione del viso sta assumendo mentre ascolta le mie parole? Che significato ha, dal punto di vista delle *sue* emozioni, ci che mi sta dicendo? Far diventare abitudine la ricerca di queste informazioni un importante passo della propria vita relazionale.

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Aggiornare il giudizio

Il giudizio qualcosa che, per nostra naturale tendenza, produciamo ogni volta che siamo di fronte a informazioni nuove. Sebbene spesso si sentano affermazioni come Non bisogna giudicare le persone dal modo di vestirsi, Bisogna conoscere a fondo una persona prima di giudicarla, Io non giudico, che in maniera aberrante sottintendono anche al di fuori dellambito legale il significato della parola giudizio come condanna, essa indica in realt un insieme di normali e fisiologiche reazioni a degli stimoli, unattivit che a un qualche livello la nostra mente deve compiere di continuo per catalogare i dati in entrata. Ho detto a un qualche livello, perch un giudizio, a seconda della quantit e della presunta attendibilit di informazioni in nostro possesso, pu essere da noi intesa come una prima impressione oppure pu essere

unopinione a cui attribuiamo una forte sicurezza, passando per le varie vie di mezzo. Per quanto riguarda il giudizio sulle persone, un errore frequente, che va a braccetto col dare giudizi affrettati, non considerare la possibilit di evoluzione. Un tipico esempio il continuare a giudicare una persona per una o pi sue azioni e mantenere questo giudizio per sempre, citando a giustificazione di tale giudizio un episodio che risale a molto tempo addietro ma che, dato limpatto prodotto su di noi, percepito come molto pi recente. Di solito la scelta di tralasciare o considerare assai improbabile la possibilit di evoluzione di una persona non si fonda sui dati in nostro possesso, ma anzi sulla pigrizia di non voler incamerare ed elaborare altri dati: una rimessa in discussione di un proprio giudizio significa infatti uscire da una zona di confort dove i dati giusti o sbagliati che fossero consentivano una risposta ormai automatica e immediata piuttosto che necessitare una elaborazione attiva, e in pi (se questa elaborazione avviene in ritardo) leventuale dovere di ammissione di essersi sbagliati. Gi riflettendo su quanto sopra, chi si riconosce in questa pigrizia pu prendere coscienza dellopportunit di cambiare tale tendenza (in tal caso, se per molto tempo stato considerato pigro, anche lui merita di liberarsi da unetichetta! ). Fra laltro labitudine di aggiornare il giudizio su qualcuno richiede in realt ben poca fatica e porta almeno sul lungo periodo ad una maggiore serenit allinterno delle relazioni con gli altri, dagli sconosciuti ai familiari. Uno spunto di riflessione invece sulla effettiva probabilit di cambiamento di una persona dato dal fatto che tutti noi possiamo trovare fra i propri ricordi una persona di cui

abbiamo un giudizio sicuro e consolidato, qualcuno che non ci aspettiamo di veder cambiare se non sotto leffetto di iprobabili fantascientifiche radiazioni E ci nonostante, altrettanto probabilmente la maggior parte di noi pu trovare fra i propri ricordi persone di ogni fascia di et che hanno cambiato uno o pi aspetti di s in maniera per noi sorprendente. chiaro insomma che, pi di quanto la maggior parte delle persone abituata a pensare, la cristallizzazione del giudizio qualcosa che dipende dallatteggiamento mentale di chi giudica e non dalla persona giudicata. Per verificare quanto ci sia vero, prova a fare questo semplice esercizio: Pensa a una persona che giudichi negativamente a causa di come si comportata nei tuoi confronti, e immagina che ti chieda scusa, si mostri molto dispiaciuta e intenzionata a comportarsi bene in futuro tenendo conto di quello che il suo errore le ha insegnato. Gi questo tuo pensiero, senza bisogno di alcuna interazione con questa persona, potrebbe farti percepire una sua maggiore probabilit di cambiare. Quindi ti consiglio di Giudicare una persona con calma e criterio e inoltre essere pronto ad aggiornare il giudizio.

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E questo lultimo articolo per adesso. Di tanto in tanto metter online le versioni successive di questo eBook. Ma non avrai bisogno di scaricarle se sarai iscritto alla newsletter di Psicoperformance, perch in questo caso riceverai via e-mail la notifica di ogni nuovo articolo pubblicato sul blog. Grazie di nuovo per il tuo interesse. Se ti piace il sito Psicoperformance visitalo e clicca su Mi piace ! Ciao a presto.

Marco Malatesta www.psicoperformance.com