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La Psicanalisi

Liceo Scientifico Giuseppe Brotzu Michael Angius Classe V F Anno Scolastico 2010/2011

Argomenti trattati:

Filosofia: Sigmund Freud

-creazione della psicanalisi -il caso di Anna O -il sogno nella psicanalisi freudiana

Il concetto della poesia e del poeta successivi alla conoscenza psicanalitica

Italiano: Luigi Pirandello

Storia dell'arte: Il Surrealismo

l'arte come espressione dell'inconscio

La psicanalisi: teoria sull'inconscio


La psicanalisi legata alla scoperta dell'inconscio come dimensione fondamentale della psiche umana. Essa nasce per curare determinati disturbi mentali attraverso l'indagine delle dinamiche inconsce dell'individuo. Fino alla fine dell'ottocento tali disturbi erano curati tramite l'ipnosi. La psicanalisi si pone dunque l'obiettivo di risolvere le cause della malattia. Nel 1895 fu pubblicato dai dottori Josef Breur e Sigmund Freud il libro studi sull'isteria, dove sono analizzate le storie di cinque malati, tra cui quella di Anna O.

Il caso di Anna O
Anna O, nome letterario di Berta Pappenhaim, era una giovane ragazza, ventunenne,molto bella e intelligente. I suoi stati d'animo erano soggetti a notevoli cambiamenti: passava da momenti di forte allegria a momenti di forte depressione. Nel Luglio 1880 il padre si ammal gravemente e fu da questo momento che la malattia di Anna si manifest fino a diventare pi chiara. Il corso dei suoi problemi mentali pu essere diviso in tre fasi: incubazione latente: questa viene considerata la prima fase che solitamente rimane sconosciuta ma in questo caso fu resa nota dalla stessa Anna grazie all'accuratezza che ci metteva nel ricostruire l'anamnesi (LuglioDicembre 1880); malattia conclamata: considerata la seconda fase e abbiamo il presentarsi dei sintomi, accompagnati da un forte stato d'ansia (Dicembre 1880-Dicembre 1881);

nell'ultima fase abbiamo invece il diminuire dei sintomi fino alla scomparsa nel Giugno 1882. Quando il padre si ammal, Anna lo accud con dedizione, trascurando perfino se stessa per lui. Conseguenza di ci fu l'indebolimento del suo corpo corrispondente ad anemia e ripugnanza per ogni tipo di alimento. Diventati sempre pi gravi, questi problemi la costrinsero ad abbandonare la cura del padre. La conseguenza immediata fu una fortissima tosse diagnosticata da Breuer come tipica tosse nervosa e fu proprio in questa circostanza che il medico incontr Anna per la prima volta. Dal Dicembre del 1880 iniziarono a manifestarsi tantissimi sintomi accompagnati da forti sensazioni d'ansia. Sotto indicazione di Freud, Breuer condusse un importante esperimento nella cura della paziente: l'applicazione del metodo catartico, che consisteva nel visitare la paziente ponendola sotto ipnosi e inducendola a raccontare tutti i suoi pensieri dall'ultima visita del medico. A causa di questo trattamento, il rapporto tra Anna e Breuer si fece pi intenso, al punto da verificarsi in Anna ci che Freud defin come la passione di transfert:ovvero quel momento in cui la paziente si innamora del suo analista. Una scoperta interessante avvenne quando Breuer si accorse che grazie al metodo catartico, quando la paziente esprimeva le cause del disturbo, il sintomo scompariva. Si stabil quindi che i disturbi isterici hanno causa nelle passate esperienze del paziente.

L'interpretazione dei sogni


Oltre al metodo catartico, secondo Freud, molto importante per lo studio psicanalitico era il sogno. Pi avanti consider l'interpretazione dei sogni come la via per eccellenza verso la conoscenza dell'inconscio e il pi sicuro strumento della psicanalisi. In pratica i sogni sono la manifestazione della nostra attivit psichica durante lo stato di sonno.

Ci che ci si ricorda al momento del nostro risveglio viene chiamato contenuto onirico manifesto. Ci che produce il sogno viene chiamato contenuto onirico latente ed costituito da desideri e pensieri inconsci. La trasformazione da contenuto onirico latente a contenuto onirico manifesto avviene grazie al lavoro onirico. Il fattore principale del lavoro onirico la censura onirica, che non permette al soggetto di conoscere i suoi desideri inconsci. Durante il sonno le operazioni psichiche inconsce che si attivano nel lavoro onirico si dividono di elaborazione primaria ed elaborazione secondaria. L'elaborazione primaria comprende diverse fasi: drammatizzazione, condensazione, spostamento e simbolizzazione. Nella prima fase, la drammatizzazione, i pensieri vengono trasformati in immagini tanto che il sogno pu essere descritto come un film o un dramma teatrale, dove il regista il sognatore, ma pu essere presente anche come attore o solo come spettatore. La condensazione invece fa in modo che pi pensieri latenti vengano rappresentati mediante un solo pensiero manifesto. Lo spostamento lavora invece sull'importanza dei pensieri. Il risultato che, nel sogno manifesto, ci che viene accentuato, ha nel pensiero latente un valore secondario; ci che invece pi importante e significativo nel pensiero latente, nel sogno ha valore secondario. La simbolizzazione pu essere considerata una particolare forma di spostamento. Quando un elemento del contenuto onirico latente viene rappresentato da qualche altro elemento nel sogno manifesto, quest'ultimo elemento il simbolo, mentre l'elemento rimosso il simbolizzato. L'elaborazione secondaria quel processo che rimuove tutte le assurdit, incoerenze del sogno in modo che ci appaia nella forma

pi coerente e comprensibile possibile. L'elaborazione secondaria costituisce la seconda fase del lavoro onirico poich agisce sui prodotti gi elaborati dall'elaborazione primaria. Il sogno viene determinato essenzialmente dai desideri del soggetto e ne costituisce una soddisfazione, bench in forma allucinatoria e deformata (mascherata). I desideri essenziali sono quelli di origine remota, cio i desideri infantili, perch si trovano da pi tempo nell'inconscio e sono desideri libidici, aggressivi, perversi, con fini orali, anali, uretrali, fallici, e possono essere di tipo sadico, masochistico, omosessuale, esibizionistico. Freud ritiene che i desideri recenti non abbiamo una forza sufficiente ad innescare il processo di formazione di un sogno: questa capacit l'avrebbero solamente i desideri infantili, quindi per Freud il sogno costituisce la realizzazione allucinatoria e deformata di un desiderio infantile rimosso.

Follia e letteratura
A differenza di Freud, che scrisse di follia per mestiere, ci fu anche chi della follia ne fece il tema delle sue opere, come Luigi Pirandello. Pirandello nasce a Grigenti nel 1867. Viene avviato dal padre agli studi tecnici,ma fin da piccolo si appassiona alla letteratura tanto che a 12 anni scrive una tragedia e la mette in atto con gli amici. Nel 1901 scrive il suo primo romanzo L'esclusa e inizia a pubblicare novelle su alcune riviste. Viene chiamato a insegnare alla Facolt di Magistero. L'anno successivo lo scrittore colpito da due gravi disgrazie che provocheranno la rovina economica della famiglia. Ora insegnare e scrivere sui giornali e riviste diventa per Pirandello una necessit. In pi la moglie Antonietta rivela i primi sintomi di una malattia mentale che negli anni peggiorer fino al ricovero in manicomio. La malattia mentale che port la moglie di Pirandello ad essere ricoverata in ospedale segn profondamente la vita dell'artista e questo si pu notare in molti suoi testi. In questi infatti

presente il tema della follia. Nel 1922 Pirandello scrisse lEnrico IV che racconta la storia inquietante di un uomo che ha perso il senno in seguito a una caduta da cavallo, vivendo per anni nella convinzione di essere l imperatore di Svevia Enrico. Quando riacquista la ragione, decide di tenere nascosta a tutti la sua rinascita, perch non sa come affrontare il fatto che la sua fidanzata e un suo amico lo hanno nel frattempo tradito sposandosi, e che stato proprio lamico a provocare volutamente lincidente che lo ha portato a sbattere la testa. Improvvisamente per decide di vendicarsi, svelando la propria finzione e uccidendo il rivale. Dopo di che non gli resta che ritornare nuovamente a unapparente follia per tutta la vita. Enrico si rivela cos come lunico che ha compreso il funzionamento della logica della maschera Pirandelliana e ha continuato a fingersi folle perch, dopo aver perso cos tanti anni della sua vita, ha capito che non si sarebbe mai potuto rimpossessare del suo posto nella societ che nel frattempo era progredita, lasciandolo indietro. Ha compreso lesistenza della maschera di folle che la societ gli aveva attribuito, e ha capito che quella era lunica maschera che avrebbe mai potuto indossare. La follia quindi non vista tanto come elemento negativo, quanto come elemento fondamentale della condizione umana con la quale fuggire la propria angoscia e il proprio dramma, come estremo rifugio, per potersi salvare dal dramma dell'esistenza. Come infatti previsto da Sigmund Freud la nevrosi sarebbe diventata la malattia del '900. Pirandello nel suo ultimo romanzo Uno, Nessuno e Centomila sembra pensare che essere nessuno non sia un male. Racconta infatti la storia di un altro giovane , Geng Mostarda, che risolve i suoi problemi esistenziali. A partire da un particolare apparentemente insignificante, si convince man mano che limmagine che abbiamo di noi con gli altri non corrisponde a quella interna, nostra. Geng si lancia cos in alcune scelte radicali che lo portano ad essere nessunorinunciando non solo a tutto ci che possedeva ma diventando per gli altri folle e finendo in manicomio. E nonostante ci, per lui nella pazzia risiedeva lunica possibilit di essere felice. Geng Mostarda condivide questa sorte

con una folla di personaggi delle novelle di Pirandello. Solo che la sua follia raggiunge limiti estremi ed egli pienamente consapevole della sua scelta. Altri protagonisti sprofondano nella pazzia senza rendersene conto. Oppure si limitano a compiere pazzie pi piccole come i protagonista della Carriola, un famoso avvocato che chiuso nel suo studio ogni tanto prende le zampette posteriori della sua cagnetta per fare la carriola (un gioco molto comune che si fa da bambini). Solo in quel momento egli si sente sollevato dal peso delle sue responsabilit e dal suo soffocante ruolo sociale di uomo da cui tutti si aspettano qualcosa. E su questa drammatica e allo stesso tempo comica condizione, il protagonista insiste nel scavare a fondo se stesso. Ma a scavare dentro di se in un monologo continuo sono soprattutto i personaggi teatrali di Pirandello. Infatti in quasi tutte le commedie c almeno un personaggio che si interroga e che analizza spietatamente le possibili ragioni di quanto accade, dei comportamenti e delle scelte, con il risultato che ogni persona nelle relazioni con gli altri finirebbe per portare una maschera dietro cui nascondere la propria natura fino a dimenticarla, senza che nessuno sia in grado di liberarsene davvero per vivere una vita pi autentica. E con questa filosofia i personaggi si sottopongono a una vera e propria tortura psicologica che in molti casi li spinger a rifugiarsi nella follia come unica via di salvezza e di felicit.

L'arte e il sogno: il Surrealismo


Gli scritti freudiani influenzarono anche larte. Nel 1899 Freud pubblic il libro linterpretazione dei sogni, a cui fece riferimento Andr Breton nel primo manifesto del surrealismo. Breton constat che il sonno e il sogno sono una piccola parentesi allinterno dellattivit quotidiana dellessere umano. Per l'uomo trascorre gran parte della vita sognando. Breton pensava quindi che si potesse arrivare ad una soluzione tra sogno e realt, una sorta di realt assoluta, cio una surrealt. Dopo ci, Breton ci chiarisce il significato di surreale, dicendo che un automatismo psichico col

quale ci si propone di esprimere, sia verbalmente, sia per iscritto, sia in qualsiasi altro modo, il funzionamento reale del pensiero. Pertanto il surrealismo un automatismo psichico, cio un processo automatico che si realizza senza luso della ragione e fa s che linconscio emerga e si esprima divenendo operante anche quando siamo svegli. In questo modo, il pensiero libero di vagare e raccogliere immagini, idee, parole, senza costrizioni. Viene cos raggiunta la surrealt, la realt assoluta appunto, in cui veglia e sonno si conciliano e si compenetrano. Il surrealismo ha tre tematiche principali: Amore, inteso come fulcro della vita; Sogno e Follia, considerati i mezzi per superare la razionalit; Liberazione, dell' individuo dalle convenzioni sociali. La caratteristica comune a tutte le manifestazioni surrealiste la critica radicale alla razionalit cosciente, e la liberazione delle potenzialit immaginative dell'inconscio per il raggiungimento di uno stato conoscitivo "oltre" la realt (sur-realt) in cui veglia e sogno sono entrambe presenti e si conciliano in modo armonico e profondo. Il Surrealismo certamente la pi "onirica" delle manifestazioni artistiche, proprio perch d accesso a ci che sta oltre il visibile. Inoltre esso comprende immagini nitide e reali ma accostandole tra di loro senza alcun nesso logico.